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Articoli a proposito di ‘Agopuntura’

L’omertà nei confronti della medicina non convenzionale

6/7/09

Catherine Bellwald Lomertà nei confronti della medicina non convenzionaleNel nostro paese esiste ancora una forte discriminazione da parte del mondo medico ufficiale nei confronti delle cure cosiddette alternative o non convenzionali.

Ad eccezione  dei medici di base che abbracciano, consigliano e si curano loro stessi con queste tecniche, la maggioranza dei medici italiani si sente quasi offesa e non accetta la possibilità di questa scelta da parte dei propri assistiti.

Compare l’omertà; molti pazienti non dicono al curante di essere in cura o di aver usato le metodiche alternative, perchè temono la derisione, la non accettazione o peggio. Il medico intuisce ma non chiede e non si informa,  la conclusione è un vero disastro.

L’autoprescrizione, la sottovalutazione di problematiche serie, la confusione e la sensazione di abbandono in caso di scelta non convenzionale. Ecco che molti risultati dei trattamenti non vengono mai rivelati, ci si rivolge al curante solo quando le cose non vanno per il verso giusto. (continua…)

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La spalla congelata: quando l’agopuntura fa il miracolo

2/7/09

Catherine Bellwald La spalla congelata: quando lagopuntura fa il miracoloMi è capitato recentemente un caso di una giovane donna con spalla congelata, in fase acuta, anzi direi iperacuta.

Il dolore era insorto gradualmente e subdolamente da alcune settimane e diventato nelle ultime 24 ore quasi insopportabile con completa incapacità di muovere anche di pochi gradi l’articolazione della spalla.

Un dolore cosi vivo, anche a riposo, da togliere il sonno nonostante l’assunzione di antidolorifici.

Il quadro era senza dubbio di spalla congelata che si differenzia dalle altre patologia della spalla proprio per la presenza di una brusca impotenza funzionale.

Nella spalla congelata l’articolazione della spalla appare rigida e ultra dolente anche alla mobilizzazione passiva e per di piu’ su tutti i piani di movimento; al paziente non è più possibile svolgere le normali mansioni e anche il sonno è disturbato dal dolore che peggiora con il riposo oltre che con tutti  i movimenti più banali dell’arto superiore.

Come spiegare scientificamente questi casi di blocco funzionale? In termini ortopedici vengono chiamati periartriti scapoloamerali acute ovvero condizioni di infiammazione delle strutture fibrose periarticolari, talora accompagnata nel tempo da ispessimento tessutale visibe all’ecografia e risonanza magnetica e da possibile formazione di aderenza della capsula articolare, caso in cui si parla di capsulite adesiva. (continua…)

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Attenti all’afa!

29/6/09

Catherine Bellwald Attenti allafa!Attenzione. Con il caldo viene voglia di fare come questo Basset Hound ma anche in estate è possibile avere patologie da raffredamento, il che è un assurdo ma molto più frequente di quanto non si pensi.

Torcicollo, cervicalgia, mal di gola, congiuntivite, otiti, paralisi di Bell, sono all’ordine del giorno nei paesi dove si usa in modo sconsiderato il condizionatore.

Nel mio viaggio in Cina mi ero sorpresa per il numero elevato di persone affette proprio dalla paralisi di Bell.

Questa malattia che peraltro spaventa moltissimo perchè viene scambiata per un possibile ictus è piuttosto rara nel nostro paese ma durante il mio soggiorno a Nanchino accedevano all’ambulatorio di agopuntura dell’ospedale in media un paziente al giorno affetto da questa sgradita patologia

La paralisi di Bell è responsabile di una transitoria, se ben trattata,  paralisi della muscolatura facciale di un lato ed è causata dall’infiammazione di presunta natura virale del settimo nervo facciale. I medici cinesi considerano questa una patologia da colpo di freddo secondaria all’utilizzo eccessivo del condizionatore.

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Prevenire è meglio che curare

10/6/09

Catherine Bellwald Prevenire è meglio che curare

Fin dall’antichità nella medicina cinese si diceva che un buon medico non è colui che cura i malati ma colui che evita e previene la malattia.

Attraverso l’osservazione di piccole alterazioni della normale fisiologia, lo studio dei polsi, della lingua, dell’iride e dei diversi segni che il corpo mostra, l’occhio attento del medico dovrebbbe essere in grado di cogliere l’insorgere di una patologia .

