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	<title>Uno Due Tre&#187; Fitoterapia</title>
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	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
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    <title>Uno Due Tre</title>
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		<title>Febbraio e il polmone nella medicina cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:00:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal calendario cinese con il 4 Febbraio entriamo in Li chun che significa inizio della primavera e primo giorno del nuovo anno. La visione di iniziare l&#8217;anno con l&#8217;inizio della primavera ha una sua logica nel dare all&#8217;anno la stessa ciclicità e dinamismo di tutti gli esseri viventi. Il ciclo dell&#8217;anno esattamente come il ciclo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-64.jpeg" rel="lightbox[7007]"><img class="alignleft size-full wp-image-7012" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-64.jpeg" alt="Catherine Bellwald Febbraio e il polmone nella medicina cinese" width="194" height="259" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Febbraio e il polmone nella medicina cinese" /></a>Dal calendario cinese con il 4 Febbraio entriamo in <strong>Li chun</strong> che significa <strong>inizio della primavera</strong> e <strong>primo giorno del nuovo anno</strong>. La visione di iniziare l&#8217;anno con l&#8217;inizio della primavera ha una sua logica nel dare all&#8217;anno la stessa ciclicità e dinamismo di tutti gli esseri viventi.</p>
<p>Il ciclo dell&#8217;anno esattamente come il ciclo della vita: un primo tempo di sviluppo e crescita con la primavera, di massima espressione solare con l&#8217;estate, di iniziale rallentamento e decadimento con l&#8217;autunno e infine di interiorizzazione e morte con l&#8217;inverno.</p>
<p>L&#8217;organo collegato al mese di Febbraio è il <strong>polmone</strong>, il suo animale correlato è la <strong>tigre</strong> e il suo orario è compreso tra le <strong>3 e le 5</strong> del mattino.</p>
<p><strong>Con un inspiro si viene al mondo con un espiro si lascia questo mondo. </strong>La respirazione è collegata con la vita del corpo umano e anche con <strong>l&#8217;aspetto più materiale della vita: la dualità </strong>che altro non è che la legge dello yin e dello yang. Se non si accettano e utilizzano entrambe le componenti, si perde l&#8217;equilibrio e la forza. Un tempo per inspirare-uno per espirare, un tempo per fare-uno per non fare, un tempo per ogni cosa ascoltandosi e senza cadere nella meccanicità dell&#8217;atto ma sfruttando la sua potenzialità.</p>
<p>La respirazione è da sempre considerata il fulcro più importante di lavoro di tutte le più antiche arti marziali, del qi qong e dello yoga. Pur essendo una funzione automatica del corpo viene eseguita  mediante l&#8217;utilizzo della volontà e della concentrazione e a tutt&#8217;oggi ancora poco considerata e utilizzata nella comune educazione occidentale.</p>
<p>Cha dire della Tigre,  nella mitologia classica rappresenta esotericamente la dualità bene-male, creazione-distruzione. Mentre nella filosofia cinese con il famoso detto &#8220;<strong>cavalcare la tigre</strong>&#8220;, si considera la possibilità di <strong>sfruttare la nostra natura aggressiva, domando l&#8217;animale pericoloso e rendendolo mansueto.</strong> Un atto di controllo completo, di grande forza potenziale e di scelta, nulla a che vedere con la visione dell&#8217; agnello che nulla altro può fare che essere mansueto. Un obiettivo che in ogni arte marziale è racchiuso: mettere la violenza al servizio della non violenza.</p>
<p>Infine anche l&#8217;orario è particolare; è l&#8217;ora in cui l&#8217;alba si sente arrivare ma è ancora lontana oppure solo parziale la sua luce. I<strong>n questo orario moltissime persone si svegliano e non riescono più a riprendere sonno.</strong>  Non credo sia un caso, potremmo considerarla come una impazienza del corpo a risvegliarsi presumibilmente data da un sovraccarico o sovreccitazione o iperstimolazione.</p>
<p>Il polmone è il primo canale della circolazione energetica e riceve la staffetta dal canale che lo precede, quello di fegato che, come abbiamo visto nel mese precedente, è quello che maggiormente trattiene e tende ad andare in tensione e quindi in eccesso. <strong>Per lavorare su questo tipo di insonnia è necessario lavorare sul fegato e sui suoi organi correlati</strong> e non solo sul polmone esattamente come in tutte le forme asmatiche.</p>
<p>Le <strong>patologie da raffreddamento</strong> che colpiscono il polmone sono aiutate dal trattamento diretto del canale polmonare. Pensate che con il semplice punto LU 9 (punto shu  del canale di polmone) (in inglese Lung meridian), si esegue un <strong>trattamento stagionale invernale</strong> secondo il metodo degli I Ching applicato al canale del polmone, <strong>utilissimo come prevenzione</strong>.</p>
<p>Nei casi acuti è utile  lavorare in associazione con <strong>la milza</strong> con la quale il polmone forma il grande canale detto <strong>Tai yin</strong> ovvero lo strato più superficiale dello yin sul quale è  possibile trattare <strong>le forme catarrose e con eccessiva produzione di muco</strong>. Ricordiamo che il polmone è collegato direttamente anche con il <strong>grosso intestino</strong> con il quale forma un legame di organo-viscere, interno-esterno e con il quale è possibile facilitare <strong>l&#8217;eliminazione  attraverso le feci del calore in eccesso</strong> formato a causa della patologia acuta.</p>
<p>Infine il polmone è collegato con la <strong>vescica urinaria</strong>, che rappresenta il suo opposite clock rispetto all&#8217;orologio cinese o se preferite al calendario. Il trattamento in fase acuta anche di questo canale può nuovamente <strong>favorire l&#8217;eliminazione dell&#8217;eccesso di calore attraverso le urine</strong>, drenandolo e riequilibrandolo esattamente come fanno i rimedi fitoterapici mirati sulle forme acute dell&#8217;albero respiratorio.</p>
<p>Come ho detto in altri post  questo organo incredibile che è il <strong>polmone soffre il freddo, la secchezza e la tristezza che è la sua emozione.</strong> Un modo per aiutarlo è sicuramente quello di limitare e se possibile <strong>evitare il fumo e lo smog e respirare aria pulita</strong>. E ancora di <strong>evitare l&#8217;eccessiva secchezza causata dai termosifoni</strong> che in questa stagione spesso sono a manetta. Infine di <strong>non alimentare l&#8217;emozione della tristezza</strong> come atto di attaccamento nei confronti di quello che abbiamo perso. In sintesi non stringiamo i pugni per tentare di recuperare ciò che nella mano non c&#8217;è più.</p>
<p>Lasciamo andare e facciamo scorrere anche la sofferenza qualcosa d&#8217;altro colmerà non solo le nostre mani  ma anche il nostro interiore esattamente come fa l&#8217;aria nei polmoni.</p>
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		<title>I veleni</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 06:00:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per veleno si intende una sostanza in grado di produrre attraverso un meccanismo chimico effetti dannosi transitori o permanenti, il quadro può arrivare alla morte cellulare dei tessuti coinvolti fino ad essere letale per l&#8217;organismo in toto. E&#8217; interessante vedere che la maggior parte delle persone identifica i veleni con poche sostanze  altamente dannose per l&#8217;uomo, presenti anche nel regno naturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/nola-spariti-fondi-destinati-a-quartiere-dei-veleni.png" rel="lightbox[6757]"><img class="alignleft size-full wp-image-6977" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/nola-spariti-fondi-destinati-a-quartiere-dei-veleni.png" alt="Catherine Bellwald I veleni" width="250" height="250" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu I veleni" /></a>Per <strong>veleno</strong> si intende una sostanza in grado di produrre attraverso un meccanismo chimico effetti dannosi transitori o permanenti, il quadro può arrivare alla morte cellulare dei tessuti coinvolti fino ad essere letale per l&#8217;organismo in toto.</p>
<p>E&#8217; interessante vedere che la maggior parte delle persone identifica i veleni con poche sostanze  altamente dannose per l&#8217;uomo, presenti anche nel regno naturale animale e vegetale dalle quali è sufficiente stare alla larga il più possibile: non ingerire, non inalare, non toccare e siamo protetti!</p>
<p>Molta attenzione oggi viene posta al cibo come fonte primaria di possibile intossicazione da esterno, ecco che quasi tutti gli alimenti in vendita vengono spesso trattati con sostanze disinfettanti e controllati con numerosi test specifici.</p>
<p>L&#8217;aria che respiriamo nelle città e nell&#8217;hinterland delle aree metropolitane è inoltre sempre più ai limiti superiori di tollerabilità come contenuto in idrocarburi e  polveri tossiche, ma il controllo del riscaldamento da parte dei cittadini e dei luoghi commerciali non esiste, l&#8217;unico provvedimento è dato dalla limitazione del traffico urbano con targhe alterne e limiti di velocità che sembrano avere effetti minimi sul contenimento del problema.</p>
<p>Il concetto di veleno e di tossina è invece un concetto chimico molto più esteso che si ritrova in una  elevata quantità di sostanze provenienti dal regno vegetale, animale e minerale. Le conseguenze più temibili  di molteplici patologie infettive a carico di microorganismi sono in realtà il risultato degli effetti delle tossine prodotte dai microrganismi e dalla reazione di difesa del nostro corpo.</p>
<p>Il nostro stesso corpo è in grado di produrre tossine in situazioni patologiche specifiche, o meglio sarebbe dire che alcune sostanze prodotte normalmente dal corpo, quando prodotte o presenti per motivi patologici in modo eccessivo possono diventare esse stesse tossiche per l&#8217;organismo.</p>
<p>Per fare un semplice esempio in caso di insufficienza renale l&#8217;urea si accumula nel sangue diventando tossica, in caso insufficienza polmonare l&#8217;anidride carbonica si accumula nel sangue diventando tossica, in caso di diabete il glucosio si accumula nel sangue diventando tossico. In caso di infiammazione vengono liberate un gran numero di sostanze chimiche che possono avere un  effetto tossico.</p>
<p>Ecco che semplificando in modo estremo possiamo avere due grosse categorie di intossicazione autoprodotta, da deficit ovvero da insufficienza di una qualunque funzione fisiologica interna oppure da eccesso di una funzione che possiamo definire difensiva: l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Da ormai oltre 70 anni sempre più dettagli vengono apportati allo studio dei numerosi e vari mediatori dell&#8217;infiammazione e della complessa catena di reazioni chimiche da essi prodotta e molte sono ormai le correlazioni tra infiammazione cronica e cancerogenesi.  Molti sono i biologi e ricercatori che nello studio di questi mediatori sono alla ricerca di importanti risposte.</p>
<p>Quello che è davvero curioso sapere è che circa 4000 anni fa, nei testi di medicina e di fitoterapia cinese, si parlava di veleni e di tossico nel sangue alludendo a patologie non solo acute ma anche croniche.  Sono tantissimi i fitoterapici e le ricette fitoterapiche antiche nella cui specificità terapeutica è segnato&#8221;toglie il tossico dal sangue&#8221;, oppure &#8220;toglie il tossico del fuoco e del calore&#8221;.</p>
<p>I veleni che possiamo produrre sono in effetti la causa delle  patologie più difficili e subdole da trattare. Non stupisce neanche pensare che le emozioni negative da sole siano in grado attraverso un meccanismo di eccesso e di infiammazione di produrre dei veleni. Quando si dice &#8220;non avvelenarti il sangue&#8221; oppure non &#8220;avvelenarti la vita&#8221;, il significato è ancora quello per cui emozioni contratte, sentimenti repressi e shock affettivi possono, non solo simbolicamente, generare dei veleni. Da questi veleni tanto quanto da quelli provenienti dal cibo malsano e dalle polveri sottili presenti nell&#8217;aria dobbiamo stare molto in guardia.</p>
<p>Sull&#8217;inquinamento abbiamo poca possibilità di interagire se abitiamo in un centro urbanizzato; sugli alimenti possiamo fare qualcosa, selezionandoli e diventando sempre più esigenti ma dovendo affrontare costi superiori.</p>
<p>Sulle emozioni invece possiamo agire direttamente senza costi aggiuntivi: tocca a noi la pulizia delle emozioni negative come esercizio regolare e costante esattamente come dobbiamo fare con la manutenzione e cura di qualunque oggetto o luogo.</p>
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		<title>Emorroidi: rimedi naturali e cause</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avere le emorroidi significa in termini tecnici avere le emorroidi infiammate, dolenti e talora sanguinanti; il termine stesso evoca la perdita di sangue. Pertanto in senso tecnico le emorroidi sono considerate oggi come strutture anatomiche vascolari assolutamente fisiologiche ricche di innervazioni nervose, che partecipano attivamente alla possibilità di contenere attraverso lo sfintere anale gas, liquidi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6997" style="border: 5px solid white;" title="uomo_sorridente" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/uomo_sorridente.jpg" alt="Catherine Bellwald Emorroidi: rimedi naturali e cause" width="272" height="220" />Avere le emorroidi significa in termini tecnici avere le emorroidi infiammate, dolenti e talora sanguinanti; il termine stesso evoca la perdita di sangue.</p>
<p>Pertanto in senso tecnico le emorroidi sono considerate oggi come strutture anatomiche vascolari assolutamente fisiologiche ricche di innervazioni nervose, che partecipano attivamente alla possibilità di contenere attraverso lo sfintere anale gas, liquidi e feci in modo volontario e ben controllato.</p>
<p>Oggi si ritiene che le emorroidi in sè non siano la patologia ma il risultato di una patologia e questo è già un passo avanti. Nella medicina cinese ogni patologia è il risultato di una situazione patologica nascosta che la ha originata. In medicina occidentale anche se si conoscono molti fattori eziologici e fattori  predisponenti sono a tutt&#8217;oggi innumerevoli le  patologie ad eziologia sconosciuta.</p>
<p>In particolare la corrente di pensiero odierna non considera più le emorroidi come patologiche e la rimozione completa del plesso emorroidario come l&#8217;intervento chirurgico più efficace, bensì il contrario, ovvero l&#8217;intervento cerca di limitare l&#8217;asportazione di tessuto emorroidario al minimo per non  danneggiare il complicato sistema della continenza fecale.</p>
<p>La tecnologia ci ha permesso di osservare che la mucosa anale dei soggetti con emorroidi infiammate è spesso prolassata e la considera come la causa dell&#8217;infiammazione. Ma ritengo sia legittimo chiedersi: l&#8217;infiammazione delle emorroidi, facendo gonfiare il tessuto vascolare e i cosiddetti cuscinetti emorroidari, non può essa stessa causare uno scivolamento della mucosa anale?</p>
<p>I rami pieni di frutta matura di un albero non cedono forse verso il basso?</p>
<p>La spiegazione meccanica che considera il prolasso della mucosa come la causa principale non è per questo sbagliata, anzi le emorroidi delle partorienti e dei soggetti fortemente stitici hanno esattamente  questa spiegazione, ovvero nell&#8217;atto di spingere con forza durante l&#8217;evacuazione fecale e durante il parto, la mucosa anale può cedere verso il basso causando un&#8217;infiammazione dei cuscinetti emorroidari. Ma possiamo anche pensare che e la gravidanza e le masse fecali ristagnanti sono causa di una circolazione sanguigna più compromessa per effetto meccanico e compressivo diretto sulle strutture venose.</p>
<p>Anche la posizione statica mantenuta a lungo può essere considerata una causa predisponente allo sviluppo di emorroidi. Ma possiamo considerare la stipsi come l&#8217;unica causa? Sono tanti i pazienti che soffrono di emorroidi e non soffrono di stipsi.</p>
<p>Nella medicina cinese le emorroidi sono molto spesso segno di calore interno, soprattutto se sanguinano e se bruciano o prudono e se sono accompagnate da polsi pieni e forti. Non  a caso rispondono molto bene alla fitoterapia mirata sul calore interno e sulla stasi di sangue, essa stessa fonte di calore. Inoltre la stipsi è frequentemente segno di calore interno.</p>
<p>Il fatto che la popolazione adulta soffra così tanto di questo problema soprattutto maschile è indiscusso. Anzi credo che l&#8217;incidenza di uomini che soffrono occasionalmente o riccorrentemente di emorroidi sia molto più alta di quanto non si possa trovare sui testi. Sono molti infatti gli uomini che non lo confessano neanche al proprio medico di fiducia.</p>
<p>Gli uomini in un certo senso soffrono di emorroidi nella stessa misura in cui le donne soffrono frequentemente di vaginite o di cistite. Ci sono casi di donne con emorroidi e di uomini con cistiti e prostatiti, ovviamente, non facciamo generalizzazioni estreme. Quello che volevo dire è che l&#8217;incidenza di  emorroidi nell&#8217;uomo sembra avere  lo stesso peso dell&#8217;incidenza delle infezioni e infiammazioni urogenitali nelle donne.</p>
<p>Se consideriamo l&#8217;apparato urogenitale maschile rispetto a quello femminile possiamo considerarlo esterno e quindi in teoria meno sensibile al calore interno rispetto al femminile. Ipotizzando che condizioni emotive, costituzionali ed alimentari possano aumentare una condizione di stasi e di calore interno potremmo anche estrapolare che nell&#8217;uomo questa condizione possa maggiormente riflettersi sul plesso emorroidario e nella donna sull&#8217;apparato urogenitale.</p>
<p>La cura e la prevenzione non possono quindi essere limitate ai consigli alimentari che prevedono solo la presenza di dosi più elevate di fibre nella propria dieta, meglio se provenienti da alimenti vegetali freschi ma anche un&#8217;attenzione all&#8217;idratazione e soprattutto alla limitazione di cibi fortemente riscaldanti come la carne, il peperoncino, il cioccolato, i formaggi fermentati e gli insaccati.</p>
<p>Il movimento fisico inteso come fonte di movimento di sangue e di energia in senso lato, consente l&#8217; eliminazione attraverso il sudore di calore e tossine ma anche di tensioni interne, diventando in questa ottica una cura e una prevenzione.</p>
<p>L&#8217;educazione alla contrattura e rilassamento delle muscolatura anale, se fatta regolarmente, diventa un ottimo strumento terapeutico in quanto sia l&#8217;eccessivo spasmo dello sfintere (segno di tensione viscerale) che il rilassamento della muscolatura anale, possono peggiorare l&#8217;infiammazione locale. Oggi si parla di riabilitazione del pavimento pelvico ma ricordiamo che una intera sezione del pranayama e alcune asanas dello yoga prevedono l&#8217;utilizzo insieme alla respirazione della contrattura di alcuni distretti viscerali fra i quali quello anale, tramite la tecnica chiamata mula bandha.</p>
<p>Nei casi più complicati l&#8217;agopuntura è un valido aiuto in quanto non riduce  solo le tensioni emotive ma il modo in cui il corpo le somatizza. Infine la fitoterapia cinese, quando mirata e calibrata sulla persona, può in pochi giorni togliere il calore e la stasi in modo molto più efficace e con meno effetti collaterali di quanto non lo possano fare la terapia steroidea e i farmaci flebostatici.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il grande freddo è arrivato difendiamoci</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 06:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal calendario cinese entriamo dopo la seconda metà del mese di gennaio nella piccola stagione lunare detto Da Han o Grande Freddo iniziato quest&#8217;anno precisamente il  20 gennaio. Non possiamo non essere d&#8217;accordo, il termometro parla chiaro, si va in molti momenti del giorno e della notte vicino e sotto gli zero gradi centigradi. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-132.jpeg" rel="lightbox[6961]"><img class="alignleft  wp-image-6966" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-132.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il grande freddo è arrivato difendiamoci" width="301" height="204" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il grande freddo è arrivato difendiamoci" /></a>Dal calendario cinese entriamo dopo la seconda metà del mese di gennaio nella piccola stagione lunare detto Da Han o Grande Freddo iniziato quest&#8217;anno precisamente il  20 gennaio.</p>
<p>Non possiamo non essere d&#8217;accordo, il termometro parla chiaro, si va in molti momenti del giorno e della notte vicino e sotto gli zero gradi centigradi. E il corpo umano come quello delle piante e dello stesso pianeta inizia ad aver sempre meno risorse di calore interno e quindi a sentire e soffrire di più il freddo.</p>
<p>Il buio e il freddo non sono malattie o fenomeni da rifiutare o di cui avere paura, sono fenomeni della natura che hanno un loro perchè e che fanno il loro decorso ciclico. Non bisogna quindi   chiudersi in casa e al riparo nella nostra casuccia. Diventa però in questo periodo molto rischioso  sfidare il freddo, per esempio aprendo le finestre di casa per cambiare l&#8217;aria come fosse primavera!</p>
<p>Avevo una paziente che faceva le pulizie di casa e i letti con le finestre spalancate lamentando una ricorrente  lombalgia, completamente regredita dopo che con suo grande rammarico le ho vietato di fare i letti nella corrente in camicia da notte!</p>
<p>Non ci si ascolta! Non si ascolta il corpo durante i movimenti per capire quando fermarsi e non si ascolta il corpo per modulare la temperatura corporea a seconda delle necessità e delle circostanze che possono cambiare anche molto velocemente la nostra capacità di resistere al freddo: umidità, stanchezza fisica e mentale, stato generale, digestione  in corso, rilassamento e abbandono, oppure azione ed espansione.</p>
<p>Tutti  stati completamente diversi che possono modificare di molto la nostra capacità di resistere al freddo. E&#8217; quindi necessario avere una grande consapevolezza anche della propria capacità di percepire il freddo senza consentirgli di entrare ma solo di restare in superficie e anche di togliere e metttere indumenti a seconda del clima esterno oppure semplicemente bere o mangiare qualcosa di caldo al momento giusto.</p>
<p>Come sempre e ancora una volta è necessario ascoltare il corpo e porre rimedio e non fare le orecchie da mercanti. Certamente i rischi non sono gravi: una contrattura muscolare oppure uno stato influenzale o un semplice raffreddore che però possono essere molto fastidiosi e indebolire le nostre energie.</p>
<p>E&#8217; quindi importante capire quando si prende freddo e porre immediato rimedio senza subirlo passivamente aspettando che il freddo entri nel corpo.</p>
<p>Una particolare attenzione è raccomandabile alla gola e al naso, queste due zone sono una apertura ai virus. Quando sentite chiaramente un prurito alle narici, al velo pendulo o alla gola è un sintomo da non sottovalutare. Per i cinesi il prurito è un segno di vento e il vento è il vettore con il quale il freddo e per parlare in termini più occidentali i virus o microorganismi possono farsi strada.</p>
<p>In queste particolarissime situazioni se siete attenti e vigili, potete porre un immediato rimedio.   Una inalazione di timo in olio essenziale e magari una spuzzata di propoli in gola possono essere semplici ed efficaci rimedi  ma solo se  eseguiti tempestivamente. Strumenti banali reperibili in qualunque erboristeria, farmacia e parafarmacia oggi presenti ad ogni angolo di strada che consiglio di portare in borsetta o in tasca se preferite.</p>
<p>Vi sono poi rimedi più specifici  che possono aiutare a proteggere la superficie come la ricetta Yu ping feng sang che  viene tradotto in Jade windscreen powder ovvero Polvere di parabrezza di giada. Nome come sempre molto romantico ma decisamente significativo. Per tutti coloro che sono andati in moto è possibile capire come il parabrezza ci difenda in modo efficace dal vento e dalle intemperie: immaginate di non averlo!</p>
<p>Una ricetta fitoterapica cinese  antichissima e molto maneggevole che può darci una mano a superare indenni anche questa stagione più fredda meglio ancora se mischiata ad altre ricette idonee alla nostra specifica costituzione ma che può essere  preso anche da sola.</p>
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		<title>I catarri e il flegma nella medicina cinese</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 06:00:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I catarri sono nell&#8217;opinione comune confinati alle vie respiratorie e sono l&#8217;espressione di uno stato infiammatorio o infettivo acuto o cronico. Essi sono il risultato di una eccessiva produzione di muco da parte delle cellule chiamate mucipare caliciformi presenti nel rivestimento epiteliale di numerose mucose del tratto respiratorio e digerente. Ecco che compare un altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/catarro_design.png" rel="lightbox[6556]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6691" style="border: 10px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/catarro_design-150x150.png" alt="Catherine Bellwald I catarri e il flegma nella medicina cinese" width="248" height="248" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu I catarri e il flegma nella medicina cinese" /></a>I catarri sono nell&#8217;opinione comune confinati alle vie respiratorie e sono l&#8217;espressione di uno stato infiammatorio o infettivo acuto o cronico. Essi sono il risultato di una eccessiva produzione di muco da parte delle cellule chiamate mucipare caliciformi presenti nel rivestimento epiteliale di numerose mucose del tratto respiratorio e digerente.</p>
<p>Ecco che compare un altro apparato dove potenzialmente si può accumulare il muco ed è l&#8217;intestino crasso. Infatti in numerose coliti è possibile avere feci rivestite da un eccesso di muco.</p>
<p>In medicina cinese i catarri detti anche &#8220;tan&#8221; hanno una localizzazione e un significato molto più esteso. Ecco che la traduzione di tan non è catarro o flegma ma un concetto che potremmo considerare come il risultato  di un errore del metabolismo dei liquidi.</p>
<p>I tan possono avere una forma e si parla di muco ma possono anche essere invisibili e partecipare alla creazione di sintomi e patologie croniche anche molto severe potenzialmente presenti in tutti i distretti corporei.</p>
<p>Niente paura, comunque: i catarri prodotti con una patologia acuta delle vie respiratorie non sono potenzialmente pericolosi, in quanto il buon funzionamento del sistema immunitario consente di combattere contro i patogeni e l&#8217;energia degli organi colpiti consente gradualmente di smaltire i catarri con una completa guarigione.</p>
<p>Diverso è il quadro di una patologia cronica e appunto croniche sono le forme patologiche che generano i tan invisibili. In questi casi abbiamo sempre un rallentamento della circolazione energetica e un quadro che potremmo genericamente associare ad una infiammazione cronica di fondo .</p>
<p>Inoltre si genera come un circolo vizioso; il tan tende a produrre un ulteriore rallentamento della circolazione, con possibile aumento del calore locale e aumento degli stessi tan fino alla formazione di una stasi di sangue e di energia e nei casi più avanzati alla formazione di masse.</p>
<p>Per la medicina cinese la patologia tumorale diventa la manifestazione finale di un  processo patologico che inizia con un rallentamento della circolazione e coinvolge sempre la formazione graduale di tan in altre parole più occidentali è il risultato di uno stato infiammatorio prolungato: niente di tanto diverso dalle moderne conoscenze. L&#8217;esempio che mi viene in mente è sempre quello di un torrente dove l&#8217;acqua scorre velocemente chiara, limpida e fresca, che si contrappone a una pozza di acqua dove l&#8217;acqua si ferma e si sporca sempre più .</p>
<p>Un eccesso di umidità interna può essere dovuto a una particolare costituzione di deficit di milza come nei bambini; in questo caso avremo solamente una maggior suscettibilità a formare catarri e a ammalarci più facilmente con gli sbalzi di temperatura in questi casi non si parla di tan mucosità.</p>
<p>I tan invisibili o tan calore sono forme più subdole  è possibile  anche in questi casi avere una predisposizione costituzionale ma l&#8217;alimentazione e le disarmonie emozionali possono a loro volta accentuare il problema in quanto aumentano l&#8217;umidità e il calore interno  oltre che la costrizione energetica in senso lato.</p>
<p>Ancora niente di nuovo ovvero attraverso il cibo fisico ed emozionale possiamo fare prevenzione anche della patologia più temuta da tutti quella neoplastica ed è per questo che  l&#8217;agopuntura viene da sempre  intesa come uno strumento terapeutico di prevenzione creatosi dalla sua possibilità intrinseca di generare armonia interna.</p>
<p>Quando i tan invisibili invece sono già formati  la fitoterapia cinese diventa uno strumento terapeutico insostituibile. La diagnosi può essere fatta anche solo con l&#8217;ascolto dei polsi in grado di evidenziare i tan sui diversi organi ma anche su alcuni sintomi e disturbi fra cui le vertigini, gli acufeni, i gonfiori e i noduli articolari, le cisti ovariche o tiroidee.</p>
<p>Tutte patologie che in Cina vengono trattate quasi esclusivamente con la fitoterapia come tutte le patologie da raffredamento delle vie respiratorie. Ci sono numerose ricette antiche dedicate ai catarri e ai tan visibili e invisibili, alcune capaci di muovere il sangue e il qi con vigore, alcune specifiche per drenare l&#8217;umidità e il calore attraverso le urine o le feci ma senza aggredire i reni o l&#8217;intestino come fanno i diuretici e i lassativi comuni.</p>
<p>Una delle tante sostanze  che si può trovare in molte ricette come rimedio dell&#8217;umidità articolare è il seme di orzo o  Lacrime di Giobbe, in latino Coix Lacrhryma Jobi, in cinese Yiyiren. E&#8217; un rimedio molto maneggevole  che si può usare a lungo in quanto tonifica anche la milza  e  si può introdurre anche per uso alimentare. Terapie purtroppo ancora troppo poco conosciute in Italia e con effetti collaterali molto inferiori rispetto ai farmaci antinfiammatori comunemente usati.</p>
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		<title>Mal di gola, raffreddori e bronchiti che non passano</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 05:00:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Capita in questa stagione di sentire molte persone che lamentano bronchiti che non passano e che dopo una terapia antibiotica anche protratta si trascinano comunque con tosse e catarro per oltre un mese; in alcuni casi anche fino a tre mesi. Ci sono anche casi di mal di gola (laringite o faringite) e riniti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-128.jpeg" rel="lightbox[6452]"><img class="alignleft size-full wp-image-6457" style="border: 7px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-128.jpeg" alt="Catherine Bellwald Mal di gola, raffreddori e bronchiti che non passano" width="258" height="206" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Mal di gola, raffreddori e bronchiti che non passano" /></a>Capita in questa stagione di sentire molte persone che <strong>lamentano bronchiti che non passano e che dopo una terapia antibiotica anche protratta </strong>si trascinano comunque con tosse e catarro per oltre un mese; in alcuni casi anche fino a tre mesi.</p>
<p>Ci sono anche casi di mal di gola (laringite o faringite) e riniti che alla stessa stregua <strong>non si risolvono spontaneamente come farebbe un semplice raffredore</strong> e si prolungano anche dopo che il paziente si è rivolto inevitabilmente anche alla terapia antibiotica pensando a una sovrainfezione batterica.</p>
<p>Sono quasi sempre <strong>colpi di freddo</strong>, trasmessi solitamente dall&#8217;abuso e mal uso dell&#8217;aria condizionata, oltre che da sbalzi di temperatura tipici di questa stagione. Un freddo esterno che si associa a un momento di <strong>maggior debolezza delle difese immunitarie</strong>, talora dovuto a una <strong>forte  sudorazione </strong>oppure a una concomitante <strong>condizione di stanchezza o di stress.</strong></p>
<p>Queste forme sono spesso dovute a forme batteriche e per questo sono perniciose e spesso molto aggressive.  Ci può essere o meno una febbre alta, una debilitazione importante e sintomi di infiammazione molto acuti e ad insorgenza brusca.</p>
<p><strong>Quello che però resta anche dopo la terapia antibiotica non è più la forma batterica ma una infiammazione della mucosa</strong> che stenta a regredire, la goccia al naso, la gola che pizzica, oppure il catarro in gola accompagnato da una tossetta, questo nei casi più lievi, in altri esiste un impegno più severo che si trascina.</p>
<p>Il quadro secondo la medicina cinese può essere vario; c<strong>i può essere un calore oppure un freddo  che resta intrappolato nelle vie respiratorie</strong>, oppure <strong>una debolezza del polmone</strong>. Con l&#8217;ascolto dei  polsi e la raccolta dei sintomi è possibile fare la diagnosi differenziale di questi diversi quadri patologici.</p>
