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Tracce di Profumo: l’angolo di Valeria

Scritto il 23/11/09 da Valeria in Articoli, Tracce di Profumo | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Tracce di Profumo: langolo di ValeriaAppassionata di montagna, chimica esperta, praticante di Yoga da diversi anni, Valeria ha anche il piacere di scrivere. Collabora con altri Blog e ho pensato di ospitare anche qui i suoi articoli, in una rubrica dedicata.

La trovate nel menu, in alto a destra, prima del link al sito di Artemisia.

I suoi articoli passeranno come gli altri in home page, ma verranno raccolti nella pagina a lei dedicata, che si chiama, appunto, “TRACCE DI PROFUMO”.

Il perchè del titolo, sia del primo articolo che della rubrica, lo spiega lei, qui di seguito. Vi lascio quindi alla lettura.

Grazie mille Valeria e in bocca al lupo.

Cathe

TRACCE DI PROFUMO

A volte accade che stiamo convogliando gran parte delle nostre energie nel rincorrere qualcosa che riteniamo vitale per noi.

Poi un giorno, per pura fatalità, può capitare l’occasione di impegnarci in qualcos’altro di totalmente diverso e del tutto inatteso.

Potremmo allora scoprire che a questa attività ci dedichiamo con sorprendente quanto insospettabile piacere.

La scrittura riveste un fascino particolare ma ciò che fin dal tempo in cui ero molto giovane ho sempre trovato estremamente seducente è l’idea delle combinazioni e della casualità.

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Attenzione! La risata è contagiosa! (Peggio della suina!)

Scritto il 21/11/09 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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Zucchero che passione!

Scritto il 20/11/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , , , , ,
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Catherine Bellwald  Zucchero che passione!Il discorso degli zuccheri è davvero vasto ma è necessario affrontarlo affinchè ci sia più chiarezza. Gli zuccheri sono tutti carboidrati, si chiamano così per la loro composizione chimica, costituita appunto da carbonio e idrogeno; possono essere semplici come  glucosio,  fruttosio e galattosio o complessi come i disaccaridi fra cui il saccarosio formato da glucosio e fruttosio, il lattosio formato da galattosio e glucosio  e i polisaccaridi formati da molte unità fra cui l’amido, la cellulosa e altri ancora.

Quello che è necessario sapere è che tutti i carboidrati si trasformano una volta ingeriti in glucosio. A questo proposito è giusto sapere che la cellulosa di cui sono ricchi alcuni vegetali in foglia è l’unico polisaccaride che nell’uomo non viene digerito per assenza dell’enzima corrispondente mentre è la primaria fonte di glucosio per molti animali. Negli umani queste molecole vengono chiamate fibre e si ritrovano nelle feci totalmente indigerite aumentandone il volume ma non sempre con un effetto positivo sulla stitichezza come molti credono.

Ne consegue che carote, patate, fiocchi di avena, riso, grano, albicocche, banane etc. etc. alla fine… sono tutti zuccheri. I cereali, le verdure e la frutta sono di fatto tutti zuccheri. Nella piramide alimentare quindi l’80 per cento della nostra alimentazione è basato sugli zuccheri.  Di certo non andiamo in carenza di questo costituente base, ma quello che è indispensabile sapere è che il glucosio è necessario al corpo esattamente come lo è l’aria .

Il glucosio  viene trasformato in piruvato ed è il principale precursore chimico di una delle fondamentali reazioni biochimiche, il ciclo di Krebs. Questa importante sequenza di reazioni fornisce l’energia chimica tramite la componente detta ATP,   fonte primaria dell’energia cellulare di ogni essere vivente.

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Nutrirsi di semi

Scritto il 16/11/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , , , , , , , , , ,
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nutrirsi di semiI semi sono innanzitutto una fonte di energia facilmente trasportabile e poco deteriobabile, si conservano più facilmente rispetto alla frutta o alle verdure.

Molte persone  non le considerano proprio perchè estremamente caloriche. Per molti la frutta secca è confinata ad una tradizione natalizia e niente più.

Se 100 grammi di noci  sono caloriche come un pranzo intero leggero(circa 600Kcal),  bisogna anche pensare  che 100 gr  sono un bel sacchetto  e a noi ne basterebbero invece due o, se preferite,  quattro mezzi gherigli per soddisfare il nostro palato.

