<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Uno Due Tre</title>
	<atom:link href="http://www.unoduetre.eu/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.unoduetre.eu</link>
	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Sep 2010 05:00:26 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
   <image>
    <title>Uno Due Tre</title>
    <url>http://www.gravatar.com/avatar/e9ae14a51fc4d1f5c9f13b289b5d327f?s=48&amp;</url>
    <link>http://www.unoduetre.eu</link>
   </image>
		<item>
		<title>Ma è mai possibile che&#8230;</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/09/02/ma-e-mai-possibile-che/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/09/02/ma-e-mai-possibile-che/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 05:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[bagni pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[cessi]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4296</guid>
		<description><![CDATA[Ma è mai possibile che i bagni pubblici siano tanto antifemminili, antigienici e poco pratici?
La prima cosa che immancabilmente manca in un bagno pubblico è la carta igienica, ma a questo siamo preparate e portiamo in tasca se siamo fortunate almeno un fazzoletto di carta per l&#8217;emergenza.
La seconda mancanza un po&#8217; più pesante è che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4306" style="border: 5px solid white;" title="cesso" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cesso.jpg" alt="Catherine Bellwald Ma è mai possibile che..." width="273" height="278" />Ma è mai possibile che i bagni pubblici siano tanto antifemminili, antigienici e poco pratici?</p>
<p>La prima cosa che immancabilmente manca in un bagno pubblico è la carta igienica, ma a questo siamo preparate e portiamo in tasca se siamo fortunate almeno un fazzoletto di carta per l&#8217;emergenza.</p>
<p>La seconda mancanza un po&#8217; più pesante è che molto facilmente manca un qualsivoglia appendi abiti o appendi borsetta. La soluzione diventa più complessa, se si è in compagnia niente problema si scarica al compagno o compagna borsa, giacca, eventuale casco o altro, in caso contrario soprattutto in inverno, può diventare un vero gioco di maestria; tenere tutto in mano senza appoggiarsi in possibili punti non igienici.</p>
<p>Ma  non è finita&#8230; le porte dei bagni sono spesso fatte in modo da aprirsi verso l&#8217;interno, immagino per evitare in spazi ristretti di atterrare con una porta in faccia al primo malcapitato che passa di lì. Ma gli spazi dei bagni sono talora così ristretti, da far passare la porta a pochi centimetri dal water, uno spazio talmente ridotto da costringere ad avvicinarsi al water quasi a doverlo toccare.</p>
<p>Se indossate una gonna vi assicuro che l&#8217;idea di spolverare l&#8217;asse del water con il bordo è assolutamente agghiacciante, quindi una mano dovrà occuparsi all&#8217;istante di questo dettaglio.. oltre che della borsa e della giacca, ovviamente.</p>
<p>Ancora la lista non è affatto finita, questi problemi  sono gli inconvenienti classici dei bagni presenti nei luoghi affollati da molte persone, vedi autogrill o cinema. La cosa è diversa nei locali, dove di solito è presente un antibagno e un bagno per signore e un bagno per signori. Il bagno delle signore è normalmente in comunione con quello per disabili.</p>
<p>Anche qui il problema sembra stupido ma è più serio di quanto non si possa pensare. Gli accessori per facilitare il disabile prevedono che il water sia rialzato di oltre 20 cm rispetto al normale, le donne mediamente più basse degli uomini, hanno spesso anche la sfortuna di non essere dotate come i fratelli maschi di alcun ausilio per fare la pipì a distanza non ravvicinata. Sedersi senza toccare l&#8217;asse è la classica manovra femminile. Con quell&#8217;altezza, non toccare l&#8217;asse senza  essere troppo sul bordo e quindi magari non riuscire a centrare il water è per le donne più piccole di statura una vera impresa.</p>
<p>Per le bambine e i bambini in genere un problema da non sottovalutare. Se è vero che i bambini piccoli vengono accompagnati  al bagno dagli adulti, qui le dimensioni ristrette  di cui sopra diventano estreme. Inoltre esiste un età di svezzamento e in questo caso l&#8217;altezza del water per  disabili per una bambina  può essere un problema insormontabile.</p>
<p>Insomma un vero disastro, avete poi mai notato che in caso di affollamento la coda per i bagni delle donne è semplicemente dalle quattro alle dieci volte più lunga che per i bagni maschili? Niente da ridere cari signori, primo le donne sono di più numericamente parlando e poi hanno un&#8217;uretra decisamente più corta, il che significa che in caso di vescica urinaria piena la resistenza è inferiore; infine non possiamo mediamente farla sul bordo della strada!</p>
<p>Ma allora dopo tutte queste semplici e banali considerazioni, possibile&#8230; dico&#8230; possibile che a nessuno venga in mente di cambiare le cose?</p>
<p>Basterebbe davvero poco, intanto dimensioni più grandi o porte a soffietto, appendi abiti sistematici, altezza medio bassa dei water o ricorso alle turche, un numero maggiore di bagni femminili rispetto ai maschili, oppure nessuna distinzione tra maschi e femmine; che diamine siamo adulti e se proprio vogliamo mantenere i vespasiani aperti per i nostalgici lo facciamo in luogo separato.</p>
<p>Infine i bagni per disabili sono un discorso ancora più delicato e importante; se da un lato ormai è obbligatoria la loro presenza è anche vero che questi bagni sono tutto fuorché utilizzati e utilizzabili dai disabili. Dovrebbero essere molto più puliti o igienizzabili ricordiamo le maniglie e il water molto alto prevedono appunto che ci si debba appoggiare a pieno.</p>
<p>All&#8217;estero sono comunemente presenti dei dispenser con salviette disinfettanti per pulire l&#8217;asse e la carta igienica è sempre presente, oltre che gli appoggi e appendi abiti, senza parlare dell&#8217;igiene nel suo insieme.</p>
<p>Non ditemi che è un problema di spesa, non è vero, è che da noi si fa così e nessuno pensa di fare in modo diverso. Ci vuole un disegno di legge anche per questo? Il buon senso e le novità in questo campo  non possono bastare?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/09/02/ma-e-mai-possibile-che/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La fitoterapia cinese: un importante strumento antidolorifico</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/08/30/la-fitoterapia-cinese-un-importante-strumento-antidolorifico/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/08/30/la-fitoterapia-cinese-un-importante-strumento-antidolorifico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 05:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4205</guid>
		<description><![CDATA[
Ho iniziato ad usare la fitoterapia cinese per trattare il dolore negli ultimi anni. Prima infatti mi incaponivo sul trattamento solo con l&#8217;agopuntura per ridurre al minimo l&#8217;assunzione di sostanze medicamentose, seppur naturali.
Il primo caso che mi ha fatto cambiare idea è stato quello di un paziente con una frattura di bacino a causa della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4222" style="border: 5px solid white;" title="herbal-medicine" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/herbal-medicine.jpg" alt="Catherine Bellwald La fitoterapia cinese: un importante strumento antidolorifico" width="300" height="356" /></p>
<p>Ho iniziato ad usare la fitoterapia cinese per trattare il dolore negli ultimi anni. Prima infatti mi incaponivo sul trattamento solo con l&#8217;agopuntura per ridurre al minimo l&#8217;assunzione di sostanze medicamentose, seppur naturali.</p>
<p>Il primo caso che mi ha fatto cambiare idea è stato quello di un paziente con una frattura di bacino a causa della quale non poteva spostarsi dal letto per eseguire trattamenti. Ho così iniziato a studiare le ricette più idonee per il mio paziente trovandone molte di antiche usate dai monaci shaolin per curare  i traumi conseguenti ai combattimenti.</p>
<p>Ho quindi scoperto che la fitoterapia si pone nei confronti del dolore nella stessa identica ottica dell&#8217;agopuntura: far circolare l&#8217;energia nel punto del dolore e in particolare muovere il sangue.</p>
<p>Nelle ricette inoltre sono presenti dei prodotti che servono a drenare i liquidi che a causa dell&#8217;infiammazione  si possono accumulare localmente e solo pochi prodotti hanno una azione antinfiammatoria nel senso di riduzione della risposta infiammatoria.</p>
<p>Ho iniziato  ad usare queste ricette sui  pazienti agofobici, che non sopportano neanche l&#8217;idea di essere trattati con l&#8217;agopuntura, piuttosto la morte!  Prima cercavo di convincerli che un ago non poteva in nessun modo nuocere loro ma con gli anni ho imparato che in questi  casi è  meglio  trovare un&#8217;altra soluzione.</p>
<p>Oggi  al paziente agofobico non impongo più gli aghi ma lo tratto con la tecnica delle miofibrolisi e con l&#8217;ausilio della fitoterapia cinese oltre che con esercizi mirati e, devo dire, i risultati sono più che validi. Uno dei paziente trattato in questo modo è stato il marito di una mia collega agopunturista; il suo dolore alla spalla era iniziato già da diversi mesi ma il paziente non aveva proprio voluto saperne di trattarsi con l&#8217;agopuntura. Aveva quindi eseguito una visita ortopedica con diagnosi di tendinopatia inserzionale e lesione della cuffia dei rotatori, per il quale aveva poi subito intervento artroscopico.</p>
<p>Il decorso post operatorio era stato molto doloroso e aveva dovuto, nonostante tutto, accettare di sottoporsi ad alcuni trattamenti di agopuntura a scopo antalgico per riuscire a dormire e affrontare con  più beneficio la riabilitazione. Ma, non appena  iniziato a stare meglio, i trattamenti sono ovviamente stati sospesi.  Permaneva comunque, anche dopo i canonici tre mesi dall&#8217;intervento un dolore notturno molto fastidioso, oltre che un limitato utilizzo funzionale, motivi per i quali aveva deciso di farsi operare.</p>
<p>Dopo un po&#8217; di insistenza sono finalmente riuscita a prescrivergli una ricetta fitoterapica a scopo antidolorifico. Dopo una settimana il paziente riferiva di poter finalmente dormire bene di notte e di muoversi più liberamente, senza paura di sentire dolore, ma non ha voluto proseguire con la cura.</p>
<p>Dopo circa  8 mesi  lamentava la comparsa di dolore alla spalla controlaterale, eseguiva nuovamente visita ortopedica che suggeriva un intervento artroscopico da programmare con calma, per tendinopatia inserzionale in  assenza di lesioni conclamate.</p>
<p>Questa volta il paziente  mi ha subito contattato e ha iniziato a prendere il suo rimedio fitoterapico con continuità, risolvendo completamente il dolore notturno alle spalle e migliorando anche la sua condizione generale. Oggi riferisce  maggior stato di benessere e remissione della fastidiosa sindrome diarroica cronica inveterata. E&#8217; entusiasta del risultato e alla recente visita ortopedica la sua condizione di benessere ha convinto anche il chirurgo a rinunciare all&#8217;intervento artroscopico anche se neanche un accenno è stato fatto da parte del paziente a proposito della terapia fitoterapica ancora in corso.</p>
<p>Da allora ogni paziente agofobico viene da me trattato con miofibrolisi, eventuale taping, esercizi di fisioterapia mirati e con <strong>l&#8217;aggiunta della ricetta fitoterapica antalgica che cerco di associare alla sua costituzione di base. </strong></p>
<p>L&#8217;utilizzo della fitoterapia cinese in senso squisitamente antalgico  è utilissima in associazione all&#8217;agopuntura in quei numerosi pazienti che, abitando troppo lontani,  non possono eseguire trattamenti troppo ravvicinati  e nei pazienti particolarmente acuti o con gravi dolori cronici presenti da oltre 20-30 anni  che non possono o non desiderano assumere terapia antalgica tradizionale.</p>
<p>Infine offre uno strumento utile per mantenere gli effetti del trattamento durante la sospensione delle ferie e per quei pazienti ritardatari che  decidono di iniziare il trattamento a ridosso della partenza per le vacanze.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/08/30/la-fitoterapia-cinese-un-importante-strumento-antidolorifico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;agopuntura di oggi: un trattamento poco aggressivo</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/08/26/lagopuntura-di-oggi-un-trattamento-poco-aggressivo/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/08/26/lagopuntura-di-oggi-un-trattamento-poco-aggressivo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 05:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Miofibrolisi]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4233</guid>
		<description><![CDATA[Mi viene da sorridere pensando a  tanti anni fa, quando  il primo paziente mi diceva mentre lo trattavo con l&#8217;agopuntura:
&#8220;Ma dottoressa&#8230; lei si diverte!&#8221;
Aancora  professionalmente acerba, mi ricordo di non aver gradito la battuta e di aver risposto che avevo altri modi per divertirmi.
A distanza di quasi 10 anni capisco da cosa possa scaturire una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4240" style="border: 5px solid white;" title="agji da agopuntura" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/agji-da-agopuntura1-300x238.jpg" alt="agji da agopuntura" width="300" height="238" />Mi viene da sorridere pensando a  tanti anni fa, quando  il primo paziente mi diceva mentre lo trattavo con l&#8217;agopuntura:</p>
<p>&#8220;Ma dottoressa&#8230; lei si diverte!&#8221;</p>
<p>Aancora  professionalmente acerba, mi ricordo di non aver gradito la battuta e di aver risposto che avevo altri modi per divertirmi.</p>
<p>A distanza di quasi 10 anni capisco da cosa possa scaturire una simile affermazione, che ancora oggi si ripete frequentemente.</p>
<p>Proprio ieri un paziente mi diceva: &#8220;Quando prende gli aghi in mano le &#8220;sberlusigano&#8221; gli occhi!&#8221;.</p>
<p>In effetti a  me piace davvero  il mio lavoro e si presumo si veda chiaramente; gli aghi e gli strumenti della miofibrolisi sono la continuazione delle mie dita e le mie preziose e amate  armi per combattere il nemico numero uno: il dolore. A loro sono grata come a tutti gli insegnanti e maestri che ho avuto o che il mondo ha avuto affinché questa arte potesse arrivare fino a me.</p>
<p>Questo amore si vede e alcuni lo scambiano per sadismo ma si chiama in realtà intensità; è la stessa che proviamo quando si fa uno sport o un hobby che ci piace. La caccia,per esempio, avete mai visto un cacciatore non amare i sui fucili e non amare andare a caccia? Ecco è la stessa cosa,e lo stesso vale per altre passioni come lo sci o la vela. Ho potuto trasformare la mia passione nel mio lavoro e devo dire che questa è un grande fortuna perché riduce in modo assolutamente incredibile il carico e la fatica legati alla professione medica.</p>
<p>E&#8217; anche molto interessante vedere come negli anni il mio modo di pungere sia via via diventato sempre più delicato e meno aggressivo. In particolare al rientro dal soggiorno e master in  Cina avevo imparato a pungere alla cinese. Prediligevo gli aghi grossi e lunghi, stimolazioni dirette sull&#8217;ago, l&#8217;utilizzo dell&#8217;elettroagopuntura e anche i sanguinamenti.</p>
<p>In Cina i pazienti anziani chiedevano espressamente ai medici di sentire l&#8217;effetto dell&#8217;ago in maniera forte. Un detto popolare presente anche da noi: più brucia e meglio è! Per un cinese essere punto da una dottoressa bionda metteva a disagio e dovevi in un certo modo dimostrare che sapevi maneggiare gli aghi con disinvoltura e grinta per essere accettata.</p>
<p>Tutti noi oggi sappiamo che non è affatto necessario che un disinfettante bruci per essere attivo sui germi e lo stesso vale per gli aghi. Anche in agopuntura abbiamo scoperto che  non è vero che più l&#8217;ago è grosso o più  è stimolato e più funziona, è una leggenda!  Oggi la produzione industriale degli aghi consente di avere a disposizione  aghi  <strong>monouso e sterili </strong>e soprattutto <strong>sempre più sottili.</strong></p>
<p>Tenete conto che gli aghi che utilizzo oggi sono dalle 10 alle 20 volte più piccoli dei comuni aghi da prelievo ematologico. Certo con questi aghi non è possibile ottenere un  sanguinamento o esercitare una forte stimolazione diretta sull&#8217;ago, come non è possibile applicare gli elettrodi o pezzi di moxa perchè gli aghi non sopporterebbero il loro peso.</p>
<p>E&#8217; però possibile utilizzare tecniche molto antiche di agopuntura dove solo la scelta di una specifica combinazione di punti costituisce l&#8217;anima del trattamento in assenza di qualunque altro strumento.  E&#8217; sufficiente una bustina di aghi e niente altro. Niente fumo o odore di moxa che ti resta addosso a vita, niente sangue, niente fili o scariche elettriche. Un lavoro semplice, pulito e raffinato</p>
<p>Il mio maestro Dott Tan diceva &#8221; per spegnere una lampadina potete romperla con un sasso  o molto elegantemente spegnere l&#8217;interruttore &#8230;. se sapete dove si trova!&#8221;</p>
<p>I giapponesi sono stati i primi a produrre questi aghi sottili e come sempre a raffinare il lavoro dei cinesi, ma oggi sono prodotti su larga scala e  basso costo anche in Cina dove stanno arrivando ma con un po&#8217; di ritardo. Infatti loro sono rimasti ad un&#8217;agopuntura un po&#8217; più grezza, ottenuta soprattutto dal recupero della fetta più superficiale della loro antica  tradizione millenaria che con la rivoluzione cinese ha rischiato di andare persa completamente.</p>
<p>L&#8217;agopuntura più occulta però si è salvata attraverso la trasmissione orale da padre a figlio come avveniva una volta e, non ci crederete, i migliori agopuntori cinesi e coreani oggi sono tutti residenti in America.</p>
<p>Non ho niente contro l&#8217;utilizzo dell&#8217; agomoxa, dell&#8217;elettroagopuntura  e dei sanguinamenti; ho praticato queste tecniche per tanti anni ma dopo aver imparato a spegnere le lampadine con l&#8217;interruttore non posso più tornare in dietro! Con questa antica metodica si costruiscono dei trattamenti che, oltre che essere molto più tollerati sono anche esteticamente eleganti quasi come una composizione floreale o un piatto di sushi.</p>
<p>E se il dolore coinvolge la parte tendinomuscolare o osteoarticolare  aggiungo  la tecnica della miofibrolisi e l&#8217;applicazione di esercizi specifici e mirati.  Come ho esposto al convegno di agopuntura di Bologna  gli strumenti metallici della miofibrolisi ricalcano in modo sorprendente le diverse forme dei Guasha ancora usati nella medicina orientale popolare ma andati in disuso per la forte reazione infiammatoria della cute.</p>
<p>l vantaggi di questi nuovi strumenti sono innanzitutto di consentire la sterilità e la possibilità di eseguire un lavoro preciso e  specifico, capace di raggiungere i diversi tessuti anche quelli più profondi come le inserzioni periostiali dove spesso di annidano le tensioni più interne.</p>
<p>Anche la conoscenza sul movimento e delle leggi meccaniche di ogni singolo muscolo sono state sviscerate nell&#8217;ultimo secolo in modo preciso da numerosi fisioterapisti. Dal generico &#8220;non stia fermo ma muova pure la parte dolente&#8221; oggi si può aggiungere in modo preciso, quale esercizio è indicato e quale no e come farli nel modo più conveniente  con l&#8217;obiettivo di allungare o distendere un determinato distretto tendinomuscolare piuttosto che un altro.</p>
<p>Il massaggio, il movimento, la dieta e la fitoterapia erano da sempre incluse nelle arti mediche orientali, aggiungere nozioni precise sui componenti biochimici o muscolari piuttosto che utilizzare strumenti più sicuri dal punto di vista della sterilità ma anche della accettazione del paziente mi sembra un buon passo nella direzione giusta.</p>
<p>Ovvero <strong>unire e integrare le antiche conoscenze mediche orientali con le nuove  aquisizioni della medicina occidentale.</strong></p>
<p>Usare l&#8217;agopuntura non significa essere non aggiornati sulle nuove scoperte in campo scientifico e neanche essere dei masochisti. Avete mai notato che nei i film  dove fanno vedere trattamenti di agopuntura i pazienti sono leteralmente ricoperti da aghi, oppure l&#8217;agopuntura è rilegata a un mondo magico e di occultismo?</p>
<p>L&#8217;agopuntura non è una fede e non è in grado di trascinare i pazienti verso la via della perdizione religiosa come sono convinti alcuni cristiani evangelisti.</p>
<p>L&#8217;agopuntura è una tecnica antichissima di medicina la cui applicazione moderna ne consente un utilizzo estremamente poco invasivo ed assolutamente sicuro e la cui efficacia ne permette una applicazione  molto più vasta di quanto non si pensi anche su casi impegnativi e presenti da lungo tempo.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/08/26/lagopuntura-di-oggi-un-trattamento-poco-aggressivo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Allergia all&#8217;Ambrosia: come finire ko al rientro dalle ferie</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/08/23/allergia-allambrosia-come-finire-ko-al-rientro-dalle-ferie/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/08/23/allergia-allambrosia-come-finire-ko-al-rientro-dalle-ferie/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 05:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[Ambrosia]]></category>
		<category><![CDATA[asma]]></category>
		<category><![CDATA[oculoriniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4242</guid>
		<description><![CDATA[
Ebbene si: tutti gli anni sono sempre di più i soggetti, in particolare i Lombardi, che al rientro dalle loro attese ferie estive si fanno mettere in ginocchio dalla famigerata Ambrosia.
Tutti gli anni ci cascano! Si, tutti gli anni pensano &#8220;forse &#8217;stavolta mi risparmierà&#8221; e così facendo non si mettono al lavoro con il dovuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4244" style="border: 5px solid white;" title="Ausbreitung" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Ausbreitung-300x208.png" alt="Catherine Bellwald Allergia allAmbrosia: come finire ko al rientro dalle ferie " width="300" height="208" /></p>
<p>Ebbene si: tutti gli anni sono sempre di più i soggetti, in particolare i Lombardi, che al rientro dalle loro attese ferie estive si fanno mettere in ginocchio dalla famigerata Ambrosia.</p>
<p>Tutti gli anni ci cascano! Si, tutti gli anni pensano &#8220;forse &#8217;stavolta mi risparmierà&#8221; e così facendo non si mettono al lavoro con il dovuto anticipo per limitare la fatidica allergia.</p>
<p>Dai dati regionali la <strong>stima di soggetti lombardi allergici all&#8217;Ambrosia è pari al 10% </strong>della popolazione e si ritiene che sia in continua crescita.</p>
<p>L&#8217;Ambrosia, a differenza delle altre piante potenzialmente allegeniche come il nocciolo, l&#8217;ontano, il frassino, le graminacee e l&#8217;artemisia, è considerata come <strong>infestante</strong> ovvero cresce in modo incontrollato e tende ad invadere sia campi incolti che coltivati.</p>
<p>Inoltre il <strong>suo polline è considerato uno dei più potentemente allergenici per le sue minuscole dimensioni che ne consentono l&#8217;inalazione in profondità da parte dell&#8217;uomo. </strong>L&#8217;ambrosia, infine, è capace di produrre un&#8217;<strong>elevata quantità di pollin</strong>i e la sua concentrazione massima viene raggiunta tra metà agosto e metà settembre, quindi esattamente al rientro dalle ferie dei malcapitati soggetti allergici.</p>
<p>Oculoriniti e asma bronchiale sono le sintomatologie più comuni ed estremamente fastidiose che costano alla stato una crescente spesa e impegno sanitario da non sottovalutare.</p>
<p>La prima considerazione che viene da fare è che non bisogna aspettare agosto o settembre per urlare al pericolo e pensare a questo grave inconveniente con il dovuto anticipo.</p>
<p>Studiare per esempio come limitare la divulgazione della suddetta Ambrosia, incentivare i coltivatori e i proprietari di terreni al controllo della pianta infestante, lanciare sul territorio giardinieri e tagliaerbe in formazioni compatte antiambrosia e non solo  pensare a come costruire le aiuole fiorite più belle nel proprio comune di residenza.</p>
<p>Insomma, come al solito è a monte che si dovrebbero prendere decisioni serie e non solo con slogan pubblicitari sparsi  negli aeroporti o in altri luoghi pubblici per lavarsene le mani.</p>
<p>In condizioni climatiche ideali ovvero caldo, secco e vento, il polline potrebbe diventare davvero pericoloso per molti bambini e molti soggetti già allergici. Ma noi che possiamo fare?</p>
<p>Tutti gli individui allergici ai pollini e tutti i bambini più predisposti dovrebbero mettersi al riparo con un po&#8217; di anticipo. Per i bambini è semplice: basta tenerli lontani dalla pianura fino alla seconda o terza settimana di settembre, il mare e la montagna sono per ora esenti da questa pianta infestante, quindi se avete bambini ad alto rischio  cercate di orientare le loro ferie in questo periodo. Per gli adulti il discorso è più complesso da organizzare ma ugualmente possibile.</p>
<p>Infine è possibile eseguire un lavoro di <strong>prevenzione dell&#8217;attacco allergico</strong> lavorando sul paziente sensibile attraverso un adeguato lavoro di desensibilizzazione da eseguire almeno tre mesi prima e meglio sei ,del contatto con l&#8217;allergene. Sono sempre più numerosi i <strong>prodotti omeopatici mirati </strong>e studiati a questo proposito. Infine è indispensabile lavorare sull&#8217;intestino che è da sempre conosciuto dalla medicina cinese come direttamente collegato con le vie respiratorie.</p>
<p>Sono  state riscontrate numerose allergie crociate tra alcuni cibi e molti pollini, in particolare sono frequenti per l&#8217;ambrosia le allergie crociate con alcuni frutti come la banana, il kiwi e  il melone. E da ormai tempo sappiamo che nell&#8217;intestino si trova la fonte primaria maggiore della modulazione delle risposte immunitarie.</p>
<p>Una <strong>dieta mirata</strong> all&#8217;allontanamento di tutti i possibili fattori irritanti per l&#8217;intestino, oltre che l&#8217;utilizzo di <strong>specific</strong>i <strong>probiotici </strong>è un lavoro raccomandabile. Infine anche la <strong>fitoterapia cinese </strong>può essere un valido strumento sia per limitare gli attacchi in fase acuta che per lavorare in prevenzione sulla sensibilizzazione dell&#8217;apparato respiratorio.</p>
<p>Questi lavori ovviamente non sostituiscono l&#8217;effetto del cortisonico e dell&#8217;antistaminico, che nell&#8217;attacco acuto di asma possono essere considerati come farmaci salvavita e devono quindi essere sempre tenuti a portata di mano, ma ne possono fortemente limitare l&#8217;utilizzo e il ricorso, riducendo i fastidiosi effetti collaterali di questi farmaci, come la ritenzione idrica e la riduzione delle difese immunitarie e l&#8217;osteoporosi per i cortisonici e l&#8217;aumento di appetito e la sonnolenza per gli antiistaminici.</p>
<p>I farmaci sono quindi armi utilissime ma meglio sarebbe poterne fare a meno lavorando e impegnandosi sulla r<strong>iduzione della concentrazione crescente dei pollini di ambrosia sul territorio</strong> e intervenendo sull&#8217;individuo attraverso <strong>un lavoro di desensibilizzazione progressiva della risposta immunitaria proallergenica</strong>.</p>
<p>Si tratta in entrambi i casi di <strong>prendersi cura con largo anticipo del problema</strong> e non una corsa ai ripari dell&#8217;ultimo momento che, purtroppo, non vede, al di là dei comuni farmaci, molte altre valide e significative soluzioni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/08/23/allergia-allambrosia-come-finire-ko-al-rientro-dalle-ferie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tracce di Profumo. Pensiero impossibile &#8211; Un collegamento &#8211; By Valeria</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/08/17/tracce-di-profumo-pensiero-impossibile-by-valeria/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/08/17/tracce-di-profumo-pensiero-impossibile-by-valeria/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 05:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Tracce di Profumo]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione]]></category>
		<category><![CDATA[Profumo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4287</guid>
		<description><![CDATA[Io ho un caro amico. A dire il vero non si sono mai fatte lunghe chiacchierate assieme, ci siamo sempre incontrati… da lontano.
Infondo lo conosco poco, non so esattamente dove abita, non so come sia fatta la sua casa, non so nemmeno che stipendio guadagna.
So così poco di lui che nessuno mi crederebbe se io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescoamato.com/blog-source/wp-content/TreasurePile_Shot_HUGEST_Wide.jpg" rel="lightbox[4287]"><img class="alignleft size-full wp-image-10959"  src="http://www.francescoamato.com/blog-source/wp-content/TreasurePile_Shot_HUGEST_Wide.jpg" alt="Catherine Bellwald Tracce di Profumo. Pensiero impossibile   Un collegamento   By Valeria" width="300" height="144" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Tracce di Profumo. Pensiero impossibile   Un collegamento   By Valeria" /></a>Io ho un caro amico. A dire il vero non si sono mai fatte lunghe chiacchierate assieme, ci siamo sempre incontrati… da lontano.</p>
<p>Infondo lo conosco poco, non so esattamente dove abita, non so come sia fatta la sua casa, non so nemmeno che stipendio guadagna.</p>
<p>So così poco di lui che nessuno mi crederebbe se io dicessi che è un amico.</p>
<p>Eppure io sento così.</p>
<p>Ci sono persone che conosciamo da tanto tempo, sappiamo di loro tante cose, ma ciò che vediamo è solo lo strato superficiale.</p>
<p>Non le sentiamo e loro non sentono noi anche se magari si sbracciano in saluti affettuosi quando ci incontrano; ma non ci stanno vedendo, non veramente.</p>
<p>Incontriamo persone e stabiliamo rapporti umani a volte anche di tutto rispetto, ma esse sono e resteranno per sempre delle sconosciute.</p>
<p>Questo perché non abbiamo ascoltato il loro cuore, e loro non hanno ascoltato il nostro. Abbiamo riso e scherzato con loro. A volte litigato. Ma l’immagine che ne abbiamo è come quella impressa su una lastra fotografica: a due dimensioni.</p>
<p>Magari non ci piace ammetterlo per timore della solitudine. Ma quella solitudine, anche se non possiamo accettarla, c’è tutta.</p>
<p>Raramente può capitare un incontro straordinario, ma potremmo rimanere indifferenti perché il più delle volte non lo sappiamo ascoltare.</p>
<p>Non sappiamo ne vogliamo guardare in profondità: restare in superficie è più facile, meno doloroso.</p>
<p>Gli addii non costano nulla, gli incontri non temono le inevitabili, successive, separazioni.</p>
<p>Ciascuno rimane chiuso nel proprio guscio, ancorato all’idea che ha elaborato dell’altro. E tutto si consuma lì, sulla superficie.</p>
<p>Gioie e dolori sono solo immagini della fantasia. È sufficiente infatti un piccolo evento, un’emozione nuova, per spostare tutta l’attenzione altrove e chi credevamo amico scompare rapidamente nell’ombra, uscendo inesorabilmente dai nostri pensieri, dal nostro campo di percezione.</p>
<p>Ma con gli amici veri, quelli “del cuore”, il collegamento non s’interrompe mai.</p>
<p>Loro rimangono accanto a noi, anche se non ce lo diciamo, o non lo manifestiamo apertamente.</p>
<p>Loro lo sanno, noi lo sappiamo, e tanto basta.</p>
<p>Voi ci credereste che esistono amicizie di questa natura?</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/08/17/tracce-di-profumo-pensiero-impossibile-by-valeria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: Tartare di tonno, mango e riso venere</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/08/13/tartare-di-tonno-mango-e-riso-venere/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/08/13/tartare-di-tonno-mango-e-riso-venere/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[tonno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4266</guid>
		<description><![CDATA[Ecco un piatto facilissimo e di grande effetto soprattutto per l&#8217;aspetto estetico del contrasto tra il nero naturale del riso venere e il rosa del tonno crudo e il giallo carico del mango.
