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	<title>Uno Due Tre&#187; Agopuntura</title>
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	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
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    <title>Uno Due Tre</title>
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		<title>Febbraio e il polmone nella medicina cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:00:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal calendario cinese con il 4 Febbraio entriamo in Li chun che significa inizio della primavera e primo giorno del nuovo anno. La visione di iniziare l&#8217;anno con l&#8217;inizio della primavera ha una sua logica nel dare all&#8217;anno la stessa ciclicità e dinamismo di tutti gli esseri viventi. Il ciclo dell&#8217;anno esattamente come il ciclo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-64.jpeg" rel="lightbox[7007]"><img class="alignleft size-full wp-image-7012" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-64.jpeg" alt="Catherine Bellwald Febbraio e il polmone nella medicina cinese" width="194" height="259" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Febbraio e il polmone nella medicina cinese" /></a>Dal calendario cinese con il 4 Febbraio entriamo in <strong>Li chun</strong> che significa <strong>inizio della primavera</strong> e <strong>primo giorno del nuovo anno</strong>. La visione di iniziare l&#8217;anno con l&#8217;inizio della primavera ha una sua logica nel dare all&#8217;anno la stessa ciclicità e dinamismo di tutti gli esseri viventi.</p>
<p>Il ciclo dell&#8217;anno esattamente come il ciclo della vita: un primo tempo di sviluppo e crescita con la primavera, di massima espressione solare con l&#8217;estate, di iniziale rallentamento e decadimento con l&#8217;autunno e infine di interiorizzazione e morte con l&#8217;inverno.</p>
<p>L&#8217;organo collegato al mese di Febbraio è il <strong>polmone</strong>, il suo animale correlato è la <strong>tigre</strong> e il suo orario è compreso tra le <strong>3 e le 5</strong> del mattino.</p>
<p><strong>Con un inspiro si viene al mondo con un espiro si lascia questo mondo. </strong>La respirazione è collegata con la vita del corpo umano e anche con <strong>l&#8217;aspetto più materiale della vita: la dualità </strong>che altro non è che la legge dello yin e dello yang. Se non si accettano e utilizzano entrambe le componenti, si perde l&#8217;equilibrio e la forza. Un tempo per inspirare-uno per espirare, un tempo per fare-uno per non fare, un tempo per ogni cosa ascoltandosi e senza cadere nella meccanicità dell&#8217;atto ma sfruttando la sua potenzialità.</p>
<p>La respirazione è da sempre considerata il fulcro più importante di lavoro di tutte le più antiche arti marziali, del qi qong e dello yoga. Pur essendo una funzione automatica del corpo viene eseguita  mediante l&#8217;utilizzo della volontà e della concentrazione e a tutt&#8217;oggi ancora poco considerata e utilizzata nella comune educazione occidentale.</p>
<p>Cha dire della Tigre,  nella mitologia classica rappresenta esotericamente la dualità bene-male, creazione-distruzione. Mentre nella filosofia cinese con il famoso detto &#8220;<strong>cavalcare la tigre</strong>&#8220;, si considera la possibilità di <strong>sfruttare la nostra natura aggressiva, domando l&#8217;animale pericoloso e rendendolo mansueto.</strong> Un atto di controllo completo, di grande forza potenziale e di scelta, nulla a che vedere con la visione dell&#8217; agnello che nulla altro può fare che essere mansueto. Un obiettivo che in ogni arte marziale è racchiuso: mettere la violenza al servizio della non violenza.</p>
<p>Infine anche l&#8217;orario è particolare; è l&#8217;ora in cui l&#8217;alba si sente arrivare ma è ancora lontana oppure solo parziale la sua luce. I<strong>n questo orario moltissime persone si svegliano e non riescono più a riprendere sonno.</strong>  Non credo sia un caso, potremmo considerarla come una impazienza del corpo a risvegliarsi presumibilmente data da un sovraccarico o sovreccitazione o iperstimolazione.</p>
<p>Il polmone è il primo canale della circolazione energetica e riceve la staffetta dal canale che lo precede, quello di fegato che, come abbiamo visto nel mese precedente, è quello che maggiormente trattiene e tende ad andare in tensione e quindi in eccesso. <strong>Per lavorare su questo tipo di insonnia è necessario lavorare sul fegato e sui suoi organi correlati</strong> e non solo sul polmone esattamente come in tutte le forme asmatiche.</p>
<p>Le <strong>patologie da raffreddamento</strong> che colpiscono il polmone sono aiutate dal trattamento diretto del canale polmonare. Pensate che con il semplice punto LU 9 (punto shu  del canale di polmone) (in inglese Lung meridian), si esegue un <strong>trattamento stagionale invernale</strong> secondo il metodo degli I Ching applicato al canale del polmone, <strong>utilissimo come prevenzione</strong>.</p>
<p>Nei casi acuti è utile  lavorare in associazione con <strong>la milza</strong> con la quale il polmone forma il grande canale detto <strong>Tai yin</strong> ovvero lo strato più superficiale dello yin sul quale è  possibile trattare <strong>le forme catarrose e con eccessiva produzione di muco</strong>. Ricordiamo che il polmone è collegato direttamente anche con il <strong>grosso intestino</strong> con il quale forma un legame di organo-viscere, interno-esterno e con il quale è possibile facilitare <strong>l&#8217;eliminazione  attraverso le feci del calore in eccesso</strong> formato a causa della patologia acuta.</p>
<p>Infine il polmone è collegato con la <strong>vescica urinaria</strong>, che rappresenta il suo opposite clock rispetto all&#8217;orologio cinese o se preferite al calendario. Il trattamento in fase acuta anche di questo canale può nuovamente <strong>favorire l&#8217;eliminazione dell&#8217;eccesso di calore attraverso le urine</strong>, drenandolo e riequilibrandolo esattamente come fanno i rimedi fitoterapici mirati sulle forme acute dell&#8217;albero respiratorio.</p>
<p>Come ho detto in altri post  questo organo incredibile che è il <strong>polmone soffre il freddo, la secchezza e la tristezza che è la sua emozione.</strong> Un modo per aiutarlo è sicuramente quello di limitare e se possibile <strong>evitare il fumo e lo smog e respirare aria pulita</strong>. E ancora di <strong>evitare l&#8217;eccessiva secchezza causata dai termosifoni</strong> che in questa stagione spesso sono a manetta. Infine di <strong>non alimentare l&#8217;emozione della tristezza</strong> come atto di attaccamento nei confronti di quello che abbiamo perso. In sintesi non stringiamo i pugni per tentare di recuperare ciò che nella mano non c&#8217;è più.</p>
<p>Lasciamo andare e facciamo scorrere anche la sofferenza qualcosa d&#8217;altro colmerà non solo le nostre mani  ma anche il nostro interiore esattamente come fa l&#8217;aria nei polmoni.</p>
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		<title>Emorroidi: rimedi naturali e cause</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:00:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avere le emorroidi significa in termini tecnici avere le emorroidi infiammate, dolenti e talora sanguinanti; il termine stesso evoca la perdita di sangue. Pertanto in senso tecnico le emorroidi sono considerate oggi come strutture anatomiche vascolari assolutamente fisiologiche ricche di innervazioni nervose, che partecipano attivamente alla possibilità di contenere attraverso lo sfintere anale gas, liquidi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6997" style="border: 5px solid white;" title="uomo_sorridente" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/uomo_sorridente.jpg" alt="Catherine Bellwald Emorroidi: rimedi naturali e cause" width="272" height="220" />Avere le emorroidi significa in termini tecnici avere le emorroidi infiammate, dolenti e talora sanguinanti; il termine stesso evoca la perdita di sangue.</p>
<p>Pertanto in senso tecnico le emorroidi sono considerate oggi come strutture anatomiche vascolari assolutamente fisiologiche ricche di innervazioni nervose, che partecipano attivamente alla possibilità di contenere attraverso lo sfintere anale gas, liquidi e feci in modo volontario e ben controllato.</p>
<p>Oggi si ritiene che le emorroidi in sè non siano la patologia ma il risultato di una patologia e questo è già un passo avanti. Nella medicina cinese ogni patologia è il risultato di una situazione patologica nascosta che la ha originata. In medicina occidentale anche se si conoscono molti fattori eziologici e fattori  predisponenti sono a tutt&#8217;oggi innumerevoli le  patologie ad eziologia sconosciuta.</p>
<p>In particolare la corrente di pensiero odierna non considera più le emorroidi come patologiche e la rimozione completa del plesso emorroidario come l&#8217;intervento chirurgico più efficace, bensì il contrario, ovvero l&#8217;intervento cerca di limitare l&#8217;asportazione di tessuto emorroidario al minimo per non  danneggiare il complicato sistema della continenza fecale.</p>
<p>La tecnologia ci ha permesso di osservare che la mucosa anale dei soggetti con emorroidi infiammate è spesso prolassata e la considera come la causa dell&#8217;infiammazione. Ma ritengo sia legittimo chiedersi: l&#8217;infiammazione delle emorroidi, facendo gonfiare il tessuto vascolare e i cosiddetti cuscinetti emorroidari, non può essa stessa causare uno scivolamento della mucosa anale?</p>
<p>I rami pieni di frutta matura di un albero non cedono forse verso il basso?</p>
<p>La spiegazione meccanica che considera il prolasso della mucosa come la causa principale non è per questo sbagliata, anzi le emorroidi delle partorienti e dei soggetti fortemente stitici hanno esattamente  questa spiegazione, ovvero nell&#8217;atto di spingere con forza durante l&#8217;evacuazione fecale e durante il parto, la mucosa anale può cedere verso il basso causando un&#8217;infiammazione dei cuscinetti emorroidari. Ma possiamo anche pensare che e la gravidanza e le masse fecali ristagnanti sono causa di una circolazione sanguigna più compromessa per effetto meccanico e compressivo diretto sulle strutture venose.</p>
<p>Anche la posizione statica mantenuta a lungo può essere considerata una causa predisponente allo sviluppo di emorroidi. Ma possiamo considerare la stipsi come l&#8217;unica causa? Sono tanti i pazienti che soffrono di emorroidi e non soffrono di stipsi.</p>
<p>Nella medicina cinese le emorroidi sono molto spesso segno di calore interno, soprattutto se sanguinano e se bruciano o prudono e se sono accompagnate da polsi pieni e forti. Non  a caso rispondono molto bene alla fitoterapia mirata sul calore interno e sulla stasi di sangue, essa stessa fonte di calore. Inoltre la stipsi è frequentemente segno di calore interno.</p>
<p>Il fatto che la popolazione adulta soffra così tanto di questo problema soprattutto maschile è indiscusso. Anzi credo che l&#8217;incidenza di uomini che soffrono occasionalmente o riccorrentemente di emorroidi sia molto più alta di quanto non si possa trovare sui testi. Sono molti infatti gli uomini che non lo confessano neanche al proprio medico di fiducia.</p>
<p>Gli uomini in un certo senso soffrono di emorroidi nella stessa misura in cui le donne soffrono frequentemente di vaginite o di cistite. Ci sono casi di donne con emorroidi e di uomini con cistiti e prostatiti, ovviamente, non facciamo generalizzazioni estreme. Quello che volevo dire è che l&#8217;incidenza di  emorroidi nell&#8217;uomo sembra avere  lo stesso peso dell&#8217;incidenza delle infezioni e infiammazioni urogenitali nelle donne.</p>
<p>Se consideriamo l&#8217;apparato urogenitale maschile rispetto a quello femminile possiamo considerarlo esterno e quindi in teoria meno sensibile al calore interno rispetto al femminile. Ipotizzando che condizioni emotive, costituzionali ed alimentari possano aumentare una condizione di stasi e di calore interno potremmo anche estrapolare che nell&#8217;uomo questa condizione possa maggiormente riflettersi sul plesso emorroidario e nella donna sull&#8217;apparato urogenitale.</p>
<p>La cura e la prevenzione non possono quindi essere limitate ai consigli alimentari che prevedono solo la presenza di dosi più elevate di fibre nella propria dieta, meglio se provenienti da alimenti vegetali freschi ma anche un&#8217;attenzione all&#8217;idratazione e soprattutto alla limitazione di cibi fortemente riscaldanti come la carne, il peperoncino, il cioccolato, i formaggi fermentati e gli insaccati.</p>
<p>Il movimento fisico inteso come fonte di movimento di sangue e di energia in senso lato, consente l&#8217; eliminazione attraverso il sudore di calore e tossine ma anche di tensioni interne, diventando in questa ottica una cura e una prevenzione.</p>
<p>L&#8217;educazione alla contrattura e rilassamento delle muscolatura anale, se fatta regolarmente, diventa un ottimo strumento terapeutico in quanto sia l&#8217;eccessivo spasmo dello sfintere (segno di tensione viscerale) che il rilassamento della muscolatura anale, possono peggiorare l&#8217;infiammazione locale. Oggi si parla di riabilitazione del pavimento pelvico ma ricordiamo che una intera sezione del pranayama e alcune asanas dello yoga prevedono l&#8217;utilizzo insieme alla respirazione della contrattura di alcuni distretti viscerali fra i quali quello anale, tramite la tecnica chiamata mula bandha.</p>
<p>Nei casi più complicati l&#8217;agopuntura è un valido aiuto in quanto non riduce  solo le tensioni emotive ma il modo in cui il corpo le somatizza. Infine la fitoterapia cinese, quando mirata e calibrata sulla persona, può in pochi giorni togliere il calore e la stasi in modo molto più efficace e con meno effetti collaterali di quanto non lo possano fare la terapia steroidea e i farmaci flebostatici.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Agopuntura: agire con forza e determinazione</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 06:00:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Accade molto spesso che il paziente giunga a visita in uno stato avanzato della sua patologia e del suo disagio fisico e molto spesso anche in un momento in cui la situazione sembra aver preso il sopravvento con forza e aggressività;  per una nevralgia del trigemino, ad esempio, che diventa insopportabile, si è pronti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-58.jpeg" rel="lightbox[6408]"><img class="alignleft  wp-image-6784" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-58-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: agire con forza e determinazione" width="216" height="216" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura: agire con forza e determinazione" /></a>Accade molto spesso che il paziente giunga a visita in uno stato avanzato della sua patologia e del suo disagio fisico e molto spesso anche in un momento in cui la situazione sembra aver preso il sopravvento con forza e aggressività;  per una nevralgia del trigemino, ad esempio, che diventa insopportabile, si è pronti a cambiare la strategia terapeutica intrapresa fino a quel momento e provarne un&#8217;altra: l&#8217;agopuntura.</p>
<p>Questi pazienti sono i più complessi, sia perchè hanno addosso un carico di disperazione dovuta alla sopportazione del dolore sia perchè sono &#8220;acuti&#8221;.</p>
<p>Per la mia esperienza è necessario aggredire i sintomi con la stessa forza con la quale il dolore si mostra. E&#8217; come nuotare o remare contro corrente; se la corrente è forte è necessario remare con molta grinta, esiste un momento in cui ancora non si vede il risultato ovvero sembra di restare fermi e di non procedere.</p>
<p>Questo è un momento molto delicato perchè è necessario non perdersi d&#8217;animo e perseverare fino a quando non ci si accorge di fare dei progressi e di avvicinarsi, seppur con fatica, a destinazione. A quel punto remare o nuotare con forza diventa più facile perchè si coglie il successo dell&#8217;impresa e non si molla finchè non si arriva a destinazione.</p>
<p>Interrompendo la nuotata o rallentandola in presenza di una corrente così forte comporta ritrovarsi velocemente al punto di partenza, lo sforzo compiuto completamente vanificato. Lo stesso vale per l&#8217;agopuntura; nei casi acuti 3 sedute alla settimana sono necessarie, 2 sedute sono appena sufficienti. Ma mollare per un qualunque motivo anzitempo anche di solo una settimana, produce un fallimento preannunciato.</p>
<p>Quello che accade è che il paziente peggiora velocemente a quel punto ritrovandosi sulla spiaggia dalla quale è partito, difficilmente ci riproverà. Non è la tecnica che non produce effetti ma il modo permissivo e soft in cui  la si applica a non essere all&#8217;altezza del compito. In caso di dolore così acuto inevitabilmente si rivolgerà nuovamente ad altre sostanze chimche o farmacologiche non ancora provate o di nuova sintesi.</p>
<p>Diventa difficile, sia per motivi economici che per motivi di impegni lavorativi o famigliari, richiedere questa frequenza e questa continuità, ma nei casi davvero gravi e acuti, come le nevralgie acute post herpetiche, nevralgie da discopatie conclamate, sindromi da arto fantasma oppure quadri di nevralgia del trigemino, è l&#8217;unico modo per ottenere un risultato concreto.</p>
<p>Quando il dolore è così acuto e insopportabile,  la battaglia è già iniziata, senza esclusione di colpi; decidere di entrare in guerra ha senso solo se consapevoli della forza e della strategia necessaria per vincere. Un eccessivo permessivismo da parte del medico può essere la causa dell&#8217;insuccesso.</p>
<p>&#8220;Questa settimana non posso perchè arriva l&#8217;idraulico&#8230;&#8221; saremmo tentati di dire: ci vediamo la prossima .. e invece è necessario essere molto rigidi, almeno all&#8217;inizio e nei casi più acuti, si intende.</p>
<p>Solo con l&#8217;esperienza è possibile riuscire a capire quanto dobbiamo essere determinati e capaci di quantificare lo sforzo necessario affinchè la faatica, il tempo e il denaro del paziente possano essere ricompensati dal successo del trattamento.</p>
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		<title>Agopuntura: peccato non farla</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 06:00:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Molti pazienti arrivano a visita con disturbi e patologie presenti da un numero molto elevati di anni, talora oltre i 10, alcune volte anche da 20 o 30. La visita è spesso molto lunga e impegnativa, perchè ai disturbi cardine si associano di solito altre problematiche e la raccolta anamnestica della storia clinica, delle varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1210.jpeg" rel="lightbox[6390]"><img class="alignleft size-full wp-image-6793" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1210.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: peccato non farla" width="303" height="215" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura: peccato non farla" /></a>Molti pazienti arrivano a visita con disturbi e patologie presenti da un numero molto elevati di anni, talora oltre i 10, alcune volte anche da 20 o 30.</p>
<p>La visita è spesso molto lunga e impegnativa, perchè ai disturbi cardine si associano di solito altre problematiche e la raccolta anamnestica della storia clinica, delle varie e molteplici cure intraprese e la lista dei numerosi  esami eseguiti sembra infinita. Tuttavia si percepisce nel paziente come la sensazione di essere approdati ad una possibilità di cambiare finalmente le cose anche in modo definitivo.</p>
<p>Sono proprio questi pazienti che inspiegabilmente molto spesso rinunciano alla terapia  prima ancora di averla intrapresa.  Alla visita si definiscono pronti a tutto e decisi ad affrontare il problema con serietà. Il metodo e il professionista gli sono congeniali eppure senza un apparente motivazione che ne giustifichi l&#8217;arresto, si fermano.</p>
<p>Dopo le prime tre sedute, ma talora anche dopo la prima, pur percependo da subito piccoli o grandi miglioramenti, cominciano a chiedere quante altre volte dovranno venire e poi, rapidamente, smettono del tutto di curarsi: le loro priorità sono altre e non è possibile chieder loro di andare avanti.</p>
<p>Anni fa ci restavo quasi male, mi sentivo come defraudata da qualcosa:. Lo chiamavo &#8220;consumismo terapeutico&#8221;: l&#8217;antidolorifico per il dolore, l&#8217;ansiolitico per l&#8217;ansia, l&#8217;ipnotico per dormire, l&#8217;antiemetico per la nausea, l&#8217;antidiarroico per la diarrea. Siamo abituati a prendere un farmaco per togliere un sintomo senza preoccuparci minimamente del perchè questo si genera e di come evitarlo; semplicemente lo togliamo. Ovviamente il più delle volte senza nessuna risoluzione del problema che l&#8217;ha causato.</p>
<p>La maggior parte delle persone è abituata a consumare medicine e farmaci con grande leggerezza e senza farsi troppe domande. Questo produce un risultato negativo nei confronti del modo di curarsi. Ma in realtà è molto più di questo: è rinunciare alla possibilità di liberarsi dalla schiavitù della malattia.</p>
<p>Forse è la paura di non riuscire che prende il sopravvento oppure una sorta di accettazione del proprio star male come fosse una punizione o come se non si meritasse o potesse ambire a stare meglio. Manca la forza per andare avanti, la decisione di partenza viene a mancare. Si abbandona la battaglia dopo aver radunato l&#8217;armata e le armi anche se la forza del nemico è contrastabile e la vittoria potenzialmente in tasca.</p>
<p>Oggi, dopo anni di lavoro, non lo considero più un mio fallimento, ma un peccato. Un peccato nel vero senso della parola e non nel senso attribuito dalla morale. Un peccato è una possibilità non sfruttata; nessuna colpa, ne da parte del paziente ne da parte del medico, <strong>solo&#8230; peccato non aver provato.</strong></p>
<p>Ormai riconosco la tipologia del paziente anche dalla prima visita e sono arrivata a dire a queste persone che è meglio per loro non iniziare neppure se non hanno veramente deciso di partire e di mantenere la rotta.</p>
<p>Questo per tre<strong> </strong>motivi: il primo è economico, ovvero il paziente che interrompe subito o troppo velocemente il trattamento perde altrettanto velocemente i benefici acquisiti oppure non li raggiunge affatto e spreca il suo tempo e il suo denaro,</p>
<p>Il secondo è di ordine idealistico: perdere i benefici velocemente o non averne affatto mina la fiducia nella terapia e nel terapeuta: un atteggiamento che deve iniziare a cambiare nel paziente se vuole ottenere qualunque risultato, qualunque tecnica si utilizzi.</p>
<p>Il terzo motivo<strong> </strong>è che, se il disturbo è molto acuto o profondamente radicato, è come decidere di partire in barca con il mare mosso; si può fare, anche se richiede molta energia per contrastare  la forza delle onde e della corrente. In questo caso però, mollare dopo i primi sforzi può essere addirittura causa di un peggioramento momentaneo dei sintomi; è come se la barca venisse travolta dalle onde e riportata bruscamente alla riva dalla mareggiata infuriata.</p>
<p>Ritengo che anche in questi casi sia giusto e corretto avvisare il paziente prima di iniziare, anche a rischio di non trattarlo nemmeno una volta, proteggendo così la persona ma anche l&#8217;agopuntura come tale e non solo il proprio portafoglio.</p>
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		<title>Il mese di dicembre e la vescica biliare nella medicina cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 06:00:59 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1111.jpeg" rel="lightbox[6719]"><img class="alignleft size-full wp-image-6773" style="border: 10px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1111.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il mese di dicembre e la vescica biliare nella medicina cinese" width="120" height="355" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il mese di dicembre e la vescica biliare nella medicina cinese" /></a>Se per il nostro calendario il mese di dicembre è l&#8217;ultimo mese dell&#8217;anno, per quello cinese <strong>il mese lunare che inizia quest&#8217;anno il 7 dicembre chiamato Da Xue o grande neve</strong> è in realtà il penultimo mese del ciclo lunare. L&#8217;organo collegato è l<strong>a vescica biliare, penultimo canale della circolazione energetica del corpo</strong>, il suo animale correlato è <strong>il ratto</strong>, il suo orario è compreso tra le <strong>23 e 1</strong> che però corrisponde alla prima fascia oraria dell&#8217;orologio cinese e non all&#8217;ultima; nascendo anche 10 minuti dopo le 23 si considera il giorno successivo del calendario cinese per l&#8217;analisi del Ba zi.</p>
<p>Ultimo, penultimo, primo.. un bel garbuglio. Un animale, il ratto, che di solito piace poco e incute timore, senso di sporcizia e possibilità di ammalarsi anche se dopo il film Ratatouille può essere diventato simpatico a molti. Un organo, la colecisti, molto sensibile e suscettibile, direi!  Sono moltisime le persone che presentano colelistaisi ovvero calcoli della colecisti che per i cinesi sono sempre l&#8217;espressione di un calore e ristagno di questo particolare viscere.  Il suo secreto è la bile che tutti sanno essere utile a digerire i grassi ma anche collegato ad emozioni quali la rabbia e il rancore e soprattutto <strong>la paura.</strong></p>
<p>Sulla paura si potrebbe scrivere un trattato; questa emozione è radicata nel nostro DNA come protezione della nostra specie. In realtà nessun essere umano ne è immune o manca della sua conoscenza; la paura non si manifesta soltando quando dobbiamo lottare o quando veramente rischiamo la pelle come opportunità per darci una sferzata di energia in più, ma<strong> è presente come un fantasma in moltissime altre situazioni</strong>: la paura di non essere amati, di essere lasciati, di non essere riconosciuti, di restare da soli, di essere giudicati, di essere senza valore, di restare senza denaro, di essere dei falliti, di essere accusati ingiustamente e di soffrire. La specifica paura di ammalarsi e di morire sono invece strettamente collegate all&#8217;organo rene che come abbiamo già visto è intimamente collegato  all&#8217;essenza del concetto di vita.</p>
<p>Mamma mia&#8230;solo a nominarle tutte e non sono tutte&#8230; si rischia che ci si ribelli il coledoco contro! Scherzi a parte credo che la paura sia subdola e mini nel profondo la nostra esistenza, un pò come possono fare proprio i ratti nella cantina di casa nostra o nelle fogne della nostra città.  Un orario quello compreso tra le 23 e 1 del mattino dove è più facile che le nostre paure si facciano forza nella <strong>più profonda oscurità che ci rende maggiormente incapaci di metter luce e far chiarezza su queste pericolose emozioni.</strong></p>
<p>La vescica biliare come meridiano è <strong>collegata al fegato con cui fa coppia organo-viscere </strong>ovvero interno-esterno, è <strong>collegata poi con il tripplice riscaldatore che la precede nella circolazione energetica con cui forma il livello o grande canale detto shao yang</strong>. Quello che meno persone sanno, anche fra gli agopuntori, è che la vescica biliare è <strong>collegata direttamente al cuore</strong> attraverso il sistema &#8220;opposit clock&#8221; ovvero nel calendario e nell&#8217;orologio è posizionata esattamente all&#8217;opposto rispetto alla massima espressione della luce solare, collegata con il cuore.</p>
<p>Quando voglio lavorare sulla vescica biliare utilizzo  sempre il cuore e non solo il fegato e il triplice riscaldatore in quanto lo ritengo <strong>più potente ed efficace nel controllarne l&#8217;eccesso</strong>. Circa un anno fa scrivevo in merito a questo periodo sull&#8217;importanza delle luci di Natale non solo per tradizione e per favorire un semplice gioco economico e redditizio dei negozianti ma come uno specifico e insostituibile valore <strong>collegato alla luce e all&#8217;emozione che il cuore contiene: la gioia, nutrimento fondamentale per qualunque essere vivente.</strong></p>
<p>Non è un caso se <strong>molti dolori che ci affliggono con aggressività decorrono proprio lungo il meridiano di vescica biliare.</strong> Guardate con attenzione il suo decorso e riconoscerete la posizione esatta di molte  emicranie classiche, nevralgie del trigemino e  delle lombosciatalgie più perniciose.</p>
<p>Un mio personale consiglio per questo mese di dicembre è quello di <strong>accendere il cuore, ovvero di ricercare  le emozioni collegate alla gioia e alla luce e allontanare per quanto possibile l&#8217;incedere della paura e dell&#8217;oscurità </strong>che in questo periodo sociale economicamente instabile e difficoltoso  sembrano essere più aggressivi che mai.</p>
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		<title>Agopuntura: il lungo viaggio delle patologie croniche</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 06:00:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ripeto continuamente ai miei pazienti che l&#8217;agopuntura non è una questione di fede, non serve crederci come molti pensano. Funziona al di là dell&#8217;azione mentale esercitata in suo favore, benchè comunque sempre favorevole come in ogni azione e terapia. All&#8217;inizio del trattamento l&#8217;agopuntura, se ben praticata, produce quasi sempre una modificazione del quadro sintomatico ovvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/titanic6.jpg" rel="lightbox[6433]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6489" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/titanic6-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: il lungo viaggio delle patologie croniche" width="190" height="190" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura: il lungo viaggio delle patologie croniche" /></a>Ripeto continuamente ai miei pazienti che l&#8217;agopuntura non è una questione di fede, non serve crederci come molti pensano. Funziona al di là dell&#8217;azione mentale esercitata in suo favore, benchè comunque sempre favorevole come in ogni azione e terapia. <strong>All&#8217;inizio del trattamento l&#8217;agopuntura, se ben praticata, produce quasi sempre una modificazione del quadro sintomatico ovvero dei disturbi e il paziente grazie a questo piccolo o grande passo nella direzione giusta si sente rafforzato nella scelta di andare avanti.</strong></p>
<p>Il paziente potrà sentirsi più sgonfio se vuole dimagrire,  più carico nella sua decisione, che sia di mettersi a dieta, di fare attività motoria o di smettere di fumare, riposerà meglio oppure inizierà a sentire il dolore meno aggressivo e continuo rispetto a prima e questo di solito accade abbastanza velocemente dopo le prime tre sedute talora anche dopo la prima.</p>
<p>Diventa facile  osservare questi i miglioramenti in quanto percepiti dal fisico è come se ci fossimo spostati in avanti partendo dal punto A= disturbo percepito al momento della visita, per andare a punto  B=condizione ottimale per quell&#8217;individuo e per la sua patologia. All&#8217;inizio del viaggio quindi quando la nave salpa, il paziente si sente confortato in quanto gli basta girarsi indietro per vedere che è partito e che si è spostato da dove si trovava prima: è iniziato il suo viaggio.</p>
<p>Fin qui tutto facile, <strong>quando però la patologia è cronicizzata da diversi anni oppure radicata in profondità </strong>il paziente  potrà sentire <strong>altri disturbi in transizione, espressione di strati più profondi dello stesso quadro patologico.</strong> Oppure potrà trovarsi in una <strong>condizione di modificazione solo parziale del disturbo</strong>. Queste condizioni vanno intese come stadi o gradini diversi del percorso di cura.</p>
<p>La situazione iniziale è ormai lontana dalla mente del paziente che farà quasi fatica a ricordarla con precisione in quanto si<strong> tende a rimuovere il dolore vissuto nel passato vecchio o vicino. </strong>In questa fase <strong>il paziente può scoraggiarsi e abbandonare il lavoro e il percorso di cura intrapreso</strong>. La sua condizione mentale è incapace di vedere il percorso già compiuto e soprattutto lui considera un fallimento il non essere ancora approdati alla terra promessa! La verità è che la lunghezza del viaggio non è affatto programmabile e soprattutto superato un certo punto non è più possibile vedere a che punto ci troviamo del viaggio.</p>
<p>Ipotizziamo di salpare dalla Francia per andare  in America; una volta abbandonata la costa fino a perderla totalmente dalla vista, per tutto il resto del viaggio non ci è dato (in assenza di un GPS) di sapere la distanza esatta, fino all&#8217;avvistamento della costa americana. La distanza reale e il tempo necessari all&#8217;arrivo sono incalcolabili per il passeggero e anche per il comandante  quando il viaggio è unico.</p>
<p>Trattando con l&#8217;agopuntura un paziente cronico o con una patologia della radice è la stessa identica situazione, diventa difficile dopo un certo tempo di cura avere un atteggiamento oggettivo sulla situazione complessiva. <strong>E&#8217; importante che il paziente e il medico non si facciano  influenzare dalla paura di non arrivare a destinazione.</strong></p>
<p>E&#8217; necessario  imparare ad <strong>ascoltare e valutare con lucidità la situazione</strong>,  sono le piccole modificazioni lo strumento fondamentale per cogliere lo spostamento della nave in mezzo all&#8217;oceano. La fiducia della relazione paziente -medico è fondamentale così come la capacità di andare oltre la visione classica del solo e unico aspetto economico. In questi casi per non mollare il lavoro a metà è richiesta determinazione e pazienza da parte sia del paziente che del  medico agopuntore. Per questo motivo nei pazienti cronici a quadro anche stabilizzato il lavoro potrà essere diluito con trattamenti ogni tre o quattro settimane ma i<strong>l viaggio deve andare avanti </strong> sapendo che <strong>la rotta è conosciuta dal corpo e gli aghi sono il motore che ci consente di avvicinarci sempre più al traguardo.</strong></p>
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		<title>L&#8217;agopuntura è educazione al rilassamento</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 05:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi anni di lavoro dedicati esclusivamente all&#8217;agopuntura ho potuto osservare che quando un trattamento produce un profondo rilassamento, il lavoro è sempre profondo e il risultato ottenuto più velocemente. E&#8217; come se gli aghi trovassero più rapidamente la strada da compiere o la percorressero con minor intoppi e quindi più facilità. Il rilassamento come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-72.jpeg" rel="lightbox[5467]"><img class="alignleft size-full wp-image-6181" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-72.jpeg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura è educazione al rilassamento" width="240" height="186" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Lagopuntura è educazione al rilassamento" /></a>In questi anni di lavoro dedicati esclusivamente all&#8217;agopuntura ho potuto osservare che quando un trattamento produce un profondo rilassamento, il lavoro è sempre profondo e il risultato ottenuto più velocemente. E&#8217; come se gli aghi trovassero più rapidamente la strada da compiere o la percorressero con minor intoppi e quindi più facilità.</p>
<p>Il rilassamento come conseguenza al trattamento è un ottimo segnale di efficacia. Attenzione: non vuole dire che se emergono ansia, emozioni come il pianto, la rabbia, decisioni da prendere, dolore  o altro il lavoro non è buono. In questi casi di solito il percorso passa da una epurazione, da una sorta di eliminazione verso l&#8217;esterno di tensioni emotive o fisiche.</p>
<p>Ma tornando al rilassamento come dicevo quando si produce è di solito un buon segno ma è giusto anche vedere  la questione dal lato opposto.</p>
<p>Produrre un rilassamento mentale ed emotivo prima di iniziare e durante la seduta sono infatti un ottimo aiuto e potenziamento all&#8217;agopuntura. Educare il paziente a effettuare una sorta di pulizia mentale prima di iniziare la seduta è un ottimo esercizio, come anche insegnarli che questo spazio di terapia è simile a uno spazio personale da proteggere.</p>
<p>Educare il paziente a spegnere il cellulare o silenziarlo a meno che non vi siano urgenze importanti ha questo significato. Imparare ad avere un atteggiamento positivo nei confronti della cura è altrettanto importante.  Usare il respiro ed espirare mentre si mettono gli aghi è un altro esempio per buttare fuori la tensione e accettare meglio e con più serenità la puntura percepita sulla pelle che in questo modo svanisce all&#8217;istante.</p>
<p>Ovviamente anche il medico deve entrare in questa ottica e all&#8217;inizio assecondare i bisogni del paziente, soprattutto se questi sente dolore e fatica a rilassarsi. Si possono usare aghi sottili, pungendo in modo graduale e veloce evitando di aggredire in modo eccessivo il paziente poco preparato che imparerà via via a lasciar andare.</p>
<p>Ritengo inoltre sia di fondamentale importanza dare rilievo alla cura dell&#8217;ambiente dove viene effetuato il trattamento. Il silenzio è fondamentale, quindi imparare a parlare sottovoce non è solo per la privacy ma anche per limitare l&#8217;inquinamento acustico e permettere al paziente di entrare in un ambiente protetto.</p>
<p>Anche con l&#8217; agopuntura fatta in poltrona insieme ad altre persone questa attenzione consente di creare uno spazio comune dove l&#8217;esperienza e il rilassamento di uno aiuta quello delle altre persone meno esperte. Si tratta di una vera e propria esperienza condivisa che può in alcuni casi essere ancora più potente e profonda.</p>
<p>La scelta della luce è altrettanto importante, evitando una luce diretta che aggredisca gli occhi ma preferenedo piuttosto una penombra che favorisca un ambiente raccolto e di quiete. La stessa attenzione deve essere rivolta alla temperatura, il paziente rimanendo fermo con gli aghi spesso si raffredda e necessita di una protezione con coperte e una temperatura ambientale idonea.</p>
<p>Utilissima infine è la selezione musicale che in molti casi aiuta proprio il paziente a mollare lo spazio ristretto nel quale è prigioniera la sua mente e partire per un viaggio verso il proprio benessere fisico e mentale.</p>
<p>Il rilassamento in questo modo fa da guida  all&#8217;agopuntura e ne è guidato a sua volta; la capacità di restare fermi durante la seduta all&#8217;inizio può sembrare difficile ma diventa uno strumento utilissimo in molte situazioni della vita, si integra con il trattamento e potrà accompagnare il paziente alla ricerca e sperimentazione di questa esperienza terapeutica anche in altri ambienti e situazioni.</p>
