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Anche un buon medico ha bisogno di un buon paziente

Scritto il 25/1/10 da Cathe in Agopuntura, Articoli, medicina cinese | Tags: , , , , , , , ,
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alleanza terapeuticaTrovare un buon medico è difficile, siamo tutti d’accordo, per questo motivo molti ricorrono ad altre figure perchè traumatizzate da pregresse esperienze.

E’ infatti comune pensare che i medici in genere siano capaci soprattutto di far fare molti esami, spaventare a morte i pazienti e, quando si tratta di trovare strategie terapeutiche, ricorrere immancabilmente ai soliti  farmaci; gli ansiolitici per l’ansia, gli ipnotici per l’insonnia, gli antinfiammatori e cortisonici per il dolore in genere fino ad arrivare agli oppiacei  e cosi via.

Le persone che vedono in questo attegggiamento un limite non sono più disposte ad andare dai dottori e questo è un pò un dramma; si va dal pranoterapeuta, dall’osteopata e naturopata, di solito paramedici ovvero non laureati in medicina: fra questi alcuni sono davvero competenti e seri, mentre altri hanno una preparazione ed esperienza medica assolutamente insufficienti per valutare alcune situazioni patologiche nel loro insieme.

Spesso è proprio quest’ultima categoria a mostrare sicurezza e infallibilità, ostentando diagnosi assolutamente certe sull’origine del disturbo.

Al di lè di tutto però, una cosa è certa: se è importante per il paziente trovare un buon medico o terapeuta, altrettanto è per il medico trovare un buon paziente. E, lo devo proprio dire, la cosa non è affatto ovvia.

Un buon paziente è colui che non gira a destra e sinistra da diversi specialisti per i diversi disturbi che ha ma fa un passo alla volta, riferendo e  chiedendo consiglio sull’eventuale utilità di andare da altri. Anche se è impossibile essere esperti in tutto,  la medicina dovrebbe occuparsi di tutti i distretti, dalla pelle all”intestino, alla spalla… ovvero bisognerebbe curare il soggetto nella sua totalità.

Sono molti, anzi moltissimi, i pazienti che  pensano “la spalla la tratto dall’agopuntore e la colite dal gastroenterologo” , oppure che un disturbo sia dovuto a una cosa e un altro ad un’altra, non ritenendo vi sia alcun legame e neanche un senso parlarne con chi ti sta curando appunto la spalla.

Un paziente deve essere anzitutto quello che dice il nome: paziente e certamente anche il medico lo deve essere!

Succede spesso invece che il paziente decida di concludere il suo trattamento senza aspettare che sia il medico a dirglielo, forse è abituato a medici che se ne approfittano o forse per la comune e solita fretta o forse perchè vuole gestire lui il suo tempo e le sue decisioni. Quello che accade comunemenete oggi è che il paziente, raggiunto un discreto miglioramento che  supera il 50%, lo ritiene sufficiente.

Il lavoro con l’agopuntura e con la fitoterapia è quello di modificare uno squilibrio che, come si può capire nel caso di una bilancia, resta tale finche non è tolto completamente, altrimenti, più o meno rapidamente, si verificheranno le cosiddette recidive.

Un buon paziente non aspetta vent’anni per trattare un disturbo dichiarando, dopo i primi cinque trattamenti,  di essere deluso per la scarsità di quell’efficacia che, a tratti o in modo parziale, riferisce di aver comunque sentito sul proprio organismo.

Ci vogliono almeno un anno di terapia continuativa e due anni di terapia non continuativa in totale per pensare ad una vera guarigione su un disturbo presente da oltre vent’anni e se vi dicono che vi curano in tre sedute vi prendono in giro.

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Yoga: imparare a stare in piedi

Scritto il 20/1/10 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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yoga asanaHo già parlato dell’importanza dell’attività motoria nello sviluppo della personalità e come questa possa, attraverso la focalizzazione  sull’oggetto corpo o centro motore,  direzionare  la mente verso il conseguimento di un qualunque altro obiettivo, disciplinandola e insegnandole a non fare capricci.

