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	<title>Uno Due Tre</title>
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	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
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    <title>Uno Due Tre</title>
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		<title>Agopuntura e fitoterapia cinese nel fibroma uterino</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 05:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fibroma uterino è una formazione assolutamente benigna che colpisce il tessuto muscolare dell&#8217;utero. Si tratta di uno dei tumori più benigni e più comuni nella popolazione femminile. Un tempo chi ne soffriva veniva sistematicamente operato con isterectomia ovvero con resezione uterina completa non senza provocare disturbi a carico dell&#8217;intero pavimento pelvico come il prolasso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images56.jpeg" rel="lightbox[9031]" title="images"><img class="alignleft size-full wp-image-9034" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images56.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura e fitoterapia cinese nel fibroma uterino" width="275" height="183" /></a>Il fibroma uterino è una formazione assolutamente benigna che colpisce il tessuto muscolare dell&#8217;utero. Si tratta di uno dei tumori più benigni e più comuni nella popolazione femminile. Un tempo chi ne soffriva veniva sistematicamente operato con isterectomia ovvero con resezione uterina completa non senza provocare disturbi a carico dell&#8217;intero pavimento pelvico come il prolasso vaginale  oppure incontinenza urinaria precoce.</p>
<p>Oggi l&#8217;isterectomia totale è sostituita quando possibile da interventi di isterectomia parziali e mirati sul tessuto fibromatoso eccedente.  L&#8217;intervento chirurgico è consigliato soprattutto nelle donne che presentano voluminosi fibromi oppure in caso di fibromi anche più ridotti ma che potrebbero aumentare nel corso di una gravidanza ingombrando lo spazio fetale.</p>
<p>Non sarebbe a parere di numerosi ginecologi invece indicata l&#8217;operazione chirurgica solo per trattare le menorragie ovvero le perdite ematiche uterine troppo abbondanti o troppo prolungate.  Sono frequentissime le donne con fibromi anche piccoli che soffrono di cicli emorragici definiti metrorragie o di cicli mestruali interminabili debilitanti sia per la salute che per il tono dell&#8217;umore.</p>
<p>Lo stilicidio contino anche se di poche gocce come la perdita massiccia di sangue sono entrambe responsabili con il tempo di forme più o meno severe di anemia che in fase di premenopausa possono anche peggiorare ulteriormente diventando francamente invalidanti.</p>
<p>La ridotta quantità di sangue e di emoglobina può  influenzare il tono dell&#8217;umore oltre che le risposte immunitarie in senso lato e generare non solo stanchezza e spossatezza ma anche patologie di altra natura. Nella medicina cinese poco sangue genera a sua volta una incapacità di controllarne le perdite e quindi una sorta di circolo vizioso anemizzante. Inoltre poco sangue uguale poca energia e poca possibilità di movimento e quindi di circolazione è frequente osservare una sorta di calore vuoto simile a quello della menopausa, con vampate e agitazione; questi disturbi sono di grado variabile a seconda della costituzione dalla paziente.</p>
<p>Correggere questo importante vuoto di sangue  è comunque in qualunque modo lo si voglia vedere  fondamentale per la salute fisica e mentale della donna che ne soffre. La fitoterapia cinese è un ottimo rimedio per facilitare la ricostruzione del sangue e dell&#8217;energia persa esistono ricette mirate non solo al vuoto di sangue cronico ma anche al vuoto dovuto a perdite come in questo caso. Inoltre esistono numerose ricette antiche mirate alla circolazione energetica in regione pelvica capaci di limitare la stasi e il ristagno di sangue in utero.</p>
<p>Lo stesso risultalto di potenziamento della sintesi di nuovo sangue e di ridotta predisposizione a perderlo si può ottenere attraverso l&#8217;agopuntura e le due terapie fatte simultaneamente sono in grado di allungare il ciclo che tende ad accorciarsi in modo eccessivo spesso sotto ai 21 giorni e limitarne la durata frequentemente superiore ai i 7-10 giorni e la quantità di sangue complessivamente perso.</p>
<p>Esistono infine ricette fitoterapiche specifiche per arrestare l&#8217;emorragia uterina in corso e trattamenti di agopuntura mirati anch&#8217;essi all&#8217;arresto dell&#8217;eccessiva perdita di sangue mestruale entrambi applicabili al bisogno.</p>
<p>Il miglioramento dell&#8217;emocromo ottenuto con la fitoterapia cinese è riscontrabile in meno di 20 giorni con semplici esami del sangue e a confronto di una terapia a base di  ferro è decisamente più tollerata e più veloce oltre che garante di un risultato più duraturo nel tempo. La paziente si sente subito meglio e meno stanca e con il passare delle sedute di agopuntura il ciclo inizia velocemente a ritornare meno lungo, meno abbondante e meno ravvicinato al precedente.</p>
<p>Sono in pochi i ginecologi a considerare queste terapie  di supporto che possono invece se fatte correttamente  limitare l&#8217;uso di terapie farmacologiche poco tollerate e soprattutto evitare l&#8217;intervento chirurgico in particolare nei fibromi di piccola dimensione e quando ormai manca poco all&#8217;arrivo della menopausa e  quindi alla cessazione dei sintomi mestruali.</p>
<p>E&#8217; infine giusto considerare che questa possibilità  terapeutica non agisce solo sui sintomi ma se prolungata per un tempo sufficientemente lungo può ridurre  le dimensioni dei fibromi o quanto meno di limitarne l&#8217;evoluzione e questi dati sono riscontrabili facilmente con semplici controlli ecografici che anche il ginecologo più dubbioso non potrà che confermare.</p>
<p>Strumenti antichissimi creati per le donne e a disposizione delle donne, che le donne dovrebbero conoscere per sentirsi più libere.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;equilibrio tra caos e rituale</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 05:00:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi pensavo proprio a queste due parole e a come ognuna di esse abbia acquisito nel corso del tempo una connotazione di tipo  prevalentemente negativo. Un comportamento, un rumore o una situazione caotica non sono certamente ricercati e desiderabili. E la stessa non gradita approvazione si può intendere a proposito del concetto di rituale che si colloca in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9027" title="caso_destino-700x393" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/caso_destino-700x393-e1368990950809.jpg" alt="Catherine Bellwald Lequilibrio tra caos e rituale" width="350" height="196" />Oggi pensavo proprio a queste due parole e a come ognuna di esse abbia acquisito nel corso del tempo una connotazione di tipo  prevalentemente negativo.</p>
<p>Un comportamento, un rumore o una situazione caotica non sono certamente ricercati e desiderabili. E la stessa non gradita approvazione si può intendere a proposito del concetto di rituale che si colloca in un atteggiamento con una valenza rigida e talora stereotipata.</p>
<p>Il rituale così come il caos hanno peraltro un importante significato che definirei decisamente più elevato e francamente  positivo. Applicare un rituale significa utilizzare  regole, leggi, usanze che hanno una storia oppure un significato profondo talora dimenticato ma presente, lo si fa quando si prega, quando si vuole dare un significato a un gesto come nelle cerimonie ma anche semplicemente quando si vuole esprimere un sentimento profondo e lo si può fare con una cena oppure una lettera o un regalo. Si tratta di occasioni importanti che ci permettono di fermarci e di collegarci con un intero mondo che definirei interiore.</p>
<p>Per il caos è la stessa cosa pur essendo un discorso diametralmente opposto la apparente casualità degli eventi esterni  del micro e del macrocosmo, che chiamiamo casuale ci lascia di fronte ad una sorta di impoderabilità e di insicurezza che appartiene alla vita e che la caratterizza. Il caos è difficile da apprezzare ma ci lascia la possibilità di cogliere la vastità e grandezza del mondo fenomenico. Ci consente di cogliere quanto la nostra  mente sia piccola e  incapace di capire e di controllare la vita  nella sua intierezza.</p>
<p>Da un lato la capacità di costruire con precisione e dall&#8217;altra quella di distruggere dandoci così la possibilità di ricomininciare. Due estremi che di nuovo fanno pensare allo yin e allo yang e al loro equilibrio e alla possibilità di slittare da un principio al suo opposto niente po po di meno che lasciandoli fare!!!</p>
<p>Eppure in campo psicologico possiamo vedere dai disturbi del comportamento umano come entrambi questi due mondi presentino spesso le caratteristiche peculiari di specifici disturbi psicologici. Il rituale visto come modalità stereotipata di comportamento appartiene a diverse psicosi talora anche molto pericolose. Il soggetto psicotico attraverso un rituale che si ripete si identifica in un personaggio dal quale non si schioda.</p>
<p>Il caos invece appartiene a squilibri psichici diversi  che potremmo definire  autodistruttivi.  Non  lavarsi, non buttare via la spazzatura, accumulare kilogrammi mangiando senza ritegno oppure accumulare oggetti nella propria casa fino a rimanerne prigionieri sono due altri comuni esempi di questo scompenso.</p>
<p>In entrambi questi disturbi  sono l&#8217;incapacità di cambiare ovvero la cristalizzazione e costruzione sempre più estreme che ne determinano la pericolosità ovvero l&#8217;incapacità appunto di passare come nella natura da un estremo all&#8217;altro.</p>
<p>Esiste un tempo per costruire e un tempo per distruggere. Il ritmo ma soprattutto l&#8217;equilibrio di questo ritmo resta sempre  l&#8217;atteggiamento più sano e direi naturale. E perchè questo passaggio e transizione da una fase all&#8217;altra possa avvenire è necessaria un&#8217;apertura e un contatto tra le due parti, uno scambio tra noi e l&#8217;esterno è a mio parere fondamentale affinché si possa instaurare un dialogo e una capacità di apprendere dalla vita tutta.</p>
<p>Diversamente la chiusura mentale verso l&#8217;esterno di solito anche solo parziale per lo più figlia della paura e del timore impedisce qualunque rapporto e scambio con l&#8217;esterno. La mente si fissa pericolosamente in un&#8217;unica modalità, che non è ne giusta ne sbagliata ma solo rigidamente innaturale e destinata a generare squilibrio e malessere profondo talora molto difficili da rimuovere e tipica dei disturbi psichici più comuni.</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/05/20/lequilibrio-tra-caos-e-rituale/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/05/20/lequilibrio-tra-caos-e-rituale/" data-text="L&#8217;equilibrio tra caos e rituale" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/05/20/lequilibrio-tra-caos-e-rituale/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F05%2F20%2Flequilibrio-tra-caos-e-rituale%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fcaso_destino-700x393-150x150.jpg&description=L%27equilibrio+tra+caos+e+rituale" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Lequilibrio tra caos e rituale" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Ansia da prestazione e agopuntura</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 05:00:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ansia è una brutta bestia, si sa. Quella da prestazione in particolare riveste un ruolo particolarmente odioso nella psicologia umana in quanto può raggiungere livelli davvero bloccanti. L&#8217;ansia da prestazione può essere un ostacolo a volte impossibile da superare senza un aiuto esterno, in special modo quando si instaurano circoli viziosi tra la stessa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9012" title="ansia-stress-omega-3" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/ansia-stress-omega-3-e1368380677956.jpg" alt="Catherine Bellwald Ansia da prestazione e agopuntura" width="250" height="333" />L&#8217;ansia è una brutta bestia, si sa. Quella da prestazione in particolare riveste un ruolo particolarmente odioso nella psicologia umana in quanto può raggiungere livelli davvero bloccanti.</p>
<p>L&#8217;ansia da prestazione può essere un ostacolo a volte impossibile da superare senza un aiuto esterno, in special modo quando si instaurano circoli viziosi tra la stessa e i risultati che, ovviamente in presenza di questa problematica, sono spesso esattamente quelli attesi: disastrosi.</p>
<p>Come si può aiutare chi soffre di questa problematica? Molte discipline orientali e attività sportive possono essere di grande aiuto come prevenzione, ma necessitano dei loro tempi tencnici per agire. Inutile quindi mettersi in moto e sperare nell&#8217;aiuto del corpo se non lo facciamo per tempo.</p>
<p>Un grande aiuto può venirci dall&#8217;agopuntura che, quando ben fatta e correttamente accettata dal paziente permette rapidamente un livello di più profondo rilassamento psichico e fisico, una lucidità mentale dalla risposta più pronta oltre a miglior qualità del sonno e del tono dell&#8217;energia in senso lato.</p>
<p>L&#8217;Alloro, prodotto della fitoterapia Spagyrica è un grande aiuto, assunto in pochissime gocce, da 3 ad un massimo di 5 al giorno. Un dosaggio molto basso ma che grazie al modo in cui vengono prodotti questi preparati ha un&#8217;azione sostanzialmente completamente diretta al piano emotivo.</p>
<p>Anche il Gelsemium Sempervirens, prodotto omeopatico, assunto in dinamizzazione crescente dai 30 CH ai 200 CH può dare una grande contributo.</p>
<p>Se il problema è più grave, ed oltre all&#8217;ansia sono gia comparsi disturbi e somatizzazioni del disagio quali palpitazioni, gastrite, cefalea, insonnia, colite ecco che invece il paziente va inquadrato in modo più completo e trattato di conseguenza, alleviando e risolvendo prima i sintomi fisici per poi arrivare al trattamento dello stato d&#8217;ansia.</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/05/13/ansia-da-prestazione-e-agopuntura/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/05/13/ansia-da-prestazione-e-agopuntura/" data-text="Ansia da prestazione e agopuntura" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/05/13/ansia-da-prestazione-e-agopuntura/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F05%2F13%2Fansia-da-prestazione-e-agopuntura%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fansia-stress-omega-3-150x150.jpg&description=Ansia+da+prestazione+e+agopuntura" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Ansia da prestazione e agopuntura" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Perché non curare l&#8217;insonnia con l&#8217;agopuntura?</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 05:00:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;insonnia una volta veniva collocata prevalentemente come disfunzione della sfera psichica. Dalla fine dell&#8217;ottocento alla prima metà del novecento la psicologia studiava fervidamente il mondo onirico con il suo maestro e pioniere il Dott Freud. Oggi l&#8217;inquadramento del disturbo del sonno è completamente diverso e molto più esteso, esistono medici specializzati unicamente in questo specifico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images55.jpeg" rel="lightbox[8996]" title="images"><img class="alignleft size-full wp-image-8998" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images55.jpeg" alt="Catherine Bellwald Perché non curare linsonnia con lagopuntura?" width="206" height="244" /></a>L&#8217;insonnia una volta veniva collocata prevalentemente come disfunzione della sfera psichica. Dalla fine dell&#8217;ottocento alla prima metà del novecento la psicologia studiava fervidamente il mondo onirico con il suo maestro e pioniere il Dott Freud.</p>
<p>Oggi l&#8217;inquadramento del disturbo del sonno è completamente diverso e molto più esteso, esistono medici specializzati unicamente in questo specifico settore  della medicina neurologica e cliniche o centri interamente dedicati a questo disturbo diffusissimo che si considera largamente sottovalutato, sottostimato e non sufficientemente trattato.</p>
<p>Infatti chi soffre di insonnia  continua ad attribuirne  significati e motivazioni prevalentemente alla sfera psicologica oppure considera di avere questa caratteristica costituzionale senza potervi porre rimedio alcuno. Nel moderno inquadramento dei disturbi del sonno esistono diverse possibili cause biochimiche molto varie e diversificate tra di loro.</p>
<p>A partire dai disturbi respiratori come le comuni sindromi ostruttive, a problematiche circolatorie o cardiache come i disturbi del ritmo cardiaco, alterazioni ormonali come nella menopausa, cause farmacologiche derivanti dall&#8217;uso di farmaci come i diuretici, gli antipertensivi, gli antidepressivi, la dopamina e molti altri che possono modificare il sonno.</p>
<p>L&#8217;insonnia viene in un certo senso inquadrata come un alterato equilibrio  del complesso network biochimico umano. Qualunque sostanza farmacologica e molteplici quadri sindromici in un certo senso sono in grado di causare uno squilibrio tale da generare un disturbo del sonno che può essere transitorio, ricorrente o cronico.</p>
<p>Ecco che la sistematica assunzione di un ipnotico non è più raccomandata ma spesso procrastinata e se possibile limitata al minimo perché genera dipendenza fisica e non solo psichica; è come se la molecola di benzodiazepina a lungo andare generasse essa stessa insonnia!</p>
<p>Pertanto l&#8217;insonnia deve essere trattata perchè altera fortemente il piacere della vita in senso lato: la capacità lavorativa, la possibilità di far fronte lucidamente al pericolo e alle difficoltà quotidiane, il desiderio sessuale sono solo un esempio delle sue  implicazioni secondarie.</p>
<p>Possiamo dire che essa stessa genera un alterato equilibrio biochimico umorale e ormonale a sua volta causa di ulteriori patologie come l&#8217;ipertensione per esempio o l&#8217;ipotiroidismo  ma anche la depressione e l&#8217;ansia che possono essere le figlie di un insonnia e non solo la causa!</p>
<p>E&#8217; piuttosto complicato considerare in modo completo le migliaia di interrazioni interne di uno squilibrio biochimico quando si manifesta.  Non solo emozioni che definiamo negative  ma anche abitudini alimentari, farmacologiche e comportamentali oltre che costituzionali ovviamente possono essere tutte la causa prima di un squilibrio che una volta generato difficilmente siamo in grado di  reimpostare al tavolino senza squilibrarlo ulteriormente.</p>
<p>Questo nuova estesa consapevolezza della nostra complessità biochimica è un grande passo avanti della medicina moderna che incredibilmente si avvicina alla medicina tradizionale cinese che da sempre considera una disfunzione come il risultato di patologie e disfunzioni completamente diverse e apparentemente non collegate tra di loro.</p>
<p>Il network biochimico in realtà è la controparte fisica della complessa rete energetica che collega i diversi organi e meridiani tra di loro. Meno abitudini scorrette riusciamo a costruire, meno farmaci riusciamo ad assumere in modo continuativo e meno alteriamo questo sensibile sistema interno che ci compone.</p>
<p>Ecco che non solo le indicazioni sull&#8217;orario di assunzione di molti farmaci e  il dosaggio mirato di alcuni di essi possono fare la differenza ma anche la possibilità di considerare l&#8217;agopuntura come una cura che lavora sull&#8217;intero sistema biochimico-energetico cercando il suo equilibrio e non solo sulla singola funzione alterata.</p>
<p>Una cura quella dell&#8217;agopuntura oggi un pò snobbata da molti medici specialisti che non la conoscono se non per sentito dire ma che rappresenta in realtà un modello di cura ottimale per le nostre nuove acquisizioni scientifiche perché interagisce con il network biochimico senza sbilanciarlo ma riportandolo verso il suo normale equilibrio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ricette ghiotte per celiaci: pane al radicchio &#8211; by Gabriella</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 05:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti senza glutine]]></category>
		<category><![CDATA[radicchio]]></category>
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		<description><![CDATA[Per questo mese vi propongo degli ottimi panini al radicchio…naturalmente senza glutine! Il radicchio è ricco di antiossidanti, è depurativo e ha un basso contenuto calorico. Lavate e tagliate il radicchio a listarelle e fatelo stufare in padella con un po’ di olio extravergine d’oliva e un pizzico di peperoncino. Dopo qualche minuto, quando sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8994" title="Radicchio_trevisano_1-1" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Radicchio_trevisano_1-1-e1367442865187.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette ghiotte per celiaci: pane al radicchio   by Gabriella" width="350" height="232" />Per questo mese vi propongo degli ottimi panini al radicchio…naturalmente senza glutine! Il radicchio è ricco di antiossidanti, è depurativo e ha un basso contenuto calorico.</p>
<p>Lavate e tagliate il radicchio a listarelle e fatelo stufare in padella con un po’ di olio extravergine d’oliva e un pizzico di peperoncino.</p>
<p>Dopo qualche minuto, quando sarà appassito, strizzatelo per eliminare l’acqua di cottura in eccesso e mettetelo da parte. Nel frattempo disponete in una ciotola la farina di grano saraceno (180 g), la farina di riso (100 g), due uova e un albume, un po’ di olio extravergine d’oliva (50ml), un po’ di latte di riso (50-80 ml), una manciata di pinoli, sale e pepe.</p>
<p>Infine aggiungete il radicchio e amalgamatelo all’impasto, poi aggiungete la polvere lievitante a base di cremor tartaro (reperibile nei negozi di alimenti biologici). L’impasto deve risultare fluido.</p>
<p>Con l’ausilio di un cucchiaio disponetelo nei pirottini da crostatine (un po’ più grandi di quelli utilizzati per i muffin) oppure rivestite delle pirofile monoporzione con carta da forno umida e disponeteci l’impasto.</p>
<p>Infornate a 180° per circa 20-25 minuti (forno preriscaldato).</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/05/02/ricette-ghiotte-per-celiaci-pane-al-radicchio-by-gabriella/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/05/02/ricette-ghiotte-per-celiaci-pane-al-radicchio-by-gabriella/" data-text="Ricette ghiotte per celiaci: pane al radicchio &#8211; by Gabriella" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/05/02/ricette-ghiotte-per-celiaci-pane-al-radicchio-by-gabriella/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F05%2F02%2Fricette-ghiotte-per-celiaci-pane-al-radicchio-by-gabriella%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2FRadicchio_trevisano_1-1-150x150.jpg&description=Ricette+ghiotte+per+celiaci%3A+pane+al+radicchio+-+by+Gabriella" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Ricette ghiotte per celiaci: pane al radicchio   by Gabriella" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>La stagione delle piogge non sembra voler finire</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 11:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
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		<description><![CDATA[Parlare del tempo è spesso considerato un modo per non comunicare niente di sé agli altri, in tempi come questi però il fattore esterno-meteo è molto importante da considerare e può essere utile per fare delle riflessioni costruttive. Come sempre una cosa non impedisce l&#8217;altra anche se di segno opposto. Il saper circolare da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Singin-in-the-Rain-classic-movies-865382_1024_768.jpg" rel="lightbox[8982]" title="Singin-in-the-Rain-classic-movies-865382_1024_768"><img class="alignleft  wp-image-8987" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="Singin-in-the-Rain-classic-movies-865382_1024_768" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Singin-in-the-Rain-classic-movies-865382_1024_768-e1367322591305.jpg" alt="Catherine Bellwald La stagione delle piogge non sembra voler finire" width="280" height="210" /></a>Parlare del tempo è spesso considerato un modo per non comunicare niente di sé agli altri, in tempi come questi però il fattore esterno-meteo è molto importante da considerare e può essere utile per fare delle riflessioni costruttive.</p>
<p>Come sempre una cosa non impedisce l&#8217;altra anche se di segno opposto. Il saper circolare da un pensiero al suo esatto contrario non significa affatto superficialità e mancanza di coerenza ma elasticità e capacità di adattarsi all&#8217;esterno che muta continuamente.</p>
<p>Ma torniamo al meteo inteso come fattore esterno, nella medicina cinese il fattore esterno viene anche chiamato patogeno esterno. In questo caso si attribuisce al tempo atmosferico una potenzialità patogena quando questa è eccessivamente forte oppure quando siamo noi ad essere eccessivamente permeabili ad esso per mancanza di energia difensiva di superficie.</p>
<p>Si la stagione delle piogge sembra ancora non volgere al suo termine, dopo massimo una o due giornate di tregua riprende più agguerrita che mai. Ecco di nuovo un elemento interressante che ci mostra come non esiste il bene e il male in senso stretto del termine, come noi uomini tendiamo a voler incasellare. L&#8217;acqua è un bene per la terra e per gli uomini un bene indispensabile ma la troppa acqua è potenzialmente dannosa.</p>
<p>In questi giorni allora mi sono soffermata a guardare la Terra e la natura tutta e lei non sembra avere problemi, gli alberi sono fioriti, i prati verdissimi, gli uccellini canterini come sempre. La natura intesa come un macrosistema non sembra affatto soffrire di questa stagione delle piogge fa riserva di acqua per tempi di siccità e fa crescere i suoi alberi robusti e forti.</p>
<p>Certo la terra in assenza di alberi capaci di stabilizzarla al suolo può andare in contro a cedimenti. Nella legge dei 5 elelementi  si dice che il legno controlla la terra e poi che la terra controlla l&#8217;acqua ecco che la terra anche con un eccesso di acqua non soffre ma riesce a controllarla ma gli uomini che possono fare?</p>
<p>Nel nostro piccolo certamente siamo più fragili ed esposti rispetto alla terra intesa come macrostruttura. Alcuni soggetti lo saranno di più di altri a seconda del loro elemento di forza maggiore. Possiamo comunque cercare di coltivare l&#8217;elemento terra attraverso i suoi principi: che sono quella di nutrire e di essere fertili. Possiamo emotivamente diventare rotondi e grandi e far scivolare la pioggia e gli eventi negativi sulla nostra superficie esterna. Possiamo anche far crescere  i nostri alberi anche se non è propriamente facile.</p>
<p>Possiamo ovviamente avere attenzione al nostro abbigliamento e alla nostra alimentazione e queste cose le ho già spiegate a lungo in altri post.</p>
<p>Se invece ci sentiamo piccoli allora è possibile che le nostre spalle e il nostro umore si pieghino come una pianticella sotto l&#8217;acqua torrenziale&#8230;.è comprensibile e umano ma la mente può resistere a questo e a molto altro. Il sole arriverà presto anzi il sole non si è mai allontanato e si trova esattamente al suo solito posto pronto a riscaldarci.</p>
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<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/04/30/la-stagione-delle-piogge-non-sembra-voler-finire/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/04/30/la-stagione-delle-piogge-non-sembra-voler-finire/" data-text="La stagione delle piogge non sembra voler finire" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/04/30/la-stagione-delle-piogge-non-sembra-voler-finire/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F04%2F30%2Fla-stagione-delle-piogge-non-sembra-voler-finire%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2FSingin-in-the-Rain-classic-movies-865382_1024_768-150x150.jpg&description=La+stagione+delle+piogge+non+sembra+voler+finire" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald La stagione delle piogge non sembra voler finire" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>La follia si può curare?</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2013/04/22/la-follia-si-puo-curare/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 05:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ci si può credere, gli avvenimenti del mondo politico Italiano ci hanno fatto assistere a un fine settimane che potremmo definire da follia, un caleidoscopio di eventi senza senso che hanno tristemente  e inspiegabilmente ripreso ad avere un senso anche se totalmente fasullo e totalmente fuori dalla realtà. Come tutti sappiamo la psicosi, una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Unknown-21.jpeg" rel="lightbox[8971]" title="Unknown-2"><img class="alignleft size-full wp-image-8972" title="Unknown-2" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Unknown-21.jpeg" alt="Catherine Bellwald La follia si può curare?" width="213" height="237" /></a>Non ci si può credere, gli avvenimenti del mondo politico Italiano ci hanno fatto assistere a un fine settimane che potremmo definire da follia, un caleidoscopio di eventi senza senso che hanno tristemente  e inspiegabilmente ripreso ad avere un senso anche se totalmente fasullo e totalmente fuori dalla realtà.</p>
<p>Come tutti sappiamo la psicosi, una volta chiamata follia, è una delle patologie più severe da curare in primis perché il più delle volte chi ne soffre difficilmente se ne rende conto e quindi non accetta le cure e tanto meno l&#8217;idea di essere malato, oppure ancora peggio passa da un medico all&#8217;altro lamentando continuamente gli stessi disturbi ma senza accettare veramente di mettersi in  cura e di assumere le terapie proposte.</p>
<p>Non accettano le terapie psicologiche fatte dai professionisti più esperti e non vogliono assumere i farmaci che purtroppo sono  ancora pochi e talora con severi  effetti collaterali ma assolutamente indispensabili.</p>
<p>Le vere e più severe malattie mentali sono quelle che non consentono a chi ne soffre di  aderire alla realtà. I pazienti si dice in termini tecnici presentano disturbi produttivi, ovvero producono e vivono in una sorta di mondo parallelo nel quale è quasi impossibile penetrare. I pazienti sentono, vedono, pensano e credono a fatti interamente prodotti dalla loro mente in modo talora completamente o parzialmente inconsapevole.</p>
<p>Succede poi in molti casi che chi ne soffre conduca con sé i suoi parenti stretti in un delirio collettivo. Questo perché la realtà non può essere  mai affrontata direttamente senza arrivare a uno scontro o un rifiuto da parte del paziente che può concludersi con decisioni talora brusche e violente; ecco che coloro che veramente amano oppure sono sinceramente affezionati al paziente psicotico sono gioco forza costretti ad assecondarlo in modo più o meno consapevole e cosciente per non essere allontanati o peggio aggrediti.</p>
<p>Ho visto il terrore negli occhi di alcune mamme davanti ai loro piccoli figli affetti da psicosi e vi assicuro che è qualcosa di terribile e di molto pericoloso per la salute dell&#8217;intero nucleo famigliare. Se ci sono più figli per esempio il rischio è che anche quelli sani vengano in un certo senso non considerati o trattati in modo non corretto per le loro personali esigenze.</p>
