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Archivio per: ‘Medicina Energetica’

I catarri e il flegma nella medicina cinese

8/12/11

Catherine Bellwald I catarri e il flegma nella medicina cineseI catarri sono nell’opinione comune confinati alle vie respiratorie e sono l’espressione di uno stato infiammatorio o infettivo acuto o cronico. Essi sono il risultato di una eccessiva produzione di muco da parte delle cellule chiamate mucipare caliciformi presenti nel rivestimento epiteliale di numerose mucose del tratto respiratorio e digerente.

Ecco che compare un altro apparato dove potenzialmente si può accumulare il muco ed è l’intestino crasso. Infatti in numerose coliti è possibile avere feci rivestite da un eccesso di muco.

In medicina cinese i catarri detti anche “tan” hanno una localizzazione e un significato molto più esteso. Ecco che la traduzione di tan non è catarro o flegma ma un concetto che potremmo considerare come il risultato  di un errore del metabolismo dei liquidi.

I tan possono avere una forma e si parla di muco ma possono anche essere invisibili e partecipare alla creazione di sintomi e patologie croniche anche molto severe potenzialmente presenti in tutti i distretti corporei.

Niente paura, comunque: i catarri prodotti con una patologia acuta delle vie respiratorie non sono potenzialmente pericolosi, in quanto il buon funzionamento del sistema immunitario consente di combattere contro i patogeni e l’energia degli organi colpiti consente gradualmente di smaltire i catarri con una completa guarigione.

Diverso è il quadro di una patologia cronica e appunto croniche sono le forme patologiche che generano i tan invisibili. In questi casi abbiamo sempre un rallentamento della circolazione energetica e un quadro che potremmo genericamente associare ad una infiammazione cronica di fondo .

Inoltre si genera come un circolo vizioso; il tan tende a produrre un ulteriore rallentamento della circolazione, con possibile aumento del calore locale e aumento degli stessi tan fino alla formazione di una stasi di sangue e di energia e nei casi più avanzati alla formazione di masse.

Per la medicina cinese la patologia tumorale diventa la manifestazione finale di un  processo patologico che inizia con un rallentamento della circolazione e coinvolge sempre la formazione graduale di tan in altre parole più occidentali è il risultato di uno stato infiammatorio prolungato: niente di tanto diverso dalle moderne conoscenze. L’esempio che mi viene in mente è sempre quello di un torrente dove l’acqua scorre velocemente chiara, limpida e fresca, che si contrappone a una pozza di acqua dove l’acqua si ferma e si sporca sempre più .

Un eccesso di umidità interna può essere dovuto a una particolare costituzione di deficit di milza come nei bambini; in questo caso avremo solamente una maggior suscettibilità a formare catarri e a ammalarci più facilmente con gli sbalzi di temperatura in questi casi non si parla di tan mucosità.

I tan invisibili o tan calore sono forme più subdole  è possibile  anche in questi casi avere una predisposizione costituzionale ma l’alimentazione e le disarmonie emozionali possono a loro volta accentuare il problema in quanto aumentano l’umidità e il calore interno  oltre che la costrizione energetica in senso lato.

Ancora niente di nuovo ovvero attraverso il cibo fisico ed emozionale possiamo fare prevenzione anche della patologia più temuta da tutti quella neoplastica ed è per questo che  l’agopuntura viene da sempre  intesa come uno strumento terapeutico di prevenzione creatosi dalla sua possibilità intrinseca di generare armonia interna.

Quando i tan invisibili invece sono già formati  la fitoterapia cinese diventa uno strumento terapeutico insostituibile. La diagnosi può essere fatta anche solo con l’ascolto dei polsi in grado di evidenziare i tan sui diversi organi ma anche su alcuni sintomi e disturbi fra cui le vertigini, gli acufeni, i gonfiori e i noduli articolari, le cisti ovariche o tiroidee.

Tutte patologie che in Cina vengono trattate quasi esclusivamente con la fitoterapia come tutte le patologie da raffredamento delle vie respiratorie. Ci sono numerose ricette antiche dedicate ai catarri e ai tan visibili e invisibili, alcune capaci di muovere il sangue e il qi con vigore, alcune specifiche per drenare l’umidità e il calore attraverso le urine o le feci ma senza aggredire i reni o l’intestino come fanno i diuretici e i lassativi comuni.

Una delle tante sostanze  che si può trovare in molte ricette come rimedio dell’umidità articolare è il seme di orzo o  Lacrime di Giobbe, in latino Coix Lacrhryma Jobi, in cinese Yiyiren. E’ un rimedio molto maneggevole  che si può usare a lungo in quanto tonifica anche la milza  e  si può introdurre anche per uso alimentare. Terapie purtroppo ancora troppo poco conosciute in Italia e con effetti collaterali molto inferiori rispetto ai farmaci antinfiammatori comunemente usati.

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Il mese di Ottobre e il Pericardio nella medicina cinese

10/10/11

Catherine Bellwald Il mese di Ottobre e il Pericardio nella medicina cineseCon il 9 di Ottobre siamo entrati nuovamente nelle Quinta Stagione, per l’esattezza è iniziato il terzo periodo di Terra dell’anno, ricordiamo che il quarto periodo di terra è quello di Gennaio che per il calendario cinese corrisponde all’ultimo mese dell’anno lunare.

Entreremo per la seconda volta nella Terra yang,  il suo organo correlato è il Pericardio, il suo orario è quello compreso tra le 19 e le 21, il suo animale il cane.

Questa stagione contiene dei rami celesti associati al metallo e al fuoco yin e quindi all’estate e all’autunno e ai caratteri più delicati  di entrambe queste stagioni, in particolare dell’autunno di cui ancora fa parte.

Si tratta però del periodo di transizione verso la prossima stagione: l’inverno. Per molti aspetti è storicamente la stagione più dura: meno luce, meno calore, meno alimenti prodotti dalla terra. Un tempo gli uomini come gli animali  si preparavano con cura al duro inverno perchè solo i più ricchi e forti riuscivano a sopravvivere. Un periodo questo in cui ritengo valga la pena di convogliare le proprie energie indirizzandole consapevolmente  verso gli obiettivi da raggiungere.

Che dire del pericardio; per la medicina occidentale è una membrana sierosa e non un organo vero e proprio. Anatomicamente parlando lo si può considerare come la protezione del cuore, organo questo per eccellenza il più nobile,  la cui importanza è cruciale per sopravvivenza, perchè alla base della circolazione sanguigna e quindi del nutrimento di ogni singola cellula del corpo.

In termini simbolici potremmo associare il pericardio a una sorta di struttura di protezione del nostro interno. Quando qualcosa ci ferisce o ci turba prima di colpire il cuore colpisce il pericardio. Analogamente è possibile considerarla come un sistema atto a tamponare alcune situazioni in modo da preservare  il nostro interno ovvero la nostra intima natura.

In medicina cinese trattare il pericardio significa lavorare sul diaframma e sulla respirazione. Il pericardio  insieme al Fegato forma un livello energetico intermedio definito Jue Yin, che viene sistematicamente trattato in medicina cinese in tutte le patologie dove vi sia uno stato di tensione muscolare, emotiva o viscerale.

Il pericardio è associato al triplice riscaldatore come relazione interno-esterno e quindi al motore che consente all’energia di circolare in tutto il corpo. In medicina cinese è comune dire quando vi è tensione che vi è una stasi del qi di fegato, inteso come un blocco a questo livello, le mani e piedi freddi sono la prima e frequente espressione di questa stasi energetica.

Il pericardio è strettamente collegato  con lo stomaco non solo per la vicinanza anatomica, ma anche perchè si trova nel punto opposto rispetto al calendario lunare, lo stomaco correlato al mese di Aprile è infatti la prima Terra yang dell’anno lunare. Non è quindi un caso se il pericardio in agopuntura si utilizzata per trattare tutti i disturbi gastrici acuti e cronici soprattutto se su base psico emotiva, in primis citiamo la nausea o ipermemesi, ma anche i vari disturbi del comportamento alimentare.

Infine il pericardio è in relazione con il Rene che lo precede nel calendario e nell’orologio cinese; anche in questo caso il pericardio in agopuntura viene utilizzato per trattare  molteplici disturbi di fertilità sia maschili che femminili soprattutto se associati a una componente psicoemotiva.

Il mese di Ottobre come tutti i periodi di transizione è un momento di maggior fragilità, soprattutto per un certo gruppo di persone che potremmo definire costituzionalmente più fragili o meno stabili emotivamente.

A queste persone è indicato in questa stagione un trattamento di prevenzione e di aiuto per non perdere troppo velocemente le energie accumulate nell’estate.

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Medicina cinese: il pericolo di fama e successo

15/9/11

Catherine Bellwald Medicina cinese: il pericolo di fama e successoE’ comune pensare che il successo e la fama possano portare problemi anche molto severi all’individuo che ne viene colpito. Tutti li vogliono ma a ben guardare sono davvero tanti gli esempi nel mondo dello spettacolo in primis (ma non solo) a mostrare come il successo possa diventare un fardello pesante talora autodistruttivo.

L’esempio della recente morte di Amy Winehouse è l’ultimo in ordine di tempo, ma sono moltissimi i personaggi dello spettacolo che abusano di droghe di vario genere, eccessi di ogni tipo e si sostengono con cocktail massicci di farmaci fino a distruggersi.

Ma come mai, viene da chiedersi, questi hanno tutto eppure riescono a vivere così male e essere spesso così infelici? Dalla legge dei 5 elementi è possibile avere una risposta che giustifichi come mai questo fenomeno accada così spesso.