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		<title>Agosto e la vescica urinaria nella medicina cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 05:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con i giorni 8-9 di agosto secondo il calendario cinese entriamo quatti quatti e a piccoli passi nella stagione dell&#8217;autunno. Abbandoniamo l&#8217;elemento terra di transizione per entrare nell&#8217;elemento metallo e con esso usciamo dalla tanto amata estate. In realtà l&#8217;autunno più della primavera è una stagione estremamente dolce e piacevolmente calda ma molto meno considerata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-38.jpeg" rel="lightbox[6148]"><img class="alignleft size-full wp-image-6152" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-38.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agosto e la vescica urinaria nella medicina cinese" width="238" height="168" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agosto e la vescica urinaria nella medicina cinese" /></a>Con i giorni <strong>8-9 di agosto </strong>secondo il calendario cinese entriamo quatti quatti e a piccoli passi nella stagione dell&#8217;autunno. Abbandoniamo l&#8217;elemento terra di transizione per entrare nell&#8217;<strong>elemento metallo </strong>e con esso usciamo dalla tanto amata estate.</p>
<p>In realtà <strong>l&#8217;autunno</strong> più della primavera è <strong>una stagione estremamente dolce e piacevolmente calda</strong> ma molto meno considerata e desiderata.</p>
<p>L&#8217;organo di questo mese è la <strong>vescica urinaria</strong>, il suo orario va dalle <strong>15 alle 17 </strong>e il suo animale è la <strong>scimmia</strong>. La vescica urinaria  è un viscere collegato e <strong>accoppiato con l&#8217;organo rene</strong>.  La vescica urinaria svolge una funzione molto semplice  di eliminazione controllata  delle urine.</p>
<p>Il maggior interresse legato alla vescica urinaria è da considerarsi più che nella funzione urinaria nel decorso del suo canale esterno. La vescica urinaria segnata <strong>U.B da Urinary Bladder  è il  meridiano più lungo del corpo</strong>, il suo primo punto origina dall&#8217;angolo interno degli occhi e il suo ultimo punto il 67 si trova sull&#8217;angolo ungheale del 5 dito dei piedi.</p>
<p>Due punti questi estremamente famosi il primo nell&#8217;angolo dell&#8217;occhio si ritiene sia collegato al sonno e l0ultimo punto il 67 è usato ancora oggi per girare il feto che si presenta podalico.</p>
<p>Il canale di vescica urinaria <strong>decorre lungo tutta la parte posteriore del corpo </strong>passa sulla fronte, sul cranio, sulla nuca, lungo tutto il rachide cervicale-dorsale- lombare e sacrale sui glutei, cosce, polpacci e sul bordo esterno dei piedi. In questo lungo decorso vi sono punti considerati storici.</p>
<p>Il più storico è UB60 localizzato sul bordo interno del tendine di achille; si racconta che l&#8217;agopuntura sia nata in seguito ad un incidente avvenuto su questo punto. In tempi remoti un contadino che soffriva di sciatalgia, colpito accidentalmente da  freccia di pietra in regione achillea, riportava un miglioramento repentino del suo dolore che lo tormentava da tempo. Questo punto è definito nei tempi moderni <em>punto aspirina </em>e viene usato per diversi dolori fra cui la cefalea nucale.</p>
<p>Un altro punto storico è il punto UB40 localizzato sul retro delle ginocchia nel cavo chiamato popliteo ed è usato per molteplici patologie e dolori; in particolare è uno dei punti di elezione nel trattamento della lombalgia.</p>
<p><strong>Un singolo punto però non fa un buon trattamento di agopuntura</strong>, se non in emergenza, e come dice il mio maestro il trattamento deve essere  come una composizione armonica di punti yin e punti yang capaci di generare una circuitazione energetica in grado di lavorare  sulle aree dolenti o sulla condizione patologica di fondo.</p>
<p>Il canale di vescica urinaria infine presenta lungo il suo decorso i cosiddetti <em>punti shu </em>corrispondenti a collegamenti diretti con gli organi interni. Trattando il canale di vescica urinaria è possibile trattare anche tutti gli organi interni. Ecco perchè in tutte le tecniche massoterapiche la schiena è sempre la regione più trattata non è solo perchè è piacevole, ma perchè è come avere un sistema topografico completo all&#8217;interno di un singolo canale.</p>
<p>La mappe di agopuntura sono come i frattali: ci sono sistemi nei sistemi come una serie di bambole russe; il ventre, il cranio, l&#8217;orecchio, i piedi ma anche la mano sono tutti considerati microsistemi topografici dell&#8217;intero corpo, ebbene <strong>il canale di vescica urinaria è il più conosciuto sistema topografico presente nel meridiano stesso.</strong></p>
<p>Il canale di vescica urinaria insieme al meridiano di piccolo intestino fa parte del grande canale o livello definito <strong>Tai yang</strong> che corrisponde alla parte più esposta all&#8217;esterno; pensate a quando dovete proteggervi dal fuoco o da colpi: in che posizione vi mettete? Vi chiudete a uovo offrendo la superficie del canale di vescica urinaria in protezione. <strong>Tai yang significa appunto forza yang di superficie, il nostro scudo</strong>.</p>
<p>Tai yang è considerata la superficie corporea maggiormente sensibile al freddo e in particolare al vento freddo. La zona nucale viene definita la porta del vento ma tutto il rachide cervicale, dorsale e lombare è particolarmente sensibile al freddo e non va mai trattato con applicazioni di ghiaccio se non nell&#8217;immediato post trauma.</p>
<p>Anzi la schiena in toto va protetta soprattutto in questa stagione dove si tende a spogliarsi in caso di sudore e si passa repentinamente da ambienti condizionati ad ambienti molto caldi. Se poi si soffre di dolori ricorrenti al rachide si è più esposti di altri a questa sensibilità. E&#8217; quindi indispensabile proteggersi sempre con magliette di ricambio, sciarpe e golfini di cotone da avere rigorosamente sempre in borsa o in macchina. Anche i capelli bagnati sono da evitare il più possibile soprattutto sulla nuca.</p>
<p>Infine la vescica urinaria  nel calendario e nell&#8217;orologio cinese si trova nel punto <strong>opposto al polmone e con esso è in diretto contatto</strong>. Ecco perchè troviamo ancora in questa stagione una particolare suscettibilità ai raffredamenti con sinusiti, riniti, faringiti e anche bronchiti per i più sensibili.</p>
<p>A maggior ragione l&#8217;aria condizionata spesso usata a dismisura ma anche i repentini cambiamenti di clima sono estremamente rischiosi e devono essere attentamente protetti  per non ammalarsi proprio in vacanza. Consiglio se possibile di non subirla passivamente ma di chiedere gentilmente di renderla meno aggressiva, facendo notare ai responsabili l&#8217;assurdità della cosa oltre che dello spreco di denaro.</p>
<p>I bagni di sole nelle ore giuste e nella quantità idonea alla nostra pelle e struttura fisica sono un toccasana proprio per questo motivo; ci aiutano a scaldarci e conservare un calore interno oltre che produrre una quantità di reazioni chimiche utilissime all&#8217;organismo.</p>
<p>Nella medicina cinese il nostro corpo  e  quindi la sua interfaccia con l&#8217;esterno è considerato come una pila o uno scudo solare. In altri termini più fisici potremmo paragonare il corpo a un bacino di acqua per l&#8217;esatezza a un circuito di liquidi; con i bagni di  sole  regolari si accumula gradualmente calore interno,  che verrà ceduto progressivamente al corpo durante l&#8217;inverno esatamente come fa il mare fungendo da regolatore termico.</p>
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		<title>Agopuntura e fitoterapia: un trattamento omeofisiologico</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 05:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono molti i post che ho dedicato all&#8217; agopuntura e alla fitoterapia cinese, cercando di spiegare il loro meccanismo d&#8217;azione. Molta confusione esiste ancora su tutta l&#8217;area delle medicine chiamate complementari o alternative. Il rischio è che si metta tutto in un unico calderone senza ben capire le differenze tra una cura e l&#8217;altra. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-119.jpeg" rel="lightbox[5710]"><img class="alignleft size-full wp-image-6015" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-119.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura e fitoterapia: un trattamento omeofisiologico" width="218" height="231" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura e fitoterapia: un trattamento omeofisiologico" /></a>Sono molti i post che ho dedicato all&#8217; agopuntura e alla fitoterapia cinese, cercando di spiegare il loro meccanismo d&#8217;azione. Molta confusione esiste ancora su tutta l&#8217;area delle medicine chiamate complementari o alternative. Il rischio è che si metta tutto in un unico calderone senza ben capire le differenze tra una cura e l&#8217;altra.</p>
<p>Un argomento davvero interressante da analizzare è relativo a quello che potremmo definire il loro intervento omeofisiologico. Le cure omeofisiologiche agiscono in modo diverso rispetto  alla medicina occidentale e si discostano anche dalla medicina omeopatica.</p>
<p>La medicina occidentale, sia essa chirurgica che farmacologica, può essere definita antipatologica ovvero  si pone in opposizione con la malattia o con i sintomi della malattia da trattare, antiinfiammatori, antiacidi, antipertensivi, antitussigeni, antistaminici.</p>
<p>La medicina omeopatica invece usa il principio opposto ovvero cura usando un principio  di similitudine con la malattia stessa, per esempio se una particolare sostanza  assunta in modo eccessivo genera un disturbo simile a una specifica malattia ecco che la sua assunzione in dosi infinitesimali potrà curare quella specifica malattia.</p>
<p>L&#8217;agopuntura e la fitoterapia invece non lavorano sulla malattia  usando il simile e neanche il suo opposto, lavorano sulla fisiologia ovvero su come il corpo e la mente dovrebbero lavorare in condizioni ottimali.  La fisiologia d&#8217;altro canto  è un concetto di equilibrio mentre la patologia è un concetto di equilibrio perso.</p>
<p>La prima osservazione da fare è che l&#8217;agopuntura e la fitoterapia dovrebbero essere usate per prevenire le malattie, esse rappresentano infatti il principio della prevenzione in quanto capaci di conservare la fisiologia e quindi la salute.</p>
<p>Questo discorso che sta tanto a cuore a tutta la medicina occidentale non trova infatti nelle terapie farmacologiche una possibile risposta.  Le case farmaceutiche di questo si sono accorte e scimmiottano il concetto di cura naturale.</p>
<p>Rubando idee e fitoterapici, e chiamandoli con altri nomi e spesso cercando la molecola o il principio attivo del fitoterapico in questione da usare come farmaco, lo definiscono naturale ma il risultato è che il principio, prodotto artificialmente o staccato dal suo naturale contesto, perde tutta la sua natura omeofisiologica.</p>
<p>Un&#8217;idea da sfatare è quella di considerare  l&#8217;agopuntura e la fitoterapia come non  adatti a curare un quadro conclamato e avanzato di patologia. In alcuni casi è utile, anzi consigliato, soprattutto nel caso dell&#8217;agopuntura, non sospendere la terapia farmacologica in corso a maggior ragione  se assunta da molto tempo.</p>
<p>L&#8217; ipnotico, l&#8217; ansiolitico, l&#8217; antidepressivo e gli antidolorifici possono essere sospesi gradualmente in seconda istanza quando il paziente inizia a sentire il beneficio del trattamento. I farmaci non sono assolutamente in antitesi con il lavoro omeofisiologico, le cure possono  essere associate soprattutto se funzionanti e utilizzate da tempo.</p>
<p>Facciamo un esempio; un paziente abituato a prendere diversi antidolorifici tutti i giorni inizia a trattare il suo dolore con l&#8217;agopuntura. In modo concomitante, i farmaci andranno diminuiti in modo graduale e progressivo, fino ad arrivare a quota zero se la patologia non è troppo avanzata o cronicizzata.</p>
<p>Per la fitoterapia il discorso è più complesso perchè ci possono essere delle interazioni tra le diverse sostanze soprattutto se i dosaggi terapeutici sono molto elevati. In questo caso vanno conosciuti tutti i farmaci assunti per considerare le varie possibilità di interazione indesiderata.</p>
<p>In sintesi il lavoro omeofisiologico dell&#8217;agopuntura e della fitoterapia possono essere una valida alternativa di cura in molte patologie ancora in fase iniziale ma anche un importante supporto in patologie severe anche in associazione ad altri tipi di terapia.</p>
<p>Il trattamento in alcune patologie croniche diventa una sorta di bastone che riduce la necessità di assunzione dei farmaci e ne controlla i sintomi con dosaggi minimi, riducendone così gli effetti collaterali indesiderati.</p>
<p>Naturalmente il tempo per cui protrarre il trattamento è direttamente proporzionale alla gravità e alla profondità della patologi; un dolore anche molto acuto presente da una settimana in assenza di franche lesioni organiche che devono essere necessariamente escluse, sarà trattato velocemente.</p>
<p>Un dolore più sordo presente da oltre 6 anni associato a posture e alterazioni fisiche varie necessiterà un tempo minimo di trattamento paria ad almeno 6 mesi di cure. Un paziente affetto da artrite reumatoide potrà giovare a tempo indeterminato dell&#8217;agopuntura per limitare l&#8217;assunzione giornaliera di farmaci.</p>
<p>Lo stesso discorso vale per la fitoterapia; un trattamento  per una bronchite o cistite acuta avrà dosaggi importanti e darà se ben prescritta risultati anche immediati. Un fitoterapico per curare l&#8217;ansia o le vampate darà subito dei risultati che però avranno bisogno di essere consolidati e migliorati con un trattamento prolungato nel tempo.</p>
<p>E&#8217; quindi sbagliato pensare che i risultati sono assenti all&#8217;inizio. I risultati, soprattutto se la patologia è presente da molto tempo, saranno  piccoli all&#8217;inizio e aumenteranno con il passare del tempo. Si tratta di un percorso di cura dove, come in ogni cosa, ci sono momenti buoni e momenti meno buoni. Un pò come quando si sale su una montagna; ci sono momenti dove è facile vedere dove stiamo andando e la vetta sembra vicina e momenti in cui non si vede più la cima e la strada sembra persa.</p>
<p>Sta al medico condurre e spiegare con pazienza che queste fasi esistono fisiologicamente, come i piatti di una bilancia che tende verso un  equilibrio e che l&#8217;importante è comunque avvicinarci  sempre di più e costantemente al nostro obiettivoiniziale: la salute fisiologica.</p>
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		<title>Agopuntura nei casi complicati e nei disturbi multipli</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 05:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I medici di base sanno benissimo che i comuni pazienti sopratutto se non più giovanissimi non hanno quasi mai un singolo problema o disturbo ma una serie di problematiche e patologie; più gli anni passano e più la lista si allunga. Alcuni pazienti  per non iniziare oggi e rischiare di non aver finito entro domani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-116.jpeg" rel="lightbox[5465]"><img class="alignleft size-full wp-image-5874" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-116.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura nei casi complicati e nei disturbi multipli" width="266" height="189" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura nei casi complicati e nei disturbi multipli" /></a>I medici di base sanno benissimo che i comuni pazienti sopratutto se non più giovanissimi non hanno quasi mai un singolo problema o disturbo ma una serie di problematiche e patologie; più gli anni passano e più la lista si allunga.</p>
<p>Alcuni pazienti  per non iniziare oggi e rischiare di non aver finito entro domani,  censurano da soli e tagliano molti disturbi dal loro racconto anamnestico. Accade spesso che siano loro a decidere cosa dire e cosa no, dimenticandosi che il corpo è una unica entità e che problemi viscerali possono essere anche collegati a problemi più esterni.</p>
<p>Succede quindi e non di rado che alle domande non specifiche sul problema per il  quale il soggetto si rivolge a noi il paziente volutamente sorvoli e non risponda correttamente alle domande, pensando &#8220;tanto quel disturbo lo curo con quella medicina e con quello specialista&#8221;.</p>
<p>Per la medicina cinese molti organi sono collegati al di là della loro vicinanza  fisica o funzione biochimica fisiologica. Il rossore degli occhi per esempio in un soggetto con frequente cefalea ha un significato preciso. Lo stesso vale per dolori, bruciori o disturbi cutanei  presenti sullo stesso canale o su canali collegati.</p>
<p>Qualche giorno fa incontrando  un medico di base per strada  è emerso come invece per  la medicina occidentale i disturbi quando numerosi creino un vero e proprio disagio nella possibilità terapeutica. Troppe cure! Il medico specialista  si fa meno problemi mentre il medico di base a un certo punto non sa più cosa fare. E come questa collega finisce per pensare o dire&#8221; signora sono troppi! non posso fare niente per lei&#8221;. Il pericolo è quello di compilare liste interminabili di ricette mediche.</p>
<p>Oggi giorno i medici vengono penalizzati se prescrivono un numero troppo elevato di esami e di terapie fisiche è un metodo per contenere la spesa sanitaria pubblica. L&#8217;agopuntura non entra ancora nelle prestazioni sanitarie ma  in questi casi complessi diventerebbe un trattamento multifunzionale e soprattutto molto più economico.</p>
<p>Infatti l&#8217;agopuntura è un trattamento che potremmo definire globale ma meglio sarebbe definirlo omeofisiologico; non cura solo il sintomo ma avvicina la persona alla sua salute in senso più ampio. Non è necessario fare 10 sedute per ogni singolo dolore.</p>
<p>A differenza delle terapie fisiche o dei farmaci, gli aghi possono lavorare localmente sul dolore o problema specifico e contemporaneamente sulla radice del problema che il più delle volte è collegato ad altri disturbi anche se totalemnte diversi come localizzazione.</p>
<p>Quello che mi capita spesso di vedere è che i diversi dolori di una persona sono spesso l&#8217;espressione dello stesso disturbo di base. Succede infatti molto spesso che il dolore di una spalla dx,  di un ginocchio sx e di una caviglia dx si trovino su canali corrispondenti ai diversi collegamenti e rapporti tra canali. In questo modo trattando un disturbo si trattano anche gli altri due  senza neanche dover aggiungere aghi in più.</p>
<p>Inoltre aggiungendo qualche ago in più  si possono lavorare disturbi dolorosi diversi anche se non presenti sullo stesso canale o canali collegati così facendo è possibile trattare dolori e disturbi multipli durante la medesima seduta. Questo è una possibilità  da non sottovalutare nel paziente complesso e multicompromesso.</p>
<p>Non è assolutamente vero che non si può fare  niente quando i dolori sono tanti, certo il caso è più complicato sia nella scelta degli agopunti che nella comparsa dei risultati ma vale la pena provare, invece che tenerseli o, peggio, di assumere sostanze farmacologiche che spesso non solo non vanno  a sanare il disturbo alla sua origine ma in più rischiano di essere sempre di più numerosi e quindi potenzialmente dannosi oltre che sempre meno efficaci sul controllo del disturbo.</p>
<p>Un disturbo non corretto porta inevitabilmente altri disturbi e così via. E&#8217; come se con la macchina iniziassimo lentamente ad allontanarci dal percorso stradale da seguire senza correggere la rotta tempestivamente. Con il passare del tempo non si trova più la strada giusta e si rischia di perdersi completamente girando a vuoto e rischiando di curare i sintomi che purtroppo non hanno più collegamenti diretti con la causa che li ha generati.</p>
<p>E&#8217; come se i disturbi non curati corettamente generassero una sorta di labirinto. Il trattamento di agopuntura permette di trovare la strada per passare e avvicinarsi più o meno all&#8217;equilibrio di base. E&#8217; per questo che talora pazienti molto complessi  dopo aver migliorato un disturbo passano da un disturbo all&#8217;altro come percorrendo un percorso a ritroso verso la salute.</p>
<p>Ed è  per questo che curando una spalla con l&#8217;agopuntura il paziente può migliorare la sua condizione di stabilità emotiva, di sonno, di lucidità mentale, di stitichezza o di gastropatia: sono effetti collaterali che potremmo chiamare positivi!</p>
<p>Vi rendete conto della differenza tra questa terapia e i farmaci oppure tra questa terapia e  altre terapie fisiche locali?</p>
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		<title>Le controindicazioni all&#8217;agopuntura</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 05:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5593" style="border: 5px solid white;" title="images-4" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-43.jpeg" alt="Catherine Bellwald Le controindicazioni allagopuntura" width="248" height="204" /></p>
<p>Come ho già scritto in precedenza l&#8217;agopuntura, in quanto terapia medica, non possiede vere e proprie controindicazioni e, anche se ancora  poco conosciuta e riconosciuta, è indicata nelle più svariate situazioni patologiche.</p>
<p>E&#8217; utile non solo nelle patologie ansiose o a sfondo psicosomatico ma può essere una valida cura e sostegno in molteplici patologie croniche degenerative  tanto quanto  nelle situazioni  acute soprattutto se accompagnate da importanti quadri dolorosi.</p>
<p>Inoltre nelle patologie gravi come quelle neoplastiche può aiutare il paziente a sopportare il peso della chemioterapia. Infine è una terapia utilissima  nella prevenzione delle patologie ovvero per mantenere il più a lungo possibile un buono stato di salute.</p>
<p>Parlare oggi giorno del rischio infettivo degli aghi da agopuntura che sono, non solo sterili ma anche monouso e sottilissimi è davvero ridicolo oltre che vergognoso. Vuole dire non essere aggiornati e non sapere di cosa stiamo parlando. Non ho mai visto un solo punto infettarsi ma neanche arrossarsi, non stiamo parlando di cento anni fa quando l&#8217;agopuntura si faceva su pelli sporche con aghi vecchi e mal sterilizzati.</p>
<p>Per favore cerchiamo di restare con i piedi per terra, infezioni da camera operatoria e da punture intramuscolari ne esistono ancora ma sono rarissime. Ebbene le infezioni da agopuntura sono proporzionalmente da considerare eventi da fantascienza la cui entità non supera quella di un graffio microscopico. Non sfruttiamo questa paura umana per parlare di quello che non si conosce, abbiate almeno un pò di onestà.</p>
<p>Esiste però una <strong>controindicazione </strong>alla tecnica dell&#8217;<strong>agopuntura </strong>che deve essere segnalata; il paziente la deve &#8220;accettare&#8221;. In caso contrario <strong>sopporta malamente l&#8217;inserzione degli aghi che vive come una sorta di tortura capace solo di aggiungere sofferenza alla sua già poco accettata sofferenza sia essa fisica che psichica.</strong></p>
<p>Ho detto più volte che l&#8217;agopuntura non agisce sulla psiche come molti credono ma sul corpo fisico; i<strong>l rifiuto della cura non è solo un atteggiamento psichico ma si trasforma in  ostacolo fisico</strong>. Un trattamento di agopuntura può essere considerato un circuito elettrico capace di fare circolare aria fresca nella &#8220;casa corpo&#8221; riattivando l&#8217;iniziativa di ordine e pulizia degli abitanti della casa assopiti e asfittici.</p>
<p>La tensione psichica del rifiuto diventa facilmente tensione fisica o muscolare e questa si traduce in una sorta di chiusura delle porte del nostro circuito elettrico o della casa-corpo  impedendo all&#8217;aria di circolare e quindi di riattivare gli abitanti. Anche se è una semplice immagine o metafora la mia spiegazione vuole fare capire che stiamo ancora nel mondo fisico, magari non visibile ma decisamente non solo mentale.</p>
<p>E&#8217; come se gli aghi reclutati al lavoro  dovessero continuare ad aprire sistematicamente le porte per passare e fare il loro dovere. Come poterete capire il trattamento risulta meno efficace non per il mancato effetto placebo che tanto piace decantare in caso di agopuntura e che dobbiamo considerare presente in qualunque terapia si pratichi ma per la presenza di un ostacolo vero e proprio prodotto dalla tensione del paziente.</p>
<p>La tensione mentale e fisica presente durante la seduta come ha sempre spiegato il mio maestro <strong>ostacola direttamente il lavoro degli aghi.</strong><strong> </strong>Quello che accade  è che in questo modo il risultato viene rallentato mentre il paziente facilmente  sospende  anzitempo la sua cura vanificando completamente il risultato.</p>
<p>Che fare in questi casi? E&#8217; utile e corretto provare comunque; <strong>sono molti i pazienti che arrivano in questa condizione ma, seduta dopo seduta, iniziano a rilassarsi e il risultato inevitabilmente arriva</strong>. E&#8217; importante in questi casi una maggiore attenzione: più cura che la posizione non crei tensione, che la presenza di altre persone non dia fastidio, che la temperatura sia sufficientemente calda, che si usino  pochi aghi e molto sottili magari accompagnando la terapia con un massaggio o una chiacchierata.</p>
<p>In alcuni casi però queste attenzioni non bastano, il paziente neanche le vede, ha solo fretta di finire e in alcuni casi è quasi arrabbiato per il dover sopportare la puntura degli aghi. Per questi pazienti l&#8217;agopuntura è decisamente controindicata anche se potrebbe aiutarli a stare meglio.</p>
<p>Non è necessario crederci come molti sostengono, la fede  tenetela pure per  questioni più importanti ma serve una condizione diversa, per curarsi e per guarire <strong>serve  soprattutto una accettazione di sè e del proprio problema oltre che una dolcezza e determinazione non solo del medico ma anche del paziente</strong>.</p>
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		<title>Fitoterapia cinese: la stitichezza cronica</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 06:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Visto che questo è il mese del grosso intestino non potevo non parlare di questo grande e sottovalutato problema: la stitichezza cronica. I lassativi sono fra i farmaci più venduti in assoluto.  E sapete una cosa? la maggioranza dei lassativi in commercio esattamente come i diuretici rendono l&#8217;intestino ancora più pigro e irritato. Molti stitici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/wc1.bmp" rel="lightbox[5340]"><img class="alignleft size-full wp-image-5344" style="border: 7px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/wc1.bmp" alt="Catherine Bellwald Fitoterapia cinese: la stitichezza cronica" width="235" height="358" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Fitoterapia cinese: la stitichezza cronica" /></a>Visto che questo è il mese del grosso intestino non potevo non parlare di questo grande e sottovalutato problema: <strong>la stitichezza cronica</strong>. I lassativi sono fra i farmaci più venduti in assoluto.  E sapete una cosa? <strong>la maggioranza dei lassativi in commercio esattamente come i diuretici rendono l&#8217;intestino ancora più pigro e irritato.</strong></p>
<p>Molti stitici non sanno neanche di esserlo, andare in bagno e evacuare ogni due giorni è come dire che quando andate a letto una notte dormite e l&#8217;altra no, oppure quando fate l&#8217;amore una volta ci riuscite e l&#8217;altra no! E&#8217; un segno di alvo tendenzialmente stitico, quindi non è da considerare normale solo per il semplice fatto che siete sempre stati così!</p>
<p><strong>I lassativi</strong> potranno anche essere  indispensabili in molti casi ma <strong>non possono essere considerati  una cura della stitichezza.</strong></p>
<p>Certo la purgazione in medicina cinese è da sempre considerata una forma di cura di molteplici malattie perchè è un modo per eliminare il calore e il calore tossico attraverso le feci e quindi di risolvere situazioni acute anche severe.</p>
<p>Ma <strong>la stitichezza cronica non è sempre segno di calore o eccesso vero e proprio, in alcuni casi è un deficit di energia propulsiva e in alcuni casi è un deficit di liquidi o entrambe o tutte tre le cose insieme t</strong>anto per complicare un po&#8217; le cose.</p>
<p><strong>La stitichezza poi genera altra stitichezza,</strong> in quanto le feci stagnanti nel colon lo rendono più dilatato e meno tonico ovvero la muscolatura liscia indispensabile per la peristalsi e il transito  della massa fecale si rilassa e perde forza con il passare del tempo come una gamba dentro a un apparecchio gessato.</p>
<p>Inoltre la stitichezza aumenta la possibilità di generare incrostazioni di feci nel colon e quindi l&#8217;<strong>insorgenza di colonie batteriche perverse</strong> potenzialmente patogene sia sul intestino che sul sistema urinario e genitale, con possibili infezioni ricorrenti batteriche o fungine. Vaginiti croniche, micosi cutanee e cistiti croniche possono essere il risultato di questa situazione oltre che favorire la circolazione di sostanze tossiche prodotte dalle suddette colonie perverse.</p>
<p>La banale frase mangiate più fibre, bevete più acqua e fate più movimento fisico purtroppo nella maggioranza delle forme croniche non basta.</p>
<p><strong>Intanto bere molta acqua non serve a diluire e ammorbidire la massa fecale</strong> in quanto l&#8217;acqua che ingerite non si trova nelle feci nella proporzione in cui la avete bevuta giusto? Più bevete più urinate sempre che i vostri reni funzionino a dovere. Ovvero <strong>la funzione di riassorbimento dell&#8217;intestino tenue tampona gli eccessi di introduzione di liquidi per via orale. </strong>Certo se siete disidratati le feci ne risentiranno.</p>
<p>In alcuni casi la funzione intestinale di riassorbimento di liquidi è eccessiva  e le feci si ritrovano troppo asciutte e quindi la loro propulsione è più difficoltosa. Questo può essere il risultato di una determinata situazione ormonale ma anche possibile risposta neurovegetativa che non va ricercata solo nelle abitudini alimentari ma anche nella costituzione dell&#8217;individuo.</p>
<p>Le fibre poi non sono tutte uguali, non mettiamo tutte le fibre in un unico fascio! L&#8217;eccesso di alcune fibre insolubili per esempio può peggiorare il transito intestinale, affaticandolo. <strong>L&#8217;integrale non è consigliato in senso lato anzi l&#8217;involucro di alcuni cereali e verdure può favorire la flora fermentativa e quindi il gonfiore e la pesantezza intestinale.</strong> Alcuni batteri sono chiamati gasogeni ovvero si nutrono delle fibre indigeribili per il loro consumo  e producono gas quali idrogeno, metano, anidride carbonica, azoto, talora anche in grandi  quantità.</p>
<p>L&#8217;eccessiva produzione di gas intestinali oltre che essere fastidiosa può creare coliche anche molto dolorose e peggiorare attraverso la distensione delle pareti intestinali la peristalsi e l&#8217;elasticità muscolare oltre che rendere il transito più difficoltoso per la sua presenza.</p>
<p>Le fibre insolubili nelle giuste proporzioni e in assenza di una flora gassosa dominante hanno un effetto di pulizia ovvero sono considerate come degli spazzacamini. Mentre le fibre solubili possono avere un effetto volume ovvero richiamare acqua all&#8217;interno della massa fecale, alcune altre possono avere un effetto mucillaginoso calmante sulla mucosa intestinale, altre infine possono avere un effetto depurativo nei confronti di alcune sostanze tossiche e infine alcune fibre solubili come l&#8217;oligofruttosio hanno un vero e proprio effetto prebiotico o bifidogenico. Il che significa che favoriscono la proliferazione dei bifidobatteri che dovrebbero essere dominanti nell&#8217;intestino tenue.</p>
<p>Una buona colonizzazione di <strong>bifido batteri promuove la riduzione della flora batterica putrefattiva</strong> (proteus, batteroidi anaerobi) e <strong>della flora gassosa</strong> (clostridi). Inoltre consente di eliminare le scorie azotate prodotte ad opera dei batteri putrefattivi a partire dalle proteine quali nitriti, nitrati, la pericolosa nitrosamina e varie tossine metaboliche. I bifidi producono vitamine del gruppo B e altre, stimolano il sistema immunitario e la peristalsi. I <strong>bifidobacterium classificati come lattobacilli bifidi si riducono vistosamente per azione dello stress, a causa di terapie antibiotiche, nel corso di malattie, durante l&#8217;invecchiamento e per altre cause ancora non ben definite.</strong></p>
<p>Lo stesso discorso si può fare per il <strong>lattobacillus casei variante  Rhamnosus</strong> detta anche &#8220;amica dell&#8217;uomo&#8221; che in condizioni di benessere dovrebbe essere <strong>dominante nell&#8217;intestino crasso</strong>. Inoltre questo batterio si considera che <strong>contrasti gli effetti negativi degli alcolici e favorisca la digestione del latte attraverso la produzione della betagalattosidasi alla base dell&#8217;intolleranza al latte e limita la produzione dell&#8217;acido lattico (D-) prodotto dai lattobacilli acidofili, ritenuto responsabile di altre intolleranze alimentari a favore dell&#8217;acido lattico (L+</strong>)</p>
<p><strong>Una ricolonizzazione con bifidi nel tenue e con lattobacilli rahmnosus è consigliata dopo ogni terapia antibiotica e in età adulta una volta all&#8217;anno</strong>. I diversi tipi di batteri bifidi potranno essere mischiati tra di loro; longum, breve, infantis, bifidum e aggiuntii anche ad un altro lattobaccilli come il lattobacillo acidophilus con il quale ha una azione sinergica, i lattobacilli rahmnosus invece dovranno essere assunti separatemente dai lattobacilli acidofili e dai bifidi con i quali competono, inoltre i batteri dovranno essere specie-specifici ovvero umano-compatibili per dare origine a colonie permanenti. Infatti  i lacttobacilli bovini e caprini danno origine a colonie dette transienti.</p>
<p>Questi prodotti che possiamo definire probiotici veri sono costruiti attraverso una sofisticata tecnologia di ibernazione mediante liofilizzazione  che consente ai batteri di riattivarsi ad alte temperature con una  alta sopravvivenza anche alla acidità gastrica. La conservazione dei probiotici deve essere fatta in frigorifero soprattutto in estate e la somministrazione sempre post prandiale per facilitare ulteriormente la sopravvivenza dei batteri liofilizzati. <strong>Attenti quindi quando acquistate i probiotici oggi fanno un grande business e tutti li producono; uno non vale l&#8217;altro.</strong></p>
<p>In sintesi <strong>i probiotici veri  sono molto utili per favorire una corretta regolarità intestinale ma possono essere ancora insufficienti in caso di una stitichezza cronica consolidata.</strong> L&#8217;idrocolon terapia può essere un validissimo aiuto ma è poco accettata da molti pazienti in quanto considerata come una invasione della propria privacy. Una validissima alternativa può essere data oltre che dalla <strong>tecnica dell&#8217;agopuntura  anche dalla fitoterapia cinese con la quale si cercherà di lavorare sulla costituzione del paziente</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;agopuntura in caso di stitichezza cronica  necessita di un lavoro continuativo proporzionale all&#8217; età della stitichezza</strong>, 10 anni di stitichezza richiedono circa un anno di lavoro. Molti pazienti si demoralizzano ecco che è indispensabile utilizzare in associazione anche l&#8217;aiuto della fitoterapia cinese capace di lavorare sulla costituzione e potenziare l&#8217;effetto dell&#8217;agopuntura. Nei pazienti agofobici o con limitata disponibilità economica e di tempo <strong>è possibile usare  la sola fitoterapia cinese ottenendo validissimi risultati in tempi molto brevi.</strong></p>
<p>Previo ascolto dei polsi che ci darà informazioni sul  tipo di paziente e sulla sua costituzione, <strong>si potrà comporre la ricetta fitoterapica: lavorare sulla spasticità della muscolatura liscia, oppure sulla atonia del colon, o ancora direttamente sulla  secchezza delle feci, e infine sul calore interno se presente e sulla tensione emozionale a seconda dei casi.</strong> La ricetta fitoterapica fatta in questo modo a diversità dei lassativi comuni anche naturali come la Senna è curativa ovvero con il passare del tempo  diverso da caso a caso consentirà al paziente di ottenere una regolarità intestinale anche sospendendo gradualmente la terapia.</p>
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		<title>Agopuntura: Quante volte dottore?</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 06:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa frase l&#8217;ho rubata al Dott Picozzi ! Nel suo studio, che amo ancora frequentare come allieva,  ha scritto un piccolo testo da dare ai suoi pazienti, dove spiega alcune semplici questioni in merito alla aspettativa del paziente. In effetti la tipica domanda del paziente  &#8221;quante volte dottore &#8221; ci mette un po&#8217; in croce. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4611" style="border: 5px solid white;" title="images-1" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-13.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: Quante volte dottore?" width="184" height="166" />Questa frase l&#8217;ho rubata al Dott Picozzi ! Nel suo studio, che amo ancora frequentare come allieva,  ha scritto un piccolo testo da dare ai suoi pazienti, dove spiega alcune <strong>semplici questioni in merito alla aspettativa del paziente.</strong></p>
<p>In effetti la tipica domanda del paziente  &#8221;quante volte dottore &#8221; ci mette un po&#8217; in croce.</p>
<p>All&#8217;estero dove l&#8217;agopuntura viene utilizzata molto di più e in particolare nei paesi dove  l&#8217;assistenza sanitaria comprende anche le cure complementari, i nostri colleghi si permettono di comportarsi in modo decisamente più disinvolto.</p>
<p>Su patologie croniche si parte da 20 sedute di base, sapendo e spiegando che il trattamento potrà andare avanti per anni magari. <strong>Non ci sono scrupoli nel proporre la terapia a lungo termine su patologie croniche e importanti </strong>come una emiparesi, una malattia di Parkinson, un arto  fantasma di amputato.</p>
