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	<title>Uno Due Tre&#187; Agopuntura</title>
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	<description>Volersi bene è già curarsi</description>
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    <title>Uno Due Tre</title>
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		<title>Emorroidi: rimedi naturali e cause</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:00:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avere le emorroidi significa in termini tecnici avere le emorroidi infiammate, dolenti e talora sanguinanti; il termine stesso evoca la perdita di sangue. Pertanto in senso tecnico le emorroidi sono considerate oggi come strutture anatomiche vascolari assolutamente fisiologiche ricche di innervazioni nervose, che partecipano attivamente alla possibilità di contenere attraverso lo sfintere anale gas, liquidi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6997" style="border: 5px solid white;" title="uomo_sorridente" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/uomo_sorridente.jpg" alt="Catherine Bellwald Emorroidi: rimedi naturali e cause" width="272" height="220" />Avere le emorroidi significa in termini tecnici avere le emorroidi infiammate, dolenti e talora sanguinanti; il termine stesso evoca la perdita di sangue.</p>
<p>Pertanto in senso tecnico le emorroidi sono considerate oggi come strutture anatomiche vascolari assolutamente fisiologiche ricche di innervazioni nervose, che partecipano attivamente alla possibilità di contenere attraverso lo sfintere anale gas, liquidi e feci in modo volontario e ben controllato.</p>
<p>Oggi si ritiene che le emorroidi in sè non siano la patologia ma il risultato di una patologia e questo è già un passo avanti. Nella medicina cinese ogni patologia è il risultato di una situazione patologica nascosta che la ha originata. In medicina occidentale anche se si conoscono molti fattori eziologici e fattori  predisponenti sono a tutt&#8217;oggi innumerevoli le  patologie ad eziologia sconosciuta.</p>
<p>In particolare la corrente di pensiero odierna non considera più le emorroidi come patologiche e la rimozione completa del plesso emorroidario come l&#8217;intervento chirurgico più efficace, bensì il contrario, ovvero l&#8217;intervento cerca di limitare l&#8217;asportazione di tessuto emorroidario al minimo per non  danneggiare il complicato sistema della continenza fecale.</p>
<p>La tecnologia ci ha permesso di osservare che la mucosa anale dei soggetti con emorroidi infiammate è spesso prolassata e la considera come la causa dell&#8217;infiammazione. Ma ritengo sia legittimo chiedersi: l&#8217;infiammazione delle emorroidi, facendo gonfiare il tessuto vascolare e i cosiddetti cuscinetti emorroidari, non può essa stessa causare uno scivolamento della mucosa anale?</p>
<p>I rami pieni di frutta matura di un albero non cedono forse verso il basso?</p>
<p>La spiegazione meccanica che considera il prolasso della mucosa come la causa principale non è per questo sbagliata, anzi le emorroidi delle partorienti e dei soggetti fortemente stitici hanno esattamente  questa spiegazione, ovvero nell&#8217;atto di spingere con forza durante l&#8217;evacuazione fecale e durante il parto, la mucosa anale può cedere verso il basso causando un&#8217;infiammazione dei cuscinetti emorroidari. Ma possiamo anche pensare che e la gravidanza e le masse fecali ristagnanti sono causa di una circolazione sanguigna più compromessa per effetto meccanico e compressivo diretto sulle strutture venose.</p>
<p>Anche la posizione statica mantenuta a lungo può essere considerata una causa predisponente allo sviluppo di emorroidi. Ma possiamo considerare la stipsi come l&#8217;unica causa? Sono tanti i pazienti che soffrono di emorroidi e non soffrono di stipsi.</p>
<p>Nella medicina cinese le emorroidi sono molto spesso segno di calore interno, soprattutto se sanguinano e se bruciano o prudono e se sono accompagnate da polsi pieni e forti. Non  a caso rispondono molto bene alla fitoterapia mirata sul calore interno e sulla stasi di sangue, essa stessa fonte di calore. Inoltre la stipsi è frequentemente segno di calore interno.</p>
<p>Il fatto che la popolazione adulta soffra così tanto di questo problema soprattutto maschile è indiscusso. Anzi credo che l&#8217;incidenza di uomini che soffrono occasionalmente o riccorrentemente di emorroidi sia molto più alta di quanto non si possa trovare sui testi. Sono molti infatti gli uomini che non lo confessano neanche al proprio medico di fiducia.</p>
<p>Gli uomini in un certo senso soffrono di emorroidi nella stessa misura in cui le donne soffrono frequentemente di vaginite o di cistite. Ci sono casi di donne con emorroidi e di uomini con cistiti e prostatiti, ovviamente, non facciamo generalizzazioni estreme. Quello che volevo dire è che l&#8217;incidenza di  emorroidi nell&#8217;uomo sembra avere  lo stesso peso dell&#8217;incidenza delle infezioni e infiammazioni urogenitali nelle donne.</p>
<p>Se consideriamo l&#8217;apparato urogenitale maschile rispetto a quello femminile possiamo considerarlo esterno e quindi in teoria meno sensibile al calore interno rispetto al femminile. Ipotizzando che condizioni emotive, costituzionali ed alimentari possano aumentare una condizione di stasi e di calore interno potremmo anche estrapolare che nell&#8217;uomo questa condizione possa maggiormente riflettersi sul plesso emorroidario e nella donna sull&#8217;apparato urogenitale.</p>
<p>La cura e la prevenzione non possono quindi essere limitate ai consigli alimentari che prevedono solo la presenza di dosi più elevate di fibre nella propria dieta, meglio se provenienti da alimenti vegetali freschi ma anche un&#8217;attenzione all&#8217;idratazione e soprattutto alla limitazione di cibi fortemente riscaldanti come la carne, il peperoncino, il cioccolato, i formaggi fermentati e gli insaccati.</p>
<p>Il movimento fisico inteso come fonte di movimento di sangue e di energia in senso lato, consente l&#8217; eliminazione attraverso il sudore di calore e tossine ma anche di tensioni interne, diventando in questa ottica una cura e una prevenzione.</p>
<p>L&#8217;educazione alla contrattura e rilassamento delle muscolatura anale, se fatta regolarmente, diventa un ottimo strumento terapeutico in quanto sia l&#8217;eccessivo spasmo dello sfintere (segno di tensione viscerale) che il rilassamento della muscolatura anale, possono peggiorare l&#8217;infiammazione locale. Oggi si parla di riabilitazione del pavimento pelvico ma ricordiamo che una intera sezione del pranayama e alcune asanas dello yoga prevedono l&#8217;utilizzo insieme alla respirazione della contrattura di alcuni distretti viscerali fra i quali quello anale, tramite la tecnica chiamata mula bandha.</p>
<p>Nei casi più complicati l&#8217;agopuntura è un valido aiuto in quanto non riduce  solo le tensioni emotive ma il modo in cui il corpo le somatizza. Infine la fitoterapia cinese, quando mirata e calibrata sulla persona, può in pochi giorni togliere il calore e la stasi in modo molto più efficace e con meno effetti collaterali di quanto non lo possano fare la terapia steroidea e i farmaci flebostatici.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Agopuntura: agire con forza e determinazione</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 06:00:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Accade molto spesso che il paziente giunga a visita in uno stato avanzato della sua patologia e del suo disagio fisico e molto spesso anche in un momento in cui la situazione sembra aver preso il sopravvento con forza e aggressività;  per una nevralgia del trigemino, ad esempio, che diventa insopportabile, si è pronti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-58.jpeg" rel="lightbox[6408]"><img class="alignleft  wp-image-6784" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-58-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: agire con forza e determinazione" width="216" height="216" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura: agire con forza e determinazione" /></a>Accade molto spesso che il paziente giunga a visita in uno stato avanzato della sua patologia e del suo disagio fisico e molto spesso anche in un momento in cui la situazione sembra aver preso il sopravvento con forza e aggressività;  per una nevralgia del trigemino, ad esempio, che diventa insopportabile, si è pronti a cambiare la strategia terapeutica intrapresa fino a quel momento e provarne un&#8217;altra: l&#8217;agopuntura.</p>
<p>Questi pazienti sono i più complessi, sia perchè hanno addosso un carico di disperazione dovuta alla sopportazione del dolore sia perchè sono &#8220;acuti&#8221;.</p>
<p>Per la mia esperienza è necessario aggredire i sintomi con la stessa forza con la quale il dolore si mostra. E&#8217; come nuotare o remare contro corrente; se la corrente è forte è necessario remare con molta grinta, esiste un momento in cui ancora non si vede il risultato ovvero sembra di restare fermi e di non procedere.</p>
<p>Questo è un momento molto delicato perchè è necessario non perdersi d&#8217;animo e perseverare fino a quando non ci si accorge di fare dei progressi e di avvicinarsi, seppur con fatica, a destinazione. A quel punto remare o nuotare con forza diventa più facile perchè si coglie il successo dell&#8217;impresa e non si molla finchè non si arriva a destinazione.</p>
<p>Interrompendo la nuotata o rallentandola in presenza di una corrente così forte comporta ritrovarsi velocemente al punto di partenza, lo sforzo compiuto completamente vanificato. Lo stesso vale per l&#8217;agopuntura; nei casi acuti 3 sedute alla settimana sono necessarie, 2 sedute sono appena sufficienti. Ma mollare per un qualunque motivo anzitempo anche di solo una settimana, produce un fallimento preannunciato.</p>