Si, perchè la nostra mente tende abitualmente a fare capricci. In realtà ognuno di noi  vorrebbe raggiungere i risultati con il minor sforzo possibile, come tutte le macchine,  tutti i bambini,  tutte le cose di questo mondo. E’ una legge che porta al risparmio energetico, la legge di minor resistenza, tanto comoda da un lato ma  terribilmente dannosa dall’altro.

Nella pratica dello yoga questo meccanismo è davvero molto facilmente riconoscibile; quando si tratta di restare a lungo nelle posture o asanas, tutti pensano sia facile perchè richiama il concetto di  passività ma non vi è niente di facile ne di veramente passivo nel voler essere passivi.  Il lasciare accadere e il cedere totamente è in questo caso un’azione totalmente volontaria.

Il corpo, arrivato e condotto al massimo del suo stiramento o forza, tenderà a  tornare a riposo il più presto possibile, inviando alla mente sensazioni varie di disagio. Sta al praticante esperto riconoscere il vero limite e il vero bisogno del corpo di ritornare a riposo,  imparando man mano  a guardare  quante volte si è presi in giro dalla nostra stessa mente; pigra, abitudinaria o semplicemente poco determinata e focalizzata, che magari mentre stai facendo una postura pensa a cosa preparare per cena.

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Impotenza, disfunzione erettile e agopuntura.

Scritto il 18/1/10 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Medicina generale, medicina cinese | Tags: , ,
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potenza sessualeDa oltre un ventennio dalle nostre parti in occidente si fa un gran parlare di disfunzione erettile e consumo e vendita di farmaci mirati a questo problema  sono in continua crescita.

Che si  tratti di prescrizioni  specialistiche con vendita mediante il canale delle farmacie, oppure di  somministrazione personale attraverso il libero mercato via internet, il fenomeno della pastiglia da prestazione è ormai molto esteso, tra uomini di diverse età e tipologie.

La reale entità della diffusione di questa nuova pillola è diffilmente calcolabile  ma una cosa è certa; le molte case  farmaceutiche che in questi prodotti hanno fiutato il business non sono affatto pentite della loro scelta.

Difficile da capire, poi, quale sia il vero volume di affari delle case farmaceutiche legittime e della cosiddetta  “farmacocontraffazione”,  in continuo aumento soprattutto da parte indiana e cinese.

Comprare online queste pastiglie è una vera lotteria, cosa vi sia realmente nel farmaco non è affatto certo: talora le confezioni sono in tutto e per tutto simili all’originale esattamente come lo sono i falsi bigliettoni!

Oltre l’80% dello Spam o pubblicità on line riguarda proprio la vendita di questa categoria di  farmaci. Ormai si cerca il mercato non già nella vera impotenza o concreto disturbo erettile ma il maggior consumo proviene dalla popolazione maschile che vuole in realtà essere certa di rendere al massimo. E’ una specie di “doping” del sesso, esattamente come il Ventolin per le prestazioni sportive.

Inoltre in molti paesi è comune regalare il farmaco ai clienti come omaggio o “petit cadeau”. Insomma queste pillole sono una mercie di scambio; anche chi non ne avesse bisogno è comunque incursiosito dai racconti e dalla prospettiva di poter contare su una prestazione sessuale d’ eccellenza!

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Perdere i chili delle feste

Scritto il 15/1/10 da Cathe in Articoli, Attenti a.. | Tags: , , ,
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perdere i kili delle festeDopo le feste è comune trovarsi addosso qualche chilo di troppo.

Quello che succede di solito è che si parte in quarta con diete estreme e propositi da record, di solito fallimentari, a breve termine; smetto di fumare, smetto di mangiare troppo, vado in palestra… eccetera.

