Archivio per: ‘Medicina generale’

La salute del cavo orale: un problema non solo del dentista

31/3/10

Catherine Bellwald La salute del cavo orale: un problema non solo del dentistaLe  paradontopatie sono diffusissime nella popolazione adulta over 30, mentre  le carie colpiscono prevalentemente la popolazione dai 3 ai 20 anni. Si parla di una condizione di infiammazione cronica a carico del paradonto, ovvero del sistema che sostiene il dente formato da  gengive, legamento alveolodentale  fino ad arrivare all”osso o alveolo dentale.  Per la carie si parla di demineralizzazione delle diverse strutture del dente. Quello che stupisce è che si considera sempre come determinante la presenza delle infezioni batteriche.

Ma cosa rende più suscetibile il dente e il paradonto alle infezioni batteriche?

Le cause prese in esame sono prevalentemente a carico dell’ igiene orale che, se scarsa favorisce in bocca un aumento della carica batterica potenzialmente attiva e patogena; la cura è prevalentemente antibatterica con prodotti disinfettanti oltre che unapulizia profonda dei denti e delle tasche gengivali dove si annida il cibo.

L’alimentazione viene considerata come responsabile in modo diretto, ovvero tramite la modificazione del ph della saliva e come presenza di residui alimentari in grado di favorire una flora batterica  fermentativa e quindi si ritorna al concetto di igiene e pulizia orale consigliata dopo ogni pasto.

Niente da obiettare: l’igiene funziona; minori sono i residui di cibo in bocca e di  placca dentale minore sarà la carica batterica potenzialmente patogena.

Ma è un pò riduttivo e superficiale come approccio al problema.

Mi sembra sempre che si guardi solo alla superficie, all’effetto e non alla vera causa. L’alterazione della flora batterica  è un effetto si, certamente visibile e documentabile, ma la vera causa è più profonda e interna e su quella si sorvola.

Viene considerato il tabagismo e l’utilizzo di alcolici come favorente. Si osserva per esempio che i tossicodipendenti soffrono di patologie dentali in modo eclatante e di nuovo si fa leva sull’igiene orale meno attenta. Si è inoltre messa in relazione la paradontopatia con la patologia oncologica proprio osservando che i pazienti affetti da patologie oncologiche soffrono maggiormente di paradontopatie.

Ma quello a cui non si pensa mai, o a cui si pensa troppo poco, è la possibile partecipazione del sistema gastroenterico, ovvero il contributo dovuto alla nostra alimentazione non solo in termini di contatto diretto con il cibo ma in termini di alterazioni della salute del l’apparato digestivo e di tutto il corpo nel suo insieme

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Impotenza, disfunzione erettile e agopuntura.

18/1/10

potenza sessualeDa oltre un ventennio dalle nostre parti in occidente si fa un gran parlare di disfunzione erettile e consumo e vendita di farmaci mirati a questo problema  sono in continua crescita.

Che si  tratti di prescrizioni  specialistiche con vendita mediante il canale delle farmacie, oppure di  somministrazione personale attraverso il libero mercato via internet, il fenomeno della pastiglia da prestazione è ormai molto esteso, tra uomini di diverse età e tipologie.

La reale entità della diffusione di questa nuova pillola è diffilmente calcolabile  ma una cosa è certa; le molte case  farmaceutiche che in questi prodotti hanno fiutato il business non sono affatto pentite della loro scelta.

Difficile da capire, poi, quale sia il vero volume di affari delle case farmaceutiche legittime e della cosiddetta  “farmacocontraffazione”,  in continuo aumento soprattutto da parte indiana e cinese.

Comprare online queste pastiglie è una vera lotteria, cosa vi sia realmente nel farmaco non è affatto certo: talora le confezioni sono in tutto e per tutto simili all’originale esattamente come lo sono i falsi bigliettoni!

Oltre l’80% dello Spam o pubblicità on line riguarda proprio la vendita di questa categoria di  farmaci. Ormai si cerca il mercato non già nella vera impotenza o concreto disturbo erettile ma il maggior consumo proviene dalla popolazione maschile che vuole in realtà essere certa di rendere al massimo. E’ una specie di “doping” del sesso, esattamente come il Ventolin per le prestazioni sportive.

Inoltre in molti paesi è comune regalare il farmaco ai clienti come omaggio o “petit cadeau”. Insomma queste pillole sono una mercie di scambio; anche chi non ne avesse bisogno è comunque incursiosito dai racconti e dalla prospettiva di poter contare su una prestazione sessuale d’ eccellenza!

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Il corpo in toto. By Franz

5/10/09

Catherine Bellwald Il corpo in toto. By FranzA furia di indagare sull’infinitamente piccolo, il rischio è di dimenticarsi l’origine.

