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Archivio per: ‘medicina cinese’

L’agopuntura nella terza età

20/7/09

Catherine Bellwald Lagopuntura nella terza etàHo lavorato per oltre 8 anni come aiuto in un reparto di riabilitazione geriatrica a fianco ad un primario geriatra e la delicatezza del paziente anziano e la sua fragilità mi sono famigliari, così come il concetto di comorbilità e di politerapia.

Ormai per anziani non parliamo più di soggetti al di sopra dei 65 anni,  ma di ultra ottantenni. Diventa comprensibile per chiunque capire quanto sia difficile trovare a quell’età pazienti con un singola patologia  e terapia.

Trattare in uno studio privato pazienti ultraottanteni è per me affascinante ma si deve tener conto che a quell’età può accadere di tutto. Intanto è necessario un accompagnatore ed è nessaria una minima assistenza per salire e scendere dal lettino oltre che per spogliarsi e secondariamente se al paziente dovesse accadere per pura casualità di essere giunti al termine della propria esistenza, sono sicura che  i media non perderebbero l’occasione per infangare la situazione e lanciare insidiosi dubbi sulla causa del fatale decesso!

Ma a parte questa possibilità che fa parte della vita ed è un rischio che è inevitabile correre e che purtroppo può capitare, la mia esperienza attraverso l’agopuntura in questa fascia di età è soprendentemente positiva.

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Come trasformare un fumatore in un salvatore

16/7/09

Catherine Bellwald Come trasformare un fumatore in un salvatoreSono molte le piante e gli animali che contengono sostanze urticanti. Si tratta di veleni o di tossine che a contatto con la pelle reagiscono con reazioni infiammatorie più o meno severe. Ne consegue un aumento del gonfiore, del rossore e del dolore fino alla febbre e alla formazone di vere e proprie ustioni della pelle.

Dalla medicina cinese si apprende che il fuoco elimina il tossico. Questa affermazione sembra all’inizio un contro senso, in quanto il fuoco interno viene considerato come l’origine delle tossine.
Chi metterebbe il fuoco sul fuoco? E invece si; è anche una legge fisica: per spegnere un incendio si può usare l’esplosivo.

Dal punto di vista chimico possiamo spiegarlo facilmente; è il forte calore ad  inativare le tossine velenose in modo rapido e indolore. Applicare una fonte di calore diretta in prossimità della lesione orticante modifica rapidamente e in modo indolore l’evoluzione della lesione, in quanto le tossine non rimangono nel tessuto e non devono quindi essere rimosse e metabolizzate dal corpo ma vengono denaturate seduta stante!

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La spalla congelata: quando l’agopuntura fa il miracolo

2/7/09

Catherine Bellwald La spalla congelata: quando lagopuntura fa il miracoloMi è capitato recentemente un caso di una giovane donna con spalla congelata, in fase acuta, anzi direi iperacuta.

Il dolore era insorto gradualmente e subdolamente da alcune settimane e diventato nelle ultime 24 ore quasi insopportabile con completa incapacità di muovere anche di pochi gradi l’articolazione della spalla.

Un dolore cosi vivo, anche a riposo, da togliere il sonno nonostante l’assunzione di antidolorifici.

Il quadro era senza dubbio di spalla congelata che si differenzia dalle altre patologia della spalla proprio per la presenza di una brusca impotenza funzionale.

Nella spalla congelata l’articolazione della spalla appare rigida e ultra dolente anche alla mobilizzazione passiva e per di piu’ su tutti i piani di movimento; al paziente non è più possibile svolgere le normali mansioni e anche il sonno è disturbato dal dolore che peggiora con il riposo oltre che con tutti  i movimenti più banali dell’arto superiore.

Come spiegare scientificamente questi casi di blocco funzionale? In termini ortopedici vengono chiamati periartriti scapoloamerali acute ovvero condizioni di infiammazione delle strutture fibrose periarticolari, talora accompagnata nel tempo da ispessimento tessutale visibe all’ecografia e risonanza magnetica e da possibile formazione di aderenza della capsula articolare, caso in cui si parla di capsulite adesiva.

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L’inadeguatezza del metodo scientifico

14/6/09

Catherine Bellwald Linadeguatezza del metodo scientificoE’ da anni ormai che le medicine alternative vengono screditate per presunta insufficienza di prove scientifiche.