<p>Le istituzionalizzazioni, i ricoveri in strutture specializzate e gli aiuti esterni da personale competente fatti in alleanza con i parenti sono in questi casi  la soluzione più utile a tutto il nucleo famigliare. Ma quando i parenti sono coinvolti anche loro nel delirio collettivo oppure quando il soggetto nega completamente la sua patologia pur di non affrontarla, la cura e gli aiuti non sono possibili ovvero non sono in grado di raggiungere l&#8217;obbiettivo.</p>
<p>Il paragone con questa malattia a mio parere calza; i politici che hanno la possibilità di fare qualcosa sono tutti lontani dalla realtà e i politici che potremmo definire sani sono totalmente senza strumenti per poter fare la differenza; è come se non esistessero. Si sente parlare sempre degli stessi nomi, è un rituale malato che si autoalimenta&#8230; una patologia che potrei definire estremamente pericolosa e perniciosa; la più difficile da curare che io conosca.</p>
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<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/04/22/la-follia-si-puo-curare/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/04/22/la-follia-si-puo-curare/" data-text="La follia si può curare?" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/04/22/la-follia-si-puo-curare/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F04%2F22%2Fla-follia-si-puo-curare%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2FUnknown-21-150x150.jpg&description=La+follia+si+pu%C3%B2+curare%3F" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald La follia si può curare?" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Tutti al sole!</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 05:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[aspettative]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Luce]]></category>

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		<description><![CDATA[Credo che in questo due giorni anche i più pigri e indolenti e i più impegnati stakanovisti del fine settimana non abbiano potuto resistere dall&#8217;uscire almeno per un&#8217;oretta al sole o all&#8217;aria aperta. In poche ore le temperature sono tornate in media stagionale; la luce  è radicalmente cambiata, gli odori dell&#8217;erba, dei fiori si sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/701655635_1360752222.jpg" rel="lightbox[8956]" title="701655635_1360752222"><img class="alignleft size-full wp-image-8960" title="701655635_1360752222" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/701655635_1360752222-e1365975534713.jpg" alt="Catherine Bellwald Tutti al sole!" width="350" height="262" /></a>Credo che in questo due giorni anche i più pigri e indolenti e i più impegnati stakanovisti del fine settimana non abbiano potuto resistere dall&#8217;uscire almeno per un&#8217;oretta al sole o all&#8217;aria aperta. In poche ore le temperature sono tornate in media stagionale; la luce  è radicalmente cambiata, gli odori dell&#8217;erba, dei fiori si sono finalmente diffusi, gli insetti, le farfalle e gli uccellini sembravano quasi festeggiare l&#8217;evento atteso.</p>
<p>L&#8217;arrivo della primavera! Secondo la medicina cinese siamo già sul finire della stagione anzi, per essere precisi siamo già in transizione verso l&#8217;estate!</p>
<p>Incredibile il clima sembrava quasi rispecchiare la stasi e il buio che di questi tempi si percepisce, quasi una conferma da parte della natura dei tristi eventi e fenomeni che ci accompagnano&#8230;una sorta di lutto!</p>
<p>Oggi più che mai ho potuto toccare con mano quanto la luce sia un elemento semplicemente indispensabile per tutti noi e  di quanto sia un miracolo e una benedizione la sua presenza.</p>
<p>Non dovremmo mai dimenticarcelo e oggi, dopo tanti giorni freddi e bui, è più facile rendersene conto. Quello che del tutto naturalmente nasce dal cuore è un sentimento che possiamo definire gratitudine.</p>
<p>Oggi si fa un gran parlare della gratitudine come fosse una ricetta per la felicità, tutte le religioni la contemplano e la considerano come fondamentale.</p>
<p>La gratitudine non solo non costa niente ma permette di combattere la patologia di cui tutti noi soffriamo:l&#8217;aspetttativa. Si, le aspettative ci condizionano e ci fanno considerare tutto ma proprio tutto come scontato! Ma se impariamo a provare gratitudine per ciò che riceviamo invece che aspettarci sempre qualcosa di diverso, ecco che le aspettative non trovano più posto o quantomeno vengono ridotte a più miti consigli.</p>
<p>Di scontato non c&#8217;è niente, godiamoci questo meraviglioso sole che brilla per tutti e facciamo il pieno di luce sperando che la luce illumini non solo il nostro corpo ma anche la nostra mente e il nostro cuore.</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/04/15/tutti-al-sole/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/04/15/tutti-al-sole/" data-text="Tutti al sole!" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/04/15/tutti-al-sole/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F04%2F15%2Ftutti-al-sole%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2F701655635_1360752222-150x150.jpg&description=Tutti+al+sole%21" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Tutti al sole!" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Architettura per anziani: peccato non saperlo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 05:00:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ne parlavo ieri sera a cena con un amico architetto Paolo Frezzotti esperto ed entusiasta in quella che lui ama definire  come &#8220;l&#8217;architettura per l&#8217;anzianità&#8221;. Si tratta di accorgimenti e dettagli fondamentali e indispensabili per conservare il più a lungo possibile l&#8217;autonomia domestica ma soprattutto per garantire la sicurezza e la riduzione del rischio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-418.jpeg" rel="lightbox[8942]" title="images-4"><img class="alignleft size-full wp-image-8944" title="images-4" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-418.jpeg" alt="Catherine Bellwald Architettura per anziani: peccato non saperlo" width="259" height="194" /></a>Ne parlavo ieri sera a cena con un amico architetto Paolo Frezzotti esperto ed entusiasta in quella che lui ama definire  come &#8220;<strong>l&#8217;architettura per l&#8217;anzianità&#8221;</strong>.</p>
<p>Si tratta di accorgimenti e dettagli fondamentali e indispensabili per conservare il più a lungo possibile <strong>l&#8217;autonomia domestica</strong> ma soprattutto per garantire <strong>la sicurezza e la riduzione del rischio di cadute.</strong></p>
<p><strong></strong>Un obiettivo non da poco perchè  è ormai dimostrato dalle statistiche mondiali e dalle riviste scientifiche accreditate  che <strong>il rischio di caduta</strong> è considerato nella popolazione anziana <strong>il fattore di maggior ospedalizzazione e di perdita dell&#8217;autonomia motoria</strong>  così come dell&#8217;autonomia in senso più ampio intesa come la capacità mentale di cavarsela da soli.</p>
<p>Paolo mi diceva che in Italia esiste una<strong> legge, la N° 13 in vigore dal 1989 in merito  all&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche</strong>  che può essere usata non solo dai soggetti portatori di disabilità di grado elevato ma anche come prevenzione del rischio di caduta nei soggetti anziani. La domanda per modifiche edilizie se  presentata con il formulario giusto ed entro i termini corretti che credo sia il 30 marzo di ogni anno, consente di avere il rimborso totale della spesa fino a un tetto di 6.000 euro e per cifre più alte una percentuale di rimborso comunque significativa da non sottovalutare.</p>
<p>Il guaio è che nessuno lo sa e nessuno ne parla, certo non si tratta di lavori da fare in emergenza ma di lavori di edilizia intelligenti e mirati caso per caso da fare in un&#8217;ottica di prevenzione ovvero prima che via sia una reale impossibilità al movimento, prima della fatidica frattura di femore oppure prima dell&#8217;ictus e qui tutti si toccano le parti intime, oppure fanno le dovute corna e ancora dicono di non portare sfiga!</p>
<p>Il fatto è che non serve essere in carrozzina, non serve andare in pronto soccorso con un trauma cranico non serve andare in ospedale e neanche superare 85 anni! Insomma bisogna pensarci prima. In realtà bisognerebbe pensarci molto prima. Le scale, i gradini, l&#8217;ascensore esterno ed interno devono essere tenuti in considerazione al momento dell&#8217;acquisto di un appartamento ma non solo: <strong>i pavimenti in piastrelle vetrificate per fare un esempio sono una pista da pattinaggio</strong> che si potenzia con una semplice pozza di acqua e con le scarpe non dotate di suola antiscivolo.</p>
<p>Sono a &#8220;<strong>rischio piastrella scivolosa</strong>&#8221; tutti i soggetti adulti con disturbo della marcia anche lieve ovvero dato da un parkinsonismo che non è la malattia di Parkinson ma si tratta di un rallentamento spicomotorio legato a un invecchiamento del tessuto cerebrale definito encefalopatia vascolare. Il parkinsonismo è caratterizzato come nel parkinson da rigidità, tremori e lentezza dei riflessi e talora perdita degli automatismi della marcia e dei riflessi automatici della caduta. Ma ci sono disturbi della marcia in soggetti con il tessuto cerebrale e il sistema nervoso integri, causati da un disturbo della vista ad esempio, o da un disturbo artrosico poliarticolare.</p>
<p>Infine ci sono i rallentamenti occasionali dovuti agli effetti collaterali di alcuni farmaci ipnotici (quelli per prendere sonno) per fare un piccolo esempio che combinati magari con una cena più pesante possono causare effetti di marcato rallentamento al risveglio. Per finire ricordiamo i possibili effetti destabilizzanti legati ad eventi semplici ma frequentissimi come una cistite oppure una bronchite che con il rialzo termico possono dare una vera e propia instabilità in soggetti non più giovani e magari un po&#8217; disidratati.</p>
<p>Una lista lunghissima come avrete capito che  con un gesto semplicissimo come quello della <strong>sabbiatura del pavimento </strong>potrebbe evitare una brutta caduta a terra. Ma anche il <strong>posizionamento di maniglioni nei punti giusti</strong>, il <strong>sollevamento delle prese elettriche</strong> e se necessario anche <strong>la sostituzione dei sanitari </strong>sono tutti costi talora anche minimi e facilmente contenibili  nel tetto previsto dalla legge, quindi modifiche edilizie totalmente gratuite ivi compresa la consulenza tecnica dell&#8217;architetto.</p>
<p>Ma nessuno o quasi nessuno lo sa&#8230; ma chissà perchè? In Italia è così: le leggi intelligenti esistono ma nessuno le conosce ovvero si fa in modo che nessuno le conosca.</p>
<p><strong>Pensiamoci in tempo è il mio suggerimento</strong>, è inutile arrabbiarsi dopo quando è tardi per fare la domanda. E intanto iniziamo noi stessi a pensare ai dettagli di arredo utili, che vanno dall&#8217;eliminazione dei tappeti piccoli e grandi che siano, alla sistemazione della luce corretta nei punti fondamentali, all&#8217;utilizzo di scarpe e ciabatte rigorosamente chiuse e antiscivolo, e all&#8217;aggiustamento dell&#8217;altezza di sedie, divani e letti e perchè no, facciamoci fare una consulenza da presentare entro il 30 marzo prossimo per attuare modifiche utili alla nostra sicurezza.</p>
<p>Questa è prevenzione e non va confusa con la strumentalizzazione delle paure ma esattamente il suo contrario, anche se siete degli ultra 75 enni sani come dei pesci dovete pensare al futuro e iniziare ad abituarvi da adesso a tutelare la vostra autonomia e salute psicofisica con <strong>piccoli gesti nei riguardi di voi stessi facendoli entrare in una routine comportamentale di &#8220;buon sano volersi bene&#8221;.</strong></p>
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		<title>Crema di bietole con gamberi e radicchio by Gabriella</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 05:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi propongo questa crema di bietole con due ingredienti un po’ insoliti per la nostra cucina: il daikon e il latte di cocco. Il daikon è una grande radice bianca dal sapore simile al ravanello. Molto utilizzato nella cucina giapponese. In lingua nipponica il termine daikon vuol dire “grande radice”. E’ considerato un cibo medicina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-317.jpeg" rel="lightbox[8934]" title="images-3"><img class="alignleft size-full wp-image-8937" style="border-width: 8px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-3" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-317.jpeg" alt="Catherine Bellwald Crema di bietole con gamberi e radicchio by Gabriella" width="207" height="140" /></a>Vi propongo questa crema di bietole con due ingredienti un po’ insoliti per la nostra cucina: il daikon e il latte di cocco. Il daikon è una grande radice bianca dal sapore simile al ravanello. Molto utilizzato nella cucina giapponese. In lingua nipponica il termine daikon vuol dire “grande radice”.</p>
<p>E’ considerato un cibo medicina per le sue virtù: favorisce la digestione dei cibi ricchi di grassi, brucia i grassi in eccesso, è un diuretico e drenante per il fegato, ha poche calorie ed è ricco di vitamina c e tanto altro!</p>
<p>Entrambi gli ingredienti sono facilmente reperibili nella grande distribuzione o nei negozi di alimenti biologici.</p>
<p>Lavate le bietole. Tagliate i porri e il daikon a pezzetti sottili, disponeteli in una casseruola con un po’ d’olio extravergine d’oliva e un po’ di peperoncino e fateli insaporire per qualche minuto, aggiungete un pò d’acqua e lasciate cuocere per una decina di minuti. Aggiungete le bietole, salate e, se sarà necessario, versate un po’ d’acqua. A fine cottura frullate con un frullino ad immersione e aggiungete il latte di cocco.</p>
<p>Servite la crema con del radicchio rosso tagliato a listarelle e saltato in padella e gamberi al vapore aggiungete un filo d’olio extravergine d’oliva…..e buon appetito!</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/04/02/crema-di-bietole-con-gamberi-e-radicchio-by-gabriella/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/04/02/crema-di-bietole-con-gamberi-e-radicchio-by-gabriella/" data-text="Crema di bietole con gamberi e radicchio by Gabriella" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/04/02/crema-di-bietole-con-gamberi-e-radicchio-by-gabriella/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F04%2F02%2Fcrema-di-bietole-con-gamberi-e-radicchio-by-gabriella%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fimages-317-150x140.jpg&description=Crema+di+bietole+con+gamberi+e+radicchio+by+Gabriella" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Crema di bietole con gamberi e radicchio by Gabriella" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Buona Pasqua a tutti noi!</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Mar 2013 09:25:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A tutti noi auguro la possibilità di una rinascita al nuovo come espressione di crescita umana e desiderio di pulirci da ciò che ci opprime, per seguire liberamente la nostra vera natura. Tweet]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">A tutti noi auguro la possibilità di una rinascita al nuovo come espressione di crescita umana e desiderio di pulirci da ciò che ci opprime, per seguire liberamente la nostra vera natura.</h3>
<h3 style="text-align: center;">
<span style="color: #888888;"><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/getmedia.php_.gif"><span style="color: #888888;" rel="lightbox[8929]" title="getmedia.php"><img class="size-full wp-image-8930 aligncenter" title="getmedia.php" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/getmedia.php_.gif" alt="Catherine Bellwald Buona Pasqua a tutti noi!" width="500" height="281" /></span></a></span></h3>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/03/31/buona-pasqua-a-tutti-noi/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/03/31/buona-pasqua-a-tutti-noi/" data-text="Buona Pasqua a tutti noi!" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/03/31/buona-pasqua-a-tutti-noi/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F03%2F31%2Fbuona-pasqua-a-tutti-noi%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fgetmedia.php_-150x150.gif&description=Buona+Pasqua+a+tutti+noi%21" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Buona Pasqua a tutti noi!" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Agopuntura Ospedale Sacco di Milano: nuovo ambulatorio</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 06:00:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In attesa di ottenere approvazioni dai vertici dirigenziali e amministrativi sulle  proposte di studi scientifici nel campo delle medicine complementari organizzate e dirette dalla dottoressa Antonella Sparaco, il nuovo ambulatorio di libera professione in agopuntura e medicina cinese è iniziato con successo per ora con il lunedì ad orario continuato dalle  11 alle 19  circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8924" title="agopuntura ospedale sacco" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/agopuntura-ospedale-sacco.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura Ospedale Sacco di Milano: nuovo ambulatorio" width="356" height="98" />In attesa di ottenere approvazioni dai vertici dirigenziali e amministrativi sulle  proposte di studi scientifici nel campo delle medicine complementari organizzate e dirette dalla dottoressa Antonella Sparaco, il nuovo ambulatorio di libera professione in agopuntura e medicina cinese è iniziato con successo per ora con il lunedì ad orario continuato dalle  11 alle 19  circa per favorire i lavoratori che in questo modo  non dovranno chiedere permessi speciali per uscire dal lavoro in tempo utile.</p>
<p>Le nuove tariffe sono state aggiornate ma restano comunque ridotte rispetto al servizio e al tipo di trattamento erogati oggi in esclusiva libera professione.</p>
<p>E&#8217; corretto avvisare  i pazienti che ogni seduta può variare  volta per volta a seconda della situazione raggiunta e che si tratta di un trattamento di agopuntura completo e personalizzato della durata minima di 60 minuti ( talora anche 90) e non un protocollo ripetitivo di 2/5 aghi per orecchio per 30 o 45 minuti come  in alcuni protocolli preconfezionati.</p>
<p>Ogni seduta di agopuntura permette di interagire con il medico e  lavorare insieme con dei progetti comuni di trattamento che possono includere l&#8217;eventuale  modificazione della terapia farmacologica o fitoterapica, il controllo e l&#8217;aggiustamento di esercizi mirati e di manovre di autotrattamento da eseguire a casa oppure la verifica e la stimolazione alla prosecuzione dei difficili ma necessari cambiamenti di abitudini posturali e alimentari.</p>
<p>L&#8217;obiettivo, con il passare del tempo, è quello di trasferire un po&#8217; alla volta al paziente nel corso delle  varie sedute strumenti di autotrattamento, di controllo e di ascolto personale che consentano di allungare i tempi tra una seduta e l&#8217;altra,  creando da un lato un&#8217;autonomia nella gestione del proprio benessere e dall&#8217;altro una spesa non solo equa ma sempre più sostenibile.</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/03/28/agopuntura-sacco/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/03/28/agopuntura-sacco/" data-text="Agopuntura Ospedale Sacco di Milano: nuovo ambulatorio" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/03/28/agopuntura-sacco/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F03%2F28%2Fagopuntura-sacco%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fagopuntura-ospedale-sacco-150x98.jpg&description=Agopuntura+Ospedale+Sacco+di+Milano%3A+nuovo+ambulatorio" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Agopuntura Ospedale Sacco di Milano: nuovo ambulatorio" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>La gravidanza non è una malattia</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 06:00:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche se ironicamente si dice che la gravidanza è una malattia che ha 9 mesi di incubazione e poi diventa incurabile e cronica per il resto della vita, essa dovrebbe essere per ogni donna che la sperimenta un momento magico e di grande benessere fisico e soprattutto psichico. E questo può essere confermato da tantissime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images54.jpeg" rel="lightbox[8913]" title="images"><img class="alignleft size-full wp-image-8915" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images54.jpeg" alt="Catherine Bellwald La gravidanza non è una malattia " width="195" height="259" /></a>Anche se ironicamente si dice che la gravidanza è una malattia che ha 9 mesi di incubazione e poi diventa incurabile e cronica per il resto della vita, essa dovrebbe essere per ogni donna che la sperimenta un momento magico e di grande benessere fisico e soprattutto psichico. E questo può essere confermato da tantissime donne.</p>
<p>Nonostante ciò, oggi la gravidanza viene davvero vissuta come una malattia; la prevenzione delle problematiche più comuni rischia di diventare un&#8217;ipermedicalizzazione dove la donna in dolce attesa viene trattata da malata e messa nella condizione di sentirsi tale e di perdere quella  magica e tutta speciale condizione che la gravidanza spontaneamente regala.</p>
<p>Sono tantissime le donne che oggi, ogni volta che vanno a fare il controllo ecografico, tornano a casa con ansie e dubbi inculcati dagli specialisti del settore che misurano al millimetro tutti i parametri e talora con un notevole un eccesso di zelo nel comunicare alla paziente esattamente quello che vedono. &#8221;  niente di grave.. però stavolta il cranio non è cresciuto come avrebbe dovuto &#8221; e il mese successivo tocca ad un altra parte anatomica che non è della grandezza attesa come da tabella.</p>
<p>Il ginecologo sembra estremamente preciso ma in questa precisione professionale trasmette alla sua paziente i dubbi che lui stesso non sa calcolare e inquadrare nel giusto modo. Questo non senza generare uno stato di ansia che in alcuni soggetti magari già avanti negli anni oppure in corso di una gravidanza tanto attesa e desiderata può trasformarsi in un incubo che fa male alla futura mamma quanto al feto che porta in grembo ovviamente!</p>
<p>Tutti noi sappiamo che in alcune condizioni è benedetta l&#8217;ignoranza a fronte di informazioni dettagliatissime il cui si significato non è chiaro. Ma ancora non è finita: sono sempre di più le donne che al minimo anzi minimisso dato fuori dai valori limiti vengono monitorate in modo estremo. Una glicemia che dopo carico tarda di mezz&#8217;ora a rientrare nei limiti come unico dato può far scattare una batteria di esami di controllo, una dieta strettissima per fare solo un esempio.</p>
<p>Ma non è tutto quello che succede; ormai sistematicamente è che se dopo la 31° settimana il feto ancora non è girato in posizione cefalica ovvero con la testa rivolta verso il basso la paziente viene automaticamente segnalata per il taglio cesareo, senza nessun altro possibile suggerimento o possibilità anzi ci si guarda bene dal consigliare metodi naturali per far girare il feto e per predisporre al meglio il perineo in preparazione del parto naturale.</p>
<p>Massaggi del ventre materno, visualizzazioni attive da parte della madre della rotazione che il feto deve compiere per allinearsi con la testa nella corretta posizione, moxa sul punto 67 di vescica urinaria, agopuntura mirata alla preparazione del parto e al rovesciamento fetale sono tutte tecniche che a partire dalla 34-36° settimana  possono premettere al feto e alla madre di posizionarsi e prepararsi nel modo migliore al parto.</p>
<p>Parto che  a questo punto non deve più necessariamente essere uno sterile intervento chirurgico ma un momento nel quale la donna può, se lo desidera, essere la protagonista del momento forse più significativo della sua vita, assista da parte di medici e soprattutto ostetriche competenti in grado costruire un&#8217;atmosfera serena e famigliare che generi non solo sicurezza ma anche gioia e sensibilità per accogliere al meglio una nuova vita.</p>
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		<title>Attenti alle parole che dite</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 06:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Attenti a..]]></category>
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		<category><![CDATA[parola]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti noi siamo abituati a dire continuamente frasi come &#8220;non posso&#8221;:  &#8220;non posso venire domani perché devo andare a prendere mio figlio a scuola&#8221;, &#8220;non posso stare con te perché devo andare&#8221;. Sono solo due esempi ma se ci fate un po’ di attenzione, il &#8220;non posso&#8221; 0 il &#8220;devo&#8221; sono un intercalare ripetitivo costante. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/bla.jpg" rel="lightbox[8400]" title="bla"><img class="alignleft  wp-image-8403" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="bla" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/bla.jpg" alt="Catherine Bellwald Attenti alle parole che dite" width="304" height="240" /></a>Tutti noi siamo abituati a dire continuamente frasi come &#8220;non posso&#8221;:  &#8220;non posso venire domani perché devo andare a prendere mio figlio a scuola&#8221;, &#8220;non posso stare con te perché devo andare&#8221;. Sono solo due esempi ma se ci fate un po’ di attenzione, il &#8220;non posso&#8221; 0 il &#8220;devo&#8221; sono un intercalare ripetitivo costante.</p>
<p>Quello che è importante vedere è che dietro a questa frase si nasconde un mondo di grassa inconsapevolezza che rende le nostre scelte impersonali e quindi non sotto la nostra responsabilità. Si tratta di un ammortizzatore che ci evita il conflitto e il dover scegliere.</p>
<p>La scelta esiste sempre se una cosa è importante: il figlio da prendere a scuola si può risolvere mandando il marito, il vicino, l&#8217;amica, la nonna. Quello che voglio dire è che anche se il figlio da prendere a scuola è reale, il modo in cui ci si esprime verbalmente indica una nostra assoluta non scelta. Diverso sarebbe dire: &#8220;Vorrei riuscire ad andare a prendere mio figlio a quell&#8217;ora, non riesco ad accontentarti&#8221; oppure &#8220;ho promesso di andare a prendere mio figlio non posso proprio venire&#8221;.</p>
<p>Capite la differenza? Nella prima espressione noi non siamo i responsabili del &#8220;non potere fare una determinata cosa&#8221; ma la subiamo, nel secondo caso abbiamo scelto e dato la priorità al figlio oppure a una promessa. E&#8217; solo un modo di dire, si potrebbe arguire. Certo che è un modo di dire! Forse anche per essere gentili e cordiali verso il prossimo, ma è diventato talmente abituale e inconsapevole che nasconde la vera natura delle nostre azioni.</p>
<p>Non posso fare tutto quello che voglio e non posso dire a tutti di si, quindi a qualcuno dirò di si e a qualcuno dirò di no. Se giro a destra non posso girare anche a sinistra, non nello stesso momento ovviamente, la scelta si impone senza offesa per nessuno: le priorità esistono e le fissiamo noi o almeno dovremmo essere noi a farlo!</p>
<p>Il rischio è che con questo giochino di falsa cortesia, ci dimentichiamo che siamo noi i protagonisti delle nostre scelte. Alcune volte lo dimentichiamo talmente bene che se qualcuno ci dice, &#8220;beh&#8230; non puoi&#8230; non vuoi!&#8221; ci arrabbiamo pure e facciamo gli offesi o le vittime e sapete perché?</p>
<p>Perché è verooo! E non vogliamo che qualcuno se ne accorga, neanche noi stessi!</p>
<p>Poi esistono le frasi che si dicono non per comunicare qualcosa all&#8217;altro ma per noi e solo per noi. Ci avete mai fatto caso? Ci sono delle volte che parliamo o comunichiamo dettagli non per il gusto di condividere un pensiero nostro ma per ascoltarci  da soli. In questo caso diciamo cose che all&#8217;altra persona sono il più delle volte completamente inutili, anzi di solito anche fuorvianti e tendenziose, per dire in realtà a noi stessi: ma quanto siamo bravi!</p>
<p>Succede a tutti, non preoccupatevi, e più spesso di quanto non si pensi ma l&#8217;importante è accorgersene subito e aggiustare il tiro rendendoci capaci di cogliere l&#8217;importanza e il valore delle parole che diciamo e l&#8217;influenza che queste possono avere sugli altri: anche al negativo.</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/03/21/attenti-alle-parole-che-dite/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/03/21/attenti-alle-parole-che-dite/" data-text="Attenti alle parole che dite" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/03/21/attenti-alle-parole-che-dite/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F03%2F21%2Fattenti-alle-parole-che-dite%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fbla1-150x150.jpg&description=Attenti+alle+parole+che+dite" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Attenti alle parole che dite" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Agopuntura  per trattare l&#8217;ansia</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2013/03/18/agopuntura-per-trattare-lansia/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 06:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
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		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[agopuntura per ansia]]></category>
		<category><![CDATA[agopuntura psicofarmaci]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[antidepressivo]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ansia è una parola divenuta di uso quasi comune. Questa sindrome (appunto definita &#8220;sindrome ansiosa&#8221; in quanto contiene un corollario di possibili e diversificati sintomi piuttosto svariati che vanno da quelli fisici come il mal di stomaco a quelli più psicologici come il timore del futuro), con l&#8217;inizio  e lo svilupparsi della psicologia era esclusivamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8902" title="agopuntura e ansia" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/663000290-e1363550111386.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura  per trattare lansia" width="300" height="307" />L&#8217;ansia è una parola divenuta di uso quasi comune. Questa sindrome (appunto definita &#8220;sindrome ansiosa&#8221; in quanto contiene un corollario di possibili e diversificati sintomi piuttosto svariati che vanno da quelli fisici come il mal di stomaco a quelli più psicologici come il timore del futuro), con l&#8217;inizio  e lo svilupparsi della psicologia era esclusivamente di pertinenza psicologica.</p>
<p>Oggi dopo quasi 100 anni sono comparse a fianco degli psicologi diverse scuole di pensiero e di coaching intese come educazione al corretto modo di porsi di fronte al proprio vissuto e a ciò che ci accade nel presente.</p>
<p>Sono moltissimi i farmaci ansiolitici  usati, che oggi vengono prescritti nella maggioranza dei casi dal  medico di base per fronteggiare diversi disturbi correlati all&#8217;ansia a partire dalla categoria dei giovanissimi fino agli ultraottantenni passando ovviamente da uomini e donne di media età.</p>
<p>Le molecole più conosciute e dibattute sono le benzodiazepine o BZN definite appunto ansiolitici. Questi farmaci sono entrati nella pratica clinica negli anni 50 e tutt&#8217;ora sono considerati estremamente efficaci per ridurre i disturbi ansiosi.</p>
