<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Uno Due Tre&#187; medicina cinese</title>
	<atom:link href="http://www.unoduetre.eu/category/medicina-cinese/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.unoduetre.eu</link>
	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 10:45:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>

   <image>
    <title>Uno Due Tre</title>
    <url>http://0.gravatar.com/avatar/e9ae14a51fc4d1f5c9f13b289b5d327f?s=48&amp;</url>
    <link>http://www.unoduetre.eu</link>
   </image>
		<item>
		<title>Febbraio e il polmone nella medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2012/02/06/febbraio-e-il-polmone-nella-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2012/02/06/febbraio-e-il-polmone-nella-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>
		<category><![CDATA[inizio primavera]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia dalle 3 alle 5]]></category>
		<category><![CDATA[malattie da raffredamento]]></category>
		<category><![CDATA[milza]]></category>
		<category><![CDATA[polmone]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=7007</guid>
		<description><![CDATA[Dal calendario cinese con il 4 Febbraio entriamo in Li chun che significa inizio della primavera e primo giorno del nuovo anno. La visione di iniziare l&#8217;anno con l&#8217;inizio della primavera ha una sua logica nel dare all&#8217;anno la stessa ciclicità e dinamismo di tutti gli esseri viventi. Il ciclo dell&#8217;anno esattamente come il ciclo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-64.jpeg" rel="lightbox[7007]"><img class="alignleft size-full wp-image-7012" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-64.jpeg" alt="Catherine Bellwald Febbraio e il polmone nella medicina cinese" width="194" height="259" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Febbraio e il polmone nella medicina cinese" /></a>Dal calendario cinese con il 4 Febbraio entriamo in <strong>Li chun</strong> che significa <strong>inizio della primavera</strong> e <strong>primo giorno del nuovo anno</strong>. La visione di iniziare l&#8217;anno con l&#8217;inizio della primavera ha una sua logica nel dare all&#8217;anno la stessa ciclicità e dinamismo di tutti gli esseri viventi.</p>
<p>Il ciclo dell&#8217;anno esattamente come il ciclo della vita: un primo tempo di sviluppo e crescita con la primavera, di massima espressione solare con l&#8217;estate, di iniziale rallentamento e decadimento con l&#8217;autunno e infine di interiorizzazione e morte con l&#8217;inverno.</p>
<p>L&#8217;organo collegato al mese di Febbraio è il <strong>polmone</strong>, il suo animale correlato è la <strong>tigre</strong> e il suo orario è compreso tra le <strong>3 e le 5</strong> del mattino.</p>
<p><strong>Con un inspiro si viene al mondo con un espiro si lascia questo mondo. </strong>La respirazione è collegata con la vita del corpo umano e anche con <strong>l&#8217;aspetto più materiale della vita: la dualità </strong>che altro non è che la legge dello yin e dello yang. Se non si accettano e utilizzano entrambe le componenti, si perde l&#8217;equilibrio e la forza. Un tempo per inspirare-uno per espirare, un tempo per fare-uno per non fare, un tempo per ogni cosa ascoltandosi e senza cadere nella meccanicità dell&#8217;atto ma sfruttando la sua potenzialità.</p>
<p>La respirazione è da sempre considerata il fulcro più importante di lavoro di tutte le più antiche arti marziali, del qi qong e dello yoga. Pur essendo una funzione automatica del corpo viene eseguita  mediante l&#8217;utilizzo della volontà e della concentrazione e a tutt&#8217;oggi ancora poco considerata e utilizzata nella comune educazione occidentale.</p>
<p>Cha dire della Tigre,  nella mitologia classica rappresenta esotericamente la dualità bene-male, creazione-distruzione. Mentre nella filosofia cinese con il famoso detto &#8220;<strong>cavalcare la tigre</strong>&#8220;, si considera la possibilità di <strong>sfruttare la nostra natura aggressiva, domando l&#8217;animale pericoloso e rendendolo mansueto.</strong> Un atto di controllo completo, di grande forza potenziale e di scelta, nulla a che vedere con la visione dell&#8217; agnello che nulla altro può fare che essere mansueto. Un obiettivo che in ogni arte marziale è racchiuso: mettere la violenza al servizio della non violenza.</p>
<p>Infine anche l&#8217;orario è particolare; è l&#8217;ora in cui l&#8217;alba si sente arrivare ma è ancora lontana oppure solo parziale la sua luce. I<strong>n questo orario moltissime persone si svegliano e non riescono più a riprendere sonno.</strong>  Non credo sia un caso, potremmo considerarla come una impazienza del corpo a risvegliarsi presumibilmente data da un sovraccarico o sovreccitazione o iperstimolazione.</p>
<p>Il polmone è il primo canale della circolazione energetica e riceve la staffetta dal canale che lo precede, quello di fegato che, come abbiamo visto nel mese precedente, è quello che maggiormente trattiene e tende ad andare in tensione e quindi in eccesso. <strong>Per lavorare su questo tipo di insonnia è necessario lavorare sul fegato e sui suoi organi correlati</strong> e non solo sul polmone esattamente come in tutte le forme asmatiche.</p>
<p>Le <strong>patologie da raffreddamento</strong> che colpiscono il polmone sono aiutate dal trattamento diretto del canale polmonare. Pensate che con il semplice punto LU 9 (punto shu  del canale di polmone) (in inglese Lung meridian), si esegue un <strong>trattamento stagionale invernale</strong> secondo il metodo degli I Ching applicato al canale del polmone, <strong>utilissimo come prevenzione</strong>.</p>
<p>Nei casi acuti è utile  lavorare in associazione con <strong>la milza</strong> con la quale il polmone forma il grande canale detto <strong>Tai yin</strong> ovvero lo strato più superficiale dello yin sul quale è  possibile trattare <strong>le forme catarrose e con eccessiva produzione di muco</strong>. Ricordiamo che il polmone è collegato direttamente anche con il <strong>grosso intestino</strong> con il quale forma un legame di organo-viscere, interno-esterno e con il quale è possibile facilitare <strong>l&#8217;eliminazione  attraverso le feci del calore in eccesso</strong> formato a causa della patologia acuta.</p>
<p>Infine il polmone è collegato con la <strong>vescica urinaria</strong>, che rappresenta il suo opposite clock rispetto all&#8217;orologio cinese o se preferite al calendario. Il trattamento in fase acuta anche di questo canale può nuovamente <strong>favorire l&#8217;eliminazione dell&#8217;eccesso di calore attraverso le urine</strong>, drenandolo e riequilibrandolo esattamente come fanno i rimedi fitoterapici mirati sulle forme acute dell&#8217;albero respiratorio.</p>
<p>Come ho detto in altri post  questo organo incredibile che è il <strong>polmone soffre il freddo, la secchezza e la tristezza che è la sua emozione.</strong> Un modo per aiutarlo è sicuramente quello di limitare e se possibile <strong>evitare il fumo e lo smog e respirare aria pulita</strong>. E ancora di <strong>evitare l&#8217;eccessiva secchezza causata dai termosifoni</strong> che in questa stagione spesso sono a manetta. Infine di <strong>non alimentare l&#8217;emozione della tristezza</strong> come atto di attaccamento nei confronti di quello che abbiamo perso. In sintesi non stringiamo i pugni per tentare di recuperare ciò che nella mano non c&#8217;è più.</p>
<p>Lasciamo andare e facciamo scorrere anche la sofferenza qualcosa d&#8217;altro colmerà non solo le nostre mani  ma anche il nostro interiore esattamente come fa l&#8217;aria nei polmoni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2012/02/06/febbraio-e-il-polmone-nella-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I veleni</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2012/02/02/i-veleni/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2012/02/02/i-veleni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni negative]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco interno]]></category>
		<category><![CDATA[intossicazione]]></category>
		<category><![CDATA[tossico nel sangue]]></category>
		<category><![CDATA[veleno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6757</guid>
		<description><![CDATA[Per veleno si intende una sostanza in grado di produrre attraverso un meccanismo chimico effetti dannosi transitori o permanenti, il quadro può arrivare alla morte cellulare dei tessuti coinvolti fino ad essere letale per l&#8217;organismo in toto. E&#8217; interessante vedere che la maggior parte delle persone identifica i veleni con poche sostanze  altamente dannose per l&#8217;uomo, presenti anche nel regno naturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/nola-spariti-fondi-destinati-a-quartiere-dei-veleni.png" rel="lightbox[6757]"><img class="alignleft size-full wp-image-6977" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/nola-spariti-fondi-destinati-a-quartiere-dei-veleni.png" alt="Catherine Bellwald I veleni" width="250" height="250" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu I veleni" /></a>Per <strong>veleno</strong> si intende una sostanza in grado di produrre attraverso un meccanismo chimico effetti dannosi transitori o permanenti, il quadro può arrivare alla morte cellulare dei tessuti coinvolti fino ad essere letale per l&#8217;organismo in toto.</p>
<p>E&#8217; interessante vedere che la maggior parte delle persone identifica i veleni con poche sostanze  altamente dannose per l&#8217;uomo, presenti anche nel regno naturale animale e vegetale dalle quali è sufficiente stare alla larga il più possibile: non ingerire, non inalare, non toccare e siamo protetti!</p>
<p>Molta attenzione oggi viene posta al cibo come fonte primaria di possibile intossicazione da esterno, ecco che quasi tutti gli alimenti in vendita vengono spesso trattati con sostanze disinfettanti e controllati con numerosi test specifici.</p>
<p>L&#8217;aria che respiriamo nelle città e nell&#8217;hinterland delle aree metropolitane è inoltre sempre più ai limiti superiori di tollerabilità come contenuto in idrocarburi e  polveri tossiche, ma il controllo del riscaldamento da parte dei cittadini e dei luoghi commerciali non esiste, l&#8217;unico provvedimento è dato dalla limitazione del traffico urbano con targhe alterne e limiti di velocità che sembrano avere effetti minimi sul contenimento del problema.</p>
<p>Il concetto di veleno e di tossina è invece un concetto chimico molto più esteso che si ritrova in una  elevata quantità di sostanze provenienti dal regno vegetale, animale e minerale. Le conseguenze più temibili  di molteplici patologie infettive a carico di microorganismi sono in realtà il risultato degli effetti delle tossine prodotte dai microrganismi e dalla reazione di difesa del nostro corpo.</p>
<p>Il nostro stesso corpo è in grado di produrre tossine in situazioni patologiche specifiche, o meglio sarebbe dire che alcune sostanze prodotte normalmente dal corpo, quando prodotte o presenti per motivi patologici in modo eccessivo possono diventare esse stesse tossiche per l&#8217;organismo.</p>
<p>Per fare un semplice esempio in caso di insufficienza renale l&#8217;urea si accumula nel sangue diventando tossica, in caso insufficienza polmonare l&#8217;anidride carbonica si accumula nel sangue diventando tossica, in caso di diabete il glucosio si accumula nel sangue diventando tossico. In caso di infiammazione vengono liberate un gran numero di sostanze chimiche che possono avere un  effetto tossico.</p>
<p>Ecco che semplificando in modo estremo possiamo avere due grosse categorie di intossicazione autoprodotta, da deficit ovvero da insufficienza di una qualunque funzione fisiologica interna oppure da eccesso di una funzione che possiamo definire difensiva: l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Da ormai oltre 70 anni sempre più dettagli vengono apportati allo studio dei numerosi e vari mediatori dell&#8217;infiammazione e della complessa catena di reazioni chimiche da essi prodotta e molte sono ormai le correlazioni tra infiammazione cronica e cancerogenesi.  Molti sono i biologi e ricercatori che nello studio di questi mediatori sono alla ricerca di importanti risposte.</p>
<p>Quello che è davvero curioso sapere è che circa 4000 anni fa, nei testi di medicina e di fitoterapia cinese, si parlava di veleni e di tossico nel sangue alludendo a patologie non solo acute ma anche croniche.  Sono tantissimi i fitoterapici e le ricette fitoterapiche antiche nella cui specificità terapeutica è segnato&#8221;toglie il tossico dal sangue&#8221;, oppure &#8220;toglie il tossico del fuoco e del calore&#8221;.</p>
<p>I veleni che possiamo produrre sono in effetti la causa delle  patologie più difficili e subdole da trattare. Non stupisce neanche pensare che le emozioni negative da sole siano in grado attraverso un meccanismo di eccesso e di infiammazione di produrre dei veleni. Quando si dice &#8220;non avvelenarti il sangue&#8221; oppure non &#8220;avvelenarti la vita&#8221;, il significato è ancora quello per cui emozioni contratte, sentimenti repressi e shock affettivi possono, non solo simbolicamente, generare dei veleni. Da questi veleni tanto quanto da quelli provenienti dal cibo malsano e dalle polveri sottili presenti nell&#8217;aria dobbiamo stare molto in guardia.</p>
<p>Sull&#8217;inquinamento abbiamo poca possibilità di interagire se abitiamo in un centro urbanizzato; sugli alimenti possiamo fare qualcosa, selezionandoli e diventando sempre più esigenti ma dovendo affrontare costi superiori.</p>
<p>Sulle emozioni invece possiamo agire direttamente senza costi aggiuntivi: tocca a noi la pulizia delle emozioni negative come esercizio regolare e costante esattamente come dobbiamo fare con la manutenzione e cura di qualunque oggetto o luogo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2012/02/02/i-veleni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emorroidi: rimedi naturali e cause</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2012/01/30/emorroidi-rimedi-naturali-e-cause/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2012/01/30/emorroidi-rimedi-naturali-e-cause/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[calore interno]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[emorroidi]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6988</guid>
		<description><![CDATA[Avere le emorroidi significa in termini tecnici avere le emorroidi infiammate, dolenti e talora sanguinanti; il termine stesso evoca la perdita di sangue. Pertanto in senso tecnico le emorroidi sono considerate oggi come strutture anatomiche vascolari assolutamente fisiologiche ricche di innervazioni nervose, che partecipano attivamente alla possibilità di contenere attraverso lo sfintere anale gas, liquidi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6997" style="border: 5px solid white;" title="uomo_sorridente" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/uomo_sorridente.jpg" alt="Catherine Bellwald Emorroidi: rimedi naturali e cause" width="272" height="220" />Avere le emorroidi significa in termini tecnici avere le emorroidi infiammate, dolenti e talora sanguinanti; il termine stesso evoca la perdita di sangue.</p>
<p>Pertanto in senso tecnico le emorroidi sono considerate oggi come strutture anatomiche vascolari assolutamente fisiologiche ricche di innervazioni nervose, che partecipano attivamente alla possibilità di contenere attraverso lo sfintere anale gas, liquidi e feci in modo volontario e ben controllato.</p>
<p>Oggi si ritiene che le emorroidi in sè non siano la patologia ma il risultato di una patologia e questo è già un passo avanti. Nella medicina cinese ogni patologia è il risultato di una situazione patologica nascosta che la ha originata. In medicina occidentale anche se si conoscono molti fattori eziologici e fattori  predisponenti sono a tutt&#8217;oggi innumerevoli le  patologie ad eziologia sconosciuta.</p>
<p>In particolare la corrente di pensiero odierna non considera più le emorroidi come patologiche e la rimozione completa del plesso emorroidario come l&#8217;intervento chirurgico più efficace, bensì il contrario, ovvero l&#8217;intervento cerca di limitare l&#8217;asportazione di tessuto emorroidario al minimo per non  danneggiare il complicato sistema della continenza fecale.</p>
<p>La tecnologia ci ha permesso di osservare che la mucosa anale dei soggetti con emorroidi infiammate è spesso prolassata e la considera come la causa dell&#8217;infiammazione. Ma ritengo sia legittimo chiedersi: l&#8217;infiammazione delle emorroidi, facendo gonfiare il tessuto vascolare e i cosiddetti cuscinetti emorroidari, non può essa stessa causare uno scivolamento della mucosa anale?</p>
<p>I rami pieni di frutta matura di un albero non cedono forse verso il basso?</p>
<p>La spiegazione meccanica che considera il prolasso della mucosa come la causa principale non è per questo sbagliata, anzi le emorroidi delle partorienti e dei soggetti fortemente stitici hanno esattamente  questa spiegazione, ovvero nell&#8217;atto di spingere con forza durante l&#8217;evacuazione fecale e durante il parto, la mucosa anale può cedere verso il basso causando un&#8217;infiammazione dei cuscinetti emorroidari. Ma possiamo anche pensare che e la gravidanza e le masse fecali ristagnanti sono causa di una circolazione sanguigna più compromessa per effetto meccanico e compressivo diretto sulle strutture venose.</p>
<p>Anche la posizione statica mantenuta a lungo può essere considerata una causa predisponente allo sviluppo di emorroidi. Ma possiamo considerare la stipsi come l&#8217;unica causa? Sono tanti i pazienti che soffrono di emorroidi e non soffrono di stipsi.</p>
<p>Nella medicina cinese le emorroidi sono molto spesso segno di calore interno, soprattutto se sanguinano e se bruciano o prudono e se sono accompagnate da polsi pieni e forti. Non  a caso rispondono molto bene alla fitoterapia mirata sul calore interno e sulla stasi di sangue, essa stessa fonte di calore. Inoltre la stipsi è frequentemente segno di calore interno.</p>
<p>Il fatto che la popolazione adulta soffra così tanto di questo problema soprattutto maschile è indiscusso. Anzi credo che l&#8217;incidenza di uomini che soffrono occasionalmente o riccorrentemente di emorroidi sia molto più alta di quanto non si possa trovare sui testi. Sono molti infatti gli uomini che non lo confessano neanche al proprio medico di fiducia.</p>
<p>Gli uomini in un certo senso soffrono di emorroidi nella stessa misura in cui le donne soffrono frequentemente di vaginite o di cistite. Ci sono casi di donne con emorroidi e di uomini con cistiti e prostatiti, ovviamente, non facciamo generalizzazioni estreme. Quello che volevo dire è che l&#8217;incidenza di  emorroidi nell&#8217;uomo sembra avere  lo stesso peso dell&#8217;incidenza delle infezioni e infiammazioni urogenitali nelle donne.</p>
<p>Se consideriamo l&#8217;apparato urogenitale maschile rispetto a quello femminile possiamo considerarlo esterno e quindi in teoria meno sensibile al calore interno rispetto al femminile. Ipotizzando che condizioni emotive, costituzionali ed alimentari possano aumentare una condizione di stasi e di calore interno potremmo anche estrapolare che nell&#8217;uomo questa condizione possa maggiormente riflettersi sul plesso emorroidario e nella donna sull&#8217;apparato urogenitale.</p>
<p>La cura e la prevenzione non possono quindi essere limitate ai consigli alimentari che prevedono solo la presenza di dosi più elevate di fibre nella propria dieta, meglio se provenienti da alimenti vegetali freschi ma anche un&#8217;attenzione all&#8217;idratazione e soprattutto alla limitazione di cibi fortemente riscaldanti come la carne, il peperoncino, il cioccolato, i formaggi fermentati e gli insaccati.</p>
<p>Il movimento fisico inteso come fonte di movimento di sangue e di energia in senso lato, consente l&#8217; eliminazione attraverso il sudore di calore e tossine ma anche di tensioni interne, diventando in questa ottica una cura e una prevenzione.</p>
<p>L&#8217;educazione alla contrattura e rilassamento delle muscolatura anale, se fatta regolarmente, diventa un ottimo strumento terapeutico in quanto sia l&#8217;eccessivo spasmo dello sfintere (segno di tensione viscerale) che il rilassamento della muscolatura anale, possono peggiorare l&#8217;infiammazione locale. Oggi si parla di riabilitazione del pavimento pelvico ma ricordiamo che una intera sezione del pranayama e alcune asanas dello yoga prevedono l&#8217;utilizzo insieme alla respirazione della contrattura di alcuni distretti viscerali fra i quali quello anale, tramite la tecnica chiamata mula bandha.</p>
<p>Nei casi più complicati l&#8217;agopuntura è un valido aiuto in quanto non riduce  solo le tensioni emotive ma il modo in cui il corpo le somatizza. Infine la fitoterapia cinese, quando mirata e calibrata sulla persona, può in pochi giorni togliere il calore e la stasi in modo molto più efficace e con meno effetti collaterali di quanto non lo possano fare la terapia steroidea e i farmaci flebostatici.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2012/01/30/emorroidi-rimedi-naturali-e-cause/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il grande freddo è arrivato difendiamoci</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2012/01/23/il-grande-freddo-e-arrivato-difendiamoci/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2012/01/23/il-grande-freddo-e-arrivato-difendiamoci/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 06:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Stagioni]]></category>
		<category><![CDATA[vento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6961</guid>
		<description><![CDATA[Dal calendario cinese entriamo dopo la seconda metà del mese di gennaio nella piccola stagione lunare detto Da Han o Grande Freddo iniziato quest&#8217;anno precisamente il  20 gennaio. Non possiamo non essere d&#8217;accordo, il termometro parla chiaro, si va in molti momenti del giorno e della notte vicino e sotto gli zero gradi centigradi. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-132.jpeg" rel="lightbox[6961]"><img class="alignleft  wp-image-6966" style="border-width: 5px; border-color: white; border-style: solid;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-132.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il grande freddo è arrivato difendiamoci" width="301" height="204" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il grande freddo è arrivato difendiamoci" /></a>Dal calendario cinese entriamo dopo la seconda metà del mese di gennaio nella piccola stagione lunare detto Da Han o Grande Freddo iniziato quest&#8217;anno precisamente il  20 gennaio.</p>
<p>Non possiamo non essere d&#8217;accordo, il termometro parla chiaro, si va in molti momenti del giorno e della notte vicino e sotto gli zero gradi centigradi. E il corpo umano come quello delle piante e dello stesso pianeta inizia ad aver sempre meno risorse di calore interno e quindi a sentire e soffrire di più il freddo.</p>
<p>Il buio e il freddo non sono malattie o fenomeni da rifiutare o di cui avere paura, sono fenomeni della natura che hanno un loro perchè e che fanno il loro decorso ciclico. Non bisogna quindi   chiudersi in casa e al riparo nella nostra casuccia. Diventa però in questo periodo molto rischioso  sfidare il freddo, per esempio aprendo le finestre di casa per cambiare l&#8217;aria come fosse primavera!</p>
<p>Avevo una paziente che faceva le pulizie di casa e i letti con le finestre spalancate lamentando una ricorrente  lombalgia, completamente regredita dopo che con suo grande rammarico le ho vietato di fare i letti nella corrente in camicia da notte!</p>
<p>Non ci si ascolta! Non si ascolta il corpo durante i movimenti per capire quando fermarsi e non si ascolta il corpo per modulare la temperatura corporea a seconda delle necessità e delle circostanze che possono cambiare anche molto velocemente la nostra capacità di resistere al freddo: umidità, stanchezza fisica e mentale, stato generale, digestione  in corso, rilassamento e abbandono, oppure azione ed espansione.</p>
<p>Tutti  stati completamente diversi che possono modificare di molto la nostra capacità di resistere al freddo. E&#8217; quindi necessario avere una grande consapevolezza anche della propria capacità di percepire il freddo senza consentirgli di entrare ma solo di restare in superficie e anche di togliere e metttere indumenti a seconda del clima esterno oppure semplicemente bere o mangiare qualcosa di caldo al momento giusto.</p>
<p>Come sempre e ancora una volta è necessario ascoltare il corpo e porre rimedio e non fare le orecchie da mercanti. Certamente i rischi non sono gravi: una contrattura muscolare oppure uno stato influenzale o un semplice raffreddore che però possono essere molto fastidiosi e indebolire le nostre energie.</p>
<p>E&#8217; quindi importante capire quando si prende freddo e porre immediato rimedio senza subirlo passivamente aspettando che il freddo entri nel corpo.</p>
<p>Una particolare attenzione è raccomandabile alla gola e al naso, queste due zone sono una apertura ai virus. Quando sentite chiaramente un prurito alle narici, al velo pendulo o alla gola è un sintomo da non sottovalutare. Per i cinesi il prurito è un segno di vento e il vento è il vettore con il quale il freddo e per parlare in termini più occidentali i virus o microorganismi possono farsi strada.</p>
<p>In queste particolarissime situazioni se siete attenti e vigili, potete porre un immediato rimedio.   Una inalazione di timo in olio essenziale e magari una spuzzata di propoli in gola possono essere semplici ed efficaci rimedi  ma solo se  eseguiti tempestivamente. Strumenti banali reperibili in qualunque erboristeria, farmacia e parafarmacia oggi presenti ad ogni angolo di strada che consiglio di portare in borsetta o in tasca se preferite.</p>
<p>Vi sono poi rimedi più specifici  che possono aiutare a proteggere la superficie come la ricetta Yu ping feng sang che  viene tradotto in Jade windscreen powder ovvero Polvere di parabrezza di giada. Nome come sempre molto romantico ma decisamente significativo. Per tutti coloro che sono andati in moto è possibile capire come il parabrezza ci difenda in modo efficace dal vento e dalle intemperie: immaginate di non averlo!</p>
<p>Una ricetta fitoterapica cinese  antichissima e molto maneggevole che può darci una mano a superare indenni anche questa stagione più fredda meglio ancora se mischiata ad altre ricette idonee alla nostra specifica costituzione ma che può essere  preso anche da sola.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2012/01/23/il-grande-freddo-e-arrivato-difendiamoci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il rotore nell&#8217;autotrattamento per le algie muscoloscheletriche</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2012/01/16/il-rotore-nellautotrattamento-per-le-algie-muscoloscheletriche/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2012/01/16/il-rotore-nellautotrattamento-per-le-algie-muscoloscheletriche/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 06:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fisiatria]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione sanguigna]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[Miofibrolisi]]></category>
		<category><![CDATA[Riabilitazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6748</guid>
		<description><![CDATA[Il rotore è un importante strumento della tecnica della miofibrolisi integrata, si tratta di uno strumento formato da anelli rotanti ricoperti da piccolissime punte.  In realtà il rotore è il primo strumento di apertura di qualunque lavoro di miofibrolisi in quanto lavora sulla superficie cutanea richiamando sangue in grandi quantità grazie alle punte. Ma in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6923" style="border: 5px solid white;" title="miofibrolisi rotore autotrattamento" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/miofibrolisi-rotore-autotrattamento.jpg" alt="Catherine Bellwald Il rotore nellautotrattamento per le algie muscoloscheletriche" width="250" height="227" />Il rotore è un importante strumento della tecnica della miofibrolisi integrata, si tratta di uno strumento formato da anelli rotanti ricoperti da piccolissime punte.  In realtà il rotore è il primo strumento di apertura di qualunque lavoro di miofibrolisi in quanto lavora sulla superficie cutanea richiamando sangue in grandi quantità grazie alle punte.</p>
<p>Ma in realtà, come dicono i cinesi &#8220;lontano lontano vicino vicino&#8221;, ovvero lavorando apparentemente lontano dal problema spesso si lavora molto più vicino di quanto non si pensi. La cute come involucro protettivo esterno è in realtà in collegamento con le parti più interne e profonde del corpo. I meridiani della medicina cinese ne sono un esempio ma anche i metameri della medicina occidentale riflettono questo principio di  collegamento embriologico interno-esterno, così come le irradiazioni dolorose viscerali a distanza.</p>
<p>Il rotore permette di lavorare in breve tempo, e senza dover compiere manovre particolarmente difficili, l&#8217;intero territorio di innervazione dell&#8217;area dolorosa colpita, oppure tutto il meridiano di agopuntura da trattare. Il trattamento antalgico diventa quindi non già una terapia locale come tutte le diverse terapie fisiche conosciute ma qualcosa di completamente diverso. Le terapie fisiche come l&#8217;ultrasuono e il laser producono, attraverso un calore endogeno, un aumento della circolazione sanguigna; lo stesso meccanismo che in questo caso otteniamo attraverso una azione meccanica che potremmo definire di microfrizione diretta.</p>
<p>Chiunque abbia una certa esperienza della mifibrolisi integrata sa che il lavoro completo si deve fare nei diversi livelli di profondità partendo dal più superficiale e andando via via verso gli strati più profondi del dolore. Ma è altrettanto vero che il lavoro superficiale iniziale è quello che da solo spesso porta via il grosso del dolore e che, se fatto su un dolore fresco o ancor meglio su un dolore già lavorato in profondità e con cura, diventa uno strumento terapeutico di mantenimento del benessere raggiunto soprattutto sui dolori cronici o sui dolori dovuti a microtraumi ripetuti, utile in particolare ai soggetti artrosici o con schiene particolamente compromesse da cifosi o discopatie degenerative ma anche nei soggetti sportivi a scopo preventivo.</p>
<p>Il rotore è un attivatore della circolazione sanguigna ed è utilissimo come terapia di supporto nel trattamento degli inestetismi della cellulite dove diventa un ottimo strumento per far assorbire maggiormente le sostanze dalla cute  rendendo più efficaci le diverse creme e gel dedicate alla problematica estetica.</p>
<p>Il trattamento viene poi costruito sulle esigenze del paziente, utilizzando il criterio del trattamento locale ovvero sul dolore, il criterio della simmetria, ma anche il criterio della morfologia dei muscoli, lavorando così sulle inserzioni e sulle origini dei muscoli da trattare.  E&#8217; possibile applicare con il rotore il criterio della circolazione energetica e lavorare sul decorso dell&#8217;intero canale coinvolto o selezionato;  infine è possibile lavorare su aree fisiche lontane ma aventi un somatotopismo per la regione da trattare presenti sulle mani sulle orecchie ma anche sulla pancia agendo in questo modo in maniera indiretta sul dolore da trattare.</p>
<p>Un sistema apparentemente fin troppo semplice ma non per questo poco efficace che, associato a due o tre esercizi specifici per ogni singolo disturbo, diventa uno strumento terapeutico molto valido. Ecco che il rotore per autotrattamento diventa uno strumento personale riprodotto  in materiale plastico e non in acciaio con costi accessibili e senza rischi di graffiare la pelle e soprattutto leggerissimo. L&#8217;unico accorgimento deve essere quello della manutenzione che non deve prevedere sostanze in grado di alterare la plastica ma un semplice spazzolino da passare tra le punte.</p>
<p>Uno strumento antichissimo una volta costruito in pietra diventa oggi un supporto ultra maneggevole e di facile autoapplicazione per curarsi e volersi bene.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2012/01/16/il-rotore-nellautotrattamento-per-le-algie-muscoloscheletriche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agopuntura: agire con forza e determinazione</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2012/01/12/agopuntura-agire-con-forza-e-determinazione/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2012/01/12/agopuntura-agire-con-forza-e-determinazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 06:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[patologie acute]]></category>
		<category><![CDATA[sforzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6408</guid>
		<description><![CDATA[Accade molto spesso che il paziente giunga a visita in uno stato avanzato della sua patologia e del suo disagio fisico e molto spesso anche in un momento in cui la situazione sembra aver preso il sopravvento con forza e aggressività;  per una nevralgia del trigemino, ad esempio, che diventa insopportabile, si è pronti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-58.jpeg" rel="lightbox[6408]"><img class="alignleft  wp-image-6784" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-58-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: agire con forza e determinazione" width="216" height="216" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura: agire con forza e determinazione" /></a>Accade molto spesso che il paziente giunga a visita in uno stato avanzato della sua patologia e del suo disagio fisico e molto spesso anche in un momento in cui la situazione sembra aver preso il sopravvento con forza e aggressività;  per una nevralgia del trigemino, ad esempio, che diventa insopportabile, si è pronti a cambiare la strategia terapeutica intrapresa fino a quel momento e provarne un&#8217;altra: l&#8217;agopuntura.</p>
<p>Questi pazienti sono i più complessi, sia perchè hanno addosso un carico di disperazione dovuta alla sopportazione del dolore sia perchè sono &#8220;acuti&#8221;.</p>
<p>Per la mia esperienza è necessario aggredire i sintomi con la stessa forza con la quale il dolore si mostra. E&#8217; come nuotare o remare contro corrente; se la corrente è forte è necessario remare con molta grinta, esiste un momento in cui ancora non si vede il risultato ovvero sembra di restare fermi e di non procedere.</p>
<p>Questo è un momento molto delicato perchè è necessario non perdersi d&#8217;animo e perseverare fino a quando non ci si accorge di fare dei progressi e di avvicinarsi, seppur con fatica, a destinazione. A quel punto remare o nuotare con forza diventa più facile perchè si coglie il successo dell&#8217;impresa e non si molla finchè non si arriva a destinazione.</p>
<p>Interrompendo la nuotata o rallentandola in presenza di una corrente così forte comporta ritrovarsi velocemente al punto di partenza, lo sforzo compiuto completamente vanificato. Lo stesso vale per l&#8217;agopuntura; nei casi acuti 3 sedute alla settimana sono necessarie, 2 sedute sono appena sufficienti. Ma mollare per un qualunque motivo anzitempo anche di solo una settimana, produce un fallimento preannunciato.</p>
<p>Quello che accade è che il paziente peggiora velocemente a quel punto ritrovandosi sulla spiaggia dalla quale è partito, difficilmente ci riproverà. Non è la tecnica che non produce effetti ma il modo permissivo e soft in cui  la si applica a non essere all&#8217;altezza del compito. In caso di dolore così acuto inevitabilmente si rivolgerà nuovamente ad altre sostanze chimche o farmacologiche non ancora provate o di nuova sintesi.</p>
<p>Diventa difficile, sia per motivi economici che per motivi di impegni lavorativi o famigliari, richiedere questa frequenza e questa continuità, ma nei casi davvero gravi e acuti, come le nevralgie acute post herpetiche, nevralgie da discopatie conclamate, sindromi da arto fantasma oppure quadri di nevralgia del trigemino, è l&#8217;unico modo per ottenere un risultato concreto.</p>
<p>Quando il dolore è così acuto e insopportabile,  la battaglia è già iniziata, senza esclusione di colpi; decidere di entrare in guerra ha senso solo se consapevoli della forza e della strategia necessaria per vincere. Un eccessivo permessivismo da parte del medico può essere la causa dell&#8217;insuccesso.</p>
<p>&#8220;Questa settimana non posso perchè arriva l&#8217;idraulico&#8230;&#8221; saremmo tentati di dire: ci vediamo la prossima .. e invece è necessario essere molto rigidi, almeno all&#8217;inizio e nei casi più acuti, si intende.</p>
<p>Solo con l&#8217;esperienza è possibile riuscire a capire quanto dobbiamo essere determinati e capaci di quantificare lo sforzo necessario affinchè la faatica, il tempo e il denaro del paziente possano essere ricompensati dal successo del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2012/01/12/agopuntura-agire-con-forza-e-determinazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il fegato e il mese di gennaio nella medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2012/01/09/il-fegato-e-il-mese-di-gennaio-nella-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2012/01/09/il-fegato-e-il-mese-di-gennaio-nella-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 06:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>
		<category><![CDATA[tensione]]></category>
		<category><![CDATA[triplice riscaldatore]]></category>
		<category><![CDATA[vescia biliare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6891</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo mese del calendario cinese e l&#8217;ultimo organo della circolazione energetica anche se il primo mese del nostro calendario solare. Il mese lunare che inizia con il 6 gennaio detto Xiao Han ovvero piccolo freddo è collegato con l&#8217;organo fegato. Il suo animale è il bue e il suo orario è compreso tra le 1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-171.jpeg" rel="lightbox[6891]"><img class="alignleft size-full wp-image-6902" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-171.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il fegato e il mese di gennaio nella medicina cinese" width="169" height="298" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il fegato e il mese di gennaio nella medicina cinese" /></a>L&#8217;ultimo mese del calendario cinese e l&#8217;ultimo organo della circolazione energetica anche se il primo mese del nostro calendario solare. Il mese lunare che inizia con il 6 gennaio detto Xiao Han ovvero piccolo freddo è collegato con l&#8217;organo fegato.</p>
<p>Il suo animale è il bue e il suo orario è compreso tra le 1 e le 3 del mattino; si dice anticamente che per un buon riposo fisico è meglio addormentarsi prima delle 3 e possibilmente anche prima dell&#8217;1 di notte, presumibilmente per lasciare maggiormente riposare questo importante organo, il cui ruolo è semplicemente fondamentale e insostituibile.</p>
<p>Il fegato è una sorta di grande laboratorio chimico del sangue oltre che una ghiandola esocrina che produce la bile  utile alla digestione dei grassi. Per questo motivo si considera sia endocrina che esocrina.</p>
<p>Il fegato riceve sangue ossigenato dal sistema arterioso come tutti gli organi e sangue venoso detto portale  proveniente dal sistema gastrointestinale ricco di tutte le sostanze ingurgitate  digerite e assorbite. Tutte queste sostanze di fresco assorbimento passano quindi dal fegato dove subiscono una trasformazione. Il glucosio in eccesso viene trasformato in glicogeno e messo in riserva pronta per il suo utilizzo in caso di ipoglicemia, il glucosio inoltre viene prodotto a partire da amminoacidi, glicerolo e acido lattico.</p>
<p>Il fegato presiede inoltre la sintesi del colesterolo e dei trigliceridi detta sintesi endogena ovvero riguardante quelli non provenienti dai grassi assunti con la dieta ma ottenuta a partire da zuccheri e proteine degradati in glucosio e amminoacidi e successivamente in acetilcoenzima A. La lipogenesi può essere prodotta in qualunque cellula ma è più spiccata nelle cellule epatiche e questo avviene quando le riserve di glicogeno sono sature. Si parla di steatosi o di fegato grasso riscontrabile con un esame ecografico e sempre segno di una dieta eccessivamente ricca.</p>
<p>Molte sostanze tossiche vengono demolite o modificate, l&#8217;ammoniaca per esempio proveniente dal catabolismo si trasforma in urea  e viene eliminata con le urine. Tutti i farmaci transitano dal fegato a meno che non si inalino o non si assorbano dalla mucosa orale; in questo caso bypassano il sistema portale, si parla del metabolismo dei farmaci ovvero i farmaci si modificano passando dal fegato talora in metaboliti più efficaci di quelli assunti per via orale come nel caso della vitamina D, talora in metaboliti più tossici.</p>
<p>Per la medicina cinese quando si parla di fegato è possibile che si intenda non solo il complesso organo fegato di cui sopra ma l&#8217;associazione fegato-pancreas intesi come un tutt&#8217;uno il che complica ulteriormente il discorso vista l&#8217;importanza di questo organo.</p>
<p>I cinesi  ben oltre 2000 anni fa sapevano quanto il fegato fosse collegato con il sangue e quanto questo legame fosse forte, un fegato si dice debba essere morbido per essere sano. Nel feto  il fegato  è deputato alla sua sintesi emopoietica e nell&#8217;adulto alla sua pulizia; le cellule vecchie vengono rimosse e distrutte. Il fegato è la riserva di ferro e di  vitamina B12  indispensabili per la sua sintesi.</p>
<p>Il fegato è una sorta di filtro del sangue e quindi ne è ricchissimo, si ritiene che  il flusso sia di circa 2, 5 litri al minuto, il colore rosso violaceo dell&#8217;organo resecato ne mostra l&#8217;intensa stasi ematica. <strong>La stasi di qi di fegato come dicono in medicina cinese è in assoluto fra le diagnosi più frequenti </strong>e corrisponde a una sorta di rallentamento della circolazione energetica e di sangue in questo organo; non a caso posto sotto il costato e collegato con una <strong>respirazione costretta</strong> a sua volta in relazione diretta con <strong>costrizione emotiva</strong> che possiamo sintetizzare con la parola:<strong> trattenere.</strong></p>
<p>Il trattenere non solo la rabbia come molti pensano ma anche tutto il resto, l&#8217;ipercontrollo esteriore è spesso causa di una <strong>costrizione di qi di fegato</strong>. Il voler trattenere qualunque situazione significa non accettare il cambiamento  oppure volerlo a tutti i costi tenere sotto il nostro controllo assoluto e indiscusso.  Il trattenere è figlio di un pensiero logico e lineare e non circolare che mai come in questo periodo ha avuto maggior sopravvento su tutto.</p>
<p>Per avere un fegato sano è indispensabile  un buon regime alimentare moderatamente ricco, una limitazione dei farmaci o sostanze tossiche ma anche u<strong>na corretta capacità di esteriorizzare e pacificare le proprie emozioni e di sbloccare le tensioni fisiche.</strong></p>
<p>Un buon <strong>aiuto psicologico</strong> fatto  da un esperto del settore  oppure  fatto dalla semplice possibilità di confrontarsi con altre persone può essere di grande aiuto per metabolizzare le nostre emozioni e mollare quello che non serve. Sono altresì utili <strong>attività sportive</strong> che muovono il sangue, attività come lo <strong>yoga</strong> che muovono e amplificano  la respirazione. In casi più seri e con disturbi correlati che possono andare da disturbi gastrici e intestinali si dice in questi casi che il fegato attacca lo stomaco e l&#8217;intestino, ma anche insonnia, ansia, dismenorrea e molti altri, l&#8217;utilizzo dell&#8217;<strong>agopuntura e della fitoterapia</strong> può drenare e liberare il fegato dalla costrizione.</p>