Dal recente convegno Medicina occidentale e medicina cinese a confronto, svoltosi mercoledì 10 giugno all’ospedale Sacco di Milano, emerge un primo dato confortante; non vi è da parte di tutti i medici convenzionali ostilità nei confronti delle medicine alternative ma estrema mancanza di conoscenza e confusione.

Su una cosa siamo giunti a concordare, seppur con fatica; non è possibile applicare le regole dell’”evidence based medicine” alla medicina non convenzionale.

Infatti i lavori attesi su ogni principio attivo o su ogni agopunto per convalidarne l’efficacia  non sono realizzabili perchè la medicina cinese, come molte altre medicine non convenzionali, non parte dalla molecola o dal punto da trattare ma dall’individualità e dalla specificità di ogni singolo paziente, per non parlare dei diversi metodi per arrivare alla stessa azione.

Lo stesso statista e inventore delle basi della “Medicina dell’evidenza” oggi, ad anni di distanza, ne coglie e ne denuncia i limiti, spiegando come si sia persa la persona a favore del rimedio.

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Proteggersi e abbandonarsi

2/6/09

Catherine Bellwald Proteggersi e abbandonarsiDavvero utile l’osservazione di questi due atteggiamenti: proteggersi significa controllare in modo attivo la situazione, corrisponde ad una difesa volontaria, fa pensare ad un’azione la cui natura potremmo definire maschile e descriverne come una chiusura o addiritura una punta rivolta verso l’esterno pronta ad attaccare.

Abbandonarsi significa invece lasciarsi fare, lasciarsi andare alla corrente senza porre resistenza attiva ma rinunciando intenzionalmente a qualsiasi  resistenza. Questo attegiamento invece fa pensare ad una modalità più femminile e potremmo immaginarla come una apertura verso l’esterno, un modo per fare entrare qualcosa all’interno e accertarla esattamente per come è, senza modificarla.

Ancora una volta, ci ritroviamo nelle similitudini dello yin e dello yang, la dualità che permea la materia è davvero ovunque si guardi. E come ci insegnano gli antichi testi cinesi, è solo attraverso l’alternarsi di questi due principi e quindi di questi due atteggiamenti che troveremo l’equilibrio.

Nel simbolo del Tao dove si trovano immaginariamente i due pesci troviamo la risposta; è di nuovo un cerchio in rotazione che consente il passaggio da uno stato all’altro senza soluzione di continuità.  

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Il potere dell’acqua

31/5/09

Catherine Bellwald Il potere dellacqua L’acqua oltre che essere il mio elemento preferito, ha delle peculiarità davvero uniche e la sua natura è proprio da studiare.

L’acqua nei cinque elementi della Medicina Cinese, è collegata con l’organo rene  e con la stagione invernale.

Ma  l’acqua non è solamente un elemento yin che penetra in profondità e nutre, ovvero, la sua natura non è solo passiva e fredda. L’acqua non ha forma ma può prendere qualunque forma, l’acqua non ha colore ma può assumere qualunque colore.

E come si dice, una cosa è vera quando è possibile dimostrare anche il suo opposto.

L’acqua nei cinque elementi antichi è considerato anche un elemento yang, rappresentato con un ideogramma di tre barre, spezzata-intera-spezzata (yin-yang-yin), ovvero due spezzate che contengono una intera cioè due yin che contengono all’interno uno yang. Come dire è una natura yin che contiene un’anima yang.

E pensandoci bene l’acqua contiene una grandissima forza e potenza intrinseca  che non si può non percepire quando, ad esempio, ci si immerge nel mare.

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Voglia di estate

20/5/09

Catherine Bellwald Voglia di estateE’ curioso vedere come molti pazienti ed innumerevoli disturbi fisici migliorano durante la stagione estiva.

La prima cosa da pensare è che questa stagione è dominata dal caldo, l’elemento è il fuoco, il colore è il rosso, l’emozione la gioia e questo già dovrebbe essere a favore.

Ma quello che è davvero interessante è che l’elemento fuoco nella sequenza dei cinque elementi della medicina cinese si trova in una posizione molto particolare, il fuoco infatti è la madre della terra e il figlio del legno.

Questo significa che da un lato nutre la terra  e dall’altro seda o calma il legno. Questa specifica combinazione, nutrimento dell’elemento terra da un lato e sedazione dell’elemento legno dall’altra, si adatta molto bene alla stragrande maggioranza della  popolazione che soffre di stanchezza da affaticamento e superlavoro fisico e mentale e tensioni ed eccessi da stress.