<p>In Italia  il servizio sanitario stabilisce il numero dei trattamenti fruibili a 10 e talora anche 6, questa abitudine ha modificato il modo di pensare dei pazienti e anche di alcuni medici purtroppo. Rendiamoci conto che <strong>il numero stabilito dalla ASL è il numero minimo basato su esigenze economiche e non sulle esigenze del paziente.</strong></p>
<p>Qualunque paziente emiparetico sa benissimo che è uno scherzo parlare di 10 sedute di fisioterapia. Alcuni medici pensano ancora come 100 anni fa che tanto la situazione non cambia con o senza fisioterapia e quindi è solo un aiuto  quasi fosse solo psicologico. Altri sono convinti dell&#8217;efficacia del trattamento a lungo termine ma ritengono che non si possa fare e quindi  10 sedute è meglio che niente.  Alla fine quello che succede  è che medici e pazienti, un po&#8217; alla volta iniziano a pensare esclusivamente alla formula a 10, fino ad arrivare a pensare che con 10 trattamenti il problema è risolto oppure è la cura che non funziona!</p>
<p>Questo ragionamento può essere applicato ai pazienti acuti o sub acuti o con disturbi presenti al massimo da 9 mesi.</p>
<p><strong>Il discorso è leggermente più complesso, se ben eseguito anche nei pazienti cronici, dopo 6 massimo 10 trattamenti, è possibile nella maggioranza dei casi  vedere un risultato più o meno tangibile dell&#8217;effetto del trattamento, che non significa affatto la guarigione del paziente, ma semplicemente un cambiamento del quadro complessivo.</strong></p>
<p>Nelle diverse patologie croniche ovvero presenti da ben oltre 6 mesi  soprattutto se presenti da molteplici anni,  non esiste cura, sia farmacologica, fisioterapica, psicologica, fisica, fitoterapica che con soli 10 trattamenti porti a completa guarigione il disturbo cronico!</p>
<p>Ma il problema sta proprio qui; per i medici le patologie croniche si chiamano appunto croniche perchè non guariscono. Non è contemplata la guarigione clinica o subclinica ma solo un fugace e leggero miglioramento del sintomo, utile se non altro per sentirsi in pace con la propria coscienza e sostenere psicologicamente il paziente al quale non si può dire quello che si pensa ovvero che non si può fare niente, non aiuterebbe il paziente!</p>
<p>Ecco che le medicine fisiche vengono prescritte da molti medici come un coadiuvante o peggio come un placebo e non perché ci si crede veramente. Ecco perchè si prescrive una terapia fruibile dal servizio sanitario nazionale e non una terapia come l&#8217;agopuntura dove il paziente paga di sua tasca l&#8217;intera quota.</p>
<p>Ma <strong>esiste una fondamentale differenza tra una terapia fisica come l&#8217;ultrasuono e un trattamento di agopuntura</strong>. L&#8217;agopuntura non lavora solo sul punto del dolore ma su tutto l&#8217;organismo, non lavora solo sul sintomo ma anche sulla sua radice, l&#8217;agopuntura può ridurre un sintomo o farlo sparire e  curare una patologia conclamata anche cronica ma non in 6-10 sedute no di certo!</p>
<p>Molte  persone iniziano a contare i trattamenti dopo i primi tre o quattro, perchè in effetti nella maggioranza dei casi il trattamento è settimanale ed è già trascorso circa un mese.  L&#8217;ideale sarebbe proporre un trattamento bisettimanale o trisettimanale per iniziare con grinta il lavoro ma i pazienti nella maggior parte dei casi non sono disposti a questo sacrificio. Un ultrasuono eseguito anche tutti i giorni per 10 giorni si può fare perché è possibile avere il permesso come dipendente ma l&#8217;agopuntura tre volte alla settimana non se ne parla proprio non in Italia! si rischia il licenziamento!</p>
<p>L&#8217;unico paziente che accetta due o tre sedute alla settimana è quello acuto e molto grave che non ne può  più  di sopportare il dolore, mentre quello cronico ormai convive con il problema da tempo.</p>
<p>E non c&#8217;è da stupirsi; questi pazienti il più delle volte hanno già fatto di tutto e di più e sono come esausti di correre a destra e a sinistra, altre volte non sanno proprio ascoltare il loro corpo, non si accorgono che dormono meglio, si sentono meglio magari in modo più generico oppure per brevi momenti. Spesso a questo si aggiunge una gran fretta. D&#8217;altronde non c è tempo per fare niente come si fa a trovarlo per curarsi. E dulcis in fondo il sistema sanitario ci ha condizionato con i pacchetti da 10.</p>
<p>Ma siamo anche pigri mentalmente ed è più facile pensare di prendere statine, ormoni, antinfiammatori, antiaggreganti, antipertensivi, antiacidi, ansiolitici e ipnotici a vita o pensare di dover sopportare il nostro problema piuttosto che essere disposti a  fare più di 20 sedute di agopuntura per curare magari definitivamente una gastrite, un&#8217;insonnia, un&#8217;ansia, un dolore presenti da diversi anni.</p>
<div>Infine il problema è anche la diffidenza; molte persone si chiedono &#8220;se spendo i miei soldi, il mio tempo e la mia fiducia per la terapia o persona sbagliata?&#8221; A questo proposito la scarsa informazione del mondo medico nello specifico settore agopuntura non aiuta: il neurologo dirà con molta sicurezza che l&#8217;agopuntura serve per alcune cefalee e non serve di certo per una emiparesi o una distonia ma non è così!</div>
<div>Infine se è vero che esistono validi professionisti è anche vero che esistono anche molti  che si improvvisano agopuntori.</div>
<p>A questo scopo <strong>esiste una federazione chiamata FISA che cerca di tutelare questa branca della medicina anche in Italia, da facili e poco seri utilizzi di questa arte e consente di reperire tramite il suo sito un medico che abbia almeno fatto una scuola riconosciuta dalla Federazione Italiana Scuole Agopuntori presente nelle diverse regioni</strong>. Questo ancora non è sufficiente ma è già un inizio.</p>
<p>In questa società ormai condizionata a sua insaputa dalla potente farmacoindustria che vorrebbe proporre una pillola per ogni male o possibile male, una cura come l&#8217;agopuntura non piace e viene ostacolata, perchè dovremmo stupirci?  Resta ai veri professionisti proporla anche nei casi più difficili e diventando degli esperti non solo di cefalee. Resta ancora agli agopuntori impegnati lo spiegare che non è un miracolo ma una cura che necessità di un suo tempo per raggiungere  e stabilizzare i suoi piccoli e grandi  risultati.</p>
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		<title>Asessualità o anoressia sessuale?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 06:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; frequente parlando con i pazienti scoprire che sono molte le persone sui quarant&#8217;anni ma talora anche molto più giovani, prevalentemente del sesso femminile ad avere un totale rifiuto della vita sessuale, una  sorta di chiusura della sfera erotica, si diventa come assessuati. Il più delle volte il problema inizia gradualmente con dei semplici &#8220;non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-42.jpeg" rel="lightbox[5080]"><img class="alignleft size-full wp-image-5162" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-42.jpeg" alt="Catherine Bellwald Asessualità o anoressia sessuale?" width="177" height="284" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Asessualità o anoressia sessuale?" /></a>E&#8217; frequente parlando con i pazienti scoprire che sono molte le persone sui quarant&#8217;anni ma talora anche molto più giovani, prevalentemente del sesso femminile ad avere un <strong>totale rifiuto della vita sessuale</strong>, una  sorta di <strong>chiusura della sfera erotica</strong>, si diventa come assessuati.</p>
<p>Il più delle volte il problema inizia gradualmente con dei semplici &#8220;non mi va&#8221; &#8220;oggi non ho voglia&#8221; che però diventano sempre più frequenti. Infatti se una volta era necessario inventare il mal di testa oggi bastano queste frasi per chiudere il discorso e metterlo da parte.</p>
<p>Ci si chiude totalmente a questa espressione <strong>senza saper esattamente perché. </strong>Talora il tutto parte da dei malcontenti o insoddisfazioni di vario genere e come in tutti gli atteggiamenti potenzialmente patologici si pensa che è un momento passeggero e che poi passerà da solo. Ma non è sempre così, può capitare che  ci prenda lui la mano e diventi con il passar del tempo, sempre più difficile riportare la coppia a vivere una normale vita sessuale.</p>
<p>Quello che succede di solito è che l&#8217;uomo si sente ferito e rifiutato, la sua identità  maschile è respinta e diventa in parte inespressa, proprio nella connotazione per lui più fisica. L&#8217;uomo costretto alla asessualità non si sente veramente uomo anche se ovviamente non è vero. Un po&#8217; quello che succede alle donne che non possono o non riescono a vivere la maternità anche loro non si sentono donne complete. Il problema si pone anche nell&#8217;altro sesso, la donna che non si sente più desiderata crede di non essere più attraente e può perdere sicurezza in se stessa.</p>
<p>Le conseguenze sono diverse  l&#8217;uomo può diventare aggressivo  verbalmente, talora anche fisicamente, inizia una vera e propria <strong>guerra psicologica fatta di risentimenti, chiusure, sensi di colpa, insoddisfazioni, battute e critiche</strong>. Per quello che riguarda la donna la sua reazione è di solito meno aggressiva e direttamente espressa e non è infrequente che si possa  chiudere in se stessa giudicando anche inconsciamente che la colpa possa essere la sua.  A meno che non vi sia un reale motivo, un benestare reciproco o la ricerca di una vita sessuale al di fuori delle mura domestiche, per evitare di scatenare il desiderio nel compagno si rischia di arrivare a  una eliminazione quasi totale dell&#8217;affettività, niente baci, niente carezze, nessuna espressione di affettuosità.</p>
<p><strong>Una relazione non solo asessuata ma anche pericolosamente anaffetiva. </strong></p>
<p>Ho recentemente considerato che questa modalità è molto simile ai disturbi comportamentali legati al cibo, l&#8217;anoressia per esempio parte da un desiderio di vedersi più magri e gradualmente si trasforma in un totale rifiuto del cibo. Entrambi questi atteggiamenti sono un rifiuto del nutrimento non solo fisico, ma anche emozionale e sensoriale, <strong>un rifiuto del piacere insomma</strong>, per arrivare nei casi più gravi a un  rifiuto della vita stessa. Molte volte è presente una  depressione del tono dell&#8217;umore sottostante magari mascherato.</p>
<p>E&#8217; però da considerare che <strong>da alcuni anni la assessualità sta dilagando un pò come una moda</strong> tra i e le giovanissime oltre che tra personaggi dello spettacolo, che dichiarano apertamente di vivere molto più serenamente senza il sesso e senza questa ossessiva necessità e di ricercare una espressione più sentimentale e romantica dell&#8217;amore.  In questi casi <strong>la relazione assessuata è desiderata da entrambe le parti </strong>e come alcuni dicono &#8220;è il paradiso per gli uomini che soffrono di impotenza&#8221;  e a questo punto direi ma perché no? Basta che non lo si consideri un vanto o un orgoglio ma  <strong>una scelta individuale e rispettosa delle altrui necessità e desideri.</strong></p>
<p>E&#8217; possibile che questo sia  il risultato della nostra ricerca di perfezione, e dell&#8217;allargare il nostro spazio esperienziale: con quello vado a teatro, con quello faccio sport, con quello lavoro, con quello faccio il romantico, con quello faccio sesso e qui nasce il famoso scopamico. Anche questa è una novità di questo secolo molte amicizie, molta libertà, molta scelta e possibilità di vivere esperienze diversificate tra di loro e non per questo meno arricchenti.</p>
<p>Esiste la possibilità di dar vita a un puzzle di io con diverse personalità, che da un lato possono generare confusione e instabilità ma dall&#8217;altro possono essere un ottimo training e terreno per non fossilizzare la nostra mente in un unico personaggio che ripete se stesso fino alla morte. Un tempo si restava dove si nasceva si lavorara vicino a casa ci si sposava il più comodamente possibile. L&#8217;importante è non perdere il collegamento con la nostra unità e centralità, mantenendo il desiderio di creare una vera e profonda relazione con gli altri individui e non solo con noi stessi.</p>
<p>Ma per tornare all&#8217;assesualità credo che  <strong>una cosa sia scegliere di non far sesso e un&#8217;altra sia il non riuscire a fare sesso in modo soddisfacente;</strong> la differenza è sostanziale, direi.</p>
<p>Quando iniziamo a capire di avere una <strong>totale mancanza di desiderio</strong> è necessario correre subito ai ripari, e girare subito il timone nella direzione giusta. Il primo passo è <strong>capire che il problema siamo noi,</strong> infatti il più delle volte si tende a dare la colpa alla stanchezza ma soprattutto al compagno, troppo grasso, alito pesante, si trovano difetti sicuramente presenti ma ai quali si da troppo peso. In realtà sono delle scuse o meglio si vede l&#8217;altro come se indossassimo degli occhiali che distorcono la realtà, esattamente l&#8217;opposto degli occhiali rosa dell&#8217;innamorato.</p>
<p>Una volta individuato che di un problema si tratta, è necessario  <strong>non accettare passivamente questa condizione di chiusura</strong> ma cercare tutte le possibili soluzioni per facilitare una riapertura. E&#8217; importante condividere il problema ovvero parlarne con il proprio compagno cercando in prima istanza di spiegare che non è lui il problema e che desideriamo cambiare velocemente. Si tratta di una richiesta di aiuto per superare il momento difficile, un po&#8217; come quando si decide di smettere di fumare. In questo modo si dà la possibilità al compagno di diventare più attento ad alcuni dettagli che ci danno fastidio, si potranno fare dei viaggi o dei week end insieme per uscire dal tran tran.</p>
<p>Il problema è  più subdolo  quando non esiste un compagno; in questo caso è più facile credere che siamo così solo perché siamo sole, ma  è spesso il contrario e spetta a noi uscire da questo torpore.  A parere mio è sbagliato e troppo facile concludere che non essendoci più desiderio sessuale il rapporto tra due persone è da considerarsi esaurito. E&#8217; più facile chiudere e  ricominciare con un altro compagno dove tutto è nuovo e possibile.  Facilmente le stesse dinamiche si riproporranno nel tempo magari anche peggiori. Si  può rimettersi in pista anche con il compagno di oltre 20 anni.</p>
<p>Come fare? Prima di tutto bisogna volerlo! esattamente come quando si decide di smettere di fumare, quindi ci deve essere una motivazione forte questo è il punto di partenza e non è facile. E&#8217; più semplice rinunciare  ad essere felici che lottare per la nostra felicità e poi è necessario darsi da fare in più direzioni.</p>
<p>L&#8217;attività motoria è la più semplice e prima raccomandazione, soprattutto se fatta all&#8217;aria aperta, da una parte perchè il movimento aumenta la produzione di testosterone e quindi aumenta l&#8217;appetito  sessuale, dall&#8217;altra perchè la natura apporta sempre la sua meravigliosa armonia intrinseca e ci dona la possibilità di ritrovare un equilibrio.</p>
<p>Quando questo non basta è utile affrontare l&#8217;argomento con uno specialista psicologo o sessuologo per vedere di risolvere la causa del problema magari anche in coppia. L&#8217;agopuntura può essere un valido supporto specialistico non verbale <strong>uno strumento capace di far circolare l&#8217;energia in tutto il corpo evitando che si concentri e blocchi in alcuni distretti.</strong> Il trattamento di agopuntura si può paragonare a un motore acceso capace di far circolare la benzina  nel carburatore  senza che si ingolfi <strong>riattivando e armonizzando il network ormonale e bioumorale alla base del desiderio sessuale. </strong></p>
<p>Si attiverà il corpo come una ventata di energia aggiuntiva che potete utilizzare fisicamente ma anche mentalmente per aggiustare il tiro ovvero per <strong>essere più elastici</strong>. Il corpo e la mente si influenzano vicendevolmente  se alle donne serve una cena romantica, alcune attenzioni e comodità per mollare la fatica della giornata e della settimana, uomini perchè non provate ad assecondarle? E per le donne  se a un uomo serve un bel pasto caldo servito con affetto e un bell&#8217;intimo e la vostra disponibilità, anche se di fronte a una richiesta non programmata e talora troppo istintiva, perché negarglieli?</p>
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		<title>L&#8217;endometriosi è una patologia moderna?</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 06:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;endometriosi ovvero la presenza di frammenti di endometrio (tessuto che riveste internamente l&#8217;utero) in sedi diverse da quella uterina è una patologia nel mirino da diversi anni e sembra la causa di un gran numero di manifestazioni dolorose mestruali e intermestruali. Il tessuto endometriosico ectopico  può essere  presente in sedi quali le tube, le ovaia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5075" title="images-33" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-331.jpeg" alt="Catherine Bellwald Lendometriosi è una patologia moderna?" width="235" height="314" /></p>
<p>L&#8217;endometriosi ovvero <strong>la presenza di frammenti di endometrio (tessuto che riveste internamente l&#8217;utero) in sedi diverse da quella uterina</strong> è una patologia nel mirino da diversi anni e sembra la causa di un gran numero di manifestazioni dolorose mestruali e intermestruali.</p>
<p>Il tessuto endometriosico ectopico  può essere  presente in sedi quali le tube, le ovaia, il peritoneo pelvico e si sviluppa seguendo il normale  il ciclo ormonale, esattamente come fa il normale tessuto di rivestimento dell&#8217; utero. Quindi diventa molto voluminoso in fase periovulatoria per iniziare in caso di mancato concepimento un graduale processo di degenerazione che termina con il suo totale <strong>sfaldamento e infarcitura emorragica in fase premestruale</strong>.</p>
<p>Il punto è che <strong>il sangue in queste aree appunto ectopiche non viene espulso</strong> ma ristagna localmente creando stati infiammatori più o meno severi in base alla dimensione dell&#8217;endometriosi.</p>
<p>La dismenorrea cioè il dolore e malessere mestruale oggi giorno viene spesso considerato come una possibile presenza di endometriosi, e secondo la medicina cinese questo non è un errore. Infatti l<strong>a dismenorrea innanzitutto è una patologia </strong>e non già come si diceva fino a poco fa, un disturbino ricorrente  e fisiologico che è  normale sopportare in silenzio.</p>
<p>La dismenorrea per la medicina cinese è una incapacità del sangue mestruale di fuoriuscire liberamente e corrisponde a una sua stasi, in parole semplici se vi è dolore è perchè <strong>il sangue mestruale ristagna</strong>. Il sangue fermo è sempre accompagnato da dolore, un ematoma per esempio è sangue fermo nel derma in seguito a un travaso traumatico ed  è sempre doloroso. Se poi il sangue travasato si ferma nel tessuto muscolare o peggio in una articolazione diventa estremanente  doloroso  e in questi casi fonte di possibili alterazioni patologiche secondarie anche severe se non trattato tempestivamente in modo corretto.</p>
<p>Il sangue mestruale che ristagna in sede uterina durante il mestruo non porta conseguenze gravi, poichè si ritrova nel suo contesto naturale ovvero l&#8217;utero ma anche in questo caso produce dolore, ovvero il dolore mestruale più o meno sostenuto. Il ristagno o stasi di sangue in sede uterina  si accompagna inoltre alla presenza di <strong>sangue tipicamente scuro e alla presenza di grumi,</strong> questi due fenomeni sono da parte di molte donne e ginecologi considerati normali ma per la medicina cinese sono già uno specifico segno di stasi.</p>
<p>La causa dell&#8217;endometriosi è stata definita come la presenza di un <strong>flusso retrogrado,</strong> ovvero un flusso che non scende verso il basso come dovrebbe ma sale verso l&#8217;alto. In questo caso nuovamente la visione allargata della medicina cinese ci viene in aiuto, non è un caso se dalla stasi si possa giungere alla possibilità di un inversione del flusso anche se minimo. <strong>La stasi accompagnata da una contrattura della muscolatura liscia dei visceri si traduce in un inversione del suo normale percorso</strong>.</p>
<p>In medicina cinese si parla già da milleni di <strong>qi ni </strong>(inversione della flusso energetico normale), disturbo che  si ritrova in altre stasi quella del respiro con i sintomi quali la tosse e il singhiozzo e in quella della digestione con la nausea, le erutazione continue e il reflusso gastroesofageo. L&#8217;inversione del flusso detto flusso retrogrado, non è come molti pensano una situazione congenita o una condizione senza rimedio alcuno ma <strong>una situazione patologica  curabile con successo quando se ne conoscono le cause e i rimedi efficaci.</strong></p>
<p>Qualunque dismenorrea ovvero ciclo metsruale doloroso oltre che irregolare è segno di un disturbo che non trova la sua guarigione nella ultra usata pillola, che mette si a riposo le ovaia riducendo la cistosi ovarica e regolando i picchi ormonali e i conseguenti vari disturbi perimestruali ma senza modificarne la causa. Ecco che a pillola sospesa le  donne si ritrovano con lo stesso problema di prima e spesso con disturbi di infertilità secondari ad aderenze, infiammazioni o  alla sola condizione di stasi che impedisce  la normale fecondazione e crescita dell&#8217;embrione.</p>
<p><strong>Sia l&#8217;agopuntura che la fitoterapia cinese sono rimedi terapeutici millenari e, se ben conosciuti e usati con sapienza, consentono  di migliorare anche totalmente il disturbo della stasi in regione uterina e pelvica, normalizzando il flusso talora troppo forte, e impedendo il cosiddetto flusso retrogrado</strong>. Ho trattato diverse pazienti e in molti casi oltre alla remissione dei sintomi dolorosi mestruali, si sono potute  evidenziare agli esami ecografici, miglioramenti e riduzioni delle aree diagnosticate come endometriosiche, e spesso anche la contemporanea riduzione di cisti ovariche e fibromi quando presenti con dimensioni ridotte.</p>
<p>Non si tratta di terapie miracolistiche in grado di risolvere tutto, è chiaro che in caso di aree endometriosiche molto estese così come in caso di fibromi voluminosi l&#8217;unica terapia resta quella chirurgica, ma nelle forme più limitate e contenute il quadro può regredire o migliorare in modo sostanziale oltre che soddisfacente. E&#8217; però giusto informare che <strong>un corretto trattamento  della dismenorrea e dei  vari disturbi del ciclo quando presi al loro inizio oltre che essere facilmente risolvibili diventano un efficace trattamento di prevenzione dell&#8217;eventuale comparsa di queste frequentissime patologie ginecologiche</strong>, evitando il sicuramente sgradevole ricorso alla chirurgia.</p>
<p><strong>L&#8217;agopuntura e la fitoterapia cinese  possono essere considerate come  ottimi trattamenti di prevenzione dell&#8217;endometriosi  proprio perché  risolvono la causa sottostante e non solo i sintomi, ovvero agiscono direttamente  sulla stasi  in regione pelvica</strong>.</p>
<p>A  proposito del flusso retrogrado spenderei due parole sull&#8217;<strong>utilizzo e abuso di assorbenti interni</strong> nella normale gestione del ciclo mestruale da parte della maggior parte delle giovani donne. Oltre alla stasi di qi di fegato che possiamo considerare come una delle maggiori cause di stasi in regione pelvica, l&#8217;utilizzo regolare e continuo di assorbenti interni un po&#8217; voluto dal nostro nuovo senso estetico e anche dal nostro desiderio di sentirci in pari opportunità con l&#8217;uomo ci porta ad un netto aumento della possibilità di generare un flusso retrogrado.</p>
<p>Non credo bisogna essere un genio per capire che <strong>tappando la normale via di uscita del sangue mestruale, in caso di contrazioni uterine una piccola parte del  flusso potrà risalire lungo le tube con la possibilità di  infilarsi in regione peritoneale</strong>. E alcune cellule endomestriosiche presenti nel sangue mestruale trovandosi in un ambiente interno caldo e vascolarizzato, avranno l&#8217;opportunità di sistemarsi a loro piacere considerandolo come un trasloco e non come lo sfratto esecutivo che dovrebbe essere! Capito le furbine?</p>
<p>Eppure di questa problematica nessuno parla, le mie pazienti alla mia indicazione di <strong>sospenderne l&#8217;uso regolare e continuativo dei dispositivi interni </strong>mi guardano sgomente e talora mi rispondono &#8220;ma io come faccio?&#8221; oppure &#8221; è impossibile!&#8221;  Pensate che molte donne usano gli assorbenti interni anche di notte, la paura di sporcare di sangue e di essere poco igeniche mette a disagio e prevarica sul buon senso. Non avevo mai considerato quanto importante fosse questo aspetto al giorno d&#8217;oggi, inoltre  è da tenere fortemente in considerazione anche la moda dell&#8217;ombelico scoperto anche quando fa troppo freddo, perchè il freddo rallenta e facilita la stasi.</p>
<p>Insegnate alle vostre figlie a non avere timore di sporcare,  ne di sentirsi addosso un odore sgradevole. Basta lavarsi e cambiarsi più spesso, tutto qua, nulla di che avere vergogna.  Con il proprio compagno poi, si scambiano abitualmente  altri liquidi umorali, dalla saliva, al liquido seminale o vaginale, il sangue mestruale è un umore fisiologico che in presenza di una vera intimità non dovrebbe essere vissuto come un problema, ne la sicuramente poco elegante presenza dell&#8217;assorbente esterno ne la possibilità di macchiare il lenzuolo o alcuni indumenti che semplicemente si lavano come si faceva una volta.</p>
<p>Sul lavoro poi  se bisogna interrompersi per andare in bagno, non credo che sia così impossibile trovare il modo di farlo con eleganza e discrezione senza aver bisogno di sbandierarlo ai quattro venti. Si fanno milioni di pause caffè e che diamine noi faremo un pit stop, anzi, un &#8220;pink stop&#8221;; si fermano le Ferrari per cambiare le ruote? E noi ci fermemo  per cambiare l&#8217;assorbente. E che sarà mai!</p>
<p>Così come la stitichezza causata dalla difficoltà di utilizzare un bagno pubblico anche in questo caso considero il <strong>ricorso eccessivo agli assorbenti interni per  paura di una scarsa  igiene un fenomeno sicuramente estremo e non sano</strong>.  E&#8217; giusto ammettere che i normali bagni pubblici sono poco adatti e spesso totalmente sguarniti a questo proposito.  Avere un piccolissimo lavello  a portata di mano sarebbe l&#8217;ideale oppure  dispenser di assorbenti o di salviette umidificate per l&#8217;emergenza. Sono idee  a mille anni luce dalla nostra quotidianità, eppure sono piccole e preziose comodità che renderebbero la vita della donna più tranquilla evitando forse che ci si debba trattenere per ore dall&#8217;andare in bagno. Ma nulla ci vieta di tenerle in borsetta mi pare.</p>
<p>Un argomento questo decisamente poco sfruttato forse perchè ancora oggi  le donne non hanno capito la loro forza e la loro potenzialità. Non è un caso se in molte tradizioni esoteriche si raffigura l&#8217;energia dei centri bassi con la configurazione di un serpente. Non credo sia un caso se il nostro utero assomiglia proprio a un serpente e tanto meno che al serpente si attribuisca il simbolo del potere. Anche la S di superman non credo sia un caso, così come il fatto innegabile che dall&#8217;utero scaturisca il potere di generare e quindi di plasmare la materia.</p>
<p>Insomma ancora poco si sa sul reale potere femminile ma una cosa è certa: non sembra che negli ultimi anni la consapevolezza femminile abbia fatto molti passi avanti.</p>
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		<title>I trigger points e le algie muscoloscheletriche</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non esiste dolore importante acuto  o cronico che non possa generare dei trigger points. Non esistono trigger points che stimolati non siano in grado di generare  dolore. Ma nasce prima l&#8217;uovo o la gallina? Che tradotto potremmo formulare: sono i triggers points a generare dolore o il dolore a generare i trigger points? Ma partiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4987" style="border: 5px solid white;" title="trigger-point-myths" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/trigger-point-myths.jpg" alt="Catherine Bellwald I trigger points e le algie muscoloscheletriche" width="226" height="339" /></p>
<p>Non esiste dolore importante acuto  o cronico che non possa generare dei trigger points. Non esistono trigger points che stimolati non siano in grado di generare  dolore.</p>
<p>Ma nasce prima l&#8217;uovo o la gallina? Che tradotto potremmo formulare: sono i triggers points a generare dolore o il dolore a generare i trigger points?</p>
<p>Ma partiamo dall&#8217;inizio; cosa sono i <strong>trigger points</strong>?</p>
<p>I triggers points o punti grilletto definiti anche PAM o punti algici miofasciali sono punti presenti in diverse strutture del sistema muscolo scheletrico: cute, aree cicatriziali, muscolo, tendine, legamento, capsula, caratterizzati da una <strong>maggior densità tessutale di solito dolorabili alla palpazione.</strong></p>
<p>Sono come <strong>dei nodi all&#8217;interno della struttura filamentosa</strong> che compone la maggior parte di questi tessuti molli.</p>
<p>I terapeuti esperti siano essi massagiatori che fisioterapisti o osteopati sono capaci di rintracciarli molto velocemente <strong>alla palpazione.</strong></p>
<p>Sono punti di tessuto più compatto che agli inizi del novecento, quando l&#8217; anatomo patologia svelava, grazie allo studio miscroscopico dei tessuti, la ragione di molteplici patologie, hanno suscitato un notevole interesse e clamore scientifico. In quel periodo infatti furono scritti diversi lavori  ed eseguite importanti e storiche lezioni magistrali a loro riguardo.  Autorevoli scienziati, neurofisiologi e medici  avevano postulato svariate ipotesi sul loro ruolo nella genesi delle diverse sintomatologie dolorose.</p>
<p>Furono create diverse classificazioni e attribuiti a questi punti i più svariati nomi, si definiva per la prima volta il concetto di dolore irradiato o di dolore a distanza.</p>
<p>Oggi a oltre un secolo di distanza questi punti forse perchè non sempre identificabili con l&#8217;esame ecografico e quindi non tangibili un po&#8217; come con gli agopunti, hanno perso il loro interesse scientifico e da molti ortopedici, reumatologi e fisiatri vengono totalmente ignorati. Tant&#8217;è che alla facoltà di medicina e fisiatria dei miei tempi neanche si sono  studiati.</p>
<p>Ho iniziato a conoscerli, studiarli, trattarli e infine riconoscerli solo dopo aver eseguito i corsi di miofibrolisi del Dott. Giulio Picozzi e del Dott. Virginio Mariani e da allora non ho più smesso. I trigger points erano conosciuti nella medicina cinese come punti ashi.</p>
<p>Alcuni punti definiti  trigger latenti possono rimanere silenti  per anni senza dar segno della  loro presenza per poi venire alla luce magari  dopo uno sforzo improvviso o prolungato, dopo uno stiramento, un movimento o una postura  mantenuta  a lungo oppure anche dopo il raffreddamento del muscolo stesso e infine anche dopo un trauma.</p>
<p>I trigger points  definiti invece attivi  provocano una diminuizione del raggio di  movimento  e  della forza muscolare delle aree muscolari coinvolte, inizialmente poco visibile capace di generare una graduale rigidità e un dolore cronico o ricorrente.</p>
<p>Oggi ritengo che <strong>l&#8217;identificazione dei punti trigger e la loro eliminazione o riduzione sia un fondamentale percorso verso la completa risoluzione delle patologie muscoloscheletriche indipendentemente dalla loro causa.</strong></p>
<div>L&#8217;eliminazione del trigger point genera sempre<strong> un miglioramento della sintomatologia dolorosa </strong>ma molto spesso <strong>si accompagna ad un transitorio aumento localizzato dell&#8217;infiammazione </strong>per liberazione da parte del tessuto di tossine e mediatori della flogosi<strong>. </strong> Ci si aspetta un possibile peggioramento del dolore che però è diverso dal dolore per giungere ad un netto miglioramento dello stesso.  E però importante segnalare che questo lavoro può non essere  duraturo.</div>
<p>Infatti i dolori ad eccezione dei traumi recenti hanno una componente talmente complessa da non poter sempre riconoscere  la vera causa che li ha originati. Alcune volte dolori apparentemente semplici e ritenuti di natura esclusivamente meccanica o posturale sono l&#8217;espressione di tensioni interne o viscerali e vice versa. Solo trattandoli in modo corretto e protratto  la loro vera natura e origine saltano fuori.</p>
<p>Potrei ripetere quello che dice il Dott Giulio Picozzi  ai suoi corsi &#8220;<strong>non trattare il dolore con l&#8217;agopuntura equivale a non far pulire il pavimento alla donna di servizio!&#8221;</strong> e aggiungerei che non utilizzare la miofibrolisi in caso di dolore muscolo scheletrico equivale a non usare la scopa per pulire il pavimento. La combinazione dei due trattamenti produce un lavoro completo a 360 gradi; la miofibrolisi lavora dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno e l&#8217;agopuntura dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno. Associando le due metodologie il risultato si raggiunge più velocemente.</p>
<p><strong>La miofibrolisi è una tecnica che utilizza strumenti metallici a punta di varia forma, capaci di raggiungere i diversi distretti muscoloarticolari </strong>anche più profondi, come le inserzioni tendinee ovvero i punti dove il tendine si inserisce sull&#8217;osso. L&#8217;utilizzo di questi strumenti consente di <strong>individuare i triggers points</strong> anche più profondi e di <strong>eliminarli riordinano le fibre che li compongono</strong>.</p>
<p>Oggi nella medicina occidentale si usa l&#8217;infiltrazione con anestetici o analgesici dei punti trigger  così come nella medicina cinese si punge direttamente il punto trigger o ashi, queste tecniche hanno una loro efficacia ma non lavorano sull&#8217;intero sistema fasciale come invece fa la miofibrolisi.</p>
<p>Eliminato il trigger point l&#8217;energia e il sangue potranno nuovamente circolare liberamente in quel distretto, senza ingolfarsi o bloccarsi; ecco perchè <strong>l&#8217;agopuntura e la miofibrolisi seppur  indipendenti possono diventare trattamenti terapeutici complementari per la risoluzione di diversi dolori muscolo scheletrici</strong>.</p>
<p>E chiaro che <strong>se esiste una postura scorretta  o microtraumi ripetuti</strong> dovuti all&#8217;attività lavorativa, il risultato potrà essere incompleto e necessiterà quando possibile di un<strong> lavoro di rieducazione fisica e  correzione posturale.</strong></p>
<p>Per quel che riguarda l&#8217;aspetto emozionale, l&#8217;agopuntura potrà aiutare limitare le tensioni, ma talora richiederà anche un&#8217;opera di <strong>introspezione e di consapevolezza </strong>che porti ad un cambiamento  reale e tangibile della vita e del modo di affrontarla.</p>
<p>Pertanto nel caso di alterazioni degenerative permanenti quali l&#8217;artrosi o deformazioni scheletriche anche gravi, così come negli esiti di traumi, il trattamento con la miofibrolisi e, meglio ancora, il trattamento combinato miofibrolisi-agopuntura  saranno in grado di <strong>ridurre la componente dolorosa in modo soddisfacente consentendo una limitazione della terapia antidolorifica e miorilassante.</strong></p>
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		<title>Agopuntura e I Ching</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 06:00:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutti conoscono il famoso libro dei mutamenti I Ching (altrimenti scritto I King o Yi Jing ) considerato come un libro divinatorio consultabile secondo diversi metodi, dagli steli di millefoglie al più classico delle tre monetine. Qualunque sia il metodo scelto, il risultato è un cosiddetto &#8220;esagramma&#8220;, ovvero un simbolo formato da sei segni, sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4667" style="border: 5px solid white;" title="image-B69F_4B8AAA06" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/image-B69F_4B8AAA06.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura e I Ching" width="280" height="271" /></p>
<p>Tutti conoscono il famoso <strong>li</strong><strong>bro dei mutamenti I Ching (altrimenti scritto I King o Yi Jing ) </strong>considerato come un libro divinatorio consultabile secondo diversi metodi, dagli steli di millefoglie al più classico delle tre monetine.</p>
<p>Qualunque sia il metodo scelto, il risultato è un cosiddetto &#8220;<strong>esagramma</strong>&#8220;, ovvero <strong>un simbolo formato da sei segni</strong>, sei righe, che possono essere intere o spezzate in due segmenti.</p>
<p>Quello che però sono pochi a sapere è che questo libro, la cui origine nella forma attuale è datata intorno al II secolo a.C, è il risultato di principi quali la <strong>legge dello yin e dello yang e la legge dei 5 elementi. </strong></p>
<p>Ogni riga dell&#8217;esagramma rappresenta simbolicamente la dualità yin-yang,  considerata yin se spezzata e yang  se intera.</p>
<p>I diversi esagrammi sono a loro volta costituiti da due trigrammi sovrapposti,  e ogni trigramma rappresenta simbolicamente uno dei cinque elementi.</p>
<p>I trigrammi di partenza sono 8 e si chiamano appunto <strong>ba gua</strong>.  Ma direte voi, come si passa  da  5 elementi a 8 trigrammi? A parte l&#8217;acqua e il fuoco che hanno una polarità sola, rispettivamente acqua yang e fuoco yin, gli altri tre elementi hanno una polarità doppia, una yin e una yang e così passiamo dai 5 elementi alla loro rappresentazione  in <strong>8 simboli</strong> diversi, che tradotto in cinese produce appunto la parola  ba gua.</p>
<p>I due trigrammi sovrapposti ripropongono tutte le 4 diverse  relazioni tra i vari elementi, essere nutrito, nutrire, essere controllato e controllare, che poi si ritrovano in qualunque relazione esistente.</p>
<p>Possiamo così capire che ogni esagramma rappresenta una precisa situazione, in altri termini ogni situazione può essere rappresentata da un preciso esagramma. Gli esagrammi hanno 2 alla 6 possibili combinazioni, ovvero ci sono <strong>64 esagrammi diversi, </strong>che rappresentano<strong> </strong>l&#8217;intera gamma di possibilità relazionali ecco perché anticamente venivano posizionati a cerchio, per figurare nuovamente <strong>la ciclicità o meglio la circolarità</strong> presente sia nella legge dello yin e dello yang, che nella legge dei 5 elementi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Un altro aspetto praticamente sconosciuto (anche alla maggior parte degli agopuntori) è che gli stessi principi che stanno alla base di questo tipo di rappresentazione della vita, possono essere utilizzati per praticare agopuntura, sfruttando il modello e l&#8217;archetipo degli esagrammi dell&#8217;I ching.</p>
