Giochi sessuali? Aiaiaiaiai…
Scritto il 29/5/09 da Cathe in Articoli ||
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| Visto 5,069 User Views Non sempre le cose sono quelle che appaiono. E quand’anche… non è detto che vadano come previsto.
Imparare per credere…
| Uno Due Tre |
| Volersi bene è già curarsi |
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Imparare per credere…
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Sono molte le persone soprattutto over 30 o 40 che soffrono di dolori articolari, problema che oltretutto peggiora con l’età. Vale quindi la pena esaminarlo attentamente.
Dal punto di vista prettamente anatomico si tratta per lo più di stati infiammatori che colpiscono l’anima dell’articolazione modificando la natura delle diverse strutture anatomiche che compongono l’articolazione.
L’articolazione è in giunto meccanico tra due ossa, senza articolazioni non ci sarebbe possibilità di muoverci. I capi ossei collegati sono accuratamente rivestiti da un materiale ad azione antiurto, la cartilagine, imbevuti da un liquido ad azione lubrificante e chiusi a scopo protettivo da un rivestimento chiamato sinovia e infine rivestiti da legamenti per garantire stabilità.
Esiste spesso molta confusione nei termini utilizzati per indicare i diversi tipi di dolore articolare. L’artrite per esempio è un evidente stato di infiammazione della sinovia con gonfiore, arrossamento e dolore articolare marcato sempre associato ad un rialzo dei valori della VES indicatore dello stato infiammatorio. Esistono diverse forme di artritre acuta o cronica e solo accurati test ematologici e del liquido sinoviale prescritti dallo specialista reumatologo potranno porre una diagnosi precisa.
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Si può definire terapeuta colui che attraverso tecniche fisiche, mentali, farmacologiche o chirurgiche, pratica una specifica azione terapeutica con l’obiettivo di curare o lenire un disturbo.
Ma come saper riconoscere un buon terapeuta? Non basta aprire le pagine gialle, non basta il sentito dire, bisogna toccare con mano; non è possibile affidarsi ciecamente ad un terapeuta senza una personale opinione in merito e senza una fiducia data dalle proprie valutazioni.
Attenzione però a non cadere nel tranello; non sempre ciò che piace fa bene. Un terapeuta che vi da’ sempre ragione, un medico che vi da’ sempre una medicina per ogni disturbo, non sempre è la miglior cosa da cercare.
In Italia un agopuntore deve essere necessariamente laureato in medicina e chirurgia e lo stesso vale per l’omeopatia e la fitoterapia. All’estero omeopati, naturopati, agopuntori e fisioterapisti non sono di solito laureati in medicina ma hanno una preparazione professionale che di solito è di gran lunga superiore alla nostra e che consente loro di esercitare un ottimo livello di professionalità terapeutica.
Certo la laurea e magari la specialità sono rassicuranti almeno 10 anni di studio in materia medica non sono proprio niente, e questo dobbiamo considerarlo, ma anche una specifica scuola di almeno 3o 4 anni iperspecialistica come per esempio agopuntura o osteopatia sono fondamentali, perchè dopo una laurea in medicina e un corso di poco più di 2 mesi non si può improvvisarsi agopuntori o altro.
Ecco perchè parlo di terapeuti e non solo di dottori.
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Molti fiori sono conosciuti per le loro proprietà mediche, ma i fiori sono anche dei gioelli della natura, basta guardarli con attenzione per innamorarsi follemente e rimanere affascinati dalla loro intrinseca bellezza e perfezione.
Usati con sapienza possono trasformare un ambiente, possono decorare in modo estremamente raffinato un letto o una tavola, rendere elegante una casa e semplicemente ridente e gioioso un balcone.
Comprare fiori e curarli è un buon metodo per entrare in contatto con la terra mentre impiantarli e innaffiarli serve per spostare l’attenzione dalla propria persona verso l’esterno ed è attività utilissima nei soggetti depressi, di solito concentrati solo sulle loro personali disavventure per non dire sfighe.
Scegliere i fiori preferiti, imparare a disporli come nell’arte dell’Ikebana può essere un modo di entrare in contatto con qualcosa di più ampio e vi assicuro che per me le lezioni e la pratica dell’ Ikebana sono state un’ esperienza estremamente intensa e unica, anche perchè una volta appreso il metodo, ti bastano pochi fiori, anche uno solo per creare una composizione elegantissima.