<p>Usando una ricetta fitoterapica mirata è però possibile <strong>interrompere i sintomi in breve tempo </strong>lavorando sulla loro natura e non sulla causa microbica  iniziale che le ha scatenate, di solito già  risolta dalla terapia antibiotica e dalla risposta immunitaria del corpo, spesso essa stessa causa del protrasi dell&#8217;infiammazione.</p>
<p>La fitoterapia cinese può essere modulata sul paziente come un esercizio fisico personalizzato o come un vestito su misura; è possibile lavorare in modo da <strong>eliminare il freddo o il calore interno</strong>, così come si può indirizzare la ricetta sulla risoluzione e <strong>eliminazione del flegma </strong>oppure insistere maggiormente per t<strong>onificare l&#8217;organo polmone e sulle difese immunitarie</strong> quando necessario. E&#8217; inoltre possibile  <strong>indirizzare la ricetta a un distretto specifico, come il naso, la gola,  o i bronchi </strong>anche se la somministrazione resta per via orale; in questo caso si usano erbe definite &#8220;messaggeri&#8221;, capaci di guidare le altre sostanze terapeutiche nella zona corporea prescelta.</p>
<p>L&#8217;aggiunta della fitoterapia cinese può nei casi lievi sostituire la terapia antibiotica per la sua componente antibatterica e antivirale ma diventa un supporto validissimo alla terapia antibiotica qualora necessaria, accelerando il percorso di guarigione delle più svariate infezioni acute respiratorie. E&#8217;  possibile in questo modo <strong>evitare l&#8217;uso, spesso eccessivamente comune, della terapia steroidea e antinfiammatoria e quindi i loro noti  effetti collaterali.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;uso corretto della ricetta fitoterapica cinese è possibile solamente con una conoscenza specifica in fitoterapia e medicina cinese ma produce risultati estremamente veloci</strong>. I pazienti anche più scettici riconoscono immediatamente, talora anche subito dopo l&#8217;assunzione della prima dose, l&#8217;effetto terapeutico e l&#8217;efficacia di questa terapia ancora poco usata in Italia. Anche se complesso da studiare e da procurare lo ritengo uno strumento estremamente efficace, versatile e  con limitatissimi effetti collaterali soprattutto se paragonati ai cortisonici.</p>
<p><strong>I sintomi di queste patologie respiratorie  non del tutto risolte sono spesso lievi e ben sopportabili, ma ritengo sia indispensabile per la salute generale limitarle il più possibile</strong>. Ricordiamo che il sistema immunitario esercita un continuo lavoro di controllo sia sui patogeni esterni che sulle degenerazioni cellulari interne e per questo lavoro è richiesta una notevole quantità di energia.</p>
<p>Eliminare in tempi brevi il problema infiammatorio e quindi ripristinare il sistema immunitario a una condizione di normalità è <strong>fondamentale per garantire una valida conservazione delle energie di difesa </strong>sia esterne che interne, cosa indispensabile  per la prevenzione delle patologie oncologiche in senso lato,  di quelle allergiche e autoimmunitarie e per la prevenzione delle patologie da raffreddamento tipiche della stagione invernale in arrivo.</p>
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		<title>Il momento della giuggiola</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 06:22:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quello tra fine settembre e inizio ottobre è il momento migliore per trovare le giuggiole. Una volta usate come cibo per i maiali oggi dalle nostre parti ormai nessuno le usa e le cerca più. Ma le giuggiole si possono trovare nei nostri comuni mercati regionali e dai fruttivendoli. In cina si possono comprare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images35.jpeg" rel="lightbox[6417]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6421" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images35-150x112.jpg" alt="Catherine Bellwald Il momento della giuggiola" width="283" height="218" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il momento della giuggiola" /></a>Quello tra fine settembre e inizio ottobre è il momento migliore per trovare le giuggiole. Una volta usate come cibo per i maiali oggi dalle nostre parti ormai nessuno le usa e le cerca più. Ma le giuggiole si possono trovare nei nostri comuni mercati regionali e dai fruttivendoli.</p>
<p>In cina si possono comprare a ogni angolo di strada dentro a dei cesti posti sul pavimento, oppure messe su uno stecchino e passate nel carmello&#8230;una delizia.</p>
<p>Sono comode da mangiare perchè non sono delicate e la loro dimensione consente di consumarle come noccioline o come cioccolatini senza alcuna difficoltà di trasporto ne di ingombro. Un ottimo e salutare snack, anche se da noi non più a buon mercato come ci si attenderebbe!</p>
<p>Possono essere consumate ancora un pò verdi e i loro sapore è più acido e simile alla mela, se si aspetta diventano scure e più dolci, infine  come le mele non marciscono ma si raggrinzano. I cinesi le mangiano anche secche ed è facile trovarle in enormi sacchetti nei supermercati orientali.</p>
<p>Questo piccolo frutto dimenticato è considerato uno dei pochi alimenti in grado di nutrire lo yin.  Infatti la componente yin intesa come quella liquida ovvero dei liquidi corporei più interni, come il sangue e linfa, una volta consumata non si rigenera facilmente e soprattutto non è sufficiente idratarsi, anche se resta importantissimo, con liquidi e acqua.</p>
<p>Un frutto utile non solo alle donne che maggiormente soffrono di deficit dello yin e del sangue ma anche per molti uomini magari forti consumatori di caffè, per esempio.</p>
<p>Un&#8217;altra notizia importante è che il frutto  della Giuggiola chiamato anche Ziziphus jujube e Fructus Jujubae in latino e Da zao in pin yin  viene da milleni  inserito in numerosissime ricette fitoterapiche cinesi; citiamo la sua presenza in 43 ricette prese dal testo Essentials from the golden Cabinet e 40 dal testo Discussion on Cold Damage.</p>
<p>Dall&#8217;antico testo &#8220;Divine Husbandman&#8217;s&#8221; di materia medica si dice che la giuggiola &#8220;tratta il qi perverso nel cuore e nell&#8217;addome, calma il centro, nutre la milza, assiste i 12 canali, quieta il qi di stomaco, libera i 9 orifizi, supplementa il qi e i liquidi corporei quando insufficienti, tratta la paura e la pesantezza nei lombi e modera le altre erbe.&#8221;</p>
<p>La ricetta più semplice e più conosciuta è Gan Mai Da Zao Tang e viene usata per alleviare stati ansiosi viscerali in associazione ad altre ricette che trattano la costituzione del paziente.</p>
<p>Il mio consiglio è quello di inserire nuovamente le giuggiole nelle nostre abitudini alimentari se possibile evitando la speculazione dei fruttivendoli. La giuggiola è un cibo povero e semplice ma estremamente ricco e nutriente che rischia di andare perso e dimenticato.</p>
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		<title>L&#8217;ascolto dei polsi nella medicina e fitoterapia cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 05:00:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nella medicina occidentale l&#8217;ascolto del polso si effettua nella normale visita medica per ricercare alterazioni del ritmo cardiaco e valutare la frequenza del battito. La qualità del battito cardiaco si valuta invece con il fonendoscopio che permette di auscultare i battiti  e  i rumori cardiaci patologici. Nella medicina cinese attraverso l&#8217;ascolto del polso è possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-114.jpeg" rel="lightbox[5668]"><img class="alignleft size-full wp-image-5716" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-114.jpeg" alt="Catherine Bellwald Lascolto dei polsi nella medicina e fitoterapia cinese" width="232" height="218" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Lascolto dei polsi nella medicina e fitoterapia cinese" /></a>Nella medicina occidentale l&#8217;ascolto del polso si effettua nella normale visita medica per ricercare alterazioni del ritmo cardiaco e valutare la frequenza del battito. La qualità del battito cardiaco si valuta invece con il fonendoscopio che permette di auscultare i battiti  e  i rumori cardiaci patologici.</p>
<p><strong>Nella medicina cinese attraverso l&#8217;ascolto del polso è possibile percepire tutti gli organi dell&#8217;intero corpo</strong>.  Ogni polso possiede tre posizioni fondamentali di ascolto in collegamento con uno specifico organo.  A dx polmone, lo stomaco, il rene collegato con la funzione urinaria, e a sx troviamo il cuore, il fegato e il rene collegato con la funzione riproduttiva.</p>
<p>Durante l&#8217;ascolto si traduce la vibrazione tattile di ogni singola posizione del battito,  in una specifica forza, forma e consistenza, rispetto alla costituzione del paziente, alla sua età, alle condizioni in cui si trova e alle restanti posizioni del polso.</p>
<p><strong>L&#8217;ascolto del polso è una delle pratiche mediche più antiche e difficili, richiede per essere usata decenni di esperienza e dedizione assidua e continuativa</strong>. All&#8217;inizio potrei dire che è difficile trasformare la percezione tattile e vibratoria  in una precisa forma e quindi in una specifica situazione energetica e organica. Non siamo abituati ad ascoltare la vibrazione, è un senso che normalmente non addestriamo.</p>
<p>Inoltre durante l&#8217;ascolto è indispensabile essere neutri in un certo senso  come trasparenti, infatti è facile, visto il collegamento fisico con il paziente, farsi oscurare e sviare dalle  emozioni personali del paziente e non sentire con sufficiente chiarezza. <strong>Solo con la pratica giornaliera e lo studio  continuo è possibile  spegnere se stessi per ascoltare e collegarsi  ai pazienti cogliendo anche in pochi minuti situazioni molto profonde e talora molto ben nascoste.</strong></p>
<p>In questi anni ho osservato inoltre che <strong>è indispensabile per ascoltare correttamente i polsi essere in ottimo stato fisico ed emotivo</strong>; in assenza di queste condizioni la percezione viene totalmente alterata. Un lavoro molto più che difficile non solo di studio e di pratica continuativa di anni e di migliaia di pazienti ma anche un lavoro su se stessi di pulizia e concentrazione focalizzata.</p>
<p><strong>L&#8217;ascolto dei polsi consente di verificare situazioni talora assolutamente non visibili ne con la valutazione della lingua e tanto meno con i sintomi</strong>.  Sono infatti molto pochi i sintomi inequivocabili di una diagnosi certa, quello che spesso accade è trovare casi  con segni ambigui di scompenso talora anche contraddittori tra di loro. <strong>I polsi forniscono quasi sempre la chiave di lettura dell&#8217;analisi diagnostica per poter agire con la fitoterapia.</strong> Ecco perchè prescrivere una ricetta di fitoterapia cinese è sempre un atto subordinato all&#8217;ascolto dei polsi.</p>
<p>In particolare una ricetta di fitoterapia cinese si costruisce sulla base dei sintomi, della costituzione del paziente e con i polsi. <strong>Una corretta valutazione dei polsi permette di individuare patologie infiammatorie  ma anche possibili predisposizioni verso patologie neoplastiche  molto prima che si siano formate e concretizzatate nel fisico.</strong> Un ottimo strumento di prevenzione che  usato correttamente diventa un mezzo per mantenere la salute anche nei confronti di patologie importanti.</p>
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		<title>Fitoterapia cinese per la cistite acuta, cronica e ricorrente</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 05:00:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una delle classiche patologie estive è la cistite ovvero l&#8217;infiammazione o infezione della vescica urinaria. E&#8217; successo  a tutti almeno una volta nella vita, di avere bruciore durante la minzione (disuria) , talora anche solo un bisogno di urinare frequente e scarso (pollachiuria) e in alcuni casi  algie al basso ventre e perdita di sangue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-123.jpeg" rel="lightbox[5838]"><img class="alignleft size-full wp-image-6098" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-123.jpeg" alt="Catherine Bellwald Fitoterapia cinese per la cistite acuta, cronica e ricorrente" width="207" height="176" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Fitoterapia cinese per la cistite acuta, cronica e ricorrente" /></a>Una delle classiche patologie estive è la cistite ovvero l&#8217;infiammazione o infezione della vescica urinaria. E&#8217; successo  a tutti almeno una volta nella vita, di avere bruciore durante la minzione (disuria) , talora anche solo un bisogno di urinare frequente e scarso (pollachiuria) e in alcuni casi  algie al basso ventre e perdita di sangue con le urine (ematuria).</p>
<p>La popolazione femminile è più colpita e soffre maggiormente di questa patologia. Fra le cause possibili si considera la possibile contaminazione da parte dei batteri provenienti dal retto in effetti decisamente più vicini nell&#8217;anatomia femminile rispetto a quella maschile. La cistite una volta veniva considerata molto frequente durante il viaggio di nozze e si riteneva fosse dovuta a una irritazione dell&#8217;uretra causata dal primo rapporto sessuale.</p>
<p>Ma parliamoci chiaro: qualunque rapporto sessuale produce una sollecitazione meccanica dell&#8217;uretra sia essa maschile che femminile perchè mai dovrebbe aumentare proprio durante il primo?</p>
<p>Esistono  numerose  donne anziane che soffrono di cistite cronica o ricorrente che ricompare nonostante le cure antibiotiche protratte anche mirate.  In estate inoltre sono maggiormente frequenti le forme di cistite acuta rispetto all&#8217;inverno</p>
<p>Si ritiene che il calore e calore umidità generato dal costume-mutande e pantaloncini bagnati e dal sudore dei genitali siano i fattori predisponenti di queste cistiti estive oltre che di quelle del ciclista. Secondo la medicina cinese questa spiegazione è sicuramente convincente visto che per loro tutte le patologie da esterno sono dovute ad una entrata di calore o di freddo proveniente dall&#8217;esterno che definiscono &#8220;patogeno esterno&#8221;.</p>
<p>Nella medicina cinese anche un calore interno può essere una causa della cistite soprattutto se cronica o ricorrente. Può essere un calore pieno o calore vuoto come nel vuoto di yin della menopausa oppure un fuoco di cuore  protratto. Le cistiti ricorrenti nelle donne non sono secondo la medicina cinese dovute al deficit di estrogeni che ne giustifica la presenza sia nel climaterio che durante la gravidanza. In questo ultimo caso la frequenza di incidenza delle cistiti sembra dovuto alla compressione dell&#8217;utero sulla vescica ovvero a una causa meccanica che ne limita la normale circolazione di sangue e di energia, come avviene anche in corso di stitichezza e uso prolungato della bicicletta.</p>
<p>Non si può escludere  nelle forme acute di cistite che si possa trattare  di un fuoco interno magari  secondario a forti emozioni e associato a colpi di calore esterno. Il cuore come organo interno dello strato più profondo shao yin non risente  del calore esterno ovvero non si ammala con i cambi di clima (e meno male!) ma subisce influenze più interne. Secondo la medicina cinese il cuore è protetto dal pericardio che  lo avvolge e non a caso è lui che si ammala nella famosa quanto sfortunata pericardite virale.</p>
<p>Si ritiene che il calore del cuore che come abbiamo detto nasce squisitamente dall&#8217; interno possa scaricarsi sull&#8217;asse shao yin, cuore-rene ed esteriorizzarsi sul viscere accoppiato al rene che è la vescica urinaria per l&#8217;appunto! E&#8217; interessante anche sapere che il canale di vescica urinaria si trova sul grande canale o livello chiamato tai yang che corrisponde allo strato più superficiale del corpo, quello che si ammala velocemente con i colpi di freddo e di caldo e che decorre su tutta la parte dorsale del corpo.</p>
<p>Le forme di cistite possono essere come avrete potuto intuire molto diverse da caso a caso; da caldo esterno, da compressione o ristagno locale, da vuoto di yin, da calore interno su base alimentare o emozionale. Per la loro vicinanza con il vitale organo rene è giusto non sottovalutarle, e anche  trattarle genericamente con un antibiotico a largo spettro o con un0 mirato da urinocultura e antibiogramma può non essere sufficiente a liberarsi da questa patologia soprattutto se ricorrente o cronica.</p>
<p>La fitoterapia cinese possiede numerose ricette per eliminare il calore attraverso le urine, per muovere l&#8217;energia in caso di ristagno oltre che ricette mirate a trattare il calore di cuore e il vuoto di yin.</p>
<p>Un lavoro che necessita la competenza di un medico specializzato nella materia ma che, se correttamente mirato, non rischia di generare resistenze e offre anzi una valida ed efficace alternativa alle cure antibiotiche classiche usate per le infezioni e le infiammazioni delle vie urinarie.</p>
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		<title>Agopuntura e fitoterapia: un trattamento omeofisiologico</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 05:00:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono molti i post che ho dedicato all&#8217; agopuntura e alla fitoterapia cinese, cercando di spiegare il loro meccanismo d&#8217;azione. Molta confusione esiste ancora su tutta l&#8217;area delle medicine chiamate complementari o alternative. Il rischio è che si metta tutto in un unico calderone senza ben capire le differenze tra una cura e l&#8217;altra. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-119.jpeg" rel="lightbox[5710]"><img class="alignleft size-full wp-image-6015" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-119.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura e fitoterapia: un trattamento omeofisiologico" width="218" height="231" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura e fitoterapia: un trattamento omeofisiologico" /></a>Sono molti i post che ho dedicato all&#8217; agopuntura e alla fitoterapia cinese, cercando di spiegare il loro meccanismo d&#8217;azione. Molta confusione esiste ancora su tutta l&#8217;area delle medicine chiamate complementari o alternative. Il rischio è che si metta tutto in un unico calderone senza ben capire le differenze tra una cura e l&#8217;altra.</p>
<p>Un argomento davvero interressante da analizzare è relativo a quello che potremmo definire il loro intervento omeofisiologico. Le cure omeofisiologiche agiscono in modo diverso rispetto  alla medicina occidentale e si discostano anche dalla medicina omeopatica.</p>
<p>La medicina occidentale, sia essa chirurgica che farmacologica, può essere definita antipatologica ovvero  si pone in opposizione con la malattia o con i sintomi della malattia da trattare, antiinfiammatori, antiacidi, antipertensivi, antitussigeni, antistaminici.</p>
<p>La medicina omeopatica invece usa il principio opposto ovvero cura usando un principio  di similitudine con la malattia stessa, per esempio se una particolare sostanza  assunta in modo eccessivo genera un disturbo simile a una specifica malattia ecco che la sua assunzione in dosi infinitesimali potrà curare quella specifica malattia.</p>
<p>L&#8217;agopuntura e la fitoterapia invece non lavorano sulla malattia  usando il simile e neanche il suo opposto, lavorano sulla fisiologia ovvero su come il corpo e la mente dovrebbero lavorare in condizioni ottimali.  La fisiologia d&#8217;altro canto  è un concetto di equilibrio mentre la patologia è un concetto di equilibrio perso.</p>
<p>La prima osservazione da fare è che l&#8217;agopuntura e la fitoterapia dovrebbero essere usate per prevenire le malattie, esse rappresentano infatti il principio della prevenzione in quanto capaci di conservare la fisiologia e quindi la salute.</p>
<p>Questo discorso che sta tanto a cuore a tutta la medicina occidentale non trova infatti nelle terapie farmacologiche una possibile risposta.  Le case farmaceutiche di questo si sono accorte e scimmiottano il concetto di cura naturale.</p>
<p>Rubando idee e fitoterapici, e chiamandoli con altri nomi e spesso cercando la molecola o il principio attivo del fitoterapico in questione da usare come farmaco, lo definiscono naturale ma il risultato è che il principio, prodotto artificialmente o staccato dal suo naturale contesto, perde tutta la sua natura omeofisiologica.</p>
<p>Un&#8217;idea da sfatare è quella di considerare  l&#8217;agopuntura e la fitoterapia come non  adatti a curare un quadro conclamato e avanzato di patologia. In alcuni casi è utile, anzi consigliato, soprattutto nel caso dell&#8217;agopuntura, non sospendere la terapia farmacologica in corso a maggior ragione  se assunta da molto tempo.</p>
<p>L&#8217; ipnotico, l&#8217; ansiolitico, l&#8217; antidepressivo e gli antidolorifici possono essere sospesi gradualmente in seconda istanza quando il paziente inizia a sentire il beneficio del trattamento. I farmaci non sono assolutamente in antitesi con il lavoro omeofisiologico, le cure possono  essere associate soprattutto se funzionanti e utilizzate da tempo.</p>
<p>Facciamo un esempio; un paziente abituato a prendere diversi antidolorifici tutti i giorni inizia a trattare il suo dolore con l&#8217;agopuntura. In modo concomitante, i farmaci andranno diminuiti in modo graduale e progressivo, fino ad arrivare a quota zero se la patologia non è troppo avanzata o cronicizzata.</p>
<p>Per la fitoterapia il discorso è più complesso perchè ci possono essere delle interazioni tra le diverse sostanze soprattutto se i dosaggi terapeutici sono molto elevati. In questo caso vanno conosciuti tutti i farmaci assunti per considerare le varie possibilità di interazione indesiderata.</p>
<p>In sintesi il lavoro omeofisiologico dell&#8217;agopuntura e della fitoterapia possono essere una valida alternativa di cura in molte patologie ancora in fase iniziale ma anche un importante supporto in patologie severe anche in associazione ad altri tipi di terapia.</p>
<p>Il trattamento in alcune patologie croniche diventa una sorta di bastone che riduce la necessità di assunzione dei farmaci e ne controlla i sintomi con dosaggi minimi, riducendone così gli effetti collaterali indesiderati.</p>
<p>Naturalmente il tempo per cui protrarre il trattamento è direttamente proporzionale alla gravità e alla profondità della patologi; un dolore anche molto acuto presente da una settimana in assenza di franche lesioni organiche che devono essere necessariamente escluse, sarà trattato velocemente.</p>
<p>Un dolore più sordo presente da oltre 6 anni associato a posture e alterazioni fisiche varie necessiterà un tempo minimo di trattamento paria ad almeno 6 mesi di cure. Un paziente affetto da artrite reumatoide potrà giovare a tempo indeterminato dell&#8217;agopuntura per limitare l&#8217;assunzione giornaliera di farmaci.</p>
<p>Lo stesso discorso vale per la fitoterapia; un trattamento  per una bronchite o cistite acuta avrà dosaggi importanti e darà se ben prescritta risultati anche immediati. Un fitoterapico per curare l&#8217;ansia o le vampate darà subito dei risultati che però avranno bisogno di essere consolidati e migliorati con un trattamento prolungato nel tempo.</p>
<p>E&#8217; quindi sbagliato pensare che i risultati sono assenti all&#8217;inizio. I risultati, soprattutto se la patologia è presente da molto tempo, saranno  piccoli all&#8217;inizio e aumenteranno con il passare del tempo. Si tratta di un percorso di cura dove, come in ogni cosa, ci sono momenti buoni e momenti meno buoni. Un pò come quando si sale su una montagna; ci sono momenti dove è facile vedere dove stiamo andando e la vetta sembra vicina e momenti in cui non si vede più la cima e la strada sembra persa.</p>
<p>Sta al medico condurre e spiegare con pazienza che queste fasi esistono fisiologicamente, come i piatti di una bilancia che tende verso un  equilibrio e che l&#8217;importante è comunque avvicinarci  sempre di più e costantemente al nostro obiettivoiniziale: la salute fisiologica.</p>
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		<title>Fitoterapia cinese: per trattare l&#8217;iperidrosi o sudorazione eccessiva</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 05:00:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La sudorazione è prodotta dalle ghiandole sudoripare presenti nel derma, per la medicina cinese questo secreto è considerato il secreto del cuore. Questo non dovrebbe stupirci in quanto il cuore è un organo di fuoco come ben si dice nel bellissimo film il paziente inglese,  e come si apprende da molto più di 2000 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-44.jpeg" rel="lightbox[5796]"><img class="alignleft size-full wp-image-5832" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-44.jpeg" alt="Catherine Bellwald Fitoterapia cinese: per trattare liperidrosi o sudorazione eccessiva" width="274" height="184" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Fitoterapia cinese: per trattare liperidrosi o sudorazione eccessiva" /></a>La sudorazione è prodotta dalle ghiandole sudoripare presenti nel derma, per la medicina cinese questo secreto è considerato il secreto del cuore.</p>
<p>Questo non dovrebbe stupirci in quanto il cuore è un organo di fuoco come ben si dice nel bellissimo film il paziente inglese,  e come si apprende da molto più di 2000 anni dalla medicina cinese.</p>
<p>Il fuoco produce calore e sudore e può asciugare e bruciare esattamente come il sole.</p>
<p>Lavorare al caldo o stare al caldo si accompagna automaticamente al sudore. Pensate che  la sudorazione è considerata una forma di terapia per eliminare tossine e patogeni. Può essere indotta con calore esterno come con la sauna o per via interna attraverso fitoterapici ad azione mirata.</p>
<p>L&#8217; eccessiva  sudorazione chiamata anche iperidrosi, produce a lungo andare una perdita eccessiva di liquidi, di minerali e secondo la medicina cinese  anche di energia e quindi soprattutto se estrema e in condizioni di debolezza deve essere contenuta.</p>
<p>L&#8217;ipersudorazione può essere considerata un segno di problematiche patologiche interne molto diverse tra loro e quindi necessita di un inquadramento e di una adeguata diagnosi prima di essere trattata.</p>
<p>Può essere il segno di una specifica costituzione fisica, che secondo il dott. Huang Huang necessita di una terapia mirata che lui individua nel prodotto Huang qi o Astragalo che si ritiene peraltro protegga la superficie dagli attacchi esterni e quindi dalla facile insorgenza di patologie da raffreddamento. Questo prodotto è infatti indicato nei pazienti che sudano molto e che tendono ad ammalarsi con facilità.</p>
<p>Una sudorazione eccessiva è considerata anche come la manifestazione di un&#8217;eccessiva sollecitazione emozionale  intesa come &#8220;debolezza emotiva&#8221; , che agisce sull&#8217;energia del cuore indebolendolo; in questa situazione  è l&#8217;organo cuore che deve essere sostenuto, si parla di tonificazione  dello yin di cuore o del sangue di cuore.</p>
<p>L&#8217;iperidrosi è anche una risposta ad un eccessivo calore esterno conseguente a una regolazione interna della temperatura. L&#8217;aumento del delta tra calore interno e esterno produce come risposta una sudorazione per evitare che il calore interno aumenti in modo eccessivo. In caso di colpo di calore ovvero di calore esterno fra i fitoterapici più usati citiamo Ju Hua,  il fiore di Crisantemo e  Bo he, la foglia di menta.</p>
<p>L&#8217;iperidrosi può essere anche una risposta positiva del corpo per contenere un aumento del calore interno. Se il calore interno è pieno è di solito la risposta a una infezione che si manifesta con rialzo febbrile, risultato di un innalzamento dei mediatori dell&#8217;infiammazione.  In questo caso saranno utili rimedi freddi  con azione antimicrobica come i tre bianchi: Huang Quin Radice Scutellaria, Huang Lian Rhizoma Coptidis, Huang Bo Cortex Phelodendri chinensis.</p>
<p>Nel caso di calore vuoto  come nelle classiche vampate della menopausa o post chemioterapiche è il vuoto di yin e di sangue il responsabile di un innalzamento dello yang verso l&#8217;alto e verso l&#8217;esterno.  Questo tipo di sudorazione peggiora la notte e viene anche chiamato il sudore dei ladri. In questo caso esistono rimedi fitoterapici specifici chiamati tonici dello yin e del sangue tra cui citiamo la più usata e conosciuta Shu di Huang Radix Rhemanniae Preparata</p>
<p>Infine un aumento della sudorazione può essere il segno di una debolezza dell&#8217;energia di superficie detta wei qi, tipicamente presente durante un periodo di convalescenza dopo una malattia come una polmonite per esempio quando il corpo ancora non ha ripreso le sue forze. Ovviamente anche in questo caso sono indicati tonici del qi magari mirati a un determinato organo piuttosto che a un altro.</p>
<p>Insomma l&#8217;iperidrosi  può essere il segno di un disturbo che merita di essere trattato con adeguata terapia fitoterapica; anche l&#8217;intolleranza al caldo  come l&#8217;intolleranza al freddo può essere il  segno di un disturbo ovvero di un calore interno che mal sopporta l&#8217;aggiunta del calore esterno e che vale la pena di essere corretto.</p>
<p>Quello che però frequentemente accade è che le persone non sopportano di sudare durante la stagione estiva per partito preso. Ci si vergogna spesso della propria sudorazione come se fosse un&#8217;onta o qualcosa da nascondere; il sudore viene spesso considerato segno di sporco o una mancanza di rispetto nei confronti del prossimo. Il sudore di una persona sana non dovrebbe essere maleodorante ne disturbante ma l&#8217;espressione di un impegno fisico o emotivo. E&#8217; giusto lavarsi appena possibile ma diventa estremo il non voler sudare a tutti i costi, facendo ricorso a uso indiscriminato di aria condizionata.</p>
<p>Un corpo sudato dovrebbe esprimere bellezza e anche sensualità e non ribrezzo,  il sudore fresco su un corpo lavato e sano non dovrebbe essere vissuto come un problema ma come una possibilità di espellere tossine e di ricambiare i liquidi e soprattutto un espressione dell&#8217;organo più nobile che abbiamo: il cuore.</p>
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		<title>Micosi e candida</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 05:00:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le micosi sono infezioni da miceti definibili anche microrganismi funghini, dal greco mikos che significa fungo. La Candida è uno fra i miceti più diffusi  e in particolare il tipo Candida Albicans è la specie più comune  nelle infezioni da candida. Queste infezioni sono estremamente comuni e possono colpire diversi tessuti superficiali: la pelle, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-115.jpeg" rel="lightbox[5662]"><img class="alignleft size-full wp-image-5768" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-115.jpeg" alt="Catherine Bellwald Micosi e candida" width="224" height="225" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Micosi e candida" /></a>Le micosi sono infezioni da miceti definibili anche microrganismi funghini, dal greco mikos che significa fungo. La Candida è uno fra i miceti più diffusi  e in particolare il tipo Candida Albicans è la specie più comune  nelle infezioni da candida.</p>
<p>Queste infezioni sono estremamente comuni e possono colpire diversi tessuti superficiali: la pelle, la mucosa vaginale e orale e il letto ungueale.</p>
<p>Ma in condizioni più severe di compromissione organica questa patologia può colpire diversi organi interni e arrivare nel sangue; si parla allora di candidosi sistemica o di candidemia.</p>
<p>La presenza di infezione da candida interna, sistemica o di candidemia  post operatoria o in corso ad altre patologie severe è sempre un segno prognostico negativo spesso associato ad un aumento della mortalità. E&#8217; altresì noto che anche altre forme di infezioni interne da fungo come la polmonite da aspergillo sono da considerare  segni di compromissione immunitaria anche severa.</p>
<p>Ma non spaventiamoci subito non è il caso.  Cerchiamo invece di capire qualcosa di più su questa patologia fantasma che insidia tutti chi più e chi meno e che possiede  risvolti semplici e fisiologici  come risvolti complicati e addirittura severi.</p>
<p>La prima cosa da dire è che la candida abita fisiologicamente l&#8217;intestino di tutti, piccoli e grandi, fa parte della flora saprofitica insieme a molti altri batteri. Il suo riscontro in tale sede quindi non deve stupire e tanto meno spaventare è assolutamente fisiologico ovvero corrisponde a una flora intestinale eubiotica. La candida è presente in piccole quantità anche in bocca e in vagina e sulla pelle e di nuovo il suo riscontro non è indicativo per allarmarsi o considerarlo patologico.</p>
<p>Ma questo fungo apparentemente innocuo si trasforma in invasore in condizioni a lui favorevoli, modificazioni del ph, della normale flora batterica dell&#8217;ambiente circostante, della risposta o sorveglianza immunitaria.</p>
<p>La candida in queste condizioni diventa aggressiva ovvero cambia natura; si moltiplica velocemente attraverso delle espansioni chiamate ife, la cui presenta nel terreno di  coltura è considerata positiva per porre la diagnosi di candidosi o infezione a candida così come il riscontro di un numero di colonie di miceti molto elelvate.</p>