Oggi giorno è sempre più in voga l’idea di curare i sani, ma purtroppo mi sembra che dietro a questo atteggiamento ci siano più  gli interressi commerciali delle case farmaceutiche che un reale desiderio di prevenire le malattie.

Si tratta di interressi economici elevatissimi, pensate a cosa vuol dire se tutta la popolazione utilizzasse uno o più farmaci e magari per tutti i giorni della sua vita!

 Le vaccinazioni per patologie ormai in estinzione o poco aggressive, il trattamento  anticoncezionale ad oltranza, l’ormonoterapia sostitutiva in menopausa, la prevenzione dell’osteoporosi, la prevenzione cardiovascolare attraverso il trattamento dell’ipertensione nei soggetti normotesi sono esempi concreti di come ci siano in parte già riusciti. (continua…)

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L’umidità e i dolori articolari

28/5/09

Catherine Bellwald Lumidità e i dolori articolari Sono molte le persone soprattutto over 30 o 40 che soffrono di dolori articolari, problema che oltretutto peggiora con l’età. Vale quindi la pena esaminarlo attentamente.

Dal punto di vista prettamente anatomico si tratta per lo più di stati infiammatori che colpiscono l’anima dell’articolazione modificando la natura delle diverse strutture anatomiche che compongono l’articolazione.

L’articolazione è in giunto meccanico tra due ossa, senza articolazioni non ci sarebbe possibilità di muoverci. I capi ossei collegati sono accuratamente rivestiti da un materiale ad azione antiurto, la cartilagine, imbevuti da un liquido ad azione lubrificante e chiusi a scopo protettivo da un rivestimento chiamato sinovia e infine rivestiti da legamenti per garantire stabilità.

Esiste spesso molta confusione nei termini utilizzati per indicare i diversi tipi di dolore articolare. L’artrite per esempio è un evidente stato di infiammazione della sinovia con gonfiore, arrossamento e dolore articolare marcato sempre associato ad un rialzo dei valori della VES indicatore dello stato infiammatorio. Esistono diverse forme di artritre acuta o cronica e solo accurati test ematologici e del liquido sinoviale prescritti dallo specialista reumatologo potranno porre una diagnosi precisa.

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In che mani mi metto?

26/5/09

Catherine Bellwald In che mani mi metto?Si può definire terapeuta colui che attraverso tecniche fisiche, mentali, farmacologiche o chirurgiche, pratica una specifica azione terapeutica con l’obiettivo di curare o lenire un disturbo.

Ma come saper riconoscere un buon terapeuta? Non basta aprire le pagine gialle, non basta il sentito dire, bisogna toccare con mano; non è possibile affidarsi ciecamente ad un terapeuta senza una personale opinione in merito e senza una fiducia data dalle proprie valutazioni.

Attenzione però a non cadere nel tranello; non sempre ciò che piace fa bene. Un terapeuta che vi da’ sempre ragione, un medico che vi da’ sempre una medicina per ogni disturbo, non sempre è la miglior cosa da cercare.

In Italia un agopuntore deve essere necessariamente laureato in medicina e chirurgia e lo stesso vale per l’omeopatia e la fitoterapia. All’estero  omeopati, naturopati, agopuntori e fisioterapisti non sono di solito laureati in medicina ma hanno una preparazione professionale  che di solito è di gran lunga superiore alla nostra e che consente loro di esercitare un ottimo livello di  professionalità  terapeutica.

Certo la laurea e magari la specialità sono rassicuranti almeno 10 anni di studio in materia medica non sono proprio niente, e questo dobbiamo considerarlo, ma anche una specifica scuola di almeno 3o 4 anni iperspecialistica come per esempio agopuntura  o osteopatia sono fondamentali, perchè dopo una laurea in medicina e un corso di poco più di 2 mesi non si può improvvisarsi agopuntori o altro.

Ecco perchè parlo di terapeuti e non solo di dottori.

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L’agopuntura nell’acuto

8/5/09

Catherine Bellwald Lagopuntura nellacutoSono pochi a sapere che l’agopuntura è un ottimo strumento terapeutico nelle patologie acute, molti pazienti mi chiamano dicendo “oggi non posso venire perchè ho preso una bronchite” oppure “ho un attacco di diarrrea” oppure “sono stato dal dentista, il dolore è così forte che non posso venire”.

Ebbene è un vero peccato, perchè il trattamento di agopuntura sull’episodio acuto è un vero tocca sana.

