L’educazione motoria e respiratoria inizia anche durante la fase acuta con mobilizzazioni passive del segmento doloroso seguendo il principio che l’immobilità, fatta eccezione per rarissimi casi, è di per se nociva e causa essa stessa un ulteriore peggioramento del quadro.

Una volta risolto il dolore con agopuntura, miofibrolisi e coppettazione, si consiglia al paziente l’esecuzione regolare di esercizi mirati e specifici. Lo stesso viene fatto con l’eventuale supporto di manovre di automassaggio ed esercizi di respirazione.

Una volta individuato un particolare difetto posturale, la correzione relativa richiede al paziente non solo la spiegazione e la comprensione del difetto, ma anche una notevole applicazione e forza di volontà; si forniscono o consigliano strumenti di supporto come scarpe, sedie, cuscini lombari o cervicali e piccoli accorgimenti di semplice applicazione.

Ma per correggere un vizio posturale inveterato è necessaria attenzione e capacità di osservazione per combattere e vincere sulla meccanicità fisica e mentale.

L’impostazione di base è quella di fornire ad ognuno piccoli strumenti tecnici e pratici da applicare in autotrattamento presso il proprio domicilio.

Si ricerca in questa parte una partecipazione attiva da parte del paziente che possa determinare un cambiamento concreto capace di mantenere a lungo i benefici raggiunti dai trattamenti mirati e portare il paziente verso una maggior consapevolezza del come costruire il suo benessere.

Come sempre la continuità e la serietà di chi segue i consigli diventano indispensabili per il cambiamento.

Ma se il lavoro è troppo complesso per la presenza di forte insicurezza emotiva o perchè è necessario rinforzare e stabilizzare diversi distretti muscolari, viene consigliato un lavoro individuale in collaborazione con fisioterapisti e istruttori di yoga o di biodinamica