<p>Partiamo dal neonato e dal bambino; è noto a tutti che sia facile per un piccolo soffrire della fastidiosa <strong>micosi da pannolino </strong>che si presenta sulla pelle  del  sederino del pupo costretta nel pannolino bagnato. Niente di drammatico fino ad ora giusto? Niente che non passi con una cura antimicotica locale o sistemica di breve durata.</p>
<p>Restiamo sulla pelle; in estate con l&#8217;arrivo del caldo sono tantissime le persone che soffrono di <strong>micosi da costume bagnato</strong> all&#8217;inguine per i maschi a causa del contatto tra costume e coscia dovuta alla prominenza dei testicoli, ma lo stesso accade alle persone grasse  che soffrono spesso di  <strong>micosi ascellare o sottomammaria, inguinale e di tutte le possibili pieghe cutanee causate dall&#8217;abbondanza del sottocunaneo perchè creano ambienti dove il sudore ristagna e si scalda</strong>. Ricordiamo anche le micosi delle persone con eccessiva sudorazione come quelle tra le dita dei piedi degli sportivi o di coloro ch indossano scarpe senza i calzini e le micosi che insorgono a causa di gessi o tutori, tutte situazioni che  trattengono il sudore creando un ambiente  caldo umido.</p>
<p>Queste micosi cutanee sono di solito rosse, più o meno pruriginose e possono talora bruciare perchè molto infiammate. Anche se antiestetiche  si tratta di forme assolutamente benigne che si risolvono contrastando l&#8217;ambiente umido cutaneo, asciugando più frequentemente la cute, portando calzini di cotone o scarpe aperte, cambiando il costume da bagno quando bagnato o interponendo  garze o  cotone  nelle pliche cutanee riducendo il contatto diretto tra cute e cute sudata. <strong>Quello che è interessante è che queste forme difficilmente regrediscono con il semplice utilizzo di antimicotico locale ma necessitano della rimozione dell&#8217;ambiente umido</strong>. Inoltre sono spesso recidivanti ovvero si ripresentano ogni estate nei soggetti predisposti.</p>
<p>E&#8217; interressante osservare che queste <strong>micosi cutanee non si comportano come vere e proprie infezioni contagiose</strong>. Lo possiamo intuire perchè una lesione da un piede non passa alla natica o in regione sotto mammaria o inguinale solo perchè ci siamo toccati. Un&#8217;infezione cutanea altamente contagiosa come la tinea invece passa da persona a persona, per contatto indiretto e indiretto con gli indumenti,  è possibile contagiare tutto l&#8217; ambiente famigliare o lavorativo e disseminare le lesioni su diverse parti anatomiche se non si interviene tempestivamente. La differenza è sostanziale.</p>
<p>Inoltre non sembra esserci una specie specifica ovvero non esiste  una specie di candida per ogni tipo di lesione come per l&#8217;herpes simplex dove il tipo 1 colpisce le labbra e il tipo 2 colpisce i genitali.</p>
<p>Arriviamo alle micosi delle mucose o quelle a cavallo tra la cute e la mucosa. Troviamo <strong>la cheilite angolare </strong>caratterizzata da taglietti e arrossamenti presenti al lato della bocca, la  micosi del glande  <strong>balanite o  balanopostite, la vulvite </strong>che può manifestarsi con taglietti tra le pieghe del clitoride,  la <strong>micosi perianale</strong> e infine la <strong>micosi vaginale  e orale</strong>, queste micosi per lo più sostenute dalla candida sono di solito  forme ricorrenti e sono legate non tanto a ambiente esterno umido ma piuttosto a una condizione interna che potremmo definire favorevole.</p>
<p>Cure antibiotiche, stanchezza, altre patologie concomitanti, stato di tensione o infiammazione protratta possono portare un&#8217;abbassamento della sorveglianza immunitaria nei confronti della candida e dare la partenza a queste insidiose  patologie dette &#8220;di porta&#8221; perchè si localizzano su aree corporee che potremmo definire appunto di porta tra l&#8217;interno e l&#8217;esterno.</p>
<p>Come tutti sanno per ottenere una buona stagione di funghi ci vuole la pioggia. Anche i miceti detti anche funghi per crescere e prosperare devono trovarsi  su un terreno adatto. In omeopatia la costituzione viene definita terreno, è facile intuire che ci sono terreni  più adatti e terreni meno favorevoli allo sviluppo dei miceti.</p>
<p>Secondo la medicina cinese tutte le micosi sono sempre collegate con una costituzione ovvero un terreno favorevole. Oggi anche la medicina occidentale considera che  il bacino di provenienza delle micosi da candida sia sempre intestinale e quindi squisitamente interno.</p>
<p>Rimuovere e cambiare un terreno di calore-umidità interno non è cosa facile, e questa considerazione   giustifica la ricorrenza delle micosi e in alcuni casi la loro cronicizzazione.  Gli antimicotici sono fra i 200 farmaci più venduti negli USA.</p>
<p>Le micosi da candida sono in netto aumento e diventano molto insidiose e pericolose nel post operatori e nel corso di patologie severe. Si ritiene che sia stato il largo utilizzo di antibiotici e di manovre invasive ad avere consentito questa espansione. Secondo il mio parere potrebbe anche essere stato lo stile di vita e il tipo di alimentazione ad avere inciso in modo determinante.</p>
<p>La patologia considerata più comune e difficile da debellare è la vaginite. E&#8217; altresì vero che l&#8217;ambiente vaginale è forse l&#8217; ambiente dove maggiormente è presente calore umidità oltre che una vicinanza fisica dall&#8217;intestino quindi una possibile continua fonte di contagio.</p>
<p>Eliminare i miceti con lunghe e protratte  cure antimicotiche ad uso interno ed esterno, disinfettando la biancheria intima, evitando per un periodo rapporti sessuali e per un periodo ancora più lungo rapporti senza preservativo non sono molto spesso misure ancora sufficienti a limitare ed evitare le recidive che frequentemente si dimostrano più gravi e durature della precedente infezione per la frequente comparsa di resistenze ai farmaci.</p>
<p>Oggigiorno anche la medicina occidentale come quella cinese consiglia un regime dietetico molto rigoroso con eliminazione totale di dolciumi, tutti i prodotti da forno perchè contenenti lieviti, caffe, vino, birra. Per la medicina cinese si consiglia anche di togliere qualunque farina,  latticino, prodotto in scatola, bibita, e frutta eccetto la mela e la banana per almeno 3-4 settimane.</p>
<p>Molta attenzione viene data alla somministrazione di antibiotici insieme ai quali oggi si consiglia sempre un ricolonizzazione con probiotici idonei. Viene inoltre consigliato l&#8217;uso di probiotici a cicli  regolari a scopo di prevenzione e contenimento delle colonie di candida da parte dei batteri che le tengono sotto controllo.</p>
<p>Si ritiene inoltre che il sistema immunitario sia normalmente fornito di un sistema di controllo di queste colonie e che anche questo possa essere stimolato e sostenuto oltre che certamente messo in difficoltà a causa di altre patologie in corso o di importante stato di stress psichico o di fatica fisica sui quali è indispensabile interagire.</p>
<p>Un problema questo complesso e difficile da sbrogliare anche per i più rigorosi. <strong>La fitoterapia cinese possiede  ricette fitoterapiche mirate a trattare il calore umidità interno e ricette che possiedono  anche un&#8217;azione antifungina riconosciuta. Il loro impiego può essere un grande aiuto e considerato una valida alternativa all&#8217;utilizzo protratto degli antimicotici che rischiano di produrre un aumento dei ceppi di candida resistenti. </strong></p>
<p>Resta di fondamentale importanza considerare che per curare un terreno è necessario  un lavoro lungo e articolato, un percorso di guarigione dove tutto è importante, dalla dieta, allo stile di vita, allo stato emozionale.</p>
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		<title>Come curare l&#8217;ansia da prestazione prima degli esami</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 05:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti noi ci siamo passati e poca importanza viene data all&#8217;ansia da prestazione che precede  ogni esame e che precede l&#8217;esame degli esami ovvero l&#8217;esame di maturità. Questa sindrome spesso considerata normale diventa per alcune persone un ostacolo che può pregiudicare e non di poco l&#8217;esito dell&#8217;esame, della verifica o della gara. Oggigiorno  i giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-63.jpeg" rel="lightbox[5652]"><img class="alignleft size-full wp-image-5654" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-63.jpeg" alt="Catherine Bellwald Come curare lansia da prestazione prima degli esami" width="184" height="218" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Come curare lansia da prestazione prima degli esami" /></a>Tutti noi ci siamo passati e poca importanza viene data all&#8217;ansia da prestazione che precede  ogni esame e che precede l&#8217;esame degli esami ovvero l&#8217;esame di maturità. Questa sindrome spesso considerata normale diventa per alcune persone un ostacolo che può pregiudicare e non di poco l&#8217;esito dell&#8217;esame, della verifica o della gara.</p>
<p>Oggigiorno  i giovani sono sottoposti a maggiori attenzioni da parte dei propri genitori, e forse soffrono maggiormente di quello che possiamo definire genericamente &#8220;aspettative&#8221; e delle loro nefaste conseguenze. Infatti i giovani e giovanissimi iniziano molto presto con disagi tipici dell&#8217;età più adulta, quali cefalea del week end, insonnia, colon irritabile e molti altri.</p>
<p>Consiglio  in questo particolare periodo storico di non sottovalutare l&#8217;ansia da prestazione pre-esame. Possiamo aiutare i ragazzi senza dover ricorre allo psicologo o a farmaci potenzialmente dannosi ovvero senza medicalizzarli ma neanche rischiando di non dare il giusto peso ai disagi che l&#8217;ansia da prestazione può generare.</p>
<p>Non si tratta di farmaci ansiolitici o ipnotici che possono modificare la loro lucidità e  indurre una dipendenza sia fisica che psichica. Molte discipline orientali e attività sportive possono giungere in aiuto ma è troppo tardi per iniziare adesso; i risultati non arriverebbe in tempo. L&#8217;agopuntura, l&#8217;omeopatia e la fitoterapia, se ben usate, sono un ottimo strumento terapeutico afarmacologico che non richiede tempi di intervento troppo lunghi.</p>
<p>Gli esami e le gare sono un ottimo allenamento per gli uomini e strutturano realmente una personalità più forte. Toglierli, posticiparli o  dolcificarli per non traumatizzare i giovani non mi sembra la soluzione. Le prove sono di grande utilità per ottenere quello che si chiama intensità,  raggiungere una maggior sicurezza,  imparare a lottare e capire il proprio valore</p>
<p>Un grande aiuto viene dato dal prodotto omeopatico Gelsemium Sempervirens a dinamizzazioni medio alte, di solito  a partire da 30 CH fino a 200CH che raggiungono il livello emotivo in modo molto veloce; ho personalmentte usato questo prodotto dall&#8217;esame di anatomia in poi trovando sempre un grande giovamento. Lo ho poi studiato nei primi anni di medicina e prescritto per svariate forme di ansia da prestazioni che precedono un evento importante ottenendo sempre un grande aiuto.</p>
<p>Nel campo della fitoterapia spargyrica  un aiuto viene dato dall&#8217;Alloro, pianta che una volta veniva posta sul capo  dei vincitori delle gare. Si considera che l&#8217;effetto psichico di questa pianta  aiuti nel conseguimento di un obiettivo importante, consentendo di focalizzare l&#8217;attenzione e le proprie forze verso il traguardo da raggiungere. In questo caso si consiglia l&#8217;assunzione di pochissime gocce, da 3 a 5 al massimo al giorno. Questo dosaggio così basso, grazie al particolare metodo di produzione del prodotto riesce a lavorare quasi esclusivamente sul piano emotivo interferendo poco e niente sul piano fisico.</p>
<p>Infine, anche se molti hanno paura dell&#8217;ago, una seduta di agopuntura ben fatta e ben accettata permette rapidamente di raggiungere un maggior rilassamento fisico, una pronta lucidità mentale, una miglior qualità del sonno e una maggior energia in senso lato. Tutti elementi utilissimi per ridurre e controllare l&#8217;ansia da prestazione e affrontare al meglio la nostra prova.</p>
<p>La situazione é diversa e più complessa se oltre all&#8217;ansia e al disorientamento dovessero comparire disturbi fisici o somatizzazioni vere e proprie del disagio emotivo; palpitazioni, innapetenza, gastrite, cefalea, insonnia, colite. In questo caso il paziente va proprio inquadrato e trattato in modo più completo cercando in primis di risolvere i disturbi fisici e succesivamente di calmare lo stato d&#8217;ansia sottostante.</p>
<p>Se vostro figlio si trova in seria difficoltà non schernitelo o ancora non preoccupatevi solo per lui e basta usando una semplice pacca sulla spalla di conforto perchè potrebbe non bastare.  Non sottovalutate il potere devastante della mente impaurita dalla prospettiva di non riuscire o di deludere le aspettative altrui e personali. Ci sono ragazzi più fragili  di altri che con un piccolo aiuto spiccano il volo. Non fate l&#8217;errore di giudicare i ragazzi fragili considerando solo che studiare è un loro dovere  o peggio che loro, come avete fatto voi, devono riuscire da soli.</p>
<p>State loro vicino e se cogliete un&#8217;eccessiva ansia non abbiate timore e rivolgetevi a specialisti del settore.</p>
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		<title>Deontologia medica nella cura della cellulite</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 05:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cellulite che vergogna! Mi è capitato recentemente di sfogliare uno dei più rinomati giornali sulla salute, trovando un intero articolo dedicato alla cellulite dei Vips. Erano esposte con orgoglio le foto di famose donne del mondo dello spettacolo con cerchietti rossi e ingrandimenti dei cosiddetti punti antiestetici. Foto prese da paparazzi in condizioni particolari ivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cellulite-cura-fitoterapia-medicina-tradizionale-cinese.jpg" rel="lightbox[5649]"><img class="alignleft size-full wp-image-5758" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cellulite-cura-fitoterapia-medicina-tradizionale-cinese.jpg" alt="Catherine Bellwald Deontologia medica nella cura della cellulite " width="300" height="300" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Deontologia medica nella cura della cellulite " /></a>Cellulite </strong>che vergogna! Mi è capitato recentemente di sfogliare uno dei più rinomati giornali sulla salute, trovando un intero articolo dedicato alla cellulite dei Vips. Erano esposte con orgoglio le foto di famose donne del mondo dello spettacolo con cerchietti rossi e ingrandimenti dei cosiddetti punti antiestetici.</p>
<p>Foto prese da paparazzi in condizioni particolari ivi comprese <strong>gambe accavallate </strong>o sedute su una sedia. Ho trovato la cosa davvero deplorevole oltre che ingannevole. L&#8217;articolo sembrava cantare &#8220;<em>anche  i vips hanno la cellulite rallegratevi</em>!&#8221;. Beh&#8230; e allora?</p>
<p>Non si tratta di un modo per scherzare bonariamente sulla questione o sdrammatizzare questo difetto che colpisce ahimè molte donne ma un modo per metterlo ancor di più in evidenza.</p>
<p>E oggi con la ricerca della perfezione estetica che ci circonda diventa oltremodo un sistema  per mettere la <strong>cellulite  nel centro del mirino</strong>, fino a farla diventare un problema davvero grosso con il quale diventa difficile convivere serenamente, come si potrebbe, con alcune semplici regole, attenzioni e cure mirate.</p>
<p>La tanto odiata cellulite si trasforma così in un nemico da eliminare rapidamente anche a costo di rischiare sulla propria pelle.</p>
<p>Partiamo dall&#8217;inizio; si ritiene che la cellulite corrisponda a una malattia vera e propria; per essere precisi direi che si tratta del segno di una disfunzione che definirei cronica ovvero che non compare dall&#8217;oggi al domani, come un foruncolo, ma che ci accompagna per anni, magari  in forma leggera, dall&#8217;età adolescenziale all&#8217;età adulta per peggiorare drasticamente con l&#8217;avanzare degli anni e dopo la menopausa.</p>
<p>Come ogni malattia cronica la cura per essere efficace deve essere  tempestiva ovvero iniziare alle prime avvisaglie e quindi tenuta regolarmente sotto controllo oppure se presa in forma avanzata deve essere un percorso lento e graduale oltre che talora anche molto faticoso.</p>
<p>Il punto è che nessuno è davvero disposto a restare a dieta, fare attività motoria e applicare tecniche di attivazione della circolazione vascolare in modo regolare e continuativo, magari per anni o per tutta la vita, vogliamo tutto e subito e pure senza rischi!</p>
<p>Farmaci ad azione lipolitica, così come  ultrasuoni o  luce laser sono diventati negli ultimi tempi strumenti estremamente raffinati e potenti nel raggiungere il tessuto sottocutaneo con maggior profondità, cambiandone fisicamente la struttura. Le cellule adipose vanno incontro a una vera e propria distruzione.</p>
<p>Il  tessuto cellulitico, che non è altro che un tessuto adiposo infiammato, contiene intrappolate nella sua struttura una grande quantità di sostanze tossiche che il corpo nel corso degli anni  ha stoccato per comodità metabolica e per maggior sicurezza. Il rischio  di queste pratiche è quello di  riversare massicciamente grassi e un&#8217;enorme quantità di sostanze tossiche nel torrente ematico, ingolfandolo.</p>
<p>Se mettere un gatto nel forno a microonde per asciugarlo è vietato  perchè si cuoce e gli ultrasuoni, così come  il laser, sono mezzi fisici impiegati nell&#8217;industria bellica di tutto il mondo significa che sono strumenti con un forte potenziale lesivo e quindi di pericolosità.</p>
<p>Il rischio di formazione di emboli grassi ovvero  di sostanze adipose non adeguatamente disciolte è uno dei più conosciuti ma non è l&#8217;unico al quale un corpo va incontro in questa situazione di smantellamento di un tessuto immagazzinato da tempo; sono molte le reazioni  metaboliche che il corpo deve compiere per smaltire tutte le sostanze chimiche contenute nel tessuto grasso sottocutaneo stoccate per anni.</p>
<p>Si tratta quindi di interventi fisici e chimici di un certo peso e rilievo che possono seriamente mettere in difficoltà un organismo ma il cui effetto estetico è evidente oltre che rapido. In Francia molte di queste pratiche sono state vietate in quanto ritenute potenzialmente pericolose e come negarlo?  In Italia si cerca di scendere a compromessi istituendo delle regole che impogono dei controlli medici di routine, l&#8217;applicazione delle macchine  di ultima generazione  ad alta potenza da parte di personale esperto o solo medico.</p>
<p>Si tratta di un rapporto delicato tra dose dannosa e dose efficace. Come con ogni farmaco, quando il rapporto tra dose efficace e dose dannosa si avvicina alla parità si dice che un farmaco è poco maneggevole e se ne giustifica l&#8217;uso solo per curare malattie la cui gravità bilanci il rischio corso.</p>
<p>Ma non è così semplice, il paziente chiede  di raggiungere velocemente il  risultato desiderato e spesso il medico si piega a questa richiesta superando deontologicamente il concetto di salute. Un medico è bravo se ti fa raggiungere velocemente un risultato mettendo a rischio la tua salute oppure lo è se ti fa raggiungere il risultato a gradini e step successivi diluiti nel tempo facilitando l&#8217;organismo nello smaltire le sostanze liberate dal tessuto sottocutaneo in modo graduale? Cosa pensate che il paziente scelga?</p>
<p>Nessuno ha tempo, nessuno ha pazienza, nessuno ha denaro! E&#8217; un dato di fatto e quindi quello che succede è che la domanda crea l&#8217;offerta! E&#8217; un fatto di business; la branca della medicina estetica si muove rapidamente perchè spinta da un enorme interesse economico. <strong>Si cerca un compromesso tra rischio basso e risultato visibile in breve tempo. E&#8217; questo il problema; in campo puramente estetico il rischio non basta che sia basso o molto basso in quanto non è controbilanciato da una gravità patologica che ne giustifichi l&#8217;utilizzo.</strong></p>
<p>E&#8217; vero che il rischio fa parte della vita, possiamo pensare di andare in macchina o in moto o in aereo senza correre rischi? No di certo, neanche passeggiare per la strada è poi così sicuro! Ma il fatto è che <strong>la medicina dovrebbe essere sempre un modo per limitare il rischio di ammalarsi e non per aumentarlo; è questo il problema.</strong> La deontologia medica non è un fatto morale quanto un assioma, un ideale da raggiungere.</p>
<p><strong>Ci troviamo di fronte a una sorta di paradosso o di conflitto di interesse </strong>ed è forse su questo che la classe medica dovrebbe riflettere. Si parla tanto di Evidence Based Medicine ma la verità è che l<strong>a medicina oggi sperimenta in continuo nuove frontiere,  nuove macchine, nuovi sistemi, nuovi farmaci, nuove combinazioni alla ricerca di gloria e denaro e quando fa comodo è disposta a chiudere non solo un occhio ma tutti e due!</strong></p>
<p>E se invece invece fossimo disposti a considerare la <strong>cellulite una disfunzione metabolica da curare tempestivamente iniziando se necessario dalle giovanissime per continuare per tutta la vita delle donne, ricorrendo a tutte le possibili strategie terapeutiche omeofisiologiche considerate più efficaci?</strong></p>
<p>Prima fra tutte la la comprensione e l&#8217;utilizzo della dieta più utile alla nostra costituzione fisica, agendo sapientemente sulla qualità calda e fredda degli alimenti, sulla loro possibilità di interferire sull&#8217;umidità, soprattutto equilibrando tutti i 5 sapori tra loro, evitando di indugiare troppo sul sapore dolce, limitando l&#8217; utilizzo di carboidrati a basso costo e  dei latticini a favore di un apporto giornaliero di frutta e verdura per la loro capacità di moderare il sapore dolce con la loro intrinseca acidità.</p>
<p>Questo insieme ad esercizi motori aerobici da eseguire regolarmente con intensità variabile medio alta per stimolare il metabolismo rallentato degli zuccheri e dei liquidi e dal ricorso a strumenti fitoterapici per drenare i liquidi e  potenziare la circolazione e tonifcare la milza nella gestione del metabolismo di cui sopra.</p>
<p>E per finire tramite il ricorso a varie tecniche di massaggio per muovere il tessuto in profondità  magari anche facilitate da qualche strumento tecnico che  aumenta la potenza del movimento e della circolazione sanguigna locale.</p>
<p>Questo vademecum appare in prima analisi banale e troppo semplice ma in realtà rappresenta soluzioni la cui origine è molto profonda e nota da molto tempo, la cui applicazione diventa uno  stile di vita che per molti è  troppo impegnativo e non proponibile sul mercato di questa società che corre all&#8217;impazzata verso  la ricerca di risultati di facile conseguimento al costo di perdere il dono più prezioso, la propria salute.</p>
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		<title>Fitoterapia cinese: favorire la diuresi in modo naturale</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 05:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5723" title="images-12" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-122.jpeg" alt="Catherine Bellwald Fitoterapia cinese: favorire la diuresi in modo naturale" width="145" height="238" /></p>
<p>E&#8217; comune vedere persone, di solito over 40, iniziare ad utilizzare diuretici per limitare la ritenzione idrica nel corpo e in particolare nelle gambe dove facilmente si deposita l&#8217;acqua quando in eccesso. Il paziente  talora segue l&#8217;indicazione del suo medico di base o endocrinologo o dietologo ma accade frequentemente che il diuretico sia anche preso in autoprescrizione. Il paziente inizia con dosaggi piccoli magari anche a giorni alterni o assunzione bisettimanale per poi nel tempo andare verso dosaggi sempre più alti e frequenti.</p>
<p><strong>Il grosso difetto dei comuni diuretici è proprio quella di rendere l&#8217;organo rene sempre più pigro nella sua funzione</strong>. In alcuni casi a lungo andare si alzano anche i valori di creatinina ematica che testimoniano di una iniziale insufficiena renale. Non parliamo del diuretico assunto dai pazienti cardiopatici severi con insufficienza cardiaca che devono gioco forza essere come diceva il mio primario tenuti asciutti come delle aringhe per non affaticare il cuore e neanche dei pazienti con evidente insufficienza renale conclamata.</p>
<p>Molti pazienti  iniziano ad assumere il diuretico con regolarità perchè  si sentono gonfi,  vogliono perdere qualche chilo  oppure solo perchè hanno  la pressione alta o tutte e tre questi problemi insieme. Il diuretico oggi non è più un farmaco di prima scelta per abbassare la pressione arteriosa fatta eccezione per le crisi acute dei soggetti anziani dove agisce in modo graduale limitando l&#8217;incidenza degli ictus ischemici causati da un repentino passaggio da un quadro di ipertensione a un quadro di ipotensione e quindi possibile ipoperfusione cerebrale.</p>
<p>Come dicevo i soggetti di cui parliamo sono <strong>soggetti che si approcciano al diuretico solo per stimolare la funzione urinaria che sentono un pò rallentata o pigra e  finiscono per non poterne più fare a meno e soprattutto per rendere il rene più pigro ancora.</strong></p>
<p>Un problema da non sottovalure, l&#8217;effetto del diuretico è infatti veloce e gratifica in modo immediato colui che vuole pesare qualche chilo di meno, che vuole sentirsi più leggero e sgonfio o avere la pressione arteriosa più bassa ma l&#8217;attenzione va posta al futuro ovvero al suo impiego a lungo termine.</p>
<p>Questo aspetto non esiste nelle sostanze fitoterapiche ad azione diuretica. La sostanza di sintesi chimica, rispetto a molti rimedi fitoterapici  calibrati e prescritti a dovere, risulta come un gesto antiriabilitativo. Mi spiego: quando una persona fa fatica a compiere una determinata azione, farla al suo posto sembra in prima analisi un favore ma questa persona sarà sempre più incapace e dipendente da chi lo ha sostituito.</p>
<p>E&#8217; un classico atteggiamento da madre iperprotettiva che vuole proteggere e dimostrare il suo amore al figlio che peròin questo modo non crescerà mai. Ebbene la sostanza chimica diuretica agisce esattamente in questo modo è comoda e veloce nel risultato immediato ma con un effetto tutt&#8217;altro che positivo a lungo termine. Ma noi dobbiamo guardare più in là del nostro naso, non solo controbilanciare la pigrizia del rene intesa come disturbo ma <strong>stimolare la funzione del rene e di tutto il sistema del metabolismo dell&#8217;acqua che non è da attribuire solo all&#8217;organo rene che in un certo senso agisce unicamente come filtro e eliminatore finale dell&#8217;eccesso di liquidi</strong>.</p>
<p><strong>La fitoterapia, se ben usata, agisce come un rieducatore ben addestrato ovvero non si sostituisce ma stimola il conseguimento del risultato facilitandolo e rendendo con il tempo la funzione difficoltosa sempre più facile talora anche senza supporti esterni.</strong></p>
<p>Sono davvero tantissimi gli alimenti e le sostanze naturali con blanda azione diuretica, fra i più conosciuti abbiamo: la betulla, l&#8217;equiseto, il ginepro e il faggio. Ognuna dotata di specifiche pecularietà che le rendono idonee a soggetti molto diversi tra loro.  La betulla si ritiene favorisca l&#8217;eliminazione dell&#8217;azoto, l&#8217;equiseto acido urico e il ginepro gli ossalati, mentre il faggio aumenta il volume della diuresi.</p>
<p>Un esempio di un fitoterapico cinese ad azione diuretica per eccelenza è data dal <strong>Fuling o Poria Coco; questo rimedio possiede diverse azioni a seconda del suo dosaggio  e nello stesso tempo tonifica l&#8217;azione del rene rendendolo quindi più forte e più efficace nella sua funzione escretrice</strong>. Fuling per la sua versatilità è uno dei rimedi più usati nelle ricette antiche, ed è presente in ben 50 ricette del testo &#8220;Discussion on Cold Damage&#8221; e 30 ricette del testo &#8220;Essentials from  the Golden Cabinet &#8220;entrambi  antichi testi di studio di  fitoterapia cinese.</p>
<p><strong>I fitoterapici, esattamente come l&#8217;esercizio motorio e la fisioterapia, non sono sufficienti per ottenere un risultato, quello che serve è un terapeuta capace di dosare la terapia alla perfezione sulle esigenze del tutto personali di ogni paziente</strong>. Non esiste l&#8217;equazione &#8220;tot esercizio uguale tot risultato&#8221;, scordatevelo! Non è così semplice;  è un dialogo dinamico tra la terapia e la funzione da recuperare che solo un esperto o un cultore della materia può conseguire.</p>
<p>E come dicono gli antichi testi le erbe, a differenza degli aghi, non sono intelligenti e quindi non sanno quello che devono fare ma se chi le somministra le conosce, le sa maneggiare e dosare correttamente il risultato è decisamente accessibile per molteplici disturbi.</p>
<p>Inoltre  <strong>una qualunque sostanza naturale o fitoterapica non è detto che sia necessariamente utile e non potenzialmente anche dannosa esattamente come un esercizio fisico o fisioterapico</strong>. E&#8217; vero che i prodotti in commercio o da banco contengono sempre dosaggi molto blandi e leggeri ma questo significa che sono poco efficaci tanto quanto poco dannosi.  Ma <strong>non è su questa apparente innocuità che si deve basare la vera fitoterapia quanto sulla specificità e  personalizzazione  del prodotto e del suo dosaggio.</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Menopausa e insonnia</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 05:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;utilizzo di ipnotici ovvero di farmaci per facilitare l&#8217;addormentamento e indurre il sonno è una pratica largamente in uso nella popolazione femminile occidentale over 50. L&#8217;insonnia nelle donne, in particolare dopo la menopausa, è un problema estremamente diffuso e purtroppo trattato forse un pò troppo superficialmente con il semplice uso di benzodiazepine. Con questi farmaci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-52.jpeg" rel="lightbox[4977]"><img class="alignleft size-full wp-image-4989" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-52.jpeg" alt="Catherine Bellwald Menopausa e insonnia" width="259" height="194" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Menopausa e insonnia" /></a>L&#8217;utilizzo di ipnotici ovvero di farmaci per facilitare l&#8217;addormentamento e indurre il sonno è una pratica largamente in uso nella popolazione femminile occidentale over 50.</p>
<p>L&#8217;insonnia nelle donne, in particolare dopo la menopausa, è un problema estremamente diffuso e purtroppo trattato forse un pò troppo superficialmente con il semplice uso di benzodiazepine.</p>
<p>Con questi farmaci l&#8217;insonnia e i disturbi del sonno classici si controllano infatti brillantemente nella maggior parte dei casi,  ma una volta iniziata la terapia difficilmente  le pazienti riescono a sospenderne l&#8217;utilizzo continuativo.</p>
<p>Con il passare degli anni sembra naturale iniziare una lenta e progressiva dipendenza dall&#8217;assunzione protratta di una lista sempre più lunga di farmaci considerati in un certo modo indispensabili.</p>
<p>Quello che non si pensa è che l&#8217;insieme di queste sostanze  si sommano nel loro aspetto metabolico soprattutto quando l&#8217;assunzione è quotidiana e protratta negli anni.</p>
<p>Le benzodiazepine come molti sanno sono un categoria di farmaci nota per dare una dipendenza  sia fisica che psichica. Cosa significa? Significa che dopo un periodo più o meno lungo di assunzione il corpo non può più farne a meno, ovvero non è più possibile dormire o riposare tranquillamente  senza assumerne. Ecco perché i medici di solito non le tolgono più, così avviene che più dell&#8217;80% delle donne ultrasettantacinquenni le assumono e le contengono nel loro elenco di farmaci.</p>
<p>Un vero guaio per chi ne fa uso, un vero affare per le industrie che le producono. Il ragionamento è il seguente: piuttosto che non dormire e stare male per la mancanza di sonno è meglio prendere un farmaco. Quello che non si considera è che il ragionamento fatto in questo modo è piuttosto incompleto e semplicistico.</p>
<p>Il fatto che la popolazione femminile over 50 sia la  maggior consumatrice di questi farmaci, non può non farci pensare alla possibile correlazione tra menopausa e insonnia. E&#8217; noto a tutti che le famose vampate nella maggior parte dei casi peggiorano la notte causando risvegli frequenti e difficoltà a riaddormentarsi. Inoltre fra i diversi disturbi della menopausa vi sono frequenti alterazioni del tono dell&#8217;umore, ansia e spesso anche solo disturbi di insonnia o della qualità del sonno.</p>
<p>Molte donne pensano che le vampate si debbano tenere perchè fanno parte della menopausa e quindi ci si debba convivere. Altre, spinte dal loro ginecologo, assumono farmaci estroprogestinici di sostegno ultimamente rilanciati sul mercato come salvagiovinezza e salute, e infine altre pensano che l&#8217;ansia e l&#8217;insonnia siano problemi  a se stanti da trattare separatamente e distintamente.</p>
<p>E&#8217; raro che il problema venga considerato nel suo insieme. Durante la menopausa non tutte le persone hanno gli stessi problemi alcune avranno più vampate, altre più insonnia e ansia, altre ancora più dolori, vertigini o cefalea o malessere generico. Il deficit di yin  nella medicina cinese, produce quello che si chiama calore vuoto, responsabile delle vampate ma anche di numerosi altri disturbi come l&#8217;ansia, l&#8217;insonnia, un aumento della pressione arteriosa  diastolica (la minima per capirci) e della frequenza cardiaca, vertigini e cefalea per fare un esempio o disturbi gastrici per farne un altro.</p>