<p>Quello che accade è che il paziente peggiora velocemente a quel punto ritrovandosi sulla spiaggia dalla quale è partito, difficilmente ci riproverà. Non è la tecnica che non produce effetti ma il modo permissivo e soft in cui  la si applica a non essere all&#8217;altezza del compito. In caso di dolore così acuto inevitabilmente si rivolgerà nuovamente ad altre sostanze chimche o farmacologiche non ancora provate o di nuova sintesi.</p>
<p>Diventa difficile, sia per motivi economici che per motivi di impegni lavorativi o famigliari, richiedere questa frequenza e questa continuità, ma nei casi davvero gravi e acuti, come le nevralgie acute post herpetiche, nevralgie da discopatie conclamate, sindromi da arto fantasma oppure quadri di nevralgia del trigemino, è l&#8217;unico modo per ottenere un risultato concreto.</p>
<p>Quando il dolore è così acuto e insopportabile,  la battaglia è già iniziata, senza esclusione di colpi; decidere di entrare in guerra ha senso solo se consapevoli della forza e della strategia necessaria per vincere. Un eccessivo permessivismo da parte del medico può essere la causa dell&#8217;insuccesso.</p>
<p>&#8220;Questa settimana non posso perchè arriva l&#8217;idraulico&#8230;&#8221; saremmo tentati di dire: ci vediamo la prossima .. e invece è necessario essere molto rigidi, almeno all&#8217;inizio e nei casi più acuti, si intende.</p>
<p>Solo con l&#8217;esperienza è possibile riuscire a capire quanto dobbiamo essere determinati e capaci di quantificare lo sforzo necessario affinchè la faatica, il tempo e il denaro del paziente possano essere ricompensati dal successo del trattamento.</p>
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		<title>Agopuntura: peccato non farla</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 06:00:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Molti pazienti arrivano a visita con disturbi e patologie presenti da un numero molto elevati di anni, talora oltre i 10, alcune volte anche da 20 o 30. La visita è spesso molto lunga e impegnativa, perchè ai disturbi cardine si associano di solito altre problematiche e la raccolta anamnestica della storia clinica, delle varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1210.jpeg" rel="lightbox[6390]"><img class="alignleft size-full wp-image-6793" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1210.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: peccato non farla" width="303" height="215" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura: peccato non farla" /></a>Molti pazienti arrivano a visita con disturbi e patologie presenti da un numero molto elevati di anni, talora oltre i 10, alcune volte anche da 20 o 30.</p>
<p>La visita è spesso molto lunga e impegnativa, perchè ai disturbi cardine si associano di solito altre problematiche e la raccolta anamnestica della storia clinica, delle varie e molteplici cure intraprese e la lista dei numerosi  esami eseguiti sembra infinita. Tuttavia si percepisce nel paziente come la sensazione di essere approdati ad una possibilità di cambiare finalmente le cose anche in modo definitivo.</p>
<p>Sono proprio questi pazienti che inspiegabilmente molto spesso rinunciano alla terapia  prima ancora di averla intrapresa.  Alla visita si definiscono pronti a tutto e decisi ad affrontare il problema con serietà. Il metodo e il professionista gli sono congeniali eppure senza un apparente motivazione che ne giustifichi l&#8217;arresto, si fermano.</p>
<p>Dopo le prime tre sedute, ma talora anche dopo la prima, pur percependo da subito piccoli o grandi miglioramenti, cominciano a chiedere quante altre volte dovranno venire e poi, rapidamente, smettono del tutto di curarsi: le loro priorità sono altre e non è possibile chieder loro di andare avanti.</p>
<p>Anni fa ci restavo quasi male, mi sentivo come defraudata da qualcosa:. Lo chiamavo &#8220;consumismo terapeutico&#8221;: l&#8217;antidolorifico per il dolore, l&#8217;ansiolitico per l&#8217;ansia, l&#8217;ipnotico per dormire, l&#8217;antiemetico per la nausea, l&#8217;antidiarroico per la diarrea. Siamo abituati a prendere un farmaco per togliere un sintomo senza preoccuparci minimamente del perchè questo si genera e di come evitarlo; semplicemente lo togliamo. Ovviamente il più delle volte senza nessuna risoluzione del problema che l&#8217;ha causato.</p>
<p>La maggior parte delle persone è abituata a consumare medicine e farmaci con grande leggerezza e senza farsi troppe domande. Questo produce un risultato negativo nei confronti del modo di curarsi. Ma in realtà è molto più di questo: è rinunciare alla possibilità di liberarsi dalla schiavitù della malattia.</p>
<p>Forse è la paura di non riuscire che prende il sopravvento oppure una sorta di accettazione del proprio star male come fosse una punizione o come se non si meritasse o potesse ambire a stare meglio. Manca la forza per andare avanti, la decisione di partenza viene a mancare. Si abbandona la battaglia dopo aver radunato l&#8217;armata e le armi anche se la forza del nemico è contrastabile e la vittoria potenzialmente in tasca.</p>
<p>Oggi, dopo anni di lavoro, non lo considero più un mio fallimento, ma un peccato. Un peccato nel vero senso della parola e non nel senso attribuito dalla morale. Un peccato è una possibilità non sfruttata; nessuna colpa, ne da parte del paziente ne da parte del medico, <strong>solo&#8230; peccato non aver provato.</strong></p>
<p>Ormai riconosco la tipologia del paziente anche dalla prima visita e sono arrivata a dire a queste persone che è meglio per loro non iniziare neppure se non hanno veramente deciso di partire e di mantenere la rotta.</p>
<p>Questo per tre<strong> </strong>motivi: il primo è economico, ovvero il paziente che interrompe subito o troppo velocemente il trattamento perde altrettanto velocemente i benefici acquisiti oppure non li raggiunge affatto e spreca il suo tempo e il suo denaro,</p>
<p>Il secondo è di ordine idealistico: perdere i benefici velocemente o non averne affatto mina la fiducia nella terapia e nel terapeuta: un atteggiamento che deve iniziare a cambiare nel paziente se vuole ottenere qualunque risultato, qualunque tecnica si utilizzi.</p>
<p>Il terzo motivo<strong> </strong>è che, se il disturbo è molto acuto o profondamente radicato, è come decidere di partire in barca con il mare mosso; si può fare, anche se richiede molta energia per contrastare  la forza delle onde e della corrente. In questo caso però, mollare dopo i primi sforzi può essere addirittura causa di un peggioramento momentaneo dei sintomi; è come se la barca venisse travolta dalle onde e riportata bruscamente alla riva dalla mareggiata infuriata.</p>
<p>Ritengo che anche in questi casi sia giusto e corretto avvisare il paziente prima di iniziare, anche a rischio di non trattarlo nemmeno una volta, proteggendo così la persona ma anche l&#8217;agopuntura come tale e non solo il proprio portafoglio.</p>
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		<title>Il mese di dicembre e la vescica biliare nella medicina cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 06:00:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se per il nostro calendario il mese di dicembre è l&#8217;ultimo mese dell&#8217;anno, per quello cinese il mese lunare che inizia quest&#8217;anno il 7 dicembre chiamato Da Xue o grande neve è in realtà il penultimo mese del ciclo lunare. L&#8217;organo collegato è la vescica biliare, penultimo canale della circolazione energetica del corpo, il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1111.jpeg" rel="lightbox[6719]"><img class="alignleft size-full wp-image-6773" style="border: 10px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1111.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il mese di dicembre e la vescica biliare nella medicina cinese" width="120" height="355" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il mese di dicembre e la vescica biliare nella medicina cinese" /></a>Se per il nostro calendario il mese di dicembre è l&#8217;ultimo mese dell&#8217;anno, per quello cinese <strong>il mese lunare che inizia quest&#8217;anno il 7 dicembre chiamato Da Xue o grande neve</strong> è in realtà il penultimo mese del ciclo lunare. L&#8217;organo collegato è l<strong>a vescica biliare, penultimo canale della circolazione energetica del corpo</strong>, il suo animale correlato è <strong>il ratto</strong>, il suo orario è compreso tra le <strong>23 e 1</strong> che però corrisponde alla prima fascia oraria dell&#8217;orologio cinese e non all&#8217;ultima; nascendo anche 10 minuti dopo le 23 si considera il giorno successivo del calendario cinese per l&#8217;analisi del Ba zi.</p>
<p>Ultimo, penultimo, primo.. un bel garbuglio. Un animale, il ratto, che di solito piace poco e incute timore, senso di sporcizia e possibilità di ammalarsi anche se dopo il film Ratatouille può essere diventato simpatico a molti. Un organo, la colecisti, molto sensibile e suscettibile, direi!  Sono moltisime le persone che presentano colelistaisi ovvero calcoli della colecisti che per i cinesi sono sempre l&#8217;espressione di un calore e ristagno di questo particolare viscere.  Il suo secreto è la bile che tutti sanno essere utile a digerire i grassi ma anche collegato ad emozioni quali la rabbia e il rancore e soprattutto <strong>la paura.</strong></p>
<p>Sulla paura si potrebbe scrivere un trattato; questa emozione è radicata nel nostro DNA come protezione della nostra specie. In realtà nessun essere umano ne è immune o manca della sua conoscenza; la paura non si manifesta soltando quando dobbiamo lottare o quando veramente rischiamo la pelle come opportunità per darci una sferzata di energia in più, ma<strong> è presente come un fantasma in moltissime altre situazioni</strong>: la paura di non essere amati, di essere lasciati, di non essere riconosciuti, di restare da soli, di essere giudicati, di essere senza valore, di restare senza denaro, di essere dei falliti, di essere accusati ingiustamente e di soffrire. La specifica paura di ammalarsi e di morire sono invece strettamente collegate all&#8217;organo rene che come abbiamo già visto è intimamente collegato  all&#8217;essenza del concetto di vita.</p>
<p>Mamma mia&#8230;solo a nominarle tutte e non sono tutte&#8230; si rischia che ci si ribelli il coledoco contro! Scherzi a parte credo che la paura sia subdola e mini nel profondo la nostra esistenza, un pò come possono fare proprio i ratti nella cantina di casa nostra o nelle fogne della nostra città.  Un orario quello compreso tra le 23 e 1 del mattino dove è più facile che le nostre paure si facciano forza nella <strong>più profonda oscurità che ci rende maggiormente incapaci di metter luce e far chiarezza su queste pericolose emozioni.</strong></p>
<p>La vescica biliare come meridiano è <strong>collegata al fegato con cui fa coppia organo-viscere </strong>ovvero interno-esterno, è <strong>collegata poi con il tripplice riscaldatore che la precede nella circolazione energetica con cui forma il livello o grande canale detto shao yang</strong>. Quello che meno persone sanno, anche fra gli agopuntori, è che la vescica biliare è <strong>collegata direttamente al cuore</strong> attraverso il sistema &#8220;opposit clock&#8221; ovvero nel calendario e nell&#8217;orologio è posizionata esattamente all&#8217;opposto rispetto alla massima espressione della luce solare, collegata con il cuore.</p>
<p>Quando voglio lavorare sulla vescica biliare utilizzo  sempre il cuore e non solo il fegato e il triplice riscaldatore in quanto lo ritengo <strong>più potente ed efficace nel controllarne l&#8217;eccesso</strong>. Circa un anno fa scrivevo in merito a questo periodo sull&#8217;importanza delle luci di Natale non solo per tradizione e per favorire un semplice gioco economico e redditizio dei negozianti ma come uno specifico e insostituibile valore <strong>collegato alla luce e all&#8217;emozione che il cuore contiene: la gioia, nutrimento fondamentale per qualunque essere vivente.</strong></p>
<p>Non è un caso se <strong>molti dolori che ci affliggono con aggressività decorrono proprio lungo il meridiano di vescica biliare.</strong> Guardate con attenzione il suo decorso e riconoscerete la posizione esatta di molte  emicranie classiche, nevralgie del trigemino e  delle lombosciatalgie più perniciose.</p>
<p>Un mio personale consiglio per questo mese di dicembre è quello di <strong>accendere il cuore, ovvero di ricercare  le emozioni collegate alla gioia e alla luce e allontanare per quanto possibile l&#8217;incedere della paura e dell&#8217;oscurità </strong>che in questo periodo sociale economicamente instabile e difficoltoso  sembrano essere più aggressivi che mai.</p>
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		<title>Agopuntura: il lungo viaggio delle patologie croniche</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 06:00:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ripeto continuamente ai miei pazienti che l&#8217;agopuntura non è una questione di fede, non serve crederci come molti pensano. Funziona al di là dell&#8217;azione mentale esercitata in suo favore, benchè comunque sempre favorevole come in ogni azione e terapia. All&#8217;inizio del trattamento l&#8217;agopuntura, se ben praticata, produce quasi sempre una modificazione del quadro sintomatico ovvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/titanic6.jpg" rel="lightbox[6433]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6489" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/titanic6-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: il lungo viaggio delle patologie croniche" width="190" height="190" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura: il lungo viaggio delle patologie croniche" /></a>Ripeto continuamente ai miei pazienti che l&#8217;agopuntura non è una questione di fede, non serve crederci come molti pensano. Funziona al di là dell&#8217;azione mentale esercitata in suo favore, benchè comunque sempre favorevole come in ogni azione e terapia. <strong>All&#8217;inizio del trattamento l&#8217;agopuntura, se ben praticata, produce quasi sempre una modificazione del quadro sintomatico ovvero dei disturbi e il paziente grazie a questo piccolo o grande passo nella direzione giusta si sente rafforzato nella scelta di andare avanti.</strong></p>
<p>Il paziente potrà sentirsi più sgonfio se vuole dimagrire,  più carico nella sua decisione, che sia di mettersi a dieta, di fare attività motoria o di smettere di fumare, riposerà meglio oppure inizierà a sentire il dolore meno aggressivo e continuo rispetto a prima e questo di solito accade abbastanza velocemente dopo le prime tre sedute talora anche dopo la prima.</p>
<p>Diventa facile  osservare questi i miglioramenti in quanto percepiti dal fisico è come se ci fossimo spostati in avanti partendo dal punto A= disturbo percepito al momento della visita, per andare a punto  B=condizione ottimale per quell&#8217;individuo e per la sua patologia. All&#8217;inizio del viaggio quindi quando la nave salpa, il paziente si sente confortato in quanto gli basta girarsi indietro per vedere che è partito e che si è spostato da dove si trovava prima: è iniziato il suo viaggio.</p>
<p>Fin qui tutto facile, <strong>quando però la patologia è cronicizzata da diversi anni oppure radicata in profondità </strong>il paziente  potrà sentire <strong>altri disturbi in transizione, espressione di strati più profondi dello stesso quadro patologico.</strong> Oppure potrà trovarsi in una <strong>condizione di modificazione solo parziale del disturbo</strong>. Queste condizioni vanno intese come stadi o gradini diversi del percorso di cura.</p>
<p>La situazione iniziale è ormai lontana dalla mente del paziente che farà quasi fatica a ricordarla con precisione in quanto si<strong> tende a rimuovere il dolore vissuto nel passato vecchio o vicino. </strong>In questa fase <strong>il paziente può scoraggiarsi e abbandonare il lavoro e il percorso di cura intrapreso</strong>. La sua condizione mentale è incapace di vedere il percorso già compiuto e soprattutto lui considera un fallimento il non essere ancora approdati alla terra promessa! La verità è che la lunghezza del viaggio non è affatto programmabile e soprattutto superato un certo punto non è più possibile vedere a che punto ci troviamo del viaggio.</p>
<p>Ipotizziamo di salpare dalla Francia per andare  in America; una volta abbandonata la costa fino a perderla totalmente dalla vista, per tutto il resto del viaggio non ci è dato (in assenza di un GPS) di sapere la distanza esatta, fino all&#8217;avvistamento della costa americana. La distanza reale e il tempo necessari all&#8217;arrivo sono incalcolabili per il passeggero e anche per il comandante  quando il viaggio è unico.</p>
<p>Trattando con l&#8217;agopuntura un paziente cronico o con una patologia della radice è la stessa identica situazione, diventa difficile dopo un certo tempo di cura avere un atteggiamento oggettivo sulla situazione complessiva. <strong>E&#8217; importante che il paziente e il medico non si facciano  influenzare dalla paura di non arrivare a destinazione.</strong></p>
<p>E&#8217; necessario  imparare ad <strong>ascoltare e valutare con lucidità la situazione</strong>,  sono le piccole modificazioni lo strumento fondamentale per cogliere lo spostamento della nave in mezzo all&#8217;oceano. La fiducia della relazione paziente -medico è fondamentale così come la capacità di andare oltre la visione classica del solo e unico aspetto economico. In questi casi per non mollare il lavoro a metà è richiesta determinazione e pazienza da parte sia del paziente che del  medico agopuntore. Per questo motivo nei pazienti cronici a quadro anche stabilizzato il lavoro potrà essere diluito con trattamenti ogni tre o quattro settimane ma i<strong>l viaggio deve andare avanti </strong> sapendo che <strong>la rotta è conosciuta dal corpo e gli aghi sono il motore che ci consente di avvicinarci sempre più al traguardo.</strong></p>
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		<title>Il mese di novembre e il triplice riscaldatore nella medicina cinese</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per il calendario cinese con il 9 di novembre entriamo in Li Dong inizio o salita dell&#8217;inverno, questo mese è collegato al triplice riscaldatore. Il triplice riscaldatore altrimenti chiamato in inglese triple burner o triple warmer e in cinese san jiao non corrisponde a un organo come gli altri 11 meridiani. Corrisponde a un sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-56.jpeg" rel="lightbox[6558]"><img class="alignleft size-full wp-image-6596" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-56.jpeg" alt="Catherine Bellwald Il mese di novembre e il triplice riscaldatore nella medicina cinese" width="220" height="220" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Il mese di novembre e il triplice riscaldatore nella medicina cinese" /></a>Per il calendario cinese con il <strong>9 di novembre</strong> entriamo in <strong>Li Dong</strong> inizio o <strong>salita dell&#8217;inverno</strong>, questo mese è collegato al triplice riscaldatore<strong>. </strong>Il <strong>triplice riscaldatore</strong> altrimenti chiamato in inglese <strong>triple burner o triple warmer </strong>e in cinese <strong>san jiao</strong> non corrisponde a un organo come gli altri 11 meridiani. Corrisponde a un sistema energetico piuttosto complicato che controlla quello che in medicina cinese viene definito <strong>il metabolismo delle acque.</strong></p>