E’ ovvio che il sapere progredisce verso sempre maggiori dettagli, verso l’accumulo di nozioni e quindi procedere in direzione del microscopico è la naturale tendenza del ricercatore.

Ma questo genera spesso la dimenticanza del fatto che anche il più piccolo dettaglio è pur sempre parte di un tutt’uno più grande.

Il fatto che si sia arrivati a definire quale singolo gene produce la tal malattia è in se’ una grande conquista. Indagare sui meccanismi fisici alla base delle varie patologie che rattristano la vita umana (e a guardare il numero di esse viene veramente da dire che la vita è un miracolo) è indispensabile al progredire scientifico.

Questo però non dovrebbe far dimenticare che il corpo umano è anche un’entità a se’ stante, in se’ completa ed unitaria.

Come tale dovrebbe essere sempre visto.

Per fare un paragone, prendiamo il classico caso della televisione vecchia di qualche anno. Improvvisamente lo schermo fa vedere tutto in verde.

Dato che i colori dello schermo vengono ottenuti miscelando i tre colori di base, rosso, verde e blu, un qualunque tecnico ci dirà che è “partita” la scheda che controlla, ad esempio, il colore rosso. Per cui vedremo solo verde e blu sullo schermo.

Il tecnico sostituirà quella scheda e le immagini torneranno a farsi vedere come prima.

Solo che dopo pochi giorni magari non funzionerà più l’audio. Di nuovo il tecnico, di nuovo la riparazione.. e dopo qualche altro giorno… PUFF! La tv non si accende più. Morta!

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L’inadeguatezza del metodo scientifico

14/6/09

Catherine Bellwald Linadeguatezza del metodo scientificoE’ da anni ormai che le medicine alternative vengono screditate per presunta insufficienza di prove scientifiche.

Dal recente convegno Medicina occidentale e medicina cinese a confronto, svoltosi mercoledì 10 giugno all’ospedale Sacco di Milano, emerge un primo dato confortante; non vi è da parte di tutti i medici convenzionali ostilità nei confronti delle medicine alternative ma estrema mancanza di conoscenza e confusione.

Su una cosa siamo giunti a concordare, seppur con fatica; non è possibile applicare le regole dell’”evidence based medicine” alla medicina non convenzionale.

Infatti i lavori attesi su ogni principio attivo o su ogni agopunto per convalidarne l’efficacia  non sono realizzabili perchè la medicina cinese, come molte altre medicine non convenzionali, non parte dalla molecola o dal punto da trattare ma dall’individualità e dalla specificità di ogni singolo paziente, per non parlare dei diversi metodi per arrivare alla stessa azione.

Lo stesso statista e inventore delle basi della “Medicina dell’evidenza” oggi, ad anni di distanza, ne coglie e ne denuncia i limiti, spiegando come si sia persa la persona a favore del rimedio.

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Non mollare mai!

4/5/09

Ecco cosa insegnano a scuola all’estero, non solo concetti. E’ un esempio reale, di come non perdersi mai d’animo anche se tutti dicono che non puoi farcela.  Questo filmato è davvero educativo; questo signore spiega la sua esperienza, spiega come, nonostante gli manchino braccia e gambe, non solo riesce a rialzarsi da solo ma è riuscito a trovare un senso alla sua esistenza e si vede; credetemi si vede e si sente!

Sta più in piedi lui di molte altre persone!

Non solo; potrei dire come fisiatra morosiniana che il potenziale di salute di questo signore è  al di là di ogni possibile immaginazione. 

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Infezioni: una battaglia ad armi pari

23/2/09

Catherine Bellwald Infezioni: una battaglia ad armi pariSi parla di infezione quando un certo numero di microrganismi, siano virus, batteri, funghi, si riproducono allegramente nel nostro corpo a discapito della nostra salute.

Le forme acute sono di solito forme dovute a patogeni virulenti ovvero a microrganismi forti che una volta in contatto con il malcapitato organismo, sia esso sano o debilitato, tendono ad invaderlo  entrando in profondità nel corpo. In questi casi il trattamento con farmaci mirati è direi un salvavita. Prima dell’era degli antibiotici le polmoniti, le meniginti, le setticemie, erano malattie potenzialmente letali.

Esistono anche patologie acute, dovute soprattutto ad una scarsa risposta di difesa del corpo più che al potere infettante del microrganismo, ma il più delle volte quando il corpo è debilitato, ovvero non in grado di difendersi adeguatamente, insorgono le cosidette infezioni croniche, ricorrenti o saprofitiche.

Fa parte, ad esempio di questi casi la Candida, fungo o micete assai comune che abita normalmente in modo innocuo il notro corpo, ma che, quando le nostre risorse sono scarse, se ne approfitta, moltiplicandosi all’eccesso e creando disturbi assai complessi e fastidiosi.