Ogni individuo, per mezzo della legge dei 5 elelementi e del ciclo di generazione e controllo, sostiene 5 tipi diversi di relazioni. Ogni elemento ne genera uno e ne controlla un’altro ed è generato  e controllato da altri due elementi, determinando un cerchio chiuso. Il legno genera il fuoco, il fuoco genera la terra, la terra genera il metallo, il metallo genera l’acqua e l’acqua genera il legno e si ricomincia. E poi il legno controlla la terra, la terra controlla l’acqua, l’acqua controlla il fuoco, il fuoco controlla il metallo, il metallo controlla il legno e così via. Si formano in altri termini relazioni di parentela. Partendo da un qualunque elemento, avremo suo figlio, suo nipote, suo nonno e sua madre per arrivare nuovamente all’elemento di partenza.

La prima relazione è quella nei confronti di ciò che ci nutre, corrisponde all’elemento che ci genera, al di là dell’infanzia e dell’importante ruolo della madre, il nutrimento in senso lato proviene poi dallo studio, dall’intelligenza e dalla capacità appunto di imparare da ogni cosa.

La seconda relazione proviene da noi stessi e dai nostri simili ovvero persone a noi affini, chimicamente della nostra stessa pasta o elemento. Possono essere parenti ma anche amici, intesi come spalle su cui appoggiarsi e farsi forza. Queste prime due relazioni ci danno forza e ci sostengono e simbolicamente sono la madre e noi stessi.

La terza è la relazione nei confronti di  qualcosa che da noi nasce, possono essere i figli ma soprattutto i talenti, mentre la quarta è la relazione con  il mondo del denaro e dei possedimenti : il nipote. Quest’ultimo rappresenta l’elemento che corrisponde al successo e alla fama intesi anche come figli del talento.  Simbolicamente troviamo il figlio che corrisponde al talento e il nipote al successo dell’elemento in esame, due relazioni che, a differenza delle due precedenti, tendono a impoverire l’elemento di partenza.

Si dice che i figli vanno nutriti e i nipoti controllati e ciò richiede energia; lo stesso vale per il talento e per il denaro: ci vuole energia per produrre talento e per amministrare il proprio denaro e i propri possessi.

Partiamo dall’elemento legno; per fare un esempio se avrà molto fuoco ovvero “figlio”, tenderà ad impoverirsi questo è facile da capire, d’altro canto tanto legno ovvero se stesso e molta acqua lo fanno crescere e lo rendono forte, anche questo è facile da capire. Ma la terra che è figlia del fuoco, ovvero nipote del legno, e che corrisponde proprio alla fama perchè mai dovrebbe impoverire il legno? Semplice: la terra, essendo figlia del fuoco, lo indebolisce. Si dice che la terra spegne il fuoco e il fuoco a sua volta cerca nutrimento nella madre ovvero nel legno che si impoverisce ulteriormente.

Ecco spiegato con la legge dei 5 elementi come mai la fama estrema e improvvisa è potenzialmente pericolosa in quanto capace di generare uno squilibrio nei 5 elementi e nelle loro rispettive relazioni. Ma analizzando ulteriormente è facile intuire che se il legno è molto forte lo squilibrio e l’impoverimento saranno inferiori e l’equilibrio generale verrà preservato.

Ecco che un legno molto forte e sostenuto, ovvero ricco di acqua (educazione, studio, intelligenza) e magari in compagnia di altro legno (amici, parenti a lui affini e simili come qualità e  su cui fare affidamento) anche se con molto fuoco/talento e molto successo/terra resterà forte e stabile. Se invece abbiamo un legno debole la presenza di molto fuoco/talento lo indeboliranno, e lo stesso sarà per la terra/fama quando molto importanti. In questo caso si dice che il nipote si ribella per eccesso di forza e si sovvertono i rapporti di controllo, ovvero il legno non controlla più la terra, ma è la terra a controllare il legno.

Infine un eccesso di fuoco (talento) può creare un eccessivo controllato del metallo (autorità), il che, tradotto nell’esempio sopra, significa che il troppo talento può produrre una sorta di controllo sull’autorità e sui valori; ecco che può diventare lecito il normalmente illecito e  si può perdere l’orientamento di ciò che è giusto e non giusto fare, soprattutto se l’elemento metallo, ovvero l’autorità, è già di suo debole o poco rappresentato.

Tutto è sempre relativo ovviamente; un eccesso di controllo dato da un’importante presenza di metallo beneficia del fuoco per essere limitata,  come avrete capito non sono regole da applicare a tavolino in quattro e quattro otto ma da valutare nel loro insieme.

L’applicazione della legge dei 5 elementi anche in questo caso ci permette di  capire quanto, sia il talento che la fama possano, quando molto sviluppati, essere la causa di un forte disagio della persona e del suo rapporto con la società, al punto da produrre dei danni, soprattutto se la persona in questione è debole.

La fama quindi non è da augurare a tutti perchè non tutti sono in grado di sopportarla.

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Il mese di Settembre e il Rene nella medicina cinese

8/9/11

Catherine Bellwald Il mese di Settembre e il Rene nella medicina cineseTra il 7-8 di settembre entriamo nel mese del metallo yin collegato all’organo rene,  al gallo come animale del calendario cinese e all’orario compreso tra le 17 e le 19.

Il crepuscolo quindi, non è un caso se il rene come organo nella medicina cinese è quello che determina e manifesta il processo fisiologico dell’invecchiamento considerato molto più che un organo emuntorio essenziale.

Dalla medicina occidentale sappiamo che un uomo può vivere con il 30% della capacità renale ecco che le donazioni di rene sono possibili restando in salute. Questo fa pensare al rene come a una riserva, un surplus non utilizzato,  un pò come per il cervello che tutti sappiamo essere utilizzato in modo estremamente limitato rispetto alle sue potenzialità.

Nella medicina cinese il rene è il serbatoio dell’energia definita prenatale ovvero non dovuta al cibo o agli sforzi quotidiani non che questi non incidano a lungo andare sulla sua integrità ma l’energia del rene è innanzitutto acquisita alla nascita e proviene dai nostri genitori.  La salute e l’età della madre e del padre naturali al momento del concepimento sono considerati di fondamentale importanza per costituire il potenziale del nostro serbatoio.

Per quanto riguarda l’organo rene, è utile sapere che i suoi rapporti interni sono innanzitutto con il cuore con il  quale forma un asse interno fondamentale chiamato Shao yin che corrisponde al livello o strato energetico piu profondo e nascosto del corpo, come la radice di una pianta per fare un esempio. Il rene si collega anche con il pericardio che lo segue nell’orologio, nel calendario e nella circolazione energetica; il pericardio è inteso come un organo interessato in modo più diretto dall’aspetto emotivo; appartiene a uno strato energetico che potremmo definire come una sorta di interfaccia con l’esterno.

Il rene è collegato ovviamente con la vescica urinaria e con il grosso intestino per mezzo dei quali elimina l’impuro e gli eccessi verso l’esterno. E’ interessante sapere che una idrocolonterapia eseguita in modo aggressivo può  scaricare sul rene un’importante quantità di acqua, con possibile insorgenza di renella che in questo caso diventa una sorta di pulizia del rene ottenuta attraverso il colon.

Infine il rene è in relazione diretta con il triplice riscaldatore che in termine pratici non corriponde a un organo preciso ma a una funzione dell’intero organismo capace di sviluppare e distribuire l’energia ai diversi organi interni. Non è un caso se con gli anni le ossa e la memoria si indeboliscono e si perdono i denti e l’udito, in quanto per la medicina cinese il rene è collegato con i midolli, con il tessuto scheletrico di cui fanno parte anche i denti e il suo organo sensoriale è l’orecchio. Ma al di là di queste notizie molto scolastiche l’invecchiamento porta a una riduzione di tutte le funzioni sensoriali: la vista, l’udito, anche l’olfatto e il gusto si modificano questo perchè ogni organo interno viene gradualmente a essere meno nutrito e quindi si indebolisce progressivamente.

Il rene vista la sua natura  non è normalmente in grado di rigenerarsi e con gli anni inesorabilmente, perde la sua energia e, come è facile comprendere, con  essa l’energia di tutto il corpo. Si ritiene che una vita molto frenetica con ritmi accelerati e sforzi prolungati consumi più velocemente questa energia. Allo stesso modo tecniche di respirazione e energetiche sono da sempre considerate degli strumenti per mantenere il serbatoio pieno e consumarlo più lentamente.

Antiche discipline come lo yoga, la meditazione, il tai chi chuan e molte altre non sono infatti discipline esclusivamente fisiche; il loro contenuto profondo e filosofico oggi è spesso messo da parte per limitarlo a semplici pratiche motorie salutistiche ma esse vanno intese come dei sistemi per attingere a una energia superiore accessibile a tutti, un sistema per caricare le pile con energia pulita al pari dell’energia solare!

L’energia del Rene nella medicina cinese è collegata anche alla capacità di procreare e alla capacità di avere una vita sessuale intensa. E’ fisiologico dopo i 45-50 anni avere desiderio di una sessualità più completa e appagante piuttosto che frenetica e quotidiana ed è altresì normale per le donne essere gradualmente meno fertili.

L’allungamento della vita, il sistema sociale nel quale viviamo hanno spostato e sembrano spostare il desiderio di maternità e paternità  sempre più avanti negli anni. Questo lascia pensare moltissimo ad un cambiamento di molti parametri; che si faccia o meno ricorso a farmaci e tecniche di inseminazione artificiali, potrebbe nel tempo generarsi una graduale riduzione di questa energia e quindi genericamente della capacità di procreare. Di fatto un problema già presente da alcuni anni e su cui la scienza medica certamente spinge sull’acceleratore per via dell’enorme richiesta e quantità di denaro che gravita intorno a questa esigenza.

Ritengo valga la pena di soffermarsi a pensarci su un attimo e magari  cercare di capire come fare a garantire più energia vitale sfruttando non solo le nuove acquisizioni della scienza molecolare medica ma andando a studiare, senza denaturarli e senza demonizzarli, gli antichi metodi e insegnamenti capaci di sfruttare al meglio le fonti  energetiche naturali e interiori di ogni essere umano.