Per il riso venere, la cottura è quella semplice mediante bollitura o se preferite con il tradizionale metodo pilaf, è necessario però in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4269" style="border: 5px solid white;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images1.jpeg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: Tartare di tonno, mango e riso venere" width="259" height="194" />Ecco un piatto facilissimo e di grande effetto soprattutto per l&#8217;aspetto estetico del contrasto tra il nero naturale del riso venere e il rosa del tonno crudo e il giallo carico del mango.</p>
<p>Per il riso venere, la cottura è quella semplice mediante bollitura o se preferite con il tradizionale metodo pilaf, è necessario però in entrambi i casi  avere l&#8217;accortezza di non servirlo troppo al dente e  saper aspettare il tempo di cottura corretto in quanto questo tipo di riso tende ad essere più compatto e meno morbido del riso bianco.</p>
<p>Come per quest&#8217;ultimo, è possibile servirlo a forma di cupola condendolo con un  pò di olio e bagnando una ciotola dalla forma da voi preferita; pressando il riso nella ciotola e rovesciandola otterrete una cupola di riso nero di grande effetto estetico ma anche dal gusto un po&#8217; esotico e fuori dal comune.</p>
<p>Per il tonno crudo si raccomanda una selezione di quello a pinne gialle e se possibile della parte chiamata ventresca che corrisponde appunto al ventre del pesce ovvero alla sua parte più morbida e meno filamentosa, tipicamente usata per fare il sushi. Prendete il vostro tonno fresco e con un buon coltello affilato lo tagliate a piccolissimi pezzetini prima in un senso e poi in un altro. E&#8217; assolutamente sconsigliato l&#8217;utilizzo di apparecchi sminuzzatori  perchè smenbrano le fibre muscolari alterandone il sapore.</p>
<p>Una volta sminuzzata o tagliata a pezzi grossi  la polpa del tonno, iniziamo a condirla con abbondante limone, olio d&#8217;oliva di buona qualità, sale e una spolverata di pepe nero macinato.</p>
<p>Il mango dovrà essere scelto maturo e non acerbo, come purtroppo fanno molti ristoranti; ricordate che la frutta acerba non è sempre un alimento idoneo. Per tagliarlo senza spappolarlo, essendo il frutto di solito filamentoso, consiglio il metodo che usano in oriente.</p>
<p>Per fare ciò è sufficiente tagliarlo per il lungo con due tagli rispettivamente ai  lati del nocciolo centrale, ottenendo due parti  uguali sulle quali con un buon coltello applicherete dei tagli profondi nella polpa del frutto ma senza arrivare a tagliare la buccia esterna, i tagli saranno verticali e orizzontali come per disegnare una griglia. Una volta eseguiti i tagli girate la parte di mango come se fosse un guanto,  la curvatura della buccia da convessa diventa concava e i cubetti di mango vengono messi in rilievo e diventano facilmente staccabili oltre che di bell&#8217;aspetto.</p>
<p>Disponete i cubetti di mango come più vi aggrada, anche lasciandoli a cupola sul loro naturale supporto dato dalla buccia del frutto e non dimenticate di condire anch&#8217;essi con un filo di olio e di sale.</p>
<p>Si possono poi applicare un gran numero di varianti, per esempio se vi piace il gusto del pesce crudo potete tagliare il tonno a pezzettoni grossi o usare  i gamberoni rossi siciliani crudi sgusciati; questi due ingredienti, se freschi, anche da soli nonché elegantemente disposti, sono sufficienti a garantire il successo del piatto.</p>
<p>Infatti  la presenza del mango non è affatto indispensabile così come la scelta del pesce può essere diversificata passando dal polipo ai gamberetti e in stagione invernale o in caso di fretta potete anche usare il salmone affumicato e decorarlo con fettine di arancio.</p>
<p>Il piatto si prepara molto velocemente ed è di buon auspicio per una splendida serata a lume di candela da gustare in buona compagnia, magari con un eccellente bicchiere di vino bianco per scaldare il tutto.</p>
<p>Buon Ferragosto!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/08/13/tartare-di-tonno-mango-e-riso-venere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sindrome da arto fantasma: la cura esiste!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/08/10/sindrome-da-arto-fantasma-la-cura-esiste/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/08/10/sindrome-da-arto-fantasma-la-cura-esiste/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 05:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fisiatria]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[arto fantasma]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome da arto fantasma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4044</guid>
		<description><![CDATA[La sindrome da arto fantasma è la percezione fisica, molto spesso fastidiosa e dolorosa, di un segmento del corpo in seguito ad amputazione dello stesso.
Per lunghissimi anni in occidente i pazienti affetti da questa patologia, in particolare i reduci di guerra, sono stati considerati visionari e trattati con dosi massicce di farmaci antidepressivi e antipsicotici.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4212" title="casper" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/casper-300x204.jpg" alt="Catherine Bellwald Sindrome da arto fantasma: la cura esiste!" width="363" height="246" />La sindrome da arto fantasma è la <strong>percezione fisica, molto spesso fastidiosa e dolorosa,</strong> di un segmento del corpo i<strong>n seguito ad amputazione </strong>dello stesso.</p>
<p>Per lunghissimi anni in occidente i pazienti affetti da questa patologia, in particolare i reduci di guerra, sono stati considerati visionari e trattati con dosi massicce di farmaci antidepressivi e antipsicotici.</p>
<p>La triste ma reale somma algebrica era: alterazione della realtà uguale disturbo della personalità.</p>
<p>Sono dovuti passare anni, e descrizioni lucide e dettagliate  da parte degli sfortunati pazienti, prima di ammettere che una base scientifica all&#8217;origine di questo disturbo potesse esistere.</p>
<p>Ecco che oggi la cosa si spiega  con la presenza  nel cervello di uno  schema rappresentate l&#8217;intero corpo che non si modifica dopo l&#8217;avvenuta amputazione.</p>
<p>E&#8217; come se  i nervi recisi andassero in tilt e continuassero a mandare  informazioni  in salita sul segmento amputato. Il più delle volte non si tratta solo della sensazione di avere ancora il segmento, ma di sensazioni esasperate (che in neurologia vengono descritte come disestesie) e che di solito sono la conseguenza di una nevralgia o infiammazione del nervo colpito.</p>
<p>Prurito, freddo, caldo, dita accavallate, dolore, sono di solito sensazioni sgradevoli ma soprattutto che non danno tregua. In un certo senso è come se il cervello fosse sopraffatto e invaso da queste informazioni fasulle in entrata. Non esiste farmaco  in grado di dare  sollievo a questo disturbo in modo permanente e soddisfacente. Meglio sarebbe dire che purtroppo sono moltissimi  i farmaci utilizzati in questo campo in modo del tutto sperimentale. La Marihuana è fra le sostanze più utilizzate, anche se in molti casi la dipendenza e le dosi inevitabilmente aumentano col tempo.</p>
<p>Anche in questo caso i medici le tentano tutte, pur consapevoli dei danni secondari di molte sostanze farmacologiche, e ancora  nessuno pensa al possibile utilizzo dell&#8217;agopuntura. Sono andata a cercare su Pubmed e sono in effetti pochi e poco significativi i lavori scientifici proposti a favore dell&#8217;utilizzo dell&#8217;agopuntura nella sindrome dell&#8217;arto fantasma (come per moltissimi altri disturbi, d&#8217;altronde).</p>
<p>Io stessa, fino a qualche mese fa, non avevo mai avuto modo di trattare nessun paziente affetto da questa patologia. Cionostante, quando un paziente mi ha chiesto telefonicamente se poteva funzionare, in modo impulsivo e senza avere dubbi ho risposto in modo affermativo. Questi anni di lavoro con la sola agopuntura mi hanno permesso di percepire, anche se talora in modo del tutto istintivo, le possibilità terapeutiche di questa antica disciplina.</p>
<p><strong>Sul dolore in genere, e in particolare sul dolore nevralgico, l&#8217;applicazione dell&#8217;agopuntura è potentemente antalgica ed efficace; perché non dovrebbe esserlo anche sull&#8217;arto fantasma?</strong> Presa da entusiasmo ho subito telefonato al mio maestro, il Dott. Picozzi, che si occupa di agopuntura da oltre 20 anni ed è forse l&#8217;agopuntore Italiano  con più alta casistica di pazienti trattati. Anche lui mi ha detto di non avere mai trattato pazienti amputati e che ricordava solo il caso di un paziente, all&#8217;inizio della sua carriera, che per giunta si era sottoposto a pochissimi trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/08/10/sindrome-da-arto-fantasma-la-cura-esiste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sesso e stress non vanno insieme!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/08/06/sesso-e-stress-non-vanno-insieme/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/08/06/sesso-e-stress-non-vanno-insieme/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 06:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[biochimica]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri negativi]]></category>
		<category><![CDATA[regolazione ormonale]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4188</guid>
		<description><![CDATA[E già, lo sanno tutti gli uomini: avere pensieri per la testa può rendere difficile, se non impossibile, avere rapporti sessuali soddisfacenti. Per le donne è uguale: i pensieri riducono il desiderio e uccidono il piacere.
La cosa che non tutti sanno è che questa dissociazione tra sesso e stress si fonda su basi biochimiche oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4192" style="border: 5px solid white;" title="stress_notte_e_giorno" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/stress_notte_e_giorno-300x266.jpg" alt="Catherine Bellwald Sesso e stress non vanno insieme!" width="300" height="266" />E già, lo sanno tutti gli uomini: avere pensieri per la testa può rendere difficile, se non impossibile, avere rapporti sessuali soddisfacenti. Per le donne è uguale: i pensieri riducono il desiderio e uccidono il piacere.</p>
<p>La cosa che non tutti sanno è che questa <strong>dissociazione tra sesso e stress si fonda su basi biochimiche </strong>oltre che squisitamente pratiche.</p>
<p>Lo stress incrementa  la produzione del cortisolo da parte del surrene; questo ormone determina una riduzione della produzione di testoterone. Inoltre, a lungo andare, produce una aumento della massa grassa e quindi nuovamente una riduzione del testoterone che viene sequestrato dagli adipociti e trasformato in estrogeno.</p>
<p>Il cortisolo è responsabile anche di una riduzione della massa magra, ovvero della quantità di muscolo, quindi anche della forza e della resistenza complessiva. Infine la ridotta attività sessuale generata dal ridotto desiderio o paura del fallimento abbassa ulteriormente la concentrazione e produzione di testoterone creando un classico  circolo vizioso.</p>
<p>La quantità di testosterone invece è sostenuta e  sostiene a sua volta un buon trofismo muscolare, facilita l&#8217;attività fisica, oltre a sostenere una sana e regolare attività sessuale e promuovere il relativo desiderio, fattori questi validi sia per gli uomini che per le donne.</p>
<p>Ma, come per tutto quello che che è biologico, il segreto sta nell&#8217;<strong>equilibrio tra queste due sostanze ormonali</strong>; cortisolo e testoterone. E&#8217; impossibile alterare artificialmente una delle due senza interferire su tale equilibrio in senso negativo, generando  possibili scompigli ormonali anche gravi. Il cortisolo è necessario al corpo e consente il recupero dopo una intensa attività oltre che garantire la presenza di energia agli organi vitali.</p>
<p>L&#8217;equilibrio biochimico  di questi due ormoni, come di molti altri, è un delicatissimo e complicato meccanismo sul quale è difficile agire chimicamente dall&#8217;esterno. Quello che invece abbiamo compreso è che, modificando alcuni stili di vita, è possibile bilanciarlo e normalizzarlo in modo anche importante e senza rischi per la salute.</p>
<p>Il primo possibile accorgimento  parte da una corretta alimentazione. E&#8217; risaputo infatti che digiuni prolungati, come l&#8217;abitudine molto frequente di saltare la prima colazione, aumentano il cortisolo. Eccedere nell&#8217;assunzione di alcolici è un altro modo per aumentare il cortisolo e certamente tutti gli uomini sapranno che non facilita affatto la prestazione sessuale. Le diete estreme prive di carboidrati sono infine un altro modo di  aumentare la produzione di cortisolo.</p>
<p>Dal punto di vista fisico, sforzi fisici severi o troppo prolungati sono infine un ulteriore sistema per aumentare il cortisolo e lo stesso vale per tensioni emotive collegate all&#8217;ansia da prestazione e ad importanti responsabilità in senso lato.</p>
<p><span id="more-4188"></span></p>
<p>Siddharta disse &#8221; se la corda è troppo tesa rischia di spezzarsi, se è troppo molle non può suonare&#8221;</p>
<p>Ognuno deve trovare il proprio equilibrio, in base a un numero indefinito di fattori o varianti del tutto personali, anche se sembra solo biochimica è sempre la <strong>legge duale dello yin e dello yang</strong> che ancora molti non hanno ben compreso ma che è così radicata in noi da essere inscindibile da qualsiasi risultato.</p>
<p>Non esistono sostanze, ricette o comportamenti magici, sempre adatti per tutti. Anche la dieta deve essere modificata per età, sesso, tipo di attività, clima o stagione.</p>
<p>Giustificare ogni comportamento con la biochimica riflette solo una parte della realtà, <strong>il rapporto tra biochimica ed  il comportamento è biunivoco</strong>: la biochimica ci influenza non è possibile negarlo, ma funziona anche in senso opposto: il nostro comportamento genera  plurimi effetti biochimici che ancora restano poco chiari in senso scientifico.</p>
<p>Scusare e deresponsabilizzare l&#8217;uomo, perchè è colpa della biochimica se è grasso, riscuote certamente successo ma è eccessivo. Considerare un&#8217;attività motoria  praticata seriamente come potenzialmente dannosa e togliere lo sforzo perchè genera stress, non mi sembra una soluzione. Anche stare diritti richiede uno sforzo continuo ma non ci autorizza a stare curvi. La capacità di resistere al freddo, al caldo, alla paura, alla sofferenza, alla pigrizia è fondamentale.</p>
<p>E&#8217; la via di molte discipline orientali ed è ancora attualissima.</p>
<p>E&#8217; un percorso e una ricerca individuale che  può inizialmente  passare anche dagli estremi, prima che la persona possa trovare un equilibrio. Non basta, come dice il biochimco Barry Sears, sedersi per mezz&#8217;ora al giorno su una sedia, per ridurre lo stress. Mi sembra un po&#8217; semplicistico e poco realistico. Non è un caso se esistono da millenni maestri e tecniche specifiche.</p>
<p>La biochimica è una scienza in continua evoluzione, ogni giorno si conoscono nuovi mediatori chimici e ormoni, ma siamo ancora ad anni luce di distanza dall&#8217;aver colto anche lontanamente la rete e il complicato network ormonale e biochimico dietro alle più semplici emozioni, come il piacere.</p>
<p>Tanto è vero che sono state sino ad ora numerosissime le sommistrazioni di sostanze  chimiche a scopo terapeutico che hanno prodotto una cascata di eventi nefasti assolutamente non previsti.</p>
<p>La dieta intesa come terapia esiste da migliaia di anni in oriente e non è una nuova invenzione. L&#8217;agopuntura stessa è una terapia che mira specificatamente all&#8217;equilibrio interno non solo mentale e psichico ma complessivo dell&#8217;organismo nella sua totalità, anche biochimica. Lavorare sull&#8217;equilibrio  fisico e psichico, oltre che sul corpo disciplinandolo, è anche il metodo di molte antiche discipline orientali che, se praticate seriamente, possono migliorare fortemente la qualità della vita e ridurre significativamente lo stress.</p>
<p>Perché oltre che studiare sempre meglio le reazioni biochimiche non studiamo anche ciò che di utile dal passato ci viene tramandato?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/08/06/sesso-e-stress-non-vanno-insieme/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La forza della folla: come prevenire il peggio!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/08/02/la-forza-della-folla-come-prevenire-il-peggio/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/08/02/la-forza-della-folla-come-prevenire-il-peggio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 05:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[folla]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4196</guid>
		<description><![CDATA[La storia ci ha insegnato che la folla impaurita, esattamente come un branco di animali in fuga, non guarda in faccia a nessuno e dove passa crea morti e feriti: la stessa potenzialità di forza distruttrice che è presente nella natura e che si manifesta nei disastri ambientali.
Come nel 2010 questo ancora non si possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4225" style="border: 5px solid white;" title="LoveParad_Master1" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/LoveParad_Master1-300x207.jpg" alt="Catherine Bellwald La forza della folla: come prevenire il peggio! " width="366" height="252" />La storia ci ha insegnato che la folla impaurita, esattamente come un branco di animali in fuga, non guarda in faccia a nessuno e dove passa crea morti e feriti: la stessa potenzialità di forza distruttrice che è presente nella natura e che si manifesta nei disastri ambientali.</p>
<p>Come nel 2010 questo ancora non si possa prevedere e prevenire non sembra possibile ma, purtroppo, accade.</p>
<p>Quello che di nuovo ci deve insegnare la recente e triste vicenda del Love Parade di Duisburg è che  dobbiamo imparare a gestire questa possibilità in tutte le occasioni dove una grande folla di persone si ritrova.</p>
<p>Ma non solo in senso logistico e architettonico come è ovvio pensare, ma anche in senso filosofico.</p>
<p>Quanta forza e potere non controllabili possono generarsi da un gruppo di persone che si lascia prendere da un emozione forte, paura, rabbia, ma anche  gioia e amore! E&#8217; quindi lecito chiedersi  quanto sia possibile per alcune persone sfruttare questa forza.</p>
<p>Potremmo dire che un gran numero di reazioni emotive sono assolutamente prevedibili e insorgono in modo completamente meccanico. Se poi esistono da parte di alcuni individui conoscenze in merito al principio della comunicazione e delle emozioni è altresì possibile pensare che si possa generare consapevolmente il panico o la paura o anche altre emozioni, basta solo conoscere quali tasti premere per ottenere le reazioni richieste.</p>
<p>Questo è il meccanismo con il quale, purtroppo, molta pubblicità ma anche informazione mediatica viaggia sulla rete e sul cavo della televisione a nostra insaputa, ovvero può esistere una logica e una premeditazione ad ogni informazione che ci giunge, con l&#8217;obiettivo di generare una risposta comune.</p>
<p>La politica, ma anche grossi interessi economici, spesso si muovono mediante l&#8217;abile sfruttamento di queste leggi.</p>
<p>L&#8217;informazione e la politica di terrore per promuovere la vaccinazione contro l&#8217;influenza suina ad esempio, iniziata l&#8217;estate scorsa, ne è presumibilmente un esempio come molti  avevano già intuito. Il fatto che sia  finita in un silenzio di tomba, nessuno ne parli più, nessuna statistica sui non vaccinati e sui vaccinati venga pubblicata o pubblicizzata, elencando molto serenamente i pro e i contro della vaccinazione teoricamente tanto necessaria non lascia di certo pensare bene.</p>
<p>Non possiamo avere paura di ritrovarci in massa uniti a festeggiare, a proclamare la libertà dei nostri pensieri, o ascoltare un cantate.</p>
<p>Il desiderio di condivisione è sano anche se estremamente pericoloso.</p>
<p>Da un lato dobbiamo accrescere in previsioni e sistemi architettonici di gestione della situazione. Dall&#8217;altro dobbiamo lavorare sul singolo individuo, sulla sua stabilità emotiva fornendogli maggiori strumenti per essere sempre meno manipolabile e poter riconoscere  sul nascere i possibili pericoli e gli individui che invece di questa arte fanno il loro vanto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/08/02/la-forza-della-folla-come-prevenire-il-peggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tracce di Profumo. Nelle mie mani petali di rosa &#8211; By Valeria</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/07/28/tracce-di-profumo-nelle-mie-mani-petali-di-rosa-by-valeria/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/07/28/tracce-di-profumo-nelle-mie-mani-petali-di-rosa-by-valeria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 05:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Tracce di Profumo]]></category>
		<category><![CDATA[Profumo]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4180</guid>
		<description><![CDATA[Il profumo si spande nell’aria come un’offerta.
Ne osservo l’intenso colore rosso, la forma morbida e regolare, la superficie vellutata; sembrano piccole onde che si propagano nel palmo della mano.
La vita ha toni accesi, così forti che solo un cuore ardito ne può sostenere la vista.
Quell’ardimento ciascuno di noi lo ha portato in se stesso quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4181" style="border: 5px solid white;" title="rosa-rosa" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/rosa-rosa.jpg" alt="Catherine Bellwald Tracce di Profumo. Nelle mie mani petali di rosa   By Valeria" width="300" height="225" />Il profumo si spande nell’aria come un’offerta.</p>
<p>Ne osservo l’intenso colore rosso, la forma morbida e regolare, la superficie vellutata; sembrano piccole onde che si propagano nel palmo della mano.</p>
<p>La vita ha toni accesi, così forti che solo un cuore ardito ne può sostenere la vista.</p>
<p>Quell’ardimento ciascuno di noi lo ha portato in se stesso quando era fanciullo ma il tempo, poi, lo ha trasformato.</p>
<p>Le intemperie, le delusioni, la noia, il rumore di quest’epoca che non accorda una tregua, non concede pause o silenzi, hanno trasformato il desiderio di farsi attraversare dalla vita in paura di esserne toccati, anche solo sfiorati.</p>
<p>Ma nell’ascolto immoto, raccolto, a volte lo si può ritrovare, soltanto lasciando che il silenzio agisca a suo modo.</p>
<p>E nel lasciarlo espandere, può affiorare un ricordo lontano, memoria di tempi  remoti, traghettatore di un antico messaggio.</p>
<p>Dal profondo del proprio essere  emerge qualcosa; una sorta di relitto che riaffiora portando con se il sapore di epoche austere nelle quali bellezza, forza, tragedia, volontà, tutto era contenuto in pochi gesti, in pochi atti decisi e semplici.</p>
<p>Allora sopraggiunge la certezza che… si, si può fare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/07/28/tracce-di-profumo-nelle-mie-mani-petali-di-rosa-by-valeria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Grassi idrogenati: danni e pericoli.</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/07/26/grassi-idrogenati-danni-e-pericoli/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/07/26/grassi-idrogenati-danni-e-pericoli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 05:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attenti a..]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[grassi cis]]></category>
		<category><![CDATA[grassi idrogenati]]></category>
		<category><![CDATA[grassi trans]]></category>
		<category><![CDATA[grasso]]></category>
		<category><![CDATA[omega 3]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4158</guid>
		<description><![CDATA[Tutti conoscono la fama del colesterolo, inteso come grasso pericoloso per il sistema circolatorio e quindi come fattore di rischio per le patologie cardiocircolatorie in genere.
Forse sono meno le persone in grado di sapere che esistono anche altri grassi estremamente pericolosi con una ridotta fama popolare, sono i grassi trans, detti anche grassi idrogenati.
In America, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4174" style="border: 5px solid white;" title="25-margarina" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/25-margarina-300x217.jpg" alt="Catherine Bellwald Grassi idrogenati: danni e pericoli." width="300" height="217" />Tutti conoscono la fama del colesterolo, inteso come grasso pericoloso per il sistema circolatorio e quindi come fattore di rischio per le patologie cardiocircolatorie in genere.</p>
<p>Forse sono meno le persone in grado di sapere che esistono anche altri grassi estremamente pericolosi con una ridotta fama popolare, sono i<strong> grassi trans</strong>, detti anche <strong>grassi idrogenati.</strong></p>
<p>In America, e in particolare  a New York, esiste una battaglia molto spinta per far eliminare dai ristoranti e dalle industrie alimentari questi nocivi e nuovi ingredienti. In termini semplici sono acidi grassi per lo più di origine vegetale che attraverso la cottura ad alte temperature o attraverso sistemi di lavorazione chimica vengono trattati mediante idrogenazione, modificano così la loro struttura chimica dalla quella naturale in &#8220;cis&#8221; a quella artificialmente prodotta in&#8221;trans&#8221;.</p>
<p>Grazie al metodo con il quale dagli inizi del xx secolo vengono prodotte numerose margarine di origine vegetale, si sono creati in questo modo grassi a basso costo che hanno invaso l&#8217;industria alimentare a macchia d&#8217;olio. Biscotti, merendine, focacce, pizzette, e <strong>quasi tutti i prodotti confezionati possono contenerli</strong> e tutte le fritture ne sono ricchissime. Pensate che le tanto amate patatine fritte ne contengono un quantitativo pari al 45% del loro peso. Esistono grassi trans naturali presenti per esempio nel latte vaccino e in alcuni vegetali ma il loro effetto biochimico dannoso non è neppure lontanamente paragonabile a quello delle forme trans ottenute chimicamente.</p>
<p>Pensate che l&#8217;Institute of Medicine of the National Academies of Sciences, (IOM) ha proposto per i grassi trans la <strong>tolleranza zero</strong>.</p>
<p>Questo significa che dovrebbero essere aboliti dalla produzione. Secondo numerosi ricercatori i grassi trans  sono responsabili di una rilevante alterazione sul metabolismo dei lipidi <strong>abbassano il colesterolo HDL e alzano quello LDL, aumentano  il numero degli adipociti ovvero delle cellule di tessuto adiposo, la produzione di radicali liberi, la produzione di insulina e riducono il metabolismo degli omega 3. </strong>Sono poi  molte altre le interferenze biochimiche e le implicazioni sui delicati sistemi interni, in particolare sul <strong>sistema ormonale</strong> e <strong>su quello immunitario.</strong></p>
<p><span style="font-weight: normal;">In particolare, dal lavoro condotto dal biochimico Barry Sears, emerge</span> che i grassi trans, allo stesso modo dei &#8220;fans&#8221; (farmaci antinfiammatori non steroidei) bloccano la produzione di alcuni ormoni detti eicosanoidi, deputati alla rigenerazione cellulare, alterando l&#8217;equilibrio tra quelli rigeneranti e quelli proinfiammatori deputati alla distruzione cellulare.  Ne consegue uno <strong>stato infiammatorio silente cronico</strong>.</p>
<p><span id="more-4158"></span>Inoltre i grassi trans, innalzando i l<strong>ivelli di insulina,</strong> cosa che avviene anche con l&#8217;assunzione  di carboidrati specialmente con quelli ultra raffinati, sono responsabili da un lato di un aumento di un altro ormone di recente scoperta detto endocannabinoide che contribuisce al senso di fame percepito dall&#8217;individuo e quindi alla continua ricerca di cibo. Dall&#8217;altro l&#8217;insulina stessa aumentando di concentrazione nel sangue esattamente come tutte le sostanze chimiche complesse produce una sorta di resistenza recettoriale progressiva con secondaria richiesta di sempre maggior quantita di insulina in circolo. Ecco che i carboidrati  specialmente quelli raffinati diventano una sorta di droga.</p>
<p>Non solo: molti ricercatori sostengono che sia proprio l&#8217;iperinsulinemia a determinare quella che viene descritta come <strong>sindrome metabolica</strong>, costituita da sovrappeso caratterizzato da aumento di tessuto adiposo in regione addominale, aumento di trigliceridi nel sangue, riduzione del colesterolo buono (HDL) e spesso anche ipertensione arteriosa. Molti sostengono che questa sindrome sia il primo campanello di allarme di un possibile sviluppo di diabete mellito o di II tipo</p>
<p>I carboidrati  da sempre considerati come la maggior fonte di energia ovvero la base della piramide alimentare, attraverso la lavorazione e  produzione industriale, si sono trasformati in prodotti altamente dannosi per la salute. E&#8217; praticamente impossibile andare al supermercato e non farne un carrello pieno da portare a casa!</p>
<p>Si dice con grande orgoglio che gli americani e i tedeschi mangiano male ma in Italia la famosa dieta mediterranea sta lasciando lentamente il posto a pasti a base di carboidrati raffinati e grassi idrogenati. La pizza, le focacce, il pane che non fa più il panettiere in modo tradizionale, insiame alla pasta, anche questa prodotta industrialmente, senza parlare dei primi piatti pronti. Insomma non si fa più antipasto, primo, secondo e contorno, no signori non c&#8217;è nessuno che abbia i soldi o il tempo per preparare tanti piatti diversi.  E  tra un primo e un secondo si sceglie il primo perchè sazia e soddisfa di più il palato ed è sicuramente  più a buon mercato. E&#8217; l&#8217;era del mono piatto!</p>
<p>I gelati confezionati  ma anche molti gelati sciolti sono ancora fonte di grandi quantità sia di zuccheri che di grassi idrogenati e spesso sono anche considerati sani e possono sostituire un pasto convinti di aver fatto una scelta sana.</p>
<p>Noi mediterranei dobbiamo tornare alla vera dieta mediterannea, l&#8217;antipasto, il primo, il secondo il contorno e la frutta non intesi come una grande abbuffata ma intesa come la possibilità di variare quotidianamente i nostri alimenti, di prepararli a casa usando olio di oliva e ingredienti più possibile freschi e mischiarli tra di loro evitando un massiccio introito di soli carboidrati e grassi idrogenati.</p>
<p>Frutta e verdura non solo non devono mai mancare ma devono variare ogni giorno, come l&#8217;utilizzo di semi come mandorle, semi di zucca o di sesamo, spezie e buon olio di oliva. I cereali anch&#8217;essi devono variare e possibilmente  essere il meno raffinati possibile e mangiati in piccole dosi e non come piatto forte e basta. Infine le proteine più idonee restano quelle del pesce. Anche questo alimento dovrà variare, possibilmente sfruttando i pesci più piccoli. In questo modo si riduce la possibilità di eccedere con l&#8217;assunzione di mercurio.</p>
<p>Ricordo però a questo proposito  che la possibilità di assumere  tossine attraverso i cibi è sempre  alta  e non si salva nessuno:  frutta, verdura, latticini, carni e pesci e persino l&#8217;acqua, è quindi sempre richiesta attenzione ma non si può demonizzare tutto il cibo a scopo cautelativo.</p>
<p>Il pesce azzurro come le alici e  le acciughe ma anche  le sogliole, lo sgombero, il tonno e il pesce spada contengono inoltre discrete quantità di <strong>omega 3</strong>. Questi grassi essenziali ovvero introducibili solo con la dieta e non sintetizzabili dal corpo umano, entrano nella produzione degli ormoni eicosanoidi e in particolare consentono di <strong>mantenere in equilibrio</strong> il numero di eicosanoidi proinfiammatori e il numero di quelli anti-infiammatori <strong>limitando gli effetti dannosi degli acidi grassi trans e dei farmaci antinfiammatori (fans) </strong>di cui spesso si fa uso (o abuso) a scopo terapeutico.</p>
<p>Anche se ormai anche da noi non esiste quasi più la figura della donna di casa che fa la spesa tutti i giorni, scegliendo con cura dove comprare ogni ingrediente e prepara con amore magari anche la pasta e il pane oltre che piatti sempre diversi. Bisogna fare un passo indietro, anche  se ai figli piace la pasta ed è più facile da cucinare, riduciamola e passiamo del tempo in più a pulire  le verdure e il pesce azzurro e pensare  a nuove ricette sfiziose e sane anziché stare magari ore  davanti alla tv o al pc.</p>
<p>Questo discorso, ovviamente, vale sia per gli uomini che per le donne!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/07/26/grassi-idrogenati-danni-e-pericoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come vivere serenamente la menopausa.</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/07/19/come-vivere-serenamente-la-menopausa/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/07/19/come-vivere-serenamente-la-menopausa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 05:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[climaterio]]></category>
		<category><![CDATA[menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[mestruazioni irregolari]]></category>
		<category><![CDATA[premenopausa]]></category>
		<category><![CDATA[regolazione ormonale]]></category>
		<category><![CDATA[vampate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4141</guid>
		<description><![CDATA[Avere le mestruazioni o non averle?
Le donne passano la vita a lamentarsi delle mestruazioni perché arrivano al momento sbagliato, perché producono malesseri e stanchezza generale oltre che una instabilità emotiva, talora insonnia, dolori o stitichezza anche nei giorni precedenti e chi più ne ha più ne metta.