<p>In agopuntura il fegato è collegato alla <strong>vescica biliare</strong> e al <strong>triplice riscaldatore,</strong> entrambi del grande canale o livello definito <strong>shao yang</strong> e con il <strong>pericardio </strong>con il quale forma il canale o livello <strong>jue yin</strong> entrambi considerati come strati intermedi ovvero centrali del corpo dove sia le patologie esterne  che interne possono rimanere incastrate.</p>
<p>Altri due collegamenti molto utili e meno conosciuti sono quelli con il <strong>piccolo intestino</strong>, e con il <strong>polmone</strong> rispettivamente opposit clock e neighbour clock. Nella pratica clinica è possibile curare delle spalle dolorose lavorando non direttamente sul meridiano coinvolto del piccolo intestino ma liberandolo a distanza usando punti del canale di fegato.</p>
<p>Infine  è possibile lavorare su tosse e asma sempre con punti di fegato perchè il polmone è il canale che segue nella circolazione ovvero il primo; non a caso si nasce con un vagito mi diceva una paziente sorprendendomi qualche giorno fa.</p>
<p>E in un certo senso potremmo considerare <strong>il fegato come la cristalizzazione del nostro attrito con la vita ma soprattutto del nostro ego.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2012/01/09/il-fegato-e-il-mese-di-gennaio-nella-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agopuntura: peccato non farla</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/12/19/agopuntura-peccato-non-farla/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/12/19/agopuntura-peccato-non-farla/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 06:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi cronici]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6390</guid>
		<description><![CDATA[Molti pazienti arrivano a visita con disturbi e patologie presenti da un numero molto elevati di anni, talora oltre i 10, alcune volte anche da 20 o 30. La visita è spesso molto lunga e impegnativa, perchè ai disturbi cardine si associano di solito altre problematiche e la raccolta anamnestica della storia clinica, delle varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1210.jpeg" rel="lightbox[6390]"><img class="alignleft size-full wp-image-6793" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1210.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: peccato non farla" width="303" height="215" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura: peccato non farla" /></a>Molti pazienti arrivano a visita con disturbi e patologie presenti da un numero molto elevati di anni, talora oltre i 10, alcune volte anche da 20 o 30.</p>
<p>La visita è spesso molto lunga e impegnativa, perchè ai disturbi cardine si associano di solito altre problematiche e la raccolta anamnestica della storia clinica, delle varie e molteplici cure intraprese e la lista dei numerosi  esami eseguiti sembra infinita. Tuttavia si percepisce nel paziente come la sensazione di essere approdati ad una possibilità di cambiare finalmente le cose anche in modo definitivo.</p>
<p>Sono proprio questi pazienti che inspiegabilmente molto spesso rinunciano alla terapia  prima ancora di averla intrapresa.  Alla visita si definiscono pronti a tutto e decisi ad affrontare il problema con serietà. Il metodo e il professionista gli sono congeniali eppure senza un apparente motivazione che ne giustifichi l&#8217;arresto, si fermano.</p>
<p>Dopo le prime tre sedute, ma talora anche dopo la prima, pur percependo da subito piccoli o grandi miglioramenti, cominciano a chiedere quante altre volte dovranno venire e poi, rapidamente, smettono del tutto di curarsi: le loro priorità sono altre e non è possibile chieder loro di andare avanti.</p>
<p>Anni fa ci restavo quasi male, mi sentivo come defraudata da qualcosa:. Lo chiamavo &#8220;consumismo terapeutico&#8221;: l&#8217;antidolorifico per il dolore, l&#8217;ansiolitico per l&#8217;ansia, l&#8217;ipnotico per dormire, l&#8217;antiemetico per la nausea, l&#8217;antidiarroico per la diarrea. Siamo abituati a prendere un farmaco per togliere un sintomo senza preoccuparci minimamente del perchè questo si genera e di come evitarlo; semplicemente lo togliamo. Ovviamente il più delle volte senza nessuna risoluzione del problema che l&#8217;ha causato.</p>
<p>La maggior parte delle persone è abituata a consumare medicine e farmaci con grande leggerezza e senza farsi troppe domande. Questo produce un risultato negativo nei confronti del modo di curarsi. Ma in realtà è molto più di questo: è rinunciare alla possibilità di liberarsi dalla schiavitù della malattia.</p>
<p>Forse è la paura di non riuscire che prende il sopravvento oppure una sorta di accettazione del proprio star male come fosse una punizione o come se non si meritasse o potesse ambire a stare meglio. Manca la forza per andare avanti, la decisione di partenza viene a mancare. Si abbandona la battaglia dopo aver radunato l&#8217;armata e le armi anche se la forza del nemico è contrastabile e la vittoria potenzialmente in tasca.</p>
<p>Oggi, dopo anni di lavoro, non lo considero più un mio fallimento, ma un peccato. Un peccato nel vero senso della parola e non nel senso attribuito dalla morale. Un peccato è una possibilità non sfruttata; nessuna colpa, ne da parte del paziente ne da parte del medico, <strong>solo&#8230; peccato non aver provato.</strong></p>
<p>Ormai riconosco la tipologia del paziente anche dalla prima visita e sono arrivata a dire a queste persone che è meglio per loro non iniziare neppure se non hanno veramente deciso di partire e di mantenere la rotta.</p>
<p>Questo per tre<strong> </strong>motivi: il primo è economico, ovvero il paziente che interrompe subito o troppo velocemente il trattamento perde altrettanto velocemente i benefici acquisiti oppure non li raggiunge affatto e spreca il suo tempo e il suo denaro,</p>
<p>Il secondo è di ordine idealistico: perdere i benefici velocemente o non averne affatto mina la fiducia nella terapia e nel terapeuta: un atteggiamento che deve iniziare a cambiare nel paziente se vuole ottenere qualunque risultato, qualunque tecnica si utilizzi.</p>
<p>Il terzo motivo<strong> </strong>è che, se il disturbo è molto acuto o profondamente radicato, è come decidere di partire in barca con il mare mosso; si può fare, anche se richiede molta energia per contrastare  la forza delle onde e della corrente. In questo caso però, mollare dopo i primi sforzi può essere addirittura causa di un peggioramento momentaneo dei sintomi; è come se la barca venisse travolta dalle onde e riportata bruscamente alla riva dalla mareggiata infuriata.</p>
<p>Ritengo che anche in questi casi sia giusto e corretto avvisare il paziente prima di iniziare, anche a rischio di non trattarlo nemmeno una volta, proteggendo così la persona ma anche l&#8217;agopuntura come tale e non solo il proprio portafoglio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/12/19/agopuntura-peccato-non-farla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mese di dicembre e la vescica biliare nella medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/12/12/il-mese-di-dicembre-e-la-vescica-biliare-nella-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/12/12/il-mese-di-dicembre-e-la-vescica-biliare-nella-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 06:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[triplice riscaldatore]]></category>
		<category><![CDATA[vescica biliare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6719</guid>
		<description><![CDATA[Se per il nostro calendario il mese di dicembre è l&#8217;ultimo mese dell&#8217;anno, per quello cinese il mese lunare che inizia quest&#8217;anno il 7 dicembre chiamato Da Xue o grande neve è in realtà il penultimo mese del ciclo lunare. L&#8217;organo collegato è la vescica biliare, penultimo canale della circolazione energetica del corpo, il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1111.jpeg" rel="lightbox[6719]"><img class="alignleft size-full wp-image-6773" style="border: 10px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1111.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il mese di dicembre e la vescica biliare nella medicina cinese" width="120" height="355" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il mese di dicembre e la vescica biliare nella medicina cinese" /></a>Se per il nostro calendario il mese di dicembre è l&#8217;ultimo mese dell&#8217;anno, per quello cinese <strong>il mese lunare che inizia quest&#8217;anno il 7 dicembre chiamato Da Xue o grande neve</strong> è in realtà il penultimo mese del ciclo lunare. L&#8217;organo collegato è l<strong>a vescica biliare, penultimo canale della circolazione energetica del corpo</strong>, il suo animale correlato è <strong>il ratto</strong>, il suo orario è compreso tra le <strong>23 e 1</strong> che però corrisponde alla prima fascia oraria dell&#8217;orologio cinese e non all&#8217;ultima; nascendo anche 10 minuti dopo le 23 si considera il giorno successivo del calendario cinese per l&#8217;analisi del Ba zi.</p>
<p>Ultimo, penultimo, primo.. un bel garbuglio. Un animale, il ratto, che di solito piace poco e incute timore, senso di sporcizia e possibilità di ammalarsi anche se dopo il film Ratatouille può essere diventato simpatico a molti. Un organo, la colecisti, molto sensibile e suscettibile, direi!  Sono moltisime le persone che presentano colelistaisi ovvero calcoli della colecisti che per i cinesi sono sempre l&#8217;espressione di un calore e ristagno di questo particolare viscere.  Il suo secreto è la bile che tutti sanno essere utile a digerire i grassi ma anche collegato ad emozioni quali la rabbia e il rancore e soprattutto <strong>la paura.</strong></p>
<p>Sulla paura si potrebbe scrivere un trattato; questa emozione è radicata nel nostro DNA come protezione della nostra specie. In realtà nessun essere umano ne è immune o manca della sua conoscenza; la paura non si manifesta soltando quando dobbiamo lottare o quando veramente rischiamo la pelle come opportunità per darci una sferzata di energia in più, ma<strong> è presente come un fantasma in moltissime altre situazioni</strong>: la paura di non essere amati, di essere lasciati, di non essere riconosciuti, di restare da soli, di essere giudicati, di essere senza valore, di restare senza denaro, di essere dei falliti, di essere accusati ingiustamente e di soffrire. La specifica paura di ammalarsi e di morire sono invece strettamente collegate all&#8217;organo rene che come abbiamo già visto è intimamente collegato  all&#8217;essenza del concetto di vita.</p>
<p>Mamma mia&#8230;solo a nominarle tutte e non sono tutte&#8230; si rischia che ci si ribelli il coledoco contro! Scherzi a parte credo che la paura sia subdola e mini nel profondo la nostra esistenza, un pò come possono fare proprio i ratti nella cantina di casa nostra o nelle fogne della nostra città.  Un orario quello compreso tra le 23 e 1 del mattino dove è più facile che le nostre paure si facciano forza nella <strong>più profonda oscurità che ci rende maggiormente incapaci di metter luce e far chiarezza su queste pericolose emozioni.</strong></p>
<p>La vescica biliare come meridiano è <strong>collegata al fegato con cui fa coppia organo-viscere </strong>ovvero interno-esterno, è <strong>collegata poi con il tripplice riscaldatore che la precede nella circolazione energetica con cui forma il livello o grande canale detto shao yang</strong>. Quello che meno persone sanno, anche fra gli agopuntori, è che la vescica biliare è <strong>collegata direttamente al cuore</strong> attraverso il sistema &#8220;opposit clock&#8221; ovvero nel calendario e nell&#8217;orologio è posizionata esattamente all&#8217;opposto rispetto alla massima espressione della luce solare, collegata con il cuore.</p>
<p>Quando voglio lavorare sulla vescica biliare utilizzo  sempre il cuore e non solo il fegato e il triplice riscaldatore in quanto lo ritengo <strong>più potente ed efficace nel controllarne l&#8217;eccesso</strong>. Circa un anno fa scrivevo in merito a questo periodo sull&#8217;importanza delle luci di Natale non solo per tradizione e per favorire un semplice gioco economico e redditizio dei negozianti ma come uno specifico e insostituibile valore <strong>collegato alla luce e all&#8217;emozione che il cuore contiene: la gioia, nutrimento fondamentale per qualunque essere vivente.</strong></p>
<p>Non è un caso se <strong>molti dolori che ci affliggono con aggressività decorrono proprio lungo il meridiano di vescica biliare.</strong> Guardate con attenzione il suo decorso e riconoscerete la posizione esatta di molte  emicranie classiche, nevralgie del trigemino e  delle lombosciatalgie più perniciose.</p>
<p>Un mio personale consiglio per questo mese di dicembre è quello di <strong>accendere il cuore, ovvero di ricercare  le emozioni collegate alla gioia e alla luce e allontanare per quanto possibile l&#8217;incedere della paura e dell&#8217;oscurità </strong>che in questo periodo sociale economicamente instabile e difficoltoso  sembrano essere più aggressivi che mai.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/12/12/il-mese-di-dicembre-e-la-vescica-biliare-nella-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I catarri e il flegma nella medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/12/08/i-catarri-e-il-flegma-nella-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/12/08/i-catarri-e-il-flegma-nella-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 06:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[antiinfiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[calore]]></category>
		<category><![CDATA[catarro]]></category>
		<category><![CDATA[eccesso di calore]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[stato infiammatorio cornico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6556</guid>
		<description><![CDATA[I catarri sono nell&#8217;opinione comune confinati alle vie respiratorie e sono l&#8217;espressione di uno stato infiammatorio o infettivo acuto o cronico. Essi sono il risultato di una eccessiva produzione di muco da parte delle cellule chiamate mucipare caliciformi presenti nel rivestimento epiteliale di numerose mucose del tratto respiratorio e digerente. Ecco che compare un altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/catarro_design.png" rel="lightbox[6556]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6691" style="border: 10px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/catarro_design-150x150.png" alt="Catherine Bellwald I catarri e il flegma nella medicina cinese" width="248" height="248" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu I catarri e il flegma nella medicina cinese" /></a>I catarri sono nell&#8217;opinione comune confinati alle vie respiratorie e sono l&#8217;espressione di uno stato infiammatorio o infettivo acuto o cronico. Essi sono il risultato di una eccessiva produzione di muco da parte delle cellule chiamate mucipare caliciformi presenti nel rivestimento epiteliale di numerose mucose del tratto respiratorio e digerente.</p>
<p>Ecco che compare un altro apparato dove potenzialmente si può accumulare il muco ed è l&#8217;intestino crasso. Infatti in numerose coliti è possibile avere feci rivestite da un eccesso di muco.</p>
<p>In medicina cinese i catarri detti anche &#8220;tan&#8221; hanno una localizzazione e un significato molto più esteso. Ecco che la traduzione di tan non è catarro o flegma ma un concetto che potremmo considerare come il risultato  di un errore del metabolismo dei liquidi.</p>
<p>I tan possono avere una forma e si parla di muco ma possono anche essere invisibili e partecipare alla creazione di sintomi e patologie croniche anche molto severe potenzialmente presenti in tutti i distretti corporei.</p>
<p>Niente paura, comunque: i catarri prodotti con una patologia acuta delle vie respiratorie non sono potenzialmente pericolosi, in quanto il buon funzionamento del sistema immunitario consente di combattere contro i patogeni e l&#8217;energia degli organi colpiti consente gradualmente di smaltire i catarri con una completa guarigione.</p>
<p>Diverso è il quadro di una patologia cronica e appunto croniche sono le forme patologiche che generano i tan invisibili. In questi casi abbiamo sempre un rallentamento della circolazione energetica e un quadro che potremmo genericamente associare ad una infiammazione cronica di fondo .</p>
<p>Inoltre si genera come un circolo vizioso; il tan tende a produrre un ulteriore rallentamento della circolazione, con possibile aumento del calore locale e aumento degli stessi tan fino alla formazione di una stasi di sangue e di energia e nei casi più avanzati alla formazione di masse.</p>
<p>Per la medicina cinese la patologia tumorale diventa la manifestazione finale di un  processo patologico che inizia con un rallentamento della circolazione e coinvolge sempre la formazione graduale di tan in altre parole più occidentali è il risultato di uno stato infiammatorio prolungato: niente di tanto diverso dalle moderne conoscenze. L&#8217;esempio che mi viene in mente è sempre quello di un torrente dove l&#8217;acqua scorre velocemente chiara, limpida e fresca, che si contrappone a una pozza di acqua dove l&#8217;acqua si ferma e si sporca sempre più .</p>
<p>Un eccesso di umidità interna può essere dovuto a una particolare costituzione di deficit di milza come nei bambini; in questo caso avremo solamente una maggior suscettibilità a formare catarri e a ammalarci più facilmente con gli sbalzi di temperatura in questi casi non si parla di tan mucosità.</p>
<p>I tan invisibili o tan calore sono forme più subdole  è possibile  anche in questi casi avere una predisposizione costituzionale ma l&#8217;alimentazione e le disarmonie emozionali possono a loro volta accentuare il problema in quanto aumentano l&#8217;umidità e il calore interno  oltre che la costrizione energetica in senso lato.</p>
<p>Ancora niente di nuovo ovvero attraverso il cibo fisico ed emozionale possiamo fare prevenzione anche della patologia più temuta da tutti quella neoplastica ed è per questo che  l&#8217;agopuntura viene da sempre  intesa come uno strumento terapeutico di prevenzione creatosi dalla sua possibilità intrinseca di generare armonia interna.</p>
<p>Quando i tan invisibili invece sono già formati  la fitoterapia cinese diventa uno strumento terapeutico insostituibile. La diagnosi può essere fatta anche solo con l&#8217;ascolto dei polsi in grado di evidenziare i tan sui diversi organi ma anche su alcuni sintomi e disturbi fra cui le vertigini, gli acufeni, i gonfiori e i noduli articolari, le cisti ovariche o tiroidee.</p>
<p>Tutte patologie che in Cina vengono trattate quasi esclusivamente con la fitoterapia come tutte le patologie da raffredamento delle vie respiratorie. Ci sono numerose ricette antiche dedicate ai catarri e ai tan visibili e invisibili, alcune capaci di muovere il sangue e il qi con vigore, alcune specifiche per drenare l&#8217;umidità e il calore attraverso le urine o le feci ma senza aggredire i reni o l&#8217;intestino come fanno i diuretici e i lassativi comuni.</p>
<p>Una delle tante sostanze  che si può trovare in molte ricette come rimedio dell&#8217;umidità articolare è il seme di orzo o  Lacrime di Giobbe, in latino Coix Lacrhryma Jobi, in cinese Yiyiren. E&#8217; un rimedio molto maneggevole  che si può usare a lungo in quanto tonifica anche la milza  e  si può introdurre anche per uso alimentare. Terapie purtroppo ancora troppo poco conosciute in Italia e con effetti collaterali molto inferiori rispetto ai farmaci antinfiammatori comunemente usati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/12/08/i-catarri-e-il-flegma-nella-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;inverno sta arrivando:raccomandazioni utili</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/12/01/linverno-sta-arrivandoraccomandazioni-utili/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/12/01/linverno-sta-arrivandoraccomandazioni-utili/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[freddo alle estremità]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[vento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6714</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;inverno sta arrivando è&#8217; il motto della famiglia Stark di Grande Inverno, protagonista della serie &#8220;Il trono di spade&#8221;, una nuova serie televisiva diventata molto famosa negli States e già presente  sul web da alcuni mesi in lingua originale decisamente di grande impatto. In questa saga fantasy  basata sulle opere di Robert Martin (autore che conta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-75.jpeg" rel="lightbox[6714]"><img class="size-thumbnail wp-image-6733 alignleft" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-75-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Linverno sta arrivando:raccomandazioni utili" width="265" height="265" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Linverno sta arrivando:raccomandazioni utili" /></a> L&#8217;inverno sta arrivando</strong> è&#8217; il motto della famiglia Stark di Grande Inverno, protagonista della serie &#8220;Il trono di spade&#8221;, una nuova serie televisiva diventata molto famosa negli States e già presente  sul web da alcuni mesi in lingua originale decisamente di grande impatto. In questa saga fantasy  basata sulle opere di Robert Martin (autore che conta una serie rimarchevole di libri scritti), l&#8217;inverno riveste un inquietante e catastrofico ruolo chiave. Secondo l&#8217;idea dell&#8217;autore  i<strong>l periodo invernale</strong> non solo è estremamente rigido, ma potrebbe avere una durata  così lunga da arrivare fino a oltre 10 anni oltre che essere momento propizio per il dilagare incontrollato di esseri malvagi definiti &#8220;bruti&#8221; o &#8220;ombre bianche&#8221;.</p>
<p>Al di là del racconto fantasy che non nego essere una tipologia di romanzo che mi piace molto e, se ben scritta come in questo caso, un&#8217;ottima pausa relax, l&#8217;inverno sta realmente arrivando o meglio pottremmo dire &#8220;<strong>l&#8217;inverno sta montando&#8221;</strong> tanto per essere più vicini al concetto delle medicina cinese che chiama questo periodo la salita dell&#8217;inverno o <strong>Li Dong</strong>.  Già da alcune settimane il freddo ha iniziato a farsi sentire e con esso sono usciti allo scoperto un sacco di capellini, sciarpe e golf di lana col collo alto. La moda quest&#8217;anno favorisce i cappellini e le sciarpe molto alte e questo è un bene.</p>
<p>E&#8217; giusto sapere quali sono i punti del corpo che è meglio proteggere con cura dal freddo. Fra le parti anatomiche di cui maggiormente dobbiamo avere cura citiamo in primis l<strong>&#8216;addome e il rachide lombare. </strong>Entrambi vanno assolutamente riscaldati. Molto dannose sono infatti le mode con i pantaloni a vita bassa, e golf e giacche molto corte in quanto lasciano scoperta ed esposta al freddo questa importante area corporea causando lombalgie, gastroenteriti sia acute che croniche oltre che quello che i cinesi definiscono la dismenorrea da utero freddo.</p>
<p>Il <strong>torace e il rachide dorsale</strong> sono in realtà meno esposti ma quando il freddo è pungente e siamo vestiti in modo inadeguato come per una serata di capodanno è possibile  avere un dolore traffitivo sia anteriore che posteriore da colpo di freddo <strong>capace di mimare un attacco cardiaco </strong>e di portarvi dritti al pronto soccorso. Quindi occhio a non rovinarvi una bella serata per il gusto di indossare un bell&#8217;abito e occhio ovviamente anche ai veri cardiopatici che sono  più sensibili al freddo sul torace in grado realmente di <strong>aumentare la costrizione dei vasi coronarici</strong>.</p>
<p>Arriviamo alla parte più esposta al freddo del rachide: il <strong>tratto cervicale e la nuca</strong>, queste parti sono in effetti dopo i piedi e la mani, le aree dove il freddo riesce ad entrare con più facilità soprattutto se accompagnato dal vento. Per i cinesi il vento è il vettore con il quale i patogeni esterni caldo, freddo e umido riescono maggiormente ad entrare nel corpo superando le barriere naturali di difesa. Pensate a una giornata di vento e guardate come le finestre magari costruite anni fa riescono a far passare lo sporco direttamente in casa. <strong>La finestra di entrata del vento per i cinesi si trova sulla nuca in una linea immaginaria che passa da un orecchio all&#8217;altro esattamente all&#8217;attaccatura dei capelli.</strong> I cappellini e le sciarpe spesso lasciano quest&#8217;area scoperta ed è quindi importante quando fa molto freddo oppure quando dovete stare fuori a lungo, coprire con attenzione questa zona; scalda-orecchie, scalda colli molto alti, cappellini con le orecchie ribaltabili alla mongola, per intenderci; questi sono strumenti molto utili. Eventualmente anche scalda-collo termici di nuovissima generazione per coloro che hanno la parte più sensibile e delicata. La raccomandazione importante per i bambini e per tutti coloro che frequentano le palestre e le piscine è quella di uscire con i <strong>capelli molto asciutti anche se avete poco tempo e di dedicare alcuni minuti a scaldare proprio l&#8217;attacccatura dei cappelli. </strong></p>
<p>Arriviamo alle parti più in periferia che sono <strong>piedi e mani; sono quelle che vanno più velocemente in ipotermia</strong> e che in caso estremo possono andare in necrosi per eccessiva vasocostrizione periferica da freddo. <strong>Guanti e scarpe calde</strong> sono indispensabili per i lunghi viaggi fuori porta e <strong>andrebbero tenuti in macchina durante la stagione invernale per qualunque evenienza e non in casa a non far niente. Anzi direi che solette e imbottiture riscaldanti e termiche possono anche essere uno splendido e poco ingombrante strumento in caso di emergenza freddo. </strong>Le scarpe calde col pelo e le calze di lana sono invece molto dannose quando tenute in ambienti superriscaldati perchè favoriscono l&#8217;insorgenza di <strong>vene varicose</strong> soprattutto nei soggetti predisposti.</p>
<p><strong>Piccoli ma utili accorgimenti questi dell&#8217;abbigliamento che possono risparmiarci fastidiosi problemi e disturbi fisici nonché giorni di malattia indesiderati.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/12/01/linverno-sta-arrivandoraccomandazioni-utili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agopuntura: il lungo viaggio delle patologie croniche</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/11/17/agopuntura-il-lungo-viaggio-delle-patologie-croniche/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/11/17/agopuntura-il-lungo-viaggio-delle-patologie-croniche/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 06:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[determinazione]]></category>
		<category><![CDATA[percorso terapeutico]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6433</guid>
		<description><![CDATA[Ripeto continuamente ai miei pazienti che l&#8217;agopuntura non è una questione di fede, non serve crederci come molti pensano. Funziona al di là dell&#8217;azione mentale esercitata in suo favore, benchè comunque sempre favorevole come in ogni azione e terapia. All&#8217;inizio del trattamento l&#8217;agopuntura, se ben praticata, produce quasi sempre una modificazione del quadro sintomatico ovvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/titanic6.jpg" rel="lightbox[6433]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6489" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/titanic6-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: il lungo viaggio delle patologie croniche" width="190" height="190" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura: il lungo viaggio delle patologie croniche" /></a>Ripeto continuamente ai miei pazienti che l&#8217;agopuntura non è una questione di fede, non serve crederci come molti pensano. Funziona al di là dell&#8217;azione mentale esercitata in suo favore, benchè comunque sempre favorevole come in ogni azione e terapia. <strong>All&#8217;inizio del trattamento l&#8217;agopuntura, se ben praticata, produce quasi sempre una modificazione del quadro sintomatico ovvero dei disturbi e il paziente grazie a questo piccolo o grande passo nella direzione giusta si sente rafforzato nella scelta di andare avanti.</strong></p>
<p>Il paziente potrà sentirsi più sgonfio se vuole dimagrire,  più carico nella sua decisione, che sia di mettersi a dieta, di fare attività motoria o di smettere di fumare, riposerà meglio oppure inizierà a sentire il dolore meno aggressivo e continuo rispetto a prima e questo di solito accade abbastanza velocemente dopo le prime tre sedute talora anche dopo la prima.</p>
<p>Diventa facile  osservare questi i miglioramenti in quanto percepiti dal fisico è come se ci fossimo spostati in avanti partendo dal punto A= disturbo percepito al momento della visita, per andare a punto  B=condizione ottimale per quell&#8217;individuo e per la sua patologia. All&#8217;inizio del viaggio quindi quando la nave salpa, il paziente si sente confortato in quanto gli basta girarsi indietro per vedere che è partito e che si è spostato da dove si trovava prima: è iniziato il suo viaggio.</p>
<p>Fin qui tutto facile, <strong>quando però la patologia è cronicizzata da diversi anni oppure radicata in profondità </strong>il paziente  potrà sentire <strong>altri disturbi in transizione, espressione di strati più profondi dello stesso quadro patologico.</strong> Oppure potrà trovarsi in una <strong>condizione di modificazione solo parziale del disturbo</strong>. Queste condizioni vanno intese come stadi o gradini diversi del percorso di cura.</p>
<p>La situazione iniziale è ormai lontana dalla mente del paziente che farà quasi fatica a ricordarla con precisione in quanto si<strong> tende a rimuovere il dolore vissuto nel passato vecchio o vicino. </strong>In questa fase <strong>il paziente può scoraggiarsi e abbandonare il lavoro e il percorso di cura intrapreso</strong>. La sua condizione mentale è incapace di vedere il percorso già compiuto e soprattutto lui considera un fallimento il non essere ancora approdati alla terra promessa! La verità è che la lunghezza del viaggio non è affatto programmabile e soprattutto superato un certo punto non è più possibile vedere a che punto ci troviamo del viaggio.</p>
<p>Ipotizziamo di salpare dalla Francia per andare  in America; una volta abbandonata la costa fino a perderla totalmente dalla vista, per tutto il resto del viaggio non ci è dato (in assenza di un GPS) di sapere la distanza esatta, fino all&#8217;avvistamento della costa americana. La distanza reale e il tempo necessari all&#8217;arrivo sono incalcolabili per il passeggero e anche per il comandante  quando il viaggio è unico.</p>
<p>Trattando con l&#8217;agopuntura un paziente cronico o con una patologia della radice è la stessa identica situazione, diventa difficile dopo un certo tempo di cura avere un atteggiamento oggettivo sulla situazione complessiva. <strong>E&#8217; importante che il paziente e il medico non si facciano  influenzare dalla paura di non arrivare a destinazione.</strong></p>
<p>E&#8217; necessario  imparare ad <strong>ascoltare e valutare con lucidità la situazione</strong>,  sono le piccole modificazioni lo strumento fondamentale per cogliere lo spostamento della nave in mezzo all&#8217;oceano. La fiducia della relazione paziente -medico è fondamentale così come la capacità di andare oltre la visione classica del solo e unico aspetto economico. In questi casi per non mollare il lavoro a metà è richiesta determinazione e pazienza da parte sia del paziente che del  medico agopuntore. Per questo motivo nei pazienti cronici a quadro anche stabilizzato il lavoro potrà essere diluito con trattamenti ogni tre o quattro settimane ma i<strong>l viaggio deve andare avanti </strong> sapendo che <strong>la rotta è conosciuta dal corpo e gli aghi sono il motore che ci consente di avvicinarci sempre più al traguardo.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/11/17/agopuntura-il-lungo-viaggio-delle-patologie-croniche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mese di novembre e il triplice riscaldatore nella medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/11/10/il-mese-di-novembre-e-il-triplice-riscaldatore-nella-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/11/10/il-mese-di-novembre-e-il-triplice-riscaldatore-nella-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione sanguigna]]></category>
		<category><![CDATA[metabolismo]]></category>
		<category><![CDATA[metabolismo delle acque]]></category>
		<category><![CDATA[network ormonale]]></category>
		<category><![CDATA[san jiao]]></category>
		<category><![CDATA[triplice riscaldatore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6558</guid>
		<description><![CDATA[Per il calendario cinese con il 9 di novembre entriamo in Li Dong inizio o salita dell&#8217;inverno, questo mese è collegato al triplice riscaldatore. Il triplice riscaldatore altrimenti chiamato in inglese triple burner o triple warmer e in cinese san jiao non corrisponde a un organo come gli altri 11 meridiani. Corrisponde a un sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-56.jpeg" rel="lightbox[6558]"><img class="alignleft size-full wp-image-6596" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-56.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il mese di novembre e il triplice riscaldatore nella medicina cinese" width="220" height="220" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il mese di novembre e il triplice riscaldatore nella medicina cinese" /></a>Per il calendario cinese con il <strong>9 di novembre</strong> entriamo in <strong>Li Dong</strong> inizio o <strong>salita dell&#8217;inverno</strong>, questo mese è collegato al triplice riscaldatore<strong>. </strong>Il <strong>triplice riscaldatore</strong> altrimenti chiamato in inglese <strong>triple burner o triple warmer </strong>e in cinese <strong>san jiao</strong> non corrisponde a un organo come gli altri 11 meridiani. Corrisponde a un sistema energetico piuttosto complicato che controlla quello che in medicina cinese viene definito <strong>il metabolismo delle acque.</strong></p>
<p>San in cinese tre, jiao il cui ideogramma rappresenta un pentolone scaldato è non a caso collegato con l&#8217;<strong>elemento fuoco</strong> come il cuore. A differenza del  cuore che si trova nella stagione estiva, fuoco nel fuoco, in questo caso siamo all&#8217;inizio della stagione invernale il cui elemento è l&#8217;acqua, avremo quindi fuoco e acqua.</p>
<p>L&#8217; orario del san jiao è compreso tra<strong> le 21 e 23. </strong>Interessante vedere che in questo orario  le persone tendono ad avere un calo energetico e molto spesso si addormentano per la stanchezza anche quelle che poi soffrono di insonnia nelle ore mattutine o nelle ore più avanzate della notte.</p>
<p>L&#8217;animale di questo mese è il<strong> maiale, </strong> una ricchezza per l&#8217;infinita possibilità di utilizzare tutte le sue parti, &#8221; <em>non si butta niente del maiale</em>&#8220;! In un certo senso potremmo dire che l&#8217;energia del triplice riscaldatore è come un motore in più, una risorsa in più, una ricchezza utile a tutti gli organi nessuno escluso.</p>
<p>La funzione del triplice riscaldatore si divide in tre aree distinte da cui il nome triplice riscaldatore. L&#8217;area superiore o <strong>jiao superiore</strong> o fuoco superiore corrisponde alla cavità toracica ed è collegata agli organi <strong>cuore e polmone.</strong> Il <strong>jiao medio</strong> è l&#8217;area epigastrica e ipocondrica e comprende gli organi <strong>stomaco-milza-pancreas-fegato</strong> e il <strong>jiao inferiore</strong> gli organi <strong>rene</strong>-vescica urinaria e piccolo-<strong>grosso intestino</strong>.</p>
<p>Il metabolismo delle acque e la funzione del san jiao  rispecchiano in realtà <strong>il complicato meccanismo di circolazione sanguigna e il delicato network ormonale che dal sangue è veicolato</strong>. E&#8217; incredibile pensare che questo modello di comprensione unitaria del corpo esisteva già oltre 4.000 anni fa. Ma solo oggi possiamo cogliere l&#8217;esteso  significato di questo meccanismo in senso chimico e fisico.</p>
<p>Partendo dalla  <strong>piccola circolazione sanguigna </strong>che consente di pulire il sangue venoso proveniente dal  cuore destro facendolo transitare dal polmone e ritornare al cuore sinistro ricco di ossigeno, per poi distribuirlo  a tutto il corpo ( jiao superiore), al sistema di <strong>assorbimento di sostanze nutritizie  e di pulizia del sangue </strong>a carico del  sistema digestivo e delle sue ghiandole ( jiao medio), per finire con l<strong>&#8216; eliminazione dell&#8217;impuro attraverso le urine e le feci </strong>( jiao inferiore).</p>
<p>I cinesi dicono &#8220;<em>il qi muove il sangue</em>&#8220;. Gli occidentali invece hanno scoperto che il sangue consente agli ormoni di trasportare informazioni da un distretto del corpo all&#8217;altro. Il sangue inteso anche come  fonte di energia per ogni singola cellula e  la possibilità di rimuovere l&#8217;impuro da ogni singolo distretto. In realtà a voler ben guardare a migliaia di anni di distanza il concetto è lo stesso solo che è espresso in modo diverso. Se per un cinese senza qi non c&#8217;è vita e per un un occidentale senza sangue  le cellule non sopravvivono, viene logico capire che la <strong>coppia sangue-qi</strong> può essere intesa come una medesima entità funzionale e non già come due entità separate o ancora peggio come il diavolo e l&#8217;acquasanta.</p>
<p>San jiao ha  rapporti diretti con il <strong>pericardio</strong> con il quale è in rapporto interno-esterno, e con la <strong>vescica biliare</strong> con la quale forma il livello shao yang. Da questi due importanti legami è possibile intuire l&#8217;importanza della <strong>sfera emozionale e dello stress </strong>sul sistema sanjiao cosa assolutamente verificabile anche con il sistema ormonale.</p>
<p>I punti del triplice riscaldatore sono utili in numerosi disturbi  dolorosi del territorio shao yang come le cefalee temporo-parieto-occipitali,  nelle <strong>insonnie</strong> e in <strong>tutte le disfunzioni ormonali</strong>.</p>
<p>Ma ancora san jiao è in rapporto con il <strong>Rene</strong> attraverso un legame di livello, shao yang(san jiao)-shao yin(rene) e con la <strong>Milza</strong> (9-11 am) perchè in esatta contrapposizione sull&#8217;orologio cinese. Entrambi questi due rapporti ci fanno intuire il suo ruolo nella gestione dei<strong> liquidi </strong>e  dell<strong>&#8216;umidità. </strong>Il triplice punto viene infatti comunemente usato per trattare <strong>le diarree, il sovrappeso </strong>e anche<strong> l&#8217;edema.</strong></p>
<p>In questo periodo dell&#8217;anno è importante iniziare ad alimentarsi con cibi cotti, evitando di abusare di cibi troppo freddi come le insalate, le mozzarelle e gli agrumi. Questi alimenti  rallentano e raffreddano il jiao medio mettendolo in difficoltà e aumentando l&#8217;umidità interna che già esternamente è in continuo aumento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/11/10/il-mese-di-novembre-e-il-triplice-riscaldatore-nella-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Depressione un circolo vizioso</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/10/24/depressione-un-circolo-vizioso/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/10/24/depressione-un-circolo-vizioso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 05:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[antidepressivo]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[depressione del tono dell'umore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6506</guid>
		<description><![CDATA[La depressione è definita come uno stato psicopatologico  la cui incidenza è fra le più significative; colpisce la popolazione in diverse fasce di età, si accompagna a svariate condizioni psicoemotive, ma anche a molte patologie organiche. Non è necessario essere un medico  per capire  quando la depressione si manifesta radicandosi nel comportamento di una persona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1110.jpeg" rel="lightbox[6506]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6510" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1110-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Depressione un circolo vizioso" width="302" height="302" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Depressione un circolo vizioso" /></a>La <strong>depressione </strong>è definita come uno stato psicopatologico  la cui i<strong>ncidenza è fra le più significative;</strong> colpisce la popolazione in diverse fasce di età, si accompagna a svariate condizioni psicoemotive, ma anche a molte patologie organiche.</p>
<p>Non è necessario essere un medico  per capire  quando la depressione si manifesta radicandosi nel comportamento di una persona a noi cara e per capire <strong>quanto sia difficile scacciare questa condizione con il semplice aiuto della parola e dei consigli.</strong></p>
<p>La depressione favorisce l&#8217;insorgenza di condizioni patologiche e viceversa molteplici patologie possono sfociare in una depressione. <strong>La depressione del tono dell&#8217;umore</strong> come viene definita in ambiente medico aumenta la <strong>morbilità (la possibilità di ammalarsi)</strong> e la <strong>mortalità ( la possibilità di morire) </strong>questo è un dato certo e verificabile dai più accreditati giornali di medicina ufficiale ed è per questa ragione che la terapia farmacologica antidepressiva è considerata una fra le cure a lungo termine più diffuse e irrinunciabili.</p>
<p>Ancora una volta si può vedere da vicino come la mente influenza il corpo e vice versa. Lo stato depressivo riduce e altera processi interni di riparazione cellulare, di difesa immunitaria, e può dare un valido aiuto nello sconvolgere e alterare svariati sistemi ed equilibri biochimici  dando via a <strong>una tempesta del complicato network ormonale e bioumorale del nostro piccolo ma complicato essere corpo-mente.</strong></p>
<p>Lo ripeto: non serve essere un medico per capire che <strong>l&#8217;</strong><strong>integrità della nostra mente è indispensabile per mantenere </strong><strong>la nostra salute</strong> e  che  solo il<strong> suo equilibrio ci consente di passare attraverso le difficoltà che la vita ci impone costantemente in ambito famigliare, lavorativo e sociale in senso lato.</strong></p>
<p>La <strong>depressione del tono dell&#8217;umore </strong>è paragonabile a <strong>una condizione di impotenza e di schiavitù del pensiero, che possiamo rappresentare come intrappolato in un circuito chiuso</strong>. Il pensiero in un certo senso cerca di uscire ma si ritrova sempre uguale a se stesso capace solo di alimentare il proprio disagio interiore come un animale in gabbia. E tanto più si dibatterà per uscire più aumenterà la sua condizione di impotenza e di fallimento</p>
<p>Indipendentemente dalle  <strong>motivazioni </strong>che hanno generato questa condizione, che <strong>possono essere le più svariate</strong>: un lutto, una separazione,  una malattia invalidante, difficoltà economiche, una forte perdita di sangue, una condizione ormonale squilibrata, una famigliarità positiva per la depressione, non importa la causa scatenante o concausa talora anche assente, il paziente gravemente depresso diventa incapace di uscire da questo stato <strong>senza un aiuto esterno</strong>: è in trappola!</p>
<p>Ecco che la chimica mediata dai farmaci serontoninergici o dopaminergici diventa un valido supporto come l&#8217;abilità di alcuni psicologi; entrambi questi aiuti servono a dare la possibilità di uscire <strong>dalla gabbia del pensiero in loop</strong>. Anche l&#8217;agopuntura può essere un valido aiuto in quanto <strong>fornisce una energia armonizzante </strong>che in termini semplicistici potremmo definire un risparmio o accumulo energetico positivo in grado di farci uscire dal cerchio chiuso come con una pedata.</p>
