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Stampelle: istruzioni per l’uso

Scritto il 7/6/10 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Fisiatria, medicina cinese | Tags: , , ,
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non cosìLe stampelle sono chiamate anche canadesi ma scordatevelo; non si tratta di due giovanotti biondi e alti! Sono gli ausili più usati in caso di trauma a un arto inferiore. L’appoggio delle mani sull’impugnatura e il sostegno dei gomiti consentono di fare forza in modo sufficiente anche per scaricare completamente un arto dal suo peso.

Ma attenzione: non sono così facili da usare anzi direi che è molto facile usarle in modo scorretto, il ritmo del passo deve essere totalmente coordinato e ben organizzato mentalmente.

In caso contrario  questo ausilio può anche essere uno strumento potenzialmente pericoloso per spalle, gomiti, polsi ma anche ginocchia e rachide e per cadere ovviamente! Insomma un vero disastro; eppure ci si preoccupa ancora poco di insegnare il loro corretto utilizzo.

Quindi la prima raccomandazione è  quella che, se dovete usarle in ambiente domestico per un trauma minore come una distorsione, se potete non esitate e fatevi insegnare da un fisioterapista le basi del loro corretto utilizzo, è sufficiente una mezzo’ora  di training per imparare.  E poi come con la bici,  non si scorda più! In particolare è necessario capire come scaricare il peso sul piano e soprattutto il modo di usarle per salire e scendere le scale.

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La Cellulite, non prendiamoci per il culo!

Scritto il 2/6/10 da Cathe in Articoli, Fisiatria, Fitoterapia, Medicina estetica, medicina cinese | Tags: , ,
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cellulite addioSuccede molto spesso che ci si ricorda della odiosa cellulite quando si avvicina l’estate. Succede lo stesso anche con il seno; una mia conoscente senologa, mi riferisce  un netto aumento di visite senologiche con l’avvicinarsi dell’estate, come se le donne si accorgessero di avere un seno solo prima dell’estate!

le cellulite non ha bisogno di presentazioni è conosciuta da tutte le donne, ma alcune costituzionalmente sono più soggette e impattano con questo inestetismo sin da giovanissime.   Tutte le donne sanno  che la cellulite non cala con il peso, esistono donne magrissime con quadri severi di cellulite e donne in deciso sovrappeso senza un ombra di cellulite.

Per la medicina cinese la cellulite è un accumulo di freddo-umidità creata e  che crea a sua volta una cattiva circolazione sanguigna e energetica; come ho già più volte affermato l’umidità è certamente un patogeno insidioso, difficile da mandare via, per il quale  è necessario asciugare e scaldare,  un pò come si fa con l’umidità presente in una casa.

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Ancora perdiamo tempo a parlare di falsa agopuntura?

Scritto il 26/5/10 da Cathe in Agopuntura, Articoli | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Ancora perdiamo tempo a parlare di falsa agopuntura?Ho partecipato come relatore al  24° Congresso Internazionale di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese organizzato dall’AMAB (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi)  e dalla Scuola Italo Cinese di Agopuntura svoltosi Sabato 22 maggio a Bologna presso il Palazzo della Cultura.

Il Congresso ha rappresentato l’evento più importante a livello nazionale in tema di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese, con la presenza di oltre 500 medici agopuntori provenienti dall’Italia e dall’estero.

Tra i relatori stranieri di quest’anno erano presenti il Prof.  Pierre Rabischong, Preside Onorario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Montpellier, Francia e la Prof.ssa Wang Ling Ling dell’Università di Nanchino, Cina.

Tra i relatori italiani elenchiamo  Il Prof. Giovanardi, Il Prof. Picozzi, il Prof. Mazzanti, Dott. essa Gulì, Il Dott.  Sotte, Dott. Alais, Dott.essa D’angelo, Dott. Vanacci, Dott. Matrà.

Il tema di quest’anno è  stato il trattamento delle patologie dolorose, che rappresentano le patologie su cui l’efficacia dell’Agopuntura  viene maggiormente riconosciuta.

Sono ormai numerose le evidenze scientifiche che dimostrano come l’Agopuntura nel dolore cronico, in particolare  nelle cefalee e nella lombalgia, rappresenti una terapia tranquillamente considerabile più efficace dei farmaci e, soprattutto, anche se su questo argomento non si pone l’accento, priva di effetti collaterali.

Nei lavori presentati, in cui è stata confrontata con trattamenti farmacologici o terapie fisiche generiche,  risultava evidente come l’agopuntura rappresenti una valida alternativa afarmacologica per affrontare il dolore.

Quello che stupisce è che  si passi ancora del tempo a parlare della Sham agopuntura considerandola un problema, visto che questa agopuntura, cosiddetta “falsa”, funziona in modo solo minimamente inferiore rispetto all’agopuntura “vera”.