Poi quando non arrivano più, un altro disastro. Allora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4146" style="border: 5px solid white;" title="mestruo o non mestruo?" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/image1-273x300.jpg" alt="mestruo o non mestruo?" width="273" height="300" />Avere le mestruazioni o non averle?</p>
<p>Le donne passano la vita a lamentarsi delle mestruazioni perché arrivano al momento sbagliato, perché producono malesseri e stanchezza generale oltre che una instabilità emotiva, talora insonnia, dolori o stitichezza anche nei giorni precedenti e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Poi quando non arrivano più, un altro disastro. Allora non ci si sente più donne perché non si mestrua più! E poi si ingrassa e aumentano i rischi di osteoporosi e di malattie cardiovascolari.</p>
<p>Partendo dall&#8217;inizio, la prima cosa interessante è che tutti parlano di <strong>menopausa</strong> alludendo a un  periodo, mentre questa è solo la <strong>data dell&#8217;ultima mestruazione </strong>esattamente come il menarca è la data della prima.</p>
<p>Durante il periodo prepuberale le ovaia, se stimolate, sono in grado di ovulare e l&#8217;utero di mestruare ma  è l&#8217;asse ipotalamo ipofisario ad essere ancora immaturo. Nella donna in <strong>post menopausa</strong> è il contrario; l&#8217;ipotalamo e l&#8217;ipofisi lavorano anche in eccesso nel tentativo di stimolare l&#8217;ovaio con un netto <strong>aumento dell&#8217;ormone follicolo stimolante detto FSH</strong> ma sono le ovaia che ormai non hanno più follicoli idonei a svilupparsi, non si ovula più e quindi <strong>non si produce gradualmente più ne estradiolo ne progesterone</strong>. E sono questi gli ormoni che gradualmente verrano a mancare nella loro funzione protettiva e organo trofica sui diversi tessuti organici.</p>
<p>La vita media di un ovaio in attività è di circa 35 anni, quindi quanto più precoce sarà il menarca quanto più precoce ci si aspetterebbe la menopausa, ma non è sempre così. L&#8217;età prevista per la menopausa è variabile e va dai 43 ai 52 anni, in media avviene tra i 48 e i 50 anni, ma ci sono anche  menopause precoci prima dei 40 anni e tardive che possono arrivare alla soglia dei 60 anni.</p>
<p>Menarca e menopausa sono momenti che danno avvio, rispettivamente, al ciclo ovulatorio regolare e alla sospensione di tale ciclo, ma in molti casi il passaggio non  è affatto così immediato. Possono volerci da <strong>3 a  5 anni</strong> per stabilizzare la situazione. Il risultato saranno cicli assolutamente fuori controllo e senza nessuna regolarità caratterizzati da sbalzi ormonali il più delle volte accompagnati da fastidiosi disturbi fisici ed emotivi. Queste sono le fasce di età a <strong>maggior rischio di gravidanza indesiderata.</strong></p>
<p>Nella <strong>premenopausa</strong> la caratteristica è la frequenza più o meno importante di cicli anovulatori, i follicoli si sviluppano ma non arrivano a completa maturazione ne consegue  una ridotta presenza di progesterone prodotto dal corpo luteo post ovulatorio.</p>
<p>Secondariamente avremo un iniziale leggero <strong>aumento dell&#8217;ormone FSH</strong> e  un contemporaneo relativo <strong>aumento  della quantità di estrogeni non compensata dal progesterone.</strong></p>
<p>Vi siete persi? Scusate, era necessario.</p>
<p>In termini pratici che succede, mi chiederete voi. Di tutto rispondo io! Si veramente di tutto; i cicli possono accorciarsi o allungarsi in modo regolare  di qualche giorno oppure possono francamente accorciarsi e arrivare fino a presentarsi anche a soli 15 giorni uno dall&#8217;altro o allungarsi fino a 3 o 4 mesi o, in alcuni casi, anche fino a 6 o 8 mesi.</p>
<p>Il mestruo può restare invariato come quantità oppure ridursi o nel peggiore dei casi aumentare sia di quantità che di durata. Si può anche passare da cicli brevi a cicli lunghi.</p>
<p><span id="more-4141"></span></p>
<p>Il problema veramente più pressante è il rischio di gravidanza quando indesiderata e soprattutto il <strong>rischio di anemizzazione</strong> talora anche severa quando i mestrui sono abbondanti e troppo ravvicinati.</p>
<p>La mestruazione, è importante saperlo, è solo un fenomeno visibile che risulta dalla presenza e fluttuazione di una certa quantita di ormoni estro-progestinici in circolo. Questi quando presenti in dosi adeguate portano allo sviluppo dell&#8217;endometrio mentre la loro riduzione è responsabile dello sfaldamento dell&#8217;endometrio e successiva eliminazione esterna; questa capacità può essere indotta artificialmente, se stimolata da ormoni introdotti oralmente o per intramuscolo.</p>
<p>Ecco che negli anni &#8216;90 è stata proposta su ampia scala la terapia sostitutiva per permettere alle donne di mantenere un discreto livello di estrogeni e progestinici a scopo protettivo e anche anti aging e molte sono state le donne invogliate a usarla anche grazie ad una pressante campagna mediatica.  Si è poi visto che i vantaggi sulla protezione cardiovascolare e dal&#8217;osteoporosi non sono stati sufficienti mentre si è evidenziato un aumento del tumore maligno alla mammella senza parlare degli altri disturbi relativi alla terapia ormonale. <br />
 Oggi si tende a usare la TOS solo quando presenti disturbi molto fastidiosi quali vampate o cicli emorragici.</p>
<p>Ma ricordo a questo proposito che, sia per i disturbi quali le vampate, che per regolarizzare il ciclo, così come per sostenere il sangue, la fitoterapia cinese offre delle grandi  possibilità senza avere tutti gli effetti negativi della terapia ormonale o marziale. Il  fitoterapico cinese è poco conosciuto dai medici e anche un pò temuto.</p>
<p>Tuttavia, per rassicurare, sappiate che le poche farmacie che lo sanno lavorare in preparazioni galeniche, usano solamente prodotti certificati e totalmente privi di metalli o sostanze inquinanti varie. Inoltre la ricetta può solo essere  prescritta su misura dallo specialista in fitoterapia cinese dopo visita accurata. In questo modo difficilmente questi prodotti possono essere assunti per iniziativa personale del paziente, anche se sempre più nascono farmaci da banco contenenti fitofarmaci singoli o ricette in pillole pronte.</p>
<p>In realtà è meno facile l&#8217;autoprescrizione a anche se possibile  è solo quella che si deve temere soprattutto se i prodotti hanno una provenienza non ceretificata, come nel caso di quelli acquistati in rete.</p>
<p>E&#8217; inoltre utile sapere che, oltre a sostenere lo yin e il sangue che si riducono in queste condizioni, ci sono fitoterapici con azioni simil-progestinici e simil-estrogenici che, se adeguatamente inseriti nelle ricette, possono avere una forte azione regolatrice e antiaging. Non sto parlando solo dei  prodotti da banco più diffusi e  conosciuti come gli isoflavonoidi della soia, per i quali l&#8217;industria farmaceutica sta fiutando il business. Sono infatti  numerose e  poco conosciute le diverse sostanze appartenenti alla fitoterapia cinese che, adeguatamente accostate mediante la costruzione di una ricetta fitoterapica, sono in grado di risolvere in modo estremamente preciso e mirato le molteplici problematiche abitualmente di pertinenza specialistica come quella ginecologica.</p>
<p>Comunque&#8230; niente panico! La premenopausa come la post-menopausa si possono vivere senza tanti disturbi e tante paure. Certo, è necessario sapere e conoscere i diversi modi per limitare i vari disturbi legati agli sbalzi ormonali e i temuti danni da mancanza di ormoni femminili ed è necessaria una particolare attenzione alla dieta che dovrà essere mirata e non aspecifica, oltre che al movimento fisico che non deve assolutamente mancare per evitare l&#8217;immediato sovrappeso da cambiamento del metabolismo.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di tecniche energetiche come il taichi o lo yoga, ad esempio, consente di accedere a serbatoi di energia diversi e conservare la grinta e la vitalità necessarie a mordere la vita. Inoltre con cure specifiche sia di agopuntura che fitoterapiche è possibile controllare e prevenire gli eventuali disturbi, sia fisici che emotivi.</p>
<p>Quindi, così come le ragazzine si devono preparare al menarca e le adolescenti a gestire la loro vita sessuale senza troppe angosce, possibilmente studiando se stesse e la materia in modo scientifico e pratico, così dovranno fare le over quaranta senza pensare che è  troppo presto e che potranno delegare al momento giusto ogni problema alla terapia sostitutiva oppure che la natura farà da sè.</p>
<p>Se una volta la vita media di una donna coincideva con la sua vita fertile e la sua vita sessuale era limitata alla riproduzione della specie, oggi non è più così! La nostra aspettativa di vita è aumentata ma anche la sua qualità; una donna dopo i cinquanta non vuole solo mantenere vivi i suoi interessi personali e attività lavorative ma anche  continuare a nutrire la propria vita sessuale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/07/19/come-vivere-serenamente-la-menopausa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La vaginite cronica: un problema serio per molte donne</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/07/14/la-vaginite-cronica-un-problema-serio-per-molte-donne/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/07/14/la-vaginite-cronica-un-problema-serio-per-molte-donne/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 05:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[antimicotici]]></category>
		<category><![CDATA[micosi]]></category>
		<category><![CDATA[micosi vaginale]]></category>
		<category><![CDATA[pillola]]></category>
		<category><![CDATA[Vaginite]]></category>
		<category><![CDATA[vaginite cronica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4065</guid>
		<description><![CDATA[La vaginite cronica o recidivante affligge davvero moltissime donne. Tuttavia la statistica non è facile da stimare anche perché molte sono le donne che nascondono il fenomeno.
In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un&#8217;alterazione della flora microbica vaginale e non di una vera e propria  infezione da agente esterno.
Si tratta cioè di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4123" style="border: 5px solid white;" title="donne" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/donne1-300x300.jpg" alt="Catherine Bellwald La vaginite cronica: un problema serio per molte donne" width="300" height="300" />La vaginite cronica o recidivante affligge davvero moltissime donne. Tuttavia la statistica non è facile da stimare anche perché molte sono le donne che nascondono il fenomeno.</p>
<p>In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un&#8217;alterazione della flora microbica vaginale e non di una vera e propria  infezione da agente esterno.</p>
<p>Si tratta cioè di un aumento di una specifica parte della popolazione microbica a sfavore della normale dominanza batterica protettiva. Ecco perché  molti parlano di vaginosi o di disbiosi vaginale o di alterazione del microclima vaginale.</p>
<p>Gli agenti microbici più comunemente implicati sono di solito miceti della famiglia della Candida Albicans e  batteri del ceppo Gardnerella Vaginalis e sono loro ad essere responsabili dei più comuni fastidi, quali il prurito o il bruciore. La caratteristica della Gardnerella è l&#8217;odore  che ricorda il pesce  marcio mentre la Candida può dare perdite che però possono essere presenti anche in quadri di leucorrea classici.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;utilizzo di antibiotici e di antimicotici, soprattutto se ripetuto, oltre a favorire resistenze da parte dei microrganismi, può contribuire a destabilizzare ulteriormente la normale flora batterica vaginale, favorendo una cronicizzazione  della suddetta disbiosi.</p>
<p>Inoltre, nel caso della candidosi, esistono numerosi ceppi di candida non sensibili ai normali antimicotici e sono numerossissime le donne che hanno continue recidive di vaginiti nonostante il sistematico trattamento con antimicotici. Talora lo stato infiammatorio vaginale si riflette anche sulla vicina uretra con possibile  bruciore nella minzione. In alcuni casi si crea uno stato infiammatorio di base senza che si possa riscontrare un particolare agente microbico responsabile. Per molte donne un vero incubo dal quale non sanno come uscire.</p>
<p>Di nuovo, come per i disturbi parodontali e le gengiviti, il problema non deve essere esclusivamente circoscritto ai microorganismi presenti o non in vagina, ma è necessario guardare tutto il macrosistema del paziente. I micorganismi quali la candida e la garnerella abitano normalmente la vagina delle donne fertili ma  si moltiplicano in eccesso e del tutto indisturbati perché favoriti  da una particolare condizione predisponente.</p>
<p>Per la medicina cinese le alterazioni a carico dei genitali sono per lo più dovute a quadri di un calore umidita presenti nel fegato. Non è infatti un caso se queste pazienti soffrono frequentemente di cefalea o di arrossamento oculare. Possono inoltre essere presenti quadri di colite cronica o intolleranze alimentari, non sono di solito da considerare due problematiche separate, si dice in questi casi che il fegato attacca gli intestini.</p>
<p>Insomma il disturbo alla base è il medesimo ma poi si estrinseca in modo diverso, a seconda del tipo di costituzione della paziente. Ci sono pazienti con vaginiti ricorrenti e basta, e pazienti piu complesse con cefalea e cervicalgia, oppure con quadri associati di cistiti ricorrenti e intolleranze alimentari varie e multiple .</p>
<p>I sintomi della vaginite possono essere molto fastidiosi e anche arrivare ad essere dolorosi.</p>
<p><span id="more-4065"></span></p>
<p>Inoltre ci si preoccupa della possibilità di essere causa di infezioni al partner con effetto ping pong e sicuramente la vita sessuale ne viene fortemente condizionata in senso negativo, se non del tutto abolita, con problematiche sul piano personale e relazionale  di non poca importanza.</p>
<p>Questo disturbo affligge molto la popolazione delle ultra giovanissime  che fanno uso di contracettivi orali o chimici, ma anche delle donne in gravidanza e delle donne in peri o in menopausa. Insomma, nessuna età è graziata da questo disturbo che rischia non solo di limitare ma di danneggiare gravemente  la vita sessuale  della popolazione femminile.</p>
<p>In questi casi sia <strong>l&#8217;agopuntura</strong> che la f<strong>itoterapia cinese,</strong> oltre che <strong>indicazioni dietetiche mirate</strong> e<strong> </strong>l&#8217;utilizzo di <strong>probiotici specifici, </strong>sia orali che per applicazione topica, possono essere la soluzione. Infatti, se eseguiti per un tempo sufficientemente lungo e con una certa continuità, questi trattamenti sono in grado di ristabilire il normale equilibrio batterico e il microclima vaginale in modo duraturo agendo non solo localmente ma anche sulla cause che lo hanno generato.</p>
<p>Sono situazioni  da considerare complesse, si devono inoltre tenere presente anche i  numerosi  fattori scatenanti  come il calore umidità esterni per esempio del costume da bagno bagnato. Oltre che valutare la presenza di predisposizioni costituzionali e inquadrare il paziente nel suo insieme. Inoltre  si può dire che la medicina classica con i suoi medicinali antimicotici e antibiotici  per uso locale e orale è davvero molto efficace sulle forme acute e potenzialmente aggressive,  quanto poco significativa  e talora anche francamente dannosa nella risoluzione nelle forme croniche e recidivanti.</p>
<p>Il consiglio è quello di non gettare la spugna!  Certo si deve pensare in modo costruttivo e complessivo, il trattamento alternativo a quello antimicrobico è un percorso che non trova la soluzione di un problema presente da 10 anni in 10 sedute. Consente però in modo graduale  ma continuo di <strong>ripristinare l&#8217;intero equilibrio interno</strong> e di riflesso anche il ph e il microambiente genitale.</p>
<p>Il risultato, inizialmente sarà quello di ridurre il numero di episodi nel tempo e limitare la  loro durata e intensità, fino a stabilizzare successivamente  una <strong>guarigione completa e duratura nel tempo,</strong> che sarà tanto più velocemente raggiungibile quanto minore sarà stata la ricorrenza o la durata della patologia cronica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/07/14/la-vaginite-cronica-un-problema-serio-per-molte-donne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: zucchine alla greca e filetti di pesce alla sfiziosa</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/07/09/ricette-per-mangiar-sano-zucchine-alla-greca-e-filetti-di-pesce-alla-sfiziosa/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/07/09/ricette-per-mangiar-sano-zucchine-alla-greca-e-filetti-di-pesce-alla-sfiziosa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 12:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[filetti di pesce alla sfiziosa]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine alla greca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4109</guid>
		<description><![CDATA[In estate i sapori devono essere freschi e sfiziosi per stimolare l&#8217;appetito che talora con il caldo tende a passare con l&#8217;inconveniente che poi a stomaco fuoco per chi soffre di cali pressori è più facile avere problemi. Inoltre la tentazione di far pranzo con un bel gelato è forte e  purtroppo questa abitudine è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4112" style="border: 5px solid white;" title="zucchine2" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/zucchine2-271x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: zucchine alla greca e filetti di pesce alla sfiziosa" width="271" height="300" />In estate i sapori devono essere freschi e sfiziosi per stimolare l&#8217;appetito che talora con il caldo tende a passare con l&#8217;inconveniente che poi a stomaco fuoco per chi soffre di cali pressori è più facile avere problemi. Inoltre la tentazione di far pranzo con un bel gelato è forte e  purtroppo questa abitudine è deleteria e non è affatto così sana come si crede anche con gelati artigianali.</p>
<p>Questo alimento è decisamente troppo dolce, le proteine del latte anche se ottime non sono sufficienti a renderlo un cibo equilibrato e rimane sempre troppo grasso e ricco oltre che decisamente nocivo per chi soffre di disturbi da umidità come le micosi, i dolori articolari o la cellulite tanto per fare tre esempi.</p>
<p>Le zucchine alla greca sono cucinate con il limone come anche le patate. In questa ricetta la particolarità sta nell&#8217;utilizzare la buccia del limone tagliata a listarelle sottili.</p>
<p>I limoni devono ovviamente essere non trattati  e la scorza deve essere ben pulita e separata dalla parte  bianca. Consiglio un pizzico di cipolla in pochissimo olio di oliva, poi si aggiungono le zucchine tagliate come volete voi, un pò di sale, di timo, e la scorza del limone. Si copre il tutto con coperchio e si lascia a fuoco basso.</p>
<p>L&#8217;impanatura per i filetti di pesce può essere fatta con olive tagiasche o capperi finemente tagliati e germe di grano e se volete, anche un po&#8217; di pane, ma non è necessario. Si mettono quindi in una padella con un filo di olio di oliva e di sale e il gioco è fatto.</p>
<p>Adesso potete disporre nel piatto un filetto impanato all&#8217;oliva, un filetto impanato ai capperi, un pò di zucchine al limone, e magari due pomodori pachino o datterini con una foglia di basilico; il piatto sarà sfizioso perchè vario e gustoso, senza essere ne nocivo ne indigesto.</p>
<p>Buona appetito!</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/07/09/ricette-per-mangiar-sano-zucchine-alla-greca-e-filetti-di-pesce-alla-sfiziosa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le scuse per non dimagrire</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/07/05/le-scuse-per-non-dimagrire/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/07/05/le-scuse-per-non-dimagrire/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 07:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[grasso]]></category>
		<category><![CDATA[Obesità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4078</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Ora sono troppo stanca e poi fa troppo freddo&#8221;&#8230;, oppure, &#8220;sono in vacanza  devo rilassarmi&#8221;&#8230;.  o &#8220;devo proprio concentrami sul lavoro&#8221;.
Si, le scuse per non dimagrire sono davvero tante e variopinte.
Chi ha solo pochi chili di troppo si limita a dire &#8221; va beh, ma non sto mica male, ho le mie forme, non voglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4097" style="border: 5px solid white;" title="david-grasso" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/david-grasso-259x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Le scuse per non dimagrire" width="259" height="300" />&#8220;Ora sono troppo stanca e poi fa troppo freddo&#8221;&#8230;, oppure, &#8220;sono in vacanza  devo rilassarmi&#8221;&#8230;.  o &#8220;devo proprio concentrami sul lavoro&#8221;.</p>
<p>Si, le scuse per non dimagrire sono davvero tante e variopinte.</p>
<p>Chi ha solo pochi chili di troppo si limita a dire &#8221; va beh, ma non sto mica male, ho le mie forme, non voglio mica fare la fanatica a tutti costi perfetta e secca come un&#8217;aringa e poi basta che lo decido e li perdo subito &#8217;sti chiletti di troppo&#8221;.</p>
<p>Chi ha davvero tanti chili di troppo invece ragiona diversamente, ma sempre in modo non utile: &#8221; perchè  sacrificare tempo e soffrire per niente,  comunque resto grassa, tanto vale godersela&#8221;.</p>
<p>Due tipologie  diverse ma entrambe usano degli ammortizzatori, delle scuse  per non mangiare con cura e non mettersi in forma.</p>
<p>Ogni anno  in media tutti gli adulti mettono su da uno a due chili circa, e così facendo sono ogni anni sempre più grassi e fuori forma: un fenomeno presente soprattutto negli ultraquarantenni. Sono davvero pochi gli over quaranta che si tengono e fanno attenzione a ciò che mangiano e bevono.</p>
<p>A meno che non lavorino nel mondo dello spettacolo, dove l&#8217;apparire è davvero la prima cosa importante. E il confronto con persone fisicamente perfette è lo stimolo per stare attenti. E&#8217; la motivazione infatti l&#8217;ingrediente fondamentale per stare in forma.</p>
<p>Se il marito o la moglie non ci rivolgono più attenzioni e tanto meno complimenti, se intorno a noi ci sono solo donne o uomini anche peggio e molto peggio di noi. Se ci sentiamo un po&#8217; depressi e poco stimolati dalla vita, o magari se siamo troppo impegnati a pensare al lavoro e ai figli, tanto da non pensare mai a noi.</p>
<p>Si è la mente la prima a decidere che questa è una cosa importante; senza questa decisione o partenza nessuna dieta avrà  mai la possibilità di modificare alcun che perché sarà interrotta anzitempo. in media dopo la terza settimana.</p>
<p>Come procurarsi le motivazioni giuste per mantenere un&#8217;attenzione costante e duratura sia sul cibo che sull&#8217;attività sportiva?</p>
<p>La prima cosa da pensare è che non c&#8217;è tempo da perdere se abbiamo dai trenta ai quarant&#8217;anni; dobbiamo pensare che questo periodo è il fiore della nostra esistenza e dobbiamo stare al meglio ora.</p>
<p>Innanzi tutto non è affatto detto che venga una prossima estate,  non voglio portare sfiga! Ma veramente del domani non c&#8217;è certezza.</p>
<p>Di solito si utilizza la frase:&#8221; Si vive una volta sola&#8221; solo come una   scusa per non fare sacrifici. Già ma si dura pure poco! E questo è l&#8217;unico corpo che abbiamo,  non ne esiste uno di scorta o pezzi di ricambio. Perciò teniamoli d&#8217;acconto ora.</p>
<p><span id="more-4078"></span></p>
<p>Il soggetto obeso si dimentica che le sue ginocchia, la sua schiena e il suo cuore, dovranno fare il triplo della fatica e quindi rischiano di ammalarsi. Quindi anche se non sarà mai veramente magro al punto da piacersi,  tra pesare 150 kili e pesarne 90 esiste una bella differenza.</p>
<p>Se per il soggetto &#8220;solo&#8221; 10 o 15 chili fuori forma la differenza è sostanziale, lo stesso vale per i 3 chili di sovrapeso che ti allargano il punto vita o ti aumentano i glutei di una mezza taglia.</p>
<p>Rimandare non ha senso, non possiamo pensare di diventare al top del top negli anni successivi, che so, magari a cinquant&#8217;anni. Inoltre non esiste miglior modo per affrontare  gli anni che avanzano e trovarsi alla soglia dei cinquanta avendo mantenuto al meglio la nostra forma.</p>
<p>Molto interessante  è sapere che molti non si rendono affatto conto di quanti vizi e di quante calorie introducono con alcune semplici abitudini alle quali dicono di non saper rinunciare. &#8220;E&#8217; solo un bicchiere di vino ai pasti, che diamine!&#8221;, &#8220;una birra o un long drink alla sera quando esco, non vorra mica che rinunci anche a questo?&#8221; Sono le solite frasi che sento.</p>
<p>Recentemente ho visto un programma televisivo divertente,  dove veniva messa su un tavolo la somma delle bevande alcoliche introdotte nella settimana. Inoltre si mostrava al cliente come un bicchiere un po&#8217; capiente, se  ben riempito, possa contenere anche un quarto di bottiglia senza che ci siaccorga del quantitativo. Inoltre lo &#8220;slim coach&#8221; con un giochino sempre visivo, segnalava  come sei boccali di birra potessero equivalere in calorie a ben 30 bicchierini di panna.</p>
<p>Il programma, molto americano,  era centrato  sugli alcolici, ma lo stesso discorso vale per tante cose, come il cappuccino e la brioche o il gelato con la panna montata per esempio, che per alcune persone sono un&#8217;abitudine quotidiana, senza parlare dell&#8217;aperitivo o del limoncello.</p>
<p>Tutti alimenti apparentemente innoqui quando presi occasionalmente mentre, se  assunti quotidianamente si trasformano in  bombe caloriche assolutamente malsane e purtroppo pericolosamente viziose e in grado di procurare dipendenza.</p>
<p>Non esistono scuse; se avete dei chili da perdere dovete muovervi di più e mangiare diversamente, sia qualitativamente che quantitativamente e dovete farlo da adesso in poi.</p>
<p>E in questa stagione le giornate sono più lunghe e il tempo per fare sport e godersi un po&#8217; di aria aperta non può mancare anche ai più stakanovisti del lavoro.</p>
<p>Non c&#8217;è più limite di orario anche dopo le 19 per andare in palestra, oppure al parco a fare una corsetta o una bella passeggiata. E&#8217; solo questione di voglia e di volontà, niente altro.</p>
<p>Se avete tempo solo la mattino o durante l&#8217;intervallo pranzo una nuotatina in piscina e via,  con i capelli ancora bagnati si può uscire con tempi minimi di impegno complessivo e avendo dato una bella rinfrescata generale.</p>
<p>La piscina comunale di Cremona è nuova e superattrezzata,  con  un bellissimo parco tutto intorno; eppure al mattino di questi giorni feriali è semplicemente vuota, tre ragazze Rumene, due famiglie e qualche over 50 da contare sulle dita di una mano.</p>
<p>Le casalinghe sole o con  figli piccoli, i giovani ancora in città, gli adulti con orari di lavoro flessibili e magari a tempo ridotto di lavoro, e infine  tutti quei lavoratori  in ferie  che non hanno la possibilità di andare al mare&#8230; dove sono?</p>
<p>Tutti a casa a lamentarsi del caldo, immagino! O peggio, tutti al supermercato!</p>
<p>Non cadete in questa tentazione di far rifornimenti di cose sfiziose. Date un freno alle birre, focacce, gelati.  Muovetevi  e magari chiedete ai personal trainer cosa è meglio fare per migliorare la vostra forma fisica, ormai la scienza del movimento è davvero molto precisa e sofisticata. Se invece avete dei problemi fisici e dei dolori,  risolveteli, non cedete alla pigrizia di utilizzare una lombalgia come scusa per stare fermi.</p>
<p>Sarete in grado di  regalarvi un corpo che possa piacere  prima di tutto a voi stessi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/07/05/le-scuse-per-non-dimagrire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Educazione sessuale ai ragazzi: prima aggiorniamoci noi.</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/06/30/educazione-sessuale-ai-ragazzi-prima-aggiorniamoci-noi/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/06/30/educazione-sessuale-ai-ragazzi-prima-aggiorniamoci-noi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 05:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[contraccezione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[piacere]]></category>
		<category><![CDATA[pillola]]></category>
		<category><![CDATA[profilattici]]></category>
		<category><![CDATA[pubertà]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporti sessuali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4083</guid>
		<description><![CDATA[Invece di parlare di cavoli e cicogne, oppure altre improbabili metafore, perchè ai ragazzi non si dicono le cose come stanno?
Due giovani di sesso opposto, una volta raggiunta una certa maturazione sessuale, si attraggono reciprocamente per cause ormonali, una comune reazione biochimica. Ovviamente questo è solo un aspetto ma è sicuramente il più concreto; per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4089" style="border: 5px solid white;" title="Educazione Sessuale Low" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Educazione-Sessuale-Low-300x247.jpg" alt="Educazione Sessuale Low" width="361" height="288" />Invece di parlare di cavoli e cicogne, oppure altre improbabili metafore, perchè ai ragazzi non si dicono le cose come stanno?</p>
<p>Due giovani di sesso opposto, una volta raggiunta una certa maturazione sessuale, si attraggono reciprocamente per cause ormonali, una comune reazione biochimica. Ovviamente questo è solo un aspetto ma è sicuramente il più concreto; per il resto, ovvero le varie visioni e concezioni, lasciamo ad ognuno la libertà di fare e pensare come meglio crede.</p>
<p>Limitiamoci ai fatti: una volta raggiunta la pubertà, cosa che in media avviene tra gli 11 e i 16 anni, i giovani sono in grado di procreare ovvero di concepire figli attraverso un rapporto sessuale. Se un evento del genere nel passato poteva essere considerato normale, oggi non è più accettabile; a quell&#8217;età si è troppo giovani infatti e, non a caso, è considerato reato il rapporto sessuale con persone di 14 anni, anche se consenzienti, mentre film particolarmente violenti, o con scene sessuali troppo esplicite, sono comunemente vietati ai minori di tale età.</p>
<p>Un età da tutti considerata critica, che segna il passaggio fisico da bambini ad adulti (emotivo e psiche, di solito, si strutturano successivamente). In questo particolare periodo della vita,  la tempesta ormonale  influenza fortemente la psiche che, il  più delle volte, si trova impreparata a gestire la situazione. Vivere la  pubertà oggi non è affatto più semplice che ai nostri tempi, i giovani  sembrano  più disinibiti e tranquilli nei confronti  del sesso ma sono molto spesso ignoranti e spaventati tanto, se non più,  di quanto non lo fossero i ragazzi ben oltre 25 anni fa.</p>
<p>Magari fare sesso orale a scuola per fare vedere alle compagne che si  è in gamba e all&#8217;altezza è un fenomeno recente ma i giovani di oggi  hanno altre paure; di innamorarsi, di lasciarsi andare alle emozioni o  di soffrire e vivono una sessualità più cinica, più calcolatrice, talora  anche più mercenaria, che spesso non consente loro di scoprire veramente  cosa significhino i sensi e la ricerca di quella espansione coscenziale cui il piacere può condurre.</p>
<p>Se ai ragazzi una volta si diceva &#8220;lo devi fare solo con la persona  con la quale ti vuoi impegnare seriamente&#8221;, oggi si dice &#8220;non ti devi  impegnare con il primo  con cui vai a letto&#8221;. I ragazzi, ovviamente, eseguono alla lettera. Sono entrambe  raccomandazioni assurde, ma nessuno che dica loro quanto sia importante ascoltare se  con una persona si riesce ad essere se stessi, se esistono una  comunicazione e un intesa profonda che dal fisico passa al mentale e  all&#8217;emotivo oppure se è solo uno sfogo o peggio un abitudine o una posa o  un bisogno di mostrarsi agli altri.</p>
<p>Ma passiamo alla prevenzione delle malattie e delle gravidanze.</p>
<p><span id="more-4083"></span></p>
<p>Per quanto riguarda le ragazze, la  regola numero uno è non fidarsi dell&#8217;altro, non demandare la  responsabilità all&#8217;altro. Che, tradotto in parole semplici significa:  prendi le tue precauzioni con cura, se lo conosci poco e niente usa un  preservativo e impara ad usarlo e maneggiarlo con disinvoltura e magari a  sorprenderlo mettendoglielo con la bocca&#8230; ma  non basta: se sei giovane e  non prendi un&#8217;anticoncezionale, il rischio di rottura del preservativo è  alto, soprattutto con i ragazzi pieni di vigore e  poca esperienza.</p>
<p>Quindi, o impari bene a conoscere il tuo ritmo ovulatorio e a fare bene i  conti, o potresti trovarti nei guai. Inoltre l&#8217;ovulazione non sempre e  non a tutte arriva in 14a giornata come nei libri ma può arrivare tra la 7a  e la 16a giornata e nelle ragazze irregolari il range di possibilità si  allarga ancora di più, partendo dai giorni di mestruazione fino ad  arrivare alla terza settimana post ciclo. Un vero disastro che vale la  pena di tenere sotto controllo attentamente con l&#8217;aiuto del ginecologo e degli anticoncezionali ormonali, che tra i 15 e 25 anni  hanno davvero  un senso.</p>
<p>Per il sesso maschile il discorso è simile ma diverso, ovviamente il  preservativo in tasca non deve mai mancare e di tutti i gusti e sapori,  provateli tutti senza pudore, indossateli e imparate a farlo senza  impaccio. Ma poi non basta, se le ragazze  non si devono fidare  di  voi, la cosa è reciproca; quindi  &#8220;stai tranquillo ieri ho  finito il mestruo&#8221; vuol dire  che la situazione non è affatto sotto  controllo e la cosa migliore da fare è concludere in modo diverso, ovvero  non in vagina e neanche fare marcia indietro perché siete troppo pieni  di energia sessuale e il rischio di non controllare l&#8217;orgasmo è troppo alto.</p>
<p>Ricordate a questo  proposito che il piacere può essere dato da diverse e svariate parti  anatomiche assolutamente non a rischio, a voi giocare con la fantasia.   Solo quando vi fidate veramente di una ragazza, sapendo che non ha una  vita sessuale promiscua e prende un anticoncezionale ormonale, potete godere di un  rapporto vaginale completo senza preservativo. Ma solo ed esclusivamente  in quel caso.</p>
<p>Un argomento complesso questo, che meriterebbe senz&#8217;altro di essere  approfondito senza moralismi ne malizia ma solo con semplicità. Sia il  preservativo che gli anticoncezionali ormonali sono utilissimi e assolutamente  indispensabili nella vita sessuale degli adolescenti e dei giovani, ma  nessuno dei due sistemi è privo di inconvenienti e spesso è utile usarli  anche entrambi. Ma soprattutto è opportuno conoscerli e usarli da  subito. Non aspettate di farvi venire i capelli bianchi davanti a un test di  gravidanza, potrebbe essere troppo tardi.</p>
<p>L&#8217;educazione nella materia è assolutamente insufficiente, se non del  tutto assente tra i banchi di scuola. Siamo il paese che utilizza meno i  preservativi e gli anticoncezionali in genere e vantiamo  il record del più alto numero di gravidanze indesiderate.  E visto che a scuola  siamo al secolo scorso, un appello va rivolto ai genitori; non basta  dire ai propri figli di usare il profilattico per aver fatto il proprio  dovere, anche se l&#8217;argomento è delicato e i ragazzi di solito sono schivi a  tale proposito. Comprateli e teneteli in casa, fate vedere il modo più  elegante per indossarli; in rete è pieno di filmati dedicati.</p>
<p>Studiate insieme il  ciclo ovarico e come funzionano i contraccettivi ormonali  e quali sono quelli più  raccomandati; pillole, cerotti, anelli vaginali. Affrontate l&#8217;argomento  non solo delle malattie, della gravidanza e delle responsabilità, ma  anche delle svariate possibilità di avere e dare piacere senza rischi inutili.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/06/30/educazione-sessuale-ai-ragazzi-prima-aggiorniamoci-noi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lasciarsi andare</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/06/25/lasciarsi-andare/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/06/25/lasciarsi-andare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 07:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[piacere]]></category>
		<category><![CDATA[postura]]></category>
		<category><![CDATA[sciatteria]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti mentali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4062</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;estate, e in particolare le vacanze estive, per molte persone rappresentano un&#8217;occasione per lasciarsi andare, ma non nel senso positivo del termine.
