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Influenza suina: cosa aspettiamo?

Scritto il 27/4/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Influenza suina: cosa aspettiamo? E’ un classico, chiudiamo le stalle quando ormai i buoi sono scappati! L’esperto assicura in Italia ancora nessun caso accertato! E meno male! Ma questo non deve certo farci stare tranquilli! Se nel 1918 la pandemia del virus chiamato Spagnola procurò una infezione di oltre il 20% della popolazione mondiale, possiamo immaginare oggi con l’aumento e la facilitazione dei trasporti cosa potrebbe significare?

Si sconsiglia di andare in Messico, ma il problema è: quelli che sono in Messico e che viaggiano, possono essere possibile fonte di contagio? La California controlla le sue frontiere, gli americani controllano tutti i passeggeri in entrata nel loro paese mai noi facciamo altretanto?  Noi Italiani distribuiamo opuscoli ai viaggiatori in entrata nel nostro paese e abbiamo messo a punto un numero verde per l’emergenza.

Ma cosa aspettiamo, che siano i viaggiatori a mettersi in quarantena  di loro iniziativa, ma veramente? Medici protetti in frontiera con termometro e test di screening  per i viaggiatori in ingresso nel nostro paese; sarebbe chiedere davvero troppo?

La psicosi del 2001 e 2005 sull’influenza aviaria,  ci ha lasciato il segno per il grave  danno all’economia causato da un eccesso di allarmismo.

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Pausa relax: evviva la fantasia!

Scritto il 25/4/09 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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 “La fantasia non è altro che un aspetto della memoria svincolato dal tempo e dallo spazio” Samuel Taylor Coleridge.

“La fantasia è più importante del sapere ” Albert Einstein.

Ma guardate cosa si può fare con le mani, dei colori e ovviamente… fantasia!


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L’orgasmo femminile: un universo da scoprire

Scritto il 24/4/09 da Cathe in Articoli | Tags: , , ,
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Catherine Bellwald Lorgasmo femminile: un universo da scoprireE’ sorprendente sapere che molte donne vivono un forte disagio, non nei confronti del sesso ma nei confronti della propria capacità o incapacità di raggiungere l’orgasmo. Molte per questo motivo soffrono e sviluppano un’idea di non compiutezza

Mentre l’uomo teme di raggiungere troppo in fretta l’orgasmo o di non avere una erezione valida,  la donna si preoccupa e teme di non raggiungerlo affatto.

La definizione da dizionario dell’orgasmo è: “l’ apice del piacere”; ma non esiste un piacere uguale all’altro, non esiste un orgasmo uguale all’altro, e certamente l’orgasmo femminile non assomiglia a quello maschile.

Infatti fra le tante cose assolutamente straodinarie delle donne, vi è quella di poter avere più orgasmi anche a breve distanza l’uno dall’altro, che  possono potenziarsi l’un l’altro o  prolungare il piacere stesso. Direi che l’orgasmo è una sorta di esplosione di energia ma non si manifesta sempre nello stesso modo e bisogna anche imparare a riconoscerlo e viverlo.

Credo che il problema sia proprio nella scarsa conoscenza del proprio corpo. Da parte di molte donne infatti la masturbazione viene praticata frettolosamente, con infiniti sensi di colpa e senza una adeguata educazione.

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L’amore, questo sconosciuto.

Scritto il 23/4/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Lamore, questo sconosciuto.L’argomento è difficile, si parte da persone che affermano che l’amore non esiste; certo, l’amore è inafferabile, ma dire che non esiste… mi sento di affermare che esiste, eccome se esiste; tra uomini e donne, tra donne, tra uomini, tra uomini e animali, tra uomini e principi, tra uomini e Dio. 

Cè poi chi dice che l’amore non ha regole e forse questa frase merita delle precisazoni. Quando si ama è un fatto incondizionato ovvero non si ama una parte di una persona  ma tutto il pacchetto, compreso di pregi e difetti.

Quando si ama, si ama indipendentemente da quello che può succedere  o non succedere, da quello che si può dire o non dire, fare o non fare. 

