LA MIOFIBROLISI

La tecnica della miofibrolisi è una tecnica di massaggio dei tessuti molli che si avvale di strumenti metallici e consente di lavorare in modo molto preciso e profondo su diversi tessuti molli.

Si tratta di una tecnica moderna che trae le sue origini da antiche tecniche manuali. In parole semplici si tratta di un trattamento globale che lavora sull’intero sistema miofasciale e non solo sul distretto doloroso. La miofibrolisi può essere eseguito come tecnica principale  oppure essere associata all’ agopuntura, producendo un potenziamento dell’azione degli aghi.

I diversi strumenti della miofibrolisi sono tutti in acciaio e quindi facilmente sterilizzabili e formati da punte più o meno grandi, appuntite o arrotondate. Alcuni servono a lavorare sul tessuto cutaneo stimolando un reazione di iperemia, altri grazie alla loro specifica forma  possono lavorare sulle masse muscolari oppure sulle loro inserzioni e origini, rimuovendo situazioni di addensamento e riordinando le fibre che lo compongono. fig409backmusclestrp

La tecnica di miofibrolisi, prevede il riconoscimento dei trigger points intesi come addensamenti tessutali e fibrosi potenzialmente responsabili dell’autoriprodursi del dolore e generati da un prolungato accorciamento muscolare che può essere su base posturale, tensiva o viscerale.

L’eliminazione di questi punti trigger primari, satelliti, attivi o silenti è il cardine del trattamento che non viene esclusivamente applicato sul distretto colpito dal sintomo doloroso ma sull’intero sistema miofasciale. In questo modo il lavoro parte dalla cute esterna e attraverso il tessuto connettivo porta il messaggio terapeutico in profondità, fino a raggiungere l’interno dell’organismo.

E’ utile non solo nel trattamento degli esiti di traumi o microtraumi sportivi ma in tutti tipi di dolore osteomioarticolare acuto e cronico sia di natura infiammatoria che degenerativa.

COPPETTAZIONE

Alla miofibrolisi è possibile  associare, quando è presente una contrattura muscolare importante o un dolore severo,  la tecnica cinese della coppettazione ovvero l’applicazione delle coppette che hanno un forte effetto a ventosa  e possono muovere potentemente la circolazione energetica e sanguigna dalla superficie ma anche dai tessuti molli più profondi.

Le coppette possono lasciare degli ematomi a cerchio più o meno visibili che si riassorbono in poco tempo.

Entrambe le tecniche vengono effettuate sempre dopo spiegazione e approvazione da parte del paziente, nonché valutazione del tessuto cutaneo del soggetto che non deve essere danneggiato, irritato, infiammato, ne troppo sottile o con capillari esposti o melanomi sporgenti.