<p>In realtà curando  le vampate  o altri disturbi insorti per l&#8217;appunto non proprio casualmente durante la menopausa attraverso la fitoterapia cinese, si lavora non sul sintomo e basta ma sul calore vuoto, ovvero si nutre la componente yin, di liquidi e sangue.</p>
<p>La diagnosi si farà con la valutazione dei sintomi, con l&#8217;ascolto dei polsi oltre che la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca che daranno informazioni  preziose. Una volta individuato il quadro di calore vuoto il trattamento fitoterapico della medicina cinese  lavorerà indirettamente sui diversi disturbi fisici e quindi anche sull&#8217; insonnia, oltre che sugli altri disturbi correlati senza dover ricorrere all&#8217;uso di estroprogestinici ne di benzodiazepine.</p>
<p>La fitoterapia cinese, una volta ristabilito l&#8217;equilibrio alla base dei sintomi, andrà gradualmente sospesa senza diventare essa stessa un&#8217;altra forma di  terapia a vita. Un miglioramento della qualità di vita senza appesantire  a tempo indeterminato il nostro fegato.</p>
<p>In caso di assuefazione alle benzodiazepine ormai ben consolidato, è possibile sfruttare l&#8217;effetto dell&#8217;agopuntura usato non solo per smettere di assumere sostanze quali la nicotina ma efficace nel disintossicare il corpo da qualunque tipo di droga ivi compresi i farmaci. Il trattamento di agopuntura andrà eseguito con regolarità e tempo variabile a seconda del caso e del tempo di assunzione del farmaco, riducendo molto lentamente il dosaggio delle benzodiazepine  fino alla loro completa eliminazione.</p>
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		<title>I trigger points e le algie muscoloscheletriche</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
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		<description><![CDATA[Non esiste dolore importante acuto  o cronico che non possa generare dei trigger points. Non esistono trigger points che stimolati non siano in grado di generare  dolore. Ma nasce prima l&#8217;uovo o la gallina? Che tradotto potremmo formulare: sono i triggers points a generare dolore o il dolore a generare i trigger points? Ma partiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4987" style="border: 5px solid white;" title="trigger-point-myths" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/trigger-point-myths.jpg" alt="Catherine Bellwald I trigger points e le algie muscoloscheletriche" width="226" height="339" /></p>
<p>Non esiste dolore importante acuto  o cronico che non possa generare dei trigger points. Non esistono trigger points che stimolati non siano in grado di generare  dolore.</p>
<p>Ma nasce prima l&#8217;uovo o la gallina? Che tradotto potremmo formulare: sono i triggers points a generare dolore o il dolore a generare i trigger points?</p>
<p>Ma partiamo dall&#8217;inizio; cosa sono i <strong>trigger points</strong>?</p>
<p>I triggers points o punti grilletto definiti anche PAM o punti algici miofasciali sono punti presenti in diverse strutture del sistema muscolo scheletrico: cute, aree cicatriziali, muscolo, tendine, legamento, capsula, caratterizzati da una <strong>maggior densità tessutale di solito dolorabili alla palpazione.</strong></p>
<p>Sono come <strong>dei nodi all&#8217;interno della struttura filamentosa</strong> che compone la maggior parte di questi tessuti molli.</p>
<p>I terapeuti esperti siano essi massagiatori che fisioterapisti o osteopati sono capaci di rintracciarli molto velocemente <strong>alla palpazione.</strong></p>
<p>Sono punti di tessuto più compatto che agli inizi del novecento, quando l&#8217; anatomo patologia svelava, grazie allo studio miscroscopico dei tessuti, la ragione di molteplici patologie, hanno suscitato un notevole interesse e clamore scientifico. In quel periodo infatti furono scritti diversi lavori  ed eseguite importanti e storiche lezioni magistrali a loro riguardo.  Autorevoli scienziati, neurofisiologi e medici  avevano postulato svariate ipotesi sul loro ruolo nella genesi delle diverse sintomatologie dolorose.</p>
<p>Furono create diverse classificazioni e attribuiti a questi punti i più svariati nomi, si definiva per la prima volta il concetto di dolore irradiato o di dolore a distanza.</p>
<p>Oggi a oltre un secolo di distanza questi punti forse perchè non sempre identificabili con l&#8217;esame ecografico e quindi non tangibili un po&#8217; come con gli agopunti, hanno perso il loro interesse scientifico e da molti ortopedici, reumatologi e fisiatri vengono totalmente ignorati. Tant&#8217;è che alla facoltà di medicina e fisiatria dei miei tempi neanche si sono  studiati.</p>
<p>Ho iniziato a conoscerli, studiarli, trattarli e infine riconoscerli solo dopo aver eseguito i corsi di miofibrolisi del Dott. Giulio Picozzi e del Dott. Virginio Mariani e da allora non ho più smesso. I trigger points erano conosciuti nella medicina cinese come punti ashi.</p>
<p>Alcuni punti definiti  trigger latenti possono rimanere silenti  per anni senza dar segno della  loro presenza per poi venire alla luce magari  dopo uno sforzo improvviso o prolungato, dopo uno stiramento, un movimento o una postura  mantenuta  a lungo oppure anche dopo il raffreddamento del muscolo stesso e infine anche dopo un trauma.</p>
<p>I trigger points  definiti invece attivi  provocano una diminuizione del raggio di  movimento  e  della forza muscolare delle aree muscolari coinvolte, inizialmente poco visibile capace di generare una graduale rigidità e un dolore cronico o ricorrente.</p>
<p>Oggi ritengo che <strong>l&#8217;identificazione dei punti trigger e la loro eliminazione o riduzione sia un fondamentale percorso verso la completa risoluzione delle patologie muscoloscheletriche indipendentemente dalla loro causa.</strong></p>
<div>L&#8217;eliminazione del trigger point genera sempre<strong> un miglioramento della sintomatologia dolorosa </strong>ma molto spesso <strong>si accompagna ad un transitorio aumento localizzato dell&#8217;infiammazione </strong>per liberazione da parte del tessuto di tossine e mediatori della flogosi<strong>. </strong> Ci si aspetta un possibile peggioramento del dolore che però è diverso dal dolore per giungere ad un netto miglioramento dello stesso.  E però importante segnalare che questo lavoro può non essere  duraturo.</div>
<p>Infatti i dolori ad eccezione dei traumi recenti hanno una componente talmente complessa da non poter sempre riconoscere  la vera causa che li ha originati. Alcune volte dolori apparentemente semplici e ritenuti di natura esclusivamente meccanica o posturale sono l&#8217;espressione di tensioni interne o viscerali e vice versa. Solo trattandoli in modo corretto e protratto  la loro vera natura e origine saltano fuori.</p>
<p>Potrei ripetere quello che dice il Dott Giulio Picozzi  ai suoi corsi &#8220;<strong>non trattare il dolore con l&#8217;agopuntura equivale a non far pulire il pavimento alla donna di servizio!&#8221;</strong> e aggiungerei che non utilizzare la miofibrolisi in caso di dolore muscolo scheletrico equivale a non usare la scopa per pulire il pavimento. La combinazione dei due trattamenti produce un lavoro completo a 360 gradi; la miofibrolisi lavora dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno e l&#8217;agopuntura dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno. Associando le due metodologie il risultato si raggiunge più velocemente.</p>
<p><strong>La miofibrolisi è una tecnica che utilizza strumenti metallici a punta di varia forma, capaci di raggiungere i diversi distretti muscoloarticolari </strong>anche più profondi, come le inserzioni tendinee ovvero i punti dove il tendine si inserisce sull&#8217;osso. L&#8217;utilizzo di questi strumenti consente di <strong>individuare i triggers points</strong> anche più profondi e di <strong>eliminarli riordinano le fibre che li compongono</strong>.</p>
<p>Oggi nella medicina occidentale si usa l&#8217;infiltrazione con anestetici o analgesici dei punti trigger  così come nella medicina cinese si punge direttamente il punto trigger o ashi, queste tecniche hanno una loro efficacia ma non lavorano sull&#8217;intero sistema fasciale come invece fa la miofibrolisi.</p>
<p>Eliminato il trigger point l&#8217;energia e il sangue potranno nuovamente circolare liberamente in quel distretto, senza ingolfarsi o bloccarsi; ecco perchè <strong>l&#8217;agopuntura e la miofibrolisi seppur  indipendenti possono diventare trattamenti terapeutici complementari per la risoluzione di diversi dolori muscolo scheletrici</strong>.</p>
<p>E chiaro che <strong>se esiste una postura scorretta  o microtraumi ripetuti</strong> dovuti all&#8217;attività lavorativa, il risultato potrà essere incompleto e necessiterà quando possibile di un<strong> lavoro di rieducazione fisica e  correzione posturale.</strong></p>
<p>Per quel che riguarda l&#8217;aspetto emozionale, l&#8217;agopuntura potrà aiutare limitare le tensioni, ma talora richiederà anche un&#8217;opera di <strong>introspezione e di consapevolezza </strong>che porti ad un cambiamento  reale e tangibile della vita e del modo di affrontarla.</p>
<p>Pertanto nel caso di alterazioni degenerative permanenti quali l&#8217;artrosi o deformazioni scheletriche anche gravi, così come negli esiti di traumi, il trattamento con la miofibrolisi e, meglio ancora, il trattamento combinato miofibrolisi-agopuntura  saranno in grado di <strong>ridurre la componente dolorosa in modo soddisfacente consentendo una limitazione della terapia antidolorifica e miorilassante.</strong></p>
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		<title>L&#8217;agopuntura: fa dimagrire?</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 06:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa è una domanda interessante,  in Cina e in USA l&#8217;agopuntura si usa per dimagrire eccome, ci sono fior di protocolli di lavoro e  studi scientifici in corso  a questo proposito anche perché la richiesta del mercato è crescente. L&#8217;agopuntura viene usata sia per stimolare il metabolismo in generale, sia per limitare la  ritenzione idrica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5041" title="chi-deve-dimagrire" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/chi-deve-dimagrire1.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura: fa dimagrire?" width="380" height="368" /></p>
<p>Questa è una domanda interessante,  in Cina e in USA l&#8217;agopuntura si usa per dimagrire eccome, ci sono fior di protocolli di lavoro e  studi scientifici in corso  a questo proposito anche perché la richiesta del mercato è crescente.</p>
<p>L&#8217;agopuntura viene usata sia <strong>per stimolare il metabolismo in generale, </strong>sia per limitare la  <strong>ritenzione idrica</strong>, che per lavorare direttamente sugli <strong>inestetismi della cellulite e sul grasso localizzato.</strong></p>
<p>Funziona? Vi chiederete voi.</p>
<p>Attenzione; l&#8217;agopuntura per dimagrire non significa mettere un singolo ago sul punto auricolare chiamato punto della fame come fanno alcuni ciarlatani che per giunta si spacciano da agopuntori esperti e si fanno pagare un occhio della testa. Il triste risultato è che poi il paziente, ovviamente scontento, si ritiene in dovere di divulgare la notizia che l&#8217;agopuntura per dimagrire è un autentica bufala.</p>
<p>Un trattamento di agopuntura corretto per dimagrire può ovviamente essere fatto in molteplici modi a seconda della scuola di provenienza ma certamente prevede l&#8217;utilizzo di diversi punti, fra cui punti di auricoloterapia così come punti localizzati sui meridiani principali in particolare di stomaco, milza, pericardio, fegato e grosso intestino che possono essere usati  anche non tutti insieme  e in modo più o meno dinamico ma che non devono mancare per rendere il lavoro efficace e completo.</p>
<p><strong>Non potete pensare di modellare il vostro corpo e cambiarlo radicalmente con 10 sedute</strong>, non si tratta di una magia, è un percorso, su questo sono d&#8217;accordo con il Dott Lemme che ha fatto clamore per il suo modo insolito di affrontare l&#8217;argomento.</p>
<p>Cambiare e modellare un corpo magari in sovrappeso da diversi anni richiede uno sforzo notevole di determinazione e un impegno costante e duraturo a 360°: un regime alimentare personalizzato e controllato, un programma di esercizi mirati e specifici e se possibile l&#8217;utilizzo di prodotti di fitoterapia di supporto.</p>
<p>Un lavoro duro e pesante da fare da soli, per questo negli ultimi anni è nata la figura del coach per stimolare e talora anche forzare le persone a cambiare abitudini, magari anche shockandole  e mostrando loro alcuni aspetti che nessuno oserebbe fare oppure, come fanno alcuni, trattandoli malissimo.</p>
<p>Quello che pochi sanno  è che l&#8217;agopuntura f<strong>a dimagrire  anche tanto  ma solo su un tempo esteso di trattamento</strong> e seguendo un buon regime alimentare di fondo. Troppo facile mi direte voi, allora dimagrisco lo stesso con il regime alimentare protratto nel tempo. Questo è possibile. Ma quello che l&#8217;agopuntura fa è facilitare il percorso e accelerarlo:  come avere un motore in più.</p>
<p>L&#8217;agopuntura in primo luogo <strong>toglie la compulsione a mangiare</strong>. Avete mai notato che i soggetti a dieta parlano continuamente di quello che possono e non possono mangiare? Quest&#8217;atteggiamento è deleterio e segno  di una costrizione  che impedisce l&#8217;integrazione della dieta in uno stile di vita nuovo che invece è fondamentale per essere applicato a lungo termine. L&#8217;agopuntura può  essere utilizzata anche solo per iniziare la dieta e mantenere la decisione esattamente come  la si utilizza  per smettere di fumare o smettere di assumere qualsivoglia sostanza farmacologica che generi dipendenza fisica e psichica.</p>
<p>Esiste poi una seconda categoria di persone in sovrappeso che non soffre di compulsioni nei riguardi del cibo ma anzi tende sempre a mangiare in modo limitato non concedendosi mai nulla ma senza mai riuscire a cambiare il proprio aspetto.  Sono di solito persone funzionalmente affaticate, con un sistema digestivo e un metabolismo dei liquidi ingolfati e sovraccarico, magari con una tiroide normo funzionante ma border line. Spesso è presente una costituzione famigliare di fondo con parenti aventi tutti lo stesso problema.</p>
<p>In questi casi <strong>l&#8217;agopuntura lavora molto bene sulle cause dell&#8217;ingrassamento</strong>, perchè è in grado, come lo è la fitoterapia cinese mirata, di <strong>aumentare il funzionamento del metabolismo in senso molto esteso e non solo agendo su un singolo ormone ma sull&#8217;intero network ormonale alla base del sovrappeso.</strong></p>
<p>Lo ripeto e lo ripeto ancora: non illudetevi. <strong>Non bastano 10 e spesso neanche 20 sedute di agopuntura per dimagrire in modo stabile e duraturo</strong>, ma serve un lavoro continuativo di minimo 6 mesi.  Nella mia esperienza ho potuto osservare che tutti i pazienti che ho seguito per tempi prolungati superiori a un anno, hanno modificato e modellato la loro linea in modo stabile. La cosa sorprendente è che questo fenomeno si è verificato anche su disturbi e quindi obiettivi completamente diversi dal dimagramento. I pazienti  in sovrappeso anche lieve, trattati a lungo temine per le patologie più svariate, hanno tutti modificato il loro aspetto  perdendo alcuni chili di troppo presenti da tempo e  asciugandosi, il tutto con grande gioia  e senza modificare in modo significativo il loro regime dietetico.</p>
<p>Questa osservazione è significativa e fa capire come l&#8217;agopuntura sia in effetti un lavoro mirato ad un preciso disturbo ma sempre un trattamento che lavora sull&#8217;individuo a 360 gradi, capace per tale motivo di  modificarlo internamente, portandolo verso un maggior equilibrio sia fisico che psichico, in questo caso visibile e misurabile anche a occhio nudo e dall&#8217;esterno.</p>
<p>Resta secondo il mio personale parere <strong>un lavoro individuale da fare sulle esigenze e sulla costituzione del paziente che desidera perdere peso</strong>, non un lavoro a protocollo, tot aghi, tot calorie, tot movimento fisico. Sia l&#8217;agopuntura che la fitoterapia cinese si costruiscono sul paziente ascoltando i polsi, valutando le problematiche fisiche e psichiche presenti e <strong>costruendo un programma personalizzato da seguire a lungo termine</strong>.</p>
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		<title>Come proteggersi dall&#8217;influenza in modo naturale</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Entri in una qualunque farmacia e vieni assalito da prodotti da banco per mal di gola, febbre e malattie invernali in genere. Pastiglie aromatizzate all&#8217;arancio, al miele al pino, spray nasali di ogni foggia, preparati effervescenti  taluni anche in grado di mimare l&#8217;assunzione di una tisana calda e naturale! Ci sono manifesti e slogan pubblicitari sparsi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4902" style="border: 5px solid white;" title="prevenzione naturale  dell'influenza" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-22.jpeg" alt="Catherine Bellwald Come proteggersi dallinfluenza in modo naturale " width="276" height="183" />Entri in una qualunque farmacia e vieni assalito da prodotti da banco per mal di gola, febbre e <strong>malattie invernali </strong> in genere.</p>
<p>Pastiglie aromatizzate all&#8217;arancio, al miele al pino, spray nasali di ogni foggia, preparati effervescenti  taluni anche in grado di mimare l&#8217;assunzione di una tisana calda e naturale!</p>
<p>Ci sono manifesti e slogan pubblicitari sparsi in vetrina e dentro la farmacia e confezioni a portata di mano sul bancone e un po&#8217; ovunque, si tratta per lo più disinfettanti, antivirali, antinfiammatori e  antistaminici,  e infine i nuovissimi prodotti preventivi a base  di vitamina C, zinco e fermenti lattici. Sono tutti o quasi <strong>prodotti di sintesi dell&#8217;industria farmaceutica</strong>.</p>
<p>Viene voglia di comprarli o quanto meno di prenderli in mano,  un grandissimo business di prodotti farmacologici, oltre quello del  vaccino antinfluenzale, quest&#8217;anno molto meno pubblicizzato ma ancora seriamente raccomandato a una fascia molto estesa di persone.</p>
<p>L&#8217;influenza dovrebbe ormai essere vicina e anche se nella maggior parte dei casi è una patologia benigna è comunque <strong>consigliabile lavorare su una  prevenzione per quanto possibile priva di effetti potenzialmente negativi</strong>. Ci sono  numerose sostanze fitoterapiche, ovvero non sintetiche, che possono agire  in senso preventivo sulle patologie invernali.</p>
<p>Nella fitoterapia cinese, come ho già spiegato, esiste  un numero molto vasto di sostanze con azione mirata e specifica per ogni situazione; il freddo, per esempio, quando entra viene fatto uscire attraverso fitocomposti ad azione diaforetica. Questi prodotti però si devono assumere subito al momento della comparsa dei primi sintomi e devono poi essere modificati in base alla evoluzione del sintomo sotto la guida di un medico esperto nel settore.</p>
<p>Esistono poi fitoterapici  con una azione preventiva  per eccellenza ovvero che si prendono in pieno benessere e che possono rendere più forte quella che i cinesi chiamano la superficie dagli attacchi esterni. Nella fitoterapia cinese il prodotto chiave si chiama <strong>Huang Qi o Astragalo</strong> e può essere preso anche da solo in estratto pronto confezionato oggi in bustine o pastiglie.</p>
<p>La ricetta fitoterapica più usata a questo scopo è <strong>Yu Ping Feng San</strong> anche questa oggi si trova preparata e confezionata in pastiglie. Questa ricetta  tende un pò a scaldare ed è utile oltre che efficace  soprattutto per persone o bambini che sudano facilmente e che si ammalano  frequentemente  di raffredori e forme influenzali. Va presa con attenzione e sotto guida specialistica nelle costituzioni già calde o dove sono presenti  particolare patologie di fondo, in questo caso  deve essere dosato e aggiunto ad altre ricette individuali e mirate per agire al meglio.</p>
<p>Un altro fitoterapico in questo caso di casa nostra ovvero mediteranneo, decisamente conosciuto anche se ancora poco usato in prevenzione è il <strong>Timo</strong> o <strong>Thimus Vulgaris</strong>. E&#8217; facilmente reperibile in tutte le farmacie anche non specializzate, così come nelle parafarmacie ed erboristerie. Le sue proprietà protettive nei confronti delle malattie da raffreddamento erano note già agli antichi Egizi che lo consideravano  capace di creare una specie di barriera protettiva nei confronti dell&#8217;esterno stimolando le difese nei confronti delle influenze negative anche in senso psichico.</p>
<p>Questo prodotto, controindicato solamente in gravidanza, può essere utilizzato continuativamente  fino a Febbraio riducendo il rischio  di esposizione a possibili attacchi da patologie influenzali e da raffredammento. Il Timo può essere assunto in <strong>tisane o infuso</strong>, la preparazione è semplice come quella di un tè, un po&#8217; di acqua bollente, 2-3 minuti in infusione, senza esagerare e la tisana è pronta. Consiglio anche in questo caso di evitare il fai da te e di rivolgersi alla vostra erboristeria di fiducia. Se possibile acquistate prodotti misti composti ad hoc da specialisti del settore e usate marche con il marchio green product che sono altamente controllate.</p>
<p>Bevendo una tisana composita al timo dalle 2 alle 4 tazze al giorno al posto del solito tè o caffè farete un ottimo lavoro preventivo e eviterete di assumere dosi troppo elevate di caffeina o teina con la scusa che dovete scaldarvi. Il timo può essere usato in <strong>olio essenziale</strong> da disperdere nell&#8217;ambiente  attraverso un bruciaessenze o semplicemente aggiungendolo a poca acqua sul calorifero di casa o in ufficio.</p>
<p>Infine può anche essere  assunto  oralmente in macerato glicerico preso in poca acqua o quinta essenza meglio non direttamente sulla lingua  perché  troppo forte, queste ultime due tipologie di somministrazione sono più medicamentose  e tendo a lasciarle nei momenti di attacco o di patologia in corso insieme ad altri fitocomposti ad azione mirata sul sistema respiratorio e sui catarri.</p>
<p>L&#8217;utilizzo regolare della <strong>saune</strong> è un altro bel metodo di prevenzione molto utile ma attenzione non deve essere fatta quando il patogeno è già entrato. Fare una sauna quando abbiamo preso freddo e siamo infreddoliti e con la pelle d&#8217;oca è ottimo. La pelle d&#8217;oca è un sistema del corpo per combattere il freddo e tenerlo fuori; in questi casi il freddo è ancora in superficie e con la sauna possiamo combatterlo con successo.</p>
<p>Quando ci sentiamo la febbre invece vuol dire che il freddo è ormai entrato nel corpo,  <strong>la sauna in questa situazione in molti casi può peggiorare i sintomi.</strong></p>
<p>L&#8217;<strong>utilizzo sapiente di alcuni punti di agopuntura  con la moxibustione,  con gli aghi</strong> e<strong> con le coppette</strong>, sono altri tre metodi di prevenzione stagionale delle patologie da raffreddamento,  utilizzabili a tutte le età senza alcuna controindicazione, e applicabili anche al proprio domicilio previa educazione. Si tratta di metodi preventivi millenari ed estremamente efficaci utilizzati largamente anche negli ospedali e su vasti territori quali; Cina, Tibet, Giappone, Vietnam, Corea, purtroppo  ancora troppo poco utilizzati in Italia.</p>
<p>Anche se <strong>la dieta</strong> diventa tonificante  nutrizionalmente parlando solo a lungo termine, la riduzione di zuccheri, latticini e  farine bianche sono un ottimo metodo di prevenzione in quanto si riduce l&#8217;infiammazione intestinale, potenziando le difese immunitarie che nell&#8217;intestino appunto sono maggiormente rappresentate. I latticini come le spremute di arancia possono inoltre aumentare il freddo e l&#8217;umidità interna, aggravando i dolori articolari e la formazione di catarri. Sono quindi da assumere con molta cautela soprattutto se avete preso freddo. Si deve invece favorire l&#8217;assunzione di cibi caldi con sapore piccante, come i cipollotti e lo zenzero, e imparare a utilizzare  le spezie come la cannella e il pepe.</p>
<p>Stiamo molto attenti soprattutto nei luoghi affollati, impariamo ad ascoltarci e ad agire tempestivamente. Evitiamo di rovinarci le vacanze di Natale e di farci sorprendere dai virus in agguato che  quando riescono a entrare molto spesso hanno la meglio e possono metterci in ginocchio anche di fronte alle più sofisticate tecnologie dell&#8217;industria farmaceutica.</p>
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		<title>Regolare la funzione della tiroide in modo naturale</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le disfunzioni tiroidee sia in ipofunzionamento che in iperfunzionamento sono in aumento negli ultimi anni. La Tiroide come tutti sanno funziona come gli organi sessuali ovvero secerne ormoni sotto l&#8217;influenza  dell&#8216;asse ipotalamo ipofisario con una serie di meccanismi di controllo a feed back negativo. Che vuol dire? Il capo ( l&#8217;ipotalamo) ordina al suo vice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4728" style="border: 7px solid white;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images12.jpeg" alt="Catherine Bellwald Regolare la funzione della tiroide in modo naturale" width="275" height="183" />Le disfunzioni tiroidee sia in ipofunzionamento che in iperfunzionamento sono in aumento negli ultimi anni.</p>
<p>La Tiroide come tutti sanno funziona come gli organi sessuali ovvero secerne ormoni sotto l&#8217;influenza  dell<strong>&#8216;asse ipotalamo ipofisario con una serie di meccanismi di controllo a feed back negativo</strong>.</p>
<p>Che vuol dire? Il capo ( l&#8217;ipotalamo) ordina al suo vice (l&#8217;ipofisi), di dare ordini al suo direttore di produzione (l&#8217;ipofisi), di far lavorare i suoi operai (cellule tiroidee), per produrre un gel lubrificante a base di iodio. Una volta prodotto la sua presenza arresta il sistema di richiesta.</p>
<p>La presenza del gel (ormoni tiroidei) facilita la velocità della nostra macchina riducendo l&#8217;attrito degli ingranaggi, se il gel è troppo la macchina rischia di accelerare senza controllo se è troppo poco si ingrippa e rallenta ben al di sotto del suo potenziale di motore!</p>
<p>La regolazione esatta della quantità di ormoni prodotti e presenti in circolo è per la nostra macchina corpo, di fondamentale importanza. Tutti sanno che un&#8217;insufficiente produzione di ormoni tiroidei determina sovrappeso, temperatura basale inferiore alla norma, facile affaticabilità e anche apatia e depressione del tono dell&#8217;umore, fino al mixedema pretibiale. Una sua eccessiva produzione e concentrazione ematica è responsabile di tachicardia, dimagramento eccessivo e fino ai quadri di esoftalmo. Questo non significa che tutti i soggetti grassi e depressi soffrono di ipotiroidismo  e tutti i pazienti magri e nervosi di ipertensione!</p>
<p>Gli ormoni tiroidei gestiscono il metabolismo e di conseguenza la temperatura corporea e il sistema catabolismo-anabolismo, ma la cosa non è così semplice. Le interferenze con questi sistemi sono molteplici: gli ormoni sessuali, il cortisolo, il glucagone e l&#8217;insulina. Infine la leptina che è un ormone di recente scoperta sembra poter agire direttamente sulla tiroide e sulla produzione di ormoni tiroidei superando e il feed back negativo ipotalamo ipofisario. Ogni ormone poi a sua volta varia con il variare di numerose altri ormoni e il network bioumorale si rende molto più complesso di quanto non si possa immaginare.</p>
<p>E&#8217;inoltre noto che le disfunzioni della tiroide sono più frequenti in menopausa e durante la gravidanza, questo legame tra funzione ormonale tiroidea e funzione ormonale riproduttiva sembra proprio sottolineare l&#8217;interferenza e l&#8217;interfaccia funzionale di questi ormoni. Anche la libido può modificarsi in corso di disfunzioni della tiroide .</p>
<p>Ricordiamo che alcune sostanze farmacologiche come il <strong>litio, l&#8217; interferone, l&#8217;amiodarone, i mezzi di contrasto , ma anche conservanti oltre che alcuni saponi e dentifrici contenenti triclosan </strong>possono ridurre la funzionalità della tiroide. Molto rumore per niente fu data anche alla soia a questo proposito ma lavori scientifici hanno dimostrato che la soia non è dannosa per la tiroide neanche dei piccoli.</p>
<p>L&#8217;assunzione regolare di<strong> iodio</strong> con l&#8217;alimentazione è indispensabile per garantire la funzionalità della tiroide  proprio perché gli ormoni tiroidei contengono Iodio ed è necessaria una assunzione orale giornaliera pari a 150 mcg, dosi minime (pari o inferiori a 50mcg/die) prolungate nel tempo producono ipotiroimo e dosi elevate pari o superiori a 1000 mcg/die prolungate nel tempo producono ipertiroidismo.  Dal 2005 sono stati introdotti in Italia il sale iodato e l&#8217;aggiunta di iodio all&#8217;acqua potabile per limitare l&#8217;ipotiroidismo endemico, sempre per questo motivo si raccomanda l&#8217;utilizzo di pesce, alghe, noci di cocco nelle diete a basso contenuto di iodio.</p>
<p>Altri fattori noti per la capacità di modificare la funzionalità tiroidea sono  <strong>la temperatura e lo stress</strong>. In particolare se la temperatura si abbassa e se aumenta il livello di stress viene aumentata la produzione di ormoni tiroidei. A questo proposito il mantenere costante la temperatura attraverso ambienti riscaldati e climatizzati facilita il rallentamento e in un certo senso il torpore del meccanismo tiroideo. Vice versa una condizione permanente di stress sul luogo di lavoro o in casa produce una iperstimolazione tiroidea che inizia con un aumento del FSH.</p>
<p>Non uscire mai di casa o dal proprio ufficio e vivere intere giornate al chiuso senza vedere la luce naturale in atmosfere viziate a temperatura costantemente medio alta è di per sé causa di possibili alterazioni bioumorali. In effetti i bambini si portano fuori al parco almeno un&#8217;oretta al giorno e così per i cani. Ma chi pensa agli  uomini? No; loro devono lavare e basta! Ecco che <strong>praticare sport o attività aerobica all&#8217;aria aperta </strong>anche in inverno ovviamente se abbigliati in modo congruo consente di stimolare in modo naturale  questo misterioso e sofisticato organo.</p>
<p>Non è un caso se negli allevamenti intensivi di bestiame la temperatura è mantenuta  sistematicamente e costantemente invariata, per far ingrassare le bestie e <strong>rallentando il loro metabolismo basale </strong>e tutte le reazioni enzimatiche del complesso network biochimico del corpo. Quindi se potete almeno nei giorni festivi evitate di  rimanere costantemente blindati in casa con il riscaldamento a paletta!</p>
<p><strong>Limitare lo stress</strong> è certamente la parola d&#8217;ordine di questo secolo ma non solo per la tiroide oggi tutti gli scienziati sono d&#8217;accordo nell&#8217;affermare che questa condizione se mantenuta a lungo può essere la causa principale di numerosi disturbi e patologie fra cui anche la possibile formazione di noduli tiroidei come risposta alla ipersollecitazione mediata dall&#8217;aumento del  TSH.</p>
<p>Le patologie autoimmuni sono un discorso a parte ma spesso colpiscono la tiroide un esempio è dato dalla  tiroidite di Hashimoto. Per alcuni studiosi le patologie autoimmuni sono considerate  il risultato di una sollecitazione  eccessiva del sistema immunitario, paragonabile a un poliziotto  psichicamente squilibrato capace di sparare con il mitra su chiunque usi il clacson per strada&#8230;insomma  non più un controllo contro la malavita ma un autentico pericolo latente pronto a scatenarsi.</p>
<p>L&#8217;utilizzo dei vaccini così come la continua irritazione dell&#8217;intestino sede della maggior parte della risposta immunitaria sono per alcuni la possibile causa di queste sempre più frequenti irritazioni del sistema immunitario che al posto di difenderci contro agenti esterni e alterazioni cancerogene attacca i propri  tessuti sani non riconoscendoli come tali.</p>
<p>Mantenere <strong>un assetto ormonale equilibrato è cosa molto complessa e il risultato di un network biochimico </strong>ancora sconosciuto, non basta sostituire l&#8217;ormone tiroideo mancante  o ipoprodotto o impedire farmacologicamente la sua attivazione per  risolvere il problema. La terapia non è sufficiente a ripristinare i delicati rapporti esistenti tra i diversi assetti ormonali e tanto meno a risolverne le cause di squilibrio.</p>
<p>Lo stile di vita, la dieta sono fondamentali così come la capacità di limitare lo stress sia cercando un atmosfera di lavoro e famigliare in sintonia con la nostra natura, che uscendo il più possibile  all&#8217;aria aperta, o praticando sport e possibilmente anche discipline orientali come lo yoga, il taichi, il chi gong, la meditazione  e molte altre.</p>
<p>L&#8217;agopuntura può  essere considerata un valido strumento per il ripristino di un equilibrio interno, perché non lavora  su un singolo ormone in modo diretto o chimico ma su l&#8217;intero assetto e network biochimico in modo indiretto. Infine numerosi fitoterapici possono essere utili per regolarizzare la funzionalità tiroidea, soprattutto nei casi di disfunzione subclinica.</p>