<p>Sono però moltissimi gli effetti collaterali attribuiti a queste molecole; in primis la loro nota capacità di creare dipendenza, come di molti farmaci se ne raccomanda l&#8217;esclusivo utilizzo a breve termine. Per questo motivo oggi i farmaci più usati sono preferibilmente antidepressivi ad azione ansiolitica utilizzati a lungo termine .</p>
<p>Tutti sanno peraltro che i disturbi psicologici non durano pochi mesi, non a caso anche le terapie psicologiche vanno avanti anni. La casistica dei pazienti ansiosi che vedo più frequentemente è formata da persone in terapia da anni con farmaci e psicoterapia che di solito arrivano per risolvere disturbi apparentemente fisici, pazienti ansiosi che non hanno mai assunto farmaci e che non vogliono assumerli, pazienti ansiosi con molteplici problemi fisici che focalizzano la loro mente unicamente sui disturbi fisici.</p>
<p>Inutile dire che i pazienti che più velocemente risolvono i disturbi ansiosi sono quelli che arrivano a capire in primo luogo di essere tali, vogliono quindi limitare i farmaci, se possibile farne a meno e, nel caso migliore, non assumerli affatto. Questi soggetti con poche sedute di agopuntura, in media dalle 6 alle 10, cambiano radicalmente perchè hanno per così dire un disturbo non strutturato nel corpo fisico.</p>
<p>Ecco che l&#8217;ideale sarebbe prescrivere il farmaco ansiolitico e immeditamente iniziare il più presto possibile la terapia con agopuntura; questo consentirebbe di limitare al minimo l&#8217;assunzione del farmaco ansiolitico togliendolo e sostituendolo il più velocemente possibile con una terapia più naturale  e con semplici consigli comportamentali. Solo nei casi più complessi che devono elaborare un vissuto e che hanno un atteggiamento evidentemente non sano sarà indispensabile associare un lavoro psicologico di sostegno di gruppo o individuale.</p>
<p>Per tutti gli altri che invece hanno strutturato disturbi fisici veri e propri e che di solito tendono a cronicizzare nel tempo l&#8217;agopuntura è un grande aiuto per ristabilire un equilibrio ma necessita di un trattamento a lungo termine che dovrebbe essere inserito in un lavoro multidisciplinare in grado di lavorare sul corpo e sulla mente in modo coordinato, sfruttando all&#8217;interno della seduta di agopuntura anche tecniche di respirazione e di rilassamento guidato che faciliteranno il raggiungimento di un nuovo equilibrio psicofisico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/03/18/agopuntura-per-trattare-lansia/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/03/18/agopuntura-per-trattare-lansia/" data-text="Agopuntura  per trattare l&#8217;ansia" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/03/18/agopuntura-per-trattare-lansia/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F03%2F18%2Fagopuntura-per-trattare-lansia%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2F663000290-150x150.jpg&description=Agopuntura++per+trattare+l%27ansia" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Agopuntura  per trattare lansia" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Il contagio del pessimismo</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Mar 2013 06:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[Coraggio]]></category>
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		<description><![CDATA[Il pessimismo al pari di un virus ha la possibilità di contagiare masse anche molto estese alla stregua di una pandemia. Ascoltando i telegiornali, leggendo articoli scritti da persone autorevoli  nel settore economico, politico o religioso come da giornalisti e opinionisti, il risultato è lo stesso. Il messaggio di fondo è sempre accompagnato da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-68.jpeg" rel="lightbox[8875]" title="images-6"><img class="alignleft size-full wp-image-8889" style="border-width: 10px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-6" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-68.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il contagio del pessimismo" width="196" height="257" /></a>Il pessimismo al pari di un virus ha la possibilità di contagiare masse anche molto estese alla stregua di una pandemia. Ascoltando i telegiornali, leggendo articoli scritti da persone autorevoli  nel settore economico, politico o religioso come da giornalisti e opinionisti, il risultato è lo stesso.</p>
<p>Il messaggio di fondo è sempre accompagnato da un importante dose di pessimismo quasi fosse un ingrediente di moda oppure ancora peggio un fattore indispensabile per essere credibili.</p>
<p>Ogni evento ha una lettura che ne calca inesorabilmente e prevalentemente il lato negativo ed oscuro e l&#8217;assenza di un possibile risvolto positivo. Anche la comicità è diventata quasi esclusivamente satira politica che aumenta il peso e il senso di impotenza e di disagio.</p>
<p>Pure le previsioni del tempo sembrano essere se possibili peggiori della realtà, freddo e neve  in arrivo, primavera assente fino a Maggio, e così via!</p>
<p>Tutti ma dico tutti grandi e piccini sono gentilmente invitati a pensare male del futuro.</p>
<p>Ma se il  mondo esterno come ben spiega Salvatore Brizzi è l&#8217;immagine del mondo interno ovvero di ognuno di noi ne consegue per logica matematica che  il miglioramento e la speranza di questo cambiamento devono necessariamente  nascere da dentro di noi e quindi vanno urgentemente alimentati da pensieri capaci di nutrirli e consolidarli.</p>
<p>Ieri incontravo una mia collega che mi diceva l&#8217;Italia è la pattumiera dell&#8217;Europa! Ma se non fosse così mi sono detta? Se fosse che è proprio in Italia che le menti sono più sofisticate ed  è proprio qui che l&#8217;attrito è maggiore per la evidente  difficoltà di trovare la strada e la crescente consapevolezza e volontà di non accettare più il vecchio?</p>
<p>La storia ci insegna che  la nascita di qualcosa di nuovo è sempre passata da un conflitto, un attrito se vogliamo. Nel film Lincoln bellissima ricostruzione storica, ci viene ricordato oltre che evidenziato che fu proprio la guerra di secessione a consentire quello che oggi sembra accettato da tutti, ovvero che ogni essere umano indipendentemente dal colore della sua pelle possiede gli stessi diritti di fronta alla legge.</p>
<p>La guerra civile è stata consapevolmente usata da Lincoln per ottenere il voto che abolì la schiavitù, una svolta che allora sembrava improponibile e irragiungibile e che vista oggi sembra ovvia e normale.</p>
<p>Non solo quindi il conteggio dei morti, il pianto ela disperazione per la perdita di vite e la violenza assurda che  la guerra in genere rappresentano per una qualunque nazione e per l&#8217;umanità in genere ma da parte di questo grande uomo che fu Lincoln una longimiranza, una consapevole visione del futuro e un desiderio fermo e risoluto di cambiare la storia definitivamente.</p>
<p>Riusciamo a capire la differenza?</p>
<p>Ci vogliono uomini e donne con una chiara visione positiva di quello che sono le nostre potenzialità  e non con la cenere sul capo. Non gesti fanatici ne continue lamentele ne egocentriche quanto insignificanti dimostrazioni di potere e di superiorità ma un&#8217;equilibrata, saggia e dotta visione del futuro che deve per forza passare da compromessi e difficoltà iniziali senza soccombere ad essi.</p>
<p>Il pacchetto omaggio che  i media ci inoculano tutti i giorni prevede una totale mancanza di fiducia nel futuro; e perchè mai dovremmo stupirci se i paesi esteri non danno fiducia al nostro potenziale economico e ancora del fatto che nessun partito possiede la fiducia in parlamento.</p>
<p>Iniziamo noi ad averla questa fiducia, fiducia nel nostro potenziale umano e sovraumano, iniziamo con l&#8217;accettare la legge della dualità come parte della materia e non opponendoci alle parti oscure ricordando sempre che muovendoci verso la legge di unità che tutto sovrasta perchè è la più elevata, il duale perde semplicemente di importanza, svanisce inglobato dal principio Uno che tutto include.</p>
<p>Questa non è new age spicciola, non dobbiamo tapparci le orecchie e fingere che tutto vada a meraviglia, no di certo ma neanche lamentarci come dei bambini piccoli. L&#8217;atteggiamento del lamento come passività al negativo non funziona dovremmo averlo capito dalle piccole cose.</p>
<p>Mi ricordo ancora quando ero dipendente ospedaliera e non andavo d&#8217;accordo con le idee del mio primario, pensando che non era possibile cambiare, dove lo trovavo un lavoro di dipendente  altretanto sicuro, in un momento in cui la sanità pubblica non assumeva da tempo? E ancora come facevo ad uscire dal sistema sanitario che mi impediva di dedicare il tempo che desideravo ai miei pazienti senza dover rispettare tabelle orari e protocolli incapaci di adattarsi alle esigenze del singolo?</p>
<p>Se non avessi cambiato modo di pensare sarei ancora lì forse con un&#8217;acidità di stomaco e l&#8217;insonnia presumibilmente,  ma sicuramente in compagnia della mia amata lamentela.</p>
<p>Serve coraggio per avere fiducia e non incoscienza.</p>
<p>Ognuno di noi può fare qualcosa iniziando dal proprio pensiero e dalla cura del proprio personale pessimismo difendendosi da esso come facciamo con i virus influenzali. Questo produce un&#8217;onda nuova e la possibilità che gli uomini e le donne che possono fare la differenza perché introdotti più nel sistema politico ed economico possano trovare accordi e idee utili a crescere verso un futuro che dovrà necessariamente cambiare alla radice affinché  i rami che vogliamo far crescere possano essere  rigogliosi e sani.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come riconoscere il confine tra fare e farsi male?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 06:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un argomento molto utile per coloro che lavorano duramente cercando di usare i propri sforzi per ottenere qualcosa. Il mio maestro diceva sempre che per fare la pasta è necessario avere l&#8217;acqua alla temperatura di bollitura; sotto quella anche lo chef più capace non è in grado di cucinare un piatto che raggiunga  la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8883" title="il confine tra fare e farsi male" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/01b_DUST_RUNNER_for_Photog_Direct-e1362953228593.jpg" alt="Catherine Bellwald Come riconoscere il confine tra fare e farsi male?" width="300" height="203" />E&#8217; un argomento molto utile per coloro che lavorano duramente cercando di usare i propri sforzi per ottenere qualcosa. Il mio maestro diceva sempre che per fare la pasta è necessario avere l&#8217;acqua alla temperatura di bollitura; sotto quella anche lo chef più capace non è in grado di cucinare un piatto che raggiunga  la decenza.</p>
<p>Cosa significa questo? Significa che sotto un certa soglia di intensità lo sforzo non produce il risultato desiderato, in questo caso: un piatto di pasta buono. E&#8217; logico che questa legge della soglia che si trova nel corpo umano e in particolare nel sistema nervoso con il nome di legge del tutto o nulla dipende da numerose variabili esattamente come l&#8217;acqua per la pasta.</p>
<p>Non solo la temperatura, la quantità di acqua, il materiale con il quale è prodotta la pentola, la temperatura esterna e la temperatura dell&#8217;acqua, la presenza di elementi nell&#8217;acqua e molti altri.</p>
<p>Trasportando questa ovvietà nello sport o se preferiamo nel nostro concetto di allenamento o movimento che produca salute e benessere psicofisico il discorso è lo stesso. Esiste una soglia sotto la quale l&#8217;esercizio terapeutico o salutistico non produce un gran che.</p>
<p>Esiste una soglia oltre la quale l&#8217;esercizio diventa efficace esattamente come la dose di un farmaco e ovviamente esiste un dosaggio critico definito tossico oltre il quale l&#8217;effetto del farmaco diventa dannoso. Quando si lavora con alcuni farmaci ma anche con alcuni pazienti molto severi succede che  questi due limiti siano molto vicini ed è necessaria una estrema attenzione oltre che la possibilità di riconoscere che in alcuni casi è comunque importante osare sapendosi poi fermare per trovare il giusto livello di trattamento efficace non dannoso.</p>
<p>Nella vita di tutti e con persone sane il discorso è diverso ma è comunque fondamentale capire che da un lato la ripetizione di un certo lavoro per noi efficace può anche essere considerato la variante fondamentale potenzialmente dannosa ma soprattutto la nostra condizione psicoficica non solo generale ma di ogni singola volta che eseguiamo lo stesso lavoro.</p>
<p>La stanchezza psichica o fisica, date da un infinità di possibili fattori ed interferenze esterne fanno si che la stessa corsa fatta con le stesse scarpe e lo stesso percorso e la stessa velocità di sempre, possa in un altro momento farci male e viceversa, essendo ben allenati un&#8217;emozione o un colpo di freddo che sentiamo aggredirci fisicamente  possono essere curati e rimossi sul nascere facendo una corsa e dei movimenti fisici di una certa intensità.</p>
<p>La realtà è che non esiste una regola valida per tutti e per tutti i casi: il limite non è quasi mai sempre uguale e soprattutto è diverso per ognuno. Occorre imparare ad ascoltarsi e ad usare il cervello per capire quando ci stiamo avvicinando ad un vero limite, oppure quando lo stesso è solo nella nostra mente.</p>
<p>Un buon modo in realtà è proprio quello di volgere i nostri sforzi non tanto sulla comprensione della realtà di un dato limite, quanto alla nostra capacità di ascoltarci in modo più veritiero e preciso. Con l&#8217;aumento di questa capacità aumenterà anche la nostra precisione nel percepire noi stessi e quindi la realtà o meno di un dato limite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/03/11/come-riconoscere-il-confine-tra-fare-e-farsi-male/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/03/11/come-riconoscere-il-confine-tra-fare-e-farsi-male/" data-text="Come riconoscere il confine tra fare e farsi male?" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/03/11/come-riconoscere-il-confine-tra-fare-e-farsi-male/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F03%2F11%2Fcome-riconoscere-il-confine-tra-fare-e-farsi-male%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2F01b_DUST_RUNNER_for_Photog_Direct-150x150.jpg&description=Come+riconoscere+il+confine+tra+fare+e+farsi+male%3F" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Come riconoscere il confine tra fare e farsi male?" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>La festa delle donne: auguri alle donne e agli uomini</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 12:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[auguri alle donne]]></category>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno al posto di stimolare le donne a essere vere donne e non solo a rivendicare i diritti delle donne, vigilando  attentamente a non ingabbiarsi da sole dietro sbarre di doveri e paure, vorrei anche sottolineare che alle donne servono soprattutto uomini, che possano  sostenerle  non solo con fiori e regali o denaro ma con gesti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-519.jpeg" rel="lightbox[8857]" title="images-5"><img class="alignleft size-full wp-image-8862" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-5" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-519.jpeg" alt="Catherine Bellwald La festa delle donne: auguri alle donne e agli uomini" width="225" height="225" /></a>Quest&#8217;anno al posto di stimolare le donne a essere vere donne e non solo a rivendicare i diritti delle donne, vigilando  attentamente a non ingabbiarsi da sole dietro sbarre di doveri e paure, vorrei anche sottolineare che alle donne servono soprattutto uomini, che possano  sostenerle  non solo con fiori e regali o denaro ma con gesti e cuore.</p>
<p>Sono ancora tante le mie pazienti che mi raccontano di avere uomini che non alzano un solo dito in casa per aiutarle e rifiutano di mettersi ai fornelli in senso assoluto, anche quando sono stravolte dalla stanchezza o da malattie anche gravi e pesanti.</p>
<p>Di solito dico loro che sono loro stesse le responsabili di questo meccanismo ma poi quando torno a casa ci penso e capisco che avere un uomo che ti aspetta alla sera con un calice di vino e la cena pronta e magari ti viene incontro per prenderti i pesi e le borse è qualcosa che non ha prezzo: non ci sono diamanti o gioielli che reggono!</p>
<p>E&#8217; bello sentirsi donne, cucinare, prendersi cura della casa, accogliere un uomo con il corpo e con la mente, tanto quanto il suo contrario! E&#8217; fantastico sentirsi femminili e poterlo manifestare ed esprimere liberamente, con i vestiti e con la nostra personale visione della sensualità, senza essere giudicate delle zoccole (perdonate l&#8217;espressione volgare ma ci voleva) in primis dal nostro compagno come dal mondo intero non solo maschile.</p>
<p>E&#8217; ovviamente indispensabile poter iniziare a non avere più paura della violenza sul nostro corpo che tutti indistintamente considerano bello in senso assoluto.</p>
<p>Un giorno per ricordare tutto questo e forse per capire che bisogna lavorare ancora insieme, fianco a fianco, uomo-donna come un&#8217;unica entità esattamente come lo yin e lo yang per arrivare a un reale cambiamento che contagi il mondo intero.</p>
<p>Auguri a noi tutti indipendentemente dal sesso anagrafico o fisico.</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/03/08/la-festa-delle-donne-auguri-alle-donne-e-agli-uomini/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/03/08/la-festa-delle-donne-auguri-alle-donne-e-agli-uomini/" data-text="La festa delle donne: auguri alle donne e agli uomini" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/03/08/la-festa-delle-donne-auguri-alle-donne-e-agli-uomini/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F03%2F08%2Fla-festa-delle-donne-auguri-alle-donne-e-agli-uomini%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fimages-519-150x150.jpg&description=La+festa+delle+donne%3A+auguri+alle+donne+e+agli+uomini" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald La festa delle donne: auguri alle donne e agli uomini" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Ricette per celiaci: penne di mais al pesto rivisitato by Gabriella</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 06:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricette per celiaci]]></category>
		<category><![CDATA[ricette per mangiar sano]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi propongo una alternativa al classico pesto alla genovese… L’ingrediente principale è sempre il basilico…Scegliete le foglie di basilico ponetele nel bicchiere del mixer( 100g), aggiungete un mazzetto di aneto (30g), un mazzetto di finocchietto selvatico(30g), un po’ di noci o pinoli se preferite, un po’ di pomodori secchi, qualche foglia di menta, qualche rametto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">
<a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-417.jpeg" rel="lightbox[8845]" title="images-4"><img class="alignleft size-full wp-image-8853" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-4" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-417.jpeg" alt="Catherine Bellwald Ricette per celiaci: penne di mais al pesto rivisitato by Gabriella" width="264" height="191" /></a>Vi propongo una alternativa al classico pesto alla genovese…</p>
<p align="left">L’ingrediente principale è sempre il basilico…Scegliete le foglie di basilico ponetele nel bicchiere del mixer( 100g), aggiungete un mazzetto di aneto (30g), un mazzetto di finocchietto selvatico(30g), un po’ di noci o pinoli se preferite, un po’ di pomodori secchi, qualche foglia di menta, qualche rametto di timo, un pezzetto di peperoncino, se lo gradite, e naturalmente l’olio extravergine d’oliva….azionate il mixer  e il gioco è fatto!</p>
<p align="left">Se gradite, potete aggiungere uno spicchio d’aglio. Solitamente non è necessario aggiungere sale in quanto i pomodori secchi sono già sapidi e rendono il pesto abbastanza saporito.</p>
<p align="left">Se il pesto è molto denso potete renderlo piu’ cremoso con l’acqua di cottura della pasta. Condite le vostre penne di mais con questo profumatissimo pesto e  completate il piatto con pomodorini tagliati a pezzetti e pomodori secchi conditi con un pizzico di sale e olio extravergine d’oliva.</p>
<p align="left">Un piatto leggero al quale abbiamo volutamente tolto il burro, il parmigiano oltre che il glutine e perché no anche l&#8217;aglio che vi assicuro non vi mancherà e non mancherà neanche ai vostri compagni o compagne e colleghi di lavoro!!. Un primo profumatissimo e ghiotto dai colori e profumi primaverili….</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/03/04/ricette-per-celiaci-penne-di-mais-al-pesto-rivisitato-by-gabriella/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/03/04/ricette-per-celiaci-penne-di-mais-al-pesto-rivisitato-by-gabriella/" data-text="Ricette per celiaci: penne di mais al pesto rivisitato by Gabriella" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/03/04/ricette-per-celiaci-penne-di-mais-al-pesto-rivisitato-by-gabriella/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F03%2F04%2Fricette-per-celiaci-penne-di-mais-al-pesto-rivisitato-by-gabriella%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2FTomato-Pesto-Penne-150x150.jpg&description=Ricette+per+celiaci%3A+penne+di+mais+al+pesto+rivisitato+by+Gabriella" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Ricette per celiaci: penne di mais al pesto rivisitato by Gabriella" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>La negazione del piacere sessuale femminile</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 06:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[orgasmo femminile]]></category>
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		<description><![CDATA[La negazione del piacere sessuale femminile ha radici molto antiche ed è a mio parere ancora profondamente radicato nella società e  in molte donne consapevoli o meno di questo fardello. Bellissimo il film Hysteria che descrive come nell&#8217;ingilterra preVittoriana il massaggio vulvare e clitorideo fosse praticato come terapia medica rilassante e pacificante contro la sindrome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-224.jpeg" rel="lightbox[8819]" title="images-2"><img class="alignleft size-full wp-image-8840" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-2" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-224.jpeg" alt="Catherine Bellwald La negazione del piacere sessuale femminile" width="257" height="196" /></a>La negazione del piacere sessuale femminile ha radici molto antiche ed è a mio parere ancora profondamente radicato nella società e  in molte donne consapevoli o meno di questo fardello.</p>
<p>Bellissimo il film Hysteria che descrive come nell&#8217;ingilterra preVittoriana il massaggio vulvare e clitorideo fosse praticato come terapia medica rilassante e pacificante contro la sindrome isterica nella quale veniva inclusa un&#8217;infinità di sintomi fisici e psichici delle donne.</p>
<p>Il piacere sessuale non era assolutamente considerato come possibile, lo si negava a priori e quindi le pazienti dopo il loro orgasmo valutato come parossismo terapeutico si sentivano sollevate e decisamente più serene e questo era quanto bastava per promuovere la cura&#8230;sicuramente gradita dalle pazienti.</p>
<p>Divertente pensare che in quel periodo collocato alla fine dell&#8217;800 le donne con malesseri di vario genere venissero trattate con degli orgasmi regolari eseguiti professionalmente con molta serietà e impegno da parte di alcuni medici specializzati nel settore che si arricchivano in questo modo.</p>
<p>Impensabile poi concepire che prima del ferro da stiro o del tostapane il vibratore come strumento di benessere e di salute fosse entrato nelle case degli inglesi come uno dei primi elettrodomestici, quando oggi forse ancora solo 1 donna su 2 ne fa uso e ne possiede in casa almeno uno.</p>
<p>Sono moltissime le donne che ancora oggi non andrebbero mai a comprarsene uno per vergogna anche se il commercio via internet è un modo discreto per acquistarli. Esistono ancora moltissimi tabù riguardo a questi oggetti, oggi definiti sexy toys, anche nelle più giovani. Consigliare come medico di acquistarli e di provare a usarli per conoscere meglio il proprio piacere è quasi amorale e non affatto facile anche se riconosco che sarebbe uno strumento terapeutico molto utile per mollare le tensioni che si accumulano volenti o nolenti nella vita di tutti giorni.</p>
<p>Sono invece davvero moltissime le donne di varia età che mi dicono che il sesso a loro non interessa affatto e che ne farebbero a meno indipendentemente dalla presenza di un uomo al loro fianco magari anche amato e di bella presenza fisica.</p>
<p>Il desiderio femminile delle coccole e dell&#8217;affettuosità che si esprime attraverso le carezze ma anche attraverso la sola vicinanza fisica, oppure anche attraverso le parola resta per molte donne non un concetto di preliminare o di contorno gradito all&#8217;amore ma l&#8217;unica espressione di amore che riescono a vivere</p>
<p>Secondo la ginecologa agopuntrice autrice del libro &#8220;Femme désireé, femme désirante&#8221;, Danièle Flamenbaum, si tratta di un problema che origina nell&#8217;infanzia e da una sorta di mancata strutturazione di una sessualità adulta che resta come dire bambina. Secondo l&#8217;autrice del libro anche nelle donne giovani che hanno avuto una libertà sessuale da ragazze data dai tempi moderni, la vita di coppia prolungata,  la nascita di un figlio e qualche volta anche  la menopausa o altri eventi esterni o interni sono responsabili di quello che lei definisce una regressione infantile della sessualità e una sorta di ritorno al retaggio dei tabù sessuali delle proprie nonne e bisnonne.</p>
<p>Molte delle mie pazienti dichiarano di vedere il marito o compagno come un fratello o come un padre e  quindi si sentono gradualmente sempre più imbarazzate come se l&#8217;atto sessuale vero e proprio diventasse una specie di  incesto. Per  prime si giudicano e hanno paura di essere giudicate male. Ecco che le coccole sono ammesse ma solo quelle e se le coccole significano che poi si deve fare sesso allora anche quelle vengono castrate per evitare che  la coccola possa sembrare un esplicito invito sessuale.</p>
<p>Molte di queste donne affermano che all&#8217;inizio non era così oppure che non sono state sempre così, alcune dichiarano la perdita dell&#8217;interesse a causa del cambiamento fisico del proprio marito che nel corso degli anni è ingrassato o cambiato caratterialmente, altre dichiarano che la menopausa è la vera causa della perdita di interesse sessuale nei confronti del sesso maschile in senso assoluto. Altre dichiarano che il loro vero desiderio ed espressione sessuale  sono stati presenti solo in assenza di un consolidato legame di coppia. Queste sono le motivazioni più frequenti che ascolto da numerosissime donne che sentono il rapporto sessuale nei confronti del loro compagno come un dovere al quale rinunzierebbero volentieri.</p>
<p>Incredibile se ci pensate; la negazione del piacere sessuale femminile, da sempre imposta dal mondo alle donne, oggi è come se fosse voluta da loro stesse, anche se in modo per lo più inconsapevole, in un processo volto a perpetuare la loro stessa castrazione, senza neanche accorgersi di perdere così facendo uno fra i più importanti valori dell&#8217;evoluzione umana: il rispetto e la considerazione dell&#8217;irrinunciabile quanto libera espressione sessuale femminile.</p>
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		<title>Ernia Iatale, agopuntura e fitoterapia: la cura secondo la medicina tradizionale cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 06:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un argomento questo dell&#8217;ernia iatale molto frequentemente discusso ma dove a mio parere restano enormi lacune e  informazioni parziali talora anche decisamente fuorvianti. Alcuni giorni fa una mia paziente che appunto soffre di ernia iatale mi parlava come se la sua condizione fosse definitiva, una sorta di patologia  permanente e senza possibile terapia al di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/clip_image001.jpg" rel="lightbox[8826]" title="clip_image001"><img class="alignleft size-full wp-image-8829" title="clip_image001" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/clip_image001-e1361643120146.jpg" alt="Catherine Bellwald Ernia Iatale, agopuntura e fitoterapia: la cura secondo la medicina tradizionale cinese" width="312" height="250" /></a>Un argomento questo dell&#8217;ernia iatale molto frequentemente discusso ma dove a mio parere restano enormi lacune e  informazioni parziali talora anche decisamente fuorvianti.</p>
<p>Alcuni giorni fa una mia paziente che appunto soffre di ernia iatale mi parlava come se la sua condizione fosse definitiva, una sorta di patologia  permanente e senza possibile terapia al di fuori della correzione chirurgica.</p>
<p>Facciamo due passi indietro: per ernia si intende la dislocazione di un tessuto organico in una sede non fisiologica; in quasi tutte le altre forme di ernia in effetti non vi è la possibilità del ritorno in sede in assenza di un intervento chirurgico. Un&#8217;ernia discale per esempio è caratterizzata dalla fuoriuscita del nucleo polposo presente nel centro del disco intervertebrale; una vuolta fuori questa parte tende a degenerare e non può in nessun modo ritornare nel centro; è come la marmellata di una brioche: se schiacciando la marmellata è uscita, non vi è modo di rimetterla dentro!</p>
<p>Nel caso di un&#8217;ernia ombelicale o inguinale si tratta di un cedimento della parete muscolare addominale con tendenza alla fuoriuscita, seppur contenuta dalla parete interna, di una piccola parte dell&#8217;intestino; anche in questo caso una volta che la parete è ceduta per forza di gravità il contenuto dell&#8217;addome tenderà sempre a uscire come quando una gomma si consuma molto in un punto e lascia che la camera d&#8217;aria si intraveda e possa anche sporgere con i rischi che ne possono derivare.</p>
<p>Nel caso dell&#8217;ernia iatale lo stomaco risale verso l&#8217;alto ovvero contro la fisiologica gravità! Certamente il suo dislocamento in mediastino può far si che lo iato esofageo si allarghi e per così dire diventi più consenziente, ma in assenza delle cause patologiche che per così dire spingono lo stomaco verso l&#8217;alto questo disturbo soprattutto se in fase iniziale e di piccole dimensioni può regredire anche totalmente.</p>
<p>Per la medicina cinese lo stomaco dovrebbe  avere un&#8217;energia che scende verso il basso; la nausea,  il gonfiore con eruttazioni, il reflusso e ovviamente la risalita dello stomaco verso l&#8217;alto sono tutte forme di un energia patologica controcorrente chiamata genericamente &#8220;qi ni&#8221;.</p>
<p>Lavorando in modo mirato sullo stomaco con l&#8217;agopuntura e la fitoterapia e non solo con indicazioni dietetiche è possibile agire direttamente sulle sue varie forme di disfunzione. Genericamente si dice che lo stomaco soffre più frequentemente di forme da pieno ovvero di calore; ecco perchè le indicazioni dietetiche sono importanti anche se insufficienti nei quadri conclamati di calore pieno dello stomaco.</p>
