LA VISITA SPECIALISTICA

La visita rappresenta il momento di partenza e non la conclusione del lavoro del medico; si parte dalla raccolta anamnestica dei sintomi per i quali il paziente giunge a visita e si cerca di costruire una valutazione complessiva  della costituzione dell’individuo a partire da informazioni riguardanti lo stile di vita, l’ambiente famigliare o lavorativo, l’appetito e la digestione, l’alvo, il ciclo mestruale, il comportamento del sonno.

La palpazione dei polsi, lo studio della lingua e del volto, costituiscono l’iter della valutazione completa della Medicina Tradizionale Cinese ma possono essere utilizzati in occasioni anche diverse e non necessariamente nella prima visita. Postura, deambulazione, eventuali contratture, limitazioni articolari e anche alterazioni cutanee vengono spesso valutate nel corso della visita o durante il primo trattamento di agopuntura.

I diversi metodi terapeutici proposti sono l’agopuntura, la miofibrolisi e le coppettazioni come tecniche antidolorifiche e miorilassanti, la correzione posturale, gli esercizi motori  respiratori e la dietetica come strumenti accessori che possono diventare anche da soli il fulcro del trattamento e solo alla fine l’utilizzo della fitoterapia come supporto terapeutico nei pazienti più complicati e affidabili.

La  scelta del metodo terapeutico viene fatta in base alle necessità del paziente, partendo sempre dal più semplice al più complesso e dalla  superficie alla profondità,  seguendo il principio della natura, e quello dell’esperienza; per sbrogliare una matassa prima occorre allargare l’insieme dei nodi e solo in seconda istanza fare un lavoro di precisione.

La buona regola è quella di prima risolvere i dolori o i sintomi importanti come l’ansia, l’insonnia, il bruciore gastrico, la nausea, la stitichezza o il vomito. In secondo luogo  cercare e rimuovere  le possibili cause in grado di generare i suddetti disturbi.

I diversi metodi possono essere usati singolarmente o contemporaneamente, a seconda delle necessità e caratteristiche individuali del paziente. Ricordando sempre un’altra buona regola: per spostarsi bisogna fare un passo dopo l’altro e  non sottoporre il paziente a cambiamenti e modificazioni eccessivi non conseguibili o raggiungibili solo per tempi brevi.

Il paziente che si affida viene preso in carico e messo attivamente al centro del suo trattamento, diventando esso stesso il suo primo terapeuta.  I diversi metodi usati rappresentano le diverse frecce al nostro arco da poter utilizzare per raggiungere il nostro obiettivo comune: la miglior salute possibile per il presente e per il futuro.