In Italiano  e anche in Francese &#8220;lasciarsi andare&#8221; ha una connotazine anche positiva, intesa come abbandonarsi a  e  concedersi  uno spazio vuoto e senza pensieri. No, non parlo di quel lasciarsi andare, parlo del senso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4076" style="border: 5px solid white;" title="bigodini_maglia_240" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/bigodini_maglia_240.jpg" alt="Catherine Bellwald Lasciarsi andare" width="300" height="250" />L&#8217;estate, e in particolare le vacanze estive, per molte persone rappresentano un&#8217;occasione per lasciarsi andare, ma non nel senso positivo del termine.</p>
<p>In Italiano  e anche in Francese &#8220;lasciarsi andare&#8221; ha una connotazine anche positiva, intesa come abbandonarsi a  e  concedersi  uno spazio vuoto e senza pensieri. No, non parlo di quel lasciarsi andare, parlo del senso di trascurare se stessi con la fantastica scusa che è più comodo così!</p>
<p>E&#8217; qualcosa che colpisce uomini e donne nello stesso modo, è la possibilità per gli uomini di girare in casa con boxer e canottiere oscene con ai piedi delle ciabatte terribili. Per le donne è la possibilità di indossare grembiuli e ciabatte  oltre che, ovviamente, un intimo inguardabile senza un velo di trucco e senza sistemare i capelli perchè &#8220;il phon fa caldo&#8221;.  Il caldo e la vacanze sono scuse  per essere ancora più sciatti.</p>
<p>Cosa costa cercare un abito leggero e facile da lavare e una calzatura comoda ma allo stesso tempo gradevoli? Inoltre un velo di trucco e un aggiustata ai capelli non sono affatto incompatibili con il caldo&#8230; anzi,  possono essere un&#8217;occasione per avere maggior attenzione per i piedi e le gambe che sono sempre all&#8217;aperto e in bella vista.</p>
<p>Anche un semplicissimo e umilissimo pareo con infradito colorati sono strumenti sufficienti per rendere una donna elegante con niente. I capelli raccolti con qualche pinzetta, uno smalto sfizioso sui piedi  e un tocco di trucco agli occhi e alle labbra, un pò di profumo adatto alla stagione e  il gioco è fatto.  Niente di più facile e, soprattutto, di gradevole alla vista e all&#8217;olfatto.</p>
<p>Sono cresciuta con un padre che mi faceva ascolare la  famosa canzone di Aznavour &#8220;tu te lasse aller&#8221; e una madre che mi ha sempre dato il buon esempio, presentandosi in modo elegante e attraente in ogni occasione e non solo per uscire con gli amici. Lei era sempre a posto senza eccessi con il semplice, sempre caro e mai troppo, buon gusto.</p>
<p>E questo modo di fare lo aveva anche con la casa e con il suo modo di preparare da mangiare; niente, mai niente era buttato li; un pollo arrosto anche precotto, insieme alla sua insalata, veniva comunque servito con grazia e sembrava sempre di essere al Riz.</p>
<p>Un grande insegnamento che solo oggi apprezzo per il suo reale valore e mi rendo conto di quanto sia stato importante   per la mia crescita e per la formazione della mio carattere.</p>
<p>Mi sono  permessa di presentarvi la canzone di Aznavour dal titolo assolutamente non casuale di &#8220;tu te laisse aller&#8221; .  La lingua francese cantata magari non è facile da capire, ma merita di essere ascoltata. In questa versione inoltre esiste un preambolo in inglese per facilitare la comprensione del testo.  E&#8217; la storia di uno uomo che dopo cinque anni di matrimonio non riconosce più la moglie che ha sposato, la paragona a sua madre, totalmente  incapace di  ispirare amore, calze molli, bigodini in testa, inguardabile e insopportabile.</p>
<p>La invita a riprendere il suo posto&#8230; un pò di sport per dimagrire, un sorriso sulle labbra, un pò di trucco e di tempo davanti allo specchio ma soprattutto a lasciarsi  nuovamente andare sul suo petto&#8230;ritornando ad essere la piccola ragazza che era.  Il testo e la canzone non so perchè mi commuovono sempre un pò .</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=tzomqWPWLKc"><img src="http://img.youtube.com/vi/tzomqWPWLKc/default.jpg" width="130" height="97" border title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Lasciarsi andare" alt="Catherine Bellwald Lasciarsi andare" /></a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/06/25/lasciarsi-andare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;estate&#8230; ma chi l&#8217;ha vista?</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/06/21/lestate-ma-chi-lha-vista/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/06/21/lestate-ma-chi-lha-vista/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 05:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[anno della tigre]]></category>
		<category><![CDATA[Calendario cinese]]></category>
		<category><![CDATA[cinque elementi]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[estate fredda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4046</guid>
		<description><![CDATA[Oggi è il solstizio di estate e per il calendario solare occidentale corrisponde al primo giorno dell&#8217;estate. Il 21 Giugno è la giornata più lunga  dell&#8217;anno e da domani in poi le giornate  inizieranno ad accorciarsi sempre più.
Per il calendario solare cinese l&#8217;inizio dell&#8217;estate si chiama Li Xia e coincide con il 5 o 6 Maggio, mentre  il 21 Giugno corrisponde  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4049" style="border: 5px solid white;" title="FiveElement" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/FiveElement-300x276.gif" alt="Catherine Bellwald Lestate... ma chi lha vista?" width="300" height="276" />Oggi è il <strong>solstizio di estate</strong> e per il calendario solare occidentale corrisponde al primo giorno dell&#8217;estate. Il 21 Giugno è la giornata più lunga  dell&#8217;anno e da domani in poi le giornate  inizieranno ad accorciarsi sempre più.</p>
<p>Per il calendario solare cinese l&#8217;inizio dell&#8217;estate si chiama <strong>Li Xia</strong> e coincide con il 5 o 6 Maggio, mentre  il 21 Giugno corrisponde  al culmine di tutto il periodo estivo ovvero alla massima espressione dell&#8217;elemento Fuoco.</p>
<p>Nel calendario lunare cinese il mese di Giugno è rappresentato sempre dal tronco terrestre  dell&#8217; elemento Fuoco yang o Wu, detto anche mese del Cavallo.</p>
<p>La cosa che non tutti invece sanno è che nel calendario lunare cinese i tronchi terrestri che rappresentano i cinque elementi si associano a rotazione con i rami celesti formando delle coppie di elementi. E questo vale per gli anni, i mesi e le ore.  Quest&#8217;anno il mese di Giugno ovvero del Fuoco yang si associa al ramo celeste dell&#8217;Acqua yang o Ren.</p>
<p>E alla faccia dell&#8217;Acqua yang mi son detta!</p>
<p>Si dice che l&#8217;Acqua controlla il Fuoco, ovvero che l&#8217;Acqua è in contrasto con il Fuoco, e se i due elementi sono di forza opposta il Fuoco potrà essere indebolito. Mai visto in effetti un Giugno freddo come questo e con così tanta acqua. Non si tratta di temporali ma di pioggie molto lunghe e torrenziali che hanno raffreddato e abbassato la media della temperatura stagionale di parecchi gradi.</p>
<p>Se per il calendario cinese la metà del periodo estivo è già trascorsa, è presumibile che, anche se il clima si assesterà da qui ad agosto, il calore complessivo di questa estate potrebbe risultare ridotto. E se la terra non si asciuga e scalda in estate, certamente sarà più bagnata e fredda per il resto dell&#8217;anno.</p>
<p>Il nostro corpo si comporterà nello stesso modo; è quindi raccomandabile  esporsi il più possibile al sole quando presente evitando l&#8217;uso sconsiderato dell&#8217;aria condizionata al minimo calore.</p>
<p>Se da un lato è vero che ormai viviamo più al chiuso, in ambienti riscaldati in inverno e condizionati in estate è altresì vero che il corpo dovrebbe adattarsi al clima esterno e seguirne le  influenze cicliche.</p>
<p>Ho trovato sorprendente la coincidenza del calendario lunare cinese e dei suoi elementi. Così come è singolare che quest&#8217;anno oltre che essere  come tutti sanno l&#8217;anno della Tigre,  che è Legno yang, si accoppi con il tronco celeste  del Metallo yang o Geng. Due elementi di nuovo in contrasto, infatti si dice che il metallo controlla il legno.</p>
<p>Il controllo non è da considerare solo al negativo in quanto modera la forza di un elemento rispetto agli altri, il Fuoco controlla il Metallo, l&#8217;elemento Metallo può essere forgiato per diventare una lama o uno strumento perfetto. Il Legno controlla la Terra e anche qui la presenza del Legno stabilizza la Terra rendendola più forte.  E&#8217; quando il controllo diventa troppo forte che l&#8217;equilibrio si perde.</p>
<p>E&#8217; un fenomeno dinamico simile alla legge dello Yin e dello Yang; ogni elemento è in relazione con gli altri quattro  attraverso leggi precise, un elemento nutre un altro, un elemento si nutre di lui, un elemento lo controlla e infine un elemento è da lui controllato. E&#8217; la perfetta armonia dei cinque elementi tra di loro a fornire equilibrio, la debolezza o la forza di uno altera e modifica gli altri quattro, ma in realtà è sempre verso l&#8217;equilibrio che tutti gli elementi si muovono.</p>
<p>Insomma: dopo il giorno segue la notte. Dopo la primavera segue l&#8217;estate. Dopo anni e mesi dominati da un elemento debole o indebolito ne seguiranno altri dominati da un elemento ben nutrito e forte. Ecco perchè sarà forse un anno duro per l&#8217;economia mondiale e un&#8217;estate particolarmente fredda, ma sono solo cicli che passano e che possono mettere alla prova la nostra furbizia, elasticità mentale e capacità di adattarci.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/06/21/lestate-ma-chi-lha-vista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un bellissimo brano che si intitola come me&#8230;</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/06/11/un-bellissimo-brano-che-si-intitola-come-me/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/06/11/un-bellissimo-brano-che-si-intitola-come-me/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 07:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Antoin Dufour]]></category>
		<category><![CDATA[catherine]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Tommy Gauthier]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4042</guid>
		<description><![CDATA[Permettetemi di proporre &#8220;Catherine&#8221;, di Don Ross, nella splendida esecuzione di Antoine Dufour e Tommy Gauthier, due musicisti di una raffinatezza estrema!
Buona visione con Catherine!

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Permettetemi di proporre &#8220;Catherine&#8221;, di Don Ross, nella splendida esecuzione di Antoine Dufour e Tommy Gauthier, due musicisti di una raffinatezza estrema!</p>
<p>Buona visione con Catherine!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=uEXv21qqK38"><img src="http://img.youtube.com/vi/uEXv21qqK38/default.jpg" width="130" height="97" border title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Un bellissimo brano che si intitola come me..." alt="Catherine Bellwald Un bellissimo brano che si intitola come me..." /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/06/11/un-bellissimo-brano-che-si-intitola-come-me/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: varianti della Ratatouille</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/06/09/ricette-per-mangiar-sano-varianti-della-ratatouille/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/06/09/ricette-per-mangiar-sano-varianti-della-ratatouille/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 05:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4000</guid>
		<description><![CDATA[Avete visto il film Ratatouille della Pixar? Delizioso e fatto benissimo, per giunta ambientato nella mitica Parigi, città che adoro e che sento molto vicina a me. La ratatouille è un piatto vegetariano del sud della francia, a base di zucchine, melanzane e peperoni, aromatizzato da abbondanti spezie e profumi come il timo, l&#8217;origano, il basilico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4009" style="border: white 5px solid;" title="ratatouille1_ssl" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/ratatouille1_ssl.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: varianti della Ratatouille" width="256" height="384" />Avete visto il film Ratatouille della Pixar? Delizioso e fatto benissimo, per giunta ambientato nella mitica Parigi, città che adoro e che sento molto vicina a me. La ratatouille è un piatto vegetariano del sud della francia, a base di zucchine, melanzane e peperoni, aromatizzato da abbondanti spezie e profumi come il timo, l&#8217;origano, il basilico, cipolla e aglio.</p>
<p>Una sorta di spezzattino di verdure. Questo piatto puo essere usato come un antipasto o come un contorno o come un condimento di piatti semplici quali riso bianco o couscous.</p>
<p>E&#8217; un piatto fresco ed estivo che può,  se cucinato ad arte, risvegliare i sapori del mediterraneo senza appesantire lo stomaco e la digestione.  Infatti il peperone, la cipolla e l&#8217;aglio possono anche essere eliminati o aggiunti a dosi ridotte a seconda dei gusti e delle abitudini e la cottura delle diverse verdure puo essere eseguita in modo da renderle piu&#8217;  digeribili, limitando al minimo l&#8217;utilizzo di grassi  e anche i tempi di preparazione.</p>
<p>Consiglio per i soggetti piu delicati di sbucciare la melanzana e di evitare il peperone, la cipolla e l&#8217;aglio abbondando invece di basilico, timo e origano. La cottura potra essere accelerata e alleggerita dall&#8217;utilizzo della vaporiera, con la quale è possibile cuocere separatamente zucchine,  melanzane e pomodori.</p>
<p>Le zucchine sono verdure a bassissimo contenuto calorico e molto digeribili, conosciute sin dall&#8217;antichità per favorire il sonno proprio perchè non apesantiscono la digestione. Le melanzane sono originarie dell&#8217;India e già in epoca preistorica venivano coltivate e utilizzate in Cina e in Asia. Questa verdura è arrivata in Europa, in particolare in Andalusia, attraverso i primi viaggi in Oriente. Nella dietetica cinese la melanzana e considerata rinfrescante per la sua capacità abbastanza unica di far circolare e muovere il sangue.</p>
<p>Per questo il suo utilizzo viene indicato per esempio nelle dismenorree ovvero nei dolori perimestruali, considerati nella MTC come disturbi da cattiva circolazione sanguigna ma anche nei dolori in genere, dove appunto la limitata circolazione sanguigna ed energetica causata dal dolore, produce ulteriore dolore secondario.</p>
<p>Le verdure cosìi preparate, alle quali potete anche aggiungere le patate, sopratutto se intendete farne un piatto completo e se non avete problemi di sovrapeso, si buttano in padella per finire la cottura con un filo di olio di oliva e con i diversi profumi; se  lo gradite potete aggiungere un pizzico di pomodoro in conserva o di pomodoro concentrato  e anche di peperoncino.</p>
<p>La ricetta originale prevede di mantenere le verdure  al dente ovvero tenendole belle sode e separate tra di loro. Potrete magari tagliare  le verdure a rondelle e disporle  elegantemente  una vicina all&#8217;altra. Se usate le melanzane e le zucchine  rotonde è possibile  fare delle singole porzioni composte da  fette di melanzane e zucchine sovrapposte e decorate con pomodoro e una bella foglia di basilico.</p>
<p>Oppure potete fare una cottura piu protratta, ottenendo verdure piu sfatte che si mischiano maggiormente tra di loro fino a formare anche un composto denso piu simile a un sugo o a un condimento. Questa cottura piu decisa  può non dispiacere se la si usa sul riso o  sul couscous. Anche questo è un fatto di gusto personale oltre che di estetica.</p>
<p>Consiglio comunque sempre di decorare il piatto con olio a crudo e basilico fresco in foglie.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/06/09/ricette-per-mangiar-sano-varianti-della-ratatouille/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stampelle: istruzioni per l&#8217;uso</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/06/07/stampelleistruzioni-per-luso/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/06/07/stampelleistruzioni-per-luso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 05:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fisiatria]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Bastone]]></category>
		<category><![CDATA[canadesi]]></category>
		<category><![CDATA[stampelle]]></category>
		<category><![CDATA[trauma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4011</guid>
		<description><![CDATA[Le stampelle sono chiamate anche canadesi ma scordatevelo; non si tratta di due giovanotti biondi e alti! Sono gli ausili più usati in caso di trauma a un arto inferiore. L&#8217;appoggio delle mani sull&#8217;impugnatura e il sostegno dei gomiti consentono di fare forza in modo sufficiente anche per scaricare completamente un arto dal suo peso.
Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/non-così1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4017" style="border: 5px solid white;" title="non così" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/non-così1.jpg" alt="non così" width="372" height="361" /></a>Le stampelle sono chiamate anche canadesi ma scordatevelo; non si tratta di due giovanotti biondi e alti! Sono gli ausili più usati in caso di trauma a un arto inferiore. L&#8217;appoggio delle mani sull&#8217;impugnatura e il sostegno dei gomiti consentono di fare forza in modo sufficiente anche per scaricare completamente un arto dal suo peso.</p>
<p>Ma attenzione: non sono così facili da usare anzi direi che è molto facile usarle in modo scorretto, il ritmo del passo deve essere totalmente coordinato e ben organizzato mentalmente.</p>
<p>In caso contrario  questo ausilio può anche essere uno strumento potenzialmente pericoloso per spalle, gomiti, polsi ma anche ginocchia e rachide e per cadere ovviamente! Insomma un vero disastro; eppure ci si preoccupa ancora poco di insegnare il loro corretto utilizzo.</p>
<p>Quindi la prima raccomandazione è  quella che, se dovete usarle in ambiente domestico per un trauma minore come una distorsione, se potete non esitate e fatevi insegnare da un fisioterapista le basi del loro corretto utilizzo, è sufficiente una mezzo&#8217;ora  di training per imparare.  E poi come con la bici,  non si scorda più! In particolare è necessario capire come scaricare il peso sul piano e soprattutto il modo di usarle per salire e scendere le scale.</p>
<p><span id="more-4011"></span></p>
<p>Per <strong>alzarsi in piedi</strong> usate  la gamba sana e i braccioli,  a meno che non vi sia un gesso o un tutore o un  indicazione al completo scarico dall&#8217;arto coinvolto si consiglia  di piegare entrambe le gambe e semplicemente caricare maggiormente la gamba sana evitando così atteggiamenti eccessivi di evitamento dal carico che possono poi ritardare il processo di guarigione e di recupero.</p>
<p>Una volta in piedi il punto chiave è non avere fretta di  camminare, infatti <strong>prima partono le stampelle e questa è la prima regola, poi segue la gamba offesa! e questa è la regola numero due.</strong></p>
<p>Se si desidera scaricare molto il peso non serve piegare la gamba e saltellare, anzi è pericoloso. Si esegue un carico chiamato sfiorato, ovvero solo il 10-20 % del peso andrà sull&#8217;arto malato, anche appoggiando il piede a piatto e non solo la punta.</p>
<p>Una volta portate avanti le stampelle,  la gamba malata viene attentamente messa in mezzo ai bastoni, questa è la fase oscillante ovvero che carica solo sulla gamba sana. In questa fase  oscillante è necessario evitare di tenere la gamba malata troppo rigida, modello gamba di legno per intenderci, ma è utile piegarla delicatamente e farla oscillare in avanti in modo naturale ( in caso di tutore il discorso è chiaramente legato alla rigidità del tutore).</p>
<p>La fase successiva detta di carico avviene dopo aver posizionato l&#8217;intero piede della gamba malata  tra i bastoni, il peso  del corpo viene a questo punto  portato il più possibile sui bastoni e il passo sarà eseguito in modo veloce portando la gamba sana alla stessa altezza del piede malato.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Più carico si deve togliere e più piccoli saranno i passi, si raccomanda di rallentare e concentranrsi durante la fase oscillante e accelerare in modo mirato e preciso durante la fase di carico sull&#8217;arto malato. Meno carico si deve togliere o più abituati si diventa al l&#8217;utilizzo dei canadesi e più il passo diventa armonico e simmetrico nelle sue due fasi oscillante e di carico.</p>
<p>In questa  seconda fase di recupero il piede dell&#8217;arto malato si  appogerà  un semi passo avanti rispetto al piede sano ( e non allo stesso livello) e la gamba malata  verrà portata avanti insieme ai bastoni i (e non dopo),  recuperando uno schema del passo più ritmico e continuo sempre più  simile rispetto al passo spontaneo.</p>
<p><strong>Per salire le scale si parte con la gamba sana </strong>sul gradino superiore e il peso resta sui bastoni a fianco alla gamba malata, la forza della spinta viene effetuata solo con la gamba sana per portare tutto il corpo sul quel gradino, si sale quindi <strong>un gradino alla volta </strong>come i bambini. <strong>Per scendere</strong> sempre un gradino alla volta ma <strong>si parte prima con i bastoni sul </strong>gradino<strong> inferiore e poi con la gamba malata,</strong> quindi si carica il peso sui bastoni e si scende con la gamba sana<strong>.</strong></p>
<p>Poi con il passare del tempo il corpo inizia a riparare le lesioni distorsive e il dolore consentendo un carico sempre maggiore e una ripresa funzionale che dovrà essere graduale e non brusca. Il carico diventerà sempre maggiore sulla gamba malata, è consigliabile uno svezzamento graduale dall&#8217;ausilio.</p>
<p>Quindi prima usare due bastoni caricando un pò di più ovvero con un passo più fluido e meno interrotto e passi via via più grandi, fino ad arrivare al singolo canadese o bastone che si consiglia nei traumi solo per sicurezza o per tragitti lunghi.</p>
<p>Il singolo bastone o canadese  ha più senso nel cronico  o nei traumi importanti, e deve essere usato <strong>sempre dal lato opposto al lato malato</strong>, con la stessa dinamica dei due bastoni, ovvero prima il bastone, poi la gamba malata vicina al bastone e poi la gamba sana che deve superare la gamba malata.</p>
<p>L&#8217;utilizzo del singolo appoggio non deve sbilanciare troppo il peso sul bastone  che deve essere un semplice sostegno di sicurezza se questo è difficile vuol dire che sono ancora necessari due bastoni oppure un controllo fisiatrico per valutazione del migliore ausilio.</p>
<p>Dopo un trauma è comunque bene ricordare che l&#8217;eccessiva immobilità è responsabile di un recupero più lento e  di un dolore più acuto e prolungato dovuto proprio al ristagno di sangue e al blocco energetico post traumatico. L&#8217;agopuntura consente di muovere il sangue e l&#8217;energia nell&#8217;area del trauma senza dovere muovere anche il corpo ed è quindi utilizzabile in fase acuta e nell&#8217;immediato post acuto.</p>
<p>L&#8217;obiettivo  è quello di ridurre velocemente il dolore favorendo così una corretta circolazione di sangue e di energia nella area colpita con una secondaria accelerazione dei processi di guarigione fisiologici e quindi di recupero funzionale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/06/07/stampelleistruzioni-per-luso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Cellulite, non prendiamoci per il culo!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/06/02/la-cellulite-non-prendiamoci-per-il-culo/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/06/02/la-cellulite-non-prendiamoci-per-il-culo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 09:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fisiatria]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina estetica]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[movimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3837</guid>
		<description><![CDATA[Succede molto spesso che ci si ricorda della odiosa cellulite quando si avvicina l&#8217;estate. Succede lo stesso anche con il seno; una mia conoscente senologa, mi riferisce  un netto aumento di visite senologiche con l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;estate, come se le donne si accorgessero di avere un seno solo prima dell&#8217;estate!
le cellulite non ha bisogno di presentazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3995" style="border: white 5px solid;" title="cellulite addio" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cellulite-addio.jpg" alt="cellulite addio" width="320" height="203" />Succede molto spesso che ci si ricorda della odiosa cellulite quando si avvicina l&#8217;estate. Succede lo stesso anche con il seno; una mia conoscente senologa, mi riferisce  un netto aumento di visite senologiche con l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;estate, come se le donne si accorgessero di avere un seno solo prima dell&#8217;estate!</p>
<p>le cellulite non ha bisogno di presentazioni è conosciuta da tutte le donne, ma alcune costituzionalmente sono più soggette e impattano con questo inestetismo sin da giovanissime.   Tutte le donne sanno  che la cellulite non cala con il peso, esistono donne magrissime con quadri severi di cellulite e donne in deciso sovrappeso senza un ombra di cellulite.</p>
<p>Per la medicina cinese la cellulite è un accumulo di freddo-umidità creata e  che crea a sua volta una cattiva circolazione sanguigna e energetica; come ho già più volte affermato l&#8217;umidità è certamente un patogeno insidioso, difficile da mandare via, per il quale  è necessario asciugare e scaldare,  un pò come si fa con l&#8217;umidità presente in una casa.</p>
<p><span id="more-3837"></span></p>
<p>Per asciugare è necessario lavorare sull&#8217;alimentazione e sulla costituzione, che avrà la tendenza ad accumulare l&#8217;umido e nello specifico per la medicina cinese l&#8217;organo Milza.  Il deficit di Milza è di solito presente in quei soggetti che da bambini erano inappetenti e da grandi diventano più facilmente disturbati e appesantiti dal cibo. Troppo cibo e cibo sbagliato appesantisce la Milza, che inoltre è il primo organo a stancarsi con le fatiche sia fisiche che mentali e quando si stanca chiede disperatamente dolci!</p>
<p>Ma la sua salute  peggiora drasticamente con questi ultimi e, purtroppo, anche  con i latticini che hanno una qualità fredda e umida. Sostituire il pasto con un gelato o con pomodoro e mozzarella e anche con le ricotte o formaggi, anche dietetici, non è raccomandabile per chi soffre di cellulite.</p>
<p>I consigli delle riviste dedicate alla bellezza e alla salute  mi fanno un pò sorridere; praticare attività sportiva, bere molta acqua, mangiare sano. Sono ottime cosa da fare, ma non basta. Decisamente non basta; calare di peso non significa eliminare la cellulite. Eliminare la cellulite è molto difficile e richiede tempo e attenzioni specifiche.</p>
<p>Inoltre la cellulite non ha niente a che vedere con la ritenzione idrica;  ci sono infatti persone con gravi quadri di cellulite ben localizzati, asciutte nel resto del corpo. Non è urinando o sudando o bevendo di più che la cellulite se ne andrà, magari potremo aver tolto qualche tossina dal corpo e avere una pelle più luminosa.</p>
<p>Insomma esistono migliaia di prodotti in vendita ma cosa dico, molti di più, che non servono assolutamente a niente. Ma noi li compriamo lo stesso, non possiamo farne a meno! Poi ci sono alcune pubblicità che promettono risultati in 3 giorni!</p>
<p>Vorrei proprio dire: <strong>ma non prendiamoci in giro!</strong><!--more--></p>
<p>Che l&#8217;aspetto superficiale possa migliorare velocemente siamo d&#8217;accordo ma non esageriamo. Così desiderose di risultati  siamo pronte a credere a qualunche idiozia per tentare di ridurre <strong>il nemico numero uno della nostra prova costume</strong>!</p>
<p>Ma che fare? La dieta è importantissima ma va prolungata per tutto l&#8217;anno e non mantenuta solo fino alla fine dell&#8217;estate o peggio della nostra vacanza. Il movimento; quello  più vantaggioso è il nuoto o l&#8217;acquagym o lo spinning in acqua perchè garantiscono una sorta di massaggio, la corsa, lo spinning  e gli esercizi selezionati per i glutei, addominali, interno  coscie, trapezi e tricipiti sono ottimi ausili di sostegno sempre che non vi siano problemi specifici al rachide lombare o cervicale.</p>
<p>Infine il massaggio locale non è da ridicolizzare, come tendono a fare alcune pubblicità di prodotti dedicati, il massaggio ovvero il modo in cui si massaggia il tessuto è più importante del prodotto usato e deve essere un lavoro profondo e duraturo in grado di muovere e stimolare  il tessuto sottocutaneo riattivando la circolazione. Ecco perchè un massaggio  specifico  produrrrà un  deciso riscaldamento della pelle e potrà, soprattutto inizialmente,  generare una possibile  risposta dolorosa.</p>
<p>Certo ci sono prodotti che possono aiutare a scaldare e drenare e quindi a muovere gli accumuli. Ma è l&#8217;azione meccanica ad essere decisiva .  Le coppette strisciate usate dalla medicina cinese sono un altro esempio di massaggio profondo, decisamente molto efficace, perchè muovono e scaldano con molta forza, richiamando sangue localmente.</p>
<p>Queste tecniche  sono però da evitare nei casi di fragilità capillare e nei pazienti  con una cellulite molto infiammata e dolorosa. In questo caso esistono ausili tecnici estetici sempre più specifici che sfruttano l&#8217;azione dell&#8217;ultrasuono, ad esempio, che guarda caso scalda e muove in profondità ma senza scaldare la superficie e senza irritare in modo eccessivo il tessuto.</p>
<p>Il messaggio che passa dalla televisione, che la cellulite è una malattia,  è vero, ma proprio per questo è utile affidarsi a medici che siano in grado di sostenere e curare questo tipo di  costituzione attraverso una specifica dieta e terapie mirate, oltre che  specializzati  nel settore estetico e ancora  meglio se con entrambe le formazioni, ma soprattutto è necessario programmare un lavoro a lungo termine e non perdersi d&#8217;animo.</p>
<p>La cellulite è tosta ma noi possiamo essere più toste ancora! Se la motivazione è essere più belle,  nessun problema: sfruttiamola per curarci veramente dentro e fuori, il risultato non sarà soltanto estetico.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/06/02/la-cellulite-non-prendiamoci-per-il-culo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ancora perdiamo tempo a parlare di falsa agopuntura?</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/05/26/ancora-perdiamo-tempo-a-parlare-di-falsa-agopuntura/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/05/26/ancora-perdiamo-tempo-a-parlare-di-falsa-agopuntura/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 05:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[metodo scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[sham]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3976</guid>
		<description><![CDATA[Ho partecipato come relatore al  24° Congresso Internazionale di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese organizzato dall’AMAB (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi)  e dalla Scuola Italo Cinese di Agopuntura svoltosi Sabato 22 maggio a Bologna presso il Palazzo della Cultura.
Il Congresso ha rappresentato l’evento più importante a livello nazionale in tema di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-3980" style="border: white 5px solid;" title="22052010051" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/22052010051-622x1024.jpg" alt="Catherine Bellwald Ancora perdiamo tempo a parlare di falsa agopuntura?" width="246" height="402" />Ho partecipato come relatore al  24° Congresso Internazionale di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese organizzato dall’AMAB (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi)  e dalla Scuola Italo Cinese di Agopuntura svoltosi Sabato 22 maggio a Bologna presso il Palazzo della Cultura.</p>
<p>Il Congresso ha rappresentato l’evento più importante a livello nazionale in tema di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese, con la presenza di oltre 500 medici agopuntori provenienti dall’Italia e dall’estero.</p>
<p>Tra i relatori stranieri di quest’anno erano presenti il Prof.  Pierre Rabischong, <strong>Preside Onorario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Montpellier, Francia</strong> e la Prof.ssa Wang Ling Ling dell’<strong>Università di Nanchino, Cina</strong>.</p>
<p>Tra i relatori italiani elenchiamo  Il Prof. Giovanardi, Il Prof. Picozzi, il Prof. Mazzanti, Dott. essa Gulì, Il Dott.  Sotte, Dott. Alais, Dott.essa D&#8217;angelo, Dott. Vanacci, Dott. Matrà.</p>
<p>Il tema di quest’anno è  stato il trattamento delle patologie dolorose, che rappresentano le patologie su cui l&#8217;efficacia dell’Agopuntura  viene maggiormente riconosciuta.</p>
<p>Sono ormai numerose le evidenze scientifiche che dimostrano come l’Agopuntura nel dolore cronico, in particolare  nelle cefalee e nella lombalgia, rappresenti una terapia tranquillamente considerabile più efficace dei farmaci e, soprattutto, anche se su questo argomento non si pone l&#8217;accento, <strong>priva di effetti collaterali</strong>.</p>
<p>Nei lavori presentati, in cui è stata confrontata con trattamenti farmacologici o terapie fisiche generiche,  risultava evidente come l&#8217;agopuntura rappresenti una valida alternativa afarmacologica per affrontare il dolore.</p>
<p>Quello che stupisce è che  si passi ancora del tempo a parlare della Sham agopuntura considerandola un problema, visto che questa agopuntura, cosiddetta &#8220;falsa&#8221;, funziona in modo solo minimamente inferiore rispetto all&#8217;agopuntura &#8220;vera&#8221;.</p>
<p>In altre parole, dai lavori scientifici emerge che non vi è un significativa differenza tra le due: funzionano entrambe!</p>
<p><span id="more-3976"></span></p>
<p>Ha dovuto intervenire il Prof. Picozzi per ricordare che l&#8217;agopuntura non è una terapia chimica ma fisica; non ci sogneremmo mai di fare un intervento chirurgico &#8220;falso&#8221;, giusto?</p>
<p>O magari un intervento chirurgico sbagliato o incompleto. Qualche effetto si avrebbe comunque ma più negativo che altro.</p>
<p>Il prof. Picozzi spiegava giustamente nella sua relazione che la falsa agopuntura non esiste, un effetto esiste sempre e in questo caso, guarda un pò, è comunque positivo.</p>
<p>E&#8217; questo che dovrebbe stupire positivamente, invece no, alcuni se ne approfittano per gridare che l&#8217;agopuntura  è solo un effetto placebo.</p>
<p>Dovremmo noi urlare che è un vera idiozia fare questo confronto! Non si può paragonare  il risultato dei lavori in agopuntura con i lavori esistenti sui farmaci basati appunto sul controllo verso il farmaco placebo, in quanto quest&#8217;ultimo è totalmente inerte, farmacologicamente parlando.</p>
<p>Gli antichi agopuntori cinesi dicevano &#8220;l&#8217;ago è intelligente, è l&#8217;agopuntore che è stupido&#8221;. L&#8217;ago, messo anche in posizione scoretta, può comunque avere un effetto positivo. L&#8217;agopuntura infatti è intrinsecamente armonizzante, ma cosa vogliamo di più&#8230; un lucano?</p>
<p>L&#8217;agopuntura  di questi lavori scientifici deve necessariamente essere applicata usando  protocolli dove a tutti i pazienti vengono praticati gli stessi agopunti, inoltre per ottenere una casistica numericamente significativa molto spesso vengono utilizzati agopuntori con una preparazione limitata.  E&#8217; facile comprendere che la &#8220;vera agopuntura&#8221; non e&#8217; ancora questa e che questa arte quando applicata da un agopuntore esperto sarà necesariamente diversa non solo nell&#8217;applicazione  ma anche  nella sua efficacia.</p>
<p>E&#8217; un po&#8217; come per l&#8217;esercizio fisico. Fare del movimento aspecifico e senza tecnica produce comunque un risultato. Fare del movimento con poca tecnica e poca specificità produce un risultato di poco superiore. Fare movimenti specifici e mirati, con una tecnica studiata e consolidata nell&#8217;efficacia, produce risultati incredibilmente superiori.</p>
<p>Ma&#8230; questo non si può dire perchè non è scientifico&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/05/26/ancora-perdiamo-tempo-a-parlare-di-falsa-agopuntura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tracce di Profumo. E&#8217; come volare nella nebbia &#8211; By Valeria</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/05/24/tracce-di-profumo-e-come-volare-nella-nebbia-by-valeria/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/05/24/tracce-di-profumo-e-come-volare-nella-nebbia-by-valeria/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 08:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Tracce di Profumo]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti mentali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3969</guid>
		<description><![CDATA[
È soltanto acqua, in una delle sue tante forme…  È costituita da minuscole goccioline sospese nell’aria.
Gli oggetti sono avvolti in un alone biancastro e la visibilità risulta ridotta, le forme appaiono quasi ammorbidite, il tempo sembra subire una breve sospensione.
Una sensazione di silenzio si diffonde attorno a noi e ci raggiunge anche all’interno.