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Il valore dell’autotrattamento

14/5/09

Catherine Bellwald Il valore dellautotrattamentoE’ sorprendente vedere come per ogni disturbo fisico esistano semplici gesti e manovre da eseguire in autotrattamento. Certo, in assenza di una conoscenza del corpo e delle leggi meccaniche, fisiologiche  ed energetiche insite nel nostro corpo, è difficile trovare i movimenti e le posture corrette per i diversi problemi.

L’automassaggio, per esempio, è conosciuto e praticato da milenni in moltissime discipline orientali come riscaldamento propedeutico al movimento, ma anche come vero e proprio lavoro personale.

Tutti i pazienti sanno quanto possa essere rilassante un massaggio, ma troppo spesso non c’è il tempo e anche l’aspetto economico contribuisce a ridurre la frequenza di questa meravigliosa pratica che già nell’antichità veniva utilizzata e consigliata agli atleti e ai nobili.

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L’agopuntura nell’acuto

8/5/09

Catherine Bellwald Lagopuntura nellacutoSono pochi a sapere che l’agopuntura è un ottimo strumento terapeutico nelle patologie acute, molti pazienti mi chiamano dicendo “oggi non posso venire perchè ho preso una bronchite” oppure “ho un attacco di diarrrea” oppure “sono stato dal dentista, il dolore è così forte che non posso venire”.

Ebbene è un vero peccato, perchè il trattamento di agopuntura sull’episodio acuto è un vero tocca sana.

Un torcicollo acuto, un blocco lombare detto colpo della strega, un blocco acuto della spalla, una crisi di nevralgia del trigemino e come ho scritto sopra anche molte patologie su base infiammatoria o anche infettiva migliorano con il trattamento di agopuntura.

Anche se nei primi anni di lavoro preferivo sempre evitare pazienti acuti, perchè stando davvero male sono più difficili da muovere ed essendo sensibilissimi a causa del dolore sono quasi intrattabili, con il passare del tempo ho scoperto che i pazienti più sono acuti, più riescono a trovare un riconosciuto beneficio anche dal primo trattamento.

Insomma è un modo per toccare con mano e vedere quello che normalmente non ci è dato di vedere.

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Efficacia antivirale della fitoterapia

28/4/09

Catherine Bellwald  Efficacia antivirale della fitoterapiaLe notizie sull’evoluzione dell’infezione influenzale suina in Messico sono ancora preoccupanti, il fatto che in America non ci siano ancora stati casi di decessi è certamente confortante.  Forse il virus si è indebolito, forse le condizioni igienico-sanitarie e alimentari della popolazione Americana sono diverse, forse la costituzione dei soggetti è più forte nei confronti della malattia, le possibilità sono molteplici ma considerare l’emergenza già sotto controllo e rallegrarsi per l’efficacia degli antivirali mi sembra un pò superficiale.

Anche perchè se in Messico la mortalità dell’infezione non supera probabilmente 1 caso su 100, posso immaginare che in America il numero di  soggetti infetti è ancora troppo basso per trarre delle conclusioni ottimistiche. Non voglio dire con questo che dobbiamo fare i pessimisti, ma credere che con una manciata di farmaci antivirali che da sempre hanno dimostrato una scarsissima efficacia si possa avere la situazione in pugno…

Visto che gli antivirali sono così efficaci perchè non li usano anche in Messico?

Questo atteggiamento  mi fa pensare. L’uomo si crede davvero così forte, la tecnologia e la scienza ci hanno davvero fatto questo? O semplicemente ci piace pensarlo per stare tanquilli?

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Agopuntura in gravidanza. Utile ma ignorata.

22/4/09

Catherine Bellwald Agopuntura in gravidanza. Utile ma ignorata.Quello che pochi ancora sanno è che l’agopuntura è riconosciuta scientificamente per avere la possibilità di aumentare la fertilità.

Questo perchè sono stati condotti numerosissimi studi scientifici su topini da laboratorio ed è stato dimostrato che il trattamento con un solo agopunto consente di aumentare la produzione ormonale e la fertlità delle suddette cavie.

Purtroppo se ne parla molto poco e l’utilizzo dell’agopuntura è solo un raro strumento ausiliario nei casi di infertilità di coppia, spero non per il fatto che il business dell’inseminazione artificiale è più redittizio.