Benissimo: iniziamo con una cosa alla volta, un passo dopo l’altro, questa è una stagione ancora difficile e il corpo deve essere stimolato adeguatamente.

Iniziamo con semplicità, ovvero proviamo a togliere quello che è troppo, riduciamo  il numero di caffe e di sigarette giornaliere, per quanto riguarda il cibo intanto è indispensabile non fare l’abitudinario bis magari per finire il piatto di portata.

E’  necessario prestare attenzione  a quando ci siede a tavola e non farlo in modo meccanico, non iniziate a mettere in bocca il pane e i grissini,  questa è solo un’abitudine.

State concentrati, chiedete una porzione piccola oppure cercate di non finire tutto quello che sta nel piatto e lasciate qualche boccone, senza rimorsi per il terzo mondo! Tanto non cambia se non lo ingoiate voi!

Rinunciate al pane e al dolce con fermezza e decisione e non temete: non mancheranno al vostro organismo.

Ma soprattutto alla sera dopo le diciotto evitate qualunque cibo calorico, pasta, cereali, biscotti, vino.

L’ideale è nutrisri di verdure cucinate in modo semplice ma gustoso, il brodo, il minestrone. 

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Rubare in casa propria

Scritto il 12/1/10 da Cathe in Articoli | Tags: , , , , , ,
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adolescenti 1Succede molto frequentemente che giovani adolescenti e non più adolescenti abbiano l’abitudine e il vizio direi, di far sparire oggetti e denaro dalle proprie mura domestiche. 

E’ casa loro, non sembrerebbe un gran danno e soprattutto apparentemente le conseguenze di questo gesto sembrano minime e di poco conto.

Spesso lo fanno per avere qualche soldo in più in tasca e fare gli spacconi e i generosi con i compagni di classe o i fidanzatini o semplicemente per il gusto di farlo. 

E’ successo a tutti, non facciamo i moralisti, tutti abbiamo avuto il desiderio di sfilare da un negozio qualcosa senza pagarlo, sembra di essere furbi e scaltri.

Ma non è così! Il peso delle conseguenze di questi gesti sono di gran lunga maggiori! Perdere la fiducia, la stima, la responsabilità di fronte ai genitori è un pò come perdere la faccia, è qualcosa che non ha prezzo, perchè una volta persa con loro, si perde anche con se stessi e questa è una cosa grave.

Inoltre il fatto di averla già persa ci giustifica per farlo ancora, infatti il rischio è quello di  pensare che i nostri cari pensano che siamo comunque inaffidabili e quindi tanto vale farlo! Così quel gesto diventa  un’abitudine e una abito mentale da cui  è poi difficile disintossicarsi.

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L’incubo dell’acne

Scritto il 11/1/10 da Cathe in Articoli, Fitoterapia, medicina cinese | Tags: , , , ,
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Catherine Bellwald Lincubo dellacneTorniamo a parlare di disturbi importanti della pelle; l’acne è sicuramente la dermatosi, ovvero la patologia infiammatoria della pelle, più conosciuta e diffusa soprattutto in età adolescenziale.

In Italia si ritiene che il disturbo abbia un incidenza tra il 40% e il 60 % nell’età tra i 15 e 20 anni. Molto più alta l’incidenza negli USA che arriva ad essere pari a circa l’85% negli studenti  di Boston. Leggermente più colpita la popolazione femminile rispetto alla maschile.

La prima cosa che dobbiamo sapere è che l’acne non è affatto una conseguenza normale dello sviluppo, come molti erroneamente in passato sostenevano e tanto meno della masturbazione.  Il fatto che sia più frequente durante lo sviluppo ormonale  ha certamente un suo perchè, che cercheremo di spiegare, ma l’acne non deve per questo motivo essere considerata con superficialità e tanto meno con leggerezza.