In altre parole, dai lavori scientifici emerge che non vi è un significativa differenza tra le due: funzionano entrambe!

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Tracce di Profumo. E’ come volare nella nebbia – By Valeria

Scritto il 24/5/10 da Valeria in Articoli, Tracce di Profumo | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Tracce di Profumo. E come volare nella nebbia   By Valeria

È soltanto acqua, in una delle sue tante forme… È costituita da minuscole goccioline sospese nell’aria.

Gli oggetti sono avvolti in un alone biancastro e la visibilità risulta ridotta, le forme appaiono quasi ammorbidite, il tempo sembra subire una breve sospensione.

Una sensazione di silenzio si diffonde attorno a noi e ci raggiunge anche all’interno.

Quando la nebbia è molto fitta produce un misto di disorientamento, piacere, senso del mistero.

Osservo attraverso un ricordo ma non riesco a vedere nitidamente, i particolari sfumano nelle pieghe del tempo; vorrei sapere, ma non so. Vorrei capire, ma non capisco.

Qualcosa che non avevamo previsto arriva talvolta come una semplice brezza marina e può dissolvere la foschia, mostrare verità dimenticate, far vibrare corde assopite.

Può possedere un potere sorprendente. Le immagini si fanno più nitide, le linee nette.

Alzarsi in volo allora consente di cogliere con lo sguardo ogni cosa, i dettagli rimpiccioliscono ma il mondo si manifesta in tutta la sua ampiezza, e bellezza.

Un ampio respiro ci riempie i polmoni, ampio come tutto ciò che gli occhi riescono a abbracciare, ampio come tutto ciò che il cuore riesce a percepire.

Passato, futuro e ogni distanza sembrano, per un istante, raccogliersi in un unico punto, e una gioia incontenibile ci pervade.

L’aria rarefatta e fredda ha un sapore marziale.

Noi siamo, e soltanto siamo, sospesi nell’aria senza un dubbio, con la sola forza dell’intensità.

Ma poi la brezza cala, la nebbia si sparge ovunque, e di nuovo un timore ci assale. Quando si perde l’orizzonte, tutte le comunicazioni devono essere in chiaro.

Fa che il mio cuore non perda la traccia affinché il ritorno mi conduca all’antica dimora.

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Divorzi e matrimoni alla ribalta

Scritto il 20/5/10 da Cathe in Articoli | Tags: , , ,
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pricipe azzuroL’accorciamento dei tempi per portare a termine un divorzio è uno dei pochi argomenti che vede i diversi partiti stranamente  tutti dalla stessa parte.

La proposta del  nuovo disegno di legge per accorciare i tempi del divorzio consensuale a sei mesi, soprattutto se in assenza di figli o con figli maggiorenni è infatti in prossimità di essere approvata. I problemi saranno tra lo stato e la chiesa ma certamente qualcosa succederà.

In Italia le pratiche di divorzio in attesa di essere esaminate stanno ingolfando  i tribunali. Le richieste sono così numerose che il sistema attuale non riesce a far fronte alla domanda. E’ emerso infatti che con l’attesa le coppie hanno  raramente mostrato ripensamenti sulle loro decisioni.

Invece possiamo dire  di aver ottenuto due gravi conseguenze; da una parte ci ritroviamo un sistema giudiziario paralizzato, che al posto di occuparsi di problematiche più serie, passa il tempo tra carte e scartoffie dei divorzi consensuali,  dall’altra il ridotto numero di divorzi all’anno riduce notevolmente il numero di matrimoni nonchè l’ introito da parte dello stato su entrambi.

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Le ricette per mangiar sano: riso e avocado

Scritto il 18/5/10 da Cathe in Articoli | Tags: , , ,
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avocado e risoQuesta è una ricetta semplicissima; ottima per pranzo, è sufficiente avere da parte un pò di riso bollito. A questo proposito anche se è sempre meglio farlo al momento, per comodità di chi lavora fino a tardi e si ritrova  gioco forza costretto a correre dalla mattina alla sera, consiglio di prepararlo in grandi quantità e metterlo in frigo in contenitori adatti a conservarlo a lungo.

Dobbiamo ammettere che negli ultimi anni  tra contenitori e frigiriferi no frost la conservazione del cibo sta diventando sempre più facile.

Così preparato il riso potrà essere utilizzato a piacere facendolo rinvenire in pochi minuti con un pò di acqua calda. Esistono inoltre in commercio bustine di riso lesso non condito contenenti solo minime aggiunte di additivi. Sappiate che il riso è in assoluto il companatico più usato in oriente, un sostitutivo di pane e pasta mediterranei per intenderci, ovvero se si impara a usarlo si scopre che si può accompagnare a molti sapori rendendoli molto gradevoli.