<p>In realtà in termini di scienza informatica si tratta di produrre un <strong>reset del sistema</strong>, in termini di scienza dell&#8217;interiore si parla di sofferenza volontaria quando, facendo volontariamente una cosa del tutto inaspettata, sorprendi la tua mente producendo  <strong>un surplus energetico</strong> capace di fare saltare la dinamica del pensiero oltre la gabbia da lui costruita.</p>
<p>In termini interiori  si paragona spesso il  cammino evolutivo di un individuo come a una spirale in cui il soggetto certamente produce un movimento circolare che lo porta a ripassare da situazioni psicologiche e fisiche analoghe oppure che si ripetono. <strong>Secondo la legge dello yin dello yang e dei cinque elementi, la vita stessa è riconducibile a un circolarità </strong>e continuo passaggio dallo yin allo yang e da un elemento al suo elemento figlio e così via in una circolarità perpetua.</p>
<p><strong>Non si tratta però di un cerchio chiuso bensì di un cerchio aperto che potremmo ricondurre a una spirale</strong>; la situazione già vissuta in precedenza viene rivissuta da un punto di vista diverso. Ecco che <strong>si allarga lo spazio di esperienza pur rivivendo apparentemente lo stessa condizione</strong>, la mente non si sente chiusa ma in espansione e in crescita poichè ricorda e associa la vecchia esperienza alla nuova e questo produce <strong>una nuova esperienza personale sempre più ricca</strong>.</p>
<p>Non siamo fatti per stare fermi; ho già detto questa frase parlando del corpo ma lo stesso vale per la mente.</p>
<p>Il mio suggerimento, pur non essendo una psicologa, è quello di stare molto in guardia. Quando ripetiamo sempre gli stessi errori, gli stessi gesti, gli stessi rituali e perdiamo la capacità mentale di adattarci al nuovo, allora siamo in pericolo. Non serve quindi solo rilassarsi e imparare a farlo, ma <strong>serve cambiare la prospettiva, serve spostarsi di livello.</strong></p>
<p>E per fare questo <strong>la condizione necessaria è quella di apertura mentale</strong> non già nei confronti di una singola cosa ma in senso lato. L&#8217;apertura è l&#8217;unica condizione che ci consente di imparare e di acquisire strumenti e nozioni. <strong>L&#8217;apertura è una condizione nella quale non si ha paura di essere feriti o derubati  e tanto meno una condizione di superiorità egoica, </strong>condizioni queste che la impediscono. L&#8217;apertura mentale è in realtà una condizione naturale dell&#8217;uomo in evoluzione.</p>
<p>Allora una frase detta in un film, una considerazione fatta da un amico o da un negoziante, ma anche una sfiga, possono diventare lo spunto per fare un salto di comprensione e per <strong>muovere il nostro pensiero più in là</strong>, <strong>dando appunto alla psiche il suo nutrimento che è ancora e sempre movimento </strong><strong>ma in espansione</strong> senza limiti ne barriere imposte da altri e ancor meno da noi stessi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/10/24/depressione-un-circolo-vizioso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mal di gola, raffreddori e bronchiti che non passano</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/10/17/mal-di-gola-raffredori-e-bronchiti-che-non-passano/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/10/17/mal-di-gola-raffredori-e-bronchiti-che-non-passano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 05:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto dei polsi]]></category>
		<category><![CDATA[bronchite]]></category>
		<category><![CDATA[bronchite che non passa]]></category>
		<category><![CDATA[calore interno]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[mal di gola]]></category>
		<category><![CDATA[mal di gola che non passa]]></category>
		<category><![CDATA[polmone]]></category>
		<category><![CDATA[raffreddore]]></category>
		<category><![CDATA[raffreddore che non passa]]></category>
		<category><![CDATA[sistema immunitario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6452</guid>
		<description><![CDATA[Capita in questa stagione di sentire molte persone che lamentano bronchiti che non passano e che dopo una terapia antibiotica anche protratta si trascinano comunque con tosse e catarro per oltre un mese; in alcuni casi anche fino a tre mesi. Ci sono anche casi di mal di gola (laringite o faringite) e riniti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-128.jpeg" rel="lightbox[6452]"><img class="alignleft size-full wp-image-6457" style="border: 7px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-128.jpeg" alt="Catherine Bellwald Mal di gola, raffreddori e bronchiti che non passano" width="258" height="206" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Mal di gola, raffreddori e bronchiti che non passano" /></a>Capita in questa stagione di sentire molte persone che <strong>lamentano bronchiti che non passano e che dopo una terapia antibiotica anche protratta </strong>si trascinano comunque con tosse e catarro per oltre un mese; in alcuni casi anche fino a tre mesi.</p>
<p>Ci sono anche casi di mal di gola (laringite o faringite) e riniti che alla stessa stregua <strong>non si risolvono spontaneamente come farebbe un semplice raffredore</strong> e si prolungano anche dopo che il paziente si è rivolto inevitabilmente anche alla terapia antibiotica pensando a una sovrainfezione batterica.</p>
<p>Sono quasi sempre <strong>colpi di freddo</strong>, trasmessi solitamente dall&#8217;abuso e mal uso dell&#8217;aria condizionata, oltre che da sbalzi di temperatura tipici di questa stagione. Un freddo esterno che si associa a un momento di <strong>maggior debolezza delle difese immunitarie</strong>, talora dovuto a una <strong>forte  sudorazione </strong>oppure a una concomitante <strong>condizione di stanchezza o di stress.</strong></p>
<p>Queste forme sono spesso dovute a forme batteriche e per questo sono perniciose e spesso molto aggressive.  Ci può essere o meno una febbre alta, una debilitazione importante e sintomi di infiammazione molto acuti e ad insorgenza brusca.</p>
<p><strong>Quello che però resta anche dopo la terapia antibiotica non è più la forma batterica ma una infiammazione della mucosa</strong> che stenta a regredire, la goccia al naso, la gola che pizzica, oppure il catarro in gola accompagnato da una tossetta, questo nei casi più lievi, in altri esiste un impegno più severo che si trascina.</p>
<p>Il quadro secondo la medicina cinese può essere vario; c<strong>i può essere un calore oppure un freddo  che resta intrappolato nelle vie respiratorie</strong>, oppure <strong>una debolezza del polmone</strong>. Con l&#8217;ascolto dei  polsi e la raccolta dei sintomi è possibile fare la diagnosi differenziale di questi diversi quadri patologici.</p>
<p>Usando una ricetta fitoterapica mirata è però possibile <strong>interrompere i sintomi in breve tempo </strong>lavorando sulla loro natura e non sulla causa microbica  iniziale che le ha scatenate, di solito già  risolta dalla terapia antibiotica e dalla risposta immunitaria del corpo, spesso essa stessa causa del protrasi dell&#8217;infiammazione.</p>
<p>La fitoterapia cinese può essere modulata sul paziente come un esercizio fisico personalizzato o come un vestito su misura; è possibile lavorare in modo da <strong>eliminare il freddo o il calore interno</strong>, così come si può indirizzare la ricetta sulla risoluzione e <strong>eliminazione del flegma </strong>oppure insistere maggiormente per t<strong>onificare l&#8217;organo polmone e sulle difese immunitarie</strong> quando necessario. E&#8217; inoltre possibile  <strong>indirizzare la ricetta a un distretto specifico, come il naso, la gola,  o i bronchi </strong>anche se la somministrazione resta per via orale; in questo caso si usano erbe definite &#8220;messaggeri&#8221;, capaci di guidare le altre sostanze terapeutiche nella zona corporea prescelta.</p>
<p>L&#8217;aggiunta della fitoterapia cinese può nei casi lievi sostituire la terapia antibiotica per la sua componente antibatterica e antivirale ma diventa un supporto validissimo alla terapia antibiotica qualora necessaria, accelerando il percorso di guarigione delle più svariate infezioni acute respiratorie. E&#8217;  possibile in questo modo <strong>evitare l&#8217;uso, spesso eccessivamente comune, della terapia steroidea e antinfiammatoria e quindi i loro noti  effetti collaterali.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;uso corretto della ricetta fitoterapica cinese è possibile solamente con una conoscenza specifica in fitoterapia e medicina cinese ma produce risultati estremamente veloci</strong>. I pazienti anche più scettici riconoscono immediatamente, talora anche subito dopo l&#8217;assunzione della prima dose, l&#8217;effetto terapeutico e l&#8217;efficacia di questa terapia ancora poco usata in Italia. Anche se complesso da studiare e da procurare lo ritengo uno strumento estremamente efficace, versatile e  con limitatissimi effetti collaterali soprattutto se paragonati ai cortisonici.</p>
<p><strong>I sintomi di queste patologie respiratorie  non del tutto risolte sono spesso lievi e ben sopportabili, ma ritengo sia indispensabile per la salute generale limitarle il più possibile</strong>. Ricordiamo che il sistema immunitario esercita un continuo lavoro di controllo sia sui patogeni esterni che sulle degenerazioni cellulari interne e per questo lavoro è richiesta una notevole quantità di energia.</p>
<p>Eliminare in tempi brevi il problema infiammatorio e quindi ripristinare il sistema immunitario a una condizione di normalità è <strong>fondamentale per garantire una valida conservazione delle energie di difesa </strong>sia esterne che interne, cosa indispensabile  per la prevenzione delle patologie oncologiche in senso lato,  di quelle allergiche e autoimmunitarie e per la prevenzione delle patologie da raffreddamento tipiche della stagione invernale in arrivo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/10/17/mal-di-gola-raffredori-e-bronchiti-che-non-passano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Attacchi di panico: prevenire è meglio che curare</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/10/13/attacchi-di-panico-prevenire-e-meglio-che-curare/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/10/13/attacchi-di-panico-prevenire-e-meglio-che-curare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 05:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[ascoltare]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[panico]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri negativi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6449</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;attacco di panico è spesso considerato una problematica confinata a pazienti ansiosi e nevrotici ma non è così; questo disturbo assai poco piacevole può colpire davvero chiunque, anche le persone che meno si pensa possano esserne vittime. In realtà nessuno, ma proprio nessuno, ne è davvero immune; è quindi necessario evitare atteggiamenti superficiali di superiorità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-9.jpeg" rel="lightbox[6449]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6478" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-9-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Attacchi di panico: prevenire è meglio che curare" width="212" height="212" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Attacchi di panico: prevenire è meglio che curare" /></a><strong>L&#8217;attacco di panico</strong> è spesso considerato una problematica confinata a pazienti ansiosi e nevrotici ma non è così; questo disturbo assai poco piacevole <strong>può colpire davvero chiunque, anche le persone che meno si pensa possano esserne vittime.</strong></p>
<p>In realtà nessuno, ma proprio<strong> nessuno, ne è davvero immune</strong>; è quindi necessario evitare atteggiamenti superficiali di superiorità nei confronti di questa patologia, squisitamente sintomatica, che rovina la vita a molte persone.</p>
<p>E&#8217; comunque raccomandato, visto che i sintomi fisici la fanno da padroni, <strong>verificare in primis che non si tratti di una patologia fisica conclamata, e questo non è sempre così facile.</strong></p>
<p>Accade di frequente che un paziente, prima di capire che il suo disturbo appartiene alla classe definita come attacco di panico debba <strong>girare diversi specialisti</strong>, cardiologi, allergologi, gastroenterologi, endocrinologi, reumatologi, magari anche sottoponendosi a cure farmacologiche sintomatiche.</p>
<p>In pronto soccorso una tachicardia severa in un soggetto giovane, magari con famigliarità positiva per cardiopatie, può indurre il medico a un pronto intervento anche drastico, con conseguenze peggiorative sul disturbo da attacco di panico che si consoliderà nella paura di una cardiopatia vera e propria.</p>
<p>I disturbi fisici possono essere così precisi da ingannare non solo il paziente ma anche i medici e questo è sicuramente il primo ostacolo da superare, soprattutto in questa società dove un medico di pronto soccorso si deve comunque tutelare nei confronti della possibilità che la patologia organica sia davvero presente.</p>
<p>Mi ricordo di una paziente di media età, ansiosissima, che aveva  rischiato la peritonite acuta per un&#8217;ulcera perforata che non le era stata diagnosticata tempestivamente a causa del suo noto disturbo ansioso e, per contro, una paziente giovane  in pronto soccorso finita in arresto cardiaco per una terapia antiaritmica endovena troppo aggressiva. I<strong>l problema diagnostico non è quindi da sottovalutare.</strong></p>
<p>Una volta diagnosticato il disturbo da attacco di panico, esistono diverse cure e terapie utili per affrontarlo e curarlo in modo efficace, partendo dai farmaci e dalla fitoterapia cinese che possono dare un valido aiuto a controllare i sintomi fisici e i disturbi emotivi susseguenti e che, da soli, possono scatenare ulteriori attacchi di panico, cronicizzandoli.</p>
<p>E&#8217; di fatto più <strong>la paura per la propria salute e la possibilità di ripetere l&#8217;esperienza che impediscono di vivere in modo normale la propria vita</strong>, in quanto l&#8217;attacco di panico in sè in realtà è un insieme di sintomi del tutto innocui anche se percepiti con forza dal nostro corpo.</p>
<p>Possiamo dire che <strong>questi sintomi sono  un modo del corpo per segnalare un disagio</strong>; ricordiamo che sia l&#8217;ansia che la paura sono fisiologicamente presenti per darci la possibilità di reagire a un evento esterno che ci minaccia. Il corpo, come dicevo, ci avvisa che qualcosa non va; il cuore batte forte nel petto, la gola si stringe, la bocca si asciuga, il diaframma si contrae e il respiro accelera e si accorcia.</p>
<p><strong>La verità è che proprio  non siamo abituati ad ascoltare il nostro corpo; non lo facciamo mai, e percepirlo con questa energia ci mette ko in pochi istanti</strong>. Non siamo proprio abituati a sentire e ascoltare il nostro corpo reclamare così da vicino, piuttosto il contrario. E&#8217; piuttosto comune  metterlo sistematicamente a tacere con svariati farmaci allontanandoci da lui sempre più. Quello che accade allora è che ci spaventiamo a morte, pensiamo subito di avere un problema grave.</p>
<p>Nella società moderna l&#8217;unica cosa che facciamo bene è correre dietro al tempo, sempre in ritardo e sempre rinunciando a regalarci del tempo per ascoltarci. Quando dico ascoltarsi non dico di ascoltare i nostri pensieri meccanici vertiginosi fare le capriole, ma  <strong>ascoltare il nostro corpo facendo silenzio con la mente;</strong> è quello che si apprende durante le tecniche del rilassamento e durante una buona pratica di arti marziali o di altre discipline orientali come lo yoga.</p>
<p>Ascoltarsi significa <strong>prendersi il tempo </strong>per fare sport e praticare discipline a noi utili, stare con chi amiamo,  fare quello che ci piace e  curarci, ovviamente, iniziando con le cure più naturali <strong>senza aspettare che un disturbo che magari inizia in sordina come l&#8217;insonnia, per fare un esempio, prenda il sopravvento.</strong></p>
<p>L&#8217;agopuntura è senza ombra di dubbio un aiuto molto valido per recuperare velocemente il proprio equilibrio. Se invece scopriamo di avere un pensiero che ci tormenta e ci consuma interiormente o l&#8217;abitudine a sistematici pensieri negativi è necessario comprendere che abbiamo bisogno di un aiuto esterno per superare questo meccanismo mentale.</p>
<p><strong>Se ci prendiamo il tempo per ascoltarci e ci addestriamo in questa arte possiamo agire preventivamente sul disagio capace di generare un attacco di panico evitandolo.</strong></p>
<p>Ma se non sappiamo ascoltare arriveremo troppo tardi e il corpo reclamerà per noi!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/10/13/attacchi-di-panico-prevenire-e-meglio-che-curare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mese di Ottobre e il Pericardio nella medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/10/10/il-mese-di-ottobre-e-il-pericardio-nella-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/10/10/il-mese-di-ottobre-e-il-pericardio-nella-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 05:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[pericardio]]></category>
		<category><![CDATA[qi di fegato]]></category>
		<category><![CDATA[quinta stagione medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[triplice riscaldatore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6447</guid>
		<description><![CDATA[Con il 9 di Ottobre siamo entrati nuovamente nelle Quinta Stagione, per l&#8217;esattezza è iniziato il terzo periodo di Terra dell&#8217;anno, ricordiamo che il quarto periodo di terra è quello di Gennaio che per il calendario cinese corrisponde all&#8217;ultimo mese dell&#8217;anno lunare. Entreremo per la seconda volta nella Terra yang,  il suo organo correlato è il Pericardio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-47.jpeg" rel="lightbox[6447]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6460" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-47-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Il mese di Ottobre e il Pericardio nella medicina cinese" width="240" height="240" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il mese di Ottobre e il Pericardio nella medicina cinese" /></a>Con il 9 di Ottobre <strong>siamo entrati nuovamente nelle Quinta Stagione, </strong>per l&#8217;esattezza<strong> è iniziato </strong>il terzo periodo di Terra dell&#8217;anno, ricordiamo che il quarto periodo di terra è quello di Gennaio che per il calendario cinese corrisponde all&#8217;ultimo mese dell&#8217;anno lunare.</p>
<p>Entreremo per la seconda volta nella <strong>Terra yang</strong>,  il suo organo correlato è il <strong>Pericardio</strong>, il suo orario è quello compreso tra le <strong>19 e le 21,</strong> il suo animale il <strong>cane.</strong></p>
<p>Questa stagione contiene dei rami celesti associati al metallo e al fuoco yin e quindi all&#8217;estate e all&#8217;autunno e ai caratteri più delicati  di entrambe queste stagioni, in particolare <strong>dell&#8217;autunno di cui ancora fa parte.</strong></p>
<p>Si tratta però del periodo di transizione verso la prossima stagione: l&#8217;inverno. Per molti aspetti è storicamente la stagione più dura: meno luce, meno calore, meno alimenti prodotti dalla terra. Un tempo gli uomini come gli animali  si preparavano con cura al duro inverno perchè solo i più ricchi e forti riuscivano a sopravvivere. <strong>Un periodo questo in cui ritengo valga la pena di convogliare le proprie energie indirizzandole consapevolmente  verso gli obiettivi da raggiungere.</strong></p>
<p>Che dire del pericardio; per la medicina occidentale è una <strong>membrana sierosa</strong> e non un organo vero e proprio. Anatomicamente parlando lo si può considerare come la <strong>protezione del cuore</strong>, organo questo per eccellenza il più nobile,  la cui importanza è cruciale per sopravvivenza, perchè alla base della circolazione sanguigna e quindi del nutrimento di ogni singola cellula del corpo.</p>
<p>In termini simbolici potremmo associare il pericardio a una sorta di <strong>struttura di protezione del nostro interno.</strong> Quando qualcosa ci ferisce o ci turba prima di colpire il cuore colpisce il pericardio. Analogamente è possibile considerarla come un sistema atto a tamponare alcune situazioni in modo da preservare  il nostro interno ovvero la nostra intima natura.</p>
<p>In medicina cinese trattare il pericardio significa lavorare sul diaframma e sulla respirazione. Il pericardio  insieme al <strong>Fegato</strong> forma un livello energetico intermedio definito <strong>Jue Yin,</strong> che viene sistematicamente trattato in medicina cinese in <strong>tutte le patologie dove vi sia uno stato di tensione muscolare, emotiva o viscerale</strong>.</p>
<p>Il pericardio è associato al <strong>triplice riscaldatore</strong> come relazione interno-esterno e quindi al motore che consente all&#8217;energia di circolare in tutto il corpo. In medicina cinese è comune dire quando vi è tensione che vi è una stasi del qi di fegato, inteso come un blocco a questo livello, le <strong>mani e piedi freddi sono la prima e frequente espressione di questa stasi energetica</strong>.</p>
<p>Il pericardio è strettamente collegato  con lo <strong>stomaco</strong> non solo per la vicinanza anatomica, ma anche perchè si trova nel punto opposto rispetto al calendario lunare, lo stomaco correlato al mese di Aprile è infatti la prima Terra yang dell&#8217;anno lunare. <strong>Non è quindi un caso se il pericardio </strong><strong>in agopuntura si utilizzata per trattare tutti i disturbi gastric</strong>i acuti e cronici soprattutto se su base psico emotiva, in primis citiamo la nausea o ipermemesi, ma anche <strong>i vari disturbi del comportamento alimentare.</strong></p>
<p>Infine il pericardio è in relazione con il <strong>Rene</strong> che lo precede nel calendario e nell&#8217;orologio cinese; anche in questo caso il pericardio in agopuntura viene utilizzato per trattare  molteplici <strong>disturbi di </strong><strong>fertilità sia maschili che femminili </strong>soprattutto se associati a una componente psicoemotiva.</p>
<p>Il mese di Ottobre come tutti i periodi di transizione è <strong>un momento di maggior fragilità, </strong>soprattutto per un certo gruppo di persone che potremmo definire costituzionalmente più fragili o meno stabili emotivamente.</p>
<p>A queste persone è indicato in questa stagione un trattamento di prevenzione e di aiuto per non perdere troppo velocemente le energie accumulate nell&#8217;estate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/10/10/il-mese-di-ottobre-e-il-pericardio-nella-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il momento della giuggiola</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/10/03/il-momento-della-giuggiola/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/10/03/il-momento-della-giuggiola/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 06:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[freddo esterno]]></category>
		<category><![CDATA[giuggiole]]></category>
		<category><![CDATA[milza]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[stomaco]]></category>
		<category><![CDATA[testi antichi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6417</guid>
		<description><![CDATA[Quello tra fine settembre e inizio ottobre è il momento migliore per trovare le giuggiole. Una volta usate come cibo per i maiali oggi dalle nostre parti ormai nessuno le usa e le cerca più. Ma le giuggiole si possono trovare nei nostri comuni mercati regionali e dai fruttivendoli. In cina si possono comprare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images35.jpeg" rel="lightbox[6417]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6421" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images35-150x112.jpg" alt="Catherine Bellwald Il momento della giuggiola" width="283" height="218" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il momento della giuggiola" /></a>Quello tra fine settembre e inizio ottobre è il momento migliore per trovare le giuggiole. Una volta usate come cibo per i maiali oggi dalle nostre parti ormai nessuno le usa e le cerca più. Ma le giuggiole si possono trovare nei nostri comuni mercati regionali e dai fruttivendoli.</p>
<p>In cina si possono comprare a ogni angolo di strada dentro a dei cesti posti sul pavimento, oppure messe su uno stecchino e passate nel carmello&#8230;una delizia.</p>
<p>Sono comode da mangiare perchè non sono delicate e la loro dimensione consente di consumarle come noccioline o come cioccolatini senza alcuna difficoltà di trasporto ne di ingombro. Un ottimo e salutare snack, anche se da noi non più a buon mercato come ci si attenderebbe!</p>
<p>Possono essere consumate ancora un pò verdi e i loro sapore è più acido e simile alla mela, se si aspetta diventano scure e più dolci, infine  come le mele non marciscono ma si raggrinzano. I cinesi le mangiano anche secche ed è facile trovarle in enormi sacchetti nei supermercati orientali.</p>
<p>Questo piccolo frutto dimenticato è considerato uno dei pochi alimenti in grado di nutrire lo yin.  Infatti la componente yin intesa come quella liquida ovvero dei liquidi corporei più interni, come il sangue e linfa, una volta consumata non si rigenera facilmente e soprattutto non è sufficiente idratarsi, anche se resta importantissimo, con liquidi e acqua.</p>
<p>Un frutto utile non solo alle donne che maggiormente soffrono di deficit dello yin e del sangue ma anche per molti uomini magari forti consumatori di caffè, per esempio.</p>
<p>Un&#8217;altra notizia importante è che il frutto  della Giuggiola chiamato anche Ziziphus jujube e Fructus Jujubae in latino e Da zao in pin yin  viene da milleni  inserito in numerosissime ricette fitoterapiche cinesi; citiamo la sua presenza in 43 ricette prese dal testo Essentials from the golden Cabinet e 40 dal testo Discussion on Cold Damage.</p>
<p>Dall&#8217;antico testo &#8220;Divine Husbandman&#8217;s&#8221; di materia medica si dice che la giuggiola &#8220;tratta il qi perverso nel cuore e nell&#8217;addome, calma il centro, nutre la milza, assiste i 12 canali, quieta il qi di stomaco, libera i 9 orifizi, supplementa il qi e i liquidi corporei quando insufficienti, tratta la paura e la pesantezza nei lombi e modera le altre erbe.&#8221;</p>
<p>La ricetta più semplice e più conosciuta è Gan Mai Da Zao Tang e viene usata per alleviare stati ansiosi viscerali in associazione ad altre ricette che trattano la costituzione del paziente.</p>
<p>Il mio consiglio è quello di inserire nuovamente le giuggiole nelle nostre abitudini alimentari se possibile evitando la speculazione dei fruttivendoli. La giuggiola è un cibo povero e semplice ma estremamente ricco e nutriente che rischia di andare perso e dimenticato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/10/03/il-momento-della-giuggiola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agopuntura: il dolore della perdita</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/09/29/agopuntura-il-dolore-della-perdita/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/09/29/agopuntura-il-dolore-della-perdita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 05:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[lutto]]></category>
		<category><![CDATA[perdita]]></category>
		<category><![CDATA[sofferenza]]></category>
		<category><![CDATA[trauma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6323</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;agopuntura è quasi sempre associata a disturbi emotivi, i medici generici la consigliano quasi esclusivamente a quei pazienti che non sai più come trattare con i farmaci, che per giunta li rifiutano e che molto spesso vengono inseriti nella categoria degli ansiosi o nevrotici. Questo avviene per il fatto che sono in pochi i medici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-127.jpeg" rel="lightbox[6323]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6364" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-127-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: il dolore della perdita" width="251" height="251" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura: il dolore della perdita" /></a>L&#8217;agopuntura è quasi sempre associata a disturbi emotivi, i medici generici la consigliano quasi esclusivamente a quei pazienti che non sai più come trattare con i farmaci, che per giunta li rifiutano e che molto spesso vengono inseriti nella categoria degli ansiosi o nevrotici.</p>
<p>Questo avviene per il fatto che sono in pochi i medici a conoscere il metodo di azione dell&#8217;agopuntura sul dolore e ritengono che l&#8217;effetto terapeutico sia principalmente  dovuto al cosiddetto  placebo.</p>
<p>Complice anche la cultura e la letteratura scientifica che spesso ha remato in questa direzione piuttosto che nell&#8217;ottica di far capire come una medicina così lontana dalla nostra riesca a essere tanto efficace sul dolore anche quando questo è sostenuto da fattori fisici e non solo emotivi, come l&#8217;artrosi, l&#8217;artrite, oppure un trauma.</p>
<p>All&#8217;estero e negli studi  di agopuntura Italiani seri l&#8217;agopuntura invece viene usata principalmente  per sollevare e trattare il dolore fisico; anche se sono ancora decisamente troppo  pochi a conoscere l&#8217;efficacia dell&#8217;agopuntura sul dolore. Ripeto spesso la frase insegnatami dal Dott Picozzi: &#8220;Non usare l&#8217;agopuntura per il dolore è come fare pulizie senza la scopa o l&#8217;aspiravolvere!&#8221;</p>
<p>Questo non significa che l&#8217;agopuntura non possa essere usata per altri scopi; come ad esempio, un dolore emotivo. Non parlo dei quadri ansiosi e depressivi dove la sofferenza emotiva è alimentata da un comportamento psicologico di fondo che deve essere eradicato. Parlo di una sofferenza acuta motivata da un avvenimento come: la perdita di una persona cara, un incidente grave che ci mette in condizioni di salute precaria,  un terremoto che distrugge la nostra casa.</p>
<p>Nel caso di un trauma emotivo da perdita non ci troviamo di fronte a una cronica predisposizione emotiva ben strutturata nel tempo, ma a un evento acuto destabilizzante, capace di minare l&#8217;equilibrio e la salute di ogni individuo.</p>
<p>Quando si perde qualcosa a noi caro la sofferenza e il dolore possono causare dei problemi anche fisici; possono comparire attacchi di panico, inappetenza, insonnia, gola stretta, palpitazioni, respiro corto e anche patologie conclamate spesso a carico del sistema respiratorio o cardio-respiratorio. Si tratta di un trauma o se preferite di una ferita dell&#8217;emotivo e allo stesso modo delle ferite fisiche devono guarire e se possibile essere curate per facilitarne e accelerarne la guarigione.</p>
<p>Al paziente colpito da una tale ferita accade di pensare che la condizione di prima gli era dovuta oppure semplicemente normale, in questo modo  non si accetta la nuova situazione. Si ha principalmente paura di non essere più felici. Si pensa di non sapere più come andare avanti! Si deve mettere un passo dopo l&#8217;altro e ricominciare da zero e questo richiede energia e lucidità mentale.</p>
<p>Insomma se ci si rompe una gamba non ci si può alzare, mettere le scarpe da ginnastica e andare a correre, giusto? Ma neanche restare a letto sconsolati a pensare che non possiamo più correre! Si tatta di un lavoro che richiede molta energia e molto impegno dedicato unicamente a rimettersi in piedi e allora, un passo dopo l&#8217;altro, con molta attenzione e molta dedizione, ricominciare a camminare da soli e, in tempi più o meno lunghi, si può ritornare a correre.</p>
<p>Farsi aiutare è molto importante in questa fase: da un bravo psicologo, ma anche da veri amici su cui fare affidamento; i  farmaci antidepressivi possono essere un valido aiuto  ma esistono diverse cure e metodi alternativi che possono essere usati come utilissimi sostegni anche in associazione con i farmaci nei casi più difficili.</p>
<p>In agopuntura è possibile usare punti e canali collegati direttamente o indirettamente al cuore, con l&#8217;obiettivo di armonizzarlo e calmarlo, anche il polmone è un organo da trattare in quanto correlato all&#8217;emozione della tristezza. Il  miglioramento  del sonno si può ottenere lavorando sulla vescica biliare e sul fegato, la capacità di respirare profondamente lavorando sul plesso solare con stomaco, pericardio. E&#8217; possibile agire anche sulla paura lavorando e riequilibrando il rene,  organo ritenuto correlato a queste bruttissima ma innata e profonda emozione.</p>
<p>Insomma l&#8217;agopuntura consente, insieme a molte altre tecniche di rilassamento e di armonizzazione, di sentirsi più lucidi e di affrontare in modo più rapido la completa guarigione e non solo l&#8217;apparente ritorno alla vita normale.</p>
<p>Le tecniche provenienti dalla filosofia  buddista si soffermano sull&#8217;osservazione del presente e di quanto la nostra mente desideri autocommiserasi e restare volontariamente nella sofferenza, di come l&#8217;energia della sofferenza possa essere utilizzata come carburante per fare magari anche cose che non pensavamo di riuscire a fare. Lasciando che la delusione, il rancore, la rabbia e la paura di soffrire si trasformino in qualcosa d&#8217;altro, quasi fosse una sorta di trasformazione alchemica.</p>
<p>Ritengo che si debba e si possa lavorare e curare il dolore emotivo come se fosse fisico, con lo scopo di raggiungere più velocemente con tutti gli strumenti di cui disponiamo, siano essi farmacologici o afarmacologici,  un nuovo eq﻿uilibrio, fondamentale per il mantenimento della salute in senso lato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/09/29/agopuntura-il-dolore-della-perdita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Medicina cinese: il pericolo di fama e successo</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/09/15/medicina-cinese-il-pericolo-di-fama-e-successo/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/09/15/medicina-cinese-il-pericolo-di-fama-e-successo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 05:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[legge dei cinque elementi]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[pericoli di fama e successo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6314</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; comune pensare che il successo e la fama possano portare problemi anche molto severi all&#8217;individuo che ne viene colpito. Tutti li vogliono ma a ben guardare sono davvero tanti gli esempi nel mondo dello spettacolo in primis (ma non solo) a mostrare come il successo possa diventare un fardello pesante talora autodistruttivo. L&#8217;esempio della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images34.jpeg" rel="lightbox[6314]"><img class="alignleft size-full wp-image-6359" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images34.jpeg" alt="Catherine Bellwald Medicina cinese: il pericolo di fama e successo" width="240" height="180" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Medicina cinese: il pericolo di fama e successo" /></a>E&#8217; comune pensare che il successo e la fama possano portare problemi anche molto severi all&#8217;individuo che ne viene colpito. Tutti li vogliono ma a ben guardare sono davvero tanti gli esempi nel mondo dello spettacolo in primis (ma non solo) a mostrare come il successo possa diventare un fardello pesante talora autodistruttivo.</p>
<p>L&#8217;esempio della recente morte di Amy Winehouse è l&#8217;ultimo in ordine di tempo, ma sono moltissimi i personaggi dello spettacolo che abusano di droghe di vario genere, eccessi di ogni tipo e si sostengono con cocktail massicci di farmaci fino a distruggersi.</p>
<p>Ma come mai, viene da chiedersi, questi hanno tutto eppure riescono a vivere così male e essere spesso così infelici? Dalla legge dei 5 elementi è possibile avere una risposta che giustifichi come mai questo fenomeno accada così spesso.</p>
<p>Ogni individuo, per mezzo della legge dei 5 elelementi e del ciclo di generazione e controllo, sostiene 5 tipi diversi di relazioni. <strong>Ogni elemento ne genera uno e ne controlla un&#8217;altro ed è generato  e controllato da altri due elementi, determinando un cerchio chiuso</strong>. <strong> </strong>Il legno genera il fuoco, il fuoco genera la terra, la terra genera il metallo, il metallo genera l&#8217;acqua e l&#8217;acqua genera il legno e si ricomincia. E poi il legno controlla la terra, la terra controlla l&#8217;acqua, l&#8217;acqua controlla il fuoco, il fuoco controlla il metallo, il metallo controlla il legno e così via.<strong> Si formano in altri termini relazioni di parentela. Partendo da un qualunque elemento, avremo suo figlio, suo nipote, suo nonno e sua madre per arrivare nuovamente all&#8217;elemento di partenza.</strong></p>
<p><strong></strong>La prima relazione è quella nei confronti di ciò che ci nutre, corrisponde all&#8217;elemento che ci genera, al di là dell&#8217;infanzia e dell&#8217;importante ruolo della <strong>madre, il nutrimento in senso lato</strong> proviene poi dallo studio, dall&#8217;intelligenza e dalla capacità appunto di imparare da ogni cosa.</p>
<p>La seconda relazione proviene da <strong>noi stessi e dai nostri simili ovvero persone a noi affini</strong>, chimicamente della nostra stessa pasta o elemento. Possono essere parenti ma anche amici, intesi come spalle su cui appoggiarsi e farsi forza. Queste prime due relazioni ci danno forza e ci sostengono e simbolicamente sono la madre e noi stessi.</p>
<p>La terza è la relazione nei confronti di  qualcosa che da noi nasce, possono essere<strong> i figli ma soprattutto i talenti</strong>, mentre la quarta è la relazione con  i<strong>l mondo del denaro e dei possedimenti : il nipote</strong>. Quest&#8217;ultimo rappresenta l&#8217;elemento che corrisponde al <strong>successo e alla fama intesi anche come figli del talento</strong>.  Simbolicamente troviamo il figlio che corrisponde al talento e il nipote al successo dell&#8217;elemento in esame, due relazioni che, a differenza delle due precedenti, tendono a impoverire l&#8217;elemento di partenza.</p>
<p>Si dice che i figli vanno nutriti e i nipoti controllati e ciò richiede energia; lo stesso vale per il talento e per il denaro: <strong>ci vuole energia per produrre talento e per amministrare il proprio denaro e i propri possessi.</strong></p>
<p>Partiamo dall&#8217;elemento legno; per fare un esempio se avrà molto fuoco ovvero &#8220;figlio&#8221;, tenderà ad impoverirsi questo è facile da capire, d&#8217;altro canto tanto legno ovvero se stesso e molta acqua lo fanno crescere e lo rendono forte, anche questo è facile da capire. Ma la terra che è figlia del fuoco, ovvero nipote del legno, e che corrisponde proprio alla fama perchè mai dovrebbe impoverire il legno? Semplice: la terra, essendo figlia del fuoco, lo indebolisce. Si dice che la terra spegne il fuoco e il fuoco a sua volta cerca nutrimento nella madre ovvero nel legno che si impoverisce ulteriormente.</p>
<p>Ecco spiegato con la legge dei 5 elementi come mai la fama estrema e improvvisa è potenzialmente pericolosa in quanto capace di generare uno squilibrio nei 5 elementi e nelle loro rispettive relazioni. Ma analizzando ulteriormente è facile intuire che se il legno è molto forte lo squilibrio e l&#8217;impoverimento saranno inferiori e l&#8217;equilibrio generale verrà preservato.</p>
<p>Ecco che un legno molto forte e sostenuto, ovvero ricco di acqua (educazione, studio, intelligenza) e magari in compagnia di altro legno (amici, parenti a lui affini e simili come qualità e  su cui fare affidamento) anche se con molto fuoco/talento e molto successo/terra resterà forte e stabile. Se invece abbiamo un legno debole la presenza di molto fuoco/talento lo indeboliranno, e lo stesso sarà per la terra/fama quando molto importanti. In questo caso s<strong>i dice che il nipote si ribella per eccesso di forza e si sovvertono i rapporti di controllo,</strong> ovvero il legno non controlla più la terra, ma è la terra a controllare il legno.</p>
<p>Infine un eccesso di fuoco (talento) può creare un eccessivo controllato del metallo (autorità), il che, tradotto nell&#8217;esempio sopra, significa che il <strong>troppo talento può produrre una sorta di controllo sull&#8217;autorità </strong>e sui valori; ecco che può diventare lecito il normalmente illecito e  <strong>si può perdere l&#8217;orientamento di ciò che è giusto e non giusto fare</strong>, soprattutto se l&#8217;elemento metallo, ovvero l&#8217;autorità, è già di suo debole o poco rappresentato.</p>
<p>Tutto è sempre relativo ovviamente; un eccesso di controllo dato da un&#8217;importante presenza di metallo beneficia del fuoco per essere limitata,  come avrete capito non sono regole da applicare a tavolino in quattro e quattro otto ma da valutare nel loro insieme.</p>
<p>L&#8217;applicazione della legge dei 5 elementi anche in questo caso ci permette di  capire quanto, sia il talento che la fama possano, quando molto sviluppati, essere la causa di un forte disagio della persona e del suo rapporto con la società, al punto da produrre dei danni, soprattutto se la persona in questione è debole.</p>
<p>La fama quindi non è da augurare a tutti perchè non tutti sono in grado di sopportarla.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/09/15/medicina-cinese-il-pericolo-di-fama-e-successo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ascolto dei polsi nella medicina e fitoterapia cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/09/12/i-polsi-nella-medicina-e-fitoterapia-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/09/12/i-polsi-nella-medicina-e-fitoterapia-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 05:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto dei polsi]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[pulsologia]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5668</guid>
		<description><![CDATA[Nella medicina occidentale l&#8217;ascolto del polso si effettua nella normale visita medica per ricercare alterazioni del ritmo cardiaco e valutare la frequenza del battito. La qualità del battito cardiaco si valuta invece con il fonendoscopio che permette di auscultare i battiti  e  i rumori cardiaci patologici. Nella medicina cinese attraverso l&#8217;ascolto del polso è possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-114.jpeg" rel="lightbox[5668]"><img class="alignleft size-full wp-image-5716" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-114.jpeg" alt="Catherine Bellwald Lascolto dei polsi nella medicina e fitoterapia cinese" width="232" height="218" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Lascolto dei polsi nella medicina e fitoterapia cinese" /></a>Nella medicina occidentale l&#8217;ascolto del polso si effettua nella normale visita medica per ricercare alterazioni del ritmo cardiaco e valutare la frequenza del battito. La qualità del battito cardiaco si valuta invece con il fonendoscopio che permette di auscultare i battiti  e  i rumori cardiaci patologici.</p>
<p><strong>Nella medicina cinese attraverso l&#8217;ascolto del polso è possibile percepire tutti gli organi dell&#8217;intero corpo</strong>.  Ogni polso possiede tre posizioni fondamentali di ascolto in collegamento con uno specifico organo.  A dx polmone, lo stomaco, il rene collegato con la funzione urinaria, e a sx troviamo il cuore, il fegato e il rene collegato con la funzione riproduttiva.</p>
<p>Durante l&#8217;ascolto si traduce la vibrazione tattile di ogni singola posizione del battito,  in una specifica forza, forma e consistenza, rispetto alla costituzione del paziente, alla sua età, alle condizioni in cui si trova e alle restanti posizioni del polso.</p>
