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Per la discopatia non c’è solo l’ortopedia!

Scritto il 24/8/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli | Tags: , , , , ,
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Catherine Bellwald Per la discopatia non cè solo lortopedia!Recentemente, parlando del più e del meno con una giovane donna incontrata in piscina, dove cerco di andare a nuotare per mantenermi in movimento e rinfrescarmi allo stesso tempo, siamo arrivati a parlare dei suoi dolori cervicali.

Mi ha  meravigliato come questa persona, quando le ho suggerito di provare con l’agopuntura, mi abbia risposto convinta:” ma io ho delle protrusioni discali!” e poi ha aggiunto “ma l’agopuntura non agisce solamente come panacea contro il dolore?”

Questa è una idea divulgata comunemente, l’unica cosa per la quale viene riconosciuta l’agopuntrura; per la sua azione anestetica o antidolorifica. La conclusione è quindi che usarla quando esiste un problema fisico non ha senso!  Questo è un errore grossolano sia di valutazione della causa del dolore, che della possibilità di curarlo.

Il primo grande errore sta nel considerare il dolore come il frutto diretto della patologia riscontrata dagli esami strumentali; discopatia, artrosi, tendinite, trauma pregresso. Certo, queste problematiche non vanno negate anzi, possono essere  la causa primaria del disturbo doloroso ma il ragionamento non deve fermarsi qui.

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Il trattamento della pubalgia

Scritto il 21/8/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , , ,
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Catherine Bellwald Il trattamento della pubalgiaRecentemente ho trattato un giovane uomo, affetto da pubalgia da circa 3 mesi.

Per pubalgia si intende una tendinopatia inserzionale dei muscoli adduttori della coscia, ma si fa comunque riferimento a qualunque tipo di dolore localizzato in regione addomino-pubo-crurale.

Il dolore di solito è legato ad un sovracarico muscolare degli adduttori o a microtraumi ed è frequente in alcuni sports quali calcio e corsa.

Ma non è sempre così semplice, esiste una fascia di popolazione non facilmente identificabile che soffre di questa patologia in assenza di attività motoria, sovrapeso o altri fattori predisponenti.

Ci sono delle lombalgie da discopatie che si manifestano con dolore irradiato localizzato in regione inguinale, in questo caso al test di pressione lombare compare dolore, così come durante l’esecuzione di movimenti del rachide lombare e alla palpazione è possibile trovare dei trigger points dolorosi in regione lombare.

Ma ci sono pazienti negativi anche a questi test come il mio paziente, trentenne, nessuna storia di lombalgia nessun segno di dolore lombare, nessun dolore alle prove di resistenza degli adduttori ma un dolore presente in modo continuo durante la deambulazione. Nessun dolore alla defecazione o durante la tosse forzata per escludere una patologia erniaria, nessun dolore ne disturbo alla minzione e durante l’attività sessuale per escludere disturbi urologici.

L’unico particolare da annotare: un lutto in famiglia avvenuto esattamente tre mesi fa.

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Il profumo della notte

Scritto il 19/8/09 da Valeria in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Il profumo della notteNel piccolo paese in cui mi trovo, sperduto fra le valli del Cadore, la notte è profumata.
Forse perché quando il sole è tramontato il paese vive ancora.

Non mi riferisco ai pochi che prendono l’automobile e vanno a trascorrere la serata in qualche locale bensì proprio al paese nel suo insieme: le persone dopo cena escono nuovamente dalle loro case, passeggiano, si incontrano, scambiano qualche parola e poi, salutandosi, si augurano la buona notte.

Insomma dopo la cena non è ancora giunto il momento di dire addio al giorno che volge al termine, di dimenticarlo poco dopo il pasto serale cadendo addormentati davanti alla tv.
La sera è invece un’altra occasione della giornata, un altro momento necessario. Ha una sua ragione d’essere. 
Anche chi è rimasto in casa, la mattina successiva lo si può sentir dire: “hai visto ieri sera che bellissimo cielo stellato?”, oppure “hai visto che luna stupenda sopra i monti?”.

