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Agopuntura e media: sul Corriere un articolo a dir poco fuorviante.

Scritto il 2/2/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, medicina cinese | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Agopuntura e media: sul Corriere un articolo a dir poco fuorviante.E’ da poco uscito questo articolo sul Corriere. Lo considero quantomeno fuorviante, per non dire fazioso. Un esempio di come certa stampa riesca a manipolare dati oggettivi per fornire una personalissima quanto alterata interpretazione, evidentemente volta a screditare come sempre qualsiasi terapia non goda della “benedizione” della scienza ufficiale, sempre più legata a quella delle grandi case farmaceutiche.

Tanto per cominciare la fonte citata: si tratta di questo articolo apparso su Cochrane, una stimata rivista scientifica medica. Purtroppo è in inglese, ma vi posso assicurare che i risultati riportati sono esattamente contrari a quanto sembra voglia far credere l’articolo del Corriere.

Questo il testo in inglese, nella sezione “Conclusioni” dell’articolo:

In the previous version of this review, evidence in support of acupuncture for tension-type headache was considered insufficient. Now, with six additional trials, the authors conclude that acupuncture could be a valuable non-pharmacological tool in patients with frequent episodic or chronic tension-type headaches


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Se la f… avesse i denti: Rapex dispositivo antistupro

Scritto il 31/1/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Se la f... avesse i denti: Rapex dispositivo antistuproAvete presente quella vecchia canzone sulle osterie, in particolare la parte dell’osteria numero 20?

Ebbene adesso è possibile metterle i denti! Per difendersi dai possibili stupratori, una invenzione che vi riporto qui.

E’ un’articolo sul Rapex, dispositivo vaginale antistrupro. Mi sembra un’ottima possibilità di difesa, soprattutto in aree dove lo stupro è una attività del giorno.

Certo dopo averlo usato è meglio sparire ma soprattutto sarebbe meglio se la Legge provvedesse veramente alla protezione della donna, e non alla subitanea liberazione dell’aggressore, perchè non oso immaginare le conseguenze potenzialmente fatali se dopo questa esperienza all’aggressore venisse voglia di fartela pagare…

E’ assurdo che nel 2009 si debba pensare ad una simile barbarie, ma almeno qualcuno che pensa a noi ogni tanto si trova.

Grazie a Sting per la segnalazione!

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Il dolore genera dolore

Scritto il 30/1/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , , ,
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Catherine Bellwald Il dolore genera doloreTrattare e non sottovalutare il dolore è una cosa importante; il dolore non solo fa male ma è a sua volta causa di dolore. Il dolore, se protratto, genera un circolo vizioso in grado di rinnovare il dolore stesso. Potremmo dire che il dolore si autoalimenta, è come un robot che prende iniziative personali.

Il meccanismo con il quale il dolore si mantiene può essere spiegato considerando che ogni dolore produce un assetto posturale scorretto chiamato antalgico, ovvero un modo automatico di muoversi assunto dal corpo per non sentire dolore. Questo modello automatico di movimento assunto dalla macchina corpo per evitare il dolore è responsabile a sua volta di tensioni e accorciamenti muscolotendinei in quanto si allontana dalla normale funzionalità (vedi causa esterna o meccanica del dolore).

Inoltre questo assetto errato, quando protratto per lungo tempo, può produrre un’infiammazione locale, (vedi la natura chimica o infiammatoria del dolore).

Infine come un problema intestinale può influenzare il rachide lombare, anche un problema lombare può a sua volta influenzare la funzionalità intestinale. Per esempio, i casi di lombalgia acuta da caduta o movimento errato si accompagnano spesso e non a caso a stitichezza. In ultima analisi, ma non di poca importanza è il considerare che il protrarsi del dolore può generare alterazioni emotive che a loro volta possono ripercuotersi sulla normale funzinalità dei visceri (vedi natura interna o energetica del dolore).

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Kesa: sappiamo ancora commuoverci?