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Fitoterapia cinese per la cistite acuta, cronica e ricorrente

11/8/11

Catherine Bellwald Fitoterapia cinese per la cistite acuta, cronica e ricorrenteUna delle classiche patologie estive è la cistite ovvero l’infiammazione o infezione della vescica urinaria. E’ successo  a tutti almeno una volta nella vita, di avere bruciore durante la minzione (disuria) , talora anche solo un bisogno di urinare frequente e scarso (pollachiuria) e in alcuni casi  algie al basso ventre e perdita di sangue con le urine (ematuria).

La popolazione femminile è più colpita e soffre maggiormente di questa patologia. Fra le cause possibili si considera la possibile contaminazione da parte dei batteri provenienti dal retto in effetti decisamente più vicini nell’anatomia femminile rispetto a quella maschile. La cistite una volta veniva considerata molto frequente durante il viaggio di nozze e si riteneva fosse dovuta a una irritazione dell’uretra causata dal primo rapporto sessuale.

Ma parliamoci chiaro: qualunque rapporto sessuale produce una sollecitazione meccanica dell’uretra sia essa maschile che femminile perchè mai dovrebbe aumentare proprio durante il primo?

Esistono  numerose  donne anziane che soffrono di cistite cronica o ricorrente che ricompare nonostante le cure antibiotiche protratte anche mirate.  In estate inoltre sono maggiormente frequenti le forme di cistite acuta rispetto all’inverno

Si ritiene che il calore e calore umidità generato dal costume-mutande e pantaloncini bagnati e dal sudore dei genitali siano i fattori predisponenti di queste cistiti estive oltre che di quelle del ciclista. Secondo la medicina cinese questa spiegazione è sicuramente convincente visto che per loro tutte le patologie da esterno sono dovute ad una entrata di calore o di freddo proveniente dall’esterno che definiscono “patogeno esterno”.

Nella medicina cinese anche un calore interno può essere una causa della cistite soprattutto se cronica o ricorrente. Può essere un calore pieno o calore vuoto come nel vuoto di yin della menopausa oppure un fuoco di cuore  protratto. Le cistiti ricorrenti nelle donne non sono secondo la medicina cinese dovute al deficit di estrogeni che ne giustifica la presenza sia nel climaterio che durante la gravidanza. In questo ultimo caso la frequenza di incidenza delle cistiti sembra dovuto alla compressione dell’utero sulla vescica ovvero a una causa meccanica che ne limita la normale circolazione di sangue e di energia, come avviene anche in corso di stitichezza e uso prolungato della bicicletta.

Non si può escludere  nelle forme acute di cistite che si possa trattare  di un fuoco interno magari  secondario a forti emozioni e associato a colpi di calore esterno. Il cuore come organo interno dello strato più profondo shao yin non risente  del calore esterno ovvero non si ammala con i cambi di clima (e meno male!) ma subisce influenze più interne. Secondo la medicina cinese il cuore è protetto dal pericardio che  lo avvolge e non a caso è lui che si ammala nella famosa quanto sfortunata pericardite virale.

Si ritiene che il calore del cuore che come abbiamo detto nasce squisitamente dall’ interno possa scaricarsi sull’asse shao yin, cuore-rene ed esteriorizzarsi sul viscere accoppiato al rene che è la vescica urinaria per l’appunto! E’ interessante anche sapere che il canale di vescica urinaria si trova sul grande canale o livello chiamato tai yang che corrisponde allo strato più superficiale del corpo, quello che si ammala velocemente con i colpi di freddo e di caldo e che decorre su tutta la parte dorsale del corpo.

Le forme di cistite possono essere come avrete potuto intuire molto diverse da caso a caso; da caldo esterno, da compressione o ristagno locale, da vuoto di yin, da calore interno su base alimentare o emozionale. Per la loro vicinanza con il vitale organo rene è giusto non sottovalutarle, e anche  trattarle genericamente con un antibiotico a largo spettro o con un0 mirato da urinocultura e antibiogramma può non essere sufficiente a liberarsi da questa patologia soprattutto se ricorrente o cronica.

La fitoterapia cinese possiede numerose ricette per eliminare il calore attraverso le urine, per muovere l’energia in caso di ristagno oltre che ricette mirate a trattare il calore di cuore e il vuoto di yin.

Un lavoro che necessita la competenza di un medico specializzato nella materia ma che, se correttamente mirato, non rischia di generare resistenze e offre anzi una valida ed efficace alternativa alle cure antibiotiche classiche usate per le infezioni e le infiammazioni delle vie urinarie.

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Torcicollo e trigger points silenti

25/7/11

Catherine Bellwald Torcicollo e trigger points silenti Per torcicollo acuto voglio parlare non di situazioni post traumatiche o di pazienti che soffrono di cervicalgia in modo cronico, ma di tutti coloro che, dal pieno benessere, passano al blocco cervicale acuto all’improviso.

Il soggetto  non riesce più a girare la testa in modo normale, questa sindrome può essere molto dolorosa e invalidante e può colpire persone di tutte le età ma mediamente è la popolazione giovane che ne soffre maggiormente.

Il quadro classico è una persona con la mano sul collo e la testa girata e un pò piegata da un lato. Si tratta di una contrattura muscolare importante che comunemente coinvolge il muscolo sternocleidomastoideo e il  trapezio, di solito prevalentemente da un lato.

Niente di grave penserete voi ma perchè insorge e poi perchè alcune persone sono più predisposte di altre?

La teoria più accreditata è che si tratti di triggers points silenti  attivati o se preferite risvegliati e infiammati da un colpo d’aria, oppure da movimenti un pò più sostenuti, ma anche da una condizione emotiva. I trigger point silenti sono aree muscolari ma talora anche inserzionali di tessuto più compatto alla palpazione  che diventano dolorosi solo se se stimolati.

I trigger point silenti sono facilmente presenti in soggetti particolarmente tesi muscolarmente parlando o con posture scorrette oppure in esiti post traumatici anche di vecchia data. Sono una risposta fisica a una tensione di fondo oppure possono essere una memoria di un dolore o di un trauma anche lieve.

In medicina cinese questi punti vengono chiamati ashi point e rappresentano una sorta di blocco o di nodo energetico esterno, espressione di una cattiva circolazione non solo energetica ma anche del sangue. Il canale del piccolo intestino con la nomenclatura internazionale SI o Small Intestine è uno dei canali maggiormente coinvolti nel torcicollo acuto. Il suo decorso infatti passa  posteriormente sul collo decorre ampiamente sul territorio del trapezio e scende lungo l’arto superiore fino al mignolo bilateralmente.

E possibile lavorare direttamente sui punti trigger silenti e attivi andando prima di tutto a cercarli attraverso la palpazione attenta della muscolatura cervicale sia anteriore che posteriore. Una mano esperta li trova velocemente. Nella medicina cinese, nella posturologia e  in altre branche iperspecialistiche ma anche in molte tecniche manuali tramandate oralmente, i trigger points, una volta individuati, vengono eliminati con strumenti specifici, direttamente con le mani o con manovre fisiche.

Le fibre tessutali lavorate con le diverse tecniche vengono rese nuovamente meno compatte o contratte come pettinate e riordinate in modo corretto attraverso un lavoro fisico mirato.

I trigger points  possono essere  eliminati completamente attraverso diverse metodiche, fra cui  la tecnica della miofibrolisi,  la coppettazione e l’agopuntura. Queste tecniche, se ben applicate, sono estremamente  utili alla risoluzione non solo della fase acuta ma anche alla prevenzione di attacchi successivi e ricorrenti.

Un buon  lavoro per essere efficace deve essere globale ovvero lavorare all’esterno e sull’interno in quanto il disturbo può anche essere l’espressione di un disagio anche viscerale che si esprime esteriormente e che solo con un lavoro completo e profondo può essere totalmente rimosso. Un paziente ben trattato  non solo non avrà più dolore ricorrente ma anche dopo colpi di freddo e lavori fisici importanti non avrà più crisi dolorose e blocchi funzionali acuti; sarà quindi meno sensibile all’esterno avendo fortificato e rettificato anche il suo interno.



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Il mese di luglio e il piccolo intestino nella medicina cinese

7/7/11

Catherine Bellwald Il mese di luglio e il piccolo intestino nella medicina cinese Con il 7-8 di Luglio entriamo secondo il calendario cinese nell’ultima parte dell’estate e usciamo dall’elemento fuoco per entrare in quello della terra in transizione verso la stagione successiva, l’autunno.

L’organo di questo mese è il piccolo intestino, il suo orario va dalle 11 alle 13 e il suo animale è la capra.

Quando si parla di intestino tutti pensano al colon ovvero al grosso intestino e alla sua funzione di produzione e evacuazione delle feci.

Il piccolo intestino è altrettanto importante  per il corpo umano in quanto in esso si realizza la possibilità di digerire e assorbire le sostanze nutritive utili all’organismo, facendole entrare nel torrente ematico ovvero nel sangue.

Il grosso intestino corrisponde al principio di eliminazione mentre il piccolo  intestino a quello di assimilazione. Sia il piccolo che il grande intestino decorrono come canali energetici sulle braccia passando per la spalla ecco perchè spesso un problema di spalla può nascondere un problema viscerale dell’intestino.

Un organo stranamente  poco considerato e conosciuto ma di vitale importanza in quanto base della possibilità di nutrirsi e di nutrire direttamente il sangue. E’ possibile vivere senza stomaco ma non è possibile vivere eradicando completamente il piccolo intestino.

Il piccolo intestino è l’organo più lungo di tutto il corpo ben 7 metri di lunghezza, il suo interno è ricoperto di pieghe e villi e microvilli, pensate che si considera la superficie assorbente pari a 300 mq. Senza dubbio si tratta anche se vitualmente dell’organo più grande del corpo, non credete?

Il piccolo intestino è diviso in tre porzioni, il duodeno che circonda la testa del pancreas e  riceve il succo pancreatico e la bile attraverso il dotto pancreatico e il dotto biliare e il succo gastrico e salivare attraverso il rapporto diretto con lo stomaco. L’intestino tenue prosegue poi con il digiuno e termina con l’ileo che continua con il primo segmento del colon chiamato cieco.