Dal punto di vista dietetico il riso non contiene glutine ma quantità più o meno elevate di amido, il carnaroli per esempio ne è ricchissimo mentre i risi più poveri in amido e quindi più digeribili sono quello orientali come il basmati e il thai, caratterizzati da chicchi più lunghi e magri e da una particolare profumazione. Esistono in effetti moltissimi tipi di riso e vale la pena di provarne diversi per variare non solo il sapore ma anche le loro caratteristiche proprietà.

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Il tempo non esiste

Scritto il 14/5/10 da Cathe in Articoli | | Invia per email Invia per email - Condividi su Facebook | 410 Visite dirette

Catherine Bellwald Il tempo non esiste

“Che tempo infame…governo ladro!!!” No, non è di quel tempo che voglio parlare ma di quello che passa.

Questo fine settimana ci siamo ritrovati per la terza volta consecutiva in un incontro conviviale annuale tra ex compagni di classe.  Il Lycée Stendhal Di Milano che ho avuto la fortuna di  frequentare, era per così dire un modello particolare e all’avanguardia di scuola.

Gli allievi che frequentavano la scuola dove la lingua principale era francese provenivano da diversi paesi, spesso figli di professionisti costretti a lavorare lontano dal loro paese di origine e talora obligati a restare in paesi stranieri solo per alcuni anni e poi cambiare e cambiare ancora senza mai mettere radici.  Culture e religioni diverse si ritrovavano fianco a fianco anzi… banco a banco.

Inglesi, francesi, tedeschi, austriaci, canadesi, africani, italiani, di tutto un po’. Gli insegnanti  erano spesso giovanissimi e provenivano anch’essi da ambienti diversi, inoltre si muovevano in modo indipendente tra di loro creando delle realtà variopinte che consentivano agli studenti di trovare comunque una collocazione idonea al proprio sentire.

Mi ricordo ancora le lezioni di educazione sessuale inserite nel programma di scienze, svolte con intelligenza e utilità e lezioni di geografia e storia assolutamente impareggiabili. Si lavorava duro ma si facevano vacanze senza essere perseguitati dai compiti o dagli esami di riparazione  che esistevano molto raramente e quasi mai per più di due materie. Si parlava mischiando l’italiano al francese e spesso anche con l’inglese e il tedesco perchè alcuni allievi avevano quella madre lingua. Si conoscevano realtà e mondi diversi.

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La terra chiede aiuto

Scritto il 12/5/10 da Cathe in Articoli, Medicina Energetica, medicina cinese | Tags: , , , ,
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Catherine Bellwald La terra chiede aiutoIn questi giorni di tempo assolutamente incerto e piovoso, ci ritroviamo nuovamente  in prossimità della quinta stagione ovvero dell’ennesimo periodo di transizione, dalla primavera, che  a dire il vero ancora non abbiamo visto un gran che, verso l’estate. Osservo  in molti pazienti problematiche collegate alla funzionalità gastroenterica  oltre che a quelle respiratorie.

Moltissimi sono i disagi caratterizzati da nausea, inappetenza, gonfiore e digestione rallentata, sono di nuovo la milza oltre che il fegato  gli organi in difficoltà.

Il fegato è l’organo della stagione primaverile e a lui spetta la pulizia del sangue da varie sostanze e quindi un certo sovraffaticamento, mentre la milza, che è collegata all’elemento terra e alla quinta stagione, corrisponde all’organo deputato a fornire energia al complesso digestivo. E la milza proprio come la terra  rischia di essere un pò esaurita.

Chiediamo infatti sempre tanto alle nostre risorse energetiche in qualità di impegni, pensieri e attività e la milza esattamente come la terra tende ad esaurirsi e impoverirsi. Cosa fanno i contadini perchè ciò non avvenga? La lasciano riposare giusto?

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Come contrastare l’età e l’invecchiamento

Scritto il 4/5/10 da Cathe in Articoli, Medicina Energetica, medicina cinese | Tags: , , ,
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l'amore è antiagingEcco un argomento che sicuramente va molto alla moda, l’antiaging. La prima cosa che tutti sanno è che gli anni bisogna non sentirseli. Vi ricordate il Gabbiano Jonathan Livingston quando vuole teletrasportarsi senza muovere le ali? Il trucco è “ essere già lì” e soprattutto crederci.

Quindi il primo modus operandi è non comportarsi come dei vecchi, non ragionare e non muoversi come dei vecchi. Questo non autorizza a fare i matti solo perchè si vuole sentirsi giovani!  L’ingrediente fondamentale è la voglia di fare, di scoprire nuove cose e nuovi orizzonti senza tristemente pensare “sono arrivato”, oppure “ormai alla mia età.. che posso fare, sono così e basta”.