Scritto il 28/1/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald Kesa: sappiamo ancora commuoverci?Kesa, la veste del monaco secondo la tradizione buddhista, è anche il titolo dell’ultimo libro di narrativa by Adea Edizioni scritto da Francesco “Franz” Amato.

Forse lo conoscete già attraverso i suoi scritti un pò piccanti, ma oltremodo chiarificatori del suo blog, appunto chiamato “Franz’s blog” il cui slogan non a caso è “Fatti venire un dubbio…”

Il libro, la cui recensione è uscita proprio oggi sul Giornale, è scritto in modo squisitamente fluido, come immagino siano i suoi pensieri.

L’autore, che personalmente conosco (è stato lui a convincermi ad aprire questo blog),  diversamente da quanto atteso, rispetto al suo consueto modo di scrivere e di vivere, un pò brusco e fuori dal branco, per così dire, emerge con contenuti di dolcezza e di profondità di cuore davvero sorprendenti.

Inoltre, pur essendo la sua natura indubbiamente fortemente maschile in tutte le sue manifestazioni, riesce in questo libro a scrivere in prima persona nei panni di una donna, e ci riesce anche egregiamente direi.

Leggendolo tutto di un fiato, come non mi succedeva da tempo, mi sono chiesta come mai oggi sia diventato così difficile commuoversi per un film o per un libro.

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L’origine del dolore

Scritto il 27/1/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Fisiatria | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald Lorigine del doloreSul dolore e su tutte le sue sfaccettature si potrebbe scrivere un intero trattato. Questo per dire che il dolore è davvero una aspetto complesso della nostra percezione. E’ interressante sapere che il dolore può avere diverse origini: infiammatoria, viscerale e meccanica.

Per spiegare meglio, tutti avrete sperimentato che con la febbre possono insorgere dolori muscolari e articolari di natura squisitamente infiammatoria che si riducono  per l’appunto con l’assunzione di farmaci antinfiammatori, questo problema potrà essere presente  in forma acuta come nel colpo di freddo o in quadro cronico come avviene  nelle purtroppo sempre più frequenti patologie autimmunitarie, vedi l’artrite reumatoide, per nominare la più conosciuta. Potremmo dire che questa è la natura chimica del dolore.

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Strattera (Atomoxetina) e bambini: tossico per il fegato, dice l’FDA

Scritto il 26/1/09 da Cathe in Articoli, Medicina generale | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald Strattera (Atomoxetina) e bambini: tossico per il fegato, dice lFDA

STRATTERA®: GRAVI DANNI AL FEGATO IN USA, L’FDA LANCIA L’ALLARME.


La Food and Drug Administration ha emesso un “warning” per danni epatici potenzialmente mortali a carico dello Strattera®, lo psicofarmaco che viene somministrato anche in Italia per gestire i bambini iperattivi, agitati e distratti, ma l’Agenzia Italiana del Farmaco non ha ancora preso alcuna iniziativa. 

 

“Non siamo affatto stupiti, abbiamo evidenziato all’AIFA ed all’ISS la pericolosità dello Strattera molto tempo fa, ma hanno deciso di autorizzarlo comunque alla commercializzazione. Si assumeranno tutte le responsabilità in caso di decesso di bambini italiani”. (Poma, Giù le Mani dai Bambini

“Oltre ai problemi al fegato, vedo bambini completamente appiattiti dallo psicofarmaco, totalmente disinteressati all’ambiente e con lo sguardo vuoto: mai come oggi è necessaria questa campagna informativa che spiega i rischi dell’uso di queste molecole sui bambini” (Prof. Fava Vizziello, Neuropsichiatra Infantile UniPadova)

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Yes man

Scritto il 24/1/09 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Yes manUn Film davvero carino, leggero, divertente, maestosamente recitato da Jim Carrey che cambia espressione del viso trasformandosi dal più cupo degli individui al più leggero degli esseri umani.

Un film per ridere insomma, ma che contiene anche se in versione americanizzata il concetto del combattere i pensieri negativi.