Per capirci meglio è facile pensare a un figlio  quando si parla di amore; esiste qualcosa che un figlio può fare o dire per perdere l’amore del padre o della madre forse?  

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Agopuntura in gravidanza. Utile ma ignorata.

Scritto il 22/4/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, medicina cinese | Tags: ,
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Catherine Bellwald Agopuntura in gravidanza. Utile ma ignorata.Quello che pochi ancora sanno è che l’agopuntura è riconosciuta scientificamente per avere la possibilità di aumentare la fertilità.

Questo perchè sono stati condotti numerosissimi studi scientifici su topini da laboratorio ed è stato dimostrato che il trattamento con un solo agopunto consente di aumentare la produzione ormonale e la fertlità delle suddette cavie.

Purtroppo se ne parla molto poco e l’utilizzo dell’agopuntura è solo un raro strumento ausiliario nei casi di infertilità di coppia, spero non per il fatto che il business dell’inseminazione artificiale è più redittizio.

E altresì sorprendente l’atteggiamento cautelativo in cui si pone l’agopuntura ufficiale nei confronti della gravidanza; semplicemente si evita.

Ho avuto la possibilità di trattare solo due pazienti “in attesa” e devo dire che i risultati sono stati brillanti e rapidi; una paziente soffriva di cefalea continua da oltre 5 mesi, ovvero dall’inizio della sua gravidanza ed era sull’orlo di una depressione e convinta di avere sviluppato un tumore cerebrale. Il dolore è passato dopo una singola seduta. L’altro caso era ormai a una settimana dal termine e soffriva di torcicollo acuto da circa 3 giorni ben risolto con 3 sedute di agopuntura.

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Vietato suicidarsi!

Scritto il 17/4/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Vietato suicidarsi!Quando andavo all’Università mi ricordo che mi aveva colpito sapere che in Giappone nella metropolitana era scritto “vietato suicidarsi nelle ore di punta”; non ho mai potuto verificare di persona se questa informazione fosse vera o falsa, ma certo ho pensato che solo in Giappone si poteva accettare una cosa del genere. Sono passati tanti anni e i divieti o avvisi di pericolo scritti su qualsiasi oggetto sembrano sempre più in aumento.

Sui cuscini è scritto di non  avvicinarli a bambini o neonati per evitare il possibile soffocamento, in piscina è vietato tuffarsi, giocare correre e fare gare di nuoto, per scongiurare qualsiasi incidente. Sui pacchetti di sigarette è scritto il fumo uccide! In California  è vietato fumare non solo nei locali pubblici e luoghi di lavoro ma anche fuori dai locali per oltre 200 metri, nonchè sulle piste ciclabili e sul lungo mare dove fra l’altro è vietato il consumo e la vendita di alcolici.

Ma di questo passo dove andremo a finire? Troveremo scritto sulle uova di Pasqua “vietato ai diabetici” e sulla cocacola e sul caffè troveremo avvisi per i gastritici e gli insonni. Sugli sci potremo scrivere, “produce possibili fratture e traumi anche mortali”.  Vieteremo la vendita di alcolici lungo tutte le strade e autostrade, e vicino agli stadi magari, ma allora anche la vendita di sigarette vicino ai distibutori di benzina.

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Cosa voglio fare da grande?

Scritto il 15/4/09 da Cathe in Articoli, Attenti a.. | Tags:
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Catherine Bellwald Cosa voglio fare da grande?Questa domanda che si pongono i giovani non senza difficoltà e senza non essere purtroppo molto spesso fortemente influenzati dall’ambiente che li circonda, sembra essere una domanda retorica o da favola. Voglio dire che quando si dice questa frase sembra esserci un alone di ironia che la circonda, come se fosse un gioco, ma soprattutto come se i sogni fossero irrealizabili perchè sono dei sogni.

“Voglio fare il pilota di aerei!”. Perchè sorridere? perchè considerarlo già irrealizzabile? Esiste un percorso del tutto realizzabile per diventare piloti di aerei e allora che c’è di strano eppure queste richieste sono considerate quasi sempre dei sogni e quindi restano sogni per quasi tutti! Siamo noi che li facciamo diventare così, il nostro atteggiamento.

