Agopuntura
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Agopuntura

Essere profondamente superficiali

Catherine Bellwald Essere profondamente superficialiAlcune volte capita di incrociare  persone di grande valore e  non accorgerci minimamente della loro presenza; sono a fianco a noi e non li notiamo neanche.

Ci si aspetta che un maestro di agopuntura degno di questo nome abbia gli occhi a mandorla, una bella barba bianca e dispensi perle di saggezza a destra e a manca, mantenendo un tono e un atteggiamento di sempiterna moderazione e pacatezza. Ma l’apparenza spesso inganna.

Tutti sanno che anticamente, molti maestri si celavano  dietro comportamenti o sembianze atipiche, ma soprattutto non parlavano molto e non davano molte spiegazioni filosofiche,  per lo più facevano praticare moltissimo anche cose che apparentemente non sembravano essere collegate. La comprensione arrivava con la pratica da dentro, per insight. Vi ricordate il simpatico film Karate Kid… ”dai la cera, togli la cera” avete presente?

Sembrava il più superficiale dei docenti del corso di agopuntura. Quello che se la tirava di meno da guru e che a molte domande rispondeva semplicemente “non so esattamente spiegare come e perchè, le possibilità possono essere molteplici, ma secondo la mia esperienza questo sistema funziona molto bene”.

Quello che, ridendo e scherzando, ti dava sempre una risposta pratica alle domande e non una serie di filosofiche spiegazioni inconcludenti ma intellettualmente soddisfacenti.

Quello che alla fine del primo anno di corso, dava il consiglio profondamente superficiale di iniziare a pungere anche se non era ancora conseguita una completa capacità di ricordare i singoli punti e la loro azione, “praticate lo stesso e magari andate a sfogliare il libro di nascosto” .

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Perchè l’agopuntura fa tanta paura?

Catherine Bellwald Perchè lagopuntura fa tanta paura?I possibili effetti collaterali delle medicine allopatiche più in uso sono noti ormai a tutti: l’aspirina può portare gastrite emorragica e la recente formulazione in polvere può danneggiare anche la mucosa dell’esofago; i vaccini antinfluenzali possono portare febbre e malessere generale, così come la pillola anticoncezionale può aumentare notevolmente la cefalea.

Se guardiamo il bugiardino (il foglietto incluso nelle confezioni dei farmaci), scopriamo che sono infiniti i possibili effetti collaterali che, ormai per legge, le case farmaceutiche sono costrette a comunicare; e se si leggono con attenzione c’è da sentirsi male!

Ma anche le medicine non convenzionali, come l’omeopatia, le manipolazioni e la fitoterapia possono, se usate in modo sbagliato, creare dei problemi anche seri. E’ più raro, ma succede.

Nel caso dell’agopuntura, nell’efficacia del trattamento, gioca un ruolo primario l’abilità del terapeuta dato che proprio la preparazione e l’attitudine personali di quest’ultimo fanno la differenza tra un trattamento efficace ed uno inutile.

Per quanto riguarda gli eventuali, rari, effetti indesiderati, l’agopuntura invece possiede una grande fortuna: l’effetto dell’ago è in qualche modo “autogestito”, quasi sapesse da solo sa cosa fare. In passato si diceva  che sono gli aghi ad essere intelligenti mentre l’uomo è stupido. Se esiste un pieno nel corpo, un “accumulo” di energia, allora dall’ago si ha una dispersione della stessa. Se invece esiste un vuoto, dall’ago avviene una tonificazione.

L’agopuntura, quando praticata con cognizione e criterio, è strutturata in modo che gli aghi creino sempre un equilibrio e un’armonia tra loro e la condizione dell’organismo ospite.

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Le aspettative generano disturbi fisici

Catherine Bellwald Le aspettative generano disturbi fisiciIl mio maestro di Agopuntura afferma:
“le aspettative disilluse sono la vera causa della stragrande maggioranza dei disturbi fisici più comuni”

Siamo noi donne a soffrirne maggiormente, perchè siamo più mentali, pensiamo di più e spesso, lasciatemelo dire, pensiamo  male. 

Noi siamo disposte a dare con una discreta facilità e molto spesso diamo troppo, anche  oltre alla richiesta.  

Lo facciamo forse perchè ne abbiamo voglia, oppure perchè ci sembra bello, ma poi arrivano i guai!

Incominciamo a pretendere, ad aspettarci che gli altri facciano lo stesso con noi e questo puntualmente non succede!  

Nei casi  più gravi programmiamo o immaginiamo le cose che desideriamo così nei minimi dettagli, che quando finalmente si realizzano non sono mai e poi mai esattamente come le avevamo sognate e di nuovo del tutto inutilmente soffriamo.

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Agopuntura ed elettricità

Catherine Bellwald Agopuntura ed elettricitàNon posso fare a meno di osservare, che anche se iniziano ad aumentare i  pazienti che considerano l’agopuntura un metodo efficace e privo di rischi per trattare numerose patologie, sono ancora  moltissimi coloro che giungono nel mio studio dopo aver provato di tutto, un pò come se andassero dallo stregone!

Alcuni lo ammettono e lo dichiarano apertamente al momento della prima visita, altri lo confessano solo alla fine quando il risultato arriva, secondo loro magicamente.

E’ molto utile allora spiegare che l’agopuntura non è una questione di fede: l’agopuntura lavora sull’energia del corpo e quindi la sua azione non è direttamente visibile.

Se un aborigeno australiano per la prima volta arrivasse dalla foresta direttamente in città, sarebbe facile fargli credere che accendendo la luce con un semplice  interruttore noi siamo capaci di fare magie, giusto?

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La cefalea si può sconfiggere

Catherine Bellwald La cefalea si può sconfiggereHo sofferto di cefalea dall’età di 15 anni,  figlia di madre e nipote di nonna cefalalgiche; tre generazioni di donne, tutte con la cefalea.  
Mia nonna dopo anni di sofferenza era passata durante la menopausa dalla cefalea a una serie infinita di disturbi per arrivare all’Alzheimer.
Mia madre fino alla menopausa passava interminabili giorni a letto al buio e silenzio imbottita di farmaci  aspettando che passasse.

Non potevo accettare di essere così e nonostante le mie crisi di cefalea, resistevo al letto e cercavo di continuare a vivere la mia vita,  finchè potevo ovviamente.
Rifiutavo i farmaci un pò per principio, un pò perchè non trovavo sollievo, ma solo un aumento del malessere e del senso di inadeguatezza.
Temevo sempre che la crisi arrivasse nel momento meno opportuno, quando dovevo fare qualche cosa di speciale e di importante. Solo parlare della mia cefalea mi faceva sentire una lieve oppressione in regione temporale sinistra. La cefalea anche se assente era una presenza continua.

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