Non sono capace. Non è possibile. Non ci posso riuscire.  Cosa ci vado a fare. Figurati se c’è la faccio proprio io. Non ho niente da dare in più. Chi mi ascolterebbe? A chi importa di quello che penso veramente? A chi importa veramente di me poi?

Questi sono solo l’abc dei pensieri negativi che possono diventare molto più strutturati e complessi nonchè perfettamente costruiti  per non vivere, anzi per rinunciare a vivere.

“La vita è un parco giochi solo che crescendo ce ne dimentichiamo”. Credo sia la sofferenza, anzi la paura di soffrire di nuovo, che piano piano ci costringe a chiuderci in noi stessi, dietro al muro dell’indifferenza. Diventiamo distanti a qualunque evento della vita, diventiamo tiepidi per non dire freddi, in realtà ci allontaniamo gradualmente dal nostro cuore e da noi stessi. Non siamo più capaci ne di amare ne di essere.

Un primo passo potrebbe essere riconoscere i nostri pensieri negativi ogni volta che si presentano alla nostra mente, e provare a cacciarli via con la stessa grinta con la quale, come dice Andrea di Terlizzi, caccereste dal vostro salotto uno sconosciuto arrogante e puzzolente che si diverte a sporcare e distruggere casa vostra.

Una cosa interressante è che quasi sempre non diciamo “no” alle richieste e alle domande, siamo come dire subdoli, la nostra mente tanto per cambiare ci impedisce di guardare la nostra sofferenza, e allora iniziamo sempre con: ” Si ma…” , oppure  ”vorrei però”.

Sapere riconoscere questi  ammortizzatori, ben descritti dal pensiero gurdjieffiano, potrebbe permetterci di fare un passo avanti verso una diversa consapevolezza, dandoci la possibilità di amare e di essere.  

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Il vizio nasce a scuola

Scritto il 23/1/09 da Cathe in Articoli, Fisiatria | Tags: , , , ,
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Catherine Bellwald Il vizio nasce a scuolaOrmai si può dire  che il vizio posturale inizia a prendere forma già durante la prima infanzia, quando il corpo, ancora in crescita e poco strutturato dal punto di vista muscolare, inizia ad affacciarsi alla ribalta della vita sociale ed il bambino incomincia ad affrontare le sue prime guerre, le sue prime paure, i suoi  primi insuccessi. 

 Viene definita postura una posizione del corpo mantenuta per lungo tempo attraverso la contrazione tonica di numerosi muscoli, chiamati muscoli antigravitari. I muscoli antigravitari agiscono attraverso vie riflesse, contrastando in modo prolungato la forza di gravità. La posizione seduta e la posizione eretta, sono due tipiche posture. Si parla di vizio o difetto posturale quando sono presenti posture scorrette.

Queste, quando non costituzionali, nascono nella maggior parte dei casi come risposta ad un’insicurezza o instabilità emotiva che si traduce sul piano fisico con un’iniziale incapacità a contrastare efficacemente la forza di gravità. Questo stato psicofisico produce in alcuni distretti una progressiva debolezza muscolare, talora accompagnata da accorciamento o ispessimento del tessuto muscolare o tendineo.

Inoltre, occorre ricordare che la postura è anche fortemente condizionata proprio dall’aspetto squisitamente meccanico. Ed è proprio da questo che deriva la frase titolo di questo articolo: avete mai osservato un banco di scuola? Al confronto, i banchi dei primi del ‘900 erano più ergonomici: almeno il piano di appoggio era inclinabile! Oggi, dopo più di un secolo, sembra quasi che delle nostre conoscenze tecniche non ci importi nulla!

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Un trauma come un uragano

Scritto il 22/1/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Fitoterapia, medicina cinese | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald Un trauma come un uraganoLa condizione di trauma si può considerare come un evento esterno, un vento così forte da causare una lesione dei tessuti coinvolti.

Un uragano, che passando distrugge o danneggia più o meno severamente tutto quello che trova sul suo cammino.