In primo luogo, anche se è vero che di solito con l’età adulta il problema sparisce, è altresì importante valutare che la presenza dell’acne giovanile non consente di vivere in modo sereno questo importante momento della vita in cui essere giovani non è sempre facile e talora si accompagna ad importanti stati di insicurezza e di non accettazione della propria persona e soprattutto dei propri difetti.

La presenza dell’acne può condizionare e ostacolare un equilibrato svliluppo e crescita della personalità e inoltre, nelle forme severe, le cicatrici che può lasciare sono frequenti e, anche se la chirurgia e la medicina estetica sono ormai molto avanzate, certamente gli esiti cicatriziali possono richiedere  interventi mirati e specifici non sempre alla portata di tutte le tasche.

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Pausa Relax: attenti a chi incontrate per strada…

Scritto il 9/1/10 da Cathe in Articoli, Attenti a.. | Tags: , , ,
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Progetto 2020…diventare il numero uno in…by Giulio Picozzi

Scritto il 6/1/10 da Giulio Picozzi in Articoli | Tags: , ,
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progetto 2020Come ogni  anno, alla fine di ogni  anno,   per  quanto  duro, difficile,   bello e  affascinante sia stato,  facciamo dei  buoni propositi per l’anno che  deve  venire. 

Buoni propositi che si infrangono alle  prime difficoltà, proprio come quelli dei bimbi.

Diversi studi  e sondaggi ben informati ci dicono infatti,  che solo il 12%  di noi riesce  a mantenere i propositi appena  fatti e  che  per  S. Valentino l’80% ha  già mollato tutto.

Basta con  questo tipo di propositi piccoli e impossibili. Pensiamo in grande,  facciamo  propositi per il prossimo decennio, per  il 2020! 

Facciamo propositi per  diventare dei grandi  maestri in  quello che  più  ci  piace. Poniamoci obbiettivi importanti e di ampio respiro.

Ma cosa  ci  vuole  per  diventare dei “grandi”? Servono semplicemente  tre  cose : una passione indomabile, una pratica volontaria giornaliera  e almeno dieci anni o  dieci mila ore dedicate a migliorarci.

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La ricetta in fitoterapia cinese: un’antica arte ancora attuale

Scritto il 4/1/10 da Cathe in Articoli, Fitoterapia, medicina cinese | Tags: , , , ,
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Catherine Bellwald La ricetta in fitoterapia cinese: unantica arte ancora attualeIn questi giorni di festa ho potuto stare ai fornelli e pensare come una ricetta possa, se adeguatamente equilibrata, esaltare un sapore piuttosto che un altro, rendere un piatto indigesto piuttosto che digeribile e come ogni dettaglio e dosaggio degli diversi ingredienti sia semplicemente fondamentale. La ricetta è qualcosa di unico.

Nella fitoterapia cinese si usano  proprio delle ricette. Provengono da antichi manoscritti inediti, fra i testi tramandati troviamo  il famoso Shang  Han Lun tradotto nel testo Discussion on Cold and Damage finito di scrivere nel 265 a.d e stampato e reso pubblico nel 1065 a.d e completato con il  famoso testo  Essenzial Formulas of the Golden Cabinet pubblicato l’anno successivo.

Questi testi antichi sono considerati i classici della fitoterapia cinese e contengono migliaia di formule e ricette, le più vecchie presumibilmente create per le varie famiglie imperiali e provate e testate su innumerevoli contadini fino a farle diventare perfettamente equilibrate e moderate.

La pensata è proprio la stessa della ricetta culinaria, lo stesso ingrediente di base associato ad altri ingredienti ne può potenziare o moderare gli effetti.

Un singolo rimedio  sotto dosato può non arrivare ad ottenere effetti terapeutici significativi, d’altro canto se sopra dosato può arrivare ad essere potenzialmente tossico o evidenziare oltre agli effetti terapeutici contemporanei effetti collaterali.