<p>Il calore prolungato e altre cause possono poi generare con il tempo un ulteriore problema definito &#8220;deficit della componente yin&#8221; che difficilmente potrà regredire con la sola dieta ma esistono numerose ricette di fitoterapia cinese specifiche per questo particolare disturbo  in grado di ripristinare l&#8217;equilibrio di questo importante viscere che si pone al centro della digestione e al centro del nostro corpo.</p>
<p>La milza che è l&#8217;organo che si accoppia con lo stomaco formando la coppia organo-viscere milza-stomaco invece dal canto suo soffre più frequentemente di forme da vuoto: la stanchezza, le rimuginazioni mentali e le preoccupazioni possono esaurirla. Lo stress è considerato come un fattore diretto di disfunzione della coppia milza-stomaco; si dice che il legno  controlla in modo eccessivo la terra, aggredendola.</p>
<p>I disturbi quali reflusso gastoesofageo con conseguente esofagite ovvero infiammazione della parete dell&#8217;esofago data dai succhi gastrici che in quella sede non dovrebbero trovarsi, la gastrite cronica data da un eccesso di secrezione gastrica e deficit digestivi non sono in questa ottica da considerare come delle conseguenze dell&#8217;ernia iatale ma piuttosto come un unico disturbo, tutti sintomi di una coppia milza- stomaco  che non funziona nel modo corretto ma che, adeguatamente trattata da medici esperti nel settore, può ritornare in equilibrio e alla sua fisiologica funzionalità digestiva che si dirige del tutto naturalmente verso il basso.</p>
<p>Ripristinando una funzionalità digestiva sana tonificando la milza quando in vuoto e calmando e pacificando lo stomaco quando in pieno questo viscere può sgonfiarsi, rilassarsi e riposizionarsi  nella sua fisiologica sede scivolando semplicemente verso il basso. A meno che il disturbo non sia ovviamente molto esteso e cronicizzato da tempo.</p>
<p>Una possibilità terapeutica che a mio parere vale la pena di affrontare anche perchè lo stomaco spingendosi attraverso lo iato esofageo  in regione mediastinica può causare problemi anche severi; tachicardia e alterazioni del ritmo cardiaco, senza parlare del possibile dolore epigastrico che può arrivare a mimare un infarto del miocardio con tutta l&#8217;ansia e lo shock che il paziente può vivere e le cure mediche di urgenza che devono necessariamente essere erogate in queste frequenti sintomi acuti.</p>
<p>L&#8217;agopuntura e la fitoterapia cinese se ben mirate allo specifica diagnosi di medicina cinese  lavorano non solo sui diversi sintomi ma sono in grado di ripristinare la normale funzione della coppia stomaco milza mettendola in equilibrio con il resto dell&#8217;organismo, una medicina questa che dovrebbe come il nome che ha essere complementare alle normali cure  farmacologiche soprattutto in questi casi.</p>
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		<title>Perchè le vampate aumentano in questo periodo?</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 18:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questa ultima settimana molte donne in menopausa lamentano un aumento dei disturbi in particolare delle vampate, inoltre ho evidenziato anche un aumento dei sintomi ansiosi e di disagio psichico nei pazienti emotivamente più fragili. Ma come si spiega questo fenomeno? Per il calendario cinese siamo usciti definitivamente dalla stagione invernale ovvero dall&#8217;elemento acqua passando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-157.jpeg" rel="lightbox[8813]" title="images-1"><img class="alignleft size-full wp-image-8816" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-1" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-157.jpeg" alt="Catherine Bellwald Perchè le vampate aumentano in questo periodo?" width="295" height="171" /></a>In questa ultima settimana molte donne in menopausa lamentano un aumento dei disturbi in particolare delle vampate, inoltre ho evidenziato anche un aumento dei sintomi ansiosi e di disagio psichico nei pazienti emotivamente più fragili.</p>
<p>Ma come si spiega questo fenomeno? Per il calendario cinese siamo usciti definitivamente dalla stagione invernale ovvero dall&#8217;elemento acqua passando dall&#8217;elemento terra definita un segmento della quinta stagione in transizione dall&#8217;inverno alla primavera.</p>
<p>Ora nell&#8217;elemento acqua-inverno e terra in transizione dall&#8217;inverno alla primavera domina il freddo e in particolare il freddo umido. Dobbiamo inoltre considerare che sia l&#8217;acqua che la terra sono entrambi  elementi in grado di spegnere il fuoco.</p>
<p>I disturbi della vampate ma anche i disturbi ansiosi sono in realtà considerati dalla medicina cinese come dei fuochi. Nel caso delle donne in menopausa si tratta di un fuoco definito vuoto ovvero secondario a un deficit di yin che esalta la qualità calda dello yang per mancanza del suo bilanciamento fisiologico. Nei casi di ansia o attacchi di panico ci può essere  un fuoco vero causato da eventi stressogeni che può colpire gli organi considerati appartenenti all&#8217;elemento fuoco, cuore e pericardio.</p>
<p>Il passaggio in primavera significa passaggio all&#8217;elemento legno, caratterizzato dall&#8217;elemento atmosferico vento. Ora sia il legno che il vento possono solo alimentare il fuoco anche quando questo è sopito. E&#8217; solo la prima settimana di primavera ma quasi tutte le mie pazienti sensibili e in menopausa hanno risentito di una variazione anche se lieve delle vampate, dei disturbi del sonno e dell&#8217;ansia.</p>
<p>Un esempio di come la stagione che cambia non è solamente percepibile dalle vistose modificazioni climatiche; fa ancora freddissimo e la primavera sembra ancora un miraggio e un sogno che tutti aspettiamo ma il nostro corpo così come il regno animale e vegetale non aspettano il 21 marzo per esprimere i cambiamenti di questa nuova e amata stagione .</p>
<p>Gli alberi non hanno forse già messo tutte le gemme in bella mostra? Gli uccellini e sicuramente anche cani e gatti  hanno  già iniziato a ad essere più attenti  agli odori e al richiamo dell&#8217;altro sesso! E anche noi risentiamo delle modificazioni soprattutto in alcuni casi dove sintomi di calore-fuoco sono presenti o nascosti .</p>
<p>In questo caso come prima raccomandazione è utile non alimentarsi con cibi caldi come carne e crostacei ma preferire pesce, verdure e frutta, evitare il caffé e il vino rosso e ovviamente la cioccolata oltre a cercare situazioni emozionali più distese e meno conflittuali.</p>
<p>Sono estremamente utili trattamenti mirati di agopuntura e di fitoterapia fatta da medici specializzati in fitoterapia e non in autoprescrizione per prepararsi al meglio alla stagione estiva.</p>
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		<title>Cicatrici e vizi posturali</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 06:00:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho già scritto un post dedicato all&#8217;utilità dell&#8217;agopuntura per facilitare la cicatrizzazione di una ferita o di una piaga e soprattutto nel ridurre la formazione dei cheloidi. Questo post è invece dedicato a spiegare come una cicatrice possa, se trascurata, portare a una postura scorretta. Questo avviene  in particolare con le cicatrici localizzate sul ventre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images53.jpeg" rel="lightbox[8801]" title="images"><img class="alignleft size-full wp-image-8807" style="border-width: 7px; border-color: white; border-style: solid;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images53.jpeg" alt="Catherine Bellwald Cicatrici e vizi posturali" width="159" height="318" /></a>Ho già scritto un post dedicato all&#8217;utilità dell&#8217;agopuntura per facilitare la cicatrizzazione di una ferita o di una piaga e soprattutto nel ridurre la formazione dei cheloidi. Questo post è invece dedicato a spiegare come una cicatrice possa, se trascurata, portare a una postura scorretta.</p>
<p>Questo avviene  in particolare con le cicatrici localizzate sul ventre e sul torace, in special modo per quelle localizzate sulla linea mediana ovvero quella linea immaginaria che divide frontalmente in due parti gemelle il nostro corpo .</p>
<p>Operazioni sul torace per esempio l&#8217;asportazione del timo per la miastenia gravis fatta in sternotomia, ma soprattutto tutti gli interventi a cuore aperto di bypass aortocoronarico o di sostituzione valvolare, sono interventi sempre più frequenti e sicuri rispetto solamente a pochi anni fa ma possono dare importanti problemi  posturali.</p>
<p>Gli interventi addominali a cielo aperto sulla linea mediana sono in invece in riduzione rispetto a un tempo, il taglio cesareo per esempio oggi si fa prevalentemente orizzontalmente e non più verticalmente, le resezioni gastriche per ulcera sono solo un ricordo e molti interventi addominali si possono fare in laparoscopia che prevede piccole cicatrici normalmente non fatte sulla linea mediana.</p>
<p>La linea mediana anteriore del corpo è per la medicina cinese un importantissimo meridiano chiamato Ren Mai o Vaso Concezione, si tratta di un meridiano definito straordinario collegato con molteplici organi interni.</p>
<p>Non affronterò in questo articolo le possibili conseguenze energetiche di un taglio chirurgico e della sua cicatrice in questa delicata sede ma vorrei ricordare semplicemente che trattare correttamente una cicatrice è fondamentale per il ripsristino della normale circolazione energetica. Questo vale per qualunque cicatrice: un lavoro mirato si traduce con un effetto superficiale ovvero un miglioramento del risultato estetico, un effetto nascosto  sui diversi organi interni coinvolti in modo indiretto e soprattutto un effetto sulla postura in genere.</p>
<p>Una ferita tende per sua natura a cicatrizzare con un tessuto che, a differenza della cute sana, è formato con un maggior quantità di fibre elastiche rispetto alla matrice fondamentale e al collagene. Per questo motivo  per sua natura questo tessuto  tende ad accorciarsi e contrarsi come un elastico.</p>
<p>Quando una ferita localizzata sulla linea mediana produce dolore, la risposta è la chiusura in avanti del tronco che definiamo cifotizzazione. Questo atteggiamento di chiusura e di protezione che ovviamente può avere anche un significato psicologico di difesa ad una maggior sensibilità e debolezza non è vistoso ma subdolo per questo motivo spesso passa inosservato ai non addetti ai lavori.</p>
<p>Quello che però è importante capire al di là delle motivazioni è che la postura scorretta faciliterà il retrarsi e accorciarsi del tessuto cicatriziale che a sua volta continuerà se non trattato a peggiorare inevitabilmente la postura, il tutto instaurando un circolo vizioso che in alcuni casi  può solo peggiorare e cronicizzare fino a strutturarsi in modo fisico con una cicatrice così accorciata e compatta che impedirà al paziente di raggiungere la posizione di allineamento corretta.</p>
<p>In poche parole un meccanismo lento al quale spesso non si da inizialmente molta importanza in quanto le priorità sono culturalmente e tradizionalmente  dedicate ad altro; come la prevenzione delle infezioni e il controllo delle funzioni in oggetto.  Un atteggiamento sanitario giustificato dalla gravità delle condizioni cliniche in generale ma che potrebbe con una giusta educazione posturale fisioterapica e massofisioterapica essere totalmente prevenuto, evitando le conseguenze che a distanza di anni possono facilmente causare dolore e complicazioni osteoarticolari anche severe in diversi distretti corporei.</p>
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		<title>Camminare correttamente</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 06:00:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Camminare è l&#8217;azione più fisiologica che ci sia, non poter camminare per motivi clinici neurologici o osteoarticolari è responsabile di gravissime complicazioni che si ripercuotono sull&#8217;intero organismo. L&#8217;allettamento, si sa, è una delle maggiori cause di morbilità e mortalità. E&#8217; inoltre noto  che anche gli astronauti che per loro caratteristica intrinseca devono essere in ottime condizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8798" title="camminare correttamente" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-416.jpeg" alt="Catherine Bellwald Camminare correttamente" width="225" height="225" />Camminare è l&#8217;azione più fisiologica che ci sia, non poter camminare per motivi clinici neurologici o osteoarticolari è responsabile di gravissime complicazioni che si ripercuotono sull&#8217;intero organismo. L&#8217;allettamento, si sa, è una delle maggiori cause di morbilità e mortalità.</p>
<p>E&#8217; inoltre noto  che anche gli astronauti che per loro caratteristica intrinseca devono essere in ottime condizioni fisiche se sottoposti a mancanza di gravità per lunghi periodi sono soggetti a diversi disturbi fra i quali l&#8217;osteoporosi.</p>
<p>Infine sulla nota e ben considerata rivista medico scientifica Lancet il movimento viene considerato più efficace dei farmaci nel ridurre  la mortalità in senso lato. Il corpo umano infatti non è progettato per stare fermo  ne in piedi ne seduto e tanto meno sdraiato.</p>
<p>Il camminare è poi in effetti la funzione motoria più semplice e più classica anche un medico generico senza alcuna formazione riabilitativa consiglia da sempre ai suoi pazienti  di fare per quanto possibile almeno due passi tutti giorni.</p>
<p>Dal punto di vista neurofisiologico il raggiungimento della deambulazione sicura rappresenta un&#8217;importante tappa neuromotoria e psicomotoria in campo evolutivo. La perdita della deambulazione autonoma in campo geriatrico rappresenta dal canto suo un importante fase del processo involutivo spesso accompagnato da una patologia degenerativa e non solo dal semplice processo di invecchiamento.</p>
<p>Garantire con la riabilitazione un minimo di deambulazione assistita ai pazienti con difficoltà motorie e anche solo mantenere la statica per pochi minuti nei pazienti più gravi rappresenta comunque un importante atto riabilitativo necessario a migliorare la salute in senso lato e non è affatto come si potrebbe pensare un atto di crudeltà e di accanimento nei confronti delle patologie invalidanti.</p>
<p>Può essere utile capire quando e in quale caso camminare può non essere un atto terapeutico talora anche controproducente o nocivo. In assoluto direi quando non si possiede la sicurezza e la lucidità sufficienti, quindi quando non si è in grado di intendere e volere, quando dopo un intervento chirurgico il paziente non è ancora consapevole del rischio di caduta dato dall&#8217;anestesia non ancora completamente smaltita, quando si abusa di farmaci ipnotici (per dormire) senza dosarli in modo corretto. Quando viste le nostre capacità motorie non  al massimo il terreno diventa potenzialmente a rischio di caduta: acqua, ghiaccio, neve su piastrella, ghiaia su discesa, visibilità ridotta. In alcuni casi di rallentamento psicomotorio è fondamentale evitare accuratamente l&#8217;utilizzo di tappeti e scarpe aperte la dove un movimento fatto in velocità possa causare un pericolo di caduta.</p>
<p>Ma queste sono considerazioni ovvie o dovrebbero esserlo nel concetto di prevenzione dalle cadute accidentale e dai possibili danni da caduta, fratture, ematomi ecc ecc. La deambulazione è infine da limitare accuratamente quando a causa di un dolore di recente insorgenza lo schema del cammino venga totalmente alterato causando un totale squilibrio posturale che si ripercuote sull&#8217;intero sistema fasciale e osteoarticolare.</p>
<p>Lo stesso vale quando una calzatura non adatta crea dolore o disagio. In queste due circostanze la deambulazione prolungata e alterata a causa dell&#8217; evitamento del dolore può generare infiammazioni e disturbi muscolotendinei  talora anche gravi e che possono poi essere difficilmente rimovibili. Anche l&#8217;impiego di borse non adatte altera totalmente la deambulazione e il carico anche se si tratta di piccoli pesi. E&#8217; quindi importante capire che per fare la cosiddetta camminata del benessere bisognerebbe farla con le scarpe giuste, il clima giusto e senza pesi.</p>
<p>Da limitare a percorsi graduali e lentamente crescenti la deambulazione quando ci sono evidenti alterazioni osteoarticolari anche di vecchia data, artrosi alle ginocchia e alle anche, obesità severa. In questi casi il movimento diventa corretto quando non genera esso stesso un dolore che poi permane nel tempo ma solamente un eventuale dolore che passa velocemente finita la prestazione motoria e meglio un&#8217;assenza di dolore.</p>
<p>Attenti in questi casi a correggere alterazioni e deformazioni che si sono stabilizzate già da anni quando esse sono in equilibrio ovvero quando hanno quasi magicamente  trovato un nuovo equilibrio nella patologia. Questo vale per le protesi di vecchia data oppure per quelle deformità che sono accompagnate da una buona funzione motoria, in questi casi la protesi nuova magari più tecnica e moderna potrà essere un problema e dovrà richiedere un tempo di rieducazione talora difficile da realizzare.</p>
<p>Quello che però è fondamentale per tutti coloro che vogliono mantenere la salute è considerare che la deambulazione è un attività di per sé curativa e se utilizziamo il poco tempo che abbiamo a disposizione per camminare in modo consapevolmente corretto è possibile che questa semplice azione sia ulteriormente benfica.</p>
<p>Oltre alle scarpe e alla borsa molta attenzione va posta sull&#8217;addome che dovrà essere leggermente rientrato o trattenuto. In questo modo si genererà una sorta di sostegno e spinta verso l&#8217;alto che attiverà al massimo tutta la catena muscolare chiamata antigravitaria. La sensazione corretta è quella di essere particolarmente leggeri come se rimbalzassimo sul pavimento.</p>
<p>Addio ai piedi che pestano, allo zaino fantasma sulle spalle! Si tratta di un modo di camminare che molte persone hanno quasi dimenticato ma che con pochissimi accorgimenti è ancora possibile ritrovare intatto nel nostro schema motorio interno.</p>
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		<title>Agopuntura all&#8217;Ospedale Sacco di Milano: progetto di ricerca scientifica</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 06:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Speriamo venga approvato a breve dalla Regione Lombardia un nuovo progetto di ricerca scientifica presentato oggi sul dolore poliarticolare, con il quale desideriamo partecipare come  medicina complementare con un gruppo di pazienti  da trattare con sedute settimanali di agopuntura a fianco ad un gruppo seguito con trattamenti ayurvedici e un ultimo gruppo seguito con terapia farmacologica classica. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-156.jpeg" rel="lightbox[8782]" title="images-1"><img class="alignleft size-full wp-image-8785" style="border-width: 7px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-1" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-156.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura allOspedale Sacco di Milano: progetto di ricerca scientifica" width="280" height="180" /></a>Speriamo venga approvato a breve dalla Regione Lombardia un nuovo progetto di ricerca scientifica presentato oggi sul dolore poliarticolare, con il quale desideriamo partecipare come  medicina complementare con un gruppo di pazienti  da trattare con sedute settimanali di agopuntura a fianco ad un gruppo seguito con trattamenti ayurvedici e un ultimo gruppo seguito con terapia farmacologica classica.</p>
<p>Da un lato ci rallegra il poter offrire gratuitamente i trattamenti ad un numero speriamo significativo di pazienti che non dovranno mettere tasca al loro portafoglio per ricevere un ciclo di sedute di agopuntura e dall&#8217;altro contiamo direi ambiziosamente di dimostrare che l&#8217;agopuntura può essere una valida alternativa di trattamento in quei pazienti definiti multitrattati e complessi.</p>
<p>Cercheremo di dimostrare che il trattamento con agopuntura nei pazienti anziani con patologie multiple non solo ha un senso ma è un valido sostegno terapeutico sul quale poter contare a costi relativamente ridotti.</p>
<p>Useremo l&#8217;azione antalgica dell&#8217;agopuntura per trattare i dolori, consapevoli di lavorare su una patologia degenerativa cronica definita artrosi polidistrettuale con la visione da un lato di sfruttare la nota liberazione di sostanze endorfiniche per agire sulla percezione del dolore e dall&#8217;altra per  rallentare anche se in modo forse impercettibile il processo degenerativo a carico delle cartilagini articolari, fornendo alle diverse aree da trattare una migliore circolazione sanguigna e quindi un miglior trofismo tessutale.</p>
<p>Siamo consapevoli che in molti pazienti già affetti da altre patologie la componente di dolore  aggrava sempre quello che in riabilitazione possiamo definire il potenziale di salute, ovvero riduce il tono dell&#8217;umore, l&#8217;autonomia funzionale e conseguentemente lo stato del paziente nel suo insieme.</p>
<p>Inoltre il dolore produce a sua volta una sorta di disadattamento posturale generando una componente dolorosa su base muscolo tensiva che aggrava la situazione complessiva di disagio e dolore.</p>
<p>Ci proponiamo due obiettivi: il primo è quello di migliorare la percezione di benessere riducendo al minimo l&#8217;assunzione di farmaci e dei loro ben noti effetti collaterali e i costi sanitari legati appunto alla sintomatologia dolorosa ingravescente riduceno quindi  visite specialistiche, terapie fisiche, ricoveri riabilitativi e prescrizioni.</p>
<p>Il secondo obiettivo forse un po’ ambizioso  al quale però teniamo molto è quello di dimostrare che oltre al miglioramento della sintomatologia dolorosa i pazienti potranno beneficiare di quelli che chiameremo &#8220;effetti collaterali positivi dell&#8217;agopuntura&#8221;.</p>
<p>Per la medicina cinese molti organi sono collegati al di là della loro vicinanza  fisica o funzione biochimica fisiologica, si dice che l&#8217;agopuntura può lavorare sulla radice del disturbo detta &#8220;ben&#8221; e non solo sul suo &#8220;ramo&#8221; inteso come manifestazione chiamata &#8220;biao&#8221;. Quello che accade nella pratica clinica è che dopo un ciclo di agopuntura i pazienti molto spesso migliorano sintomi non trattati direttamente ma indirettamente come la tosse stizzosa, l&#8217;insonnia, l&#8217;ansia, la capacità digestiva, la stitichezza, solo per fare alcuni esempi.</p>
<p>Inoltre l&#8217;agopuntura, a differenza delle classiche terapie fisiche, è un trattamento globale e non solamente locale, gli aghi possono lavorare contemporaneamente su un dolore alla spalla e un dolore all&#8217;anca senza bisogno di separare i trattamenti in due distinti, ne consegue che per dolori multipli non serve un trattamento per ogni singolo dolore.</p>
<p>Questa differenza va a nostro parere sottolineata considerando il benessere complessivo del paziente politrattato e multi compromesso e il vantaggio che anche economicamente questa metodica potrebbe fornire per il trattamento e la cura di questi pazienti che abitualmente consideriamo di difficile gestione.</p>
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		<title>Cerca di avere sempre il vento alle spalle</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 06:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
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		<category><![CDATA[navigazione]]></category>
		<category><![CDATA[vento alle spalle]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa è una delle frasi che  il nonno di un mio paziente raccontava a suo nipote e che lui circa 74 anni dopo ripeteva a me durante una seduta di agopuntura. Un paziente di 80 anni con il quale c&#8217;è stato un immediato rapporto di intesa, ex comandante di marina, figlio e nipote di uomini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Unknown10.jpeg" rel="lightbox[8737]" title="Unknown"><img class="alignleft size-full wp-image-8767" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="Unknown" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Unknown10.jpeg" alt="Catherine Bellwald Cerca di avere sempre il vento alle spalle" width="259" height="194" /></a>Questa è una delle frasi che  il nonno di un mio paziente raccontava a suo nipote e che lui circa 74 anni dopo ripeteva a me durante una seduta di agopuntura.</p>
<p>Un paziente di 80 anni con il quale c&#8217;è stato un immediato rapporto di intesa, ex comandante di marina, figlio e nipote di uomini di mare dei quali aveva raccolto e seguito le orme e gli insegnamenti.</p>
<p>Il mare come specchio dell&#8217;animo umano è in effetti un grande maestro e questa del vento alle spalle è un&#8217;affermazione che prevede un&#8217;infinità di sottili ma importanti considerazioni e conoscenze pratiche che si possono adattare alla navigazione per mare ma anche alla navigazione su questo pianeta ovvero alla nostra esistenza terrena.</p>
<p>Avere il vento alle spalle significa in primo luogo adattarsi e riconoscere l&#8217;importanza delle condizioni dettate dall&#8217;esterno inteso come macrocosmo oppure come forze superiori. Il mare non si sfida lo sanno tutti i navigatori, si può cavalcare ma non opporsi ad esso senza rischiare di soccombere: è più forte della nostra volontà o di qualunque decisione presa a priori.</p>
<p>Ci dobbiamo in questo senso adattare ad esso sfruttandone le correnti al massimo per raggiungere le mete da noi desiderate.  Per viaggiare è necessario captare i segni del cambiamento delle correnti e delle condizioni climatiche vigilando costantemente e adattandosi ad esse pronti a cambiare rotta, fermarsi o accelerare la navigazione.</p>
<p>Ecco di nuovo il concetto dell&#8217;elasticità, della capacità di seguire che non significa in nessun modo non avere carattere ne opinioni personali, ne forza individuale. Significa non fissarsi sulle proprie idee e soprattutto non arroccarsi e tantomeno irrobustire eccessivamente il nostro ego diventando incapaci di adeguarci all&#8217;esterno.</p>
<p>Si tratta per dirla alla cinese di un&#8217;osservazione non solo dell&#8217;individuo e delle sua personalità o capacità individuali ma di una visione più ampia che prevede l&#8217;interazione dell&#8217;individuo con l&#8217;ambiente nel quale esso è immerso e da cui non può trascendere.</p>
<p>Dinamiche e regole tra interno ed esterno che sono intramontabili e che inevitabilmente riportano l&#8217;uomo alle sue radici e alle leggi alle quali non può sottrarsi anche se non le conosce con il loro nome ma che sono comunque sempre  la legge dello yin e dello yang e la legge dei 5 elementi.</p>
<p>Gli uomini di mare non le chiamano di certo così ma hanno appreso dal mare le sue regole, perchè con questo elemento, l&#8217;acqua, si sono uniti totalmente. E senza tanto ragionarci sopra hanno assimilato la sua intelligenza e la sua plasticità. Semplici gesti che si trasformano in saggezza del cuore e della mente, un modo di vedere le cose che poi applicano alla vita tutta godendo al massimo di ogni istante di navigazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nutrirsi ma non di cibo</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni positive]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo la medicina cinese l&#8217;energia che il corpo riceve viene fornita dal cibo, dalla respirazione e dalle sue  azioni-emozioni che possiamo definire positive. Alimentarsi in modo scorretto e respirare un&#8217;aria viziata non sono certamente  modi per nutrirci, bensì limitano, forse più di quanto non si pensi, la nostra possibilità di ricaricare le nostre pile. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images52.jpeg" rel="lightbox[8769]" title="images"><img class="alignleft size-full wp-image-8771" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images52.jpeg" alt="Catherine Bellwald Nutrirsi ma non di cibo" width="268" height="188" /></a>Secondo la medicina cinese l&#8217;energia che il corpo riceve viene fornita dal cibo, dalla respirazione e dalle sue  azioni-emozioni che possiamo definire positive.</p>
<p>Alimentarsi in modo scorretto e respirare un&#8217;aria viziata non sono certamente  modi per nutrirci, bensì limitano, forse più di quanto non si pensi, la nostra possibilità di ricaricare le nostre pile.</p>
<p>Per noi esseri cittadini mangiare un cibo contenente il massimo della sua energia vitale chiamata Jing, come un uovo appena deposto, un pesce appena pescato, una mela appena colta è un miraggio. Contiamo sulla tecnologia per migliorare il più possibile la conservazione dei nostri cibi e sulla velocità sempre maggiore dei trasporti degli alimenti.</p>
<p>Lo stesso possiamo dire dell&#8217;aria; respirare un&#8217;aria fresca e piena di energia solare è quasi un miraggio, viviamo chiusi in ambienti super riscaldati, con luci artificiali e uno smog crescente al quale ormai abbiamo fatto l&#8217;abitudine.</p>
<p>A questi due nutrimenti fondamentali a meno che non si decida di vivere a contatto con la natura tagliando i ponti con il mondo civilizzato e industrializzato dobbiamo rinunciare e fare le scorte appena possibile.</p>
<p>Ma certamente le emozioni positive quelle possiamo coltivarle nel nostro orticello di casa senza dovere rinunciare ad alcunché e senza alcun pedaggio extra. Queste sono figlie nostre e sono in realtà relativamente indipendenti dal reddito e dalla fortuna personale ma più collegate con un&#8217;indole e un atteggiamento personale nei confronti della vita.</p>
<p>Un altro nutrimento fondamentale secondo la filosofia cinese è dato dalla spiritualità e dallo studio; questi rappresentano un elemento capace di nutrirci come una madre. E quanto più le nostre energie si riducono con il passare inesorabile degli anni quanto maggiormente questa madre diventa fondamentale.</p>
<p>Lo ripetevo qualche giorno fa durante una mia lezione all&#8217;Università della terza età di Milano. Studiare e ricercare un significato spirituale o filosofico è una fonte di ricchezza per qualsiasi adulto e diventa una sorta di nettare per la tutta la popolazione anziana indipendentemente dalla cultura e rango sociale.</p>
<p>Lo studio e la spiritualità sono l&#8217;unica fonte di puro nutrimento che oggi giorno possiamo considerare alla portata di tutti, molto più dell&#8217;aria che respiriamo e del cibo che mangiamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/02/04/nutrirsi-ma-non-di-cibo/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/02/04/nutrirsi-ma-non-di-cibo/" data-text="Nutrirsi ma non di cibo" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/02/04/nutrirsi-ma-non-di-cibo/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F02%2F04%2Fnutrirsi-ma-non-di-cibo%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fimages52-150x150.jpg&description=Nutrirsi+ma+non+di+cibo" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Nutrirsi ma non di cibo" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Ricette per celiaci &#8211; Tortino di broccoli e pomodorini by Gabriella</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 06:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I broccoli hanno un elevato potere antiossidante e non dovrebbero mai mancare nella nostra dieta. Vi propongo questo tortino molto gustoso che ve li farà apprezzare maggiormente. Riducete in cimette i broccoli e cuoceteli a vapore, poi saltateli in padella con pomodori datterini e pomodori secchi  tagliati a pezzetti, aggiungete un trito di erbe aromatiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/9106546-fresco-broccoli-verde-raw1.jpg" rel="lightbox[8755]" title="9106546-fresco-broccoli-verde-raw"><img class="alignleft  wp-image-8763" title="9106546-fresco-broccoli-verde-raw" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/9106546-fresco-broccoli-verde-raw1.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette per celiaci   Tortino di broccoli e pomodorini by Gabriella" width="259" height="173" /></a>I broccoli hanno un elevato potere antiossidante e non dovrebbero mai mancare nella nostra dieta.</p>