<p>Non si tratta affatto di una sorta di magia ma della applicazione di leggi e archetipi attraverso precisi strumenti deterministici. In realtà si tratta una una vera e propria scienza applicata.</p>
<p>Il mio maestro ama descrivere questo tipo di pratica come <strong>agopuntura digitale e,</strong> come nel caso della musica digitale rispetto a quella analogica, la definisce uno strumento terapeutico  più preciso e  sofisticato.</p>
<p>Personalmente uso questo metodo da 5 anni e, sulla base dei risultati ottenuti, lo considero uno strumento davvero efficace sia sul dolore che sulle patologie interne.</p>
<p>La prima cosa da dire è che ogni canale o meridiano principale è rappresentabile con un esagramma preciso. Ogni riga dell&#8217;esagramma corrisponde a un punto preciso dei <strong>cinque punti shu antich</strong>i, il sesto punto  non in ordine è dato dal <strong>punto luo per i canali yin e dal punto yuan per i canali yang di ogni canale. </strong>Anche ogni elemento corrisponde a un trigramma e quindi ogni esagramma diventa più o meno favorevole ai diversi elementi in base alla loro specifica posizione. L&#8217;acqua sopra il fuoco, ad esempio, tende a smorzare quest&#8217;ultimo, mentre il legno sopra il fuoco lo potenzierà; allo stesso modo potremmo dire se mettiamo il fuoco sopra il fuoco.</p>
<p>Questo tipo di rappresentazione simbolica, fornisce una possibilità terapeutica del tutto particolare; <strong>inserendo infatti un ago in uno dei 6 punti corrispondenti al suo esagramma di canale, si modifica la polarità della relativa linea</strong>, da piena a spezzata  e viceversa; pungendo un punto si modifica cioè simbolicamente  l&#8217;esagramma in un altro esagramma. In questo modo è possibile, conoscendo  i punti precisi di ogni canale e il significato dei diversi esagrammi corrispondenti, costruire una mappa simbolica dei trattamenti con un obiettivo preciso e mirato e renderli quindi molto più immediati nel risultato terapeutico.</p>
<p>E questo vale per il dolore così come per alcune patologie interne. In particolare per il dolore si l&#8217;utilizza la tecnica di mettere il canale o i canali da trattare in sintonia con la stagione in corso, per <strong>potenziarne l&#8217;effetto analgesico</strong>. Ma l&#8217;effetto più eclatante di questa tecnica avviene sulle sindromi ovvero sulle patologie interne. Ad esempio, &#8220;smorzare e spegnere il fuoco in un organo&#8221; diventa una tecnica preziosa in caso di infiammazione acuta.</p>
<p>L&#8217;utilizzo dell&#8217;esagramma favorevole alla stagione in corso può inoltre essere considerato un valido lavoro di prevenzione che si può utilizzare per esempio sugli organi più colpiti in quella determinata stagione per rinforzarli o sugli organi più deboli in quel determinato soggetto e costituzione. Questo metodo di agopuntura si chiama anche <strong>agopuntura stagionale</strong></p>
<p>E&#8217; interessante sapere che l&#8217;esagramma più favorevole alla stagione invernale, differisce dall&#8217;esagramma del canale di stomaco e di polmone per una singola riga, ovvero pungendo un singolo punto del canale di stomaco, per la precisione  il punto 36 ST e un solo punto del canale di polmone, nella fatti specie  il punto LU 9, possiamo trasformare rispettivamente i due canali nella configurazione più favorevole alla stagione invernale.</p>
<p>E altresì curioso sapere che il punto 36 di stomaco, storicamente raccomandato per <strong>tonificare le difese immunitarie</strong>, nell&#8217;antichità veniva usato in modo sistematico dai soldati prima di andare in guerra e prima di intraprendere un lungo viaggio. Questa informazione viene tramandata dagli antichi testi dove si indicava di applicare la moxa con insistenza fino ad ottenere addirittura una vera e propria ustione cutanea su questo punto.</p>
<p>Per il punto 9 di polmone non vi sono indicazioni così specifiche, ma essendo un punto sorgente è da tutti gli agopuntori conosciuto e considerato come un punto di tonificazione del polmone. E&#8217; chiaro che questo significa <strong>irrobustire non solo l&#8217;organo ma  tutto l&#8217;apparato respiratorio</strong> che energeticamente fa capo ad esso.</p>
<p>Si può chiaramente intuire che il <strong>trattamento regolare di questi due punti </strong> possa essere considerato uno <strong>strumento afarmacologico per prevenire sinusiti, riniti, bronchiti, polmoniti e gastroenteriti ovvero le tipiche patologie di questa stagione</strong>, senza però rischiare nessun possibile effetto collaterale. Inoltre questo trattamento agisce non già come un vaccino nei confronti di un singolo virus o famiglia di virus ma come <strong>un ombrello nei confronti di tutti i possibili microrganismi patogeni</strong>.</p>
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		<title>Agopuntura: funziona in modo diverso dai farmaci</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 06:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima cosa che  distingue un farmaco da un trattamento di agopuntura è che usarlo per prevenire una patologia non è così semplice,  anche se le case farmaceutiche ci stanno provando a trovare farmaci preventivi e oggi si stanno buttando sulla fitoterapia di basso livello e su integratori generici con lo scopo di riuscire a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4541" style="border: 5px solid white;" title="Differenza tra farmaci e agopuntura" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-12.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: funziona in modo diverso dai farmaci" width="264" height="191" />La prima cosa che  distingue un farmaco da un trattamento di agopuntura è che usarlo per prevenire una patologia non è così semplice,  anche se le case farmaceutiche ci stanno provando a trovare farmaci preventivi e oggi si stanno buttando sulla fitoterapia di basso livello e su integratori generici con lo scopo di riuscire a vendere al maggior numero possibile di pazienti un prodotto da assumere vita natural durante!</p>
<p>Un farmaco per prevenire una malattia deve dimostrare che il suo NNT è davvero basso e il suo NNH molto alto ovvero ci vuole  un basso numero  di pazienti trattati  per prevenire una patologia e un numero davvero alto di pazienti trattati per ottenere un evento avverso. Qualunque sostanza, naturale o sintetica che sia, se ha degli effetti chimici di rilievo tali da curare  una malattia di solito possiede anche una certa tossicità intrinseca, ovvero non si può usare in modo indiscriminato.</p>
<p>Ecco che <strong>usare anche la fitoterapia come medicina preventiva non è azione scevra da pericoli</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;agopuntura invece è la medicina preventiva per eccellenza</strong>; può, oltre che risolvere disturbi fisici e psichici, prevenire numerose patologie senza causare essa stessa una possibile patologia. L&#8217;agopuntura lavora su un concetto di equilibrio e di consolidamento di un equilibrio: quando l&#8217;equilibrio non c&#8217;è, tende a modificare l&#8217;assetto alla ricerca dell&#8217;equilibrio, quando l&#8217;equilibrio è presente lo mantiene e lo consolida.</p>
<p>Nei rari casi in cui l&#8217;agopuntura scatena un malessere questo si trovava latente e nascosto pronto a trasformarsi in qualcosa d&#8217;altro o spuntar fuori quando meno lo si aspettava. Questo significa che non si tratta di un effetto collaterale dell&#8217;agopuntura ma di un malessere in transizione talora neccessario per identificare un problema  e quindi per trattarlo.</p>
<p>Mi sono capitate in 10 anni di lavoro due pazienti che dopo aver eseguito i primi tre trattamenti di agopuntura riferivano un netto miglioramento dei dolori muscolari ma lamentavano la comparsa di un quadro ansioso di grado moderato o severo prima non segnalato.</p>
<p>In questo caso non è giusto dire che l&#8217;agopuntura ha scatenato una sindrome ansiosa come effetto collaterale ma piuttosto che l&#8217;ha portata alla luce ovvero l&#8217;ansia si nascondeva sotto i dolori muscolari, i dolori muscolari erano lo specchietto per le allodole del disturbo ansioso.</p>
<p>Il trattamento di agopuntura può spostare un dolore da un punto all&#8217;altro mostrandoci il vero luogo di origine del dolore, e la sua vera natura, talora in modo anche sorprendente.</p>
<p>Un caso recente di dolore infrascapolare presente da 6 mesi e non sensibile ai farmaci antinfiammatori, dopo solo due sedute di agopuntura si è trasformato in una vera e propria nevralgia presumibilmente erpetica interna evidenziando il decorso e i sintomi tipici di questa patologia. Il dolore non era muscolare e per questo non rispondeva ai comuni farmaci ne ai trattamenti massofisioterapici precedentemente eseguiti senza successo.</p>
<p>In questi casi non è certamente facile spiegare ai pazienti cosa sta succedendo ma se si riesce a far capire loro che il portare a galla un problema nascosto è il primo passo verso la sua soluzione, il lavoro è già mezzo riuscito. Per metttere in ordine una stanza in profondità, prima  bisogna pulire i cassetti e gli armadi e i ripostigli creando disordine e sporco e poi continuando si arriverà alla pulizia completa e totale e non solo superficiale.</p>
<p>Nello stesso identico modo  solo continuando il trattamento in modo intensivo, il cambiamento e la risoluzione dei disturbi fisici e psichici verrà conseguito in modo completo e soddisfacente.</p>
<p>Possiamo dire che <strong>l&#8217;agopuntura, a differenza del farmaco, nei rari casi in cui produce quello che definiamo un transitorio peggioramento, non va sospesa ma continuata aumentando se possibile l&#8217;intensità del trattamento </strong>ovvero il numero di sedute settimanali, discorso impensabile e totalmente assurdo per un farmaco ovviamente che invece deve essere immediatamente sospeso.</p>
<p>Un&#8217;altra sostanziale differenza tra farmaco e agopuntura è che, una volta che il paziente è guarito dalla patologia, il farmaco viene sospeso; l&#8217;antibiotico, l&#8217;antimicotico, il cortisonico o l&#8217;antistaminico non si usano più o quanto meno se ne riduce il dosaggio fino alla sua sospensione.</p>
<p><strong>In agopuntura quando il paziente è guarito è utile non interrompere in modo completo</strong>. La totale regressione del sintomo non sempre coincide con la totale scomparsa delle cause che lo hanno generato. <strong>L&#8217;agopuntura a differenza del farmaco, lavora non solo sul sintomo chiamato  manifestazione ma anche sul disequilibrio presente alla sua origine chiamata radice  del disturbo.</strong></p>
<p>Potrete capire che non sempre l&#8217;uno coincide con l&#8217;altro ci possono volere anche  anni prima che un disturbo interno  si manifesti in superficie, ecco che il lavoro per essere davvero completo non dovrebbe essere sospeso anche con la completa remissione dei sintomi, soprattutto se  presenti da numerosi anni.</p>
<p>Per  riportare una bilancia in equilibrio è necessario andare avanti finchè i due piatti non si trovano esattamente in equilibrio; sospendere prima anche poco prima consentirà al disequilibrio di manifestarsi nuovamente magari a distanza di tempo.</p>
<p><strong>L&#8217;agopuntura non produce dipendenza</strong> anzi viene proprio usata per liberarsi da qualunque tipo di dipendenza sia fisica che psichica, dallo shopping compulsivo all&#8217;alimentazione eccessiva, dal fumo di sigaretta all&#8217;assuefazone a qualunque sostanza chimica. Non va quindi temuta perché punge e fa male; sono ben altre le terapie potenzialmente dannose e ricche di effetti collaterali che spesso non siamo in grado di capire o sentire.</p>
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		<title>L&#8217;agopuntura come funziona? By Giulio Picozzi</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 05:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Picozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dall’età della pietra,  il dolore fisico  ha accompagnato l’esistenza dell’uomo:  incidenti di caccia, traumi e ferite o semplicemente  i lavori pesanti o l’esposizione alle intemperie  hanno da sempre provocato nell’uomo dolori muscolo-scheletrici. La medicina cinese ha sviluppato fin dai suoi albori l&#8217;agopuntura come mezzo principale di trattamento della sintomatologia dolorosa. Si pensa che già tremila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-4392 alignleft" style="border: 5px solid white;" title="agopuntura come funziona" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/agopuntura-come-funziona.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura come funziona? By Giulio Picozzi" width="241" height="258" /></p>
<p>Dall’età della pietra,  il dolore fisico  ha accompagnato l’esistenza dell’uomo:  incidenti di caccia, traumi e ferite o semplicemente  i lavori pesanti o l’esposizione alle intemperie  hanno da sempre provocato nell’uomo dolori muscolo-scheletrici.</p>
<p>La medicina cinese ha sviluppato fin dai suoi albori <strong>l&#8217;agopuntura come mezzo principale di trattamento della sintomatologia dolorosa. </strong>Si pensa che già tremila anni prima di Cristo venissero praticati trattamenti di agopuntura con aghi ricavati da ossa di animali.</p>
<p>Ogni popolazione di qualsiasi continente ha da sempre cercato di lenire il dolore, vuoi con dei trattamenti manuali oppure con delle pozioni a base di erbe o più recentemente con i farmaci.</p>
<p>L’unica cultura al mondo ad avere sviluppato un trattamento del dolore con gli aghi è stata  quella  cinese.</p>
<p>Dalla Cina l’agopuntura è  stata esportata in tutto l’oriente; si sono sviluppate  scuole e tradizioni in Giappone, Corea, Vietnam ed ognuna di queste scuole ha le sue caratteristiche e peculiarità. Nell’ultimo secolo l’agopuntura è stata via via praticata in  ogni continente  dall’America meridionale all’Oceania dall’Europa  all’America del nord all’Africa.</p>
<p>Senza ombra di dubbio possiamo affermare che al giorno d’oggi l’<strong>agopuntura è il trattamento antidolorifico più usato ogni giorno al mondo.</strong></p>
<p>Anche se molti agopuntori usano preferenzialmente i punti locali del dolore come agopunti, l&#8217;agopuntura non nasce come  un trattamento locale, anzi i trattamenti a distanza distinguono il praticante che conosce approfonditamente  le relazioni fra  i canali energetici da quello che punge in maniera semplice e grossolana.</p>
<p>Non c’è alcun bisogno di studiare e arricchire le scuole di agopuntura  per quattro lunghi anni per poi limitarsi a trattare punti locali dolorosi  o adiacenti o per trattare semplicemente i canali direttamente coinvolti.</p>
<p>Se l’agopuntura si limitasse ad essere un trattamento della zona dolente o del canale interessato perderebbe moltissimo in efficacia e fascino.</p>
<p>Purtroppo ancora oggi molti sedicenti agopuntori utilizzano semplicemente questa metodica… fa male lì e lì ti metto un ago.  In questo modo si trattano solo quelli che la medicina moderna chiama  “trigger points” o punti grilletto.</p>
<p>Questi punti spesso coincidono con quelli dell’agopuntura e una volta stimolati possono dare un parziale sollievo  alla  sintomatologia dolorosa.</p>
<p>In realtà i “trigger points” più modernamente detti PAM (punti algici miofasciali ) vengono trattati  meglio da tecniche manuali, in particolar modo dalla miofibrolisi; questa tecnica sfrutta diversi strumenti metallici a punta per distruggere ed eliminare definitivamente questi punti che sono da considerare come delle zone di tessuto più compatte, come dei nodi, presenti nella compagine di diversi tessuti: muscolare, tendineo e legamentoso.</p>
<p>Dopo oltre vent&#8217;anni di lavoro e di insegnamento dell&#8217;agopuntura classica oggi  agli agopuntori insegno  tecniche di agopuntura antiche  che consentano di essere estremamente efficaci sul dolore, oltre che la <strong>tecnica della miofibrolisi</strong> che ho personalmente messo a punto partendo da diverse tecniche manuali antiche e codificato con l&#8217;aiuto del fisioterapista Virginio Mariani.</p>
<p>Con l&#8217;agopuntura è possibile agire efficacemente sul dolore, togliendo l&#8217;infiammazione e con la miofibrolisi è possibile rimuovere  i trigger point o PAM che costituiscono in un certo senso anche una memoria del dolore.</p>
<p>L’agopuntura permette all’agopuntore evoluto e consapevole di neutralizzare il dolore agendo su zone lontane da esso, solo apparentemente non collegate con la zona afflitta.</p>
<p>Ma come funziona allora l&#8217;agopuntura se l&#8217;ago è così lontano dal dolore vi chiederete voi?</p>
<p>Il dolore si riduce  a distanza attraverso <strong>tre meccanismi d&#8217;azione</strong>:</p>
<p><strong>Inibizione della trasmissione del dolore tramite il sistema nervoso periferico</strong></p>
<p><strong>Aumento del flusso vascolare  nella zona colpita</strong></p>
<p><strong>Inibizione diretta del dolore tramite il rilascio di endorfine dal sistema nervoso centrale.</strong></p>
<p>Quello che molti pazienti non sanno (e purtroppo anche molti agopuntori) è che l’agopuntura sul dolore dà  <strong>risultati immediati</strong>! Ovvero <strong>funziona ….da subito</strong>.!</p>
<p>Il  tempo di inserire l’ago e qualche secondo dopo il dolore si è modificato per intensità o localizzazione.</p>
<p>Non esiste terapia altrettanto veloce ! <strong>L’agopuntura è molto più veloce di qualsiasi farmaco</strong>; se eseguita correttamente è praticamente immediata.</p>
<p><em><strong>Li gan jian yin</strong></em><strong> dicono i cinesi “ pianta un palo e vedi l’ombra</strong>”!</p>
<p>Pungere è come andare a caccia! Quando si colpisce il bersaglio al centro&#8230; &#8220;bang!&#8221; il dolore sparisce, lo si colpisce di lato e il dolore migliora o si sposta. Allora bisogna riparare, quindi… mettere  altri aghi possibilmente fino a quando non abbiamo &#8220;ucciso il dolore&#8221;.</p>
<p>E’ per  questo che anticamente  si riteneva più bravo chi riusciva ad avere il risultato con meno aghi</p>
<p>Un ago = un colpo = dolore KO= grande maestro!</p>
<p>Questo è  anche  uno dei  motivi per cui  <strong>grandi maestri  si diventa</strong> con  esperienza  cioè  <strong>tanta, tantissima pratica</strong>.</p>
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		<title>L&#8217;agopuntura non è psicoterapia</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/09/06/lagopuntura-non-e-psicoterapia/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 06:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
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		<description><![CDATA[Accade molto spesso che il paziente che viene a fare agopuntura, una volta sdraiato o accomodato sulla poltrona, senta la necessità di parlare al medico agopuntore con la stessa modalità dell&#8217;incontro con lo psicoterapeuta. Tutti i miei Maestri hanno sempre precisato che l&#8217;agopuntura nulla ha a che fare con un trattamento di psicoterapia e tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4304" style="border: 5px solid white;" title="amore e agopuntura" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/pintus_eft_cuore-300x220.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura non è psicoterapia" width="300" height="220" />Accade molto spesso che il paziente che viene a fare agopuntura, una volta sdraiato o accomodato sulla poltrona, senta la necessità di parlare al medico agopuntore con la stessa modalità dell&#8217;incontro con lo psicoterapeuta.</p>
<p>Tutti i miei Maestri hanno sempre precisato che <strong>l&#8217;agopuntura nulla ha a che fare con un trattamento di psicoterapia e tanto meno gli assomiglia</strong>. L&#8217;agopuntura lavora senza bisogno  di alcuna fede e tanto meno necessita della parola.</p>
<p>L&#8217;antica arte medica dell&#8217;agopuntura lavora con la conoscenza degli agopunti e delle diverse tecniche di agopuntura. Si ritiene importante anche l&#8217;energia dell&#8217;agopuntore e del paziente. Tradotto in termini semplici e pratici, potremmo dire che conta anche l&#8217;intensità e l&#8217; intenzione da parte dell&#8217;agopuntore nonché la disponibilità del paziente come in qualunque atto terapeutico e non.</p>
<p>Facciamo un banale esempio: un cuoco deve sapere cucinare e avere una certa esperienza con i fornelli, ma molto importante sarà che nel momento in cui si dedica a cucinare lo faccia con passione e rinnovato entusiamo, ma se il piatto viene servito a un soggetto inappetente o magari desideroso di mangiare altro cibo potrà risultare non gradito e non avrà portato alcun piacere.</p>
<p>Per i cinesi <strong>un atto non è giusto o non giusto; è l&#8217;insieme delle circostanze a renderlo perfetto</strong>.</p>
<p>Ecco che un agopuntore non dovrà solo praticare molto e studiare dai migliori insegnanti ma dovrà mantenersi in salute e coltivare le proprie energie affinché la sua focalizzazione ed energia non si disperdano.</p>
<p>Il paziente dal canto suo, dovrà cercare di considerare lo spazio e il tempo che dedica all&#8217;agopuntura come qualcosa all&#8217;interno del quale poter rigenerare le proprie energie e trovare tranquillità. Indossare indumenti comodi, morbidi e non stretti è un&#8217; attenzione utile. Spegnere o silenziare il cellulare, a meno che non si aspetti una telefonata importante, è altresì di fondamentale importanza.</p>
<p><strong>Imparare a rilassarsi durante il trattamento favorisce il lavoro degli aghi accelerando il risultato</strong>. Il mio maestro Dr Tan considera questo ingrediente non indispensabile per il risultato ma dimezza il numero delle sedute necessarie al conseguimento dello stesso.Ecco che il dilungarsi in discorsi non sempre è indicato.</p>
<p>Peraltro il risparmio o la mancanza assoluta di parola se poteva avere un senso per gli orientali, non è sempre adatta agli occidentali.</p>
<p>Personalmente ritengo che sia necessario condurre il paziente in modo dolce alla possibilità di trovare un proprio equilibrio, imparando a rilassarsi, anche attraverso l&#8217;uso della parola, talora anche con l&#8217;utilizzo di tecniche manuali come il massaggio. Oltre che capire, anche se in modo molto semplice, su cosa stiamo lavorando e in che modo.</p>
<p>Una mia paziente, mamma e nonna dolcissima, nonché donna attenta ed estremamente sensibile,  ascoltando le mie parole mi diceva &#8220;peccato che queste cose non le scriva&#8221;. Il mio blog è nato proprio come risposta a questa sua affermazione.</p>
<p>Alcune parole al momento giusto possono dare molto, di questo dobbiamo essere consapevoli, allo stesso tempo troppe parole possono essere inutili e dispersive per il paziente e per l&#8217;agopuntore. Solo l&#8217;esperienza e il continuo lavorare su di se permette di trovare l<strong>&#8216;equilibrio perfetto, tra il detto e il non detto.</strong></p>
<p>Ho aperto il blog scrivendo un post in cui indicavo un libro come una medicina, e in questa ottica quest&#8217;anno sono partita per il mare con libri totalmente diversi  dal solito.</p>
<p>I tradizionali libri da spiaggia, dal romanzo storico di Valerio Massimo Manfredi, alle avventure del super figo Dirk Pitt di Clive Cussler, per finire con i thriller di Robert Ludlum sono stati soppiantati da libri di saggistica!</p>
<p>L&#8217;obiettivo era trovare altri libri da consigliare ai pazienti in difficoltà, semplici da leggere e utili per fare capire quali dinamiche perverse e malsane si nascondono dietro alla <strong>frequente quanto spesso radicata tendenza alla autocommiserazione.</strong></p>
<p>In particolare ho trovato splendido il libro di Paolo Crepèt dal titolo &#8220;Sull&#8217;amore&#8221;; la sua è una sintesi lucida e molto chiara dei meccanismi mentali che consentono ad alcuni di vivere l&#8217;amore e ad altri di passarci costantemente vicino.</p>
<p>La distinzione e definizione di infatuazione, innamoramento e amore, sono precise e permettono di capire la grande differenza tra queste tre fasi del rapporto di coppia. Mi hanno affascinata le squisite spiegazioni del fenomeno della gelosia come mancanza di sicurezza e di stima personale così come di totale antitesi all&#8217;amore che deve basarsi invece sulla complicità. Oltre che la considerazione che l&#8217;indifferenza è la fine dell&#8217;amore in senso lato.</p>
<p>Un libro da leggere, da consigliare a giovani e meno giovani, e a tutti coloro che  usano difendersi con il cinismo  sentimentale e hanno congelato il proprio cuore per paura di soffrire. Un aiuto per considerare la propria maturità sentimentale come punto fondamentale <strong>per vivere e non solo sopravvivere</strong> e per <strong>imparare a volersi bene e ad amare.</strong></p>
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		<title>La fitoterapia cinese: un importante strumento antidolorifico</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 05:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho iniziato ad usare la fitoterapia cinese per trattare il dolore negli ultimi anni. Prima infatti mi incaponivo sul trattamento solo con l&#8217;agopuntura per ridurre al minimo l&#8217;assunzione di sostanze medicamentose, seppur naturali. Il primo caso che mi ha fatto cambiare idea è stato quello di un paziente con una frattura di bacino a causa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4222" style="border: 5px solid white;" title="herbal-medicine" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/herbal-medicine.jpg" alt="Catherine Bellwald La fitoterapia cinese: un importante strumento antidolorifico" width="300" height="356" /></p>
<p>Ho iniziato ad usare la fitoterapia cinese per trattare il dolore negli ultimi anni. Prima infatti mi incaponivo sul trattamento solo con l&#8217;agopuntura per ridurre al minimo l&#8217;assunzione di sostanze medicamentose, seppur naturali.</p>
<p>Il primo caso che mi ha fatto cambiare idea è stato quello di un paziente con una frattura di bacino a causa della quale non poteva spostarsi dal letto per eseguire trattamenti. Ho così iniziato a studiare le ricette più idonee per il mio paziente trovandone molte di antiche usate dai monaci shaolin per curare  i traumi conseguenti ai combattimenti.</p>
<p>Ho quindi scoperto che la fitoterapia si pone nei confronti del dolore nella stessa identica ottica dell&#8217;agopuntura: far circolare l&#8217;energia nel punto del dolore e in particolare muovere il sangue.</p>
<p>Nelle ricette inoltre sono presenti dei prodotti che servono a drenare i liquidi che a causa dell&#8217;infiammazione  si possono accumulare localmente e solo pochi prodotti hanno una azione antinfiammatoria nel senso di riduzione della risposta infiammatoria.</p>
<p>Ho iniziato  ad usare queste ricette sui  pazienti agofobici, che non sopportano neanche l&#8217;idea di essere trattati con l&#8217;agopuntura, piuttosto la morte!  Prima cercavo di convincerli che un ago non poteva in nessun modo nuocere loro ma con gli anni ho imparato che in questi  casi è  meglio  trovare un&#8217;altra soluzione.</p>
<p>Oggi  al paziente agofobico non impongo più gli aghi ma lo tratto con la tecnica delle miofibrolisi e con l&#8217;ausilio della fitoterapia cinese oltre che con esercizi mirati e, devo dire, i risultati sono più che validi. Uno dei paziente trattato in questo modo è stato il marito di una mia collega agopunturista; il suo dolore alla spalla era iniziato già da diversi mesi ma il paziente non aveva proprio voluto saperne di trattarsi con l&#8217;agopuntura. Aveva quindi eseguito una visita ortopedica con diagnosi di tendinopatia inserzionale e lesione della cuffia dei rotatori, per il quale aveva poi subito intervento artroscopico.</p>
<p>Il decorso post operatorio era stato molto doloroso e aveva dovuto, nonostante tutto, accettare di sottoporsi ad alcuni trattamenti di agopuntura a scopo antalgico per riuscire a dormire e affrontare con  più beneficio la riabilitazione. Ma, non appena  iniziato a stare meglio, i trattamenti sono ovviamente stati sospesi.  Permaneva comunque, anche dopo i canonici tre mesi dall&#8217;intervento un dolore notturno molto fastidioso, oltre che un limitato utilizzo funzionale, motivi per i quali aveva deciso di farsi operare.</p>
<p>Dopo un po&#8217; di insistenza sono finalmente riuscita a prescrivergli una ricetta fitoterapica a scopo antidolorifico. Dopo una settimana il paziente riferiva di poter finalmente dormire bene di notte e di muoversi più liberamente, senza paura di sentire dolore, ma non ha voluto proseguire con la cura.</p>
<p>Dopo circa  8 mesi  lamentava la comparsa di dolore alla spalla controlaterale, eseguiva nuovamente visita ortopedica che suggeriva un intervento artroscopico da programmare con calma, per tendinopatia inserzionale in  assenza di lesioni conclamate.</p>
<p>Questa volta il paziente  mi ha subito contattato e ha iniziato a prendere il suo rimedio fitoterapico con continuità, risolvendo completamente il dolore notturno alle spalle e migliorando anche la sua condizione generale. Oggi riferisce  maggior stato di benessere e remissione della fastidiosa sindrome diarroica cronica inveterata. E&#8217; entusiasta del risultato e alla recente visita ortopedica la sua condizione di benessere ha convinto anche il chirurgo a rinunciare all&#8217;intervento artroscopico anche se neanche un accenno è stato fatto da parte del paziente a proposito della terapia fitoterapica ancora in corso.</p>
<p>Da allora ogni paziente agofobico viene da me trattato con miofibrolisi, eventuale taping, esercizi di fisioterapia mirati e con <strong>l&#8217;aggiunta della ricetta fitoterapica antalgica che cerco di associare alla sua costituzione di base. </strong></p>
<p>L&#8217;utilizzo della fitoterapia cinese in senso squisitamente antalgico  è utilissima in associazione all&#8217;agopuntura in quei numerosi pazienti che, abitando troppo lontani,  non possono eseguire trattamenti troppo ravvicinati  e nei pazienti particolarmente acuti o con gravi dolori cronici presenti da oltre 20-30 anni  che non possono o non desiderano assumere terapia antalgica tradizionale.</p>
<p>Infine offre uno strumento utile per mantenere gli effetti del trattamento durante la sospensione delle ferie e per quei pazienti ritardatari che  decidono di iniziare il trattamento a ridosso della partenza per le vacanze.</p>
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		<title>L&#8217;agopuntura di oggi: un trattamento poco aggressivo</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/08/26/lagopuntura-di-oggi-un-trattamento-poco-aggressivo/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 05:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi viene da sorridere pensando a  tanti anni fa, quando  il primo paziente mi diceva mentre lo trattavo con l&#8217;agopuntura: &#8220;Ma dottoressa&#8230; lei si diverte!&#8221; Ancora  professionalmente acerba, mi ricordo di non aver gradito la battuta e di aver risposto che avevo altri modi per divertirmi. A distanza di quasi 10 anni capisco da cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4240" style="border: 5px solid white;" title="agji da agopuntura" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/agji-da-agopuntura1-300x238.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura di oggi: un trattamento poco aggressivo" width="300" height="238" />Mi viene da sorridere pensando a  tanti anni fa, quando  il primo paziente mi diceva mentre lo trattavo con l&#8217;agopuntura:</p>
<p>&#8220;Ma dottoressa&#8230; lei si diverte!&#8221;</p>
<p>Ancora  professionalmente acerba, mi ricordo di non aver gradito la battuta e di aver risposto che avevo altri modi per divertirmi.</p>
<p>A distanza di quasi 10 anni capisco da cosa possa scaturire una simile affermazione, che ancora oggi si ripete frequentemente.</p>
<p>Proprio ieri un paziente mi diceva: &#8220;Quando prende gli aghi in mano le &#8220;sberlusigano&#8221; gli occhi!&#8221;.</p>
<p>In effetti a  me piace davvero  il mio lavoro e presumo si veda chiaramente; gli aghi e gli strumenti della miofibrolisi sono la continuazione delle mie dita e le mie preziose e amate  armi per combattere il nemico numero uno: il dolore. A loro sono grata come a tutti gli insegnanti e maestri che ho avuto o che il mondo ha avuto affinché questa arte potesse arrivare fino a me.</p>
<p>Questo amore si vede e alcuni lo scambiano per sadismo ma si chiama in realtà intensità; è la stessa che proviamo quando si fa uno sport o un hobby che ci piace. La caccia,per esempio, avete mai visto un cacciatore non amare i sui fucili e non amare andare a caccia? Ecco è la stessa cosa,e lo stesso vale per altre passioni come lo sci o la vela. Ho potuto trasformare la mia passione nel mio lavoro e devo dire che questa è un grande fortuna perché riduce in modo assolutamente incredibile il carico e la fatica legati alla professione medica.</p>
<p>E&#8217; anche molto interessante vedere come negli anni il mio modo di pungere sia via via diventato sempre più delicato e meno aggressivo. In particolare al rientro dal soggiorno e master in  Cina avevo imparato a pungere alla cinese. Prediligevo gli aghi grossi e lunghi, stimolazioni dirette sull&#8217;ago, l&#8217;utilizzo dell&#8217;elettroagopuntura e anche i sanguinamenti.</p>
<p>In Cina i pazienti anziani chiedevano espressamente ai medici di sentire l&#8217;effetto dell&#8217;ago in maniera forte. Un detto popolare presente anche da noi: più brucia e meglio è! Per un cinese essere punto da una dottoressa bionda metteva a disagio e dovevi in un certo modo dimostrare che sapevi maneggiare gli aghi con disinvoltura e grinta per essere accettata.</p>
<p>Tutti noi oggi sappiamo che non è affatto necessario che un disinfettante bruci per essere attivo sui germi e lo stesso vale per gli aghi. Anche in agopuntura abbiamo scoperto che  non è vero che più l&#8217;ago è grosso o più  è stimolato e più funziona, è una leggenda!  Oggi la produzione industriale degli aghi consente di avere a disposizione  aghi  <strong>monouso e sterili </strong>e soprattutto <strong>sempre più sottili.</strong></p>
<p>Tenete conto che gli aghi che utilizzo oggi sono dalle 10 alle 20 volte più piccoli dei comuni aghi da prelievo ematologico. Certo con questi aghi non è possibile ottenere un  sanguinamento o esercitare una forte stimolazione diretta sull&#8217;ago, come non è possibile applicare gli elettrodi o pezzi di moxa perchè gli aghi non sopporterebbero il loro peso.</p>
<p>E&#8217; però possibile utilizzare tecniche molto antiche di agopuntura dove solo la scelta di una specifica combinazione di punti costituisce l&#8217;anima del trattamento in assenza di qualunque altro strumento.  E&#8217; sufficiente una bustina di aghi e niente altro. Niente fumo o odore di moxa che ti resta addosso a vita, niente sangue, niente fili o scariche elettriche. Un lavoro semplice, pulito e raffinato</p>
<p>Il mio maestro Dott Tan diceva &#8221; per spegnere una lampadina potete romperla con un sasso  o molto elegantemente spegnere l&#8217;interruttore &#8230;. se sapete dove si trova!&#8221;</p>
<p>I giapponesi sono stati i primi a produrre questi aghi sottili e come sempre a raffinare il lavoro dei cinesi, ma oggi sono prodotti su larga scala e  basso costo anche in Cina dove stanno arrivando ma con un po&#8217; di ritardo. Infatti loro sono rimasti ad un&#8217;agopuntura un po&#8217; più grezza, ottenuta soprattutto dal recupero della fetta più superficiale della loro antica  tradizione millenaria che con la rivoluzione cinese ha rischiato di andare persa completamente.</p>
<p>L&#8217;agopuntura più occulta però si è salvata attraverso la trasmissione orale da padre a figlio come avveniva una volta e, non ci crederete, i migliori agopuntori cinesi e coreani oggi sono tutti residenti in America.</p>
<p>Non ho niente contro l&#8217;utilizzo dell&#8217; agomoxa, dell&#8217;elettroagopuntura  e dei sanguinamenti; ho praticato queste tecniche per tanti anni ma dopo aver imparato a spegnere le lampadine con l&#8217;interruttore non posso più tornare in dietro! Con questa antica metodica si costruiscono dei trattamenti che, oltre che essere molto più tollerati sono anche esteticamente eleganti quasi come una composizione floreale o un piatto di sushi.</p>
<p>E se il dolore coinvolge la parte tendinomuscolare o osteoarticolare  aggiungo  la tecnica della miofibrolisi e l&#8217;applicazione di esercizi specifici e mirati.  Come ho esposto al convegno di agopuntura di Bologna  gli strumenti metallici della miofibrolisi ricalcano in modo sorprendente le diverse forme dei Guasha ancora usati nella medicina orientale popolare ma andati in disuso per la forte reazione infiammatoria della cute.</p>
<p>l vantaggi di questi nuovi strumenti sono innanzitutto di consentire la sterilità e la possibilità di eseguire un lavoro preciso e  specifico, capace di raggiungere i diversi tessuti anche quelli più profondi come le inserzioni periostiali dove spesso di annidano le tensioni più interne.</p>
<p>Anche la conoscenza sul movimento e delle leggi meccaniche di ogni singolo muscolo sono state sviscerate nell&#8217;ultimo secolo in modo preciso da numerosi fisioterapisti. Dal generico &#8220;non stia fermo ma muova pure la parte dolente&#8221; oggi si può aggiungere in modo preciso, quale esercizio è indicato e quale no e come farli nel modo più conveniente  con l&#8217;obiettivo di allungare o distendere un determinato distretto tendinomuscolare piuttosto che un altro.</p>
<p>Il massaggio, il movimento, la dieta e la fitoterapia erano da sempre incluse nelle arti mediche orientali, aggiungere nozioni precise sui componenti biochimici o muscolari piuttosto che utilizzare strumenti più sicuri dal punto di vista della sterilità ma anche della accettazione del paziente mi sembra un buon passo nella direzione giusta.</p>
<p>Ovvero <strong>unire e integrare le antiche conoscenze mediche orientali con le nuove  aquisizioni della medicina occidentale.</strong></p>
<p>Usare l&#8217;agopuntura non significa essere non aggiornati sulle nuove scoperte in campo scientifico e neanche essere dei masochisti. Avete mai notato che nei i film  dove fanno vedere trattamenti di agopuntura i pazienti sono leteralmente ricoperti da aghi, oppure l&#8217;agopuntura è rilegata a un mondo magico e di occultismo?</p>
<p>L&#8217;agopuntura non è una fede e non è in grado di trascinare i pazienti verso la via della perdizione religiosa come sono convinti alcuni cristiani evangelisti.</p>
<p>L&#8217;agopuntura è una tecnica antichissima di medicina la cui applicazione moderna ne consente un utilizzo estremamente poco invasivo ed assolutamente sicuro e la cui efficacia ne permette una applicazione  molto più vasta di quanto non si pensi anche su casi impegnativi e presenti da lungo tempo.</p>