Un torcicollo acuto, un blocco lombare detto colpo della strega, un blocco acuto della spalla, una crisi di nevralgia del trigemino e come ho scritto sopra anche molte patologie su base infiammatoria o anche infettiva migliorano con il trattamento di agopuntura.

Anche se nei primi anni di lavoro preferivo sempre evitare pazienti acuti, perchè stando davvero male sono più difficili da muovere ed essendo sensibilissimi a causa del dolore sono quasi intrattabili, con il passare del tempo ho scoperto che i pazienti più sono acuti, più riescono a trovare un riconosciuto beneficio anche dal primo trattamento.

Insomma è un modo per toccare con mano e vedere quello che normalmente non ci è dato di vedere.

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Agopuntura in gravidanza. Utile ma ignorata.

22/4/09

Catherine Bellwald Agopuntura in gravidanza. Utile ma ignorata.Quello che pochi ancora sanno è che l’agopuntura è riconosciuta scientificamente per avere la possibilità di aumentare la fertilità.

Questo perchè sono stati condotti numerosissimi studi scientifici su topini da laboratorio ed è stato dimostrato che il trattamento con un solo agopunto consente di aumentare la produzione ormonale e la fertlità delle suddette cavie.

Purtroppo se ne parla molto poco e l’utilizzo dell’agopuntura è solo un raro strumento ausiliario nei casi di infertilità di coppia, spero non per il fatto che il business dell’inseminazione artificiale è più redittizio.

E altresì sorprendente l’atteggiamento cautelativo in cui si pone l’agopuntura ufficiale nei confronti della gravidanza; semplicemente si evita.

Ho avuto la possibilità di trattare solo due pazienti “in attesa” e devo dire che i risultati sono stati brillanti e rapidi; una paziente soffriva di cefalea continua da oltre 5 mesi, ovvero dall’inizio della sua gravidanza ed era sull’orlo di una depressione e convinta di avere sviluppato un tumore cerebrale. Il dolore è passato dopo una singola seduta. L’altro caso era ormai a una settimana dal termine e soffriva di torcicollo acuto da circa 3 giorni ben risolto con 3 sedute di agopuntura.

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Agopuntura:il coraggio di proporla

30/3/09

Catherine Bellwald Agopuntura:il coraggio di proporlaIl mio maestro di agopuntura Richard The Fu Tan sostiene alle sue lezioni che una delle cose più importanti da fare nei confronti del nostro paziente sia quella di educarlo ad un lavoro lungo ovvero ad un vero e proprio  percorso di guarigione.

In effetti il paziente chiede sempre indipendentemente dalla sua malattia, “ma dottore quante volte dovrò venire?” e noi agopuntori cui manca l’esperienza di quarant’anni di un Tan (e soprattutto quella dei relativi “avi”) cadiamo nella trappola di volerlo accontentare subito,  “dalle 3 alle 6 volte per un primo risultato tangibile e dalle 6 alle 10 volte per ottenere un beneficio significativo” ci scappa di dire.

Vogliamo tutti il conseguimento del risultato: il paziente ovviamente perchè così ha risparmiato tempo e denaro e investito in modo costruttivo e noi medici perchè facendoci pagare ci sentiamo bene se il paziente sta meglio subito. Ma come in ogni cosa ci vuole del tempo e il paziente questo tempo deve imparare a prenderselo. Inoltre cosa c’ è di peggio di una aspettativa disillusa, i pazienti sono tutti diversi non esiste una regola, alcuni migliorano dopo il primo trattamento alcuni dopo il sesto o anche dopo il decimo.

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Viaggiare: un modo per avvicinarsi a noi stessi

14/3/09

Catherine Bellwald Viaggiare: un modo per avvicinarsi a noi stessiSembra stano a dirsi ma viaggiando, sopratutto se da soli e andando lontano, uscendo non solo dalla nostra città ma anche dal nostro paese e magari dal nostro continente, riusciamo ad essere più vicini a noi stessi.

Questo in effetti succede proprio perchè lasciando il nostro luogo abituale, noi lasciamo anche il nostro ruolo e le nostre conosciute o meno conosciute maschere.

Siamo più liberi di essere semplicemente noi stessi e viaggiare diventa una possibilità di ritrovarsi.

Ecco che seguire corsi di approfondimento all’estero non solo è utile alla professionalità, ma anche alla propria intima persona. Niente a che vedere con i famigerati Congressi dove per anni sono andata unicamente per i punteggi o crediti formativi, imparando davvero pochissimo.