E altresì sorprendente l’atteggiamento cautelativo in cui si pone l’agopuntura ufficiale nei confronti della gravidanza; semplicemente si evita.

Ho avuto la possibilità di trattare solo due pazienti “in attesa” e devo dire che i risultati sono stati brillanti e rapidi; una paziente soffriva di cefalea continua da oltre 5 mesi, ovvero dall’inizio della sua gravidanza ed era sull’orlo di una depressione e convinta di avere sviluppato un tumore cerebrale. Il dolore è passato dopo una singola seduta. L’altro caso era ormai a una settimana dal termine e soffriva di torcicollo acuto da circa 3 giorni ben risolto con 3 sedute di agopuntura.

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Agopuntura:il coraggio di proporla

30/3/09

Catherine Bellwald Agopuntura:il coraggio di proporlaIl mio maestro di agopuntura Richard The Fu Tan sostiene alle sue lezioni che una delle cose più importanti da fare nei confronti del nostro paziente sia quella di educarlo ad un lavoro lungo ovvero ad un vero e proprio  percorso di guarigione.

In effetti il paziente chiede sempre indipendentemente dalla sua malattia, “ma dottore quante volte dovrò venire?” e noi agopuntori cui manca l’esperienza di quarant’anni di un Tan (e soprattutto quella dei relativi “avi”) cadiamo nella trappola di volerlo accontentare subito,  “dalle 3 alle 6 volte per un primo risultato tangibile e dalle 6 alle 10 volte per ottenere un beneficio significativo” ci scappa di dire.

Vogliamo tutti il conseguimento del risultato: il paziente ovviamente perchè così ha risparmiato tempo e denaro e investito in modo costruttivo e noi medici perchè facendoci pagare ci sentiamo bene se il paziente sta meglio subito. Ma come in ogni cosa ci vuole del tempo e il paziente questo tempo deve imparare a prenderselo. Inoltre cosa c’ è di peggio di una aspettativa disillusa, i pazienti sono tutti diversi non esiste una regola, alcuni migliorano dopo il primo trattamento alcuni dopo il sesto o anche dopo il decimo.

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La natura è una insegnante esperta per i disturbi emotivi

16/3/09

Catherine Bellwald La natura è una insegnante esperta per i disturbi emotiviMolti pazienti riferiscono disturbi ansio-depressivi. Questi due frequentissimi stati emotivi vanno infatti spesso a braccetto anche se in alcuni prevale un l’aspetto ansioso mentre in altri quello depressivo.

Tutti indistintamente descrivono comunque stati di agitazione mentale caratterizzati da pensieri angosciosi riferiti alla propria persona o a parenti, alle loro incapacità, al futuro incerto, talora anche alla mancanza di un senso della vita stessa.

In alcuni casi si possono presentare palpitazioni, insonnia, alterazioni digestive, dell’alvo o dell’appetito.

Credo che il lavoro, diventando sempre più mentale, sia responsabile di un aumento di questi stati e alterazioni, soprattutto neI soggetti particolarmente intelligenti e sensibili

Molti di loro mi chiedono: “Ma come fa l’agopuntura ad aiutarmi?”

Come per dire il problema è nella mia testa e questa non posso cambiarla!

E’ importante spiegare che l’agopuntura certamente non cambierà la testa, ma darà la possibilità di essere semplicemente emotivamente più stabili e mentalmente più lucidi, cosa che porterà a cogliere quali siano le influenze esterne in grado di alterare lo stato emotivo e quali sianno realmente i veri sentimenti e possibilità.

Utilizzo spesso l’analogia climatica delle perturbazioni del tempo, perchè sono eventi comuni ai quali siamo abituati. Per le emozioni è la stessa cosa; ci sono molti i fattori esterni, che possiamo chiamare perturbazioni e che possono colpirci: un lutto in famiglia, un amico che non si fa mai vivo, un problema di salute, i soldi che non bastano mai, il lavoro che non piace e molti altri.

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Il vento e i disturbi primaverili

9/3/09

Catherine Bellwald Il vento e i disturbi primaverili E’ risaputo da tutti che la stagione primaverile è un periodo molto delicato. Sono molti i pazienti e tipiche le patologie che tendono a peggiorare in primavera; l’irritabilità o l’ansia, gli attacchi di panico, la depressione dell’umore, le gastriti e le esofagiti, le cefalea e le vertigini, sono tutti disturbi che peggiorano in primavera.