Col cavolo! Non c’è niente che ormai è così! Guardate la natura ci  insegna proprio questo. Prendete una pianta quasi morta e spelacchiata, trapiantatela, datele acqua, amore e luce quanto basta: si riprenderà e non è una magia. Lo possiamo osservare anche nelle persone, alcune dopo un lutto o un grosso cambiamento di vita come una separazione si spengono, altre rinascono e rifioriscono come una seconda gioventù.

Per trovare la voglia e la strada per ricominciare è necessario uscire  dal solito tran tran stantio e vecchio, ci vuole un ingrediente magico… la voglia  di vivere e soprattutto la voglia di amare. E’ quello che possiamo osservare nelle nuove coppie, il rapporto e l’amore nuovi donano energia proprio perchè il motore riprende a girare e questa è un energia mentale fondamentale.

Ma torniamo al corpo; da un lato possiamo dire che il corpo segue esattamente quello che la mente gli dice, dall’altro possiamo dire anche che esistono leggi fisiche alle quali il corpo comunque deve sottostare.  Il corpo segue le leggi  di gravità  e le leggi meccaniche, oltre che le leggi chimiche che per esempio lo rendono dipendente dal doversi  nutrire di ossigeno, cibo e acqua ed espellere correttamente le scorie.

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Tracce di Profumo. Sostanza emotiva. By Valeria

Scritto il 3/5/10 da Valeria in Articoli, Tracce di Profumo | | Invia per email Invia per email - Condividi su Facebook | 360 Visite dirette

Catherine Bellwald Tracce di Profumo. Sostanza emotiva. By ValeriaL’ambra è una resina fossile.

Milioni di anni fa, colando lungo il tronco delle conifere, imprigionava insetti ed altri animali di piccole dimensioni soffocandoli e conservandoli nel tempo pressoché intatti.

Come insetti inclusi nell’ambra, noi viviamo inglobati in una densa, fluida sostanza emotiva. Ci nutriamo di emozioni, ne gioiamo e ne soffriamo, rimanendone costantemente invischiati.

Ne risulta impedito qualsiasi movimento.

La vita attorno a noi è continuo mutamento eppure noi sostiamo in ciò che siamo sempre stati, solamente con qualche ferita e qualche ruga in più.

L’indurimento della resina e la sua trasformazione in ambra è un particolarissimo processo di fossilizzazione che la rende trasparente abbastanza da consentire, spesso, di vedere anche a occhio nudo gli organismi conservati al suo interno.

Anche noi, come insetti intrappolati, fluttuiamo nella nostra sostanza emotiva della quale, trovandoci completamente immersi, non abbiamo percezione.

Non sappiamo modificare nel tempo i nostri gesti meccanici, le nostre reazioni, il linguaggio che adoperiamo, la percezione che abbiamo del mondo.

Qualsiasi trasformazione è inibita.

Se fosse possibile emergere, anche solo per pochi momenti, potremmo renderci conto della terribile sensazione di attrito che questa “materia densa” produce, come un immenso centro attrattore nel quale tutta l’energia vitale si dissolve.

In conseguenza di ciò, ogni azione “alternativa” a quanto rientra nei nostri schemi psichici appare impossibile, irrealizzabile; ogni evoluzione solo una possibilità posticipata a domani.

Non appena si emerge, la vita riprende movimento, vigore.

Passione, intensità, volontà, prendono il sopravvento sulle convinzioni della mente, sulle paure e i sui nostri assoluti.

La nostra esistenza allora si trasforma dall’impossibile al possibile, dal “domani forse accadrà” al “io sono adesso”, “il nuovo è soltanto ora”.

Questo è un piccolo passo per un uomo ma un grande balzo per l’umanità” (Neil Armstrong)


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La lingua parla

Scritto il 28/4/10 da Cathe in Articoli, Fitoterapia, medicina cinese | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald La lingua parlaSecondo la medicina cinese l’esame della lingua, così come l’ascolto dei polsi, è un punto chiave della diagnosi. Entrambe queste manovre diagnostiche sono conosciute anche nella medicina occidentale come manovre di semeiotica tradizionale. Ma nella medicina cinese questi due esami sono estremamente soffisticati e chiarificatori.

Il polso, per esempio, parla della condizione di diversi organi interni, polmone, stomaco, fegato e rene e non solo del cuore. L’ascolto preciso dei polsi può permettere di avvertire un campanello di allarme di condizioni patologiche e disfunzioni anche prima che si manifestino fisicamente potendo così fornire un efficace strumento di prevenzione.

L’ascolto dei polsi esiste anche nella medicina Ayurvedica e Tibetana ma ci vogliono anni di pratica e di esperienza clinica prima che possa diventare un valido strumento diagnostico; esso infatti è facilmente  mutevole ed estremamente poco ripetibile.