Per la medicina cinese il piccolo intestino come lo stomaco, il fegato, il pericardio sono organi collegati all’elemento terra. La terra  come centro, come materia, come stabilità. Questi quattro organi gestiscono la digestione del cibo inteso come alimentazione ma anche come emozione. Ecco perchè il piccolo intestino come il suo alleato stomaco sono i visceri che maggiormente si destabilizzano con le emozioni

Il piccolo intestino è  il viscere accoppiato con il cuore e viene trattato in agopuntura in tutte le patologie emozionali; ansia, attacchi di panico, palpitazioni, agitazione ma anche nelle cistiti, nelle cervicalgie e nei torcicolli ricorrenti.

Strano penserete voi  collegare il cuore all’intestino!  Ma basta pensare al sangue. Il piccolo intestino nutre il sangue di sostanze nutritive e il cuore lo distribuisce a tutto l’organismo, sono parenti nella funzione di portare nutrimento al corpo. Inoltre ricordiamo che il piccolo intestino interviene massicciamente con le placche del Peyer nella produzione di linfociti che sono a tutti gli effetti cellule della linea bianca del sangue.

Un importante collegamento esiste anche tra piccolo intestino e  fegato non solo per la loro vicinanza anatomica ma anche per il loro rapporto diretto mediato dal dotto biliare con il quale il piccolo intestino riceve direttamente il suo secreto, la bile. Inoltre sull’orologio e sul calendario cinese il fegato si trova in corrispondenza  opposta al piccolo intestino. Il fegato nel mese di gennaio alla fine dell’inverno e in transizione verso la primavera e il piccolo intestino alla fine dell’estate in transizione verso l’autunno.

Troverete interessante osservare che gli orari di questi quattro organi legati all’elemento terra sono tutti in corrispondenza di momenti dedicati all’alimentazione. Lo stomaco dalle 7 alle 9 del mattino, il piccolo intestino dalle 13 alle 15, il pericardio dalle 19 alle 21, troviamo rispettivamente l’orario della prima colazione, del pranzo e della cena. Per l’orario del fegato che va dalle 1 alle 3 di notte credo si possa intuire che l’importanza del riposo in questa particolare fascia oraria possa corrispondere a una sorta di nutrimento.

Sempre facendo queste analogie è possibile considerare che in questi quattro periodi dell’anno, luglio, ottobre, gennaio e aprile il corpo possa avere una maggior necessità di trovare momenti di nutrimento intesi come momenti di rigenerazione, di relax e di arricchimento interiore.

A mio parere in questo particolare periodo dell’anno è importante nutrirsi di altro e non solo di cibo. Inoltre in questo periodo il caldo è di solito più forte e meno sopportabile per chi resta in città. Ricercare il contatto con la natura, stare con le persone care e coltivare le proprie passioni è di fondamentale importanza anche solo per brevi momenti della giornata: insomma questo è il miglior momento per una pausa… è tempo di  vacanza!

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Come curare l’ansia da prestazione prima degli esami

19/5/11

Catherine Bellwald Come curare lansia da prestazione prima degli esamiTutti noi ci siamo passati e poca importanza viene data all’ansia da prestazione che precede  ogni esame e che precede l’esame degli esami ovvero l’esame di maturità. Questa sindrome spesso considerata normale diventa per alcune persone un ostacolo che può pregiudicare e non di poco l’esito dell’esame, della verifica o della gara.

Oggigiorno  i giovani sono sottoposti a maggiori attenzioni da parte dei propri genitori, e forse soffrono maggiormente di quello che possiamo definire genericamente “aspettative” e delle loro nefaste conseguenze. Infatti i giovani e giovanissimi iniziano molto presto con disagi tipici dell’età più adulta, quali cefalea del week end, insonnia, colon irritabile e molti altri.

Consiglio  in questo particolare periodo storico di non sottovalutare l’ansia da prestazione pre-esame. Possiamo aiutare i ragazzi senza dover ricorre allo psicologo o a farmaci potenzialmente dannosi ovvero senza medicalizzarli ma neanche rischiando di non dare il giusto peso ai disagi che l’ansia da prestazione può generare.

Non si tratta di farmaci ansiolitici o ipnotici che possono modificare la loro lucidità e  indurre una dipendenza sia fisica che psichica. Molte discipline orientali e attività sportive possono giungere in aiuto ma è troppo tardi per iniziare adesso; i risultati non arriverebbe in tempo. L’agopuntura, l’omeopatia e la fitoterapia, se ben usate, sono un ottimo strumento terapeutico afarmacologico che non richiede tempi di intervento troppo lunghi.

Gli esami e le gare sono un ottimo allenamento per gli uomini e strutturano realmente una personalità più forte. Toglierli, posticiparli o  dolcificarli per non traumatizzare i giovani non mi sembra la soluzione. Le prove sono di grande utilità per ottenere quello che si chiama intensità,  raggiungere una maggior sicurezza,  imparare a lottare e capire il proprio valore

Un grande aiuto viene dato dal prodotto omeopatico Gelsemium Sempervirens a dinamizzazioni medio alte, di solito  a partire da 30 CH fino a 200CH che raggiungono il livello emotivo in modo molto veloce; ho personalmentte usato questo prodotto dall’esame di anatomia in poi trovando sempre un grande giovamento. Lo ho poi studiato nei primi anni di medicina e prescritto per svariate forme di ansia da prestazioni che precedono un evento importante ottenendo sempre un grande aiuto.

Nel campo della fitoterapia spargyrica  un aiuto viene dato dall’Alloro, pianta che una volta veniva posta sul capo  dei vincitori delle gare. Si considera che l’effetto psichico di questa pianta  aiuti nel conseguimento di un obiettivo importante, consentendo di focalizzare l’attenzione e le proprie forze verso il traguardo da raggiungere. In questo caso si consiglia l’assunzione di pochissime gocce, da 3 a 5 al massimo al giorno. Questo dosaggio così basso, grazie al particolare metodo di produzione del prodotto riesce a lavorare quasi esclusivamente sul piano emotivo interferendo poco e niente sul piano fisico.

Infine, anche se molti hanno paura dell’ago, una seduta di agopuntura ben fatta e ben accettata permette rapidamente di raggiungere un maggior rilassamento fisico, una pronta lucidità mentale, una miglior qualità del sonno e una maggior energia in senso lato. Tutti elementi utilissimi per ridurre e controllare l’ansia da prestazione e affrontare al meglio la nostra prova.

La situazione é diversa e più complessa se oltre all’ansia e al disorientamento dovessero comparire disturbi fisici o somatizzazioni vere e proprie del disagio emotivo; palpitazioni, innapetenza, gastrite, cefalea, insonnia, colite. In questo caso il paziente va proprio inquadrato e trattato in modo più completo cercando in primis di risolvere i disturbi fisici e succesivamente di calmare lo stato d’ansia sottostante.

Se vostro figlio si trova in seria difficoltà non schernitelo o ancora non preoccupatevi solo per lui e basta usando una semplice pacca sulla spalla di conforto perchè potrebbe non bastare.  Non sottovalutate il potere devastante della mente impaurita dalla prospettiva di non riuscire o di deludere le aspettative altrui e personali. Ci sono ragazzi più fragili  di altri che con un piccolo aiuto spiccano il volo. Non fate l’errore di giudicare i ragazzi fragili considerando solo che studiare è un loro dovere  o peggio che loro, come avete fatto voi, devono riuscire da soli.

State loro vicino e se cogliete un’eccessiva ansia non abbiate timore e rivolgetevi a specialisti del settore.

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La milza e il mese di maggio nella medicina cinese

9/5/11

Catherine Bellwald La milza e il mese di maggio nella medicina cineseNel calendario cinese, con il 5-6 di Maggio entriamo nella stagione estiva detta Li Xia. L’estate per i cinesi occupa il mese di Maggio e tutto il mese di Giugno, e termina con Luglio, mesi dove il sole è presente per un numero massimo di ore.

La milza è l’organo di riferimento in Maggio, nella medicina occidentale questo organo riveste un ruolo molto poco considerato. La milza infatti è classificata come un organo emopoietico definito secondario. Si ritiene che sia come un organo di deposito e di pulizia del sangue.

La produzione vera e propria delle cellule del sangue sia della serie bianca che della serie rossa è nell’età adulta a carico prevalente del midollo spinale. L’asportazione della milza infatti non è determinante ai fini della sopravvivenza. Oggi si ritiene che la  funzione della milza non sia ancora del tutto chiarita; il suo ruolo fondamentale per ora sembra principalmente svolto nell’infanzia prima che il midollo osseo si sviluppi completamente.

Nella Medicina cinese la milza viene classicamente  associata all’elemento terra ma appartiene anche all’elemento fuoco che è l’elemento dominante della stagione estiva.  E’ interressante vedere che il bagua del canale di milza è lo stesso dell’elemento fuoco due linee intere che contengono al loro centro una linea spezzata. La sua ora è quella che va dalle 9 alle 11 del mattino.

La milza in inglese chiamata splen e in cinese Pi non corrisponde all’organo milza ma ad una funzione energetica molto più estesa, considerata localizzata al centro del corpo o jiao medio, esistente anche nei pazienti splenectomizzati ovvero senza milza. Il suo ruolo è molto vasto e, come  la sua posizione centrale, esso fa da perno all’energia di  tutto l’organismo.

La milza rappresenta il motore dell’energia che assumiamo attraverso l’alimentazione, ed è strettamente collegata con lo stomaco. Come indica il suo bagua pieno fuori e vuoto dentro esattamente come l’elemento fuoco, soffre di vuoto ovvero necessità di essere alimentato. Esso infatti è un fuoco yin che potremmo rappresentare con una candela, capendo che il nutrimento corretto di questa fiamma è indispensabile per mantenerla viva e allegra.