In queste patologie croniche o saprofitiche è necessaria cautela nel ricorrere a farmaci antimicotici, antibiotici o antivirali a seconda del tipo di infezione; usandoli a sproposito o per tempi non sufficientemente lunghi si rischia infatti di creare colonie di microrganismi sempre più resistenti.

E soprattutto vale la pena ricordare che è possibile agire anche diversamente.

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Fitoterapia e farmacologia: effetti avversi in entrambe

19/2/09

Catherine Bellwald Fitoterapia e farmacologia: effetti avversi in entrambeE’ recente le notizia di casi di probabile epatopatia dopo l’assunzione di prodotti della famosa marca Herbalife, cosa che ha trovato un immediato risalto presso certa stampa.

Al di là del caso specifico, questa eco anomala si ripete ogni volta che c’è la possibilità di denigrare qualsiasi piattaforma terapeutica la cui provenienza non sia quella standard tradizionale; lo stesso clamore difficilmente viene infatti sollevato nei confronti delle molto più frequenti, e spesso gravi, reazioni avverse a farmaci anche di uso comune.

Non dimentichiamo che non esiste un farmaco di sintesi senza effetti collaterali più o meno dannosi: l’efficacia di un farmaco di questo genere è sempre determinata dal rapporto tra benefici ed effetti negativi.

A tal proposito, ritengo quindi necessario chiarire alcune premesse prima di bandire dalla testa dei consumatori la possibilità di curarsi con metodologie fitoterapiche.

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Sesso: se il desiderio cala non è un fatto personale!

6/2/09

Catherine Bellwald Sesso: se il desiderio cala non è un fatto personale!E’ sempre più comune sentire uomini lamentarsi del poco sesso tra le mura domestiche.

Alcuni confessano, ma è raro, di non essere più quelli di una volta, che è più difficile per loro, in una situazione casalinga, trovare lo stimolo adatto. Allora la donna si sente meno desiderata e crede di essere lei il problema. Gli anni passano, le rughe e i difetti fisici bussano alla porta, ma nella maggior parte dei casi non è l’aspetto fisico a trattenere alcuni uomini. Avrebbero  semplicemente bisogno di una situazione più tranquilla o semplicemente un pò fuori dal comune tran tran.

Molto più grave invece è il problema delle donne. Indipendendemente dall’età, molte donne, soprattutto dopo una maternità, si spengono sotto profilo sessuale. In questo caso, mi viene da dire nella maggior parte dei casi, non è proprio un fatto personale, è semplicemente che hanno interrotto qualsiasi contatto con la propria parte sessuale.

Non è che “non la danno” è che “non la sentono”!

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Agopuntura e metodo scientifico: parte seconda

5/2/09

Catherine Bellwald Agopuntura e metodo scientifico: parte seconda Uno degli aspetti da affrontare quando si parla di lavori scientifici in agopuntura è il tema del “gruppo di controllo”.

Un lavoro scientifico, per essere tenuto in considerazione, deve innanzi tutto raccogliere un numero significativo di partecipanti più possibile omogenei ed avere un gruppo di controllo.

Vale a dire che i partecipanti vengono suddivisi casualmente in due gruppi, ognuno dei quali viene trattato diversamente, per fornire un riferimento. In questo caso si tratta di studio randomizzato e controllato. Quando nei pazienti ne i medici sanno quale tipo di terapia venga somministrata ad un gruppo e quale all’altro, si parla di “studio a doppio cieco”.

Già nel caso degli studi sui farmaci è un criterio estremamente difficile da applicare. Nel caso dell’agopuntura diventa impossibile.

Possiamo infatti selezionare 2 gruppi omogenei e trattarli uno con l’agopuntura e l’altro con altri metodi: farmaci, TENS, ultrasuoni, massaggi o altro. Va da sè comprendere che un simile lavoro è realizzabile solo in una struttura sanitaria pubblica ove si pratichi abitualmente l’agopuntura cioè non in Italia.

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Strattera (Atomoxetina) e bambini: tossico per il fegato, dice l’FDA

26/1/09

 

Catherine Bellwald Strattera (Atomoxetina) e bambini: tossico per il fegato, dice lFDA

STRATTERA®: GRAVI DANNI AL FEGATO IN USA, L’FDA LANCIA L’ALLARME.


La Food and Drug Administration ha emesso un “warning” per danni epatici potenzialmente mortali a carico dello Strattera®, lo psicofarmaco che viene somministrato anche in Italia per gestire i bambini iperattivi, agitati e distratti, ma l’Agenzia Italiana del Farmaco non ha ancora preso alcuna iniziativa. 