Non c’è niente che un uomo qualsiasi non sia in grado di imparare e di studiare, è la costanza nell’applicazione e il crederci che fa la differenza.

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Ciclicità e regolarità

Scritto il 14/4/09 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Ciclicità e regolaritàIl concetto di movimento continuo di tutto quello che ci circonda, che si ritrova nel macrocosmo con il movimento degli astri fino al microcosmo con il movimento delle particelle subatomiche,  è sempre un movimento circolare che lascia passare un messaggio importante; il concetto della ciclicità.

Ci sono le Ere e ci apprestiamo alla prossima entrata nell’era dell’Aquario anche se molti non sono d’accordo con l’esatto inizio, ma questo non deve stupire visto che vale anche per le stagioni e poi ci sono le lune con i rispettivi segni zodiacali e costellazioni che non sono solo una roba da maghi e stregoni. Se il corpo risente delle stagioni perchè il pianeta tutto, compreso i suoi abitanti non dovrebbe essere influenzato anche dagli astri?

Ma per tornare al corpo la donna possiede il ciclo mestruale e tutti possiedono o dovrebbero possedere una  ciclicità nell’evacuazione sia fecale che urinaria e direi anche seminale. La regolarità di queste funzioni e la loro caratteristica sono  state a lungo studiate nel passato.

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La passione

Scritto il 9/4/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald La passioneE’ interessante vedere come questa parola abbia una prevalente connotazione al negativo, in campo religioso, la passione del Cristo corrisponde alla sua sofferenza dal giardino dei Getsemani fino alla crocefissione.

Dal dizionario, passione significa ancora “sofferenza”,” travaglio”, “patire per”, solo in fondo si accenna alla possibilità di una “commozione senza dolore”.

La connotazione negativa continua quando si dice “essere schiavi delle passioni della carne o dei sensi”, delle passioni si è schiavi e quindi bisogna liberarsene.

Eppure passione possiede anche una felice ed importante connotazione positiva. La passione per qualcuno o qualcosa significa un desiderio per quella cosa o persona  tale  da superare la stanchezza o altri ostacoli, da consentire anche allo sforzo di non essere uno sforzo.  

Quando si dice lavorare, parlare, scrivere con passione, quando si dice sono appassionato, esiste un solo modo per raggiungere questa qualità ed è quella di usare il cuore. La mente non può essere appassionata; può essere brillante, veloce, intuitiva, percettiva, ma non appassionata.

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Terremoto in Abruzzo: a caccia di responsabili

Scritto il 8/4/09 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Terremoto in Abruzzo: a caccia di responsabiliIl terremoto come tutti gli eventi catastrofici ha la caratteristica di essere per l’appunto catastrofico, certo questi eventi si possono e si potranno in futuro individuare in anticipo in modo sempre più preciso, ma la sicurezza non è certamente la parola da utilizzare.

Anche con la miglior capacità di preavviso, spostando i cittadini in strutture più solide possibili, non sapremo mai quanto, non sapremo mai dove esattamente sarà il centro di maggior gravità sismica e soprattutto non sapremo con esattezza i tempi e tanto meno il livello di gravità, insomma sarà comunque un terno al lotto.

Ci sono persone che dedicano la loro vita a questo lavoro di ricerca e lo fanno con passione e fervore e andrebbero incorragiate o quanto meno ascoltate.  Le case antisismiche che non sono così antisismiche, lo si può vedere solo dopo l’avvenuta catastrofe e non mi sentirei di accusare nessuno, la responsabilità a questo punto è difficile da stabilire e sicuramente il costo di una costruzione fatta con i sacri crismi è molto alta.  

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Per il nuovo ci vuole il vuoto

Scritto il 7/4/09 da Cathe in Articoli, Attenti a.. | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Per il nuovo ci vuole il vuotoSembra scontato ma capire questo concetto è di fondamentale importanza in quanto tutto, ma proprio tutto sulla terra, si muove seguendo questa Legge. Il vuoto tende a riempirsi e il pieno tende a svuotarsi. Ogni sistema vivente e non vivente dipende da questa Legge.