L’esame della lingua invece è più facilmente effettuabile in modo oggettivo ma anche se spesso non permette di riconoscere problematiche anche severe, rappresenta maggiormente l’immagine della costituzione di fondo del paziente sulla quale possono coesistere sintomi e quadri clinici completamente diversi. E per questo motivo che i medici cinesi affermano anche che “la lingua mente”, ma questo già lo sapevamo.

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I cerotti intelligenti: una protezione perfetta in caso di tagli e ferite sulle mani.

Scritto il 27/4/10 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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tagliarsi un ditoSembrerà una cosa banale ma recentemente mi sono tagliata selvaggiamente un dito con uno spelapatate; a parte la fase iniziale di grande perdita di sangue che ha anche una sua funzione in quanto pulisce  la ferita da possibili agenti infettanti, in quel momento la cosa più sensata da fare è avvolgere il dito in quello che si trova, meglio una garza sterile ma un fazzoletto di carta o un tovagliolo di carta potranno andare benissimo per l’emergenza e incerottarlo in modo un pò stretto e compressivo in modo da  rallentare l’emorragia.

Questa è un operazione di grande semplicità per la quale non serve di certo una laurea!  Esistono persone che alla vista del sangue si fanno prendere dal panico ma qualunque genitore è in grado di intervenire in modo perfetto e rapido ad una situazione  di questo tipo.

E’ nei giorni successivi che il taglio, proprio per la sua posizione, diventa fastidioso soprattutto se si lavora con le mani, magari a contatto con persone oppure con sostanze che sporcano e si è costretti a lavarsele spesso. In questo caso infatti i soliti cerotti si staccano di continuo e le medicazioni più impegnative  sono troppo ingombranti e non consentono una buona manualità.

Cercando una soluzione, mi è venuta un’idea.

Avete presente i cerotti che si usano sui talloni per evitare le vesciche? Sono molto simili ai primi cerotti per le piaghe da decubito presenti in commercio ormai da oltre una ventina di anni; creano un microclima interno che consente alla ferita  di respirare e di andare a guarigione impedendole al contempo, tramite un film protettivo, di entrare in contatto con materiale potenzialmente infettante. Aderiscono perfettamente alla pelle e non perdono in aderenza se si bagnano.

Ho visto che è sufficiente tagliare una piccola striscia, grande quanto basta per coprire la ferita in tutta la sua larghezza (consiglio di tagliare una forma pratica per avvolgere sapientemente il dito lasciando i margini arrotondati ) per avere una protezione efficiente e non ingombrante.

Non vi accorgerete di avere un cerotto, potrete toccare tutto senza paura di sporcare o di essere sporcati e potrete lavarvi le mani senza problemi, perchè il cerotto diventa una seconda pelle e vi protegge anche dai possibili urti sull’area ancora un pò sofferente.

Provare per credere!

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L’agopuntura prima di Lourdes

Scritto il 23/4/10 da Cathe in Agopuntura, Articoli, medicina cinese | Tags: , , , ,
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Catherine Bellwald Lagopuntura prima di LourdesEbbene  si; è una mia battuta ma in Italia questa è la triste situazione.

Non solo i pazienti hanno paura dell’ago e quindi piuttosto sono pronti a qualunque altro sacrificio, ma in questo paese anche i colleghi medici  sono diffidenti e non sanno assolutamente valutare l’importanza e l’efficacia terapeutica di questa tecnica medica al punto da risultare incompetenti e disinformati.

Recentemente mi sono capitati due pazienti particolari che non potevano proprio, per la loro condizione clinica, assumere farmaci antiinfiammatori.  Il primo era un uomo di 78 anni in terapia anticoagulante orale (detta TAO per gli adetti ai lavori) affetto da importanti algie alla spalla e al rachide lombare tali da rendere la deambulazione sempre più rallentata; il suo medico curante e i medici dello stesso servizio TAO oltre a sconsigliare  l’abuso di farmaci antalgici e anche l’uso di fans non suggeriscono alcuna via alternativa antidolorifica.

Anzi, molti di loro per ignoranza sconsigliano anche l’agopuntura per il possibile rischio emorragico, rischio che posso affermare essere assolutamente inesistente. Gli aghi attualmente utilizzati sono sottilissimi e il massimo ma proprio il massimo sarà un piccolissimo ematoma cutaneo di nessun significato patologico e clinico. Mentre l’utilizzo di numerosi farmaci fra cui i super usati  fans possono portare all’insogrenza  di emorragie interne anche severe per l’eccessivo aumento del INR.

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La riabilitazione sessuale nel rapporto di coppia

Scritto il 21/4/10 da Cathe in Articoli, Fisiatria | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald La riabilitazione sessuale nel rapporto di coppiaUn medico riabilitatore, così si chiamano i fisiatri come me, doveva vedere anche questa! Si riabilita la vescica urinaria nei casi di incontinenza, la mobilità e coordinazone della faringe nella disfagia e, perchè no, oggi  si riabilita anche il rapporto di coppia e la sessualità.