Le noci, come quasi tutti i semi,  hanno un basso indice glicemico, ovvero contengono  carboidrati e proteine in piccole quantità e  grassi in grande quantità. Parliamo dei “grassi buoni”, detti polinsaturi e degli omega 3, indispensabili nel concetto della dieta Zona di Berry Sears.

Inoltre per i vegeteriani chiamati anche vegani sono una fonte indispensabile di proteine e  numerosi  aminoacidi molto utili come la L. Arginina. La L arginina contenuta in alte dosi nelle noci  è tipicamente usata come integratore e venduta come stimolante delle prestazioni sessuali ma la sua reale funzione è solo quella di entrare attivamente nella spermatogenesi e non di potenziare le suddette prestazioni.

Quello che però è spesso poco risaputo è che  i semi sono  una importante fonte di minerali;  ne contengono  quantità  decisamente alte  rispetto a  qualsivoglia  altro alimento vegetale o animale.

Il calcio, per esempio, è particolarmente presente nelle mandorle  e  nei semi di papavero. Pensate che 50 gr di mandorle e un cucchiaino  di semi di papavero contengono circa il contenuto in calcio di rispettivamente un bicchiere e mezzo bicchiere di latte (circa 300 e 150 mg).

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I nostri amici sono la nostra ricchezza – by Philippe Galard

Scritto il 13/11/09 da Philippe Galard in Articoli | | Invia per email Invia per email | Visto 170 User Views

Prima o poi capita a tutti di passarsela male e di vivere momenti davvero difficili.

La tendenza naturale è quella di ripiegarsi su se stessi e di allontanarsi dagli altri. E anche se questa solitudine appare talora utile, dobbiamo stare molto attenti a non lasciarla penetrare troppo profondamente in noi. Meno si incontrano persone e meno voglia si ha di incontrarle. Meno amici si vedono e meno amici si hanno.

Ogni prestesto è buono per isolarsi. Non c’è tempo, troppo lavoro, niente soldi, esigenze famigliari. Ma c’è sempre una soluzione per dividere alcuni momenti di piacere con le persone a noi care.

Ecco un video di un mio recente e breve week-end a Parigi , il cui scopo principale era quello di ritrovarsi intorno ad un bicchiere (o più di uno!) insieme a buoni amici.

Ultimamente in Francia alla radio è frequente sentire la canzone di Calogero in cui sia il titolo che le parole ripetono: “sono ricco solo dei miei amici”


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L’arrivo dell’inverno

Scritto il 11/11/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald Larrivo dellinvernoL’equinozio d’autunno  del 23 Settembre  in cui il giorno e la notte hanno la stessa lunghezza è ormai lontano, da allora inesorabilmente le nostre giornate sono giorno dopo giorno sempre più corte e fredde.

Il sole quindi non solo è meno presente come numero di ore ma anche la sua inclinazione ne rende i raggi sempre meno caldi.

La terra però possiede ancora parte del calore accumulato in estate e lo cede ancora lentamente; il risultato è che si percepisce un graduale aumento del freddo, che infatti non avrà il suo culmine con il solstizio d’inverno, giorno più corto dell’anno ma che potrà andare avanti anche fino alle porte della primavera proprio perchè è la terra che gradualmente diventerà sempre più fredda.

Parte del mese di ottobre e di novembre sono nuovamente un periodo di transizione ovvero fanno parte della stagione di mezzo detta anche  quinta stagione.  Secondo il calendario cinese già dopo la seconda decade di novembre si può considerare che abbia inizio la prima parte della stagione invernale ovvero la sua nascita.

Quello che è importante per la salute è modificare non solo il nostro modo di vestire ma anche le nostre abitudini alimentari, di relax  e di tempo libero e anche di cura della propria persona. Dobbiamo armonizzarci con la stagione in corso.

Sono arrivata a questa considerazione e convinzione attraverso il mio lavoro di agopuntore. Da alcuni anni uso il metodo stagionale, ovvero modifico e scelgo per  ogni canale da trattare  i punti specifici a seconda  della stagione in corso. Questo antico sistema  si rifa allo studio degli esagrammi dei Ba gua e Ba zhi  e consente di riarmonizzare il corpo e  in particolare l’organo e il canale,  intesi come microcosmo, con il macrocosmo, portando risultati  sorprendentemente più efficaci sia sul dolore che sui disturbi viscerali e d’organo.