I Cinesi parlano di yin e yang come due principi intimamenti legati e dipendenti l’uno all’altro, configurati in un cerchio che indica proprio il movimento inniterrotto da uno verso l’altro.

Ogni sistema per vivere deve necessariamente avere un nutrimento, quindi riempirsi dall’esterno e liberarsi o svuotarsi verso l’esterno; quando questo meccanismo cessa avviene la stagnazione e il graduale deterioramento fino alla morte.

Pensate al corpo umano deve respirare, bere e mangiare; nessuna di queste attività  possono prescindere dalla sua vita ma lo stesso vale per il sistema urinario e intestinale, funzioni meno nobili forse ma di vitale importanza affinche la macchina corpo funzioni.

Questo meccanismo input-output, avviene anche nelle relazioni umane; il padre o la madre nutrono il figlio e il figlio quando diventarà padre nutrirà suo figlio: è naturale, e anche nelle più comuni relazioni esiste sempre uno che da e uno che riceve e questi ruoli possono essere fissi oppure fluidamente interscambiabili.

In psicologia si dice che è importante per chi ha un ruolo fisso di sostegno nei confronti del prossimo avere a sua volta un contenitore ovvero poter a sua volta contare sul sostegno di qualcun’altro.

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Yoga:imparare a respirare la vita

Scritto il 6/4/09 da Cathe in Articoli, Fisiatria, Medicina Energetica | Tags: , ,
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La respirazione è un atto fisiologico, meccanico come il battito cardiaco, che rappresenta una funzione di vitale importanza per la nostra sopravvivenza. Esiste quindi in ogni corpo un meccanismo anatomico fisiologico in grado di garantire la funzione respiratoria indipendentemente dalla  volontà, sostenuto dal sistema nervoso detto vegetativo.

Ma esiste la possibilità di interagire volontariamente sul respiro, potenziando e modulando la lunghezza delle diverse fasi respiratorie che sono quattro: l’inspiro, la pausa a polmoni pieni, l’espiro, la pausa a polmoni vuoti.

In questo filmato del Maestro Iyengar, considerato oggi uno dei più autorevoli maestri di yoga vivente, potete vedere  quanto è modulabile la possibilità di allungare l’inspiro e l’espiro. Il respiro come dice Iyengar  è il re della mente, in effetti il respiro interagisce immediatamente di essa, generando uno stato di stop della frenetica attività mentale.

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Il paradosso della chirurgia estetica

Scritto il 4/4/09 da Cathe in Articoli, Attenti a.., Medicina estetica | Tags:
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Catherine Bellwald Il paradosso della chirurgia esteticaE’ sempre più diffuso correggere chirurgicamente i segni del tempo sul corpo e sul viso. Nonostante la chirurgia estetica sia ogni giorno che passa più perfezionata e raffinata, le modificazioni apportate sono responsabili di un inadeguatezza a cascata delle restanti parti anatomiche.

Insomma è come quando ci compriamo un mobile nuovo, nel momento in cui lo inseriamo in un contesto vecchio del tutto armonico fino a poco prima, succede che immediatamente dopo non si possa più fare a meno di cambiare anche il resto dell’arredamento, perchè appare del tutto inadeguato.

Con  la chirurgia estetica il rischio è lo stesso, quando si inizia a modificare una parte, allora il resto ci sembra decadente e non più accettabile e si inizia così una serie interminabile di ritocchi fino a sconvolgere completamente l’armonia del nostro aspetto naturale.

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Sensualità e bellezza

Scritto il 3/4/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Sensualità e bellezzaNoi donne pensiamo sempre alla bellezza come un canone di sensualità, ma in realtà riusciamo ad essere affascinanti quando ci sentiamo veramente bene o quando amiamo.

Abbiamo sperimentato tutte momenti magici, in cui stiamo proprio bene con noi stesse, le persone ci guardano; uomini, donne, anziani e pure i bambini piccoli… è come se avessimo un magnetismo che attrae e che ci rende più belle.