Recentemente ho visto una coppia con due figli di età compresa tra i 10 e i 14 anni i cui genitori sembravano tra loro estranei, i figli si relazionavano normalmente con entrambi ma l’atteggiamento corporeo era assolutamente inequivocabile, il marito in piedi in metropolitana dava le spalle alla moglie seduta e si girava solo occasionalmente per interagire con lei. Usciti dal vagone lui con i due figli uno a destra e l’altro a sinistra  a passo svelto si allontanavano lasciando indietro di almeno 20 metri la moglie.

Ho pensato tra di me se questi due vivono sotto lo stesso tetto a letto manco si toccheranno per sbaglio! Forse sono separati ma forse no, potrebbe essere  solo un problema di  relazione e precisamente di relazione  squisitamente fisica. Succede molto spesso infatti che tra coniugi, anche se verbalmente il rapporto è buono, non ci siano proprio più contatti fisici, carezze, baci, abbracci, assolutamente zero.

Insomma una distanza enorme, fisicamente parlando e allora, quando arriva il momento del sesso, è come qualcosa di senza senso, di sgraziato, di goffo, di stonato. Questa disarmonia viene percepita da entrambi e il risultato è che si genera ulteriore distanza.  Così il sesso viene vissuto frettolosamente e con disagio quasi come un dovere o non viene vissuto affatto. Il concetto di ricevere e donarsi piacere si perde totalmente. Mentre crescono internamente i sensi di colpa, insoddisfazione e di frustrazioni.

Le cause più frequenti possono essere la nascita di un figlio, una problematica individuale  e il dubbio o il conosciuto tradimento del patner  oppure semplicemente la mancanza di attenzioni reciproche, che producono un progressivo blocco della relazione fisica e dei rapporti sessuali. Può nascere da uno dei due, l’altro poi si adegua un pò per risentimento un pò perchè magari non vuole essere invadente.

Il risultato del disagio fisico diventa tangibile e visibile dall’esterno, come appunto nel caso del metrò.

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Le ricette per mangiar sano: sogliola al vapore con agretti

Scritto il 19/4/10 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Le ricette per mangiar sano: sogliola al vapore con agrettiSono davvero tante le pazienti e i pazienti che, dopo aver capito le indicazioni di massima sul mangiar sano, mi chiedono in preda al panico:  “cosa mangio allora?”

Purtroppo il tempo in studio non è sempre sufficiente per dilungarsi sulle ricette; ecco allora l’idea di fare un pò alla volta una rubrica di ricette semplici, tanto per dare una spinta alla fantasia che alcune volte si atrofizza e rende la dieta sana una vera maledizione e noia per chi cerca di serguirla.

Prima di tutto mangiar sano non deve essere affatto una punizone, quindi bisogna incominciare dall’aspetto e anche dall’estetica del piatto che non devono mai essere trascurate.

Poi è necessario avere alcuni  ingredienti freschi e soprattutto buone idee affinche anche il sapore  dei cibi cucinati nei modi più semplici possa  essere stimolante  ed esaltato.

Innanzitutto un buon olio di oliva e spezie, se possibile fresche ma non disdegnerei quelle surgelate come il basilico e il prezzemolo oltre che quelle secche, perchè possono assolutamente essere utili e  talora indispensabili  per ridurre la quantità di sale e dare vita al nostro piatto.

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La primavera, il legno e gli uomini

Scritto il 13/4/10 da Cathe in Agopuntura, Articoli, medicina cinese | Tags: , , , , , ,
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Catherine Bellwald La primavera, il legno e gli uomini

Alla base dell’antica agopuntura, vi sono concetti che, oggi come oggi, sono persi o, al più, dimenticati. Negli anni ho avuto la fortuna di poter studiare con maestri di quest’arte che invece tali concezioni avevano perfettamente presenti e non solo come mera introduzione modaiola ma come radice di tutta la loro incredibile arte.

Studiando e ristudiando i cinque elementi, acqua, legno, fuoco, terra, metallo, rappresentandoli nel classico pentacolo, disegnandoli come trigrammi e poi immaginando la loro naturale forma, più volte mi sono ritrovata a non essere sicura e dover ripettere: l’acqua genera il legno, il legno genera il fuoco,  la terra genera il metallo, il metallo genera l’acqua. E ancora l’acqua controlla il fuoco, il fuoco controlla il metallo, il metallo controlla il legno, il legno controlla la terra come una cantilena.