La reazione del corpo a questo insulto esterno è mediata dal sangue e dai liquidi corporei, che imbibiscono la zona del trauma per travaso diretto o per mediazione chimica.

Questa reazione naturale è responsabile però a sua volta, di un ulteriore rallentamento della circolazione sia sanguigna che energetica, già duramente compromessa dal trauma diretto.

Potremmo dire che il corpo risponde con l’acqua. Con l’arrivo dell’uragano, tutti gli abitanti si sono messi in macchina, rallentando la circolazione, con l’arrivo dell’acqua la strada  piena di detriti e di fango diventa così, impraticabile.

Ci vuole la protezione civile e la volontà dei cittadini per rimuovere dalla strada i detriti, ci vogliono i vigili per dirigere il traffico, affinché la strada sia nuovamente percorribile. Successivamente ci vuole il tempo perché la terra assorba l’acqua e infine ci vogliono risorse ben direzionate affinchè si ricostruiscano e riparino le case distrutte con materiale nuovo. Un costo enorme per lo stato!

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Meglio cambiare no?

Scritto il 21/1/09 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Meglio cambiare no?E stato uno slogan di Parish Hilton poi riproposto con umorismo dalla Littizzetto.

Ma nessuno meglio dell’essere umano teme ed evita accuratamente il cambiamento.

Mangiamo sempre le stesse cose, usiamo sempre le stesse marche di prodotti, scegliamo sempre la stessa strada per arrivare in un posto.

Le persone se la spiegano dicendo “beh è la pasta che mi piace di più“, quella marca è la migliore e quella strada la più breve o veloce. Non sembrerebbe niente di sbagliato, ma il problema e che così facendo non proviamo altre possibilità, non facciamo esperienze nuove, certo alcune saranno anche pessime scelte, ma chissà… potremmo trovare anche soluzioni migliori, fare piccole scoperte sul nostro gusto.

Comporta comunque un rischio cambiare e poi ci sono i detti “non lasciare la strada vecchia per quella nuova”, non uscire dalla strada principale potresti incontrarre il lupo cattivo di capuccetto rosso.

Si può dire che nella morale classica il cambiamento, la ricerca del nuovo debba essere punita, ” chi troppo vuole nulla stringe” per dirne un’altra.

Esiste quindi un alone di senso di colpa nel volere cambiare e nel cercare soluzioni nuove o migliori, un alone di paura e infine esiste la nostra radicata e imperante pigrizia.

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Essere profondamente superficiali

Scritto il 19/1/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Essere profondamente superficialiAlcune volte capita di incrociare  persone di grande valore e  non accorgerci minimamente della loro presenza; sono a fianco a noi e non li notiamo neanche.

Ci si aspetta che un maestro di agopuntura degno di questo nome abbia gli occhi a mandorla, una bella barba bianca e dispensi perle di saggezza a destra e a manca, mantenendo un tono e un atteggiamento di sempiterna moderazione e pacatezza. Ma l’apparenza spesso inganna.

Tutti sanno che anticamente, molti maestri si celavano  dietro comportamenti o sembianze atipiche, ma soprattutto non parlavano molto e non davano molte spiegazioni filosofiche,  per lo più facevano praticare moltissimo anche cose che apparentemente non sembravano essere collegate. La comprensione arrivava con la pratica da dentro, per insight. Vi ricordate il simpatico film Karate Kid… ”dai la cera, togli la cera” avete presente?

Sembrava il più superficiale dei docenti del corso di agopuntura. Quello che se la tirava di meno da guru e che a molte domande rispondeva semplicemente “non so esattamente spiegare come e perchè, le possibilità possono essere molteplici, ma secondo la mia esperienza questo sistema funziona molto bene”.

Quello che, ridendo e scherzando, ti dava sempre una risposta pratica alle domande e non una serie di filosofiche spiegazioni inconcludenti ma intellettualmente soddisfacenti.