<p>San in cinese tre, jiao il cui ideogramma rappresenta un pentolone scaldato è non a caso collegato con l&#8217;<strong>elemento fuoco</strong> come il cuore. A differenza del  cuore che si trova nella stagione estiva, fuoco nel fuoco, in questo caso siamo all&#8217;inizio della stagione invernale il cui elemento è l&#8217;acqua, avremo quindi fuoco e acqua.</p>
<p>L&#8217; orario del san jiao è compreso tra<strong> le 21 e 23. </strong>Interessante vedere che in questo orario  le persone tendono ad avere un calo energetico e molto spesso si addormentano per la stanchezza anche quelle che poi soffrono di insonnia nelle ore mattutine o nelle ore più avanzate della notte.</p>
<p>L&#8217;animale di questo mese è il<strong> maiale, </strong> una ricchezza per l&#8217;infinita possibilità di utilizzare tutte le sue parti, &#8221; <em>non si butta niente del maiale</em>&#8220;! In un certo senso potremmo dire che l&#8217;energia del triplice riscaldatore è come un motore in più, una risorsa in più, una ricchezza utile a tutti gli organi nessuno escluso.</p>
<p>La funzione del triplice riscaldatore si divide in tre aree distinte da cui il nome triplice riscaldatore. L&#8217;area superiore o <strong>jiao superiore</strong> o fuoco superiore corrisponde alla cavità toracica ed è collegata agli organi <strong>cuore e polmone.</strong> Il <strong>jiao medio</strong> è l&#8217;area epigastrica e ipocondrica e comprende gli organi <strong>stomaco-milza-pancreas-fegato</strong> e il <strong>jiao inferiore</strong> gli organi <strong>rene</strong>-vescica urinaria e piccolo-<strong>grosso intestino</strong>.</p>
<p>Il metabolismo delle acque e la funzione del san jiao  rispecchiano in realtà <strong>il complicato meccanismo di circolazione sanguigna e il delicato network ormonale che dal sangue è veicolato</strong>. E&#8217; incredibile pensare che questo modello di comprensione unitaria del corpo esisteva già oltre 4.000 anni fa. Ma solo oggi possiamo cogliere l&#8217;esteso  significato di questo meccanismo in senso chimico e fisico.</p>
<p>Partendo dalla  <strong>piccola circolazione sanguigna </strong>che consente di pulire il sangue venoso proveniente dal  cuore destro facendolo transitare dal polmone e ritornare al cuore sinistro ricco di ossigeno, per poi distribuirlo  a tutto il corpo ( jiao superiore), al sistema di <strong>assorbimento di sostanze nutritizie  e di pulizia del sangue </strong>a carico del  sistema digestivo e delle sue ghiandole ( jiao medio), per finire con l<strong>&#8216; eliminazione dell&#8217;impuro attraverso le urine e le feci </strong>( jiao inferiore).</p>
<p>I cinesi dicono &#8220;<em>il qi muove il sangue</em>&#8220;. Gli occidentali invece hanno scoperto che il sangue consente agli ormoni di trasportare informazioni da un distretto del corpo all&#8217;altro. Il sangue inteso anche come  fonte di energia per ogni singola cellula e  la possibilità di rimuovere l&#8217;impuro da ogni singolo distretto. In realtà a voler ben guardare a migliaia di anni di distanza il concetto è lo stesso solo che è espresso in modo diverso. Se per un cinese senza qi non c&#8217;è vita e per un un occidentale senza sangue  le cellule non sopravvivono, viene logico capire che la <strong>coppia sangue-qi</strong> può essere intesa come una medesima entità funzionale e non già come due entità separate o ancora peggio come il diavolo e l&#8217;acquasanta.</p>
<p>San jiao ha  rapporti diretti con il <strong>pericardio</strong> con il quale è in rapporto interno-esterno, e con la <strong>vescica biliare</strong> con la quale forma il livello shao yang. Da questi due importanti legami è possibile intuire l&#8217;importanza della <strong>sfera emozionale e dello stress </strong>sul sistema sanjiao cosa assolutamente verificabile anche con il sistema ormonale.</p>
<p>I punti del triplice riscaldatore sono utili in numerosi disturbi  dolorosi del territorio shao yang come le cefalee temporo-parieto-occipitali,  nelle <strong>insonnie</strong> e in <strong>tutte le disfunzioni ormonali</strong>.</p>
<p>Ma ancora san jiao è in rapporto con il <strong>Rene</strong> attraverso un legame di livello, shao yang(san jiao)-shao yin(rene) e con la <strong>Milza</strong> (9-11 am) perchè in esatta contrapposizione sull&#8217;orologio cinese. Entrambi questi due rapporti ci fanno intuire il suo ruolo nella gestione dei<strong> liquidi </strong>e  dell<strong>&#8216;umidità. </strong>Il triplice punto viene infatti comunemente usato per trattare <strong>le diarree, il sovrappeso </strong>e anche<strong> l&#8217;edema.</strong></p>
<p>In questo periodo dell&#8217;anno è importante iniziare ad alimentarsi con cibi cotti, evitando di abusare di cibi troppo freddi come le insalate, le mozzarelle e gli agrumi. Questi alimenti  rallentano e raffreddano il jiao medio mettendolo in difficoltà e aumentando l&#8217;umidità interna che già esternamente è in continuo aumento.</p>
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		<title>Depressione un circolo vizioso</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 05:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La depressione è definita come uno stato psicopatologico  la cui incidenza è fra le più significative; colpisce la popolazione in diverse fasce di età, si accompagna a svariate condizioni psicoemotive, ma anche a molte patologie organiche. Non è necessario essere un medico  per capire  quando la depressione si manifesta radicandosi nel comportamento di una persona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1110.jpeg" rel="lightbox[6506]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6510" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-1110-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Depressione un circolo vizioso" width="302" height="302" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Depressione un circolo vizioso" /></a>La <strong>depressione </strong>è definita come uno stato psicopatologico  la cui i<strong>ncidenza è fra le più significative;</strong> colpisce la popolazione in diverse fasce di età, si accompagna a svariate condizioni psicoemotive, ma anche a molte patologie organiche.</p>
<p>Non è necessario essere un medico  per capire  quando la depressione si manifesta radicandosi nel comportamento di una persona a noi cara e per capire <strong>quanto sia difficile scacciare questa condizione con il semplice aiuto della parola e dei consigli.</strong></p>
<p>La depressione favorisce l&#8217;insorgenza di condizioni patologiche e viceversa molteplici patologie possono sfociare in una depressione. <strong>La depressione del tono dell&#8217;umore</strong> come viene definita in ambiente medico aumenta la <strong>morbilità (la possibilità di ammalarsi)</strong> e la <strong>mortalità ( la possibilità di morire) </strong>questo è un dato certo e verificabile dai più accreditati giornali di medicina ufficiale ed è per questa ragione che la terapia farmacologica antidepressiva è considerata una fra le cure a lungo termine più diffuse e irrinunciabili.</p>
<p>Ancora una volta si può vedere da vicino come la mente influenza il corpo e vice versa. Lo stato depressivo riduce e altera processi interni di riparazione cellulare, di difesa immunitaria, e può dare un valido aiuto nello sconvolgere e alterare svariati sistemi ed equilibri biochimici  dando via a <strong>una tempesta del complicato network ormonale e bioumorale del nostro piccolo ma complicato essere corpo-mente.</strong></p>
<p>Lo ripeto: non serve essere un medico per capire che <strong>l&#8217;</strong><strong>integrità della nostra mente è indispensabile per mantenere </strong><strong>la nostra salute</strong> e  che  solo il<strong> suo equilibrio ci consente di passare attraverso le difficoltà che la vita ci impone costantemente in ambito famigliare, lavorativo e sociale in senso lato.</strong></p>
<p>La <strong>depressione del tono dell&#8217;umore </strong>è paragonabile a <strong>una condizione di impotenza e di schiavitù del pensiero, che possiamo rappresentare come intrappolato in un circuito chiuso</strong>. Il pensiero in un certo senso cerca di uscire ma si ritrova sempre uguale a se stesso capace solo di alimentare il proprio disagio interiore come un animale in gabbia. E tanto più si dibatterà per uscire più aumenterà la sua condizione di impotenza e di fallimento</p>
<p>Indipendentemente dalle  <strong>motivazioni </strong>che hanno generato questa condizione, che <strong>possono essere le più svariate</strong>: un lutto, una separazione,  una malattia invalidante, difficoltà economiche, una forte perdita di sangue, una condizione ormonale squilibrata, una famigliarità positiva per la depressione, non importa la causa scatenante o concausa talora anche assente, il paziente gravemente depresso diventa incapace di uscire da questo stato <strong>senza un aiuto esterno</strong>: è in trappola!</p>
<p>Ecco che la chimica mediata dai farmaci serontoninergici o dopaminergici diventa un valido supporto come l&#8217;abilità di alcuni psicologi; entrambi questi aiuti servono a dare la possibilità di uscire <strong>dalla gabbia del pensiero in loop</strong>. Anche l&#8217;agopuntura può essere un valido aiuto in quanto <strong>fornisce una energia armonizzante </strong>che in termini semplicistici potremmo definire un risparmio o accumulo energetico positivo in grado di farci uscire dal cerchio chiuso come con una pedata.</p>
<p>In realtà in termini di scienza informatica si tratta di produrre un <strong>reset del sistema</strong>, in termini di scienza dell&#8217;interiore si parla di sofferenza volontaria quando, facendo volontariamente una cosa del tutto inaspettata, sorprendi la tua mente producendo  <strong>un surplus energetico</strong> capace di fare saltare la dinamica del pensiero oltre la gabbia da lui costruita.</p>