Potremmo definire la milza come l’ organo più facilmente esauribile ma anche più facilmente ricaricabile. Quando la milza è veramente esaurita come in alcune patologie acute, il paziente non ha appetito e riferisce una stanchezza di fondo associata al desiderio di andare a letto. In periodi di digiuno o di carestia o di superlavoro la milza è il primo organo a soffrire.

Si ritiene che la milza gestisca l’umidità di tutto il corpo e più di ogni altro organo soffre in particolare di un eccesso di umidità, sia essa interna proveniente dagli alimenti che esterna proveniente dal clima.  Quando l’umidità interna è troppo alta la milza si ingolfa nel vero senso della parola, la nostra fiammela si spegne e rischia di non accendersi perchè è come se avessimo lo stoppino bagnato! Questi pazienti sono spesso in sovrappeso corporeo, delicati nella digestione, che di solito è più lunga e laboriosa, possono soffrire  di micosi  ricorrenti, di ipotensione arteriosa e talora di ristagno di liquidi nelle gambe

La milza è collegata con l’organo polmone con il quale forma il grosso canale o livello chiamato tai yin, questo collegamento è anch’esso importante in quanto gestisce l’importante e vitale funzione respiratoria e quindi un’altra essenziale fonte di nutrimento: l’ossigeno. Un deficit della milza può essere collegato con forme asmatiche, di tosse nervosa o ancora di groppo in gola. Le persone riferiscono di avere una sorta di solletico o catarro in gola. In questi casi può sempre essere  coinvolto anche l’organo fegato anch’esso collegato direttamente con il polmone.

Infine nella circolazione energetica così come nel calendario la milza precede il cuore e con questo nobile organo è strettamente collegata e si ritiene intervenga nella produzione di sangue sia direttamente che indirettamente. Possiamo considerare il sangue come un organo strettamente collegato con le emozioni: non a caso hanno lo stesso prefisso: “emo”. E qui troviamo il collegamento con la nostra terza fonte di nutrimento: le emozioni. E’ facile capire come questo organo sia sensibile alle emozioni.  Per la salute della milza il nutrimento emozionale da evitare sono le preoccupazioni e le rimuginazioni.  Deficit dell’ organo milza possono essere manifestazioni quali ansie da prestazione  ma anche veri e propri attacchi di panico associati a palpitazioni e sudorazioni che sono manifestazioni legate all’organo cuore  in modo indiretto.

Cosa si può fare per sostenere questo importantissmo organo che sembra gestire i tre nutrimenti fondamentali dell’uomo: alimenti, ossigeno, emozioni? Tre sono le raccomandazioni principali:

Cura dell’alimentazione evitando di accumulare troppa umidità, attraverso una riduzione al minimo degli zuccheri e dei latticini . E’ utile altresì non cibarsi sempre di corsa o nelle ore meno indicate e se possibile stare alla larga dai gelati che sono purtroppo il cibo più nocivo per questo organo.

Ascolto della propria stanchezza fisica e capacità di fermarsi in tempo per ricaricare le pile, tralasciando il dovere e il sacrificio ad oltranza magari anche chiedendo aiuto quando serve, ricordandoci che non siamo supereroi anche se lo vorremo tanto!

Pulizia delle emozioni negative che inevitabilmente portano un lavorìo della mente con esaurimento e perdita di energia di questo organo. A questo proposito suggerisco di studiare la filosofia buddista per cercare di capire in che modo la nostra mente ci porta automaticamente verso il pensiero negativo.


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Gli alti e bassi nella filosofia cinese

11/4/11

Catherine Bellwald Gli alti e bassi nella filosofia cineseSiamo abituati a dire che ci sono degli alti e dei bassi. Tutti noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle: un giorno buono, un altro nero, un momento positivo e produttivo e altri no, anche nella stessa giornata. Per molti questo è un caso oppure è dovuto alle circostanze esterne indipendenti da noi.

Per la filosofia cinese esiste una spiegazione al modo in cui ci sentiamo e un motivo che giustifica questi soggettivi e personalissimi alti e bassi.

Partiamo dall’inizio; ogni anno, mese, giorno, ora corrispondono  a un elemento anzi a una coppia di elementi. Gli elementi sono 5, il metallo, l’acqua, il legno, il fuoco, la terra, tutti con una possibile valenza yang o yin che ne modifica la caratteristica.

L’anno, il mese, il giorno e l’ora della nostra nascita formano i Ba zi ovvero i nostri 8 elementi di base  formati da 4 coppie di elementi. L’insieme ovvero la combinazione di  questi 8 elementi costituisce rapporti di rinforzo o di debolezza nei confronti dell’elemento  di base, che corrisponde a quello del giorno di nascita. Una persona può essere un legno yang e essere nata in un mese terra e in un anno acqua e in un’ora fuoco.

Si dice che un Ba zi favorevole dovrebbe contenere tutti i cinque elementi in proporzioni più o meno equilibrate, la posizione dei rispettivi 8 elementi  conferisce caratteristiche diverse in base alle 4 possibili relazioni esistenti tra i 5 elementi: nutrire, essere nutrito, controllare, essere controllato.

L’elemento primario a seconda della sua natura yin o yang e della presenza e vicinanza con gli altri 4 elementi può essere forte o debole a seconda del caso. Per fare un esempio un fuoco yin circondato da acqua sarà molto debole e necessiterà di una importante e continua fonte di nutrimento ovvero del elemento legno. In questo caso un qualsiasi elemento terra o acqua potranno indebolire questo fuoco debole, ricordate l’acqua e la terra spengono il fuoco!

Viceversa un elemento molto forte magari perchè già yang in partenza e per giunta circondato da elementi che lo nutrono o dal suo stesso elemento, non soffre a nutrire ne a controllare ma ne trae beneficio in qualità di controllo e moderazione della propria forza, invece se nutrito potrebbe esagerare nelle sue caratteristiche e diffetti. Un fuoco yang  forte trae beneficio dalla vicinanza con gli  elementi terra e  acqua.

Il fuoco yin è rappresentato dalla fiamma di una candela è facile intuire quanto possa essere facile spegnerla. Un fuoco yang è rappresentato da un sole in questo caso è altretanto elementare capire che un suo eccesso può bruciare e creare dei danni anche severi. I rispettivi ruoli di questi due fuochi sono  completamente diversi, entrambi utili e preziosi in specifiche situazioni.

I diversi elementi  nella stessa giornata si alternano ogni  ora, oltre che variare ogni  giorno, così come ogni  mese  e ogni anno. E come avrete capito le variazioni  sono individuali e assolutamente diverse anche per le persone nate nello stesso anno,  nello stesso mese o  nella stessa ora. E’ la combinazione di questi 4  elementi che conduce alla differenza.

Possiamo considera la combinazione dei nostri Ba zi  come un  analogo  della combinazioni delle  4 basi azotate  che creano la nostra mappa genetica e quindi le nostre caratteristiche fisiche. Parlando delle diverse combinazioni  del DNA siamo nel mondo della scienza sinonimo di  concreto e di logico, mentre parlando delle diverse combinazione di elementi siamo nel mondo della fantascienza.

In effetti la teoria dei 5 elementi e la legge dello yin e dello yang pur essendo ultramillenarie non hanno la possibilità di essere verificate in nessun modo. Non possediamo un macroscopio che le possa individuare e riconoscere con certezza. Ci resta solo la possibilità di studiarle e di osservare se esiste una corrispondenza riscontrabile nel nostro concreto.

E’  innegabile considerare  che all’interno della stessa giornata viviamo degli alti e dei bassi. A fine giornata o di primo mattino possiamo essere in piena forma alcuni giorni si e altri no,  e questo spesso indipendentemente dalle situazioni vissute, dalla nostra costituzione di base,  dalle condizioni climatiche e sociali esistenti in quel momento.

Magari in quel dato momento l’elemento è favorevole alla nostra precisa situazione individuale, esattamente come il pezzetto di puzzle che si incastra alla perfezione, è un lavoro che sto cercando di osservare in prima persona come base di studio e di approfondimento personale.

Anche nella relazione tra individui è ancora la stessa cosa, esistono precise ricette di elementi che consentono di fonderci l’uno nell’altro con facilità estrema. Le parole fluiscono da sole, l’intesa è semplicemente perfetta, senza uno screzio o una sbavatura. Si è uno complementare all’altro. E’ sempre  una ricetta la cui combinazione di sapori è un’alchimia talora perfetta talora anche un vero disastro.

Vi è mai capitato di non riuscire a sopportare una persona? spesso non dipende da cosa fa o ha fatto è così e basta e voi per primi non riuscite a capirlo. Oppure vi è mai capitato che per lunghe ore anche quasi giornate intere non squilli il telefono ne arrivi un messaggio?  E poi quando siete occupati per 20 secondi vi cercano tutti in quel preciso momento?

E’ un esempio  applicato delle famose leggi di Murphy che  non sono a mio  parere, come molti credono, solo frasi umoristiche  o detti popolari occidentali. Gli amanti della matematica ben sanno che se un evento è considerato improbabile, non solo è probabile che avvenga ma è sicuro! In altri termini quando la curva è discendente è facile che comicamente in quel momento, tutte le sfighe del pianeta si mettono d’accordo per rompere le scatole proprio a voi!

Quando si dice che i pensieri negativi attragono altri pensieri negativi, è come una calamita! A una determinata tendenza negativa si possono associare altre tendenze negative, in questo modo l’onda si fa più grande e trascina con se anche altre sfighe vaganti che avrebbero anche potuto  passarvi vicino!

Insomma quando va tutto bene è un miracolo di elementi che si mischiano a formare una cosa semplicemente perfetta. Il concepimento  è tutto questo ed è facile per chiunque  capirlo  ma anche la nostra stessa vita, il nostro cuore che batte, il nostro corpo che funziona, sono tutte  alchimie perfette. Il semplice stare al mondo è già di per sè un miracolo!

E lo stesso vale anche per le sfighe, siano esse piccole o gigantesche, una strada che crolla, un fulmine, un terremoto sono  combinazioni distruttrici perfette che possono arrivare in qualunque momento.