Ecco, il paese quando ormai è calato il buio, continua a vivere e forse per questa ragione, quando scende la notte, quasi mai vengo sopraffatta dalla nostalgia ma, anzi, avverto quel momento come il più intenso e magico dell’intera giornata.

Le persone più rabbiose, rancorose, percepiscono a quell’ora un particolare bisogno di calore, un bisogno di raccoglimento che unisce anche gli animi più ostili.
Per qualche ora dunque cedono le armi, rinviano i loro problemi al giorno successivo e regna la particolare tranquillità del tempo della tregua.

Molti infatti anziché addormentarsi frettolosamente portando nell’inconscio le nevrosi della giornata, all’imbrunire e poi col buio (particolarmente intenso e silenzioso) rivisitano i loro conflitti con un atteggiamento che definirei indulgente e che persuade a cercare un contatto col prossimo e a godere per un po’ di una lieta quiete.

Forse è questo il motivo per il quale, quando mi addormento tra queste valli, sento il buio della notte avvolgermi come un magico dono. 


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Ferragosto è l’ora della siesta!!!!!

Scritto il 14/8/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Ferragosto è lora della siesta!!!!!

Quando ero  medico strutturato, ogni natale e ferragosto, toccava sempre a me fare il giro dei reparti, ma non mi dispiaceva del tutto; in quei giorni aleggiava sempre una particolare atmosfera di tranquillità.

Rimanevano ricoverate solo le persone sole e quelle particolarmente gravi e devo dire che molte volte mi sono commossa  guardandole negli occhi.

Poi inevitabilmente, finito il mio turno, uscendo all’aria aperta, non potevo fare a meno di pensare all’immensa fortuna di essere sana e di avere intorno a me persone sane.

Oggi, un pò per gioco, dico che sono uscita dal tunnel della dipendenza!

Ma non posso dimenticare e per questo godere ancora di più della possibilità  di vivere questa giornata in tutta libertà e con le persone care.

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Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto

Scritto il 12/8/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Travolti da un insolito destino nellazzurro mare di agostoRecentemente hanno proiettato alla televisione questo film ormai storico ma memorabile, vuoi per l’interpretazione degli attori all’epoca giovanissimi, vuoi per la trama assolutamente insolita e condotta in modo originale.

Troviamo una Mariangela Melato  che si esibisce nella parte della ricca e aristocratica Signora da Yacht,  con la puzza sotto il naso e un erre moscia da far raddrizzare i capelli, soprattutto quando chiama il suo da prima marinaio a servizio ” Gennarino” e  poi amante e padrone “Signor Carunchio “.

Giancarlo Giannini, il cui sguardo lascia sempre trasparire oltre le rozze modalità, un cuore sensibile e onesto, diventa un mito per tutti gli uomini per la sua capacità di domare la femmina, “bottana industriale” e giù di sberle! Oggi scherzare su un tema tanto scottante come i maltrattamenti delle donne non si potrebbe più fare, non con tanta leggerezza.

Ma in questo film nonostante l’evidente maschilismo che viene comunque deriso, quando ormai lui l’ha spogliata completamente a forza e suon di botte, ancora arrabbiato, anzi incazzato nero per i suoi comportamenti altezzosi, si rifiuta di possederla perchè lei si deve innamorare e così succedde.

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Quando si sa comunicare…

Scritto il 11/8/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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… tutto diventa possibile!

Guardate questo video che meraviglia. Grazie a Valentina per averlo scovato!

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Il turismo riproduttivo per la fecondazione assistita

Scritto il 10/8/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Il turismo riproduttivo per la fecondazione assistitaSi parte in due si torna in tre! Sono molte le giovani e meno giovani coppie di Italiani che desiderano figli e anche in assenza  di veri e propri disturbi fisici non riescono a procreare in modo naturale.

La Grecia e la Spagna sono in  testa nella proposta di pacchetti vacanza di lusso e procreazione assistita, a seguire Svizzera, Belgio, Repubblica Cieca e Stati Uniti.

Sono circa 10.000 le coppie di Italiani che migrano all’estero,  nella speranza di  procreare in questa maniera. Ma non c’è da stupirsi; in Italia oltre alla legge 40 del 2004, a liste di attesa e prezzi sicuramente non concorrenziali, non ci sono concretamente proposte alternative.