Quello che alla fine del primo anno di corso, dava il consiglio profondamente superficiale di iniziare a pungere anche se non era ancora conseguita una completa capacità di ricordare i singoli punti e la loro azione, “praticate lo stesso e magari andate a sfogliare il libro di nascosto” .

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Perchè l’agopuntura fa tanta paura?

Scritto il 17/1/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Medicina Energetica | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Perchè lagopuntura fa tanta paura?I possibili effetti collaterali delle medicine allopatiche più in uso sono noti ormai a tutti: l’aspirina può portare gastrite emorragica e la recente formulazione in polvere può danneggiare anche la mucosa dell’esofago; i vaccini antinfluenzali possono portare febbre e malessere generale, così come la pillola anticoncezionale può aumentare notevolmente la cefalea.

Se guardiamo il bugiardino (il foglietto incluso nelle confezioni dei farmaci), scopriamo che sono infiniti i possibili effetti collaterali che, ormai per legge, le case farmaceutiche sono costrette a comunicare; e se si leggono con attenzione c’è da sentirsi male!

Ma anche le medicine non convenzionali, come l’omeopatia, le manipolazioni e la fitoterapia possono, se usate in modo sbagliato, creare dei problemi anche seri. E’ più raro, ma succede.

Nel caso dell’agopuntura, nell’efficacia del trattamento, gioca un ruolo primario l’abilità del terapeuta dato che proprio la preparazione e l’attitudine personali di quest’ultimo fanno la differenza tra un trattamento efficace ed uno inutile.

Per quanto riguarda gli eventuali, rari, effetti indesiderati, l’agopuntura invece possiede una grande fortuna: l’effetto dell’ago è in qualche modo “autogestito”, quasi sapesse da solo sa cosa fare. In passato si diceva  che sono gli aghi ad essere intelligenti mentre l’uomo è stupido. Se esiste un pieno nel corpo, un “accumulo” di energia, allora dall’ago si ha una dispersione della stessa. Se invece esiste un vuoto, dall’ago avviene una tonificazione.

L’agopuntura, quando praticata con cognizione e criterio, è strutturata in modo che gli aghi creino sempre un equilibrio e un’armonia tra loro e la condizione dell’organismo ospite.

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La gravità non risparmia nessuno!

Scritto il 16/1/09 da Cathe in Articoli, Fisiatria, Riabilitazione | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald La gravità non risparmia nessuno! La gravità è una forza alla quale non siamo abituati a dare peso, ma che ha un peso enorme sia sulla salute che sulla patologia. La gravità esercita sulle strutture portanti del nostro corpo, ossia sullo scheletro, una stimolazione continua.

In particolare la marcia produce una vibrazione che si ripercuote sul tessuto osseo, stimolandolo. Questa azione trofica è ben nota agli astronauti e ai pazienti allettati per lunghi periodi che vanno incontro a osteoporosi prematura. La gravità, di fatto, ci è necessaria.

Ma la stessa gravità nel corso del tempo, soprattutto se non contrastata adeguatamente da una buona muscolatura antigravitaria, oppure se appesantita da marcato sovrappeso, oppure da deformazioni dello scheletro, diventa a sua volta nociva.

Dall’alto in basso il carico del nostro peso viene portato da vertebre e rispettivi dischi intervertebrali, dalle anche, dalle ginocchia e dalla pianta del piede.

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Nel nostro futuro:solo parto cesareo!

Scritto il 15/1/09 da Cathe in Articoli, Medicina generale | Tags: ,
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Catherine Bellwald Nel nostro futuro:solo parto cesareo!E’ in crescente aumento il numero dei neonati venuti al mondo mediante taglio cesareo, si cerca sempre più non solo il parto senza dolore  ma anche senza fatica.

Si prevede che nel nostro futuro, neanche tanto lontano, il parto naturale sarà una specie di ricordo lontano, una barbarie forse da uomini delle caverne!

Non sembrerebbe niente di strano voler evitare il dolore e la fatica, ma a costo di sembrare moralisti ci sono delle cose che non possono prescindere dallo sforzo e dalla sofferenza.