E dai e dai ripeti e ripeti, mi sembra che adesso tutto sia più chiaro, la prima cosa davvero interressante e frutto di una mia riflessione personale è che il legno si trova nel centro tra i due principi più importanti l’acqua e il fuoco. Due principi apparentemente estremi e diversi ma che si toccano, entrambi sono principi di purificazione.

Per sterilizzare si usa il fuoco e l’acqua per detergere. Entrambe sono potenti forze della natura duali nella loro manifestazione potenti e fortemente yang nel loro potere anche distruttivo e fortemente yin nel loro intimo potere nutritivo. Ecco perchè l’acqua che tutti conoscono per avere una natura yin nel corpo umano diventa yang per il macrosistema il mantello della terra e il fuoco che tutti conoscono come yang per il corpo diventa yin riferito agli elementi e non è forse di fuoco il sangue della terra?

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L’insufficienza venosa. Come evitare i famigerati “capillari”

Scritto il 11/4/10 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Fitoterapia, Medicina Energetica, medicina cinese | Tags: , , , ,
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Catherine Bellwald Linsufficienza venosa. Come evitare i famigerati capillariSono in arrivo le stagioni più calde e quindi per le persone che soffrono di insufficienza venosa iniziano i primi disagi e problemi.  Pesantezza e gonfiore agli arti inferiori sono il primo sintomo, la comparsa di telangectasie (capillari visibili sulla cute), ectasie venose e infine la formazione di varici sono il risultato finale. L’insufficienza venosa non trova nella medicina occidentale, ne farmacologica ne chirurgica, una vera cura risolutiva.

Potremmo definire l’insufficienza venosa come l’incapacità del sistema venoso di drenare la componente  liquida dai tessuti e di trasportarla efficacemente  alla pompa centrale, il cuore, che a sua volta  veicola il sangue ai polmoni dove si arricchisce di ossigeno, da cui poi ritorna al cuore per essere distribuito nei diversi distretti corporei.

Per la fisiologia classica si parla di piccola e grande circolazione sanguigna nel cui meccanismo entrano prevalentemente come organi il polmone, il cuore e i vasi sanguigni.

Per la medicina cinese parliamo del  metabolismo delle acque; in questo complesso sistema si considerano come organi funzionali  il polmone, la milza, i reni e gli intestini. Il polmone distribuisce e diffonde le acque a tutto il corpo, la milza scalda e costituisce la forza del sistema e i reni e gli intestini sono deputati all’eliminazione degli eccessi e dell’impuro.

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Tracce di Profumo: Ombra e Polvere. By Valeria

Scritto il 7/4/10 da Valeria in Articoli, Tracce di Profumo | Tags: ,
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Catherine Bellwald Tracce di Profumo: Ombra e Polvere. By ValeriaQuanto tempo calpestato, quanti passi mossi a caso nel mio passato…

Un nuovo anno è giunto, con tutto il suo carico di aspettative, con le sue zavorre e i buoni propositi.

Adesso, per un attimo, cala un silenzio particolare nel quale posso muovermi liberamente, posso raccogliere le idee e fare il punto dei miei luoghi comuni.

Un torrente ha la strada segnata, segue il percorso di minor resistenza.

Scenderà a valle secondo un tracciato che non ha scelto lui, che segue precise leggi, che sarà influenzato da gravità, attrito, ostacoli, permeabilità o meno del terreno, pendenza e da molti altri fattori.

Proseguirà la sua corsa nel medesimo letto per lungo tempo e, nel tempo, scaverà sempre più nel terreno scavando così senza sosta il solco del suo destino.

Forse soltanto un’onda di piena, una spaventosa, imprevedibile onda di piena gli consentirà di rompere qualche argine naturale e il torrente allora potrà scendere libero verso valle, dividersi in mille rivoli, riunirsi, riprendere compatto la sua corsa lungo nuovi sentieri, verso altri avvallamenti ed altre praterie.

Ma quanto dolore in quell’onda di piena che avrà fatto scempio dei luoghi in cui, tranquillo, il torrente è transitato per tanto tempo.

Metafora della vita? Forse si.

Per anni e anni incontriamo persone, luoghi, avvenimenti, ostacoli, novità interessanti o seducenti eppure tutto questo soltanto sporadicamente induce una mutazione interiore.

Le nostre “mappe interiori” rimangono sostanzialmente immutate, i nostri schemi mentali identici, ogni nuova esperienza la useremo sostanzialmente per convalidare la nostra visione soggettiva del mondo, le nostre convinzioni già radicate e le nostre paure.

Soltanto un solco in più. Un altro irrigidimento.

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Possiamo essere uno

Scritto il 2/4/10 da Cathe in Articoli | Tags: , , , , , ,
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Catherine Bellwald Possiamo essere unoRecentemente un documentario televisivo sul comportamento di uno sciame di formiche rosse mi ha fatto molto pensare.

Il nido delle formiche veniva spazzato via dal fiume in piena e le formiche per salvarsi e per salvare le uova formavano, unendosi le une alle altre con le zampe, una unica formazione, come una zattera e raggiungevano la riva mettendosi tutte in salvo.

Le tante formiche diventavano uno… uno strumento gallegiante! Ogni formica pur rimanendo ben compatta con le altre  faceva il suo dovere e si rendeva utile in modo individuale, vuoi per remare ai bordi vuoi per spostare le uova al centro e poi sulla terra ferma.

Insomma, animali  piccolissimi ci danno una lezione di vita, insieme compatti di fronte al pericolo e all’avversità, possiamo farcela, senza che nessuno  decida per gli altri, la decisione è una sola e univoca, salvarsi tutti, il metodo è approvato da tutti.

Uno si chiede, avranno fatto le prove prima? Seguono l’istinto,  il buon istinto, quello che abbiamo tutti. Fanno tutti la cosa più sensata da fare, senza stare su a pensarci troppo, nessuno escluso.

“Uno per tutti, tutti per uno” dei quattro moschettieri non è forse quello che desideriamo, dare un significato altruistico al nostro lavoro o operato “per tutti gli altri” e nello stesso tempo essere protetto, sostenuto e difeso da tutti gli altri indipendenetemente da quello che si fa?

Avere diverse alternative di come realizzare un obiettivo comune, anche se molto nobile,  complica la faccenda, perchè non saremo mai tutti con la stessa idea e allora ci faremo la guerra e ci metteremo i bastoni tra le ruote per dimostrare che la nostra idea e solo la nostra è la migliore.

Si parla spesso di dinamiche di branco evidenziando come all’interno di un gruppo formato da persone che non possiedo una individualità formata sia possibile compiere azioni disumane e orrende nel nome del gruppo, come se il gruppo potesse giustificare tutto quello che si fa.

Si dice che la dinamica del branco solleva gli individui dal dover scegliere tra il giusto e il non giusto e purtroppo è proprio così.

Cosa cambia tra il modello delle formiche e il modello del branco di ragazzini che abusa di un altro essere umano?

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La salute del cavo orale: un problema non solo del dentista

Scritto il 31/3/10 da Cathe in Articoli, Medicina generale | Tags: , , , , , , ,
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Catherine Bellwald La salute del cavo orale: un problema non solo del dentistaLe  paradontopatie sono diffusissime nella popolazione adulta over 30, mentre  le carie colpiscono prevalentemente la popolazione dai 3 ai 20 anni. Si parla di una condizione di infiammazione cronica a carico del paradonto, ovvero del sistema che sostiene il dente formato da  gengive, legamento alveolodentale  fino ad arrivare all”osso o alveolo dentale.  Per la carie si parla di demineralizzazione delle diverse strutture del dente. Quello che stupisce è che si considera sempre come determinante la presenza delle infezioni batteriche.

Ma cosa rende più suscetibile il dente e il paradonto alle infezioni batteriche?

Le cause prese in esame sono prevalentemente a carico dell’ igiene orale che, se scarsa favorisce in bocca un aumento della carica batterica potenzialmente attiva e patogena; la cura è prevalentemente antibatterica con prodotti disinfettanti oltre che unapulizia profonda dei denti e delle tasche gengivali dove si annida il cibo.

L’alimentazione viene considerata come responsabile in modo diretto, ovvero tramite la modificazione del ph della saliva e come presenza di residui alimentari in grado di favorire una flora batterica  fermentativa e quindi si ritorna al concetto di igiene e pulizia orale consigliata dopo ogni pasto.

Niente da obiettare: l’igiene funziona; minori sono i residui di cibo in bocca e di  placca dentale minore sarà la carica batterica potenzialmente patogena.

Ma è un pò riduttivo e superficiale come approccio al problema.

Mi sembra sempre che si guardi solo alla superficie, all’effetto e non alla vera causa. L’alterazione della flora batterica  è un effetto si, certamente visibile e documentabile, ma la vera causa è più profonda e interna e su quella si sorvola.

Viene considerato il tabagismo e l’utilizzo di alcolici come favorente. Si osserva per esempio che i tossicodipendenti soffrono di patologie dentali in modo eclatante e di nuovo si fa leva sull’igiene orale meno attenta. Si è inoltre messa in relazione la paradontopatia con la patologia oncologica proprio osservando che i pazienti affetti da patologie oncologiche soffrono maggiormente di paradontopatie.

Ma quello a cui non si pensa mai, o a cui si pensa troppo poco, è la possibile partecipazione del sistema gastroenterico, ovvero il contributo dovuto alla nostra alimentazione non solo in termini di contatto diretto con il cibo ma in termini di alterazioni della salute del l’apparato digestivo e di tutto il corpo nel suo insieme

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