<p>Vi propongo questo tortino molto gustoso che ve li farà apprezzare maggiormente.</p>
<p>Riducete in cimette i broccoli e cuoceteli a vapore, poi saltateli in padella con pomodori datterini e pomodori secchi  tagliati a pezzetti, aggiungete un trito di erbe aromatiche (basilico, timo, menta e origano), aglio, peperoncino e un pizzico di sale.</p>
<p>Foderate una pirofila con carta da forno e disponetevi i broccoli, spolverizzate con un po’ di curcuma.</p>
<p>Contemporaneamente preparate una crema molto fluida con 120 g di farina di ceci, acqua e un pizzico di sale; versate il composto sui broccoli e infornate per circa 30-40 minuti a 180°.</p>
<p>Il risultato è strepitoso! Provate…..e buon appetito!</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/01/31/ricette-per-celiaci-tortino-di-broccoli-e-pomodorini-by-gabriella/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/01/31/ricette-per-celiaci-tortino-di-broccoli-e-pomodorini-by-gabriella/" data-text="Ricette per celiaci &#8211; Tortino di broccoli e pomodorini by Gabriella" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/01/31/ricette-per-celiaci-tortino-di-broccoli-e-pomodorini-by-gabriella/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F01%2F31%2Fricette-per-celiaci-tortino-di-broccoli-e-pomodorini-by-gabriella%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Ftortino-di-broccoli-150x150.jpg&description=Ricette+per+celiaci+-+Tortino+di+broccoli+e+pomodorini+by+Gabriella" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Ricette per celiaci   Tortino di broccoli e pomodorini by Gabriella" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>La fibromialgia secondo la medicina tradizionale cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 06:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fibromialgia oggi è considerata come una vera e propria sindrome ovvero un insieme di sintomi e disfunzioni in molti casi anche molto vari ma collegati tra loro da un comune denominatore e causa, definita come una sorta di &#8220;alterata comunicazione cellulare&#8221; . Si tratta di un quadro patologico non chiaramente collegato a una singola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Unknown9.jpeg" rel="lightbox[8745]" title="Unknown"><img class="alignleft size-full wp-image-8747" title="Unknown" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Unknown9.jpeg" alt="Catherine Bellwald La fibromialgia secondo la medicina tradizionale cinese" width="204" height="204" /></a>La fibromialgia oggi è considerata come una vera e propria sindrome ovvero un insieme di sintomi e disfunzioni in molti casi anche molto vari ma collegati tra loro da un comune denominatore e causa, definita come una sorta di &#8220;alterata comunicazione cellulare&#8221; . Si tratta di un quadro patologico non chiaramente collegato a una singola disfunzione organica o biochimica ma a una disfunzione più globale definita multifattoriale dove la condizione emotiva e quello che viene comunemente definito stress sembra comunque essere il fattore maggiormente rappresentato.</p>
<p>L&#8217;incidenza della fibromialgia è stimata intorno al 6%- 7% della popolazione italiana aumenta in USA e nella popolazione femminile con l&#8217;avanzare degli anni.</p>
<p>Una volta ad una donna di 45 anni con insonnia o sonno non ristoratore, colon irritabile, gastritre,  allergie varie e soprattutto stanchezza cronica associata a dolori migranti e ricorrenti per minimi sforzi, veniva data una pacca sulla schiena, oppure un sorriso di compatimento e liquidata con una frase tipo &#8220;cerchi di rilassarsi&#8221; oppure convogliata dallo psicologo perchè la sua patologia veniva inquadrata come un disturbo di adattamento o meglio di disadattamento o di disagio psichico.</p>
<p>Oggi si dice &#8220;Signora, lei soffre di fibromialgia&#8221; e già la paziente si sente molto meglio in quanto qualcuno la considera come un disturbo reale e non un frutto della sua immaginazione. Fin qui tutto sembra essere un gran miglioramento dato dai tempi moderni, ovvero metto insieme più fattori e  sintomi e li curo considerandoli tutti figli dello stesso squilibrio. Se non fosse che la cura poi consiste prevalentemente nel dare miorilassanti, antidepressivi e antiepilettici e consigliare massaggi e alcuni fitocomposti intesi come supporto ma senza indicare un massaggio piuttosto che un altro oppure elencando alcuni rimedi naturali ma senza indicare uno specialista esperto in questo settore.</p>
<p>L&#8217;approccio della medicina cinese a questo disturbo è molto più completo di quanto non si possa immaginare. Da sempre  lo stress che possiamo considerare come una sorta di emozione di collera o disappunto repressa e controllata viene collegata dalla medicina cinese all&#8217;organo fegato. &#8220;<em>Mi sono fatta venire un fegato così</em>&#8221; si trova come espressione popolare e ben rappresenta questo collegamento tra l&#8217;organo fegato e  quello che tutti noi conosciamo come stress.</p>
<p>Ma ancora non è finita: il fegato in MTC è collegato con il sangue, lo conserva e lo distribuisce e da una sua disfunzione chiamata stasi di qi di fegato si generano diverse disfunzioni mestruali e la classica sindrome premestruale presente in molti casi di fibromialgia con un peggioramento di tutti i sintomi. Il fegato poi è direttamente collegato ai tendini e alla tensione muscolare, generando uno stretto rapporto tra tensione interna e  infiammazioni del tessuto connettivo miofasciale.</p>
<p>E ancora il fegato è collegato con il sonno in modo diretto e con la capacità di riposare di notte in modo adeguato, si dice che sia la residenza dello Hun associato al mondo onirico. E per finire quando il fegato è per così dire contratto si dice che può attaccare lo stomaco e gli intestini (un legno troppo forte controlla in modo eccessivo la terra associata a milza-stomaco e si ribella al suo controllore il metallo associato a polmone-intestino). Le allergie intese come un permeabilità maggiore nei confronti dell&#8217;esterno possono essere considerate come una conseguenza diretta dell&#8217;infiammazione del sistema polmone-intestino.</p>
<p>Il fatto che le donne sopratutto in età premenopausale soffrano maggiormente di questa disfunzione è inoltre facilmente collegabile con il sangue di cui spesso sono carenti per il noto contributo mensile dato dal ciclo mestruale. L&#8217;anemia infatti peggiora questo stato e facilita i disturbi talora associando vertigini, acufeni, cefalea.</p>
<p>Tutto questo elenco di informazioni non per il gusto fare una lezioncina ma per spiegare come i diversi sintomi sono veramente collegati tra di loro e come la cura dovrebbe prevedere anche una visione olistica di trattamento omeofisiologico di riarmonizzazione interna che la medicina cinese attuerebbe con l&#8217;agopuntura e la fitoterapia ma che possono trovare un un valido trattamento anche con l&#8217;omeopatia o con la fitoterapia occidentale purchè fatta da uno specialista e non da un elenco di rimedi variamente selezionati e consigliati tanto per essere naturalisti.</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/01/28/la-fibromialgia-nella-medicina-tradizionale-cinese/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/01/28/la-fibromialgia-nella-medicina-tradizionale-cinese/" data-text="La fibromialgia secondo la medicina tradizionale cinese" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/01/28/la-fibromialgia-nella-medicina-tradizionale-cinese/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F01%2F28%2Fla-fibromialgia-nella-medicina-tradizionale-cinese%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2FUnknown9-150x150.jpg&description=La+fibromialgia+secondo+la+medicina+tradizionale+cinese" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald La fibromialgia secondo la medicina tradizionale cinese" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Il concetto di pausa e di elasticità</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 06:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti noi oggi sappiamo con assoluta certezza e senza dubbio alcuno che una giornata di 24 ore non basta a compiere tutte le attività che desideriamo; lo stesso vale per una settimana, un mese, un anno e, ovviamente, per la vita intera. Come si fa quindi, verrebbe da chiedersi, a soddisfare il più possibile quei vasti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-155.jpeg" rel="lightbox[8730]" title="images-1"><img class="alignleft size-full wp-image-8735" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-1" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-155.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il concetto di pausa e di elasticità" width="284" height="177" /></a>Tutti noi oggi sappiamo con assoluta certezza e senza dubbio alcuno che una giornata di 24 ore non basta a compiere tutte le attività che desideriamo; lo stesso vale per una settimana, un mese, un anno e, ovviamente, per la vita intera.</p>
<p>Come si fa quindi, verrebbe da chiedersi, a soddisfare il più possibile quei vasti e tutti egualmente importanti aspetti della vita senza trascurarne nessuno? E poi&#8230; è possibile vivere la velocità e l&#8217;intensità della vita senza essere fagocitati dalla frenesia, dall&#8217;ansia di anticipazione, dalla tensione del non riuscire a fare tutto e ancora dalla paura di stancarsi troppo?</p>
<p>Mi faccio queste domande in quanto la mia vita ha preso ultimamente una certa accelerazione; le nuove attività, la cura della mia persona, dall&#8217;alimentazione attenta alle attività motorie e ludiche, alla cura dell&#8217;ambiente dove vivo e infine non per ultimo il coltivare i rapporti interpersonali soprattutto con le persone a me più care, non sono sempre facili da conciliare senza cadere nel ben noto stress che poi è solo capace di togliere energie e tempo senza regalare niente in cambio!</p>
<p>La mia riflessione parte dal concetto di prendersi una pausa, che non significa fermarsi, nossignore, significa principalmente essere presenti: facciamo un esempio; abbiamo  solo 5-10 minuti per mangiare oppure stiamo camminando o viaggiando di corsa per raggiungere un appuntamento con i minuti contati. A chi non succede sistematicamente tutti i giorni? Possiamo vivere il tutto con un ansia ingravescente che poi ci accompagna per tutta la giornata e talora anche per la serata oppure&#8230; possiamo decidere di respirare&#8230;</p>
<p>Respirare? Ma che diamine respiriamo comunque sempre non è forse così?  Si ma se guidando, camminando di corsa, mangiando in fretta e furia ci ricordiamo di noi e ci mettiamo a respirare in modo consapevole ovvero assaporando e prolungando ogni istante del respiro come fosse un nettare e un nutrimento, credetemi qualcosa di diverso succederà!</p>
<p>Quella brevissima pausa presente tra l&#8217;inspiro e l&#8217;espiro è capace di aprire una porta nel nostro spaziotempo e nella percezione che noi abbiamo di esso. Quella piccolissima pausa respiratoria, non è inspiro non è espiro non è respiro è il non respiro in termini di logica matematica si traduce nel meccanismo ancora non del tutto inquadrato ma conosciuto come logica ternaria in antitesi con la binaria, definibile con &#8220;si&#8221;, &#8220;no&#8221; e.. &#8220;boh!&#8221;</p>
<p>Non serve però essere delle menti scientifiche e degli scienziati per cogliere questa possibilità di espansione data solo dalla consapevolezza che noi stiamo respirando. Per quello che posso dire dalla mia esperienza personale succede che le dinamiche si invertono. Non sono più io a essere di corsa ma tutto intorno a me rallenta come in un film al rallenty e allora esiste il tempo nel tempo per correre senza correre.</p>
<p>Non serve la mente per arrivare questo stato ma  solo il respiro e una buona educazione a questa antichissima arte di respirare che si apprende in moltissime discipline per prima nello yoga (ovviamente quando di vero yoga si tratta e non di semplici ripetizione di esercizi fisici).</p>
<p>Un&#8217;altra osservazione sta sulla scelta; se in una giornata tutto non si riesce a fare, è come con l&#8217;alimentazione: bisogna saper variare. Non è possibile bere e mangiare tutti i giorni  tutto quello che sappiamo essere benefico per la salute, dobbiamo continuamente variare: un giorno quello, un giorno quell&#8217;altro. Così il poco tempo che abbiamo a disposizione un giorno dedicarlo al relax, un giorno ai nostri affetti e amori, un giorno al nostro piacere fisico, un giorno alla lettura e così via&#8230; cercando di distribuire le nostre scelte a seconda delle priorità del momento che a loro volta cambieranno stagione dopo stagione.</p>
<p>La rigidità e la fissità così come la la continua ripetitività senza variazioni sono il vero problema del tempo e ci logorano come farebbero con un giunto meccanico.</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/01/24/il-concetto-di-pausa-e-di-elasticita/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/01/24/il-concetto-di-pausa-e-di-elasticita/" data-text="Il concetto di pausa e di elasticità" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/01/24/il-concetto-di-pausa-e-di-elasticita/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F01%2F24%2Fil-concetto-di-pausa-e-di-elasticita%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fimages-155-150x150.jpg&description=Il+concetto+di+pausa+e+di+elasticit%C3%A0" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Il concetto di pausa e di elasticità" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Correzione posturale: i dolori professionali, un caso di dolore da pianista.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 06:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recentemente mi è capitato il caso di un  giovane pianista professionista che lamentava dolore alle braccia e ai polsi. La sua attività professionale di strumentista richiedeva alle dita ma soprattutto ai polsi un continuo e intenso lavoro fisico e quindi una predisposizione alla possibile insorgenza di tendinopatie inserzionali. I muscoli sia flessori che estensori del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-517.jpeg" rel="lightbox[8724]" title="images-5"><img class="alignleft size-full wp-image-8726" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-5" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-517.jpeg" alt="Catherine Bellwald Correzione posturale: i dolori professionali, un caso di dolore da pianista." width="259" height="194" /></a>Recentemente mi è capitato il caso di un  giovane pianista professionista che lamentava dolore alle braccia e ai polsi. La sua attività professionale di strumentista richiedeva alle dita ma soprattutto ai polsi un continuo e intenso lavoro fisico e quindi una predisposizione alla possibile insorgenza di tendinopatie inserzionali.</p>
<p>I muscoli sia flessori che estensori del polso e delle dita  si possono contrarre in modo eccessivo producendo uno stato infiammatorio che viaggia lungo le fasce muscolari per raggiungere e di solito focalizzarsi sui tendini dei rispettivi muscoli in particolare sulla porzione più distale e ovvero quella parte che, inserendosi sull&#8217;osso, ne promuove e imprime il movimento.</p>
<p>A parte i trattamenti di miofibrolisi e di agopuntura che hanno velocemente contenuto il dolore localizzato sull&#8217;epitroclea e sull&#8217;epicondilo, peraltro ancora molto lievi e di recente insorgenza, ho considerato che la cosa più importante per questo paziente così giovane e nel pieno della sua carriera professionale fosse non tanto trattare l&#8217;infiammazione generatasi ma soprattutto evitare che nel futuro si generasse nuovamente.</p>
<p>Ecco che ho iniziato a dargli esercizi per il collo, le spalle, i gomiti e ovviamente mani e  dita, esercizi in realtà molto semplici di allungamento muscolare e di elasticità articolare atti a contrastare la continua tensione e accorciamento muscolare delle diverse aree. Esercizi di massaggio dei ventri muscolari e delle inserzioni tendinee più sollecitate meccanicamente.</p>
<p>Un&#8217;educazione all&#8217;auto-trattamento che ha trovato un buon consenso e riscontro nel giovane musicista che in realtà, essendo spesso in tournée, possedeva già un adeguato e sano senso di responsabilità nei confronti della propria salute fisica. Una mentalità che purtroppo è spesso totalmente assente nei pazienti delle generazioni precedenti ma che ancora oggi non è superata. In passato infatti  il sacrificio al lavoro richiedeva una sorta di pedaggio talora anche molto salato al quale difficilmente si cercava di porre contrasto se non quando ormai il danno era diventato irrimediabile.</p>
<p>La medicina del lavoro oggi affronta queste problematiche ma ancora molto deve essere fatto in ogni specifico campo professionale per limitare al massimo i possibili danni fisici e psichici collegati alle diverse attività da quelle apparentemente più pesanti a quelle più leggere. E&#8217; necessario più che mai non solo calcolare i rischi di ogni singolo lavoratore ma far crescere una conoscenza allargata e un&#8217;autocoscienza di quanto individualmente si possa fare sin dall&#8217;inizio per prevenire i possibili effetti negativi della sua specifica professione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/01/21/correzione-posturale-i-dolori-professionali-un-caso-di-dolore-da-pianista/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/01/21/correzione-posturale-i-dolori-professionali-un-caso-di-dolore-da-pianista/" data-text="Correzione posturale: i dolori professionali, un caso di dolore da pianista." data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/01/21/correzione-posturale-i-dolori-professionali-un-caso-di-dolore-da-pianista/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F01%2F21%2Fcorrezione-posturale-i-dolori-professionali-un-caso-di-dolore-da-pianista%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fimages-517-150x150.jpg&description=Correzione+posturale%3A+i+dolori+professionali%2C+un+caso+di+dolore+da+pianista." class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Correzione posturale: i dolori professionali, un caso di dolore da pianista." /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Agopuntura per trattare e agire sul presente</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2013 06:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Succede molto frequentemente che il paziente in corso di  una seduta di agopuntura fatta per trattare uno specifico disturbo non faccia menzione alcuna dello stato fisico o mentale nel quale si trova quando non apparentemente collegato al suo disturbo primario. Per esempio se un paziente che viene seguito per una cefalea  avverte mal di schiena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-415.jpeg" rel="lightbox[8720]" title="images-4"><img class="alignleft size-full wp-image-8722" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-4" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-415.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura per trattare e agire sul presente" width="259" height="194" /></a>Succede molto frequentemente che il paziente in corso di  una seduta di agopuntura fatta per trattare uno specifico disturbo non faccia menzione alcuna dello stato fisico o mentale nel quale si trova quando non apparentemente collegato al suo disturbo primario.</p>
<p>Per esempio se un paziente che viene seguito per una cefalea  avverte mal di schiena oppure uno stato influenzale o altri sintomi non collegati alla sua cefalea è molto frequente che segnalerà i diversi disagi da lui considerati non attinenti, solo alla fine della sua seduta di agopuntura.</p>
<p>Penso che non ci sia niente di più sbagliato; il paziente va trattato nel presente ovvero facendo riferimento ai disturbi che avverte e alla situazione che vive in quel preciso momento, fosse anche uno stato ansioso o depressivo legato a un litigio oppure a una cattiva notizia, uno strappo muscolare legato a un recente sforzo per spalare la neve come a un mal di gola da possibile stato influenzale.</p>
<p>Sono tutte informazioni utili per eseguire un trattamento che segua il presente e che sia personalizzato al paziente già noto per le sue problematiche  ma anche  alla situazione contingente. Se da un lato ogni seduta di agopuntura non può essere una nuova visita è vero anche il suo contrario ovvero ogni seduta non dovrebbe essere  eseguita meccanicamente come una batteria di agopunti da applicare in serie in modo acefalico e ripetitivo.</p>
<p>Bastano poche informazioni che si possono raccogliere in meno di 5 minuti, modificando di conseguenza il singolo trattamento.  Possono cambiare il numero di aghi  per trattare uno specifico disturbo, aggiungersene altri mirati ad altre situazioni contingenti, possono cambiare i tempi del trattamento accorciandosi in caso di marcata stanchezza o debilitazione fisica oppure allungarsi in caso di dolore acutizzato.</p>
<p>L&#8217;agopuntura è un trattamento globale di armonizzazione complessiva: essa non agisce solo su una sede specifica del corpo ma su tutto il complesso psicofisico del paziente inserito nel suo tempo e viceversa. Essa è tanto più efficace quanto più si adatta alle esigenze concrete e reali di quello specifico paziente inserito in uno specifico contesto temporale. Non è un caso se il mio maestro, il Dott.  Tan, considera come estremamente efficace il trattamento stagionale ovvero la scelta dei punti non solo collegati alla sede del dolore e alla specifica disfunzione organica ma anche alla stagione in corso.</p>
<p>Si può dire che l&#8217;agopuntura cura il presente e necessita per agire al suo meglio di una presenza da parte di chi la esegue e di chi la riceve. Come anticamente si diceva: &#8220;<em>Pianta un palo e guarda l&#8217;ombra</em>&#8221; questo è un principio di terapia indispensabile per orientarsi nel trattamento rendendolo dinamico ed incredibilmente più efficace.</p>
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<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/01/14/agopuntura-per-trattare-e-agire-sul-presente/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/01/14/agopuntura-per-trattare-e-agire-sul-presente/" data-text="Agopuntura per trattare e agire sul presente" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/01/14/agopuntura-per-trattare-e-agire-sul-presente/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F01%2F14%2Fagopuntura-per-trattare-e-agire-sul-presente%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fimages-415-150x150.jpg&description=Agopuntura+per+trattare+e+agire+sul+presente" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Agopuntura per trattare e agire sul presente" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Ricette per celiaci: Farinata di cavolo nero &#8211; by Gabriella</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 06:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La farinata di cavolo nero è un piatto tipico della cucina toscana. E’ il simbolo della civiltà contadina, fatto con ingredienti poveri, ma gustosi. Naturalmente l’ingrediente principale è il cavolo nero. Per chi non lo conoscesse, questo tipo di cavolo ha foglie grandi di colore verde scuro con riflessi bluastri e la superficie delle foglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cavolonero_1.jpg" rel="lightbox[8711]" title="cavolonero_1"><img class="alignleft size-full wp-image-8716" title="cavolonero_1" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cavolonero_1-e1357768624670.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette per celiaci: Farinata di cavolo nero   by Gabriella" width="300" height="214" /></a>La farinata di cavolo nero è un piatto tipico della cucina toscana. E’ il simbolo della civiltà contadina, fatto con ingredienti poveri, ma gustosi.</p>
<p>Naturalmente l’ingrediente principale è il cavolo nero. Per chi non lo conoscesse, questo tipo di cavolo ha foglie grandi di colore verde scuro con riflessi bluastri e la superficie delle foglie ricoperta da “bolle”. E’ molto resistente al freddo; da il suo meglio dopo le prime gelate, ed è infatti l’ingrediente principale di molte zuppe invernali.</p>
<p>Esistono una serie infinita di varianti della farinata, vi proporrò la mia versione…..</p>
<p>Fate dorare un trito di cipolla, porri, carote e sedano con qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva.</p>
<p>Dopo qualche minuto aggiungete il cavolo nero (300 g) privato della sua costola e tagliato a striscioline. Aggiungete un po’ d’acqua e fate stufare le verdure.</p>
<p>Dopo qualche minuto aggiungete i fagioli (250 g) cotti precedentemente con qualche foglia di alloro e di salvia e un pezzo di alga Kombu.</p>
<p>A fine cottura, passate una parte dei fagioli, e aggiungetela alle verdure insieme al resto dei fagioli con la loro acqua di cottura. Solitamente per la farinata si utilizzano i borlotti, ma se preferite potete utilizzare anche i cannellini. Fate cuocere a fuoco basso; poi aggiungete “a pioggia” la farina di mais (150 g) mescolando bene affinché non si formino grumi, salate e, se sarà necessario, aggiungete dell’acqua. Il risultato sarà una crema densa e saporita.</p>
<p>Servite con un filo d’olio extravergine d’oliva.</p>
<p>Buon appetito!!</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/01/10/ricette-per-celiaci-farinata-di-cavolo-nero-by-gabriella/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/01/10/ricette-per-celiaci-farinata-di-cavolo-nero-by-gabriella/" data-text="Ricette per celiaci: Farinata di cavolo nero &#8211; by Gabriella" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/01/10/ricette-per-celiaci-farinata-di-cavolo-nero-by-gabriella/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F01%2F10%2Fricette-per-celiaci-farinata-di-cavolo-nero-by-gabriella%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fcavolonero_11-150x150.jpg&description=Ricette+per+celiaci%3A+Farinata+di+cavolo+nero+-+by+Gabriella" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Ricette per celiaci: Farinata di cavolo nero   by Gabriella" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Influenza: prevenzione naturale con pochi gesti!</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2013 06:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; già arrivata in molte regioni di Italia e di Europa una prima ondata di influenza che quest&#8217;anno non sembra per ora brutalmente aggressiva ma comunque può metterci a tappeto per qualche giorno, nessuno escluso e questo lo sappiamo bene anche senza avere particolari nozioni di medicina. Preoccuparsi non serve a niente ma anche  far finta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Unknown-1.jpeg" rel="lightbox[8703]" title="Unknown-1"><img class="alignleft size-full wp-image-8706" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="Unknown-1" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Unknown-1.jpeg" alt="Catherine Bellwald Influenza: prevenzione naturale con pochi gesti!" width="275" height="183" /></a>E&#8217; già arrivata in molte regioni di Italia e di Europa una prima ondata di influenza che quest&#8217;anno non sembra per ora brutalmente aggressiva ma comunque può metterci a tappeto per qualche giorno, nessuno escluso e questo lo sappiamo bene anche senza avere particolari nozioni di medicina.</p>
<p>Preoccuparsi non serve a niente ma anche  far finta di niente e tirare avanti magari andando a lavorare comunque consente al virus di  propagarsi indisturbato e di fare un numero maggiore di vittime.</p>
<p>Quest&#8217;anno la popolazione vaccinata contro l&#8217;influenza è sicuramente inferiore visti i problemi non ben chiariti sul ritiro dal mercato di numerosi lotti di vaccino antinfluenzale. A ottobre/novembre 2012 il vaccino pronto era a malapena sufficiente per vaccinare la popolazione considerata più fragile (anziani e malati a rischio infettivo grave) e infatti guarda a caso in questa campagna antinfluenzale non c&#8217;è stato il consueto allarme mediatico sulla fatidica influenza in arrivo.</p>
<p>Questo dovrebbe quanto meno far pensare, così come dovrebbe far pensare il fatto che gli stessi medici non siano stati informati seriamente sulle cause del ritiro del vaccino e ancora meno sappiano su come venga prodotto e con quali criteri e soprattutto quanto realmente sia efficace rispetto ai possibili effetti collaterali.</p>
<p>Si può comunque fare molto per prevenire l&#8217;influenza anche con metodi naturali; la prima cosa è quella di alimentarsi con cura e di ascoltarsi. Quando il corpo inizia a dar segni di marcata stanchezza è il momento di fermarsi anche per poco ma comunque di fermarsi e rimandare alcune cose da fare. A parte la stanchezza del corpo che è un evidente segno di battaglia in corso da parte di quella che i cinesi chiamono Wei qi ovvero energia difensiva, un altro punto sul quale vigilare sono gli occhi, il naso e la gola.</p>
<p>Quando sentite bruciare o pizzicare ingiustificatamente gli occhi, ma soprattutto la gola e l&#8217;interno del naso è un segno di allarme: i virus hanno iniziato ad invadere il vostro campo e bisogna agire tempestivamente e con determinazione contro il nemico alle porte. Un grandissimo alleato antinfluenzale è il timo in olio essenziale; lo si può portare in borsetta e annusare ripetutamente durante la giornata. Il timo protegge  dalle aggressioni esterne ed è un potente antisettico.</p>
<p>L&#8217;olio essenziale di timo però è dermocaustico e va usato con molta attenzione; potreste ustionarvi le narici se poggiate il boccettino oppure il fazzoletto direttamente sul naso oppure se lo applicate sulla lingua o sulla pelle quindi molta cautela soprattutto sui soggetti delicati, in particolare è sconsigliato ai bambini sotto ai 5 anni perché troppo forte e alle donne in gravidanza per la sua azione uterotonica (ovviamente a dosaggi ripetuti).</p>
<p>Consiglio per usarlo al meglio e beneficiare del suo potente effetto di barriera e protezione contro le patologie esterne, di inalarlo per pochi minuti solamente, tenendo il flacone a distanza di mezzo centimetro dalle narici. Potete anche aggiungere qualche goccia ai normali diffusori di essenze oppure cospargere di poche gocce  un battuffolo di cotone che lascerete sul calorifero vicino a voi.</p>
<p>Infine potete assumerlo per bocca con una singola goccia (non di più!) da emulsionare attentamente in un cucchiano di miele. E&#8217; preferibilmente da assumere al mattino e a mezzogiorno e non alla sera per il suo effetto energizzante. Utilissimo sempre come rimedio di pronto intervento lo spray alla propoli. Si raccomanda prima di usarene quantitativi ripetuti di verificare l&#8217;eventuale presenza di allergia alla sostanza. E&#8217; consigliabile spruzzare in caso di bisogno lo spray  in gola più volte al giorno soprattutto se si sente una sorta di bruciore e di fastidio a deglutire.</p>
<p>Un altro rimedio facilissimo e innocuo è l&#8217;olio essenziale di Ravensare che a differenza del timo possiede una altissima tolleranza cutanea e potete usarlo senza timore (non sono conosciute controindicazioni). Si raccomanda sempre di fare attenzione agli occhi ma questo vale per tutti gli oli essenziali. Potete usarlo direttamente sulla pelle senza avere problemi versando 3-5 gocce sul torace e sui polsi. Questa sostanza anche se poco conosciuta si acquista facilmente in erboristeria e possiede una fantastica e poco comune efficacia antivirale.</p>
<p>Al bisogno potete usarne anche un flacone intero applicandolo ogni ora  prendendovi la cura di coprirvi bene e se possibile di riposare il corpo. Potete inoltre effettuare un piccolo massaggio sui punti di agopuntura LU1 e LU7 entrambi punti del canale di polmone; il primo punto si trova immediatamente sotto alle clavicole bilateralmente nell&#8217;incavo che precede l&#8217;articolazione della spalla. Il secondo si colloca su entrambi i polsi sul lato palmare. Salendo dal pollice sul polso troverete una sporgenza ossea; il punto si trova esattamente alla fine di questa sporgenza salendo verso il gomito.</p>
<p>Con queste sostanze quello che davvero è efficace è intervenire in tempo ovvero prima che il virus sia entrato nel corpo umano, quando ancora si trova sulla sua soglia. E per fare questo mi sembra ovvio che  i prodotti non vanno comprati con calma il giorno dopo la comparsa dei disturbi ma devono già essere nelle vostre borsette o cassetti o tasche pronti all&#8217;uso. Inoltre ci vuole attenzione e un atteggiamento di vigilanza attiva la stessa che si dovrebbe avere quando si temono i furti per capirci.</p>
<p>Questa è una prevenzione che vi assicuro può essere estremamente efficace per evitare il contagio influenzale, oltre al lavarsi le mani più frequentemente e al mettersi la mascherina in presenza di soggetti ammalati che dovrebbero avere a mio parere l&#8217;accortezza di stare a casa quando non stanno bene senza aspettare di avere 39 di febbre e contagiato tutti quelli con i quali sono stati in conttatto prima di mettersi a letto! Un giorno o mezza giornata di riposo può evitare una settimana o 10 giorni di malattia; un discorso pratico  oltre che economico.</p>
<p>Se poi queste attenzioni non dovessero bastare non siate intransigenti, alcuni giorni di riposo non sono la fine del mondo e spesso ci consentono di fare uno stop mentale soprattutto quando il nostro ritmo lavorativo è troppo incalzante e magari consentirci di guardare alla nostra vita con un&#8217;altra prospettiva.</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/01/07/influenza-prevenzione-naturale-con-pochi-gesti/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/01/07/influenza-prevenzione-naturale-con-pochi-gesti/" data-text="Influenza: prevenzione naturale con pochi gesti!" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/01/07/influenza-prevenzione-naturale-con-pochi-gesti/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F01%2F07%2Finfluenza-prevenzione-naturale-con-pochi-gesti%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2FUnknown-1-150x150.jpg&description=Influenza%3A+prevenzione+naturale+con+pochi+gesti%21" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Influenza: prevenzione naturale con pochi gesti!" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Il 2013 secondo i Bazi cinesi</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 06:00:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quello dei Bazi cinesi è un mondo molto complesso. Si tratta infatti di uno dei settori dell&#8217;astrologia cinese che poco o nulla ha a che fare con l&#8217;oroscopo cinese più comunemente conosciuto. Secondo questa mappatura astrologica, ogni anno (Nian), che non  inizia con il 1 di gennaio,  il 2013 per esempio inizierà  il 10 Febbraio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-516.jpeg" rel="lightbox[8678]" title="images-5"><img class="alignleft  wp-image-8682" style="border-width: 7px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-5" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-516.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il 2013 secondo i Bazi cinesi" width="306" height="234" /></a>Quello dei Bazi cinesi è un mondo molto complesso. Si tratta infatti di uno dei settori dell&#8217;astrologia cinese che poco o nulla ha a che fare con l&#8217;oroscopo cinese più comunemente conosciuto.</p>
<p>Secondo questa mappatura astrologica, ogni anno (Nian), che non  inizia con il 1 di gennaio, <strong> il 2013 per esempio inizierà  il 10 Febbraio</strong>, si configura con l&#8217;insieme di un ramo celeste (Gan) e un tronco terrestre (Zhi). Questi due elementi formano il pilastro dell&#8217;anno ( in cinese Zhù).</p>
<p>Nell&#8217;astrologia cinese, ogni momento è fotografato da un insieme di quattro pilastri (quindi otto simboli ognuno collegato al suo elemento), detto appunto &#8220;Bazi&#8221;.</p>
<p>I Bazi sono infatti l&#8217;insieme dei 4 pilastri dell&#8217;ora, del giorno, del mese e dell&#8217;anno che uniti formano una sorta di mappa costituita appunto da 8 caratteri da cui il nome Ba (otto ) e zi (caratteri).</p>
<p><strong>L&#8217;anno 2013  si configura con il suo pilastro recante in alto il ramo celeste Gui ovvero &#8220;acqua yin&#8221; cioè un&#8217;acqua debole ma continua, come la pioggia, e in basso il tronco terrestre Si che corrisponde al &#8220;fuoco yin&#8221;, cioè un piccolo fuoco rappresentato dal simbolo zodiacale del serpente. Il 2013 viene quindi definito l&#8217;anno del serpente d&#8217;acqua o water snake.</strong></p>
<p>Mi è piaciuta e ho selezionato l&#8217;immagine di questo post che rappresenta come forma numerosi serpenti annodati tra di loro. La molteplicità dei serpenti e il loro colore ricordano il principio dell&#8217;acqua yin intesa come piccole e molteplici quantità di liquido.</p>
<p>L&#8217;acqua yin rappresenta un elemento di grande flessibilità e anche di forza collegata alla sua capacità di infiltrarsi. Le gocce di acqua possono notoriamente riuscire a scavare le rocce  oltre che penetrare il terreno fino nella sua profondità.</p>
<p>Non entrerò in merito al conosciuto segno zodiacale del  serpente che poco mi importa quanto all&#8217;analisi del suo elemento, il fuoco yin, elemento che potremmo considerare emotivo e instabile capace di incendiarsi facilmente e di spegnersi con altrettanta facilità.</p>
<p>Lo yin come polarità prevale in questo Zhù (pilastro), essendo presente sia nel ramo celeste che nel tronco terrestre in entrambi gli elementi acqua e fuoco.  <strong>Yin inteso come forza certamente delicata e non come debolezza bensì come forza interna, potenziale, capace di generare.</strong></p>
<p>Che dire poi di entrambe gli elementi acqua e fuoco insieme, acqua sopra e fuoco sotto come in questa specifica situazione? Secondo la legge dei cinque elementi, <strong>l&#8217;acqua controlla il fuoco</strong> ma essendo questo un controllo adeguato e non eccessivo, ovvero dato dalla stessa polarità yin,  il risultato non sarà un fuoco soffocato e spento da un&#8217;acqua troppo forte, ma un fuoco ben controllato che non rischia quindi di generare incendi inaspettati. Il controllo per così dire contiene la forza e potenzialmente può  aumentarne l&#8217;efficacia e la direzionalità in senso pratico e concreto.</p>
<p><strong>Un fuoco che  in questo caso non rischia di distruggere e bruciare in modo incontrollato ma che può potenzialmente scaldare, cuocere, cambiare l&#8217;alchimia delle sostanze, purificare, illuminare la strada e speriamo anche il nostro cuore</strong>. Un fuoco che però se non alimentato e protetto continuamente con attenzione, rischia di spegnersi per la presenza dell&#8217;acqua.</p>
<p>Per tradurre il linguaggio simbolico di queste immagini occorre pensare in termini quasi esclusivamente visivi. Da un punto di vista pratico, l&#8217;acqua yin sopra il fuoco yin va visto come una debole ma continua pioggia che cade sopra un piccolo fuoco. L&#8217;insieme di questa immagine fornisce una descrizione generale della qualità prevista per l&#8217;anno così rappresentato, ovvero <strong>un anno in cui gli sforzi costruttivi e per generare qualcosa (rappresentati dal fuoco), devono essere protetti e continuamente alimentati perchè non corrano il rischio di essere &#8220;spenti&#8221;, ovvero vanificati, dalle situazioni esterne (rappresentate dall&#8217;acqua) non obbligatoriamente negative in senso lato ma che contengono la possibilità di opporsi alla direzione in cui si vuole procedere.</strong></p>
<p>Si potrebbe intuire quindi che quest&#8217;anno saranno necessari un impegno attivo e una vigilanza concreta affinchè gli obiettivi individuali ma soprattutto sociali possano essere raggiunti.</p>
<p>Vabbè&#8230; in effetti questo forse già l&#8217;avevamo capito!</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2013/01/02/2013-secondo-i-bazi-cinesi/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2013/01/02/2013-secondo-i-bazi-cinesi/" data-text="Il 2013 secondo i Bazi cinesi" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2013/01/02/2013-secondo-i-bazi-cinesi/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2013%2F01%2F02%2F2013-secondo-i-bazi-cinesi%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fimages-516-150x150.jpg&description=Il+2013+secondo+i+Bazi+cinesi" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Il 2013 secondo i Bazi cinesi" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Vita di Pi un film speciale</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2012/12/31/storia-di-pi-un-film-speciale/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 09:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vita di Pi era annunciato come un film unico e davvero speciale. Viene descritto come una sorta di fiaba ma è molto di più! Si tratta del racconto di una storia straordinaria e di un essere umano che potrei senza ombra di dubbio definire puro di cuore senza far torto a nessuno I protagonisti di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images50.jpeg" rel="lightbox[8668]" title="images"><img class="alignleft size-full wp-image-8675" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images50.jpeg" alt="Catherine Bellwald  Vita di Pi un film speciale" width="275" height="183" /></a>Vita di Pi era annunciato come un film unico e davvero speciale. Viene descritto come una sorta di fiaba ma è molto di più! Si tratta del racconto di una storia straordinaria e di un essere umano che potrei senza ombra di dubbio definire puro di cuore senza far torto a nessuno</p>
<p>I protagonisti di questo film  al di là dell&#8217;attore principale nelle sue diverse età (tutte estremamente raffinate e fuori dal comune) sono essenzialmente due;  da una parte la natura nella sua estrema e superiore bellezza e forza divina e dall&#8217;altra il sentimento umano e la capacità  dell&#8217;uomo di andare oltre l&#8217;apparenza del mondo fenomenico.</p>
<p>Le immagini e la fotografia sono superlative, la recitazione a mio parere perfetta, lo svolgersi del racconto tra presente e passato è una girandola di immagini, storia, colori e costumi il cui significato tocca veramente l&#8217;individuo trasportandolo in un viaggio, fatto di colori, sapori, profumi, usanze e tradizioni.</p>
<p>Il protagonista sin da bambino nutre un sincero interesse per la spiritualità ma senza la chiusura mentale e i dogmi tipici di ogni singola religione. Egli infatti è uno spirito libero che ricerca attraverso il proprio sentire personale  un contatto con il divino e lo trova in diverse religioni: indù, cattolica e buddhista che riesce a unire senza entrare in conflitto ma usandole come strumenti di comprensione e di esperienza.</p>
<p>Pi  diventa nel corso del film sempre più dotato di una sensibilità e di un intelligenza superiori al comune che lo rendono capace di sopravvivere al suo naufragio, alla convivenza con una tigre del Bengala e agli scherzi della natura, non pochi come vedrete, diventando quello che potrei definire un vero uomo adulto. Fra le frasi per me più significative vi è la considerazione finale che anche se la vita intera è un insieme di separazioni, la sofferenza viene dal fatto che non ci prendiamo il tempo per congedarci  nel modo adeguato dai nostri affetti.</p>
<p>Se come me non siete andati in vacanza per le feste, potete ancora farlo andando a vedere il film! Per 2 ore sarete trasportati sulle ali della bellezza assoluta. Il  costo del viaggio è decisamente abbordabile! Un ottimo modo di iniziare un anno all&#8217;insegna dei valori che davvero contano e che sono tutti dentro di noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2012/12/31/storia-di-pi-un-film-speciale/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2012/12/31/storia-di-pi-un-film-speciale/" data-text="Vita di Pi un film speciale" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2012/12/31/storia-di-pi-un-film-speciale/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2012%2F12%2F31%2Fstoria-di-pi-un-film-speciale%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fimages50-150x150.jpg&description=+Vita+di+Pi+un+film+speciale" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald  Vita di Pi un film speciale" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Anno 2013: agopuntura all&#8217;Ospedale Sacco di Milano e a Cremona</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2012 06:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Si conclude un anno e se ne sta per aprire un altro, all&#8217;insegna delle novità e dei cambiamenti. A Cremona l&#8217;attività si trasferisce dalla sede attuale a Corso Garibaldi 10, in pieno centro e a due passi dall&#8217;inizio della zona pedonale. Il parcheggio è comunque a cinque minuti a piedi anche se l&#8217;accesso in auto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-316.jpeg" rel="lightbox[8597]" title="images-3"><img class="size-full wp-image-8602 alignleft" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-3" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-316.jpeg" alt="Catherine Bellwald Anno 2013: agopuntura allOspedale Sacco di Milano e a Cremona" width="264" height="191" /></a></p>
<p>Si conclude un anno e se ne sta per aprire un altro, all&#8217;insegna delle novità e dei cambiamenti.</p>
<p>A Cremona l&#8217;attività si trasferisce dalla sede attuale a Corso Garibaldi 10, in pieno centro e a due passi dall&#8217;inizio della zona pedonale. Il parcheggio è comunque a cinque minuti a piedi anche se l&#8217;accesso in auto resta garantito per chi ne avrà bisogno.</p>
<p>A Milano invece si apre una nuova avventura molto importante; da Gennaio sarò infatti presente all&#8217;Ospedale Sacco di Milano come consulente e referente in un nuovissimo ambulatorio dedicato alle medicine complementari ed alla Medicina Tradizionale Cinese in particolare.</p>
<p>Un incarico che riveste particolare importanza, dato che sarò il primo medico in Lombardia ad essere assunto presso una struttura pubblica unicamente come specialista in medicine complementari; sicuramente un segno di lungimiranza ed apertura mentale da parte dell&#8217;amministrazione dell&#8217;Ospedale Sacco, che si è potuto realizzare grazie soprattutto alla grinta ed alla determinazione della Dott. ssa Antonella Sparaco.</p>
<p>Un nuovo punto di attività che mi consentirà, in aggiunta all&#8217;altro polo di riferimento presso il Manara Medical Center, di seguire in due diversi giorni alla settimana quei pazienti più acuti ed allo stesso tempo fornire un&#8217;attività ed una posizione facilmente raggiungibile anche per chi vive nella zona Nord di Milano.</p>
<p>Trovate tutti i riferimenti nella pagina dedicata ai <a href="http://www.unoduetre.eu/contatti-2/" target="_blank">contatti</a>.</p>
<p>A presto quindi vi aspetto nelle nuovissime sedi per iniziare con entusiasmo un nuovo anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2012/12/27/anno-2013-agopuntura-allospedale-sacco-di-milano-e-a-cremona/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2012/12/27/anno-2013-agopuntura-allospedale-sacco-di-milano-e-a-cremona/" data-text="Anno 2013: agopuntura all&#8217;Ospedale Sacco di Milano e a Cremona" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2012/12/27/anno-2013-agopuntura-allospedale-sacco-di-milano-e-a-cremona/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2012%2F12%2F27%2Fanno-2013-agopuntura-allospedale-sacco-di-milano-e-a-cremona%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fimages-316-150x150.jpg&description=Anno+2013%3A+agopuntura+all%27Ospedale+Sacco+di+Milano+e+a+Cremona" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Anno 2013: agopuntura allOspedale Sacco di Milano e a Cremona" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Auguri di Buon Natale e Buone Feste</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2012/12/23/auguri-di-buon-natale-e-buone-feste/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2012 17:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[buon anno]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Visto che il 21 dicembre è  stato il giorno più buio di quest&#8217;anno a sua volta particolarmente buio, non possiamo che essere certi che da adesso in poi la luce pian piano non potrà fare altro che ritornare a splendere. Dalla legge dello yin e dello yang non si scappa e questa è la bellezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/buon-natale-da-catherine.jpg" rel="lightbox[8588]" title="buon-natale-da-catherine"><img class="aligncenter  wp-image-8589" title="buon-natale-da-catherine" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/buon-natale-da-catherine.jpg" alt="Catherine Bellwald Auguri di Buon Natale e Buone Feste" width="679" height="440" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Visto che il 21 dicembre è  stato il giorno più buio di quest&#8217;anno a sua volta particolarmente buio, non possiamo che essere certi che da adesso in poi la luce pian piano non potrà fare altro che ritornare a splendere. Dalla legge dello yin e dello yang non si scappa e questa è la bellezza del nostro mondo.</p>
<p>Se il calendario maya ha messo in allarme e spaventato numerose persone e l&#8217;allineamento planetario in corso rappresenta un evento storico senza precedenti è probabile che il ciclo al quale stiamo assistendo corrisponda alla fine di un&#8217;era e quindi inevitabilmente all&#8217;inizio della prossima.</p>
<p>E allora brindiamo  più intensamente che mai e non dimentichiamo di accendere e scaldare le luci dentro di noi affinchè Natale sia una vera festa per tutti.</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2012/12/23/auguri-di-buon-natale-e-buone-feste/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2012/12/23/auguri-di-buon-natale-e-buone-feste/" data-text="Auguri di Buon Natale e Buone Feste" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2012/12/23/auguri-di-buon-natale-e-buone-feste/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2012%2F12%2F23%2Fauguri-di-buon-natale-e-buone-feste%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fbuon-natale-da-catherine-150x150.jpg&description=Auguri+di+Buon+Natale+e+Buone+Feste" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Auguri di Buon Natale e Buone Feste" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>La dieta per scaldarsi senza appesantirsi</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2012/12/20/la-dieta-per-scaldarsi-senza-appesantirsi/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 06:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta anti freddo]]></category>
		<category><![CDATA[menstre]]></category>
		<category><![CDATA[minestrone]]></category>
		<category><![CDATA[ricette per mangiar sano]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; facile consigliare di bere vino rosso, mangiare carne rossa, uova, formaggi stagionati e cioccolato per scaldarsi ma, ad eccezione di momenti particolarmente freddi, oppure di gite in montagna e di pranzetti speciali la dieta quotidiana non può abusare di questi alimenti senza produrre un sovraccarico del sistema con ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e fegato grasso e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-223.jpeg" rel="lightbox[8564]" title="images-2"><img class="alignleft size-full wp-image-8573" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-2" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-223.jpeg" alt="Catherine Bellwald La dieta per scaldarsi senza appesantirsi" width="277" height="182" /></a>E&#8217; facile consigliare di bere vino rosso, mangiare carne rossa, uova, formaggi stagionati e cioccolato per scaldarsi ma, ad eccezione di momenti particolarmente freddi, oppure di gite in montagna e di pranzetti speciali la dieta quotidiana non può abusare di questi alimenti senza produrre un sovraccarico del sistema con ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e fegato grasso e appesantito&#8230;nel migliore dei casi.</p>
<p>Nello stesso modo una alimentazione a base di sola frutta fresca, oppure con molte arance,  insalate e pomodori crudi  o pesce crudo, non  è particolarmente indicata in questa stagione. Il risultato infatti è che chi mangia in questo modo a meno che non abbia un patologia da calore-fuoco interna rischia di raffreddarsi troppo.</p>
<p>Quindi che fare per mangiare senza raffreddarsi e senza appesantirsi troppo?</p>
<p>La frutta fresca a mio parere non deve mancare, se possibile anche la frutta esotica che consente di variare i sapori e  le azioni nutritive. Un modo molto intelligente e pratico per mangiarla in abbondanza senza raffreddarsi è quella di associarla alla frutta secca e agli olii vegetali come nella splendida colazione &#8220;Miam o fruit&#8221; di France Guillain, semi di sesamo, pistacchi, pinoli, semi di zucca, mandorle, e soprattutto noci e nocciole che scaldano. I vari semi tritati insieme si possono aggiungere alle vostre porzioni di frutta fresca, insieme alla banana schiacciata con limone e qualche cucchiaio di olio vegetale spremuto a freddo sono il modo migliore per riscaldare la frutta senza alterare i suoi macronutrienti cuocendoli. Lo stomaco ne sentirà immediatamente la differenza e la mistura è deliziosa oltre che estremamente nutriente e sana soprattutto se si ha l&#8217;accortezza di variare  e mischiare vari tipi di frutta.</p>
<p>La seconda cosa molto utile per non esagerare con gli alimenti troppo ricchi è quella invece di &#8220;abusare&#8221; delle minestre. Le zuppe di una volta sono il modo più economico e sano per scaldarsi senza esagerare con gli alimenti troppo grassi. Le minestre  quelle fatte in casa sono velocissime da preparare, si fanno da sole mentre voi magari mettete a posto casa oppure vi fate una doccia e questa è già una bella cosa.  Possono poi essere riscaldate e  trasformate giorno per giorno in base agli avanzi del giorno precedente.</p>
<p>Le verdure sono più scarse in inverno ecco che potete usare alcuni ingredienti freschi come porro, carota, finocchio, coste e aggiungere magari una mezza busta o un quarto di busta di minestrone biologico surgelato. Gli avanzi dei giorni precedenti ben conservati come pollo, agnello, manzo, carne secca, qualche pezzetto di speck, o qualche crosta di formaggio ma soprattutto porzioni anche piccole di riso lesso ma anche di orzo oppure di grano saraceno o di polenta che avete conservato in frigo e infine il pane raffermo fatto con  farine scelte di avena, segale per esempio e meglio se fatto in casa.</p>
<p>Le variazioni sul tema possono essere tantissime e fatte  secondo il vostro gusto, in questo modo avrete un pò di tutto, verdure fresche che fate stufare con attenzione per ravvivarne il sapore, verdure e legumi misti congelati in questo modo se non avete abbastanza verdure fresche riuscite a dare più sapore. Inoltre se non usate interamente una busta di minestrone o di legumi ma solo una piccola porzione potrete dosare  ogni elemento in particolare i legumi che non devono mai  eccedere per non irritare l&#8217;intestino, mentre assunti a piccole dosi sono una fonte indispensabile di proteine vegetali e di molteplici minerali. I cereali e anche altri avanzi sono poi aggiunte possibili oltre che gustose</p>
<p>Il tutto condito con olio di oliva di ottima qualità e una spruzzata di sale e pepe. Avremo letteralmente costruito un piatto leggerissimo e facilmente digeribile soprattutto per la sera. Un piatto davvero caldo in grado di riscaldarvi subito, nutriente, e anche idratante considerato il forte consumo di liquidi dato dal riscaldamento.</p>
<p>Ma soprattutto non la solita zuppa ma una vostra creazione il cui sapore nasce appunto da una mistura di elementi talora assolutamente occasionali. Gli asparagi o i fagiolini avanzati del giorno prima per esempio possono dare alla vostra zuppa un tocco delizioso.</p>
<p>Un piatto quindi assolutamente vivace proprio perchè sempre diverso e soprattutto economico: visti i tempi che corrono&#8230; non nuoce.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il tempo per fare cosa?</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 06:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Credo sia importante considerare come l&#8217;affermazione classica &#8220;mi dispiace non ho tempo&#8221; sia oggi una delle frasi più usate in senso lato. Questa frase la innalziamo a bandiera. Sembra strano a dirsi, ma quasi sempre in questo modo ci difendiamo da ogni desiderio personale o di altrui persona. Protetti, anzi convinti di essere e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-154.jpeg" rel="lightbox[6985]" title="images-1"><img class="alignleft size-full wp-image-8560" style="border-width: 7px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-1" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-154.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il tempo per fare cosa?" width="283" height="178" /></a>Credo sia importante considerare come l&#8217;affermazione classica &#8220;mi dispiace non ho tempo&#8221; sia oggi una delle frasi più usate in senso lato. Questa frase la innalziamo a bandiera.</p>
<p>Sembra strano a dirsi, ma quasi sempre in questo modo ci difendiamo da ogni desiderio personale o di altrui persona. Protetti, anzi convinti di essere e di sentirci in una vera botte di ferro. Riecheggia in noi come una voce incisa su un nastro (sempre quello) che ci urla &#8220;che diamine adesso non posso!!&#8221;</p>
<p>Quello che è davvero inquietante è che ci siamo abituati a dire continuamente &#8220;non posso&#8221;;  &#8220;non posso venire domani perché devo andare a prendere mio figlio a scuola&#8221;, &#8220;non posso stare con te perché devo andare a fare la mia lezione di ginnastica&#8221;. Sono solo due esempi ma se ci fate un po’ di attenzione, il &#8220;non posso perchè devo&#8221; è un intercalare continuamente ripetuto.</p>
<p>Quello che è importante vedere è che dietro a questa frase si nasconde un mondo di voluta inconsapevolezza, un sistema pratico per  rendere le nostre scelte apparentemente obbligate e quindi non sotto la nostra responsabilità. Un sistema definito da Gurdjieff  un ammortizzatore, un cuscinetto capace di farci vivere con meno conflitto e senza la necessità di scegliere tra una e l&#8217;altra cosa, l&#8217;una e l&#8217;altra persona.</p>
<p>La scelta esiste sempre se una cosa è davvero importante: facciamo un esempio; un&#8217;emergenza di salute oppure un atto notarile da firmare, il figlio da prendere a scuola stranamente si risolve mandando un parente, il vicino di casa, l&#8217;amica/amico. Quello che voglio dire è che normalmente anche se il figlio da prendere a scuola è reale, il modo in cui ci si esprime verbalmente indica una nostra assoluta non scelta. Diverso sarebbe dire: &#8220;Ho deciso di andare a prendere mio figlio a quell&#8217;ora, non riesco ad accontentarti&#8221; oppure &#8220;Ho promesso e ci tengo ad andare a prendere mio figlio&#8221; .</p>
<p>Capite la differenza? Nella prima espressione noi non siamo i responsabili del non potere fare una determinata cosa ma la subiamo, nel secondo caso abbiamo scelto e dato la priorità  al figlio oppure a una promessa fatta. E&#8217; solo un modo di dire, potrebbe arguire qualcuno, certo che è un modo di dire forse anche per essere gentili e cordiali verso il prossimo ma è diventato talmente abituale e inconsapevole che nasconde la vera natura delle nostre azioni.</p>
<p>Non posso fare tutto quello che voglio e non posso dire a tutti di si, quindi a qualcuno dirò di si e a qualcuno di no. Se giro a destra non posso girare anche a sinistra nello stesso momento, la scelta si impone senza offesa per nessuno le priorità esistono e le fissiamo noi o almeno dovremmo farlo noi!</p>
<p>Il rischio è che con questo giochino di falsa cortesia, ci dimentichiamo che siamo noi i protagonisti delle nostre scelte, alcune volte lo dimentichiamo talmente bene che se qualcuno ci dice, &#8220;beh non puoi&#8230; dì che non vuoi!&#8221; ci arrabbiamo pure e facciamo gli offesi o le vittime e sapete perché?</p>
<p>Perché è verooo! E non vogliamo che qualcuno se ne accorga, neanche noi stessi! Crediamo o vogliamo credere di comportarci nel modo in cui ci comportiamo per amore di quello o di quell&#8217;altra persona o per dovere. Lo pensiamo davvero ma non lo diciamo agli altri: &#8220;Sai&#8230; lo faccio per amore&#8221; e sapete perché?</p>
<p>Perché non è verooo!</p>
<p>Se le nostre priorità sono tutte legate a desideri altrui e ci sentiamo una sorta di vittima o di santo della situazione, facciamoci venire un dubbio! Ma grosso però!  Non è che forse  faccio il bravo per paura? Paura di non essere accettato, di non essere amato, di essere licenziato, di essere messo da parte&#8230; e la lista è ancora molto lunga: paura di non aver abbastanza denaro e ancora.</p>
<p>Secondo Osho &#8221; la paura è soltanto l&#8217;assenza di amore&#8221;, se c&#8217;è amore allora non può esserci paura. Ed è vero; una volta un mio maestro per spiegare questo aspetto mi diceva &#8220;se il vostro amato o amata  si trova alle vostre spalle con una pistola oppure un coltello in mano voi non avrete paura alcuna ma se dietro di voi si trova una persona che non amate non potete non avere paura.&#8221;</p>
<p>Ma cerchiamo di analizzare bene di cosa stiamo parlando. Prima di tutto il tempo è qualcosa che si possiede? E&#8217; davvero nostro il tempo ed è quindi logico dire che  non lo abbiamo oppure che lo abbiamo perso ?</p>
<p>Non è forse il contrario&#8217; Ovvero noi apparteniamo al nostro tempo, è il tempo a farci invecchiare e cambiare, chi in una direzione chi un&#8217;altra. Il tempo ci trasporta come una nave, è un mezzo per raggiungere quello che desideriamo. Il tempo è come dice Geko nel film Wall Street: il  bene più prezioso e noi molto spesso lo ignoriamo convinti che lui sia già nostro.</p>
<p>Il tempo ci passa attraverso e noi anno dopo anno siamo alla ricerca del nostro tempo che non abbiamo mai avuto e che mai avremo se non decidiamo di viverlo. Il tempo è senza tempo, quando vivi il momento presente non esiste il passato ne il futuro, solo il presente che riempie ogni cosa e la satura completamente.</p>
<p>Questa è la magia del tempo che ben conoscono i bambini; quando giocano non esiste più il dolore o la collera di pochi istanti prima e non esiste il pensare che presto si dovrà smettere per fare altro: esiste solo il momento da vivere al massimo.</p>
<p>Invecchiando invece ci succede che sentiamo la vita e il tempo a nostra disposizione accorciarsi e le cose da fare sembrano non starci tutte. Allora con forza cerchiamo di metterne dentro il più possibile. Me lo diceva recentemente un mio paziente di 76 anni, affermando che lui non riesce più a stare senza fare niente perchè gli sembra di sprecare tempo e allora mi spiegava anche: &#8220;quando devo aspettare mi porto un libro per non perdere tempo&#8221;.</p>