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Gastrite: evitiamo di farci venire un’ulcera!

Scritto il 9/11/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Fitoterapia, medicina cinese | Tags: , , , , ,
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mal di stomacoI disturbi gastrici sono al giorno d’oggi fra quelli più comuni; digestione lenta, bruciore, rigurgito, eruttazione insistente, gonfiore  e senso di pesantezza sono solo i più frequenti sintomi gastrici indicativi di un problema che riguarda il viscere stomaco  e la sua funzione.

Possono essere semplici eventi occasionali a remissione spontanea, disturbi ricorrenti, oppure disturbi che possono diventare cronici, segno di una patologia che da disfunzionale diventa organica e potenzialmente severa.

Quello che sorprende è la terapia; si va dalla frequente e consueta indicazione e prescrizione, da parte del medico generico o specialista, di farmaci anti H2 o farmaci inibitori della pompa protonica per tutte le forme di iperacidità e gastriti conclamate.

Fin qui tutto normale; sono farmaci potentissimi in grado di ridurre le secrezione acida e normalizzare in pochi giorni una mucosa anche seriamente danneggiata, il cui utilizzo ha ormai eliminato la gastroresezione dalle indicazioni per ulcera gastrica.

Ma l’uso a lungo termine degli inibitori della pompa protonica è stato correlato da un recente lavoro scientifico (The Canadian Medical Association Journal, August 2008 ) con un notevole aumento dell’osteoporosi e delle fratture da osteoporosi.

Non solo; i classici antiacidi da banco, come il comune carbonato di calcio, oltre che non curare affatto la gastrite perchè dopo la prima momentanea e apparente riduzione dell’acidità  segue una risposta caratterizzata da una ipersecrezione acida, possono, se assunti senza criterio, causare squilibri biochimici severi anche potenzialmente letali.

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Influenza suina: vaccino in gravidanza?

Scritto il 6/11/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald Influenza suina: vaccino in gravidanza?In Italia sono sempre di piu i ginecologi che non consigliano la vaccinazione o quelli che semplicemente non si oppongono direttamente e dicono: “Signora, la facciamo se la vuole fare lei”.  Resta il sano principio secondo cui una donna in gravidanza meno si tocca e meglio è, e  questo vale per farmaci,  parafarmaci o sostanze naturali e vale anche per le vaccinazioni.

Il fatto che questa influenza A oggi come oggi, non sia più pericolosa di una normale influenza è quello che emerge da diversi sondaggi, mentre l’innocuità del vaccino  tanto decantato come ben tollerato non sembra poter aver avuto grande sperimentazione e soprattutto la presenza ormai certa dei cosiddetti aduivanti come lo squalene sui quali è stato scritto e documentata la possibile alterazione del sistema immunitario, certamente non lo rende affatto scevro da rischi.

La gravidanza è considerata un paradosso immunologico, ovvero a tutt’oggi  ancora non è stato del tutto compreso come possa essere modulata la risposta immunitaria nei confronti del tessuto embrionale al fine di evitare il rigetto del feto; si dice che il sistema immunitario “è consapevole” che feto e placenta esistono.

Il sistema immunitario crea un complicato e delicatissimo equilibrio “tollerogenico” che però, a differenza di quanto si possa pensare,  non abbassa la sua capacità di difendere la donna nei confronti delle infezioni o delle neoplasie. Anzi al livello uterino durante la gravidanza sono notevolmente aumentate le cellule Natural Killer (uNK)  e anche se in minor misura le cellulle T.

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La lotta contro l’asma

Scritto il 2/11/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Fisiatria, Fitoterapia, medicina cinese | Tags: , , , ,
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Catherine Bellwald La lotta contro lasmaL’asma è considerata come una maggior irritabilità bronchiale, responsabile di broncospasmo e successiva ostruzione respiratoria, condizione caratterizzata dalla così detta dispnea o fame d’aria che può arrivare nei casi gravi ad una vera e propria insufficienza respiratoria acuta.