Un insieme di rimedi invece consente di poter usare dosaggi terapeutici sufficientemente alti riducendo al minimo gli effetti tossici e collaterali. La capacità di mischiare i diversi rimedi realizzando una ricetta equilibrata è un’arte esattamente come lo è mischiare i sapori in cucina; pensate alla monotonia e alla scarsa attrattiva  di un cibo basato su un singolo ingrediente; è più facile saziarsi e stufarsi velocemente.

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Buon Anno a Tutti!

Scritto il 1/1/10 da Cathe in Articoli | Tags: , , ,
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Un Make Up – Trucco eccezionale per Capodanno

Scritto il 31/12/09 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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Ragazze e non più ragazze, visto che questo è un anno di crisi, per il vestito credo che potremmo trovare nel guardaroba il necessario per essere comunque intriganti e affascinanti, suggerisco però un trucco fuori dal comune una cosa forse un po’ sfrazosa ma divertente; sicuramente un modo simpatico per essere scintillanti e festeggiare in allegria la fine di questo anno che ci ha messo un pò alla prova.



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Come stoppare gli effetti devastanti di una sbornia.

Scritto il 30/12/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli | Tags: , , ,
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La Signora dell'agoProprio ieri ero nel mio studio a Milano e mi sono accorta di aver finito gli aghi che uso abitualmente, molto più piccoli come diametro di quelli comunemente usati.

Ecco che trovandomi senza i miei preferiti, ho iniziato a frugare nelle varie borse e borsellini e, da ogni anfratto di questi contenitori indomabili, sbucavano bustine a mazzetti di aghi.

La paziente di fronte a me rideva… in effetti sembrava  la borsa di Eta Beta!

Come avrete ormai capito almeno  chi mi legge non per la prima volta,  per me l’agopuntura non è solo un lavoro e tanto meno una moda o un trattamento alternativo in voga!

Per me l’agopuntura è una tecnica e uno strumento di studio e di approfondimento che fa capo ad una medicina estremamente soffisticata e profonda che tiene conto dell’individuo nella sua totalità.

Avere qualche ago nella borsa e nel portafoglio è indispensabile non solo per tutelare me stessa e  i miei cari, ma per affrontare tutte quelle possibili situazioni esterne di emergenza. L’inserzione degli aghi in qualunque disturbo ad insorgenza acuta e brusca è in grado di ridurre non solo i diversi sintomi fra cui ovviamente il dolore ma anche di migliorare la sintomatologia ansiosa creata dalla paura e dal disagio di trovarsi allo scoperto e fuori casa, permettendo di  capire la gravità del quadro nel suo insieme e l’eventuale necessità di eseguire degli accertamenti diagnostici.

Il mio maestro inoltre sostiene che portare con sè gli strumenti del mestriere consente all’agopuntore di mettersi in gioco e mostrare sul campo la validità del suo operato. Infatti l’agopuntura non è una fede, è semplicemente meravigliosamente efficace  su moltissimi disturbi, anche se purtroppo sono poche le persone a saperlo.

Mi è successo qualche mese fa di applicare l’agopuntura ad un caro amico che abbiamo invitato a cena. E’ stata una fantastica serata, erano anni che non ci si parlava così, mentre il mio amico parlava e raccontava di storie avvenute nel suo passato mio marito gli aveva lasciato a disposizione diversi liquori a portata di mano.

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Tracce di Profumo. Cercando un libro. By Valeria

Scritto il 29/12/09 da Valeria in Articoli, Tracce di Profumo | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Tracce di Profumo. Cercando un libro. By Valeria

Ho sognato che stavo cercando un libro.

Un antico libro dalle pagine ingiallite e fragili, profumate di polvere e umidità.

Mi trovavo in una affollata libreria del centro cittadino, bersagliata da una esplosione di colori, improbabili best seller, inutili oggetti regalo, rumore del continuo vociferare e musica diffusa in sottofondo.

