L’incubo dell’acne
11/1/10
Torniamo a parlare di disturbi importanti della pelle; l’acne è sicuramente la dermatosi, ovvero la patologia infiammatoria della pelle, più conosciuta e diffusa soprattutto in età adolescenziale.
In Italia si ritiene che il disturbo abbia un incidenza tra il 40% e il 60 % nell’età tra i 15 e 20 anni. Molto più alta l’incidenza negli USA che arriva ad essere pari a circa l’85% negli studenti di Boston. Leggermente più colpita la popolazione femminile rispetto alla maschile.
La prima cosa che dobbiamo sapere è che l’acne non è affatto una conseguenza normale dello sviluppo, come molti erroneamente in passato sostenevano e tanto meno della masturbazione. Il fatto che sia più frequente durante lo sviluppo ormonale ha certamente un suo perchè, che cercheremo di spiegare, ma l’acne non deve per questo motivo essere considerata con superficialità e tanto meno con leggerezza.
In primo luogo, anche se è vero che di solito con l’età adulta il problema sparisce, è altresì importante valutare che la presenza dell’acne giovanile non consente di vivere in modo sereno questo importante momento della vita in cui essere giovani non è sempre facile e talora si accompagna ad importanti stati di insicurezza e di non accettazione della propria persona e soprattutto dei propri difetti.
La presenza dell’acne può condizionare e ostacolare un equilibrato svliluppo e crescita della personalità e inoltre, nelle forme severe, le cicatrici che può lasciare sono frequenti e, anche se la chirurgia e la medicina estetica sono ormai molto avanzate, certamente gli esiti cicatriziali possono richiedere interventi mirati e specifici non sempre alla portata di tutte le tasche.