Negli ultimi anni si sono fatti grandi passi in senso educativo e sono molte le indicazioni per ridurre al minimo i rischi di attacco asmatico, a partire dalla identificazione di possibili allergie con immunizzazione specifica, alla eliminazione degli agenti scatenanti come il fumo, lo smog, gli sforzi, le polveri, le emozioni eccessive.

Sempre  più sofisticate anche le attenzioni e le spiegazioni sull’addestramento al corretto utilizzo dei farmaci salva vita  in caso di emergenza in corso di episodio acuto complicato da insufficienza respiratoria acuta.

L’asma corrisponde alla patologia cronica infantile piu diffusa in Europa, la sua incidenza e circa del 10% della popolazione e sembra che il fenomeno sia in progressivo e continuo aumento.  Nella popolazione infantile asmatica, si riscontra nel  70-90 % dei casi una diatesi allergica, ovvero una ipereccitabilità del sistema immunitario nei confronti di vari antigeni di provenienza  alimentare o  respiratoria come i pollini e le polveri.

Un’ipotesi da non  sottovalutare sulle possibili cause di ipersensibilità del sistema immunitario potrebbe essere relativa al crescente utilizzo del taglio cesareo, oltre che alla riduzione dell’ allattamento al seno ed infine all’utilizzo eccessivo dei farmaci antibiotici, sia come atto terapeutico sia nell’assunzione involontaria mediata dal cibo animale a sua volta trattato con antibiotici.  Infine pensiamo solo alla pratica clinica ormai accettata come routine in ginecologia del trattamento antibiotico preparto per pulire il canale del parto da possibili agenti infettivi.

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Yoga: bello da praticare, bello da vedere!

Scritto il 31/10/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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E’ in linea il sito del mio studio: Artemisia

Scritto il 29/10/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Fisiatria, Fitoterapia | Tags: , , , ,
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Studio Medico Artemisia, Agopuntura a Cremona e Milano - Dott. Catherine Bellwald - FisiatriaCon piacere posso dire che è finalmente in linea il mio sito. Lo potete raggiungere cliccando sull’ultima voce a destra del menù del blog.

Ricevo spesso richieste di informazioni, sia sul mio studio che sulla mia attività e questo mi ha portata a mettere in linea un sito apposito.

Nelle diverse sezioni potrete trovare il mio curriculum, indicazioni e informazioni sui metodi terapeutici da me utilizzati (agopuntura, fitoterapia, coppettazione, miobifbrolisi e altro) e anche indicazioni stradali per raggiungere entrambi gli studi in cui ricevo, lo Studio Medico Artemisia a Cremona, di cui sono titolare, e lo Studio Medico Il Melograno a Milano, la cui Titolare è la Dott. ssa Elena Rinaldi, validissima oncologa e agopuntrice, con cui collaboro da diversi anni.

Vi è inoltre una sezione interamente dedicata alle patologie trattate, con riferimenti ad articoli scritti in proposito nel blog e quindi in costante evoluzione.

In più, potete trovare una pagina con la mappa dello Studio Artemisia. Cliccando sulle diverse stanze potrete visitarle “virtualmente” in tre dimensioni, in modo da farvi un’idea dell’ambiente in cui lavoro.

Spero sia di vostro gradimento e utilità.

Buona navigazione!


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Punta su te tesso by Giulio Picozzi

Scritto il 27/10/09 da Giulio Picozzi in Articoli | Tags: , ,
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investire su se stessiPensaci, quale è la tua risorsa più preziosa? Cosa è veramente a prova di recessione?

Se pensi che sia la tua macchina o la tua casa o le tue azioni o i tuoi titoli, sbagli!

 La tua risorsa più valida sei tu stesso. Ciò che tu sei, la tua  salute  e il tuo benessere e quello che tu sai, le tue abilità e conoscenze,  sono le tue risorse e non hanno letteralmente prezzo.

Il loro valore  non può essere misurato in euro e centesimi, ma può essere misurato dal benessere e dal successo nella tua vita. Il tuo star  bene, la  tua  capacità  di “funzionare al massimo” e il tuo sapere  rendono  te stesso  una risorsa (o un peso per gli altri quando manca) unica e irripetibile.

 Quando ti trovi in tempi turbolenti e la situazione economica è cosi’ incerta, cosa rimane a cui affidarsi se non te stesso?