Ritengo sia davvero importante imparare a rimanere stabili e non farsi trascinare da emozioni troppo forti, siano esse positive che negative. Se è vero che una sfiga chiama altre sfighe cerchiamo di tirarci sù il più in fretta possibile. Quanto ai successi non esaltiamoci troppo, così che quando l’onda cala, perché è normale che succeda, non si rischi di cadere bruscamente con il culo per terra! Impariamo a stare al mondo conoscendo la sua natura formata da alti e da bassi rispecchiando la forma elicoidale  del nostro DNA.

Per questo allenarsi alla stabilità emotiva è un esercizio utile, tanto quanto quello muscolare,  e sapersi meravigliare e godere di ogni istante di salute e benessere  come sanno fare i bambini, diventa un atto di conoscenza e  saggezza da non relegare alla sola visione occidentale o religiosa ma a un modo di pensare universale e riconosciuto da tutti.

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Fisiatria essenziale nei disturbi osteoarticolari

7/2/11

Catherine Bellwald Fisiatria essenziale nei disturbi osteoarticolariLa mia passione per la riabilitazione nasceva circa 25 anni fa quando incontrava la Dott.ssa Morosini; il mondo Universitario mi aveva fatto perdere la voglia di diventare medico, i pazienti erano buoni solo quando potevano entrare in un protocollo terapeutico, non contavano le loro esigenze e necessità terapeutiche individuali. La fisiatria praticata e insegnata dalla professa Morosini mi ha permesso di ritrovare quella dimensione umana di cui sentivo l’esigenza per continuare i miei studi.

A lei devo il fatto di non aver buttato via 5 anni di Medicina e di aver proseguito innamorandomi dell’essere umano inteso come complesso fisico, psichico e sociale e alla possibilità di individuare nella fisiatria come nella medicina cinese il modo di trovare per ognuno un percorso terapeutico che consenta di riportare l’intero individuo verso l’equilibrio inteso come il suo massimo potenziale di salute.

Oggi il mio modo di vedere le problematiche muscoloscheletriche  disegna tre grandi quadri patologici osteoarticolari  che trovano una corrispondenza con  tre atteggiamenti psichici sostanziali molto frequenti.

La rigidità: si manifesta dal punto di vista articolare con  muscoli e strutture tendinee accorciate e contratte. In questo categoria si collocano tutti gli esiti di traumi e microtraumi ripetuti come se da un lato vi fosse una memoria corporea dell’avvenuto  trauma e dall’altro il corpo si difendesse attraverso una sorta di resistenza. Dal punto di vita strettamento psichico i soggetti rigidi,  sono persone che non cambiano volentieri e  si discostano poco o niente dal loro modo di essere e pensare.  Di solito non amano e talora temono il nuovo e anche le sorprese perché incapaci di adattarsi ad esse. All’estremo di questo atteggiamento troviamo persone che ripropongono sempre le stesse dinamiche e ruoli nei diversi rapporti sociali. Questa caratteristica segna alcuni individui in modo particolare e si manifesta in tutto il suo splendore durante la vecchiaia.

La passività: dal punto di vista fisico corrisponde alla difficoltà di resistere attivamente, diversi muscoli sono ipotonici e ipotrofici ovvero hanno una limitata forza. I soggetti passivi cedono inanzittutto alla gravità e si lasciano progressivamente andare, incapaci di restare diritti opponendo una resistenza attiva. In questa categoria inseriamo i cosiddetti vizi posturali, le spalle incurvate in avanti, il tratto cervicale e lombare che perdono la loro lordosi fino a una inversione della curva o il tratto dorsale che invece aumenta la sua cifosi fino alla presenza nei casi più gravi di tutti tre i problemi. In questi casi si parla anche di insufficienza vertebrale; il paziente non riesce più a mantenere una posizione eretta senza incurvarsi in avanti. Dal punto di vista psichico possiamo considerare queste persone come appesantite da un fardello immaginario che grava loro addosso e che nei casi estremi può limitare fortemente il loro senso di libertà in senso anche mentale oltre che operativo.

Infine abbiamo l’ instabilità, dal punto di vista fisico corrisponde alla mancanza  non tanto di forza muscolare ma alla presenza di strutture tendinee e legamentose troppo lasse. Questa categoria è la meno conosciuta e talora la più difficile da curare e individuare proprio perché  il paziente ha una buona mobilità e flessibilità e non evidenzia uno specifico vizio posturale. Manca la possibilità di essere stabili, ovvero vi è un continuo passare da uno stato a un altro;  muscolarmente possiamo trovare delle tensioni anche molto forti e quindi spesso dei dolori inspiegabili. Dal punto di vista psichico  ritroviamo la stessa incapacità di  conseguire un obbiettivo cambiando meta e direzione magari a un passo dal risultato desiderato o l’incapacità di reggere a uno stress importante per instabilità emotiva.

Queste tre patologie fisiche e psichiche si ritrovano in quasi tutte le problematiche umane. quello che è interessante sapere è che molte arti marziali e lo yoga, se ben analizzate, sono strutturate per limitare al meglio questi diffetti.

Il lavoro costante sulla scioltezza del movimento e sull’elasticità articolare è noto a tutti, come lo è il lavoro sulla forza muscolare e sulla forza di volontà di molte discipline fisiche e motorie. Ma il lavorare sulla stabilità è un concetto meno noto; il principio della circolarità del respiro e dei movimenti di molte discipline orientali così come l’utilizzo di una palla o la ciclicità degli allenamenti hanno in realtà gli stessi denominatori comuni.

La possibilità di superare la paura del nuovo e del cambiamento, la percezione della propria leggerezza e possibilità di attingere alla proria interiorità sollevandosi  verso una dimensione più spirituale e infine la ricerca di una stabilità e di un centro che ci consentano  di sperimentare lo spazio e il tempo senza perderci in essi ma ritrovando la nostra personale dimensione.

Non si tratta di una visione new age anche se attuale, un atteggiamento  superficiale di vedere le cose, e tanto meno di uno scopiazzamento di nozioni prese qua e là da altri autori o libri come spesso si trova in giro. Queste nozioni, anche se esposte in modo molto semplice, sono il sunto di 25 anni di esperienza, di studio e pratica della materia in questione.

Ecco perchè molto spesso, individuato un determinato difetto, consiglio la pratica dello yoga su guida di un istruttore esperto  e non 10 sedute di fisioterapia. In base all’obiettivo da raggiungere e al quadro di partenza del paziente, si possono  selezionare esercizi particolarmente adatti e evitare  o modificare quelli potenzialmente dannosi. Inoltre vengono inseriti e utilizzati alcuni esercizi prettamente fisioterapici, di solito mai più di tre da integrare con il lavoro globale, ottimizzando il conseguimento del risultato desiderato.

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Febbraio, l’inzio della primavera e il capodanno cinese

3/2/11

Catherine Bellwald Febbraio, linzio della primavera e il capodanno cineseOggi  3 Febbraio 2011 in Cina si festeggia finalmente il capodanno e l’entrata ufficiale nell’anno del coniglio metallo Mao Xin, ma per il calendario cinese il capodanno è anche il primo giorno di primavera chiamato Li Chuen che significa l’inizio o la risalita della primavera.

Sembra assurdo pensare alla primavera oggi, avete tutti ragione da vendere!!! Per quello che sono riuscita a capire è come se il tempo inteso come condizione climatica ovvero come la percezione del tempo sul corpo e sulla natura arrivasse con un ritardo di circa 20-40 giorni.

Quando scaldiamo dell’acqua magari bella gelida con una fiamma, il calore arriverà all’acqua dopo un lasso di tempo variabile rispetto all’accensione della fiamma, ebbene il principio è lo stesso, all’inizio l’acqua resta terribilmente e sgradevolvente gelataaa!

Più filosoficamente si tratta del concetto del seme inteso come  una manifestazione non ancora espressa ma potenziale. Il presente consapevole e cosciente del suo divenire, il sapere in che direzione andare e non già un futuro ipotetico, irreale e onirico, ma una successione dell’oggi.

Qualcosa che non si vede ma che è già presente e saperlo fiutare significa  non farsi sorprendere ma cavalcare il tempo.

Il  segno di questo mese è la Tigre elemento legno yang, collegato quindi con l’organo fegato come il  mese che precede  ma anche con l’organo polmone specifico di Febbraio.

Il sapore dell’ organo polmone è il piccante. Questo sapore assunto moderatamente  tonifica il polmone mentre  il suo eccesso  lo indebolisce,  stesso discorso del sapore acido per il fegato.

Il polmone soffre con il freddo ma soffre anche di secchezza. Difficile direte voi con l’umidità che si trova in giro, vero anzi verissimo. Una sola raccomandazione possiamo farla per il riscaldamento eccessivo, ovvero il permanere tutto il giorno in ambiente superriscaldato equivale a rimanere troppo tempo fuori casa al freddo umido. Nel primo caso il polmone si danneggia o si indebolisce per l’eccessiva secchezza e nel secondo caso si indebolisce  per la penetrazione del freddo  nel corpo.

La raccomandazione resta sulla vigilanza delle condizioni climatiche e del proprio sentire e percepire caldo o freddo, ascoltandoci. E’ consigliabile, se state molto al chiuso, di umidificare l’ambiente con una semplice vaschetta con due gocce di olio essenziale di Timo o altre essenze a voi gradite o meglio consigliate. Potete anche  utilizzare sofisticati ionizzatori o vaporizzattori. Se desiderate ridurre o smettere di fumare questo è un ottimo mese.

E’ consigliabile continuare con un adeguato regime alimentare per disintossicare e pulire il fegato,  molta verdura e frutta se possibile bio, pochissimi alcolici, evitate i grassi idrogenati e la cioccolata, attenzione ai farmaci che appesantiscono il fegato, il lavoro sull’alimentazione sarà ancora più utile se tale assunzione è protratta nel tempo per motivi di salute o se il vostro fegato ha subito un infezione.