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Sani e belli con l’agopuntura

9/2/09

Catherine Bellwald Sani e belli con lagopunturaE’ interessante sapere che in Cina e soprattutto negli USA, vanno alla grande i corsi di agopuntura estetica con protocolli di lavoro in questo campo sempre più sofisticati, per far fronte all’ aumento delle richieste  di trattamenti estetici afarmacologici come nuova frontiera della medicina estetica.

L’agopuntura viene usata con grande efficacia nel trattamento delle rughe: con l’utilizzo di aghi sottilissimi, si solleva meccanicamente il letto della ruga ottenendo così in loco un’ attivazione trofica del tessuto cutaneo per mediazione chimica. Molto valido anche il trattamento della cellulite e dell’accumulo di adipe localizzato, dove con l’azione degli aghi si ottiene una maggior circolazione vascolare ed energetica locale.

Non deve stupire questo interesse in campo estetico; di fatto non esistono pillole per le rughe, non esistono pillole per la cellulite. Non esistono pillole per non avere peli superflui (sono sicura che se esistessero, la depilazione sarebbe in disuso). (continua…)

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Agopuntura e metodo scientifico: parte seconda

5/2/09

Catherine Bellwald Agopuntura e metodo scientifico: parte seconda Uno degli aspetti da affrontare quando si parla di lavori scientifici in agopuntura è il tema del “gruppo di controllo”.

Un lavoro scientifico, per essere tenuto in considerazione, deve innanzi tutto raccogliere un numero significativo di partecipanti più possibile omogenei ed avere un gruppo di controllo.

Vale a dire che i partecipanti vengono suddivisi casualmente in due gruppi, ognuno dei quali viene trattato diversamente, per fornire un riferimento. In questo caso si tratta di studio randomizzato e controllato. Quando nei pazienti ne i medici sanno quale tipo di terapia venga somministrata ad un gruppo e quale all’altro, si parla di “studio a doppio cieco”.

Già nel caso degli studi sui farmaci è un criterio estremamente difficile da applicare. Nel caso dell’agopuntura diventa impossibile.

Possiamo infatti selezionare 2 gruppi omogenei e trattarli uno con l’agopuntura e l’altro con altri metodi: farmaci, TENS, ultrasuoni, massaggi o altro. Va da sè comprendere che un simile lavoro è realizzabile solo in una struttura sanitaria pubblica ove si pratichi abitualmente l’agopuntura cioè non in Italia.

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Agopuntura e metodo scientifico: prima parte

4/2/09

Catherine Bellwald  Agopuntura e metodo scientifico: prima parteVisto che nell’ultimo periodo sono comparsi ben tre articoli che sputano sentenze sull’efficacia dell’agopuntura,  mi sembra corretto scriverne almeno altri due per par condicio.

Mi scuso sin d’ora se sarò un pò tecnica ma l’argomento in questione mi sta a cuore non solo perchè è del mio lavoro che si parla, ma soprattutto perchè ritengo che l’agopuntura sia realmente uno strumento eccezionale, tanto che, se dipendesse da me, lo inserirei negli ospedali tra le terapie e i protocolli abituali.  

Partiamo dal metodo scientifico visto che spesso è su questo terreno che la lotta viene praticata ad “armi dispari”.

In effetti non esiste un insieme definito di punti da usare per trattare ogni sintomo; il paziente deve essere trattato nella sua totalità, considerando per esempio se oltre alla cefalea sono presenti altre problematiche; vedi stitichezza o disfunzioni sessuali o irregolarità del ciclo mestruale o insonnia, tanto per capirci.

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Agopuntura e media: sul Corriere un articolo a dir poco fuorviante.

2/2/09

Catherine Bellwald Agopuntura e media: sul Corriere un articolo a dir poco fuorviante.E’ da poco uscito questo articolo sul Corriere. Lo considero quantomeno fuorviante, per non dire fazioso. Un esempio di come certa stampa riesca a manipolare dati oggettivi per fornire una personalissima quanto alterata interpretazione, evidentemente volta a screditare come sempre qualsiasi terapia non goda della “benedizione” della scienza ufficiale, sempre più legata a quella delle grandi case farmaceutiche.

Tanto per cominciare la fonte citata: si tratta di questo articolo apparso su Cochrane, una stimata rivista scientifica medica. Purtroppo è in inglese, ma vi posso assicurare che i risultati riportati sono esattamente contrari a quanto sembra voglia far credere l’articolo del Corriere.