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Credo sia un dato di fatto vedere aumentare con l’arrivo dell’estate la libido e il desiderio sessuale. Con la stagione calda anche i soggetti più “orsi” escono dal letargo.
Dal punto di vista fisiologico la nostra energia si sposta maggiormente in superficie, non vuol dire che non si riflette più, ma forse si è più disposti ad ascolatre le esigenze del corpo, piuttosto che quelle della mente.
Il ridotto utilizzo di vestiti consente di vedere corpi più nudi e anche questa vista contribuisce ad aumentare il desiderio. Non solo le gambe nude, ma anche le spalle, il decolté, ma anche i piedi possono richiamare la nostra attenzione aumentando la fisicità.
Essere meno vestiti aumenta il senso di libertà ed è possibile osservare maggior eleganza e bellezza nei corpi in movimento. Inoltre oggi è possibile osservare una maggior attenzione del corpo, con i primi caldi molti sono già leggermente abbronzati ed è più difficile, rispetto a qualche anno fa, trovare nelle donne piedi callosi e trascurati o ascelle pelose fare capolino dai vestiti. Esiste una maggior ricercatezza del senso estetico in genere anche nei giovanissimi.
Lo stesso sudore che rende lucida la pelle non è più associato nella grande maggioranza dei casi ad un cattivo odore, è un sano e oserei dire anche piacevole sudore.
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E’ curioso vedere come molti pazienti ed innumerevoli disturbi fisici migliorano durante la stagione estiva.
La prima cosa da pensare è che questa stagione è dominata dal caldo, l’elemento è il fuoco, il colore è il rosso, l’emozione la gioia e questo già dovrebbe essere a favore.
Ma quello che è davvero interessante è che l’elemento fuoco nella sequenza dei cinque elementi della medicina cinese si trova in una posizione molto particolare, il fuoco infatti è la madre della terra e il figlio del legno.
Questo significa che da un lato nutre la terra e dall’altro seda o calma il legno. Questa specifica combinazione, nutrimento dell’elemento terra da un lato e sedazione dell’elemento legno dall’altra, si adatta molto bene alla stragrande maggioranza della popolazione che soffre di stanchezza da affaticamento e superlavoro fisico e mentale e tensioni ed eccessi da stress.
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In questa stagione come non mai siamo sensibili all’esterno. Non tanto alla temperatura che è diventata più mite e meno aggressiva anche se estremamente mutevole e ballerina. In questa stagione è più facile avere sbalzi di umore e una maggior facilità al pianto.
E’ come se avessimo la pelle più sottile, diventa più facile farsi colorare dai problemi degli altri e non capire più se sono nostri o meno.
E’ dovuto al fatto che la nostra energia si sta muovendo verso la superficie esattamente come fanno i fiori, ci apriamo e polliniamo. Siamo più esposti, più fragili, quasi inconsistenti.
Questa è già una fase di transizione verso l’estate, il cui sovrano imperatore è il cuore, regno delle emozioni. Le palpitazioni, la sudorazone, l’insicurezza e il ridotto sonno e appetito sono all’ordine del giorno.
Evitate se potete di mangiare gelati, mozzarelle anche se sono golosissimi e freschissimi, perchè peggiorano l’umidità interna, riducete i caffè e le sigarette.
Darei inoltre a tutti il consiglio di evitare e rimandare se possibile discussioni e film violenti. Cercate di non abusare della vostra energia fisica e se avete dei problemi fate come Rossella O’Hara in Via col vento
“Domani è un altro giorno” !
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A letto, si sa, è bello anche giocare, ovvero lasciare spazio alla fantasia. Si può usare il cibo, la frutta come le fragole con la panna montata, trasformarsi in un piatto per il sushi o spruzzarsi di bollicine di spumante o del più nobile champagne.
E’ possibile giocare con intimo e scarpe soffisticate o aggressive e anche travertirsi o mascherarsi, questo permette ad alcuni di uscire dai soliti consueti personaggi assunti dalla propria personalità.
Si possono usare le corde, forzando un rapporto di dominanza o di dominazione, si possono usare le bende sugli occhi lasciando quindi all’altro il potere di agire a nostra insaputa.