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		<title>Sindrome da arto fantasma: la cura esiste!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 05:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sindrome da arto fantasma è la percezione fisica, molto spesso fastidiosa e dolorosa, di un segmento del corpo in seguito ad amputazione dello stesso. Per lunghissimi anni in occidente i pazienti affetti da questa patologia, in particolare i reduci di guerra, sono stati considerati visionari e trattati con dosi massicce di farmaci antidepressivi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4212" title="casper" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/casper-300x204.jpg" alt="Catherine Bellwald Sindrome da arto fantasma: la cura esiste!" width="363" height="246" />La sindrome da arto fantasma è la <strong>percezione fisica, molto spesso fastidiosa e dolorosa,</strong> di un segmento del corpo i<strong>n seguito ad amputazione </strong>dello stesso.</p>
<p>Per lunghissimi anni in occidente i pazienti affetti da questa patologia, in particolare i reduci di guerra, sono stati considerati visionari e trattati con dosi massicce di farmaci antidepressivi e antipsicotici.</p>
<p>La triste ma reale somma algebrica era: alterazione della realtà uguale disturbo della personalità.</p>
<p>Sono dovuti passare anni, e descrizioni lucide e dettagliate  da parte degli sfortunati pazienti, prima di ammettere che una base scientifica all&#8217;origine di questo disturbo potesse esistere.</p>
<p>Ecco che oggi la cosa si spiega  con la presenza  nel cervello di uno  schema rappresentate l&#8217;intero corpo che non si modifica dopo l&#8217;avvenuta amputazione.</p>
<p>E&#8217; come se  i nervi recisi andassero in tilt e continuassero a mandare  informazioni  in salita sul segmento amputato. Il più delle volte non si tratta solo della sensazione di avere ancora il segmento, ma di sensazioni esasperate (che in neurologia vengono descritte come disestesie) e che di solito sono la conseguenza di una nevralgia o infiammazione del nervo colpito.</p>
<p>Prurito, freddo, caldo, dita accavallate, dolore, sono di solito sensazioni sgradevoli ma soprattutto che non danno tregua. In un certo senso è come se il cervello fosse sopraffatto e invaso da queste informazioni fasulle in entrata. Non esiste farmaco  in grado di dare  sollievo a questo disturbo in modo permanente e soddisfacente. Meglio sarebbe dire che purtroppo sono moltissimi  i farmaci utilizzati in questo campo in modo del tutto sperimentale. La Marihuana è fra le sostanze più utilizzate, anche se in molti casi la dipendenza e le dosi inevitabilmente aumentano col tempo.</p>
<p>Anche in questo caso i medici le tentano tutte, pur consapevoli dei danni secondari di molte sostanze farmacologiche, e ancora  nessuno pensa al possibile utilizzo dell&#8217;agopuntura. Sono andata a cercare su Pubmed e sono in effetti pochi e poco significativi i lavori scientifici proposti a favore dell&#8217;utilizzo dell&#8217;agopuntura nella sindrome dell&#8217;arto fantasma (come per moltissimi altri disturbi, d&#8217;altronde).</p>
<p>Io stessa, fino a qualche mese fa, non avevo mai avuto modo di trattare nessun paziente affetto da questa patologia. Cionostante, quando un paziente mi ha chiesto telefonicamente se poteva funzionare, in modo impulsivo e senza avere dubbi ho risposto in modo affermativo. Questi anni di lavoro con la sola agopuntura mi hanno permesso di percepire, anche se talora in modo del tutto istintivo, le possibilità terapeutiche di questa antica disciplina.</p>
<p><strong>Sul dolore in genere, e in particolare sul dolore nevralgico, l&#8217;applicazione dell&#8217;agopuntura è potentemente antalgica ed efficace; perché non dovrebbe esserlo anche sull&#8217;arto fantasma?</strong> Presa da entusiasmo ho subito telefonato al mio maestro, il Dott. Picozzi, che si occupa di agopuntura da oltre 20 anni ed è forse l&#8217;agopuntore Italiano  con più alta casistica di pazienti trattati. Anche lui mi ha detto di non avere mai trattato pazienti amputati e che ricordava solo il caso di un paziente, all&#8217;inizio della sua carriera, che per giunta si era sottoposto a pochissimi trattamenti.</p>
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		<title>Ancora perdiamo tempo a parlare di falsa agopuntura?</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 05:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho partecipato come relatore al  24° Congresso Internazionale di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese organizzato dall’AMAB (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi)  e dalla Scuola Italo Cinese di Agopuntura svoltosi Sabato 22 maggio a Bologna presso il Palazzo della Cultura. Il Congresso ha rappresentato l’evento più importante a livello nazionale in tema di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-3980" style="border: white 5px solid;" title="22052010051" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/22052010051-622x1024.jpg" alt="Catherine Bellwald Ancora perdiamo tempo a parlare di falsa agopuntura?" width="246" height="402" />Ho partecipato come relatore al  24° Congresso Internazionale di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese organizzato dall’AMAB (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi)  e dalla Scuola Italo Cinese di Agopuntura svoltosi Sabato 22 maggio a Bologna presso il Palazzo della Cultura.</p>
<p>Il Congresso ha rappresentato l’evento più importante a livello nazionale in tema di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese, con la presenza di oltre 500 medici agopuntori provenienti dall’Italia e dall’estero.</p>
<p>Tra i relatori stranieri di quest’anno erano presenti il Prof.  Pierre Rabischong, <strong>Preside Onorario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Montpellier, Francia</strong> e la Prof.ssa Wang Ling Ling dell’<strong>Università di Nanchino, Cina</strong>.</p>
<p>Tra i relatori italiani elenchiamo  Il Prof. Giovanardi, Il Prof. Picozzi, il Prof. Mazzanti, Dott. essa Gulì, Il Dott.  Sotte, Dott. Alais, Dott.essa D&#8217;angelo, Dott. Vanacci, Dott. Matrà.</p>
<p>Il tema di quest’anno è  stato il trattamento delle patologie dolorose, che rappresentano le patologie su cui l&#8217;efficacia dell’Agopuntura  viene maggiormente riconosciuta.</p>
<p>Sono ormai numerose le evidenze scientifiche che dimostrano come l’Agopuntura nel dolore cronico, in particolare  nelle cefalee e nella lombalgia, rappresenti una terapia tranquillamente considerabile più efficace dei farmaci e, soprattutto, anche se su questo argomento non si pone l&#8217;accento, <strong>priva di effetti collaterali</strong>.</p>
<p>Nei lavori presentati, in cui è stata confrontata con trattamenti farmacologici o terapie fisiche generiche,  risultava evidente come l&#8217;agopuntura rappresenti una valida alternativa afarmacologica per affrontare il dolore.</p>
<p>Quello che stupisce è che  si passi ancora del tempo a parlare della Sham agopuntura considerandola un problema, visto che questa agopuntura, cosiddetta &#8220;falsa&#8221;, funziona in modo solo minimamente inferiore rispetto all&#8217;agopuntura &#8220;vera&#8221;.</p>
<p>In altre parole, dai lavori scientifici emerge che non vi è un significativa differenza tra le due: funzionano entrambe!</p>
<p><span id="more-3976"></span></p>
<p>Ha dovuto intervenire il Prof. Picozzi per ricordare che l&#8217;agopuntura non è una terapia chimica ma fisica; non ci sogneremmo mai di fare un intervento chirurgico &#8220;falso&#8221;, giusto?</p>
<p>O magari un intervento chirurgico sbagliato o incompleto. Qualche effetto si avrebbe comunque ma più negativo che altro.</p>
<p>Il prof. Picozzi spiegava giustamente nella sua relazione che la falsa agopuntura non esiste, un effetto esiste sempre e in questo caso, guarda un pò, è comunque positivo.</p>
<p>E&#8217; questo che dovrebbe stupire positivamente, invece no, alcuni se ne approfittano per gridare che l&#8217;agopuntura  è solo un effetto placebo.</p>
<p>Dovremmo noi urlare che è un vera idiozia fare questo confronto! Non si può paragonare  il risultato dei lavori in agopuntura con i lavori esistenti sui farmaci basati appunto sul controllo verso il farmaco placebo, in quanto quest&#8217;ultimo è totalmente inerte, farmacologicamente parlando.</p>
<p>Gli antichi agopuntori cinesi dicevano &#8220;l&#8217;ago è intelligente, è l&#8217;agopuntore che è stupido&#8221;. L&#8217;ago, messo anche in posizione scoretta, può comunque avere un effetto positivo. L&#8217;agopuntura infatti è intrinsecamente armonizzante, ma cosa vogliamo di più&#8230; un lucano?</p>
<p>L&#8217;agopuntura  di questi lavori scientifici deve necessariamente essere applicata usando  protocolli dove a tutti i pazienti vengono praticati gli stessi agopunti, inoltre per ottenere una casistica numericamente significativa molto spesso vengono utilizzati agopuntori con una preparazione limitata.  E&#8217; facile comprendere che la &#8220;vera agopuntura&#8221; non e&#8217; ancora questa e che questa arte quando applicata da un agopuntore esperto sarà necesariamente diversa non solo nell&#8217;applicazione  ma anche  nella sua efficacia.</p>
<p>E&#8217; un po&#8217; come per l&#8217;esercizio fisico. Fare del movimento aspecifico e senza tecnica produce comunque un risultato. Fare del movimento con poca tecnica e poca specificità produce un risultato di poco superiore. Fare movimenti specifici e mirati, con una tecnica studiata e consolidata nell&#8217;efficacia, produce risultati incredibilmente superiori.</p>
<p>Ma&#8230; questo non si può dire perchè non è scientifico&#8230;</p>
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		<title>L&#8217;agopuntura prima di Lourdes</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 08:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ebbene  si; è una mia battuta ma in Italia questa è la triste situazione. Non solo i pazienti hanno paura dell&#8217;ago e quindi piuttosto sono pronti a qualunque altro sacrificio, ma in questo paese anche i colleghi medici  sono diffidenti e non sanno assolutamente valutare l&#8217;importanza e l&#8217;efficacia terapeutica di questa tecnica medica al punto da risultare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3865" style="border: white 5px solid;" title="agopuntura-disturbi-gravidanza-nausea-vomito" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/agopuntura-disturbi-gravidanza-nausea-vomito1-300x198.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura prima di Lourdes" width="300" height="198" />Ebbene  si; è una mia battuta ma in Italia questa è la triste situazione.</p>
<p>Non solo i pazienti hanno paura dell&#8217;ago e quindi piuttosto sono pronti a qualunque altro sacrificio, ma in questo paese anche i colleghi medici  sono diffidenti e non sanno assolutamente valutare l&#8217;importanza e l&#8217;efficacia terapeutica di questa tecnica medica al punto da risultare incompetenti e disinformati.</p>
<p>Recentemente mi sono capitati due pazienti particolari che non potevano proprio, per la loro condizione clinica, assumere farmaci antiinfiammatori.  Il primo era un uomo di 78 anni in terapia anticoagulante orale (detta TAO per gli adetti ai lavori) affetto da importanti algie alla spalla e al rachide lombare tali da rendere la deambulazione sempre più rallentata; il suo medico curante e i medici dello stesso servizio TAO oltre a sconsigliare  l&#8217;abuso di farmaci antalgici e anche l&#8217;uso di fans non suggeriscono alcuna via alternativa antidolorifica.</p>
<p>Anzi, molti di loro per ignoranza sconsigliano anche l&#8217;agopuntura per il possibile rischio emorragico, rischio che posso affermare essere assolutamente inesistente. Gli aghi attualmente utilizzati sono sottilissimi e il massimo ma proprio il massimo sarà un piccolissimo ematoma cutaneo di nessun significato patologico e clinico. Mentre l&#8217;utilizzo di numerosi farmaci fra cui i super usati  fans possono portare all&#8217;insogrenza  di emorragie interne anche severe per l&#8217;eccessivo aumento del INR.</p>
<p><span id="more-3862"></span></p>
<p>Mi chiedo quindi: possibile che i medici che hanno quotidianamente a che fare con persone scoagulate non siano in grado di consigliare l&#8217;agopuntura per ridurre e contenere la sintomatologia algica? possibile che finito il loro lavoro di controllo del livello e dosaggio di INR considerino la loro  opera conclusa? Il dolore quando è forte non permette di vivere dignitosamente e toglie purtroppo non solo la voglia di fare  ma la voglia  di vivere e non va curato solo con antidepressivi ma va rimosso o quanto meno ridotto il più possibile.</p>
<p>Il secondo caso nella stessa settimana è stato quello di una giovane donna affetta da blocco lombare acuto in  discopatia lombare già note e lombalgia cronica. Recatasi al pronto soccorso per il dolore lancinante ed invalidante essendo la paziente in possibile stato interessante, non veniva consiglata nessuna terapia medica ne esami radiologici. Anche in questo caso alcuni medici sostengono che la pratica dell&#8217;agopuntura possa provocare l&#8217;aborto.</p>
<p>Anche questa è una leggenda metropolitana; l&#8217;agopuntura può facilitare il parto ma solo quando il parto è fisiologicamente iniziato; non è in grado di scatenarlo, lo stesso vale per l&#8217;aborto. Ci sono punti che è preferibile evitare o  stimolare delicatamente ma ogni agopuntore diplomato dovrebbe  conoscerli. Il dolore acuto di per sè non è forse esso stesso una possibile causa di aborto spontaneo?</p>
<p>Ma possibile che in Italia vi sia tanta difidenza figlia di una grassa e cieca ignoranza?</p>
<p>L&#8217;agopuntura viene consigliata come tecnica antalgica solo da pochissimi medici e solo in pochissime e selezionate circostanze e soprattutto quando si è ormai disperati!</p>
<p>Il paziente comune arriva all&#8217;agopuntura prima di andare a Lourdes, solo il paziente evoluto arriva convinto della specifica azione terapeutica dell&#8217;agopuntura.</p>
<p>Questo non facilita di certo il nostro lavoro essendo le aspetttive di miglioramento molto alte. Ma se ben praticata, come ho già detto, l&#8217;agopuntura da segni della sua efficacia in modo chiaro e soprendente, in particolare nei casi più acuti e nei pazienti più scettici. Il mio Maestro dice che fare l&#8217;agopuntura è un pò come &#8220;piantare un palo e vederne l&#8217;ombra&#8221; ovvero l&#8217;effetto è immediato e molto veloce.</p>
<p>L&#8217;agopuntura è stata riconosciuta dalla Regione Lombardia come valida alternativa antalgica e sta arrivando come servizio a pagamento (ovvero fuori dai LEA) anche in diverse strutture  Ospedaliere. Certo, è importante che il medico che le pratica abbia una certa esperienza e che non si limiti a mettere in opera questa tecnica solo per due o tre ore alla settimana; comunque forse così facendo e divulgandola sarà possibile abbattere questo muro di ignoranza e diffidenza nei confronti di questa antica arte medica che se dopo oltre 2000 anni non è ancora passata di moda forse ci sarà un motivo!</p>
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		<title>La primavera, il legno e gli uomini</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 12:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla base dell&#8217;antica agopuntura, vi sono concetti che, oggi come oggi, sono persi o, al più, dimenticati. Negli anni ho avuto la fortuna di poter studiare con maestri di quest&#8217;arte che invece tali concezioni avevano perfettamente presenti e non solo come mera introduzione modaiola ma come radice di tutta la loro incredibile arte. Studiando e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3818" style="border: white 5px solid;" title="grande-albero" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/grande-albero-218x300.jpg" alt="Catherine Bellwald La primavera, il legno e gli uomini" width="218" height="300" /></p>
<p>Alla base dell&#8217;antica agopuntura, vi sono concetti che, oggi come oggi, sono persi o, al più, dimenticati. Negli anni ho avuto la fortuna di poter studiare con maestri di quest&#8217;arte che invece tali concezioni avevano perfettamente presenti e non solo come mera introduzione modaiola ma come radice di tutta la loro incredibile arte.</p>
<p>Studiando e ristudiando i cinque elementi, acqua, legno, fuoco, terra, metallo, rappresentandoli nel classico pentacolo, disegnandoli come trigrammi e poi immaginando la loro naturale forma, più volte mi sono ritrovata a non essere sicura e dover ripettere: l&#8217;acqua genera il legno, il legno genera il fuoco,  la terra genera il metallo, il metallo genera l&#8217;acqua. E ancora l&#8217;acqua controlla il fuoco, il fuoco controlla il metallo, il metallo controlla il legno, il legno controlla la terra come una cantilena.</p>
<p>E dai e dai ripeti e ripeti, mi sembra che adesso tutto sia più chiaro, la prima cosa davvero interressante e frutto di una mia riflessione personale è che il legno si trova nel centro tra i due principi più importanti l&#8217;acqua e il fuoco. Due principi apparentemente estremi e diversi ma che si toccano, entrambi sono principi di purificazione.</p>
<p>Per sterilizzare si usa il fuoco e l&#8217;acqua per detergere. Entrambe sono potenti forze della natura duali nella loro manifestazione potenti e fortemente yang nel loro potere anche distruttivo e fortemente yin nel loro intimo potere nutritivo. Ecco perchè l&#8217;acqua che tutti conoscono per avere una natura yin nel corpo umano diventa yang per il macrosistema il mantello della terra e il fuoco che tutti conoscono come yang per il corpo diventa yin riferito agli elementi e non è forse di fuoco il sangue della terra?<span id="more-3817"></span></p>
<p>Ma ritorniamo al legno. Questo elemento si trova in mezzo per l&#8217;appunto a queste due forze e noi esseri umani non siamo forse  simili agli alberi? Abbiamo bisogno di radici come dice la pubblicità della Barilla con la splendida voce di Mina.  Più profonde sono le radici e maggiore sarà la nostra stabilità e possibilità di crescere in altezza senza paura di perdere stabilità.</p>
<p>Pottremmo così dare appiglio agli altri, riparo e calore se ci tagliano i rami, senza parlare del colore e della nobile e fiera bellezza.   Non dovremmo forse sentirci così? Abbiamo bisogno di spazio e di aria  per crescere ecco perchè troppo vicini o in ombra potremmo soffocare e non svilupparci a sufficienza per dare i nostri frutti e seminare poi il terreno.</p>
<p>L&#8217;albero ci rappresenta, sarà che è il mio segno secondo i ba zhi cinesi! Ma l&#8217;albero non solo è fonte di numerosi fitoterapici cinesi ma anche di alcuni fitoterapici di origine occidentale. Ricordiamo per esempio la Quercia e la Sequoia, come  fitoterapici  facilmente rintracciabili sotto forma di  macerati glicerici , sono entrambi grandi alberi che al solo guardare danno sicurezza e senso di forza. E&#8217; interressante sapere che fra le  proprietà di questi alberi si considera in particolare il loro effetto  psichico,  la Quercia per esempio favorisce una maggior resistenza emotiva e la Sequoia può essere un utile sostegno per chi sente spiazzato dagli eventi,  perdendo colpi e rischiando di lasciarsi andare.</p>
<p>Inoltre il fegato e la vescica biliare  sono  gli organi più diffusamente compromessi in quasi tutte le patologie. I cinesi dicono degli occidentali che siamo tutti con il qi di fegato contratto, come se loro fossero diversi! Il logorio della vita moderna arriva cavalcando anche in oriente e si porta con se il qi di fegato contratto!</p>
<p>Si non dipende solo dalla alimentazione  e dall&#8217;abuso e uso abituale di farmaci e alcolici, il nostro fegato soffre di tensioni emotive e  si contrae quando le cose non vanno  come le volevamo noi e questo in effetti succede spesso! Certo gli orientali sono più portati a non avere aspettative e sanno rilassarsi molto meglio di noi. Noi dobbiamo imparare  a farlo disciplinandoci e su questo sono d&#8217;accordo con i cinesi. Ma conosco maestri e persone molto sagge senzi gli occhi a mandorla per intenderci! e non mi dilungo sugli orientali a buon intenditore poche parole.</p>
<p>In primavera come ho già detto più volte, il fegato è l&#8217;imperatore, il legno domina e si risveglia dando il meglio di sè. Credo che questo possa essere allargato anche agli uomini, anche noi possiamo mettere qualche ramo in più, crescere in qualcosa e  sviluppare al meglio le nostre potenzialità a partire dal nostro atteggiamento posturale che dovrebbe richiamare una intrinseca fiera nobiltà nello stare diritti anche di fronte alle intemperie certi che il sole tornerà a brillare.</p>
<p>E soprattutto godetevi queste meravigliose giornate di sole  cercando di stare all&#8217;aria aperta il più possibile.</p>
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		<title>Pausa sorriso: e poi non lamentatevi&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 12:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;dicendo che metto troppi aghi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;dicendo che metto troppi aghi!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=I3DVN7XMiQk"><img src="http://img.youtube.com/vi/I3DVN7XMiQk/default.jpg" width="130" height="97" border title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Pausa sorriso: e poi non lamentatevi..." alt="Catherine Bellwald Pausa sorriso: e poi non lamentatevi..." /></a></p>
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		<title>I diversi modi di praticare agopuntura</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 12:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esistono diversi modi di praticare agopuntura: l’auricolopuntura, la craniopuntura e l’addominoagopuntura; sono tutte e tre metodiche riferite a somatotopismi specifici delle corrispondenti zone corporee: padiglione auricolare, cranio e, naturalmente, addome. In questo tipo di agopuntura si segue una mappa precisa di rappresentazione del corpo sull&#8217;area prescelta. Le mappe però possono essere diverse da scuola a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3600" style="border: white 5px solid;" title="libertà" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/libertà1.jpg" alt="Catherine Bellwald I diversi modi di praticare agopuntura" width="333" height="220" />Esistono diversi modi di praticare agopuntura: l’auricolopuntura, la craniopuntura e l’addominoagopuntura; sono tutte e tre metodiche riferite a somatotopismi specifici delle corrispondenti zone corporee: padiglione auricolare, cranio e, naturalmente, addome.</p>
<p>In questo tipo di agopuntura si segue una mappa precisa di rappresentazione del corpo sull&#8217;area prescelta. Le mappe però possono essere diverse da scuola a scuola.  Ad esempio, in auricoloterapia, la metodica in assoluto più diffusa, le mappe usate dalla scuola francese sono diverse da quelle cinesi.</p>
<p>Inoltre l&#8217;auricoloterapia, essendo applicata su un’area piccola come l&#8217;orecchio rappresentante l’intero organismo, si caratterizza per la necessità di una precisione millimetrica nella ricerca del punto, ragion per cui attraverso la tecnologia moderna si fa sempre più uso di strumenti “cerca punti” elettronici.</p>
<p>Oltre a questi differenti microsistemi esiste il trattamento mediante i canali o meridiani, intesi come circuiti energetici, collegati agli organi o visceri interni.  Esistono 12 canali chiamati “ordinari” o principali  e 8 detti “straordinari” o “meravigliosi”.</p>
<p>Ciascuno di questi canali delinea un percorso e possiede punti specifici, codificati in modo preciso con un nome cinese e una sigla internazionale. Il nome cinese è talora estremamente significativo rispetto alla funzione del punto e molto spesso estremamente  romantico come <em>la porta della vita</em> o <em>nutri l&#8217;anziano</em>; questa è l&#8217;agopuntura che potremmo definire <em>classica</em>.</p>
<p>Ciò che è interessante sapere è che questa agopuntura, praticata comunemente sia in Europa che in Cina, rappresenta esclusivamente le nozioni sopravvissute alla rivoluzione culturale cinese. Durante quel periodo, infatti, i più grandi Maestri di agopuntura, che spesso erano anche monaci, furono  semplicemente sterminati e i testi meno convenzionali e rappresentativi di tradizioni segrete bruciati.</p>
<p>Solo quando Mao si ritrovò senza risorse sufficienti per curare la sua nazione, decise di rispolverare e codificare la medicina antica chiamandola Medicina Tradizionale Cinese.</p>
<p>Fu così che alcuni testi furono ripristinati e alcuni maestri ancora in vita vennero recuperati dai campi di lavoro forzato e reintegrati nell&#8217;insegnamento ufficiale. Nonostante questa “ufficializzazione”, alcune antiche conoscenze erano comunque sopravvissute all’insaputa del regime, tramandate oralmente da maestro a discepolo o di padre in figlio.</p>
<p>Ad oggi è ancora possibile trovare medici agopuntori che hanno avuto la possibilità di studiare queste antiche tecniche che, ovviamente, non è possibile trovare nei testi ufficiali di MTC.Si tratta di un’agopuntura molto più raffinata e complessa, che utilizza non solo l&#8217;azione di ogni singolo punto e di ogni singolo canale riferito alle sue caratteristiche peculiari ma consente diverse  strategie terapeutiche sfruttando le molteplici possibili combinazioni e azioni sinergiche dei punti trattati.</p>
<p>In particolare è possibile agire su un’area corporea lavorando non solo sul canale corrispondente ma sfruttando i rapporti interni degli altri canali ad esso correlati.</p>
<p>I canali sono collegati tra di loro mediante cinque diverse relazioni e con un minimo di altri tre canali. Questo consente di potenziare l&#8217;azione di circolazione energetica sul canale desiderato.</p>
<p><span id="more-3597"></span></p>
<p>E&#8217; come se al posto di mandare una macchina della polizia a fare circolare le vetture sull&#8217;autostrada, noi mandassimo una squadra di quattro volanti ben distribuite sulle diverse strade che convergono alla zona da liberare, disperdendo e sciogliendo il traffico a monte.</p>
<p>Ma questo è solo l&#8217;inizio; esiste  su ogni canale e non solo, su ogni segmento corporeo, un somatotopismo corrispondente all&#8217;intero corpo; ecco che la scelta dei punti, oltre che seguire i canali collegati  tra loro, utilizzerà anche la selezione di punti a distanza corrispondenti all&#8217;area da trattare. Si crea così un <strong>riequilibrio dinamico globale</strong> che consente di mirare l&#8217;azione in modo preciso su un’area lasciandola al contempo libera dagli aghi.</p>
<p>Secondo queste antiche conoscenze, non esiste nel nostro corpo un punto che non possa essere usato come un agopunto. Su ogni canale e tra un punto e l&#8217;altro esistono innumerevoli punti con possibilità terapeutiche e lo stesso vale per i punti localizzati tra un canale e l&#8217;altro. Ecco perché  i cosiddetti “extra points” (che sono punti riconosciuti grazie a Dio anche dalla MTC classica e codificati con numeri e sigle),  sono talora di estrema efficacia.  E ancora, ecco perché non esiste la falsa agopuntura, tanto utilizzata nei lavori scientifici per confutare l’efficacia della MTC; essa produce comunque un effetto non solo psicologico ma anche fisico ed energetico.</p>
<p>Un&#8217;altra caratteristica di questa antica metodica è quella di sfruttare l&#8217;alternanza;  yin-yang, alto-basso e destra-sinistra, agendo in modo estremamente dinamico e riproducendo un’attivazione energetica di tipo circolare. In pratica ogni arto viene trattato con agopunti localizzati solo su canali yin o solo su canali yang. Per capirci: arto superiore destro: canali yang, arto inferiore destro: canali yin, arto inferiore sinistro: canali yang e arto superiore sinistro: canali yin.</p>
<p>Il tradizionale metodo di applicazione dei punti nella MTC, prevede la possibilità di inserire aghi direttamente sull’area colpita dal dolore oltre a punti classici la cui azione peculiare è ben conosciuta e  tradizionalmente accettata. Questo metodo è diventato negli anni sempre più rigido e sterile nella sua applicazione.</p>
<p>Nella MTC classica, per tonificare o disperdere, si lavora solo occasionalmente sui punti antichi. Non è assolutamente chiaro e codificato in modo univoco il metodo di applicazione dell&#8217;ago che permette di raggiungere lo scopo preciso di tonificazione o di dispersione, fatta eccezione per il sanguinamento e la moxa, che rappresentano oggi il metodo più efficace rispettivamente per disperdere e tonificare.</p>
<p>Fin dagli albori della medicina cinese invece i cinque punti antichi di ogni meridiano sono il cardine e il potenziale di ogni trattamento di agopuntura. In prima istanza corrispondono rispettivamente ai cinque elementi: legno, fuoco, terra, metallo, acqua e alla legge di generazione e di controllo che ne consegue.</p>
<p>Questa non è solo filosofia ma una rappresentazione di leggi naturali che si estrinsecano nella materia. “Il legno nutre il fuoco e controlla la terra”, è un&#8217; affermazione che un qualunque agricoltore conosce senza bisogno di molti studi letterari.</p>
<p>Secondariamente, i cinque punti antichi  costituiscono anche i componenti del Bagua di ogni canale. Gli 8 trigrammi, o Ba Gua, accoppiandosi danno origine ai 64 esagrammi, segni ideogrammatici formati da sei linee, intere o spezzate, che ritroviamo nel libro I Ching.</p>
<p>La linea intera rappresenta lo Yang e quella spezzata lo Yin. Ogni trigramma può  rappresentare  uno dei canali, e ogni esagramma è in corrispondenza biunivoca con uno dei cinque punti antichi e con un punto ulteriore, chiamato punto Luo. In tal modo l’intero Gua diviene una sorta di mappa del canale in trattamento.</p>
<p>Con l&#8217;aggiunta di questa conoscenza possiamo trasformare il Gua di un canale in quello di un altro, producendo una particolare circuitazione energetica ma anche trasformarlo nel Gua più idoneo per sedare o tonificare un particolare elemento. Diventa possibile creare innumerevoli combinazioni, per esempio per sedare il fuoco, cosa particolarmente utile nelle patologie di tipo acuto.</p>
<p>Diventa facile capire come questa particolare agopuntura, sconosciuta ai più, possieda una versatilità e un dinamismo assolutamente ineguagliabili rispetto alle metodiche tradizionali. In effetti il suo dinamismo e la sua circolarità si rifanno alla legge dello Yin e dello Yang e l&#8217;utilizzo dei punti Shu antichi si collega alla legge dei cinque elementi, il cui mistero va ben oltre le leggi matematiche.</p>
<p>Ho avuto personalmente l&#8217;opportunità di studiare e applicare questo tipo di agopuntura in Italia e all&#8217;estero grazie a diversi maestri e posso assicurare che, una volta intrapresa questa strada, è impossibile tornare indietro, perché i risultati sono talmente veloci e brillanti da rendere altri metodi palesemente obsoleti.</p>
<p>Oggi dopo quasi 10 anni di ricerca sul campo, il mio carissimo Maestro Giulio Picozzi a cui devo tutta la mia preparazione e capacità praticare l&#8217;agopuntura,  ha finalmente deciso di insegnare queste tecniche tramite  nuovi corsi per medici chiamati Acumen, organizzati a Milano e Bologna. Portando queste conoscenze segrete e concesse prima solo agli adepti più vicini, alla portata di tutti gli agopuntori curiosi e desiderosi di nuove strade da percorrere con passione.</p>
<p>La maggior efficacia sul dolore è sperimentabile in modo pratico e concreto già durante la prima seduta di agopuntura. Questa metodica consente agevolmente, attraverso la palpazione dell&#8217;area dolorosa o la mobilizzazione articolare, di verificare un immediata riduzione del dolore e della rigidità dell&#8217;articolazione coinvolta.</p>
<p>Oltre che trattare con successo qualsiasi tipo di dolore, sono realizzabili interventi mirati su problematiche interne più complesse. Previa valutazione della costituzione del paziente e diagnosi secondo i cinque elementi, è possibile infatti interagire sui meridiani coinvolti attraverso la trasformazione del Gua del canale, nel Gua più idoneo per modificare tale costituzione.</p>
<p>Con queste tecniche possiamo spiegare l&#8217;efficacia di agopunti comunemente usati ma considerati empirici per l&#8217;agopuntura classica,  lavorare in sintonia con la stagione in corso oppure focalizzare il trattamento sulla costituzione fisica o sulla personalità del paziente.</p>
<p>Con questa agopuntura diventa possibile agire anche su patologie degenerative e infiammatorie gravi oltre che su patologie in fase acuta e non solo disturbi lievi di tipo psicosomatico e disfunzionale, come purtroppo ancora molti medici pensano.</p>
<p>Infine, in tal modo, riusciremo non solo a preservare e tramandare una parte del <em>corpus</em> di quelle antiche conoscenze che hanno fatto dell&#8217;oriente la culla dell&#8217;umanità ma anche a farle rinascere e renderle nuovamente vive e libere di ricrescere rigogliose insieme alle nuove tecniche e scoperte della più moderna medicina.</p>
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		<title>L&#8217;agopuntura è la tecnica riabilitativa più usata al mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 17:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra una affermazione strana, in particolare nel nostro paese, dove pochi sono i medici che si accostano a questa disciplina se non attraverso piccoli corsi o comunque dedicando poche ore del loro lavoro a questa tecnica terapeutica. Invece nel resto del mondo l&#8217;agopuntura si usa molto ma molto di più.  Rispetto alla quantità di tecniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3553" style="border: white 5px solid;" title="agopuntura e riabilitazione" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/agopuntura-e-riabilitazione.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura è la tecnica riabilitativa più usata al mondo" width="320" height="240" />Sembra una affermazione strana, in particolare nel nostro paese, dove pochi sono i medici che si accostano a questa disciplina se non attraverso piccoli corsi o comunque dedicando poche ore del loro lavoro a questa tecnica terapeutica.</p>
<p>Invece nel resto del mondo l&#8217;agopuntura si usa molto ma molto di più.  Rispetto alla quantità di tecniche riabilitative esistenti, si potrebbe dire che l&#8217;agopuntura resta quella in assoluto più utilizzata in campo riabilitativo, ovvero nel recupero funzionale, sia esso ortopedico, post-traumatico, neurologico e in tutte le patologie dolorose degenerative.</p>
<p>In Italia sembra di fare una cosa strana ad andare dall&#8217;agopuntore per un dolore alla spalla, al ginocchio, per una cervicobrachialgia o per una sciatalgia, quasi come andare dal mago!</p>
<p>All&#8217;estero è assolutamente normale; è più facile trovare operatori capaci e preparati sia medici che non, che eseguono un lavoro non solo efficace ma anche convenzionato dal sistema sanitario nazionale  e rimborsato dalle diverse assicurazioni personali.</p>
<p>Nel nostro paese, dopo anni, oggi è finalmente accettata la riabilitazione motoria anche se spesso viene considerata  ginnastica in senso troppo generico e poco specialistico e  ci ha davvero messo tanto ad essere classificata come indispensabile nei diversi campi riabilitativi.</p>
<p>Oggi, grazie a Dio, è  inserita in ospedale in modo ufficiale e il corso di fisioterapia sta diventando a tutti gli effetti più ricco e completo.</p>
<p>Ma per  le patologie dolorose degenerative, ovvero i dolori cronici, da noi si usano ancora farmaci antalgici e terapie fisiche obsolete oltre che assolutamente  aspecifiche come gli ultrasuoni, il laser, i campi magnetici.</p>
<p>Le prescrizioni sono fatte con poca convinzione e scarsi successi ma senza farsi domande.  I medici, soprattutto i fisiatri stessi, considerano che non vi sia molto da fare e piuttosto che far niente o esagerare con i farmaci usano queste tecniche, ma all&#8217;estero queste terapie sono andate del tutto in disuso da numerosi anni.</p>
<p>Anzi, dirò di più; negli Stati Uniti, fiutando il business dell&#8217;agopuntura, stanno vendendo cerotti da appplicare sui punti più comuni, contenenti cristalli vari non meglio specificati e una pallina di plastica in grado di produrre una pressione ben localizzata sull&#8217;agopunto. Si usano per il sonno, per i dolori e per altre problematiche e stanno generando clamore anche per la solita vendita piramidale che trasforma il prodotto in miracolo.</p>
<p>Niente di male, meglio un cerotto sul punto di cuore detto HT7, localizzato al polso, o su Yintang localizzato sulla tempia, entrambi punti famosisssimi e riconosciuti per il loro effetto calmante piuttosto che una benzodiazepina. Meglio un cerotto o un braccialetto a pressione sul punto di pericardio detto PC6, conosciuto per il suo effetto antiemetico, che un farmaco. Certo, non ci dobbiamo stupire se funziona per un tempo limitato e su casi semplici; l&#8217;agopuntura vera è un &#8216;altra cosa ed è assai più complessa anche se cercano di venderla per semplice!</p>
<p><span id="more-3549"></span>In alcune città americane ci sono così tanti studi o &#8220;acupuncture office&#8221;, come dicono loro, da farsi la concorrenza come i panettieri o i bar da noi! In Olanda, in Francia, in Germania le medicine non convenzionali sono molto più riconosciute e usate senza avere nessuna remora in pediatria, in geriatria e ovviamente  in tutti i dolori osteoarticolari in genere sia neurologici, ortopedici, post-traumatici che artrosici o degenerativi.</p>
<p>Ma che dire: arriviamo tardi in tutto, ho potuto  fare in tempo a vedere pazienti operati di artroprotesi totale d&#8217;anca non trattati con esercizi di recupero motorio con un blocco articolare d&#8217;anca gravissimo, ho visto pazienti con emiparesi e sentito dire da terapisti che non muovevano il lato plegico ma solo quello sano per non peggiorare la spasticità! Oggi queste cose non succedono più&#8230; meno male!</p>
<p>Si ritiene normale e indispensabile eseguire una riabilitazione post chirurgica dopo qualunque intervento sulle grosse articolazioni, a maggior ragione se il paziente non è più giovane, ma ce n&#8217;è voluto di tempo. L&#8217;unico limite avviene sui traumi o interventi a carico delle piccole articolazioni , è frequente che gli ortopedici  consiglino con leggerezza &#8221; si prenda una bella pallina&#8221; oppure &#8220;ma si, basta che faccia ciao ciao con la mano&#8221;,  invece le piccole articolazoni della mano, anche se facili da muovere con l&#8217;altra, essendo spesso molto dolenti, non sempre sono mobilizzabili dal paziente  e soprattutto perdono elasticità moplto velocemente.</p>