<p>In termini interiori  si paragona spesso il  cammino evolutivo di un individuo come a una spirale in cui il soggetto certamente produce un movimento circolare che lo porta a ripassare da situazioni psicologiche e fisiche analoghe oppure che si ripetono. <strong>Secondo la legge dello yin dello yang e dei cinque elementi, la vita stessa è riconducibile a un circolarità </strong>e continuo passaggio dallo yin allo yang e da un elemento al suo elemento figlio e così via in una circolarità perpetua.</p>
<p><strong>Non si tratta però di un cerchio chiuso bensì di un cerchio aperto che potremmo ricondurre a una spirale</strong>; la situazione già vissuta in precedenza viene rivissuta da un punto di vista diverso. Ecco che <strong>si allarga lo spazio di esperienza pur rivivendo apparentemente lo stessa condizione</strong>, la mente non si sente chiusa ma in espansione e in crescita poichè ricorda e associa la vecchia esperienza alla nuova e questo produce <strong>una nuova esperienza personale sempre più ricca</strong>.</p>
<p>Non siamo fatti per stare fermi; ho già detto questa frase parlando del corpo ma lo stesso vale per la mente.</p>
<p>Il mio suggerimento, pur non essendo una psicologa, è quello di stare molto in guardia. Quando ripetiamo sempre gli stessi errori, gli stessi gesti, gli stessi rituali e perdiamo la capacità mentale di adattarci al nuovo, allora siamo in pericolo. Non serve quindi solo rilassarsi e imparare a farlo, ma <strong>serve cambiare la prospettiva, serve spostarsi di livello.</strong></p>
<p>E per fare questo <strong>la condizione necessaria è quella di apertura mentale</strong> non già nei confronti di una singola cosa ma in senso lato. L&#8217;apertura è l&#8217;unica condizione che ci consente di imparare e di acquisire strumenti e nozioni. <strong>L&#8217;apertura è una condizione nella quale non si ha paura di essere feriti o derubati  e tanto meno una condizione di superiorità egoica, </strong>condizioni queste che la impediscono. L&#8217;apertura mentale è in realtà una condizione naturale dell&#8217;uomo in evoluzione.</p>
<p>Allora una frase detta in un film, una considerazione fatta da un amico o da un negoziante, ma anche una sfiga, possono diventare lo spunto per fare un salto di comprensione e per <strong>muovere il nostro pensiero più in là</strong>, <strong>dando appunto alla psiche il suo nutrimento che è ancora e sempre movimento </strong><strong>ma in espansione</strong> senza limiti ne barriere imposte da altri e ancor meno da noi stessi.</p>
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		<title>Attacchi di panico: prevenire è meglio che curare</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 05:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;attacco di panico è spesso considerato una problematica confinata a pazienti ansiosi e nevrotici ma non è così; questo disturbo assai poco piacevole può colpire davvero chiunque, anche le persone che meno si pensa possano esserne vittime. In realtà nessuno, ma proprio nessuno, ne è davvero immune; è quindi necessario evitare atteggiamenti superficiali di superiorità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-9.jpeg" rel="lightbox[6449]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6478" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-9-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Attacchi di panico: prevenire è meglio che curare" width="212" height="212" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Attacchi di panico: prevenire è meglio che curare" /></a><strong>L&#8217;attacco di panico</strong> è spesso considerato una problematica confinata a pazienti ansiosi e nevrotici ma non è così; questo disturbo assai poco piacevole <strong>può colpire davvero chiunque, anche le persone che meno si pensa possano esserne vittime.</strong></p>
<p>In realtà nessuno, ma proprio<strong> nessuno, ne è davvero immune</strong>; è quindi necessario evitare atteggiamenti superficiali di superiorità nei confronti di questa patologia, squisitamente sintomatica, che rovina la vita a molte persone.</p>
<p>E&#8217; comunque raccomandato, visto che i sintomi fisici la fanno da padroni, <strong>verificare in primis che non si tratti di una patologia fisica conclamata, e questo non è sempre così facile.</strong></p>
<p>Accade di frequente che un paziente, prima di capire che il suo disturbo appartiene alla classe definita come attacco di panico debba <strong>girare diversi specialisti</strong>, cardiologi, allergologi, gastroenterologi, endocrinologi, reumatologi, magari anche sottoponendosi a cure farmacologiche sintomatiche.</p>
<p>In pronto soccorso una tachicardia severa in un soggetto giovane, magari con famigliarità positiva per cardiopatie, può indurre il medico a un pronto intervento anche drastico, con conseguenze peggiorative sul disturbo da attacco di panico che si consoliderà nella paura di una cardiopatia vera e propria.</p>
<p>I disturbi fisici possono essere così precisi da ingannare non solo il paziente ma anche i medici e questo è sicuramente il primo ostacolo da superare, soprattutto in questa società dove un medico di pronto soccorso si deve comunque tutelare nei confronti della possibilità che la patologia organica sia davvero presente.</p>
<p>Mi ricordo di una paziente di media età, ansiosissima, che aveva  rischiato la peritonite acuta per un&#8217;ulcera perforata che non le era stata diagnosticata tempestivamente a causa del suo noto disturbo ansioso e, per contro, una paziente giovane  in pronto soccorso finita in arresto cardiaco per una terapia antiaritmica endovena troppo aggressiva. I<strong>l problema diagnostico non è quindi da sottovalutare.</strong></p>
<p>Una volta diagnosticato il disturbo da attacco di panico, esistono diverse cure e terapie utili per affrontarlo e curarlo in modo efficace, partendo dai farmaci e dalla fitoterapia cinese che possono dare un valido aiuto a controllare i sintomi fisici e i disturbi emotivi susseguenti e che, da soli, possono scatenare ulteriori attacchi di panico, cronicizzandoli.</p>
<p>E&#8217; di fatto più <strong>la paura per la propria salute e la possibilità di ripetere l&#8217;esperienza che impediscono di vivere in modo normale la propria vita</strong>, in quanto l&#8217;attacco di panico in sè in realtà è un insieme di sintomi del tutto innocui anche se percepiti con forza dal nostro corpo.</p>
<p>Possiamo dire che <strong>questi sintomi sono  un modo del corpo per segnalare un disagio</strong>; ricordiamo che sia l&#8217;ansia che la paura sono fisiologicamente presenti per darci la possibilità di reagire a un evento esterno che ci minaccia. Il corpo, come dicevo, ci avvisa che qualcosa non va; il cuore batte forte nel petto, la gola si stringe, la bocca si asciuga, il diaframma si contrae e il respiro accelera e si accorcia.</p>
<p><strong>La verità è che proprio  non siamo abituati ad ascoltare il nostro corpo; non lo facciamo mai, e percepirlo con questa energia ci mette ko in pochi istanti</strong>. Non siamo proprio abituati a sentire e ascoltare il nostro corpo reclamare così da vicino, piuttosto il contrario. E&#8217; piuttosto comune  metterlo sistematicamente a tacere con svariati farmaci allontanandoci da lui sempre più. Quello che accade allora è che ci spaventiamo a morte, pensiamo subito di avere un problema grave.</p>
<p>Nella società moderna l&#8217;unica cosa che facciamo bene è correre dietro al tempo, sempre in ritardo e sempre rinunciando a regalarci del tempo per ascoltarci. Quando dico ascoltarsi non dico di ascoltare i nostri pensieri meccanici vertiginosi fare le capriole, ma  <strong>ascoltare il nostro corpo facendo silenzio con la mente;</strong> è quello che si apprende durante le tecniche del rilassamento e durante una buona pratica di arti marziali o di altre discipline orientali come lo yoga.</p>
<p>Ascoltarsi significa <strong>prendersi il tempo </strong>per fare sport e praticare discipline a noi utili, stare con chi amiamo,  fare quello che ci piace e  curarci, ovviamente, iniziando con le cure più naturali <strong>senza aspettare che un disturbo che magari inizia in sordina come l&#8217;insonnia, per fare un esempio, prenda il sopravvento.</strong></p>
<p>L&#8217;agopuntura è senza ombra di dubbio un aiuto molto valido per recuperare velocemente il proprio equilibrio. Se invece scopriamo di avere un pensiero che ci tormenta e ci consuma interiormente o l&#8217;abitudine a sistematici pensieri negativi è necessario comprendere che abbiamo bisogno di un aiuto esterno per superare questo meccanismo mentale.</p>
<p><strong>Se ci prendiamo il tempo per ascoltarci e ci addestriamo in questa arte possiamo agire preventivamente sul disagio capace di generare un attacco di panico evitandolo.</strong></p>
<p>Ma se non sappiamo ascoltare arriveremo troppo tardi e il corpo reclamerà per noi!</p>
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		<title>Agopuntura: il dolore della perdita</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 05:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;agopuntura è quasi sempre associata a disturbi emotivi, i medici generici la consigliano quasi esclusivamente a quei pazienti che non sai più come trattare con i farmaci, che per giunta li rifiutano e che molto spesso vengono inseriti nella categoria degli ansiosi o nevrotici. Questo avviene per il fatto che sono in pochi i medici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-127.jpeg" rel="lightbox[6323]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6364" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-127-150x150.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: il dolore della perdita" width="251" height="251" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura: il dolore della perdita" /></a>L&#8217;agopuntura è quasi sempre associata a disturbi emotivi, i medici generici la consigliano quasi esclusivamente a quei pazienti che non sai più come trattare con i farmaci, che per giunta li rifiutano e che molto spesso vengono inseriti nella categoria degli ansiosi o nevrotici.</p>