Per imparare a camminare e per imparare qualsiasi cosa è necessario uno sforzo, per ottenere un risultato di qualunque genere esso sia,  è sempre necessario uno sforzo e ben direzionato direi.

E per la sofferenza uguale, non esiste amore senza sofferenza, proprio non esiste.

Ma noi lo vogliamo, vogliamo il risultato senza lo sforzo e senza la sofferenza.

Dove andremo di questo passo, non nasceranno più bambini se non in sala operatoria, non ci sarà più convenienza a disintossicare gli etilisti perchè basterà un trapianto di fegato al bisogno e qualche farmaco per evitare gli eccessi dell’etilismo, non ci saranno più le diete perchè con il bisturi si faranno miracoli, non si smetterà più di fumare perchè tanto ci sarà il trapianto di polmone ovviamente un tuo polmone cresciuto con le cellule staminali. Fantascienza o idiozia?


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Scacco al tabacco

Scritto il 13/1/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Fitoterapia | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald Scacco al tabaccoLo abbiamo chiamato così, il nostro  progetto multidisciplinare volto ai tabagisti.

Con il nuovo anno i nuovi propositi e certamente la scomessa di poter smettere di fumare sono sempre validi per tutti.

In primo luogo visto il periodo di crisi certamente l’aspetto economico non è da sottovalutare. Riducendo le sigarette un fumatore medio dalle 10 sigarette al giorno, risparmia oltre 800 euro all’anno, senza parlare del costo degli accendini, delle sigarette offerte agli amici scrocconi, dell’aumento del consumo di caffe e di caramelle varie secondario alla sigaretta.

E infine non abbiamo parlato del possibile costo del dentista per sbiancare i denti.

In media siamo ben oltre 1000 euro all’anno per fumatore medio, e  fino a 2000 euro per un forte fumatore. Insomma ci si va a Cuba con quello che si risparmia!

A parte l’aspetto economico  che non è da poco direi, vale la pena considerare veramente che il fumo è davvero nocivo, quando si legge sul pacchetto il fumo uccide ci viene quasi da sorridere.

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La legge del tutto o nulla

Scritto il 12/1/09 da Cathe in Articoli, Medicina generale | Tags: , ,
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Catherine Bellwald La legge del tutto o nullaI primi medici ricercatori, per comprendere il funzionamento del sistema nervoso, studiavano le reazioni prodotte sui nervi di una rana decerebrata dopo l’applicazione di stimolazioni elettriche. Così facendo, si scoprì l’esistenza di una soglia di intensità oltre la quale per tutte le stimolazioni si genera un’identica risposta, indipendentemente dal tempo di applicazione e di stimolazione: elettrica, chimica o meccanica.

Tutti gli stimoli che hanno un’intensità inferiore alla soglia non sono in grado di produrre alcuna risposta, anche se la stimolazione si protrae per ore intere. In definitiva non esiste una modulazione della risposta: questa o c’è o non c’è. E’ la stessa legge che nel mondo informatico viene definita sistema binario: c’è = 1, non c’è = 0. E’ la base sulla quale il nostro organismo è in grado di rispondere alle stimolazioni esterne e interne, e sulla quale si organizza il complesso del sistema nervoso. In altre parola è la “legge del tutto o nulla”.

Se l’intensità impiegata per seguire la nostra strada nella vita è insufficiente, non produce nessuna risposta, non serve a nulla, è tempo sprecato; non riusciamo a “passare la soglia”.

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L’intelligenza del Doctor House non è intelligenza!

Scritto il 11/1/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Fisiatria | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Lintelligenza del Doctor House non è intelligenza!Lo conoscete tutti il famoso e scontroso ma super mega intelligente Doctor House.

Un uomo totalmente dedito al suo lavoro, un eroe al servizo della medicina, una mente in grado di diagnosticare patologie talmente subdole e rare che veramente non si può non inchinarsi a un tale genio.

Ma a ben guardare il mitico Dr House si comporta come idiota patentato!