Considera le altre tue opzioni: i prezzi delle proprietà sono instabili, il mercato azionario si presenta come un lungo tunnel cupo senza luce al suo termine, anche il metodo provato  e testato di risparmiare come formichine  può dare  perdite quando i tassi di interesse sono più bassi che il tasso di inflazione!

Da quanto ho osservato, quando si verifica una recessione, una delle principali ragioni per cui molti rimangono in trappola e finiscono con l’impantanarsi o peggio,  è che si fermano ovvero recedono per l’appunto,  invece  di continuare ad andare avanti, il fatto è  che rimangono troppo presi nelle difficoltà giornaliere e hanno delle priorità sbagliate. In altre parole, non sono riusciti a cogliere e sfruttare l’essenziale.

Molti si concentrano  su cose poco importanti nella vita, tendono infatti a focalizzarsi su cose poco significative che portano benefici nel breve periodo o felicità di breve durata senza porre attenzione alle cose fondamentali che faranno  veramente la differenza nelle loro vite.

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Scuole decimate…ma da quale virus?

Scritto il 23/10/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald Scuole decimate...ma da quale virus? E’ veramente suggestivo vedere come da settembre siano state molto più numerose le persone che hanno già sviluppato sindromi simil influenzali o raffreddori. 

In particolare, nell’ultima settimana nel nord Italia le scuole sono a dir poco decimate. Percentuali di assenteismo scolastico fuori dal comune ma nessuno dice niente, neanche una parola al telegiornale!

Di solito si assiste a questo sterminio intorno a Gennaio con l’arrivo della rituale influenza stagionale, ma quest’anno qualcosa sembra non aver rispettato i soliti tempi.  Queste sindromi oltre che essere molto diffuse, sono più o meno violente, si manifestano con sinusiti, faringiti e talora bronchiti  e potrebbero essere dovute ai più volgarissimi e comuni rinovirus, ma  anche essere l’espressione del fatidico virus H1 N1.

Nessuno se ne interessa più, nessun test di verifica e soprattutto il silenzio dei media. Questo certamente fa pensare. Certo tra poco uscirà sul mercato il vaccino pronto, e che diamine, non facciamoci venire il dubbio di averla già fatta sta benedetta suina! Sarebbe un buco economico per la casa farmaceutica, oppure si dovrebbero trovare altri modi per commercializzare il vaccino magari in altri paesi!

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Curare la psoriasi

Scritto il 20/10/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Fitoterapia, medicina cinese | Tags: , , , , , , , ,
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la pelle con psoriasiLa psoriasi  è una patologia infiammatoria della pelle la cui causa è tuttora sconosciuta.

In questa patologia le cellule dell’epidermide presentano un turn over accelerato, responsabile della formazione di un circolo vizioso di infiammazione generato da  mediatori chimici cellulari.

Sino ad ora le terapie topiche, anche con i più potenti antinfiammatori come il cortisone, si sono  rivelate di scarsa utilità e causano a lungo termine un assottigliamento della cute che la espone ad altre patologie, anche serie.

Le cure con chemioterapici e immunosoppressori proposte si sono rivelate estremamente tossiche e dannose per l’intero organismo e soprattutto non giustificate, essendo la patologia priva di conseguenze sistemiche, anche se molto seria e fastidiosa.

Negli ultimi anni con la ricerca sul DNA, sono emerse terapie chiamate  biologiche che utilizzano diversi mediatori chimici, analoghi a quelli prodotti dal corpo umano, per interferire direttamente sulla flogosi, riducendola.

Questi nuovi farmaci sono in tutto e per tutto anticorpi monoclonali ad azione mirata, volti alla riduzione delle formazione di sostanze “pro infiammazione”, all’aumento di sostanze “anti infiammazione” e all’utilizzo di sostanze in grado di interferire su con essa. Vengono prodotti, mediante tecniche avanzate di  biotecnologia, da modificazioni genetiche su culture di cellule animali, successivamente filtrate e purificate.

E’ ancora molto limitato l’uso commerciale di questi prodotti a lungo termine per poter valutare quale siano le possibili conseguenze e gli effetti sul sistema immunitario che comunque in un modo o nell’altro andiamo a modificare nel suo delicato e complicato meccanismo un pò come per la vaccinazione  e per le immunoglobuline.