La gente collezionava pacchetti natalizi; una affannata raccolta di regali dell’ultimo momento da scartare sotto un albero senza poesia ne calore, senza gioia ne vera intenzione.

Una tradizione ormai privata del potere magico del rituale e trasformata in operazione commerciale.

Quella congestione di oggetti, emozioni, frustrazioni e tanta fretta mi impediva di orientarmi, di capire dove cercare.

Mi rivolsi ad una commessa che, a giudicare dall’espressione, aveva perduto ogni possibilità di contatto con i clienti e perfino con se stessa; agiva come un automa e, su mio suggerimento, digitò sulla tastiera di un computer una parola chiave per individuare la collocazione del libro.

Ma l’esito della ricerca fu piuttosto confuso, uscirono argomenti e titoli correlati, voci simili e testi suggeriti. Lei mi guardò assente e disse: “Provi da quella parte”.

Con un sospiro rassegnato iniziai a girovagare a caso nella libreria sperando più che altro in un colpo di fortuna.

D’improvviso mi trovai di fronte una porta che conduceva ad una sala semideserta e silenziosa.

Entrai.

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A Natale ogni piacere di gola vale!

Scritto il 24/12/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald A Natale ogni piacere di gola vale!Se la Quaresima è il momento giusto per la dieta ebbene il Natale è il momento giusto per sgarrare dalla regola del corretto regime alimentare e concedersi qualche vizietto!

Per me che non mangio abitualmente pane, formaggi e dolci, quando arriva Natale apprezzo davvero molto il delizioso sapore di questi alimenti che serviti ad arte sono semplicemente divini!

Invito quindi tutti a godere di questo momento per  condividere con i propri cari i sapori migliori che la nostra tradizione culinaria ci ha regalato.

Nessun senso di colpa  e nessuna paura!  Basta ascoltarsi e saper vivere con serenità e con gioia anche questo piacere trasformandolo in un occasione per stare intimamente insieme agli altri.

Buon Natale a tutti.

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Milano a Natale, la neve e la colazione alla Scala

Scritto il 23/12/09 da Cathe in Articoli | | Invia per email Invia per email - Condividi su Facebook | 252 Visite dirette

Catherine Bellwald Milano a Natale, la neve e la colazione alla ScalaSono trascorsi ormai  17 anni da quando mi sono trasferita da Milano a Cremona,  ho vissuto la mia adolescenza,  mi sono laureata e poi secializzata in questa splendida città. Milano mi ha visto crescere.

Ma in questi ultimi anni non mi ero ancora accorta di quanto tempo fosse trascorso da allora. La recente festa di Laurea di una conoscente mi aveva già fatto pensare che 20 anni erano volati via da quel giorno, che ricordo sempre con grande piacere come tutto il periodo Universitario.

Questa mattina prima di andare a studio ho deciso di prendere la metro e  andare in Duomo, lo facevo sempre da ragazza, tutto il mese di dicembre, volutamente mi fermavo in piazza a fare due passi, per vedere e respirare il Natale.  Di solito lo facevo alla sera, per essere maggiormente  affascinata dai giochi di luce.

E così ho preso la metro, la solita ressa di una volta, ma io ero meno scaltra  in mezzo alla folla. Sono rimasta stupita dalla quantità di persone che ho visto parlare ad alta voce al cellulare, ascoltare musica, scrivere messaggi sms in tutta fretta. Ho visto un ragazzo indiano  guardare un filmato sul suo telefonino dove un bambino di circa 9 mesi gattonava in tutta tranquillita  in compagnia di due cobra, sul tappeto di casa sua probabilmente!

Mi sembrava tutto surreale, un film alla Blade Runner per intenderci. Uscita alla fermata Duomo ho dovuto fare attenzione a non essere investita dagli innumerevoli trolley che sfrecciavano in varie direzioni tagliandomi la strada, certamente vent’anni fa non c’erano neanche loro!