Invece l’alternativa alla procreazione assistita esiste e a ben vedere costa molto di meno.

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Quando l’amante diventa un danno

Scritto il 7/8/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Quando lamante diventa un dannoE sempre più frequente che uomini e donne cerchino al di fuori del talamo nuziale una maggior completezza. Sono infatti sempre di più gli ultra  quarantenni di ambo i sessi, che si imbattono in storie sentimentali extraconiugali.

Alcuni lo fanno per rinnovare la propria vita sessuale e renderla più viva, alcuni perchè attratti magari da una affinità intelletuale o lavorativa. Possono essere molti i punti di incontro e le motivazioni di una attrazione fisica, emotiva o mentale con un altro partner.

Quello che però succede frequentemente è che si sia incapaci di mantenere una stabilità; un pò alla volta il rapporto che nasce sotto l’insegna del piacere e magari dalla curiostità di stare con un’altra persona diventa una prigione anche peggiore di quella matrimoniale.  Nascono gelosie, richieste assurde e irrealizzabili, comportamenti infantili e decisamente squilibrati. Si naviga tra sensi di colpa e incapacità di godere delle qualità del proprio coniuge.

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Quando le parole hanno un peso

Scritto il 5/8/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Quando le parole hanno un pesoAlcune persone, per la posizione sociale o il ruolo che rivestono, hanno la possibilità attraverso le loro parole di influenzare grandemente le persone, in particolare le menti poco strutturate e deboli.

Medici, preti, politici, professori e maestri delle categorie più disparate oltre a vari personaggi di rilievo pubblico.

Questa “autorevolezza d’ufficio”, se affidata a persone che non sono capaci di coglierne la potenziale pericolosità,  può essere dannosa.

Il fatto che le persone ti chiedano consigli sulle cose più disparate è certamente un nutrimento per l’ego e per la personalità ma il peso di alcune risposte deve essere attentamente valutato, sia dalle persone che elargiscono il consiglio, sia dalle persone che lo ricevono.

La mia categoria, quella medica, in particolare è quella più additata, negli ultimi anni molte sono state le denuncie e molti sono i pazienti che ne fanno una attività. Cosi nel corso del tempo il medico è diventato un grande  prescrittore di esami, spesso inutili. Ovvero una buona visita, una valutazione dei sintomi, della costituzione, della famigliarità e della storia clinica del problema pottrebbero ridurre il numero di esami da prescrivere.

Ma il punto è, chi te lo fa fare? Perchè prendersi la responsabilità di aspettare e dare consigli anche se perfetti,  se il paziente non ascolta le raccomandazioni, indovinate chi finisce senza lavoro e in processo?

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Pausa relax: fa sempre bene muoversi un po’…

Scritto il 1/8/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Fare del movimento è sempre importante… per tutti!

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Trattarsi come un ospite

Scritto il 31/7/09 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Trattarsi come un ospiteAvete presente cosa vuol dire aspettare e ricevere un ospite gradito?

Si predispone il luogo al meglio, con ordine e pulizia, poi si cercano cose gradite: fiori, musica, profumazione dell’ambiente.

E se si  mangiera’ insieme si andranno a cercare le cose che piacciono all’ospite, cibi sfiziosi e freschi; potra’ essere anche una semplice insalata ma se preparata ad arte sembrera’ un pranzo da re.

Anche due tovaglioli di carta del colore giusto, posizionati con cura potranno fare la differenza.

Ecco: avete mai fatto questa cosa solo per voi? Voglio dire: vi siete mai considerati come il vostro ospite gradito?

Avete mai preparato la tavola e scelto cibo e piatto del giorno con la stessa attenzione che fareste per lui o lei?Si il sesso qui non ha importanza, o meglio: c’e’ l’ha! Nel senso di “eros”,  di piacere puro.

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Influenza suina: quando la prevenzione diventa follia!

Scritto il 28/7/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , , ,
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Catherine Bellwald Influenza suina: quando la prevenzione diventa follia!Si parla ancora di pandemia e di influenza suina, sui giornali foto di persone mezze nascoste dietro alle mascherine.