 

“Non siamo affatto stupiti, abbiamo evidenziato all’AIFA ed all’ISS la pericolosità dello Strattera molto tempo fa, ma hanno deciso di autorizzarlo comunque alla commercializzazione. Si assumeranno tutte le responsabilità in caso di decesso di bambini italiani”. (Poma, Giù le Mani dai Bambini

“Oltre ai problemi al fegato, vedo bambini completamente appiattiti dallo psicofarmaco, totalmente disinteressati all’ambiente e con lo sguardo vuoto: mai come oggi è necessaria questa campagna informativa che spiega i rischi dell’uso di queste molecole sui bambini” (Prof. Fava Vizziello, Neuropsichiatra Infantile UniPadova)

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Nel nostro futuro:solo parto cesareo!

15/1/09

Catherine Bellwald Nel nostro futuro:solo parto cesareo!E’ in crescente aumento il numero dei neonati venuti al mondo mediante taglio cesareo, si cerca sempre più non solo il parto senza dolore  ma anche senza fatica.

Si prevede che nel nostro futuro, neanche tanto lontano, il parto naturale sarà una specie di ricordo lontano, una barbarie forse da uomini delle caverne!

Non sembrerebbe niente di strano voler evitare il dolore e la fatica, ma a costo di sembrare moralisti ci sono delle cose che non possono prescindere dallo sforzo e dalla sofferenza.

Per imparare a camminare e per imparare qualsiasi cosa è necessario uno sforzo, per ottenere un risultato di qualunque genere esso sia,  è sempre necessario uno sforzo e ben direzionato direi.

E per la sofferenza uguale, non esiste amore senza sofferenza, proprio non esiste.

Ma noi lo vogliamo, vogliamo il risultato senza lo sforzo e senza la sofferenza.

Dove andremo di questo passo, non nasceranno più bambini se non in sala operatoria, non ci sarà più convenienza a disintossicare gli etilisti perchè basterà un trapianto di fegato al bisogno e qualche farmaco per evitare gli eccessi dell’etilismo, non ci saranno più le diete perchè con il bisturi si faranno miracoli, non si smetterà più di fumare perchè tanto ci sarà il trapianto di polmone ovviamente un tuo polmone cresciuto con le cellule staminali. Fantascienza o idiozia?


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La legge del tutto o nulla

12/1/09

Catherine Bellwald La legge del tutto o nullaI primi medici ricercatori, per comprendere il funzionamento del sistema nervoso, studiavano le reazioni prodotte sui nervi di una rana decerebrata dopo l’applicazione di stimolazioni elettriche. Così facendo, si scoprì l’esistenza di una soglia di intensità oltre la quale per tutte le stimolazioni si genera un’identica risposta, indipendentemente dal tempo di applicazione e di stimolazione: elettrica, chimica o meccanica.

Tutti gli stimoli che hanno un’intensità inferiore alla soglia non sono in grado di produrre alcuna risposta, anche se la stimolazione si protrae per ore intere. In definitiva non esiste una modulazione della risposta: questa o c’è o non c’è. E’ la stessa legge che nel mondo informatico viene definita sistema binario: c’è = 1, non c’è = 0. E’ la base sulla quale il nostro organismo è in grado di rispondere alle stimolazioni esterne e interne, e sulla quale si organizza il complesso del sistema nervoso. In altre parola è la “legge del tutto o nulla”.

Se l’intensità impiegata per seguire la nostra strada nella vita è insufficiente, non produce nessuna risposta, non serve a nulla, è tempo sprecato; non riusciamo a “passare la soglia”.

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Influenza e vaccino: la TV più clemente!

5/1/09

Catherine Bellwald Influenza e vaccino: la TV più clemente!Il virus influenzale è alle porte e molti se ne sono già accorti, però stranamente quest’anno al TG e notiziari vari, le informazioni non sembrano essere per ora allarmistiche e si limitano a distribuire consigli e informazioni utili anche per limitare gli ingressi in ospedale da riservare ai pazienti più gravi.  Evviva!

Negli ultimi tempi la campagna al vaccino anti-influenzale era così marcatamente pronunciata da finire per consigliare la vaccinazione ai soggetti sani e addiritura anche bambini sani a scopo preventivo. E poi alle porte dell’influenza, “ve lo avevamo detto”, “chi non si è ancora vaccinato fa ancora in tempo”, e così via si rischiava di seminare il panico e il terrore nella popolazione che si chiedeva se non fosse opportuno vaccinarsi e  vaccinare i propri cari.

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  • La gravità non risparmia nessuno!

    La gravità è una forza alla quale non siamo abituati a dare peso, ma che ha un peso enorme sia sulla salute che sulla patologia. La gravità esercita sulle strutture portanti del nostro corpo, ossia sullo scheletro, una stimolazione continua. In particolare la marcia produce una vibrazione che
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