Stampelle: istruzioni per l’uso
Scritto il 7/6/10 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Fisiatria, medicina cinese ||
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Le stampelle sono chiamate anche canadesi ma scordatevelo; non si tratta di due giovanotti biondi e alti! Sono gli ausili più usati in caso di trauma a un arto inferiore. L’appoggio delle mani sull’impugnatura e il sostegno dei gomiti consentono di fare forza in modo sufficiente anche per scaricare completamente un arto dal suo peso.
Ma attenzione: non sono così facili da usare anzi direi che è molto facile usarle in modo scorretto, il ritmo del passo deve essere totalmente coordinato e ben organizzato mentalmente.
In caso contrario questo ausilio può anche essere uno strumento potenzialmente pericoloso per spalle, gomiti, polsi ma anche ginocchia e rachide e per cadere ovviamente! Insomma un vero disastro; eppure ci si preoccupa ancora poco di insegnare il loro corretto utilizzo.
Quindi la prima raccomandazione è quella che, se dovete usarle in ambiente domestico per un trauma minore come una distorsione, se potete non esitate e fatevi insegnare da un fisioterapista le basi del loro corretto utilizzo, è sufficiente una mezzo’ora di training per imparare. E poi come con la bici, non si scorda più! In particolare è necessario capire come scaricare il peso sul piano e soprattutto il modo di usarle per salire e scendere le scale.
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Succede molto spesso che ci si ricorda della odiosa cellulite quando si avvicina l’estate. Succede lo stesso anche con il seno; una mia conoscente senologa, mi riferisce un netto aumento di visite senologiche con l’avvicinarsi dell’estate, come se le donne si accorgessero di avere un seno solo prima dell’estate!
Ho partecipato come relatore al 24° Congresso Internazionale di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese organizzato dall’AMAB (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi) e dalla Scuola Italo Cinese di Agopuntura svoltosi Sabato 22 maggio a Bologna presso il Palazzo della Cultura.
L’accorciamento dei tempi per portare a termine un divorzio è uno dei pochi argomenti che vede i diversi partiti stranamente tutti dalla stessa parte.
Questa è una ricetta semplicissima; ottima per pranzo, è sufficiente avere da parte un pò di riso bollito. A questo proposito anche se è sempre meglio farlo al momento, per comodità di chi lavora fino a tardi e si ritrova gioco forza costretto a correre dalla mattina alla sera, consiglio di prepararlo in grandi quantità e metterlo in frigo in contenitori adatti a conservarlo a lungo.
In questi giorni di tempo assolutamente incerto e piovoso, ci ritroviamo nuovamente in prossimità della quinta stagione ovvero dell’ennesimo periodo di transizione, dalla primavera, che a dire il vero ancora non abbiamo visto un gran che, verso l’estate. Osservo in molti pazienti problematiche collegate alla funzionalità gastroenterica oltre che a quelle respiratorie.
Ecco un argomento che sicuramente va molto alla moda, l’antiaging. La prima cosa che tutti sanno è che gli anni bisogna non sentirseli. Vi ricordate il Gabbiano Jonathan Livingston quando vuole teletrasportarsi senza muovere le ali? Il trucco è “ essere già lì” e soprattutto crederci.
L’ambra è una resina fossile.
Secondo la medicina cinese l’esame della lingua, così come l’ascolto dei polsi, è un punto chiave della diagnosi. Entrambe queste manovre diagnostiche sono conosciute anche nella medicina occidentale come manovre di semeiotica tradizionale. Ma nella medicina cinese questi due esami sono estremamente soffisticati e chiarificatori.
Sembrerà una cosa banale ma recentemente mi sono tagliata selvaggiamente un dito con uno spelapatate; a parte la fase iniziale di grande perdita di sangue che ha anche una sua funzione in quanto pulisce la ferita da possibili agenti infettanti, in quel momento la cosa più sensata da fare è avvolgere il dito in quello che si trova, meglio una garza sterile ma un fazzoletto di carta o un tovagliolo di carta potranno andare benissimo per l’emergenza e incerottarlo in modo un pò stretto e compressivo in modo da rallentare l’emorragia.
Ebbene si; è una mia battuta ma in Italia questa è la triste situazione.
Un medico riabilitatore, così si chiamano i fisiatri come me, doveva vedere anche questa! Si riabilita la vescica urinaria nei casi di incontinenza, la mobilità e coordinazone della faringe nella disfagia e, perchè no, oggi si riabilita anche il rapporto di coppia e la sessualità.
Sono davvero tante le pazienti e i pazienti che, dopo aver capito le indicazioni di massima sul mangiar sano, mi chiedono in preda al panico: “cosa mangio allora?”
Sono in arrivo le stagioni più calde e quindi per le persone che soffrono di insufficienza venosa iniziano i primi disagi e problemi. Pesantezza e gonfiore agli arti inferiori sono il primo sintomo, la comparsa di telangectasie (capillari visibili sulla cute), ectasie venose e infine la formazione di varici sono il risultato finale. L’insufficienza venosa non trova nella medicina occidentale, ne farmacologica ne chirurgica, una vera cura risolutiva.
Quanto tempo calpestato, quanti passi mossi a caso nel mio passato…
Recentemente un documentario televisivo sul comportamento di uno sciame di formiche rosse mi ha fatto molto pensare.
Le paradontopatie sono diffusissime nella popolazione adulta over 30, mentre le carie colpiscono prevalentemente la popolazione dai 3 ai 20 anni. Si parla di una condizione di infiammazione cronica a carico del paradonto, ovvero del sistema che sostiene il dente formato da gengive, legamento alveolodentale fino ad arrivare all”osso o alveolo dentale. Per la carie si parla di demineralizzazione delle diverse strutture del dente. Quello che stupisce è che si considera sempre come determinante la presenza delle infezioni batteriche.