<p>Questo avviene per il fatto che sono in pochi i medici a conoscere il metodo di azione dell&#8217;agopuntura sul dolore e ritengono che l&#8217;effetto terapeutico sia principalmente  dovuto al cosiddetto  placebo.</p>
<p>Complice anche la cultura e la letteratura scientifica che spesso ha remato in questa direzione piuttosto che nell&#8217;ottica di far capire come una medicina così lontana dalla nostra riesca a essere tanto efficace sul dolore anche quando questo è sostenuto da fattori fisici e non solo emotivi, come l&#8217;artrosi, l&#8217;artrite, oppure un trauma.</p>
<p>All&#8217;estero e negli studi  di agopuntura Italiani seri l&#8217;agopuntura invece viene usata principalmente  per sollevare e trattare il dolore fisico; anche se sono ancora decisamente troppo  pochi a conoscere l&#8217;efficacia dell&#8217;agopuntura sul dolore. Ripeto spesso la frase insegnatami dal Dott Picozzi: &#8220;Non usare l&#8217;agopuntura per il dolore è come fare pulizie senza la scopa o l&#8217;aspiravolvere!&#8221;</p>
<p>Questo non significa che l&#8217;agopuntura non possa essere usata per altri scopi; come ad esempio, un dolore emotivo. Non parlo dei quadri ansiosi e depressivi dove la sofferenza emotiva è alimentata da un comportamento psicologico di fondo che deve essere eradicato. Parlo di una sofferenza acuta motivata da un avvenimento come: la perdita di una persona cara, un incidente grave che ci mette in condizioni di salute precaria,  un terremoto che distrugge la nostra casa.</p>
<p>Nel caso di un trauma emotivo da perdita non ci troviamo di fronte a una cronica predisposizione emotiva ben strutturata nel tempo, ma a un evento acuto destabilizzante, capace di minare l&#8217;equilibrio e la salute di ogni individuo.</p>
<p>Quando si perde qualcosa a noi caro la sofferenza e il dolore possono causare dei problemi anche fisici; possono comparire attacchi di panico, inappetenza, insonnia, gola stretta, palpitazioni, respiro corto e anche patologie conclamate spesso a carico del sistema respiratorio o cardio-respiratorio. Si tratta di un trauma o se preferite di una ferita dell&#8217;emotivo e allo stesso modo delle ferite fisiche devono guarire e se possibile essere curate per facilitarne e accelerarne la guarigione.</p>
<p>Al paziente colpito da una tale ferita accade di pensare che la condizione di prima gli era dovuta oppure semplicemente normale, in questo modo  non si accetta la nuova situazione. Si ha principalmente paura di non essere più felici. Si pensa di non sapere più come andare avanti! Si deve mettere un passo dopo l&#8217;altro e ricominciare da zero e questo richiede energia e lucidità mentale.</p>
<p>Insomma se ci si rompe una gamba non ci si può alzare, mettere le scarpe da ginnastica e andare a correre, giusto? Ma neanche restare a letto sconsolati a pensare che non possiamo più correre! Si tatta di un lavoro che richiede molta energia e molto impegno dedicato unicamente a rimettersi in piedi e allora, un passo dopo l&#8217;altro, con molta attenzione e molta dedizione, ricominciare a camminare da soli e, in tempi più o meno lunghi, si può ritornare a correre.</p>
<p>Farsi aiutare è molto importante in questa fase: da un bravo psicologo, ma anche da veri amici su cui fare affidamento; i  farmaci antidepressivi possono essere un valido aiuto  ma esistono diverse cure e metodi alternativi che possono essere usati come utilissimi sostegni anche in associazione con i farmaci nei casi più difficili.</p>
<p>In agopuntura è possibile usare punti e canali collegati direttamente o indirettamente al cuore, con l&#8217;obiettivo di armonizzarlo e calmarlo, anche il polmone è un organo da trattare in quanto correlato all&#8217;emozione della tristezza. Il  miglioramento  del sonno si può ottenere lavorando sulla vescica biliare e sul fegato, la capacità di respirare profondamente lavorando sul plesso solare con stomaco, pericardio. E&#8217; possibile agire anche sulla paura lavorando e riequilibrando il rene,  organo ritenuto correlato a queste bruttissima ma innata e profonda emozione.</p>
<p>Insomma l&#8217;agopuntura consente, insieme a molte altre tecniche di rilassamento e di armonizzazione, di sentirsi più lucidi e di affrontare in modo più rapido la completa guarigione e non solo l&#8217;apparente ritorno alla vita normale.</p>
<p>Le tecniche provenienti dalla filosofia  buddista si soffermano sull&#8217;osservazione del presente e di quanto la nostra mente desideri autocommiserasi e restare volontariamente nella sofferenza, di come l&#8217;energia della sofferenza possa essere utilizzata come carburante per fare magari anche cose che non pensavamo di riuscire a fare. Lasciando che la delusione, il rancore, la rabbia e la paura di soffrire si trasformino in qualcosa d&#8217;altro, quasi fosse una sorta di trasformazione alchemica.</p>
<p>Ritengo che si debba e si possa lavorare e curare il dolore emotivo come se fosse fisico, con lo scopo di raggiungere più velocemente con tutti gli strumenti di cui disponiamo, siano essi farmacologici o afarmacologici,  un nuovo eq﻿uilibrio, fondamentale per il mantenimento della salute in senso lato.</p>
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		<title>L&#8217;agopuntura è educazione al rilassamento</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 05:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi anni di lavoro dedicati esclusivamente all&#8217;agopuntura ho potuto osservare che quando un trattamento produce un profondo rilassamento, il lavoro è sempre profondo e il risultato ottenuto più velocemente. E&#8217; come se gli aghi trovassero più rapidamente la strada da compiere o la percorressero con minor intoppi e quindi più facilità. Il rilassamento come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-72.jpeg" rel="lightbox[5467]"><img class="alignleft size-full wp-image-6181" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-72.jpeg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura è educazione al rilassamento" width="240" height="186" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Lagopuntura è educazione al rilassamento" /></a>In questi anni di lavoro dedicati esclusivamente all&#8217;agopuntura ho potuto osservare che quando un trattamento produce un profondo rilassamento, il lavoro è sempre profondo e il risultato ottenuto più velocemente. E&#8217; come se gli aghi trovassero più rapidamente la strada da compiere o la percorressero con minor intoppi e quindi più facilità.</p>
<p>Il rilassamento come conseguenza al trattamento è un ottimo segnale di efficacia. Attenzione: non vuole dire che se emergono ansia, emozioni come il pianto, la rabbia, decisioni da prendere, dolore  o altro il lavoro non è buono. In questi casi di solito il percorso passa da una epurazione, da una sorta di eliminazione verso l&#8217;esterno di tensioni emotive o fisiche.</p>
<p>Ma tornando al rilassamento come dicevo quando si produce è di solito un buon segno ma è giusto anche vedere  la questione dal lato opposto.</p>
<p>Produrre un rilassamento mentale ed emotivo prima di iniziare e durante la seduta sono infatti un ottimo aiuto e potenziamento all&#8217;agopuntura. Educare il paziente a effettuare una sorta di pulizia mentale prima di iniziare la seduta è un ottimo esercizio, come anche insegnarli che questo spazio di terapia è simile a uno spazio personale da proteggere.</p>
<p>Educare il paziente a spegnere il cellulare o silenziarlo a meno che non vi siano urgenze importanti ha questo significato. Imparare ad avere un atteggiamento positivo nei confronti della cura è altrettanto importante.  Usare il respiro ed espirare mentre si mettono gli aghi è un altro esempio per buttare fuori la tensione e accettare meglio e con più serenità la puntura percepita sulla pelle che in questo modo svanisce all&#8217;istante.</p>
<p>Ovviamente anche il medico deve entrare in questa ottica e all&#8217;inizio assecondare i bisogni del paziente, soprattutto se questi sente dolore e fatica a rilassarsi. Si possono usare aghi sottili, pungendo in modo graduale e veloce evitando di aggredire in modo eccessivo il paziente poco preparato che imparerà via via a lasciar andare.</p>
<p>Ritengo inoltre sia di fondamentale importanza dare rilievo alla cura dell&#8217;ambiente dove viene effetuato il trattamento. Il silenzio è fondamentale, quindi imparare a parlare sottovoce non è solo per la privacy ma anche per limitare l&#8217;inquinamento acustico e permettere al paziente di entrare in un ambiente protetto.</p>
<p>Anche con l&#8217; agopuntura fatta in poltrona insieme ad altre persone questa attenzione consente di creare uno spazio comune dove l&#8217;esperienza e il rilassamento di uno aiuta quello delle altre persone meno esperte. Si tratta di una vera e propria esperienza condivisa che può in alcuni casi essere ancora più potente e profonda.</p>
<p>La scelta della luce è altrettanto importante, evitando una luce diretta che aggredisca gli occhi ma preferenedo piuttosto una penombra che favorisca un ambiente raccolto e di quiete. La stessa attenzione deve essere rivolta alla temperatura, il paziente rimanendo fermo con gli aghi spesso si raffredda e necessita di una protezione con coperte e una temperatura ambientale idonea.</p>
<p>Utilissima infine è la selezione musicale che in molti casi aiuta proprio il paziente a mollare lo spazio ristretto nel quale è prigioniera la sua mente e partire per un viaggio verso il proprio benessere fisico e mentale.</p>
<p>Il rilassamento in questo modo fa da guida  all&#8217;agopuntura e ne è guidato a sua volta; la capacità di restare fermi durante la seduta all&#8217;inizio può sembrare difficile ma diventa uno strumento utilissimo in molte situazioni della vita, si integra con il trattamento e potrà accompagnare il paziente alla ricerca e sperimentazione di questa esperienza terapeutica anche in altri ambienti e situazioni.</p>