<p><strong>L&#8217;ascolto del polso è una delle pratiche mediche più antiche e difficili, richiede per essere usata decenni di esperienza e dedizione assidua e continuativa</strong>. All&#8217;inizio potrei dire che è difficile trasformare la percezione tattile e vibratoria  in una precisa forma e quindi in una specifica situazione energetica e organica. Non siamo abituati ad ascoltare la vibrazione, è un senso che normalmente non addestriamo.</p>
<p>Inoltre durante l&#8217;ascolto è indispensabile essere neutri in un certo senso  come trasparenti, infatti è facile, visto il collegamento fisico con il paziente, farsi oscurare e sviare dalle  emozioni personali del paziente e non sentire con sufficiente chiarezza. <strong>Solo con la pratica giornaliera e lo studio  continuo è possibile  spegnere se stessi per ascoltare e collegarsi  ai pazienti cogliendo anche in pochi minuti situazioni molto profonde e talora molto ben nascoste.</strong></p>
<p>In questi anni ho osservato inoltre che <strong>è indispensabile per ascoltare correttamente i polsi essere in ottimo stato fisico ed emotivo</strong>; in assenza di queste condizioni la percezione viene totalmente alterata. Un lavoro molto più che difficile non solo di studio e di pratica continuativa di anni e di migliaia di pazienti ma anche un lavoro su se stessi di pulizia e concentrazione focalizzata.</p>
<p><strong>L&#8217;ascolto dei polsi consente di verificare situazioni talora assolutamente non visibili ne con la valutazione della lingua e tanto meno con i sintomi</strong>.  Sono infatti molto pochi i sintomi inequivocabili di una diagnosi certa, quello che spesso accade è trovare casi  con segni ambigui di scompenso talora anche contraddittori tra di loro. <strong>I polsi forniscono quasi sempre la chiave di lettura dell&#8217;analisi diagnostica per poter agire con la fitoterapia.</strong> Ecco perchè prescrivere una ricetta di fitoterapia cinese è sempre un atto subordinato all&#8217;ascolto dei polsi.</p>
<p>In particolare una ricetta di fitoterapia cinese si costruisce sulla base dei sintomi, della costituzione del paziente e con i polsi. <strong>Una corretta valutazione dei polsi permette di individuare patologie infiammatorie  ma anche possibili predisposizioni verso patologie neoplastiche  molto prima che si siano formate e concretizzatate nel fisico.</strong> Un ottimo strumento di prevenzione che  usato correttamente diventa un mezzo per mantenere la salute anche nei confronti di patologie importanti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/09/12/i-polsi-nella-medicina-e-fitoterapia-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mese di Settembre e il Rene nella medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/09/08/il-mese-di-settembre-e-il-rene-nella-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/09/08/il-mese-di-settembre-e-il-rene-nella-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 05:29:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[procreazione assistita]]></category>
		<category><![CDATA[Rene]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6328</guid>
		<description><![CDATA[Tra il 7-8 di settembre entriamo nel mese del metallo yin collegato all&#8217;organo rene,  al gallo come animale del calendario cinese e all&#8217;orario compreso tra le 17 e le 19. Il crepuscolo quindi, non è un caso se il rene come organo nella medicina cinese è quello che determina e manifesta il processo fisiologico dell&#8217;invecchiamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/reni.jpg" rel="lightbox[6328]"><img class="alignleft size-full wp-image-6344" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/reni.jpg" alt="Catherine Bellwald Il mese di Settembre e il Rene nella medicina cinese" width="240" height="320" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il mese di Settembre e il Rene nella medicina cinese" /></a>Tra il <strong>7</strong><strong>-8 di settembre</strong> entriamo nel mese del <strong>metallo yin</strong> collegato all&#8217;organo rene,  al <strong>gallo</strong> come animale del calendario cinese e all&#8217;orario compreso tra le <strong>17 e le 19</strong>.</p>
<p>Il <strong>crepuscolo</strong> quindi, non è un caso se il rene come organo nella medicina cinese è quello che determina e manifesta il processo fisiologico dell&#8217;<strong>invecchiamento</strong> considerato molto più che un organo emuntorio essenziale.</p>
<p>Dalla medicina occidentale sappiamo che un uomo può vivere con il 30% della capacità renale ecco che le donazioni di rene sono possibili restando in salute. Questo fa pensare al rene come a una riserva, un surplus non utilizzato,  un pò come per il cervello che tutti sappiamo essere utilizzato in modo estremamente limitato rispetto alle sue potenzialità.</p>
<p>Nella medicina cinese i<strong>l rene è il serbatoio dell&#8217;energia definita prenatale</strong> ovvero non dovuta al cibo o agli sforzi quotidiani non che questi non incidano a lungo andare sulla sua integrità ma l&#8217;energia del rene è innanzitutto acquisita alla nascita e proviene dai nostri genitori.  La salute e l&#8217;età della madre e del padre naturali al momento del concepimento sono considerati di fondamentale importanza per costituire il potenziale del nostro serbatoio.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;organo rene, è utile sapere che i suoi rapporti interni sono innanzitutto con il <strong>cuore</strong> con il  quale forma un asse interno fondamentale chiamato <strong>Shao yin</strong> che corrisponde al livello o strato energetico piu profondo e nascosto del corpo, come la radice di una pianta per fare un esempio. Il rene si collega anche con il pericardio che lo segue nell&#8217;orologio, nel calendario e nella circolazione energetica; il pericardio è inteso come un organo interessato in modo più diretto dall&#8217;aspetto emotivo; appartiene a uno strato energetico che potremmo definire come una sorta di interfaccia con l&#8217;esterno.</p>
<p>Il rene è collegato ovviamente con la <strong>vescica urinaria</strong> e con il <strong>grosso intestino</strong> per mezzo dei quali elimina l&#8217;impuro e gli eccessi verso l&#8217;esterno. E&#8217; interessante sapere che una idrocolonterapia eseguita in modo aggressivo può  scaricare sul rene un&#8217;importante quantità di acqua, con possibile insorgenza di renella che in questo caso diventa una sorta di pulizia del rene ottenuta attraverso il colon.</p>
<p>Infine il rene è in relazione diretta con il <strong>triplice riscaldatore</strong> che in termine pratici non corriponde a un organo preciso ma a una funzione dell&#8217;intero organismo capace di sviluppare e distribuire l&#8217;energia ai diversi organi interni. Non è un caso se con gli anni le ossa e la memoria si indeboliscono e si perdono i denti e l&#8217;udito, in quanto per la medicina cinese il rene è collegato con i midolli, con il tessuto scheletrico di cui fanno parte anche i denti e il suo organo sensoriale è l&#8217;orecchio. Ma al di là di queste notizie molto scolastiche l&#8217;invecchiamento porta a una riduzione di tutte le funzioni sensoriali: la vista, l&#8217;udito, anche l&#8217;olfatto e il gusto si modificano questo perchè ogni organo interno viene gradualmente a essere meno nutrito e quindi si indebolisce progressivamente.</p>
<p><strong>Il rene vista la sua natura  non è normalmente in grado di rigenerarsi e con gli anni inesorabilmente, perde la sua energia e, come è facile comprendere, con  essa l&#8217;energia di tutto il corpo</strong>. Si ritiene che una vita molto frenetica con ritmi accelerati e sforzi prolungati consumi più velocemente questa energia. Allo stesso modo tecniche di respirazione e energetiche sono da sempre considerate degli strumenti per mantenere il serbatoio pieno e consumarlo più lentamente.</p>
<p>Antiche discipline come lo yoga, la meditazione, il tai chi chuan e molte altre non sono infatti discipline esclusivamente fisiche; il loro contenuto profondo e filosofico oggi è spesso messo da parte per limitarlo a semplici pratiche motorie salutistiche ma esse vanno intese come dei <strong>sistemi per attingere a una energia superiore accessibile a tutti, un sistema per caricare le pile con energia pulita </strong>al pari dell&#8217;energia solare!</p>
<p>L&#8217;energia del Rene nella medicina cinese è collegata anche alla <strong>capacità di procreare e alla capacità di avere una vita sessuale intensa</strong>. E&#8217; fisiologico dopo i 45-50 anni avere desiderio di una sessualità più completa e appagante piuttosto che frenetica e quotidiana ed è altresì normale per le donne essere gradualmente meno fertili.</p>
<p>L&#8217;allungamento della vita, il sistema sociale nel quale viviamo hanno spostato e sembrano spostare il desiderio di maternità e paternità  sempre più avanti negli anni. Questo lascia pensare moltissimo ad un cambiamento di molti parametri; che si faccia o meno ricorso a farmaci e tecniche di inseminazione artificiali, potrebbe nel tempo generarsi una graduale riduzione di questa energia e quindi genericamente della capacità di procreare. Di fatto un problema già presente da alcuni anni e su cui la scienza medica certamente spinge sull&#8217;acceleratore per via dell&#8217;enorme richiesta e quantità di denaro che gravita intorno a questa esigenza.</p>
<p>Ritengo valga la pena di soffermarsi a pensarci su un attimo e magari  cercare di capire come fare a garantire più energia vitale sfruttando non solo le nuove acquisizioni della scienza molecolare medica ma andando a studiare, senza denaturarli e senza demonizzarli, gli antichi metodi e insegnamenti capaci di <strong>sfruttare al meglio le fonti  energetiche naturali e interiori di ogni essere umano.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/09/08/il-mese-di-settembre-e-il-rene-nella-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;agopuntura è educazione al rilassamento</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/08/25/lagopuntura-educazione-al-rilassamento/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/08/25/lagopuntura-educazione-al-rilassamento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 05:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza condivisa]]></category>
		<category><![CDATA[respiro]]></category>
		<category><![CDATA[rilassamento]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5467</guid>
		<description><![CDATA[In questi anni di lavoro dedicati esclusivamente all&#8217;agopuntura ho potuto osservare che quando un trattamento produce un profondo rilassamento, il lavoro è sempre profondo e il risultato ottenuto più velocemente. E&#8217; come se gli aghi trovassero più rapidamente la strada da compiere o la percorressero con minor intoppi e quindi più facilità. Il rilassamento come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-72.jpeg" rel="lightbox[5467]"><img class="alignleft size-full wp-image-6181" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-72.jpeg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura è educazione al rilassamento" width="240" height="186" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Lagopuntura è educazione al rilassamento" /></a>In questi anni di lavoro dedicati esclusivamente all&#8217;agopuntura ho potuto osservare che quando un trattamento produce un profondo rilassamento, il lavoro è sempre profondo e il risultato ottenuto più velocemente. E&#8217; come se gli aghi trovassero più rapidamente la strada da compiere o la percorressero con minor intoppi e quindi più facilità.</p>
<p>Il rilassamento come conseguenza al trattamento è un ottimo segnale di efficacia. Attenzione: non vuole dire che se emergono ansia, emozioni come il pianto, la rabbia, decisioni da prendere, dolore  o altro il lavoro non è buono. In questi casi di solito il percorso passa da una epurazione, da una sorta di eliminazione verso l&#8217;esterno di tensioni emotive o fisiche.</p>
<p>Ma tornando al rilassamento come dicevo quando si produce è di solito un buon segno ma è giusto anche vedere  la questione dal lato opposto.</p>
<p>Produrre un rilassamento mentale ed emotivo prima di iniziare e durante la seduta sono infatti un ottimo aiuto e potenziamento all&#8217;agopuntura. Educare il paziente a effettuare una sorta di pulizia mentale prima di iniziare la seduta è un ottimo esercizio, come anche insegnarli che questo spazio di terapia è simile a uno spazio personale da proteggere.</p>
<p>Educare il paziente a spegnere il cellulare o silenziarlo a meno che non vi siano urgenze importanti ha questo significato. Imparare ad avere un atteggiamento positivo nei confronti della cura è altrettanto importante.  Usare il respiro ed espirare mentre si mettono gli aghi è un altro esempio per buttare fuori la tensione e accettare meglio e con più serenità la puntura percepita sulla pelle che in questo modo svanisce all&#8217;istante.</p>
<p>Ovviamente anche il medico deve entrare in questa ottica e all&#8217;inizio assecondare i bisogni del paziente, soprattutto se questi sente dolore e fatica a rilassarsi. Si possono usare aghi sottili, pungendo in modo graduale e veloce evitando di aggredire in modo eccessivo il paziente poco preparato che imparerà via via a lasciar andare.</p>
<p>Ritengo inoltre sia di fondamentale importanza dare rilievo alla cura dell&#8217;ambiente dove viene effetuato il trattamento. Il silenzio è fondamentale, quindi imparare a parlare sottovoce non è solo per la privacy ma anche per limitare l&#8217;inquinamento acustico e permettere al paziente di entrare in un ambiente protetto.</p>
<p>Anche con l&#8217; agopuntura fatta in poltrona insieme ad altre persone questa attenzione consente di creare uno spazio comune dove l&#8217;esperienza e il rilassamento di uno aiuta quello delle altre persone meno esperte. Si tratta di una vera e propria esperienza condivisa che può in alcuni casi essere ancora più potente e profonda.</p>
<p>La scelta della luce è altrettanto importante, evitando una luce diretta che aggredisca gli occhi ma preferenedo piuttosto una penombra che favorisca un ambiente raccolto e di quiete. La stessa attenzione deve essere rivolta alla temperatura, il paziente rimanendo fermo con gli aghi spesso si raffredda e necessita di una protezione con coperte e una temperatura ambientale idonea.</p>
<p>Utilissima infine è la selezione musicale che in molti casi aiuta proprio il paziente a mollare lo spazio ristretto nel quale è prigioniera la sua mente e partire per un viaggio verso il proprio benessere fisico e mentale.</p>
<p>Il rilassamento in questo modo fa da guida  all&#8217;agopuntura e ne è guidato a sua volta; la capacità di restare fermi durante la seduta all&#8217;inizio può sembrare difficile ma diventa uno strumento utilissimo in molte situazioni della vita, si integra con il trattamento e potrà accompagnare il paziente alla ricerca e sperimentazione di questa esperienza terapeutica anche in altri ambienti e situazioni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/08/25/lagopuntura-educazione-al-rilassamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; tempo di anguria.. ma attenzione!</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/08/18/e-tempo-di-anguria/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/08/18/e-tempo-di-anguria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 05:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[anguria]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi gastrici e intestinali]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6265</guid>
		<description><![CDATA[Dopo vari andirivieni e indecisioni varie il caldo in questi giorni si fa sentire con decisione sia al sole che nelle città per la forte componente di umidità che vi si associa. Come tutti sapete l&#8217;anguria è un frutto tipicamente estivo, cresce e  viene usato soprattutto nei paesi dove vi è maggior calore. Anche questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-125.jpeg" rel="lightbox[6265]"><img class="alignleft size-full wp-image-6267" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-125.jpeg" alt="Catherine Bellwald E tempo di anguria.. ma attenzione!" width="259" height="194" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu E tempo di anguria.. ma attenzione!" /></a> Dopo vari andirivieni e indecisioni varie il caldo in questi giorni si fa sentire con decisione sia al sole che nelle città per la forte componente di umidità che vi si associa. Come tutti sapete l&#8217;anguria è un frutto tipicamente estivo, cresce e  viene usato soprattutto nei paesi dove vi è maggior calore.</p>
<p>Anche questo frutto arriva in Europa solo dopo l&#8217;invasione dei Mori e si ritiene che fosse coltivato già 5000 anni fa dagli Egiziani.</p>
<p>A parte il fatto che è un cibo leggerissimo e dietetico perchè molto ricco in acqua, l&#8217;anguria non è un frutto afrodisiaco come stanno cercando di vendercelo e il suo effetto Viagra è certamente alquanto discutibile quando lo si mangia normalmente. Infatti la  sostanza implicata in questo effetto è contenuta nella parte verde  o bianca del frutto che normalmente non si mangia.</p>
<p>La buccia e la polpa dell&#8217;anguria sono da milleni considerati per i cinesi dei veri e propri  rimedi non già per l&#8217;impotenza  ma per i colpi di calore, chiamati Xi Gua e Xi Gua Pi, letteralmente frutto dell&#8217;est  e buccia del frutto dell&#8217;est.  Questi rimedi vengono usati in decotto e in dosaggi alti insieme ad altre erbe in caso di  disuria e nei colpi di calore con nausea e rialzo febbrile così come per le dermatiti e ulcere della cavità orale anche topicamente.</p>
<p>Si ritiene che sia molto efficace anche nell&#8217; accumulo di calore umidità e nel rigenerare i liquidi. Va usata con cautela  nei pazienti che hanno un freddo interno o che sono sempre stanchi. Gli anziani freddolosi per esempio non dovrebbero abusarne mentre i soggetti pletorici che hanno sempre troppo caldo sono invitati a mangiarla spesso al posto del dolce.</p>
<p>Il frutto  visto in questa ottica acquista un valore diverso, certamente mangiato fresco in quantità moderate resta solamente un ottimo strumento per combattere e difendersi dal  caldo e dal caldo umidità in quanto non solo idrata ma stimola anche la diuresi.</p>
<p>Al mare ma anche in città anche se è piuttosto faticosa da tagliare è un ottimo ausilio, attenzione però a non abusarne per golosità soprattutto se non avete preso caldo in modo diretto: i suoi effetti rinfrescanti potrebbero dare fastidio allo stomaco e all&#8217;intestino soprattutto se la vostra costituzione non è idonea.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/08/18/e-tempo-di-anguria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fitoterapia cinese per la cistite acuta, cronica e ricorrente</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/08/11/fitoterapia-cinese-per-la-cistite-acuta-cronica-e-ricorrente/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/08/11/fitoterapia-cinese-per-la-cistite-acuta-cronica-e-ricorrente/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 05:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[calore interno]]></category>
		<category><![CDATA[cistite]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[patologie apparato urinario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5838</guid>
		<description><![CDATA[Una delle classiche patologie estive è la cistite ovvero l&#8217;infiammazione o infezione della vescica urinaria. E&#8217; successo  a tutti almeno una volta nella vita, di avere bruciore durante la minzione (disuria) , talora anche solo un bisogno di urinare frequente e scarso (pollachiuria) e in alcuni casi  algie al basso ventre e perdita di sangue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-123.jpeg" rel="lightbox[5838]"><img class="alignleft size-full wp-image-6098" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-123.jpeg" alt="Catherine Bellwald Fitoterapia cinese per la cistite acuta, cronica e ricorrente" width="207" height="176" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Fitoterapia cinese per la cistite acuta, cronica e ricorrente" /></a>Una delle classiche patologie estive è la cistite ovvero l&#8217;infiammazione o infezione della vescica urinaria. E&#8217; successo  a tutti almeno una volta nella vita, di avere bruciore durante la minzione (disuria) , talora anche solo un bisogno di urinare frequente e scarso (pollachiuria) e in alcuni casi  algie al basso ventre e perdita di sangue con le urine (ematuria).</p>
<p>La popolazione femminile è più colpita e soffre maggiormente di questa patologia. Fra le cause possibili si considera la possibile contaminazione da parte dei batteri provenienti dal retto in effetti decisamente più vicini nell&#8217;anatomia femminile rispetto a quella maschile. La cistite una volta veniva considerata molto frequente durante il viaggio di nozze e si riteneva fosse dovuta a una irritazione dell&#8217;uretra causata dal primo rapporto sessuale.</p>
<p>Ma parliamoci chiaro: qualunque rapporto sessuale produce una sollecitazione meccanica dell&#8217;uretra sia essa maschile che femminile perchè mai dovrebbe aumentare proprio durante il primo?</p>
<p>Esistono  numerose  donne anziane che soffrono di cistite cronica o ricorrente che ricompare nonostante le cure antibiotiche protratte anche mirate.  In estate inoltre sono maggiormente frequenti le forme di cistite acuta rispetto all&#8217;inverno</p>
<p>Si ritiene che il calore e calore umidità generato dal costume-mutande e pantaloncini bagnati e dal sudore dei genitali siano i fattori predisponenti di queste cistiti estive oltre che di quelle del ciclista. Secondo la medicina cinese questa spiegazione è sicuramente convincente visto che per loro tutte le patologie da esterno sono dovute ad una entrata di calore o di freddo proveniente dall&#8217;esterno che definiscono &#8220;patogeno esterno&#8221;.</p>
<p>Nella medicina cinese anche un calore interno può essere una causa della cistite soprattutto se cronica o ricorrente. Può essere un calore pieno o calore vuoto come nel vuoto di yin della menopausa oppure un fuoco di cuore  protratto. Le cistiti ricorrenti nelle donne non sono secondo la medicina cinese dovute al deficit di estrogeni che ne giustifica la presenza sia nel climaterio che durante la gravidanza. In questo ultimo caso la frequenza di incidenza delle cistiti sembra dovuto alla compressione dell&#8217;utero sulla vescica ovvero a una causa meccanica che ne limita la normale circolazione di sangue e di energia, come avviene anche in corso di stitichezza e uso prolungato della bicicletta.</p>
<p>Non si può escludere  nelle forme acute di cistite che si possa trattare  di un fuoco interno magari  secondario a forti emozioni e associato a colpi di calore esterno. Il cuore come organo interno dello strato più profondo shao yin non risente  del calore esterno ovvero non si ammala con i cambi di clima (e meno male!) ma subisce influenze più interne. Secondo la medicina cinese il cuore è protetto dal pericardio che  lo avvolge e non a caso è lui che si ammala nella famosa quanto sfortunata pericardite virale.</p>
<p>Si ritiene che il calore del cuore che come abbiamo detto nasce squisitamente dall&#8217; interno possa scaricarsi sull&#8217;asse shao yin, cuore-rene ed esteriorizzarsi sul viscere accoppiato al rene che è la vescica urinaria per l&#8217;appunto! E&#8217; interessante anche sapere che il canale di vescica urinaria si trova sul grande canale o livello chiamato tai yang che corrisponde allo strato più superficiale del corpo, quello che si ammala velocemente con i colpi di freddo e di caldo e che decorre su tutta la parte dorsale del corpo.</p>
<p>Le forme di cistite possono essere come avrete potuto intuire molto diverse da caso a caso; da caldo esterno, da compressione o ristagno locale, da vuoto di yin, da calore interno su base alimentare o emozionale. Per la loro vicinanza con il vitale organo rene è giusto non sottovalutarle, e anche  trattarle genericamente con un antibiotico a largo spettro o con un0 mirato da urinocultura e antibiogramma può non essere sufficiente a liberarsi da questa patologia soprattutto se ricorrente o cronica.</p>
<p>La fitoterapia cinese possiede numerose ricette per eliminare il calore attraverso le urine, per muovere l&#8217;energia in caso di ristagno oltre che ricette mirate a trattare il calore di cuore e il vuoto di yin.</p>
<p>Un lavoro che necessita la competenza di un medico specializzato nella materia ma che, se correttamente mirato, non rischia di generare resistenze e offre anzi una valida ed efficace alternativa alle cure antibiotiche classiche usate per le infezioni e le infiammazioni delle vie urinarie.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/08/11/fitoterapia-cinese-per-la-cistite-acuta-cronica-e-ricorrente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agosto e la vescica urinaria nella medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/08/08/agosto-e-la-vescica-urinaria-nella-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/08/08/agosto-e-la-vescica-urinaria-nella-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 05:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[agosto]]></category>
		<category><![CDATA[tai yang]]></category>
		<category><![CDATA[vescica urinaria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6148</guid>
		<description><![CDATA[Con i giorni 8-9 di agosto secondo il calendario cinese entriamo quatti quatti e a piccoli passi nella stagione dell&#8217;autunno. Abbandoniamo l&#8217;elemento terra di transizione per entrare nell&#8217;elemento metallo e con esso usciamo dalla tanto amata estate. In realtà l&#8217;autunno più della primavera è una stagione estremamente dolce e piacevolmente calda ma molto meno considerata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-38.jpeg" rel="lightbox[6148]"><img class="alignleft size-full wp-image-6152" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-38.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agosto e la vescica urinaria nella medicina cinese" width="238" height="168" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agosto e la vescica urinaria nella medicina cinese" /></a>Con i giorni <strong>8-9 di agosto </strong>secondo il calendario cinese entriamo quatti quatti e a piccoli passi nella stagione dell&#8217;autunno. Abbandoniamo l&#8217;elemento terra di transizione per entrare nell&#8217;<strong>elemento metallo </strong>e con esso usciamo dalla tanto amata estate.</p>
<p>In realtà <strong>l&#8217;autunno</strong> più della primavera è <strong>una stagione estremamente dolce e piacevolmente calda</strong> ma molto meno considerata e desiderata.</p>
<p>L&#8217;organo di questo mese è la <strong>vescica urinaria</strong>, il suo orario va dalle <strong>15 alle 17 </strong>e il suo animale è la <strong>scimmia</strong>. La vescica urinaria  è un viscere collegato e <strong>accoppiato con l&#8217;organo rene</strong>.  La vescica urinaria svolge una funzione molto semplice  di eliminazione controllata  delle urine.</p>
<p>Il maggior interresse legato alla vescica urinaria è da considerarsi più che nella funzione urinaria nel decorso del suo canale esterno. La vescica urinaria segnata <strong>U.B da Urinary Bladder  è il  meridiano più lungo del corpo</strong>, il suo primo punto origina dall&#8217;angolo interno degli occhi e il suo ultimo punto il 67 si trova sull&#8217;angolo ungheale del 5 dito dei piedi.</p>
<p>Due punti questi estremamente famosi il primo nell&#8217;angolo dell&#8217;occhio si ritiene sia collegato al sonno e l0ultimo punto il 67 è usato ancora oggi per girare il feto che si presenta podalico.</p>
<p>Il canale di vescica urinaria <strong>decorre lungo tutta la parte posteriore del corpo </strong>passa sulla fronte, sul cranio, sulla nuca, lungo tutto il rachide cervicale-dorsale- lombare e sacrale sui glutei, cosce, polpacci e sul bordo esterno dei piedi. In questo lungo decorso vi sono punti considerati storici.</p>
<p>Il più storico è UB60 localizzato sul bordo interno del tendine di achille; si racconta che l&#8217;agopuntura sia nata in seguito ad un incidente avvenuto su questo punto. In tempi remoti un contadino che soffriva di sciatalgia, colpito accidentalmente da  freccia di pietra in regione achillea, riportava un miglioramento repentino del suo dolore che lo tormentava da tempo. Questo punto è definito nei tempi moderni <em>punto aspirina </em>e viene usato per diversi dolori fra cui la cefalea nucale.</p>
<p>Un altro punto storico è il punto UB40 localizzato sul retro delle ginocchia nel cavo chiamato popliteo ed è usato per molteplici patologie e dolori; in particolare è uno dei punti di elezione nel trattamento della lombalgia.</p>
<p><strong>Un singolo punto però non fa un buon trattamento di agopuntura</strong>, se non in emergenza, e come dice il mio maestro il trattamento deve essere  come una composizione armonica di punti yin e punti yang capaci di generare una circuitazione energetica in grado di lavorare  sulle aree dolenti o sulla condizione patologica di fondo.</p>
<p>Il canale di vescica urinaria infine presenta lungo il suo decorso i cosiddetti <em>punti shu </em>corrispondenti a collegamenti diretti con gli organi interni. Trattando il canale di vescica urinaria è possibile trattare anche tutti gli organi interni. Ecco perchè in tutte le tecniche massoterapiche la schiena è sempre la regione più trattata non è solo perchè è piacevole, ma perchè è come avere un sistema topografico completo all&#8217;interno di un singolo canale.</p>
<p>La mappe di agopuntura sono come i frattali: ci sono sistemi nei sistemi come una serie di bambole russe; il ventre, il cranio, l&#8217;orecchio, i piedi ma anche la mano sono tutti considerati microsistemi topografici dell&#8217;intero corpo, ebbene <strong>il canale di vescica urinaria è il più conosciuto sistema topografico presente nel meridiano stesso.</strong></p>
<p>Il canale di vescica urinaria insieme al meridiano di piccolo intestino fa parte del grande canale o livello definito <strong>Tai yang</strong> che corrisponde alla parte più esposta all&#8217;esterno; pensate a quando dovete proteggervi dal fuoco o da colpi: in che posizione vi mettete? Vi chiudete a uovo offrendo la superficie del canale di vescica urinaria in protezione. <strong>Tai yang significa appunto forza yang di superficie, il nostro scudo</strong>.</p>
<p>Tai yang è considerata la superficie corporea maggiormente sensibile al freddo e in particolare al vento freddo. La zona nucale viene definita la porta del vento ma tutto il rachide cervicale, dorsale e lombare è particolarmente sensibile al freddo e non va mai trattato con applicazioni di ghiaccio se non nell&#8217;immediato post trauma.</p>
<p>Anzi la schiena in toto va protetta soprattutto in questa stagione dove si tende a spogliarsi in caso di sudore e si passa repentinamente da ambienti condizionati ad ambienti molto caldi. Se poi si soffre di dolori ricorrenti al rachide si è più esposti di altri a questa sensibilità. E&#8217; quindi indispensabile proteggersi sempre con magliette di ricambio, sciarpe e golfini di cotone da avere rigorosamente sempre in borsa o in macchina. Anche i capelli bagnati sono da evitare il più possibile soprattutto sulla nuca.</p>
<p>Infine la vescica urinaria  nel calendario e nell&#8217;orologio cinese si trova nel punto <strong>opposto al polmone e con esso è in diretto contatto</strong>. Ecco perchè troviamo ancora in questa stagione una particolare suscettibilità ai raffredamenti con sinusiti, riniti, faringiti e anche bronchiti per i più sensibili.</p>
<p>A maggior ragione l&#8217;aria condizionata spesso usata a dismisura ma anche i repentini cambiamenti di clima sono estremamente rischiosi e devono essere attentamente protetti  per non ammalarsi proprio in vacanza. Consiglio se possibile di non subirla passivamente ma di chiedere gentilmente di renderla meno aggressiva, facendo notare ai responsabili l&#8217;assurdità della cosa oltre che dello spreco di denaro.</p>
<p>I bagni di sole nelle ore giuste e nella quantità idonea alla nostra pelle e struttura fisica sono un toccasana proprio per questo motivo; ci aiutano a scaldarci e conservare un calore interno oltre che produrre una quantità di reazioni chimiche utilissime all&#8217;organismo.</p>
<p>Nella medicina cinese il nostro corpo  e  quindi la sua interfaccia con l&#8217;esterno è considerato come una pila o uno scudo solare. In altri termini più fisici potremmo paragonare il corpo a un bacino di acqua per l&#8217;esatezza a un circuito di liquidi; con i bagni di  sole  regolari si accumula gradualmente calore interno,  che verrà ceduto progressivamente al corpo durante l&#8217;inverno esatamente come fa il mare fungendo da regolatore termico.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/08/08/agosto-e-la-vescica-urinaria-nella-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La memoria del dolore</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/08/01/la-memoria-e-la-conservazione-del-dolore/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/08/01/la-memoria-e-la-conservazione-del-dolore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 05:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[algie]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[memoria fisica]]></category>
		<category><![CDATA[mifibrolisi]]></category>
		<category><![CDATA[scala del dolore]]></category>
		<category><![CDATA[trigger points]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5098</guid>
		<description><![CDATA[Una delle cose che mi stupisce sempre vedere è come il dolore tenda a sparire velocemente dalla nostra memoria. Ho seguito molti pazienti con dolori molto acuti. A distanza di tempo i pazienti stessi mi riferiscono che per loro è sempre più difficile ricordare l&#8217;intensità del dolore vissuto. Come se con lo star sempre meglio la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-46.jpeg" rel="lightbox[5098]"><img class="alignleft size-full wp-image-6154" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-46.jpeg" alt="Catherine Bellwald La memoria del dolore" width="295" height="171" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu La memoria del dolore" /></a>Una delle cose che mi stupisce sempre vedere è come il dolore tenda a sparire velocemente dalla nostra memoria. Ho seguito molti pazienti con dolori molto acuti. A distanza di tempo i pazienti stessi mi riferiscono che per loro è sempre più difficile ricordare l&#8217;intensità del dolore vissuto.</p>
<p>Come se con lo star sempre meglio la memoria ne sbiadisse gradualmente i contorni, fino a farli perdere anche quasi completamente. Restano solo un&#8217;idea e una consapevolezza dell&#8217;essere stati male ma non molto di più.</p>
<p>Per un medico che lavora sul dolore interrogare il paziente su di esso è una cosa molto importante che necessita un lavoro dedicato. La scala soggettiva del dolore è solo una prima partenza ma può aiutare. Si chiede di definirne l&#8217;intensità da 0 a 10 considerando 10 un dolore insopportabile e 0 l&#8217;assenza del dolore.</p>
<p>Questo lavoro è possibile in caso di dolore acuto e cronico di una certa intensità; su quello più lieve diventa difficile trovare una scala che consenta di studiare le sfumature presenti tra un&#8217; ipotetico 3 e l&#8217;assenza di dolore.</p>
<p>Allora è necessario fare domande precise sulla durata del dolore, se dormono bene, e su cosa riescono a fare. In questo modo  è possibile valutare e far si che il paziente si accorga in modo più razionale del miglioramento anche quando questo non è consapevolizzato.</p>
<div>
<p>Una delle peculiarità del mio lavoro è proprio di capire dove e come si muove un dolore che può essere non solo di maggiore o minore intensità ma la cui percezione può variare di moltissimo al cambiare delle condizioni soggettive del paziente. La sua qualità traffittiva, urente e soprattutto il tempo con il quale il dolore si manifesta sono molto variabili.</p>
<p>Non è sempre facile fare questo anche perchè alcuni pazienti negano l&#8217;evidenza fino al completo miglioramento o non vogliono illudersi del possibile miglioramento. Mi è capitato un paziente che dopo alcune sedute entrò in studio dicendo &#8221; mi dispiace ammetterlo ma sto molto meglio!&#8221;</p>
<p>Il corpo fisico invece ricorda tutto e molto bene, potremmo dire che ha una memoria da elefante! Interessante dare agli animali una memoria più acuta della nostra, si ritiene che gli animali ricordano a vita chi e cosa abbia  generato o eliminato la sofferenza.</p>
</div>
<p>I muscoli  e tutto il sistema miofasciale, dalla cute fino all&#8217;inserzione ossea dei tendini e legamenti mantiene come una memoria del dolore sopportato e condiziona il movimento ovviamente in una sorta di evitamento dello stesso.  Il corpo possiede una specie di memoria parallela a quella ordinaria che anzi direi  più profonda e permanente. Ogni trauma e dolore vengono registrati, non ha importanza se siano presenti o no nei nostri ricordi coscienti.</p>
<p>L&#8217;energia circola in modo scorretto nel punto del trauma e questo genera una specie di nodo o intoppo alla circolazione che può persistere anche molto tempo dopo l&#8217;evento traumatico, impedendo e ostacolando il naturale riequilibrio della parte offesa. Queste aree dolorose o trigger points possono essere definite anche aree di memoria del dolore. Si ritiene che possano generarsi anche con dei microtraumi ripetuti e con dei traumi emozionali.</p>
<p>Ecco perchè si trattano sempre le cicatrici e si deve cercare nel corpo, soprattutto dopo un trauma, la presenza di aree dolorose  alla palpazione. La loro eliminazione completa permette il recupero di un movimento più libero e naturale, riduce il dolore da esso generato e le riacutizzazioni del dolori dopo sforzi fisici o correnti d&#8217;aria.</p>
<p>Il dolore però  percepito o meno per quello che è realmente, condiziona fortemente il nostro comportamento e tutto il nostro modo di essere. L&#8217;intero nostro ambiente ne viene influenzato dalle rinunce fisiche da un lato alla accettazione di poter sopportare anche il dolore dall&#8217;altra.</p>
<p>Agendo con l&#8217;agopuntura ma anche con altre metodiche quali la miofibrolisi sui punti opportuni è possibile intervenire sul disequilibrio circolatorio, disperdendo l&#8217;energia in eccesso o ricanalizzandola e permettendone nuovamente il corretto fluire.</p>
<p>Diciamo che in un certo senso è come quando in psichiatria si porta alla luce un trauma emotivo per eliminare comportamenti aberranti conseguenti al fatto.</p>
<p>Solo che in questo caso la memoria da guarire è quella del corpo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/08/01/la-memoria-e-la-conservazione-del-dolore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torcicollo e trigger points silenti</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/07/25/torcicollo-e-trigger-points-silenti/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/07/25/torcicollo-e-trigger-points-silenti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 05:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Miofibrolisi]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[rachide cervicale]]></category>
		<category><![CDATA[torcicollo]]></category>
		<category><![CDATA[trigger points]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=6130</guid>
		<description><![CDATA[Per torcicollo acuto voglio parlare non di situazioni post traumatiche o di pazienti che soffrono di cervicalgia in modo cronico, ma di tutti coloro che, dal pieno benessere, passano al blocco cervicale acuto all&#8217;improviso. Il soggetto  non riesce più a girare la testa in modo normale, questa sindrome può essere molto dolorosa e invalidante e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-29.jpeg" rel="lightbox[6130]"><img class="alignleft size-full wp-image-6143" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-29.jpeg" alt="Catherine Bellwald Torcicollo e trigger points silenti" width="159" height="318" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Torcicollo e trigger points silenti" /></a> Per torcicollo acuto voglio parlare non di situazioni post traumatiche o di pazienti che soffrono di cervicalgia in modo cronico, ma di tutti coloro che, dal pieno benessere, passano al blocco cervicale acuto all&#8217;improviso.</p>
<p>Il soggetto  non riesce più a girare la testa in modo normale, questa sindrome può essere molto dolorosa e invalidante e può colpire persone di tutte le età ma mediamente è la popolazione giovane che ne soffre maggiormente.</p>
<p>Il quadro classico è una persona con la mano sul collo e la testa girata e un pò piegata da un lato. Si tratta di una contrattura muscolare importante che comunemente coinvolge il muscolo sternocleidomastoideo e il  trapezio, di solito prevalentemente da un lato.</p>
<p>Niente di grave penserete voi ma perchè insorge e poi perchè alcune persone sono più predisposte di altre?</p>
<p>La teoria più accreditata è che si tratti di triggers points silenti  attivati o se preferite risvegliati e infiammati da un colpo d&#8217;aria, oppure da movimenti un pò più sostenuti, ma anche da una condizione emotiva. I trigger point silenti sono aree muscolari ma talora anche inserzionali di tessuto più compatto alla palpazione  che diventano dolorosi solo se se stimolati.</p>
<p>I trigger point silenti sono facilmente presenti in soggetti particolarmente tesi muscolarmente parlando o con posture scorrette oppure in esiti post traumatici anche di vecchia data. Sono una risposta fisica a una tensione di fondo oppure possono essere una memoria di un dolore o di un trauma anche lieve.</p>
<p>In medicina cinese questi punti vengono chiamati ashi point e rappresentano una sorta di blocco o di nodo energetico esterno, espressione di una cattiva circolazione non solo energetica ma anche del sangue. Il canale del piccolo intestino con la nomenclatura internazionale SI o Small Intestine è uno dei canali maggiormente coinvolti nel torcicollo acuto. Il suo decorso infatti passa  posteriormente sul collo decorre ampiamente sul territorio del trapezio e scende lungo l&#8217;arto superiore fino al mignolo bilateralmente.</p>
<p>E possibile lavorare direttamente sui punti trigger silenti e attivi andando prima di tutto a cercarli attraverso la palpazione attenta della muscolatura cervicale sia anteriore che posteriore. Una mano esperta li trova velocemente. Nella medicina cinese, nella posturologia e  in altre branche iperspecialistiche ma anche in molte tecniche manuali tramandate oralmente, i trigger points, una volta individuati, vengono eliminati con strumenti specifici, direttamente con le mani o con manovre fisiche.</p>
<p>Le fibre tessutali lavorate con le diverse tecniche vengono rese nuovamente meno compatte o contratte come pettinate e riordinate in modo corretto attraverso un lavoro fisico mirato.</p>
<p>I trigger points  possono essere  eliminati completamente attraverso diverse metodiche, fra cui  la tecnica della miofibrolisi,  la coppettazione e l&#8217;agopuntura. Queste tecniche, se ben applicate, sono estremamente  utili alla risoluzione non solo della fase acuta ma anche alla prevenzione di attacchi successivi e ricorrenti.</p>
<p>Un buon  lavoro per essere efficace deve essere globale ovvero lavorare all&#8217;esterno e sull&#8217;interno in quanto il disturbo può anche essere l&#8217;espressione di un disagio anche viscerale che si esprime esteriormente e che solo con un lavoro completo e profondo può essere totalmente rimosso. Un paziente ben trattato  non solo non avrà più dolore ricorrente ma anche dopo colpi di freddo e lavori fisici importanti non avrà più crisi dolorose e blocchi funzionali acuti; sarà quindi meno sensibile all&#8217;esterno avendo fortificato e rettificato anche il suo interno.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/07/25/torcicollo-e-trigger-points-silenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A spasso col mal di piedi</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/07/21/a-spasso-col-mal-di-piedi/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/07/21/a-spasso-col-mal-di-piedi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 05:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fisiatria]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[difetto posturale]]></category>