Come dice il Dott Lozio, specialista in disbiosi e immunità:

meno smanettiamo il sistema immunitario e meglio è

La psoriasi non è considerata ereditaria ma è stata evidenziata una predisposizione genetica.

E’ interessante vedere come in omeopatia, già agli inizi del novecento, Hannemam aveva evidenziato la costituzione psoriasica come una delle tre più importanti costituzioni.

In particolare  oltre ad alcune caratteristiche di questa costituzione, si utilizza anche il riconoscimento del cosiddetto “segno della psora“, caratterizzato da una o più macchie, in genere rosa con epitelio esfoliante, di solito presenti all’attacatura dei capelli.

La popolazione portatrice di questo “segno“, assai vasta numericamente, non è affetta dalla malattia ma è potenzialmente predisposta a svilupparla.

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La frutta e la verdura in tasca

Scritto il 15/10/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Frutta e verdura frescheDall’America sono già da anni in auge prodotti considerati come integratori alimentari in grado di supportare la scarsa introduzione di frutta e verdure nell’organismo.

L’idea è stupenda  se ci pensiamo bene cosa c’è di meglio che produrre frutta e verdure, magari coltivate al meglio senza pesticidi ne OGM, racccolte nel loro periodo di maggior maturità quindi al massimo del loro potenziale benefico e nutritivo, disidratare i prodotti mediante un procedimento a freddo che consenta di estrarre l’eccesso di zuccheri e conservare senza aggiunta di alcun prodotto i microcomponenti nutritivi nella loro complicata e articolata totalità.

Un chilo di frutta e verdura adeguatamente miscelata per produrre un apporto nutritivo completo in una pastiglia o ancora meglio in una caramella gommosa dal gusto pure accattivante per farla prendere anche ai più piccini. Due pastiglie al giorno e tolgo il medico di torno!

Geniale, solo gli americani potevano pensarci! In questa società non c’è tempo per  andare a fare la spesa un giorno si e uno no, si comprano di fretta al supermercato frutta e verdura, raccolte acerbe e conservate in ambienti  trattati chimicamente. Non cè il tempo di prepararla e poi spesso magari non piace neanche al marito e ai figli e dopo tutta la fatica fatta ti presentano pure una bella smorfia davanti al piatto di broccoletti. Per non parlare della frutta che rischia di rimanere lì a marcire e si butta via, dopo aver lasciato mezzo stipendio al negoziante di frutta bio.

La soluzione in tasca anzi la frutta e la verdura in tasca! Questa è un’idea futuristica e abbiamo certamente gli strumenti per farlo bene se ci applichiamo con amore. La possibilità di conservare alterando al minimo l’alimento la conosciamo grazie alla ricerca e ad attrezzature ad hoc.

Ma facciamo due conti: due chili di frutta e verdura al giorno, coltivata naturalmente nel migliore della tradizione biologica, raccolta nel massimo periodo di maturazione, trasportata, lavata, centrifugata, disidratata a freddo con metodo high tech, confezionata e infine distribuita, quanto potrebbe costare? Considerando la materia di prima scelta e tutto il personale che ci lavora, l’idea o il brevetto del trattamento, l’attrezzatura e i controlli di qualità che costano al produttore un prezzo non indifferente ma che sono ormai di legge… direi non meno di 10 euro al giorno.

E’ qui finisce la poesia. Si, finisce proprio qui, perchè per vendere un prodotto ad un prezzo accettabile,  si finisce che per un chilo di frutta o verdura, considerato il minimo apporto giornaliero,  il costo sarebbe circa di un euro, al pari quindi di un hambuger da fast food ma è ovvio che a quel prezzo è lecito chiedersi cosa si stia mangiando.

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L’insostenibile pesantezza del senso di responsabilità – By Valeria

Scritto il 13/10/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald L’insostenibile pesantezza del senso di responsabilità   By Valeria

Credo sia capitato alla maggior parte di noi almeno una volta:

parte un pensiero che non si sa da dove arriva ne perché. Poi la mente cerca di rimuoverlo ma poco dopo ci si accorge che il tentativo è fallito: il pensiero è ancora lì.

Quello si è ostinatamente radicato nel cervello ed evidentemente non rimane altro da fare che andare a fondo e rifletterci su.