<p>L&#8217;agopuntura è la forma di riabilitazione più usata al mondo e anche la più sicura, perchè a differenza di quella motoria che necessita grande conoscenza dei tempi di recupero, esperienza delle diverse tecniche e delle indicazioni specifiche legate anche al tipo di intervento o di lesione, non può mai nuocere.</p>
<p>Muovere troppo precocemente o troppo bruscamente una articolazione operata di  ricostruzione legamentosa, caricare anzitempo un osso non calcificato, muovere in modo scorretto un rachide operato di discectomia&#8230; muovere comporta sempre un margine di rischio e non muovere anche di più; lo so molto bene e so quanta esperienza richieda prendere delle decisioni.</p>
<p>Invece l&#8217;agopuntura muove solo l&#8217;energia del paziente e, se ben eseguita, la muove esattamente nel punto del dolore ma senza movimento. E&#8217; un movimento interno, quindi senza rischi di nessun tipo; gradualmente il paziente si sente sempre meglio grazie alla rimozione del blocco energetico e della circolazione sanguigna che sempre accompagna un dolore.  Così facendo riesce, in modo del tutto spontaneo e senza forzature, a muovere meglio i distretti colpiti, ovvero recuperare più velocemente la funzione motoria persa o limitata.</p>
<p>I miei  pazienti mi raccontano spesso che quando comunicano a terzi la loro esperienza di agopuntura e magari di aver risolto brillantemente un dolore cronico peristente e invalidante, spesso si sentono rispondere così:</p>
<p>&#8220;non so propio come fai a soppportare la tortura di mettere gli aghi, solo il pensiero mi fa venire i brividi&#8221;.</p>
<p>Se il malcapitato paziente cerca di dire che non è proprio così che bisogna guardare la cosa, che il dolore da ago è una stupidaggine rispetto ad un vero dolore cronico o acuto il discorso viene troncato sul nascere  tipo:</p>
<p>&#8221; no guarda è una cosa che proprio non potrei mai fare&#8221;</p>
<p>Credo che, vista la scarsa preparazione e fiducia dei medici, spetti proprio ai pazienti parlare di questa tecnica, che funziona, e bene ma soprattutto non ha rischi e non è affatto così poco sopportabile come molti pensano; un massaggio può essere molto più doloroso, per fare un esempio.</p>
<p>Ma soprattutto ne vale la pena, perchè non vi è niente di più meraviglioso come stare bene e non aver dolori, poter fare attività fisica senza preoccuparsi del mal di schiena o di altro.</p>
<p>Forse aumenterebbero gli iscritti ai corsi di agopuntura, aumenterebbero i corsi di specializzazione in agopuntura e chissà, gli agopuntori esperti arriverebbero anche in ospedale, o dietro casa, alla portata di tutti.</p>
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		<title>Anche un buon medico ha bisogno di un buon paziente</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 00:00:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Trovare un buon medico è difficile, siamo tutti d&#8217;accordo, per questo motivo molti ricorrono ad altre figure perchè traumatizzate da pregresse esperienze. E&#8217; infatti comune pensare che i medici in genere siano capaci soprattutto di far fare molti esami, spaventare a morte i pazienti e, quando si tratta di trovare strategie terapeutiche, ricorrere immancabilmente ai soliti  farmaci; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3479" style="border: white 5px solid;" title="alleanza terapeutica" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/alleanza-terapeutica-300x225.jpg" alt="Catherine Bellwald Anche un buon medico ha bisogno di un buon paziente" width="300" height="225" />Trovare un buon medico è difficile, siamo tutti d&#8217;accordo, per questo motivo molti ricorrono ad altre figure perchè traumatizzate da pregresse esperienze.</p>
<p>E&#8217; infatti comune pensare che i medici in genere siano capaci soprattutto di far fare molti esami, spaventare a morte i pazienti e, quando si tratta di trovare strategie terapeutiche, ricorrere immancabilmente ai soliti  farmaci; gli ansiolitici per l&#8217;ansia, gli ipnotici per l&#8217;insonnia, gli antinfiammatori e cortisonici per il dolore in genere fino ad arrivare agli oppiacei  e cosi via.</p>
<p>Le persone che vedono in questo attegggiamento un limite non sono più disposte ad andare dai dottori e questo è un pò un dramma; si va dal pranoterapeuta, dall&#8217;osteopata e naturopata, di solito paramedici ovvero non laureati in medicina: fra questi alcuni sono davvero competenti e seri, mentre altri hanno una preparazione ed esperienza medica assolutamente insufficienti per valutare alcune situazioni patologiche nel loro insieme.</p>
<p>Spesso è proprio quest&#8217;ultima categoria a mostrare sicurezza e infallibilità, ostentando diagnosi assolutamente certe sull&#8217;origine del disturbo.</p>
<p>Al di lè di tutto però, una cosa è certa: se è importante per il paziente trovare un buon medico o terapeuta, altrettanto è per il medico trovare un buon paziente. E, lo devo proprio dire, la cosa non è affatto ovvia.</p>
<p>Un buon paziente è colui che non gira a destra e sinistra da diversi specialisti per i diversi disturbi che ha ma fa un passo alla volta, riferendo e  chiedendo consiglio sull&#8217;eventuale utilità di andare da altri. Anche se è impossibile essere esperti in tutto,  la medicina dovrebbe occuparsi di tutti i distretti, dalla pelle all&#8221;intestino, alla spalla&#8230; ovvero bisognerebbe curare il soggetto nella sua totalità.</p>
<p>Sono molti, anzi moltissimi, i pazienti che  pensano &#8220;la spalla la tratto dall&#8217;agopuntore e la colite dal gastroenterologo&#8221; , oppure che un disturbo sia dovuto a una cosa e un altro ad un&#8217;altra, non ritenendo vi sia alcun legame e neanche un senso parlarne con chi ti sta curando appunto la spalla.</p>
<p>Un paziente deve essere anzitutto quello che dice il nome: paziente e certamente anche il medico lo deve essere!</p>
<p>Succede spesso invece che il paziente decida di concludere il suo trattamento senza aspettare che sia il medico a dirglielo, forse è abituato a medici che se ne approfittano o forse per la comune e solita fretta o forse perchè vuole gestire lui il suo tempo e le sue decisioni. Quello che accade comunemenete oggi è che il paziente, raggiunto un discreto miglioramento che  supera il 50%, lo ritiene sufficiente.</p>
<p>Il lavoro con l&#8217;agopuntura e con la fitoterapia è quello di modificare uno squilibrio che, come si può capire nel caso di una bilancia, resta tale finche non è tolto completamente, altrimenti, più o meno rapidamente, si verificheranno le cosiddette recidive.</p>
<p>Un buon paziente non aspetta vent&#8217;anni per trattare un disturbo dichiarando, dopo i primi cinque trattamenti,  di essere deluso per la scarsità di quell&#8217;efficacia che, a tratti o in modo parziale, riferisce di aver comunque sentito sul proprio organismo.</p>
<p>Ci vogliono almeno un anno di terapia continuativa e due anni di terapia non continuativa in totale per pensare ad una vera guarigione su un disturbo presente da oltre vent&#8217;anni e se vi dicono che vi curano in tre sedute vi prendono in giro. <span id="more-3465"></span>Un buon paziente non esegue un trattamento al bisogno come se andasse dall&#8217;estetista, a meno che non abbia già fatto un percorso e si tratti del mantenimento. Ho pazienti con cefalee ricorrenti che vengono da me solamente al momento della crisi; queste potranno godere anche di un variabile miglioramento del disturbo doloroso ma non basta e, soprattutto, non risolve.</p>
<p>E aggiungerei che, anche se egoicamente è davvero molto soddisfacente per il medico avere risultati brillanti e veloci, quasi miracolistici, per il paziente è molto meglio avere risultati più lenti e meno eclatanti.</p>
<p>Può succedere  infatti che  la disarmonia di fondo sia di fatto più seria e profonda rispetto al disturbo in superficie e il sintomo possa quindi migliorare, anche completamente,  mentre la causa rimane latente, aspettando il momento migliore, vale a dire la sospensione della terapia, per poi riemergere magari anche dopo uno o due anni con un altro disturbo apparentemente di natura totalmente diversa ma spesso più serio.</p>
<p>Le possibilità terapeutiche dell&#8217;agopuntura non sono solo antalgiche o antidolorifiche, come molti pensano, ma possono lavorare sulle diverse  disarmonie di fondo presenti alla radice dei vari disturbi fisici ed emotivi.</p>
<p>Oggi,  dopo anni di esperienza, se il paziente migliora rapidamente e decide di sospendere anzitempo, a meno che non si tratti di un disturbo acuto semplice e senza storia clinica correlata e a maggior raggione se si tratta di un disturbo serio, lo invito a pensarci bene e a valutare l&#8217;importanza di continuare, anche se in modo meno insistente e più diluito, per lavorare profondamente sulla sua salute in genere.</p>
<p>Il miglior  paziente è colui che, anche se  guarito dal sintomo in modo completo e soddisfacente, vigila sull&#8217;intero sistema corpo-mente e magari decide di lavorare sulla radice del disturbo e mantenere il risultato con trattamenti  regolari.</p>
<p>Il  vero paziente  deve sentirsi parte attiva del suo percorso di guarigione, partecipando alla creazione di  quella che da sempre è stata chiamata &#8220;alleanza terapeutica&#8221;, trovando insieme al suo medico di fiducia le diverse strategie e interventi che possono coinvolgere anche altre figure professionali con una lavoro profondo a 360 gradi.</p>
<p>E&#8217; la vera prevenzione di cui tanto si parla ma poco si pratica</p>
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		<title>Come stoppare gli effetti devastanti di una sbornia.</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 11:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proprio ieri ero nel mio studio a Milano e mi sono accorta di aver finito gli aghi che uso abitualmente, molto più piccoli come diametro di quelli comunemente usati. Ecco che trovandomi senza i miei preferiti, ho iniziato a frugare nelle varie borse e borsellini e, da ogni anfratto di questi contenitori indomabili, sbucavano bustine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3321" style="border: white 5px solid;" title="La Signora dell'ago" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/La-Signora-dellago-198x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Come stoppare gli effetti devastanti di una sbornia." width="198" height="300" />Proprio ieri ero nel mio studio a Milano e mi sono accorta di aver finito gli aghi che uso abitualmente, molto più piccoli come diametro di quelli comunemente usati.</p>
<p>Ecco che trovandomi senza i miei preferiti, ho iniziato a frugare nelle varie borse e borsellini e, da ogni anfratto di questi contenitori indomabili, sbucavano bustine a mazzetti di aghi.</p>
<p>La paziente di fronte a me rideva&#8230; in effetti sembrava  la borsa di Eta Beta!</p>
<p>Come avrete ormai capito almeno  chi mi legge non per la prima volta,  per me l&#8217;agopuntura non è solo un lavoro e tanto meno una moda o un trattamento alternativo in voga!</p>
<p>Per me l&#8217;agopuntura è una tecnica e uno strumento di studio e di approfondimento che fa capo ad una medicina estremamente soffisticata e profonda che tiene conto dell&#8217;individuo nella sua totalità.</p>
<p>Avere qualche ago nella borsa e nel portafoglio è indispensabile non solo per tutelare me stessa e  i miei cari, ma per affrontare tutte quelle possibili situazioni esterne di emergenza. L&#8217;inserzione degli aghi in qualunque disturbo ad insorgenza acuta e brusca è in grado di ridurre non solo i diversi sintomi fra cui ovviamente il dolore ma anche di migliorare la sintomatologia ansiosa creata dalla paura e dal disagio di trovarsi allo scoperto e fuori casa, permettendo di  capire la gravità del quadro nel suo insieme e l&#8217;eventuale necessità di eseguire degli accertamenti diagnostici.</p>
<p>Il mio maestro inoltre sostiene che portare con sè gli strumenti del mestriere consente all&#8217;agopuntore di mettersi in gioco e mostrare sul campo la validità del suo operato. Infatti l&#8217;agopuntura non è una fede, è semplicemente meravigliosamente efficace  su moltissimi disturbi, anche se purtroppo sono poche le persone a saperlo.</p>
<p>Mi è successo qualche mese fa di applicare l&#8217;agopuntura ad un caro amico che abbiamo invitato a cena. E&#8217; stata una fantastica serata, erano anni che non ci si parlava così, mentre il mio amico parlava e raccontava di storie avvenute nel suo passato mio marito gli aveva lasciato a disposizione diversi liquori a portata di mano.<span id="more-3319"></span></p>
<p>Così facendo, chiacchiera su chiacchera, il vino a tavola, il Rhum invecchiato semplicemente buonissimo e poi per finire  un liquore alla prugna dalla gradazione sicuramente fuori misura, aggiungiamo l&#8217;emozione di raccontarsi, era una  miscela esplosiva perfetta anche per questo nostro amico, di certo non più un ragazzino alle prime bevute,  ma bensì da tutti conosciuto per la sua capacità di reggere molto bene gli alcolici.</p>
<p> Dopo circa una mezz&#8217;ora da quando ci eravamo alzati dal tavolo, iniziava infatti  a lamentare vertigini,  intenso malessere e forte nausea. Mi sono lanciata con i miei aghi in soccorso mettendo una prima combinazione armonizzante per il fegato ed è stato peggio! Il desiderio di vomitare era aumentato. Così ho tolto gli aghi, e li ho rimessi con una combinazione specifica per le manifestazioni acute violente, come dicono i cinesi&#8230; molto yang.</p>
<p>Nel giro di pochi minuti, la sua faccia ha cambiato colore passando da un grigio verdastro a un bianco rosato, l&#8217;espressione degli occhi si è immediatamente modificata, subito sono comparse delle eruttazioni liberatorie a rapida successione, infine dopo dieci minuti riferiva di sentirsi molto meglio ed è voluto andare in bagno dove ha terminato la sua  disavventura evacuando abbondantemente come se avesse assunto una purga.</p>
<p>E&#8217; uscito dal bagno gridando al miracolo! La bella serata si era salvata e il nostro amico pure! Io stessa mi sono meravigliata perchè la scelta della combinazione di aghi era semplicemente stata fondamentale e questo mi ha consentito di capire delle importanti dinamiche e diversità tra dolore e disturbi cronici e dolori e disturbi acuti e violenti.</p>
<p>Insomma ogni giorno si impara e questo è il bello della vita. Ma la cosa carina è che da allora il mio sopranome in compagnia &#8220; la Signora del L&#8217;ago&#8221; si è rafforzato ancora di più!</p>
<p>Attenzione però: gli alcolici fanno brutti scherzi anche a chi crede di essere fuori pericolo!</p>
<p>Buon divertimento e buon fine anno, in assenza di aghi  l&#8217;esperienza potrà essere molto sgradevole quindi cercate di non rovinarvi la sera e di iniziare il nuovo anno alla grande.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Gastrite: evitiamo di farci venire un&#8217;ulcera!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/11/09/gastrite-evitiamo-di-farci-venire-unulcera/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I disturbi gastrici sono al giorno d&#8217;oggi fra quelli più comuni; digestione lenta, bruciore, rigurgito, eruttazione insistente, gonfiore  e senso di pesantezza sono solo i più frequenti sintomi gastrici indicativi di un problema che riguarda il viscere stomaco  e la sua funzione. Possono essere semplici eventi occasionali a remissione spontanea, disturbi ricorrenti, oppure disturbi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3027" style="border: white 5px solid;" title="mal di stomaco" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/mal-di-stomaco.gif" alt="Catherine Bellwald Gastrite: evitiamo di farci venire unulcera!" width="277" height="359" />I disturbi gastrici sono al giorno d&#8217;oggi fra quelli più comuni; digestione lenta, bruciore, rigurgito, eruttazione insistente, gonfiore  e senso di pesantezza sono solo i più frequenti sintomi gastrici indicativi di un problema che riguarda il viscere stomaco  e la sua funzione.</p>
<p>Possono essere semplici eventi occasionali a remissione spontanea, disturbi ricorrenti, oppure disturbi che possono diventare cronici, segno di una patologia che da disfunzionale diventa organica e potenzialmente severa.</p>
<p>Quello che sorprende è la terapia; si va dalla frequente e consueta indicazione e prescrizione, da parte del medico generico o specialista, di farmaci anti H2 o farmaci inibitori della pompa protonica per tutte le forme di iperacidità e gastriti conclamate.</p>
<p>Fin qui tutto normale; sono farmaci potentissimi in grado di ridurre le secrezione acida e normalizzare in pochi giorni una mucosa anche seriamente danneggiata, il cui utilizzo ha ormai eliminato la gastroresezione dalle indicazioni per ulcera gastrica.</p>
<p>Ma l&#8217;uso a lungo termine degli inibitori della pompa protonica è stato correlato da un recente lavoro scientifico (<em><a id="aptureLink_qu9Pw0B01g" href="http://www.reflusso.net/consumer/t_servizi_news_dett.cfm?id=498"><em>The Canadian Medical Association Journal, August 2008</em></a> ) </em>con un notevole aumento dell&#8217;osteoporosi e delle fratture da osteoporosi.</p>
<p>Non solo; i classici antiacidi da banco, come il comune carbonato di calcio, oltre che non curare affatto la gastrite perchè dopo la prima momentanea e apparente riduzione dell&#8217;acidità  segue una risposta caratterizzata da una ipersecrezione acida, possono, se assunti senza criterio, causare squilibri biochimici severi anche potenzialmente letali.</p>
<p><span id="more-3024"></span>In questo articolo è riportato il caso  di una donna in gravidanza che, assumendo antiacidi da banco in dosi massiccie, associati ad abbondanti dosi di latte,  è arrivata  in pronto soccorso in condizioni gravi, con un quadro di ipercalcemia con pancreatite acuta secondaria e una diagnosi chiamata <em><a id="aptureLink_4FtKNOG1Er" href="http://www.farmacovigilanza.org/corsi/050731-03.asp"><em>sindrome  latte-alcali</em></a> </em>.</p>
<p>Tutto questo per dire che un&#8217;autoprescrizione, anche banale come in questo caso fatta da antiacidi da banco, può causare danni che possono, se non curati in emergenza, causare anche morte.</p>
<p>Infine la riduzione dell&#8217;acidità gastrica, indipendentemente dal farmaco usato, è stata correlata dalla dottoressa <a id="aptureLink_uHIMpQaeV8" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/13679824?ordinalpos=51&amp;itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum">Erika Jensen-Jarolim dell’Università di Vienna </a>adun aumento delle allergie e delle intolleranze alimentari e altri studi sembrano evidenziare anche una ridotta difesa naturale contro le più comuni infezioni sia batteriche che virali.</p>
<p>L&#8217;acidità gastrica è fisiologica e la sua presenza non è certamente casuale; ridurla drasticamente per lunghi periodi, protegge la mucosa gastrica dagli eccessi acidi ma modifica in modo sostanziale l&#8217;ambiente dell&#8217;intero apparato digestivo.</p>
<p>Il frequente uso di farmaci antinfiammatori, associato ad una cattiva alimentazione e allo stress emotivo, è la causa del sempre più frequente uso di farmaci antiacidi.  Questi farmaci, indipendetemente dal tipo sono  infatti fra i più venduti e usati in assoluto, a loro volta,  sembrano essere tra i responsabili di una aumentata incidenza di altre patologie come oseoporosi, fratture da osteoporosi,  intolleranze alimentari,  allergie e, per finire forse anche rendere l&#8217;organismo più sucettibile alle infezioni.</p>
<p>In poche parole l&#8217;assunzione regolare a tempo indeterminato di questi farmaci porta inesorabilmente all&#8217;assunzione di altri farmaci anche solo preventivi. Si instaura così una sempre maggior dipendenza dall&#8217;assunzione di preparati chimici e una sorta di catena di successivi e progressivi squilibri iatrogenici o farmacoindotti da non sottovalutare.</p>
<p>Non curarsi e resistere è un notevole rischio, perchè si può andare incontro alla temuta perforazione gastrica, autocurarsi con farmaci da banco non è come abbiamo già detto privo di rischi, assumere farmaci specifici e prescritti da uno specialista come gli inibitori della pompa protonica  a vita conduce comunque ad alterazioni degne di nota.  Infine affidarsi solo e unicamente ad una dieta sana e al comune buon consiglio &#8220;ma dai, non prendertela&#8221; può non bastare.</p>
<p>Ma allora, perchè non pensare a curarsi diversamente? Agopuntura, fitoterapia, omeopatia, sono tutte terapie che, se prescritte da specialisti seri ed esperti e magari associate ad un corretto regime alimentare e di vita, risolvono definitivamente i diversi disturbi dispeptici andando alla radice del disturbo e non alterando unicamente  il microambiente gastrico. Non solo: possono anche evitare l&#8217;assunzione regolare di farmaci antinfiammatori</p>
<p>E&#8217; certamente richiesta più attenzione e tempo per curarsi in questo modo ma credo valga la pena fermarsi e pensarci.</p>
<p>Inoltre se consideriamo lo stomaco come il centro della facoltà di assimilare sostanze nutritive , come possiamo pensare che la sua normale funzione e il mantenimento del suo microclima naturale non costituiscano un capo saldo della nostra intera salute e del nostro stesso sangue?<br class="spacer_" /></p>
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		<title>La lotta contro l&#8217;asma</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 13:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;asma è considerata come una maggior irritabilità bronchiale, responsabile di broncospasmo e successiva ostruzione respiratoria, condizione caratterizzata dalla così detta dispnea o fame d&#8217;aria che può arrivare nei casi gravi ad una vera e propria insufficienza respiratoria acuta. Negli ultimi anni si sono fatti grandi passi in senso educativo e sono molte le indicazioni per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2988" title="asma" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/asma.jpg" alt="Catherine Bellwald La lotta contro lasma" width="269" height="273" />L&#8217;asma è considerata come una maggior irritabilità bronchiale, responsabile di broncospasmo e successiva ostruzione respiratoria, condizione caratterizzata dalla così detta dispnea o fame d&#8217;aria che può arrivare nei casi gravi ad una vera e propria insufficienza respiratoria acuta.</p>
<p>Negli ultimi anni si sono fatti grandi passi in senso educativo e sono molte le indicazioni per ridurre al minimo i rischi di attacco asmatico, a partire dalla identificazione di possibili allergie con immunizzazione specifica, alla eliminazione degli agenti scatenanti come il fumo, lo smog, gli sforzi, le polveri, le emozioni eccessive.</p>
<p>Sempre  più sofisticate anche le attenzioni e le spiegazioni sull&#8217;addestramento al corretto utilizzo dei farmaci salva vita  in caso di emergenza in corso di episodio acuto complicato da insufficienza respiratoria acuta.</p>
<p>L&#8217;asma corrisponde alla patologia cronica infantile piu diffusa in Europa, la sua incidenza e circa del 10% della popolazione e sembra che il fenomeno sia in progressivo e continuo aumento.  Nella popolazione infantile asmatica, si riscontra nel  70-90 % dei casi una diatesi allergica, ovvero una ipereccitabilità del sistema immunitario nei confronti di vari antigeni di provenienza  alimentare o  respiratoria come i pollini e le polveri.</p>
<p>Un&#8217;ipotesi da non  sottovalutare sulle possibili cause di ipersensibilità del sistema immunitario potrebbe essere relativa al crescente utilizzo del taglio cesareo, oltre che alla riduzione dell&#8217; allattamento al seno ed infine all&#8217;utilizzo eccessivo dei farmaci antibiotici, sia come atto terapeutico sia nell&#8217;assunzione involontaria mediata dal cibo animale a sua volta trattato con antibiotici.  Infine pensiamo solo alla pratica clinica ormai accettata come routine in ginecologia del trattamento antibiotico preparto per pulire il canale del parto da possibili agenti infettivi.</p>
<p><span id="more-2941"></span></p>
<p>Insomma i bambini  nascono con un intestino sterile ed essendo sottoposti  ad una ridotto contatto con batteri possono sviluppare una carente ed insufficiente  flora batterica intestinale. La microflora intestinale è  stata recentemente considerata come indispensabile nel mantenere in equilibrio non solo l&#8217;organo intestino con la sua funzione digestiva  ma anche il sistema immunitario che viene rappresentato nell&#8217;intestino quasi per l&#8217;80% della sua totalità.</p>
<p>Nella popolazione adulta invece i dati si invertono a favore della forma chiamata idiopatica e  ovvero del broncospasmo in assenza di alcuna allergia individuale riscontrabile dagli esami e dai test immunologici.  L&#8217;incidenza è nettamente piu bassa pari  al 3% circa, con forme meno gravi rispetto alle forme infantili. In questi casi si può tranquillamente dire che la causa del disturbo è assolutamente sconosciuta e che nella grande maggioranza dei casi peggiora con situazioni di stress prevalentemente di tipo emotivo.</p>
<p>Tra le medicine in uso per trattare la malattia troviamo i broncodilatatori a breve e lunga azione e gli antinfiammatori steroidei, che potremmo definire farmaci  squisitamente sintomatici, ovvero non curano la malattia ma solo il sintomo.</p>
<p>Per la Medicina Cinese la dispnea è considerata un <em>qi nin </em>ovvero un inversione  della normale circolazione energetica; si dice che il  polmone diventa  incapace di diffondere la sua energia e se facciamo attenzione il paziente asmatico è incapace di espirare ovvero le pareti dei bronchi si chiudono soprattutto durante la fase espiratoria che diventa caratterizzata dal tipico sibilo.</p>
<p>Per La Medicina Cinese il polmone è direttamente collegato al grosso intestino come primo collegamento organo-viscere, questo significa che all&#8217;organo polmone si collega il viscere intestino crasso. Il lavoro di correzione alimentare, ricercando materie animali non trattate con antibioticoterapia ad oltranza, il corretto uso degli antibiotici, la ricerca di sostanze alimentari non irritanti per l&#8217;intestino ed infine l&#8217;utilizzo di buoni prodotti probiotici deve iniziare come lavoro preventivo  in tutte le mamme, ma soprattutto nelle mamme con diatesi allergica, molto prima del concepimento e proseguire nel bambino soprattutto se nato con parto cesareo e non allattato al seno.</p>
<p>Quando l&#8217;asma invece compare nell&#8217;adulto è sullo  stress che bisogna lavorare, in questo caso l&#8217;organo principalmente coinvolto è il fegato, in Medicina Cinese si dice che il fegato attacca l&#8217;intestino e indirettamente il polmone, suo organo accoppiato.</p>
<p>In questi casi il trattamento con agopuntura e l&#8217;associazione con fitoterapia cinese e  magari una buona dieta di fondo sono di solito estremanente utili per risolvere il disturbo in modo efficace. Ricordiamo inoltre che, anche se il polmone del paziente asmatico è in tutto e per tutto un organo sano, se la patologia non viene trattata potrà  evolvere in tarda età trasformandosi in una broncopatia cronica ostruttiva ovvero una patologia organica ben definita.</p>
<p>Quindi anche se il disturbo nell&#8217;adulto è più lieve e non pericoloso, vale la pena di  guardare un pò più in là del proprio naso e pensare in modo più completo, agendo non solo sul disturbo in sè ma sulla totalità dell&#8217;individuo e sulle possibili patologie broncopatiche future.</p>
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		<title>E&#8217; in linea il sito del mio studio: Artemisia</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/10/29/e-in-linea-il-sito-del-mio-studio-artemisia/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 16:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con piacere posso dire che è finalmente in linea il mio sito. Lo potete raggiungere cliccando sull&#8217;ultima voce a destra del menù del blog. Ricevo spesso richieste di informazioni, sia sul mio studio che sulla mia attività e questo mi ha portata a mettere in linea un sito apposito. Nelle diverse sezioni potrete trovare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2974" style="border: white 5px solid;" title="Studio Medico Artemisia, Agopuntura a Cremona e Milano - Dott. Catherine Bellwald - Fisiatria" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/testataartemisia.jpg" alt="Catherine Bellwald E in linea il sito del mio studio: Artemisia" width="427" height="109" />Con piacere posso dire che è finalmente in linea il <a href="http://www.unoduetre.eu/artemisia">mio sito</a>. Lo potete raggiungere cliccando sull&#8217;ultima voce a destra del menù del blog.</p>
<p>Ricevo spesso richieste di informazioni, sia sul mio studio che sulla mia attività e questo mi ha portata a mettere in linea un sito apposito.</p>
<p>Nelle diverse sezioni potrete trovare il mio curriculum, indicazioni e informazioni sui metodi terapeutici da me utilizzati (agopuntura, fitoterapia, coppettazione, miobifbrolisi e altro) e anche indicazioni stradali per raggiungere entrambi gli studi in cui ricevo, lo <a href="http://www.unoduetre.eu/come-arrivare/a-cremona/" target="_blank">Studio Medico Artemisia</a> a Cremona, di cui sono titolare, e lo <a href="http://www.unoduetre.eu/come-arrivare/a-milano/" target="_blank">Studio Medico Manara Medical Center </a>a Milano.</p>
<p>Vi è inoltre una sezione interamente dedicata alle patologie trattate, con riferimenti ad articoli scritti in proposito nel blog e quindi in costante evoluzione.</p>
<p>In più, potete trovare una pagina con la mappa dello Studio Artemisia. Cliccando sulle diverse stanze potrete visitarle &#8220;virtualmente&#8221; in tre dimensioni, in modo da farvi un&#8217;idea dell&#8217;ambiente in cui lavoro.</p>
<p>Spero sia di vostro gradimento e utilità.</p>
<p>Buona navigazione!</p>
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		<title>Curare la psoriasi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 13:09:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
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		<category><![CDATA[dermatite tossica]]></category>
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		<category><![CDATA[pelle]]></category>
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		<description><![CDATA[La psoriasi  è una patologia infiammatoria della pelle la cui causa è tuttora sconosciuta. In questa patologia le cellule dell&#8217;epidermide presentano un turn over accelerato, responsabile della formazione di un circolo vizioso di infiammazione generato da  mediatori chimici cellulari. Sino ad ora le terapie topiche, anche con i più potenti antinfiammatori come il cortisone, si sono  rivelate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2890" style="border: white 5px solid;" title="la pelle con psoriasi" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/la-pelle-con-psoriasi.gif" alt="Catherine Bellwald Curare la psoriasi" width="329" height="219" />La psoriasi  è una patologia infiammatoria della pelle la cui causa è tuttora sconosciuta.</p>
<p>In questa patologia le cellule dell&#8217;epidermide presentano un turn over accelerato, responsabile della formazione di un circolo vizioso di infiammazione generato da  mediatori chimici cellulari.</p>
<p>Sino ad ora le terapie topiche, anche con i più potenti antinfiammatori come il cortisone, si sono  rivelate di scarsa utilità e causano a lungo termine un assottigliamento della cute che la espone ad altre patologie, anche serie.</p>
<p>Le cure con chemioterapici e immunosoppressori proposte si sono rivelate estremamente tossiche e dannose per l&#8217;intero organismo e soprattutto non giustificate, essendo la patologia priva di conseguenze sistemiche, anche se molto seria e fastidiosa.</p>
<p>Negli ultimi anni con la ricerca sul DNA, sono emerse terapie chiamate  biologiche che utilizzano diversi mediatori chimici, analoghi a quelli prodotti dal corpo umano, per interferire direttamente sulla flogosi, riducendola.</p>
<p>Questi nuovi farmaci sono in tutto e per tutto anticorpi monoclonali ad azione mirata, volti alla riduzione delle formazione di sostanze &#8220;pro infiammazione&#8221;, all&#8217;aumento di sostanze &#8220;anti infiammazione&#8221; e all&#8217;utilizzo di sostanze in grado di interferire su con essa. Vengono prodotti, mediante tecniche avanzate di  biotecnologia, da modificazioni genetiche su culture di cellule animali, successivamente filtrate e purificate.</p>
<p>E&#8217; ancora molto limitato l&#8217;uso commerciale di questi prodotti a lungo termine per poter valutare quale siano le possibili conseguenze e gli effetti sul sistema immunitario che comunque in un modo o nell&#8217;altro andiamo a modificare nel suo delicato e complicato meccanismo un pò come per la vaccinazione  e per le immunoglobuline.</p>
<p>Come dice il Dott Lozio, specialista in disbiosi e immunità:</p>
<blockquote><p>meno smanettiamo il sistema immunitario e meglio è</p>
</blockquote>
<p>La psoriasi non è considerata ereditaria ma è stata evidenziata una predisposizione genetica.</p>
<p>E&#8217; interessante vedere come in omeopatia, già agli inizi del novecento, Hannemam aveva evidenziato la costituzione psoriasica come una delle tre più importanti costituzioni.</p>
<p>In particolare  oltre ad alcune caratteristiche di questa costituzione, si utilizza anche il riconoscimento del cosiddetto &#8220;<em>segno della psora</em>&#8220;, caratterizzato da una o più macchie, in genere rosa con epitelio esfoliante, di solito presenti all&#8217;attacatura dei capelli.</p>
<p>La popolazione portatrice di questo &#8220;<em>segno</em>&#8220;, assai vasta numericamente, non è affetta dalla malattia ma è potenzialmente predisposta a svilupparla.<span id="more-2651"></span></p>
<p>La medicina cinese vede le patologie infiammatorie della pelle come patologie da calore o da umidità interna. In particolare la pelle rappresenta una manifestazione esterna dell&#8217;organo polmone; tutti concorderanno che un buon fumatore di norma si riconosce, non solo con l&#8217;olfatto e con il timbro della voce, ma anche dalla pelle del viso di solito più opaca, più spessa o più invecchiata.</p>
<p>Il polmone si associa energeticamente anche al grosso intestino e anche in questo caso tutti concorderanno per esperienza personale sul fatto che, mangiando cioccolato o insaccati a dismisura,  è più facile che sul volto faccia capolino un brufolo sentinella a metterci in guardia.  Ma nelle forme come la psoriasi così come nelle dermatiti tossiche o nell&#8217;herpes zoster, si dice che il calore è ancora più profondo e si trova nel sangue.</p>
<p>E&#8217; interessante vedere come, se consideriamo queste patologie come un disturbo interno, ne consegua che la loro manifestazione in superficie si  può essere considerata come una possibilità di sfogo verso l&#8217;esterno. Il fuoco produce delle sostanze tossiche che devono essere eliminate dall&#8217;organismo;  l&#8217;applicazione di cure unicamente esterne per  limitare questo sfogo potrebbero essere quindi non solo poco utile, ma potrebbe anche l&#8217;eliminare questa valvola di sfogo fisiologica con la possibilità che il calore e l&#8217;umidità entrino maggiormente in profondità.</p>
<p>La dieta è il primo grande lavoro per ridurre il calore interno, ma spesso non basta; le terapie biologiche riducono il fuoco come se gli togliessero carburante dall&#8217;interno ma anche queste non bastano, soprattutto se applicate solo localmente o in dosi insufficienti.</p>
<p>Questo perchè il fuoco, quando presente, è in grado di autogenerarsi magari favorito da una costituzione o da condizioni emotive. Ma non solo; il fuoco per sua caratteristica è anche in grado di assopirsi pur rimanendo acceso, ecco che si spiegano le recrudescenze o le <em>poussez</em>tipiche di questa particolare patologia. In questi casi bisogna usare la forza come nella natura e spegnere il fuoco con determinazione come se usassimo un idrante.</p>
<p>Il mio insegnate di fitoterapia cinese diceva che non importa  la concomitante presenza di altri segni magari di freddo o di vuoto, che spesso complicano il quadro, <em>&#8220;se c&#8217;è fuoco bisogna prima spegnerlo</em>&#8221; con rimedi  anche molto freddi,  solo dopo ci preoccuperemo del resto.  </p>
<p>La praticità e l&#8217;apparente semplicità sono le caratterstiche che maggiormente mi hanno affascinato nella pratica  della Medicina Cinese. In effetti se in casa è presente un fuoco non esiteremmo a usare l&#8217;idrante anche se così facendo roviniamo la tapezzeria. Il danno secondario può essere facilmente rimediato ma se il fuoco brucia la casa la tapezzeria sarà l&#8217;ultima delle nostre preoccupazioni.</p>
<p>Esistono in natura rimedi fitoterapici potentemente freddi che, se ben mischiati tra loro con rimedi che  muovono e drenano il sangue  e altri  in grado di raggiungere come organo bersaglio la pelle, possono diventare ricette ad hoc per la cura della psoriasi e di altre patologie dermatologiche da calore nel sangue.</p>
<p>Queste ricette  fitoterapiche, oltre che assunte per via orale, debbono essere applicate localmente sotto forma di unguenti o gel, per favorire un effetto a 360 gradi sul fuoco.</p>
<p>Rispetto alle cure con farmaci chimici offrono il vantaggio di essere mirati  sul fuoco ma decisamente meno aggressivi sul resto dell&#8217;organismo e rispetto ai  farmaci biologici il loro utilizzo ha una sperimentazione che va ben oltre le migliaia di anni. Ma come tutti i farmaci devono essere presi comunque sempre sotto stretta sorveglianza di un medico specializzato per garantire non solo  l&#8217;idoneità della prescrizione ma anche la sorveglianza e il controllo della qualità  dei prodotti usati.</p>
<p>La pelle è come il nostro biglietto da visita sono sicuramente notevoli l&#8217;imbarazzo ed i possibili disturbi psicomemotivi generati da questa problematica nelle relazioni interpersonali.</p>
<p>Vale quindi la pena di iniziare il percorso terapeutico  con metodi naturali, in primis la fitoterapia cinese, ma anche con la dietetica,  l&#8217; omeopatia e l&#8217;agopuntura, e solo in seconda istanza rivolgersi ai nuovi farmaci biologici.</p>
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		<title>Correzione Posturale</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 23:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;educazione motoria e respiratoria inizia anche durante la fase acuta con mobilizzazioni passive del segmento doloroso seguendo il principio che l&#8217;immobilità, fatta eccezione per rarissimi casi, è di per se nociva e causa essa stessa un ulteriore peggioramento del quadro. Una volta risolto il dolore con agopuntura, miofibrolisi e coppettazione, si consiglia al paziente l&#8217;esecuzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2657" title="esercizi" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/esercizi.jpg" alt="Catherine Bellwald Correzione Posturale" width="312" height="323" />L&#8217;<strong>educazione motoria e respiratoria</strong> inizia anche durante la fase acuta con mobilizzazioni passive del segmento doloroso seguendo il principio che l&#8217;immobilità, fatta eccezione per rarissimi casi, è  di per se nociva e causa essa stessa un ulteriore peggioramento del quadro.</p>