Il fegato e il polmone sono direttamente in contatto, la salute o debolezza di uno si ripercuote sull’altro, la tosse in particolare quella secca, può essere l’espressione di un malessere di entrambi questi organi.

Un’altra cosa molto importante è sapere che il polmone è collegato con l’emozione  della tristezza, attenzione quindi ai nostalgici e a tutti coloro che hanno subito una perdita dolorosa. Evitate di aprire la ferita facendovi del male, cercate di sanarla con dei balsami protettivi il che equivale a  ricordare ciò che abbiamo avuto con piacere e non ciò che non abbiamo più con dispiacere. Favorire i ricordi positivi di un vissuto che oggi non abbiamo più senza alimentare il disagio di questa mancanza ma solo richiamando alla memoria la bellezza e la ricchezza di quell’esperienza anche se ormai passata.

Un’attenzione questa volta non solo alimentare ma soprattutto emozionale; addestratevi a riconoscere quando la vostra mente vi conduce alle tipiche emozioni negative e stroncatele sul nascere. Eh no! …Eh no! Eh..no!

Attivate “l’emotional control” non si fa su Skype mi dispiace, non esiste un abbonamento, ma si può fare! E’ necessario anche in questo caso un certo addestramento e consapevolezza per riuscire in questa raffinata attività mentale.

Il controllo emozionale non significa diventare freddi e cinici anzi commuoversi e anche piangere sono una altra cosa. Quello che si richiede è solo di tagliare tutto quello che danneggia, soffocando e mettendo nell’ ombra.  E’ come fare una pulizia interiore, si devono togliere e rimuovere costantemente le erbacce,  permettendo ai  fiori del nostro giardino di fiorire sani e rigogliosi.

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Agopuntura e I Ching

9/12/10

Catherine Bellwald Agopuntura e I Ching

Tutti conoscono il famoso libro dei mutamenti I Ching (altrimenti scritto I King o Yi Jing ) considerato come un libro divinatorio consultabile secondo diversi metodi, dagli steli di millefoglie al più classico delle tre monetine.

Qualunque sia il metodo scelto, il risultato è un cosiddetto “esagramma“, ovvero un simbolo formato da sei segni, sei righe, che possono essere intere o spezzate in due segmenti.

Quello che però sono pochi a sapere è che questo libro, la cui origine nella forma attuale è datata intorno al II secolo a.C, è il risultato di principi quali la legge dello yin e dello yang e la legge dei 5 elementi.

Ogni riga dell’esagramma rappresenta simbolicamente la dualità yin-yang,  considerata yin se spezzata e yang  se intera.

I diversi esagrammi sono a loro volta costituiti da due trigrammi sovrapposti,  e ogni trigramma rappresenta simbolicamente uno dei cinque elementi.

I trigrammi di partenza sono 8 e si chiamano appunto ba gua.  Ma direte voi, come si passa  da  5 elementi a 8 trigrammi? A parte l’acqua e il fuoco che hanno una polarità sola, rispettivamente acqua yang e fuoco yin, gli altri tre elementi hanno una polarità doppia, una yin e una yang e così passiamo dai 5 elementi alla loro rappresentazione  in 8 simboli diversi, che tradotto in cinese produce appunto la parola  ba gua.

I due trigrammi sovrapposti ripropongono tutte le 4 diverse  relazioni tra i vari elementi, essere nutrito, nutrire, essere controllato e controllare, che poi si ritrovano in qualunque relazione esistente.

Possiamo così capire che ogni esagramma rappresenta una precisa situazione, in altri termini ogni situazione può essere rappresentata da un preciso esagramma. Gli esagrammi hanno 2 alla 6 possibili combinazioni, ovvero ci sono 64 esagrammi diversi, che rappresentano l’intera gamma di possibilità relazionali ecco perché anticamente venivano posizionati a cerchio, per figurare nuovamente la ciclicità o meglio la circolarità presente sia nella legge dello yin e dello yang, che nella legge dei 5 elementi.

Un altro aspetto praticamente sconosciuto (anche alla maggior parte degli agopuntori) è che gli stessi principi che stanno alla base di questo tipo di rappresentazione della vita, possono essere utilizzati per praticare agopuntura, sfruttando il modello e l’archetipo degli esagrammi dell’I ching.

Non si tratta affatto di una sorta di magia ma della applicazione di leggi e archetipi attraverso precisi strumenti deterministici. In realtà si tratta una una vera e propria scienza applicata.

Il mio maestro ama descrivere questo tipo di pratica come agopuntura digitale e, come nel caso della musica digitale rispetto a quella analogica, la definisce uno strumento terapeutico  più preciso e  sofisticato.

Personalmente uso questo metodo da 5 anni e, sulla base dei risultati ottenuti, lo considero uno strumento davvero efficace sia sul dolore che sulle patologie interne.

La prima cosa da dire è che ogni canale o meridiano principale è rappresentabile con un esagramma preciso. Ogni riga dell’esagramma corrisponde a un punto preciso dei cinque punti shu antichi, il sesto punto  non in ordine è dato dal punto luo per i canali yin e dal punto yuan per i canali yang di ogni canale. Anche ogni elemento corrisponde a un trigramma e quindi ogni esagramma diventa più o meno favorevole ai diversi elementi in base alla loro specifica posizione. L’acqua sopra il fuoco, ad esempio, tende a smorzare quest’ultimo, mentre il legno sopra il fuoco lo potenzierà; allo stesso modo potremmo dire se mettiamo il fuoco sopra il fuoco.

Questo tipo di rappresentazione simbolica, fornisce una possibilità terapeutica del tutto particolare; inserendo infatti un ago in uno dei 6 punti corrispondenti al suo esagramma di canale, si modifica la polarità della relativa linea, da piena a spezzata  e viceversa; pungendo un punto si modifica cioè simbolicamente  l’esagramma in un altro esagramma. In questo modo è possibile, conoscendo  i punti precisi di ogni canale e il significato dei diversi esagrammi corrispondenti, costruire una mappa simbolica dei trattamenti con un obiettivo preciso e mirato e renderli quindi molto più immediati nel risultato terapeutico.

E questo vale per il dolore così come per alcune patologie interne. In particolare per il dolore si l’utilizza la tecnica di mettere il canale o i canali da trattare in sintonia con la stagione in corso, per potenziarne l’effetto analgesico. Ma l’effetto più eclatante di questa tecnica avviene sulle sindromi ovvero sulle patologie interne. Ad esempio, “smorzare e spegnere il fuoco in un organo” diventa una tecnica preziosa in caso di infiammazione acuta.

L’utilizzo dell’esagramma favorevole alla stagione in corso può inoltre essere considerato un valido lavoro di prevenzione che si può utilizzare per esempio sugli organi più colpiti in quella determinata stagione per rinforzarli o sugli organi più deboli in quel determinato soggetto e costituzione. Questo metodo di agopuntura si chiama anche agopuntura stagionale

E’ interessante sapere che l’esagramma più favorevole alla stagione invernale, differisce dall’esagramma del canale di stomaco e di polmone per una singola riga, ovvero pungendo un singolo punto del canale di stomaco, per la precisione  il punto 36 ST e un solo punto del canale di polmone, nella fatti specie  il punto LU 9, possiamo trasformare rispettivamente i due canali nella configurazione più favorevole alla stagione invernale.

E altresì curioso sapere che il punto 36 di stomaco, storicamente raccomandato per tonificare le difese immunitarie, nell’antichità veniva usato in modo sistematico dai soldati prima di andare in guerra e prima di intraprendere un lungo viaggio. Questa informazione viene tramandata dagli antichi testi dove si indicava di applicare la moxa con insistenza fino ad ottenere addirittura una vera e propria ustione cutanea su questo punto.

Per il punto 9 di polmone non vi sono indicazioni così specifiche, ma essendo un punto sorgente è da tutti gli agopuntori conosciuto e considerato come un punto di tonificazione del polmone. E’ chiaro che questo significa irrobustire non solo l’organo ma  tutto l’apparato respiratorio che energeticamente fa capo ad esso.

Si può chiaramente intuire che il trattamento regolare di questi due punti possa essere considerato uno strumento afarmacologico per prevenire sinusiti, riniti, bronchiti, polmoniti e gastroenteriti ovvero le tipiche patologie di questa stagione, senza però rischiare nessun possibile effetto collaterale. Inoltre questo trattamento agisce non già come un vaccino nei confronti di un singolo virus o famiglia di virus ma come un ombrello nei confronti di tutti i possibili microrganismi patogeni.

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Sesso e stress non vanno insieme!

6/8/10

Catherine Bellwald Sesso e stress non vanno insieme!E già, lo sanno tutti gli uomini: avere pensieri per la testa può rendere difficile, se non impossibile, avere rapporti sessuali soddisfacenti. Per le donne è uguale: i pensieri riducono il desiderio e uccidono il piacere.

La cosa che non tutti sanno è che questa dissociazione tra sesso e stress si fonda su basi biochimiche oltre che squisitamente pratiche.

Lo stress incrementa  la produzione del cortisolo da parte del surrene; questo ormone determina una riduzione della produzione di testoterone. Inoltre, a lungo andare, produce una aumento della massa grassa e quindi nuovamente una riduzione del testoterone che viene sequestrato dagli adipociti e trasformato in estrogeno.

Il cortisolo è responsabile anche di una riduzione della massa magra, ovvero della quantità di muscolo, quindi anche della forza e della resistenza complessiva. Infine la ridotta attività sessuale generata dal ridotto desiderio o paura del fallimento abbassa ulteriormente la concentrazione e produzione di testoterone creando un classico  circolo vizioso.

La quantità di testosterone invece è sostenuta e  sostiene a sua volta un buon trofismo muscolare, facilita l’attività fisica, oltre a sostenere una sana e regolare attività sessuale e promuovere il relativo desiderio, fattori questi validi sia per gli uomini che per le donne.