Abbiamo sperimentato tutte come gli uomini molto spesso ci fanno i complimenti quando meno  gli aspettiamo, quando siamo senza trucco, con i capelli arruffati, magari dopo aver fatto all’amore.

Questo certo non deve essere una scusa per essere sciatte; vestirsi bene, truccarsi, curare la propria persona sono cose molto importanti e gli uomini lo notano eccome se lo notano.

Avere nel guardaroba e sapere scegliere vestiti femminili: autoreggenti magari velate al posto delle odiose collant anche se si rompono di più,  scarpe decoltées con un pò di tacco anche se sono più scomode.  Infine la scelta dell’intimo ha la sua importanza,  adesso ci sono intimi graziosissimi e coloratissimi anche in cotone, a costi molto più che abbordabili da consentirci di essere gradevoli non solo sopra ma anche sotto, e tutti i giorni!

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Pubblicità sanitaria:gli estremi

Scritto il 1/4/09 da Cathe in Articoli, Attenti a.., Fisiatria | Tags: ,
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Catherine Bellwald Pubblicità sanitaria:gli estremiLa pubblicità sanitaria in Italia è davvero incredibilmente limitata, un medico per esempio può scrivere il suo nome o il nome dell’ambulatorio con le sue varie specializzazioni solo su una targa di dimensoni limitate a fianco alla porta di ingresso oppure su riviste o biglietti da visita.

E’ vietato per esempio sfruttare le finestre per scrivere “studio medico”, cosa che invece qualsiasi attività artigianale o commerciale può fare senza problemi di luogo  ne di dimensioni.

Per uno studio medico è vietato specificare le attività svolte e la modalità,  si possono nominare esclusivamente  le specializzazioni universitarie oppure quelle extrauniversitarie solo previa approvazione dell’ordine dei medici locale.

Mi sembra esagerato. Capisco che non si possa scrivere qualunque baggianata, capisco che si debba verificare l’effettivo conseguimento degli studi esposti, visto che è della salute che si parla. Ma considerare così spregevole per un medico farsi pubblicità mi sembra esagerato!

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Agopuntura:il coraggio di proporla

Scritto il 30/3/09 da Cathe in Agopuntura, Articoli, medicina cinese | Tags: ,
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Catherine Bellwald Agopuntura:il coraggio di proporlaIl mio maestro di agopuntura Richard The Fu Tan sostiene alle sue lezioni che una delle cose più importanti da fare nei confronti del nostro paziente sia quella di educarlo ad un lavoro lungo ovvero ad un vero e proprio  percorso di guarigione.

In effetti il paziente chiede sempre indipendentemente dalla sua malattia, “ma dottore quante volte dovrò venire?” e noi agopuntori cui manca l’esperienza di quarant’anni di un Tan (e soprattutto quella dei relativi “avi”) cadiamo nella trappola di volerlo accontentare subito,  “dalle 3 alle 6 volte per un primo risultato tangibile e dalle 6 alle 10 volte per ottenere un beneficio significativo” ci scappa di dire.

Vogliamo tutti il conseguimento del risultato: il paziente ovviamente perchè così ha risparmiato tempo e denaro e investito in modo costruttivo e noi medici perchè facendoci pagare ci sentiamo bene se il paziente sta meglio subito. Ma come in ogni cosa ci vuole del tempo e il paziente questo tempo deve imparare a prenderselo. Inoltre cosa c’ è di peggio di una aspettativa disillusa, i pazienti sono tutti diversi non esiste una regola, alcuni migliorano dopo il primo trattamento alcuni dopo il sesto o anche dopo il decimo.

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La depressione riduce la libido

Scritto il 27/3/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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E noto a tutti e tutti lo abbiamo sperimentato, quando il corpo o la mente non stanno bene molto spesso cala il desiderio sessuale.

In particolare la depressione influenza in modo sostanziale la libido, non c’è da stupirsi, è un fatto chimico: cala la produzione ormonale e di endorfine in tutto il corpo, la circolazione energetica rallenta e si focalizza solo sulla parte alta del corpo.