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		<title>La sindrome ansioso-depressiva nei cambi di stagione</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 05:00:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I cambi di stagione, si sa, sono un momento di maggior difficoltà per chi soffre di disturbi del tono dell&#8217;umore. Sia l&#8217;ansia che la depressione hanno facilmente un andamento ciclico e  ricorrente talora associati ad altri sintomi come la gastrite,  disturbi digestivi in genere e talora anche insonnia. Il cosiddetto cambio di stagione  corrisponde per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4446" style="border: 5px solid white;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images5.jpeg" alt="Catherine Bellwald La sindrome ansioso depressiva nei cambi di stagione" width="215" height="235" />I cambi di stagione, si sa, sono un momento di maggior difficoltà per chi soffre di disturbi del tono dell&#8217;umore. Sia <strong>l&#8217;ansia</strong> che l<strong>a depressione</strong> hanno facilmente un andamento ciclico e  ricorrente talora associati ad altri sintomi come la gastrite,  disturbi digestivi in genere e talora anche insonnia.</p>
<p>Il cosiddetto cambio di stagione  corrisponde per la medicina cinese alla <strong>quinta stagione</strong>, collegata all&#8217;elemento Terra.  La quinta stagione è formata da <strong>4 periodi annuali </strong>che sono rispettivamente: <strong>ottobre-</strong>transizione verso l&#8217;inverno,  <strong>gennaio-</strong> transizione verso la primavera,  <strong>aprile</strong> -transizione verso l&#8217;estate e  <strong>luglio-</strong>transizione verso l&#8217;autunno.</p>
<p>Questi 4 momenti dell&#8217;anno sono tutte <strong>transizioni stagionali </strong>del calendario cinese ovvero <strong>precedono l&#8217;inizio delle 4 stagioni</strong>. Ottobre e aprile sono comunemente mesi che consideriamo rispettivamente autunno e primavera in senso classico e occidentale del termine, e in questi mesi le persone sono abituate a percepire delle difficoltà che appunto attribuiscono alla primavera e all&#8217;autunno intesi come periodi più difficili.</p>
<p>In luglio e in gennaio non siamo abituati a farci caso ma sono riconoscibili disturbi ricorrenti nei pazienti già noti e più sensibili, la spiegazione classica per loro è attribuita all&#8217;eccessivo caldo estivo o all&#8217;eccessivo  freddo invernale che sono in effetti presenti in modo sistematico in questi due mesi dell&#8217;anno.</p>
<p>Gli organi collegati a questi 4 momenti sono pericardio, stomaco, fegato e piccolo intestino, senza entrare nel dettaglio del ruolo specifico di ognuno di questi organi, la cosa interessante  da sapere è che sono collegati  anzi, potremmo dire che sono parte di un unico elemento; sono come le 4 braccia di una croce celtica unite e collegate al centro. Diventa a questo punto facile comprendere come l&#8217;<strong>aspetto emozionale possa interferire direttamente sull&#8217;apparato gastroenterico.</strong></p>
<p>La terra è l&#8217;elemento chiave di questa particolare stagione  ma non solo intesa come organo milza ma anche come pianeta e leggi ad esse collegate, 4 le sue fasi, a croce la sua rappresentazione grafica e sempre 4 il numero collegato alla materia.</p>
<p>Sui testi di moderna MTC si trovano riferimenti  alla quinta stagione solo per i soggetti con un evidente deficit di milza costituzionale, quelli sempre stanchi, che tendono sempre ad avere molti catarri, che digeriscono sempre con grande fatica,  di solito scarsi di appetito e con limitata capacità di cambiare abitudini alimentari. Le difficoltà in questa stagione non colpiscono solo questi soggetti.</p>
<p>La  rappresentazione grafica della quinta stagione è una croce, conduce al <strong>centro</strong>, in un certo senso conduce  al concetto di <strong>stabilità</strong> nella possibilità di ruotare, ecco che i soggetti più fragili e sensibili in questa stagione di passaggio e di transizione sono i soggetti <strong>emotivamente instabili</strong>, ovvero i soggetti che con poco si destabilizzano.</p>
<p>Cosa significa? sono quei soggetti cui basta davvero poco per avere la giornata rovinata; una frase, un sospetto, un dubbio, uno sguardo, un tono di voce sbagliato, sono tutti dettagli sufficienti a creare uno squilibrio in grado di destabilizzare queste persone in modo anche profondo e talora farle piombare nella loro insicurezza di fondo e in emozioni ansiogene-depressive o di autocommiserazione.</p>
<p>Nel mese di <strong>Ottobre, in particolare dopo la prima decade, </strong>è utile un certo  riguardo un po&#8217; per tutti ma soprattutto per questi pazienti predisposti a questo genere di instabilità emotiva. Le emozioni negative hanno una loro particolare capacità seduttiva e dovranno invece essere attentamente riconosciute sul nascere e lasciate andare velocemente senza troppo indugiare su di esse.</p>
<p>E&#8217; consigliabile un sostegno fitoterapico per equilibrare l&#8217;aspetto emotivo, trattamenti più ravvicinati di agopuntura e di psicoterapia per i più fragili e molta, molta attenzione <strong>per non perdere il nostro equilibrio e la nostra stabilità emotiva </strong><strong>e non finire catturati e invischiati dalle più comuni emozioni negative.</strong></p>
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		<title>Fitoterapia cinese: un modo naturale di cercare un figlio</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 05:00:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Medicina cinese e in particolare la fitoterapia nascono, a differenza della nostra medicina, non già per curare una ferita o una patologia conclamata, ma per evitare di ammalarsi, per mantenere il più a lungo possibile la salute e la forza, nonché  sostenere la virilità nei maschi e la fertilità nelle donne. Il Viagra non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4360" style="border: 5px solid white;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images4.jpeg" alt="Catherine Bellwald  Fitoterapia cinese: un modo naturale di cercare un figlio" width="300" height="228" />La Medicina cinese e in particolare la fitoterapia nascono, a differenza della nostra medicina, non già per curare una ferita o una patologia conclamata, ma per evitare di ammalarsi, per <strong>mantenere il più a lungo possibile la salute e la forza, nonché  sostenere la virilità nei maschi e la fertilità nelle donne.</strong></p>
<p>Il Viagra non nasce in questo secolo! Lo hanno inventato prima in Cina! Sono  numerose le sostanze fitoterapiche cinesi vegetali e animali il cui obiettivo è proprio quello di aumentare la prestazione sessuali.</p>
<p>La più conosciuta è il Geko; in Cina dove  le sostanze fitoterapiche  animali non sono vietate come da noi è usatissima e l&#8217;amorevole bestiola viene allevata tanto quanto noi alleviamo piccoli animali commestibili come le lumache o le rane, quindi non scandalizzatevi.</p>
<p>Sono innumerevoli i testi antichi di medicina cinese dove si parla ripetutamente e reiteratamente  di spermatorrea, a molti medici è venuto il sospetto che  la traduzione dal cinese all&#8217;inglese e poi all&#8217;italiano abbia tradotto con il termine spermatorrea anzi che con eiculazione precoce. Infatti il problema molto circoscritto della spermatorrea intesa come svuotamento del seme durante il riposo notturno, assai normale nell&#8217;adolescente ancora non sessualmente attivo, non sembra rivestire quasi nessun interesse medico scientifico e tanto meno un significato patologico</p>
<p>Sono altrettanto numerose le sostanze fitoterapiche e in particolare le ricette antiche rivolte a facilitare l&#8217;ovulazione e il ritmo regolare del ciclo mestruale oltre che favorire la possibilità di essere fertili.</p>
<p>Per un imperatore la prole sana e la nascita del figlio maschio erano di fondamentale importanza per assicurare stabilità al suo regno. Per una concubina o una sposa non parliamone neanche, la possibilità di avere un figlio maschio dava alla donna un riconoscimento e delle attenzioni preziosissime così come l&#8217;infertilità assicurava la perdita di qualunque potere e ruolo all&#8217;interno della famiglia imperiale.</p>
<p>Possiamo capire come così tanta attenzione e studio siano stati dedicati a quell&#8217;epoca, al potenziamento della virilità maschile e ai diversi  disturbi del mestruo. L&#8217;anemia per esempio è un disturbo prettamente femminile, spesso sottovalutato e non correttamente curato dalla medicina occidentale che si limita a trattarla aggiungendo solo ferro o acido folico e solo nei casi gravi a utilizzare le trasfusioni.</p>
<p>Si considera la consistenza del sangue mestruale che non deve essere a grumi ne troppo acquoso, la quantità del sangue mestruale che non deve essere eccessiva rispetto alla costituzione della paziente e la durata del mestruo che non deve superare i 5-7 giorni. Il ritmo del ciclo regolare corretto è inteso con una variazione di 5 giorni al massimo quindi massimo di 32 giorni e minimo di 24 giorni, infine il mestruo che stenta ad iniziare  e le piccole perdite intermestruali, sono tutti  sintomi precisi assolutamente curabili.</p>
<p>Nella medicina occidentale e in particolare nella branca specialistica ginecologica non sono previsti trattamenti specifici per i diversi disturbi del mestruo. Gli strumenti terapeutici farmacologici sono <strong>limitati alla possibilità di utilizzo di sostanze ormonali</strong> con l&#8217;obiettivo di mettere a riposo l&#8217;ovaio in caso di cisti ovariche o di dismenorea (cicli dolorosi e disturbati) o in caso di ipermenorrea (cicli troppo abbondanti) o per sbloccare un&#8217;amenorrea. Una volta esclusa una patologia di possibile pertinenza chirurgica il trattamento ormonale non lavora sulle cause che lo hanno generato.</p>
<p>Infine, in caso di infertilità,  viene usata la terapia ormonale con l&#8217;obiettivo di facilitare l&#8217; impianto assistito. Queste cure sono  pesanti per la donna che le accetta suo malgrado solo perché le considera l&#8217;unica soluzione possibile per soddisfare il suo desiderio di maternità. Essa andrà infatti incontro  a svariati disagi e malesseri fisici talora anche pesanti da sostenere se non assistita da altri farmaci come la cefalea, l&#8217;irritabilità  e la vaginite cronica. L&#8217;ovaio infatti viene iperstimolato in modo artificiale con gonadotropine allo scopo di portare un numero molto elevato di follicoli a  maturazione in contemporaneo, cosa del tutto innaturale e che talora in caso di fallimento della FIVET porta le donne a diversi mesi  di sospensione del ciclo probabilmente per recuperare il loro equilibrio ormonale.</p>
<p>Oggi il riflettore dell&#8217;infertilità  si accende anche sull&#8217;uomo che partecipa  alla così detta infertilità di coppia qualora si riscontri uno spermiogramma che evidenzia spermatozoi poco mobili o  poco numerosi o entrambi i problemi. Anche in questo caso non è una patologia o un sintomo ma un segno di uno scarsa vitalità per lo più associata a una   limitata circolazione  di sangue nella regione dei genitali talora  accompagnata dalla presenza di un varicocele ma anche in questo caso non esistono vere e proprie terapie se non il ricorso alla chirurgia.</p>
<p>Potremmo dire che la seconda  arma, o meglio la prima risposta della branca specialistica per affrontare l&#8217;infertilità è ancora quella chirurgica. Anche in questo caso si opera sul risultato della patologia e non sulla sua causa, rimuovendo quando presenti patologie conclamate come endometriosi, fibroma uterino, polipi o una stenosi delle tube e nell&#8217;uomo appunto il varicocele. Questi interventi sono molto utili in quanto determinano un significativo  miglioramento della circolazione sanguina e possono sbloccare una situazione ma talora non è ancora sufficiente proprio perchè la causa che le ha generate resta ancora presente.</p>
<p>Nella medicina cinese ogni disturbo collegato al ciclo mestruale è stato attentamento studiato; nel libro &#8220;Le acque lunari&#8221; la Ginecologa Dott. Alessandra Guli,  <strong>affronta in modo molto preciso tutti i disturbi del ciclo dando loro una spiegazione e un significato</strong>: il ciclo corto o lungo, il ciclo anticipato o ritardato, il ciclo doloroso, l’ansia, le afte , la diarrea e l’insonnia durante il ciclo, sono tutti argomenti di riflessione.</p>
<p>Ma non esiste un capitolo dedicato all’infertilità.</p>
<p>Ebbene questo deve far pensare, l<strong>’infertilita infatti è  un pò come la zoppia, un segno non un sintomo, ovvero il risultato di altri disturbi non trattati talora anche messi insieme.</strong></p>
<p>La fitoterapia e l&#8217;agopuntura trattano i diversi disturbi del mestruo e in caso di desiderio di maternità forniscono un valido supporto per <strong>normalizzare e quindi ottimizzare la possibilità di essere fertili sia per l&#8217;uomo che per la donna</strong>. Le ricette fitoterapiche saranno <strong>calde in caso di diagnosi di utero freddo</strong>, in <strong>caso di anemia nutriranno  e muoveranno il sangue e in caso di circolazione  bloccata</strong> avranno lo scopo <strong>di muovere il sangue energicamente  in alcuni casi anche rimuovendo stasi e calore locali</strong> se presenti.</p>
<p>Pensate che esiste una sostanza fitoterapica il cui nome tradotto significa  <strong>nutri la madre</strong> o <strong>l&#8217;erba della madre</strong> e un agopunto chiamato <strong>la porta della vita</strong> ma questo è solo una briciola della possibilità di applicazioni terapeutiche offerta dalla antica scuola di medicina cinese.</p>
<p>Un <strong>modo naturale di cercare un figlio e allo stesso tempo il proprio benessere fisico e mentale</strong>.</p>
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		<title>La fitoterapia cinese: un importante strumento antidolorifico</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 05:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho iniziato ad usare la fitoterapia cinese per trattare il dolore negli ultimi anni. Prima infatti mi incaponivo sul trattamento solo con l&#8217;agopuntura per ridurre al minimo l&#8217;assunzione di sostanze medicamentose, seppur naturali. Il primo caso che mi ha fatto cambiare idea è stato quello di un paziente con una frattura di bacino a causa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4222" style="border: 5px solid white;" title="herbal-medicine" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/herbal-medicine.jpg" alt="Catherine Bellwald La fitoterapia cinese: un importante strumento antidolorifico" width="300" height="356" /></p>
<p>Ho iniziato ad usare la fitoterapia cinese per trattare il dolore negli ultimi anni. Prima infatti mi incaponivo sul trattamento solo con l&#8217;agopuntura per ridurre al minimo l&#8217;assunzione di sostanze medicamentose, seppur naturali.</p>
<p>Il primo caso che mi ha fatto cambiare idea è stato quello di un paziente con una frattura di bacino a causa della quale non poteva spostarsi dal letto per eseguire trattamenti. Ho così iniziato a studiare le ricette più idonee per il mio paziente trovandone molte di antiche usate dai monaci shaolin per curare  i traumi conseguenti ai combattimenti.</p>
<p>Ho quindi scoperto che la fitoterapia si pone nei confronti del dolore nella stessa identica ottica dell&#8217;agopuntura: far circolare l&#8217;energia nel punto del dolore e in particolare muovere il sangue.</p>
<p>Nelle ricette inoltre sono presenti dei prodotti che servono a drenare i liquidi che a causa dell&#8217;infiammazione  si possono accumulare localmente e solo pochi prodotti hanno una azione antinfiammatoria nel senso di riduzione della risposta infiammatoria.</p>
<p>Ho iniziato  ad usare queste ricette sui  pazienti agofobici, che non sopportano neanche l&#8217;idea di essere trattati con l&#8217;agopuntura, piuttosto la morte!  Prima cercavo di convincerli che un ago non poteva in nessun modo nuocere loro ma con gli anni ho imparato che in questi  casi è  meglio  trovare un&#8217;altra soluzione.</p>
<p>Oggi  al paziente agofobico non impongo più gli aghi ma lo tratto con la tecnica delle miofibrolisi e con l&#8217;ausilio della fitoterapia cinese oltre che con esercizi mirati e, devo dire, i risultati sono più che validi. Uno dei paziente trattato in questo modo è stato il marito di una mia collega agopunturista; il suo dolore alla spalla era iniziato già da diversi mesi ma il paziente non aveva proprio voluto saperne di trattarsi con l&#8217;agopuntura. Aveva quindi eseguito una visita ortopedica con diagnosi di tendinopatia inserzionale e lesione della cuffia dei rotatori, per il quale aveva poi subito intervento artroscopico.</p>
<p>Il decorso post operatorio era stato molto doloroso e aveva dovuto, nonostante tutto, accettare di sottoporsi ad alcuni trattamenti di agopuntura a scopo antalgico per riuscire a dormire e affrontare con  più beneficio la riabilitazione. Ma, non appena  iniziato a stare meglio, i trattamenti sono ovviamente stati sospesi.  Permaneva comunque, anche dopo i canonici tre mesi dall&#8217;intervento un dolore notturno molto fastidioso, oltre che un limitato utilizzo funzionale, motivi per i quali aveva deciso di farsi operare.</p>
<p>Dopo un po&#8217; di insistenza sono finalmente riuscita a prescrivergli una ricetta fitoterapica a scopo antidolorifico. Dopo una settimana il paziente riferiva di poter finalmente dormire bene di notte e di muoversi più liberamente, senza paura di sentire dolore, ma non ha voluto proseguire con la cura.</p>
<p>Dopo circa  8 mesi  lamentava la comparsa di dolore alla spalla controlaterale, eseguiva nuovamente visita ortopedica che suggeriva un intervento artroscopico da programmare con calma, per tendinopatia inserzionale in  assenza di lesioni conclamate.</p>
<p>Questa volta il paziente  mi ha subito contattato e ha iniziato a prendere il suo rimedio fitoterapico con continuità, risolvendo completamente il dolore notturno alle spalle e migliorando anche la sua condizione generale. Oggi riferisce  maggior stato di benessere e remissione della fastidiosa sindrome diarroica cronica inveterata. E&#8217; entusiasta del risultato e alla recente visita ortopedica la sua condizione di benessere ha convinto anche il chirurgo a rinunciare all&#8217;intervento artroscopico anche se neanche un accenno è stato fatto da parte del paziente a proposito della terapia fitoterapica ancora in corso.</p>
<p>Da allora ogni paziente agofobico viene da me trattato con miofibrolisi, eventuale taping, esercizi di fisioterapia mirati e con <strong>l&#8217;aggiunta della ricetta fitoterapica antalgica che cerco di associare alla sua costituzione di base. </strong></p>
<p>L&#8217;utilizzo della fitoterapia cinese in senso squisitamente antalgico  è utilissima in associazione all&#8217;agopuntura in quei numerosi pazienti che, abitando troppo lontani,  non possono eseguire trattamenti troppo ravvicinati  e nei pazienti particolarmente acuti o con gravi dolori cronici presenti da oltre 20-30 anni  che non possono o non desiderano assumere terapia antalgica tradizionale.</p>
<p>Infine offre uno strumento utile per mantenere gli effetti del trattamento durante la sospensione delle ferie e per quei pazienti ritardatari che  decidono di iniziare il trattamento a ridosso della partenza per le vacanze.</p>
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		<title>La vaginite cronica: un problema serio per molte donne</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 05:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vaginite cronica o recidivante affligge davvero moltissime donne. Tuttavia la statistica non è facile da stimare anche perché molte sono le donne che nascondono il fenomeno. In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un&#8217;alterazione della flora microbica vaginale e non di una vera e propria  infezione da agente esterno. Si tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4123" style="border: 5px solid white;" title="donne" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/donne1-300x300.jpg" alt="Catherine Bellwald La vaginite cronica: un problema serio per molte donne" width="300" height="300" />La vaginite cronica o recidivante affligge davvero moltissime donne. Tuttavia la statistica non è facile da stimare anche perché molte sono le donne che nascondono il fenomeno.</p>
<p>In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un&#8217;alterazione della flora microbica vaginale e non di una vera e propria  infezione da agente esterno.</p>
<p>Si tratta cioè di un aumento di una specifica parte della popolazione microbica a sfavore della normale dominanza batterica protettiva. Ecco perché  molti parlano di vaginosi o di disbiosi vaginale o di alterazione del microclima vaginale.</p>
<p>Gli agenti microbici più comunemente implicati sono di solito miceti della famiglia della Candida Albicans e  batteri del ceppo Gardnerella Vaginalis e sono loro ad essere responsabili dei più comuni fastidi, quali il prurito o il bruciore. La caratteristica della Gardnerella è l&#8217;odore  che ricorda il pesce  marcio mentre la Candida può dare perdite che però possono essere presenti anche in quadri di leucorrea classici.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;utilizzo di antibiotici e di antimicotici, soprattutto se ripetuto, oltre a favorire resistenze da parte dei microrganismi, può contribuire a destabilizzare ulteriormente la normale flora batterica vaginale, favorendo una cronicizzazione  della suddetta disbiosi.</p>
<p>Inoltre, nel caso della candidosi, esistono numerosi ceppi di candida non sensibili ai normali antimicotici e sono numerossissime le donne che hanno continue recidive di vaginiti nonostante il sistematico trattamento con antimicotici. Talora lo stato infiammatorio vaginale si riflette anche sulla vicina uretra con possibile  bruciore nella minzione. In alcuni casi si crea uno stato infiammatorio di base senza che si possa riscontrare un particolare agente microbico responsabile. Per molte donne un vero incubo dal quale non sanno come uscire.</p>
<p>Di nuovo, come per i disturbi parodontali e le gengiviti, il problema non deve essere esclusivamente circoscritto ai microorganismi presenti o non in vagina, ma è necessario guardare tutto il macrosistema del paziente. I micorganismi quali la candida e la garnerella abitano normalmente la vagina delle donne fertili ma  si moltiplicano in eccesso e del tutto indisturbati perché favoriti  da una particolare condizione predisponente.</p>
<p>Per la medicina cinese le alterazioni a carico dei genitali sono per lo più dovute a quadri di un calore umidita presenti nel fegato. Non è infatti un caso se queste pazienti soffrono frequentemente di cefalea o di arrossamento oculare. Possono inoltre essere presenti quadri di colite cronica o intolleranze alimentari, non sono di solito da considerare due problematiche separate, si dice in questi casi che il fegato attacca gli intestini.</p>
<p>Insomma il disturbo alla base è il medesimo ma poi si estrinseca in modo diverso, a seconda del tipo di costituzione della paziente. Ci sono pazienti con vaginiti ricorrenti e basta, e pazienti piu complesse con cefalea e cervicalgia, oppure con quadri associati di cistiti ricorrenti e intolleranze alimentari varie e multiple .</p>
<p>I sintomi della vaginite possono essere molto fastidiosi e anche arrivare ad essere dolorosi.</p>
<p><span id="more-4065"></span></p>
<p>Inoltre ci si preoccupa della possibilità di essere causa di infezioni al partner con effetto ping pong e sicuramente la vita sessuale ne viene fortemente condizionata in senso negativo, se non del tutto abolita, con problematiche sul piano personale e relazionale  di non poca importanza.</p>
<p>Questo disturbo affligge molto la popolazione delle ultra giovanissime  che fanno uso di contracettivi orali o chimici, ma anche delle donne in gravidanza e delle donne in peri o in menopausa. Insomma, nessuna età è graziata da questo disturbo che rischia non solo di limitare ma di danneggiare gravemente  la vita sessuale  della popolazione femminile.</p>
<p>In questi casi sia <strong>l&#8217;agopuntura</strong> che la f<strong>itoterapia cinese,</strong> oltre che <strong>indicazioni dietetiche mirate</strong> e<strong> </strong>l&#8217;utilizzo di <strong>probiotici specifici, </strong>sia orali che per applicazione topica, possono essere la soluzione. Infatti, se eseguiti per un tempo sufficientemente lungo e con una certa continuità, questi trattamenti sono in grado di ristabilire il normale equilibrio batterico e il microclima vaginale in modo duraturo agendo non solo localmente ma anche sulla cause che lo hanno generato.</p>
<p>Sono situazioni  da considerare complesse, si devono inoltre tenere presente anche i  numerosi  fattori scatenanti  come il calore umidità esterni per esempio del costume da bagno bagnato. Oltre che valutare la presenza di predisposizioni costituzionali e inquadrare il paziente nel suo insieme. Inoltre  si può dire che la medicina classica con i suoi medicinali antimicotici e antibiotici  per uso locale e orale è davvero molto efficace sulle forme acute e potenzialmente aggressive,  quanto poco significativa  e talora anche francamente dannosa nella risoluzione nelle forme croniche e recidivanti.</p>
<p>Il consiglio è quello di non gettare la spugna!  Certo si deve pensare in modo costruttivo e complessivo, il trattamento alternativo a quello antimicrobico è un percorso che non trova la soluzione di un problema presente da 10 anni in 10 sedute. Consente però in modo graduale  ma continuo di <strong>ripristinare l&#8217;intero equilibrio interno</strong> e di riflesso anche il ph e il microambiente genitale.</p>
<p>Il risultato, inizialmente sarà quello di ridurre il numero di episodi nel tempo e limitare la  loro durata e intensità, fino a stabilizzare successivamente  una <strong>guarigione completa e duratura nel tempo,</strong> che sarà tanto più velocemente raggiungibile quanto minore sarà stata la ricorrenza o la durata della patologia cronica.</p>
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		<title>La Cellulite, non prendiamoci per il culo!</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 09:54:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Succede molto spesso che ci si ricorda della odiosa cellulite quando si avvicina l&#8217;estate. Succede lo stesso anche con il seno; una mia conoscente senologa, mi riferisce  un netto aumento di visite senologiche con l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;estate, come se le donne si accorgessero di avere un seno solo prima dell&#8217;estate! le cellulite non ha bisogno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3995" style="border: white 5px solid;" title="cellulite addio" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cellulite-addio.jpg" alt="Catherine Bellwald La Cellulite, non prendiamoci per il culo!" width="320" height="203" />Succede molto spesso che ci si ricorda della odiosa cellulite quando si avvicina l&#8217;estate. Succede lo stesso anche con il seno; una mia conoscente senologa, mi riferisce  un netto aumento di visite senologiche con l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;estate, come se le donne si accorgessero di avere un seno solo prima dell&#8217;estate!</p>
<p>le cellulite non ha bisogno di presentazioni è conosciuta da tutte le donne, ma alcune costituzionalmente sono più soggette e impattano con questo inestetismo sin da giovanissime.   Tutte le donne sanno  che la cellulite non cala con il peso, esistono donne magrissime con quadri severi di cellulite e donne in deciso sovrappeso senza un ombra di cellulite.</p>
<p>Per la medicina cinese la cellulite è un accumulo di freddo-umidità creata e  che crea a sua volta una cattiva circolazione sanguigna e energetica; come ho già più volte affermato l&#8217;umidità è certamente un patogeno insidioso, difficile da mandare via, per il quale  è necessario asciugare e scaldare,  un pò come si fa con l&#8217;umidità presente in una casa.</p>
<p><span id="more-3837"></span></p>
<p>Per asciugare è necessario lavorare sull&#8217;alimentazione e sulla costituzione, che avrà la tendenza ad accumulare l&#8217;umido e nello specifico per la medicina cinese l&#8217;organo Milza.  Il deficit di Milza è di solito presente in quei soggetti che da bambini erano inappetenti e da grandi diventano più facilmente disturbati e appesantiti dal cibo. Troppo cibo e cibo sbagliato appesantisce la Milza, che inoltre è il primo organo a stancarsi con le fatiche sia fisiche che mentali e quando si stanca chiede disperatamente dolci!</p>
<p>Ma la sua salute  peggiora drasticamente con questi ultimi e, purtroppo, anche  con i latticini che hanno una qualità fredda e umida. Sostituire il pasto con un gelato o con pomodoro e mozzarella e anche con le ricotte o formaggi, anche dietetici, non è raccomandabile per chi soffre di cellulite.</p>
<p>I consigli delle riviste dedicate alla bellezza e alla salute  mi fanno un pò sorridere; praticare attività sportiva, bere molta acqua, mangiare sano. Sono ottime cosa da fare, ma non basta. Decisamente non basta; calare di peso non significa eliminare la cellulite. Eliminare la cellulite è molto difficile e richiede tempo e attenzioni specifiche.</p>
<p>Inoltre la cellulite non ha niente a che vedere con la ritenzione idrica;  ci sono infatti persone con gravi quadri di cellulite ben localizzati, asciutte nel resto del corpo. Non è urinando o sudando o bevendo di più che la cellulite se ne andrà, magari potremo aver tolto qualche tossina dal corpo e avere una pelle più luminosa.</p>
<p>Insomma esistono migliaia di prodotti in vendita ma cosa dico, molti di più, che non servono assolutamente a niente. Ma noi li compriamo lo stesso, non possiamo farne a meno! Poi ci sono alcune pubblicità che promettono risultati in 3 giorni!</p>
<p>Vorrei proprio dire: <strong>ma non prendiamoci in giro!</strong><!--more--></p>
<p>Che l&#8217;aspetto superficiale possa migliorare velocemente siamo d&#8217;accordo ma non esageriamo. Così desiderose di risultati  siamo pronte a credere a qualunche idiozia per tentare di ridurre <strong>il nemico numero uno della nostra prova costume</strong>!</p>
<p>Ma che fare? La dieta è importantissima ma va prolungata per tutto l&#8217;anno e non mantenuta solo fino alla fine dell&#8217;estate o peggio della nostra vacanza. Il movimento; quello  più vantaggioso è il nuoto o l&#8217;acquagym o lo spinning in acqua perchè garantiscono una sorta di massaggio, la corsa, lo spinning  e gli esercizi selezionati per i glutei, addominali, interno  coscie, trapezi e tricipiti sono ottimi ausili di sostegno sempre che non vi siano problemi specifici al rachide lombare o cervicale.</p>
<p>Infine il massaggio locale non è da ridicolizzare, come tendono a fare alcune pubblicità di prodotti dedicati, il massaggio ovvero il modo in cui si massaggia il tessuto è più importante del prodotto usato e deve essere un lavoro profondo e duraturo in grado di muovere e stimolare  il tessuto sottocutaneo riattivando la circolazione. Ecco perchè un massaggio  specifico  produrrrà un  deciso riscaldamento della pelle e potrà, soprattutto inizialmente,  generare una possibile  risposta dolorosa.</p>
<p>Certo ci sono prodotti che possono aiutare a scaldare e drenare e quindi a muovere gli accumuli. Ma è l&#8217;azione meccanica ad essere decisiva .  Le coppette strisciate usate dalla medicina cinese sono un altro esempio di massaggio profondo, decisamente molto efficace, perchè muovono e scaldano con molta forza, richiamando sangue localmente.</p>
<p>Queste tecniche  sono però da evitare nei casi di fragilità capillare e nei pazienti  con una cellulite molto infiammata e dolorosa. In questo caso esistono ausili tecnici estetici sempre più specifici che sfruttano l&#8217;azione dell&#8217;ultrasuono, ad esempio, che guarda caso scalda e muove in profondità ma senza scaldare la superficie e senza irritare in modo eccessivo il tessuto.</p>
<p>Il messaggio che passa dalla televisione, che la cellulite è una malattia,  è vero, ma proprio per questo è utile affidarsi a medici che siano in grado di sostenere e curare questo tipo di  costituzione attraverso una specifica dieta e terapie mirate, oltre che  specializzati  nel settore estetico e ancora  meglio se con entrambe le formazioni, ma soprattutto è necessario programmare un lavoro a lungo termine e non perdersi d&#8217;animo.</p>
<p>La cellulite è tosta ma noi possiamo essere più toste ancora! Se la motivazione è essere più belle,  nessun problema: sfruttiamola per curarci veramente dentro e fuori, il risultato non sarà soltanto estetico.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>La lingua parla</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 08:33:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo la medicina cinese l&#8217;esame della lingua, così come l&#8217;ascolto dei polsi, è un punto chiave della diagnosi. Entrambe queste manovre diagnostiche sono conosciute anche nella medicina occidentale come manovre di semeiotica tradizionale. Ma nella medicina cinese questi due esami sono estremamente soffisticati e chiarificatori. Il polso, per esempio, parla della condizione di diversi organi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3885" style="border: white 5px solid;" title="Linguaccia" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Linguaccia-300x238.jpg" alt="Catherine Bellwald La lingua parla" width="270" height="214" />Secondo la medicina cinese l&#8217;esame della lingua, così come l&#8217;ascolto dei polsi, è un punto chiave della diagnosi. Entrambe queste manovre diagnostiche sono conosciute anche nella medicina occidentale come manovre di semeiotica tradizionale. Ma nella medicina cinese questi due esami sono estremamente soffisticati e chiarificatori.</p>