Uscita all’aria aperta mi aspettavo uno spettacolo triste con  neve sporca e cielo grigio, piccioni infredoliti… e invece sono rimasta folgorata; davanti a me il Duomo si mostrava in tutto il suo splendore, pulito come non lo avevo mai visto, il sole faceva capolino dietro e illuminava la madonnina facendo scintillare la neve che si era depositata qua e là come una decorazione natalizia fatta ad arte.

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Tracce di profumo. Recuperare la vista – by Valeria

Scritto il 22/12/09 da Valeria in Articoli, Tracce di Profumo | Tags: , , , , ,
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Catherine Bellwald Tracce di profumo. Recuperare la vista   by Valeria

La prima volta che sentii qualcuno sostenere che le persone fondamentalmente “dormono” sinceramente mi domandai perché non dovrebbero.

Mi sembrava che “addormentarsi” di continuo potesse costituire un buon anestetico per non soffrire troppo.

La sofferenza è di tutti, anche dei ricchissimi e dei fortunati che comunque dovranno fare i conti con le delusioni, le malattie e infine la morte.

Non trovai allora, di fronte a quelle parole, motivi sufficientemente validi per considerare utile aprire gli occhi più che tanto e guardarsi attorno con maggiore attenzione.

Mi venne in mente, invece, un film visto molti anni fa: un bambino cieco avrebbe potuto recuperare la vista se sottoposto ad un delicato e costoso intervento chirurgico; la famiglia non disponeva del denaro necessario ma in qualche modo riuscì a racimolare l’intera somma, l’intervento fu eseguito e riuscì perfettamente.

Il chirurgo raccomandò poi il ragazzo di non fissare a lungo il sole perché l’intensità luminosa avrebbe reso vana l’operazione rendendolo nuovamente cieco.

Ma in pochi giorni quel bambino vide molte cose brutte attorno a se che la sua cecità gli aveva risparmiato.

E così decise di fissare il sole abbastanza a lungo da perdere la vista nuovamente e irrimediabilmente.

Trovo che la metafora sia molto aderente a quel che facciamo tutti (o quasi) ogni giorno.

In fondo (ritenevo allora) sapere, avere una visione più nitida degli eventi della vita, aggiunge dolore al dolore.

Devo dire che nel tempo mi sono profondamente ricreduta.

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La memoria del gusto – di Philippe Galard

Scritto il 16/12/09 da Philippe Galard in Articoli | Tags: , , ,
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imparare a mangiareSi può dire che oggi in Francia solo un adulto su due può essere considerato di peso forma e secondo i dati statistici nazionali francesi l’obesità si sta sviluppando in modo veramente inquietante.

In base ai diagrammi ed alle cifre presentate dalla Dott. essa Marie-Aline Charles, epidemiologa di Inserm insieme al nutrizionista  Arnaud Basdevant i risultati dell’inchiesta nazionale danno le vertigini. Nel 2009  il 32% della popolazione adulta ovvero 14 millioni di persone è in sovrappeso corporeo e di queste, il 14,5 %  cioè  6,5 millioni di individui,  è considerato obeso.

Dal ‘97 ad oggi siamo passati da una percentuale di obesi del 8,5 % a una del 14.5 %. Insomma, ogni anno che passa la percentuale di obesi cresce regolarmente senza risparmiare nessuna fascia di età. Anzi si può dire che, di generazione in generazione, l’obesità compare sempre più precocemente nel corso della vita ed è sempre più considerevole.

La frequenza delle cosiddette obesità severe che corrispondono alla fascia della popolazione più a rischio medico è infatti passata da 1, 5% a 3, 9 % . In buona sostanza  in dodici anni in media ogni francese è ingrassato di circa 3,1 kg e il suo ventre è cresciuto di  circa 4,7 cm!

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Cliccare la vita: chi è Philippe Galard?