Quello che salta al naso anche ai lettori meno smaliziati è la manovra presente dietro alle informazioni dei media, la necessità di vaccinarsi!

Il vaccino è ormai in produzione e sarà pronto per noi per la stagione autunno inverno, quasi stessimo parlando di un capo di abbigliamento! Ma la leggerezza con la quale si affronta questo argomento purtroppo è simile.

L’argomento è serio invece, parliamo di un virus le cui caratteristiche genetiche assomigliano a quelle del virus dell’influenza chiamata spagnola. Questo virus è saltato dalla specie suina a quella umana ovvero si trasmetteva inizialmente tra suini poi tra suino e uomo e infine da uomo a uomo.

All’inizio del suo percorso si era presentato come un virus altamente virulento e aggressivo a tal punto da mettere in ginocchio Il messico, nazione che lo ha ospitato per prima.

Ma poi forse il caldo, o forse la semplice fortuna, ci hanno assistito e il virus è nuovamente mutato, diventando  sempre più mite e poco più aggressivo di un normalissimo virus parainfluenzale, come un raffredore, per capirci meglio.  La natura ha fatto da sola, come chissà quante altre volte.

Ma ora esiste il superuomo e la supertecnomedicina che provvederà a tutto, attraverso un vaccino prodotto con tecniche di biogenetica avanzata.

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La differenza non sta nei fatti bensì nelle persone.

Scritto il 27/7/09 da Valeria in Articoli | Tags: , ,
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Ospito volentieri questo articolo di Valeria che ringrazio.

Catherine Bellwald La differenza non sta nei fatti bensì nelle persone.

Ho ricevuto da alcuni giorni un sms di una cara amica.

Mi comunica una notizia agghiacciante che io ricevo come un pugno in piena faccia. Dolore e sbigottimento sono parole che possono dare solo un’idea molto vaga di quella che è stata la mia prima reazione.

Trascorrono le ore e mi domando: ma perché?

Capisco poco la violenza in generale, cosa la muove, quale molla scatta quando un individuo ne aggredisce un altro.

Ma meno ancora riesco a comprendere la violenza su una donna da parte di un uomo che ha dichiarato di amarla, che l’ha avvolta, abbracciata. Tanto innamorato da non poter tollerare un abbandono e che, per questa ragione, si sente legittimato ad aggredire, perfino uccidere.

Questo patetico pretesto sull’amore che travolge al punto da portare a compiere azioni incontrollate rischia di giustificare tutto; si incorre nel pericolo di legittimare moralmente qualsiasi azione violenta ed estrema di chi adduca scuse sfrontate a giustificazione dell’incapacità di gestire il proprio orgoglio ferito e l’odio che da questo scaturisce.

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La dieta perfettamente in zona… erogena

Scritto il 25/7/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald La dieta perfettamente in zona... erogenaTutti conoscono il potere afrodisiaco di alcuni cibi fra i quali i crostacei e i molluschi ma anche i frutti di bosco, in particolare i lamponi, dicono la loro. In medicina cinese si dice che sono cibi ricchi di yang o di jing quindi danno energia e nutrono, rendendo piu’ fertili e maggiormente  predisposti sessualmente. Il cibo deve procurare piacere alla vista e al palato stimolando un primo stato di appagamento e rilassamento, deve nutrire e stimolare ma non deve appensantire.

Inizierei con qualche  ostrica condita con olio, limone e pepe e alici marinate.

Per proseguire proporrei un piatto di pasta cotta assolutamente  a puntino con zucchine,  zafferano e freschissimi gamberi rossi siciliani. Il piatto dovra’ essere saporito ma non pesante, suggerisco quindi pochissima cipolla di soffritto, fare cuocere bene le zucchine finemente tagliate, poca  panna stemperata con un po’ di vino bianco i gamberi scottati e lo zafferano a fine cottura per non disperdere la spezia.

Per finire, meringa con sopra una singola pallina di buon gelato alla crema sotto ad una valanga di frullato di lamponi, decorato con qualche lampone fresco, una foglia di menta e una spruzzata di cioccolato di Modica  grattugiato.

Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino bianco servito fresco e, per concludere, un raffinato caffè.

Non è importante la quantità che rischia di appesantire, ma piuttosto la qualita’ del cibo che dovrà’ essere di prima scelta ma anche la cura nella preparazione, l’aspetto visivo nella disposizione dell’alimento nel piatto e l’atmosfera circostante, luci non dirette, musica di sottofondo o semplicemente un bel panorama che potrebbe anche essere il nostro viso, saranno di grande ausiliio.

Non e’ necessario quindi spendere un patrimonio per creare una cenetta semplicemente perfetta ma una magica mistura di elementi, sapori e armonia. Inoltre questo menu segue il criterio della dieta zona, sono presenti carboidrati, proteine e lipidi in proporzioni adeguate


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Taxi e buoi dei paesi tuoi!

Scritto il 24/7/09 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Taxi e buoi dei paesi tuoi!Sono tornata ieri dalla Grecia e mi sono divertita ad osservare come il semplice atto di prendere un taxi, possa dirci cosi’ tanto della gente e del posto dove ci si trova.

Atterrati con un volo low cost a Mykonos, ridente e famosissima isola greca,  in transito per la piccola e sperduta Tinos, fuori dall’aeroporto internazionale sotto il sole cocente delle 13 di un caldo mese di Luglio: neanche un taxi! Solo un fila di turisti preoccupati con al seguito bagagli di dimensioni gigantesche.

Dopo circa 30 minuti di attesa, arriva il primo; e’ la guerra civile: da che parte inizia la coda?

All’arrivo della seconda vettura l’autista, dopo aver caricato i primi turisti in colonna, si guarda velocemente intorno e, valutando l’intera situazione con un solo sguardo, lancia un appello in un inglese primitivo:

“due con bagaglio piccolo “!

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Il dolce far niente

Scritto il 22/7/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Il dolce far nientePer alcune persone il far niente è un ostacolo, si sentono persi. Questo avviene per lo più perchè ci si identifica esclusivamente in ciò che si fa, si dimentica che noi non siamo ciò che facciamo, noi siamo indipendentemente da tutto.

La vita lavorativa con i ritmi incalzanti e/o la vita famigliare, anch’essa spesso cadenzata da doveri e responsabilità, ci costringe a dedicare la nostra intera esistenza al fare.

E quando accade di non far niente, incombe la noia e il sentire che stiamo perdendo tempo o peggio il sentirsi inutili e senza scopo. Talora insorge anche una forma di ansia e di disagio fisico.

Ecco che il silenzio e la tranquillità di una spiaggia deserta non sono il più delle volte la meta ricercata dai più. Si cerca il rumore, si cercano comunque posti affollati e magari anche impegni o ritmi con orari precisi come nei villaggi o nei viaggi organizzati.

Anche la presenza di familiari o amici può essere un modo per non restare mai soli.

Stare con se stessi, guardarsi dentro e ascoltarsi, sono attività sempre più rare che possono anche arrivare a spaventare.

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L’agopuntura nella terza età

Scritto il 20/7/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald Lagopuntura nella terza etàHo lavorato per oltre 8 anni come aiuto in un reparto di riabilitazione geriatrica a fianco ad un primario geriatra e la delicatezza del paziente anziano e la sua fragilità mi sono famigliari, così come il concetto di comorbilità e di politerapia.

Ormai per anziani non parliamo più di soggetti al di sopra dei 65 anni,  ma di ultra ottantenni. Diventa comprensibile per chiunque capire quanto sia difficile trovare a quell’età pazienti con un singola patologia  e terapia.

Trattare in uno studio privato pazienti ultraottanteni è per me affascinante ma si deve tener conto che a quell’età può accadere di tutto. Intanto è necessario un accompagnatore ed è nessaria una minima assistenza per salire e scendere dal lettino oltre che per spogliarsi e secondariamente se al paziente dovesse accadere per pura casualità di essere giunti al termine della propria esistenza, sono sicura che  i media non perderebbero l’occasione per infangare la situazione e lanciare insidiosi dubbi sulla causa del fatale decesso!