		<category><![CDATA[piedi]]></category>
		<category><![CDATA[postura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5977</guid>
		<description><![CDATA[Le algie ai piedi sono patologie molto frequenti, un pò come le algie alle mani la loro presenza condiziona fortemente le persone che ne sono affette che tendono ad avere una vita sempre più sedentaria. Una bella passeggiata per loro diventa fonte di grande sofferenza. Rinunciano così a viaggi, uscite e gite fuori porta. Molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images30.jpeg" rel="lightbox[5977]"><img class="alignleft size-full wp-image-6087" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images30.jpeg" alt="Catherine Bellwald A spasso col mal di piedi" width="202" height="249" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu A spasso col mal di piedi" /></a>Le algie ai piedi sono patologie molto frequenti, un pò come le algie alle mani la loro presenza condiziona fortemente le persone che ne sono affette che tendono ad avere una vita sempre più sedentaria. Una bella passeggiata per loro diventa fonte di grande sofferenza. Rinunciano così a viaggi, uscite e gite fuori porta. Molti sport vengono accantonati fra cui sicuramente trekking e sci a causa delle calzature terribilmente scomode.</p>
<p>I dolori ai piedi possono essere il classico dolore al tallone talora in presenza di una borsite e talora in presenza dello sperone calcaneare che altro non è che la conseguenza di una infiammazione prolungata in questa area e non il contrario. Un altro tipico dolore è quello della cipolla ovvero della prima testa metatarsale. Il dolore al ditone si accompagna di solito alla comune deviazione di questo dito o alluce valgo ma è presente anche in condizioni di allineamento.  Il dolore in questa sede si pensa possa essere anche dovuto allo spostamento dei due piccoli ossicini chiamati sesamoidi sui quali la prima testa metarsale altrimenti detta &#8221;cocca dell&#8217;alluce&#8221;  si appoggia come su un binario.</p>
<p>Ma ancora non è finita; le spiegazioni del dolore possono essere dovute al sovraccarico di questa zona del piede come conseguenza di un atteggiamento  scorretto del ginocchio in valgo ( in dentro)  tipico delle donne,  ma anche all&#8217;utilizzo eccessivo di tacchi; può esserci infine una predisposizione ereditaria alla deformazione del primo dito in valgo e anche una costituzione umidità che facilita il dolore in questa sede perchè l&#8217;umidità tende a localizzarsi in basso e in estate è più facile esporre i piedi anche al freddo per cercare un ristoro dal caldo.</p>
<p>E&#8217; inoltre utile sapere che il primo dito e in particolare la cocca del primo dito del piede sono la sede del punto shu della milza, punto sorgente del canale di milza quindi. Un dolore localizzato in questa area può anche avere un significato più profondo e non solo meccanico del disturbo indicando una debolezza di questo organo che può essere  costituzionale oppure il segno di una stanchezza eccessiva in corso, quasi un campanello di allarme che ci indica &#8220;è ora di riposare!&#8221;</p>
<p>Altri tipici dolori dei piedi sono localizzati sulla pianta del piede tra il primo e secondo osso metatarsale  o tra il secondo e terzo osso in; questi casi è spesso presente una caduta delll&#8217;avampiede ovvero la volta del piede che, con il peso del corpo, lentamente cede con gli anni sovraccaricando quest&#8217;area specifica. Qui è facile trovare una zona di maggior callosità. In altri casi quando il ginocchio o l&#8217;anca sono in varo il peso del corpo carica maggiormente sulle ultime teste metatarsali, ovvero le cocche del 4 e 5 dito che saranno più callose rispetto alle altre dita.</p>
<p>Che fare? in primo luogo i dolori ai piedi come i dolori alle mani non iniziano a meno che non vi sia una infiammazione severa in modo acuto ma si fanno sentire gradualmente. Il segreto come in ogni cosa sta nell&#8217;ascoltarsi e nel prendersi cura tempestivamente del nostro corpo che ci parla. E non di arrivare ai limiti e poi ricorre a cure drastiche chirurgiche o farmacologiche.</p>
<p>Il sovrappeso corporeo è fondamentale e deve essere tenuto sotto controllo. Ma non basta ovviamente: anche la rigidità dei piedi è spesso trascurata. I piedi si toccano troppo poco, forse perchè sono lontani o forse perchè esiste una sorta di vergogna a esporli. I piedi trattengono molte tensioni fisiche e i tendini  estensori delle dita sono spesso accorciati, ne risulta che il dorso del piede e il dorso delle dita alla palpazione  appaiono rigidi alla mobilizzazione in flessione.</p>
<p>Bisogna muovere tutto il dorso del piede e le dita in flessione e massaggiarli. Molto utile e terapeutico è anche il massaggio del centro o pianta del piede che i posturologi considerano come una area definita di reset posturale. Questa zona, se massaggiata energicamente. lavorando bene anche tutte le teste metatarsali delle dita, ovvero le cocche, migliora l&#8217;appoggio del piede e la circolazione sanguigna locale evitando ristagni.</p>
<p>Questo massaggio è utile tutte le volte che avete male ai piedi e tutte le volte che fate sforzi o lunghe camminate con scarpe non idonee. Anche camminare su un ciottolato che sia un ruscello di montagna o una spiaggia è un ottimo massaggio della pianta e una stimolazione vascolare in grado di limitare il gonfiore dei piedi.</p>
<p>Molta attenzione alle scarpe, soprattutto se stiamo molto in piedi; in estate direi questa attenzione dovrebbe aumentare. Invece mi capita di vedere di tutto; le scarpe con il tacco dovrebbero essere usate per tempi limitati e per percorsi brevi soprattutto in estate per evitare il rigonfiamento dei piedi dovuto al caldo umidità. Le ciabatte troppo basse ovvero senza tacco sono altrettanto dannose e non possono essere usate per camminare a lungo soprattutto in assenza di chiusura posteriore.</p>
<p>A questo proposito le considero pericolose per tutti coloro che hanno una camminata incerta soprattutto se anziani. Insieme ai tappeti, le ciabatte sono la maggior causa di caduta a terra nella popolazione anziana. In caso di difetti di carico sono utilissimi i plantari su misura o i plantari magnetici a seconda della gravità del caso e ovviamente del suggerimento da parte di un esperto posturologo.</p>
<p>Infine i piedi troppo scoperti soprattutto alla sera e in ambiente umido come al mare o in montagna possono aumentare ancora i dolori per accumulo di freddo umidità articolari. I piedi vanno curati non solo esteticamente con una bella pedicure che li renda gradevoli alla vista e alla palpazione ma vanno considerati come una delle parti principali della macchina che ci porta in giro e che, se trascurata nel tempo, può limitare in modo sostanziale la nostra qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/07/21/a-spasso-col-mal-di-piedi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agopuntura e fitoterapia: un trattamento omeofisiologico</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/07/14/agopuntura-e-fitoterapia-un-trattamento-omeofisiologico/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/07/14/agopuntura-e-fitoterapia-un-trattamento-omeofisiologico/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 05:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[omeofisiologia]]></category>
		<category><![CDATA[patologie acute]]></category>
		<category><![CDATA[patologie corniche]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5710</guid>
		<description><![CDATA[Sono molti i post che ho dedicato all&#8217; agopuntura e alla fitoterapia cinese, cercando di spiegare il loro meccanismo d&#8217;azione. Molta confusione esiste ancora su tutta l&#8217;area delle medicine chiamate complementari o alternative. Il rischio è che si metta tutto in un unico calderone senza ben capire le differenze tra una cura e l&#8217;altra. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-119.jpeg" rel="lightbox[5710]"><img class="alignleft size-full wp-image-6015" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-119.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura e fitoterapia: un trattamento omeofisiologico" width="218" height="231" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura e fitoterapia: un trattamento omeofisiologico" /></a>Sono molti i post che ho dedicato all&#8217; agopuntura e alla fitoterapia cinese, cercando di spiegare il loro meccanismo d&#8217;azione. Molta confusione esiste ancora su tutta l&#8217;area delle medicine chiamate complementari o alternative. Il rischio è che si metta tutto in un unico calderone senza ben capire le differenze tra una cura e l&#8217;altra.</p>
<p>Un argomento davvero interressante da analizzare è relativo a quello che potremmo definire il loro intervento omeofisiologico. Le cure omeofisiologiche agiscono in modo diverso rispetto  alla medicina occidentale e si discostano anche dalla medicina omeopatica.</p>
<p>La medicina occidentale, sia essa chirurgica che farmacologica, può essere definita antipatologica ovvero  si pone in opposizione con la malattia o con i sintomi della malattia da trattare, antiinfiammatori, antiacidi, antipertensivi, antitussigeni, antistaminici.</p>
<p>La medicina omeopatica invece usa il principio opposto ovvero cura usando un principio  di similitudine con la malattia stessa, per esempio se una particolare sostanza  assunta in modo eccessivo genera un disturbo simile a una specifica malattia ecco che la sua assunzione in dosi infinitesimali potrà curare quella specifica malattia.</p>
<p>L&#8217;agopuntura e la fitoterapia invece non lavorano sulla malattia  usando il simile e neanche il suo opposto, lavorano sulla fisiologia ovvero su come il corpo e la mente dovrebbero lavorare in condizioni ottimali.  La fisiologia d&#8217;altro canto  è un concetto di equilibrio mentre la patologia è un concetto di equilibrio perso.</p>
<p>La prima osservazione da fare è che l&#8217;agopuntura e la fitoterapia dovrebbero essere usate per prevenire le malattie, esse rappresentano infatti il principio della prevenzione in quanto capaci di conservare la fisiologia e quindi la salute.</p>
<p>Questo discorso che sta tanto a cuore a tutta la medicina occidentale non trova infatti nelle terapie farmacologiche una possibile risposta.  Le case farmaceutiche di questo si sono accorte e scimmiottano il concetto di cura naturale.</p>
<p>Rubando idee e fitoterapici, e chiamandoli con altri nomi e spesso cercando la molecola o il principio attivo del fitoterapico in questione da usare come farmaco, lo definiscono naturale ma il risultato è che il principio, prodotto artificialmente o staccato dal suo naturale contesto, perde tutta la sua natura omeofisiologica.</p>
<p>Un&#8217;idea da sfatare è quella di considerare  l&#8217;agopuntura e la fitoterapia come non  adatti a curare un quadro conclamato e avanzato di patologia. In alcuni casi è utile, anzi consigliato, soprattutto nel caso dell&#8217;agopuntura, non sospendere la terapia farmacologica in corso a maggior ragione  se assunta da molto tempo.</p>
<p>L&#8217; ipnotico, l&#8217; ansiolitico, l&#8217; antidepressivo e gli antidolorifici possono essere sospesi gradualmente in seconda istanza quando il paziente inizia a sentire il beneficio del trattamento. I farmaci non sono assolutamente in antitesi con il lavoro omeofisiologico, le cure possono  essere associate soprattutto se funzionanti e utilizzate da tempo.</p>
<p>Facciamo un esempio; un paziente abituato a prendere diversi antidolorifici tutti i giorni inizia a trattare il suo dolore con l&#8217;agopuntura. In modo concomitante, i farmaci andranno diminuiti in modo graduale e progressivo, fino ad arrivare a quota zero se la patologia non è troppo avanzata o cronicizzata.</p>
<p>Per la fitoterapia il discorso è più complesso perchè ci possono essere delle interazioni tra le diverse sostanze soprattutto se i dosaggi terapeutici sono molto elevati. In questo caso vanno conosciuti tutti i farmaci assunti per considerare le varie possibilità di interazione indesiderata.</p>
<p>In sintesi il lavoro omeofisiologico dell&#8217;agopuntura e della fitoterapia possono essere una valida alternativa di cura in molte patologie ancora in fase iniziale ma anche un importante supporto in patologie severe anche in associazione ad altri tipi di terapia.</p>
<p>Il trattamento in alcune patologie croniche diventa una sorta di bastone che riduce la necessità di assunzione dei farmaci e ne controlla i sintomi con dosaggi minimi, riducendone così gli effetti collaterali indesiderati.</p>
<p>Naturalmente il tempo per cui protrarre il trattamento è direttamente proporzionale alla gravità e alla profondità della patologi; un dolore anche molto acuto presente da una settimana in assenza di franche lesioni organiche che devono essere necessariamente escluse, sarà trattato velocemente.</p>
<p>Un dolore più sordo presente da oltre 6 anni associato a posture e alterazioni fisiche varie necessiterà un tempo minimo di trattamento paria ad almeno 6 mesi di cure. Un paziente affetto da artrite reumatoide potrà giovare a tempo indeterminato dell&#8217;agopuntura per limitare l&#8217;assunzione giornaliera di farmaci.</p>
<p>Lo stesso discorso vale per la fitoterapia; un trattamento  per una bronchite o cistite acuta avrà dosaggi importanti e darà se ben prescritta risultati anche immediati. Un fitoterapico per curare l&#8217;ansia o le vampate darà subito dei risultati che però avranno bisogno di essere consolidati e migliorati con un trattamento prolungato nel tempo.</p>
<p>E&#8217; quindi sbagliato pensare che i risultati sono assenti all&#8217;inizio. I risultati, soprattutto se la patologia è presente da molto tempo, saranno  piccoli all&#8217;inizio e aumenteranno con il passare del tempo. Si tratta di un percorso di cura dove, come in ogni cosa, ci sono momenti buoni e momenti meno buoni. Un pò come quando si sale su una montagna; ci sono momenti dove è facile vedere dove stiamo andando e la vetta sembra vicina e momenti in cui non si vede più la cima e la strada sembra persa.</p>
<p>Sta al medico condurre e spiegare con pazienza che queste fasi esistono fisiologicamente, come i piatti di una bilancia che tende verso un  equilibrio e che l&#8217;importante è comunque avvicinarci  sempre di più e costantemente al nostro obiettivoiniziale: la salute fisiologica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/07/14/agopuntura-e-fitoterapia-un-trattamento-omeofisiologico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fitoterapia cinese: per trattare l&#8217;iperidrosi o sudorazione eccessiva</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/06/23/fitoterapia-cinese-per-trattare-liperidrosi/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/06/23/fitoterapia-cinese-per-trattare-liperidrosi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 05:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[calore interno]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[iperidrosi]]></category>
		<category><![CDATA[sudorazione eccessiva]]></category>
		<category><![CDATA[sudore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5796</guid>
		<description><![CDATA[La sudorazione è prodotta dalle ghiandole sudoripare presenti nel derma, per la medicina cinese questo secreto è considerato il secreto del cuore. Questo non dovrebbe stupirci in quanto il cuore è un organo di fuoco come ben si dice nel bellissimo film il paziente inglese,  e come si apprende da molto più di 2000 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-44.jpeg" rel="lightbox[5796]"><img class="alignleft size-full wp-image-5832" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-44.jpeg" alt="Catherine Bellwald Fitoterapia cinese: per trattare liperidrosi o sudorazione eccessiva" width="274" height="184" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Fitoterapia cinese: per trattare liperidrosi o sudorazione eccessiva" /></a>La sudorazione è prodotta dalle ghiandole sudoripare presenti nel derma, per la medicina cinese questo secreto è considerato il secreto del cuore.</p>
<p>Questo non dovrebbe stupirci in quanto il cuore è un organo di fuoco come ben si dice nel bellissimo film il paziente inglese,  e come si apprende da molto più di 2000 anni dalla medicina cinese.</p>
<p>Il fuoco produce calore e sudore e può asciugare e bruciare esattamente come il sole.</p>
<p>Lavorare al caldo o stare al caldo si accompagna automaticamente al sudore. Pensate che  la sudorazione è considerata una forma di terapia per eliminare tossine e patogeni. Può essere indotta con calore esterno come con la sauna o per via interna attraverso fitoterapici ad azione mirata.</p>
<p>L&#8217; eccessiva  sudorazione chiamata anche iperidrosi, produce a lungo andare una perdita eccessiva di liquidi, di minerali e secondo la medicina cinese  anche di energia e quindi soprattutto se estrema e in condizioni di debolezza deve essere contenuta.</p>
<p>L&#8217;ipersudorazione può essere considerata un segno di problematiche patologiche interne molto diverse tra loro e quindi necessita di un inquadramento e di una adeguata diagnosi prima di essere trattata.</p>
<p>Può essere il segno di una specifica costituzione fisica, che secondo il dott. Huang Huang necessita di una terapia mirata che lui individua nel prodotto Huang qi o Astragalo che si ritiene peraltro protegga la superficie dagli attacchi esterni e quindi dalla facile insorgenza di patologie da raffreddamento. Questo prodotto è infatti indicato nei pazienti che sudano molto e che tendono ad ammalarsi con facilità.</p>
<p>Una sudorazione eccessiva è considerata anche come la manifestazione di un&#8217;eccessiva sollecitazione emozionale  intesa come &#8220;debolezza emotiva&#8221; , che agisce sull&#8217;energia del cuore indebolendolo; in questa situazione  è l&#8217;organo cuore che deve essere sostenuto, si parla di tonificazione  dello yin di cuore o del sangue di cuore.</p>
<p>L&#8217;iperidrosi è anche una risposta ad un eccessivo calore esterno conseguente a una regolazione interna della temperatura. L&#8217;aumento del delta tra calore interno e esterno produce come risposta una sudorazione per evitare che il calore interno aumenti in modo eccessivo. In caso di colpo di calore ovvero di calore esterno fra i fitoterapici più usati citiamo Ju Hua,  il fiore di Crisantemo e  Bo he, la foglia di menta.</p>
<p>L&#8217;iperidrosi può essere anche una risposta positiva del corpo per contenere un aumento del calore interno. Se il calore interno è pieno è di solito la risposta a una infezione che si manifesta con rialzo febbrile, risultato di un innalzamento dei mediatori dell&#8217;infiammazione.  In questo caso saranno utili rimedi freddi  con azione antimicrobica come i tre bianchi: Huang Quin Radice Scutellaria, Huang Lian Rhizoma Coptidis, Huang Bo Cortex Phelodendri chinensis.</p>
<p>Nel caso di calore vuoto  come nelle classiche vampate della menopausa o post chemioterapiche è il vuoto di yin e di sangue il responsabile di un innalzamento dello yang verso l&#8217;alto e verso l&#8217;esterno.  Questo tipo di sudorazione peggiora la notte e viene anche chiamato il sudore dei ladri. In questo caso esistono rimedi fitoterapici specifici chiamati tonici dello yin e del sangue tra cui citiamo la più usata e conosciuta Shu di Huang Radix Rhemanniae Preparata</p>
<p>Infine un aumento della sudorazione può essere il segno di una debolezza dell&#8217;energia di superficie detta wei qi, tipicamente presente durante un periodo di convalescenza dopo una malattia come una polmonite per esempio quando il corpo ancora non ha ripreso le sue forze. Ovviamente anche in questo caso sono indicati tonici del qi magari mirati a un determinato organo piuttosto che a un altro.</p>
<p>Insomma l&#8217;iperidrosi  può essere il segno di un disturbo che merita di essere trattato con adeguata terapia fitoterapica; anche l&#8217;intolleranza al caldo  come l&#8217;intolleranza al freddo può essere il  segno di un disturbo ovvero di un calore interno che mal sopporta l&#8217;aggiunta del calore esterno e che vale la pena di essere corretto.</p>
<p>Quello che però frequentemente accade è che le persone non sopportano di sudare durante la stagione estiva per partito preso. Ci si vergogna spesso della propria sudorazione come se fosse un&#8217;onta o qualcosa da nascondere; il sudore viene spesso considerato segno di sporco o una mancanza di rispetto nei confronti del prossimo. Il sudore di una persona sana non dovrebbe essere maleodorante ne disturbante ma l&#8217;espressione di un impegno fisico o emotivo. E&#8217; giusto lavarsi appena possibile ma diventa estremo il non voler sudare a tutti i costi, facendo ricorso a uso indiscriminato di aria condizionata.</p>
<p>Un corpo sudato dovrebbe esprimere bellezza e anche sensualità e non ribrezzo,  il sudore fresco su un corpo lavato e sano non dovrebbe essere vissuto come un problema ma come una possibilità di espellere tossine e di ricambiare i liquidi e soprattutto un espressione dell&#8217;organo più nobile che abbiamo: il cuore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/06/23/fitoterapia-cinese-per-trattare-liperidrosi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agopuntura nei casi complicati e nei disturbi multipli</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/06/20/agopuntura-nei-casi-complicati-e-nei-disturbi-multipli/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/06/20/agopuntura-nei-casi-complicati-e-nei-disturbi-multipli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 05:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[anziano]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5465</guid>
		<description><![CDATA[I medici di base sanno benissimo che i comuni pazienti sopratutto se non più giovanissimi non hanno quasi mai un singolo problema o disturbo ma una serie di problematiche e patologie; più gli anni passano e più la lista si allunga. Alcuni pazienti  per non iniziare oggi e rischiare di non aver finito entro domani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-116.jpeg" rel="lightbox[5465]"><img class="alignleft size-full wp-image-5874" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-116.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura nei casi complicati e nei disturbi multipli" width="266" height="189" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura nei casi complicati e nei disturbi multipli" /></a>I medici di base sanno benissimo che i comuni pazienti sopratutto se non più giovanissimi non hanno quasi mai un singolo problema o disturbo ma una serie di problematiche e patologie; più gli anni passano e più la lista si allunga.</p>
<p>Alcuni pazienti  per non iniziare oggi e rischiare di non aver finito entro domani,  censurano da soli e tagliano molti disturbi dal loro racconto anamnestico. Accade spesso che siano loro a decidere cosa dire e cosa no, dimenticandosi che il corpo è una unica entità e che problemi viscerali possono essere anche collegati a problemi più esterni.</p>
<p>Succede quindi e non di rado che alle domande non specifiche sul problema per il  quale il soggetto si rivolge a noi il paziente volutamente sorvoli e non risponda correttamente alle domande, pensando &#8220;tanto quel disturbo lo curo con quella medicina e con quello specialista&#8221;.</p>
<p>Per la medicina cinese molti organi sono collegati al di là della loro vicinanza  fisica o funzione biochimica fisiologica. Il rossore degli occhi per esempio in un soggetto con frequente cefalea ha un significato preciso. Lo stesso vale per dolori, bruciori o disturbi cutanei  presenti sullo stesso canale o su canali collegati.</p>
<p>Qualche giorno fa incontrando  un medico di base per strada  è emerso come invece per  la medicina occidentale i disturbi quando numerosi creino un vero e proprio disagio nella possibilità terapeutica. Troppe cure! Il medico specialista  si fa meno problemi mentre il medico di base a un certo punto non sa più cosa fare. E come questa collega finisce per pensare o dire&#8221; signora sono troppi! non posso fare niente per lei&#8221;. Il pericolo è quello di compilare liste interminabili di ricette mediche.</p>
<p>Oggi giorno i medici vengono penalizzati se prescrivono un numero troppo elevato di esami e di terapie fisiche è un metodo per contenere la spesa sanitaria pubblica. L&#8217;agopuntura non entra ancora nelle prestazioni sanitarie ma  in questi casi complessi diventerebbe un trattamento multifunzionale e soprattutto molto più economico.</p>
<p>Infatti l&#8217;agopuntura è un trattamento che potremmo definire globale ma meglio sarebbe definirlo omeofisiologico; non cura solo il sintomo ma avvicina la persona alla sua salute in senso più ampio. Non è necessario fare 10 sedute per ogni singolo dolore.</p>
<p>A differenza delle terapie fisiche o dei farmaci, gli aghi possono lavorare localmente sul dolore o problema specifico e contemporaneamente sulla radice del problema che il più delle volte è collegato ad altri disturbi anche se totalemnte diversi come localizzazione.</p>
<p>Quello che mi capita spesso di vedere è che i diversi dolori di una persona sono spesso l&#8217;espressione dello stesso disturbo di base. Succede infatti molto spesso che il dolore di una spalla dx,  di un ginocchio sx e di una caviglia dx si trovino su canali corrispondenti ai diversi collegamenti e rapporti tra canali. In questo modo trattando un disturbo si trattano anche gli altri due  senza neanche dover aggiungere aghi in più.</p>
<p>Inoltre aggiungendo qualche ago in più  si possono lavorare disturbi dolorosi diversi anche se non presenti sullo stesso canale o canali collegati così facendo è possibile trattare dolori e disturbi multipli durante la medesima seduta. Questo è una possibilità  da non sottovalutare nel paziente complesso e multicompromesso.</p>
<p>Non è assolutamente vero che non si può fare  niente quando i dolori sono tanti, certo il caso è più complicato sia nella scelta degli agopunti che nella comparsa dei risultati ma vale la pena provare, invece che tenerseli o, peggio, di assumere sostanze farmacologiche che spesso non solo non vanno  a sanare il disturbo alla sua origine ma in più rischiano di essere sempre di più numerosi e quindi potenzialmente dannosi oltre che sempre meno efficaci sul controllo del disturbo.</p>
<p>Un disturbo non corretto porta inevitabilmente altri disturbi e così via. E&#8217; come se con la macchina iniziassimo lentamente ad allontanarci dal percorso stradale da seguire senza correggere la rotta tempestivamente. Con il passare del tempo non si trova più la strada giusta e si rischia di perdersi completamente girando a vuoto e rischiando di curare i sintomi che purtroppo non hanno più collegamenti diretti con la causa che li ha generati.</p>
<p>E&#8217; come se i disturbi non curati corettamente generassero una sorta di labirinto. Il trattamento di agopuntura permette di trovare la strada per passare e avvicinarsi più o meno all&#8217;equilibrio di base. E&#8217; per questo che talora pazienti molto complessi  dopo aver migliorato un disturbo passano da un disturbo all&#8217;altro come percorrendo un percorso a ritroso verso la salute.</p>
<p>Ed è  per questo che curando una spalla con l&#8217;agopuntura il paziente può migliorare la sua condizione di stabilità emotiva, di sonno, di lucidità mentale, di stitichezza o di gastropatia: sono effetti collaterali che potremmo chiamare positivi!</p>
<p>Vi rendete conto della differenza tra questa terapia e i farmaci oppure tra questa terapia e  altre terapie fisiche locali?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/06/20/agopuntura-nei-casi-complicati-e-nei-disturbi-multipli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mese di Giugno e il cuore</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/06/06/il-mese-di-giugno-e-il-cuore/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/06/06/il-mese-di-giugno-e-il-cuore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 05:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[calore]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[giugno]]></category>
		<category><![CDATA[panico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5812</guid>
		<description><![CDATA[In Giugno con il solstizio d&#8217;estate si passa anche per il calendario occidentale nella stagione più calda ovvero nella tanto attesa estate. Per il calendario cinese ci troviamo in questo momento nel pieno della stagione estiva, per entrambi i calendari nel periodo di massima espressione solare. L&#8217;elemento come potrete intuire è il fuoco, in questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-36.jpeg" rel="lightbox[5812]"><img class="alignleft size-full wp-image-5830" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-36.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il mese di Giugno e il cuore" width="194" height="259" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il mese di Giugno e il cuore" /></a>In Giugno con il solstizio d&#8217;estate si passa anche per il calendario occidentale nella stagione più calda ovvero nella tanto attesa <strong>estate</strong>. Per il calendario cinese ci troviamo in questo momento nel pieno della stagione estiva, per entrambi i calendari nel periodo di <strong>massima espressione solare</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;elemento</strong> come potrete intuire <strong>è il fuoco</strong>, in questo caso il <strong>fuoco yang rappresentato dall&#8217;immagine del sole</strong>. Il suo organo corrispondente è il cuore, la sua ora va dalle 11 del mattino alle 13 passando quindi dallo zenit.</p>
<p>Il suo animale di riferimento è il cavallo, ed è singolare pensare che il galoppo del cavallo assomiglia al battito del cuore.</p>
<p><strong>L&#8217;emozione del cuore è la gioia,</strong> ecco perchè in questa stagione è più facile innamorarsi, aprirsi a nuove esperienze o semplicemente essere più leggeri. Non è solo perchè finisce la scuola  e quindi numerosi impegni! <strong>Essere più gioiosi è l&#8217;espressione sana di questo organo che in questo mese, cuor cuore della stagione estiva, la fa da imperatore.</strong></p>
<p><strong>Il sudore è considerato il suo secreto</strong>, come la bile è il secreto del fegato, ed è quindi del tutto normale in questa stagione sudare più abbondantemente.</p>
<p>Ma che dire del cuore senza entrare in concetti troppo specialistici? E&#8217; l&#8217; organo considerato il più nobile fra tutti e al quale molte poesie e situazioni emotive e spirituali sono collegate. Si dice che tutto gira intorno ai soldi ma a ben guardare la natura, forse sarebbe meglio dire che tutto gira intorno al cuore. E&#8217; il cuore la vera calamita per qualunque movimento in senso fisico e non solo.  Il cuore fa da pompa al sangue che si distribuisce a tutto l&#8217;organismo. Consente  ai vari elementi nutrizionali indispensabili per mantenere la vita cellulare di raggiungere i diversi tessuti del corpo.</p>
<p>In senso fisiologico il battito del cuore definisce se un organismo è vivo o morto, giusto? Quando il sangue si ferma e non circola significa assenza di vita, genericamente potremmo dire che l&#8217;assenza del suo movimento genera morte cellulare è quello che succede durante un infarto. Il tessuto cardiaco, cerebrale o intestinale come qualunque tessuto se non riceve sangue va inizialmente in ischemia ovvero in sofferenza e successivamente in necrosi ovvero va incontro alla morte cellulare. <strong>Per farla breve e semplice, potremmo dire cuore significa vita </strong>esattamente come il sole per molti esseri viventi.</p>
<p>Ecco perchè oggi la prevenzione cardiovascolare viene considerata di primaria importanza. Si effettua lavorando sul  sangue cercando di renderlo più fluido e leggero, quindi più facile da far scorrere nei vasi sanguigni. La famosa cardioaspirina non si risparmia quasi più a nessuno il suo dosaggio ridotto ne limita al massimo gli effetti collaterali, garantendo una netta riduzione degli eventi ischemici. Il desiderio di abbassare il colesterolo con le statine voleva avere le stesse prerogative ma il farmaco purtroppo possiede un alto livello di tossicità che lo rende assai meno manegievole.</p>
<p>Infine sempre in ambito di prevenzione cardiovascolare si lavora sulla pressione del sangue limitandola e riducendo così lo sforzo del muscolo cuore, è importante considerare che la pressione bassa riduce lo sforzo del cuore ma potrebbe, se troppo bassa, non consentire l&#8217;irrorazione dei distretti più periferici e in particolare del cervello. A questo proposito è indispensabile non esagerare con il controllo pressorio soprattutto negli anziani e in particolare in estate quando il caldo da solo agisce come vasodilatatore e quindi naturalmente abbassa la pressione arteriosa in alcuni casi anche in modo brusco.</p>
<p>Il caldo non è di per se nocivo al cuore anzi il cardiopatico soffre il freddo che vasocostringe le coronarie, ma il caldo estremo può affaticarlo maggiormente proprio perchè a lui sta il compito di mantenere il livello pressorio e di spingere il sangue in tutti i distretti corporei. <strong>Ecco che un cuore già compromesso come quello degli anziani, dei pazienti in esiti di  infarto miocardico e nei quadri di franca insufficienza cardiaca il forte caldo può essere pericoloso e anche fatale.</strong></p>
<p>Nella medicina cinese si parla di fuoco o calore di cuore alludendo a una alterazione inizialmente solo funzionale capace di dare <strong>tachicardia e ipersudorazione legata a una iperreattività emozionale.</strong> In questi casi l&#8217;elettrocardiogramma è normale, il paziente può soffrire di tachicardia definita benigna o eretismo cardiaco. Il paziente frequentemente si spaventa e teme per la sua salute. Si parla degli ormai famosi e poco graditi <strong>attacchi di panico </strong>che proprio per questo spesso possono portare il paziente in pronto soccorso.</p>
<p>In questo caso si dice che l&#8217;asse cuore rene che corrisponde al livello più profondo del corpo chiamato shao yin non è equilibrato ovvero l&#8217;acqua del rene non bilancia il fuoco del cuore. Per questo disturbo l&#8217;agopuntura oltre che l&#8217;aiuto di diversi fitoterapici possono essere un valido supporto per limitare o evitare di dover ricorrere alla classica terapia con ansiolitici.</p>
<p>E&#8217; singolare osservare che <strong>quando il cuore si scompensa</strong> ovvero la sua insufficienza è francamente organica ovvero il cuore non è più capace di funzionare come pompa, la prima e grave conseguenza  è data dall&#8217;enfisema polmonare che corrisponde all&#8217;accumulo di liquidi nel polmone;  la terapia farmacologica d&#8217;urgenza per salvare la vita del paziente è data dall&#8217;utilizzo di diuretici ad alto dosaggio. <strong>Curiamo il cuore attraverso il rene.</strong> Se vogliamo pensare in termini di medicina cinese potremmo dire che agiamo sull&#8217; asse cuore-rene.</p>
<p>In estate è consigliabile avere un sufficiente apporto d&#8217;acqua e di liquidi e soprattutto tenere sotto controllo la funzionalità renale nei pazienti a rischio di insufficienza cardiaca. Per fare ciò è importante osservare le gambe e il peso corporeo dei pazienti cardiopatici. <strong>Le gambe dei paziente scompensati oltre che gonfiarsi diventano particolarmente riconoscibili, la pelle diventa sottile e traslucida oltre che essere positiva al segno della fovea</strong>, ovvero premendo con un dito intorno alla caviglia si lascia un impronta ben visibile.</p>
<p><strong>Anche il controllo del peso è un sistema che normalmente si utilizza per controllare i pazienti anziani affetti da quadri di insufficienza cardiaca;</strong> è decisamente più pratico rispetto alla misurazione delle urine nelle 24 ore. Un paziente che si scompensa può aumentare fino a 10 kg in pochi giorni e questo deve essere il campanello di allarme non solo per il personale medico ma anche per i parenti o asssistenti sanitari.</p>
<p>In estate è altresì <strong>importante tenere i valori pressori sotto attento controllo, aggiustando con l&#8217;aiuto del medico curante  la terapia farmacologica antipertensiva per non rischiare di abbassare troppo i valori</strong> durante i picchi di caldo esterno. A questo proposito raccomando di stare <strong>molto attenti ai prelievi di sangue </strong>e soprattutto alle <strong>donazioni di sangue che eviterei in questo periodo per il pericolo di  crisi ipotensiva anche severa</strong>.</p>
<p>Ma tornando ai soggetti con cuore sano e non trattati farmacologicamente quello che capita frequentemente è che ci si idrati decisamente troppo poco, talora ricordandoci di bere solo durante i pasti. Consiglio di misurare la quantità di liquidi che assumete portando con voi almeno un litro e mezzo di acqua e sorsegiandola durante la vostra giornata lavorativa. Meglio se l&#8217; acqua è a basso residuo fisso e in bottiglia di vetro.</p>
<p>E&#8217; possibile prepararsi un infuso molto leggero di menta cha ha potere rinfrescante oppure una tisana sempre molto leggera drenante o disintossicante. E&#8217; meglio non improvvisare e andare in erboristerie specializzate acquistando  tisana preparata e bilanciata ad arte nelle sue diverse componenti fitoterapiche come si faceva una volta.  Il mio personale consiglio è di fare tisane o infusi molto leggeri e diluendo il dosaggio giornaliero raccomandato per due-quattro tazze  in circa un litro e mezzo circa di acqua. In questo modo avrete ottenuto una <strong>idratazione controllata e una azione rinfrescante, drenante o purificante a seconda dei casi, eviterei di zuccherarle  mantenendo così un leggero sapore amaro che è anche il sapore dell&#8217;organo cuore.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/06/06/il-mese-di-giugno-e-il-cuore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Micosi e candida</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/05/23/micosi-e-candida/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/05/23/micosi-e-candida/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 05:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[candida]]></category>
		<category><![CDATA[micosi]]></category>
		<category><![CDATA[micosi vaginale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5662</guid>
		<description><![CDATA[Le micosi sono infezioni da miceti definibili anche microrganismi funghini, dal greco mikos che significa fungo. La Candida è uno fra i miceti più diffusi  e in particolare il tipo Candida Albicans è la specie più comune  nelle infezioni da candida. Queste infezioni sono estremamente comuni e possono colpire diversi tessuti superficiali: la pelle, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-115.jpeg" rel="lightbox[5662]"><img class="alignleft size-full wp-image-5768" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-115.jpeg" alt="Catherine Bellwald Micosi e candida" width="224" height="225" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Micosi e candida" /></a>Le micosi sono infezioni da miceti definibili anche microrganismi funghini, dal greco mikos che significa fungo. La Candida è uno fra i miceti più diffusi  e in particolare il tipo Candida Albicans è la specie più comune  nelle infezioni da candida.</p>
<p>Queste infezioni sono estremamente comuni e possono colpire diversi tessuti superficiali: la pelle, la mucosa vaginale e orale e il letto ungueale.</p>
<p>Ma in condizioni più severe di compromissione organica questa patologia può colpire diversi organi interni e arrivare nel sangue; si parla allora di candidosi sistemica o di candidemia.</p>
<p>La presenza di infezione da candida interna, sistemica o di candidemia  post operatoria o in corso ad altre patologie severe è sempre un segno prognostico negativo spesso associato ad un aumento della mortalità. E&#8217; altresì noto che anche altre forme di infezioni interne da fungo come la polmonite da aspergillo sono da considerare  segni di compromissione immunitaria anche severa.</p>
<p>Ma non spaventiamoci subito non è il caso.  Cerchiamo invece di capire qualcosa di più su questa patologia fantasma che insidia tutti chi più e chi meno e che possiede  risvolti semplici e fisiologici  come risvolti complicati e addirittura severi.</p>
<p>La prima cosa da dire è che la candida abita fisiologicamente l&#8217;intestino di tutti, piccoli e grandi, fa parte della flora saprofitica insieme a molti altri batteri. Il suo riscontro in tale sede quindi non deve stupire e tanto meno spaventare è assolutamente fisiologico ovvero corrisponde a una flora intestinale eubiotica. La candida è presente in piccole quantità anche in bocca e in vagina e sulla pelle e di nuovo il suo riscontro non è indicativo per allarmarsi o considerarlo patologico.</p>
<p>Ma questo fungo apparentemente innocuo si trasforma in invasore in condizioni a lui favorevoli, modificazioni del ph, della normale flora batterica dell&#8217;ambiente circostante, della risposta o sorveglianza immunitaria.</p>
<p>La candida in queste condizioni diventa aggressiva ovvero cambia natura; si moltiplica velocemente attraverso delle espansioni chiamate ife, la cui presenta nel terreno di  coltura è considerata positiva per porre la diagnosi di candidosi o infezione a candida così come il riscontro di un numero di colonie di miceti molto elelvate.</p>
<p>Partiamo dal neonato e dal bambino; è noto a tutti che sia facile per un piccolo soffrire della fastidiosa <strong>micosi da pannolino </strong>che si presenta sulla pelle  del  sederino del pupo costretta nel pannolino bagnato. Niente di drammatico fino ad ora giusto? Niente che non passi con una cura antimicotica locale o sistemica di breve durata.</p>
<p>Restiamo sulla pelle; in estate con l&#8217;arrivo del caldo sono tantissime le persone che soffrono di <strong>micosi da costume bagnato</strong> all&#8217;inguine per i maschi a causa del contatto tra costume e coscia dovuta alla prominenza dei testicoli, ma lo stesso accade alle persone grasse  che soffrono spesso di  <strong>micosi ascellare o sottomammaria, inguinale e di tutte le possibili pieghe cutanee causate dall&#8217;abbondanza del sottocunaneo perchè creano ambienti dove il sudore ristagna e si scalda</strong>. Ricordiamo anche le micosi delle persone con eccessiva sudorazione come quelle tra le dita dei piedi degli sportivi o di coloro ch indossano scarpe senza i calzini e le micosi che insorgono a causa di gessi o tutori, tutte situazioni che  trattengono il sudore creando un ambiente  caldo umido.</p>
<p>Queste micosi cutanee sono di solito rosse, più o meno pruriginose e possono talora bruciare perchè molto infiammate. Anche se antiestetiche  si tratta di forme assolutamente benigne che si risolvono contrastando l&#8217;ambiente umido cutaneo, asciugando più frequentemente la cute, portando calzini di cotone o scarpe aperte, cambiando il costume da bagno quando bagnato o interponendo  garze o  cotone  nelle pliche cutanee riducendo il contatto diretto tra cute e cute sudata. <strong>Quello che è interessante è che queste forme difficilmente regrediscono con il semplice utilizzo di antimicotico locale ma necessitano della rimozione dell&#8217;ambiente umido</strong>. Inoltre sono spesso recidivanti ovvero si ripresentano ogni estate nei soggetti predisposti.</p>
<p>E&#8217; interressante osservare che queste <strong>micosi cutanee non si comportano come vere e proprie infezioni contagiose</strong>. Lo possiamo intuire perchè una lesione da un piede non passa alla natica o in regione sotto mammaria o inguinale solo perchè ci siamo toccati. Un&#8217;infezione cutanea altamente contagiosa come la tinea invece passa da persona a persona, per contatto indiretto e indiretto con gli indumenti,  è possibile contagiare tutto l&#8217; ambiente famigliare o lavorativo e disseminare le lesioni su diverse parti anatomiche se non si interviene tempestivamente. La differenza è sostanziale.</p>