<p>Una volta risolto il dolore con agopuntura, miofibrolisi e coppettazione, si consiglia al paziente l&#8217;esecuzione regolare di esercizi mirati e specifici. Lo stesso viene fatto con l&#8217;eventuale supporto di manovre di automassaggio ed esercizi di respirazione<strong>. </strong></p>
<p>Una volta individuato un particolare difetto posturale, la correzione relativa richiede al paziente non solo la spiegazione e la comprensione del difetto, ma anche una notevole applicazione e forza di volontà;  si forniscono o consigliano strumenti di supporto come scarpe, sedie,  cuscini lombari o cervicali e piccoli accorgimenti di semplice applicazione.</p>
<p>Ma per correggere un <strong>vizio posturale inveterato</strong> è necessaria  attenzione e capacità di osservazione per combattere e vincere sulla meccanicità fisica e mentale.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-2627" title="cervicalepicc2" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cervicalepicc2.jpg" alt="Catherine Bellwald Correzione Posturale" width="293" height="319" />L&#8217;impostazione di base è quella di fornire ad ognuno piccoli strumenti tecnici e pratici da applicare in autotrattamento presso il proprio domicilio.</p>
<p>Si ricerca in questa parte una partecipazione attiva  da parte del paziente  che possa determinare un cambiamento concreto capace di mantenere a lungo i benefici raggiunti dai trattamenti mirati e portare il paziente verso una maggior consapevolezza del come costruire il suo benessere.</p>
<p>Come sempre la continuità e la serietà di chi segue i consigli diventano indispensabili per il cambiamento.</p>
<p>Ma se il lavoro è troppo complesso per la presenza di forte insicurezza emotiva o perchè è necessario  rinforzare e stabilizzare <strong>diversi distretti muscolari</strong>, viene consigliato un lavoro individuale in collaborazione con fisioterapisti e istruttori di yoga o di biodinamica</p>
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		<title>Miofibrolisi e coppettazione</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 19:02:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[coppettazione]]></category>
		<category><![CDATA[Miofibrolisi]]></category>

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		<description><![CDATA[LA MIOFIBROLISI La tecnica della miofibrolisi è una tecnica di massaggio dei tessuti molli che si avvale di strumenti metallici e consente di lavorare in modo molto preciso e profondo su diversi tessuti molli. Si tratta di una tecnica moderna che trae le sue origini da antiche tecniche manuali. In parole semplici si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2652" title="IMG_0748" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/IMG_0748.jpg" alt="Catherine Bellwald Miofibrolisi e coppettazione" width="366" height="212" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: medium;">LA MIOFIBROLISI</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La tecnica della miofibrolisi è una tecnica di <strong>massaggio dei tessuti molli </strong>che si avvale di strumenti metallici e consente di lavorare in modo molto preciso e profondo su diversi tessuti molli.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una <strong>tecnica moderna </strong>che trae le sue origini da <strong>antiche tecniche manuali</strong>. In parole semplici si tratta di un <strong>trattamento globale</strong> che lavora sull&#8217;intero sistema miofasciale e non solo sul distretto doloroso. La miofibrolisi può essere eseguito come tecnica principale  oppure essere associata all&#8217; agopuntura, producendo un potenziamento dell&#8217;azione degli aghi.</p>
<p style="text-align: justify;">I diversi strumenti della miofibrolisi sono tutti in acciaio e quindi facilmente sterilizzabili e formati da punte più o meno grandi, appuntite o arrotondate. Alcuni servono a lavorare sul tessuto cutaneo stimolando un reazione di iperemia, altri grazie alla loro specifica forma  possono lavorare sulle masse muscolari oppure sulle loro inserzioni e origini, rimuovendo situazioni di addensamento e riordinando le fibre che lo compongono. <img class="alignright size-full wp-image-2610" title="fig409backmusclestrp" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/fig409backmusclestrp.jpg" alt="Catherine Bellwald Miofibrolisi e coppettazione" width="233" height="339" /></p>
<p style="text-align: justify;">La tecnica di miofibrolisi, prevede il riconoscimento <strong>dei trigger points</strong> intesi come addensamenti tessutali e fibrosi potenzialmente responsabili dell’autoriprodursi del dolore e generati da un prolungato accorciamento muscolare che può essere su base posturale, tensiva o viscerale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;eliminazione di questi punti trigger primar</strong>i, satelliti, attivi o silenti è il cardine del trattamento che non viene esclusivamente applicato sul distretto colpito dal sintomo doloroso ma sull&#8217;intero sistema miofasciale. In questo modo il lavoro parte dalla cute esterna e attraverso il tessuto connettivo porta il messaggio terapeutico in profondità, fino a raggiungere l&#8217;interno dell&#8217;organismo.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; utile non solo nel trattamento degli <strong>esiti di traumi o microtraumi</strong> sportivi ma in tutti tipi di <strong>dolore osteomioarticolare</strong> acuto e cronico sia di natura infiammatoria che degenerativa.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2612" title="09_04" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/09_04.jpg" alt="Catherine Bellwald Miofibrolisi e coppettazione" width="302" height="306" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: medium;">COPPETTAZIONE</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alla miofibrolisi è possibile  associare, quando è presente una contrattura muscolare importante o un dolore severo,  la tecnica cinese della <strong>coppettazione</strong> ovvero l&#8217;applicazione delle coppette che hanno un forte effetto a ventosa  e possono muovere potentemente la circolazione energetica e sanguigna dalla superficie ma anche dai tessuti molli più profondi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le coppette possono lasciare degli ematomi a cerchio più o meno visibili che si riassorbono in poco tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrambe le tecniche vengono effettuate sempre dopo spiegazione e approvazione da parte del paziente, nonché valutazione del tessuto cutaneo del soggetto che non deve essere danneggiato, irritato, infiammato, ne troppo sottile o con capillari esposti o melanomi sporgenti.</p>
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		<title>Lo Studio</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 19:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Cremona]]></category>
		<category><![CDATA[Fisiatria]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[studio medico artemisia]]></category>

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		<description><![CDATA[Please upgrade your browser Clicca su una sala per vederla in realtà virtuale Lo Studio Medico Artemisia è strutturato in modo da offrire a chi è in attesa di una visita o di un trattamento il massimo comfort possibile. Allo stesso tempo la disposizione, l&#8217;arredamento e le attrezzature consentono la massima efficienza terapeutica e diagnostica. La [...]]]></description>
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  <iframe src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/pano/mappapop2.html" frameborder="0" style="height:450px;width:450px;">Please upgrade your browser</iframe>
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 <em>Clicca su una sala per vederla in realtà virtuale</em></div>
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<p style="text-align: justify;">Lo <strong>Studio Medico Artemisia</strong> è strutturato in modo da offrire a chi è in attesa di una visita o di un trattamento il massimo comfort possibile. Allo stesso tempo la disposizione, l&#8217;arredamento e le attrezzature consentono la massima efficienza terapeutica e diagnostica.</p>
</div>
<div style="left: 471px; width: 265px; position: absolute; top: 69px; height: 668px;">
<p style="text-align: justify;">La sala di attesa è un ambiente che permette un immediato  rilassamento e rende possibile il contatto tra le persone, mentre le singole sale sono state organizzate in modo da favorire nel modo più idoneo le diverse attività.</p>
<p style="text-align: justify;">La sala principale è quella in cui viene svolta la visita specialistica e i primi trattamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ampio spazio a disposizione consente libertà di movimento e la possibilità del paziente di essere accompagnato dai suoi  parenti o conoscenti stretti    costruendo  una condizione di sicurezza e di riservatezza in grado di portare al rapido instaurarsi di un <strong>corretto rapporto terapeutico</strong> basato sulla fiducia e sulla tranquillità.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio consente poi, grazie alla presenza di due piccole sale e di una sala poltrone, di usufruire dei trattamenti sia in un atmofera di <strong>raccolta intimità</strong>, che <strong>in compagnia di altre persone</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta viene condizionata dalle necessità terapeutiche individuali e dal carattere e richieste del paziente.</p>
<p style="text-align: justify;">La possibilità di più posti di trattamento consente inoltre di trattare simultaneamente più pazienti offrendo un trattamento iperspecialistico  ad una  <strong>tariffa  accessibile a tutti</strong>.</p>
</div>
<div style="position: absolute; left: 12px; top: 13px; width: 731px; height: 27px; text-align: center;"><strong>S</strong><strong>tudio Medico Artemisia &#8211; Cremona</strong></div>
<div style="position: absolute; left: 16px; top: 742px; width: 327px; height: 475px;"><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/manara-medical-center.jpg" rel="lightbox[2390]"><img class="alignleft size-full wp-image-5864" style="top: 20px; left: 1px; width: 434px; height: 199px;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/manara-medical-center.jpg" alt="Catherine Bellwald Lo Studio"  title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Lo Studio" /></a><em></em></div>
<div style="position: absolute; left: 15px; top: 712px; width: 724px; height: 23px; text-align: center;"><strong>Manara Medical Center &#8211; Milano</strong></div>
<div style="position: absolute; left: 466px; top: 734px; width: 266px; height: 474px;">
<p style="text-align: justify;">A Milano lo studio è situato presso il Manara Medical Center, in Via Luciano Manara 15, di fianco a Palazzo di Giustizia</p>
<p>Situato in zona centralissima, l&#8217;ambiente è comunque silenzioso e raccolto, strutturato per il rilassamento e la massima efficacia terapeutica.</p>
<p>La presenza di altri specialisti nella stessa struttura inoltre, garantisce l&#8217;ulteriore vantaggio di una valida interdisciplinarietà.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>La Visita</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 19:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LA VISITA SPECIALISTICA La visita rappresenta il momento di partenza e non la conclusione del lavoro del medico; si parte dalla raccolta anamnestica dei sintomi per i quali il paziente giunge a visita e si cerca di costruire una valutazione complessiva  della costituzione dell&#8217;individuo a partire da informazioni riguardanti lo stile di vita, l&#8217;ambiente famigliare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3594" title="Catherine Bellwald Fisiatria Agopuntura Cremona Milano" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/visita1.jpg" alt="Catherine Bellwald La Visita" width="260" height="380" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong>LA VISITA SPECIALISTICA </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La visita rappresenta il momento di partenza e non la conclusione del lavoro del medico; si parte dalla raccolta anamnestica dei sintomi per i quali il paziente giunge a visita e si cerca di costruire <strong>una valutazione complessiva  della costituzione dell&#8217;individuo</strong> a partire da informazioni riguardanti lo stile di vita, l&#8217;ambiente famigliare o lavorativo, l&#8217;appetito e la digestione, l&#8217;alvo, il ciclo mestruale, il comportamento del sonno.</p>
<p style="text-align: justify;">La palpazione dei polsi, lo studio della lingua e del volto, costituiscono l&#8217;iter della valutazione completa della <strong>Medicina Tradizionale Cinese</strong> ma possono essere utilizzati in occasioni anche diverse e non necessariamente nella prima visita. Postura, deambulazione, eventuali contratture, limitazioni articolari e anche alterazioni cutanee vengono spesso valutate nel corso della visita o durante il primo trattamento di agopuntura.</p>
<p style="text-align: justify;">I diversi metodi terapeutici proposti sono l&#8217;<a id="aptureLink_8IxX4Q9Lpu" href="../agopuntura"><strong>agopuntura</strong></a><strong>, la </strong><a id="aptureLink_DlufJcFPbU" href="../metodi-terapeutici/miofibrolisi-e-coppettazione/"><strong>miofibrolisi e le coppettazioni</strong> </a>come tecniche antidolorifiche e miorilassanti, la correzione posturale, gli esercizi motori  respiratori e la dietetica come strumenti accessori che possono diventare anche da soli il fulcro del trattamento e solo alla fine l&#8217;utilizzo della <a id="aptureLink_LvGCXOIVf0" href="../metodi-terapeutici/dietetica-e-fitoterapia-cinese/"><strong>fitoterapia</strong></a> come supporto terapeutico nei pazienti più complicati e affidabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La  scelta del metodo terapeutico viene fatta in base alle necessità del paziente</strong>, partendo sempre dal più semplice al più complesso e dalla  superficie alla profondità,  seguendo il principio della natura, e quello dell&#8217;esperienza; per sbrogliare una matassa prima occorre allargare l&#8217;insieme dei nodi e solo in seconda istanza fare un lavoro di precisione.</p>
<p style="text-align: justify;">La buona regola è quella di <strong>prima risolvere i dolori o i sintomi importanti</strong> come l&#8217;ansia, l&#8217;insonnia, il bruciore gastrico, la nausea, la stitichezza o il vomito. In secondo luogo  cercare e rimuovere  le possibili cause in grado di generare i suddetti disturbi.</p>
<p style="text-align: justify;">I diversi metodi possono essere usati singolarmente o contemporaneamente, a seconda delle necessità e caratteristiche individuali del paziente. Ricordando sempre un’altra buona regola: per spostarsi bisogna fare un passo dopo l&#8217;altro e  non sottoporre il paziente a cambiamenti e modificazioni eccessivi non conseguibili o raggiungibili solo per tempi brevi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paziente che si affida viene preso in carico e messo attivamente al centro del suo trattamento, diventando esso stesso il suo primo terapeuta.  I diversi metodi usati rappresentano le diverse frecce al nostro arco da poter utilizzare per raggiungere <strong>il nostro obiettivo comune: la miglior salute possibile per il presente e per il futuro</strong>.</p>
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		<title>Agopuntura</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 18:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;AGOPUNTURA A CHI E’ CONSIGLIATA A meno che non vi sia una particolare fobia riguardo allo strumento “ago”, questa tecnica viene utilizzata come trattamento di fondo e di base in quasi tutti i pazienti con problemi dolorosi, disfunzionali, dismetabolici e degenerativi sia acuti che cronici, gravi e lievi e se possibile anche nei pazienti già risolti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-2587" title="Agopuntura: trattamento di base consigliato per numerose patologie" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/acupuncture2-300x202.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura" width="281" height="189" /></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: large;">L&#8217;AGOPUNTURA</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>A CHI E’ CONSIGLIATA</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">A meno che non vi sia una particolare fobia riguardo allo strumento “<em>ago</em>”, questa tecnica viene utilizzata come trattamento di fondo e di base in quasi tutti i pazienti con problemi dolorosi, disfunzionali, dismetabolici e degenerativi sia acuti che cronici, gravi e lievi e se possibile anche nei pazienti già risolti o anche solo per agire in modo preventivo sull&#8217;insorgenza  di patologie future. <span style="font-family: georgia,palatino;"><span style="font-size: small;">Questo </span></span>perché l&#8217;agopuntura, se adeguatamente utilizzata, permette di <strong>agire sulla totalità dell&#8217;individuo corpo-mente-emozioni,  riarmonizzandolo dall&#8217;interno</strong> e riportandolo verso un equilibrio più stabile.<br class="spacer_" /><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>I RISCHI</strong></span></span><img class="alignright size-full wp-image-2589" title="aghi sottilissimi per l'agopuntura" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/dime3.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura" width="222" height="185" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gli aghi usati sono sottilissimi e monouso, quindi <strong>non vi sono rischi infettivi di nessun genere</strong>. Anche in caso di conclamata allergia ai metalli l&#8217;unico reazione è un piccolo arrossamento locale nella zona del puntura. <strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nessun pericolo anche per i pazienti scoagulati</strong>; gli aghi sono in grado di generare al massimo alcuni piccolissmi ematomi superficiali e comunque solo occasionalmente e senza alcun significato.</p>
<p style="text-align: justify;"><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"> </span></span><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><img class="alignleft size-medium wp-image-2585" title="Agopuntura: tecnica di infissione" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/20070925_acupuncture1-300x284.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura" width="270" height="255" /></span></span></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">LA TECNICA</span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span></strong>Il metodo usato è estremamente antico e prevede che il paziente non debba neanche spogliarsi. Si pungono prevalentemente i cosiddetti “<em>cinque punti antichi</em>” presenti sui quattro arti, alcuni punti della testa e del padiglione auricolare di supporto.</p>
<p style="text-align: justify;">Così facendo si lascia  l&#8217;area dolorosa, quando presente, libera da aghi e trattabile con mobilizzazioni articolari, massaggi o manovre che ci consentono di <strong>verificare sul campo l&#8217;efficacia del trattamento</strong> sia sul dolore che sul miglioramento dell&#8217;escursione articolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: medium;"> </span></strong>La metodica sfrutta l&#8217;alternanza Yin-Yang, Alto-Basso, Destra-Sinistra, agendo in modo estremamente dinamico e riproducendo un riequilibrio  energetica globale di tipo circolare in grado di agire sul sintomo e sulla costituzione del paziente.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-2593" title="acupuncture" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/acupuncture.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura" width="234" height="259" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>I TEMPI </strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Gli aghi, una volta inseriti, vengono lasciati da un minimo di 30 ad un massimo di 75 minuti. Il paziente resta comodamente sdraiato, al caldo, in un ambiente idoneo a <strong>condurlo al rilassamento</strong>; molta attenzione viene posta a questo riguardo: luci soffuse, profumazione dell&#8217;ambiente, musica  di sottofondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se il paziente è in <strong>fase acuta</strong> si richiedono <strong>trattamenti ravvicinati</strong> fino al massimo di tre alla settimana mentre,  se il disturbo è cronico o lieve, si richiede di solito un trattamento alla settimana; molta importanza  è data alla continuità del trattamento che, se mantenuta in modo serio, consente al lavoro di entrare dalla superficie sempre più in profondità; quando il paziente ha raggiunto il beneficio e se il disturbo era di recente insorgenza, si consolida il risultato con alcune sedute in più a distanza di quindici, venti o trenta giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i pazienti che invece hanno un <strong>disturbo cronico presente da numerosi anni</strong> si richiede una <strong>continuità</strong> anche se il risultato è  stato raggiunto; i trattamenti saranno  meno scadenzati e via via più distanti nel tempo, prima ogni due settimane, poi ogni tre e infine un trattamento al mese. Per curare correttamente un disturbo presente da dieci anni ci vuole un minimo di un anno di lavoro e questo deve essere chiarito affinché il paziente si possa considerare trattato in modo completo e serio.</p>
<p style="text-align: justify;"><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Vampate. Fitoterapia e agopuntura sono trattamenti efficaci.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 05:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
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		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
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		<category><![CDATA[menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[vampate di calore]]></category>

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		<description><![CDATA[Le vampate sono delle esplosioni di calore che di solito nascono dal petto per diffondersi al volto, alla testa e alle braccia ma anche a tutto il corpo, si associano di solito a sudorazione e arrossamento cutaneo, talora anche formicolio e malessere generale. Le vampate sono conosciute e associate quasi esclusivamente alla menopausa e a tutto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/aurora-boreale.jpg" rel="lightbox[2124]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2151" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/aurora-boreale-300x210.jpg" alt="Catherine Bellwald Vampate. Fitoterapia e agopuntura sono trattamenti efficaci." width="300" height="210" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Vampate. Fitoterapia e agopuntura sono trattamenti efficaci." /></a>Le vampate sono delle esplosioni di calore che di solito nascono dal petto per diffondersi al volto, alla testa e alle braccia ma anche a tutto il corpo, si associano di solito a sudorazione e arrossamento cutaneo, talora anche formicolio e malessere generale.</p>
<p>Le vampate sono conosciute e associate quasi esclusivamente alla menopausa e a tutto il periodo perimenopausale ma possono essere presenti  anche nel post partum, nell&#8217;anziano di ambo i sessi, ma soprattutto nei pazienti in terapia con farmaci ad azione antiormonale e in molti pazienti chemiotrattati.</p>
<p>Si dice che le vampate in menopausa durano in media due anni, per estinguersi da sole ma ci sono casi dove questo sintomo non solo è estremamente forte ma perdura per oltre 10 anni, talora anche refrattario alla terapia ormonale, solitamente usata dalla medicina occidentale come unica cura del sintomo.</p>
<p>La spiegazione scientifica delle vampate si correla ai bassi livelli ormonali di estrogeno,  si ritiene che  vi sia un alterazione del centro della temperatura situato nell&#8217;ipotalamo ma ancora poco si sa sulla meccanica biochimica responsabile dell&#8217;insorgenza delle vampate.<span id="more-2124"></span></p>
<p>Nella medicina cinese le vampate sono  uno squilibrio energetico tra yin e yang, si parla anche di segni di calore vuoto.  Ci troviamo di fronte a una manifestazione di calore non già come espressione di uno yang esuberante o di un eccesso di calore vero,  come nella febbre del bambino per capirci.</p>
<p>Le vampate possono essere l&#8217;espressione di un vuoto anche relativo o parziale di yin. Quando lo yin è in deficit lo yang si manifesta maggiormente in superficie, non per abbondanza ma al contrario per assenza del suo complementare. In alcuni casi il problema si accentua per la presenza di  calore vero aggiunto di tipo tossico come nella chemioterapia o da eccessi come in un quadro tensivo emotivo.</p>
<p>Un deficit di yin corrisponde ad un deficit dell&#8217;energia cosiddetta più densa e interna del corpo associata a liquidi e sangue e guarda caso tutti i soggetti che soffrono di vampate soffrono di anemia più o meno marcata e di sechezza delle fauci e delle mucose in genere.</p>
<p>Due osservazioni sono interessanti; la prima è che le vampate peggiorano significativamente durante la notte, proprio quando l&#8217;energia circola nello yin. Nel Lingshu si parla dell&#8217;energia difensiva &#8220;che durante il giorno circola  venticinque volte nello yang e durante la notte circola venticinque volte nello yin&#8221; e si dice  che di notte lo yin abbraccia e nutre lo yang che si quieta</p>
<p>La seconda osservazione è che nei paesi orientali le donne soffrono molto di meno di questo problema nel periodo del climaterio, al di là delle possibili costituzioni  da tenere in considerazione. Potrebbe essere utile considerare le abitudini alimentari e di vita diverse. In primo luogo il consumo di caffè  in oriente è quasi sempre sostituito da un consumo di thè  verde,  che non danneggia lo yin come il caffè.</p>
<p>Il consumo di soya è certamente molto superiore ed è ormai risaputo che il suo contenuto in fitoestrogeni ha la possibilità di limitare i disturbi della menopausa. Inoltre alcune tecniche di riequilibrio energetico come il Tai chi sono praticate comunemente già da bambini e il livello di stress della popolazione in genere è decisamente inferiore al nostro.</p>
<p>Ma non fermiamoci qui; per i cinesi la donna in genere soffre a causa del ciclo mestruale di una forma potenziale di vuoto di sangue e la fitoterapia viene utilizzata a questo scopo ai primi sintomi,  non vi è donna che partorisca, che allatti o che abbia un ciclo troppo abbondante o troppo ravvicinato che non venga trattata con la fitoterapia a prezzi assolutamente alla portata di tutti.</p>
<p>Ed è in questa ottica che l&#8217;arresto del ciclo viene considerato; si esaurisce a una certa età affinchè la perdita di sangue non costituisca una perdita eccessiva di energia preziosa e vitale per la donna. E quando questo avviene prematuramente è perchè vi è stato un esaurimento energetico eccessivo non trattato.</p>
<p>Le vampate ma anche tutti i sintomi correlati quali ansia, irritabilità, insonnia, affaticabilità, trovano nella fitoterapia cinese e nell&#8217;agopuntura un rimedio eccellente con il quale si può tranquillamente fare a meno della terapia ormonale.</p>
<p>Sia l&#8217;agopuntura e ancora di più  la fitoterapia  mirano a ripristinare un equilibrio energetico tra yin e yang, e la fitoterapia in particolare se adeguatamente prescritta e preparata da  medico e farmacista specializzati in fitoterapia cinese  sono in grado di ridurre e normalizzare il deficit ovvero il vuoto responsabile dello squilibrio energetico e dei suoi sintomi.</p>
<p>L&#8217;ormonoterapia non è quindi l&#8217;unica cura in menopausa, e per i pazienti di sesso maschile che si sentono dire che non esiste cura per le loro vampate, ebbene la cura esiste e funziona molto bene senza particolari effetti collaterali significativi.</p>
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		<title>Dormire o non dormire, questo è il dilemma</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/08/28/dormire-o-non-dormire-questo-e-il-dilemma/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 07:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi del sonno]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi dorme non piglia pesci, spesso ci si lamenta di non essere abbastanza svegli e attenti e al contrario si hanno magari disturbi del sonno. Sembra un paradosso! Si fa fatica a stare svegli di giorno e non si riposa la notte! Molti temono di perdere del  tempo prezioso nel dormire e ritardano sempre di più il momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/lunedi.jpg" rel="lightbox[2079]"><img class="size-full wp-image-2093 alignleft" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/lunedi.jpg" alt="Catherine Bellwald Dormire o non dormire, questo è il dilemma" width="200" height="279" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Dormire o non dormire, questo è il dilemma" /></a>Chi dorme non piglia pesci, spesso ci si lamenta di non essere abbastanza svegli e attenti e al contrario si hanno magari disturbi del sonno. Sembra un paradosso! Si fa fatica a stare svegli di giorno e non si riposa la notte!</p>
<p>Molti temono di perdere del  tempo prezioso nel dormire e ritardano sempre di più il momento di andare a letto invertendo  gradualmente il ritmo sonno veglia.  Molti temono di non dormire e assumono farmaci ipnotici diventandone dipendenti.,</p>
<p>Un tempo si parlava del sonno del giusto, intendendo dire con ciò che coloro che si comportavano nel retto modo, non avevano problemi di sonno.  Nel nostro secolo, in particoalre negli ultimi decenni  i disturbi del sonno sembrano in aumento.</p>
<p>Non solo le persone anziane, le donne in menopausa e le persone toccate da  patologie ne sono affetti ma sono molte le persone così dette sane e anche bambini e addolescenti che soffrono di tali disturbi.</p>
<p>Per disturbi del sonno si intende un sonno di insufficiente qualità e/o quantità:un sonno non ristoratore, risvegli frequenti, risveglio anticipato, ritardo nell&#8217;addormentamento, eccessivi sogni, bruxismo o contratture muscolari notturne. L&#8217;incidenza stimata è del 15-20%, e nell&#8217;infanzia riguarda un bambino su 3 in età prescolare.</p>
<p>Le cause di questi disturbi possono essere molteplici e non faro&#8217; una noiosa dissertazione sulle diverse possibilità. Utile però è sapere che ci sono cause dette da vuoto (o mancanza di&#8230;)  come nell&#8217;anziano e nella donna in menopausa e cause da pieno o da eccesso e qui possiamo mettere i bambini e i soggetti adulti sottoposti a stress.</p>
<p><span id="more-2079"></span>Ho sofferto di insonnia da ansia da prestazione durante gli anni dell&#8217;università, risolta molto bene con un prodotto omeopatico purtroppo trovato solo all&#8217;ultimo anno. Non aver dormito la notte prima di importanti esami mi aveva creato una bella paura e cosi avevo ceduto all&#8217;ipnotico dal quale mi sono liberata solo con uno sforzo di volonta&#8217; ogni sera togliendo un micro frammento della compressa fino ad averne una dose invisibile.</p>
<p>Ogni tanto mi capita ancora di far fatica ad addormentarmi se il giorno dopo devo fare una cosa importante  o un viaggio particolare, dal primo anno di corso ho preso l&#8217;abitudine di utilizzare un unico punto di agopuntura, il magico LR3 o Taichong per gli amanti dei nomi cinesi, utile sia per tonificare che per disperdere. Dormo infallibilmente dopo meno di 10 minuti.</p>
<p>Molti miei pazienti, indipendentemente dal problema che li porta da me, durante il trattamento di agopuntura si sorprendono a dormire di gusto sul lettino, molti mi riferiscono di dormire meglio o di aver cambiato sia il numero di ore che la qualità del loro sonno.</p>
<p>Questi sono i disturbi che abbiamo descritto da eccesso e non vi è nulla da stupirsi, il trattamento di agopuntura produce un&#8217;armonizzazione interna che si traduce in un rilassamento esterno.</p>
<p>Diverse sono invece le forme da vuoto. In questo caso e&#8217; necessario, oltre ad un ciclo più lungo di agopuntura, anche l&#8217;utilizzo della fitoterapia che permette, grazie alle proprietà di alcune sostanze, di modificare anche un quadro di importante vuoto.</p>
<p>E&#8217; indispensabile non cedere alla tentazione di far uso sistematico di farmaci ipnotici. Questi farmaci non curano il disturbo ma lo rendo ancora piu persistente, affaticando  il fegato che si occupa della loro metabolizzazione e rendendo il paziente dipendente sia psicologicamente che fisicamente dalla molecola.</p>
<p>E&#8217; altresì importante non lasciare che l&#8217;insonnia si cronicizzi, ricorrendo al piu presto all&#8217;utilizzo di terapie  non convenzionali. Un&#8217;insonnia presente da 20 anni o più, come anche un dolore necessita di un trattamento di almeno un anno prima di essere risolta e il rischio diventa  quello di non saper aspettare e di mollare prematuramente la cura.</p>
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		<title>Per la discopatia non c&#8217;è solo l&#8217;ortopedia!</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 07:33:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recentemente, parlando del più e del meno con una giovane donna incontrata in piscina, dove cerco di andare a nuotare per mantenermi in movimento e rinfrescarmi allo stesso tempo, siamo arrivati a parlare dei suoi dolori cervicali. Mi ha  meravigliato come questa persona, quando le ho suggerito di provare con l&#8217;agopuntura, mi abbia risposto convinta:&#8221; ma io ho delle protrusioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/discopatie-cervicali.jpg" rel="lightbox[2066]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2074" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/discopatie-cervicali-300x283.jpg" alt="Catherine Bellwald Per la discopatia non cè solo lortopedia!" width="300" height="283" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Per la discopatia non cè solo lortopedia!" /></a>Recentemente, parlando del più e del meno con una giovane donna incontrata in piscina, dove cerco di andare a nuotare per mantenermi in movimento e rinfrescarmi allo stesso tempo, siamo arrivati a parlare dei suoi dolori cervicali.</p>
<p>Mi ha  meravigliato come questa persona, quando le ho suggerito di provare con l&#8217;agopuntura, mi abbia risposto convinta:&#8221; ma io ho delle protrusioni discali!&#8221; e poi ha aggiunto &#8220;ma l&#8217;agopuntura non agisce solamente come panacea contro il dolore?&#8221;</p>
<p>Questa è una idea divulgata comunemente, l&#8217;unica cosa per la quale viene riconosciuta l&#8217;agopuntrura; per la sua azione anestetica o antidolorifica. La conclusione è quindi che usarla quando esiste un problema fisico non ha senso!  Questo è un errore grossolano sia di valutazione della causa del dolore, che della possibilità di curarlo.</p>
<p>Il primo grande errore sta nel considerare il dolore come il frutto diretto della patologia riscontrata dagli esami strumentali; discopatia, artrosi, tendinite, trauma pregresso. Certo, queste problematiche non vanno negate anzi, possono essere  la causa primaria del disturbo doloroso ma il ragionamento non deve fermarsi qui.</p>
<p><span id="more-2066"></span>Il dolore, come ho già spiegato, ha diverse componenti ma soprattutto produce sempre un arresto della circolazione energetica e sanguigna locale; ecco perchè risponde all&#8217;agopuntura; ma non fermiamoci, questo  rallentamento è a sua volta responsabile di un malfunzionamento distrettuale.</p>
<p>Se si parla di muscoli o di tendini, la cattiva circolazione  produce  delle aree che potremmo descrivere come dei nodi, niente di rotto, niente di irreparabile, solo che le fibre che costituiscono il muscolo e i tendini non scorrono più liberamente una sopra l&#8217;altra. In termini tecnici si parla di punti trigger perchè sono punti che, da soli, possono riprodurre il dolore in assenza della causa che inizialmente può averlo scatenato.</p>
<p>E&#8217; semplice; è necessario prima di tutto districare la matassa, in quanto se la si lascia  a se stessa non potrà che ingrandirsi e produrre altri nodi, fino a quando il dolore sarà così forte e diffuso da non poter più essere diagnosticato con semplicità. Non sarà più sufficiente mantenere una postura corretta, una buona attività motoria ed evitare di stressarsi per quanto possibile.</p>
<p>Volendo fare un paragone è come se  in presenza di calcoli alla colecisti, noi pensassimo a mangiar bene e usassimo sostanze in grado di drenare la bile e far funzionare al meglio il fegato. Non basta più, bisogna togliere o sciogliere i calcoli, perchè a questo punto essi possono solo ingrandirsi.</p>
<p>Questi nodi nelle fibre muscolari e tendinee non sono visibili con le comuni indagini strumentali a meno che non siano così cronicizzate da aver prodotto delle calcificazioni, tuttavia esistono e vanno trattati.</p>
<p>Ecco perchè oltre all&#8217;agopuntura che migliora la circolazione energetica e sanguigna nel distretto colpito, associo la tecnica della miofibrolisi che sfrutta l&#8217;utilizzo di strumenti variamente formati in grado di lavorare in profondità sui tessuti miofasciali, riordinadoli e allinendoli,  eliminando  così i nodi e l&#8217;ingorgo energetico che essi stessi possono causare.</p>
<p>Il dolore  sparisce in modo duraturo; certo rimangono l&#8217;artrosi o le tendenza alle discopatie o gli esiti cicatriziali di un pregresso trauma o intervento chirurgico, con i quali è necessario affrontare in modo serio un discorso di prevenzione attraverso posture e movimenti corretti, esattamente come per l&#8217;alimentazione e la cura del proprio fegato dopo la rimozione dei calcoli della colecisti.</p>
<p>Le discopatie come risposta ad una vita sedentaria o movimenti scorretti, così come l&#8217;artrosi come risposta all&#8217;età che avanza e ai microtraumi ripetuti sono patologie estremamente diffuse e si riscontrano nell&#8217; oltre 80% della popolazione che si presenta a visita. L&#8217;agopuntura e la miofibrolisi, oltre ad una corretta educazione posturale e motoria, sono un valida strumento terapeutico a cui ricorrere soprattutto quando il dolore tende a cronicizzare.</p>