La primavera secondo la Medicina Cinese è collegata all’organo fegato, il suo colore è il verde, il suo sapore acido, il suo elemento il legno, la sua emozione la collera, la sua caratteristica atmosferica il vento.

Non è un caso se molte patologie si acutizzano proprio nei giorni di vento. E’ statisticamente dimostrato un aumento degli ictus nei giorni ventosi e anche questo, anche se più complesso da spiegare, non è affatto un caso.

Il fegato, secondo la medicina occidentale, è il laboratorio chimico del corpo; le medicine e molte sostanze naturali, come l’acido lattico prodotto dopo uno sforzo fisico, vengono metabolizzati dal fegato. Il suo viscere accoppiato, la vescica biliare, detta colecisti, raccoglie la bile prodotta dal fegato per digerire gli alimenti, in particolare i grassi.

Il fegato soffre quando deve lavorare in eccesso, quindi con un’alimentazione troppo ricca di grassi o di sostanze chimiche varie, per esempio della famosa pillola contraccettiva, ma anche delle sostanze etiliche ovvero con l’alcol.

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Case farmaceutiche a caccia di brevetti!

27/2/09

Catherine Bellwald Case farmaceutiche a caccia di brevetti!E’ forse poco noto a tutti quanto le case farmaceutiche, vedendo l’interesse crescente per le sostanze naturali, decidano di acquistare o accaparrarsi i diritti o brevetti su ricette antiche o singole sostanze naturali come se avessero inventato qualcosa.

Vada per la biotecnologia, in grado di creare composti attivi in estratti secchi e prodotti di sempre di più facile utilizzo. Immaginate la fatica di dovere fare un decotto e poi applicarlo sulla pelle, una volta si faceva così, erano necessarie dosi importanti di sostanze naturali e la preparazione poteva anche richiedere ore di lavoro per non parlare dell’applicazione locale!

Viene riportato su La Stampa un bellissimo articolo che riferisce appunto della vittoria del governo Indiano nei confronti di multinazionali farmaceutiche che avevano abusato di brevetti e  diritti su sostanze naturali e antiche ricette, non solo ayurvediche. Dopo anni di lavoro oggi queste sostanze sono dichiarate patrimonio universale, e viene offerta una traduzione in diverse lingue dei testi antichi a disposizione di chiunque la voglia utilizzare con coscienza.

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Infezioni: una battaglia ad armi pari

23/2/09

Catherine Bellwald Infezioni: una battaglia ad armi pariSi parla di infezione quando un certo numero di microrganismi, siano virus, batteri, funghi, si riproducono allegramente nel nostro corpo a discapito della nostra salute.

Le forme acute sono di solito forme dovute a patogeni virulenti ovvero a microrganismi forti che una volta in contatto con il malcapitato organismo, sia esso sano o debilitato, tendono ad invaderlo  entrando in profondità nel corpo. In questi casi il trattamento con farmaci mirati è direi un salvavita. Prima dell’era degli antibiotici le polmoniti, le meniginti, le setticemie, erano malattie potenzialmente letali.

Esistono anche patologie acute, dovute soprattutto ad una scarsa risposta di difesa del corpo più che al potere infettante del microrganismo, ma il più delle volte quando il corpo è debilitato, ovvero non in grado di difendersi adeguatamente, insorgono le cosidette infezioni croniche, ricorrenti o saprofitiche.

Fa parte, ad esempio di questi casi la Candida, fungo o micete assai comune che abita normalmente in modo innocuo il notro corpo, ma che, quando le nostre risorse sono scarse, se ne approfitta, moltiplicandosi all’eccesso e creando disturbi assai complessi e fastidiosi.

In queste patologie croniche o saprofitiche è necessaria cautela nel ricorrere a farmaci antimicotici, antibiotici o antivirali a seconda del tipo di infezione; usandoli a sproposito o per tempi non sufficientemente lunghi si rischia infatti di creare colonie di microrganismi sempre più resistenti.

E soprattutto vale la pena ricordare che è possibile agire anche diversamente.