<p>Ma non è forse la fobia che colpisce chiunque quella di svegliarsi pensando a tutte le cose che si vorrebbero fare e la rincorsa per farcene stare comunque il maggior numero possibile? Ma in questo modo non sfugge forse di nuovo il momento presente? Si perché ogni istante vive la smania di quello successivo nel rimorso di non aver fatto abbastanza nell&#8217;istante passato.</p>
<p>Se davvero pensassimo che ci resta poco da vivere non ci fermeremmo a gustare il piatto che stiamo mangiando assaporandone a fondo il gusto? Non faremmo l&#8217;amore con la persona che amiamo con tutta la gratitudine immaginabile? Non eviteremmo di perdere tempo con le cose e le persone che non ci interessano affatto? Non cercheremmo di fare le cose e di stare con le persone che ci piacciono oppure di fare le cose che dobbiamo fare nel modo e con le persone che ci piacciono?</p>
<p>Questo è il nostro tempo e non sappiamo quanto ne avremo al di là del calendario maya che stabilisce la fine del mondo con il 21 dicembre; la verità è che nessuno sa esattamente quanto tempo ha a sua disposizione ma si comporta come se non gli importasse affatto.</p>
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		<title>Agopuntura: un caso di dispepsia severa in gravidanza</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 06:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono molti i colleghi agopuntori in Italia che non amano pungere le donne in gravidanza soprattuttto nei primi mesi. Tutti sanno che le prime  8 settimane sono delicate. La mia collega ginecologa afferma che la gravidanza da molti medici viene vissuta quasi come una malattia, dove ogni più piccola decisione anche di normale buon senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images49.jpeg" rel="lightbox[8544]" title="images"><img class="alignleft size-full wp-image-8548" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images49.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: un caso di dispepsia severa in gravidanza" width="260" height="194" /></a>Sono molti i colleghi agopuntori in Italia che non amano pungere le donne in gravidanza soprattuttto nei primi mesi. Tutti sanno che le prime  8 settimane sono delicate. La mia collega ginecologa afferma che la gravidanza da molti medici viene vissuta quasi come una malattia, dove ogni più piccola decisione anche di normale buon senso viene relegata esclusivamente allo specialista ginecologo.</p>
<p>Il caso che vado ad esporre è quello di una giovane donna di 29 anni, che arriva nel mio studio in 14° settimana dopo 5 settimane di dispepsia severa ovvero caratterizzata da fortissima scialorrea, frequenti episodi di vomito in media 8-9 al giorno e ben 3 ricoveri ospedalieri eseguiti per  vomito incoercibile alla terapia farmacologica.</p>
<p>Al suo primo incontro arrivava accompagnata dal marito e dalla madre e sembrava sconvolta e impaurita. Portava con se un sacchetto dove sputava la saliva ripetutamente, senza mai deglutire. Il viso era molto pallido, segnalava anche grande stitichezza estrema debolezza fisica e insonnia. Oltre che un evidente ansia per il futuro del suo bambino che aveva cercato da tempo.</p>
<p>Già dalla prima seduta di agopuntura durata solo 30 minuti la paziente si staccava a fatica dal suo sacchetto, ma si alzava con molta meno nausea e salivazione e più sollevata.</p>
<p>Alla seconda seduta arrivava ancora con il &#8220;sacchetto sputacchiera&#8221; ma non lo usava quasi più, segnalava di non aver avuto nessun episodio di vomito negli ultimi 3 giorni successivi alla nostra seduta e di aver finalmente mangiato qualcosa.</p>
<p>Alla terza seduta arrivava senza sacchetto e con passo molto più sicuro di sé accoglieva il trattamento con grande piacere e raccontava di avere appetito e di iniziare a sentirsi bene. Regredite anche la stitichezza e l&#8217;insonnia.</p>
<p>Alla quarta e ultima seduta la paziente decideva di raggiungere sua madre in Calabria, entrava in studio con sicurezza esibendo il suo pancino che iniziava a vedersi.</p>
<p>Sono assolutamente sicura dell&#8217;effetto equilibrante dell&#8217;agopuntura su nausea e vomito, non solo per la presenza di lavori scientifici a riguardo ma proprio come esperienza personale. Inoltre mi stupisco sempre per la impareggiabile efficacia dell&#8217;agopuntura sulle donne in gravidanza. Quello che normalmente ottengo in 6 sedute si raggiunge in 1 seduta.   In 3 sedute mediamente il risultato è quasi consolidato.</p>
<p>Come sensazione intuitiva trattare una donna in gravidanza è come  indicare a una persona agitata che corre in cerchio in una stanza senza sapere dove andare quale è la strada da prendere o la porta da varcare e vedere lei da sola che fa il resto. Una conferma a pare mio non tanto dell&#8217;aspetto suggestivo e dell&#8217;effetto placebo attribuito spesso erroneamente all&#8217;agopuntura quanto del fatto che stiamo veramente lavorando con l&#8217;energia e con che energia!</p>
<p>L&#8217;energia potenziale per eccellenza, l&#8217;energia della creazione,  che si creda in qualcosa di sovraumano o no, possiamo considerarla come il massimo dell&#8217;energia. Lavorare con essa è molto facile perchè possiede una sua intrinseca forza e intelligenza. La futura mamma poi lo sente e lo capisce senza che  le si spieghi alcunché.</p>
<p>Ecco che la giovane mamma titubante al nostro primo incontro non aveva dubbi sul ritornare finchè non si fosse sentita a posto. Lo leggevo nei suoi occhi anche se la comunicazione verbale non era stata fatta.</p>
<p>Prima di congedarla però essendo la paziente una infermiera di sala operatoria assunta all&#8217;ospedale la pregavo di informare il ginecologo che la aveva seguita in precedenza che il successo del nostro trattamento  non era da attribuirsi a un fenomeno psichico ma fisico, legato all&#8217;energia della vita che portava dentro e che questa da adesso in poi si sarebbe manifestata sempre più.</p>
<p>Fu a quel punto che la futura mamma cambiò espressione del volto e mi confidò che durante i ricoveri ospedalieri era stata seguita da una psicologa che aveva attribuito l&#8217;intera sua dispepsia a un rifiuto della nascita. Questi colloqui e per così dire aiuti psicologici l&#8217;avevano ovviamente buttata in uno sconforto e senso di colpa ancora maggiore essendo lei convinta sinceramente di desiderare la nascita di suo figlio.</p>
<p>Una conclusione facile da trarre questa del rifiuto psichico ma assai frustrante per chi la vive considerato poi il fatto che non migliora affatto il disturbo. Secondo la  medicina cinese inoltre l&#8217;iperemesi gravidica ha tutta una sua connotazione nosografica funzionale. Per essere semplici  è  riconducibile  a una sorta di  momentaneo squilibrio energetico interno tra diversi organi, fra cui rene, fegato e milza.</p>
<p>Non è la prima volta che non capendo alcuni sintomi fisici la medicina occidentale li considera squisitamente di pertinenza psichica. L&#8217;arto fantasma ne è un  caso evidente: per anni è stato considerato solo psichico e ancora oggi la terapia di molti dolori viene trattata con farmaci usati anche per trattare nevrosi e disturbi della personalità. Meno male che in gravidanza i farmaci sono quasi tutti vietati e limitati al minimo, resta forse l&#8217;unica branca della medicina che non desidera trovare farmaci sui quali fare lavori scientifici, in caso contrario non oso pensare quali sarebbero state le possibili prescrizioni.</p>
<p>Peccato che si consideri ancora poco scientifica l&#8217;agopuntura nonostante siano crescenti i lavori presentati in ambito clinico a forte sostegno e nel contempo strano che alla stessa stregua non si consideri altretanto poco scientifico l&#8217;approccio psicologico che invece viene proposto. Ritengo che in un caso di iperemesi severa come questo, forse sia giusto porsi il dubbio se non sia maggiore il rischio abortivo di aspettare la 14 settimana per eseguire l&#8217;agopuntura piuttosto che farla il prima possibile.</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2012/12/13/agopuntura-un-caso-di-dispepsia-severa-in-gravidanza/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2012/12/13/agopuntura-un-caso-di-dispepsia-severa-in-gravidanza/" data-text="Agopuntura: un caso di dispepsia severa in gravidanza" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2012/12/13/agopuntura-un-caso-di-dispepsia-severa-in-gravidanza/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2012%2F12%2F13%2Fagopuntura-un-caso-di-dispepsia-severa-in-gravidanza%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Fimages49-150x150.jpg&description=Agopuntura%3A+un+caso+di+dispepsia+severa+in+gravidanza" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: un caso di dispepsia severa in gravidanza" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Correzione posturale: attenti agli effetti collaterali</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 06:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Strano a dirsi, oltre ai temuti e conosciuti  effetti collaterali avversi dovuti  all&#8217;utilizzo prolungato o inadeguato di medicine chimiche esistono effetti collaterali non solo dalla assunzione  acefalica di sostanze naturali  ma anche da consigli comportamentali apparentemente innocui e generici. Mi è capitata recentemente una paziente con cervicalgia di grado lieve che attribuiva il suo peggioramento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8542" title="120802-297x197-SleepingManyPillows" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/120802-297x197-SleepingManyPillows.jpg" alt="Catherine Bellwald Correzione posturale: attenti agli effetti collaterali" width="297" height="197" />Strano a dirsi, oltre ai temuti e conosciuti  effetti collaterali avversi dovuti  all&#8217;utilizzo prolungato o inadeguato di medicine chimiche esistono effetti collaterali non solo dalla assunzione  acefalica di sostanze naturali  ma anche da consigli comportamentali apparentemente innocui e generici.</p>
<p>Mi è capitata recentemente una paziente con cervicalgia di grado lieve che attribuiva il suo peggioramento a un massaggio eseguito da una cinese che a suo parere si era un po&#8217; accanita sul suo collo. Durante la visita ho riscontrato dei trigger points attivi cervicali e una postura in cifosi cervicale. Nonostante vi fosse una perfetta articolarità ovvero nessuna apparente rigidità articolare, in termini pratici il collo si muoveva perfettamente in ogni direzione ma veniva mantenuto in posizione scorretta in modo inconsapevole.</p>
<p>Segnalata la posizione errata e gli esercizi da fare per correggerla, la paziente mi  spiegava che da alcuni mesi dormiva con due cuscini, sotto indicazione medica per la presenza di reflusso gastroesofageo. Segnalo che la paziente è una  mamma di ben tre figli,  oltre che fare la mamma lavora anche al computer e come unico sport pratica tantissimo il canottaggio al quale tiene molto come valvola di sfogo.</p>
<p>Ricapitoliamo: una signora superindaffarata che ancora deve sollevare una bambina piccola,  che si occupa di altri due figli,  di un marito, di una casa, di un lavoro che svolge al computer e di uno sport che comunque impegna ancora il suo  collo. In questo caso riposare con due cuscini al posto che con uno solo per rimediare al reflusso gastroesofageo rischia di diventare la classica goccia che fa traboccare il vaso.</p>
<p>Riuscite a capire perchè?</p>
<p>E&#8217; vero che il reflusso diminuisce stando seduti rispetto alla posizione orizzontale. Ma in un caso del genere il rachide cervicale essendo già messo a dura prova durante la giornata lavorativa e durante le poche ore di attività sportiva deve trovare riposo almeno durante le ore  notturne. Se l&#8217;intera notte il rachide cervicale resta in posizione scorretta l&#8217;equilibrio già messo a dura prova dal ritmo di lavoro  non può che sbilanciarsi.</p>
<p>Inoltre a ben guardare non vi è soggetto al mondo che dormendo sistematicamente con due cuscini non rischi di procurarsi una cervicalgia da postura scorretta. Il riposo notturno consente al corpo di recuperare gli sforzi al quale lo sottopongono costantemente  la gravità e il lavoro diurno. Se neanche durante le ore notturne il rachide cervicale riesce a posizionarsi nella postura corretta alora il guaio può capitare, eccome.</p>
<p>La posizione rilassata notturna dovrebbe permettere alle diverse e molteplici strutture collagene del nostro corpo di comportarsi come delle spugne, ovvero di assorbire acqua e di funzionare in modo molto simile  agli ammortizzatori idraulici. Questo vale per le cartilagini, per i dischi intervertebrali e per molte altre strutture elastiche, dai legamenti ai tendini e alle fasce nei quali i muscoli sono avvolti.</p>
<p>Un qualunque materiale elastico che si denatura e perde la sua componente acquosa diventa rigido e si rompe alla minima sollecitazione meccanica. Senza arrivare a questa situazione che compare solo in situazioni avanzate di alterata circolazione sanguigna, una postura errata mantenuta durante tutta la notte  non consente una corretta idratazione e circolazione sanguigna dei distretti corporei che impegna, in questo caso del collo.</p>
<p>Dormire semi seduti per evitare il reflusso gastroesofageo, come per evitare le vertigini oppure per respirare meglio in caso di asma, per limitare gli attacchi di tosse,  sono azioni che  non possono essere ripetute a lungo senza generare effetti collaterali pesanti. Quindi una cosa è praticarli in situazioni di acuzia come una bronchite acuta e in situazioni avanzate di gravità clinica e una cosa è consigliarli in pazienti cui potrebbero giovare terapie afarmacologiche adatte e mirate.</p>
<p>L&#8217;agopuntura è un&#8217;ottima terapia per trattare efficacemente il reflusso gastroesofageo, l&#8217;asma, le vertigini e gli attacchi spasmodici di tosse. Associata a un&#8217;adeguata terapia fitoterapica può in moltissimi casi essere una valida alternativa per controllare in modo efficace i sintomi e far regredire la patologia senza dover  ricorrere a troppi farmaci e tanto meno a consigli posturali altamente dannosi per la salute.</p>
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		<title>Il decalogo delle cure che non costano niente</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2012 06:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una indicazione utile  a tutti e ormai dimenticata dai più è quella di bere un bel bicchiere di acqua calda al risveglio. L&#8217;idea sconvolge molta gente schifandola ma vi posso assicurare che il corpo vi ringrazia se gli date della buona acqua calda appena scendete dal letto. Prima di iniziare qualunque altra cosa e soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-414.jpeg" rel="lightbox[8488]" title="images-4"><img class="alignleft size-full wp-image-8525" style="border-width: 10px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-4" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-414.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il decalogo delle cure che non costano niente" width="267" height="188" /></a>Una indicazione utile  a tutti e ormai dimenticata dai più è quella di bere un bel bicchiere di acqua calda al risveglio. L&#8217;idea sconvolge molta gente schifandola ma vi posso assicurare che il corpo vi ringrazia se gli date della buona acqua calda appena scendete dal letto. Prima di iniziare qualunque altra cosa e soprattutto prima del caffè o del tè di rigore, provate a dissetarvi con la semplicità dell&#8217;acqua calda. In Cina nessuno dei maestri che ho avuto si sognerebbe mai di bere acqua fredda neanche durante il giorno&#8230; figuriamoci al mattino.</p>
<p>Sempre con questa semplicità provate a bere un bicchiere di acqua (non da frigorifero se possibile!) prima di bere qualunque alcolico, questo semplice gesto vi impedirà di dissetarvi con l&#8217;alcol ma vi permetterà di sorseggiarlo, gustandolo veramente. Vi accorgerete che un bicchiere è spesso sufficiente a soddisfare il vostro palato e anche le vostre tasche. Se poi predente l&#8217;abitudine di bere un bicchiere di acqua nelle svariate e multiple pause caffè che a un professionista spesso tocca fare anche per socializzare, vi accorgerete che magari del caffè non avete mica tanta voglia: avevate solo sete.</p>
<p>Quando vi trovate di fronte a un bel vassoio di cioccolatini o di pasticcini e di schifezze varie che sotto le feste la gente si sente in obbligo di offrire,  provate ad aspettate che si servano gli altri. Osservateli mentre si abbuffano, guardateli bene e poi guardate bene il cibo e la sua qualità (di solito non eccelsa). L&#8217;odore che ha è molto importante, cercate di immaginare come viene prodotto, cosa contiene veramente. E&#8217; possibile che così facendo il vostro corpo, in realtà molto più furbo di voi, vi suggerisca di non mangiarlo oppure di assaggiarlo solamente. In fondo anche a noi uomini sono rimasti degli istinti sani. La sola  vista dell&#8217;alimento o bevanda è sufficiente a darci la misura se solo abbiamo la cortesia di aspettare che il nostro corpo ci suggerisca un comportamento. Dobbiamo solo aspettare evitando meccanicamente di metterci in  bocca tutto quello che passa il convento in fretta e furia. Così facendo forse riusciremmo a comportarci in modo diverso rispetto ai polli da allevamento che si buttano gli uni sopra li altri per una manciata di grano turco.</p>
<p>Quando  a fine giornata vi fate la doccia e vi lavate provate a pensare che l&#8217;acqua può pulire anche la vostra stanchezza, potete sotto la doccia immaginare che la fatica della vostra giornata si accumuli tutta nell&#8217;acqua e finisca nello sgorgo insieme al sudore. Il potere della mente non funziona solamente in senso negativo possiamo anche avere una mente che  lavora con e per noi. Se invece la doccia la fate alla mattina è utile fare un passaggio di acqua fredda all&#8217;ultimo oppure strofinare energicamente le diverse parti del corpo attivando la circolazione sanguigna. Questo gesto avrà poi delle benefiche azioni non solo in senso estetico sulla pelle ma anche sui visceri perché l&#8217;esterno e l&#8217;interno sono collegati tra di loro da una miriade di neuroni e di neurotrasmetittori.</p>
<p>Prima di coricarvi fate poche cose con molta calma, mettete a posto i vestiti che indosserete all&#8217;indomani, pensate a cosa vi dovrete portare dietro soprattutto se la giornata sarà lunga.  Preparatevi mentalmente in modo che al risveglio diventi facile ricordarsi cosa mettere via. Pensate a tutto come se doveste accudire un bambino, l&#8217;acqua, un frutto, della frutta secca, il pasto e la cena dell&#8217;indomani. In questo modo non improvviserete ma avrete già in mente qualcosa che al momento giusto vi verrà in aiuto soprattutto quando alla sera alle ore 20 dopo una giornata di duro lavoro vostro marito vi chiederà con tenera voce &#8220;cosa si mangia &#8216;stasera?&#8221; Organizzate delle strategie pratiche per poter evitare di cadere sul panino a pranzo e sulla pizza alla sera e sui vari dolciumi a tutte le ore del giorno.</p>
<p>Cercate di lavorare e di vivere in un ambiente armonioso dove l&#8217;ordine e la pulizia siano come una sorta di culla dove potervi rilassare. In particolare la camera da letto sarebbe meglio fosse il più semplice possibile e con meno oggetti e indumenti a vista. Non è importante che i mobili siano costosi, antichi, firmati o di ultimo grido. Perché casa sia veramente casa, dovete solo prendervi cura di lei. Se doveste invitare un ospite importante a casa vostra mettereste tutto in ordine per accoglierlo al meglio? E allora perchè non farlo per voi stessi? Vi assicuro che tornare a casa sarà più rilassante.</p>
<p>Provate ogni tanto a guardare il vostro corpo, la natura che vi circonda come se la vedeste per la prima volta. Sorprendetevi e stupitevi di ritrovarvi dentro al vostro corpo, di quanto sia perfetto e di come  funzioni a meraviglia. Fermatevi a guardare la formica, l&#8217;albero sulla strada e i fiori in giardino come se non li aveste mai visti prima. Alzate ogni tanto la testa al cielo e guardatelo attentamente, seguite le nuvole, osservate la qualità della luce e l&#8217;atmosfera che si genera.  Non dando tutto per scontato potrete percepire che siete parte di un miracolo.</p>
<p>Nello stesso modo in cui avete posto l&#8217;attenzione all&#8217;esterno potete usare il vostro sguardo interno, semplicemente chiudendo i vostri occhi e respirando profondamente avete la possibilità di entrare in contatto con la parte più profonda e vera di voi stessi. Alcuni lo chiamano il mastro interiore, altri lo definiscono come il seme del divino. Non importa la sua definizione, quello che conta è che ognuno può accedervi del tutto gratuitamente e una volta in contatto con questa parte di noi o di &#8220;non noi&#8221;, diventa  possibile cogliere la differenza tra ciò in cui ci sentiamo identificati e ciò che invece siamo veramente. Entriamo per così dire in contatto con le nostre radici e con il nutrimento che da esse  proviene.</p>
<p>Vi ricordate come eravate da bambini? Sapete ancora giocare con la sabbia, con la schiuma della vasca  o con la neve? Potete ancora cantare sotto la doccia, correre allegramente,  ridere a crepapelle, ballare e fare l&#8217;amore con passione? Non dico al lavoro dove è richiesta serietà ma tra le mura di casa potete sperimentare questa spensierata leggerezza e semplicità che si collega con il corpo e con l&#8217;aspetto più sensoriale. Il piacere produce una infinità di endorfine utili a mantenere la salute fisica e psichica.</p>
<p>E per concludere condividete con gli altri non solo le vostre paure e i vostri malcontenti ma quello che avete di buono da dare se siete bravi a cucinare invitate a pranzo qualcuno con cui dividere il vostro manicaretto, se amate i bambini tenete quelli dei vicini, se amate fare all&#8217;amore fatelo più spesso, se  avete imparato qualcosa dalla vita condividetelo con gli altri. Come diceva Gaber la &#8220;libertà è partecipazione&#8221;</p>
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		<title>Ricette ghiotte per celiaci: Torta di cioccolato con crema di cachi &#8211; by Gabriella</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 06:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si avvicinano le festività natalizie…aumenta la voglia di “dolcezza”…e di cose buone e sfizziose. Vi propongo una torta dedicata agli amanti del cioccolato. Molto semplice da realizzare con la quale anche  i celiaci potranno coccolarsi e scaldarsi senza dover rinunciare per forza di cose a momenti di piacere. Fate sciogliere 200g di cioccolato fondente extra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Torta-al-Cioccolato.jpg" rel="lightbox[8515]" title="Torta al Cioccolato"><img class="alignleft  wp-image-8516" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="Torta al Cioccolato" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Torta-al-Cioccolato.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette ghiotte per celiaci: Torta di cioccolato con crema di cachi   by Gabriella" width="354" height="266" /></a>Si avvicinano le festività natalizie…aumenta la voglia di “dolcezza”…e di cose buone e sfizziose.</p>
<p>Vi propongo una torta dedicata agli amanti del cioccolato. Molto semplice da realizzare con la quale anche  i celiaci potranno coccolarsi e scaldarsi senza dover rinunciare per forza di cose a momenti di piacere.</p>
<p>Fate sciogliere 200g di cioccolato fondente extra 70% a bagnomaria.</p>
<p>Sgusciate due uova in una ciotola e aggiungete 100g di succo d’agave, sbattete il composto con una frusta elettrica. Aggiungete il cioccolato fuso, preferibilmente tiepido.</p>
<p>Incorporate 50g di farina di riso integrale, 100g di nocciole tritate, sei cucchiai di l&#8217;olio extravergine d’oliva, un vasetto di yogurt alla vaniglia e qualche cucchiaino di polvere lievitante biologica a base di cremor tartaro.</p>
<p>Amalgamate bene tutti gli ingredienti possibilmente con una spatola a mano. Versate il composto in una teglia e passatelo in forno a 180°(preriscaldato) per circa 15 minuti.</p>
<p>Per la crema mettete in una ciotola 3 cachi, un bicchierino scarso di rum e un po’ aroma naturale d’arancia biologico. Frullate il composto per ottenere una consistenza cremosa.</p>
<p>Servite la torta al cioccolato accompagnata da qualche cucchiaio di crema di cachi .…</p>
<p>un connubio delizioso!&#8230;. Provate!</p>
<p>La torta al cioccolato è un’esperienza sensoriale….</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2012/12/03/ricette-ghiotte-per-celiaci-torta-di-cioccolato-con-crema-di-cachi-by-gabriella/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2012/12/03/ricette-ghiotte-per-celiaci-torta-di-cioccolato-con-crema-di-cachi-by-gabriella/" data-text="Ricette ghiotte per celiaci: Torta di cioccolato con crema di cachi &#8211; by Gabriella" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2012/12/03/ricette-ghiotte-per-celiaci-torta-di-cioccolato-con-crema-di-cachi-by-gabriella/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2012%2F12%2F03%2Fricette-ghiotte-per-celiaci-torta-di-cioccolato-con-crema-di-cachi-by-gabriella%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2FTorta-al-Cioccolato-150x150.jpg&description=Ricette+ghiotte+per+celiaci%3A+Torta+di+cioccolato+con+crema+di+cachi+-+by+Gabriella" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Ricette ghiotte per celiaci: Torta di cioccolato con crema di cachi   by Gabriella" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Alimentarsi con cura</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 06:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non la chiamerei dieta ne regime alimentare, nomi che già impongono una restrizione non solo alimentare ma mentale; nella mia idea di nutrizione accurata il concetto deve prima nascere da una convinzione mentale il cui motivo principale è quello di volersi bene e di prendersi cura di se stessi. Siamo però bombardati da un infinità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Unknown8.jpeg" rel="lightbox[8466]" title="Unknown"><img class="alignleft size-full wp-image-8484" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="Unknown" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Unknown8.jpeg" alt="Catherine Bellwald Alimentarsi con cura" width="216" height="233" /></a>Non la chiamerei dieta ne regime alimentare, nomi che già impongono una restrizione non solo alimentare ma mentale; nella mia idea di nutrizione accurata il concetto deve prima nascere da una convinzione mentale il cui motivo principale è quello di volersi bene e di prendersi cura di se stessi.</p>
<p>Siamo però bombardati da un infinità di diete completamente diverse e opposte tra di loro e da prodotti commercialmente sbandierati come salutistici e indispensabili per la nostra salute. La prima cosa fondamentale  per avere idee chiare e non passare da un estremismo all&#8217;altro è quella di ricercare un metodo e dei principi in base ai quali far riferimento per imparare a nutrirci con intelligenza.</p>
<p>Per iniziare è necessario a parere mio provare a ricercare cibi più naturali  e meno trattati possibili. Il biologico è notoriamente più caro ma è da considerare che non prevede l&#8217;utilizzo di un&#8217;enormità di pesticidi sulle piante e limita al minimo vaccini e trattamenti antibiotici degli animali. Il sapore di una gallina selvatica rispetto a quello di un pollo da allevamento è totalmente diverso, per non parlare del suo valore nutrizionale indubbiamente decisamente superiore e di migliore qualità.</p>
<p>Non è facile mi rendo conto soprattutto quando le priorità sono altre e il lavoro limita il nostro tempo ma possiamo incominciare a fare delle ricerche su dove comperare alcuni alimenti al posto che comprare tutto al supermercato. Potremmo scoprire di avere dietro casa dei rivenditori di prodotti di miglior qualità a prezzi decisamente concorrenziali. Si tratta di un lavoro di ricerca nel quale <strong>dobbiamo abituarci a far funzionare le nostre papille gustative che deveno imparare a fare la differenza tra cibo di bassa qualità e cibo di alta qualità.</strong> Per questo è necessario mettere in funzione  il nostro cervello senza ingurgitare ciecamente per tutta la nostra esistenza quello che l&#8217;industria alimentare e i prodotti pronti consigliati delle molteplici diete in voga ci propinano.</p>
<p>E&#8217; fondamentale <strong>cercare di evitare per quanto possibile cibi pronti e a preparazione industriale;</strong> dalle barrette dietetiche ai pasti in busta, alle molteplici sostanze primarie come pane,  biscotti, patatine, snack, purea e minestre pronte. Tutti questi alimenti sono di solito troppo ricchi di zuccheri o dolcificanti, additivi di vario genere, sale e glutammato.</p>
<p>I prodotti derivati da farine bianche  a basso costo infatti sono talmente poveri di minerali che devono essere addizionati con un quantitativo decisamente elevato di sale. Nel caso del pane, ad esempio, parliamo di una quantità di sale pari a quasi il triplo di quella che si deve aggiungere al pane fatto con farine biologiche. Il glutammato è una sostanza che rende gustosi piatti che altrimenti sarebbero talmente impoveriti e del tutto privi di sapore da non essere appetibili, ed è inoltre considerato una sorta di stimolante dell&#8217;appetito che potenzia la già grave tendenza di questi tempi all&#8217;ipernutrizione.</p>
<p>Il pane è tradizionalmente considerato sacro dalla nostra cultura ma questa condizione risale a quando scarseggiavano  altri tipi di cereali e ogni sorta di proteine animali. Di questi tempi potremmo tranquillamente farne a meno. Consiglio di comprare o meglio di fare il pane con farine biologiche e pasta madre  una volta alla settimana; ne consumeremo più limitatamente anche perchè produce un immediato senso di sazietà (a differenza di quello industriale o derivato da farine a basso costo ), si conserva perfettamente per una settimana e insieme a una zuppa o a un piatto povero completa il pasto.</p>
<p><strong>La dieta dovrebbe contenere in primis cinque porzioni di frutta/ verdure fresche al giorno per l&#8217;importante apporto di antiossidanti, vitamine e minerali. In questo modo la vostra dieta non necessita di ulteriori  integrazioni, con capsule varie seppur di origine naturale</strong>. Inoltre essendo cibo crudo e fresco è ancora ricco di energia che deriva dal sole inteso come fonte principale di energia e quindi di nutrimento. La vitalità della pianta stessa e delle verdure crude a foglie  è da solo  un pieno di energia( che dovrebbe essere pulita).</p>
<p><strong>Il secondo importante alimento dopo la frutta sono gli olii vegetali ottenuti da spremitura a freddo e rigorosamente da utilizzare a crudo.</strong> Gli oli di questo tipo sono importanti costituenti delle membrane cellulari e sono fondamentali. L&#8217;olio di oliva è quello che si conserva meglio ma anche l&#8217;olio di sesamo o di altri tipi di semi oleosi  purchè preparato in modo corretto sono nutrizionalmente indispensabili. Utilissima l&#8217;assunzione giornaliera di semi oleosi da mangiare  come snack insieme a un frutto. Consiglio a chi esce alla mattina per una lunga giornata di lavoro di portarsi dietro almeno una mela e alcuni semi oleosi da succhiare e masticare con calma</p>