<p>Inoltre non sembra esserci una specie specifica ovvero non esiste  una specie di candida per ogni tipo di lesione come per l&#8217;herpes simplex dove il tipo 1 colpisce le labbra e il tipo 2 colpisce i genitali.</p>
<p>Arriviamo alle micosi delle mucose o quelle a cavallo tra la cute e la mucosa. Troviamo <strong>la cheilite angolare </strong>caratterizzata da taglietti e arrossamenti presenti al lato della bocca, la  micosi del glande  <strong>balanite o  balanopostite, la vulvite </strong>che può manifestarsi con taglietti tra le pieghe del clitoride,  la <strong>micosi perianale</strong> e infine la <strong>micosi vaginale  e orale</strong>, queste micosi per lo più sostenute dalla candida sono di solito  forme ricorrenti e sono legate non tanto a ambiente esterno umido ma piuttosto a una condizione interna che potremmo definire favorevole.</p>
<p>Cure antibiotiche, stanchezza, altre patologie concomitanti, stato di tensione o infiammazione protratta possono portare un&#8217;abbassamento della sorveglianza immunitaria nei confronti della candida e dare la partenza a queste insidiose  patologie dette &#8220;di porta&#8221; perchè si localizzano su aree corporee che potremmo definire appunto di porta tra l&#8217;interno e l&#8217;esterno.</p>
<p>Come tutti sanno per ottenere una buona stagione di funghi ci vuole la pioggia. Anche i miceti detti anche funghi per crescere e prosperare devono trovarsi  su un terreno adatto. In omeopatia la costituzione viene definita terreno, è facile intuire che ci sono terreni  più adatti e terreni meno favorevoli allo sviluppo dei miceti.</p>
<p>Secondo la medicina cinese tutte le micosi sono sempre collegate con una costituzione ovvero un terreno favorevole. Oggi anche la medicina occidentale considera che  il bacino di provenienza delle micosi da candida sia sempre intestinale e quindi squisitamente interno.</p>
<p>Rimuovere e cambiare un terreno di calore-umidità interno non è cosa facile, e questa considerazione   giustifica la ricorrenza delle micosi e in alcuni casi la loro cronicizzazione.  Gli antimicotici sono fra i 200 farmaci più venduti negli USA.</p>
<p>Le micosi da candida sono in netto aumento e diventano molto insidiose e pericolose nel post operatori e nel corso di patologie severe. Si ritiene che sia stato il largo utilizzo di antibiotici e di manovre invasive ad avere consentito questa espansione. Secondo il mio parere potrebbe anche essere stato lo stile di vita e il tipo di alimentazione ad avere inciso in modo determinante.</p>
<p>La patologia considerata più comune e difficile da debellare è la vaginite. E&#8217; altresì vero che l&#8217;ambiente vaginale è forse l&#8217; ambiente dove maggiormente è presente calore umidità oltre che una vicinanza fisica dall&#8217;intestino quindi una possibile continua fonte di contagio.</p>
<p>Eliminare i miceti con lunghe e protratte  cure antimicotiche ad uso interno ed esterno, disinfettando la biancheria intima, evitando per un periodo rapporti sessuali e per un periodo ancora più lungo rapporti senza preservativo non sono molto spesso misure ancora sufficienti a limitare ed evitare le recidive che frequentemente si dimostrano più gravi e durature della precedente infezione per la frequente comparsa di resistenze ai farmaci.</p>
<p>Oggigiorno anche la medicina occidentale come quella cinese consiglia un regime dietetico molto rigoroso con eliminazione totale di dolciumi, tutti i prodotti da forno perchè contenenti lieviti, caffe, vino, birra. Per la medicina cinese si consiglia anche di togliere qualunque farina,  latticino, prodotto in scatola, bibita, e frutta eccetto la mela e la banana per almeno 3-4 settimane.</p>
<p>Molta attenzione viene data alla somministrazione di antibiotici insieme ai quali oggi si consiglia sempre un ricolonizzazione con probiotici idonei. Viene inoltre consigliato l&#8217;uso di probiotici a cicli  regolari a scopo di prevenzione e contenimento delle colonie di candida da parte dei batteri che le tengono sotto controllo.</p>
<p>Si ritiene inoltre che il sistema immunitario sia normalmente fornito di un sistema di controllo di queste colonie e che anche questo possa essere stimolato e sostenuto oltre che certamente messo in difficoltà a causa di altre patologie in corso o di importante stato di stress psichico o di fatica fisica sui quali è indispensabile interagire.</p>
<p>Un problema questo complesso e difficile da sbrogliare anche per i più rigorosi. <strong>La fitoterapia cinese possiede  ricette fitoterapiche mirate a trattare il calore umidità interno e ricette che possiedono  anche un&#8217;azione antifungina riconosciuta. Il loro impiego può essere un grande aiuto e considerato una valida alternativa all&#8217;utilizzo protratto degli antimicotici che rischiano di produrre un aumento dei ceppi di candida resistenti. </strong></p>
<p>Resta di fondamentale importanza considerare che per curare un terreno è necessario  un lavoro lungo e articolato, un percorso di guarigione dove tutto è importante, dalla dieta, allo stile di vita, allo stato emozionale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/05/23/micosi-e-candida/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come curare l&#8217;ansia da prestazione prima degli esami</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/05/19/come-curare-lansia-da-prestazione-prima-degli-esami/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/05/19/come-curare-lansia-da-prestazione-prima-degli-esami/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 05:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia da prestazione]]></category>
		<category><![CDATA[aspettative]]></category>
		<category><![CDATA[esami]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5652</guid>
		<description><![CDATA[Tutti noi ci siamo passati e poca importanza viene data all&#8217;ansia da prestazione che precede  ogni esame e che precede l&#8217;esame degli esami ovvero l&#8217;esame di maturità. Questa sindrome spesso considerata normale diventa per alcune persone un ostacolo che può pregiudicare e non di poco l&#8217;esito dell&#8217;esame, della verifica o della gara. Oggigiorno  i giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-63.jpeg" rel="lightbox[5652]"><img class="alignleft size-full wp-image-5654" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-63.jpeg" alt="Catherine Bellwald Come curare lansia da prestazione prima degli esami" width="184" height="218" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Come curare lansia da prestazione prima degli esami" /></a>Tutti noi ci siamo passati e poca importanza viene data all&#8217;ansia da prestazione che precede  ogni esame e che precede l&#8217;esame degli esami ovvero l&#8217;esame di maturità. Questa sindrome spesso considerata normale diventa per alcune persone un ostacolo che può pregiudicare e non di poco l&#8217;esito dell&#8217;esame, della verifica o della gara.</p>
<p>Oggigiorno  i giovani sono sottoposti a maggiori attenzioni da parte dei propri genitori, e forse soffrono maggiormente di quello che possiamo definire genericamente &#8220;aspettative&#8221; e delle loro nefaste conseguenze. Infatti i giovani e giovanissimi iniziano molto presto con disagi tipici dell&#8217;età più adulta, quali cefalea del week end, insonnia, colon irritabile e molti altri.</p>
<p>Consiglio  in questo particolare periodo storico di non sottovalutare l&#8217;ansia da prestazione pre-esame. Possiamo aiutare i ragazzi senza dover ricorre allo psicologo o a farmaci potenzialmente dannosi ovvero senza medicalizzarli ma neanche rischiando di non dare il giusto peso ai disagi che l&#8217;ansia da prestazione può generare.</p>
<p>Non si tratta di farmaci ansiolitici o ipnotici che possono modificare la loro lucidità e  indurre una dipendenza sia fisica che psichica. Molte discipline orientali e attività sportive possono giungere in aiuto ma è troppo tardi per iniziare adesso; i risultati non arriverebbe in tempo. L&#8217;agopuntura, l&#8217;omeopatia e la fitoterapia, se ben usate, sono un ottimo strumento terapeutico afarmacologico che non richiede tempi di intervento troppo lunghi.</p>
<p>Gli esami e le gare sono un ottimo allenamento per gli uomini e strutturano realmente una personalità più forte. Toglierli, posticiparli o  dolcificarli per non traumatizzare i giovani non mi sembra la soluzione. Le prove sono di grande utilità per ottenere quello che si chiama intensità,  raggiungere una maggior sicurezza,  imparare a lottare e capire il proprio valore</p>
<p>Un grande aiuto viene dato dal prodotto omeopatico Gelsemium Sempervirens a dinamizzazioni medio alte, di solito  a partire da 30 CH fino a 200CH che raggiungono il livello emotivo in modo molto veloce; ho personalmentte usato questo prodotto dall&#8217;esame di anatomia in poi trovando sempre un grande giovamento. Lo ho poi studiato nei primi anni di medicina e prescritto per svariate forme di ansia da prestazioni che precedono un evento importante ottenendo sempre un grande aiuto.</p>
<p>Nel campo della fitoterapia spargyrica  un aiuto viene dato dall&#8217;Alloro, pianta che una volta veniva posta sul capo  dei vincitori delle gare. Si considera che l&#8217;effetto psichico di questa pianta  aiuti nel conseguimento di un obiettivo importante, consentendo di focalizzare l&#8217;attenzione e le proprie forze verso il traguardo da raggiungere. In questo caso si consiglia l&#8217;assunzione di pochissime gocce, da 3 a 5 al massimo al giorno. Questo dosaggio così basso, grazie al particolare metodo di produzione del prodotto riesce a lavorare quasi esclusivamente sul piano emotivo interferendo poco e niente sul piano fisico.</p>
<p>Infine, anche se molti hanno paura dell&#8217;ago, una seduta di agopuntura ben fatta e ben accettata permette rapidamente di raggiungere un maggior rilassamento fisico, una pronta lucidità mentale, una miglior qualità del sonno e una maggior energia in senso lato. Tutti elementi utilissimi per ridurre e controllare l&#8217;ansia da prestazione e affrontare al meglio la nostra prova.</p>
<p>La situazione é diversa e più complessa se oltre all&#8217;ansia e al disorientamento dovessero comparire disturbi fisici o somatizzazioni vere e proprie del disagio emotivo; palpitazioni, innapetenza, gastrite, cefalea, insonnia, colite. In questo caso il paziente va proprio inquadrato e trattato in modo più completo cercando in primis di risolvere i disturbi fisici e succesivamente di calmare lo stato d&#8217;ansia sottostante.</p>
<p>Se vostro figlio si trova in seria difficoltà non schernitelo o ancora non preoccupatevi solo per lui e basta usando una semplice pacca sulla spalla di conforto perchè potrebbe non bastare.  Non sottovalutate il potere devastante della mente impaurita dalla prospettiva di non riuscire o di deludere le aspettative altrui e personali. Ci sono ragazzi più fragili  di altri che con un piccolo aiuto spiccano il volo. Non fate l&#8217;errore di giudicare i ragazzi fragili considerando solo che studiare è un loro dovere  o peggio che loro, come avete fatto voi, devono riuscire da soli.</p>
<p>State loro vicino e se cogliete un&#8217;eccessiva ansia non abbiate timore e rivolgetevi a specialisti del settore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/05/19/come-curare-lansia-da-prestazione-prima-degli-esami/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Deontologia medica nella cura della cellulite</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/05/16/deontologia-medica-la-cura-della-cellulite/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/05/16/deontologia-medica-la-cura-della-cellulite/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 05:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5649</guid>
		<description><![CDATA[Cellulite che vergogna! Mi è capitato recentemente di sfogliare uno dei più rinomati giornali sulla salute, trovando un intero articolo dedicato alla cellulite dei Vips. Erano esposte con orgoglio le foto di famose donne del mondo dello spettacolo con cerchietti rossi e ingrandimenti dei cosiddetti punti antiestetici. Foto prese da paparazzi in condizioni particolari ivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cellulite-cura-fitoterapia-medicina-tradizionale-cinese.jpg" rel="lightbox[5649]"><img class="alignleft size-full wp-image-5758" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/cellulite-cura-fitoterapia-medicina-tradizionale-cinese.jpg" alt="Catherine Bellwald Deontologia medica nella cura della cellulite " width="300" height="300" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Deontologia medica nella cura della cellulite " /></a>Cellulite </strong>che vergogna! Mi è capitato recentemente di sfogliare uno dei più rinomati giornali sulla salute, trovando un intero articolo dedicato alla cellulite dei Vips. Erano esposte con orgoglio le foto di famose donne del mondo dello spettacolo con cerchietti rossi e ingrandimenti dei cosiddetti punti antiestetici.</p>
<p>Foto prese da paparazzi in condizioni particolari ivi comprese <strong>gambe accavallate </strong>o sedute su una sedia. Ho trovato la cosa davvero deplorevole oltre che ingannevole. L&#8217;articolo sembrava cantare &#8220;<em>anche  i vips hanno la cellulite rallegratevi</em>!&#8221;. Beh&#8230; e allora?</p>
<p>Non si tratta di un modo per scherzare bonariamente sulla questione o sdrammatizzare questo difetto che colpisce ahimè molte donne ma un modo per metterlo ancor di più in evidenza.</p>
<p>E oggi con la ricerca della perfezione estetica che ci circonda diventa oltremodo un sistema  per mettere la <strong>cellulite  nel centro del mirino</strong>, fino a farla diventare un problema davvero grosso con il quale diventa difficile convivere serenamente, come si potrebbe, con alcune semplici regole, attenzioni e cure mirate.</p>
<p>La tanto odiata cellulite si trasforma così in un nemico da eliminare rapidamente anche a costo di rischiare sulla propria pelle.</p>
<p>Partiamo dall&#8217;inizio; si ritiene che la cellulite corrisponda a una malattia vera e propria; per essere precisi direi che si tratta del segno di una disfunzione che definirei cronica ovvero che non compare dall&#8217;oggi al domani, come un foruncolo, ma che ci accompagna per anni, magari  in forma leggera, dall&#8217;età adolescenziale all&#8217;età adulta per peggiorare drasticamente con l&#8217;avanzare degli anni e dopo la menopausa.</p>
<p>Come ogni malattia cronica la cura per essere efficace deve essere  tempestiva ovvero iniziare alle prime avvisaglie e quindi tenuta regolarmente sotto controllo oppure se presa in forma avanzata deve essere un percorso lento e graduale oltre che talora anche molto faticoso.</p>
<p>Il punto è che nessuno è davvero disposto a restare a dieta, fare attività motoria e applicare tecniche di attivazione della circolazione vascolare in modo regolare e continuativo, magari per anni o per tutta la vita, vogliamo tutto e subito e pure senza rischi!</p>
<p>Farmaci ad azione lipolitica, così come  ultrasuoni o  luce laser sono diventati negli ultimi tempi strumenti estremamente raffinati e potenti nel raggiungere il tessuto sottocutaneo con maggior profondità, cambiandone fisicamente la struttura. Le cellule adipose vanno incontro a una vera e propria distruzione.</p>
<p>Il  tessuto cellulitico, che non è altro che un tessuto adiposo infiammato, contiene intrappolate nella sua struttura una grande quantità di sostanze tossiche che il corpo nel corso degli anni  ha stoccato per comodità metabolica e per maggior sicurezza. Il rischio  di queste pratiche è quello di  riversare massicciamente grassi e un&#8217;enorme quantità di sostanze tossiche nel torrente ematico, ingolfandolo.</p>
<p>Se mettere un gatto nel forno a microonde per asciugarlo è vietato  perchè si cuoce e gli ultrasuoni, così come  il laser, sono mezzi fisici impiegati nell&#8217;industria bellica di tutto il mondo significa che sono strumenti con un forte potenziale lesivo e quindi di pericolosità.</p>
<p>Il rischio di formazione di emboli grassi ovvero  di sostanze adipose non adeguatamente disciolte è uno dei più conosciuti ma non è l&#8217;unico al quale un corpo va incontro in questa situazione di smantellamento di un tessuto immagazzinato da tempo; sono molte le reazioni  metaboliche che il corpo deve compiere per smaltire tutte le sostanze chimiche contenute nel tessuto grasso sottocutaneo stoccate per anni.</p>
<p>Si tratta quindi di interventi fisici e chimici di un certo peso e rilievo che possono seriamente mettere in difficoltà un organismo ma il cui effetto estetico è evidente oltre che rapido. In Francia molte di queste pratiche sono state vietate in quanto ritenute potenzialmente pericolose e come negarlo?  In Italia si cerca di scendere a compromessi istituendo delle regole che impogono dei controlli medici di routine, l&#8217;applicazione delle macchine  di ultima generazione  ad alta potenza da parte di personale esperto o solo medico.</p>
<p>Si tratta di un rapporto delicato tra dose dannosa e dose efficace. Come con ogni farmaco, quando il rapporto tra dose efficace e dose dannosa si avvicina alla parità si dice che un farmaco è poco maneggevole e se ne giustifica l&#8217;uso solo per curare malattie la cui gravità bilanci il rischio corso.</p>
<p>Ma non è così semplice, il paziente chiede  di raggiungere velocemente il  risultato desiderato e spesso il medico si piega a questa richiesta superando deontologicamente il concetto di salute. Un medico è bravo se ti fa raggiungere velocemente un risultato mettendo a rischio la tua salute oppure lo è se ti fa raggiungere il risultato a gradini e step successivi diluiti nel tempo facilitando l&#8217;organismo nello smaltire le sostanze liberate dal tessuto sottocutaneo in modo graduale? Cosa pensate che il paziente scelga?</p>
<p>Nessuno ha tempo, nessuno ha pazienza, nessuno ha denaro! E&#8217; un dato di fatto e quindi quello che succede è che la domanda crea l&#8217;offerta! E&#8217; un fatto di business; la branca della medicina estetica si muove rapidamente perchè spinta da un enorme interesse economico. <strong>Si cerca un compromesso tra rischio basso e risultato visibile in breve tempo. E&#8217; questo il problema; in campo puramente estetico il rischio non basta che sia basso o molto basso in quanto non è controbilanciato da una gravità patologica che ne giustifichi l&#8217;utilizzo.</strong></p>
<p>E&#8217; vero che il rischio fa parte della vita, possiamo pensare di andare in macchina o in moto o in aereo senza correre rischi? No di certo, neanche passeggiare per la strada è poi così sicuro! Ma il fatto è che <strong>la medicina dovrebbe essere sempre un modo per limitare il rischio di ammalarsi e non per aumentarlo; è questo il problema.</strong> La deontologia medica non è un fatto morale quanto un assioma, un ideale da raggiungere.</p>
<p><strong>Ci troviamo di fronte a una sorta di paradosso o di conflitto di interesse </strong>ed è forse su questo che la classe medica dovrebbe riflettere. Si parla tanto di Evidence Based Medicine ma la verità è che l<strong>a medicina oggi sperimenta in continuo nuove frontiere,  nuove macchine, nuovi sistemi, nuovi farmaci, nuove combinazioni alla ricerca di gloria e denaro e quando fa comodo è disposta a chiudere non solo un occhio ma tutti e due!</strong></p>
<p>E se invece invece fossimo disposti a considerare la <strong>cellulite una disfunzione metabolica da curare tempestivamente iniziando se necessario dalle giovanissime per continuare per tutta la vita delle donne, ricorrendo a tutte le possibili strategie terapeutiche omeofisiologiche considerate più efficaci?</strong></p>
<p>Prima fra tutte la la comprensione e l&#8217;utilizzo della dieta più utile alla nostra costituzione fisica, agendo sapientemente sulla qualità calda e fredda degli alimenti, sulla loro possibilità di interferire sull&#8217;umidità, soprattutto equilibrando tutti i 5 sapori tra loro, evitando di indugiare troppo sul sapore dolce, limitando l&#8217; utilizzo di carboidrati a basso costo e  dei latticini a favore di un apporto giornaliero di frutta e verdura per la loro capacità di moderare il sapore dolce con la loro intrinseca acidità.</p>
<p>Questo insieme ad esercizi motori aerobici da eseguire regolarmente con intensità variabile medio alta per stimolare il metabolismo rallentato degli zuccheri e dei liquidi e dal ricorso a strumenti fitoterapici per drenare i liquidi e  potenziare la circolazione e tonifcare la milza nella gestione del metabolismo di cui sopra.</p>
<p>E per finire tramite il ricorso a varie tecniche di massaggio per muovere il tessuto in profondità  magari anche facilitate da qualche strumento tecnico che  aumenta la potenza del movimento e della circolazione sanguigna locale.</p>
<p>Questo vademecum appare in prima analisi banale e troppo semplice ma in realtà rappresenta soluzioni la cui origine è molto profonda e nota da molto tempo, la cui applicazione diventa uno  stile di vita che per molti è  troppo impegnativo e non proponibile sul mercato di questa società che corre all&#8217;impazzata verso  la ricerca di risultati di facile conseguimento al costo di perdere il dono più prezioso, la propria salute.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/05/16/deontologia-medica-la-cura-della-cellulite/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fitoterapia cinese: favorire la diuresi in modo naturale</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/05/12/fitoterapia-cinese-favorire-la-diuresi-in-modo-naturale/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/05/12/fitoterapia-cinese-favorire-la-diuresi-in-modo-naturale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 05:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[diuresi]]></category>
		<category><![CDATA[diuretici]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[reni]]></category>
		<category><![CDATA[ritenzione idrica]]></category>
		<category><![CDATA[vescica urinaria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5708</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; comune vedere persone, di solito over 40, iniziare ad utilizzare diuretici per limitare la ritenzione idrica nel corpo e in particolare nelle gambe dove facilmente si deposita l&#8217;acqua quando in eccesso. Il paziente  talora segue l&#8217;indicazione del suo medico di base o endocrinologo o dietologo ma accade frequentemente che il diuretico sia anche preso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5723" title="images-12" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-122.jpeg" alt="Catherine Bellwald Fitoterapia cinese: favorire la diuresi in modo naturale" width="145" height="238" /></p>
<p>E&#8217; comune vedere persone, di solito over 40, iniziare ad utilizzare diuretici per limitare la ritenzione idrica nel corpo e in particolare nelle gambe dove facilmente si deposita l&#8217;acqua quando in eccesso. Il paziente  talora segue l&#8217;indicazione del suo medico di base o endocrinologo o dietologo ma accade frequentemente che il diuretico sia anche preso in autoprescrizione. Il paziente inizia con dosaggi piccoli magari anche a giorni alterni o assunzione bisettimanale per poi nel tempo andare verso dosaggi sempre più alti e frequenti.</p>
<p><strong>Il grosso difetto dei comuni diuretici è proprio quella di rendere l&#8217;organo rene sempre più pigro nella sua funzione</strong>. In alcuni casi a lungo andare si alzano anche i valori di creatinina ematica che testimoniano di una iniziale insufficiena renale. Non parliamo del diuretico assunto dai pazienti cardiopatici severi con insufficienza cardiaca che devono gioco forza essere come diceva il mio primario tenuti asciutti come delle aringhe per non affaticare il cuore e neanche dei pazienti con evidente insufficienza renale conclamata.</p>
<p>Molti pazienti  iniziano ad assumere il diuretico con regolarità perchè  si sentono gonfi,  vogliono perdere qualche chilo  oppure solo perchè hanno  la pressione alta o tutte e tre questi problemi insieme. Il diuretico oggi non è più un farmaco di prima scelta per abbassare la pressione arteriosa fatta eccezione per le crisi acute dei soggetti anziani dove agisce in modo graduale limitando l&#8217;incidenza degli ictus ischemici causati da un repentino passaggio da un quadro di ipertensione a un quadro di ipotensione e quindi possibile ipoperfusione cerebrale.</p>
<p>Come dicevo i soggetti di cui parliamo sono <strong>soggetti che si approcciano al diuretico solo per stimolare la funzione urinaria che sentono un pò rallentata o pigra e  finiscono per non poterne più fare a meno e soprattutto per rendere il rene più pigro ancora.</strong></p>
<p>Un problema da non sottovalure, l&#8217;effetto del diuretico è infatti veloce e gratifica in modo immediato colui che vuole pesare qualche chilo di meno, che vuole sentirsi più leggero e sgonfio o avere la pressione arteriosa più bassa ma l&#8217;attenzione va posta al futuro ovvero al suo impiego a lungo termine.</p>
<p>Questo aspetto non esiste nelle sostanze fitoterapiche ad azione diuretica. La sostanza di sintesi chimica, rispetto a molti rimedi fitoterapici  calibrati e prescritti a dovere, risulta come un gesto antiriabilitativo. Mi spiego: quando una persona fa fatica a compiere una determinata azione, farla al suo posto sembra in prima analisi un favore ma questa persona sarà sempre più incapace e dipendente da chi lo ha sostituito.</p>
<p>E&#8217; un classico atteggiamento da madre iperprotettiva che vuole proteggere e dimostrare il suo amore al figlio che peròin questo modo non crescerà mai. Ebbene la sostanza chimica diuretica agisce esattamente in questo modo è comoda e veloce nel risultato immediato ma con un effetto tutt&#8217;altro che positivo a lungo termine. Ma noi dobbiamo guardare più in là del nostro naso, non solo controbilanciare la pigrizia del rene intesa come disturbo ma <strong>stimolare la funzione del rene e di tutto il sistema del metabolismo dell&#8217;acqua che non è da attribuire solo all&#8217;organo rene che in un certo senso agisce unicamente come filtro e eliminatore finale dell&#8217;eccesso di liquidi</strong>.</p>
<p><strong>La fitoterapia, se ben usata, agisce come un rieducatore ben addestrato ovvero non si sostituisce ma stimola il conseguimento del risultato facilitandolo e rendendo con il tempo la funzione difficoltosa sempre più facile talora anche senza supporti esterni.</strong></p>
<p>Sono davvero tantissimi gli alimenti e le sostanze naturali con blanda azione diuretica, fra i più conosciuti abbiamo: la betulla, l&#8217;equiseto, il ginepro e il faggio. Ognuna dotata di specifiche pecularietà che le rendono idonee a soggetti molto diversi tra loro.  La betulla si ritiene favorisca l&#8217;eliminazione dell&#8217;azoto, l&#8217;equiseto acido urico e il ginepro gli ossalati, mentre il faggio aumenta il volume della diuresi.</p>
<p>Un esempio di un fitoterapico cinese ad azione diuretica per eccelenza è data dal <strong>Fuling o Poria Coco; questo rimedio possiede diverse azioni a seconda del suo dosaggio  e nello stesso tempo tonifica l&#8217;azione del rene rendendolo quindi più forte e più efficace nella sua funzione escretrice</strong>. Fuling per la sua versatilità è uno dei rimedi più usati nelle ricette antiche, ed è presente in ben 50 ricette del testo &#8220;Discussion on Cold Damage&#8221; e 30 ricette del testo &#8220;Essentials from  the Golden Cabinet &#8220;entrambi  antichi testi di studio di  fitoterapia cinese.</p>
<p><strong>I fitoterapici, esattamente come l&#8217;esercizio motorio e la fisioterapia, non sono sufficienti per ottenere un risultato, quello che serve è un terapeuta capace di dosare la terapia alla perfezione sulle esigenze del tutto personali di ogni paziente</strong>. Non esiste l&#8217;equazione &#8220;tot esercizio uguale tot risultato&#8221;, scordatevelo! Non è così semplice;  è un dialogo dinamico tra la terapia e la funzione da recuperare che solo un esperto o un cultore della materia può conseguire.</p>
<p>E come dicono gli antichi testi le erbe, a differenza degli aghi, non sono intelligenti e quindi non sanno quello che devono fare ma se chi le somministra le conosce, le sa maneggiare e dosare correttamente il risultato è decisamente accessibile per molteplici disturbi.</p>
<p>Inoltre  <strong>una qualunque sostanza naturale o fitoterapica non è detto che sia necessariamente utile e non potenzialmente anche dannosa esattamente come un esercizio fisico o fisioterapico</strong>. E&#8217; vero che i prodotti in commercio o da banco contengono sempre dosaggi molto blandi e leggeri ma questo significa che sono poco efficaci tanto quanto poco dannosi.  Ma <strong>non è su questa apparente innocuità che si deve basare la vera fitoterapia quanto sulla specificità e  personalizzazione  del prodotto e del suo dosaggio.</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/05/12/fitoterapia-cinese-favorire-la-diuresi-in-modo-naturale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La milza e il mese di maggio nella medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/05/09/la-milza-e-il-mese-di-maggio-nella-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/05/09/la-milza-e-il-mese-di-maggio-nella-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 05:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni negative]]></category>
		<category><![CDATA[mese di maggio]]></category>
		<category><![CDATA[milza]]></category>
		<category><![CDATA[organismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5644</guid>
		<description><![CDATA[Nel calendario cinese, con il 5-6 di Maggio entriamo nella stagione estiva detta Li Xia. L&#8217;estate per i cinesi occupa il mese di Maggio e tutto il mese di Giugno, e termina con Luglio, mesi dove il sole è presente per un numero massimo di ore. La milza è l&#8217;organo di riferimento in Maggio, nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-81.jpeg" rel="lightbox[5644]"><img class="alignleft size-full wp-image-5656" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-81.jpeg" alt="Catherine Bellwald La milza e il mese di maggio nella medicina cinese" width="232" height="176" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu La milza e il mese di maggio nella medicina cinese" /></a>Nel calendario cinese, con il 5-6 di Maggio entriamo nella stagione estiva detta Li Xia. L&#8217;estate per i cinesi occupa il mese di Maggio e tutto il mese di Giugno, e termina con Luglio, mesi dove il sole è presente per un numero massimo di ore.</p>
<p>La milza è l&#8217;organo di riferimento in Maggio, nella medicina occidentale questo organo riveste un ruolo molto poco considerato. La milza infatti è classificata come un organo emopoietico definito secondario. Si ritiene che sia come un organo di deposito e di pulizia del sangue.</p>
<p>La produzione vera e propria delle cellule del sangue sia della serie bianca che della serie rossa è nell&#8217;età adulta a carico prevalente del midollo spinale. L&#8217;asportazione della milza infatti non è determinante ai fini della sopravvivenza. Oggi si ritiene che la  funzione della milza non sia ancora del tutto chiarita; il suo ruolo fondamentale per ora sembra principalmente svolto nell&#8217;infanzia prima che il midollo osseo si sviluppi completamente.</p>
<p>Nella Medicina cinese la milza viene classicamente  associata all&#8217;elemento terra ma appartiene anche all&#8217;elemento fuoco che è l&#8217;elemento dominante della stagione estiva.  E&#8217; interressante vedere che il bagua del canale di milza è lo stesso dell&#8217;elemento fuoco due linee intere che contengono al loro centro una linea spezzata. La sua ora è quella che va dalle 9 alle 11 del mattino.</p>
<p>La milza in inglese chiamata splen e in cinese Pi non corrisponde all&#8217;organo milza ma ad una funzione energetica molto più estesa, considerata localizzata al centro del corpo o jiao medio, esistente anche nei pazienti splenectomizzati ovvero senza milza. Il suo ruolo è molto vasto e, come  la sua posizione centrale, esso fa da perno all&#8217;energia di  tutto l&#8217;organismo.</p>
<p>La milza rappresenta il motore dell&#8217;energia che assumiamo attraverso l&#8217;alimentazione, ed è strettamente collegata con lo stomaco. Come indica il suo bagua pieno fuori e vuoto dentro esattamente come l&#8217;elemento fuoco, soffre di vuoto ovvero necessità di essere alimentato. Esso infatti è un fuoco yin che potremmo rappresentare con una candela, capendo che il nutrimento corretto di questa fiamma è indispensabile per mantenerla viva e allegra.</p>
<p>Potremmo definire la milza come l&#8217; organo più facilmente esauribile ma anche più facilmente ricaricabile. Quando la milza è veramente esaurita come in alcune patologie acute, il paziente non ha appetito e riferisce una stanchezza di fondo associata al desiderio di andare a letto. In periodi di digiuno o di carestia o di superlavoro la milza è il primo organo a soffrire.</p>
<p><strong>Si ritiene che la milza </strong><strong>gestisca </strong><strong>l&#8217;umidità di tutto il corpo e </strong><strong>più di ogni altro organo soffre in particolare di un eccesso di umidità</strong>, sia essa interna proveniente dagli alimenti che esterna proveniente dal clima.  Quando l&#8217;umidità interna è troppo alta la milza si ingolfa nel vero senso della parola, <strong>la nostra fiammela si spegne e rischia di non accendersi perchè è come se avessimo lo stoppino bagnato</strong>! Questi pazienti sono spesso in sovrappeso corporeo, delicati nella digestione, che di solito è più lunga e laboriosa, possono soffrire  di micosi  ricorrenti, di ipotensione arteriosa e talora di ristagno di liquidi nelle gambe</p>
<p>L<strong>a milza è collegata con l&#8217;organo polmone con il quale forma il grosso canale o livello chiamato tai yin</strong>, questo collegamento è anch&#8217;esso importante in quanto gestisce l&#8217;importante e vitale funzione respiratoria e quindi un&#8217;altra essenziale fonte di nutrimento: l&#8217;ossigeno. Un deficit della milza può essere collegato con forme asmatiche, di tosse nervosa o ancora di groppo in gola. Le persone riferiscono di avere una sorta di solletico o catarro in gola. In questi casi può sempre essere  coinvolto anche l&#8217;organo fegato anch&#8217;esso collegato direttamente con il polmone.</p>
<p><strong>Infine </strong><strong>nella circolazione energetica così come nel calendario </strong><strong>la milza precede il cuore e con questo nobile organo è strettamente collegata e si ritiene intervenga nella produzione di sangue sia direttamente che indirettamente</strong>. Possiamo considerare il sangue come un organo strettamente collegato con le emozioni: non a caso hanno lo stesso prefisso: &#8220;emo&#8221;. E qui troviamo il collegamento con la nostra terza fonte di nutrimento: le emozioni. E&#8217; facile capire come questo organo sia sensibile alle emozioni.  Per la salute della milza il nutrimento emozionale da evitare sono le preoccupazioni e le rimuginazioni.  Deficit dell&#8217; organo milza possono essere manifestazioni quali ansie da prestazione  ma anche veri e propri attacchi di panico associati a palpitazioni e sudorazioni che sono manifestazioni legate all&#8217;organo cuore  in modo indiretto.</p>
<p>Cosa si può fare per sostenere questo importantissmo organo che sembra gestire i tre nutrimenti fondamentali dell&#8217;uomo: alimenti, ossigeno, emozioni? Tre sono le raccomandazioni principali:</p>
<p><strong>Cura dell&#8217;alimentazione evitando di accumulare troppa umidità, attraverso una riduzione </strong><strong>al minimo </strong><strong>degli zuccheri e dei latticini . </strong>E&#8217; utile altresì non cibarsi sempre di corsa o nelle ore meno indicate e se possibile stare alla larga dai gelati che sono purtroppo il cibo più nocivo per questo organo.</p>
<p><strong>Ascolto della propria stanchezza fisica e capacità di fermarsi in tempo per ricaricare le pile, tralasciando il dovere e il sacrificio ad oltranza magari anche chiedendo aiuto quando serve</strong>, ricordandoci che non siamo supereroi anche se lo vorremo tanto!</p>
<p><strong>Pulizia delle emozioni negative che inevitabilmente portano un lavorìo della mente con esaurimento e perdita di energia di questo organo</strong>. A questo proposito suggerisco di studiare la filosofia buddista per cercare di capire in che modo la nostra mente ci porta automaticamente verso il pensiero negativo.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/05/09/la-milza-e-il-mese-di-maggio-nella-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le controindicazioni all&#8217;agopuntura</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/04/26/le-controindicazioni-allagopuntura/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/04/26/le-controindicazioni-allagopuntura/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 05:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[controindicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cura del dolore]]></category>
		<category><![CDATA[effetti collaterali]]></category>
		<category><![CDATA[piacere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5589</guid>
		<description><![CDATA[Come ho già scritto in precedenza l&#8217;agopuntura, in quanto terapia medica, non possiede vere e proprie controindicazioni e, anche se ancora  poco conosciuta e riconosciuta, è indicata nelle più svariate situazioni patologiche. E&#8217; utile non solo nelle patologie ansiose o a sfondo psicosomatico ma può essere una valida cura e sostegno in molteplici patologie croniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5593" style="border: 5px solid white;" title="images-4" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-43.jpeg" alt="Catherine Bellwald Le controindicazioni allagopuntura" width="248" height="204" /></p>
<p>Come ho già scritto in precedenza l&#8217;agopuntura, in quanto terapia medica, non possiede vere e proprie controindicazioni e, anche se ancora  poco conosciuta e riconosciuta, è indicata nelle più svariate situazioni patologiche.</p>
<p>E&#8217; utile non solo nelle patologie ansiose o a sfondo psicosomatico ma può essere una valida cura e sostegno in molteplici patologie croniche degenerative  tanto quanto  nelle situazioni  acute soprattutto se accompagnate da importanti quadri dolorosi.</p>
<p>Inoltre nelle patologie gravi come quelle neoplastiche può aiutare il paziente a sopportare il peso della chemioterapia. Infine è una terapia utilissima  nella prevenzione delle patologie ovvero per mantenere il più a lungo possibile un buono stato di salute.</p>
<p>Parlare oggi giorno del rischio infettivo degli aghi da agopuntura che sono, non solo sterili ma anche monouso e sottilissimi è davvero ridicolo oltre che vergognoso. Vuole dire non essere aggiornati e non sapere di cosa stiamo parlando. Non ho mai visto un solo punto infettarsi ma neanche arrossarsi, non stiamo parlando di cento anni fa quando l&#8217;agopuntura si faceva su pelli sporche con aghi vecchi e mal sterilizzati.</p>
<p>Per favore cerchiamo di restare con i piedi per terra, infezioni da camera operatoria e da punture intramuscolari ne esistono ancora ma sono rarissime. Ebbene le infezioni da agopuntura sono proporzionalmente da considerare eventi da fantascienza la cui entità non supera quella di un graffio microscopico. Non sfruttiamo questa paura umana per parlare di quello che non si conosce, abbiate almeno un pò di onestà.</p>
<p>Esiste però una <strong>controindicazione </strong>alla tecnica dell&#8217;<strong>agopuntura </strong>che deve essere segnalata; il paziente la deve &#8220;accettare&#8221;. In caso contrario <strong>sopporta malamente l&#8217;inserzione degli aghi che vive come una sorta di tortura capace solo di aggiungere sofferenza alla sua già poco accettata sofferenza sia essa fisica che psichica.</strong></p>
<p>Ho detto più volte che l&#8217;agopuntura non agisce sulla psiche come molti credono ma sul corpo fisico; i<strong>l rifiuto della cura non è solo un atteggiamento psichico ma si trasforma in  ostacolo fisico</strong>. Un trattamento di agopuntura può essere considerato un circuito elettrico capace di fare circolare aria fresca nella &#8220;casa corpo&#8221; riattivando l&#8217;iniziativa di ordine e pulizia degli abitanti della casa assopiti e asfittici.</p>
<p>La tensione psichica del rifiuto diventa facilmente tensione fisica o muscolare e questa si traduce in una sorta di chiusura delle porte del nostro circuito elettrico o della casa-corpo  impedendo all&#8217;aria di circolare e quindi di riattivare gli abitanti. Anche se è una semplice immagine o metafora la mia spiegazione vuole fare capire che stiamo ancora nel mondo fisico, magari non visibile ma decisamente non solo mentale.</p>
<p>E&#8217; come se gli aghi reclutati al lavoro  dovessero continuare ad aprire sistematicamente le porte per passare e fare il loro dovere. Come poterete capire il trattamento risulta meno efficace non per il mancato effetto placebo che tanto piace decantare in caso di agopuntura e che dobbiamo considerare presente in qualunque terapia si pratichi ma per la presenza di un ostacolo vero e proprio prodotto dalla tensione del paziente.</p>
<p>La tensione mentale e fisica presente durante la seduta come ha sempre spiegato il mio maestro <strong>ostacola direttamente il lavoro degli aghi.</strong><strong> </strong>Quello che accade  è che in questo modo il risultato viene rallentato mentre il paziente facilmente  sospende  anzitempo la sua cura vanificando completamente il risultato.</p>
<p>Che fare in questi casi? E&#8217; utile e corretto provare comunque; <strong>sono molti i pazienti che arrivano in questa condizione ma, seduta dopo seduta, iniziano a rilassarsi e il risultato inevitabilmente arriva</strong>. E&#8217; importante in questi casi una maggiore attenzione: più cura che la posizione non crei tensione, che la presenza di altre persone non dia fastidio, che la temperatura sia sufficientemente calda, che si usino  pochi aghi e molto sottili magari accompagnando la terapia con un massaggio o una chiacchierata.</p>
<p>In alcuni casi però queste attenzioni non bastano, il paziente neanche le vede, ha solo fretta di finire e in alcuni casi è quasi arrabbiato per il dover sopportare la puntura degli aghi. Per questi pazienti l&#8217;agopuntura è decisamente controindicata anche se potrebbe aiutarli a stare meglio.</p>
<p>Non è necessario crederci come molti sostengono, la fede  tenetela pure per  questioni più importanti ma serve una condizione diversa, per curarsi e per guarire <strong>serve  soprattutto una accettazione di sè e del proprio problema oltre che una dolcezza e determinazione non solo del medico ma anche del paziente</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/04/26/le-controindicazioni-allagopuntura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Menopausa e insonnia</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/04/14/menopausa-e-insonnia/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/04/14/menopausa-e-insonnia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 05:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto dei polsi]]></category>
		<category><![CDATA[benzodiazepine]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>
		<category><![CDATA[menopausa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4977</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;utilizzo di ipnotici ovvero di farmaci per facilitare l&#8217;addormentamento e indurre il sonno è una pratica largamente in uso nella popolazione femminile occidentale over 50. L&#8217;insonnia nelle donne, in particolare dopo la menopausa, è un problema estremamente diffuso e purtroppo trattato forse un pò troppo superficialmente con il semplice uso di benzodiazepine. Con questi farmaci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-52.jpeg" rel="lightbox[4977]"><img class="alignleft size-full wp-image-4989" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-52.jpeg" alt="Catherine Bellwald Menopausa e insonnia" width="259" height="194" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Menopausa e insonnia" /></a>L&#8217;utilizzo di ipnotici ovvero di farmaci per facilitare l&#8217;addormentamento e indurre il sonno è una pratica largamente in uso nella popolazione femminile occidentale over 50.</p>