Questo il testo in inglese, nella sezione “Conclusioni” dell’articolo:

In the previous version of this review, evidence in support of acupuncture for tension-type headache was considered insufficient. Now, with six additional trials, the authors conclude that acupuncture could be a valuable non-pharmacological tool in patients with frequent episodic or chronic tension-type headaches


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Il dolore genera dolore

30/1/09

Catherine Bellwald Il dolore genera doloreTrattare e non sottovalutare il dolore è una cosa importante; il dolore non solo fa male ma è a sua volta causa di dolore. Il dolore, se protratto, genera un circolo vizioso in grado di rinnovare il dolore stesso. Potremmo dire che il dolore si autoalimenta, è come un robot che prende iniziative personali.

Il meccanismo con il quale il dolore si mantiene può essere spiegato considerando che ogni dolore produce un assetto posturale scorretto chiamato antalgico, ovvero un modo automatico di muoversi assunto dal corpo per non sentire dolore. Questo modello automatico di movimento assunto dalla macchina corpo per evitare il dolore è responsabile a sua volta di tensioni e accorciamenti muscolotendinei in quanto si allontana dalla normale funzionalità (vedi causa esterna o meccanica del dolore).

Inoltre questo assetto errato, quando protratto per lungo tempo, può produrre un’infiammazione locale, (vedi la natura chimica o infiammatoria del dolore).

Infine come un problema intestinale può influenzare il rachide lombare, anche un problema lombare può a sua volta influenzare la funzionalità intestinale. Per esempio, i casi di lombalgia acuta da caduta o movimento errato si accompagnano spesso e non a caso a stitichezza. In ultima analisi, ma non di poca importanza è il considerare che il protrarsi del dolore può generare alterazioni emotive che a loro volta possono ripercuotersi sulla normale funzinalità dei visceri (vedi natura interna o energetica del dolore).

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Un trauma come un uragano

22/1/09

Catherine Bellwald Un trauma come un uraganoLa condizione di trauma si può considerare come un evento esterno, un vento così forte da causare una lesione dei tessuti coinvolti.

Un uragano, che passando distrugge o danneggia più o meno severamente tutto quello che trova sul suo cammino.

La reazione del corpo a questo insulto esterno è mediata dal sangue e dai liquidi corporei, che imbibiscono la zona del trauma per travaso diretto o per mediazione chimica.

Questa reazione naturale è responsabile però a sua volta, di un ulteriore rallentamento della circolazione sia sanguigna che energetica, già duramente compromessa dal trauma diretto.

Potremmo dire che il corpo risponde con l’acqua. Con l’arrivo dell’uragano, tutti gli abitanti si sono messi in macchina, rallentando la circolazione, con l’arrivo dell’acqua la strada  piena di detriti e di fango diventa così, impraticabile.

Ci vuole la protezione civile e la volontà dei cittadini per rimuovere dalla strada i detriti, ci vogliono i vigili per dirigere il traffico, affinché la strada sia nuovamente percorribile. Successivamente ci vuole il tempo perché la terra assorba l’acqua e infine ci vogliono risorse ben direzionate affinchè si ricostruiscano e riparino le case distrutte con materiale nuovo. Un costo enorme per lo stato!

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Essere profondamente superficiali

19/1/09

Catherine Bellwald Essere profondamente superficialiAlcune volte capita di incrociare  persone di grande valore e  non accorgerci minimamente della loro presenza; sono a fianco a noi e non li notiamo neanche.

Ci si aspetta che un maestro di agopuntura degno di questo nome abbia gli occhi a mandorla, una bella barba bianca e dispensi perle di saggezza a destra e a manca, mantenendo un tono e un atteggiamento di sempiterna moderazione e pacatezza. Ma l’apparenza spesso inganna.

Tutti sanno che anticamente, molti maestri si celavano  dietro comportamenti o sembianze atipiche, ma soprattutto non parlavano molto e non davano molte spiegazioni filosofiche,  per lo più facevano praticare moltissimo anche cose che apparentemente non sembravano essere collegate. La comprensione arrivava con la pratica da dentro, per insight. Vi ricordate il simpatico film Karate Kid… ”dai la cera, togli la cera” avete presente?

Sembrava il più superficiale dei docenti del corso di agopuntura. Quello che se la tirava di meno da guru e che a molte domande rispondeva semplicemente “non so esattamente spiegare come e perchè, le possibilità possono essere molteplici, ma secondo la mia esperienza questo sistema funziona molto bene”.