Si possono usare i giochi di luce, il caldo e il freddo o il divertimento di scivolare su un corpo interamente unto.
Insomma i gusti possono essere diversi e variopinti, l’importante è sapere che durante l’atto sessuale si può penetrare l’altro e non solo in senso fisico. Ecco che allora è importante sapere controllare la propria aggressività, anche se stiamo giocando o semplicemente esprimendo la nostra potenza sessuale; è necessario che vi sia sempre estrema complicità e capacità di ascolto reciproco per poter dosare la propria energia sessuale.
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E’ sorprendente vedere come per ogni disturbo fisico esistano semplici gesti e manovre da eseguire in autotrattamento. Certo, in assenza di una conoscenza del corpo e delle leggi meccaniche, fisiologiche ed energetiche insite nel nostro corpo, è difficile trovare i movimenti e le posture corrette per i diversi problemi.
L’automassaggio, per esempio, è conosciuto e praticato da milenni in moltissime discipline orientali come riscaldamento propedeutico al movimento, ma anche come vero e proprio lavoro personale.
Tutti i pazienti sanno quanto possa essere rilassante un massaggio, ma troppo spesso non c’è il tempo e anche l’aspetto economico contribuisce a ridurre la frequenza di questa meravigliosa pratica che già nell’antichità veniva utilizzata e consigliata agli atleti e ai nobili.
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| Visto 569 User Views Saper cambiare prospettiva è fondamentale. Il più delle volte quello che ci manca è proprio il non riuscire a vedere la situazione nel suo insieme; guardare un pezzo di cielo da una finestra ci consente di vedere certamente il sole, le nuvole, le stelle ma è solamente buttando fuori la testa che avremo visto il vero peso di quella nuvola!
Purtroppo non ci è dato di vedere oltre quella finestra, questo è certo, ma oggi con la tecnologia sappiamo che il nostro mondo non è affatto il centro dell’universo! E possiamo intuire di avere solamente una piccolissima finestra dalla quale scorgere il presente e ipotizzare il nostro futuro.
E’ importante non dimenticarlo mai; quando un problema ci sembra più grande di noi, al posto di soccombere sotto il suo peso, cambiando prospettiva possiamo evitare di pensare a noi stessi come il centro di ogni cosa.
E’ una possibilità questa che ci permette di sostenere anche ciò che è umanamente poco sostenibile.
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Sono pochi a sapere che l’agopuntura è un ottimo strumento terapeutico nelle patologie acute, molti pazienti mi chiamano dicendo “oggi non posso venire perchè ho preso una bronchite” oppure “ho un attacco di diarrrea” oppure “sono stato dal dentista, il dolore è così forte che non posso venire”.
Ebbene è un vero peccato, perchè il trattamento di agopuntura sull’episodio acuto è un vero tocca sana.
Un torcicollo acuto, un blocco lombare detto colpo della strega, un blocco acuto della spalla, una crisi di nevralgia del trigemino e come ho scritto sopra anche molte patologie su base infiammatoria o anche infettiva migliorano con il trattamento di agopuntura.
Anche se nei primi anni di lavoro preferivo sempre evitare pazienti acuti, perchè stando davvero male sono più difficili da muovere ed essendo sensibilissimi a causa del dolore sono quasi intrattabili, con il passare del tempo ho scoperto che i pazienti più sono acuti, più riescono a trovare un riconosciuto beneficio anche dal primo trattamento.
Insomma è un modo per toccare con mano e vedere quello che normalmente non ci è dato di vedere.
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Quando si parla di aspettative tutti pensano a cose strane ed importanti, ma le aspettative di cui ho già parlato come il peggior nemico della salute mentale e fisica, sono il più delle volte ben camuffate in ogni atto della nostra vita quotidiana, ed è per questo che non siamo abituati a riconoscerle.
Le prime aspettative nelle quali ci imbattiamo sono quelle dei nostri genitori, per alcuni queste sono il primo grosso ostacolo da superare. Le seconde sono spesso quelle del nostro o della nostra compagna; per cui un certo lavoro, una certa posizione sociale, un certo stipendio sono il peso che molti soprattutto uomini devono portare con fatica sulle spalle. Per la donna l’aspettativa disillusa è più rivolta alla possibilità di fare figli e di essere una buona madre, ma pesa sempre di meno con il passare degli anni, attraverso la rivalsa sociale nel campo del lavoro.