<p>L&#8217;insonnia nelle donne, in particolare dopo la menopausa, è un problema estremamente diffuso e purtroppo trattato forse un pò troppo superficialmente con il semplice uso di benzodiazepine.</p>
<p>Con questi farmaci l&#8217;insonnia e i disturbi del sonno classici si controllano infatti brillantemente nella maggior parte dei casi,  ma una volta iniziata la terapia difficilmente  le pazienti riescono a sospenderne l&#8217;utilizzo continuativo.</p>
<p>Con il passare degli anni sembra naturale iniziare una lenta e progressiva dipendenza dall&#8217;assunzione protratta di una lista sempre più lunga di farmaci considerati in un certo modo indispensabili.</p>
<p>Quello che non si pensa è che l&#8217;insieme di queste sostanze  si sommano nel loro aspetto metabolico soprattutto quando l&#8217;assunzione è quotidiana e protratta negli anni.</p>
<p>Le benzodiazepine come molti sanno sono un categoria di farmaci nota per dare una dipendenza  sia fisica che psichica. Cosa significa? Significa che dopo un periodo più o meno lungo di assunzione il corpo non può più farne a meno, ovvero non è più possibile dormire o riposare tranquillamente  senza assumerne. Ecco perché i medici di solito non le tolgono più, così avviene che più dell&#8217;80% delle donne ultrasettantacinquenni le assumono e le contengono nel loro elenco di farmaci.</p>
<p>Un vero guaio per chi ne fa uso, un vero affare per le industrie che le producono. Il ragionamento è il seguente: piuttosto che non dormire e stare male per la mancanza di sonno è meglio prendere un farmaco. Quello che non si considera è che il ragionamento fatto in questo modo è piuttosto incompleto e semplicistico.</p>
<p>Il fatto che la popolazione femminile over 50 sia la  maggior consumatrice di questi farmaci, non può non farci pensare alla possibile correlazione tra menopausa e insonnia. E&#8217; noto a tutti che le famose vampate nella maggior parte dei casi peggiorano la notte causando risvegli frequenti e difficoltà a riaddormentarsi. Inoltre fra i diversi disturbi della menopausa vi sono frequenti alterazioni del tono dell&#8217;umore, ansia e spesso anche solo disturbi di insonnia o della qualità del sonno.</p>
<p>Molte donne pensano che le vampate si debbano tenere perchè fanno parte della menopausa e quindi ci si debba convivere. Altre, spinte dal loro ginecologo, assumono farmaci estroprogestinici di sostegno ultimamente rilanciati sul mercato come salvagiovinezza e salute, e infine altre pensano che l&#8217;ansia e l&#8217;insonnia siano problemi  a se stanti da trattare separatamente e distintamente.</p>
<p>E&#8217; raro che il problema venga considerato nel suo insieme. Durante la menopausa non tutte le persone hanno gli stessi problemi alcune avranno più vampate, altre più insonnia e ansia, altre ancora più dolori, vertigini o cefalea o malessere generico. Il deficit di yin  nella medicina cinese, produce quello che si chiama calore vuoto, responsabile delle vampate ma anche di numerosi altri disturbi come l&#8217;ansia, l&#8217;insonnia, un aumento della pressione arteriosa  diastolica (la minima per capirci) e della frequenza cardiaca, vertigini e cefalea per fare un esempio o disturbi gastrici per farne un altro.</p>
<p>In realtà curando  le vampate  o altri disturbi insorti per l&#8217;appunto non proprio casualmente durante la menopausa attraverso la fitoterapia cinese, si lavora non sul sintomo e basta ma sul calore vuoto, ovvero si nutre la componente yin, di liquidi e sangue.</p>
<p>La diagnosi si farà con la valutazione dei sintomi, con l&#8217;ascolto dei polsi oltre che la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca che daranno informazioni  preziose. Una volta individuato il quadro di calore vuoto il trattamento fitoterapico della medicina cinese  lavorerà indirettamente sui diversi disturbi fisici e quindi anche sull&#8217; insonnia, oltre che sugli altri disturbi correlati senza dover ricorrere all&#8217;uso di estroprogestinici ne di benzodiazepine.</p>
<p>La fitoterapia cinese, una volta ristabilito l&#8217;equilibrio alla base dei sintomi, andrà gradualmente sospesa senza diventare essa stessa un&#8217;altra forma di  terapia a vita. Un miglioramento della qualità di vita senza appesantire  a tempo indeterminato il nostro fegato.</p>
<p>In caso di assuefazione alle benzodiazepine ormai ben consolidato, è possibile sfruttare l&#8217;effetto dell&#8217;agopuntura usato non solo per smettere di assumere sostanze quali la nicotina ma efficace nel disintossicare il corpo da qualunque tipo di droga ivi compresi i farmaci. Il trattamento di agopuntura andrà eseguito con regolarità e tempo variabile a seconda del caso e del tempo di assunzione del farmaco, riducendo molto lentamente il dosaggio delle benzodiazepine  fino alla loro completa eliminazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/04/14/menopausa-e-insonnia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli alti e bassi nella filosofia cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/04/11/gli-alti-e-i-bassi-nella-filosofia-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/04/11/gli-alti-e-i-bassi-nella-filosofia-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 05:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[alti e bassi della vita]]></category>
		<category><![CDATA[ba zi]]></category>
		<category><![CDATA[cinque elementi]]></category>
		<category><![CDATA[leggi di murphy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5375</guid>
		<description><![CDATA[Siamo abituati a dire che ci sono degli alti e dei bassi. Tutti noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle: un giorno buono, un altro nero, un momento positivo e produttivo e altri no, anche nella stessa giornata. Per molti questo è un caso oppure è dovuto alle circostanze esterne indipendenti da noi. Per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/dna.jpg" rel="lightbox[5375]"><img class="alignleft size-full wp-image-5485" style="border: 7px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/dna.jpg" alt="Catherine Bellwald Gli alti e bassi nella filosofia cinese" width="332" height="248" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Gli alti e bassi nella filosofia cinese" /></a>Siamo abituati a dire che ci sono degli alti e dei bassi. Tutti noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle: un giorno buono, un altro nero, un momento positivo e produttivo e altri no, anche nella stessa giornata. Per molti questo è un caso oppure è dovuto alle circostanze esterne indipendenti da noi.</p>
<p><strong>Per la filosofia cinese esiste una spiegazione al modo in cui ci sentiamo e un motivo che giustifica questi soggettivi e personalissimi alti e bassi. </strong></p>
<p>Partiamo dall&#8217;inizio; ogni anno, mese, giorno, ora corrispondono  a un elemento anzi a una coppia di elementi. Gli elementi sono 5, il metallo, l&#8217;acqua, il legno, il fuoco, la terra, tutti con una possibile valenza yang o yin che ne modifica la caratteristica.</p>
<p>L&#8217;anno, il mese, il giorno e l&#8217;ora della nostra nascita formano i Ba zi ovvero i nostri 8 elementi di base  formati da 4 coppie di elementi. L&#8217;insieme ovvero la combinazione di  questi 8 elementi costituisce rapporti di rinforzo o di debolezza nei confronti dell&#8217;elemento  di base, che corrisponde a quello del giorno di nascita. Una persona può essere un legno yang e essere nata in un mese terra e in un anno acqua e in un&#8217;ora fuoco.</p>
<p>Si dice che un Ba zi favorevole dovrebbe contenere tutti i cinque elementi in proporzioni più o meno equilibrate, la posizione dei rispettivi 8 elementi  conferisce caratteristiche diverse in base alle 4 possibili relazioni esistenti tra i 5 elementi: nutrire, essere nutrito, controllare, essere controllato.</p>
<p>L&#8217;elemento primario a seconda della sua natura yin o yang e della presenza e vicinanza con gli altri 4 elementi può essere forte o debole a seconda del caso. Per fare un esempio un fuoco yin circondato da acqua sarà molto debole e necessiterà di una importante e continua fonte di nutrimento ovvero del elemento legno. In questo caso un qualsiasi elemento terra o acqua potranno indebolire questo fuoco debole, ricordate l&#8217;acqua e la terra spengono il fuoco!</p>
<p>Viceversa un elemento molto forte magari perchè già yang in partenza e per giunta circondato da elementi che lo nutrono o dal suo stesso elemento, non soffre a nutrire ne a controllare ma ne trae beneficio in qualità di controllo e moderazione della propria forza, invece se nutrito potrebbe esagerare nelle sue caratteristiche e diffetti. Un fuoco yang  forte trae beneficio dalla vicinanza con gli  elementi terra e  acqua.</p>
<p>Il fuoco yin è rappresentato dalla fiamma di una candela è facile intuire quanto possa essere facile spegnerla. Un fuoco yang è rappresentato da un sole in questo caso è altretanto elementare capire che un suo eccesso può bruciare e creare dei danni anche severi. I rispettivi ruoli di questi due fuochi sono  completamente diversi, entrambi utili e preziosi in specifiche situazioni.</p>
<p><strong>I diversi elementi  nella stessa giornata si alternano ogni  ora, oltre che variare ogni  giorno, così come ogni  mese  e ogni anno. E come avrete capito le variazioni  sono individuali e assolutamente diverse anche per le persone nate nello stesso anno,  nello stesso mese o  nella stessa ora. E&#8217; la combinazione di questi 4  elementi che conduce alla differenza</strong>.</p>
<p>Possiamo considera la combinazione dei nostri Ba zi  come un  analogo  della combinazioni delle  4 basi azotate  che creano la nostra mappa genetica e quindi le nostre caratteristiche fisiche. Parlando delle diverse combinazioni  del DNA siamo nel mondo della scienza sinonimo di  concreto e di logico, mentre parlando delle diverse combinazione di elementi siamo nel mondo della fantascienza.</p>
<p>In effetti la teoria dei 5 elementi e la legge dello yin e dello yang pur essendo ultramillenarie non hanno la possibilità di essere verificate in nessun modo. Non possediamo un macroscopio che le possa individuare e riconoscere con certezza. Ci resta solo la possibilità di studiarle e di osservare se esiste una corrispondenza riscontrabile nel nostro concreto.</p>
<p>E&#8217;  innegabile considerare  che all&#8217;interno della stessa giornata viviamo degli alti e dei bassi. A fine giornata o di primo mattino possiamo essere in piena forma alcuni giorni si e altri no,  e questo spesso indipendentemente dalle situazioni vissute, dalla nostra costituzione di base,  dalle condizioni climatiche e sociali esistenti in quel momento.</p>
<p>Magari in quel dato momento l&#8217;elemento è favorevole alla nostra precisa situazione individuale, esattamente come il pezzetto di puzzle che si incastra alla perfezione, è un lavoro che sto cercando di osservare in prima persona come base di studio e di approfondimento personale.</p>
<p>Anche nella relazione tra individui è ancora la stessa cosa, esistono precise ricette di elementi che consentono di fonderci l&#8217;uno nell&#8217;altro con facilità estrema. Le parole fluiscono da sole, l&#8217;intesa è semplicemente perfetta, senza uno screzio o una sbavatura. Si è uno complementare all&#8217;altro. E&#8217; sempre  una ricetta la cui combinazione di sapori è un&#8217;alchimia talora perfetta talora anche un vero disastro.</p>
<div>
<p>Vi è mai capitato di non riuscire a sopportare una persona? spesso non dipende da cosa fa o ha fatto è così e basta e voi per primi non riuscite a capirlo. Oppure vi è mai capitato che per lunghe ore anche quasi giornate intere non squilli il telefono ne arrivi un messaggio?  E poi quando siete occupati per 20 secondi vi cercano tutti in quel preciso momento?</p>
<p>E&#8217; un esempio  applicato delle famose leggi di Murphy che  non sono a mio  parere, come molti credono, solo frasi umoristiche  o detti popolari occidentali. Gli amanti della matematica ben sanno che se un evento è considerato improbabile, non solo è probabile che avvenga ma è sicuro! In altri termini quando la curva è discendente è facile che comicamente in quel momento, tutte le sfighe del pianeta si mettono d&#8217;accordo per rompere le scatole proprio a voi!</p>
<p>Quando si dice che i pensieri negativi attragono altri pensieri negativi, è come una calamita! A una determinata tendenza negativa si possono associare altre tendenze negative, in questo modo l&#8217;onda si fa più grande e trascina con se anche altre sfighe vaganti che avrebbero anche potuto  passarvi vicino!</p>
<p>Insomma quando va tutto bene è un miracolo di elementi che si mischiano a formare una cosa semplicemente perfetta. Il concepimento  è tutto questo ed è facile per chiunque  capirlo  ma anche la nostra stessa vita, il nostro cuore che batte, il nostro corpo che funziona, sono tutte  alchimie perfette. Il semplice stare al mondo è già di per sè un miracolo!</p>
<p>E lo stesso vale anche per le sfighe, siano esse piccole o gigantesche, una strada che crolla, un fulmine, un terremoto sono  combinazioni distruttrici perfette che possono arrivare in qualunque momento.</p>
<p>Ritengo sia davvero importante imparare a rimanere stabili e non farsi trascinare da emozioni troppo forti, siano esse positive che negative. Se è vero che una sfiga chiama altre sfighe cerchiamo di tirarci sù il più in fretta possibile. Quanto ai successi non esaltiamoci troppo, così che quando l&#8217;onda cala, perché è normale che succeda, non si rischi di cadere bruscamente con il culo per terra! I<strong>mpariamo a stare al mondo conoscendo la sua natura formata da alti e da bassi rispecchiando la forma elicoidale  del nostro DNA.</strong></p>
<p><strong>Per questo allenarsi alla stabilità emotiva è un esercizio utile, tanto quanto quello muscolare,  e sapersi meravigliare e godere di ogni istante di salute e benessere  come sanno fare i bambini, diventa un atto di conoscenza e  saggezza da non relegare alla sola visione occidentale o religiosa ma a un modo di pensare universale e riconosciuto da tutti.</strong></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/04/11/gli-alti-e-i-bassi-nella-filosofia-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo stomaco e il mese di Aprile nella medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/04/07/lo-stomaco-e-il-mese-di-aprile-nella-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/04/07/lo-stomaco-e-il-mese-di-aprile-nella-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 05:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[aprile]]></category>
		<category><![CDATA[MTC]]></category>
		<category><![CDATA[stomaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5528</guid>
		<description><![CDATA[Il mese di Aprile nel calendario cinese è il mese dello stomaco considerato appartenente all&#8217;elemento Terra, periodo di transizione verso l&#8217;estate. In questo momento è facile che i soggetti particolarmente delicati di stomaco possano essere più fragili degli altri. L&#8217;ora dello stomaco secondo il calendario cinese è quella che va dalle 7 alle 9 solari. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images23.jpeg" rel="lightbox[5528]"><img class="alignleft size-full wp-image-5532"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images23.jpeg" alt="Catherine Bellwald Lo stomaco e il mese di Aprile nella medicina cinese" width="255" height="198" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Lo stomaco e il mese di Aprile nella medicina cinese" /></a>Il mese di Aprile nel calendario cinese è <strong>il mese dello stomaco</strong> considerato appartenente all&#8217;<strong>elemento Terra</strong>, periodo di <strong>transizione verso l&#8217;estate</strong>. In questo momento è facile che i soggetti particolarmente delicati di stomaco possano essere più fragili degli altri.</p>
<p>L&#8217;ora dello stomaco secondo il calendario cinese è quella che va dalle <strong>7 alle 9 solar</strong>i. Un segno positivo del buon funzionamento dello stomaco è avere a quest&#8217;ora un buon appetito. Si ritiene inoltre che mangiare in questa fascia oraria  favorisca una buona digestione e un corretto metabolismo degli zuccheri.</p>
<p>Purtroppo accade che molte persone  diano ancora troppa poca importanza alla prima colazione, un po&#8217; per la fretta, un po&#8217; la mancanza di cultura che resta quella del bar per  la grande maggioranza degli italiani. E&#8217; importante però capire che <strong>avere sistematicamente nausea e scarso appetito dalle 7 alle 9 del mattino significa avere lo stomaco ingolfato</strong>. Alimentarsi con un caffè e una sigaretta è l&#8217; abitudine più gastrolesiva per eccellenza anche se purtroppo per molte persone resta la scelta più gradita!</p>
<p>Per coloro che sono costretti a svegliarsi molto prima delle 7 per esigenze di lavoro è abbastanza normale non aver ancora appetito,  in quanto l&#8217;organismo a quell&#8217;ora non è pronto a cibarsi.  L&#8217;ora legale nella quale siamo entrati da poco, gioca un ruolo particolare a questo proposito, in quanto  anticipa il risveglio di un&#8217;ora; per coloro che si svegliano molto presto è possibile avere alcuni fastidi per lo stesso motivo di cui sopra. Durante il periodo dell&#8217;ora legale l&#8217;ora giusta per fare la prima colazione diventa tra le 8 e le 10.</p>
<p>Un altro importante segnale che lo stomaco è ingolfato ci viene dalla lingua al risveglio; avere  la bocca un pò impastata e la lingua con più induito è normale in quanto l&#8217;energia dello stomaco risale verso la bocca, ma quando la lingua è troppo sporca e il sapore in bocca troppo sgradevole sono specifici segnali di un problema dell&#8217;organo stomaco. Eccessiva acidità, eccessiva sete, oppure lingua e gengive che sembrano gonfie.</p>
<p>Fateci caso: andante a letto mangiando un riso bianco e  della verdura con sola acqua e andate a letto mangiando una pizza e una birra, oppure formaggio e vino scoprirete che la bocca e la lingua sono completamente diversi.</p>
<p>Oltre alla classica gastrite che evidenzia di solito un eccesso di acidità gastrica e di spasticità di questo viscere, un altro tipico problema dello stomaco è la digestione lenta e il senso di pesantezza epigastrico. Entrambi sono problemi che di solito non trovano una spiegazione nel malfunzionamento esclusivo del viscere stomaco.</p>
<p>Nella maggioranza dei casi il disturbo è più complesso e coinvolge altri organi fra cui citiamo il fegato, il pericardio, il piccolo intestino e la milza. Tutti organi collegati in qualche modo con l&#8217;elemento terra e con il centro che fisicamente rappresenta.</p>
<p><strong>La componente psicoemozionale in questo organo-viscere è fondamentale</strong>, non è un caso se si dice quando si subisce un torto &#8220;la cosa proprio non mi è andata giù&#8221;. Non è un caso se ci raccomandano di non mangiare discutendo con i parenti come si fa purtroppo molto spesso durante le feste comandate e non. E ancora non è  un caso se ci viene detto che è meglio non parlare di lavoro o di cose sgradevoli durante il pranzo. Ebbene anche lo stomaco non vuole pensieri! Lo sapevate già e non vi dico niente di nuovo ma questo aspetto va preso in considerazione in modo più serio di quanto non si faccia.</p>
<p><strong>Non è solo il cibo quindi il nostro alimento e la causa del nostro disagio e mal di stomaco, ma il modo in cui mangiamo e il modo in cui lo prepariamo.</strong> Certamente esistono alimenti particolarmente digeribili come la quinoa e altri più indigesti e anche questo lo sapete bene.</p>
<p>Mangiare cose fresche e genuine, preparate in modo semplice ma elegante evitando appena possibile anche l&#8217;utilizzo poco attento e talora abitudinario di bicchieri, posate e piatti di plastica.  E&#8217; facile disporre una piccola tavola anche fuori casa, potete farlo anche in ufficio; basta aver una tovaglietta, due piatti un bicchiere e due posate il gioco è fatto! Anche un semplice pic nic all&#8217;aperto cambia radicalmente con una tovaglia vera e non di plastica, e con  cibo preparato con semplicità e non il sempiterno panino. Vada per il bicchiere e il piatto di carta per non romperli e avere meno peso ma anche qui si può scegliere un colore o una fantasia gradevoli e divertenti.</p>
<p><strong>Tutte queste piccole attenzioni rendono la tavola e il cibo gradevoli in senso esteso</strong> evitando di identificare il piacere della tavola solamente con i cibi proibiti e/0 dannosi. <strong>La tavola e il cibo, intesi come un momento di comunione tra le persone o con se stessi, un momento di  piacere condiviso</strong>, sono qualcosa che va al di là del conteggio calorico e dell&#8217;indice glicemico del cibo. Questo modo di vedere il cibo è già una cura per se stessi e per gli altri.</p>
<p>A proposito di cura: un classico gemmoterapico di facile utilizzo e senza controindicazioni è il <strong>Fico detto anche Ficus Carica</strong>. Questo prodotto ha un tropismo per il sistema digerente e agisce sul sistema neurovegetativo. Il suo effetto psicoattivo corrisponde alla possibilità di rielaborare emozioni inadeguate e di disciplinare il pensiero. In termini pratici <strong>riduce le eccessive sollecitazioni neurovegetative sul sistema gastroenterico di provenienza emozionale e rilassa il viscere stomaco</strong>.  Ne consiglio l&#8217;assunzione in macerato glicerico come sostegno naturale in questo particolare mese dell&#8217;anno, in tutti casi di ipersensibilità gastrica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/04/07/lo-stomaco-e-il-mese-di-aprile-nella-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mese di marzo nella medicina cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/03/07/il-mese-di-marzo-nella-medicina-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/03/07/il-mese-di-marzo-nella-medicina-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 06:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[digestione]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[marzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5315</guid>
		<description><![CDATA[Il mese di marzo nel  calendario occidentale è il mese di entrata nella primavera. Nel calendario cinese questo mese  appartiene ancora alla stagione primaverile iniziata in febbraio e quindi all&#8217;elemento legno, in stretta correlazione con l&#8217;organo fegato. Ma anche con il grosso intestino o Da Chang che è l&#8217;organo di questo mese, esattamente come il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-161.jpeg" rel="lightbox[5315]"><img class="alignleft size-full wp-image-5326" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-161.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il mese di marzo nella medicina cinese" width="259" height="195" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il mese di marzo nella medicina cinese" /></a>Il mese di marzo nel  calendario occidentale è il mese di entrata nella primavera. Nel calendario cinese questo mese  appartiene ancora alla stagione primaverile iniziata in febbraio e quindi all&#8217;elemento legno, in stretta correlazione con l&#8217;organo fegato. Ma anche con il <strong>grosso intestino o Da Chang che è l&#8217;organo di questo mese</strong>, esattamente come il polmone è l&#8217;organo del mese di febbraio.</p>
<p>E&#8217; interessante sapere che, usando i Ba gua ovvero la rappresentazione con gli esagrammi del Yi Jing, il <strong>legno yin</strong> ha la stessa rappresentazione grafica del canale del polmone e il <strong>legno yang</strong> quella del canale del <strong>grosso intestino.</strong> Questi due organi sono quelli dei due mesi considerati primaverili e il legno è l&#8217;elemento della primavera. Questa esatta coincidenza non è presente per gli altri elementi.</p>
<p>Nella medicina cinese il grosso intestino annotato  dalla nomenclatura internazionale con LI ( large intestine), fa parte del <strong>Yang ming</strong> che tradotto significa grande yang ed è considerato lo strato e  i tessuti organici più riccamente nutriti di sangue e di energia dell&#8217;intero corpo. Ecco che è facile capire che <strong>il grosso intestino  potrà frequentemente soffrire di eccessi sia di origine alimentare che emozionale.</strong></p>
<p><strong>Non credo sia di nuovo un caso se in questa stagione le patologie più frequenti sono rappresentate dalle sindromi allergiche, patologie che possono coinvolgere  sia il sistema digestivo che respiratorio.</strong> Che si parli di pollinosi, di allergie crociate o di allergie e di intolleranze alimentari, le possibili cause  vanno nella maggioranza dei casi ricercate  nell&#8217; intestino, maggior serbatoio del sistema immunitario dell&#8217;organismo.</p>
<p>Partiamo dall&#8217;anatomia del grosso intestino; intanto rappresenta <strong>l&#8217;ultimo pezzo del sistema digestivo,</strong> a differenza dell&#8217;intestino tenue che lo precede, l&#8217;intestino crasso detto anche colon, è molto più corto, presenta un diametro più grosso, pareti più spesse con una muscolatura liscia più rappresentata e  pareti interne non  lisce ma costituite da multiple invaginazioni. Inoltre questo segmento dell&#8217;intestino è molto meno mobile poiché ancorato attraverso dei fasci fibrosi  e va a costituire una specie di cornice all&#8217;interno dell&#8217;addome. Caratteristiche anatomiche che favoriscono la progressione della  massa materiale.</p>
<p>Nell&#8217;intestino tenue il materiale che transita è francamente liquido, grazie alla enorme quantita di liquidi secreti da parte  di tutto il sistema digestivo. Pensate  che in media si considera che 2 litri di liquidi vengono introdotti con la dieta e ben 7 litri  vengono secreti da parte delle  varie ghiandole dell&#8217;apparato digestivo.</p>
<p>Nel tenue o piccolo intestino il materiale ingerito viene quindi fortemente diluito e modificato da una quantità molto estesa di sostanze chimiche o enzimi digestivi,  per poter arrivare alle sostanze nutrizionali primordiali: monosaccaridi, aminoacidi, acidi grassi  usati dal corpo come fonte di energia ma anche come veri e propri mattoni, non dimentichiamo i sali minerali, l&#8217;acqua e numerose scorie ovvero elementi chimici di scarto.</p>
<p><strong>Un processo chimico complessissimo dove l&#8217;intestino tenue svolge un ruolo quasi come  fosse un lunghissimo alambicco</strong>. In questo primo segmento intestinale vengono riassorbiti circa 8, 5 litri di liquidi, infatti le pareti intestinali sono interamente ricoperte di villi in grado di aumentare la superfice assorbente in modo esponenziale.</p>
<p><strong>Nell&#8217;intestino crasso il riassorbimento di liquidi è considerato pari a 0,5 litri,  il materiale passa da semi liquido nel colon ascendente a compatto e denso nel suo ultimo tratto chiamato sigma</strong>.</p>
<p><strong>Solo nel colon  avviene quindi la vera formazione delle feci</strong>, e precisamente dal trasverso al sigma. Ma cosa sono le feci ? Scorie provenienti dalla digestione dei diversi alimenti che possiamo definire cataboliti ad azione più o meno tossica, materiale non digeribile come le fibre vegetali, materiale non digerito in caso di transito accelerato e infine i batteri, tantissmi batteri.</p>
<p>Si considera che nello stomaco la quantità di batteri sia pari a 10<sup>3, </sup>nel tenue passerebbero da 10<sup>5</sup> a 10<sup>7 </sup>e nel colon ve ne sarebbero circa 10<sup>12</sup>.<sup> </sup>Questa abbondante  flora batterica è fondamentale per produrre le vitamine B e K, ma anche per facilitare le digestione l&#8217;assimilazione dei cibi,  limitare l&#8217;insorgenza di possibili infezioni batteriche e virali e infine stimolare il sistema immunitario.</p>
<p>La flora batterica intestinale è quindi molto utile per l&#8217;organismo quando sana, ma può per diversi motivi modificarsi a favore di colonie potenzialmente più nocive e perverse, fra i batteri di questo tipo citiamo L&#8217;Escherichia, il Bacteroides, la Veillonella, il Clostridium, il Proteus, lo Staphylococcus e lo Pseudomonas. Questi batteri quando presenti possono aumentare la produzione di gas intestinali, favorire la produzione di diverse sostanze tossiche, stimolare la formazione di cataboliti potenzialmente cancerogeni, e dare occasionalmente patogenicità ovvero franche infezioni locali.</p>
<p>Si fa un gran parlare di fermenti lattici e probiotici sia nei prodotti caseari che da parte di molte case farmaceutiche ma attenzione; sono pochi i prodotti in commercio realmente efficaci per colonizzare in modo permanente l&#8217;intestino a favore di un flora batterica sana.</p>
<p>Intanto i prodotti caseari contengono batteri specifici per i bovini o caprini e non adatti all&#8217;uomo ovvero non specie-specifici o umano compatibili. Il che significa che non sono in grado di formare colonie permanenti ma solo colonie definite transienti.  Fra i vari &#8220;batteri buoni&#8221; esistono rapporti sinergici e talora competitivi, e non sempre l&#8217;associazione tra diversi ceppi è idonea per potenziarne l&#8217;effetto.</p>
<p>Infine la produzione dei probiotici deve consentire un&#8217;alta sopravvivenza, ovvero la capacità da parte di un numero sufficientemente elevato di batteri di superare l&#8217;acidità gastrica. Anche la conservazione del prodotto è di fondamentale importanza. Insomma i più comuni prodotti da banco molto spesso non rispondono a queste caratteristiche e quindi non sono dei veri e propri probiotici.</p>
<p>Un&#8217;altra frequente causa di formazione di colonie perverse può essere data dalla presenza di  incrostazioni fecali sulle pareti dell&#8217;intestino. Non vi è da stupirsi ne da scandalizzarsi, il colon è come un tubo di scappamento o una ciminiera e con il passare del tempo si sporca e si incrosta di materiale fecale anche di vecchia data. Ecco perché nella medicina Ayurvedica la pulizia dell&#8217;intestino riveste a tutt&#8217;oggi un ruolo di fondamentale importanza.</p>
<p>L&#8217;Idrocolon terapia è una recente tecnica di lavaggio dell&#8217;intestino nella quale si introduce nel  retto una sonda con doppia via, una in uscita e una in entrata, questo consente di far circolare nel colon una grande quantità di acqua che può raggiungere diversi livelli senza produrre eccessive dilatazioni e tensioni addominali, talora anche molto fastidiose e dolorose come nella pratica del clistere. <strong>L&#8217;idrocolon terapia, fatta  in questa particolare stagione dell&#8217;anno, può portare notevoli benefici a tutto l&#8217;organismo e non solo al colon.</strong></p>
<p>Si raccomanda inoltre  in questo periodo sopratutto se il vostro intestino è sensibile, di <strong>limitare l&#8217;assunzione delle sostanze potenzialmente più irritanti; i latticini e derivati dal latte, gli zuccheri e le farine raffinate. </strong>E di prestare<strong> una maggior attenzione al vostro alvo. </strong>La consistenza delle feci non deve essere ne secca ne troppo pastosa; il colore, anche se dipende da cosa avete mangiato, non deve essere troppo chiaro ne troppo scuro, l&#8217;odore non deve essere troppo intenso, le feci dovrebbero galleggiare e infine la regolarità deve essere giornaliera da un minimo di una evacuazione al massimo di tre evacuazioni al giorno.</p>
<p>Due evacuazioni al giorno, una al risveglio e una  nel pomeriggio si possono considerare ideali, in quanto l&#8217;orario del grosso intestino è tra le 5 e le 7 del mattino e quella del piccolo intestino tra 13 e le 15; in  queste e due fasce orarie l&#8217;intestino  riceve una maggior attivazione energetica che di solito porta ad un possibile quanto auspicabile svuotamento nelle ore immediatamente successive.</p>
<p>Un lavoro sporco penserete voi ma fondamentale;  il grosso intestino è infatti un organo importantissimo per la salute, anche se troppo spesso trascurato e poco considerato. E&#8217; considerato da molti autorevoli ricercatori e medici la fonte di numerose patologie sistemiche e la base per una pelle sana e luminosa e, secondo gli antichi indiani, la sua salute e pulizia sono indispensabili per il benessere psicofisico e per aumentare la longevità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/03/07/il-mese-di-marzo-nella-medicina-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agopuntura: Quante volte dottore?</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/02/14/agopuntura-quante-volte-dottore/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/02/14/agopuntura-quante-volte-dottore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 06:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Abitudine]]></category>
		<category><![CDATA[agopuntura come funziona]]></category>
		<category><![CDATA[servizio sanitario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4610</guid>
		<description><![CDATA[Questa frase l&#8217;ho rubata al Dott Picozzi ! Nel suo studio, che amo ancora frequentare come allieva,  ha scritto un piccolo testo da dare ai suoi pazienti, dove spiega alcune semplici questioni in merito alla aspettativa del paziente. In effetti la tipica domanda del paziente  &#8221;quante volte dottore &#8221; ci mette un po&#8217; in croce. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4611" style="border: 5px solid white;" title="images-1" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-13.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: Quante volte dottore?" width="184" height="166" />Questa frase l&#8217;ho rubata al Dott Picozzi ! Nel suo studio, che amo ancora frequentare come allieva,  ha scritto un piccolo testo da dare ai suoi pazienti, dove spiega alcune <strong>semplici questioni in merito alla aspettativa del paziente.</strong></p>
<p>In effetti la tipica domanda del paziente  &#8221;quante volte dottore &#8221; ci mette un po&#8217; in croce.</p>
<p>All&#8217;estero dove l&#8217;agopuntura viene utilizzata molto di più e in particolare nei paesi dove  l&#8217;assistenza sanitaria comprende anche le cure complementari, i nostri colleghi si permettono di comportarsi in modo decisamente più disinvolto.</p>
<p>Su patologie croniche si parte da 20 sedute di base, sapendo e spiegando che il trattamento potrà andare avanti per anni magari. <strong>Non ci sono scrupoli nel proporre la terapia a lungo termine su patologie croniche e importanti </strong>come una emiparesi, una malattia di Parkinson, un arto  fantasma di amputato.</p>
<p>In Italia  il servizio sanitario stabilisce il numero dei trattamenti fruibili a 10 e talora anche 6, questa abitudine ha modificato il modo di pensare dei pazienti e anche di alcuni medici purtroppo. Rendiamoci conto che <strong>il numero stabilito dalla ASL è il numero minimo basato su esigenze economiche e non sulle esigenze del paziente.</strong></p>
<p>Qualunque paziente emiparetico sa benissimo che è uno scherzo parlare di 10 sedute di fisioterapia. Alcuni medici pensano ancora come 100 anni fa che tanto la situazione non cambia con o senza fisioterapia e quindi è solo un aiuto  quasi fosse solo psicologico. Altri sono convinti dell&#8217;efficacia del trattamento a lungo termine ma ritengono che non si possa fare e quindi  10 sedute è meglio che niente.  Alla fine quello che succede  è che medici e pazienti, un po&#8217; alla volta iniziano a pensare esclusivamente alla formula a 10, fino ad arrivare a pensare che con 10 trattamenti il problema è risolto oppure è la cura che non funziona!</p>
<p>Questo ragionamento può essere applicato ai pazienti acuti o sub acuti o con disturbi presenti al massimo da 9 mesi.</p>
<p><strong>Il discorso è leggermente più complesso, se ben eseguito anche nei pazienti cronici, dopo 6 massimo 10 trattamenti, è possibile nella maggioranza dei casi  vedere un risultato più o meno tangibile dell&#8217;effetto del trattamento, che non significa affatto la guarigione del paziente, ma semplicemente un cambiamento del quadro complessivo.</strong></p>
<p>Nelle diverse patologie croniche ovvero presenti da ben oltre 6 mesi  soprattutto se presenti da molteplici anni,  non esiste cura, sia farmacologica, fisioterapica, psicologica, fisica, fitoterapica che con soli 10 trattamenti porti a completa guarigione il disturbo cronico!</p>
<p>Ma il problema sta proprio qui; per i medici le patologie croniche si chiamano appunto croniche perchè non guariscono. Non è contemplata la guarigione clinica o subclinica ma solo un fugace e leggero miglioramento del sintomo, utile se non altro per sentirsi in pace con la propria coscienza e sostenere psicologicamente il paziente al quale non si può dire quello che si pensa ovvero che non si può fare niente, non aiuterebbe il paziente!</p>
<p>Ecco che le medicine fisiche vengono prescritte da molti medici come un coadiuvante o peggio come un placebo e non perché ci si crede veramente. Ecco perchè si prescrive una terapia fruibile dal servizio sanitario nazionale e non una terapia come l&#8217;agopuntura dove il paziente paga di sua tasca l&#8217;intera quota.</p>
<p>Ma <strong>esiste una fondamentale differenza tra una terapia fisica come l&#8217;ultrasuono e un trattamento di agopuntura</strong>. L&#8217;agopuntura non lavora solo sul punto del dolore ma su tutto l&#8217;organismo, non lavora solo sul sintomo ma anche sulla sua radice, l&#8217;agopuntura può ridurre un sintomo o farlo sparire e  curare una patologia conclamata anche cronica ma non in 6-10 sedute no di certo!</p>
<p>Molte  persone iniziano a contare i trattamenti dopo i primi tre o quattro, perchè in effetti nella maggioranza dei casi il trattamento è settimanale ed è già trascorso circa un mese.  L&#8217;ideale sarebbe proporre un trattamento bisettimanale o trisettimanale per iniziare con grinta il lavoro ma i pazienti nella maggior parte dei casi non sono disposti a questo sacrificio. Un ultrasuono eseguito anche tutti i giorni per 10 giorni si può fare perché è possibile avere il permesso come dipendente ma l&#8217;agopuntura tre volte alla settimana non se ne parla proprio non in Italia! si rischia il licenziamento!</p>
<p>L&#8217;unico paziente che accetta due o tre sedute alla settimana è quello acuto e molto grave che non ne può  più  di sopportare il dolore, mentre quello cronico ormai convive con il problema da tempo.</p>
<p>E non c&#8217;è da stupirsi; questi pazienti il più delle volte hanno già fatto di tutto e di più e sono come esausti di correre a destra e a sinistra, altre volte non sanno proprio ascoltare il loro corpo, non si accorgono che dormono meglio, si sentono meglio magari in modo più generico oppure per brevi momenti. Spesso a questo si aggiunge una gran fretta. D&#8217;altronde non c è tempo per fare niente come si fa a trovarlo per curarsi. E dulcis in fondo il sistema sanitario ci ha condizionato con i pacchetti da 10.</p>
<p>Ma siamo anche pigri mentalmente ed è più facile pensare di prendere statine, ormoni, antinfiammatori, antiaggreganti, antipertensivi, antiacidi, ansiolitici e ipnotici a vita o pensare di dover sopportare il nostro problema piuttosto che essere disposti a  fare più di 20 sedute di agopuntura per curare magari definitivamente una gastrite, un&#8217;insonnia, un&#8217;ansia, un dolore presenti da diversi anni.</p>
<div>Infine il problema è anche la diffidenza; molte persone si chiedono &#8220;se spendo i miei soldi, il mio tempo e la mia fiducia per la terapia o persona sbagliata?&#8221; A questo proposito la scarsa informazione del mondo medico nello specifico settore agopuntura non aiuta: il neurologo dirà con molta sicurezza che l&#8217;agopuntura serve per alcune cefalee e non serve di certo per una emiparesi o una distonia ma non è così!</div>
<div>Infine se è vero che esistono validi professionisti è anche vero che esistono anche molti  che si improvvisano agopuntori.</div>
<p>A questo scopo <strong>esiste una federazione chiamata FISA che cerca di tutelare questa branca della medicina anche in Italia, da facili e poco seri utilizzi di questa arte e consente di reperire tramite il suo sito un medico che abbia almeno fatto una scuola riconosciuta dalla Federazione Italiana Scuole Agopuntori presente nelle diverse regioni</strong>. Questo ancora non è sufficiente ma è già un inizio.</p>
<p>In questa società ormai condizionata a sua insaputa dalla potente farmacoindustria che vorrebbe proporre una pillola per ogni male o possibile male, una cura come l&#8217;agopuntura non piace e viene ostacolata, perchè dovremmo stupirci?  Resta ai veri professionisti proporla anche nei casi più difficili e diventando degli esperti non solo di cefalee. Resta ancora agli agopuntori impegnati lo spiegare che non è un miracolo ma una cura che necessità di un suo tempo per raggiungere  e stabilizzare i suoi piccoli e grandi  risultati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/02/14/agopuntura-quante-volte-dottore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Febbraio, l&#8217;inzio della primavera e il capodanno cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/02/03/febbraio-linzio-della-primavera-e-il-capodanno-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/02/03/febbraio-linzio-della-primavera-e-il-capodanno-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 06:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>
		<category><![CDATA[inizio della primavera]]></category>
		<category><![CDATA[polmone]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[tristezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5164</guid>
		<description><![CDATA[Oggi  3 Febbraio 2011 in Cina si festeggia finalmente il capodanno e l&#8217;entrata ufficiale nell&#8217;anno del coniglio metallo Mao Xin, ma per il calendario cinese il capodanno è anche il primo giorno di primavera chiamato Li Chuen che significa l&#8217;inizio o la risalita della primavera. Sembra assurdo pensare alla primavera oggi, avete tutti ragione da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-61.jpeg" rel="lightbox[5164]"><img class="alignleft size-full wp-image-5178" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-61.jpeg" alt="Catherine Bellwald Febbraio, linzio della primavera e il capodanno cinese" width="160" height="220" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Febbraio, linzio della primavera e il capodanno cinese" /></a>Oggi  <strong>3 Febbraio 2011</strong> in Cina si festeggia finalmente il capodanno e l&#8217;entrata ufficiale nell&#8217;<strong>anno del coniglio metallo Mao Xin,</strong> ma per il calendario cinese il capodanno è anche il primo giorno di primavera chiamato <strong>Li Chuen</strong> che significa <strong>l&#8217;inizio o la risalita della primavera.</strong></p>
<p>Sembra assurdo pensare alla primavera oggi, avete tutti ragione da vendere!!! Per quello che sono riuscita a capire è come se il tempo inteso come condizione climatica ovvero come la percezione del tempo sul corpo e sulla natura arrivasse con un ritardo di circa 20-40 giorni.</p>
<p>Quando scaldiamo dell&#8217;acqua magari bella gelida con una fiamma, il calore arriverà all&#8217;acqua dopo un lasso di tempo variabile rispetto all&#8217;accensione della fiamma, ebbene il principio è lo stesso, all&#8217;inizio l&#8217;acqua resta terribilmente e sgradevolvente gelataaa!</p>
<p>Più filosoficamente si tratta del concetto del <strong>seme inteso come  una manifestazione non ancora espressa ma potenziale</strong>. Il presente consapevole e cosciente del suo divenire, il sapere in che direzione andare e non già un futuro ipotetico, irreale e onirico, ma una successione dell&#8217;oggi.</p>
<p>Qualcosa che non si vede ma che è già presente e saperlo fiutare significa  non farsi sorprendere ma cavalcare il tempo.</p>
<p>Il  segno di questo mese è la <strong>Tigre elemento legno yang, </strong> collegato quindi con l&#8217;organo <strong>fegato</strong> come il  mese che precede  ma anche con l&#8217;organo <strong>polmone </strong>specifico di Febbraio.</p>
