Curare la psoriasi
La psoriasi è una patologia infiammatoria della pelle la cui causa è tuttora sconosciuta.
In questa patologia le cellule dell’epidermide presentano un turn over accelerato, responsabile della formazione di un circolo vizioso di infiammazione generato da mediatori chimici cellulari.
Sino ad ora le terapie topiche, anche con i più potenti antinfiammatori come il cortisone, si sono rivelate di scarsa utilità e causano a lungo termine un assottigliamento della cute che la espone ad altre patologie, anche serie.
Le cure con chemioterapici e immunosoppressori proposte si sono rivelate estremamente tossiche e dannose per l’intero organismo e soprattutto non giustificate, essendo la patologia priva di conseguenze sistemiche, anche se molto seria e fastidiosa.
Negli ultimi anni con la ricerca sul DNA, sono emerse terapie chiamate biologiche che utilizzano diversi mediatori chimici, analoghi a quelli prodotti dal corpo umano, per interferire direttamente sulla flogosi, riducendola.
Questi nuovi farmaci sono in tutto e per tutto anticorpi monoclonali ad azione mirata, volti alla riduzione delle formazione di sostanze “pro infiammazione”, all’aumento di sostanze “anti infiammazione” e all’utilizzo di sostanze in grado di interferire su con essa. Vengono prodotti, mediante tecniche avanzate di biotecnologia, da modificazioni genetiche su culture di cellule animali, successivamente filtrate e purificate.
E’ ancora molto limitato l’uso commerciale di questi prodotti a lungo termine per poter valutare quale siano le possibili conseguenze e gli effetti sul sistema immunitario che comunque in un modo o nell’altro andiamo a modificare nel suo delicato e complicato meccanismo un pò come per la vaccinazione e per le immunoglobuline.
Come dice il Dott Lozio, specialista in disbiosi e immunità:
meno smanettiamo il sistema immunitario e meglio è
La psoriasi non è considerata ereditaria ma è stata evidenziata una predisposizione genetica.
E’ interessante vedere come in omeopatia, già agli inizi del novecento, Hannemam aveva evidenziato la costituzione psoriasica come una delle tre più importanti costituzioni.
In particolare oltre ad alcune caratteristiche di questa costituzione, si utilizza anche il riconoscimento del cosiddetto “segno della psora“, caratterizzato da una o più macchie, in genere rosa con epitelio esfoliante, di solito presenti all’attacatura dei capelli.
La popolazione portatrice di questo “segno“, assai vasta numericamente, non è affetta dalla malattia ma è potenzialmente predisposta a svilupparla. Continua a leggere
Articoli correlati:
Vampate. Fitoterapia e agopuntura sono trattamenti efficaci.
Le vampate sono delle esplosioni di calore che di solito nascono dal petto per diffondersi al volto, alla testa e alle braccia ma anche a tutto il corpo, si associano di solito a sudorazione e arrossamento cutaneo, talora anche formicolio e malessere generale.
Le vampate sono conosciute e associate quasi esclusivamente alla menopausa e a tutto il periodo perimenopausale ma possono essere presenti anche nel post partum, nell’anziano di ambo i sessi, ma soprattutto nei pazienti in terapia con farmaci ad azione antiormonale e in molti pazienti chemiotrattati.
Si dice che le vampate in menopausa durano in media due anni, per estinguersi da sole ma ci sono casi dove questo sintomo non solo è estremamente forte ma perdura per oltre 10 anni, talora anche refrattario alla terapia ormonale, solitamente usata dalla medicina occidentale come unica cura del sintomo.
La spiegazione scientifica delle vampate si correla ai bassi livelli ormonali di estrogeno, si ritiene che vi sia un alterazione del centro della temperatura situato nell’ipotalamo ma ancora poco si sa sulla meccanica biochimica responsabile dell’insorgenza delle vampate. Continua a leggere
Articoli correlati:
Case farmaceutiche a caccia di brevetti!
E’ forse poco noto a tutti quanto le case farmaceutiche, vedendo l’interesse crescente per le sostanze naturali, decidano di acquistare o accaparrarsi i diritti o brevetti su ricette antiche o singole sostanze naturali come se avessero inventato qualcosa.
Vada per la biotecnologia, in grado di creare composti attivi in estratti secchi e prodotti di sempre di più facile utilizzo. Immaginate la fatica di dovere fare un decotto e poi applicarlo sulla pelle, una volta si faceva così, erano necessarie dosi importanti di sostanze naturali e la preparazione poteva anche richiedere ore di lavoro per non parlare dell’applicazione locale!
Viene riportato su La Stampa un bellissimo articolo che riferisce appunto della vittoria del governo Indiano nei confronti di multinazionali farmaceutiche che avevano abusato di brevetti e diritti su sostanze naturali e antiche ricette, non solo ayurvediche. Dopo anni di lavoro oggi queste sostanze sono dichiarate patrimonio universale, e viene offerta una traduzione in diverse lingue dei testi antichi a disposizione di chiunque la voglia utilizzare con coscienza.
Continua a leggere
Articoli correlati:
Infezioni: una battaglia ad armi pari
Si parla di infezione quando un certo numero di microrganismi, siano virus, batteri, funghi, si riproducono allegramente nel nostro corpo a discapito della nostra salute.
Le forme acute sono di solito forme dovute a patogeni virulenti ovvero a microrganismi forti che una volta in contatto con il malcapitato organismo, sia esso sano o debilitato, tendono ad invaderlo entrando in profondità nel corpo. In questi casi il trattamento con farmaci mirati è direi un salvavita. Prima dell’era degli antibiotici le polmoniti, le meniginti, le setticemie, erano malattie potenzialmente letali.