Ma, come per tutto quello che che è biologico, il segreto sta nell’equilibrio tra queste due sostanze ormonali; cortisolo e testoterone. E’ impossibile alterare artificialmente una delle due senza interferire su tale equilibrio in senso negativo, generando  possibili scompigli ormonali anche gravi. Il cortisolo è necessario al corpo e consente il recupero dopo una intensa attività oltre che garantire la presenza di energia agli organi vitali.

L’equilibrio biochimico  di questi due ormoni, come di molti altri, è un delicatissimo e complicato meccanismo sul quale è difficile agire chimicamente dall’esterno. Quello che invece abbiamo compreso è che, modificando alcuni stili di vita, è possibile bilanciarlo e normalizzarlo in modo anche importante e senza rischi per la salute.

Il primo possibile accorgimento  parte da una corretta alimentazione. E’ risaputo infatti che digiuni prolungati, come l’abitudine molto frequente di saltare la prima colazione, aumentano il cortisolo. Eccedere nell’assunzione di alcolici è un altro modo per aumentare il cortisolo e certamente tutti gli uomini sapranno che non facilita affatto la prestazione sessuale. Le diete estreme prive di carboidrati sono infine un altro modo di  aumentare la produzione di cortisolo.

Dal punto di vista fisico, sforzi fisici severi o troppo prolungati sono infine un ulteriore sistema per aumentare il cortisolo e lo stesso vale per tensioni emotive collegate all’ansia da prestazione e ad importanti responsabilità in senso lato.

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La terra chiede aiuto

12/5/10

Catherine Bellwald La terra chiede aiutoIn questi giorni di tempo assolutamente incerto e piovoso, ci ritroviamo nuovamente  in prossimità della quinta stagione ovvero dell’ennesimo periodo di transizione, dalla primavera, che  a dire il vero ancora non abbiamo visto un gran che, verso l’estate. Osservo  in molti pazienti problematiche collegate alla funzionalità gastroenterica  oltre che a quelle respiratorie.

Moltissimi sono i disagi caratterizzati da nausea, inappetenza, gonfiore e digestione rallentata, sono di nuovo la milza oltre che il fegato  gli organi in difficoltà.

Il fegato è l’organo della stagione primaverile e a lui spetta la pulizia del sangue da varie sostanze e quindi un certo sovraffaticamento, mentre la milza, che è collegata all’elemento terra e alla quinta stagione, corrisponde all’organo deputato a fornire energia al complesso digestivo. E la milza proprio come la terra  rischia di essere un pò esaurita.

Chiediamo infatti sempre tanto alle nostre risorse energetiche in qualità di impegni, pensieri e attività e la milza esattamente come la terra tende ad esaurirsi e impoverirsi. Cosa fanno i contadini perchè ciò non avvenga? La lasciano riposare giusto?

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Come contrastare l’età e l’invecchiamento

4/5/10

Catherine Bellwald Come contrastare letà e linvecchiamentoEcco un argomento che sicuramente va molto alla moda, l’antiaging. La prima cosa che tutti sanno è che gli anni bisogna non sentirseli. Vi ricordate il Gabbiano Jonathan Livingston quando vuole teletrasportarsi senza muovere le ali? Il trucco è “ essere già lì” e soprattutto crederci.

Quindi il primo modus operandi è non comportarsi come dei vecchi, non ragionare e non muoversi come dei vecchi. Questo non autorizza a fare i matti solo perchè si vuole sentirsi giovani!  L’ingrediente fondamentale è la voglia di fare, di scoprire nuove cose e nuovi orizzonti senza tristemente pensare “sono arrivato”, oppure “ormai alla mia età.. che posso fare, sono così e basta”.

Col cavolo! Non c’è niente che ormai è così! Guardate la natura ci  insegna proprio questo. Prendete una pianta quasi morta e spelacchiata, trapiantatela, datele acqua, amore e luce quanto basta: si riprenderà e non è una magia. Lo possiamo osservare anche nelle persone, alcune dopo un lutto o un grosso cambiamento di vita come una separazione si spengono, altre rinascono e rifioriscono come una seconda gioventù.

Per trovare la voglia e la strada per ricominciare è necessario uscire  dal solito tran tran stantio e vecchio, ci vuole un ingrediente magico… la voglia  di vivere e soprattutto la voglia di amare. E’ quello che possiamo osservare nelle nuove coppie, il rapporto e l’amore nuovi donano energia proprio perchè il motore riprende a girare e questa è un energia mentale fondamentale.

Ma torniamo al corpo; da un lato possiamo dire che il corpo segue esattamente quello che la mente gli dice, dall’altro possiamo dire anche che esistono leggi fisiche alle quali il corpo comunque deve sottostare.  Il corpo segue le leggi  di gravità  e le leggi meccaniche, oltre che le leggi chimiche che per esempio lo rendono dipendente dal doversi  nutrire di ossigeno, cibo e acqua ed espellere correttamente le scorie.

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L’insufficienza venosa. Come evitare i famigerati “capillari”

11/4/10

Catherine Bellwald Linsufficienza venosa. Come evitare i famigerati capillariSono in arrivo le stagioni più calde e quindi per le persone che soffrono di insufficienza venosa iniziano i primi disagi e problemi.  Pesantezza e gonfiore agli arti inferiori sono il primo sintomo, la comparsa di telangectasie (capillari visibili sulla cute), ectasie venose e infine la formazione di varici sono il risultato finale. L’insufficienza venosa non trova nella medicina occidentale, ne farmacologica ne chirurgica, una vera cura risolutiva.

Potremmo definire l’insufficienza venosa come l’incapacità del sistema venoso di drenare la componente  liquida dai tessuti e di trasportarla efficacemente  alla pompa centrale, il cuore, che a sua volta  veicola il sangue ai polmoni dove si arricchisce di ossigeno, da cui poi ritorna al cuore per essere distribuito nei diversi distretti corporei.

Per la fisiologia classica si parla di piccola e grande circolazione sanguigna nel cui meccanismo entrano prevalentemente come organi il polmone, il cuore e i vasi sanguigni.

Per la medicina cinese parliamo del  metabolismo delle acque; in questo complesso sistema si considerano come organi funzionali  il polmone, la milza, i reni e gli intestini. Il polmone distribuisce e diffonde le acque a tutto il corpo, la milza scalda e costituisce la forza del sistema e i reni e gli intestini sono deputati all’eliminazione degli eccessi e dell’impuro.

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Yoga:imparare a respirare la vita

6/4/09

La respirazione è un atto fisiologico, meccanico come il battito cardiaco, che rappresenta una funzione di vitale importanza per la nostra sopravvivenza. Esiste quindi in ogni corpo un meccanismo anatomico fisiologico in grado di garantire la funzione respiratoria indipendentemente dalla  volontà, sostenuto dal sistema nervoso detto vegetativo.

Ma esiste la possibilità di interagire volontariamente sul respiro, potenziando e modulando la lunghezza delle diverse fasi respiratorie che sono quattro: l’inspiro, la pausa a polmoni pieni, l’espiro, la pausa a polmoni vuoti.

In questo filmato del Maestro Iyengar, considerato oggi uno dei più autorevoli maestri di yoga vivente, potete vedere  quanto è modulabile la possibilità di allungare l’inspiro e l’espiro. Il respiro come dice Iyengar  è il re della mente, in effetti il respiro interagisce immediatamente di essa, generando uno stato di stop della frenetica attività mentale.

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Il vento e i disturbi primaverili

9/3/09

Catherine Bellwald Il vento e i disturbi primaverili E’ risaputo da tutti che la stagione primaverile è un periodo molto delicato. Sono molti i pazienti e tipiche le patologie che tendono a peggiorare in primavera; l’irritabilità o l’ansia, gli attacchi di panico, la depressione dell’umore, le gastriti e le esofagiti, le cefalea e le vertigini, sono tutti disturbi che peggiorano in primavera.

La primavera secondo la Medicina Cinese è collegata all’organo fegato, il suo colore è il verde, il suo sapore acido, il suo elemento il legno, la sua emozione la collera, la sua caratteristica atmosferica il vento.

Non è un caso se molte patologie si acutizzano proprio nei giorni di vento. E’ statisticamente dimostrato un aumento degli ictus nei giorni ventosi e anche questo, anche se più complesso da spiegare, non è affatto un caso.

Il fegato, secondo la medicina occidentale, è il laboratorio chimico del corpo; le medicine e molte sostanze naturali, come l’acido lattico prodotto dopo uno sforzo fisico, vengono metabolizzati dal fegato. Il suo viscere accoppiato, la vescica biliare, detta colecisti, raccoglie la bile prodotta dal fegato per digerire gli alimenti, in particolare i grassi.

Il fegato soffre quando deve lavorare in eccesso, quindi con un’alimentazione troppo ricca di grassi o di sostanze chimiche varie, per esempio della famosa pillola contraccettiva, ma anche delle sostanze etiliche ovvero con l’alcol.

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Il brusio della mente

17/2/09

Catherine Bellwald Il brusio della menteMolte persone soffrono di questo problema: il cervello a differenza del pc non si ferma mai, “non si stacca la spina” come diceva mio padre. Non solo il cervello lavora in continuazione ma crea dei loop automatici di pensiero.

Si può dire che esiste un brusio di fondo costante, come un acufene, solo che le malcapitate persone che ne soffrono mediamente non se ne accorgono!

Si crede di pensare volontariamente ma invece è una produzione incontrollata di pensieri. In inglese si dice overthinking e nella nostra lingua direi che la parola che si avvicina di più è rimuginazioni mentali.

Questa abitudine mentale, alla quale diamo scarsa importanza e che non sappiamo riconoscere in quanto non siamo abituati al silenzio interno, purtroppo non è affatto innocua. Si nutre della maggior parte delle nostre energie e soprattutto non produce niente di utile.

Potremmo dire che questa incessante e disordinata attività mentale secondo la medicina cinese produce un progressivo indebolimento della Milza, che non corrisponde all’organo fisico, bensì a una funzione, in parte digestiva e in parte nutritiva, relativa a tutto il corpo.

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