Ma a parte questa possibilità che fa parte della vita ed è un rischio che è inevitabile correre e che purtroppo può capitare, la mia esperienza attraverso l’agopuntura in questa fascia di età è soprendentemente positiva.

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Possedere non è sottomettere

Scritto il 17/7/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald Possedere non è sottomettereInteressante considerare il valore che diamo alla parola possesso che di solito fa pensare a connotati negativi; non vi è nulla di male nel possedere interamente una cosa. Vuol dire viverla totalmente, penetrarla in profondità.

Gli oggetti possono essere posseduti ma anche le persone! Nell’atto di amare si entra nel cuore dell’amato e nella sfera sessuale esiste la possibilità di essere penetrati e di penetrare.

Non si tratta solamente della penetrazione fisica di un segmento corporeo, è un atto di fusione che ci da’ la possibilità di scambiare qualcosa che va al di là della semplice materia. Durante l’atto sessuale possiamo quindi assorbire e donare qualcosa di impalpabile all’altro.

Lasciarsi possedere consente di possedere e questo è un modo del tutto femminile ma possedere consente di essere posseduti e questa invece è una modalità prettamente maschile.

E’ comunque bello osservare che non e’ possibile essere posseduti  senza un abbandono a tale possesso. Non e’ quindi possibile in questo senso, infliggere violenza.  Ma non solo, non e’ possibile  essere posseduti senza possedere e non e’ possibile possedere senza essere posseduti. Non e’ un gioco di retorica ma una semplice legge.

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Come trasformare un fumatore in un salvatore

Scritto il 16/7/09 da Cathe in Articoli, medicina cinese | Tags: ,
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Catherine Bellwald Come trasformare un fumatore in un salvatoreSono molte le piante e gli animali che contengono sostanze urticanti. Si tratta di veleni o di tossine che a contatto con la pelle reagiscono con reazioni infiammatorie più o meno severe. Ne consegue un aumento del gonfiore, del rossore e del dolore fino alla febbre e alla formazone di vere e proprie ustioni della pelle.

Dalla medicina cinese si apprende che il fuoco elimina il tossico. Questa affermazione sembra all’inizio un contro senso, in quanto il fuoco interno viene considerato come l’origine delle tossine.
Chi metterebbe il fuoco sul fuoco? E invece si; è anche una legge fisica: per spegnere un incendio si può usare l’esplosivo.

Dal punto di vista chimico possiamo spiegarlo facilmente; è il forte calore ad  inativare le tossine velenose in modo rapido e indolore. Applicare una fonte di calore diretta in prossimità della lesione orticante modifica rapidamente e in modo indolore l’evoluzione della lesione, in quanto le tossine non rimangono nel tessuto e non devono quindi essere rimosse e metabolizzate dal corpo ma vengono denaturate seduta stante!

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Come proteggersi e curarsi con i raggi solari

Scritto il 15/7/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , , ,
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Catherine Bellwald Come proteggersi e curarsi con i raggi solariSi parla sempre di effetti nocivi dei raggi solari: congiuntiviti e cheratiti dell’occhio, eczemi, irritazioni cutanee, invecchiamento cutaneo precoce e  nei casi più allarmistici si ritiene il sole  la causa della formazione di melanomi.

Certo la luce solare brucia e asciuga, soprattutto in estate; in alcune ore del giono e a certe latitudini del globo è necessaria una attenzione estrema e l’utilizzo di una adeguata protezione  con creme contenenti filtri solari medio alti e lenti capaci di filtrare anche fino al 100% i raggi UV e i suoi riflessi, ponendo meno attenzione al modello dell’occhiale e più a quello delle lenti e ricordandoci di proteggere anche i più piccini.

Ma la luce solare oltre ad essere potenzialmente nociva, possiede un’azione terapeutica importante e da molti ignorata per dare importanza solo sul suo potenziale patologico.

La luce visibile, da alcuni chiamata hellorange, sembrerebbe avere un’azione sull’assetto endocrino, sulla produzione di endorfine e sull’accelerazione dei processi metabolici in senso anabolico con effetti di accelerazione dei processi riparativi e di miglioramento del trofismo tessutale.

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