Scritto il 15/12/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , ,
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Philippe Galar

Dato che qualche volta su queste pagine appare un articolo di Philippe Galard, mi è sembrato il caso di presentarlo un po’ dettagliatamente con queste poche parole.

Philippe Galard  di professione  è fotografo come  forse avrete capito dal gusto con il  quale compone i suoi filmati; ama le cose belle e ricerca nel suo fare un significato più profondo della vita.

Nato a Casablanca in Marocco è francese di nazionalità ma ha vissuto gran parte della sua gioventù in Italia.

Dopo tanti anni di vita parigina ha deciso  di trasferirsi con la sua famiglia vicino a Lione,  in mezzo alla natura,  per avvicinarsi ad un modo di vivere che sente più consono alla sua indole da artista e al suo sentire più intimo.

Ancora oggi non é mai riuscito a staccare il cordone ombelicale con il nostro paese che resta nel suo cuore come un amante, ecco perché con estremo piacere  legge in italiano e scrive articoli che, come detto prima, molto volentieri accolgo sul mio blog.

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Prevenire l’influenza è meglio che curarla: sentirsi la febbre è un segnale importante.

Scritto il 13/12/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, medicina cinese | Tags: , , , ,
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prevenzione e medicinaQuesta sottile e importantissima differenza tra sentire la febbre e avere la febbre è sostanziale. Nel nostro paese e in tutto l’occidente si considera la febbre come il segnale indiscutibile di malattia in corso. L’assenza di febbre significa assenza di malattia dimostrabile e verificabile o addiritura inganno. Insomma se non hai almeno 38°gradi di temperatura non hai niente di serio!

Invece nella medicina cinese il sentire la febbre è considerato come il primo segno della malattia, se preso in tempo questo particolare momento permette all’individuo in alcuni casi di evitare l’insorgenza della malattia stessa o quanto meno di ridurne o limitarne i danni e quindi i giorni di assenza dal lavoro.

Sentire la febbre infatti non significa avere un reale rialzo termico anzi, può essere anche il contrario, ma avvertire un insieme di sintomi come i brividi, un malessere generale, un senso di spossatezza e di stanchezza eccessivo, un lieve bruciore degli occhi o della gola,  un freddo nelle ossa. Per  i cinesi questi segni corrispondono ad un attacco della superficie e precisamente ad un attacco di vento freddo.

In questa fase far finta di niente e correre al lavoro o a scuola possono essere determinanti perchè consentono al nemico alle porte, che di solito è un virus, di avere la meglio su di noi riuscendo ad entrare e superare le barriere esterne di protezione.

Una volta dentro la forza virale e la forza del corpo si metteranno a lottare.

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Come dimenticare l’eiaculazione precoce

Scritto il 9/12/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Fitoterapia, medicina cinese | Tags: , , , ,
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eiaculazione precoceL’eiaculazione precoce, anche nota come E.P, sembra estremamente diffusa come problematica insieme alla disfunzione erettile.

Queste due patologie da sole, rappresentano il disturbo maschile sessuale più frequente.

L’E.P corrisponde ad un’incapacità di controllare l’eiaculazione che di solito arriva decisamente prima del previsto, in molti casi anche prima della penetrazione o dopo i primissimi  minuti.

Questa risposta ipereccitata è il segno di una eccessiva stimolazione che non è una stimolazione fisica bensì emotiva. Infatti avviene più frequentemente con partner sconosciute o proprio con la partner alla quale l’uomo tiene di più, quella con la quale  guarda caso vorrebbe proprio far bella figura.

Accade infatti a molti uomini di avere tempi di eiaculazione normali o anche prolungati in caso di autoerotismo,  sesso orale o situazioni che potremmo definire sotto controllo o nelle quali l’uomo riesce a rilassarsi e vivere uno stato di abbandono e di autentica libertà o quando vive una totale accettazione e desiderio da parte della sua compagna alla quale non deve dimostrare niente.

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