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		<title>Il trattamento della pubalgia</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 05:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
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		<description><![CDATA[Recentemente ho trattato un giovane uomo, affetto da pubalgia da circa 3 mesi. Per pubalgia si intende una tendinopatia inserzionale dei muscoli adduttori della coscia, ma si fa comunque riferimento a qualunque tipo di dolore localizzato in regione addomino-pubo-crurale. Il dolore di solito è legato ad un sovracarico muscolare degli adduttori o a microtraumi ed è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/pubalgia.bmp" rel="lightbox[2040]"><img class="size-medium wp-image-2045 alignleft" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/pubalgia.bmp" alt="Catherine Bellwald Il trattamento della pubalgia" width="288" height="273" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il trattamento della pubalgia" /></a>Recentemente ho trattato un giovane uomo, affetto da pubalgia da circa 3 mesi.</p>
<p>Per pubalgia si intende una tendinopatia inserzionale dei muscoli adduttori della coscia, ma si fa comunque riferimento a qualunque tipo di dolore localizzato in regione addomino-pubo-crurale.</p>
<p>Il dolore di solito è legato ad un sovracarico muscolare degli adduttori o a microtraumi ed è frequente in alcuni sports quali calcio e corsa.</p>
<p>Ma non è sempre così semplice, esiste una fascia di popolazione non facilmente identificabile che soffre di questa patologia in assenza di attività motoria, sovrapeso o altri fattori predisponenti.</p>
<p>Ci sono delle lombalgie da discopatie che si manifestano con dolore irradiato localizzato in regione inguinale, in questo caso al test di pressione lombare compare dolore, così come durante l&#8217;esecuzione di movimenti del rachide lombare e alla palpazione è possibile trovare dei trigger points dolorosi in regione lombare.</p>
<p>Ma ci sono pazienti negativi anche a questi test come il mio paziente, trentenne, nessuna storia di lombalgia nessun segno di dolore lombare, nessun dolore alle prove di resistenza degli adduttori ma un dolore presente in modo continuo durante la deambulazione. Nessun dolore alla defecazione o durante la tosse forzata per escludere una patologia erniaria, nessun dolore ne disturbo alla minzione e durante l&#8217;attività sessuale per escludere disturbi urologici.</p>
<p>L&#8217;unico particolare da annotare: un lutto in famiglia avvenuto esattamente tre mesi fa.</p>
<p><span id="more-2040"></span>Come fisiatra agopuntore non è possibile non pensare al fegato quando si pensa ai tendini e soprattutto quando il dolore è proprio in corrispondenza del canale di fegato come in questo caso. Così ho accennato al mio paziente la possibilità che il dolore fosse di natura viscerale seppur localizzato nella compagine inserzionale dei tendini</p>
<p>Le tendinopatie sono infiammazione estremamente insidiose e poco sensibile ai farmaci antiflogistici per il fatto che difficilmente raggiungono la concentrazione farmacologica locale corretta. Inoltre sono solitamente poco responsivi alle cure fisiche classiche quali ultrasuono e laser che possono anche acutizzarli.</p>
<p>Dopo il primo trattamento di agopuntura nel quale ho lavorato principalmente sul canale coinvolto e sul viscere fegato e con la miofibrolisi ho lavorato direttamente sull&#8217;inserzione tendinea. Il paziente ha osservato  un immediato miglioramento del dolore, che da continuo è diventato sporadico. Dopo il secondo trattamento il dolore era sparito dall&#8217;arto dx e passato all&#8217;arto opposto controlaterale, ma solo se stimolato da particolari movimenti.</p>
<p>Dopo il terzo trattamento il dolore era regredito completamente e permaneva solo una maggior sensibilità  alla palpazione profonda una regione inserzionale bilateralmente.</p>
<p>Questa è una altra patologia tendinea  correlata ad un disturbo più viscerale, che potremmo definire come il risultato  di tensioni interne, un eccesso di controllo delle emozioni per esempio. La cronicizzazione di questo dolore può portare oltre che ad una alterata deambulazione anche ad una possibile formazione di calcificazioni che possono necessitare di interventi chirurgici per essere rimosse.</p>
<p>In sostanza le patologie dolorose anche se riferite a tendini precisi o fasce aponeunotiche come per esempio  nella fascite plantare, possono derivare da problematiche interne irrisolte e non solo da stimolazioni meccaniche dirette, vale quindi la pena dopo avere fatto una diagnosi acurata pensare anche ai possibili collegamenti interni anche nelle patologie che sono ben collocate dal punto di vista nosografico  ed eziologico come in questo caso.</p>
<p>Inoltre consiglio  di evitare di sopportare un qualunque dolore anche se di lieve entità per tempi lunghi, perchè il dolore genera esso stesso altri disturbi e va trattato e sempre indagato a maggior raggione se non passa. L&#8217;errore sta prorpio nel considerare che lo si può sopportare e che si può convivere con esso.</p>
<p>L&#8217;utilizzo della miofibrolisi associata all&#8217;agopuntura è uno strumento di grande efficacia in tutte le tendinopatie, in quanto è possibile agire da una parte  direttamente  sul tendine liberandolo da eventuali addensamenti presenti nella compagine delle fibre elastiche e nel contempo con gli aghi agire oltre che sul dolore in senso lato anche sui visceri e sul rilassamento delle tensioni interne che possono averle generate.</p>
<p>In questo modo si opera  un lavoro a 360° che se  prolungato fino alla totale scomparsa del disturbo raramente da recidive.</p>
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		<title>L&#8217;agopuntura nella terza età</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 05:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nevralgia del trigemino]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho lavorato per oltre 8 anni come aiuto in un reparto di riabilitazione geriatrica a fianco ad un primario geriatra e la delicatezza del paziente anziano e la sua fragilità mi sono famigliari, così come il concetto di comorbilità e di politerapia. Ormai per anziani non parliamo più di soggetti al di sopra dei 65 anni,  ma di ultra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/anziana1.jpg" rel="lightbox[1826]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1832" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/anziana1-300x211.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura nella terza età" width="300" height="211" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Lagopuntura nella terza età" /></a>Ho lavorato per oltre 8 anni come aiuto in un reparto di riabilitazione geriatrica a fianco ad un primario geriatra e la delicatezza del paziente anziano e la sua fragilità mi sono famigliari, così come il concetto di comorbilità e di politerapia.</p>
<p>Ormai per anziani non parliamo più di soggetti al di sopra dei 65 anni,  ma di ultra ottantenni. Diventa comprensibile per chiunque capire quanto sia difficile trovare a quell&#8217;età pazienti con un singola patologia  e terapia.</p>
<p>Trattare in uno studio privato pazienti ultraottanteni è per me affascinante ma si deve tener conto che a quell&#8217;età può accadere di tutto. Intanto è necessario un accompagnatore ed è nessaria una minima assistenza per salire e scendere dal lettino oltre che per spogliarsi e secondariamente se al paziente dovesse accadere per pura casualità di essere giunti al termine della propria esistenza, sono sicura che  i media non perderebbero l&#8217;occasione per infangare la situazione e lanciare insidiosi dubbi sulla causa del fatale decesso!</p>
<p>Ma a parte questa possibilità che fa parte della vita ed è un rischio che è inevitabile correre e che purtroppo può capitare, la mia esperienza attraverso l&#8217;agopuntura in questa fascia di età è soprendentemente positiva.<span id="more-1826"></span>La mia prima paziente privata di quell&#8217;età che ricordo si chiamava Teresa, soffriva da sei mesi di uno stranissimo dolore al collo che, a differenza dei normali disturbi cervicali, si localizzava sulla faccia anteriore in prossimità del muscolo sternocleidomastoideo; il dolore era fortissimo e le toglieva il sonno, il trattamento con fans non aveva dato risultati e la paziente aveva avuto inoltre una recente perdita di coscienza con ricovero ospedaliero nel quale erano stati fatti tutti gli accertamenti cardiologici necessari.</p>
<p>Ma era sorprendente sapere che per tutta la vita la signora ottantaquatrenne non aveva mai sofferto di cervicalgia. Appena messi gli aghi la sua frase è stata &#8220;mi sento una regina&#8221;! finito il trattamento riusciva a muovere il collo senza sentire dolore, ho rivisto la paziente altre due volte ma il problema si era risolto dopo la prima applicazione. Una remissione così repentina non mi era mai capitata.</p>
<p>Da allora non ho più posto limiti mentali di età ai miei pazienti; spiego loro che lavorando sull&#8217;energia e considerando l&#8217;energia complessivamente ridotta a quell&#8217;età, può essere che i risultati siano meno evidenti e molto più lunghi a manifestarsi, soprattutto se la patologia è cronica e dovuta a conclamate problematiche fisiche organiche di tipo degenerativo.</p>
<p>Ma certamente avendo tempo e qualche risorsa economica, ovviamente essendo una cura privata, la terapia con agopuntura è oltremodo consigliata a tutti i pazienti in età avanzata per poter ridurre la quantità di farmaci che purtroppo a quall&#8217;età sono molto più pericolosi e mal tollerati.</p>
<p>Intanto le funzionalità renale ed epatica sono di solito meno effcienti a quell&#8217;età e un semplice farmaco antidolorifico arriva più facilmente a dosaggi potenzialmente pericolosi. Lo stesso vale per i farmaci ansiolitici o ipotensivi. Un eccesso di farmaco a quell&#8217;età può causare confusione mentale e anche una brutta caduta a terra con tutte le possibili conseguenze, dalla frattura  di un femore, al trauma cranico alla semplice paura di cadere di nuovo e perdita dell&#8217;autonomia motoria.</p>
<p>Vige una legge: un anziano, meno lo si tocca e meglio è! èE&#8217; un organismo che ha trovato un suo equilibrio instabile, basta spostare di poco un parametro per assistere ad una cascata di eventi talora anche gravi. Ecco che rivolgersi ad uno specialista geriatra quando la terapia diventa complicata da gestire è davvero indispensabile.</p>
<p>Ma ritengo altresì  che le scelte più naturali possibili per l&#8217;insonnia, l&#8217;ansia, il dolore siano le più consigliate per la loro innocuità ed assenza di effetti collaterali.</p>
<p>Di recente ho iniziato a trattare un&#8217;ottantacinquenne (casualmente si chiama Teresina) ,affetta da nevralgia del trigemino da oltre 10 anni; in fase acuta non riusciva neanche ad alimentarsi per il forte dolore all&#8217;interno della regione mascellare. Dopo sole 10 sedute la paziente che all&#8217;inizio appariva molto scettica oggi riferisce, devo dire non senza  soddisfazione da parte mia, di non aver più nessun dolore al volto. Certo i risultati non sono sempre così puliti e facili, ma solo per queste due Terese vale la pena di provare, non credete?</p>
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		<title>L&#8217;omertà nei confronti della medicina non convenzionale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 07:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel nostro paese esiste ancora una forte discriminazione da parte del mondo medico ufficiale nei confronti delle cure cosiddette alternative o non convenzionali. Ad eccezione  dei medici di base che abbracciano, consigliano e si curano loro stessi con queste tecniche, la maggioranza dei medici italiani si sente quasi offesa e non accetta la possibilità di questa scelta da parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/silenzio.jpg" rel="lightbox[1814]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1823" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/silenzio-300x199.jpg" alt="Catherine Bellwald Lomertà nei confronti della medicina non convenzionale" width="300" height="199" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Lomertà nei confronti della medicina non convenzionale" /></a>Nel nostro paese esiste ancora una forte discriminazione da parte del mondo medico ufficiale nei confronti delle cure cosiddette alternative o non convenzionali.</p>
<p>Ad eccezione  dei medici di base che abbracciano, consigliano e si curano loro stessi con queste tecniche, la maggioranza dei medici italiani si sente quasi offesa e non accetta la possibilità di questa scelta da parte dei propri assistiti.</p>
<p>Compare l&#8217;omertà; molti pazienti non dicono al curante di essere in cura o di aver usato le metodiche alternative, perchè temono la derisione, la non accettazione o peggio. Il medico intuisce ma non chiede e non si informa,  la conclusione è un vero disastro.</p>
<p>L&#8217;autoprescrizione, la sottovalutazione di problematiche serie, la confusione e la sensazione di abbandono in caso di scelta non convenzionale. Ecco che molti risultati dei trattamenti non vengono mai rivelati, ci si rivolge al curante solo quando le cose non vanno per il verso giusto.<span id="more-1814"></span></p>
<p>Ho avuto un caso eclatante: una donna di mezza età con recente pleurite da malattia autoimunitaria chiamata lupus eritematoso sistemico o LES. La paziente è stata immeditamente ricoverata in ospedale e trattata con cortisonici dopo che i test e esami ematici avevano posto la diagnosi con certezza.</p>
<p>La paziente, una volta dimessa, essendosi sempre curata con metodi non convenzionali è venuta da me, e ha eseguito 6 mesi di trattamento continuativo di agopuntura, le ho inoltre suggerito di eseguire visita presso un omeopata specializzato in reumatologia con trattamenti omeopatici mirati e indicato una dieta molto stretta.</p>
<p>Alla successiva visita di controllo eseguita presso il centro specialistico ospedaliero, gli esami e i test anticorpali erano totalmente negativizati.</p>
<p>Ma quando la paziente ha sempplicemente amesso di non aver usato i cortisonici ma altri metodi, è emersa una reazione di totale sprezzo, la paziente è stata  quindi molto rapidamente invitata ad andarsene ma visto il suo entusiasmo, ha aggiunto rivolgendosi al primario: &#8221; ma non è neanche un pò curioso?&#8221;, la risposta è stata allora &#8221; noi siamo medici signora!&#8221;</p>
<p>E che, noi no? Purtroppo questo è un problema, un problema di comunicazone, un problema di ignoranza grassa e di chiusura mentale. Il paziente deve poter scelgliere come curarsi e con quali medici. I medici non convenzionali sono medici che hanno in tutto e per tutto la stessa formazone dei medici convenzionali più svariati anni di studio in materia non convenzionale.</p>
<p>Invito sempre tutti i miei pazienti a parlare con il loro curante, della cura che stanno facendo e dei risultati ottenuti perchè sono cose importanti. Purtroppo accade che alcuni reagisono male, come è successo proprio ieri ad una mia giovane paziente con blocco lombare che non avendo preso il Muscoril e il Voltaren ma fatto trattamento di agopuntura si è vista ridurre i giorni di malattia  da 3 a 1 giorno.</p>
<p>Ma bisogna insistere, credo che ne valga la pena; è un percorso di crescita. Ci sono delle frasi dette dai miei pazienti che permettono di capire come può essere utile l&#8217;agopuntura su vari livelli di profondità. E ne riporto qui alcuni esempi che mi hanno colpito profondamente.</p>
<p>&#8220;Non avrei mai pensato di poter stare così bene&#8221;</p>
<p>&#8220;Non ho più quei dolori al collo, ma soprattutto è la testa che è cambiata, riesco ad affrontare le cose con più calma&#8221;</p>
<p>&#8220;Non ho più nessuna crisi di cefalea , ma soprattutto sono tornata con gioia ad usare i profumi, non pensavo sarebbe mai successo&#8221;</p>
<p>Negli altri paesi le cose stanno diversamente,  sono i pazienti a guidare le scelte  del sistema sanitario nazionale, in Svizzera e in Francia sono le loro richieste a stimolare la ricerca e non solo le case farmaceutiche. Da noi esiste ancora il timore e si può parlare ancora, anche se tristemente, di vera e propria omertà.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>La spalla congelata: quando l&#8217;agopuntura fa il miracolo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 00:07:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fisiatria]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[spalla congelata]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi è capitato recentemente un caso di una giovane donna con spalla congelata, in fase acuta, anzi direi iperacuta. Il dolore era insorto gradualmente e subdolamente da alcune settimane e diventato nelle ultime 24 ore quasi insopportabile con completa incapacità di muovere anche di pochi gradi l&#8217;articolazione della spalla. Un dolore cosi vivo, anche a riposo, da togliere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/spalla_2_pblog2.jpg" rel="lightbox[1755]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1766" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/spalla_2_pblog2-300x225.jpg" alt="Catherine Bellwald La spalla congelata: quando lagopuntura fa il miracolo" width="300" height="225" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu La spalla congelata: quando lagopuntura fa il miracolo" /></a>Mi è capitato recentemente un caso di una giovane donna con spalla congelata, in fase acuta, anzi direi iperacuta.</p>
<p>Il dolore era insorto gradualmente e subdolamente da alcune settimane e diventato nelle ultime 24 ore quasi insopportabile con completa incapacità di muovere anche di pochi gradi l&#8217;articolazione della spalla.</p>
<p>Un dolore cosi vivo, anche a riposo, da togliere il sonno nonostante l&#8217;assunzione di antidolorifici.</p>
<p>Il quadro era senza dubbio di spalla congelata che si differenzia dalle altre patologia della spalla proprio per la presenza di una brusca impotenza funzionale.</p>
<p>Nella spalla congelata l&#8217;articolazione della spalla appare rigida e ultra dolente anche alla mobilizzazione passiva e per di piu&#8217; su tutti i piani di movimento; al paziente non è più possibile svolgere le normali mansioni e anche il sonno è disturbato dal dolore che peggiora con il riposo oltre che con tutti  i movimenti più banali dell&#8217;arto superiore.</p>
<p>Come spiegare scientificamente questi casi di blocco funzionale? In termini ortopedici vengono chiamati periartriti scapoloamerali acute ovvero condizioni di infiammazione delle strutture fibrose periarticolari, talora accompagnata nel tempo da ispessimento tessutale visibe all&#8217;ecografia e risonanza magnetica e da possibile formazione di aderenza della capsula articolare, caso in cui si parla di capsulite adesiva.<span id="more-1755"></span></p>
<p>Non vi è un evento scatenante conosciuto, infatti non vi è un trauma o un infezione esterna, può essere presente  una condizione favorente caratterizzata da una tendinopatia cronica di base più o meno grave o da un pregresso trauma. Ma cosa scatena l&#8217;evento acuto e oserei dire debilitante?</p>
<p>In termini chimici è una lieve infiammazione con scarso gonfiore e talora minimo rialzo della temperatura. In termini fisioterapici Mc Kenziani si può parlare di un derangement ovvero di alterazione del movimento corretto aspecifico. In termini energetici si puo parlare di un blocco della circolazione locale di sangue  ed energia.</p>
<p>Il caso in questione è inoltre caratterizzato da stanchezza cronica di fondo, frequenti dolori articolari multipli migranti, episodi ricorrenti di spalla congelata alternando i lati, con frequenza di circa un episodio all&#8217;anno, sempre insorgenti dopo estrema stanchezza o tensione emotiva protratta.</p>
<p>In medicina Cinese si parlerebbe di una costituzione di milza debole con tendenza alla stasi di fegato di fondo e con calore umidità accumulati nella spalla come risposta ad un probabile risalita incontrollata dello yang di fegato.</p>
<p>Cinese vero? Esattamente! E&#8217; un linguaggio del tutto incomprensibile per i pazienti ma anche per i medici non esperti nel capo della medicina cinese. E allora come lo spieghiamo in parole semplici senza passare per pazzi visionari? Potremmo dire che si tratta di un dolore acuto di tipo infiammatorio di origine interna che definirei viscerale.</p>
<p>Ci nutriamo di cibo ma anche di emozioni e di aria quindi attenzione non solo a selezionare i cibi ed evitare luoghi con troppo smog  e preferibilmente a non fumare ma è utile anche evitare e cercare il più possibile di stare lontano dalle emozioni negative educandovi a pulire e selezionare anche quelle.</p>
<p>In questo caso la costituzione  di fondo aggravata dalla stanchezza estrema e dai precedenti disturbi articolari delle spalle sono stati determinanti.</p>
<p>Quello che suggerisco è considerare questa patologia come più energetica e interna rispetto alle altre, (motivo per cui risponde molto bene all&#8217;agopuntura). Il trattamento della spalla congelata in assenza di manovre osteopatiche e di agopuntura è estremamente doloroso e lungo.</p>
<p>Se trattato solo con fans ( farmaci antiinfiammatori) e ginnastica, richiede una riabilitazione che prevede almeno 6 settimane di fisioterapia, spesso con sedute estremamente dolorose e un recupero articolare  molto lento, si parla in media di tempi di recupero completo fino a un anno circa nei casi trattati solo con i soli farmaci.</p>
<p>La paziente nonostante una fobia per gli aghi è comunque ricorsa nel mio studio soprattutto perchè in prossimità della partenza per le ferie tanto attese. Ho eseguito 3 trattamenti di agopuntura ravvicinati, uno al giorno e prescritto una ricetta di fitoterapia mirata al dolore della spalla, ottenendo un recupero articolare pari al 90% ( escursione articolare iniziale passiva non oltre i 40 ° e finale oltre i 170°) con un controllo piu che soddisfacente della sintomatologia dolorosa sia a riposo che durante la mobilizzazione.</p>
<p>La paziente è quindi partita per le vacanze con le sue erbe e con gli esercizi di autotrattamento ottenendo un completo recupero della condizione funzionale precedente alla fase dolorosa e di blocco articolare in una settimana, favorita oltre che dal trattanmento di agopuntura e fitoterapia anche dal mare e dal sole.</p>
<p>Certamente vale la pena farsi una domanda sull&#8217;efficacia quasi miracolosa del trattamento e quindi sulla natura della patologia.</p>
<p>Forse bisognerebbe considerare la possibilità che uno squilibrio interno, che abbiamo semplicemente chiamato viscerale, possa essere responsabile non solo di disturbi così detti psicosomatici ma anche di disturbi fisici veri e propri con una connotazione anatomica rilevabile con esami, disturbi troppo spesso considerati come semplici problemi meccanici o ortopedici.</p>
<p>Questa patologia è chiamata  spalla congelata proprio perchè è il sintomo e non la causa ad essere stata individuata. La sua natura è sconosciuta ma certamente va ricercata in una sfera non esclusivamente anatomica.</p>
<p>Da osservare in particolare il fatto che colpisce maggiormente  il sesso femminile e l&#8217;età adulta tra i 30 e 50 anni, questo per indicare che non vi è una probabile causa degenerativa che lo collocherebbe in età più avanzata e neanche una causa prettamente fisica che vedrebbe impegnato analogamente, se non maggiormente, il sesso maschile.</p>
<p>La spalla in medicina cinese è correlata  sia con gli intestini che con l&#8217;organo fegato e quindi con le patologie che abbiamo chiamato viscerali. E&#8217; una cosa da tenere in considerazione anche per le altre patologie della spalla sempre più frequenti, prima di procedere sistematicamente all&#8217;intervento chirurgico.</p>
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		<title>Attenti all&#8217;afa!</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 17:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Attenzione. Con il caldo viene voglia di fare come questo Basset Hound ma anche in estate è possibile avere patologie da raffredamento, il che è un assurdo ma molto più frequente di quanto non si pensi. Torcicollo, cervicalgia, mal di gola, congiuntivite, otiti, paralisi di Bell, sono all&#8217;ordine del giorno nei paesi dove si usa in modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/afa2.jpg" rel="lightbox[1666]"><img class="alignleft size-full wp-image-1776" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/afa2.jpg" alt="Catherine Bellwald Attenti allafa!" width="337" height="243" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Attenti allafa!" /></a>Attenzione. Con il caldo viene voglia di fare come questo Basset Hound ma anche in estate è possibile avere patologie da raffredamento, il che è un assurdo ma molto più frequente di quanto non si pensi.</p>
<p>Torcicollo, cervicalgia, mal di gola, congiuntivite, otiti, paralisi di Bell, sono all&#8217;ordine del giorno nei paesi dove si usa in modo sconsiderato il condizionatore.</p>
<p>Nel mio viaggio in Cina mi ero sorpresa per il numero elevato di persone affette proprio dalla paralisi di Bell.</p>
<p>Questa malattia che peraltro spaventa moltissimo perchè viene scambiata per un possibile ictus è piuttosto rara nel nostro paese ma durante il mio soggiorno a Nanchino accedevano all&#8217;ambulatorio di agopuntura dell&#8217;ospedale in media un paziente al giorno affetto da questa sgradita patologia</p>
<p>La paralisi di Bell è responsabile di una transitoria, se ben trattata,  paralisi della muscolatura facciale di un lato ed è causata dall&#8217;infiammazione di presunta natura virale del settimo nervo facciale. I medici cinesi considerano questa una patologia da colpo di freddo secondaria all&#8217;utilizzo eccessivo del condizionatore.</p>
<p><span id="more-1666"></span>Il passare da un luogo molto caldo ad un luogo con temperatura intorno ai 23-25° è un sbalzo enorme per il corpo, soprattutto perchè attraverso la sudorazione abbiamo aperto le porte verso l&#8217;esterno e siamo meno protetti.</p>
<p>Occhio quindi non solo a casa e in macchina dove potete dosare la temperatura sulle vostre esigenze, ma attenzione a quando andate a far la spesa al supermercato, che in estate diventa il luogo più fresco dove passare il pomeriggio, ma vale per tutti i negozi e  uffici, entrando da fuori magari molto accaldati e sudati  può essere il colpo di grazia. E&#8217; quindi opportuno portare con sè un indumento, vuoi una sciarpa di lino o una maglia di cotone, che definirei salva estate!</p>
<p>Perchè, diciamocelo, finire a letto col termometro in bocca in piena estate e magari  proprio durante le vacanze è proprio da evitare, non credete?</p>
<p>Un&#8217;altra accortezza estiva deve essere quella di non cadere nella tentazione di lasciare i capelli lunghi bagnati sulla nuca. La regione nucale corrisponde alla zona più debole per l&#8217;entrata del freddo e in particolare del vento. Non dovete cuocervi sotto il phon ma asciugare bene anche solo con un asciugamano la zona della nuca magari anche  raccogliendo i capelli umidi più in alto.</p>
<p>Ma che dire&#8230; a meno che non vi siano patologie respiratorie o cardiache, consiglio di usare il condizionatore il meno possibile, i filtri dell&#8217;aria fra l&#8217;altro possono essere la sede di batteri e virus. Cerchiamo per quanto possibile di adattarci al caldo,  al posto di essere insofferenti al minimo sudore e senso di soffocamento.</p>
<p>Purtroppo dalle nostre parti il caldo è mal sopportato per via dell&#8217;omnipresente umidità ma una cosa è certa, la stagione fredda è molto più lunga di quella calda e il corpo durante l&#8217;estate accumula calore ed energia interna come una pila  per fronteggiare l&#8217;inverno e le intemperie, quindi approfittiamone.</p>
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		<title>Prevenire è meglio che curare</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 08:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fin dall&#8217;antichità nella medicina cinese si diceva che un buon medico non è colui che cura i malati ma colui che evita e previene la malattia. Attraverso l&#8217;osservazione di piccole alterazioni della normale fisiologia, lo studio dei polsi, della lingua, dell&#8217;iride e dei diversi segni che il corpo mostra, l&#8217;occhio attento del medico dovrebbbe essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/famigliamare1.jpg" rel="lightbox[1519]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1598" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/famigliamare1.jpg" alt="Catherine Bellwald Prevenire è meglio che curare " width="280" height="298" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Prevenire è meglio che curare " /></a></p>
<p>Fin dall&#8217;antichità nella medicina cinese si diceva che un buon medico non è colui che cura i malati ma colui che evita e previene la malattia.</p>
<p>Attraverso l&#8217;osservazione di piccole alterazioni della normale fisiologia, lo studio dei polsi, della lingua, dell&#8217;iride e dei diversi segni che il corpo mostra, l&#8217;occhio attento del medico dovrebbbe essere in grado di cogliere l&#8217;insorgere di una patologia .</p>
<p>Oggi giorno è sempre più in voga l&#8217;idea di curare i sani, ma purtroppo mi sembra che dietro a questo atteggiamento ci siano più  gli interressi commerciali delle case farmaceutiche che un reale desiderio di prevenire le malattie.</p>
<p>Si tratta di interressi economici elevatissimi, pensate a cosa vuol dire se tutta la popolazione utilizzasse uno o più farmaci e magari per tutti i giorni della sua vita!</p>
<p> Le vaccinazioni per patologie ormai in estinzione o poco aggressive, il trattamento  anticoncezionale ad oltranza, l&#8217;ormonoterapia sostitutiva in menopausa, la prevenzione dell&#8217;osteoporosi, la prevenzione cardiovascolare attraverso il trattamento dell&#8217;ipertensione nei soggetti normotesi sono esempi concreti di come ci siano in parte già riusciti.<span id="more-1519"></span>La riduzione della pressione arteriosa certamente riduce lo stress cardiaco e dei grossi vasi, si può dire che protegge il centro, ma possono venire meno la circolazione alle estemità ovvero ne può soffrire la periferia. Inoltre in estate il rischio di abbassare in modo eccessivo la pressione arteriosa può causare crisi ipotensive importanti o malesseri anche mal definibili caratterizzati da eccessiva stanchezza, palpitazioni e nausea.</p>
<p>Al di là dei possibili effetti più o meno visibili e osservabili dal paziente, l&#8217;idea di usare un farmaco per un tempo molto prolungato per evitare un possibile evento patologico, mi sembra eccessiva, visto che ogni molecola è comunque responsabile di effetti sistemici di varia natura.</p>
<p>Il concetto di curarsi prima di ammalarsi non è affatto una brutta idea, se per cura intendiamo aver cura di noi stessi attraverso la scelta del cibo più sano per la nostra costituzione e il clima nel quale ci troviamo, delle attività motorie più idonee alla nostra indole e al nostro fisico, un&#8217;igiene mentale e una raffinazione delle nostre emozioni. </p>
<p>Ha la usa importanza anche la ricerca di tempi da dedicare a noi stessi per fare una cosa che ci piace, per comprare qualcosa di nuovo per curare il nostro aspetto; da un buon libro, a una passeggiata, a una telefonata&#8230; è il piacere che deve essere ricercato.</p>
<p>Fra le terapie vere e proprie la massoterapia e l&#8217;agopuntura sono in assoluto quelle che consiglierei  proprio a tutti i soggetti  cosiddetti &#8220;sani&#8221;. Certo, il massaggio è più piacevole ma anche l&#8217;agopuntura, se ben fatta porta ad un vero e profondo rilassamento e il paziente alzandosi  dal lettino vi dirà che è come se avesse dormito una notte intera.</p>
<p>Inoltre l&#8217;agopuntura e la massoterapia  possono risolvere i diversi piccoli disturbi che si manifestano in modo magari occasionale ma che hanno un significato più interno e profondo.</p>
<p>E&#8217; un modo assolutamente naturale di armonizzare il sistema  corpo-mente-emozioni e quindi di agire  come un&#8217;autentica prevenzione.</p>
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		<title>L&#8217;umidità e i dolori articolari</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 06:49:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono molte le persone soprattutto over 30 o 40 che soffrono di dolori articolari, problema che oltretutto peggiora con l&#8217;età. Vale quindi la pena esaminarlo attentamente. Dal punto di vista prettamente anatomico si tratta per lo più di stati infiammatori che colpiscono l&#8217;anima dell&#8217;articolazione modificando la natura delle diverse strutture anatomiche che compongono l&#8217;articolazione. L&#8217;articolazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/ginocchio.bmp" rel="lightbox[1515]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1522" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/ginocchio.bmp" alt="Catherine Bellwald Lumidità e i dolori articolari " width="233" height="350" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Lumidità e i dolori articolari " /></a>Sono molte le persone soprattutto over 30 o 40 che soffrono di dolori articolari, problema che oltretutto peggiora con l&#8217;età. Vale quindi la pena esaminarlo attentamente.</p>
<p>Dal punto di vista prettamente anatomico si tratta per lo più di stati infiammatori che colpiscono l&#8217;anima dell&#8217;articolazione modificando la natura delle diverse strutture anatomiche che compongono l&#8217;articolazione.</p>
<p>L&#8217;articolazione è in giunto meccanico tra due ossa, senza articolazioni non ci sarebbe possibilità di muoverci. I capi ossei collegati sono accuratamente rivestiti da un materiale ad azione antiurto, la cartilagine, imbevuti da un liquido ad azione lubrificante e chiusi a scopo protettivo da un rivestimento chiamato sinovia e infine rivestiti da legamenti per garantire stabilità.</p>
<p>Esiste spesso molta confusione nei termini utilizzati per indicare i diversi tipi di dolore articolare. L&#8217;artrite per esempio è un evidente stato di infiammazione della sinovia con gonfiore, arrossamento e dolore articolare marcato sempre associato ad un rialzo dei valori della VES indicatore dello stato infiammatorio. Esistono diverse forme di artritre acuta o cronica e solo accurati test ematologici e del liquido sinoviale prescritti dallo specialista reumatologo potranno porre una diagnosi precisa.</p>
<p><span id="more-1515"></span>Esistono numerose forme autoimmunitarie, infettive e metaboliche. Ma esistono anche numerosissime artriti dette sieronegative ovvero non corrispondenti a precise forme catalogate. Infine esiste un gran numero di pazienti che  parlano di reumatismi o dolori reumatici che niente hanno a che fare con la malattia reumatica intesa come precisa patologia autoimmunitaria.</p>
<p>Infine esiste la così detta artrosi che invece corrisponde ad una degenerazione, ovvero un assottigliamento delle cartilagini con perdita della normale azione antiurto. Può essere secondaria a traumi o deformazione, oppure  ad eccessiva usura legata all&#8217;età o di tipo famigliare come l&#8217;artrosi deformante delle mani.</p>
<p>Scusate se mi sono dilungata ma la confusione in questo campo è molto diffusa. Quello che adesso è importante considerare è che al di là delle patologie specifiche, esistono una serie di quadri poco definiti più o meno lievi di persone con dolori articolari multipli o una precoce artrosi che potremmo definire soggetti con una costituzione reumatica.</p>
<p>Secondo la medicina cinese i dolori articolari sono comunque collegati ad un ristagno di umidità interna, che si localizza proprio nelle articolazioni, con secondaria scarsa circolazione energetica e irrorazione sanguigna, con dolore, gonfiore e rigidità più o meno variabili.</p>
<p>Il concetto di umidità è per quelli che abitano nella bassa Padana un argomento moltro sentito; ebbene questo elemento, che potremmo definire acqua indesiderata, può manifestarsi anche nel corpo ed è una importante causa di patologie.</p>
<p>L&#8217;umidità è presente sia con il caldo che con il freddo e questo purtroppo lo sappiamo bene, perchè con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate arriva anche la penosa e mal sopportata afa!</p>
<p>L&#8217;umidità porta in basso e pesa e una volta entrata è assai difficile da eliminare. Avete presente un muro umido in casa? Serve un pò di calore ma soprattutto una buona ventilazione locale. Tradotto in modo semplice bisogna far circolare  e muovere l&#8217;energia e il sangue localmente. Ma serve anche riparare la perdita se esistente ovvero ridurre la formazione  di umidità interna.</p>
<p>Esistono erbe e cibi che possono aiutare a far circolare e muovere l&#8217;energia,  asciugare e drenare l&#8217;umidità verso l&#8217;esterno, ma in prima istanza è necessario sapere quali sono gli alimenti da evitare. Fra quelli più responsabili di accumulo di umidità troviamo in particolare latticini e formaggi, lo zucchero  e gli eccessi di alcuni frutti come gli agrumi o succhi di frutta  soprattutto in inverno.</p>
<p>Purtroppo le tendenze attuali sono prevalentemente chirurgiche quindi non si danno consigli alimentari e tanto meno si consigliano terapie alternative ritenendo che solo la chirurgia può rimediare ad un danno fisico ormai consolidato.</p>
<p>Non voglio dire che la chirurgia non sia efficace anzi lo è sempre di più, sempre più precisa e con rischi sempre più bassi. Nei traumi è semplicemente una magia tecnologica, pensiamo alle fratture di femore oggi trattate con chiodo endomidollare o artroprotesi con carico concesso già in terza giornata post intervento. Non ci ricordiamo più forse che una frattura in un anziano una volta aumentava in modo sostanziale l&#8217;incidenza di mortalità.</p>
<p>Ma la sostituzione protesica in campo artrosico o reumatico sta prendendo una dimensione eccessiva, talora si consigliano oltre quattro interventi sulla stessa persona e molti sono i pazienti che restano con il dolore anche dopo l&#8217;intervento per non parlare delle altre possibili complicazioni.</p>
<p>Forse vale la pena soffermarsi sulle costituzioni e cogliere i disturbi alle prime avvisaglie; una dieta adeguata, movimenti, trattamenti specifici di agopuntura e fitoterapia possono essere estremamente efficaci nel trattare la costituzione reumatica e dare anche un grande sollievo nelle patologie gravi come nell&#8217;artrite reumatoide  consentendo di ridurre l&#8217;assunzione di farmaci antidolorifici e migliorando la qualità della vita.</p>
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