Sulle prime sembra trattarsi di un dettaglio irrilevante e invece, ripensandoci, è tanto sostanziale da poter mettere a dura prova l’idea che ci siamo fatti del mondo e degli uomini.

Bene, tempo fa due vecchi amici – che io a mia volta conosco da tanti anni – si rivedono e naturalmente cominciano a raccontarsi. Come sta una, come sta l’altro, cos’hanno fatto delle loro vite.

Io li osservo, ma qualcosa mi sembra non quadrare. C’è come una sorta di mancanza, anche se l’apparenza direbbe il contrario.

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“Il Dolce Suono” ne “Il quinto elemento”… era cantato da una voce vera.

Scritto il 10/10/09 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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Nella Lucia di Lammermoor vi è un’aria che è tra le mie preferite, “Il dolce suono”. Nel film “Il quinto elemento” viene cantata da Inva Mula Tchako, un soprano albanese dalla voce a dir poco angelica. Alla fine del brano, nel film vi è una serie di vocalizzi che ho sempre pensato essere impossibili da fare per una voce umana. Invece ho da poco scoperto che la voce di Inva non era sintetizzata.

La prova in questo filmato in cui una ragazza sconosciuta, dallo straordinario talento vocale, canta lo stesso brano su YouTube. Ascoltatela perchè è incredibile.


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A pieni polmoni – by Philippe Galard

Scritto il 9/10/09 da Philippe Galard in Articoli | Tags: ,
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iniziare a fumareLa prima volta ero davvero giovanissimo, appena tredici anni.

Ero con mio cugino e lui ne aveva soltanto undici.

“Guarda” mi disse  “Le ho fregate dalla borsa di mia madre!”

Anche se più giovane di me di due anni,  è stato lui a invitarmi a fumare la mia prima sigaretta. Solo undici e tredici anni, è pazzesco se ci ripenso.

Ci siamo rinchiusi nei bagni, abbiamo aperto la finestra e… via con la siga.

Non sapevamo neanche inghiottire il fumo ma ci sentivamo grandi; era il nostro  primo gesto di emancipazione, di affermazione e di ribellione.

Il gusto, me lo ricordo benissimo, era infame ma fu piuttosto il senso di trasgressione del vietato ad incidersi  nella mia memoria.

La seconda volta fu ancora più eccitante; ero in vacanza in Marocco, con mia sorella e Anna, una sua amica. Io avevo quattordici anni e loro diciasette. Anna era davvero una bella ragazza ed io non ero che un piccolo moccioso; ai miei occhi, lei era già una donna fatta e finita e per me del tutto inacessibile.

Alla sera si divertiva a prendermi in giro:

“Allora piccoletto,  quand’ è che vieni nel mio letto? ti aspetto! Potremmo fare follie insieme!”

Mi ballava  intorno in camicia da notte, ridendo di gusto. Ero timidissimo,  arrossivo come un pomodoro ed ero assolutamente incapace di profferire parola.

Mia sorella all’epoca doveva studiare per gli esami di recupero di settembre; ebbi quindi il privilegio e l’onore di accompagnare Anna al mare.

Il lungo mare era pericoloso e noi eravamo praticamente soli, su questa immensa spiaggia di sabbia dell’Oceano Atlantico.

In assenza di mia sorella, Anna si faceva più sensuale, misteriosa, meno esuberante e più calda nei miei confronti. Un giorno aveva  disposto il suo asciugamano fianco fianco al mio,  era sdraiata  sul ventre con un libro in  mano, i suoi  lunghi capelli rossi e ricci  e gli occhiali da sole sul naso. Confesso che mi faceva letteralmente impazzire.

Ad un tratto girandosi verso di me, abbassò gli occhiali e si  tuffò letteralmente nei miei occhi. Era così vicina che potevo sentire la sua pelle sfiorare la mia. Non avevo mai condiviso una simile intimità con una ragazza.  Immaginavo la  pienezza dei suoi seni, meravigliosamente disegnati dal suo costume da bagno. Il suo odore, il suo alito, il calore del suo corpo, erano un’ esplosione nel risveglio dei miei cinque sensi.

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I virus sono alle porte, che fare?