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		<title>Agosto e la vescica urinaria nella medicina cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 05:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con i giorni 8-9 di agosto secondo il calendario cinese entriamo quatti quatti e a piccoli passi nella stagione dell&#8217;autunno. Abbandoniamo l&#8217;elemento terra di transizione per entrare nell&#8217;elemento metallo e con esso usciamo dalla tanto amata estate. In realtà l&#8217;autunno più della primavera è una stagione estremamente dolce e piacevolmente calda ma molto meno considerata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-38.jpeg" rel="lightbox[6148]"><img class="alignleft size-full wp-image-6152" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-38.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agosto e la vescica urinaria nella medicina cinese" width="238" height="168" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agosto e la vescica urinaria nella medicina cinese" /></a>Con i giorni <strong>8-9 di agosto </strong>secondo il calendario cinese entriamo quatti quatti e a piccoli passi nella stagione dell&#8217;autunno. Abbandoniamo l&#8217;elemento terra di transizione per entrare nell&#8217;<strong>elemento metallo </strong>e con esso usciamo dalla tanto amata estate.</p>
<p>In realtà <strong>l&#8217;autunno</strong> più della primavera è <strong>una stagione estremamente dolce e piacevolmente calda</strong> ma molto meno considerata e desiderata.</p>
<p>L&#8217;organo di questo mese è la <strong>vescica urinaria</strong>, il suo orario va dalle <strong>15 alle 17 </strong>e il suo animale è la <strong>scimmia</strong>. La vescica urinaria  è un viscere collegato e <strong>accoppiato con l&#8217;organo rene</strong>.  La vescica urinaria svolge una funzione molto semplice  di eliminazione controllata  delle urine.</p>
<p>Il maggior interresse legato alla vescica urinaria è da considerarsi più che nella funzione urinaria nel decorso del suo canale esterno. La vescica urinaria segnata <strong>U.B da Urinary Bladder  è il  meridiano più lungo del corpo</strong>, il suo primo punto origina dall&#8217;angolo interno degli occhi e il suo ultimo punto il 67 si trova sull&#8217;angolo ungheale del 5 dito dei piedi.</p>
<p>Due punti questi estremamente famosi il primo nell&#8217;angolo dell&#8217;occhio si ritiene sia collegato al sonno e l0ultimo punto il 67 è usato ancora oggi per girare il feto che si presenta podalico.</p>
<p>Il canale di vescica urinaria <strong>decorre lungo tutta la parte posteriore del corpo </strong>passa sulla fronte, sul cranio, sulla nuca, lungo tutto il rachide cervicale-dorsale- lombare e sacrale sui glutei, cosce, polpacci e sul bordo esterno dei piedi. In questo lungo decorso vi sono punti considerati storici.</p>
<p>Il più storico è UB60 localizzato sul bordo interno del tendine di achille; si racconta che l&#8217;agopuntura sia nata in seguito ad un incidente avvenuto su questo punto. In tempi remoti un contadino che soffriva di sciatalgia, colpito accidentalmente da  freccia di pietra in regione achillea, riportava un miglioramento repentino del suo dolore che lo tormentava da tempo. Questo punto è definito nei tempi moderni <em>punto aspirina </em>e viene usato per diversi dolori fra cui la cefalea nucale.</p>
<p>Un altro punto storico è il punto UB40 localizzato sul retro delle ginocchia nel cavo chiamato popliteo ed è usato per molteplici patologie e dolori; in particolare è uno dei punti di elezione nel trattamento della lombalgia.</p>
<p><strong>Un singolo punto però non fa un buon trattamento di agopuntura</strong>, se non in emergenza, e come dice il mio maestro il trattamento deve essere  come una composizione armonica di punti yin e punti yang capaci di generare una circuitazione energetica in grado di lavorare  sulle aree dolenti o sulla condizione patologica di fondo.</p>
<p>Il canale di vescica urinaria infine presenta lungo il suo decorso i cosiddetti <em>punti shu </em>corrispondenti a collegamenti diretti con gli organi interni. Trattando il canale di vescica urinaria è possibile trattare anche tutti gli organi interni. Ecco perchè in tutte le tecniche massoterapiche la schiena è sempre la regione più trattata non è solo perchè è piacevole, ma perchè è come avere un sistema topografico completo all&#8217;interno di un singolo canale.</p>
<p>La mappe di agopuntura sono come i frattali: ci sono sistemi nei sistemi come una serie di bambole russe; il ventre, il cranio, l&#8217;orecchio, i piedi ma anche la mano sono tutti considerati microsistemi topografici dell&#8217;intero corpo, ebbene <strong>il canale di vescica urinaria è il più conosciuto sistema topografico presente nel meridiano stesso.</strong></p>
<p>Il canale di vescica urinaria insieme al meridiano di piccolo intestino fa parte del grande canale o livello definito <strong>Tai yang</strong> che corrisponde alla parte più esposta all&#8217;esterno; pensate a quando dovete proteggervi dal fuoco o da colpi: in che posizione vi mettete? Vi chiudete a uovo offrendo la superficie del canale di vescica urinaria in protezione. <strong>Tai yang significa appunto forza yang di superficie, il nostro scudo</strong>.</p>
<p>Tai yang è considerata la superficie corporea maggiormente sensibile al freddo e in particolare al vento freddo. La zona nucale viene definita la porta del vento ma tutto il rachide cervicale, dorsale e lombare è particolarmente sensibile al freddo e non va mai trattato con applicazioni di ghiaccio se non nell&#8217;immediato post trauma.</p>
<p>Anzi la schiena in toto va protetta soprattutto in questa stagione dove si tende a spogliarsi in caso di sudore e si passa repentinamente da ambienti condizionati ad ambienti molto caldi. Se poi si soffre di dolori ricorrenti al rachide si è più esposti di altri a questa sensibilità. E&#8217; quindi indispensabile proteggersi sempre con magliette di ricambio, sciarpe e golfini di cotone da avere rigorosamente sempre in borsa o in macchina. Anche i capelli bagnati sono da evitare il più possibile soprattutto sulla nuca.</p>
<p>Infine la vescica urinaria  nel calendario e nell&#8217;orologio cinese si trova nel punto <strong>opposto al polmone e con esso è in diretto contatto</strong>. Ecco perchè troviamo ancora in questa stagione una particolare suscettibilità ai raffredamenti con sinusiti, riniti, faringiti e anche bronchiti per i più sensibili.</p>
<p>A maggior ragione l&#8217;aria condizionata spesso usata a dismisura ma anche i repentini cambiamenti di clima sono estremamente rischiosi e devono essere attentamente protetti  per non ammalarsi proprio in vacanza. Consiglio se possibile di non subirla passivamente ma di chiedere gentilmente di renderla meno aggressiva, facendo notare ai responsabili l&#8217;assurdità della cosa oltre che dello spreco di denaro.</p>
<p>I bagni di sole nelle ore giuste e nella quantità idonea alla nostra pelle e struttura fisica sono un toccasana proprio per questo motivo; ci aiutano a scaldarci e conservare un calore interno oltre che produrre una quantità di reazioni chimiche utilissime all&#8217;organismo.</p>
<p>Nella medicina cinese il nostro corpo  e  quindi la sua interfaccia con l&#8217;esterno è considerato come una pila o uno scudo solare. In altri termini più fisici potremmo paragonare il corpo a un bacino di acqua per l&#8217;esatezza a un circuito di liquidi; con i bagni di  sole  regolari si accumula gradualmente calore interno,  che verrà ceduto progressivamente al corpo durante l&#8217;inverno esatamente come fa il mare fungendo da regolatore termico.</p>
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		<title>La memoria del dolore</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 05:00:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una delle cose che mi stupisce sempre vedere è come il dolore tenda a sparire velocemente dalla nostra memoria. Ho seguito molti pazienti con dolori molto acuti. A distanza di tempo i pazienti stessi mi riferiscono che per loro è sempre più difficile ricordare l&#8217;intensità del dolore vissuto. Come se con lo star sempre meglio la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-46.jpeg" rel="lightbox[5098]"><img class="alignleft size-full wp-image-6154" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-46.jpeg" alt="Catherine Bellwald La memoria del dolore" width="295" height="171" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu La memoria del dolore" /></a>Una delle cose che mi stupisce sempre vedere è come il dolore tenda a sparire velocemente dalla nostra memoria. Ho seguito molti pazienti con dolori molto acuti. A distanza di tempo i pazienti stessi mi riferiscono che per loro è sempre più difficile ricordare l&#8217;intensità del dolore vissuto.</p>
<p>Come se con lo star sempre meglio la memoria ne sbiadisse gradualmente i contorni, fino a farli perdere anche quasi completamente. Restano solo un&#8217;idea e una consapevolezza dell&#8217;essere stati male ma non molto di più.</p>
<p>Per un medico che lavora sul dolore interrogare il paziente su di esso è una cosa molto importante che necessita un lavoro dedicato. La scala soggettiva del dolore è solo una prima partenza ma può aiutare. Si chiede di definirne l&#8217;intensità da 0 a 10 considerando 10 un dolore insopportabile e 0 l&#8217;assenza del dolore.</p>
<p>Questo lavoro è possibile in caso di dolore acuto e cronico di una certa intensità; su quello più lieve diventa difficile trovare una scala che consenta di studiare le sfumature presenti tra un&#8217; ipotetico 3 e l&#8217;assenza di dolore.</p>
<p>Allora è necessario fare domande precise sulla durata del dolore, se dormono bene, e su cosa riescono a fare. In questo modo  è possibile valutare e far si che il paziente si accorga in modo più razionale del miglioramento anche quando questo non è consapevolizzato.</p>