Quando la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3970" style="border: 5px solid white;" title="image0022" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/image0022.jpg" alt="Catherine Bellwald Tracce di Profumo. E come volare nella nebbia   By Valeria" width="300" height="246" /></p>
<p>È soltanto acqua, in una delle sue tante forme…  È costituita da minuscole goccioline sospese nell’aria.</p>
<p>Gli oggetti sono avvolti in un alone biancastro e la visibilità risulta ridotta, le forme appaiono quasi ammorbidite, il tempo sembra subire una breve sospensione.</p>
<p>Una sensazione di silenzio si diffonde attorno a noi e ci raggiunge anche all’interno.</p>
<p>Quando la nebbia è molto fitta produce un misto di disorientamento, piacere, senso del mistero.</p>
<p>Osservo attraverso un ricordo ma non riesco a vedere nitidamente, i particolari sfumano nelle pieghe del tempo; vorrei sapere, ma non so. Vorrei capire, ma non capisco.</p>
<p>Qualcosa che non avevamo previsto arriva talvolta come una semplice brezza marina e può dissolvere la foschia, mostrare verità dimenticate, far vibrare corde assopite.</p>
<p>Può possedere un potere sorprendente. Le immagini si fanno più nitide, le linee nette.</p>
<p>Alzarsi in volo allora consente di cogliere con lo sguardo ogni cosa, i dettagli rimpiccioliscono ma il mondo si manifesta in tutta la sua ampiezza, e bellezza.</p>
<p>Un ampio respiro ci riempie i polmoni, ampio come tutto ciò che gli occhi riescono a abbracciare, ampio come tutto ciò che il cuore riesce a percepire.</p>
<p>Passato, futuro e ogni distanza sembrano, per un istante, raccogliersi in un unico punto, e una gioia incontenibile ci pervade.</p>
<p>L’aria rarefatta e fredda ha un sapore marziale.</p>
<p>Noi siamo, e soltanto siamo, sospesi nell’aria senza un dubbio, con la sola forza dell’intensità.</p>
<p>Ma poi la brezza cala, la nebbia si sparge ovunque, e di nuovo un timore ci assale. Quando si perde l&#8217;orizzonte, tutte le comunicazioni devono essere in chiaro.</p>
<p>Fa che il mio cuore non perda la traccia affinché il ritorno mi conduca all’antica dimora.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/05/24/tracce-di-profumo-e-come-volare-nella-nebbia-by-valeria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Divorzi e matrimoni alla ribalta</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/05/20/divorzi-e-matrimoni-alla-ribalta/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/05/20/divorzi-e-matrimoni-alla-ribalta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 09:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio]]></category>
		<category><![CDATA[divorzi]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3955</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;accorciamento dei tempi per portare a termine un divorzio è uno dei pochi argomenti che vede i diversi partiti stranamente  tutti dalla stessa parte.
La proposta del  nuovo disegno di legge per accorciare i tempi del divorzio consensuale a sei mesi, soprattutto se in assenza di figli o con figli maggiorenni è infatti in prossimità di essere approvata. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3958" style="border: white 5px solid;" title="pricipe azzuro" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/pricipe-azzuro1.gif" alt="pricipe azzuro" width="350" height="350" />L&#8217;accorciamento dei tempi per portare a termine un divorzio è uno dei pochi argomenti che vede i diversi partiti stranamente  tutti dalla stessa parte.</p>
<p>La proposta del  nuovo disegno di legge per accorciare i tempi del divorzio consensuale a sei mesi, soprattutto se in assenza di figli o con figli maggiorenni è infatti in prossimità di essere approvata. I problemi saranno tra lo stato e la chiesa ma certamente qualcosa succederà.</p>
<p>In Italia le pratiche di divorzio in attesa di essere esaminate stanno ingolfando  i tribunali. Le richieste sono così numerose che il sistema attuale non riesce a far fronte alla domanda. E&#8217; emerso infatti che con l&#8217;attesa le coppie hanno  raramente mostrato ripensamenti sulle loro decisioni.</p>
<p>Invece possiamo dire  di aver ottenuto due gravi conseguenze; da una parte ci ritroviamo un sistema giudiziario paralizzato, che al posto di occuparsi di problematiche più serie, passa il tempo tra carte e scartoffie dei divorzi consensuali,  dall&#8217;altra il ridotto numero di divorzi all&#8217;anno riduce notevolmente il numero di matrimoni nonchè l&#8217; introito da parte dello stato su entrambi.</p>
<p><span id="more-3955"></span></p>
<p>Un buco economico enorme per le casse dello stato che piangono sempre miseria, ma anche  per l&#8217;economia nazionale in genere. Infatti facendo l&#8217;avvocato divorzista potete star certi di non correre il rischio di avere pochi clienti e uno stipendio limitato. Oggi nel 2010 il matrimonio è ancora un enorme business.</p>
<p>L&#8217;attenzione al particolare  e il desiderio di vivere e condividere con i propri cari <strong>un giorno da favola</strong> resta ancora il desiderio dei più. A tutti i livelli la spesa destinata al fatidico giorno è decisamente vertiginosa. Le prove del pranzo, le numerose prove vestiti, le prove trucco e parucchiere talora anche tutto insieme perchè bisogna vedere se il trucco sta bene con il vestito, a volte anche le prove generali di tutto quanto.</p>
<p>Niente vuole essere lasciato al caso, tutto deve essere semplicemente perfetto, ci si prepara con meticoloso scrupolo alle nozze, che siano prime, seconde o terze.   E&#8217; un piacere al quale la maggioranza delle  donne e sempre più  uomini non sono disposti a rinunciare, costi quel che costi!</p>
<p>E&#8217; una cosa che mi fa pensare, sembra che il tempo possa fare raffreddare e indebolire l&#8217; emotività nei confronti dei sentimenti ma la speranza e la realizzazione del tanto desiderato &#8220;amore eterno&#8221; resta il sogno di tutti  e non perde terreno sulla ribalta della vita. Forse è proprio  <strong>la discrepanza tra la favola e  la realtà</strong> a rendere difficili i rapporti duraturi e stabili.</p>
<p>Invecchiando si può imparare ad essere meno impulsivi e forse a capire che  controllare e tenere a bada la tempesta di emozioni negative è indispensabile per non entrare in dinamiche distruttive, dalle quali spesso non esiste possibilità di ritorno. Inoltre  conoscendo maggiormente noi stessi e i nostri gusti, è possibile  riconoscere più facilmente quali sono le qualità che desideriamo vedere e trovare nel nostro compagno o compagna.</p>
<p>La scuola della vita insegna, forse dovremmo insegnarlo anche ai nostri giovani, iniziando già dalla scuola dove ancora manca del tutto una ben che minima preparazione alla vita sessuale e tanto meno alla gestione delle dinamiche interpersonali e di coppia.</p>
<p>Non siamo perfetti e non possiamo trasformarci in  automi senza emozioni come nel film Equilibrium solo per paura dei sentimenti distruttivi di cui l&#8217;uomo è capace. Le imperfezioni del proprio compagno o compagna, come le nostre d&#8217;altronde, sono delle realtà sulle quali  possiamo davvero imparare a sorridere e chissà, magari anche a  farsi  delle grasse e sonore risate provando ad amare anche quelle.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/05/20/divorzi-e-matrimoni-alla-ribalta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le ricette per mangiar sano: riso e avocado</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/05/18/le-ricette-per-mangiar-sano-riso-e-avocado/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/05/18/le-ricette-per-mangiar-sano-riso-e-avocado/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 05:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[avocado]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3930</guid>
		<description><![CDATA[Questa è una ricetta semplicissima; ottima per pranzo, è sufficiente avere da parte un pò di riso bollito. A questo proposito anche se è sempre meglio farlo al momento, per comodità di chi lavora fino a tardi e si ritrova  gioco forza costretto a correre dalla mattina alla sera, consiglio di prepararlo in grandi quantità e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3936" style="border: white 5px solid;" title="avocado e riso" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/avocado-e-riso-300x199.jpg" alt="avocado e riso" width="300" height="199" />Questa è una ricetta semplicissima; ottima per pranzo, è sufficiente avere da parte un pò di riso bollito. A questo proposito anche se è sempre meglio farlo al momento, per comodità di chi lavora fino a tardi e si ritrova  gioco forza costretto a correre dalla mattina alla sera, consiglio di prepararlo in grandi quantità e metterlo in frigo in contenitori adatti a conservarlo a lungo.</p>
<p>Dobbiamo ammettere che negli ultimi anni  tra contenitori e frigiriferi no frost la conservazione del cibo sta diventando sempre più facile.</p>
<p>Così preparato il riso potrà essere utilizzato a piacere facendolo rinvenire in pochi minuti con un pò di acqua calda. Esistono inoltre in commercio bustine di riso lesso non condito contenenti solo minime aggiunte di additivi. Sappiate che il riso è in assoluto il companatico più usato in oriente, un sostitutivo di pane e pasta mediterranei per intenderci, ovvero se si impara a usarlo si scopre che si può accompagnare a molti sapori rendendoli molto gradevoli.</p>
<p>Dal punto di vista dietetico il riso non contiene glutine ma quantità più o meno elevate di amido, il carnaroli per esempio ne è ricchissimo mentre i risi più poveri in amido e quindi più digeribili sono quello orientali come il basmati e il thai, caratterizzati da chicchi più lunghi e magri e da una particolare profumazione. Esistono in effetti moltissimi tipi di riso e vale la pena di provarne diversi per variare non solo il sapore ma anche le loro caratteristiche proprietà.</p>
<p><span id="more-3930"></span></p>
<p>Il riso inoltre ha un blando effetto diuretico ma ricordate comunque che non è considerato un alimento dietetico ovvero particolarmente  ipocalorico; quello integrale ha certamente un picco glicemico più basso della pasta e del pane così come il riso basmati ma il primo è notevolmente più difficile da digerire  e quindi poco racomandabile alle persone che hanno una milza già stanca e affaticata. La cottura è un altro fattore importante per la digestione degli amidi, infatti un riso un pò troppo al dente avrà certamente un picco glicemico più basso ma di nuovo sarà meno digeribile.</p>
<p>Quello che consiglio è sempre di cuocere bene il riso ovvero di non lasciare l&#8217;anima interna, non deve essere al dente come lo spaghetto.  Una volta scolato è utile sciacquarlo con acqua per ridurre il surplus di amido presente nell&#8217;acqua di cottura. Il riso in Cina viene usato come primo rimedio per lo stomaco ovvero si cuoce ad oltranza fino a trasformarlo in una pappina  alla quale si posso aggiungere anche varie sostanze fitoterapiche indicate dal medico.</p>
<p>L&#8217;avocado è uno strano frutto, perchè viene anche considerato un vegetale  e un grasso per il suo utilizzo, proviene dal Messico e Guatemala e per quelle popolazioni è una sorta di sostitutivo delle olive. Questo frutto è infatti richissimo di grassi  insaturi, i grassi così detti buoni che servono a ridurre il colesterolo cattivo nel sangue. Inoltre contengono numerose Vitamine  e fitocomponenti con buon potere antiossidante e antinfiammatorio.  In particolare è ricco non solo di calcio ma anche di fosforo, magnesio e potassio, oltre che di una piccola percentuale di proteine.  Anche questo non è un cibo ipocalorico, ma  se usato insieme al riso ne riduce comunque il picco glicemico rendendolo più ricco nutrizionalmente parlando.</p>
<p>Per condire il riso si consiglia di lavorare in una terrina l&#8217;avocado spelato e snocciolato con un pò di  olio di oliva, un pizzico di sale, e se volete anche uno spruzzo di limone.  E altresì indispensabile che l&#8217;avocado sia ben maturo e morbido e non legnoso e acerbo. L&#8217;impasto si versa sul riso come se fosse un condimento, si possono aggiungere basilico in foglie a volontà  e anche della valeriana che, oltre a decorare il piatto, si sposa molto bene con il sapore aggiungendo un aroma  fresco e un sapore leggermente piccante e amaro.</p>
<p>E per concludere il riso bianco con un semplice ciotolina può assumere una forma a zucotto, è facilissimo e veloce, basta bagnare la ciotola con acqua calda e riempirla con il riso già condito con un filo di olio di oliva, comprimerlo un po dentro, in due minuti  il gioco è fatto e rende il piatto anche delizioso alla vista</p>
<p>Questo è solo un esempio di come il riso bollito si accoppia bene con vari alimenti anche crudi e freschi e vi invito a provarlo per pranzo, inoltre è facile da trasportare.  Con un pò di buona volontà potete mettere il condimento già preparato in una terrina  con il riso e la valeriana separata anche nella sua busta prelavata e potrete godere del piatto anche lontani dalle comodità di casa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/05/18/le-ricette-per-mangiar-sano-riso-e-avocado/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il tempo non esiste</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/05/14/il-tempo-non-esiste/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/05/14/il-tempo-non-esiste/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 05:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3918</guid>
		<description><![CDATA[
&#8220;Che tempo infame&#8230;governo ladro!!!&#8221; No, non è di quel tempo che voglio parlare ma di quello che passa.
Questo fine settimana ci siamo ritrovati per la terza volta consecutiva in un incontro conviviale annuale tra ex compagni di classe.  Il Lycée Stendhal Di Milano che ho avuto la fortuna di  frequentare, era per così dire un modello particolare e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3945" style="border: 5px solid white;" title="tempo4" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/tempo4.jpg" alt="Catherine Bellwald Il tempo non esiste" width="286" height="391" /></p>
<p>&#8220;Che tempo infame&#8230;governo ladro!!!&#8221; No, non è di quel tempo che voglio parlare ma di quello che passa.</p>
<p>Questo fine settimana ci siamo ritrovati per la terza volta consecutiva in un incontro conviviale annuale tra ex compagni di classe.  Il Lycée Stendhal Di Milano che ho avuto la fortuna di  frequentare, era per così dire un modello particolare e all&#8217;avanguardia di scuola.</p>
<p>Gli allievi che frequentavano la scuola dove la lingua principale era francese provenivano da diversi paesi, spesso figli di professionisti costretti a lavorare lontano dal loro paese di origine e talora obligati a restare in paesi stranieri solo per alcuni anni e poi cambiare e cambiare ancora senza mai mettere radici.  Culture e religioni diverse si ritrovavano fianco a fianco anzi&#8230; banco a banco.</p>
<p>Inglesi, francesi, tedeschi, austriaci, canadesi, africani, italiani, di tutto un po&#8217;. Gli insegnanti  erano spesso giovanissimi e provenivano anch&#8217;essi da ambienti diversi, inoltre si muovevano in modo indipendente tra di loro creando delle realtà variopinte che consentivano agli studenti di trovare comunque una collocazione idonea al proprio sentire.</p>
<p>Mi ricordo ancora le lezioni di educazione sessuale inserite nel programma di scienze, svolte con intelligenza e utilità e lezioni di geografia e storia assolutamente impareggiabili. Si lavorava duro ma si facevano vacanze senza essere perseguitati dai compiti o dagli esami di riparazione  che esistevano molto raramente e quasi mai per più di due materie. Si parlava mischiando l&#8217;italiano al francese e spesso anche con l&#8217;inglese e il tedesco perchè alcuni allievi avevano quella madre lingua. Si conoscevano realtà e mondi diversi.</p>
<p><span id="more-3918"></span></p>
<p>Oggi con il senno del poi ci siamo resi conto come la vicinanza con persone così diverse tra di loro ci abbia fatto sentire di essere cittadini del mondo e consentito di sentirci sempre un po&#8217; come a casa ovunque, regalandoci la capacità di adattarci alle situazioni più strane, ma anche di comprenderle più facilmente. E&#8217; come sentirsi  un po&#8217; più elastici nel modo di pensare e quindi più veloci anche mentalmente.</p>
<p>Nel corso di questo ultimo ritrovo  si sono costituite le basi di una associazione degli ex, per  stimolare attività culturali, colloqui e iniziative che avrebbero lo scopo di approfondimento, tematiche utili per identificare in quale settore lavorativo  i nuovi allievi  di oggi si sentano più attratti. Esperienze di vita vissuta, aiuti per favorire  l&#8217;inserimento  lavorativo dei giovani studenti di oggi e del futuro. E se possibile  la creazione di una rete di aiuto per facilitare lo studio delle lingue e la possibilità di viaggiare  in tutto il mondo a basso costo assistiti dagli ex allievi che oggi sono disseminati ai quattro angoli del pianeta. Per finire si è pensato anche di  creare  una borsa di studio per sostenere  economicamente i più meritevoli.</p>
<p>Al di là di queste idee costruttive e propositive ci siamo poi trasferiti in una pizzeria e da lì in un locale per la serata del venerdì e  dandoci appuntamento per  pranzo  del  giorno seguente.  C&#8217; è chi ha messo la casa,  chi da bere, chi il companatico e le stoviglie. Chi veniva dalla Svizzera, chi dalla Francia e chi da varie città Italiane. Un organizzazione aiutata da mezzi tecnologici quali sms e mail che risulta ogni anno, non si sa bene come, semplicemente  perfetta, non solo per gli ex allievi presenti fisicamente ma anche per quelli lontani anche oltre oceano informati dei fatti e soprattutto per la moltitudine di bambini che in quell&#8217;occasione si ritrovano a giocare insieme.</p>
<p>I più tenaci hanno prolungato i festeggiamenti  anche nella serata con una gnoccata per tutti. Ci siamo  sbellicati dalle risate confrontando i titoli dei film porno italiani molto espliciti, rispetto a quelli francesi più occulti!  Abbiamo parlato un po&#8217; di tutto, dalla politica e problemi sociali in Italia, ai compiti senza fine delle scuole italiane, al lavoro ed esperienze di alcuni, alla vita e ritmi di coppia, agli amori che vanno e vengono. Infine abbiamo ricordato le coppie famose di allora e tutte le diverse moto possedute. Il tutto in un francese per me decisamente nostalgico intercalato da &#8220;cazz&#8221; e altre strane parole ibride!</p>
<p>Al di là di ogni possibile paura del non sapere cosa dire,  ritrovandosi a discutere del tempo, di fatto del tempo infame non si è parlato per niente! Ci si potrebbe chiederebbe in quale stagione siamo finiti ma siamo stati graziati perchè magicamente la pioggia  ci ha dato tregua e il cielo ci ha regalato anche alcune schiarite. Insomma siamo stati bene insieme. Ormai è deciso, ci incontreremo finchè non avremo tutti la dentiera e i capelli bianchi!</p>
<p>Bello vedere come alcuni sono cambiati e  irriconoscibili  al punto che, se li avessimo incontrati per strada avremo potuto passargli accanto senza farci caso. Altri invece sembrano  usciti dalla macchina del tempo e guardandoli  ti veniva fin paura di non aver fatto i compiti per domani. Ma una cosa è certa; anche nei volti e nei corpi più cambiati a ben guardare si ritrova qualcosa di allora, uno sguardo, un gesto,  un accento nel parlare, esattamente come 28 anni fa.</p>
<p>Ho pensato &#8220;Il passato esiste ancora oggi e il futuro è già qui&#8221;</p>
<p>E&#8217; proprio vero che il tempo e lo spazio non esistono, non davvero&#8230; almeno non come siamo abituati a credere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/05/14/il-tempo-non-esiste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La terra chiede aiuto</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/05/12/la-terra-chiede-aiuto/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/05/12/la-terra-chiede-aiuto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 05:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[dieta disintossicante]]></category>
		<category><![CDATA[marea nera]]></category>
		<category><![CDATA[quinta stagione]]></category>
		<category><![CDATA[Stagioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3910</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni di tempo assolutamente incerto e piovoso, ci ritroviamo nuovamente  in prossimità della quinta stagione ovvero dell&#8217;ennesimo periodo di transizione, dalla primavera, che  a dire il vero ancora non abbiamo visto un gran che, verso l&#8217;estate. Osservo  in molti pazienti problematiche collegate alla funzionalità gastroenterica  oltre che a quelle respiratorie.
Moltissimi sono i disagi caratterizzati da nausea, inappetenza, gonfiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3914" style="border: white 5px solid;" title="madre-terra" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/madre-terra-200x300.jpg" alt="Catherine Bellwald La terra chiede aiuto" width="200" height="300" />In questi giorni di tempo assolutamente incerto e piovoso, ci ritroviamo nuovamente  in prossimità della quinta stagione ovvero dell&#8217;ennesimo periodo di transizione, dalla primavera, che  a dire il vero ancora non abbiamo visto un gran che, verso l&#8217;estate. Osservo  in molti pazienti problematiche collegate alla funzionalità gastroenterica  oltre che a quelle respiratorie.</p>
<p>Moltissimi sono i disagi caratterizzati da nausea, inappetenza, gonfiore e digestione rallentata, sono di nuovo la milza oltre che il fegato  gli organi in difficoltà.</p>
<p>Il fegato è l&#8217;organo della stagione primaverile e a lui spetta la pulizia del sangue da varie sostanze e quindi un certo sovraffaticamento, mentre la milza, che è collegata all&#8217;elemento terra e alla quinta stagione, corrisponde all&#8217;organo deputato a fornire energia al complesso digestivo. E la milza proprio come la terra  rischia di essere un pò esaurita.</p>
<p>Chiediamo infatti sempre tanto alle nostre risorse energetiche in qualità di impegni, pensieri e attività e la milza esattamente come la terra tende ad esaurirsi e impoverirsi. Cosa fanno i contadini perchè ciò non avvenga? La lasciano riposare giusto?</p>
<p><span id="more-3910"></span></p>
<p>Una dieta disintossicante non per dimagrire ma per lasciare riposare milza e fegato avrebbe lo stesso obiettivo. Sono consigliati  cibi molto leggeri e poco lavorati, facili da digerire, oltre che la rinuncia a qualsivoglia eccesso. Il macrocosmo influenza inoltre il microcosmo; ecco che queste giornate in cui sembrano mancare sia il calore che la luce adatti alla stagione, non possono che appesantire ulteriormente la situazione.</p>
<p>Cibatevi con dosi piccole, evitate di mangiare superate le 21,  e provate ad ascoltare cosa vi chiede il corpo, queste  sono le regole più importanti. Per almeno una  settimana è consigliabile  fare un pò di pulizia profonda, uno stop a tutti i vizi, alcoolici, dolci, caffè, sigarette: quanto meno riduceteli.  Utile anche limitare l&#8217;assunzione di  proteine animali, utilizzando se possibile solo pesce e ricotta di capra, ma niente carne e soprattutto niente insaccati.</p>
<p>Molta verdura di varia qualità, al mattino è utile bere un centrifugato di mela e carota, a pranzo e cena riso e farro lessi accompagnati da verdure al vapore come broccoletti, agretti, asparagi, zucchine oppure  ortaggi crudi quali finocchi, rapanelli, carote, avocado e insalata, frutta a metà mattino e metà pomeriggio. Il concetto è comunque variare e sempre limitare le dosi e  bere solo acqua, se possibile di buona qualità.</p>
<p>Utile associare in base alle diverse costituzioni un rimedio idoneo vuoi per drenare i liquidi  vuoi per aiutare la disintossicazione del fegato, vuoi per regolarizzare e rendere meno irritabili l&#8217;intestino e lo stomaco. Questo è un buon periodo per aver cura di se stessi; solo così la terra che purtroppo tendiamo a sfruttare in modo estremo avrà la possibilità di ritornare fertile e ricca di energia, unico modo per  mantenere deste le nostre difese immunitarie e non ammalarci.</p>
<p>Per quello che riguarda invece il pianeta terra credo che gli ultimi tristi avvenimenti di cui si tende a parlare decisamente troppo poco, siano un segno di quanto invece la situazione sia grave,  la marea nera infatti è un evento del tutto simile a una  malattia  dalla quale difficilmente guariremo completamente e purtroppo di gravità senza precedenti.</p>
<p>Alcune volte la scoperta di  malattie gravi possono essere un modo per mettersi sulla giusta strada e volersi bene ma perchè aspettare di ammalarci e spaventarci, perchè non farlo prima?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/05/12/la-terra-chiede-aiuto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come contrastare l&#8217;età e l&#8217;invecchiamento</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/05/04/come-contrastare-leta-e-linvecchiamento/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/05/04/come-contrastare-leta-e-linvecchiamento/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 05:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[anti aging]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[terza età]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3829</guid>
		<description><![CDATA[Ecco un argomento che sicuramente va molto alla moda, l&#8217;antiaging. La prima cosa che tutti sanno è che gli anni bisogna non sentirseli. Vi ricordate il Gabbiano Jonathan Livingston quando vuole teletrasportarsi senza muovere le ali? Il trucco è &#8220; essere già lì&#8221; e soprattutto crederci.
Quindi il primo modus operandi è non comportarsi come dei vecchi, non ragionare e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3899" style="border: white 5px solid;" title="l'amore è antiaging" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/lamore-è-antiaging-300x300.jpg" alt="l'amore è antiaging" width="300" height="300" />Ecco un argomento che sicuramente va molto alla moda, l&#8217;antiaging. La prima cosa che tutti sanno è che gli anni bisogna non sentirseli. Vi ricordate il Gabbiano Jonathan Livingston quando vuole teletrasportarsi senza muovere le ali? Il trucco è &#8220; essere già lì&#8221; e soprattutto crederci.</p>
<p>Quindi il primo modus operandi è non comportarsi come dei vecchi, non ragionare e non muoversi come dei vecchi. Questo non autorizza a fare i matti solo perchè si vuole sentirsi giovani!  L&#8217;ingrediente fondamentale è la voglia di fare, di scoprire nuove cose e nuovi orizzonti senza tristemente pensare &#8220;sono arrivato&#8221;, oppure &#8220;ormai alla mia età.. che posso fare, sono così e basta&#8221;.</p>
<p>Col cavolo! Non c&#8217;è niente che ormai è così! Guardate la natura ci  insegna proprio questo. Prendete una pianta quasi morta e spelacchiata, trapiantatela, datele acqua, amore e luce quanto basta: si riprenderà e non è una magia. Lo possiamo osservare anche nelle persone, alcune dopo un lutto o un grosso cambiamento di vita come una separazione si spengono, altre rinascono e rifioriscono come una seconda gioventù.</p>
<p>Per trovare la voglia e la strada per ricominciare è necessario uscire  dal solito tran tran stantio e vecchio, ci vuole un ingrediente magico&#8230; la voglia  di vivere e soprattutto la voglia di amare. E&#8217; quello che possiamo osservare nelle nuove coppie, il rapporto e l&#8217;amore nuovi donano energia proprio perchè il motore riprende a girare e questa è un energia mentale fondamentale.</p>
<p>Ma torniamo al corpo; da un lato possiamo dire che il corpo segue esattamente quello che la mente gli dice, dall&#8217;altro possiamo dire anche che esistono leggi fisiche alle quali il corpo comunque deve sottostare.  Il corpo segue le leggi  di gravità  e le leggi meccaniche, oltre che le leggi chimiche che per esempio lo rendono dipendente dal doversi  nutrire di ossigeno, cibo e acqua ed espellere correttamente le scorie.</p>
<p><span id="more-3829"></span></p>
<p>Sono peraltro presenti  casi del tutto straordinari di esseri che confermano  la possibilità di trascendere anche queste leggi, come il Sadu Indiano attualmente ricoverato in un Ospedale per essere analizzato da un equipe di medici, che da oltre 74 anni non si ciba, non si idrata e non evacua urina ne feci. Ma  in questo caso, che lascia la scienza medica senza parole, non si parla di energia mentale ma di qualcosa che va ben oltre e sulla quale non credo si possa parlare visto che facciamo fatica anche a lavorare con il mentale.</p>
<p>Come dicevo per stare in forma fisicamente dobbiamo muovere la mente, le emozioni con cibo sempre nuovo e fresco ma anche il corpo deve essere nutrito corretamente con alimenti e movimenti adatti  alla nostra età e alle nostre problematiche.  Senza voler generalizzare ma semplicemente andando ad osservare lo stile di vita sedentario  e gli atteggiamenti fisici che si ripetono quotidinamente è possibile trarre delle preziose informazioni.</p>
<p>Le mani per esempio riflettono spesso la nostra età osteoarticolare,  su quelle per ora nessun intervento chirurgico è ancora in grado di restituire loro elasticità. Le mani prendono oggetti e quindi si stringono continuamente;  il pollice, come unico dito  di opposizione, è di solito il più colpito dalla famigerata rizartrosi (così  si chiama la degenerazione artrosica delle cartilagini a carico delle piccole articolazioni delle mani).</p>
<p>Le piccole articolazioni di mani e piedi come diceva il mio primo maestro di tai chi ex ballerino russo di 90 anni, sono le prime articolazioni ad irrigidirsi con gli anni, quindi occhio a non trascurarle. A maggior ragione se fate un lavoro manuale o se siete dediti a lavori manuali come hobby e passatempo.</p>
<p>Muovere in flesso-estensione e massaggiare mani e piedi è di fondamentale importanza e non richiede grande tempo ne grandi spazi visto che si può fare tranquillamente davanti alla TV o mentre si parla con un conosciente.</p>
<p>Ricordarsi di allungare ed estendere l&#8217;intero rachide è un &#8216;altra semplice manovra che si può fare in qualunque momento della giornata da seduti o in piedi come per stirarsi e darsi un attimo di pausa. Per estensione del rachide si intende  il movimento con il quale si inarca la schiena indietro per contrastare il diffusissimo fenomeno di accorciamento e di chiusura del tronco che si assume da seduti. Questi sono piccoli trucchi ma se eseguiti regolarmente possono essere molto utili a chiunque, perchè tutti seguiamo le stesse leggi fisiche</p>
<p>Possiamo eliminare  le rughe sulla faccia ma se saremo curvi e  rigidi fuori e dentro non potremo nascondere la nostra età. Esistono molte discipline antiche  come lo Yoga o il Tai chi  che consentono di muovere il corpo ma anche l&#8217;energia e altre come la Meditazione e l&#8217;Agopuntura con le quali è possibile muovere e indirizzare l&#8217;energia senza muovere il corpo. Ma alla fine ricordiamo che è comunque l&#8217;amore il miglior antiaging,  ci muove dentro e fuori in modo meravigliosamente naturale, guardate l&#8217;immagine a corredo di questo articolo e capirete cosa voglio dire.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/05/04/come-contrastare-leta-e-linvecchiamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tracce di Profumo. Sostanza emotiva. By Valeria</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/05/03/tracce-di-profumo-sostanza-emotiva-by-valeria/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/05/03/tracce-di-profumo-sostanza-emotiva-by-valeria/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 May 2010 09:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Tracce di Profumo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3895</guid>
		<description><![CDATA[L’ambra è una resina fossile.
Milioni di anni fa, colando lungo il tronco delle conifere, imprigionava insetti ed altri animali di piccole dimensioni soffocandoli e conservandoli nel tempo pressoché intatti.
Come insetti inclusi nell’ambra, noi viviamo inglobati in una densa, fluida sostanza emotiva. Ci nutriamo di emozioni, ne gioiamo e ne soffriamo, rimanendone costantemente invischiati.
Ne risulta impedito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3896" style="border: 5px solid white;" title="amber_11" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/amber_11.jpg" alt="Catherine Bellwald Tracce di Profumo. Sostanza emotiva. By Valeria" width="300" height="199" />L’ambra è una resina fossile.</p>
<p>Milioni di anni fa, colando lungo il tronco delle conifere, imprigionava <a id="aptureLink_gDyoqVgHj2" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Insetti">insetti </a>ed altri animali di piccole dimensioni soffocandoli e conservandoli nel tempo pressoché intatti.</p>
<p>Come insetti inclusi nell’ambra, noi viviamo inglobati in una densa, fluida sostanza emotiva. Ci nutriamo di emozioni, ne gioiamo e ne soffriamo, rimanendone costantemente invischiati.</p>
<p>Ne risulta impedito qualsiasi movimento.</p>
<p>La vita attorno a noi è continuo mutamento eppure noi sostiamo in ciò che siamo sempre stati, solamente con qualche ferita e qualche ruga in più.</p>
<p>L&#8217;indurimento della resina e la sua trasformazione in ambra è un particolarissimo processo di <a id="aptureLink_hz4sHebcU2" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fossilizzazione">fossilizzazione </a>che la rende trasparente abbastanza da consentire, spesso, di vedere anche a occhio nudo gli organismi conservati al suo interno.</p>
<p>Anche noi, come insetti intrappolati, fluttuiamo nella nostra sostanza emotiva della quale, trovandoci completamente immersi, non abbiamo percezione.</p>
<p>Non sappiamo modificare nel tempo i nostri gesti meccanici, le nostre reazioni, il linguaggio che adoperiamo, la percezione che abbiamo del mondo.</p>
<p>Qualsiasi trasformazione è inibita.</p>
<p>Se fosse possibile emergere, anche solo per pochi momenti, potremmo renderci conto della terribile sensazione di attrito che questa “materia densa” produce, come un immenso centro attrattore nel quale tutta l’energia vitale si dissolve.</p>
<p>In conseguenza di ciò, ogni azione “alternativa” a quanto rientra nei nostri schemi psichici appare impossibile, irrealizzabile; ogni evoluzione solo una possibilità posticipata a domani.</p>
<p>Non appena si emerge, la vita riprende movimento, vigore.</p>
<p>Passione, intensità, volontà, prendono il sopravvento sulle convinzioni della mente, sulle paure e i sui nostri assoluti.</p>
<p>La nostra esistenza allora si trasforma dall’impossibile al possibile, dal “domani forse accadrà” al “io sono adesso”, “il nuovo è soltanto ora”.</p>
<blockquote><p>“<em>Questo è un piccolo passo per un uomo ma un grande balzo per l&#8217;umanità</em>” (Neil Armstrong)</p>
</blockquote>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/05/03/tracce-di-profumo-sostanza-emotiva-by-valeria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La lingua parla</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/04/28/la-lingua-parla/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/04/28/la-lingua-parla/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 08:33:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto del polso]]></category>
		<category><![CDATA[aspetto della lingua]]></category>
		<category><![CDATA[Esame della lingua]]></category>
		<category><![CDATA[MTC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3881</guid>
		<description><![CDATA[Secondo la medicina cinese l&#8217;esame della lingua, così come l&#8217;ascolto dei polsi, è un punto chiave della diagnosi. Entrambe queste manovre diagnostiche sono conosciute anche nella medicina occidentale come manovre di semeiotica tradizionale. Ma nella medicina cinese questi due esami sono estremamente soffisticati e chiarificatori.