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Fitoterapia e farmacologia: effetti avversi in entrambe

19/2/09

Catherine Bellwald Fitoterapia e farmacologia: effetti avversi in entrambeE’ recente le notizia di casi di probabile epatopatia dopo l’assunzione di prodotti della famosa marca Herbalife, cosa che ha trovato un immediato risalto presso certa stampa.

Al di là del caso specifico, questa eco anomala si ripete ogni volta che c’è la possibilità di denigrare qualsiasi piattaforma terapeutica la cui provenienza non sia quella standard tradizionale; lo stesso clamore difficilmente viene infatti sollevato nei confronti delle molto più frequenti, e spesso gravi, reazioni avverse a farmaci anche di uso comune.

Non dimentichiamo che non esiste un farmaco di sintesi senza effetti collaterali più o meno dannosi: l’efficacia di un farmaco di questo genere è sempre determinata dal rapporto tra benefici ed effetti negativi.

A tal proposito, ritengo quindi necessario chiarire alcune premesse prima di bandire dalla testa dei consumatori la possibilità di curarsi con metodologie fitoterapiche.

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Ma quando inizia la primavera?

16/2/09

Catherine Bellwald Ma quando inizia la primavera?La primavera tanto attesa da tutti, in questi giorni freddi e ventosi, sembra avere una tempistica sostanzialmente diversa tra il calendario gregoriano e il calendario cinese.

Secondo il primo infatti, la primavera inizia tra il 21 e 23 Marzo al momento dell’equinozio, ovvero quando il sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest, dando  12 ore precise di luce. 

Secondo il calendario lunare cinese invece quest’anno la primavera è iniziata il 29 Gennaio e di solito cade tra il 21 Gennaio e il 19 Febbraio in coincidenza della prima luna nuova dopo l’entrata del sole nel segno dell’acquario.

Due visioni sostanzialmente diverse, accomunate  dal fatto che entrambe le festività erano in relazione con il concetto di fertilità e caratterizzate da importanti festeggiamenti, in occidente questo culto pagano è poi stato sostituito dalla festività cattolica dell’annunciazione o immacolata concezione.

Al di là di questo comunque tra le date delle due visioni, ovvero tra il 21 di Marzo del calendario gregoriano e il 29 Gennaio di quello cinese, passano ben 51 giorni, oltre 7 settimane; una bella differenza!

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Il dolore non è una colpa

11/2/09

Catherine Bellwald Il dolore non è una colpaTorniamo a parlare di dolore, ma questa volta affrontiamo una tematica nuova, il dolore come colpa, il dolore come espiazione.

Ci avete mai pensato?

Sembra assurdo ma osservo ancora molto questa problematica nel comportamento di moltissimi pazienti e purtroppo anche da parte di molti medici.

Una volta esclusa una patologia tumorale o una patologia grave di altra natura, ovvero una volta passati oltre alla diagnosi, se il dolore resta è usanza non preoccuparsene più di tanto.

Si provano i farmaci antidolorifici ma se il dolore non se ne va, il passaggio successivo è l’accettazione del dolore cronico.  Allora si sentono dire frasi come  ”Signora cosa vuole, se lo deve tenere”, come dire “deve già essere contenta di non avere niente di peggio !!!”.

Nel mio studio arrivano pazienti, sopratutto anziani, che soffrono di dolori fortissimi da oltre 10 anni senza avere mai fatto o tentato nessun trattamento.

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Sani e belli con l’agopuntura

9/2/09

Catherine Bellwald Sani e belli con lagopunturaE’ interessante sapere che in Cina e soprattutto negli USA, vanno alla grande i corsi di agopuntura estetica con protocolli di lavoro in questo campo sempre più sofisticati, per far fronte all’ aumento delle richieste  di trattamenti estetici afarmacologici come nuova frontiera della medicina estetica.

L’agopuntura viene usata con grande efficacia nel trattamento delle rughe: con l’utilizzo di aghi sottilissimi, si solleva meccanicamente il letto della ruga ottenendo così in loco un’ attivazione trofica del tessuto cutaneo per mediazione chimica. Molto valido anche il trattamento della cellulite e dell’accumulo di adipe localizzato, dove con l’azione degli aghi si ottiene una maggior circolazione vascolare ed energetica locale.

Non deve stupire questo interesse in campo estetico; di fatto non esistono pillole per le rughe, non esistono pillole per la cellulite. Non esistono pillole per non avere peli superflui (sono sicura che se esistessero, la depilazione sarebbe in disuso).

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