Quello che, ridendo e scherzando, ti dava sempre una risposta pratica alle domande e non una serie di filosofiche spiegazioni inconcludenti ma intellettualmente soddisfacenti.

Quello che alla fine del primo anno di corso, dava il consiglio profondamente superficiale di iniziare a pungere anche se non era ancora conseguita una completa capacità di ricordare i singoli punti e la loro azione, “praticate lo stesso e magari andate a sfogliare il libro di nascosto” .

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Perchè l’agopuntura fa tanta paura?

17/1/09

Catherine Bellwald Perchè lagopuntura fa tanta paura?I possibili effetti collaterali delle medicine allopatiche più in uso sono noti ormai a tutti: l’aspirina può portare gastrite emorragica e la recente formulazione in polvere può danneggiare anche la mucosa dell’esofago; i vaccini antinfluenzali possono portare febbre e malessere generale, così come la pillola anticoncezionale può aumentare notevolmente la cefalea.

Se guardiamo il bugiardino (il foglietto incluso nelle confezioni dei farmaci), scopriamo che sono infiniti i possibili effetti collaterali che, ormai per legge, le case farmaceutiche sono costrette a comunicare; e se si leggono con attenzione c’è da sentirsi male!

Ma anche le medicine non convenzionali, come l’omeopatia, le manipolazioni e la fitoterapia possono, se usate in modo sbagliato, creare dei problemi anche seri. E’ più raro, ma succede.

Nel caso dell’agopuntura, nell’efficacia del trattamento, gioca un ruolo primario l’abilità del terapeuta dato che proprio la preparazione e l’attitudine personali di quest’ultimo fanno la differenza tra un trattamento efficace ed uno inutile.

Per quanto riguarda gli eventuali, rari, effetti indesiderati, l’agopuntura invece possiede una grande fortuna: l’effetto dell’ago è in qualche modo “autogestito”, quasi sapesse da solo sa cosa fare. In passato si diceva  che sono gli aghi ad essere intelligenti mentre l’uomo è stupido. Se esiste un pieno nel corpo, un “accumulo” di energia, allora dall’ago si ha una dispersione della stessa. Se invece esiste un vuoto, dall’ago avviene una tonificazione.

L’agopuntura, quando praticata con cognizione e criterio, è strutturata in modo che gli aghi creino sempre un equilibrio e un’armonia tra loro e la condizione dell’organismo ospite.

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Le aspettative generano disturbi fisici

8/1/09

Catherine Bellwald Le aspettative generano disturbi fisiciIl mio maestro di Agopuntura afferma:
“le aspettative disilluse sono la vera causa della stragrande maggioranza dei disturbi fisici più comuni”

Siamo noi donne a soffrirne maggiormente, perchè siamo più mentali, pensiamo di più e spesso, lasciatemelo dire, pensiamo  male. 

Noi siamo disposte a dare con una discreta facilità e molto spesso diamo troppo, anche  oltre alla richiesta.  

Lo facciamo forse perchè ne abbiamo voglia, oppure perchè ci sembra bello, ma poi arrivano i guai!

Incominciamo a pretendere, ad aspettarci che gli altri facciano lo stesso con noi e questo puntualmente non succede!  

Nei casi  più gravi programmiamo o immaginiamo le cose che desideriamo così nei minimi dettagli, che quando finalmente si realizzano non sono mai e poi mai esattamente come le avevamo sognate e di nuovo del tutto inutilmente soffriamo.

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Agopuntura ed elettricità

7/1/09

Catherine Bellwald Agopuntura ed elettricitàNon posso fare a meno di osservare, che anche se iniziano ad aumentare i  pazienti che considerano l’agopuntura un metodo efficace e privo di rischi per trattare numerose patologie, sono ancora  moltissimi coloro che giungono nel mio studio dopo aver provato di tutto, un pò come se andassero dallo stregone!

Alcuni lo ammettono e lo dichiarano apertamente al momento della prima visita, altri lo confessano solo alla fine quando il risultato arriva, secondo loro magicamente.

E’ molto utile allora spiegare che l’agopuntura non è una questione di fede: l’agopuntura lavora sull’energia del corpo e quindi la sua azione non è direttamente visibile.

Se un aborigeno australiano per la prima volta arrivasse dalla foresta direttamente in città, sarebbe facile fargli credere che accendendo la luce con un semplice  interruttore noi siamo capaci di fare magie, giusto?

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