<p>Il sapore dell&#8217; organo polmone è i<strong>l piccante.</strong> Questo sapore assunto moderatamente  tonifica il polmone mentre  il suo eccesso  lo indebolisce,  stesso discorso del sapore acido per il fegato.</p>
<p>Il polmone soffre con il <strong>freddo</strong> ma soffre anche di <strong>secchezza</strong>. Difficile direte voi con l&#8217;umidità che si trova in giro, vero anzi verissimo. Una sola raccomandazione possiamo farla per il riscaldamento eccessivo, ovvero il permanere tutto il giorno in ambiente superriscaldato equivale a rimanere troppo tempo fuori casa al freddo umido. Nel primo caso il polmone si danneggia o si indebolisce per l&#8217;eccessiva secchezza e nel secondo caso si indebolisce  per la penetrazione del freddo  nel corpo.</p>
<p>La raccomandazione resta sulla vigilanza delle condizioni climatiche e del proprio sentire e percepire caldo o freddo, ascoltandoci. E&#8217; consigliabile, se state molto al chiuso, di umidificare l&#8217;ambiente con una semplice vaschetta con due gocce di olio essenziale di Timo o altre essenze a voi gradite o meglio consigliate. Potete anche  utilizzare sofisticati ionizzatori o vaporizzattori. Se desiderate ridurre o smettere di fumare questo è un ottimo mese.</p>
<p>E&#8217; consigliabile continuare con un adeguato regime alimentare per disintossicare e pulire il fegato,  molta verdura e frutta se possibile bio, pochissimi alcolici, evitate i grassi idrogenati e la cioccolata, attenzione ai farmaci che appesantiscono il fegato, il lavoro sull&#8217;alimentazione sarà ancora più utile se tale assunzione è protratta nel tempo per motivi di salute o se il vostro fegato ha subito un infezione.</p>
<p>Il fegato e il polmone sono direttamente in contatto, la salute o debolezza di uno si ripercuote sull&#8217;altro, la tosse in particolare quella secca, può essere l&#8217;espressione di un malessere di entrambi questi organi.</p>
<p>Un&#8217;altra cosa molto importante è sapere che il polmone è collegato con l&#8217;emozione  della <strong>tristezza</strong>, attenzione quindi ai nostalgici e a tutti coloro che hanno subito una perdita dolorosa. Evitate di aprire la ferita facendovi del male, cercate di sanarla con dei balsami protettivi il che equivale a  ricordare ciò che abbiamo avuto con piacere e non ciò che non abbiamo più con dispiacere. Favorire i ricordi positivi di un vissuto che oggi non abbiamo più senza alimentare il disagio di questa mancanza ma solo richiamando alla memoria la bellezza e la ricchezza di quell&#8217;esperienza anche se ormai passata.</p>
<p><strong>Un&#8217;attenzione questa volta non solo alimentare ma soprattutto emozionale</strong>; addestratevi a riconoscere quando la vostra mente vi conduce alle tipiche emozioni negative e stroncatele sul nascere. Eh no! &#8230;Eh no! Eh..no!</p>
<p>Attivate &#8220;l&#8217;emotional control&#8221; non si fa su Skype mi dispiace, non esiste un abbonamento, ma si può fare! E&#8217; necessario anche in questo caso un certo addestramento e consapevolezza per riuscire in questa raffinata attività mentale.</p>
<p>Il controllo emozionale non significa diventare freddi e cinici anzi commuoversi e anche piangere sono una altra cosa. Quello che si richiede è solo di tagliare tutto quello che danneggia, soffocando e mettendo nell&#8217; ombra.  E&#8217; come fare una pulizia interiore, si devono togliere e rimuovere costantemente le erbacce,  permettendo ai  fiori del nostro giardino di fiorire sani e rigogliosi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/02/03/febbraio-linzio-della-primavera-e-il-capodanno-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Asessualità o anoressia sessuale?</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/01/31/asessualita-o-anoressia-sessuale/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/01/31/asessualita-o-anoressia-sessuale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 06:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[asessualità]]></category>
		<category><![CDATA[impotenza]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=5080</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; frequente parlando con i pazienti scoprire che sono molte le persone sui quarant&#8217;anni ma talora anche molto più giovani, prevalentemente del sesso femminile ad avere un totale rifiuto della vita sessuale, una  sorta di chiusura della sfera erotica, si diventa come assessuati. Il più delle volte il problema inizia gradualmente con dei semplici &#8220;non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-42.jpeg" rel="lightbox[5080]"><img class="alignleft size-full wp-image-5162" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-42.jpeg" alt="Catherine Bellwald Asessualità o anoressia sessuale?" width="177" height="284" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Asessualità o anoressia sessuale?" /></a>E&#8217; frequente parlando con i pazienti scoprire che sono molte le persone sui quarant&#8217;anni ma talora anche molto più giovani, prevalentemente del sesso femminile ad avere un <strong>totale rifiuto della vita sessuale</strong>, una  sorta di <strong>chiusura della sfera erotica</strong>, si diventa come assessuati.</p>
<p>Il più delle volte il problema inizia gradualmente con dei semplici &#8220;non mi va&#8221; &#8220;oggi non ho voglia&#8221; che però diventano sempre più frequenti. Infatti se una volta era necessario inventare il mal di testa oggi bastano queste frasi per chiudere il discorso e metterlo da parte.</p>
<p>Ci si chiude totalmente a questa espressione <strong>senza saper esattamente perché. </strong>Talora il tutto parte da dei malcontenti o insoddisfazioni di vario genere e come in tutti gli atteggiamenti potenzialmente patologici si pensa che è un momento passeggero e che poi passerà da solo. Ma non è sempre così, può capitare che  ci prenda lui la mano e diventi con il passar del tempo, sempre più difficile riportare la coppia a vivere una normale vita sessuale.</p>
<p>Quello che succede di solito è che l&#8217;uomo si sente ferito e rifiutato, la sua identità  maschile è respinta e diventa in parte inespressa, proprio nella connotazione per lui più fisica. L&#8217;uomo costretto alla asessualità non si sente veramente uomo anche se ovviamente non è vero. Un po&#8217; quello che succede alle donne che non possono o non riescono a vivere la maternità anche loro non si sentono donne complete. Il problema si pone anche nell&#8217;altro sesso, la donna che non si sente più desiderata crede di non essere più attraente e può perdere sicurezza in se stessa.</p>
<p>Le conseguenze sono diverse  l&#8217;uomo può diventare aggressivo  verbalmente, talora anche fisicamente, inizia una vera e propria <strong>guerra psicologica fatta di risentimenti, chiusure, sensi di colpa, insoddisfazioni, battute e critiche</strong>. Per quello che riguarda la donna la sua reazione è di solito meno aggressiva e direttamente espressa e non è infrequente che si possa  chiudere in se stessa giudicando anche inconsciamente che la colpa possa essere la sua.  A meno che non vi sia un reale motivo, un benestare reciproco o la ricerca di una vita sessuale al di fuori delle mura domestiche, per evitare di scatenare il desiderio nel compagno si rischia di arrivare a  una eliminazione quasi totale dell&#8217;affettività, niente baci, niente carezze, nessuna espressione di affettuosità.</p>
<p><strong>Una relazione non solo asessuata ma anche pericolosamente anaffetiva. </strong></p>
<p>Ho recentemente considerato che questa modalità è molto simile ai disturbi comportamentali legati al cibo, l&#8217;anoressia per esempio parte da un desiderio di vedersi più magri e gradualmente si trasforma in un totale rifiuto del cibo. Entrambi questi atteggiamenti sono un rifiuto del nutrimento non solo fisico, ma anche emozionale e sensoriale, <strong>un rifiuto del piacere insomma</strong>, per arrivare nei casi più gravi a un  rifiuto della vita stessa. Molte volte è presente una  depressione del tono dell&#8217;umore sottostante magari mascherato.</p>
<p>E&#8217; però da considerare che <strong>da alcuni anni la assessualità sta dilagando un pò come una moda</strong> tra i e le giovanissime oltre che tra personaggi dello spettacolo, che dichiarano apertamente di vivere molto più serenamente senza il sesso e senza questa ossessiva necessità e di ricercare una espressione più sentimentale e romantica dell&#8217;amore.  In questi casi <strong>la relazione assessuata è desiderata da entrambe le parti </strong>e come alcuni dicono &#8220;è il paradiso per gli uomini che soffrono di impotenza&#8221;  e a questo punto direi ma perché no? Basta che non lo si consideri un vanto o un orgoglio ma  <strong>una scelta individuale e rispettosa delle altrui necessità e desideri.</strong></p>
<p>E&#8217; possibile che questo sia  il risultato della nostra ricerca di perfezione, e dell&#8217;allargare il nostro spazio esperienziale: con quello vado a teatro, con quello faccio sport, con quello lavoro, con quello faccio il romantico, con quello faccio sesso e qui nasce il famoso scopamico. Anche questa è una novità di questo secolo molte amicizie, molta libertà, molta scelta e possibilità di vivere esperienze diversificate tra di loro e non per questo meno arricchenti.</p>
<p>Esiste la possibilità di dar vita a un puzzle di io con diverse personalità, che da un lato possono generare confusione e instabilità ma dall&#8217;altro possono essere un ottimo training e terreno per non fossilizzare la nostra mente in un unico personaggio che ripete se stesso fino alla morte. Un tempo si restava dove si nasceva si lavorara vicino a casa ci si sposava il più comodamente possibile. L&#8217;importante è non perdere il collegamento con la nostra unità e centralità, mantenendo il desiderio di creare una vera e profonda relazione con gli altri individui e non solo con noi stessi.</p>
<p>Ma per tornare all&#8217;assesualità credo che  <strong>una cosa sia scegliere di non far sesso e un&#8217;altra sia il non riuscire a fare sesso in modo soddisfacente;</strong> la differenza è sostanziale, direi.</p>
<p>Quando iniziamo a capire di avere una <strong>totale mancanza di desiderio</strong> è necessario correre subito ai ripari, e girare subito il timone nella direzione giusta. Il primo passo è <strong>capire che il problema siamo noi,</strong> infatti il più delle volte si tende a dare la colpa alla stanchezza ma soprattutto al compagno, troppo grasso, alito pesante, si trovano difetti sicuramente presenti ma ai quali si da troppo peso. In realtà sono delle scuse o meglio si vede l&#8217;altro come se indossassimo degli occhiali che distorcono la realtà, esattamente l&#8217;opposto degli occhiali rosa dell&#8217;innamorato.</p>
<p>Una volta individuato che di un problema si tratta, è necessario  <strong>non accettare passivamente questa condizione di chiusura</strong> ma cercare tutte le possibili soluzioni per facilitare una riapertura. E&#8217; importante condividere il problema ovvero parlarne con il proprio compagno cercando in prima istanza di spiegare che non è lui il problema e che desideriamo cambiare velocemente. Si tratta di una richiesta di aiuto per superare il momento difficile, un po&#8217; come quando si decide di smettere di fumare. In questo modo si dà la possibilità al compagno di diventare più attento ad alcuni dettagli che ci danno fastidio, si potranno fare dei viaggi o dei week end insieme per uscire dal tran tran.</p>
<p>Il problema è  più subdolo  quando non esiste un compagno; in questo caso è più facile credere che siamo così solo perché siamo sole, ma  è spesso il contrario e spetta a noi uscire da questo torpore.  A parere mio è sbagliato e troppo facile concludere che non essendoci più desiderio sessuale il rapporto tra due persone è da considerarsi esaurito. E&#8217; più facile chiudere e  ricominciare con un altro compagno dove tutto è nuovo e possibile.  Facilmente le stesse dinamiche si riproporranno nel tempo magari anche peggiori. Si  può rimettersi in pista anche con il compagno di oltre 20 anni.</p>
<p>Come fare? Prima di tutto bisogna volerlo! esattamente come quando si decide di smettere di fumare, quindi ci deve essere una motivazione forte questo è il punto di partenza e non è facile. E&#8217; più semplice rinunciare  ad essere felici che lottare per la nostra felicità e poi è necessario darsi da fare in più direzioni.</p>
<p>L&#8217;attività motoria è la più semplice e prima raccomandazione, soprattutto se fatta all&#8217;aria aperta, da una parte perchè il movimento aumenta la produzione di testosterone e quindi aumenta l&#8217;appetito  sessuale, dall&#8217;altra perchè la natura apporta sempre la sua meravigliosa armonia intrinseca e ci dona la possibilità di ritrovare un equilibrio.</p>
<p>Quando questo non basta è utile affrontare l&#8217;argomento con uno specialista psicologo o sessuologo per vedere di risolvere la causa del problema magari anche in coppia. L&#8217;agopuntura può essere un valido supporto specialistico non verbale <strong>uno strumento capace di far circolare l&#8217;energia in tutto il corpo evitando che si concentri e blocchi in alcuni distretti.</strong> Il trattamento di agopuntura si può paragonare a un motore acceso capace di far circolare la benzina  nel carburatore  senza che si ingolfi <strong>riattivando e armonizzando il network ormonale e bioumorale alla base del desiderio sessuale. </strong></p>
<p>Si attiverà il corpo come una ventata di energia aggiuntiva che potete utilizzare fisicamente ma anche mentalmente per aggiustare il tiro ovvero per <strong>essere più elastici</strong>. Il corpo e la mente si influenzano vicendevolmente  se alle donne serve una cena romantica, alcune attenzioni e comodità per mollare la fatica della giornata e della settimana, uomini perchè non provate ad assecondarle? E per le donne  se a un uomo serve un bel pasto caldo servito con affetto e un bell&#8217;intimo e la vostra disponibilità, anche se di fronte a una richiesta non programmata e talora troppo istintiva, perché negarglieli?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/01/31/asessualita-o-anoressia-sessuale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I trigger points e le algie muscoloscheletriche</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/01/13/i-trigger-points-e-le-algie-muscoloscheletriche/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/01/13/i-trigger-points-e-le-algie-muscoloscheletriche/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fisiatria]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[algie muscoloscheletriche]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[Miofibrolisi]]></category>
		<category><![CDATA[punti trigger]]></category>
		<category><![CDATA[trigger points]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4975</guid>
		<description><![CDATA[Non esiste dolore importante acuto  o cronico che non possa generare dei trigger points. Non esistono trigger points che stimolati non siano in grado di generare  dolore. Ma nasce prima l&#8217;uovo o la gallina? Che tradotto potremmo formulare: sono i triggers points a generare dolore o il dolore a generare i trigger points? Ma partiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4987" style="border: 5px solid white;" title="trigger-point-myths" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/trigger-point-myths.jpg" alt="Catherine Bellwald I trigger points e le algie muscoloscheletriche" width="226" height="339" /></p>
<p>Non esiste dolore importante acuto  o cronico che non possa generare dei trigger points. Non esistono trigger points che stimolati non siano in grado di generare  dolore.</p>
<p>Ma nasce prima l&#8217;uovo o la gallina? Che tradotto potremmo formulare: sono i triggers points a generare dolore o il dolore a generare i trigger points?</p>
<p>Ma partiamo dall&#8217;inizio; cosa sono i <strong>trigger points</strong>?</p>
<p>I triggers points o punti grilletto definiti anche PAM o punti algici miofasciali sono punti presenti in diverse strutture del sistema muscolo scheletrico: cute, aree cicatriziali, muscolo, tendine, legamento, capsula, caratterizzati da una <strong>maggior densità tessutale di solito dolorabili alla palpazione.</strong></p>
<p>Sono come <strong>dei nodi all&#8217;interno della struttura filamentosa</strong> che compone la maggior parte di questi tessuti molli.</p>
<p>I terapeuti esperti siano essi massagiatori che fisioterapisti o osteopati sono capaci di rintracciarli molto velocemente <strong>alla palpazione.</strong></p>
<p>Sono punti di tessuto più compatto che agli inizi del novecento, quando l&#8217; anatomo patologia svelava, grazie allo studio miscroscopico dei tessuti, la ragione di molteplici patologie, hanno suscitato un notevole interesse e clamore scientifico. In quel periodo infatti furono scritti diversi lavori  ed eseguite importanti e storiche lezioni magistrali a loro riguardo.  Autorevoli scienziati, neurofisiologi e medici  avevano postulato svariate ipotesi sul loro ruolo nella genesi delle diverse sintomatologie dolorose.</p>
<p>Furono create diverse classificazioni e attribuiti a questi punti i più svariati nomi, si definiva per la prima volta il concetto di dolore irradiato o di dolore a distanza.</p>
<p>Oggi a oltre un secolo di distanza questi punti forse perchè non sempre identificabili con l&#8217;esame ecografico e quindi non tangibili un po&#8217; come con gli agopunti, hanno perso il loro interesse scientifico e da molti ortopedici, reumatologi e fisiatri vengono totalmente ignorati. Tant&#8217;è che alla facoltà di medicina e fisiatria dei miei tempi neanche si sono  studiati.</p>
<p>Ho iniziato a conoscerli, studiarli, trattarli e infine riconoscerli solo dopo aver eseguito i corsi di miofibrolisi del Dott. Giulio Picozzi e del Dott. Virginio Mariani e da allora non ho più smesso. I trigger points erano conosciuti nella medicina cinese come punti ashi.</p>
<p>Alcuni punti definiti  trigger latenti possono rimanere silenti  per anni senza dar segno della  loro presenza per poi venire alla luce magari  dopo uno sforzo improvviso o prolungato, dopo uno stiramento, un movimento o una postura  mantenuta  a lungo oppure anche dopo il raffreddamento del muscolo stesso e infine anche dopo un trauma.</p>
<p>I trigger points  definiti invece attivi  provocano una diminuizione del raggio di  movimento  e  della forza muscolare delle aree muscolari coinvolte, inizialmente poco visibile capace di generare una graduale rigidità e un dolore cronico o ricorrente.</p>
<p>Oggi ritengo che <strong>l&#8217;identificazione dei punti trigger e la loro eliminazione o riduzione sia un fondamentale percorso verso la completa risoluzione delle patologie muscoloscheletriche indipendentemente dalla loro causa.</strong></p>
<div>L&#8217;eliminazione del trigger point genera sempre<strong> un miglioramento della sintomatologia dolorosa </strong>ma molto spesso <strong>si accompagna ad un transitorio aumento localizzato dell&#8217;infiammazione </strong>per liberazione da parte del tessuto di tossine e mediatori della flogosi<strong>. </strong> Ci si aspetta un possibile peggioramento del dolore che però è diverso dal dolore per giungere ad un netto miglioramento dello stesso.  E però importante segnalare che questo lavoro può non essere  duraturo.</div>
<p>Infatti i dolori ad eccezione dei traumi recenti hanno una componente talmente complessa da non poter sempre riconoscere  la vera causa che li ha originati. Alcune volte dolori apparentemente semplici e ritenuti di natura esclusivamente meccanica o posturale sono l&#8217;espressione di tensioni interne o viscerali e vice versa. Solo trattandoli in modo corretto e protratto  la loro vera natura e origine saltano fuori.</p>
<p>Potrei ripetere quello che dice il Dott Giulio Picozzi  ai suoi corsi &#8220;<strong>non trattare il dolore con l&#8217;agopuntura equivale a non far pulire il pavimento alla donna di servizio!&#8221;</strong> e aggiungerei che non utilizzare la miofibrolisi in caso di dolore muscolo scheletrico equivale a non usare la scopa per pulire il pavimento. La combinazione dei due trattamenti produce un lavoro completo a 360 gradi; la miofibrolisi lavora dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno e l&#8217;agopuntura dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno. Associando le due metodologie il risultato si raggiunge più velocemente.</p>
<p><strong>La miofibrolisi è una tecnica che utilizza strumenti metallici a punta di varia forma, capaci di raggiungere i diversi distretti muscoloarticolari </strong>anche più profondi, come le inserzioni tendinee ovvero i punti dove il tendine si inserisce sull&#8217;osso. L&#8217;utilizzo di questi strumenti consente di <strong>individuare i triggers points</strong> anche più profondi e di <strong>eliminarli riordinano le fibre che li compongono</strong>.</p>
<p>Oggi nella medicina occidentale si usa l&#8217;infiltrazione con anestetici o analgesici dei punti trigger  così come nella medicina cinese si punge direttamente il punto trigger o ashi, queste tecniche hanno una loro efficacia ma non lavorano sull&#8217;intero sistema fasciale come invece fa la miofibrolisi.</p>
<p>Eliminato il trigger point l&#8217;energia e il sangue potranno nuovamente circolare liberamente in quel distretto, senza ingolfarsi o bloccarsi; ecco perchè <strong>l&#8217;agopuntura e la miofibrolisi seppur  indipendenti possono diventare trattamenti terapeutici complementari per la risoluzione di diversi dolori muscolo scheletrici</strong>.</p>
<p>E chiaro che <strong>se esiste una postura scorretta  o microtraumi ripetuti</strong> dovuti all&#8217;attività lavorativa, il risultato potrà essere incompleto e necessiterà quando possibile di un<strong> lavoro di rieducazione fisica e  correzione posturale.</strong></p>
<p>Per quel che riguarda l&#8217;aspetto emozionale, l&#8217;agopuntura potrà aiutare limitare le tensioni, ma talora richiederà anche un&#8217;opera di <strong>introspezione e di consapevolezza </strong>che porti ad un cambiamento  reale e tangibile della vita e del modo di affrontarla.</p>
<p>Pertanto nel caso di alterazioni degenerative permanenti quali l&#8217;artrosi o deformazioni scheletriche anche gravi, così come negli esiti di traumi, il trattamento con la miofibrolisi e, meglio ancora, il trattamento combinato miofibrolisi-agopuntura  saranno in grado di <strong>ridurre la componente dolorosa in modo soddisfacente consentendo una limitazione della terapia antidolorifica e miorilassante.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/01/13/i-trigger-points-e-le-algie-muscoloscheletriche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;agopuntura: fa dimagrire?</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/01/10/lagopuntura-fa-dimagrire/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2011/01/10/lagopuntura-fa-dimagrire/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 06:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[modellare il corpo]]></category>
		<category><![CDATA[regime alimentare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4455</guid>
		<description><![CDATA[Questa è una domanda interessante,  in Cina e in USA l&#8217;agopuntura si usa per dimagrire eccome, ci sono fior di protocolli di lavoro e  studi scientifici in corso  a questo proposito anche perché la richiesta del mercato è crescente. L&#8217;agopuntura viene usata sia per stimolare il metabolismo in generale, sia per limitare la  ritenzione idrica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5041" title="chi-deve-dimagrire" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/chi-deve-dimagrire1.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura: fa dimagrire?" width="380" height="368" /></p>
<p>Questa è una domanda interessante,  in Cina e in USA l&#8217;agopuntura si usa per dimagrire eccome, ci sono fior di protocolli di lavoro e  studi scientifici in corso  a questo proposito anche perché la richiesta del mercato è crescente.</p>
<p>L&#8217;agopuntura viene usata sia <strong>per stimolare il metabolismo in generale, </strong>sia per limitare la  <strong>ritenzione idrica</strong>, che per lavorare direttamente sugli <strong>inestetismi della cellulite e sul grasso localizzato.</strong></p>
<p>Funziona? Vi chiederete voi.</p>
<p>Attenzione; l&#8217;agopuntura per dimagrire non significa mettere un singolo ago sul punto auricolare chiamato punto della fame come fanno alcuni ciarlatani che per giunta si spacciano da agopuntori esperti e si fanno pagare un occhio della testa. Il triste risultato è che poi il paziente, ovviamente scontento, si ritiene in dovere di divulgare la notizia che l&#8217;agopuntura per dimagrire è un autentica bufala.</p>
<p>Un trattamento di agopuntura corretto per dimagrire può ovviamente essere fatto in molteplici modi a seconda della scuola di provenienza ma certamente prevede l&#8217;utilizzo di diversi punti, fra cui punti di auricoloterapia così come punti localizzati sui meridiani principali in particolare di stomaco, milza, pericardio, fegato e grosso intestino che possono essere usati  anche non tutti insieme  e in modo più o meno dinamico ma che non devono mancare per rendere il lavoro efficace e completo.</p>
<p><strong>Non potete pensare di modellare il vostro corpo e cambiarlo radicalmente con 10 sedute</strong>, non si tratta di una magia, è un percorso, su questo sono d&#8217;accordo con il Dott Lemme che ha fatto clamore per il suo modo insolito di affrontare l&#8217;argomento.</p>
<p>Cambiare e modellare un corpo magari in sovrappeso da diversi anni richiede uno sforzo notevole di determinazione e un impegno costante e duraturo a 360°: un regime alimentare personalizzato e controllato, un programma di esercizi mirati e specifici e se possibile l&#8217;utilizzo di prodotti di fitoterapia di supporto.</p>
<p>Un lavoro duro e pesante da fare da soli, per questo negli ultimi anni è nata la figura del coach per stimolare e talora anche forzare le persone a cambiare abitudini, magari anche shockandole  e mostrando loro alcuni aspetti che nessuno oserebbe fare oppure, come fanno alcuni, trattandoli malissimo.</p>
<p>Quello che pochi sanno  è che l&#8217;agopuntura f<strong>a dimagrire  anche tanto  ma solo su un tempo esteso di trattamento</strong> e seguendo un buon regime alimentare di fondo. Troppo facile mi direte voi, allora dimagrisco lo stesso con il regime alimentare protratto nel tempo. Questo è possibile. Ma quello che l&#8217;agopuntura fa è facilitare il percorso e accelerarlo:  come avere un motore in più.</p>
<p>L&#8217;agopuntura in primo luogo <strong>toglie la compulsione a mangiare</strong>. Avete mai notato che i soggetti a dieta parlano continuamente di quello che possono e non possono mangiare? Quest&#8217;atteggiamento è deleterio e segno  di una costrizione  che impedisce l&#8217;integrazione della dieta in uno stile di vita nuovo che invece è fondamentale per essere applicato a lungo termine. L&#8217;agopuntura può  essere utilizzata anche solo per iniziare la dieta e mantenere la decisione esattamente come  la si utilizza  per smettere di fumare o smettere di assumere qualsivoglia sostanza farmacologica che generi dipendenza fisica e psichica.</p>
<p>Esiste poi una seconda categoria di persone in sovrappeso che non soffre di compulsioni nei riguardi del cibo ma anzi tende sempre a mangiare in modo limitato non concedendosi mai nulla ma senza mai riuscire a cambiare il proprio aspetto.  Sono di solito persone funzionalmente affaticate, con un sistema digestivo e un metabolismo dei liquidi ingolfati e sovraccarico, magari con una tiroide normo funzionante ma border line. Spesso è presente una costituzione famigliare di fondo con parenti aventi tutti lo stesso problema.</p>
<p>In questi casi <strong>l&#8217;agopuntura lavora molto bene sulle cause dell&#8217;ingrassamento</strong>, perchè è in grado, come lo è la fitoterapia cinese mirata, di <strong>aumentare il funzionamento del metabolismo in senso molto esteso e non solo agendo su un singolo ormone ma sull&#8217;intero network ormonale alla base del sovrappeso.</strong></p>
<p>Lo ripeto e lo ripeto ancora: non illudetevi. <strong>Non bastano 10 e spesso neanche 20 sedute di agopuntura per dimagrire in modo stabile e duraturo</strong>, ma serve un lavoro continuativo di minimo 6 mesi.  Nella mia esperienza ho potuto osservare che tutti i pazienti che ho seguito per tempi prolungati superiori a un anno, hanno modificato e modellato la loro linea in modo stabile. La cosa sorprendente è che questo fenomeno si è verificato anche su disturbi e quindi obiettivi completamente diversi dal dimagramento. I pazienti  in sovrappeso anche lieve, trattati a lungo temine per le patologie più svariate, hanno tutti modificato il loro aspetto  perdendo alcuni chili di troppo presenti da tempo e  asciugandosi, il tutto con grande gioia  e senza modificare in modo significativo il loro regime dietetico.</p>
<p>Questa osservazione è significativa e fa capire come l&#8217;agopuntura sia in effetti un lavoro mirato ad un preciso disturbo ma sempre un trattamento che lavora sull&#8217;individuo a 360 gradi, capace per tale motivo di  modificarlo internamente, portandolo verso un maggior equilibrio sia fisico che psichico, in questo caso visibile e misurabile anche a occhio nudo e dall&#8217;esterno.</p>
<p>Resta secondo il mio personale parere <strong>un lavoro individuale da fare sulle esigenze e sulla costituzione del paziente che desidera perdere peso</strong>, non un lavoro a protocollo, tot aghi, tot calorie, tot movimento fisico. Sia l&#8217;agopuntura che la fitoterapia cinese si costruiscono sul paziente ascoltando i polsi, valutando le problematiche fisiche e psichiche presenti e <strong>costruendo un programma personalizzato da seguire a lungo termine</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2011/01/10/lagopuntura-fa-dimagrire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come proteggersi dall&#8217;influenza in modo naturale</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/12/28/come-proteggersi-dallinfluenza-in-modo-naturale/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/12/28/come-proteggersi-dallinfluenza-in-modo-naturale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia cinese]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[raffreddore]]></category>
		<category><![CDATA[sauna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4794</guid>
		<description><![CDATA[Entri in una qualunque farmacia e vieni assalito da prodotti da banco per mal di gola, febbre e malattie invernali in genere. Pastiglie aromatizzate all&#8217;arancio, al miele al pino, spray nasali di ogni foggia, preparati effervescenti  taluni anche in grado di mimare l&#8217;assunzione di una tisana calda e naturale! Ci sono manifesti e slogan pubblicitari sparsi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4902" style="border: 5px solid white;" title="prevenzione naturale  dell'influenza" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-22.jpeg" alt="Catherine Bellwald Come proteggersi dallinfluenza in modo naturale " width="276" height="183" />Entri in una qualunque farmacia e vieni assalito da prodotti da banco per mal di gola, febbre e <strong>malattie invernali </strong> in genere.</p>
<p>Pastiglie aromatizzate all&#8217;arancio, al miele al pino, spray nasali di ogni foggia, preparati effervescenti  taluni anche in grado di mimare l&#8217;assunzione di una tisana calda e naturale!</p>
<p>Ci sono manifesti e slogan pubblicitari sparsi in vetrina e dentro la farmacia e confezioni a portata di mano sul bancone e un po&#8217; ovunque, si tratta per lo più disinfettanti, antivirali, antinfiammatori e  antistaminici,  e infine i nuovissimi prodotti preventivi a base  di vitamina C, zinco e fermenti lattici. Sono tutti o quasi <strong>prodotti di sintesi dell&#8217;industria farmaceutica</strong>.</p>
<p>Viene voglia di comprarli o quanto meno di prenderli in mano,  un grandissimo business di prodotti farmacologici, oltre quello del  vaccino antinfluenzale, quest&#8217;anno molto meno pubblicizzato ma ancora seriamente raccomandato a una fascia molto estesa di persone.</p>
<p>L&#8217;influenza dovrebbe ormai essere vicina e anche se nella maggior parte dei casi è una patologia benigna è comunque <strong>consigliabile lavorare su una  prevenzione per quanto possibile priva di effetti potenzialmente negativi</strong>. Ci sono  numerose sostanze fitoterapiche, ovvero non sintetiche, che possono agire  in senso preventivo sulle patologie invernali.</p>
<p>Nella fitoterapia cinese, come ho già spiegato, esiste  un numero molto vasto di sostanze con azione mirata e specifica per ogni situazione; il freddo, per esempio, quando entra viene fatto uscire attraverso fitocomposti ad azione diaforetica. Questi prodotti però si devono assumere subito al momento della comparsa dei primi sintomi e devono poi essere modificati in base alla evoluzione del sintomo sotto la guida di un medico esperto nel settore.</p>
<p>Esistono poi fitoterapici  con una azione preventiva  per eccellenza ovvero che si prendono in pieno benessere e che possono rendere più forte quella che i cinesi chiamano la superficie dagli attacchi esterni. Nella fitoterapia cinese il prodotto chiave si chiama <strong>Huang Qi o Astragalo</strong> e può essere preso anche da solo in estratto pronto confezionato oggi in bustine o pastiglie.</p>
<p>La ricetta fitoterapica più usata a questo scopo è <strong>Yu Ping Feng San</strong> anche questa oggi si trova preparata e confezionata in pastiglie. Questa ricetta  tende un pò a scaldare ed è utile oltre che efficace  soprattutto per persone o bambini che sudano facilmente e che si ammalano  frequentemente  di raffredori e forme influenzali. Va presa con attenzione e sotto guida specialistica nelle costituzioni già calde o dove sono presenti  particolare patologie di fondo, in questo caso  deve essere dosato e aggiunto ad altre ricette individuali e mirate per agire al meglio.</p>
<p>Un altro fitoterapico in questo caso di casa nostra ovvero mediteranneo, decisamente conosciuto anche se ancora poco usato in prevenzione è il <strong>Timo</strong> o <strong>Thimus Vulgaris</strong>. E&#8217; facilmente reperibile in tutte le farmacie anche non specializzate, così come nelle parafarmacie ed erboristerie. Le sue proprietà protettive nei confronti delle malattie da raffreddamento erano note già agli antichi Egizi che lo consideravano  capace di creare una specie di barriera protettiva nei confronti dell&#8217;esterno stimolando le difese nei confronti delle influenze negative anche in senso psichico.</p>
<p>Questo prodotto, controindicato solamente in gravidanza, può essere utilizzato continuativamente  fino a Febbraio riducendo il rischio  di esposizione a possibili attacchi da patologie influenzali e da raffredammento. Il Timo può essere assunto in <strong>tisane o infuso</strong>, la preparazione è semplice come quella di un tè, un po&#8217; di acqua bollente, 2-3 minuti in infusione, senza esagerare e la tisana è pronta. Consiglio anche in questo caso di evitare il fai da te e di rivolgersi alla vostra erboristeria di fiducia. Se possibile acquistate prodotti misti composti ad hoc da specialisti del settore e usate marche con il marchio green product che sono altamente controllate.</p>
<p>Bevendo una tisana composita al timo dalle 2 alle 4 tazze al giorno al posto del solito tè o caffè farete un ottimo lavoro preventivo e eviterete di assumere dosi troppo elevate di caffeina o teina con la scusa che dovete scaldarvi. Il timo può essere usato in <strong>olio essenziale</strong> da disperdere nell&#8217;ambiente  attraverso un bruciaessenze o semplicemente aggiungendolo a poca acqua sul calorifero di casa o in ufficio.</p>
<p>Infine può anche essere  assunto  oralmente in macerato glicerico preso in poca acqua o quinta essenza meglio non direttamente sulla lingua  perché  troppo forte, queste ultime due tipologie di somministrazione sono più medicamentose  e tendo a lasciarle nei momenti di attacco o di patologia in corso insieme ad altri fitocomposti ad azione mirata sul sistema respiratorio e sui catarri.</p>
<p>L&#8217;utilizzo regolare della <strong>saune</strong> è un altro bel metodo di prevenzione molto utile ma attenzione non deve essere fatta quando il patogeno è già entrato. Fare una sauna quando abbiamo preso freddo e siamo infreddoliti e con la pelle d&#8217;oca è ottimo. La pelle d&#8217;oca è un sistema del corpo per combattere il freddo e tenerlo fuori; in questi casi il freddo è ancora in superficie e con la sauna possiamo combatterlo con successo.</p>
<p>Quando ci sentiamo la febbre invece vuol dire che il freddo è ormai entrato nel corpo,  <strong>la sauna in questa situazione in molti casi può peggiorare i sintomi.</strong></p>
<p>L&#8217;<strong>utilizzo sapiente di alcuni punti di agopuntura  con la moxibustione,  con gli aghi</strong> e<strong> con le coppette</strong>, sono altri tre metodi di prevenzione stagionale delle patologie da raffreddamento,  utilizzabili a tutte le età senza alcuna controindicazione, e applicabili anche al proprio domicilio previa educazione. Si tratta di metodi preventivi millenari ed estremamente efficaci utilizzati largamente anche negli ospedali e su vasti territori quali; Cina, Tibet, Giappone, Vietnam, Corea, purtroppo  ancora troppo poco utilizzati in Italia.</p>
<p>Anche se <strong>la dieta</strong> diventa tonificante  nutrizionalmente parlando solo a lungo termine, la riduzione di zuccheri, latticini e  farine bianche sono un ottimo metodo di prevenzione in quanto si riduce l&#8217;infiammazione intestinale, potenziando le difese immunitarie che nell&#8217;intestino appunto sono maggiormente rappresentate. I latticini come le spremute di arancia possono inoltre aumentare il freddo e l&#8217;umidità interna, aggravando i dolori articolari e la formazione di catarri. Sono quindi da assumere con molta cautela soprattutto se avete preso freddo. Si deve invece favorire l&#8217;assunzione di cibi caldi con sapore piccante, come i cipollotti e lo zenzero, e imparare a utilizzare  le spezie come la cannella e il pepe.</p>
<p>Stiamo molto attenti soprattutto nei luoghi affollati, impariamo ad ascoltarci e ad agire tempestivamente. Evitiamo di rovinarci le vacanze di Natale e di farci sorprendere dai virus in agguato che  quando riescono a entrare molto spesso hanno la meglio e possono metterci in ginocchio anche di fronte alle più sofisticate tecnologie dell&#8217;industria farmaceutica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/12/28/come-proteggersi-dallinfluenza-in-modo-naturale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricette per mangiar sano: i non dolci alla cinese</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/12/16/ricette-per-mangiar-sano-i-non-dolci-alla-cinese/</link>
		<comments>http://www.unoduetre.eu/2010/12/16/ricette-per-mangiar-sano-i-non-dolci-alla-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 06:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.unoduetre.eu/?p=4737</guid>
		<description><![CDATA[Per la medicina cinese il sapore dolce non corrisponde a quello che pensiamo noi. Il riso è dolce e tutti i cereali sono dolci. Il sapore che noi abitualmente definiamo come dolce  è per la medicina cinese, un estremo dolce. Come molti sanno  il dolce intenso è per molti una passione ma è da considerare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4864" style="border: 5px solid white;" title=" i non dolci " src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/4135634308_0acd2e889f-210x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Ricette per mangiar sano: i non dolci alla cinese" width="210" height="300" />Per la medicina cinese il sapore dolce non corrisponde a quello che pensiamo noi. Il riso è dolce e tutti i cereali sono dolci. Il sapore che noi abitualmente definiamo come dolce  è per la medicina cinese, <strong>un estremo dolce.</strong> Come molti sanno  il dolce intenso è per molti una passione ma è da considerare un cibo da limitare in quanto appesantisce l&#8217;organo chiamato Milza aumentando l&#8217;umidità.</p>
<p>Nella medicina cinese ogni sapore è collegato a un organo in particolare,  così come lo sono anche le emozioni. L&#8217;eccesso della relativa emozione e sapore indeboliscono il loro  organo correlato.</p>
<p>La <strong>milza è l&#8217;organo collegato al sapore dolce</strong> e il suo ruolo è molto importante come  <strong>motore della digestione</strong> e  nella g<strong>estione dell&#8217;umido e dei catarri.</strong></p>
<p>I pazienti deboli di milza sono il più delle volte attratti dai cibi dolci, preferiscono il risotto o la pizza alla carne. I bambini in genere hanno tutti una milza un pò debole o non ancora del tutto matura, ecco perché cercano la pasta, la pizza o i dolci.</p>
<p>La milza quindi cerca il sapore dolce che la sostiene, ma il suo eccesso la indebolisce. Per l&#8217;emozione è la stessa cosa; l&#8217;emotività eccessiva e in particolare <strong>il rimuginare o pensare troppo esaurisce l&#8217;energia della milza</strong> e di questi tempi diciamocelo chi non ne soffre scagli la prima pietra!</p>
<p>L&#8217;eccessiva umidità del cibo  così come l&#8217;eccesso di cibo  affaticano ulteriormente  questo organo. Ecco perchè alcuni cinesi ritengono che in assoluto l<strong>a milza ai giorni nostri sia insieme al fegato uno degli organi più stressati ed esauriti.</strong></p>
<p>Utilizzare <strong>il sapore dolce senza portarlo all&#8217;estremo </strong>è il modo migliore per <strong>tonificare la milza</strong>. Il riso, l&#8217;avena, il mais e tutti in cereali in genere e anche la soia, in chicco o in fiocchi possono essere utili a questo proposito. Possiamo abituarci a usare questi alimenti non solo come cibi salati ma anche come cibi delicatamente dolci ovvero sfruttando il loro sapore naturalmente dolce senza aggiungere zucchero  o aggiungendone una quantità molto ridotta magari usando la frutta.</p>
<p>Ho preparato  questi dolci pensando ai dolcetti di riso dei cinesi, rendendoli più variegati e nutrizionalmente ricchi. Potete usare a piacere diversi tipi di  fiocchi variandoli  a seconda del gusto e delle esigenze personali. Potete usare i fiocchi di riso, di mais, d&#8217;avena, di amaranto, di quinoa, di grano saraceno, di soia, il germe di grano, il latte di soia o di riso (si segnala che il latte di soia va acquistato in negozi specializzati e non al supermercato, la differenza del sapore è sostanziale), potete aggiungere vari semi; semi  di sesamo, pinoli, mandorle, noci. E dolcificare il sapore con la frutta fresca o secca a seconda dei gusti, la banana schiacciata e pera grattata sono ottime aggiunte, così come l&#8217;uva sultanina  e se avete proprio voglia di aumentare il sapore dolce un mezzo cucchiaino di estratto di dattero.</p>
<p>Mischiate il tutto come per fare un muesli molto denso, con due cucchiaini prendete  piccole dosi del composto e disponetele su una teglia coperta da carta da forno, mettete in forno a 200 gradi per 10-15 minuti per averli morbidi e fino a 20 minuti se li volete più asciutti.</p>
<p>Questi &#8220;non dolcetti&#8221; vi sembreranno un po&#8217; insipidi all&#8217;inizio  ma un po&#8217; alla volta li apprezzerete e sentirete quanto invece troppo eccessivamente dolci sono i biscotti e i comuni dolci in commercio. Sono molto adatti per la prima colazione e possono sostituire il muesli,  evitando il freddo del latte che in questa stagione può dare fastidio e  la consistenza molle del muesli che a molte persone da fastidio.</p>
<p>Potete darli con serenità ai bambini che chiedono sempre il dolce riducendo per quanto possibile l&#8217;assunzione di zuccheri e farine raffinate dannose purtroppo anche per loro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.unoduetre.eu/2010/12/16/ricette-per-mangiar-sano-i-non-dolci-alla-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