Non possiede vita privata, non possiede vita di relazione ne con l’altro sesso ne con amici, non ha sogni, ne piaceri. E sul fronte del volersi bene e del curarsi proprio non ci siamo! Insomma un esempio da non seguire!

La sua zoppia in primo luogo è un affronto al buon senso, un affronto alla medicina e a tutti medici più o meno specialisti in riabilitazione e non.

Avete mai notato quanto sia goffa la sua camminata? E’ semplice: il Dottor House usa il bastone dal lato sbagliato! Ovvero, utilizza il bastone dal lato della gamba ammalata.

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Troppo poco sesso

Scritto il 9/1/09 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Troppo poco sesso  Oggi si parla molto di sesso e si pratica sempre di meno. Il sesso sembra diventare una idea, un fatto virtuale.  Anche tra i giovani l’attività sessuale, che dovrebbe essere fervida, è davvero molto ridotta.

Al di la della difficoltà di incontrare la persona giusta e delle problematiche di rapporti uomo donna, all’interno di una copia consolidata, indipendentemente dall’età, il sesso è davero vissuto in modo marginale. A ben guardare i nemici del sesso sono molteplici.

Il primo, forse il più compreso nemico è il tempo, quel maledetto tempo che non si trova mai! E che mai si troverà senza volerlo cercare. Qui fanno da padroni  il lavoro e la stanchezza, chi a fine giornata non si sente come se li fosse passato un camion adosso? E al mattino non farebbe un patto con il diavolo per restare ancora pigramente tra le lenzuola?

Ma poi esiste un altro vero nemico: i pensieri negativi e  le preoccupazioni;  quelli  non danno alcuna possibilità alle nostre idee sessuali di farsi avanti! E  su questo argomento credo valga la pena di approfondire in un secondo tempo quali siano i metodi utili per limitare il brusio della mente e l’incedere aggressivo dei pensieri negativi.

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Le aspettative generano disturbi fisici

Scritto il 8/1/09 da Cathe in Articoli, Medicina Energetica | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Le aspettative generano disturbi fisiciIl mio maestro di Agopuntura afferma:
“le aspettative disilluse sono la vera causa della stragrande maggioranza dei disturbi fisici più comuni”

Siamo noi donne a soffrirne maggiormente, perchè siamo più mentali, pensiamo di più e spesso, lasciatemelo dire, pensiamo  male. 

Noi siamo disposte a dare con una discreta facilità e molto spesso diamo troppo, anche  oltre alla richiesta.  

Lo facciamo forse perchè ne abbiamo voglia, oppure perchè ci sembra bello, ma poi arrivano i guai!

Incominciamo a pretendere, ad aspettarci che gli altri facciano lo stesso con noi e questo puntualmente non succede!  

Nei casi  più gravi programmiamo o immaginiamo le cose che desideriamo così nei minimi dettagli, che quando finalmente si realizzano non sono mai e poi mai esattamente come le avevamo sognate e di nuovo del tutto inutilmente soffriamo.

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Agopuntura ed elettricità

Scritto il 7/1/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, Medicina Energetica, medicina cinese | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald Agopuntura ed elettricitàNon posso fare a meno di osservare, che anche se iniziano ad aumentare i  pazienti che considerano l’agopuntura un metodo efficace e privo di rischi per trattare numerose patologie, sono ancora  moltissimi coloro che giungono nel mio studio dopo aver provato di tutto, un pò come se andassero dallo stregone!

Alcuni lo ammettono e lo dichiarano apertamente al momento della prima visita, altri lo confessano solo alla fine quando il risultato arriva, secondo loro magicamente.

E’ molto utile allora spiegare che l’agopuntura non è una questione di fede: l’agopuntura lavora sull’energia del corpo e quindi la sua azione non è direttamente visibile.

Se un aborigeno australiano per la prima volta arrivasse dalla foresta direttamente in città, sarebbe facile fargli credere che accendendo la luce con un semplice  interruttore noi siamo capaci di fare magie, giusto?

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