Al primo campanello di allarme, consiglio di scrollarsi di dosso la pigrizia, infilarsi un tuta da ginnastica e andare a correre se possibile all’aria aperta o praticare un arte marziale se preferite.

Vi assicuro che la produzione di endorfine è immediata! Provare per credere.

Certo una bella giornata di sole aiuta, ma in mancanza di questa fatela brillare lo stesso, violentavi uscendo di casa anche se stareste a letto tra le lenzuola o sulla poltrona a far niente. Andate a sudare.

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Anni luce di distanza

Scritto il 25/3/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Anni luce di distanzaMentre negli Usa viene finalmente concessa da Barack Obama la ricerca sulle cellule staminali, siamo l’unico paese in Europa dove sono in aumento i parti gemellari.

In Italia la legge 40  non consente una selezione sulle cellule embrionali da impiantare,  ne consegue che mentre all’estero il successo di un singolo impianto supera quasi il 50 % , da noi una gravidanza su quattro ottenuta con fecondazione  assistita sembrerebbe secondo recenti dati  destinata ad un parto gemellare e nel 5% addirittura a parti trigemellari, con aumento dei rischi sia per i feti che per i futuri neonati e mamme.

Questo dato fa riflettere in effetti  come dice il genetista Giuseppe Novelli “non esistono cellule buone e cellule cattive” questa distinzione avviene solo in Italia.

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Via col vento

Scritto il 24/3/09 da Cathe in Articoli | Tags: ,
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Catherine Bellwald Via col ventoPer conoscere meglio i disturbi primaverili, può valere la pena esaminare con maggior attenzione il carattere e la natura intrinseca del vento.

Il vento porta in alto e destabilizza soprattutto ciò che non è ben radicato al suolo. Avete mai visto un sacchetto di carta volare con il vento tanto da non riuscire a prenderlo? Avete mai provato a fissare una tenda o tendone con il vento? Alla fine si rinuncia perchè il vento, dai e dai, riesce a portarla via.

Diventa facile capire come tutte quelle emozioni e pensieri che risiedono nella testa possano risentire maggiormente gli effetti del vento. Diventa altresì facile capire che i disturbi sono maggiormente presenti nella parte superiore del corpo.

Provate a immaginare l’essere umano come se fosse una piramide; quanto più la base sarà larga e pesante quanto maggiore sarà la sua stabilità e vice versa e lo stesso si potrà dire sull’altezza: maggiore sarà l’altezza rispetto alla base, maggiore sarà l’instabilità. Ecco che l’energia, come si insegna in molte arti marziali, dovrà essere veicolata in basso.

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Sesso: quante paure

Scritto il 20/3/09 da Cathe in Articoli | Tags: , ,
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Catherine Bellwald Sesso: quante paureL’uomo sopratutto, se non più 20enne, teme troppo spesso la possibilità di una eventuale cilecca a letto e cosa ancor più importante non la accetta nel modo più assoluto.

Questo lo spinge in direzioni varie; dal farsi di sostanze chimiche per essere sicuro, al farsi di droghe o alcol per non pensarci su troppo, al ricercare situazioni estreme potenzialmente più eccitanti, al rinunciare a priori adducendo scuse multiple, fino alla totale aggressività nei confronti del mondo femminile che reputa responsabile del suo fallimento. 

E’ un bel problema fare capire a questi uomini che capiamo benissimo, anche noi non siamo mica sempre pronte bagnate e cotte a puntino!

Se lasciate cadere l’aspettativa della penetrazione intesa come fine unico, la visone dell’uomo duro che deve sbatterti al muro finchè non svieni dalla spossatezza, se lasciate andare le cose come vanno, godendo della presenza dell’altra, dell’oralità, della corporeità tutta, del reciproco darsi piacere, senza giudicare in continuazione la vostra mancanza, ma godendo di quello che c’è.

Non siamo mica macchine da sesso e i primi incontri, guarda caso con quelle a cui tenete di più, la cilecca è quasi una garanzia, è normale. Pensate che per noi sia davvero diverso? Le prime volte facciamo fatica anche noi a lasciare andare la testa e le paure che sono inserite a forza nel nostro DNA.

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