<p>Le restanti alimenti le verdure, i tuberi, i cereali  e i legumi come fonte di nutrimento vegetale e il pesce, la carne e le uova come nutrimento animale sono tutti alimenti che devono essere variamente integrati tra di loro se possibile cucinandoli insieme. Le verdure, i tuberi e i cereali cucinati insieme a carne, pesce o uova ( non per forza tutto insieme!) aquistano anche solo sulla piastra più sapore senza dover ricorre a intingoli strani, aggiunta di oli e sale.</p>
<p>Si tratta di piatti estremamente semplici ma gustosi, facili da preparare. Basta mettere insieme gli ingredienti; nella pentola dove avete cucinato la vostra carne o pesce buttate il riso bollito oppure le patate al vapore e fate scaldare per pochi minuti. Potete in questo modo costruire piatti deliziosi anche usando  gli avanzi del giorno prima perché le quantità di ogni alimento saranno piccole.</p>
<p><strong>La parola d&#8217;ordine è variare, cambiare le associazioni dei gusti</strong>, i tipi di spezie, la frutta le verdure i cereali non saranno sempre le stesse ma sempre diverse a seconda del vostro gusto ma anche della stagione. Per esempio in estate più frutta e verdure crude e in inverno più cereali, tuberi e verdure cotte.</p>
<p>Non dimentichiamo poi una delle cose più importanti, ovvero il <strong>mangiare con calma e masticare con cura</strong>; un&#8217;altra importante cosa che non è sempre facile fare visto lo stile di vita nel quale siamo immersi nostro malgrado e l&#8217;abitudine a non assaporare il cibo ma a divorarlo. Infine quando possibile cucinare e <strong>mangiare in compagnia è un ottimo sistema per nutrirci non solo di cibo ma anche di emozioni e di relazioni.</strong></p>
<p>Se possibile evitiamo i luoghi affollati e rumorosi delle mense e apparecchiamo noi in un luogo adatto; con pochi accorgimenti possiamo sovvertire un ambiente con pochi dettagli: tovaglioli colorati, musica da ambiente, luci soffuse, un piattino cucinato a casa et voilà: a tavola! <strong>Mangiare deve restare un piacere; è l&#8217;unico modo per digerire e metabolizzare il cibo in modo corretto.</strong></p>
<p>E per concludere questo stile di alimentazione attenta deve prevedere <strong>la possibilità di uscire dalle regole e di poter mangiare con chiunque senza imporre le nostre idee in modo ossessivo ma soprattutto di poterci godere all&#8217;occasione un buon bicchiere di vino e una bella selezione di formaggi  in santissima pace.</strong></p>
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		<title>Fitoterapia e componenti chimici</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 06:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sempre più le case farmaceutiche cercano nei prodotti di derivazione naturale sostanze terapeutiche da inserire nel mercato della farmaindustria. Anche i medici purtroppo sono giocoforza sempre più costretti ad attribuire l&#8217;effetto terapeutico di un alimento piuttosto che di un fitoterapico a una singola molecola. L&#8217;uva si associa al resveratrolo, il pomodoro al licopene, per l&#8217;effetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8478" title="fruit-blister-pack-575-1" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/fruit-blister-pack-575-1-e1353877686200.png" alt="Catherine Bellwald Fitoterapia e componenti chimici" width="300" height="128" />Sempre più le case farmaceutiche cercano nei prodotti di derivazione naturale sostanze terapeutiche da inserire nel mercato della farmaindustria. Anche i medici purtroppo sono giocoforza sempre più costretti ad attribuire l&#8217;effetto terapeutico di un alimento piuttosto che di un fitoterapico a una singola molecola.</p>
<p>L&#8217;uva si associa al resveratrolo, il pomodoro al licopene, per l&#8217;effetto terapeutico dei semi di zucca ancora non si è deciso a quale costituente attribuirne l&#8217; azione se allo zinco al magnesio oppure ad altre molecole.  Fatto sta che oggi non si guarda più l&#8217;azione di una sostanza naturale presa nel suo insieme ma la si disseziona  cercando di attribuire a una singola molecola effetti terapeutici eccezionali.</p>
<p>Rendiamoci conto che questa modalità è fatta esclusivamente per produrre un integratore alimentare ad hoc! Vale a dire per confezionare un bel blister da vendere al maggior numero di persone possibili. Non si cerca di capire quali alimenti o sostanze naturali  siano davvero efficaci e come utilizzarle al meglio attingendo dalle antiche tradizioni di fitoterapia ayurvedica e cinese. Questa triste ricerca e vari esperimenti  vengono fatti su molte sostanze come il conosciuto ginseng  (Renshen) e molti fitoterapici  spesso senza neanche chiedere agli esperti del settore informazioni adeguate sulle diverse sostanze.</p>
<p>Come ben dice la dott France Guillan anche l&#8217;acqua (composta da idrogeno e ossigeno), se dovesse essere somministrata in capsule separate ognuna contenente uno dei due gas, potrebbe essere considerata pericolosa anzi esplosiva. Sono poi molte le sostanze fitoterapiche che sono state tolte dal mercato e date per pericolose perché in realtà utilizzate in modo scorretto e non adeguato dai non addetti ai lavori.</p>
<p>Un mondo quello della fitoterapia estremamente complesso  di ricerca e di studio che implica la volontà di impegnarsi a lungo prima di essere dei veri esperti. Pensate che nonostante la Scuola di Fitoterapia e diversi corsi sulla materia la lettura e rilettura dei testi di base  offre sempre una  nuova prospettiva. Un territorio così vasto da impedire alla farmaindustria un  guadagno facile, perché da una parte l&#8217;antica arte della fitoterapia non si brevetta e dall&#8217;altra, soprattutto perché la natura non si mette in scatola e non si disseziona senza snaturarla!</p>
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<div id="social-essentials" class="se_left"><div class="se_button se_button_small" style="width:60px;margin:0px 0px 0px 34px"><g:plusone size="medium" href="http://www.unoduetre.eu/2012/11/26/fitoterapia-e-analisi-chimica/" count="true"></g:plusone></div><div class="se_button se_button_small" style="width:85px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-url="http://www.unoduetre.eu/2012/11/26/fitoterapia-e-analisi-chimica/" data-text="Fitoterapia e componenti chimici" data-via="" data-counturl="http://www.unoduetre.eu/2012/11/26/fitoterapia-e-analisi-chimica/" data-count="horizontal" data-lang="en">Tweet</a></div><div class="se_button se_button_small" style="width:65px;margin:0px 0px 0px 34px"><a href="http://pinterest.com/pin/create/button/?url=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2F2012%2F11%2F26%2Ffitoterapia-e-analisi-chimica%2F&media=http%3A%2F%2Fwww.unoduetre.eu%2Fwp-content%2Fuploads%2Ffruit-blister-pack-575-1-150x150.png&description=Fitoterapia+e+componenti+chimici" class="pin-it-button" always-show-count="true" count-layout="horizontal"><img border="0" src="//assets.pinterest.com/images/PinExt.png" title="Pin It" alt="Catherine Bellwald Fitoterapia e componenti chimici" /></a></div></div><div class="clear"></div><style type="text/css">#call_to_action h4{padding:0px 5px;}</style>]]></content:encoded>
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		<title>Agopuntura per trattare gli incubi e non solo</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 06:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da anni sento dire dai miei pazienti non solo che dormono di più ma che dormono meglio dopo le sedute di agopuntura. Non cambia quindi solamente la durata ma soprattutto la qualità del sonno che viene percepita come più profonda e piacevole. E&#8217; recentissimo il caso di una mia paziente che dopo sole 6 sedute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-515.jpeg" rel="lightbox[8446]" title="images-5"><img class="alignleft size-full wp-image-8452" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-5" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-515.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura per trattare gli incubi e non solo" width="245" height="205" /></a>Da anni sento dire dai miei pazienti non solo che dormono di più ma che dormono meglio dopo le sedute di agopuntura. Non cambia quindi solamente la durata ma soprattutto la qualità del sonno che viene percepita come più profonda e piacevole.</p>
<p>E&#8217; recentissimo il caso di una mia paziente che dopo sole 6 sedute di agopuntura eseguite per migliorare la sua fertilità in preparazione di una inseminazione assistita riferisce non solo di sentirsi molto più tranquilla e serena ma soprattutto di non soffrire più dei ricorrenti incubi o sogni  di angoscia e di tensione di cui soffriva in modo quasi costante.</p>
<p>In particolare sognava sempre un cane che mordeva i suoi cari o situazioni di pericolo e di forte stress che al mattino le lasciavano sempre una sensazione sgradevole che ci metteva un bel po&#8217; ad allontanarsi dal suo pensiero. La medicina omeopatica associa un prodotto a questo tipo di sogno ricorrente ( se non mi sbaglio patognomonico per l&#8217;arnica) mentre la medicina cinese attribuisce a hun l&#8217;intero mondo onirico.</p>
<p>Dai testi classici si legge &#8220;<em>Hun di giorno vive negli occhi, di notte risiede nel fegato; quando vive negli occhi esso vede, quando dimora nel fegato esso sogna</em>&#8220;. Interessante non credete? E&#8217; come se lo hun fosse una capacità dell&#8217;uomo di avere una visione. Dove visione corrisponde non solo all&#8217;atto di vedere ma anche di saper cogliere, intuire, percepire  ben al di là delle forme e dei colori ma nel loro profondo significato. Ecco che di giorno sapremo con uno sguardo capire una situazione e di notte con un sogno potremmo intuire messaggi più profondi. Questo ovviamente solo quando siamo in completa armonia e salute ovvero quasi mai.</p>
<p>Leggiamo sempre dai classici che &#8220;<em>Lo hun segue lo shen, se lo shen non è tranquillo, integrato, ben radicato, lo hun va errando</em>&#8220;; lo Shen è qualcosa di difficile da tradurre ma potremmo considerarlo come strettamento collegato con la vitalità e con la spiritualità  e con tutto quello che attiene al pensiero creativo. Ecco che i francesi e gli americani lo traducono in &#8220;<em>ésprit</em>&#8220;  e &#8220;<em>spirit</em>&#8220;  ovvero spirito e gli anglossassoni in &#8220;<em>mind</em>&#8220;  cioè mente. Lo shen risiede nel cuore e si esprime con le emozioni, ma allo stesso modo governa l&#8217;intelligenza, la consapevolezza, il pensiero lucido e la coscienza,  funzioni queste abitualmente ritenute essere confinate nella mente.</p>
<p>Potremmo considerare lo Shen come l&#8217;intelligenza del cuore oppure come a me piace pensare l&#8217;intelligenza del corpo dove per corpo si intende un tutto collegato con il tutto. Pensate che dai testi si diceva che un medico abile è colui che è in grado di vedere lo shen del suo paziente e che non è possibile curare un paziente se non possiede shen. Potremmo disquisire a lungo intellettualmente e filosoficamente sulle molteplici funzioni, significati e relazione dello shen. Ma quello che è importante cogliere è che ognuno di noi deve curarsi di quest&#8217;aspetto non solo quando si ammala ma sempre perchè lo shen è collegato con l&#8217;energia, il sangue e gli organi tutti.</p>
<p>L&#8217;uomo percepisce di essere malato solo quando i suoi sintomi si aggravano, ma la sua condizione di non completa salute o se volete armonia lo accompagna quasi sempre anche se in modo del tutto inconsapevole. Vedete in questo modo il concetto di prevenzione significa di già curarsi, muoversi verso una maggior armonia ed equilibrio.</p>
<p>La qualità del sonno è  importante tanto quanto la sua quantità per ogni individuo. Svegliarsi in modo irrequieto e ancora stanchi è già un sintomo che dovrebbe far suonare un campanello di &#8220;allarme salute&#8221;. Non dobbiamo aspettare di non dormire per andare  cercare delle soluzioni. Pensate poi che ci sono persone che vivono anni di insonnia prima di cercare una cura afarmacologica.</p>
<p>Questo in parte succede perché dalla medicina classica la cura è sempre a base di ansiolitici  a cui  mediamente si preferisce non ricorrere per non diventarne dipendenti oppure si ricorre  alla psicoterapia e a maggior ragione finchè non esistono sintomi psichici decisamente più importanti di solito si evita e spesso anche lo stesso psicologo ci dirà &#8220;ma cosa è venuto a fare da me?&#8221;oppure inizierà con l&#8217;interpretazione dei sogni a dare delle possibili spiegazioni che molto spesso troveremo solo sensate.</p>
<p>Invece dobbiamo imparare ad ascoltare e riconoscere che il nostro sonno turbato o non ristoratore ci segnala un disagio che deve essere corretto. L&#8217;agopuntura è un ottimo strumento per pacificare il fegato, ma anche per armonizzare i diversi organi tra di loro; il corpo  riuscirà allora a dare alla mente e alla nostra intelligenza del cuore degli spunti per ripartire e adattarsi al nuovo. Un trattamento quello dell&#8217;agopuntura che non agisce attraverso  la mente ma attraverso l&#8217;intelligenza del corpo.</p>
<p>Ricercare le proprie radici, nutrire il proprio cuore di emozioni positive, collegarsi a un sentire  più ampio ed esteso non confinato nella nostra piccola testa ma a qualcosa che trascende la natura squisitamente materiale, questo è già curarsi. Allentare le corde della mente e tendere le corde del cuore diceva ancora Osho. Un&#8217;ottima ricetta universale che ognuno può cercare di realizzare nel modo più congeniale.</p>
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		<title>La medicina cinese e la saggezza del corpo: uno per tutti, tutti per uno</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Nov 2012 06:00:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quale è l&#8217;organo più importante del corpo? Tutti risponderanno: il cuore! In effetti un corpo senza un cuore ben funzionante è morto o destinato a vita breve! Il cuore è fondamentale per la vita, ma a ben guardare anche il rene pur essendo doppio può essere indispensabile se consideriamo la funzionalità renale un&#8217;unica entità, così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-413.jpeg" rel="lightbox[8307]" title="images-4"><img class="alignleft size-full wp-image-8435" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-4" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-413.jpeg" alt="Catherine Bellwald La medicina cinese e la saggezza del corpo: uno per tutti, tutti per uno" width="199" height="223" /></a>Quale è l&#8217;organo più importante del corpo? Tutti risponderanno: il cuore! In effetti un corpo senza un cuore ben funzionante è morto o destinato a vita breve!</p>
<p>Il cuore è fondamentale per la vita, ma a ben guardare anche il rene pur essendo doppio può essere indispensabile se consideriamo la funzionalità renale un&#8217;unica entità, così la funzionalità polmonare, e quella epatica.</p>
<p>L&#8217;unico organo della medicina cinese che si potrebbe considerare non fondamentale per la sopravvivenza è la milza ma essa non va  intesa come organo ma come l&#8217;insieme delle capacità digestive e quindi come un insieme di sistemi localizzati in diversi distretti fisici assolutamente fondamentali per il nutrimento del corpo.</p>
<p>In sintesi ognuno di questi cinque organi o funzioni organiche è fondamentale per il corpo. Ritornando al cuore semplicisticamente potremmo considerare che ogni organo e tessuto serve a far funzionare bene il cuore e il cuore serve a far funzionare bene tutti gli organi e tessuti dell&#8217;intero corpo. Un sistema dove non esiste un concetto di separazione ma di unità, il lavoro di ogni singolo organo è svolto non per sé stessi ma per gli altri: in poche parole in equilibrio e in armonia con tutto il resto.</p>
<p>Questa è l&#8217;intelligenza del corpo, l&#8217;intelligenza che la nostra mente ancora non riesce neanche lontanamente a concepire. Si perché la mente  usa schemi che finiscono per essere  o troppo fissi o semplicemente disordinati e caotici. La mente, come dice Osho, non solo è sempre estremamente tesa ma vive solo di estremi e non conosce la via di mezzo.</p>
<p>Nella medicina cinese in ogni stagione dell&#8217;anno uno dei cinque organi principali diventa a turnazione imperatore e svolge il ruolo centrale. Lo stesso sembra accadere in modo più limitato ma altrettanto significativo ogni mese e ogni 2 ore  secondo il calendario e l&#8217;orologio cinese dove secondo antichi insegnamenti l&#8217;energia sembra scorrere a turni nei 12 meridiani del corpo. Ogni organo poi è collegato agli altri attraverso relazioni che possiamo definire di parentela; ne consegue che esiste un ruolo preciso per ogni momento.</p>
<p>Un momento per dare e un momento per prendere uno per controllare e uno per essere controllati. Il tutto in un sistema circolare dove la legge dei cinque elementi e dello yin e yang non sono affatto un concetto filosofico ma leggi inserite profondamente nella materia dando al ritmo e al tempo un significato fondamentale.</p>
<p>Un sistema complesso nel quale ogni organo dipende inevitabilmente dallo stato funzionale di tutti gli altri. Una banalità forse ma oggi nello studio della medicina la tendenza è quella di guardare solo il piccolo orticello di ogni singola specialità avendo totalmente perso di vista l&#8217;insieme del corpo.</p>
<p>Il dentista penserà solo ai denti, alle gengive e alle ossa mascellari e mai al collegamento con lo stomaco e con i visceri interni nella cura del suo paziente anche se la parola stomatologico non a caso attiene a stomaco, dove  &#8220;stomia&#8221; corrisponde all&#8217;apertura esterna dello stesso. La bocca quindi intesa come l&#8217;apertura esterna dello stomaco: niente di tanto strano eppure ci siamo allontanati così tanto che per un dentista non ha spesso nessun senso valutare la salute dello stomaco dei suoi pazienti.</p>
<p>Lo stesso vale per il dermatologo che non si preoccupa della salute dell&#8217;intestino prima di avviare una cura antibiotica per l&#8217;acne che può durare mesi. E i ginecologi dal canto loro  non possono collegare le molteplici cause di irregolarità mestruale e di disturbi collegati con il mestruo con l&#8217;organo fegato perchè l&#8217;unica cosa che sanno è che l&#8217;organo è un serbatoio di sangue  e un laboratorio chimico ma non possono conoscere i collegamenti interni e funzionali esistenti tra fegato e genitali.  Questo solo per fare due esempi classici.</p>
<p>Quello che voglio dire è che è fantastico che ogni specialista sappia tutto del distretto corporeo di cui si occupa e dei farmaci più recenti proposti dal mercato della farmaindustria ma il collegamento fisico e funzionale tra i diversi organi dovrebbe essere enfatizzato non solo nei primissimi anni di medicina con lo studio di anatomia, embriologia, istologia e fisiologia ma anche con il sapere di antiche medicine che collegano appunto i diversi organi tra loro dando spiegazioni talora estremamente semplici dei più comuni malesseri  per i quali spesso non è necessario un intervento farmacologico così aggressivo e purtroppo molto spesso solo sintomatico.</p>
<p>La separazione in specialità dovrebbe infatti prevedere un continuo lavoro e studio atto a mantenere unita la visione e la salute dell&#8217;intero corpo.  &#8221;Uno per tutti e tutti per uno&#8221; sembra un concetto ideologico e romantico di tempi ormai lontani ma se il nostro corpo funziona così perché mai la medicina che si occupa della salute del corpo dovrebbe comportarsi diversamente? I medici di base con sempre meno responsabilità e i medici specialisti sempre più rinchiusi in visioni e trattamenti che non prevedono la visione completa del paziente ma la sua frammentazione.</p>
<p>Un sistema questo dello studio della medicina che resta a tutti gli effetti a scatola chiusa e che infatti  trova sempre più ostacoli nella cura di patologie disfunzionali che tendono a cronicizzare.  Il medico non dovrebbe  fornire  farmaci ma trovare valide soluzioni per mantenere il benessere evitando per quanto possibile di prescrivere farmaci il più a lungo possibile. Una filosofia che oggi  va sempre meno di moda e che viene sempre meno insegnata e perseguita oltre che quasi messa da parte e ostacolata per il suo evidente scarso rendimento economico.</p>
<p>A mio parere, all&#8217;interno del corso di studi di una qualsiasi scuola di medicina, dovrebbero essere introdotte l&#8217;antica visione e cultura della medicina cinese, in parallelo con le più moderne acquisizioni biochimiche e funzionali della medicina più avanzata. Il tutto non solo come corso facoltativo ma come struttura fondamentale, propedeutica ad un più profondo lavoro di integrazione di dati ed informazioni che oggi non ha pià senso tenere separati.</p>
<p>Arrivati al 2012 la medicina dovrebbe integrare il nuovo con l&#8217;antico, creando un nuovo modo di studiare e insegnare la medicina  arricchendola di contenuti e legami che dovrebbero unificarsi lungo tutto il percorso formativo di un medico e dovrebbe poi proseguire  a vita in modo continuo ma non sostenuto dagli evidenti interessi della farmaindustria.</p>
<p>Altrimenti il rischio (che poi coincide con la realtà attuale) è quello di andare verso una visione da &#8220;tutti per uno e l&#8217;uno solo per sé stesso&#8221; .</p>
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		<title>La pigrizia va combattuta</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Nov 2012 06:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La pigrizia la conosciamo tutti, non ha niente a che vedere con la vera stanchezza e neanche con il riposo; è uno stato della mente. Per l&#8217;esattezza è una stasi della mente che impedisce di fare qualunque cosa. Per questo stato mentale, che potremmo considerare alterato, fare qualsivoglia azione diventa lavoro ovvero fatica. Un&#8217;equazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-153.jpeg" rel="lightbox[8393]" title="images-1"><img class="alignleft size-full wp-image-8422" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;" title="images-1" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-153.jpeg" alt="Catherine Bellwald La pigrizia va combattuta" width="196" height="258" /></a>La pigrizia la conosciamo tutti, non ha niente a che vedere con la vera stanchezza e neanche con il riposo; è uno stato della mente. Per l&#8217;esattezza è una stasi della mente che impedisce di fare qualunque cosa. Per questo stato mentale, che potremmo considerare alterato, fare qualsivoglia azione diventa lavoro ovvero fatica. Un&#8217;equazione di parte e di gran lunga fasulla.</p>
<p>La pigrizia purtroppo non è quello stato di dolce far niente dove il non fare acquista un suo significato creativo interno e di introspezione, una condizione solo apparentemente passiva ma molto costruttiva e ricca.</p>
<p>La pigrizia è noia, è il classico &#8220;vorrei&#8221; o meglio &#8220;dovrei fare un sacco di cose ma sono stanco.. non ho voglia!&#8221; chi non la conosce? E&#8217; una sorta di protesta della mente che però si comporta come il capriccio di un bambino che pesta i piedi perchè non vuole lavarsi i denti.</p>
<p>La mente in questa condizione è  irrequieta perché in verità vorrebbe fare un sacco di cose che le stanno a cuore. Quello che emerge è un&#8217;inconcludenza e insoddisfazione su tutti i piani, non abbiamo fatto o concluso nulla, la giornata finisce e ci sentiamo frustrati e pure stanchi.</p>
<p>Questa stasi della mente è uno stato patologico di mancata chiarezza interiore e soprattutto mancata energia focalizzata e indirizzata ma solo consumata a fare chiacchiera e generare malcontento. Si tratta di un disagio  che va combattutto con forza e grinta affinché meccanicamente non prenda sempre più piede.</p>
<p>La pigrizia trova infatti valide scuse e consensi dati dal fatto che ci sentiamo in dovere di riposare ma in realtà non riposiamo veramente e nello stesso tempo non riusciamo a fare neanche quello che ci piace fare. E&#8217; una condizione  tipica del tempo libero e per eccellenza della domenica.</p>
<p>Sistemare con calma le nostre cose affinché siano come noi le desideriamo, fare una passeggiata, andare in palestra oppure dedicarsi allo sport che ci piace, organizzare una gita fuori porta, uscire a trovare un amico, preparare da mangiare con amore oppure studiare e preparare un progetto. Sono tutte attività che ci arricchiscono e anche se lavoriamo sodo, a tutti gli effetti non ci stanchiamo ma siamo contenti di aver portato avanti  le cose alle quali teniamo sul serio.</p>
<p>La pigrizia poi non è  solo grandemente vittoriosa  e imperatrice del nostro tempo libero ma anche nelle piccole cose della vita quotidiana. Ci fa mangiare, comprare e cucinare sempre le stesse cose senza un minimo di fantasia. Ci fa vestire sempre con gli stessi vestiti anche se l&#8217;armadio è pieno per non dover pensare a come sistemarci o fare gli abbinamenti e poi chissà dove sono quelle scarpe o quella camicia, mediamente in fondo all&#8217;armadio..se siamo fortunati! oppure boh!</p>
<p>Insomma viviamo e ci accontentiamo del minimo necessario, tiriamo a campare con il risparmio energetico inserito per default e così anche la vita e le esperienze vengono vissute in modo tiepido perdendo la loro vivacità e la loro forza di risvegliare in noi collegamenti, pensieri, trasformazioni e cambiamenti. Siamo fermi! capite?</p>
<p>Questa è la perniciosa forza della pigrizia che è a tutti gli effetti  simile al concetto del ristagno. In termini di medicina cinese un ristagno produce sempre una disfunzione sul sistema corpo. L&#8217;acqua che ristagna imputridisce lo stesso vale per molte altre cose. Un ristagno dell&#8217;energia mentale può anche essere fonte di disturbi del pensiero, ansia, agitazione, aggressività, insoddisfazione e chi più ne ha più ne metta. A maggior ragione  attenti ai giorni di festa e&#8230; occhio alla pigrizia!</p>
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		<title>La dieta alcalina ha senso?</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 06:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco un&#8217;ennesima dieta che va oggi per la maggiore e che promette un buon invecchiamento e la prevenzione dalle più comuni malattie croniche che secondo il suo inventore sono tutte dovute all&#8217;acidosi causa prima di qualunque patologia. Intanto è importante chiarire: acidosi di che? Nel corpo umano esistono ambienti con pH totalmente diverso, lo stomaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Unknown7.jpeg" rel="lightbox[8376]" title="Unknown"><img class="alignleft size-full wp-image-8409" title="Unknown" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Unknown7.jpeg" alt="Catherine Bellwald La dieta alcalina ha senso?" width="210" height="240" /></a>Ecco un&#8217;ennesima dieta che va oggi per la maggiore e che promette un buon invecchiamento e la prevenzione dalle più comuni malattie croniche che secondo il suo inventore sono tutte dovute all&#8217;acidosi causa prima di qualunque patologia.</p>
<p>Intanto è importante chiarire: acidosi di che? Nel corpo umano esistono ambienti con pH totalmente diverso, lo stomaco per esempio ha un ph fisiologicamente acido, il sangue invece ha un ph lievemente alcalino ovvero basico.</p>
<p>Il postulato base parte dall&#8217;osservazione che il tessuto patologico in particolare quello affetto da, tumore è tipicamente  acido. Osservazione questa che ha permesso numerose acquisizioni biochimiche  ma che non va confusa con un causa ma bensì con un effetto della patologia oncologica che prevede la liberazione locale di una serie di tossine provenienti  dalla necrosi del tessuto sano a favore della crescita incontrollata di quello oncologico.</p>
<p>La conclusione che sia l&#8217;acidificazione del sangue la causa della patologia oncologica e di numerose patologie croniche mi sembra quanto meno azzardata. Si tratta di un&#8217;ipotesi e quindi non va certamente negata a priori ma  è giusto farsi due domande prima di saltare in modo acefalico e a piedi giunti in questa nuova dieta salvavita.</p>
<p>Considerare il valore nutrizionale degli alimenti solo in rapporto al loro picco glicemico mi sembrava già limitato ma ora farlo solo in rapporto alla loro potenziale capacità di acidificare o alcalinizzare il sangue mi sembra peggio. Si perché la regolazione del ph ematico è uno dei meccanismi più complessi e strutturati dalla biochimica, un sistema così soffisticato da far girare la testa o almeno me la fa girare tutte le volte che vado a ristudiarlo nel suo dettaglio, cosa che vi invito a fare per avere un idea della complessità del processo.</p>
<p>Sono coinvolti nel bilancio acido base:  il polmone, il rene e un insieme di sistemi ematici chiamati &#8220;tampone&#8221;, capaci cioè di dare un margine di recupero molto ampio alle normali attività della vita quotidiana. Il corpo umano è davvero molto più intelligente di qualunque mente io conosca, anche la più geniale, fatto sta che possiamo correre andando in affanno, possiamo mangiare un gigantesco cosciotto di agnello, possiamo salire sull&#8217;Himalaya e stare a digiuno per giorni e giorni mantenendo il nostro ph ematico invariato.</p>
<p>E&#8217; vero che alcuni alimenti come la carne producono con il loro catabolismo, ovvero la loro trasformazione biochimica in energia, una quantità di metaboliti acidi e potenzialmente tossici che il corpo deve eliminare. Non è un caso se le diete consigliate dagli oncologi prevedono un&#8217;assunzione minima di carne. Forse non è neanche un caso che la dieta eccessivamente ricca di carne sia considerata come potenzialmente dannosa per l&#8217;intero ecosistema terrestre.</p>
<p>Ma da qui a pensare di modificare l&#8217;acqua che nasce naturalmente ne basica ne acida, ma semplicemente e squisitamente H2O, rendendola alcalina artificialmente ovvero aggiungendo un ione H e con l&#8217;occasione  vendere una bella macchina creata ad arte, credo che il passo sia eccessivo.Tanto più che il suo effetto mi sembrerebbe alcalinizzante solo sull&#8217;ambiente stomaco che non a caso deve restare acido.</p>
<p>Peraltro la riduzione delle proteine animali (in particolare di carne e latticini) e l&#8217;aumento della frutta e della verdura dalla dieta restano come in qualunque dieta equilibrata ottime indicazioni. L&#8217;equilibrio tanto sbandierato è però una condizione che non va cercata nel Ph ma in senso molto più esteso ed espanso. L&#8217;equilibrio, quello vero, inizia dal modo in cui ci poniamo di fronte al cibo, a quanta importanza gli diamo e a quanto equilibratamente riusciamo a vivere con noi stessi e a volerci bene.</p>
<p>Non credo possa esistere una dieta perfetta uguale per tutti, esistono una quantità di varianti che non possono non esser tenute in considerazione; l&#8217;età, la stagione, la nostra latitudine e altitudine, la condizione di salute, la costituzione, l&#8217;attività fisica e lo stress psichico, tutti fattori che influenzano grandemente le reazioni ormonali e biochimiche del nostro insieme corpo-mente che da solo, senza dire niente a nessuno, cerca naturalmente il suo equilibrio.</p>
<p>Voler inscatolare il concetto di equilibrio e relegarlo a una semplicistica e forviante formula chimica è come tentare di inserire la salute e l&#8217;essere umano tutto in una provetta: uno sforzo inutile e a mio parere quanto meno presuntuoso.</p>
<p>Inoltre demonizzare l&#8217;acido come fonte di tutti guai e di tutte le malattie è un sistema facile per acquisire consensi dalle masse che non chiedono altro che un responsabile da condannare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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