Il polso, per esempio, parla della condizione di diversi organi interni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3885" style="border: white 5px solid;" title="Linguaccia" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Linguaccia-300x238.jpg" alt="Catherine Bellwald La lingua parla" width="270" height="214" />Secondo la medicina cinese l&#8217;esame della lingua, così come l&#8217;ascolto dei polsi, è un punto chiave della diagnosi. Entrambe queste manovre diagnostiche sono conosciute anche nella medicina occidentale come manovre di semeiotica tradizionale. Ma nella medicina cinese questi due esami sono estremamente soffisticati e chiarificatori.</p>
<p>Il polso, per esempio, parla della condizione di diversi organi interni, polmone, stomaco, fegato e rene e non solo del cuore. L&#8217;ascolto preciso dei polsi può permettere di avvertire un campanello di allarme di condizioni patologiche e disfunzioni anche prima che si manifestino fisicamente potendo così fornire un efficace strumento di prevenzione.</p>
<p>L&#8217;ascolto dei polsi esiste anche nella medicina Ayurvedica e Tibetana ma ci vogliono anni di pratica e di esperienza clinica prima che possa diventare un valido strumento diagnostico; esso infatti è facilmente  mutevole ed estremamente poco ripetibile.</p>
<p>L&#8217;esame della lingua invece è più facilmente effettuabile in modo oggettivo ma anche se spesso non permette di riconoscere problematiche anche severe, rappresenta maggiormente l&#8217;immagine della costituzione di fondo del paziente sulla quale possono coesistere sintomi e quadri clinici completamente diversi. E per questo motivo che i medici cinesi affermano anche che &#8220;la lingua mente&#8221;, ma questo già lo sapevamo.</p>
<p><span id="more-3881"></span></p>
<p>Osservare quindi una bella lingua di colore rosa e ben umidificata da un induito quasi trasparente  non è sempre la certezza di una salute di ferro e non deve bastarci  quando presenti sintomi clinici ricorrenti. In sintesi non basta guardare la lingua, così come non basta l&#8217;identificazione del proprio gruppo sanguigno per ottimizare la dieta e la terapia individuale. E&#8217; necessario guardare l&#8217;insieme della persona, il suo aspetto, i suoi sintomi o caratteristiche.</p>
<p>Inoltre la lingua si modifica con il cibo e con alcune condizioni esterne, per esempio possono comparire dei puntini rossi in caso di influenza, il colore  può sembrare più rosso  con alcuni cibi piccanti e caldi  o con le ciliegie e il vino.  Così come l&#8217;induito può colorarsi facilmente con il caffè e il tabacco e aumentare al mattino e con alcuni cibi grassi.</p>
<p>La lingua va quindi osservata in diverse circostanze; quello che conta maggiormente è rilevare la presenza di alterazioni importanti nel colore  di base, se troppo chiaro o troppo rosso e la presenza decisamente eccessiva o  troppo scarsa dell&#8217;induito.</p>
<p>In questi casi è meglio rivolgersi a un medico  specializzato in medicina cinese e in particolare in dietetica  e fitoterapia cinese; ci vogliono tempi discretamente lunghi per modificare la costituzione di fondo e quindi la lingua ma questo non risulta essere un problema. Infatti quando il paziente  intraprende una dieta specifica e assume la sua ricetta fitoterapica mirata, riferisce di sentirsi subito meglio e quindi facilmente riesce a seguire la dieta e ad assumere il fitoterapico con piacere e  in modo prolungato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/04/28/la-lingua-parla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I cerotti intelligenti: una protezione perfetta in caso di tagli e ferite sulle mani.</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/04/27/i-cerotti-intelligenti-una-protezione-perfetta-in-caso-di-tagli-e-ferite-sulle-mani/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/04/27/i-cerotti-intelligenti-una-protezione-perfetta-in-caso-di-tagli-e-ferite-sulle-mani/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 05:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[cerotti]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[tagli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3873</guid>
		<description><![CDATA[Sembrerà una cosa banale ma recentemente mi sono tagliata selvaggiamente un dito con uno spelapatate; a parte la fase iniziale di grande perdita di sangue che ha anche una sua funzione in quanto pulisce  la ferita da possibili agenti infettanti, in quel momento la cosa più sensata da fare è avvolgere il dito in quello che si trova, meglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3874" style="border: white 5px solid;" title="tagliarsi un dito" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/tagliarsi-un-dito.jpg" alt="tagliarsi un dito" width="236" height="225" />Sembrerà una cosa banale ma recentemente mi sono tagliata selvaggiamente un dito con uno spelapatate; a parte la fase iniziale di grande perdita di sangue che ha anche una sua funzione in quanto pulisce  la ferita da possibili agenti infettanti, in quel momento la cosa più sensata da fare è avvolgere il dito in quello che si trova, meglio una garza sterile ma un fazzoletto di carta o un tovagliolo di carta potranno andare benissimo per l&#8217;emergenza e incerottarlo in modo un pò stretto e compressivo in modo da  rallentare l&#8217;emorragia.</p>
<p>Questa è un operazione di grande semplicità per la quale non serve di certo una laurea!  Esistono persone che alla vista del sangue si fanno prendere dal panico ma qualunque genitore è in grado di intervenire in modo perfetto e rapido ad una situazione  di questo tipo.</p>
<p>E&#8217; nei giorni successivi che il taglio, proprio per la sua posizione, diventa fastidioso soprattutto se si lavora con le mani, magari a contatto con persone oppure con sostanze che sporcano e si è costretti a lavarsele spesso. In questo caso infatti i soliti cerotti si staccano di continuo e le medicazioni più impegnative  sono troppo ingombranti e non consentono una buona manualità.</p>
<p>Cercando una soluzione, mi è venuta un&#8217;idea.</p>
<p>Avete presente i cerotti che si usano sui talloni per evitare le vesciche? Sono molto simili ai primi cerotti per le piaghe da decubito presenti in commercio ormai da oltre una ventina di anni; creano un microclima interno che consente alla ferita  di respirare e di andare a guarigione impedendole al contempo, tramite un film protettivo, di entrare in contatto con materiale potenzialmente infettante. Aderiscono perfettamente alla pelle e non perdono in aderenza se si bagnano.</p>
<p>Ho visto che è sufficiente tagliare una piccola striscia, grande quanto basta per coprire la ferita in tutta la sua larghezza (consiglio di tagliare una forma pratica per avvolgere sapientemente il dito lasciando i margini arrotondati ) per avere una protezione efficiente e non ingombrante.</p>
<p>Non vi accorgerete di avere un cerotto, potrete toccare tutto senza paura di sporcare o di essere sporcati e potrete lavarvi le mani senza problemi, perchè il cerotto diventa una seconda pelle e vi protegge anche dai possibili urti sull&#8217;area ancora un pò sofferente.</p>
<p>Provare per credere!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/04/27/i-cerotti-intelligenti-una-protezione-perfetta-in-caso-di-tagli-e-ferite-sulle-mani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;agopuntura prima di Lourdes</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/04/23/lagopuntura-prima-di-lourdes/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/04/23/lagopuntura-prima-di-lourdes/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 08:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[Blocco lombare acuto]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[dolori lombari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3862</guid>
		<description><![CDATA[Ebbene  si; è una mia battuta ma in Italia questa è la triste situazione.
Non solo i pazienti hanno paura dell&#8217;ago e quindi piuttosto sono pronti a qualunque altro sacrificio, ma in questo paese anche i colleghi medici  sono diffidenti e non sanno assolutamente valutare l&#8217;importanza e l&#8217;efficacia terapeutica di questa tecnica medica al punto da risultare incompetenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3865" style="border: white 5px solid;" title="agopuntura-disturbi-gravidanza-nausea-vomito" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/agopuntura-disturbi-gravidanza-nausea-vomito1-300x198.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura prima di Lourdes" width="300" height="198" />Ebbene  si; è una mia battuta ma in Italia questa è la triste situazione.</p>
<p>Non solo i pazienti hanno paura dell&#8217;ago e quindi piuttosto sono pronti a qualunque altro sacrificio, ma in questo paese anche i colleghi medici  sono diffidenti e non sanno assolutamente valutare l&#8217;importanza e l&#8217;efficacia terapeutica di questa tecnica medica al punto da risultare incompetenti e disinformati.</p>
<p>Recentemente mi sono capitati due pazienti particolari che non potevano proprio, per la loro condizione clinica, assumere farmaci antiinfiammatori.  Il primo era un uomo di 78 anni in terapia anticoagulante orale (detta TAO per gli adetti ai lavori) affetto da importanti algie alla spalla e al rachide lombare tali da rendere la deambulazione sempre più rallentata; il suo medico curante e i medici dello stesso servizio TAO oltre a sconsigliare  l&#8217;abuso di farmaci antalgici e anche l&#8217;uso di fans non suggeriscono alcuna via alternativa antidolorifica.</p>
<p>Anzi, molti di loro per ignoranza sconsigliano anche l&#8217;agopuntura per il possibile rischio emorragico, rischio che posso affermare essere assolutamente inesistente. Gli aghi attualmente utilizzati sono sottilissimi e il massimo ma proprio il massimo sarà un piccolissimo ematoma cutaneo di nessun significato patologico e clinico. Mentre l&#8217;utilizzo di numerosi farmaci fra cui i super usati  fans possono portare all&#8217;insogrenza  di emorragie interne anche severe per l&#8217;eccessivo aumento del INR.</p>
<p><span id="more-3862"></span></p>
<p>Mi chiedo quindi: possibile che i medici che hanno quotidianamente a che fare con persone scoagulate non siano in grado di consigliare l&#8217;agopuntura per ridurre e contenere la sintomatologia algica? possibile che finito il loro lavoro di controllo del livello e dosaggio di INR considerino la loro  opera conclusa? Il dolore quando è forte non permette di vivere dignitosamente e toglie purtroppo non solo la voglia di fare  ma la voglia  di vivere e non va curato solo con antidepressivi ma va rimosso o quanto meno ridotto il più possibile.</p>
<p>Il secondo caso nella stessa settimana è stato quello di una giovane donna affetta da blocco lombare acuto in  discopatia lombare già note e lombalgia cronica. Recatasi al pronto soccorso per il dolore lancinante ed invalidante essendo la paziente in possibile stato interessante, non veniva consiglata nessuna terapia medica ne esami radiologici. Anche in questo caso alcuni medici sostengono che la pratica dell&#8217;agopuntura possa provocare l&#8217;aborto.</p>
<p>Anche questa è una leggenda metropolitana; l&#8217;agopuntura può facilitare il parto ma solo quando il parto è fisiologicamente iniziato; non è in grado di scatenarlo, lo stesso vale per l&#8217;aborto. Ci sono punti che è preferibile evitare o  stimolare delicatamente ma ogni agopuntore diplomato dovrebbe  conoscerli. Il dolore acuto di per sè non è forse esso stesso una possibile causa di aborto spontaneo?</p>
<p>Ma possibile che in Italia vi sia tanta difidenza figlia di una grassa e cieca ignoranza?</p>
<p>L&#8217;agopuntura viene consigliata come tecnica antalgica solo da pochissimi medici e solo in pochissime e selezionate circostanze e soprattutto quando si è ormai disperati!</p>
<p>Il paziente comune arriva all&#8217;agopuntura prima di andare a Lourdes, solo il paziente evoluto arriva convinto della specifica azione terapeutica dell&#8217;agopuntura.</p>
<p>Questo non facilita di certo il nostro lavoro essendo le aspetttive di miglioramento molto alte. Ma se ben praticata, come ho già detto, l&#8217;agopuntura da segni della sua efficacia in modo chiaro e soprendente, in particolare nei casi più acuti e nei pazienti più scettici. Il mio Maestro dice che fare l&#8217;agopuntura è un pò come &#8220;piantare un palo e vederne l&#8217;ombra&#8221; ovvero l&#8217;effetto è immediato e molto veloce.</p>
<p>L&#8217;agopuntura è stata riconosciuta dalla Regione Lombardia come valida alternativa antalgica e sta arrivando come servizio a pagamento (ovvero fuori dai LEA) anche in diverse strutture  Ospedaliere. Certo, è importante che il medico che le pratica abbia una certa esperienza e che non si limiti a mettere in opera questa tecnica solo per due o tre ore alla settimana; comunque forse così facendo e divulgandola sarà possibile abbattere questo muro di ignoranza e diffidenza nei confronti di questa antica arte medica che se dopo oltre 2000 anni non è ancora passata di moda forse ci sarà un motivo!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/04/23/lagopuntura-prima-di-lourdes/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La riabilitazione sessuale nel rapporto di coppia</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/04/21/la-riabilitazione-sessuale-nel-rapporto-di-coppia/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/04/21/la-riabilitazione-sessuale-nel-rapporto-di-coppia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 07:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fisiatria]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3835</guid>
		<description><![CDATA[Un medico riabilitatore, così si chiamano i fisiatri come me, doveva vedere anche questa! Si riabilita la vescica urinaria nei casi di incontinenza, la mobilità e coordinazone della faringe nella disfagia e, perchè no, oggi  si riabilita anche il rapporto di coppia e la sessualità.
Recentemente ho visto una coppia con due figli di età compresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3856" style="border: white 5px solid;" title="coppia-scoppiata-rot" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/coppia-scoppiata-rot-300x168.jpg" alt="Catherine Bellwald La riabilitazione sessuale nel rapporto di coppia" width="300" height="168" />Un medico riabilitatore, così si chiamano i fisiatri come me, doveva vedere anche questa! Si riabilita la vescica urinaria nei casi di incontinenza, la mobilità e coordinazone della faringe nella disfagia e, perchè no, oggi  si riabilita anche il rapporto di coppia e la sessualità.</p>
<p>Recentemente ho visto una coppia con due figli di età compresa tra i 10 e i 14 anni i cui genitori sembravano tra loro estranei, i figli si relazionavano normalmente con entrambi ma l&#8217;atteggiamento corporeo era assolutamente inequivocabile, il marito in piedi in metropolitana dava le spalle alla moglie seduta e si girava solo occasionalmente per interagire con lei. Usciti dal vagone lui con i due figli uno a destra e l&#8217;altro a sinistra  a passo svelto si allontanavano lasciando indietro di almeno 20 metri la moglie.</p>
<p>Ho pensato tra di me se questi due vivono sotto lo stesso tetto a letto manco si toccheranno per sbaglio! Forse sono separati ma forse no, potrebbe essere  solo un problema di  relazione e precisamente di relazione  squisitamente fisica. Succede molto spesso infatti che tra coniugi, anche se verbalmente il rapporto è buono, non ci siano proprio più contatti fisici, carezze, baci, abbracci, assolutamente zero.</p>
<p>Insomma una distanza enorme, fisicamente parlando e allora, quando arriva il momento del sesso, è come qualcosa di senza senso, di sgraziato, di goffo, di stonato. Questa disarmonia viene percepita da entrambi e il risultato è che si genera ulteriore distanza.  Così il sesso viene vissuto frettolosamente e con disagio quasi come un dovere o non viene vissuto affatto. Il concetto di ricevere e donarsi piacere si perde totalmente. Mentre crescono internamente i sensi di colpa, insoddisfazione e di frustrazioni.</p>
<p>Le cause più frequenti possono essere la nascita di un figlio, una problematica individuale  e il dubbio o il conosciuto tradimento del patner  oppure semplicemente la mancanza di attenzioni reciproche, che producono un progressivo blocco della relazione fisica e dei rapporti sessuali. Può nascere da uno dei due, l&#8217;altro poi si adegua un pò per risentimento un pò perchè magari non vuole essere invadente.</p>
<p>Il risultato del disagio fisico diventa tangibile e visibile dall&#8217;esterno, come appunto nel caso del metrò.</p>
<p><span id="more-3835"></span>Da alcuni anni, all&#8217;estero e in particolare negli USA, esistono specialisti del settore e anche programmi televisivi dedicati. La coppia in crisi non si affida più solo alle indicazioni verbali  dello psicologo, ma viene inquadrata nella sua routine giornaliera. Vengono reimpostate e riprogrammate alcune abitudini, cercando di rendere più consapevoli i due partner delle proprie mancanze reciproche, evidenziando volta per volta dove e come  si creano quotidinamente le diverse problematiche relazionali .</p>
<p>Si cerca di capire cosa piace a l&#8217;uno e all&#8217;altro e come accontentare entrambi, si invita la coppia a manifestare una maggior fisicità, attraverso carezze, coccole, baci e attenzioni e a sostenersi e aiutarsi senza ruoli precisi evitando che uno si senta sempre troppo stanco o che non vi sia mai la possibilità di un incontro amoroso perchè è sempre troppo tardi o perchè ci sono sempre i figli. Si consiglia di ricercare quotidianamente momenti di intimità, di guardarsi veramente e di provare a rinnamorarsi senza dare tutto per scontato.</p>
<p>Molte volte la crisi arriva con il semplice   desiderio di uno dei due di un figlio e magari la momentanea sensazione di &#8216;incapacità di farlo.  L&#8217;atto sessuale si snatura, non si cerca più il rapporto con il partner ma si cerca solo il risultato di questo. Si guarda al frutto perdendo di vista gradualmente il seme!</p>
<p>Lavarsi, profumarsi, tenere alla propria estetica e salute, vestire in modo attraente e grazioso anche in casa e soprattutto nell&#8217;intimo. Sentirsi vicini anche se si è magari lontani per lavoro o esigenze, sentirsi una squadra anche se uno fa una cosa e l&#8217;altro un&#8217;altra. E soprattutto, più di ogni altra cosa, sentirsi amati e desiderati. Questo è davvero ciò che conta e quindi, quando per un motivo o un altro uno dei due non si sente così tocca all&#8217;altro ricordaglieglo anche con le parole e con piccoli gesti.</p>
<p>Certo bisogna essere in due perciò donne ( ma anche uomini) non lamentatevi se quando siete a casa sembrate delle serve  con un intimo  inguardabile e siete sempre stanche e stravolte e quindi non è mai il momento giusto. Quanto agli uomini ( ma anche alle donne) se arrivate a casa sempre tardi e vi avvicinate solo quando volete fare sesso, siete sulla strada sbagliata. Eros non è solo mettere il coso nella cosa!</p>
<p>E soprattutto, se lo ritenete utile, fatevi aiutare; non è necessario andare in tv a mostrare la propria intimità; si può fare molto prima che la distanza diventi incolmabile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/04/21/la-riabilitazione-sessuale-nel-rapporto-di-coppia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le ricette per mangiar sano: sogliola al vapore con agretti</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/04/19/le-ricette-per-mangiar-sano-sogliola-al-vapore-con-agretti/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/04/19/le-ricette-per-mangiar-sano-sogliola-al-vapore-con-agretti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 10:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[dietetica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3799</guid>
		<description><![CDATA[Sono davvero tante le pazienti e i pazienti che, dopo aver capito le indicazioni di massima sul mangiar sano, mi chiedono in preda al panico:  &#8220;cosa mangio allora?&#8221;
Purtroppo il tempo in studio non è sempre sufficiente per dilungarsi sulle ricette; ecco allora l&#8217;idea di fare un pò alla volta una rubrica di ricette semplici, tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3846" style="border: 5px solid white;" title="0" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/0-300x245.jpg" alt="Catherine Bellwald Le ricette per mangiar sano: sogliola al vapore con agretti" width="300" height="245" />Sono davvero tante le pazienti e i pazienti che, dopo aver capito le indicazioni di massima sul mangiar sano, mi chiedono in preda al panico:  &#8220;cosa mangio allora?&#8221;</p>
<p>Purtroppo il tempo in studio non è sempre sufficiente per dilungarsi sulle ricette; ecco allora l&#8217;idea di fare un pò alla volta una rubrica di ricette semplici, tanto per dare una spinta alla fantasia che alcune volte si atrofizza e rende la dieta sana una vera maledizione e noia per chi cerca di serguirla.</p>
<p>Prima di tutto mangiar sano non deve essere affatto una punizone, quindi bisogna incominciare dall&#8217;aspetto e anche dall&#8217;estetica del piatto che non devono mai essere trascurate.</p>
<p>Poi è necessario avere alcuni  ingredienti freschi e soprattutto buone idee affinche anche il sapore  dei cibi cucinati nei modi più semplici possa  essere stimolante  ed esaltato.</p>
<p>Innanzitutto un buon olio di <strong>oliva</strong> e <strong>spezie,</strong> se possibile fresche ma non disdegnerei quelle surgelate come il basilico e il prezzemolo oltre che quelle secche, perchè possono assolutamente essere utili e  talora indispensabili  per ridurre la quantità di sale e dare vita al nostro piatto.</p>
<p><span id="more-3799"></span></p>
<p>Ma bisogna saper come fare, anche perchè quando  si va a  fare la spesa  si va sempre di corsa e il rischio è quello di non aver a casa il necessario per rendere appetitoso un piatto sano. Allora si finisce per cadere sul già preparato e già pronto, quello più facile e gustoso, della serie: che ne dici  di una pizza? oppure quattro salti in padella?</p>
<p>Un altro strumento assolutamente indispensabile per una cucina sana e facile è la <strong>vaporiera elettrica</strong>, da molti trascurata, dato che ormai il microonde ha soppiantato tutto. La vaporiera cuoce verdure e pesce in modo semplicemente squisito in  in tempi brevi e può essere lasciata accesa o programmata con il timer,  con il vantaggio di tornare a casa e trovare il lavoro già pronto a metà. Questo strumento di piacere costa circa  50 euro e spesso è in omaggio nei supermercati come premio nelle raccolte punti ed è quindi accessibile a tutti senza problemi.</p>
<p>Per fare esempio di un piatto serale leggero e gustoso:</p>
<p>Prendiamo due sogliole  di media grandezza, della barba di prete (o agretti che dir si voglia) e una o due patate.</p>
<p>La barba del prete si trova dal fruttarolo anche già pulita, ma se è da pulire niente panico; è facile e veloce, è un ortaggio molto povero e di gusto simile allo spinacio la cui forma assomiglia all&#8217;erba lunga dei prati un pò cicciotella!</p>
<p>Infilate nella vaporiera al primo piano le sogliole, al secondo piano barba del prete e patate sbrucciate e a pezzettini.</p>
<p>In dieci, massimo quindici minuti è pronto. Sistemate la sogliola e le verdure sul piatto in modo elegante possibilmente a parte preparate olio d&#8217;oliva, sale, prezzemolo e zenzero fresco grattato e lo versate come condimento.</p>
<p>Il corpo vi ringraziarà perchè si accorge che si tratta di cibo sano e la mente si allegerirà pensando: ma è buono!</p>
<p>Inoltre, sarà solo mentale ma i fili della barba del prete  si attorcigliano sulla forchetta  con la stessa modalità degli spaghetti e vi assicuro che danno un gran soddisfazione al palato.</p>
<p>Insomma lo stomaco  non vi dirà di certo  &#8220;che c&#8230; hai mangiato?&#8221; cosa che capiterebbe con i quattro salti in padella o la famigerata pizza che alla sera sono indiscutibilmente e  francamente indigeste e si piazzano sullo stomaco esattamente come il cinghiale della pubblicità, soprattutto se sarete stanchi dopo la vostra giornata lavorativa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/04/19/le-ricette-per-mangiar-sano-sogliola-al-vapore-con-agretti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La primavera, il legno e gli uomini</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/04/13/la-primavera-il-legno-e-gli-uomini/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/04/13/la-primavera-il-legno-e-gli-uomini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 12:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[ba gua]]></category>
		<category><![CDATA[ba zhi]]></category>
		<category><![CDATA[cinque elementi]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[MTC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3817</guid>
		<description><![CDATA[
Alla base dell&#8217;antica agopuntura, vi sono concetti che, oggi come oggi, sono persi o, al più, dimenticati. Negli anni ho avuto la fortuna di poter studiare con maestri di quest&#8217;arte che invece tali concezioni avevano perfettamente presenti e non solo come mera introduzione modaiola ma come radice di tutta la loro incredibile arte.
Studiando e ristudiando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3818" style="border: white 5px solid;" title="grande-albero" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/grande-albero-218x300.jpg" alt="Catherine Bellwald La primavera, il legno e gli uomini" width="218" height="300" /></p>
<p>Alla base dell&#8217;antica agopuntura, vi sono concetti che, oggi come oggi, sono persi o, al più, dimenticati. Negli anni ho avuto la fortuna di poter studiare con maestri di quest&#8217;arte che invece tali concezioni avevano perfettamente presenti e non solo come mera introduzione modaiola ma come radice di tutta la loro incredibile arte.</p>
<p>Studiando e ristudiando i cinque elementi, acqua, legno, fuoco, terra, metallo, rappresentandoli nel classico pentacolo, disegnandoli come trigrammi e poi immaginando la loro naturale forma, più volte mi sono ritrovata a non essere sicura e dover ripettere: l&#8217;acqua genera il legno, il legno genera il fuoco,  la terra genera il metallo, il metallo genera l&#8217;acqua. E ancora l&#8217;acqua controlla il fuoco, il fuoco controlla il metallo, il metallo controlla il legno, il legno controlla la terra come una cantilena.</p>
<p>E dai e dai ripeti e ripeti, mi sembra che adesso tutto sia più chiaro, la prima cosa davvero interressante e frutto di una mia riflessione personale è che il legno si trova nel centro tra i due principi più importanti l&#8217;acqua e il fuoco. Due principi apparentemente estremi e diversi ma che si toccano, entrambi sono principi di purificazione.</p>
<p>Per sterilizzare si usa il fuoco e l&#8217;acqua per detergere. Entrambe sono potenti forze della natura duali nella loro manifestazione potenti e fortemente yang nel loro potere anche distruttivo e fortemente yin nel loro intimo potere nutritivo. Ecco perchè l&#8217;acqua che tutti conoscono per avere una natura yin nel corpo umano diventa yang per il macrosistema il mantello della terra e il fuoco che tutti conoscono come yang per il corpo diventa yin riferito agli elementi e non è forse di fuoco il sangue della terra?<span id="more-3817"></span></p>
<p>Ma ritorniamo al legno. Questo elemento si trova in mezzo per l&#8217;appunto a queste due forze e noi esseri umani non siamo forse  simili agli alberi? Abbiamo bisogno di radici come dice la pubblicità della Barilla con la splendida voce di Mina.  Più profonde sono le radici e maggiore sarà la nostra stabilità e possibilità di crescere in altezza senza paura di perdere stabilità.</p>
<p>Pottremmo così dare appiglio agli altri, riparo e calore se ci tagliano i rami, senza parlare del colore e della nobile e fiera bellezza.   Non dovremmo forse sentirci così? Abbiamo bisogno di spazio e di aria  per crescere ecco perchè troppo vicini o in ombra potremmo soffocare e non svilupparci a sufficienza per dare i nostri frutti e seminare poi il terreno.</p>
<p>L&#8217;albero ci rappresenta, sarà che è il mio segno secondo i ba zhi cinesi! Ma l&#8217;albero non solo è fonte di numerosi fitoterapici cinesi ma anche di alcuni fitoterapici di origine occidentale. Ricordiamo per esempio la Quercia e la Sequoia, come  fitoterapici  facilmente rintracciabili sotto forma di  macerati glicerici , sono entrambi grandi alberi che al solo guardare danno sicurezza e senso di forza. E&#8217; interressante sapere che fra le  proprietà di questi alberi si considera in particolare il loro effetto  psichico,  la Quercia per esempio favorisce una maggior resistenza emotiva e la Sequoia può essere un utile sostegno per chi sente spiazzato dagli eventi,  perdendo colpi e rischiando di lasciarsi andare.</p>
<p>Inoltre il fegato e la vescica biliare  sono  gli organi più diffusamente compromessi in quasi tutte le patologie. I cinesi dicono degli occidentali che siamo tutti con il qi di fegato contratto, come se loro fossero diversi! Il logorio della vita moderna arriva cavalcando anche in oriente e si porta con se il qi di fegato contratto!</p>
<p>Si non dipende solo dalla alimentazione  e dall&#8217;abuso e uso abituale di farmaci e alcolici, il nostro fegato soffre di tensioni emotive e  si contrae quando le cose non vanno  come le volevamo noi e questo in effetti succede spesso! Certo gli orientali sono più portati a non avere aspettative e sanno rilassarsi molto meglio di noi. Noi dobbiamo imparare  a farlo disciplinandoci e su questo sono d&#8217;accordo con i cinesi. Ma conosco maestri e persone molto sagge senzi gli occhi a mandorla per intenderci! e non mi dilungo sugli orientali a buon intenditore poche parole.</p>
<p>In primavera come ho già detto più volte, il fegato è l&#8217;imperatore, il legno domina e si risveglia dando il meglio di sè. Credo che questo possa essere allargato anche agli uomini, anche noi possiamo mettere qualche ramo in più, crescere in qualcosa e  sviluppare al meglio le nostre potenzialità a partire dal nostro atteggiamento posturale che dovrebbe richiamare una intrinseca fiera nobiltà nello stare diritti anche di fronte alle intemperie certi che il sole tornerà a brillare.</p>
<p>E soprattutto godetevi queste meravigliose giornate di sole  cercando di stare all&#8217;aria aperta il più possibile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/04/13/la-primavera-il-legno-e-gli-uomini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;insufficienza venosa. Come evitare i famigerati &#8220;capillari&#8221;</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/04/11/linsufficienza-venosa-come-evitare-i-famigerati-capillari/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/04/11/linsufficienza-venosa-come-evitare-i-famigerati-capillari/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 20:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[insufficienza venosa]]></category>
		<category><![CDATA[linfodrenaggio]]></category>
		<category><![CDATA[nuoto]]></category>
		<category><![CDATA[Vodder]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3803</guid>
		<description><![CDATA[Sono in arrivo le stagioni più calde e quindi per le persone che soffrono di insufficienza venosa iniziano i primi disagi e problemi.  Pesantezza e gonfiore agli arti inferiori sono il primo sintomo, la comparsa di telangectasie (capillari visibili sulla cute), ectasie venose e infine la formazione di varici sono il risultato finale. L&#8217;insufficienza venosa non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3806" style="border: 5px solid white;" title="belle_gambe" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/belle_gambe-225x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Linsufficienza venosa. Come evitare i famigerati capillari" width="225" height="300" />Sono in arrivo le stagioni più calde e quindi per le persone che soffrono di insufficienza venosa iniziano i primi disagi e problemi.  Pesantezza e gonfiore agli arti inferiori sono il primo sintomo, la comparsa di telangectasie (capillari visibili sulla cute), ectasie venose e infine la formazione di varici sono il risultato finale. <strong>L&#8217;insufficienza venosa</strong> non trova nella medicina occidentale, ne farmacologica ne chirurgica, una vera cura risolutiva.</p>
<p>Potremmo definire l&#8217;insufficienza venosa come l&#8217;incapacità del sistema venoso di drenare la componente  liquida dai tessuti e di trasportarla efficacemente  alla pompa centrale, il cuore, che a sua volta  veicola il sangue ai polmoni dove si arricchisce di ossigeno, da cui poi ritorna al cuore per essere distribuito nei diversi distretti corporei.</p>
<p>Per la fisiologia classica si parla di piccola e grande circolazione sanguigna nel cui meccanismo entrano prevalentemente come organi il polmone, il cuore e i vasi sanguigni.</p>
<p>Per la medicina cinese parliamo del  <strong>metabolismo delle acque;</strong> in questo complesso sistema si considerano come organi funzionali  il polmone, la milza, i reni e gli intestini. Il polmone distribuisce e diffonde le acque a tutto il corpo, la milza scalda e costituisce la forza del sistema e i reni e gli intestini sono deputati all&#8217;eliminazione degli eccessi e dell&#8217;impuro.</p>
<p><span id="more-3803"></span></p>
<p>Quando esiste un&#8217;insufficienza venosa il <strong>sistema venoso risulta ingolfato e sovraccarico</strong>, a lungo andare i capillari e poi le vene tendono a dilatarsi e perdere elasticità e tono e questo avviene di solito nella parte bassa  del corpo dove per l&#8217;appunto tende a ristagnare maggiormente la componente liquida proprio in considerazione del suo peso.</p>
<p>Questo non significa che i reni non funzionano, infatti la funzionalità renale nella insufficienza venosa è assolutamente nella norma; purtroppo però una delle terapie più usate è proprio l&#8217;utilizzo di diuretici. Di per se il concetto sembra non fare una piega, troppi liquidi quindi stimolo maggiormente la funzione della diuresi.</p>
<p>Peccato che l&#8217;utilizzo continuativo dei farmaci diuretici chimici utilizzati normalmente produca, a lungo andare, una sorta di indebolimento della funzionalità renale e non già una sua stimolazione e tonificazione. E&#8217; un pò come l&#8217;utilizzo dei lassativi o dei busti nella lombalgia; da un lato riduce i movimenti scorretti e stabilizza il rachide ma dall&#8217;altro ne indebolisce la muscolatura  e quindi indirettamente la postura corretta. Purtroppo più diuretici prendiamo e più pigri diventeranno i reni senza diuretico.</p>
<p>La medicina cinese affronta il problema in modo diverso, stimolando e tonificando la funzione di eliminazione dell&#8217;acqua in eccesso da parte dei reni, ma soprattutto si occupa di tonificare e sostenere la milza non come organo ma nella sua funzione complessa di produzione e nutrimento del sangue  e gestione dell&#8217;umidità.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Si tenga inoltre conto che di solito il metabolismo delle acque è collegato anche ad un aspetto  ormonale ed è per questo che normalmente è più presente nella popolazione femminile e deve essere trattato attraverso riequilibrio interno.  Ricordiamo a questo proposito come anche l&#8217;asse neuroendocrino ipotalamo-ipofisario sia difficile da sostenere farmacologicamente senza rischiare di andare a rompere un equilibrio che di per sè è semplicemente delicatissimo.</p>
<p>L&#8217;agopuntura, la fitoterapia  e le indicazioni dietetiche, se eseguite corretamente e per un  tempo sufficientemente prolungato, possono  lavorare sulla costituzione e sul disequilibrio interno e quindi sulla causa ovvero la radice dell&#8217; insufficienza venosa.</p>
<p>L&#8217;attività motoria è un ottimo modo di fare prevenzione. L&#8217;attivazione della muscolatura è il motore principale per favorire lo svuotamento dell&#8217;intero sistema venoso  e stimolare la circolazione. Possiamo dire che  <strong>il tessuto muscolare è la vera pompa delle vene .</strong></p>
<p>Tutti avrete osservato che gli sportivi in genere soffrono molto raramente di questo disturbo mentre  di solito i pazienti affetti da  insufficienza venosa hanno un tessuto muscolare ipotrofico e scarsamente rappresentato.  Inoltre è risaputo che l&#8217;attività fisica stimola e regola anche l&#8217;attività ormonale. Al di là della costituzione individuale, l&#8217;educazione sin da piccoli ad una regolare attività motoria è sicuramente  la prima vera prevenzione soprattutto per le donne.</p>
<p>A questo proposito  possiamo considerare il <strong>nuoto</strong> come l&#8217;attività motoria più consigliabile a chi soffre di questo problema in modo già consolidato, proprio perchè in assenza di gravità il movimento muscolare e l&#8217;azione dell&#8217;acqua favoriscono al meglio il drenaggio dei liquidi in eccesso. Uno sport molto utile anche durante il periodo della gravidanza quando, a causa della compressione fetale e della condizione ormonalem è molto facile avere questo problema.</p>
<p>In questi casi consiglio il <strong>linfodrenaggio</strong> come la tecnica di massaggio più efficace per svuotare e drenare i liquidi dai tessuti;  corrisponde a un massaggio estremamente dolce e piacevole effettuabile tranquillamente   durante tutta la gravidanza, sempre che la massaggiatrice non si improvvisi e abbia realmente effettuato il corso di specializzazione in linfodrenaggio secondo Vodder.</p>
<p>Molto utile anche non avere l&#8217;abitudine di accavallare le gambe da sedute e  utilizzare calze o autoreggenti con elastico  molto morbido oltre che far uso di scarpe comode e adatte soprattutto in caso di permamenza prolungata in piedi.</p>
<p>Infine camminare a piedi nudi nell&#8217;acqua fredda di mare o di ruscello, come insegna il Dott Kneipp, è un autentico toccasana ma, in assenza di queste, possiamo ricorrere alle docce fredde e alle frizioni con acqua fredda, utili soprattutto in estate ma praticabili tutto l&#8217;anno se siete volenterosi, meglio se dopo un bagno o una doccia calda. Si pensa che il corpo passando dal caldo al freddo produca una sorta di <strong>ginnastica vascolare.</strong> dando vigore e tono alla muscolatura liscia delle pareti dei vasi.</p>
<p>Una cosa è certa; in questa patologia il percorso è lungo  prima di arrivare a dover ricorrere alla chirurgia, che purtroppo risolve il problema estetico ma ingolfa ulteriormente il sistema venoso.</p>
<p>E&#8217; quindi consigliabile ricordarsi  delle  nostre gambe prevenendo, prima di dover curare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/04/11/linsufficienza-venosa-come-evitare-i-famigerati-capillari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tracce di Profumo: Ombra e Polvere. By Valeria</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/04/07/tracce-di-profumo-ombra-e-polvere-by-valeria/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/04/07/tracce-di-profumo-ombra-e-polvere-by-valeria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 05:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Tracce di Profumo]]></category>
		<category><![CDATA[aspettative]]></category>
		<category><![CDATA[educazione mentale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3795</guid>
		<description><![CDATA[Quanto tempo calpestato, quanti passi mossi a caso nel mio passato…
Un nuovo anno è giunto, con tutto il suo carico di aspettative, con  le sue zavorre e i buoni propositi.
Adesso, per un attimo, cala un silenzio particolare nel quale posso  muovermi liberamente, posso raccogliere le idee e fare il punto dei miei  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3796" style="border: 5px solid white;" title="Evanescence-InTheShadows" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Evanescence-InTheShadows.jpg" alt="Catherine Bellwald Tracce di Profumo: Ombra e Polvere. By Valeria" width="300" height="300" />Quanto tempo calpestato, quanti passi mossi a caso nel mio passato…</p>
<p>Un nuovo anno è giunto, con tutto il suo carico di aspettative, con  le sue zavorre e i buoni propositi.</p>
<p>Adesso, per un attimo, cala un silenzio particolare nel quale posso  muovermi liberamente, posso raccogliere le idee e fare il punto dei miei  luoghi comuni.</p>
<p>Un torrente ha la strada segnata, segue il percorso di minor  resistenza.</p>
<p>Scenderà a valle secondo un tracciato che non ha scelto lui, che  segue precise leggi, che sarà influenzato da gravità, attrito, ostacoli,  permeabilità o meno del terreno, pendenza e da molti altri fattori.</p>
<p>Proseguirà la sua corsa nel medesimo letto per lungo tempo e, nel  tempo, scaverà sempre più nel terreno scavando così senza sosta il solco  del suo destino.</p>
<p>Forse soltanto un’onda di piena, una spaventosa, imprevedibile onda  di piena gli consentirà di rompere qualche argine naturale e il torrente  allora potrà scendere libero verso valle, dividersi in mille rivoli,  riunirsi, riprendere compatto la sua corsa lungo nuovi sentieri, verso  altri avvallamenti ed altre praterie.</p>
<p>Ma quanto dolore in quell’onda di piena che avrà fatto scempio dei  luoghi in cui, tranquillo, il torrente è transitato per tanto tempo.</p>
<p>Metafora della vita? Forse si.</p>
<p>Per anni e anni incontriamo persone, luoghi, avvenimenti, ostacoli,  novità interessanti o seducenti eppure tutto questo soltanto  sporadicamente induce una mutazione interiore.</p>
<p>Le nostre “mappe interiori” rimangono sostanzialmente immutate, i  nostri schemi mentali identici, ogni nuova esperienza la useremo  sostanzialmente per convalidare la nostra visione soggettiva del mondo,  le nostre convinzioni già radicate e le nostre paure.</p>
<p>Soltanto un solco in più. Un altro irrigidimento.</p>
<p><span id="more-3795"></span></p>
<p>A volte un evento traumatico sconvolge la nostra esistenza e  solamente allora emerge una nuova possibilità, l’occasione di capire  qualcosa di nuovo.</p>
<p>Ma fino a quando la vita scorre tranquilla, raramente un incontro, un  evento, un luogo possono aprire gli occhi; eppure queste occasioni  sembrano porte che si aprono verso nuovi e più ampi orizzonti.</p>
<p>La difficoltà consiste nel <em>vedere</em> queste porte, nel  localizzarle.</p>
<p>Non sono diverse in apparenza da qualsiasi “porta ordinaria”  (esperienza di vita).</p>
<p>Non hanno nulla di speciale; sono incontri come qualunque incontro,  eventi come tanti altri.</p>
<p>Non si riconoscono facilmente, non c’è un’indicazione, una  coordinata, un’insegna luminosa.</p>
<p>E una volta varcata una di queste porte (probabilmente per caso) non  gradiremo essere messi di fronte a qualcosa di nuovo, non accetteremo  facilmente l’idea di turbare il nostro sonno tranquillo, di sovvertire  quello che crediamo essere il nostro consolidato equilibrio.</p>
<p>Non ho buoni propositi per quest’anno, ho soltanto un desiderio:  riconoscere questi passaggi e varcarli.</p>
<p>Il resto è solo ombra e polvere…</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/04/07/tracce-di-profumo-ombra-e-polvere-by-valeria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Possiamo essere uno</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/04/02/possiamo-essere-uno/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/04/02/possiamo-essere-uno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 05:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[branco]]></category>
		<category><![CDATA[buona pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[essere uno]]></category>
		<category><![CDATA[gregge]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo]]></category>
		<category><![CDATA[unità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3761</guid>
		<description><![CDATA[Recentemente un documentario televisivo sul comportamento di uno sciame di formiche rosse mi ha fatto molto pensare.
Il nido delle formiche veniva spazzato via dal fiume in piena e le formiche per salvarsi e per salvare le uova formavano, unendosi le une alle altre con le zampe, una unica formazione, come una zattera e raggiungevano la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3780" title="formiche_pace" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/formiche_pace-300x193.jpg" alt="Catherine Bellwald Possiamo essere uno" width="300" height="193" />Recentemente un documentario televisivo sul comportamento di uno sciame di formiche rosse mi ha fatto molto pensare.</p>
<p>Il nido delle formiche veniva spazzato via dal fiume in piena e le formiche per salvarsi e per salvare le uova formavano, unendosi le une alle altre con le zampe, una unica formazione, come una zattera e raggiungevano la riva mettendosi tutte in salvo.</p>
<p>Le tante formiche diventavano uno&#8230; uno strumento gallegiante! Ogni formica pur rimanendo ben compatta con le altre  faceva il suo dovere e si rendeva utile in modo individuale, vuoi per remare ai bordi vuoi per spostare le uova al centro e poi sulla terra ferma.</p>
<p>Insomma, animali  piccolissimi ci danno una lezione di vita, insieme compatti di fronte al pericolo e all&#8217;avversità, possiamo farcela, senza che nessuno  decida per gli altri, la decisione è una sola e univoca, salvarsi tutti, il metodo è approvato da tutti.</p>
<p>Uno si chiede, avranno fatto le prove prima? Seguono l&#8217;istinto,  il buon istinto, quello che abbiamo tutti. Fanno tutti la cosa più sensata da fare, senza stare su a pensarci troppo, nessuno escluso.</p>
<p>&#8220;Uno per tutti, tutti per uno&#8221; dei quattro moschettieri non è forse quello che desideriamo, dare un significato altruistico al nostro lavoro o operato &#8220;per tutti gli altri&#8221; e nello stesso tempo essere protetto, sostenuto e difeso da tutti gli altri indipendenetemente da quello che si fa?</p>
<p>Avere diverse alternative di come realizzare un obiettivo comune, anche se molto nobile,  complica la faccenda, perchè non saremo mai tutti con la stessa idea e allora ci faremo la guerra e ci metteremo i bastoni tra le ruote per dimostrare che la nostra idea e solo la nostra è la migliore.</p>
<p>Si parla spesso di dinamiche di branco evidenziando come all&#8217;interno di un gruppo formato da persone che non possiedo una individualità formata sia possibile compiere azioni disumane e orrende nel nome del gruppo, come se il gruppo potesse giustificare tutto quello che si fa.</p>
<p>Si dice che la dinamica del branco solleva gli individui dal dover scegliere tra il giusto e il non giusto e purtroppo è proprio così.</p>
<p>Cosa cambia tra il modello delle formiche e il modello del branco di ragazzini che abusa di un altro essere umano?</p>
<p><span id="more-3761"></span></p>
<p>Cosa cambia tra un gruppo compatto modello tutti per uno e un branco? Nel branco tutti sono simili gli uni agli altri e si comportano nello stesso modo non per utilità ma per  idea, quella di dimostrare qualcosa a se stessi, agli altri membri del branco e sicuramente al capo branco!</p>
<p>L&#8217;unione fa la forza, e noi usiamo questa forza per obiettivi più o meno nobili, per salvare la razza e la specie e la famiglia e altri esseri oppure per dimostrare che siamo diversi che siamo migliori che siamo forti.</p>
<p>Allora si giustificano le Jihad e tutte le mostruosità create dai diversi branchi umani; gli uomini in gruppo fino ad ora hanno creato solo casini! Ed è per questo che si teme tanto e si vigila attentamente sui gruppi e a maggior ragione i gruppi politici o religiosi, in quanto possono sempre trasformarsi in branchi perdendo totalmente di vista la realtà.</p>
<p>All&#8217;interno di questi gruppi è possibile perdere e non costruire la propria individualità e  rischiare di mettere in pensione anticipata  il proprio cervello e muovendosi non come individuo senziente ma  solo esclusivamente come  un membro, ovvero come&#8230; autentiche e inesorabili&#8230; teste di cazzo!</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Ma possiamo fare di meglio, l&#8217;importante non è fare un gruppo compatto in tutto solo per dimostrare che lo siamo! L&#8217;importante è  sentirlo, ovvero sapere di essere uno con gli altri, per i religiosi di essere tutti figli dello stesso Dio comunque esso si chiami. Non serve a questo punto avere lo stesso modo di vestire, di parlare, di pensare e tanto meno di fare.  Insomma la zattera è virtualmente presente ma lascia  che ognuno possa crescere individualmente.</p>
<p>Per semplificare, la zattera di formiche in assenza dell&#8217;acqua non solo non serve ma è dannosa per l&#8217;economia e la salvaguardia della specie oltre che per ogni singola formica  del formicaio.  La formica in formazione a zattera non potrebbe procurarse il cibo e costruire il formicaio. La formazione della zattera acquista senso solo e soltanto con la presenza dell&#8217;acqua. Banale vero? La forza della zattera è nella sua potenzialità.</p>
<p>Il sentire  che ogni posto è casa, che ogni essere è davvero molto simile a noi più di quanto non si possa immaginare anche se dice, si comporta e appare totalmente diverso da noi. E&#8217; sapere che non siamo davvero mai soli e che in caso di necessità possiamo compattarci e diventare una zattera superando le varie e moltepici  tempeste. Niente poco di meno che la perfezione e la semplicità dell&#8217;uno è già dentro di noi, basta solo  riconoscerlo e ricordarselo.</p>
<p>Buona Pasqua a tutti dunque a quelli che mangiano l&#8217;agnello e a quelli che si scandalizzano perchè lo hanno mangiato a quelli che aspettano ancora il Messia e a quelli che festeggiano la sua resurrezione, e che ognuno festeggi come gli pare e piace.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/04/02/possiamo-essere-uno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La salute del cavo orale: un problema non solo del dentista</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/03/31/la-salute-del-cavo-oraleun-problema-non-solo-del-dentista/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/03/31/la-salute-del-cavo-oraleun-problema-non-solo-del-dentista/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 13:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[carie]]></category>
		<category><![CDATA[cure dentarie]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
		<category><![CDATA[dentista]]></category>
		<category><![CDATA[gengivite]]></category>
		<category><![CDATA[igiene orale]]></category>
		<category><![CDATA[paradontopatia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3770</guid>
		<description><![CDATA[Le  paradontopatie sono diffusissime nella popolazione adulta over 30, mentre  le carie colpiscono prevalentemente la popolazione dai 3 ai 20 anni. Si parla di una condizione di infiammazione cronica a carico del paradonto, ovvero del sistema che sostiene il dente formato da  gengive, legamento alveolodentale  fino ad arrivare all&#8221;osso o alveolo dentale.  Per la carie si parla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3775" style="border: 5px solid white;" title="castoro" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/castoro-300x220.jpg" alt="Catherine Bellwald La salute del cavo orale: un problema non solo del dentista" width="300" height="220" />Le  paradontopatie sono diffusissime nella popolazione adulta over 30, mentre  le carie colpiscono prevalentemente la popolazione dai 3 ai 20 anni. Si parla di una condizione di infiammazione cronica a carico del paradonto, ovvero del sistema che sostiene il dente formato da  gengive, legamento alveolodentale  fino ad arrivare all&#8221;osso o alveolo dentale.  Per la carie si parla di demineralizzazione delle diverse strutture del dente. Quello che stupisce è che si considera sempre come determinante la presenza delle infezioni batteriche.</p>
<p>Ma cosa rende più suscetibile il dente e il paradonto alle infezioni batteriche?</p>
<p>Le cause prese in esame sono prevalentemente a carico dell&#8217; igiene orale che, se scarsa favorisce in bocca un aumento della carica batterica potenzialmente attiva e patogena; la cura è prevalentemente antibatterica con prodotti disinfettanti oltre che unapulizia profonda dei denti e delle tasche gengivali dove si annida il cibo.</p>
<p>L&#8217;alimentazione viene considerata come responsabile in modo diretto, ovvero tramite la modificazione del ph della saliva e come presenza di residui alimentari in grado di favorire una flora batterica  fermentativa e quindi si ritorna al concetto di igiene e pulizia orale consigliata dopo ogni pasto.</p>
<p>Niente da obiettare: l&#8217;igiene funziona; minori sono i residui di cibo in bocca e di  placca dentale minore sarà la carica batterica potenzialmente patogena.</p>
<p>Ma è un pò riduttivo e superficiale come approccio al problema.</p>
<p>Mi sembra sempre che si guardi solo alla superficie, all&#8217;effetto e non alla vera causa. L&#8217;alterazione della flora batterica  è un effetto si, certamente visibile e documentabile, ma la vera causa è più profonda e interna e su quella si sorvola.</p>
<p>Viene considerato il tabagismo e l&#8217;utilizzo di alcolici come favorente. Si osserva per esempio che i tossicodipendenti soffrono di patologie dentali in modo eclatante e di nuovo si fa leva sull&#8217;igiene orale meno attenta. Si è inoltre messa in relazione la paradontopatia con la patologia oncologica proprio osservando che i pazienti affetti da patologie oncologiche soffrono maggiormente di paradontopatie.</p>
<p>Ma quello a cui non si pensa mai, o a cui si pensa troppo poco, è la possibile partecipazione del sistema gastroenterico, ovvero il contributo dovuto alla nostra alimentazione non solo in termini di contatto diretto con il cibo ma in termini di alterazioni della salute del l&#8217;apparato digestivo e di tutto il corpo nel suo insieme</p>
<p><span id="more-3770"></span></p>
<p>Quello che mangiamo, adulterato da conservanti e sostanze chimiche varie non che zuccheri presenti pressochè ovunque,   l&#8217; uso quotidiano di farmaci, per non parlare delle terapie antibiotiche  ripetute e protratte&#8230; questo stile di vita  a lungo andare modifica la nostra flora batterica, producendo una disbiosi, ovvero un sovvertimento della percentuale di batteri presenti con una riduzione dei buoni  a favore dei meno buoni e questo è solo un effetto.</p>
<p>Così anche se noi evolviamo in igiene e sistemi antibatterici i disturbi a carico del cavo orale non sembrano ridursi in modo soddisfacente, perchè?</p>
<p>Non sono solo le caramelle da togliere, o il cioccolato e quant&#8217;altro. I carboidrati ovvero gli zuccheri dell&#8217;alimentazione devono essere totalmente rivisti, a favore di cereali non trattati chimicamente ovvero assunti in chicchi e  frutta e verdura sia freschi che secchi. Ridotti al  minimo tutti gli altri zuccheri ivi compresi  latticini e farine.</p>
<p>Gli integratori di calcio e vitamine assunti da soli e separatamente non hanno portato i risultati sperati proprio perchè la loro biodisponibilità è francamente alterata dall&#8217;assenza di fattori indispensabili che invece si trovano nei macrocostituenti naturali presenti nella  frutta e nella verdura.</p>
<p>Un disturbo del cavo orale rispecchia un disturbo del sistema digerente e del corpo nel suo insieme e quello dobbiamo curare: l&#8217;insieme, partendo certamente in primis da una alimentazione attenta e corretta.</p>
<p>Sull&#8217;igiene dentale non si discute, anzi raccomando caldamente l&#8217;utilizzo dello scovolino soprattutto quando gli spazi interdentali con l&#8217;età si fanno maggiori e anche l&#8217;acquisto dello spazzolino elettrico ormai presente a basso costo in tutti i supermercati proprio perchè con la sua azione vibrante produce non solo una pulizia  più profonda ma anche un massaggio e una stimolazione del tessuto osseo favorendone il trofismo e la vascolarizzazione e quindi limitando la temuta demineralizzazione sia del dente che dell&#8217;osso. Inoltre esistono oggi in commercio dentifrici brevettati che consentono efficacemente di migliorare e consolidare  la composizione dello smalto.</p>
<p>Occhio quindi anche con i denti e il cavo orale a non perdere di vista l&#8217;insieme del nostro complicato sistema e a guardare e curare dentro e non solo fuori.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/03/31/la-salute-del-cavo-oraleun-problema-non-solo-del-dentista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stitichezza cronica</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/03/22/stitichezza-cronica/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/03/22/stitichezza-cronica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 13:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[flora batterica intestinale]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3704</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; assolutamente dimostrato che la stitichezza colpisce la popolazione femminile in modo prevalente e in modo serio direi.
Secondo il mio maestro questo disturbo è dovuto al desiderio molto femminile di voler controllare la situazione.  Se il bagno non è quello di casa forse non è pulito abbastanza  e allora è meglio aspettare e trattenersi.
Questo semplice e ordinario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3758" style="border: white 5px solid;" title="essere acqua" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/essere-acqua.bmp" alt="essere acqua" width="262" height="258" />E&#8217; assolutamente dimostrato che la stitichezza colpisce la popolazione femminile in modo prevalente e in modo serio direi.</p>
<p>Secondo il mio maestro questo disturbo è dovuto al desiderio molto femminile di voler controllare la situazione.  Se il bagno non è quello di casa forse non è pulito abbastanza  e allora è meglio aspettare e trattenersi.</p>
<p>Questo semplice e ordinario pensiero è la partenza del problema. Infatti, la fretta e l&#8217;ansia da prestazione ormai quotidiane, possono far si che l&#8217;intestino non si scarica più appena svegli o appena dopo aver fatto colazione. In questo modo ci si trova costretti  la maggior parte delle volte fuori casa nel momento meno idoneo o meglio in quello che sarebbe il momento più propizio.</p>
<p>Dai oggi e dai domani, l&#8217;atteggiamento di trattenere induce l&#8217;intestino ad un progressiva dilatazione con perdita dell&#8217;elasticita delle pareti e rallentamento del transito intestinale. Il quadro può essere più o meno grave, ma una cosa è certa: bisogna modificarlo.</p>
<p>Invece alla mia domanda se la paziente si scarica regolarmente tutti i giorni, la risposta abituale è la seguente: &#8220;no ma sono così da sempre! &#8221; quindi appare sottointeso anche se non formulato verbalmente: non ci posso più fare niente, ovviamente!</p>
<p>Ma non è affatto vero; esistono diversi strumenti utilizzabili. Il primo parte da cose molto semplici, un bel bicchiere di acqua calda con limone e miele appena sveglie, un kiwi a colazione, una mela a metà mattino  e una banana a metà pomeriggio e una bella pera alla sera per esempio tanto per rinfrescare e rendere le feci più morbide.</p>
<p>Un&#8217;attività motoria e sessuale regolare ovvero almeno una volta alla settimana, meglio se due o tre.</p>
<p>Trovare e prendere dei tempi e degli spazi personali per rilassarsi e mollare tutto, che possono essere andare dal parucchiere o dall&#8217;estetista, fare una  lezione di yoga o di tai chi chuan, fare una bella passeggiata all&#8217;aria aperta o un bel viaggetto o altro, in base ai gusti.</p>
<p>Come dice il Merovingio nel film Matrix:</p>
<blockquote><p>&#8220;il tempo.. il tempo.. se non ce lo prendiamo mai il tempo&#8230; quando mai lo avremo il tempo!??&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Ricordiamo che il meccanismo mentale è lo stesso per l&#8217;intestino;  se non ci concediamo il tempo per andare in bagno, come faremo ad andare in bagno? Esistono poi, per le forme più severe, fitoterapici che lavorano sulla costituzione, altri che rendono le feci più morbide e aumentano il transito e la forza propulsiva intestinale. Esistono in commercio dei probiotici specifici e ben studiati per le forme di stitichezza che possono lavorare specificatamente sulla produzione eccessiva di gas intestinali oltre che sulla produzione di muco.</p>
<p>Ma poi esistono tecniche molto utili come l&#8217;idrocolon terapia che possiamo considerare un&#8217;evoluzione tecnologica e molto più sofisticata del clistere.</p>
<p><span id="more-3704"></span>L&#8217;idrocolon non è affatto violenta, la cannula introdotta contiene una via di entrata e una via di uscita; in questo modo l&#8217;intestino non si dilata  in modo eccessivo  e non è necessario trattenere l&#8217;acqua introdotta, con coliche spaventose. La presenza di bolle d&#8217;aria può certamente peggiorare il transito e provocare fastidio e difficoltà all&#8217;acqua di muoversi liberamente ma tutto ciò può essere facilmente superato con massaggi e pressioni addominali.</p>
<p>Infine, per quelli che fanno davero fatica a rilassarsi, l&#8217;agopuntura può aiutare non solo a calmare l&#8217;ansia in generale ma, se eseguita in modo mirato, può migliorare in modo significativo le forme di stitichezza. Con gli aghi infatti è possibile migliorare l&#8217;energia e la funzione propulsiva propria dell&#8217;intestino ma anche ridurre la tensione spastica e il calore interno.</p>
<p>Partendo dalla dieta che non dovrà essere troppo ricca di grassi, sostanze adulterate, alcolici e cioccolata che tendono a scaldare l&#8217;interno, all&#8217;utilizzo di probiotici, al movimento fisico esterno ed interno come con l&#8217;idrocolon, che possiamo considerare un massaggio o movimento interno e infine arrivando all&#8217;agopuntura e alla fitoterapia, possiamo  lavorare a 360° sul disturbo e sulla causa che lo ha generato riprogrammando il nostro corpo su un  nuovo ritmo.</p>
<p>Il semplice utilizzo di lassativi classici è invece semplicemente deleterio perchè porta, come per il diuretico, ad un progressivo peggioramento della condizione di base; ovvero l&#8217;intestino si fa sempre più pigro ed incapace di svuotarsi autonomamente tendendo solo a dilatarsi sempre più e perdendo così qualunque capacità propulsiva.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/03/22/stitichezza-cronica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pubblicità regresso</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/03/18/pubblicita-regresso/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/03/18/pubblicita-regresso/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3740</guid>
		<description><![CDATA[Sono molti gli spot pubblicitari che mi fanno sorridere loro malgrado, ma questo ultimo sul test di gravidanza e sul test di ovulazione mi ha lasciata senza parole!
Tre donne se la discutono sulla difficoltà di lettura del test di gravidanza.
Premesso che anche un idiota patentato sarebbe in grado di leggere un test di gravidanza, se sei incinta compare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3742" style="border: white 5px solid;" title="cercare il padre dei nostri figli" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cercare-il-padre-dei-nostri-figli-300x233.jpg" alt="cercare il padre dei nostri figli" width="300" height="233" />Sono molti gli spot pubblicitari che mi fanno sorridere loro malgrado, ma questo ultimo sul test di gravidanza e sul test di ovulazione mi ha lasciata senza parole!</p>
<p>Tre donne se la discutono sulla difficoltà di lettura del test di gravidanza.</p>
<p>Premesso che anche un idiota patentato sarebbe in grado di leggere un test di gravidanza, se sei incinta compare una particolare barretta che confronti con il disegno figuratore stampato sul bugiardino interno, niente di complicato.</p>
<p>Ma queste tre donne, che in tutto e per tutto sembrano acefaliche, non solo affermano di non saper leggere un normalissimo test di gravidanza ma poi una afferma di voler sapere quando ha l&#8217;ovulazione:  &#8220;così non ci penso più!&#8221; dice lei serafica. Me la vedo la scenetta coniugale: oggi il test mi dice che sto ovulando quindi datti da fare, per gli altri giorni non se ne parla proprio, troppa fatica! E già mi passerebbe  la voglia se fossi un uomo!</p>
<p>Sex on demand;  se non mi serve per la riproduzione della razza lasciamo pure perdere, si perde tutta la poesia.</p>
<p>Se volete rimanere incinte il modo migliore è fare sesso, sesso, sesso a manetta e prenderci gusto magari. Desiderare un figlio è anche desiderare l&#8217;unione con il proprio compagno. Fare sesso solo sperando di fecondare l&#8217;ovulo è davvero molto più animalesco di quanto non possa sembrare, altro che evoluzione e poi  è la volta che non ci riuscirete, statene pur certe.<span id="more-3740"></span></p>
<p>Non dico che non si debbano usare i trucchi per sapere quando si ovula ma è la modalità che lascia perplessi, il modo di porsi che mi fa rabbrividire. Una donna fertile dovrebbe sapere dai suoi umori in che stato si trova, dovrebbe studiarsi, anche supportata da strumenti tecnici, per la sua conoscenza personale e questo dovrebbe farlo molto prima di voler fare un figlio.</p>
<p>Saprebbe allora che, in quei giorni, non a caso il desiderio aumenta, la forma esterna dei genitali pure e la densità e l&#8217;odore della secrezione vaginale si modificano; tutto il corpo si predispone a ricevere e ad essere fecondato. Ma corri corri, corri, prendi la pillola per vent&#8217;anni, fai sesso solo al sabato sera&#8230; non ci accorgiamo più di niente. Questi sono i risultati di questo stile di vita.</p>
<p>Oggi fare un figlio è un business di molte case farmaceutiche, la cosa più semplice e vecchia del mondo è diventata difficile, si vorrebbe far credere che si compra in farmacia e chissà  magari un giorno inventeranno una pillola che ti assicura la fecondazione, magari senza neanche dover far sesso!</p>
<p>E questi uomini evitiamo di farli diventare e sentire solo i padri dei nostri figli o meno ancora gli inseminatori, magari a loro questo ruolo non da fastidio, ma in realtà così facendo cercheranno altrove un rapporto affettivo diverso dove l&#8217;unione sessuale sarà il desiderio di incontrarsi  di scoprisi e di conoscersi veramente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/03/18/pubblicita-regresso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evviva gli spaghetti allo scoglio! &#8211; by Giulio Picozzi</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/03/16/evviva-gli-spaghetti-allo-scoglio-by-giulio-picozzi/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/03/16/evviva-gli-spaghetti-allo-scoglio-by-giulio-picozzi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 08:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Picozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Coraggio]]></category>
		<category><![CDATA[differenza]]></category>
		<category><![CDATA[paura di vivere]]></category>
		<category><![CDATA[sforzo]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti mentali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3734</guid>
		<description><![CDATA[Lo scoglio,  non  quello degli spaghetti ma  quello della  vita,  lo troviamo tutti  e  lo troviamo in  ogni cosa facciamo.
Lo scoglio  fa  la differenza
Se non ci fosse  lo scoglio saremmo tutti uguali
Se non ci fosse lo scoglio sarebbe tutto uguale.
Lo scoglio è quello in cui ci imbattiamo una volta finito l’entusiamo iniziale per un nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3736" style="border: white 5px solid;" title="scogli" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/scogli-300x168.jpg" alt="Catherine Bellwald Evviva gli spaghetti allo scoglio!   by Giulio Picozzi" width="300" height="168" />Lo scoglio,  non  quello degli spaghetti ma  quello della  vita,  lo troviamo tutti  e  lo troviamo in  ogni cosa facciamo.</p>
<p>Lo scoglio  fa  la differenza</p>
<p>Se non ci fosse  lo scoglio saremmo tutti uguali</p>
<p>Se non ci fosse lo scoglio sarebbe tutto uguale.</p>
<p>Lo scoglio è quello in cui ci imbattiamo una volta finito l’entusiamo iniziale per un nuovo interesse, per una nuova attività, per una nuova relazione, per un nuovo lavoro, per una nuova tecnica, per una nuova modalità terapeutica.</p>
<p>Lo scoglio è quello che fa  la selezione tra chi molla, chi si accontenta, e chi emerge.</p>
<p>Mollare è necessario e indispensabile; prima di tutto bisogna mollare  tutto quello che  ci distrae, quello che non ci appartiene, quello che ci fa essere ciò che non siamo, quello che ci porta in  un vicolo a fondo cieco!</p>
<p>Come si fa  a capire quello da mollare ?  E’ facile; qualsiasi cosa ci assorbe, ci impegna e non ci porta da nessuna parte, nonostante i nostri sforzi più genuini è da mollare. C’è poi chi molla  per  professione alla  prima difficoltà e continua a farlo collezionando una serie di inizi e mai una fine.</p>
<p>Accontentarsi è come mollare…Si accampano delle scuse per non cambiare e per accettare una situazione che non ci soddisfa. Spesso ci accontentiamo di riuscire a metà perché non abbiamo il coraggio di osare  di  più, di chiedere di più a noi stessi, perché non lottare è  più comodo. Non lottare fino in fondo ci fornisce sempre un alibi.<span id="more-3734"></span></p>
<p>Accontentarsi è un modo accomodante di invecchiare; i bambini non sono mai contenti!</p>
<p>Superare lo scoglio  vuol dire fare la differenza, aver saputo affrontare le difficoltà, aver creduto in se stessi, aver mollato altro e aver concentrato gli sforzi.</p>
<p>La quantità di sforzo è fondamentale. Se ci si sforza sotto una certa intensità non serve a nulla ! E’ come volere accendere una lampadina da 12 Volt  con  una batteria da 6. Il lavoro c’è ma non raggiunge un intensità sufficiente  per  provocare un cambiamento visibile. L’intensità dello sforzo deve essere tale da  superare la soglia, da accendere la lampadina. Lo sforzo segue la legge del tutto o nulla!</p>
<p>Meno male che ci sono gli scogli altrimenti ogni attività o relazione o interesse sarebbe  uguale ad un altro ottenuto senza la minima fatica; lì, pronto a disposizione.</p>
<p>Meno male che ci sono gli scogli altrimenti non ci sarebbero impegno, desiderio, conquista, altrimenti saremmo tutti identici e … stasera spaghetti allo scoglio per tutti!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/03/16/evviva-gli-spaghetti-allo-scoglio-by-giulio-picozzi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il coraggio dove si compra?</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/03/14/il-coraggio-dove-si-compra/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/03/14/il-coraggio-dove-si-compra/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 10:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[paura di vivere]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3707</guid>
		<description><![CDATA[Il coraggio non si compra,  e se si comprasse sono sicura che sarebbe esaurito, vista l&#8217;elevata richiesta del prodotto! E&#8217; la domanda di una mia paziente e affezionata lettrice questa, e la risposta è degna di  essere pubblica.