<p>Il polso, per esempio, parla della condizione di diversi organi interni, polmone, stomaco, fegato e rene e non solo del cuore. L&#8217;ascolto preciso dei polsi può permettere di avvertire un campanello di allarme di condizioni patologiche e disfunzioni anche prima che si manifestino fisicamente potendo così fornire un efficace strumento di prevenzione.</p>
<p>L&#8217;ascolto dei polsi esiste anche nella medicina Ayurvedica e Tibetana ma ci vogliono anni di pratica e di esperienza clinica prima che possa diventare un valido strumento diagnostico; esso infatti è facilmente  mutevole ed estremamente poco ripetibile.</p>
<p>L&#8217;esame della lingua invece è più facilmente effettuabile in modo oggettivo ma anche se spesso non permette di riconoscere problematiche anche severe, rappresenta maggiormente l&#8217;immagine della costituzione di fondo del paziente sulla quale possono coesistere sintomi e quadri clinici completamente diversi. E per questo motivo che i medici cinesi affermano anche che &#8220;la lingua mente&#8221;, ma questo già lo sapevamo.</p>
<p><span id="more-3881"></span></p>
<p>Osservare quindi una bella lingua di colore rosa e ben umidificata da un induito quasi trasparente  non è sempre la certezza di una salute di ferro e non deve bastarci  quando presenti sintomi clinici ricorrenti. In sintesi non basta guardare la lingua, così come non basta l&#8217;identificazione del proprio gruppo sanguigno per ottimizare la dieta e la terapia individuale. E&#8217; necessario guardare l&#8217;insieme della persona, il suo aspetto, i suoi sintomi o caratteristiche.</p>
<p>Inoltre la lingua si modifica con il cibo e con alcune condizioni esterne, per esempio possono comparire dei puntini rossi in caso di influenza, il colore  può sembrare più rosso  con alcuni cibi piccanti e caldi  o con le ciliegie e il vino.  Così come l&#8217;induito può colorarsi facilmente con il caffè e il tabacco e aumentare al mattino e con alcuni cibi grassi.</p>
<p>La lingua va quindi osservata in diverse circostanze; quello che conta maggiormente è rilevare la presenza di alterazioni importanti nel colore  di base, se troppo chiaro o troppo rosso e la presenza decisamente eccessiva o  troppo scarsa dell&#8217;induito.</p>
<p>In questi casi è meglio rivolgersi a un medico  specializzato in medicina cinese e in particolare in dietetica  e fitoterapia cinese; ci vogliono tempi discretamente lunghi per modificare la costituzione di fondo e quindi la lingua ma questo non risulta essere un problema. Infatti quando il paziente  intraprende una dieta specifica e assume la sua ricetta fitoterapica mirata, riferisce di sentirsi subito meglio e quindi facilmente riesce a seguire la dieta e ad assumere il fitoterapico con piacere e  in modo prolungato.</p>
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		<title>L&#8217;insufficienza venosa. Come evitare i famigerati &#8220;capillari&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 20:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono in arrivo le stagioni più calde e quindi per le persone che soffrono di insufficienza venosa iniziano i primi disagi e problemi.  Pesantezza e gonfiore agli arti inferiori sono il primo sintomo, la comparsa di telangectasie (capillari visibili sulla cute), ectasie venose e infine la formazione di varici sono il risultato finale. L&#8217;insufficienza venosa non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3806" style="border: 5px solid white;" title="belle_gambe" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/belle_gambe-225x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Linsufficienza venosa. Come evitare i famigerati capillari" width="225" height="300" />Sono in arrivo le stagioni più calde e quindi per le persone che soffrono di insufficienza venosa iniziano i primi disagi e problemi.  Pesantezza e gonfiore agli arti inferiori sono il primo sintomo, la comparsa di telangectasie (capillari visibili sulla cute), ectasie venose e infine la formazione di varici sono il risultato finale. <strong>L&#8217;insufficienza venosa</strong> non trova nella medicina occidentale, ne farmacologica ne chirurgica, una vera cura risolutiva.</p>
<p>Potremmo definire l&#8217;insufficienza venosa come l&#8217;incapacità del sistema venoso di drenare la componente  liquida dai tessuti e di trasportarla efficacemente  alla pompa centrale, il cuore, che a sua volta  veicola il sangue ai polmoni dove si arricchisce di ossigeno, da cui poi ritorna al cuore per essere distribuito nei diversi distretti corporei.</p>
<p>Per la fisiologia classica si parla di piccola e grande circolazione sanguigna nel cui meccanismo entrano prevalentemente come organi il polmone, il cuore e i vasi sanguigni.</p>
<p>Per la medicina cinese parliamo del  <strong>metabolismo delle acque;</strong> in questo complesso sistema si considerano come organi funzionali  il polmone, la milza, i reni e gli intestini. Il polmone distribuisce e diffonde le acque a tutto il corpo, la milza scalda e costituisce la forza del sistema e i reni e gli intestini sono deputati all&#8217;eliminazione degli eccessi e dell&#8217;impuro.</p>
<p><span id="more-3803"></span></p>
<p>Quando esiste un&#8217;insufficienza venosa il <strong>sistema venoso risulta ingolfato e sovraccarico</strong>, a lungo andare i capillari e poi le vene tendono a dilatarsi e perdere elasticità e tono e questo avviene di solito nella parte bassa  del corpo dove per l&#8217;appunto tende a ristagnare maggiormente la componente liquida proprio in considerazione del suo peso.</p>
<p>Questo non significa che i reni non funzionano, infatti la funzionalità renale nella insufficienza venosa è assolutamente nella norma; purtroppo però una delle terapie più usate è proprio l&#8217;utilizzo di diuretici. Di per se il concetto sembra non fare una piega, troppi liquidi quindi stimolo maggiormente la funzione della diuresi.</p>
<p>Peccato che l&#8217;utilizzo continuativo dei farmaci diuretici chimici utilizzati normalmente produca, a lungo andare, una sorta di indebolimento della funzionalità renale e non già una sua stimolazione e tonificazione. E&#8217; un pò come l&#8217;utilizzo dei lassativi o dei busti nella lombalgia; da un lato riduce i movimenti scorretti e stabilizza il rachide ma dall&#8217;altro ne indebolisce la muscolatura  e quindi indirettamente la postura corretta. Purtroppo più diuretici prendiamo e più pigri diventeranno i reni senza diuretico.</p>
<p>La medicina cinese affronta il problema in modo diverso, stimolando e tonificando la funzione di eliminazione dell&#8217;acqua in eccesso da parte dei reni, ma soprattutto si occupa di tonificare e sostenere la milza non come organo ma nella sua funzione complessa di produzione e nutrimento del sangue  e gestione dell&#8217;umidità.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Si tenga inoltre conto che di solito il metabolismo delle acque è collegato anche ad un aspetto  ormonale ed è per questo che normalmente è più presente nella popolazione femminile e deve essere trattato attraverso riequilibrio interno.  Ricordiamo a questo proposito come anche l&#8217;asse neuroendocrino ipotalamo-ipofisario sia difficile da sostenere farmacologicamente senza rischiare di andare a rompere un equilibrio che di per sè è semplicemente delicatissimo.</p>
<p>L&#8217;agopuntura, la fitoterapia  e le indicazioni dietetiche, se eseguite corretamente e per un  tempo sufficientemente prolungato, possono  lavorare sulla costituzione e sul disequilibrio interno e quindi sulla causa ovvero la radice dell&#8217; insufficienza venosa.</p>
<p>L&#8217;attività motoria è un ottimo modo di fare prevenzione. L&#8217;attivazione della muscolatura è il motore principale per favorire lo svuotamento dell&#8217;intero sistema venoso  e stimolare la circolazione. Possiamo dire che  <strong>il tessuto muscolare è la vera pompa delle vene .</strong></p>
<p>Tutti avrete osservato che gli sportivi in genere soffrono molto raramente di questo disturbo mentre  di solito i pazienti affetti da  insufficienza venosa hanno un tessuto muscolare ipotrofico e scarsamente rappresentato.  Inoltre è risaputo che l&#8217;attività fisica stimola e regola anche l&#8217;attività ormonale. Al di là della costituzione individuale, l&#8217;educazione sin da piccoli ad una regolare attività motoria è sicuramente  la prima vera prevenzione soprattutto per le donne.</p>
<p>A questo proposito  possiamo considerare il <strong>nuoto</strong> come l&#8217;attività motoria più consigliabile a chi soffre di questo problema in modo già consolidato, proprio perchè in assenza di gravità il movimento muscolare e l&#8217;azione dell&#8217;acqua favoriscono al meglio il drenaggio dei liquidi in eccesso. Uno sport molto utile anche durante il periodo della gravidanza quando, a causa della compressione fetale e della condizione ormonalem è molto facile avere questo problema.</p>
<p>In questi casi consiglio il <strong>linfodrenaggio</strong> come la tecnica di massaggio più efficace per svuotare e drenare i liquidi dai tessuti;  corrisponde a un massaggio estremamente dolce e piacevole effettuabile tranquillamente   durante tutta la gravidanza, sempre che la massaggiatrice non si improvvisi e abbia realmente effettuato il corso di specializzazione in linfodrenaggio secondo Vodder.</p>
<p>Molto utile anche non avere l&#8217;abitudine di accavallare le gambe da sedute e  utilizzare calze o autoreggenti con elastico  molto morbido oltre che far uso di scarpe comode e adatte soprattutto in caso di permamenza prolungata in piedi.</p>
<p>Infine camminare a piedi nudi nell&#8217;acqua fredda di mare o di ruscello, come insegna il Dott Kneipp, è un autentico toccasana ma, in assenza di queste, possiamo ricorrere alle docce fredde e alle frizioni con acqua fredda, utili soprattutto in estate ma praticabili tutto l&#8217;anno se siete volenterosi, meglio se dopo un bagno o una doccia calda. Si pensa che il corpo passando dal caldo al freddo produca una sorta di <strong>ginnastica vascolare.</strong> dando vigore e tono alla muscolatura liscia delle pareti dei vasi.</p>
<p>Una cosa è certa; in questa patologia il percorso è lungo  prima di arrivare a dover ricorrere alla chirurgia, che purtroppo risolve il problema estetico ma ingolfa ulteriormente il sistema venoso.</p>
<p>E&#8217; quindi consigliabile ricordarsi  delle  nostre gambe prevenendo, prima di dover curare.</p>
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		<title>Il coraggio dove si compra?</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 10:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il coraggio non si compra,  e se si comprasse sono sicura che sarebbe esaurito, vista l&#8217;elevata richiesta del prodotto! E&#8217; la domanda di una mia paziente e affezionata lettrice questa, e la risposta è degna di  essere pubblica. Il coraggio per i cinesi è collegato al viscere straodinario vescica biliare, ancora oggi in cina per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3724" style="border: white 5px solid;" title="shopping" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/shopping2.jpg" alt="Catherine Bellwald Il coraggio dove si compra?" width="241" height="248" />Il coraggio non si compra,  e se si comprasse sono sicura che sarebbe esaurito, vista l&#8217;elevata richiesta del prodotto! E&#8217; la domanda di una mia paziente e affezionata lettrice questa, e la risposta è degna di  essere pubblica.</p>
<p>Il coraggio per i cinesi è collegato al viscere straodinario vescica biliare, ancora oggi in cina per dire che uno possiede coraggio si dice che ha una grande vescica biliare. Mentre da noi si dice aver fegato. Possiamo dedurre che questi due organi siano importanti nella gestione del coraggio.</p>
<p>Ma in sostanza cosa è il coraggio? Non è un emozione ma una capacità. In particolare corrisponde alla capacità  di prendere una decisione finale e quindi di poter agire. Chi non riesce a prendere una decisione resta continuamente nel timore di sbagliare e spesso non si muove o si muove goffamente per esasperazione e non per decisione.</p>
<p>Chi soffre di mancanza di coraggio vive un profondo senso di disagio e di inadeguatezza proprio perchè percepisce per l&#8217;appunto una sorta di incapacità di realizzare e di incompiutezza.</p>
<p>La mancanza di coraggio per i cinesi è considerato una patologia specifica che coinvolge cuore e vescica biliare, che risultano carenti ovvero con insufficiente energia e forza. Si nasce così potremmo chiederci, forse esiste una predisposizione costituzionale ma è possibile che questa carenza sia anche il frutto di esperienze emotive presumibilmente traumatiche.<span id="more-3707"></span></p>
<p>Si considera la sindrome da cuore-vescica-pavido, collegata a un possibile trauma ricevuto anche nel lontano passato, una sorta di ferita nel cuore la cui cicatrice da segni di se&#8217;, come ogni cicatrice d&#8217;altronde.</p>
<p>Il corpo memorizza e metabolizza tutte le nostre emozioni, ecco perchè una forte delusione emotiva, un lutto, uno spavento, possono causare dei disturbi fisici più o meno severi se non trattati.</p>
<p>Potremmo dire che  la mente  ripara il danno così come il corpo ripara una ferita, ma non basta. Per i cinesi anche un qualunque trauma va riparato energeticamente e questo è possibile  lavorando sull&#8217;organo e sulla circolazione energetica degli organi colpiti.  Armonizzare lo shaoyang che corrisponde a fegato e vescica biliare e lo shaoyin che corrisponde al rene e cuore è di fondamentale importanza per i soggetti che soffrono di questo disturbo ed è possibile farlo con l&#8217;agopuntura e la fitoterapia cinese.</p>
<p>Questo richiede certamente un lavoro lungo  proprio perchè è necessario non solo creare un equilibrio ma potenziare e riempire un vuoto energetico estremamente profondo.  Inoltre la mente instabile e meccanica tende a riproporre sempre le stesse dinamiche comportamentali anche quando sarebbe in grado di fare diversamente.</p>
<p>E&#8217; come con il corpo; non è sufficiente che l&#8217;osso e il muscolo siano riparati e funzionanti, bisogna anche utilizzarli in modo corretto e farlo ancora e ancora e soprattutto convincersi che si può fare.</p>
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		<title>La quinta stagione:come prepararsi alla primavera</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 10:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si, per i cinesi le stagioni sono 5 e non 4, come per Vivaldi e per il resto del pianeta. Ma direte voi, &#8216;sti cinesi son proprio matti! La quinta stagione, come ho già spiegato  è una stagione di passaggio tra le altre quattro, il suo elemento di collegamento è la terra e i suoi organi: stomaco e milza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3660" style="border: white 5px solid;" title="quinta stagione" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/quinta-stagione.jpg" alt="Catherine Bellwald La quinta stagione:come prepararsi alla primavera" width="350" height="233" />Si, per i cinesi le stagioni sono 5 e non 4, come per Vivaldi e per il resto del pianeta. Ma direte voi, &#8216;sti cinesi son proprio matti!</p>
<p>La quinta stagione, come ho già spiegato  è una stagione di passaggio tra le altre quattro, il suo elemento di collegamento è la terra e i suoi organi: stomaco e milza.</p>
<p>Le persone sensibili in questi due organi lo hanno già percepito. Da alcune settimane lamentano gastrite, gonfiore  o fastidio allo stomaco e intestini, la frequenza di gastroenteriti poi è sicuramente stata impressionante come diffusione di massa.</p>
<p>Molte persone spontaneamente  si sono limitate a ridurre l&#8217;assunzione di caffè  e delle gomme da masticare,  altri sono ricorsi a farmaci antiemetici e anticidi, insomma i più delicati e i più attenti hanno già osservato direttamente sul loro corpo che qualcosa sta cambiando.</p>
<p>Gli sbalzi di temperatura sono notevoli, la luce è in continuo aumento e la voglia di metter via gli abiti invernali per far spazio a quelli primaverili è grande. Ho già visto ragazze senza calze e con giubottini leggerissimi, non c&#8217;è modo migliore per ammalarsi e se siete sfuggiti all&#8217;influenza che quest&#8217;inverno non ha praticamento dato segni di vita, potremmo cadere in altre infezioni virali  e rovinarci il week end e magari anche l&#8217;intera settimana e più.</p>
<p><span id="more-3658"></span></p>
<p>In particolare le gastroenteriti possono essere anche molto violente, la perdita di liquidi corporei con il vomito e con la diarrea possono essere massive. Queste forme, se colpiscono soggetti robusti e sani possono passare come una tempesta, in una, massimo tre giornate ma se colpiscono soggetti più fragili sia fisicamente che emotivamente possono lasciare strascichi  e debolezza anche fino a un mese.</p>
<p>Attenti quindi a non sottovalutarli. Utilissimo l&#8217;uso di probiotici specifici. Meglio anche non spogliarsi troppo sopratutto le ragazze che non vedono l&#8217;ora di mettere gonne, abiti colorati  e scarpe più leggere&#8230; meglio resistere! Oppure  indossare questi abiti durante le ore centrali della giornata, per poi, al calar del sole, infilare di nuovo calze e sciarpa e capotto pesanti.</p>
<p>Manca poco, non temete; le giornate sono sempre più lunghe ma la terra è ancora molto fredda e quando cala il sole la temperatura è ancora troppo rigida. Per adesso anche il cibo non deve essere troppo freddo quindi aggiungiamo pure qualche insalata di contorno ma non mangiamola come piatto centrale. Sostituiamo  la carne con il pesce, eliminiamo i formaggi,  i salumi e la cioccolata e riduciamo il numero di caffe.</p>
<p>Per calmare lo stomaco, provate al risveglio un bel bicchiere di acqua calda con un pò di limone e un cucchiao di miele, fate colazione con i fiocchi di avena o di mais e latte di riso, mangiate riso e polenta senza farvi problemi e abusate pure dei cereali in chicchi; sono cibi poco irritanti e calmanti per lo stomaco e l&#8217; intestino. Inoltre ricordiamo che se riduciamo l&#8217;irritazione di stomaco e intestini  possiamo prevenire e preparci al meglio per limitare il più possibile le forme allergiche primaverili.</p>
<p>Esistono poi rimedi fitoterapici e omeopatici e trattamenti di agopuntura stagionali specifici per prepararsi alla primavera eliminando  quando presenti i diversi problemi primaverili come la cefalea, le vertigini, le sinusiti, l&#8217;asma, le gastriti, la stanchezza cronica e le alterazioni del tono dell&#8217;umore.</p>
<p>Se abitualmente ne soffrite è meglio pensarci prima.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Perchè curare il dolore con il caldo</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/02/23/perche-curare-il-dolore-con-il-caldo/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 17:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Medicina Cinese il caldo e il freddo sono da sempre considerati fattori indispensabili per porre una corretta diagnosi e per capire come curare una determinata patologia in un determinato paziente. Si dice che il freddo e il caldo possono essere interni o esterni,  da pieno o da vuoto. Un deficit di yin come tipicamente si risconta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3637" style="border: white 5px solid;" title="calore e terapia" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/calore-e-terapia.jpg" alt="Catherine Bellwald Perchè curare il dolore con il caldo" width="350" height="248" />In Medicina Cinese il caldo e il freddo sono da sempre considerati fattori indispensabili per porre una corretta diagnosi e per capire come curare una determinata patologia in un determinato paziente. Si dice che il freddo e il caldo possono essere interni o esterni,  da pieno o da vuoto.</p>
<p>Un deficit di yin come tipicamente si risconta in menopausa può causare un calore interno da vuoto di yin. Un vuoto di yang tipico dei soggetti anziani può causare un freddo interno da vuoto di yang. In questi casi scaldare o rinfrescare dall&#8217;esterno non basta, bisogna nutrire e colmare il deficit da dentro e non già limitarsi a modificare la temperatura dall&#8217;esterno.</p>
<p>Ben diverso è il caso della patologia da esterno, un colpo di calore o un colpo di freddo si possono curare se presi tempestivamente con il freddo e con il caldo in applicazione esterna. Lo stesso avviene per un trauma che genera un accumulo di calore locale.</p>
<p>Ma troppa leggerezza viene posta dalla medicina occidentale a questo riguardo. Applicazioni di ghiaccio sono comunemente indicate sui dolori articolari non solo post chirurgici o post traumatici caratterizzati da forte calore ma su tutti i dolori articolari dove vi sia gonfiore e quindi accumulo di umidità.</p>
<p>Ho visto molti danni causati da applicazioni di ghiaccio ad oltranza o prolungata  nel tempo su quadri compatibili con tendiniti o sinoviti. Così come il collare cervicale usato comunemente nei traumi cervicali distorsivi può generare esso stesso rigidità articolare di grado più o meno severo, anche l&#8217; applicazione locale di ghiaccio se fatta in modo prolungato e continuativo è spesso causa di un peggioramento del dolore e del quadro generale e funzionale.</p>
<p>Non cè da stupisri, la logica è sempre la stessa; l&#8217;immobilità fisica e le applicazioni di ghiaccio locali generano  sempre un arresto della microcircolazione sia sanguigna che energetica che a sua volta genera dolore; il circolo in questo modo rischia di diventare pericolosamente e tristemente vizioso.</p>
<p>Le applicazioni di caldo d&#8217;altro canto sono certamente utili per muovere sia il sangue che l&#8217;energia rallentata e possono senza dubbio migliorare la tensione muscolare che è spesso causa di dolore. Ma solo nelle forme tensive e nei colpi di freddo possono  essere risolutivi.  Quando il dolore è molto forte esiste il pericolo dell&#8217;ingorgo, ovvero l&#8217; ingorgo energetico causato dal dolore può essere peggiorato dall&#8217;aggiunta di calore  locale.</p>
<p><span id="more-3632"></span></p>
<p>Per capire meglio, pensate ad un fiume la cui acqua è ostacolata da alcuni sassi, aggiungendo acqua non migliora il flusso ma se i sassi sono piccoli è possibile che aumentando la quantità di acqua anche  i sassi si spostino, se i sassi sono grossi sarà insufficiente e potrò anche peggiorare l&#8217;ingorgo locale.</p>
<p>Il calore locale così come  i diversi trattamenti locali fisioterapici si comportano allo stesso modo; dalla chinesi al  massaggio a qualsivoglia terapia fisica,  in termini energetici si possono definire in grado di muovere l&#8217;energia e il sangue localmente, migliorando quindi il trofismo tessutale anche in profondità e questo può essere un fattore responsabile di una maggior infiammazione locale come risposta immediata spesso seguita da un miglioramento della circolazione stessa.</p>
<p>Quello che si deve sapere è che se il disturbo si è prolungato nel tempo possono  esistere come dei un &#8220;nodi&#8221; localizzati non solo nel tessuto muscolare ma anche in altri tessuti tendinei e legamentosi. Fino a che non si eliminano queste aree di maggior densità tessutale l&#8217;ingorgo, e quindi l&#8217;arresto energetico e sanguigno, potranno ripertersi e rigenerarsi facilmente per movimenti anche semplici, come un lieve colpo d&#8217;aria o un&#8217;emozione in più per fare un esempio.</p>
<p>Inoltre se il dolore è generato da un&#8217;alterazione o vizio posturale o da una irritazione viscerale interna non curate, si ripresenterà esattamente come prima anche dopo l&#8217;applicazione del calore locale. Il calore non scioglie il dolore come dice la pubblicità, questa è una visione un pò semplicistica; può sciogliere e migliorare una tensione muscolare soprattutto quando questa non è organizzata e strutturata nel tempo.</p>
<p>La sempre maggior presenza sul mercato di cerotti e fasce riscaldanti, cerotti fitoterapici, cerotti a rilascio lento di fans, cerotti da applicare sugli agopunti, lascia intuire che il mercato  della industria farmacologica  si muove  sempre più verso prodotti e soluzioni antalgiche afarmacologici, grazie al desiderio delle persone  di limitare quanto possibile l&#8217; assunzione di farmaci analgesici ed antinfiammatori.</p>
<p>Usare  cerotti, collari e cinture lombari termiche può essere un valido aiuto ma sarebbe utile sapere cosa stiamo facendo. Per un giardiniere o un operaio costretto al lavoro esterno a temperature rigide per tempi protratti, usare un collare termico  diventa un ottimo strumento preventivo per evitare l&#8217;entrata del freddo (la nuca per i cinesi è chiamata &#8220;la porta del freddo&#8221;).</p>
<p>Per il dolore cronico in quadro artrosico l&#8217;uso di cerotti riscaldanti magari contenenti anche erbe cinesi che servono a muovere il sangue e il qi e non solo il calore esogeno può essere un valido aiuto e sostegno, ma è sempre meglio indagare sulle cause del dolore e sulle diverse possibilità terapeutiche di interagire con esso.</p>
<p>Insomma&#8230; il dolore non va ingigantito ma neanche  trattato con pressapochismo terapeutico e  superficialità, soprattutto quando tende a recidivare e a presentarsi con regolarità. E&#8217; necessario affidarsi a specialisti del settore.</p>
<p>L&#8217;agopuntura, la fisioterapia, la miofibrolisi, la correzione posturale sono tutte tecniche che  possono migliorare e risolvere anche definitivamente molti  tipi di dolore agendo in modo specifico e mirato sulla causa e non solo sugli effetti da essa generati.</p>
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		<title>L&#8217;incubo dell&#8217;acne</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 00:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare di disturbi importanti della pelle; l&#8217;acne è sicuramente la dermatosi, ovvero la patologia infiammatoria della pelle, più conosciuta e diffusa soprattutto in età adolescenziale. In Italia si ritiene che il disturbo abbia un incidenza tra il 40% e il 60 % nell&#8217;età tra i 15 e 20 anni. Molto più alta l&#8217;incidenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3383" style="border: white 5px solid;" title="acne-giovanile" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/acne-giovanile-222x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Lincubo dellacne" width="222" height="300" />Torniamo a parlare di disturbi importanti della pelle; l&#8217;acne è sicuramente la dermatosi, ovvero la patologia infiammatoria della pelle, più conosciuta e diffusa soprattutto in età adolescenziale.</p>
<p>In Italia si ritiene che il disturbo abbia un incidenza tra il 40% e il 60 % nell&#8217;età tra i 15 e 20 anni. Molto più alta l&#8217;incidenza negli USA che arriva ad essere pari a circa l&#8217;85% negli studenti  di Boston. Leggermente più colpita la popolazione femminile rispetto alla maschile.</p>
<p>La prima cosa che dobbiamo sapere è che l&#8217;acne non è affatto una conseguenza normale dello sviluppo, come molti erroneamente in passato sostenevano e tanto meno della masturbazione.  Il fatto che sia più frequente durante lo sviluppo ormonale  ha certamente un suo perchè, che cercheremo di spiegare, ma l&#8217;acne non deve per questo motivo essere considerata con superficialità e tanto meno con leggerezza.</p>
<p>In primo luogo, anche se è vero che di solito con l&#8217;età adulta il problema sparisce, è altresì importante valutare che la presenza dell&#8217;acne giovanile non consente di vivere in modo sereno questo importante momento della vita in cui essere giovani non è sempre facile e talora si accompagna ad importanti stati di insicurezza e di non accettazione della propria persona e soprattutto dei propri difetti.</p>
<p>La presenza dell&#8217;acne può condizionare e ostacolare un equilibrato svliluppo e crescita della personalità e inoltre, nelle forme severe, le cicatrici che può lasciare sono frequenti e, anche se la chirurgia e la medicina estetica sono ormai molto avanzate, certamente gli esiti cicatriziali possono richiedere  interventi mirati e specifici non sempre alla portata di tutte le tasche.</p>
<p><span id="more-3370"></span>L&#8217;acne è una patologia infiammatoria dei follicoli della pelle la cui causa è a tutt&#8217;oggi del tutto sconosciuta e questo  ci deve far pensare. Se cerchiamo una causa, nel tipo di pelle, se cerchiamo un agente esterno o una precisa condizione patologica o un particolare DNA forse siamo sulla strada sbagliata.</p>
<p>La pelle è un organo che separa  il nostro corpo interno dall&#8217;esterno, riflette le condizioni interne e questo tutti i medici lo apprendono già dal primo anno di università.  Con l&#8217;esperineza clinica si apprende a riconoscere alcuni importanti segni e si tocca con mano quanto  davvero l&#8217;aspetto  della pelle ci informa sulle condizioni del paziente.</p>
<p>La sua secchezza, umidità , calore, consistenza, spessore, lucentezza, colore, tutto ci parla di come stiamo dentro e degli eventuali abusi anche del passato.  E&#8217; difficile  non riconoscere sulla pelle i segni dell&#8217;etilismo o di altre droghe. La pelle  è un interfaccia con l&#8217;esterno ed è un mezzo come lo sono anche il sistema urinario e intestinale per eliminare gli eccessi e le sostanze non desiderate.</p>
<p>Per la medicina cinese l&#8217;acne è un eccesso di calore-umidità prevalentemente localizzato in stomaco e grosso intestino, considerati come i due visceri potenzialmente piu caldi e più ricchi di energia, che hanno un&#8217;area particolarmente importante di pertinenza proprio nell volto. Ecco perchè la manifestazione dell&#8217;acne, secondo questa teoria, si sviluppa maggiormente su questa zona.</p>
<p>Certamente fattori emotivi e ormonali possono aumentare il calore presente in stomaco e intestino e su questo non si discute, ma la dieta per i giovani affetti questo disturbo non è un consiglio, quanto la prima e vera cura. L&#8217;eliminazione di tutte le sostanze grasse e troppo ricche dalla dieta, in primis i formaggi, salumi, cioccolato è semplicemente indispensabile.</p>
<p>Nei casi gravi l&#8217;eliminazione di varie sostanze potenzialmente irritanti come zuccheri, farine e latticini deve essere eseguita per almeno un minimo di uno -tre mesi fino ad un massimo di sei mesi.</p>
<p>Utilissimi anche il ricorrere a probiotici mirati per pulire e ricanalizzare tutto il canale digestivo, ripopolando i diversi distretti con i batteri  che normalmente dovrebbe abitarci,  molto spesso carenti perchè  distrutti da cure antibiotiche ricorrenti o pregresse e da una alimentazione troppo povera microbiologicamente parlando.</p>
<p>Nei casi lievi la terapia attraverso l&#8217;alimentazione può essere sufficiente ma nei casi severi è utile ricorrere a ricette di fitoterapia con l&#8217;obiettivo di togliere il calore in stomaco e grosso intestino, asciugare l&#8217;umidità interna e conseguentemente esterna. I fitoterapici possono essere applicati anche topicamente.  Ricorrere a cure antibiotiche  e antinfiammatorie  sistemiche o topiche e  ai soffisticati e nuovissimi trattamenti della pelle con riduzione del sebo e della cheratina non può essere un  metodo sufficiente per i casi severi, la cui origine e causa è squisitamente interna e certamente non infettiva.</p>
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		<title>La ricetta in fitoterapia cinese: un&#8217;antica arte ancora attuale</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 16:28:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni di festa ho potuto stare ai fornelli e pensare come una ricetta possa, se adeguatamente equilibrata, esaltare un sapore piuttosto che un altro, rendere un piatto indigesto piuttosto che digeribile e come ogni dettaglio e dosaggio degli diversi ingredienti sia semplicemente fondamentale. La ricetta è qualcosa di unico. Nella fitoterapia cinese si usano  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3340" style="border: white 5px solid;" title="libri_antichi" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/libri_antichi.gif" alt="Catherine Bellwald La ricetta in fitoterapia cinese: unantica arte ancora attuale" width="240" height="247" />In questi giorni di festa ho potuto stare ai fornelli e pensare come una ricetta possa, se adeguatamente equilibrata, esaltare un sapore piuttosto che un altro, rendere un piatto indigesto piuttosto che digeribile e come ogni dettaglio e dosaggio degli diversi ingredienti sia semplicemente fondamentale. La ricetta è qualcosa di unico.</p>
<p>Nella fitoterapia cinese si usano  proprio delle ricette. Provengono da antichi manoscritti inediti, fra i testi tramandati troviamo  il famoso <strong>Shang  Han Lun</strong> tradotto nel testo <em>Discussion on Cold and Damage</em> finito di scrivere nel 265 a.d e stampato e reso pubblico nel 1065 a.d e completato con il  famoso testo  <em>Essenzial Formulas of the Golden Cabinet</em> pubblicato l&#8217;anno successivo.</p>