Esistono anche patologie acute, dovute soprattutto ad una scarsa risposta di difesa del corpo più che al potere infettante del microrganismo, ma il più delle volte quando il corpo è debilitato, ovvero non in grado di difendersi adeguatamente, insorgono le cosidette infezioni croniche, ricorrenti o saprofitiche.
Fa parte, ad esempio di questi casi la Candida, fungo o micete assai comune che abita normalmente in modo innocuo il notro corpo, ma che, quando le nostre risorse sono scarse, se ne approfitta, moltiplicandosi all’eccesso e creando disturbi assai complessi e fastidiosi.
In queste patologie croniche o saprofitiche è necessaria cautela nel ricorrere a farmaci antimicotici, antibiotici o antivirali a seconda del tipo di infezione; usandoli a sproposito o per tempi non sufficientemente lunghi si rischia infatti di creare colonie di microrganismi sempre più resistenti.
E soprattutto vale la pena ricordare che è possibile agire anche diversamente.
Articoli correlati:
Fitoterapia e farmacologia: effetti avversi in entrambe
E’ recente le notizia di casi di probabile epatopatia dopo l’assunzione di prodotti della famosa marca Herbalife, cosa che ha trovato un immediato risalto presso certa stampa.
Al di là del caso specifico, questa eco anomala si ripete ogni volta che c’è la possibilità di denigrare qualsiasi piattaforma terapeutica la cui provenienza non sia quella standard tradizionale; lo stesso clamore difficilmente viene infatti sollevato nei confronti delle molto più frequenti, e spesso gravi, reazioni avverse a farmaci anche di uso comune.
Non dimentichiamo che non esiste un farmaco di sintesi senza effetti collaterali più o meno dannosi: l’efficacia di un farmaco di questo genere è sempre determinata dal rapporto tra benefici ed effetti negativi.
A tal proposito, ritengo quindi necessario chiarire alcune premesse prima di bandire dalla testa dei consumatori la possibilità di curarsi con metodologie fitoterapiche.
Articoli correlati:
Un trauma come un uragano
La condizione di trauma si può considerare come un evento esterno, un vento così forte da causare una lesione dei tessuti coinvolti.
Un uragano, che passando distrugge o danneggia più o meno severamente tutto quello che trova sul suo cammino.
La reazione del corpo a questo insulto esterno è mediata dal sangue e dai liquidi corporei, che imbibiscono la zona del trauma per travaso diretto o per mediazione chimica.
Questa reazione naturale è responsabile però a sua volta, di un ulteriore rallentamento della circolazione sia sanguigna che energetica, già duramente compromessa dal trauma diretto.
Potremmo dire che il corpo risponde con l’acqua. Con l’arrivo dell’uragano, tutti gli abitanti si sono messi in macchina, rallentando la circolazione, con l’arrivo dell’acqua la strada piena di detriti e di fango diventa così, impraticabile.
Ci vuole la protezione civile e la volontà dei cittadini per rimuovere dalla strada i detriti, ci vogliono i vigili per dirigere il traffico, affinché la strada sia nuovamente percorribile. Successivamente ci vuole il tempo perché la terra assorba l’acqua e infine ci vogliono risorse ben direzionate affinchè si ricostruiscano e riparino le case distrutte con materiale nuovo. Un costo enorme per lo stato!
Articoli correlati:
Scacco al tabacco
Lo abbiamo chiamato così, il nostro progetto multidisciplinare volto ai tabagisti.
Con il nuovo anno i nuovi propositi e certamente la scomessa di poter smettere di fumare sono sempre validi per tutti.
In primo luogo visto il periodo di crisi certamente l’aspetto economico non è da sottovalutare. Riducendo le sigarette un fumatore medio dalle 10 sigarette al giorno, risparmia oltre 800 euro all’anno, senza parlare del costo degli accendini, delle sigarette offerte agli amici scrocconi, dell’aumento del consumo di caffe e di caramelle varie secondario alla sigaretta.
E infine non abbiamo parlato del possibile costo del dentista per sbiancare i denti.
In media siamo ben oltre 1000 euro all’anno per fumatore medio, e fino a 2000 euro per un forte fumatore. Insomma ci si va a Cuba con quello che si risparmia!
A parte l’aspetto economico che non è da poco direi, vale la pena considerare veramente che il fumo è davvero nocivo, quando si legge sul pacchetto il fumo uccide ci viene quasi da sorridere.
Cenone una cura per l’anemia sideropenica
Lo sapevate che lenticchie, ostriche, salmone, caviale e frutta secca sono un menù estremamente ricco di ferro?
La carenza di ferro sembra essere una delle più diffuse in particolare durante la l’adolescenza ed il periodo pre e post menopausale.
Potremmo dire che il tipico menù del cenone di fine anno può diventare una cura, un vero toccasana per le persone con anemia sideropenica.
E’ inoltre utile sapere che la Medicina cinese che comprende non solo trattamenti esterni con aghi, coppette, massaggi, ma anche interni, con fitoterapia e dietetica, considera l’ostrica come un alimento ideale nel vuoto di sangue e il guscio (detto Muli) un medicamento per nutrire lo yin, radicare in basso lo yang e calmare lo shen, usato molto nella cura dei disturbi della menopausa.





Commenti Recenti: