Yoga: imparare a stare in piedi
Scritto il 20/1/10 da Cathe in Articoli ||
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Ho già parlato dell’importanza dell’attività motoria nello sviluppo della personalità e come questa possa, attraverso la focalizzazione sull’oggetto corpo o centro motore, direzionare la mente verso il conseguimento di un qualunque altro obiettivo, disciplinandola e insegnandole a non fare capricci.
Si, perchè la nostra mente tende abitualmente a fare capricci. In realtà ognuno di noi vorrebbe raggiungere i risultati con il minor sforzo possibile, come tutte le macchine, tutti i bambini, tutte le cose di questo mondo. E’ una legge che porta al risparmio energetico, la legge di minor resistenza, tanto comoda da un lato ma terribilmente dannosa dall’altro.
Nella pratica dello yoga questo meccanismo è davvero molto facilmente riconoscibile; quando si tratta di restare a lungo nelle posture o asanas, tutti pensano sia facile perchè richiama il concetto di passività ma non vi è niente di facile ne di veramente passivo nel voler essere passivi. Il lasciare accadere e il cedere totamente è in questo caso un’azione totalmente volontaria.
Il corpo, arrivato e condotto al massimo del suo stiramento o forza, tenderà a tornare a riposo il più presto possibile, inviando alla mente sensazioni varie di disagio. Sta al praticante esperto riconoscere il vero limite e il vero bisogno del corpo di ritornare a riposo, imparando man mano a guardare quante volte si è presi in giro dalla nostra stessa mente; pigra, abitudinaria o semplicemente poco determinata e focalizzata, che magari mentre stai facendo una postura pensa a cosa preparare per cena. Leggi il resto di questo articolo– »
Da oltre un ventennio dalle nostre parti in occidente si fa un gran parlare di disfunzione erettile e consumo e vendita di farmaci mirati a questo problema sono in continua crescita.
Dopo le feste è comune trovarsi addosso qualche chilo di troppo.
Succede molto frequentemente che giovani adolescenti e non più adolescenti abbiano l’abitudine e il vizio direi, di far sparire oggetti e denaro dalle proprie mura domestiche.
Torniamo a parlare di disturbi importanti della pelle; l’acne è sicuramente la dermatosi, ovvero la patologia infiammatoria della pelle, più conosciuta e diffusa soprattutto in età adolescenziale.
Come ogni anno, alla fine di ogni anno, per quanto duro, difficile, bello e affascinante sia stato, facciamo dei buoni propositi per l’anno che deve venire.
In questi giorni di festa ho potuto stare ai fornelli e pensare come una ricetta possa, se adeguatamente equilibrata, esaltare un sapore piuttosto che un altro, rendere un piatto indigesto piuttosto che digeribile e come ogni dettaglio e dosaggio degli diversi ingredienti sia semplicemente fondamentale. La ricetta è qualcosa di unico.
Proprio ieri ero nel mio studio a Milano e mi sono accorta di aver finito gli aghi che uso abitualmente, molto più piccoli come diametro di quelli comunemente usati.
Se la Quaresima è il momento giusto per la dieta ebbene il Natale è il momento giusto per sgarrare dalla regola del corretto regime alimentare e concedersi qualche vizietto!
Sono trascorsi ormai 17 anni da quando mi sono trasferita da Milano a Cremona, ho vissuto la mia adolescenza, mi sono laureata e poi secializzata in questa splendida città. Milano mi ha visto crescere.
Si può dire che oggi in Francia solo un adulto su due può essere considerato di peso forma e secondo i dati statistici nazionali francesi l’obesità si sta sviluppando in modo veramente inquietante.
Questa sottile e importantissima differenza tra sentire la febbre e avere la febbre è sostanziale. Nel nostro paese e in tutto l’occidente si considera la febbre come il segnale indiscutibile di malattia in corso. L’assenza di febbre significa assenza di malattia dimostrabile e verificabile o addiritura inganno. Insomma se non hai almeno 38°gradi di temperatura non hai niente di serio!
L’eiaculazione precoce, anche nota come E.P, sembra estremamente diffusa come problematica insieme alla disfunzione erettile.
E’ un punto, un piccolo punto che si espande più velocemente di quanto io non riesca a razionalizzare.