<p>Questi testi antichi sono considerati i classici della fitoterapia cinese e contengono migliaia di formule e ricette, le più vecchie presumibilmente create per le varie famiglie imperiali e provate e testate su innumerevoli contadini fino a farle diventare perfettamente equilibrate e moderate.</p>
<p>La pensata è proprio la stessa della ricetta culinaria, lo stesso ingrediente di base associato ad altri ingredienti ne può potenziare o moderare gli effetti.</p>
<p>Un singolo rimedio  sotto dosato può non arrivare ad ottenere effetti terapeutici significativi, d&#8217;altro canto se sopra dosato può arrivare ad essere potenzialmente tossico o evidenziare oltre agli effetti terapeutici contemporanei effetti collaterali.</p>
<p>Un insieme di rimedi invece consente di poter usare dosaggi terapeutici sufficientemente alti riducendo al minimo gli effetti tossici e collaterali. La capacità di mischiare i diversi rimedi realizzando una ricetta equilibrata è un&#8217;arte esattamente come lo è mischiare i sapori in cucina; pensate alla monotonia e alla scarsa attrattiva  di un cibo basato su un singolo ingrediente; è più facile saziarsi e stufarsi velocemente.<span id="more-3337"></span>Ecco perchè nella nostra fitoterapia occidentale i singoli prodotti sono spesso sotto dosati rispetto ai dosaggi terapeutici. Attenzione  però: tutte le sostanze naturali comunemente usate e vendute come prodotti da banco, anche se assunte in dosaggi bassi, possono a lungo andare produrre degli effetti collaterali; per questo è meglio conoscere  i  molteplici effetti dei rimedi e soprattutto la  costituzione sulla quale vogliamo interragire.</p>
<p>Per esempio il classico Ginseng, conosciuto in Cina come un potente  tonico del qi, o energizzante per parlare semplice,  è  arrivato nei nostri supermercati e viene usato  in molti prodotti da banco. Di questo eccezionale rimedio poco si sa nel nostro paese ma tutti i  medici specializzati in fitoterapia cinese sanno con sicurezza che quasi tutti i tipi di Ginseng (perchè ne esistono di diverse qualità) hanno un discreto effetto riscaldante e quindi non sono adatti alle costituzioni dove già vi sia un eccesso di calore interno.</p>
<p>L&#8217;effetto riscaldante del Ginseng, se assunto attraverso queste antiche ma mai tramontate ricette, viene  moderato da altri rimedi mentre, preso da solo anche in dosi minime e soprattutto comprato con leggerezza e superficialità è certamente un rimedio non adatto o addirittura sconsigliato ad alcune persone; agli anziani, per esempio, dove può capitare di trovare un deficit di yin  con segni di calore  vuoto. Lo stesso vale per i pazienti chemiotrattati ma attenzione  anche ai bambini o adolescenti dove invece è frequente un quadro di calore da eccesso.</p>
<p>La cosa interessante di queste antiche ricette è che se sono adatte al paziente, questi solitamente le assume volentieri, quasi come un alimento di cui gli sembra di aver bisogno. Gli effetti sono pressochè immediati sia di miglioramento soggettivo che di disagio quando la ricetta non calza sulla problematica e costituzione del caso in questione. In quest&#8217;ultima circostanza  la ricetta va modificata e aggiustata sulle caratteristiche del paziente fino a trovarne la specifica composizione.</p>
<p>Per concludere aggiungo che con il termine ricetta,  che attribuiamo ordinariamente all&#8217;arte culinaria, si intende un antico modo di mettere insieme dei rimedi adatti a quella precisa costituzione e quadro clinico complessivo, esattamente come cucire  un vestito su misura.</p>
<p>Può sembrare un concetto ormai superato dalla nostra mentalità consumistica ma certamente è un&#8217;arte che può, anche ai giorni nostri, se adeguatmente utilizzata, costituire un metodo più sicuro e soprattutto sperimentato da migliaia di anni per trattare in modo completo e il meno aggressivo possibile problematiche interne anche serie, ottenendo risultati sorprendentemente efficaci.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Come dimenticare l&#8217;eiaculazione precoce</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 01:05:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;eiaculazione precoce, anche nota come E.P, sembra estremamente diffusa come problematica insieme alla disfunzione erettile. Queste due patologie da sole, rappresentano il disturbo maschile sessuale più frequente. L&#8217;E.P corrisponde ad un&#8217;incapacità di controllare l&#8217;eiaculazione che di solito arriva decisamente prima del previsto, in molti casi anche prima della penetrazione o dopo i primissimi  minuti. Questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3196" style="border: white 5px solid;" title="eiaculazione precoce" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/eiaculazione-precoce-300x181.jpg" alt="Catherine Bellwald Come dimenticare leiaculazione precoce" width="300" height="181" />L&#8217;eiaculazione precoce, anche nota come E.P, sembra estremamente diffusa come problematica insieme alla disfunzione erettile.</p>
<p>Queste due patologie da sole, rappresentano il disturbo maschile sessuale più frequente.</p>
<p>L&#8217;E.P corrisponde ad un&#8217;incapacità di controllare l&#8217;eiaculazione che di solito arriva decisamente prima del previsto, in molti casi anche prima della penetrazione o dopo i primissimi  minuti.</p>
<p>Questa risposta ipereccitata è il segno di una eccessiva stimolazione che non è una stimolazione fisica bensì emotiva. Infatti avviene più frequentemente con partner sconosciute o proprio con la partner alla quale l&#8217;uomo tiene di più, quella con la quale  guarda caso vorrebbe proprio far bella figura.</p>
<p>Accade infatti a molti uomini di avere tempi di eiaculazione normali o anche prolungati in caso di autoerotismo,  sesso orale o situazioni che potremmo definire sotto controllo o nelle quali l&#8217;uomo riesce a rilassarsi e vivere uno stato di abbandono e di autentica libertà o quando vive una totale accettazione e desiderio da parte della sua compagna alla quale non deve dimostrare niente.<span id="more-3192"></span>Quando questa problematica emerge, l&#8217;uomo, che desidera sentire la propria virilità e avere il controllo della situazione,  in risposta si trova a sperimentare la  totale assenza di controllo dello strumento che a lui è più caro vivendo la frustrazione più temuta, quella per la sua non riconosciuta virilità.</p>
<p>Questa problematica è considerata normale nei giovanissimi alle prime armi e al giorno d&#8217;oggi sembra essere molto più diffusa di quanto non si creda, soprattutto tra  i giovani che dovrebbero vivere la sessualità in modo più spensierato.</p>
<p>Alcuni ritengono che la mancanza di sentimenti e la troppa commercializzazione del sesso abbiano portato una maggior difficoltà e non già, come si sarebbe potuto pensare, ad una facilità ad entrare e vivere in modo sano e rilassato la sessualità.  Molti sono i confronti, se non altro con i divi del porno che esibiscono oltre che dimensioni anche tempi da record, e le donne odierne sicuramente si presentano più sicure e  disinibite e talora anche  potenzialmente spietate.</p>
<p>La terapia più consigliata al giorno d&#8217;oggi è farmacologica ed è costituita da una molecola con nota azione antidepressiva; vengono inoltre consigliati prodotti ad effetto anestetico locale o l&#8217;uso di profilattici ritardanti. Si suggerisce inoltre la terapia psicolologica anche di coppia, consigliando alle donne approcci e attenzioni mirate alla riduzione della sollecitazione della punta del pene a favore di stimolazioni di aree diverse o più estese dei genitali maschili.</p>
<p>Non è il sistema che non funziona, è il sistema che è sovraeccitato, sovraccarico. Per la Medicina Cinese si parla in questi casi per lo più di forme da eccesso che si contrappongono ai disturbi da difetto o vuoto.</p>
<p>Questo genere di disturbi è molto frequente nella nostra moderna società, a causa della presenza di tensioni, errate abitudini alimentari e consumo marcato di varie sostanze tossiche o quantomeno sconsigliabili.</p>
<p>L&#8217;agopuntura tratta queste patologie in modo elettivo e brillante, proprio perchè lavora sull&#8217;intero organismo corpo-mente-emozioni, agendo come una sorta di valvola di scarico, in grado di disperdere appunto &#8220;l&#8217;eccesso&#8221;.</p>
<p>Per comprendere come si produca questo tipo di disturbi, è sufficiente pensare agli ingorghi causati dal traffico automobilistico. L&#8217;agopuntura  se ben praticata è in grado di disperdere il traffico e ripristinare una  corretta circolazione energetica interna.</p>
<p>Utilissima anche la fitoterapia cinese e l&#8217;omeopatia soprattutto nei casi severi di ansia, così come il mantenere una certa attenzione alimentare oltre che un regolare stile di vita magari con una buona attività sportiva.  Numerose arti marziali come anche una parte dello yoga sono ottimi strumenti per imparare a controllare e direzionare volontariamente il respiro, alcuni stati mentali e  la propria energia interna.</p>
<p>Tutte queste pratiche sono certamente più utili ed efficaci di qualunque pillola o spray si possa inventare in quanto il problema è assai complesso e nasce dall&#8217;interno dell&#8217;individuo e non da una semplice  reazione chimica.</p>
<p>Solo riappropriandosi dell&#8217;equilibrio interno globale e ripristinando un&#8217;armonia generale, sarà possibile recuperare e ritrovare il tempo dedicato al piacere e il piacere di donare piacere.</p>
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		<title>Gastrite: evitiamo di farci venire un&#8217;ulcera!</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I disturbi gastrici sono al giorno d&#8217;oggi fra quelli più comuni; digestione lenta, bruciore, rigurgito, eruttazione insistente, gonfiore  e senso di pesantezza sono solo i più frequenti sintomi gastrici indicativi di un problema che riguarda il viscere stomaco  e la sua funzione. Possono essere semplici eventi occasionali a remissione spontanea, disturbi ricorrenti, oppure disturbi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3027" style="border: white 5px solid;" title="mal di stomaco" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/mal-di-stomaco.gif" alt="Catherine Bellwald Gastrite: evitiamo di farci venire unulcera!" width="277" height="359" />I disturbi gastrici sono al giorno d&#8217;oggi fra quelli più comuni; digestione lenta, bruciore, rigurgito, eruttazione insistente, gonfiore  e senso di pesantezza sono solo i più frequenti sintomi gastrici indicativi di un problema che riguarda il viscere stomaco  e la sua funzione.</p>
<p>Possono essere semplici eventi occasionali a remissione spontanea, disturbi ricorrenti, oppure disturbi che possono diventare cronici, segno di una patologia che da disfunzionale diventa organica e potenzialmente severa.</p>
<p>Quello che sorprende è la terapia; si va dalla frequente e consueta indicazione e prescrizione, da parte del medico generico o specialista, di farmaci anti H2 o farmaci inibitori della pompa protonica per tutte le forme di iperacidità e gastriti conclamate.</p>
<p>Fin qui tutto normale; sono farmaci potentissimi in grado di ridurre le secrezione acida e normalizzare in pochi giorni una mucosa anche seriamente danneggiata, il cui utilizzo ha ormai eliminato la gastroresezione dalle indicazioni per ulcera gastrica.</p>
<p>Ma l&#8217;uso a lungo termine degli inibitori della pompa protonica è stato correlato da un recente lavoro scientifico (<em><a id="aptureLink_qu9Pw0B01g" href="http://www.reflusso.net/consumer/t_servizi_news_dett.cfm?id=498"><em>The Canadian Medical Association Journal, August 2008</em></a> ) </em>con un notevole aumento dell&#8217;osteoporosi e delle fratture da osteoporosi.</p>
<p>Non solo; i classici antiacidi da banco, come il comune carbonato di calcio, oltre che non curare affatto la gastrite perchè dopo la prima momentanea e apparente riduzione dell&#8217;acidità  segue una risposta caratterizzata da una ipersecrezione acida, possono, se assunti senza criterio, causare squilibri biochimici severi anche potenzialmente letali.</p>
<p><span id="more-3024"></span>In questo articolo è riportato il caso  di una donna in gravidanza che, assumendo antiacidi da banco in dosi massiccie, associati ad abbondanti dosi di latte,  è arrivata  in pronto soccorso in condizioni gravi, con un quadro di ipercalcemia con pancreatite acuta secondaria e una diagnosi chiamata <em><a id="aptureLink_4FtKNOG1Er" href="http://www.farmacovigilanza.org/corsi/050731-03.asp"><em>sindrome  latte-alcali</em></a> </em>.</p>
<p>Tutto questo per dire che un&#8217;autoprescrizione, anche banale come in questo caso fatta da antiacidi da banco, può causare danni che possono, se non curati in emergenza, causare anche morte.</p>
<p>Infine la riduzione dell&#8217;acidità gastrica, indipendentemente dal farmaco usato, è stata correlata dalla dottoressa <a id="aptureLink_uHIMpQaeV8" href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/13679824?ordinalpos=51&amp;itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum">Erika Jensen-Jarolim dell’Università di Vienna </a>adun aumento delle allergie e delle intolleranze alimentari e altri studi sembrano evidenziare anche una ridotta difesa naturale contro le più comuni infezioni sia batteriche che virali.</p>
<p>L&#8217;acidità gastrica è fisiologica e la sua presenza non è certamente casuale; ridurla drasticamente per lunghi periodi, protegge la mucosa gastrica dagli eccessi acidi ma modifica in modo sostanziale l&#8217;ambiente dell&#8217;intero apparato digestivo.</p>
<p>Il frequente uso di farmaci antinfiammatori, associato ad una cattiva alimentazione e allo stress emotivo, è la causa del sempre più frequente uso di farmaci antiacidi.  Questi farmaci, indipendetemente dal tipo sono  infatti fra i più venduti e usati in assoluto, a loro volta,  sembrano essere tra i responsabili di una aumentata incidenza di altre patologie come oseoporosi, fratture da osteoporosi,  intolleranze alimentari,  allergie e, per finire forse anche rendere l&#8217;organismo più sucettibile alle infezioni.</p>
<p>In poche parole l&#8217;assunzione regolare a tempo indeterminato di questi farmaci porta inesorabilmente all&#8217;assunzione di altri farmaci anche solo preventivi. Si instaura così una sempre maggior dipendenza dall&#8217;assunzione di preparati chimici e una sorta di catena di successivi e progressivi squilibri iatrogenici o farmacoindotti da non sottovalutare.</p>
<p>Non curarsi e resistere è un notevole rischio, perchè si può andare incontro alla temuta perforazione gastrica, autocurarsi con farmaci da banco non è come abbiamo già detto privo di rischi, assumere farmaci specifici e prescritti da uno specialista come gli inibitori della pompa protonica  a vita conduce comunque ad alterazioni degne di nota.  Infine affidarsi solo e unicamente ad una dieta sana e al comune buon consiglio &#8220;ma dai, non prendertela&#8221; può non bastare.</p>
<p>Ma allora, perchè non pensare a curarsi diversamente? Agopuntura, fitoterapia, omeopatia, sono tutte terapie che, se prescritte da specialisti seri ed esperti e magari associate ad un corretto regime alimentare e di vita, risolvono definitivamente i diversi disturbi dispeptici andando alla radice del disturbo e non alterando unicamente  il microambiente gastrico. Non solo: possono anche evitare l&#8217;assunzione regolare di farmaci antinfiammatori</p>
<p>E&#8217; certamente richiesta più attenzione e tempo per curarsi in questo modo ma credo valga la pena fermarsi e pensarci.</p>
<p>Inoltre se consideriamo lo stomaco come il centro della facoltà di assimilare sostanze nutritive , come possiamo pensare che la sua normale funzione e il mantenimento del suo microclima naturale non costituiscano un capo saldo della nostra intera salute e del nostro stesso sangue?<br class="spacer_" /></p>
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		<title>La lotta contro l&#8217;asma</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 13:26:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;asma è considerata come una maggior irritabilità bronchiale, responsabile di broncospasmo e successiva ostruzione respiratoria, condizione caratterizzata dalla così detta dispnea o fame d&#8217;aria che può arrivare nei casi gravi ad una vera e propria insufficienza respiratoria acuta. Negli ultimi anni si sono fatti grandi passi in senso educativo e sono molte le indicazioni per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2988" title="asma" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/asma.jpg" alt="Catherine Bellwald La lotta contro lasma" width="269" height="273" />L&#8217;asma è considerata come una maggior irritabilità bronchiale, responsabile di broncospasmo e successiva ostruzione respiratoria, condizione caratterizzata dalla così detta dispnea o fame d&#8217;aria che può arrivare nei casi gravi ad una vera e propria insufficienza respiratoria acuta.</p>
<p>Negli ultimi anni si sono fatti grandi passi in senso educativo e sono molte le indicazioni per ridurre al minimo i rischi di attacco asmatico, a partire dalla identificazione di possibili allergie con immunizzazione specifica, alla eliminazione degli agenti scatenanti come il fumo, lo smog, gli sforzi, le polveri, le emozioni eccessive.</p>
<p>Sempre  più sofisticate anche le attenzioni e le spiegazioni sull&#8217;addestramento al corretto utilizzo dei farmaci salva vita  in caso di emergenza in corso di episodio acuto complicato da insufficienza respiratoria acuta.</p>
<p>L&#8217;asma corrisponde alla patologia cronica infantile piu diffusa in Europa, la sua incidenza e circa del 10% della popolazione e sembra che il fenomeno sia in progressivo e continuo aumento.  Nella popolazione infantile asmatica, si riscontra nel  70-90 % dei casi una diatesi allergica, ovvero una ipereccitabilità del sistema immunitario nei confronti di vari antigeni di provenienza  alimentare o  respiratoria come i pollini e le polveri.</p>
<p>Un&#8217;ipotesi da non  sottovalutare sulle possibili cause di ipersensibilità del sistema immunitario potrebbe essere relativa al crescente utilizzo del taglio cesareo, oltre che alla riduzione dell&#8217; allattamento al seno ed infine all&#8217;utilizzo eccessivo dei farmaci antibiotici, sia come atto terapeutico sia nell&#8217;assunzione involontaria mediata dal cibo animale a sua volta trattato con antibiotici.  Infine pensiamo solo alla pratica clinica ormai accettata come routine in ginecologia del trattamento antibiotico preparto per pulire il canale del parto da possibili agenti infettivi.</p>
<p><span id="more-2941"></span></p>
<p>Insomma i bambini  nascono con un intestino sterile ed essendo sottoposti  ad una ridotto contatto con batteri possono sviluppare una carente ed insufficiente  flora batterica intestinale. La microflora intestinale è  stata recentemente considerata come indispensabile nel mantenere in equilibrio non solo l&#8217;organo intestino con la sua funzione digestiva  ma anche il sistema immunitario che viene rappresentato nell&#8217;intestino quasi per l&#8217;80% della sua totalità.</p>
<p>Nella popolazione adulta invece i dati si invertono a favore della forma chiamata idiopatica e  ovvero del broncospasmo in assenza di alcuna allergia individuale riscontrabile dagli esami e dai test immunologici.  L&#8217;incidenza è nettamente piu bassa pari  al 3% circa, con forme meno gravi rispetto alle forme infantili. In questi casi si può tranquillamente dire che la causa del disturbo è assolutamente sconosciuta e che nella grande maggioranza dei casi peggiora con situazioni di stress prevalentemente di tipo emotivo.</p>
<p>Tra le medicine in uso per trattare la malattia troviamo i broncodilatatori a breve e lunga azione e gli antinfiammatori steroidei, che potremmo definire farmaci  squisitamente sintomatici, ovvero non curano la malattia ma solo il sintomo.</p>
<p>Per la Medicina Cinese la dispnea è considerata un <em>qi nin </em>ovvero un inversione  della normale circolazione energetica; si dice che il  polmone diventa  incapace di diffondere la sua energia e se facciamo attenzione il paziente asmatico è incapace di espirare ovvero le pareti dei bronchi si chiudono soprattutto durante la fase espiratoria che diventa caratterizzata dal tipico sibilo.</p>
<p>Per La Medicina Cinese il polmone è direttamente collegato al grosso intestino come primo collegamento organo-viscere, questo significa che all&#8217;organo polmone si collega il viscere intestino crasso. Il lavoro di correzione alimentare, ricercando materie animali non trattate con antibioticoterapia ad oltranza, il corretto uso degli antibiotici, la ricerca di sostanze alimentari non irritanti per l&#8217;intestino ed infine l&#8217;utilizzo di buoni prodotti probiotici deve iniziare come lavoro preventivo  in tutte le mamme, ma soprattutto nelle mamme con diatesi allergica, molto prima del concepimento e proseguire nel bambino soprattutto se nato con parto cesareo e non allattato al seno.</p>
<p>Quando l&#8217;asma invece compare nell&#8217;adulto è sullo  stress che bisogna lavorare, in questo caso l&#8217;organo principalmente coinvolto è il fegato, in Medicina Cinese si dice che il fegato attacca l&#8217;intestino e indirettamente il polmone, suo organo accoppiato.</p>
<p>In questi casi il trattamento con agopuntura e l&#8217;associazione con fitoterapia cinese e  magari una buona dieta di fondo sono di solito estremanente utili per risolvere il disturbo in modo efficace. Ricordiamo inoltre che, anche se il polmone del paziente asmatico è in tutto e per tutto un organo sano, se la patologia non viene trattata potrà  evolvere in tarda età trasformandosi in una broncopatia cronica ostruttiva ovvero una patologia organica ben definita.</p>
<p>Quindi anche se il disturbo nell&#8217;adulto è più lieve e non pericoloso, vale la pena di  guardare un pò più in là del proprio naso e pensare in modo più completo, agendo non solo sul disturbo in sè ma sulla totalità dell&#8217;individuo e sulle possibili patologie broncopatiche future.</p>
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		<title>E&#8217; in linea il sito del mio studio: Artemisia</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 16:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con piacere posso dire che è finalmente in linea il mio sito. Lo potete raggiungere cliccando sull&#8217;ultima voce a destra del menù del blog. Ricevo spesso richieste di informazioni, sia sul mio studio che sulla mia attività e questo mi ha portata a mettere in linea un sito apposito. Nelle diverse sezioni potrete trovare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2974" style="border: white 5px solid;" title="Studio Medico Artemisia, Agopuntura a Cremona e Milano - Dott. Catherine Bellwald - Fisiatria" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/testataartemisia.jpg" alt="Catherine Bellwald E in linea il sito del mio studio: Artemisia" width="427" height="109" />Con piacere posso dire che è finalmente in linea il <a href="http://www.unoduetre.eu/artemisia">mio sito</a>. Lo potete raggiungere cliccando sull&#8217;ultima voce a destra del menù del blog.</p>
<p>Ricevo spesso richieste di informazioni, sia sul mio studio che sulla mia attività e questo mi ha portata a mettere in linea un sito apposito.</p>
<p>Nelle diverse sezioni potrete trovare il mio curriculum, indicazioni e informazioni sui metodi terapeutici da me utilizzati (agopuntura, fitoterapia, coppettazione, miobifbrolisi e altro) e anche indicazioni stradali per raggiungere entrambi gli studi in cui ricevo, lo <a href="http://www.unoduetre.eu/come-arrivare/a-cremona/" target="_blank">Studio Medico Artemisia</a> a Cremona, di cui sono titolare, e lo <a href="http://www.unoduetre.eu/come-arrivare/a-milano/" target="_blank">Studio Medico Manara Medical Center </a>a Milano.</p>
<p>Vi è inoltre una sezione interamente dedicata alle patologie trattate, con riferimenti ad articoli scritti in proposito nel blog e quindi in costante evoluzione.</p>
<p>In più, potete trovare una pagina con la mappa dello Studio Artemisia. Cliccando sulle diverse stanze potrete visitarle &#8220;virtualmente&#8221; in tre dimensioni, in modo da farvi un&#8217;idea dell&#8217;ambiente in cui lavoro.</p>
<p>Spero sia di vostro gradimento e utilità.</p>
<p>Buona navigazione!</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Curare la psoriasi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 13:09:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La psoriasi  è una patologia infiammatoria della pelle la cui causa è tuttora sconosciuta. In questa patologia le cellule dell&#8217;epidermide presentano un turn over accelerato, responsabile della formazione di un circolo vizioso di infiammazione generato da  mediatori chimici cellulari. Sino ad ora le terapie topiche, anche con i più potenti antinfiammatori come il cortisone, si sono  rivelate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2890" style="border: white 5px solid;" title="la pelle con psoriasi" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/la-pelle-con-psoriasi.gif" alt="Catherine Bellwald Curare la psoriasi" width="329" height="219" />La psoriasi  è una patologia infiammatoria della pelle la cui causa è tuttora sconosciuta.</p>
<p>In questa patologia le cellule dell&#8217;epidermide presentano un turn over accelerato, responsabile della formazione di un circolo vizioso di infiammazione generato da  mediatori chimici cellulari.</p>
<p>Sino ad ora le terapie topiche, anche con i più potenti antinfiammatori come il cortisone, si sono  rivelate di scarsa utilità e causano a lungo termine un assottigliamento della cute che la espone ad altre patologie, anche serie.</p>
<p>Le cure con chemioterapici e immunosoppressori proposte si sono rivelate estremamente tossiche e dannose per l&#8217;intero organismo e soprattutto non giustificate, essendo la patologia priva di conseguenze sistemiche, anche se molto seria e fastidiosa.</p>
<p>Negli ultimi anni con la ricerca sul DNA, sono emerse terapie chiamate  biologiche che utilizzano diversi mediatori chimici, analoghi a quelli prodotti dal corpo umano, per interferire direttamente sulla flogosi, riducendola.</p>
<p>Questi nuovi farmaci sono in tutto e per tutto anticorpi monoclonali ad azione mirata, volti alla riduzione delle formazione di sostanze &#8220;pro infiammazione&#8221;, all&#8217;aumento di sostanze &#8220;anti infiammazione&#8221; e all&#8217;utilizzo di sostanze in grado di interferire su con essa. Vengono prodotti, mediante tecniche avanzate di  biotecnologia, da modificazioni genetiche su culture di cellule animali, successivamente filtrate e purificate.</p>
<p>E&#8217; ancora molto limitato l&#8217;uso commerciale di questi prodotti a lungo termine per poter valutare quale siano le possibili conseguenze e gli effetti sul sistema immunitario che comunque in un modo o nell&#8217;altro andiamo a modificare nel suo delicato e complicato meccanismo un pò come per la vaccinazione  e per le immunoglobuline.</p>
<p>Come dice il Dott Lozio, specialista in disbiosi e immunità:</p>
<blockquote><p>meno smanettiamo il sistema immunitario e meglio è</p>
</blockquote>
<p>La psoriasi non è considerata ereditaria ma è stata evidenziata una predisposizione genetica.</p>
<p>E&#8217; interessante vedere come in omeopatia, già agli inizi del novecento, Hannemam aveva evidenziato la costituzione psoriasica come una delle tre più importanti costituzioni.</p>
<p>In particolare  oltre ad alcune caratteristiche di questa costituzione, si utilizza anche il riconoscimento del cosiddetto &#8220;<em>segno della psora</em>&#8220;, caratterizzato da una o più macchie, in genere rosa con epitelio esfoliante, di solito presenti all&#8217;attacatura dei capelli.</p>
<p>La popolazione portatrice di questo &#8220;<em>segno</em>&#8220;, assai vasta numericamente, non è affetta dalla malattia ma è potenzialmente predisposta a svilupparla.<span id="more-2651"></span></p>
<p>La medicina cinese vede le patologie infiammatorie della pelle come patologie da calore o da umidità interna. In particolare la pelle rappresenta una manifestazione esterna dell&#8217;organo polmone; tutti concorderanno che un buon fumatore di norma si riconosce, non solo con l&#8217;olfatto e con il timbro della voce, ma anche dalla pelle del viso di solito più opaca, più spessa o più invecchiata.</p>
<p>Il polmone si associa energeticamente anche al grosso intestino e anche in questo caso tutti concorderanno per esperienza personale sul fatto che, mangiando cioccolato o insaccati a dismisura,  è più facile che sul volto faccia capolino un brufolo sentinella a metterci in guardia.  Ma nelle forme come la psoriasi così come nelle dermatiti tossiche o nell&#8217;herpes zoster, si dice che il calore è ancora più profondo e si trova nel sangue.</p>
<p>E&#8217; interessante vedere come, se consideriamo queste patologie come un disturbo interno, ne consegua che la loro manifestazione in superficie si  può essere considerata come una possibilità di sfogo verso l&#8217;esterno. Il fuoco produce delle sostanze tossiche che devono essere eliminate dall&#8217;organismo;  l&#8217;applicazione di cure unicamente esterne per  limitare questo sfogo potrebbero essere quindi non solo poco utile, ma potrebbe anche l&#8217;eliminare questa valvola di sfogo fisiologica con la possibilità che il calore e l&#8217;umidità entrino maggiormente in profondità.</p>
<p>La dieta è il primo grande lavoro per ridurre il calore interno, ma spesso non basta; le terapie biologiche riducono il fuoco come se gli togliessero carburante dall&#8217;interno ma anche queste non bastano, soprattutto se applicate solo localmente o in dosi insufficienti.</p>
<p>Questo perchè il fuoco, quando presente, è in grado di autogenerarsi magari favorito da una costituzione o da condizioni emotive. Ma non solo; il fuoco per sua caratteristica è anche in grado di assopirsi pur rimanendo acceso, ecco che si spiegano le recrudescenze o le <em>poussez</em>tipiche di questa particolare patologia. In questi casi bisogna usare la forza come nella natura e spegnere il fuoco con determinazione come se usassimo un idrante.</p>
<p>Il mio insegnate di fitoterapia cinese diceva che non importa  la concomitante presenza di altri segni magari di freddo o di vuoto, che spesso complicano il quadro, <em>&#8220;se c&#8217;è fuoco bisogna prima spegnerlo</em>&#8221; con rimedi  anche molto freddi,  solo dopo ci preoccuperemo del resto.  </p>
<p>La praticità e l&#8217;apparente semplicità sono le caratterstiche che maggiormente mi hanno affascinato nella pratica  della Medicina Cinese. In effetti se in casa è presente un fuoco non esiteremmo a usare l&#8217;idrante anche se così facendo roviniamo la tapezzeria. Il danno secondario può essere facilmente rimediato ma se il fuoco brucia la casa la tapezzeria sarà l&#8217;ultima delle nostre preoccupazioni.</p>
<p>Esistono in natura rimedi fitoterapici potentemente freddi che, se ben mischiati tra loro con rimedi che  muovono e drenano il sangue  e altri  in grado di raggiungere come organo bersaglio la pelle, possono diventare ricette ad hoc per la cura della psoriasi e di altre patologie dermatologiche da calore nel sangue.</p>
<p>Queste ricette  fitoterapiche, oltre che assunte per via orale, debbono essere applicate localmente sotto forma di unguenti o gel, per favorire un effetto a 360 gradi sul fuoco.</p>
<p>Rispetto alle cure con farmaci chimici offrono il vantaggio di essere mirati  sul fuoco ma decisamente meno aggressivi sul resto dell&#8217;organismo e rispetto ai  farmaci biologici il loro utilizzo ha una sperimentazione che va ben oltre le migliaia di anni. Ma come tutti i farmaci devono essere presi comunque sempre sotto stretta sorveglianza di un medico specializzato per garantire non solo  l&#8217;idoneità della prescrizione ma anche la sorveglianza e il controllo della qualità  dei prodotti usati.</p>
<p>La pelle è come il nostro biglietto da visita sono sicuramente notevoli l&#8217;imbarazzo ed i possibili disturbi psicomemotivi generati da questa problematica nelle relazioni interpersonali.</p>
<p>Vale quindi la pena di iniziare il percorso terapeutico  con metodi naturali, in primis la fitoterapia cinese, ma anche con la dietetica,  l&#8217; omeopatia e l&#8217;agopuntura, e solo in seconda istanza rivolgersi ai nuovi farmaci biologici.</p>
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		<title>Vampate. Fitoterapia e agopuntura sono trattamenti efficaci.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 05:00:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le vampate sono delle esplosioni di calore che di solito nascono dal petto per diffondersi al volto, alla testa e alle braccia ma anche a tutto il corpo, si associano di solito a sudorazione e arrossamento cutaneo, talora anche formicolio e malessere generale. Le vampate sono conosciute e associate quasi esclusivamente alla menopausa e a tutto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/aurora-boreale.jpg" rel="lightbox[2124]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2151" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/aurora-boreale-300x210.jpg" alt="Catherine Bellwald Vampate. Fitoterapia e agopuntura sono trattamenti efficaci." width="300" height="210" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Vampate. Fitoterapia e agopuntura sono trattamenti efficaci." /></a>Le vampate sono delle esplosioni di calore che di solito nascono dal petto per diffondersi al volto, alla testa e alle braccia ma anche a tutto il corpo, si associano di solito a sudorazione e arrossamento cutaneo, talora anche formicolio e malessere generale.</p>