Il coraggio per i cinesi è collegato al viscere straodinario vescica biliare, ancora oggi in cina per dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3724" style="border: white 5px solid;" title="shopping" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/shopping2.jpg" alt="Catherine Bellwald Il coraggio dove si compra?" width="241" height="248" />Il coraggio non si compra,  e se si comprasse sono sicura che sarebbe esaurito, vista l&#8217;elevata richiesta del prodotto! E&#8217; la domanda di una mia paziente e affezionata lettrice questa, e la risposta è degna di  essere pubblica.</p>
<p>Il coraggio per i cinesi è collegato al viscere straodinario vescica biliare, ancora oggi in cina per dire che uno possiede coraggio si dice che ha una grande vescica biliare. Mentre da noi si dice aver fegato. Possiamo dedurre che questi due organi siano importanti nella gestione del coraggio.</p>
<p>Ma in sostanza cosa è il coraggio? Non è un emozione ma una capacità. In particolare corrisponde alla capacità  di prendere una decisione finale e quindi di poter agire. Chi non riesce a prendere una decisione resta continuamente nel timore di sbagliare e spesso non si muove o si muove goffamente per esasperazione e non per decisione.</p>
<p>Chi soffre di mancanza di coraggio vive un profondo senso di disagio e di inadeguatezza proprio perchè percepisce per l&#8217;appunto una sorta di incapacità di realizzare e di incompiutezza.</p>
<p>La mancanza di coraggio per i cinesi è considerato una patologia specifica che coinvolge cuore e vescica biliare, che risultano carenti ovvero con insufficiente energia e forza. Si nasce così potremmo chiederci, forse esiste una predisposizione costituzionale ma è possibile che questa carenza sia anche il frutto di esperienze emotive presumibilmente traumatiche.<span id="more-3707"></span></p>
<p>Si considera la sindrome da cuore-vescica-pavido, collegata a un possibile trauma ricevuto anche nel lontano passato, una sorta di ferita nel cuore la cui cicatrice da segni di se&#8217;, come ogni cicatrice d&#8217;altronde.</p>
<p>Il corpo memorizza e metabolizza tutte le nostre emozioni, ecco perchè una forte delusione emotiva, un lutto, uno spavento, possono causare dei disturbi fisici più o meno severi se non trattati.</p>
<p>Potremmo dire che  la mente  ripara il danno così come il corpo ripara una ferita, ma non basta. Per i cinesi anche un qualunque trauma va riparato energeticamente e questo è possibile  lavorando sull&#8217;organo e sulla circolazione energetica degli organi colpiti.  Armonizzare lo shaoyang che corrisponde a fegato e vescica biliare e lo shaoyin che corrisponde al rene e cuore è di fondamentale importanza per i soggetti che soffrono di questo disturbo ed è possibile farlo con l&#8217;agopuntura e la fitoterapia cinese.</p>
<p>Questo richiede certamente un lavoro lungo  proprio perchè è necessario non solo creare un equilibrio ma potenziare e riempire un vuoto energetico estremamente profondo.  Inoltre la mente instabile e meccanica tende a riproporre sempre le stesse dinamiche comportamentali anche quando sarebbe in grado di fare diversamente.</p>
<p>E&#8217; come con il corpo; non è sufficiente che l&#8217;osso e il muscolo siano riparati e funzionanti, bisogna anche utilizzarli in modo corretto e farlo ancora e ancora e soprattutto convincersi che si può fare.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/03/14/il-coraggio-dove-si-compra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Infezioni da herpes e dolori post erpetici: il successo della medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/03/11/infezioni-da-herpes-e-dolori-post-erpetici-il-successo-della-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/03/11/infezioni-da-herpes-e-dolori-post-erpetici-il-successo-della-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[dolori post erpetici]]></category>
		<category><![CDATA[Herpes]]></category>
		<category><![CDATA[morfinosimili]]></category>
		<category><![CDATA[oppiacei]]></category>
		<category><![CDATA[Zoster]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3685</guid>
		<description><![CDATA[Le infezioni virali da herpes sono del tutto particolari, la famiglia degli herpes formata dal Simplex 1 o labialis, Simplex 2 o vaginalis, Simplex 1-2 a localizzazione mista e Varicella Zoster si muove in modo del tutto peculiare. Questi virus infatti una volta incontrato il corpo da infettare per la prima volta si annidano in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3694" style="border: white 5px solid;" title="medicina cinese" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/medicina-cinese.jpg" alt="medicina cinese" width="210" height="365" />Le infezioni virali da herpes sono del tutto particolari, la famiglia degli herpes formata dal Simplex 1 o labialis, Simplex 2 o vaginalis, Simplex 1-2 a localizzazione mista e Varicella Zoster si muove in modo del tutto peculiare. Questi virus infatti una volta incontrato il corpo da infettare per la prima volta si annidano in esso e rimangono latenti a vita per risvegliarsi in condizioni esterne o interne specifiche.</p>
<p>E&#8217; davvero interessante vedere che ci sono soggetti che nonostante il contatto con l&#8217;agente virale non manifestano mai la patologia e soggetti che invece recidivano in modo sistematico, ogni ciclo mestruale, ogni volta che vanno al mare o in alta montagna, ogni volta che si stancano o si alterano in modo significativo ci sono di nuovo dentro.</p>
<p>Gli habitués di queste patologie erpetiche ricorrenti sanno che esistono pochi strumenti, farmaci antivirali compresi in grado di modificare questa situazione, questo avviene proprio perchè il disturbo non è tanto dovuto  alla presenza del  virus quanto dalla condizione di terreno costituzionale favorente.</p>
<p>Per la medicina cinese  si tratta di un vuoto di sangue o anche di yin e quindi va trattata in modo specifico, lavorando sulla dieta e attraverso la fitoterapia che, come ho già spiegato, agisce sul corpo in modo del tutto mirato, non solo fornendo costituenti primari come viene fatto dalla medicina occidentale, per esempio attraverso la terapia marziale (assunzione di ferro per via orale o endovenosa),  ma  stimolando la capacità del corpo  nella complicata azione di produrre  sangue e  liquidi interni.</p>
<p>L&#8217;infezione da Zoster sembra inoltre colpire maggiormente la popolazione tra i 50 e i  70 anni e aumentare ulteriormente oltre gli 80 anni, con incidenza maschio femmina paragonabile, cosa che conferma il fatto che questa fascia di età è sicuramente quella dove maggiormente si riscontra un deficit di yin latente.</p>
<p>Pochi dati si trovano sull&#8217;incidenza dell&#8217;infezione da herpes simplex sia come fascia di età sia come incidenza maschio femmina, questo sicuramente perchè  molte infezioni non vengono segnalate e l&#8217;attenzione si pone unicamente sulle infezioni sessualmente trasmissibili e non già sull&#8217;infezione in sè.<span id="more-3685"></span></p>
<p>Per la mia esperienza che, chiaramente, è limitata dal numero di pazienti visitati e dalla mia specialità, ho sempre riscontato una maggior incidenza dell&#8217;herpes simplex nell&#8217;età adulta tra i 20 e 50 anni, con maggior frequenza della forma labialis ricorrente nelle donne rispetto agli uomini, e maggior incidenza della forma genitale ricorrente nei soggetti maschi rispetto alle donne. Gli uomini di questa categoria erano sempre uomini estremanente sensibili emotivamente, con tendenza depressiva del tono dell&#8217;umore e le donne presentavano, di solito,  una costituzione anemica che accompagnava un abitus di maggior  fragilità emotiva.</p>
<p>Ma quello che è interessante è vedere come in questo caso fallisce tutto il pensiero della medicina occidentale con il quale il virus o microrganismo va eradicato e non l&#8217;organismo ricevente fortificato. In particolare i farmaci antivirali sono considerati estremanente poco efficaci nel ridurre i sintomi dell&#8217;infezione, gli steroidi che spesso sono usati nella forma da Zoster si ritiene possano aumentare la comparsa di nevralgia post erpetica e anche questo non stupsice il pensiero della medicina cinese, secondo cui il calore vuoto in uscita rimane bloccato dai farmaci all&#8217;interno proprio perchè non è riuscito a sfogare verso l&#8217;esterno.</p>
<p>Non parliamo poi dell&#8217;inefficacia della terapia antidolorifica nei confronti delle nevralgie post erpetiche; si arriva a prescrivere oppiacei con limitato successo sul dolore e il rischio di generare assuefazione al farmaco.  Ma andiamo oltre anche per capire come il pensiero della medicina occidentale spesso offra soluzioni che sono armi a doppio taglio.</p>
<p>I farmaci monoclonali anti -TNF, usati nelle malattie autoimmuni, stanno mostrando una marcato aumento dell&#8217;incidenza di herpes zoster e la vaccinazione di massa contro la Varicella sembra aver ridotto  la mortalità infantile di questa malattia ma al contempo aver aumentato l&#8217;incidenza dell&#8217;infezione da Zoster oltre che renderla più virulenta; su questo argomento  ci sono ancora informazioni contraddittorie, questo non stupisce vista anche la notevole influenza economica che comporta  una vaccinazione di massa.</p>
<p>Insomma in tutto questo la medicina cinese emerge sicuramente vincente, non solo nella prevenzione delle infezioni erpetiche ricorrenti (con l&#8217;agopuntura è possibile lavorare sulla costituzione emotiva che, come dicono i cinesi, consuma l&#8217;energia della milza),  ma anche nella fortificazione attraverso la dietoterapia e la fitoterapia, infine con l&#8217;agopuntura e la coppettazione è possibile far uscire il calore intrappolato all&#8217;interno e migliorare in modo veloce ed efficace la sintomatologia dolorosa da zoster sia durante la fase acuta che nei postumi.</p>
<p>Anche se pochi lo sanno e se ne parla poco, su queste patologie in particolare emerge l&#8217;efficacia dell&#8217;antica medicina cinese è si mostrata sicuramente superiore a qualsivoglia terapia sintetica o costruita con ingegneria genetica.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/03/11/infezioni-da-herpes-e-dolori-post-erpetici-il-successo-della-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ancora neve!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/03/10/ancora-neve/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/03/10/ancora-neve/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti mentali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3679</guid>
		<description><![CDATA[
&#8220;Quel che ha da succedere succede&#8221;

Vi ricordate questa frase nel film &#8220;Passage to India&#8221;? mi è venuta in mente questa mattina quando, svegliandomi, ho trovato la neve che scendeva fitta e che aveva già messo giù circa 15 cm di coltre bianca. Bella&#8230; bellissima da vedere, il silenzio che la accompagna è magico&#8230;..ma quanto mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3680" style="border: white 5px solid;" title="denaro_05" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/denaro_05.jpg" alt="Catherine Bellwald Ancora neve!" width="277" height="279" /><br />
<blockquote>&#8220;Quel che ha da succedere succede&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Vi ricordate questa frase nel film &#8220;Passage to India&#8221;? mi è venuta in mente questa mattina quando, svegliandomi, ho trovato la neve che scendeva fitta e che aveva già messo giù circa 15 cm di coltre bianca. Bella&#8230; bellissima da vedere, il silenzio che la accompagna è magico&#8230;..ma quanto mi costa?</p>
<p>Peccato dover misurare la neve con il denaro e con le spese , ma non possiamo fare diversamente. Siamo in un certo senso costretti a fare sempre i conti, lo sanno tutte le attività commerciali che oggi vedranno calare i loro incassi di oltre l&#8217;80%, per non parlare delle spese dei comuni per pulire e rendere fruibili le strade e ridurre le spese dei possibili danni alle vetture e alle persone che scivolano e franano sul pavimento.</p>
<p>In quel momento ho sentito la gioia di due bambini che per strada esultavano per la presenza della neve e ho pensato: che bello essere bambini, non sei costretto a fare i conti anzi, non ci pensi proprio e te la godi esattamente  così com&#8217;è.</p>
<p>E come un raffredore quando arriva si deve stare a casa al caldo e fermarsi, senza fare i conti una settimana di lavoro mancata,  due lezioni di tennis mancate e quant&#8217;altro. Stop&#8230;. è uno stop, la neve è uno stop, e Dio solo sa quanto a noi servono gli stop, ci costano denaro e tanta fatica ma hanno una loro intrinseca ragione di essere.</p>
<p>Se potessimo farlo con mezzi tecnologici sono sicura che eviteremmo la neve, ma sono altresì certa che così facendo  altereremmo la natura non so esattamente come  ma so che è così. Lo stesso vale per gli OGM ormai approvati per le patate, che la modificazione genetica avvenga in modo casuale, attraverso i microrganismi è possibile oltre che temibile, ma a noi basta sapere che non sono dannosi da mangiare.</p>
<p>Quindi mi dico:  Che venga la neve e come insegna il mio amico e maestro Dott. Picozzi:</p>
<blockquote><p>&#8221; Che venga l&#8217;inverno così tutti sapranno che pini e cipressi non perdono le foglie&#8221;.</p>
</blockquote>
<p>Rilassiamoci e smettiamo di fare i conti, oggi faremo altro, magari penseremo e ci adopereremo per progetti importanti.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/03/10/ancora-neve/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Incontrare una donna</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/03/08/incontrare-una-donna/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/03/08/incontrare-una-donna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 00:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[femminilità]]></category>
		<category><![CDATA[festa della donna]]></category>
		<category><![CDATA[mimosa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3651</guid>
		<description><![CDATA[Sono molti gli uomini che, superati i 45 anni, alle soglie dei 50, non solo desiderano conoscere altre donne oltre alla propria compagna, ma desiderano confrontarsi con il modo di pensare femminile, desiderano incontrarlo e accoglierlo, non solo in senso sessuale ma anche globale. Parlare, respirarle, stare con loro.
Spesso non è facile in quanto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3671" style="border: white 5px solid;" title="la festa della donna" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/la-festa-della-donna.jpg" alt="la festa della donna" width="288" height="288" />Sono molti gli uomini che, superati i 45 anni, alle soglie dei 50, non solo desiderano conoscere altre donne oltre alla propria compagna, ma desiderano confrontarsi con il modo di pensare femminile, desiderano incontrarlo e accoglierlo, non solo in senso sessuale ma anche globale. Parlare, respirarle, stare con loro.</p>
<p>Spesso non è facile in quanto la morale cattolica, i pregiudizi delle persone sono un terreno spesso molto fertile per impedire che un individuo sposato e con famiglia intraprenda questa strada, magari con il rischio di essere considerato un ingrato, un infedele, un mascalzone e chi più ne ha, più ne metta.</p>
<p>E&#8217; come se questi uomini sentissero che gli manca qualcosa e questo è vero, è veramente una grande verità.</p>
<p>Le donne si può dire che a differenza degli uomini sono più complete, contengono naturalmente già tutto, lo yin e lo yang insieme. Ecco perchè, notoriamente  colpisce meno e sembra più naturale un rapporto omossessuale tra due donne per fare un esempio sessuale. Sul fronte della fisiologia poi, è utile sapere che il testosterone, che tutti conoscono come il classico ormone della virilità  maschile  non è solamente prodotto dai testicoli, ma anche dal surrene ed è  presente anche nelle donne  dove ne influenza fra l&#8217;altro il desiderio sessuale.</p>
<p>Sul piano anatomico ed energetico è altresì interessante sapere che la parte anteriore del corpo ovvero il ventre è considerata una parte yin e su di essa decorre frontalmente il canale di stomaco considerato uno dei canali più profondamente yang. Mentre  sul dorso, considerato una parte squisitamente yang,  non troviamo nessun canale yin ma solo yang. Insomma nel corpo umano solo lo yin contiene lo yang  e non viceversa.<span id="more-3651"></span></p>
<p>Le donne  però  devono  imparare a gestire e capire la loro parte maschile, è una forza incredibile di cui spesso  ignorano perfino l&#8217;esistenza. Si  insegna che le donne sono deboli e debbono essere protette, i fatti dimostrano che debbono  aver paura della forza maschile e della loro prepotenza  e così siamo educate sin da piccole a pensare; la cronaca e l&#8217;apparenza fisica infine non ci aiutano a vedere oltre questa parziale verità.</p>
<p>Farsi penetrare senza scudi, senza proteggersi, riconoscendo internamente la nostra di forza e donandosi interamente,  concedendosi il lusso di entrare nella totale passività, che come ho già spiegato è un atto attivo di accoglienza a 360 gradi, è una cosa che solo con il tempo, la maturità e la consapevolezza della propria forza è possibile raggiungere.</p>
<p>Questa possibilità di totale abbandono consente all&#8217;uomo degno di questo nome di realizzare profondamente la sua vera forza maschile e desiderare qualcosa d&#8217;altro, lasciando alla  donna la possibilità di sperimentare e vivere la sua personale forza maschile di penetrazione e la sua  possibilità di accedere ad un ruolo diverso.</p>
<p>L&#8217;uomo diventa così non più desideroso solo di penetrare e di dimostrare la sua virilità ma anche di essere penetrato, guidato e  permeato dalla donna, il cerchio si chiude, abbiamo un uomo e una donna completi.</p>
<p>Il giorno della donna non aspettiamo le mimose dai signori uomini, usciamo da questo ruolo stantìo; andiamo a prenderle,  regaliamole, riempiamo casa di fiori e di profumo di donna. Senza aspettative anche l&#8217;uomo si sentirà più leggero, più libero e più capace, se lo desidera, di stupire le sue donne.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/03/08/incontrare-una-donna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La quinta stagione:come prepararsi alla primavera</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/03/07/la-quinta-stagione/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/03/07/la-quinta-stagione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 10:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stagioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3658</guid>
		<description><![CDATA[Si, per i cinesi le stagioni sono 5 e non 4, come per Vivaldi e per il resto del pianeta. Ma direte voi, &#8217;sti cinesi son proprio matti!
La quinta stagione, come ho già spiegato  è una stagione di passaggio tra le altre quattro, il suo elemento di collegamento è la terra e i suoi organi: stomaco e milza.
Le persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3660" style="border: white 5px solid;" title="quinta stagione" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/quinta-stagione.jpg" alt="quinta stagione" width="350" height="233" />Si, per i cinesi le stagioni sono 5 e non 4, come per Vivaldi e per il resto del pianeta. Ma direte voi, &#8217;sti cinesi son proprio matti!</p>
<p>La quinta stagione, come ho già spiegato  è una stagione di passaggio tra le altre quattro, il suo elemento di collegamento è la terra e i suoi organi: stomaco e milza.</p>
<p>Le persone sensibili in questi due organi lo hanno già percepito. Da alcune settimane lamentano gastrite, gonfiore  o fastidio allo stomaco e intestini, la frequenza di gastroenteriti poi è sicuramente stata impressionante come diffusione di massa.</p>
<p>Molte persone spontaneamente  si sono limitate a ridurre l&#8217;assunzione di caffè  e delle gomme da masticare,  altri sono ricorsi a farmaci antiemetici e anticidi, insomma i più delicati e i più attenti hanno già osservato direttamente sul loro corpo che qualcosa sta cambiando.</p>
<p>Gli sbalzi di temperatura sono notevoli, la luce è in continuo aumento e la voglia di metter via gli abiti invernali per far spazio a quelli primaverili è grande. Ho già visto ragazze senza calze e con giubottini leggerissimi, non c&#8217;è modo migliore per ammalarsi e se siete sfuggiti all&#8217;influenza che quest&#8217;inverno non ha praticamento dato segni di vita, potremmo cadere in altre infezioni virali  e rovinarci il week end e magari anche l&#8217;intera settimana e più.</p>
<p><span id="more-3658"></span></p>
<p>In particolare le gastroenteriti possono essere anche molto violente, la perdita di liquidi corporei con il vomito e con la diarrea possono essere massive. Queste forme, se colpiscono soggetti robusti e sani possono passare come una tempesta, in una, massimo tre giornate ma se colpiscono soggetti più fragili sia fisicamente che emotivamente possono lasciare strascichi  e debolezza anche fino a un mese.</p>
<p>Attenti quindi a non sottovalutarli. Utilissimo l&#8217;uso di probiotici specifici. Meglio anche non spogliarsi troppo sopratutto le ragazze che non vedono l&#8217;ora di mettere gonne, abiti colorati  e scarpe più leggere&#8230; meglio resistere! Oppure  indossare questi abiti durante le ore centrali della giornata, per poi, al calar del sole, infilare di nuovo calze e sciarpa e capotto pesanti.</p>
<p>Manca poco, non temete; le giornate sono sempre più lunghe ma la terra è ancora molto fredda e quando cala il sole la temperatura è ancora troppo rigida. Per adesso anche il cibo non deve essere troppo freddo quindi aggiungiamo pure qualche insalata di contorno ma non mangiamola come piatto centrale. Sostituiamo  la carne con il pesce, eliminiamo i formaggi,  i salumi e la cioccolata e riduciamo il numero di caffe.</p>
<p>Per calmare lo stomaco, provate al risveglio un bel bicchiere di acqua calda con un pò di limone e un cucchiao di miele, fate colazione con i fiocchi di avena o di mais e latte di riso, mangiate riso e polenta senza farvi problemi e abusate pure dei cereali in chicchi; sono cibi poco irritanti e calmanti per lo stomaco e l&#8217; intestino. Inoltre ricordiamo che se riduciamo l&#8217;irritazione di stomaco e intestini  possiamo prevenire e preparci al meglio per limitare il più possibile le forme allergiche primaverili.</p>
<p>Esistono poi rimedi fitoterapici e omeopatici e trattamenti di agopuntura stagionali specifici per prepararsi alla primavera eliminando  quando presenti i diversi problemi primaverili come la cefalea, le vertigini, le sinusiti, l&#8217;asma, le gastriti, la stanchezza cronica e le alterazioni del tono dell&#8217;umore.</p>
<p>Se abitualmente ne soffrite è meglio pensarci prima.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/03/07/la-quinta-stagione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217; evitamento del dolore e la rigidità</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/03/03/l-evitamento-del-dolore-e-la-rigidita/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/03/03/l-evitamento-del-dolore-e-la-rigidita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 20:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fisiatria]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[postura]]></category>
		<category><![CDATA[rigidità]]></category>
		<category><![CDATA[trauma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3645</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; frequente osservare che in seguito ad un trauma acuto senza lesioni tessutali, il dolore percepito dal soggetto in questione, per lo più causato dalla presenza di un ematoma spesso interno, è responsabile di una sorta di isolamento della parte traumatizzata.
E&#8217; come se la nostra macchina corpo, una volta percepito un possibile danno strutturale, avesse abbassato le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3648" style="border: white 5px solid;" title=" flessibili come una canna di bambù" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/canne-al-vento1.jpg" alt=" flessibili come una canna di bambù" width="400" height="300" />E&#8217; frequente osservare che in seguito ad un trauma acuto senza lesioni tessutali, il dolore percepito dal soggetto in questione, per lo più causato dalla presenza di un ematoma spesso interno, è responsabile di una sorta di isolamento della parte traumatizzata.</p>
<p>E&#8217; come se la nostra macchina corpo, una volta percepito un possibile danno strutturale, avesse abbassato le paratie per salvare l&#8217;intera nave.</p>
<p>Questo meccanismo di isolamento produce  in prima istanza un totale o parziale evitamento di numerose manovre fisiche che possono coinvolgere la parte colpita dal trauma.</p>
<p>Dal punto di vista mentale esiste poi una fitta protezione  volta a non percepire dolore fisico. In sostanza si crea un marcato rallentamento della circolazione sanguigna, e quindi energetica, in corrispondenza della parte danneggiata con rallentamento della guarigione.</p>
<p>Questo meccanismo ha una partenza prevalentemente mentale e nasce per lo più dalla paura di sentire dolore, questa è molto ridotta negli animali, limitata nei soggetti forti e sicuri  e molto più marcata nei soggetti ansiosi, insicuri e timorosi.</p>
<p>Ecco che lo stesso trauma, lo stesso intervento chirurgico, avranno un impatto completamente diverso non solo perchè è diversa la struttura fisica traumatizzata, ma lo è anche la struttura mentale di protezione messa in campo.</p>
<p>Ecco perchè in riabilitazione non è importante solo il cosiddetto &#8220;potenziale fisico&#8221;, che chiaramente considera la differenza tra il tessuto osseo  di un giovane e quello di un soggetto anziano, tra il recupero di  un soggetto sano  e il recupero di un paziente con patologie metaboliche e ovviamente tra il recupero di un soggetto allenato fisicamente rispetto ad un soggetto che non ha mai eseguito attività motoria.</p>
<p><span id="more-3645"></span></p>
<p>Il potenziale di salute dipende certo dal fisico e dal potenziale fisico residuo al danno, ovvero dall&#8217;entità del trauma, ma dipende altresì fortemente dalle motivazioni alla guarigione, dalla personalità e dal vissuto del paziente oltre che dall&#8217;ambiente che lo circonda e che può da un lato stimolarlo oppure imprigionarlo in una gabbia iperprotettiva con perdita dell&#8217;autosufficienza prima e dell&#8217;autonomia successivamente.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Molti non conoscono la differenza tra questi due termini. Una differenza puramente riabilitativa  e Morosiniana; la perdita dell&#8217;autosufficienza significa aver bisogno di un ausilio o un aiuto ma parte dal concetto che mentalmente siamo noi a decidere cosa e come fare; la perdita dell&#8217;autonomia è non solo la difficoltà fisica o tecnica ma anche mentale di sostenere una scelta o una decisione.</p>
<p>L&#8217;atteggiamento iperprotettivo  messo solitamente in campo dai parenti prossimi tende a portare il paziente ancora una volta all&#8217;evitamento della fatica e del dolore e quindi al rallentamento del recupero e non alla sua massima potenzialità di recupero.</p>
<p>Estendendo questo concetto ai dolori muscolotensivi su base posturale, emotiva  e da microtraumi ripetuti ed infine da traumi veri e propri, possiamo capire come con il passare degli anni, in assenza di una volontà di mantenersi elasticici ed attenti ai diversi distretti corporei, possano generarsi  rigidità articolari multiple  e una graduale, ma inesorabile, riduzione delle prestazioni fisiche richieste.</p>
<p>Non saper trovare il tempo da dedicare al nostro corpo per lavorare sui nostri dolori e sulle nostre rigidità articolari è il primo passo verso l&#8217;invecchiamento.  Non dobbiamo accontentarci della salute del resto della nave e chiudere le paratie sul dolore ovunque esso sia. Dobbiamo essere e cercare di restare per quanto possibile resistenti e flessibili come il bambù, in tutti i distretti del nostro corpo e l&#8217;unico modo per realizzare questo, è lavorare e disciplinare corpo e mente a sentirsi ed essere tali e quando necessario ricorre a medici e terapisti specialisti del settore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/03/03/l-evitamento-del-dolore-e-la-rigidita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perchè curare il dolore con il caldo</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/02/23/perche-curare-il-dolore-con-il-caldo/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/02/23/perche-curare-il-dolore-con-il-caldo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 17:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[cura del dolore]]></category>
		<category><![CDATA[microtraumi]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie dolorose]]></category>
		<category><![CDATA[trauma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=3632</guid>
		<description><![CDATA[In Medicina Cinese il caldo e il freddo sono da sempre considerati fattori indispensabili per porre una corretta diagnosi e per capire come curare una determinata patologia in un determinato paziente. Si dice che il freddo e il caldo possono essere interni o esterni,  da pieno o da vuoto.
Un deficit di yin come tipicamente si risconta in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3637" style="border: white 5px solid;" title="calore e terapia" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/calore-e-terapia.jpg" alt="calore e terapia" width="350" height="248" />In Medicina Cinese il caldo e il freddo sono da sempre considerati fattori indispensabili per porre una corretta diagnosi e per capire come curare una determinata patologia in un determinato paziente. Si dice che il freddo e il caldo possono essere interni o esterni,  da pieno o da vuoto.</p>
<p>Un deficit di yin come tipicamente si risconta in menopausa può causare un calore interno da vuoto di yin. Un vuoto di yang tipico dei soggetti anziani può causare un freddo interno da vuoto di yang. In questi casi scaldare o rinfrescare dall&#8217;esterno non basta, bisogna nutrire e colmare il deficit da dentro e non già limitarsi a modificare la temperatura dall&#8217;esterno.</p>
<p>Ben diverso è il caso della patologia da esterno, un colpo di calore o un colpo di freddo si possono curare se presi tempestivamente con il freddo e con il caldo in applicazione esterna. Lo stesso avviene per un trauma che genera un accumulo di calore locale.</p>
<p>Ma troppa leggerezza viene posta dalla medicina occidentale a questo riguardo. Applicazioni di ghiaccio sono comunemente indicate sui dolori articolari non solo post chirurgici o post traumatici caratterizzati da forte calore ma su tutti i dolori articolari dove vi sia gonfiore e quindi accumulo di umidità.</p>
<p>Ho visto molti danni causati da applicazioni di ghiaccio ad oltranza o prolungata  nel tempo su quadri compatibili con tendiniti o sinoviti. Così come il collare cervicale usato comunemente nei traumi cervicali distorsivi può generare esso stesso rigidità articolare di grado più o meno severo, anche l&#8217; applicazione locale di ghiaccio se fatta in modo prolungato e continuativo è spesso causa di un peggioramento del dolore e del quadro generale e funzionale.</p>
<p>Non cè da stupisri, la logica è sempre la stessa; l&#8217;immobilità fisica e le applicazioni di ghiaccio locali generano  sempre un arresto della microcircolazione sia sanguigna che energetica che a sua volta genera dolore; il circolo in questo modo rischia di diventare pericolosamente e tristemente vizioso.</p>
<p>Le applicazioni di caldo d&#8217;altro canto sono certamente utili per muovere sia il sangue che l&#8217;energia rallentata e possono senza dubbio migliorare la tensione muscolare che è spesso causa di dolore. Ma solo nelle forme tensive e nei colpi di freddo possono  essere risolutivi.  Quando il dolore è molto forte esiste il pericolo dell&#8217;ingorgo, ovvero l&#8217; ingorgo energetico causato dal dolore può essere peggiorato dall&#8217;aggiunta di calore  locale.</p>
<p><span id="more-3632"></span></p>
<p>Per capire meglio, pensate ad un fiume la cui acqua è ostacolata da alcuni sassi, aggiungendo acqua non migliora il flusso ma se i sassi sono piccoli è possibile che aumentando la quantità di acqua anche  i sassi si spostino, se i sassi sono grossi sarà insufficiente e potrò anche peggiorare l&#8217;ingorgo locale.</p>
<p>Il calore locale così come  i diversi trattamenti locali fisioterapici si comportano allo stesso modo; dalla chinesi al  massaggio a qualsivoglia terapia fisica,  in termini energetici si possono definire in grado di muovere l&#8217;energia e il sangue localmente, migliorando quindi il trofismo tessutale anche in profondità e questo può essere un fattore responsabile di una maggior infiammazione locale come risposta immediata spesso seguita da un miglioramento della circolazione stessa.</p>
<p>Quello che si deve sapere è che se il disturbo si è prolungato nel tempo possono  esistere come dei un &#8220;nodi&#8221; localizzati non solo nel tessuto muscolare ma anche in altri tessuti tendinei e legamentosi. Fino a che non si eliminano queste aree di maggior densità tessutale l&#8217;ingorgo, e quindi l&#8217;arresto energetico e sanguigno, potranno ripertersi e rigenerarsi facilmente per movimenti anche semplici, come un lieve colpo d&#8217;aria o un&#8217;emozione in più per fare un esempio.</p>
<p>Inoltre se il dolore è generato da un&#8217;alterazione o vizio posturale o da una irritazione viscerale interna non curate, si ripresenterà esattamente come prima anche dopo l&#8217;applicazione del calore locale. Il calore non scioglie il dolore come dice la pubblicità, questa è una visione un pò semplicistica; può sciogliere e migliorare una tensione muscolare soprattutto quando questa non è organizzata e strutturata nel tempo.</p>
<p>La sempre maggior presenza sul mercato di cerotti e fasce riscaldanti, cerotti fitoterapici, cerotti a rilascio lento di fans, cerotti da applicare sugli agopunti, lascia intuire che il mercato  della industria farmacologica  si muove  sempre più verso prodotti e soluzioni antalgiche afarmacologici, grazie al desiderio delle persone  di limitare quanto possibile l&#8217; assunzione di farmaci analgesici ed antinfiammatori.</p>
<p>Usare  cerotti, collari e cinture lombari termiche può essere un valido aiuto ma sarebbe utile sapere cosa stiamo facendo. Per un giardiniere o un operaio costretto al lavoro esterno a temperature rigide per tempi protratti, usare un collare termico  diventa un ottimo strumento preventivo per evitare l&#8217;entrata del freddo (la nuca per i cinesi è chiamata &#8220;la porta del freddo&#8221;).</p>
<p>Per il dolore cronico in quadro artrosico l&#8217;uso di cerotti riscaldanti magari contenenti anche erbe cinesi che servono a muovere il sangue e il qi e non solo il calore esogeno può essere un valido aiuto e sostegno, ma è sempre meglio indagare sulle cause del dolore e sulle diverse possibilità terapeutiche di interagire con esso.</p>
<p>Insomma&#8230; il dolore non va ingigantito ma neanche  trattato con pressapochismo terapeutico e  superficialità, soprattutto quando tende a recidivare e a presentarsi con regolarità. E&#8217; necessario affidarsi a specialisti del settore.</p>
<p>L&#8217;agopuntura, la fisioterapia, la miofibrolisi, la correzione posturale sono tutte tecniche che  possono migliorare e risolvere anche definitivamente molti  tipi di dolore agendo in modo specifico e mirato sulla causa e non solo sugli effetti da essa generati.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/02/23/perche-curare-il-dolore-con-il-caldo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