Ma le aspettative più nascoste e morbose sono quelle rivolte nei nostri confronti. Siamo noi, i più grandi giudici e controllori di noi stessi, non ci diamo mai tregua. Non ha importanza cosa facciamo. Avete mai notato che spesso ci capita di dover dimostrare quanto siamo stanchi, quanto una cosa ci interessa, quanto ci impegnamo, quanto siamo bravi?
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| Visto 1,415 User Views Ecco cosa insegnano a scuola all’estero, non solo concetti. E’ un esempio reale, di come non perdersi mai d’animo anche se tutti dicono che non puoi farcela. Questo filmato è davvero educativo; questo signore spiega la sua esperienza, spiega come, nonostante gli manchino braccia e gambe, non solo riesce a rialzarsi da solo ma è riuscito a trovare un senso alla sua esistenza e si vede; credetemi si vede e si sente!
Sta più in piedi lui di molte altre persone!
Non solo; potrei dire come fisiatra morosiniana che il potenziale di salute di questo signore è al di là di ogni possibile immaginazione.
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Che in Inghilterra si possa arrivare a fare arrestare una coppia di sposi solo perchè rumorosi durante lo svolgimento della loro vita sessuale fra le proprie mura domestiche, mi sembra davvero troppo, oltre che assolutamente inaccetabile. E’ successo in UK proprio ieri.
Anche i preti ritengono di non dovere mettere il naso sotto le lenzuola e immagino valga anche per le orecchie!
I vicini di questi allegri sposi dovevano essere proprio esasperati e con i nervi a fior di pelle, per arrivare a chiedere un’ingiunzione al tribunale. Meglio un’ ingiunzione che un omicidio, vero c’è anche chi arriva a tanto!
Ma mi chiedo: possibile che si arrivi all’arresto? Come hanno fatto in tribunale ad approvare una cosa simile? Dove può arrivare la morale e il cosiddetto pudore!
Diamine se una coppia di sposi non può liberarsi emotivamente e liberamente mentre fa l’amore quando cavolo lo deve fare? E’ come se impedissero a un cittadino di accendere la macchina nel suo garage perchè fa troppo rumore e ai vicini da fastidio. Una macchina fa rumore, il piacere può anche essere rumoroso è normale, anche lo sciaquone lo è ma non è per questo che si può impedire ai vicini di andare in bagno di notte.
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| Visto 488 User Views Anche se le notizie sono serie, non serve a niente appesantirci con pensieri negativi, questo è importante ricordarlo. La pesantezza e i pensieri negativi non aiutano se non ad indebolire le nostre difese. Lo stesso vale per la rabbia e la delusione nel vedere come certi argomenti vengono affrontati.
La verità è che siamo una popolazione ancora giovane e immatura, incapace di informare in modo serio e responsabile e affrontare un emergenza ci mette certamente alla prova, ed è proprio in questi momenti che saltano fuori le magagne!!
Quel che deve succedere ormai succederà e cercheremo ognuno nel nostro piccolo di essere all’altezza per combattere.
Nel frattempo manteniamoci più stabili e sereni possibile, facciamoci delle coccole! Compriamoci qualcosa di bello, prepariamo qualche bella cena da condividere con il compagno, la famiglia o gli amici. Godiamo l’uno dell’altro, consoliamoci con delle affettuosità.
Le coccole non sono davvero mai troppe!
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Le notizie sull’evoluzione dell’infezione influenzale suina in Messico sono ancora preoccupanti, il fatto che in America non ci siano ancora stati casi di decessi è certamente confortante. Forse il virus si è indebolito, forse le condizioni igienico-sanitarie e alimentari della popolazione Americana sono diverse, forse la costituzione dei soggetti è più forte nei confronti della malattia, le possibilità sono molteplici ma considerare l’emergenza già sotto controllo e rallegrarsi per l’efficacia degli antivirali mi sembra un pò superficiale.
Anche perchè se in Messico la mortalità dell’infezione non supera probabilmente 1 caso su 100, posso immaginare che in America il numero di soggetti infetti è ancora troppo basso per trarre delle conclusioni ottimistiche. Non voglio dire con questo che dobbiamo fare i pessimisti, ma credere che con una manciata di farmaci antivirali che da sempre hanno dimostrato una scarsissima efficacia si possa avere la situazione in pugno…
Visto che gli antivirali sono così efficaci perchè non li usano anche in Messico?
Questo atteggiamento mi fa pensare. L’uomo si crede davvero così forte, la tecnologia e la scienza ci hanno davvero fatto questo? O semplicemente ci piace pensarlo per stare tanquilli?
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E’ un classico, chiudiamo le stalle quando ormai i buoi sono scappati! L’esperto assicura in Italia ancora nessun caso accertato! E meno male! Ma questo non deve certo farci stare tranquilli! Se nel 1918 la pandemia del virus chiamato Spagnola procurò una infezione di oltre il 20% della popolazione mondiale, possiamo immaginare oggi con l’aumento e la facilitazione dei trasporti cosa potrebbe significare?
Si sconsiglia di andare in Messico, ma il problema è: quelli che sono in Messico e che viaggiano, possono essere possibile fonte di contagio? La California controlla le sue frontiere, gli americani controllano tutti i passeggeri in entrata nel loro paese mai noi facciamo altretanto? Noi Italiani distribuiamo opuscoli ai viaggiatori in entrata nel nostro paese e abbiamo messo a punto un numero verde per l’emergenza.
Ma cosa aspettiamo, che siano i viaggiatori a mettersi in quarantena di loro iniziativa, ma veramente? Medici protetti in frontiera con termometro e test di screening per i viaggiatori in ingresso nel nostro paese; sarebbe chiedere davvero troppo?
La psicosi del 2001 e 2005 sull’influenza aviaria, ci ha lasciato il segno per il grave danno all’economia causato da un eccesso di allarmismo.
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| Visto 1,097 User Views “La fantasia non è altro che un aspetto della memoria svincolato dal tempo e dallo spazio” Samuel Taylor Coleridge.
“La fantasia è più importante del sapere ” Albert Einstein.
Ma guardate cosa si può fare con le mani, dei colori e ovviamente… fantasia!
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E’ sorprendente sapere che molte donne vivono un forte disagio, non nei confronti del sesso ma nei confronti della propria capacità o incapacità di raggiungere l’orgasmo. Molte per questo motivo soffrono e sviluppano un’idea di non compiutezza.
Mentre l’uomo teme di raggiungere troppo in fretta l’orgasmo o di non avere una erezione valida, la donna si preoccupa e teme di non raggiungerlo affatto.
La definizione da dizionario dell’orgasmo è: “l’ apice del piacere”; ma non esiste un piacere uguale all’altro, non esiste un orgasmo uguale all’altro, e certamente l’orgasmo femminile non assomiglia a quello maschile.
Infatti fra le tante cose assolutamente straodinarie delle donne, vi è quella di poter avere più orgasmi anche a breve distanza l’uno dall’altro, che possono potenziarsi l’un l’altro o prolungare il piacere stesso. Direi che l’orgasmo è una sorta di esplosione di energia ma non si manifesta sempre nello stesso modo e bisogna anche imparare a riconoscerlo e viverlo.
Credo che il problema sia proprio nella scarsa conoscenza del proprio corpo. Da parte di molte donne infatti la masturbazione viene praticata frettolosamente, con infiniti sensi di colpa e senza una adeguata educazione.
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L’argomento è difficile, si parte da persone che affermano che l’amore non esiste; certo, l’amore è inafferabile, ma dire che non esiste… mi sento di affermare che esiste, eccome se esiste; tra uomini e donne, tra donne, tra uomini, tra uomini e animali, tra uomini e principi, tra uomini e Dio.
Cè poi chi dice che l’amore non ha regole e forse questa frase merita delle precisazoni. Quando si ama è un fatto incondizionato ovvero non si ama una parte di una persona ma tutto il pacchetto, compreso di pregi e difetti.
Quando si ama, si ama indipendentemente da quello che può succedere o non succedere, da quello che si può dire o non dire, fare o non fare.
Per capirci meglio è facile pensare a un figlio quando si parla di amore; esiste qualcosa che un figlio può fare o dire per perdere l’amore del padre o della madre forse?
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