<p>Le vampate sono conosciute e associate quasi esclusivamente alla menopausa e a tutto il periodo perimenopausale ma possono essere presenti  anche nel post partum, nell&#8217;anziano di ambo i sessi, ma soprattutto nei pazienti in terapia con farmaci ad azione antiormonale e in molti pazienti chemiotrattati.</p>
<p>Si dice che le vampate in menopausa durano in media due anni, per estinguersi da sole ma ci sono casi dove questo sintomo non solo è estremamente forte ma perdura per oltre 10 anni, talora anche refrattario alla terapia ormonale, solitamente usata dalla medicina occidentale come unica cura del sintomo.</p>
<p>La spiegazione scientifica delle vampate si correla ai bassi livelli ormonali di estrogeno,  si ritiene che  vi sia un alterazione del centro della temperatura situato nell&#8217;ipotalamo ma ancora poco si sa sulla meccanica biochimica responsabile dell&#8217;insorgenza delle vampate.<span id="more-2124"></span></p>
<p>Nella medicina cinese le vampate sono  uno squilibrio energetico tra yin e yang, si parla anche di segni di calore vuoto.  Ci troviamo di fronte a una manifestazione di calore non già come espressione di uno yang esuberante o di un eccesso di calore vero,  come nella febbre del bambino per capirci.</p>
<p>Le vampate possono essere l&#8217;espressione di un vuoto anche relativo o parziale di yin. Quando lo yin è in deficit lo yang si manifesta maggiormente in superficie, non per abbondanza ma al contrario per assenza del suo complementare. In alcuni casi il problema si accentua per la presenza di  calore vero aggiunto di tipo tossico come nella chemioterapia o da eccessi come in un quadro tensivo emotivo.</p>
<p>Un deficit di yin corrisponde ad un deficit dell&#8217;energia cosiddetta più densa e interna del corpo associata a liquidi e sangue e guarda caso tutti i soggetti che soffrono di vampate soffrono di anemia più o meno marcata e di sechezza delle fauci e delle mucose in genere.</p>
<p>Due osservazioni sono interessanti; la prima è che le vampate peggiorano significativamente durante la notte, proprio quando l&#8217;energia circola nello yin. Nel Lingshu si parla dell&#8217;energia difensiva &#8220;che durante il giorno circola  venticinque volte nello yang e durante la notte circola venticinque volte nello yin&#8221; e si dice  che di notte lo yin abbraccia e nutre lo yang che si quieta</p>
<p>La seconda osservazione è che nei paesi orientali le donne soffrono molto di meno di questo problema nel periodo del climaterio, al di là delle possibili costituzioni  da tenere in considerazione. Potrebbe essere utile considerare le abitudini alimentari e di vita diverse. In primo luogo il consumo di caffè  in oriente è quasi sempre sostituito da un consumo di thè  verde,  che non danneggia lo yin come il caffè.</p>
<p>Il consumo di soya è certamente molto superiore ed è ormai risaputo che il suo contenuto in fitoestrogeni ha la possibilità di limitare i disturbi della menopausa. Inoltre alcune tecniche di riequilibrio energetico come il Tai chi sono praticate comunemente già da bambini e il livello di stress della popolazione in genere è decisamente inferiore al nostro.</p>
<p>Ma non fermiamoci qui; per i cinesi la donna in genere soffre a causa del ciclo mestruale di una forma potenziale di vuoto di sangue e la fitoterapia viene utilizzata a questo scopo ai primi sintomi,  non vi è donna che partorisca, che allatti o che abbia un ciclo troppo abbondante o troppo ravvicinato che non venga trattata con la fitoterapia a prezzi assolutamente alla portata di tutti.</p>
<p>Ed è in questa ottica che l&#8217;arresto del ciclo viene considerato; si esaurisce a una certa età affinchè la perdita di sangue non costituisca una perdita eccessiva di energia preziosa e vitale per la donna. E quando questo avviene prematuramente è perchè vi è stato un esaurimento energetico eccessivo non trattato.</p>
<p>Le vampate ma anche tutti i sintomi correlati quali ansia, irritabilità, insonnia, affaticabilità, trovano nella fitoterapia cinese e nell&#8217;agopuntura un rimedio eccellente con il quale si può tranquillamente fare a meno della terapia ormonale.</p>
<p>Sia l&#8217;agopuntura e ancora di più  la fitoterapia  mirano a ripristinare un equilibrio energetico tra yin e yang, e la fitoterapia in particolare se adeguatamente prescritta e preparata da  medico e farmacista specializzati in fitoterapia cinese  sono in grado di ridurre e normalizzare il deficit ovvero il vuoto responsabile dello squilibrio energetico e dei suoi sintomi.</p>
<p>L&#8217;ormonoterapia non è quindi l&#8217;unica cura in menopausa, e per i pazienti di sesso maschile che si sentono dire che non esiste cura per le loro vampate, ebbene la cura esiste e funziona molto bene senza particolari effetti collaterali significativi.</p>
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		<title>Efficacia antivirale della fitoterapia</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 09:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le notizie sull&#8217;evoluzione dell&#8217;infezione influenzale suina in Messico sono ancora preoccupanti, il fatto che in America non ci siano ancora stati casi di decessi è certamente confortante.  Forse il virus si è indebolito, forse le condizioni igienico-sanitarie e alimentari della popolazione Americana sono diverse, forse la costituzione dei soggetti è più forte nei confronti della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/scienza2.jpg" rel="lightbox[1320]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1336" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/scienza2-297x300.jpg" alt="Catherine Bellwald  Efficacia antivirale della fitoterapia" width="238" height="240" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu  Efficacia antivirale della fitoterapia" /></a>Le notizie sull&#8217;evoluzione dell&#8217;infezione influenzale suina in Messico sono ancora preoccupanti, il fatto che in America non ci siano ancora stati casi di decessi è certamente confortante.  Forse il virus si è indebolito, forse le condizioni igienico-sanitarie e alimentari della popolazione Americana sono diverse, forse la costituzione dei soggetti è più forte nei confronti della malattia, le possibilità sono molteplici ma considerare l&#8217;emergenza già sotto controllo e rallegrarsi per l&#8217;efficacia degli antivirali mi sembra un pò superficiale.</p>
<p>Anche perchè se in Messico la mortalità dell&#8217;infezione non supera probabilmente 1 caso su 100, posso immaginare che in America il numero di  soggetti infetti è ancora troppo basso per trarre delle conclusioni ottimistiche. Non voglio dire con questo che dobbiamo fare i pessimisti, ma credere che con una manciata di farmaci antivirali che da sempre hanno dimostrato una scarsissima efficacia si possa avere la situazione in pugno&#8230;</p>
<p>Visto che gli antivirali sono così efficaci perchè non li usano anche in Messico?</p>
<p>Questo atteggiamento  mi fa pensare. L&#8217;uomo si crede davvero così forte, la tecnologia e la scienza ci hanno davvero fatto questo? O semplicemente ci piace pensarlo per stare tanquilli?</p>
<p><span id="more-1320"></span>E interessante sapere che nella Fitoterapia Cinese sono conosciute da millenni numerosissime sostanze fitoterapiche con marcata azione antivirale.  A differenza del vaccino che agisce sullo specifico virus e delle molecola di sintesi ad azione antivirale che agisce in modo specifico su alcune componenti del virus, il fitocomplesso si pensa abbia una azione meno specie specifica e possa essere efficace in varie e diversificate patologie infettive.</p>
<p>Purtroppo  sono ancora molto limitati e parziali gli studi scientifici sul meccanismo d&#8217;azione  molecolare dei diversi fitocomplessi e solo nelle riviste mediche specialistiche di MTC sono  presenti lavori che testimoniano l&#8217;effetto antivirale di numerosi composti fitoterapici.</p>
<p>Non voglio dire con questo che la Fitoterapia è la risposta, ma certamente una valida alternativa sia preventiva, sia di trattamento in caso di infezioni virali. Inoltre queste sostanze se adeguatamente prescritte da Medici specializzati e controllate da laboratori seri sono decisamente più maneggevoli e molto meno tossiche rispetto ai comuni antivirali di sintesi. </p>
<p>Fino a che la cultura medico-scientifica occidentale continuerà a considerarsi unica e infallibile, non solo  importanti rimedi fitoterapici non verranno mai studiati a sufficienza, ma si rischierà di sottovalutare i limiti e i rischi dei farmaci di sintesi sentendoci falsamente in una rocca forte.</p>
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		<title>Case farmaceutiche a caccia di brevetti!</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 12:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; forse poco noto a tutti quanto le case farmaceutiche, vedendo l&#8217;interesse crescente per le sostanze naturali, decidano di acquistare o accaparrarsi i diritti o brevetti su ricette antiche o singole sostanze naturali come se avessero inventato qualcosa. Vada per la biotecnologia, in grado di creare composti attivi in estratti secchi e prodotti di sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/soldi2.jpg"></a><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/soldi3.jpg" rel="lightbox[765]"><img class="alignleft size-medium wp-image-778" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/soldi3-300x233.jpg" alt="Catherine Bellwald Case farmaceutiche a caccia di brevetti!" width="270" height="210" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Case farmaceutiche a caccia di brevetti!" /></a>E&#8217; forse poco noto a tutti quanto le case farmaceutiche, vedendo l&#8217;interesse crescente per le sostanze naturali, decidano di acquistare o accaparrarsi i diritti o brevetti su ricette antiche o singole sostanze naturali come se avessero inventato qualcosa.</p>
<p>Vada per la biotecnologia, in grado di creare composti attivi in estratti secchi e prodotti di sempre di più facile utilizzo. Immaginate la fatica di dovere fare un decotto e poi applicarlo sulla pelle, una volta si faceva così, erano necessarie dosi importanti di sostanze naturali e la preparazione poteva anche richiedere ore di lavoro per non parlare dell&#8217;applicazione locale!</p>
<p>Viene riportato su La Stampa un <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200902articoli/41442girata.asp" target="_blank">bellissimo articolo</a> che riferisce appunto della vittoria del governo Indiano nei confronti di multinazionali farmaceutiche che avevano abusato di brevetti e  diritti su sostanze naturali e antiche ricette, non solo ayurvediche. Dopo anni di lavoro oggi queste sostanze sono dichiarate patrimonio universale, e viene offerta una traduzione in diverse lingue dei testi antichi a disposizione di chiunque la voglia utilizzare con coscienza.<br />
<span id="more-765"></span></p>
<p>In questo modo, come viene  spiegato nell&#8217;articolo, dovrebbero ridursi i costi dei prodotti naturali.</p>
<p>Questa notizia è davvero confortante, ritengo infatti sia una vergona che le sostanze naturali siano così costose. Non parliamo dei prodotti omeopatici, il cui costo è semplicemente proibitivo, considerando che una volta acquistata l&#8217;attrezzatura per dinamizzare o diluire le sostanze il gioco è fatto, infatti i prodotti omeopatici sono quasi tutte diluizioni e il costo della materia prima è infinitamente basso.  </p>
<p>Forse un primo passo nella direzione giusta, al quale spero ne seguiranno molti altri.</p>
<p>La salute a disposizione di tutti e magari a costi accessibili ! Senza trasformare la medicina in un mezzo per ottenere maggior potere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Infezioni: una battaglia ad armi pari</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 13:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
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		<description><![CDATA[Si parla di infezione quando un certo numero di microrganismi, siano virus, batteri, funghi, si riproducono allegramente nel nostro corpo a discapito della nostra salute. Le forme acute sono di solito forme dovute a patogeni virulenti ovvero a microrganismi forti che una volta in contatto con il malcapitato organismo, sia esso sano o debilitato, tendono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/guerriero1.bmp" rel="lightbox[671]"><img class="alignleft size-medium wp-image-751" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/guerriero1.bmp" alt="Catherine Bellwald Infezioni: una battaglia ad armi pari" width="288" height="152" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Infezioni: una battaglia ad armi pari" /></a>Si parla di infezione quando un certo numero di microrganismi, siano virus, batteri, funghi, si riproducono allegramente nel nostro corpo a discapito della nostra salute.</p>
<p>Le forme acute sono di solito forme dovute a patogeni virulenti ovvero a microrganismi forti che una volta in contatto con il malcapitato organismo, sia esso sano o debilitato, tendono ad invaderlo  entrando in profondità nel corpo. In questi casi il trattamento con farmaci mirati è direi un salvavita. Prima dell&#8217;era degli antibiotici le polmoniti, le meniginti, le setticemie, erano malattie potenzialmente letali.</p>
<p>Esistono anche patologie acute, dovute soprattutto ad una scarsa risposta di difesa del corpo più che al potere infettante del microrganismo, ma il più delle volte quando il corpo è debilitato, ovvero non in grado di difendersi adeguatamente, insorgono le cosidette infezioni croniche, ricorrenti o saprofitiche.</p>
<p>Fa parte, ad esempio di questi casi la Candida, fungo o micete assai comune che abita normalmente in modo innocuo il notro corpo, ma che, quando le nostre risorse sono scarse, se ne approfitta, moltiplicandosi all&#8217;eccesso e creando disturbi assai complessi e fastidiosi.</p>
<p>In queste patologie croniche o saprofitiche è necessaria cautela nel ricorrere a farmaci antimicotici, antibiotici o antivirali a seconda del tipo di infezione; usandoli a sproposito o per tempi non sufficientemente lunghi si rischia infatti di creare colonie di microrganismi sempre più resistenti.</p>
<p>E soprattutto vale la pena ricordare che è possibile agire anche diversamente.</p>
<p><span id="more-671"></span></p>
<p>Prima di tutto  nella maggior parte delle infezioni croniche o ricorrenti è quasi sempre presente un deficit specifico che deve essere individuato, diventa allora possibile agire sul corpo rinforzandolo con un trattamento fitoterapico mirato. </p>
<p>Secondariamente è possibile utilizzare una nuovissima classe di farmaci chiamati &#8220;probiotici&#8221;. Non sto parlando degli alimenti publicizzati in televisione ma di preparazioni farmacologiche vere e proprie, molte sono le possibilità di utilizzo: dall&#8217;infezione da Helicobacter Pylori nella gastrite, alle forme comuni di infezioni fungine della pelle, vaginali, orali e gastroenteriche, alle afte in bocca.</p>
<p>Tecnicamente si tratta di &#8220;batteri buoni&#8221; liofilizzati che, entrando in contatto con il caldo e l&#8217;umido del corpo, si attivano e  vanno a rinforzare le colonie intestinali numericamente insufficienti. Succede frequentemente che la normale flora batterica intestinale sia completamente sovertita a causa di precedenti cure antibiotiche, di una dieta errata (tropppo ricca di sostanze potenzialmente irritanti), oppure per una situazione di stress responsabile di una condizione infiammatoria capace di alterare il ph gastro-intestinale.</p>
<p>Una volta si parlava di fermenti lattici, ma per avere un minimo risultato era necessario usare dosaggi altissimi poichè la maggior parte della sostanza veniva inattivata prima di raggiungere il luogo d&#8217;azione, l&#8217;intestino. Con questa nuova classe di farmaci invece, la tecnologia microbiotica ha selezionato diversi tipi di batteri con funzionalità specifiche e maggiori capacità di resistenza superando il problema dell&#8217;inattivazione e rendendoli molto più efficaci.</p>
<p>Quando usiamo gli antibiotici è come se usassimo delle bombe poco evolute, uccidendo a caso sia il nemico che l&#8217;alleato, ovvero sia i batteri buoni che i batteri cattivi!</p>
<p>I probiotici riconducono la battaglia sul piano del corpo a corpo, rinforzando il nostro esercito di batteri buoni e trasformandoli in  veri guerrieri in grado di bloccare l&#8217;invasore alle porte.</p>
<p>Come dire &#8220;arrivano i nostri&#8221;, insomma. Quindi rinforziamoci e prepariamo il corpo e magari anche la mente ad essere pronti come un esercito di guerrieri ben addestrati, lasciando la bomba atomica per i casi davvero gravi e non ai primi sintomi di infezione acuta o peggio ancora nelle forme croniche. </p>
<p>Mi sembra un buon modo di ragionare. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fitoterapia e farmacologia: effetti avversi in entrambe</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 21:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; recente le notizia di casi di probabile epatopatia dopo l&#8217;assunzione di prodotti della famosa marca Herbalife, cosa che ha trovato un immediato risalto presso certa stampa. Al di là del caso specifico, questa eco anomala si ripete ogni volta che c&#8217;è la possibilità di denigrare qualsiasi piattaforma terapeutica la cui provenienza non sia quella standard tradizionale; lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/ginseng.jpg" rel="lightbox[731]"><img class="alignleft size-medium wp-image-744" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/ginseng-300x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Fitoterapia e farmacologia: effetti avversi in entrambe" width="180" height="180" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Fitoterapia e farmacologia: effetti avversi in entrambe" /></a>E&#8217; recente le notizia di casi di probabile epatopatia dopo l&#8217;assunzione di prodotti della famosa marca Herbalife, cosa che ha trovato un immediato risalto presso certa stampa.</p>
<p>Al di là del caso specifico, questa eco anomala si ripete ogni volta che c&#8217;è la possibilità di denigrare qualsiasi piattaforma terapeutica la cui provenienza non sia quella standard tradizionale; lo stesso clamore difficilmente viene infatti sollevato nei confronti delle molto più frequenti, e spesso gravi, reazioni avverse a farmaci anche di uso comune.</p>
<p>Non dimentichiamo che non esiste un farmaco di sintesi senza effetti collaterali più o meno dannosi: l&#8217;efficacia di un farmaco di questo genere è sempre determinata dal rapporto tra benefici ed effetti negativi.</p>
<p>A tal proposito, ritengo quindi necessario chiarire alcune premesse prima di bandire dalla testa dei consumatori la possibilità di curarsi con metodologie fitoterapiche.</p>
<p><span id="more-731"></span></p>
<p>Esistono di fatto due atteggiamenti diametralmente opposti ma ugualmente pericolosi; il primo è una fiducia incondizionata nell&#8217;innocuità della sostanza in quanto naturale da cui consegue un &#8221;fai da te&#8221;, con tutti i possibili rischi del caso. Il secondo è una diffidenza eccessiva basata appunto sulla informazione viziata che tende a sottolineare i casi di intossicazione da sostanze naturali, dovute a mal utilizzo delle stesse o ad inquinamento virale o batterico.</p>
<p>Qualsiasi fitoterapico, come tutte le sostanze farmacologiche, dovrebbe essere prescritto da medici che abbiano una formazione specifica in questo campo. Molte sostanze, sebbene naturali, hanno infatti una tossicità intrinseca e devono essere somminitrate in dosi e modalità adeguate. Inoltre, molte sono le possibili interazioni con i farmaci tradizionali.</p>
<p>Senza un&#8217;adeguata ed approfondita preparazione in materia, anche il medico generico potrebbe infatti avere difficoltà nella conoscenza degli effetti, dei dosaggi e delle modalità di somministrazione delle singole sostanze, dato che ogni sostanza presenta effetti specifici e deve essere somministrata nel modo adeguato in merito non solo al dosaggio ma anche al tipo di preparazione.</p>
<p>Al di là delle classiche preparazioni da banco delle erboristerie, spesso innocue perchè sottodosate, le ricette di fitoterapia composte da sostanze varie necessitano di una prescrizione medica, eseguita da medici specialisti e devono poi essere preparate e controllate in farmacie specializzate.</p>
<p>Di ciò è un esempio l&#8217;episodio avvenuto qualche tempo in Belgio, quando fu utilizzato  un preparato di derivazione vegetale in modo completamente errato con conseguenze letali. Oltre alle perdite di vite umane, a causa della presunzione e dell&#8217;ignoranza, un rimedio di grande sostegno alla dietetica è oggi bandito.</p>
<p>Le verifiche di purezza delle sostanze rispetto a qualche anno fa, sono sempre più mirate e precise e devo dire in alcuni casi anche eccessive, ovvero ripetute più e più volte cosa che porta il prodotto a costi decisamente troppo alti.</p>
<p>Il rischio che una partita di sostanze naturali passi senza controllo è quindi sempre più basso ma, si sa, niente è impossibile e come si possono inquinare l&#8217;acqua, il vino e il latte, così può accadere anche alle sostanze utilizzate in fitoterapia.</p>
<p>Shit happens!</p>
<p>Questo non deve però permettere di affossare la fitoterapia senza considerarla una grande possibilità terapeutica. E&#8217; necessario creare delle leggi che tutelino i pazienti, visto che in Italia queste sostanze ancora sono considerate come integratori alimentari, ma sono a tutti gli effetti dei farmaci.</p>
<p>La fitoterapia cinese in particolare è composta da un numero elevatissimo di sostanze peculiari che purtroppo, nella maggior parte dei casi, non sono reperibili in europa. Queste sostanze di origine vegetale, animale o minerale, sono in grado di offrire strategie terapeutiche in svariate patologie, dal semplice trauma, alla sintomatologia dolorosa, nel colpo di freddo o nella prevenzione influenzale, la fitoterapia  diventa davvero preziosa nel trattamento di patologie viscerali e interne come; coliti, gastriti, calcolosi sia renale che colecistica e soprattutto in tutte le patologie da vuoto come le anemie e le sindromi menopausali e sindromi debilitanti secondarie a svariate  patologie croniche.</p>
<p>Attenzione quindi alle sostanze naturali, ma ricordiamoci che i  farmaci sintetici tradizionali anche se usati ormai con leggerezza e abitudine, di innocuo non hanno nulla; gli effetti avversi sono all&#8217;ordine del giorno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un trauma come un uragano</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/01/22/un-trauma-come-un-uragano/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 14:18:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La condizione di trauma si può considerare come un evento esterno, un vento così forte da causare una lesione dei tessuti coinvolti. Un uragano, che passando distrugge o danneggia più o meno severamente tutto quello che trova sul suo cammino. La reazione del corpo a questo insulto esterno è mediata dal sangue e dai liquidi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/31.jpg" rel="lightbox[213]"><img class="alignleft size-medium wp-image-220" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/31-300x225.jpg" alt="Catherine Bellwald Un trauma come un uragano" width="180" height="135" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Un trauma come un uragano" /></a>La condizione di trauma si può considerare come un evento esterno, un vento così forte da causare una lesione dei tessuti coinvolti.</p>
<p>Un uragano, che passando distrugge o danneggia più o meno severamente tutto quello che trova sul suo cammino.</p>
<p>La reazione del corpo a questo insulto esterno è mediata dal sangue e dai liquidi corporei, che imbibiscono la zona del trauma per travaso diretto o per mediazione chimica.</p>
<p>Questa reazione naturale è responsabile però a sua volta, di un ulteriore rallentamento della circolazione sia sanguigna che energetica, già duramente compromessa dal trauma diretto.</p>
<p>Potremmo dire che il corpo risponde con l&#8217;acqua. Con l&#8217;arrivo dell&#8217;uragano, tutti gli abitanti si sono messi in macchina, rallentando la circolazione, con l&#8217;arrivo dell&#8217;acqua la strada  piena di detriti e di fango diventa così, impraticabile.</p>
<p>Ci vuole la protezione civile e la volontà dei cittadini per rimuovere dalla strada i detriti, ci vogliono i vigili per dirigere il traffico, affinché la strada sia nuovamente percorribile. Successivamente ci vuole il tempo perché la terra assorba l&#8217;acqua e infine ci vogliono risorse ben direzionate affinchè si ricostruiscano e riparino le case distrutte con materiale nuovo. Un costo enorme per lo stato!</p>
<p><span id="more-213"></span></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-221" title="riccio" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/riccio.jpg" alt="Catherine Bellwald Un trauma come un uragano" width="133" height="82" />Si può dire che in ogni trauma, anche senza emorragia esterna,  vi è sempre una perdita di liquidi e di sangue; perchè questi restano intrappolati nei tessuti e poi vengono rimossi e distrutti.</p>
<p>Inoltre per la riparazione dei tessuti è necessaria una dose maggiore di sostanze nutritive, e infine sia per la bonifica che per la ricostruzione servono risorse<strong> </strong>di energia.</p>
<p>Ecco che pensare come fa la medicina classica che basti somministrare ferro per il sangue e calcio per le ossa, può voler dire, accumulare una quantità enorme di mattoni, senza preoccuparsi minimamente di fornire un approccio organizzato e serio ai lavori di pulizia e soprattutto di ricostruzione.</p>
<p>Questa visione più globale, del complesso meccanismo che si trova dietro ogni tessuto e ogni singolo disturbo è un tipico approccio della Medicina Tradizionale Cinese.</p>
<p>In sintesi una analisi semplice di cosa succede,  cosa manca e cosa eccede e la soluzione pratica alle diverse esigenze. Con la fitoterapia si può  lavorare meglio su cosa manca: energia, liquidi, sangue, sui così detti vuoti, ma anche sul movimento, e con  l&#8217;agopuntura si può lavorare meglio sui pieni e sui blocchi energetici.</p>
<p>Entrambe queste terapie contribuscono ad un lavoro raffinato di sostegno fisico. Un trauma curato con la fitoterapia e l&#8217;agopuntura , oltre che con terapie fisiche e riabilitative, permette un ritorno alla normale funzionalità molto più veloce, attraverso una riparazione più rapida dei tessuti e una armonizzazione complessiva dell&#8217;individuo.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scacco al tabacco</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/01/13/scacco-al-tabacco/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 15:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
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		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo abbiamo chiamato così, il nostro  progetto multidisciplinare volto ai tabagisti. Con il nuovo anno i nuovi propositi e certamente la scomessa di poter smettere di fumare sono sempre validi per tutti. In primo luogo visto il periodo di crisi certamente l&#8217;aspetto economico non è da sottovalutare. Riducendo le sigarette un fumatore medio dalle 10 sigarette al giorno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/sigarette1.jpg" rel="lightbox[267]"><img class="alignleft size-medium wp-image-271" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/sigarette1.jpg" alt="Catherine Bellwald Scacco al tabacco" width="130" height="86" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Scacco al tabacco" /></a>Lo abbiamo chiamato così, il nostro  progetto multidisciplinare volto ai tabagisti.</p>
<p>Con il nuovo anno i nuovi propositi e certamente la scomessa di poter smettere di fumare sono sempre validi per tutti.</p>
<p>In primo luogo visto il periodo di crisi certamente l&#8217;aspetto economico non è da sottovalutare. Riducendo le sigarette un fumatore medio dalle 10 sigarette al giorno, risparmia oltre 800 euro all&#8217;anno, senza parlare del costo degli accendini, delle sigarette offerte agli amici scrocconi, dell&#8217;aumento del consumo di caffe e di caramelle varie secondario alla sigaretta.</p>
<p>E infine non abbiamo parlato del possibile costo del dentista per sbiancare i denti.</p>
<p>In media siamo ben oltre 1000 euro all&#8217;anno per fumatore medio, e  fino a 2000 euro per un forte fumatore. Insomma ci si va a Cuba con quello che si risparmia!</p>
<p>A parte l&#8217;aspetto economico  che non è da poco direi, vale la pena considerare veramente che il fumo è davvero nocivo, quando si legge sul pacchetto il fumo uccide ci viene quasi da sorridere.</p>
<p><span id="more-267"></span></p>
<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/mozzicone1.jpg" rel="lightbox[267]"><img class="alignright size-medium wp-image-273" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/mozzicone1.jpg" alt="Catherine Bellwald Scacco al tabacco" width="130" height="98" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Scacco al tabacco" /></a>Non ho nessuna intenzione di portar sfiga enunciando tutte le patologie possibili date dal fumo!</p>
<p>Ma se volete smettere dovete iniziare veramente a pensare che quando mettete in bocca una sigaretta voi assumete un veleno una sostanza tossica. Respirereste volontariamente una sostanza tossica nell&#8217;aria senza sentirvi a disagio?</p>
<p>La sigaretta non è più un piacere ma una schiavitù, è lei che vi ha incastrato non siete voi che decidete di fumarvela è sempre lei che ormai non vi molla più.</p>
<p>Molto semplicemente siete drogati e purtroppo come tutti i drogati credete di non esserlo, credete di poter smettere quando e come volete, ma purtroppo non è così, sono pochi quelli che ci riescono da soli con un semplice atto di volontà. Di solito è necessario un trauma, una malattia seria per prendere la decisione definitiva.</p>
<p>Ma perchè non farsi aiutare? Perchè non impegnarsi ora che state bene? Perchè non incominciare a volersi un pò di bene?</p>
<p>Quando non fumerete più starete davvero molto meglio! Sentirete odori e profumi incredibili, vi sentirete più robusti e resistenti fisicamente e anche la sfera sessuale ne trarrà beneficio.</p>
<p>La paura di ingrassare è in assoluto il problema maggiore che frena la maggior parte dei fumatori adulti pensanti, ma tranquilli abbiamo pensato anche a questo!</p>
<p>Così il nostro progetto organizzato da più figure professionali sarà  strutturato in sedute di rinforzo  della volontà ed esercizi mentali, sedute di rilassamento guidato ed esercizi di respirazione, agopuntura metodo Acudetox, fitoterapia,  tutti questi strumenti limiteranno fortemente in modo del tutto naturale, i vari disturbi fisici dovuti alla sospesa assunzione di nicotina.</p>
<p>E per chi lo desidera consigliamo un programma successivo costituito da una dieta mirata, esercizi fisici, fitoterapia e agopuntura con l&#8217;obiettivo di migliorare e stimolare in modo naturale il metabolismo del cibo riducendo o evitando l&#8217;aumento di peso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cenone una cura per l&#8217;anemia sideropenica</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2009/01/01/cenone-una-cura-per-lanemia-sideropenica/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 20:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Anemia]]></category>
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		<category><![CDATA[ferro]]></category>
		<category><![CDATA[ostriche]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo sapevate che lenticchie, ostriche, salmone, caviale e frutta secca sono un menù estremamente ricco di ferro? La carenza di ferro sembra essere una delle più diffuse in particolare durante la l&#8217;adolescenza ed il periodo pre e post menopausale. Potremmo dire che il tipico menù del cenone di fine anno può diventare una cura,  un vero toccasana per le persone con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/ostrica1.jpg" rel="lightbox[122]"><img class="alignleft size-medium wp-image-124" style="border: white 5px solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/ostrica1.jpg" alt="Catherine Bellwald Cenone una cura per lanemia sideropenica" width="128" height="128" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Cenone una cura per lanemia sideropenica" /></a>Lo sapevate che lenticchie, ostriche, salmone, caviale e frutta secca sono un menù estremamente ricco di ferro?</p>
<p>La carenza di ferro sembra essere una delle più diffuse in particolare durante la l&#8217;adolescenza ed il periodo pre e post menopausale.</p>
<p>Potremmo dire che il tipico menù del cenone di fine anno può diventare una cura,  un vero toccasana per le persone con anemia sideropenica.</p>
<p>E&#8217; inoltre utile sapere che la Medicina cinese che comprende non solo trattamenti esterni con aghi, coppette, massaggi, ma anche interni, con fitoterapia e dietetica, considera l&#8217;ostrica come un alimento ideale nel vuoto di sangue e il guscio (detto Muli) un medicamento per nutrire lo yin, radicare in basso lo yang e calmare lo shen, usato molto nella cura dei disturbi della menopausa.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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