Scritto il 7/10/09 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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patologie stagionaliSi è fatto un gran parlare dell’influenza suina e della sua vaccinazione, adesso si assiste al silenzio dei media in attesa della comparsa sul mercato del vaccino pronto.

Ciò che non abbiamo ancora affrontato in effetti è il discorso delle patologie definite stagionali come il raffreddore e le comuni influenze, considerandole da vicino e valutando quali siano le azioni possibili per prevenirle o accelerarne il percorso di guarigione.

In prima istanza dobbiamo considerare che quasi sempre queste patologie sono forme di infezione virali e solo eccezionalmente e in paziente già predisposto possono complicarsi in infezioni batteriche.

La differenza è sostanziale perchè mentre per la maggior parte dei batteri abbiamo farmaci efficaci, come gli antibiotici (sempre che il loro abuso non ne diminuisca l’efficacia!), per le infezioni virali non possiamo affatto dire la stessa cosa.

La patologia virale fa il suo decorso con o senza farmaci antivirali. I comuni farmaci antivirali oltre che avere scarsa efficacia sono anche particolarmente tossici. Si può dire senza difficoltà che il vantaggio terapeutico non supera la tossicità del farmaco.  Non solo, i farmaci così detti antinfiammatori o antipiretici usati senza scrupolo, riducendo  la temperatura del corpo, rendono il virus meno aggredibile essendo i più comuni virus estremamente sensibili al calore.

Da alcuni studi scientifici è stato evidenziato addirittura che i casi meno trattati di poliomielite sono quelli che hanno riportato meno lesioni permamenti. L’unico vero metodo efficace contro i virus è quello della vaccinazione, il metodo inventato da Pasteur consente anticipatamente la creazione di anticorpi da parte del corpo ricevente e quindi una pronta ed efficace risposta da parte del sistema immunitario.

Il corpo umano  si difende dalle infezioni virali con due grandi risposte immunitarie; la prima,  immediata, consiste nel riconoscimento dell’ agente estraneo e subitanea fagocitosi da parte di queste fantastiche cellule che appunto, come  dice chiaramente il loro nome “macrofagi”, si pappano il nemico seduta stante senza discutere!

Questa è la nostra  prima linea di difesa, se il corpo è sano e la sua risposta naturale valida, la malattia potrà essere evitata sul nascere. In caso di ridotte difese o in caso di carica virale importante o particolare virulenza del virus la prima linea di difesa può essere inefficace o insufficiente e il nemico passa quindi la nostra prima barriera protettiva per addentrarsi più profondamente nel corpo dell’ospite malcapitato.

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Il corpo in toto. By Franz

Scritto il 5/10/09 da franz in Articoli, Medicina generale | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Il corpo in toto. By FranzA furia di indagare sull’infinitamente piccolo, il rischio è di dimenticarsi l’origine.

E’ ovvio che il sapere progredisce verso sempre maggiori dettagli, verso l’accumulo di nozioni e quindi procedere in direzione del microscopico è la naturale tendenza del ricercatore.

Ma questo genera spesso la dimenticanza del fatto che anche il più piccolo dettaglio è pur sempre parte di un tutt’uno più grande.

Il fatto che si sia arrivati a definire quale singolo gene produce la tal malattia è in se’ una grande conquista. Indagare sui meccanismi fisici alla base delle varie patologie che rattristano la vita umana (e a guardare il numero di esse viene veramente da dire che la vita è un miracolo) è indispensabile al progredire scientifico.

Questo però non dovrebbe far dimenticare che il corpo umano è anche un’entità a se’ stante, in se’ completa ed unitaria.

Come tale dovrebbe essere sempre visto.

Per fare un paragone, prendiamo il classico caso della televisione vecchia di qualche anno. Improvvisamente lo schermo fa vedere tutto in verde.

Dato che i colori dello schermo vengono ottenuti miscelando i tre colori di base, rosso, verde e blu, un qualunque tecnico ci dirà che è “partita” la scheda che controlla, ad esempio, il colore rosso. Per cui vedremo solo verde e blu sullo schermo.

Il tecnico sostituirà quella scheda e le immagini torneranno a farsi vedere come prima.

Solo che dopo pochi giorni magari non funzionerà più l’audio. Di nuovo il tecnico, di nuovo la riparazione.. e dopo qualche altro giorno… PUFF! La tv non si accende più. Morta!

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