<div>
<p>Una delle peculiarità del mio lavoro è proprio di capire dove e come si muove un dolore che può essere non solo di maggiore o minore intensità ma la cui percezione può variare di moltissimo al cambiare delle condizioni soggettive del paziente. La sua qualità traffittiva, urente e soprattutto il tempo con il quale il dolore si manifesta sono molto variabili.</p>
<p>Non è sempre facile fare questo anche perchè alcuni pazienti negano l&#8217;evidenza fino al completo miglioramento o non vogliono illudersi del possibile miglioramento. Mi è capitato un paziente che dopo alcune sedute entrò in studio dicendo &#8221; mi dispiace ammetterlo ma sto molto meglio!&#8221;</p>
<p>Il corpo fisico invece ricorda tutto e molto bene, potremmo dire che ha una memoria da elefante! Interessante dare agli animali una memoria più acuta della nostra, si ritiene che gli animali ricordano a vita chi e cosa abbia  generato o eliminato la sofferenza.</p>
</div>
<p>I muscoli  e tutto il sistema miofasciale, dalla cute fino all&#8217;inserzione ossea dei tendini e legamenti mantiene come una memoria del dolore sopportato e condiziona il movimento ovviamente in una sorta di evitamento dello stesso.  Il corpo possiede una specie di memoria parallela a quella ordinaria che anzi direi  più profonda e permanente. Ogni trauma e dolore vengono registrati, non ha importanza se siano presenti o no nei nostri ricordi coscienti.</p>
<p>L&#8217;energia circola in modo scorretto nel punto del trauma e questo genera una specie di nodo o intoppo alla circolazione che può persistere anche molto tempo dopo l&#8217;evento traumatico, impedendo e ostacolando il naturale riequilibrio della parte offesa. Queste aree dolorose o trigger points possono essere definite anche aree di memoria del dolore. Si ritiene che possano generarsi anche con dei microtraumi ripetuti e con dei traumi emozionali.</p>
<p>Ecco perchè si trattano sempre le cicatrici e si deve cercare nel corpo, soprattutto dopo un trauma, la presenza di aree dolorose  alla palpazione. La loro eliminazione completa permette il recupero di un movimento più libero e naturale, riduce il dolore da esso generato e le riacutizzazioni del dolori dopo sforzi fisici o correnti d&#8217;aria.</p>
<p>Il dolore però  percepito o meno per quello che è realmente, condiziona fortemente il nostro comportamento e tutto il nostro modo di essere. L&#8217;intero nostro ambiente ne viene influenzato dalle rinunce fisiche da un lato alla accettazione di poter sopportare anche il dolore dall&#8217;altra.</p>
<p>Agendo con l&#8217;agopuntura ma anche con altre metodiche quali la miofibrolisi sui punti opportuni è possibile intervenire sul disequilibrio circolatorio, disperdendo l&#8217;energia in eccesso o ricanalizzandola e permettendone nuovamente il corretto fluire.</p>
<p>Diciamo che in un certo senso è come quando in psichiatria si porta alla luce un trauma emotivo per eliminare comportamenti aberranti conseguenti al fatto.</p>
<p>Solo che in questo caso la memoria da guarire è quella del corpo.</p>
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		<title>Torcicollo e trigger points silenti</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 05:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per torcicollo acuto voglio parlare non di situazioni post traumatiche o di pazienti che soffrono di cervicalgia in modo cronico, ma di tutti coloro che, dal pieno benessere, passano al blocco cervicale acuto all&#8217;improviso. Il soggetto  non riesce più a girare la testa in modo normale, questa sindrome può essere molto dolorosa e invalidante e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-29.jpeg" rel="lightbox[6130]"><img class="alignleft size-full wp-image-6143" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-29.jpeg" alt="Catherine Bellwald Torcicollo e trigger points silenti" width="159" height="318" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Torcicollo e trigger points silenti" /></a> Per torcicollo acuto voglio parlare non di situazioni post traumatiche o di pazienti che soffrono di cervicalgia in modo cronico, ma di tutti coloro che, dal pieno benessere, passano al blocco cervicale acuto all&#8217;improviso.</p>
<p>Il soggetto  non riesce più a girare la testa in modo normale, questa sindrome può essere molto dolorosa e invalidante e può colpire persone di tutte le età ma mediamente è la popolazione giovane che ne soffre maggiormente.</p>
<p>Il quadro classico è una persona con la mano sul collo e la testa girata e un pò piegata da un lato. Si tratta di una contrattura muscolare importante che comunemente coinvolge il muscolo sternocleidomastoideo e il  trapezio, di solito prevalentemente da un lato.</p>
<p>Niente di grave penserete voi ma perchè insorge e poi perchè alcune persone sono più predisposte di altre?</p>
<p>La teoria più accreditata è che si tratti di triggers points silenti  attivati o se preferite risvegliati e infiammati da un colpo d&#8217;aria, oppure da movimenti un pò più sostenuti, ma anche da una condizione emotiva. I trigger point silenti sono aree muscolari ma talora anche inserzionali di tessuto più compatto alla palpazione  che diventano dolorosi solo se se stimolati.</p>
<p>I trigger point silenti sono facilmente presenti in soggetti particolarmente tesi muscolarmente parlando o con posture scorrette oppure in esiti post traumatici anche di vecchia data. Sono una risposta fisica a una tensione di fondo oppure possono essere una memoria di un dolore o di un trauma anche lieve.</p>
<p>In medicina cinese questi punti vengono chiamati ashi point e rappresentano una sorta di blocco o di nodo energetico esterno, espressione di una cattiva circolazione non solo energetica ma anche del sangue. Il canale del piccolo intestino con la nomenclatura internazionale SI o Small Intestine è uno dei canali maggiormente coinvolti nel torcicollo acuto. Il suo decorso infatti passa  posteriormente sul collo decorre ampiamente sul territorio del trapezio e scende lungo l&#8217;arto superiore fino al mignolo bilateralmente.</p>
<p>E possibile lavorare direttamente sui punti trigger silenti e attivi andando prima di tutto a cercarli attraverso la palpazione attenta della muscolatura cervicale sia anteriore che posteriore. Una mano esperta li trova velocemente. Nella medicina cinese, nella posturologia e  in altre branche iperspecialistiche ma anche in molte tecniche manuali tramandate oralmente, i trigger points, una volta individuati, vengono eliminati con strumenti specifici, direttamente con le mani o con manovre fisiche.</p>
<p>Le fibre tessutali lavorate con le diverse tecniche vengono rese nuovamente meno compatte o contratte come pettinate e riordinate in modo corretto attraverso un lavoro fisico mirato.</p>
<p>I trigger points  possono essere  eliminati completamente attraverso diverse metodiche, fra cui  la tecnica della miofibrolisi,  la coppettazione e l&#8217;agopuntura. Queste tecniche, se ben applicate, sono estremamente  utili alla risoluzione non solo della fase acuta ma anche alla prevenzione di attacchi successivi e ricorrenti.</p>
<p>Un buon  lavoro per essere efficace deve essere globale ovvero lavorare all&#8217;esterno e sull&#8217;interno in quanto il disturbo può anche essere l&#8217;espressione di un disagio anche viscerale che si esprime esteriormente e che solo con un lavoro completo e profondo può essere totalmente rimosso. Un paziente ben trattato  non solo non avrà più dolore ricorrente ma anche dopo colpi di freddo e lavori fisici importanti non avrà più crisi dolorose e blocchi funzionali acuti; sarà quindi meno sensibile all&#8217;esterno avendo fortificato e rettificato anche il suo interno.</p>
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		<title>Agopuntura e fitoterapia: un trattamento omeofisiologico</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 05:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono molti i post che ho dedicato all&#8217; agopuntura e alla fitoterapia cinese, cercando di spiegare il loro meccanismo d&#8217;azione. Molta confusione esiste ancora su tutta l&#8217;area delle medicine chiamate complementari o alternative. Il rischio è che si metta tutto in un unico calderone senza ben capire le differenze tra una cura e l&#8217;altra. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-119.jpeg" rel="lightbox[5710]"><img class="alignleft size-full wp-image-6015" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-119.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura e fitoterapia: un trattamento omeofisiologico" width="218" height="231" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura e fitoterapia: un trattamento omeofisiologico" /></a>Sono molti i post che ho dedicato all&#8217; agopuntura e alla fitoterapia cinese, cercando di spiegare il loro meccanismo d&#8217;azione. Molta confusione esiste ancora su tutta l&#8217;area delle medicine chiamate complementari o alternative. Il rischio è che si metta tutto in un unico calderone senza ben capire le differenze tra una cura e l&#8217;altra.</p>
<p>Un argomento davvero interressante da analizzare è relativo a quello che potremmo definire il loro intervento omeofisiologico. Le cure omeofisiologiche agiscono in modo diverso rispetto  alla medicina occidentale e si discostano anche dalla medicina omeopatica.</p>
<p>La medicina occidentale, sia essa chirurgica che farmacologica, può essere definita antipatologica ovvero  si pone in opposizione con la malattia o con i sintomi della malattia da trattare, antiinfiammatori, antiacidi, antipertensivi, antitussigeni, antistaminici.</p>
<p>La medicina omeopatica invece usa il principio opposto ovvero cura usando un principio  di similitudine con la malattia stessa, per esempio se una particolare sostanza  assunta in modo eccessivo genera un disturbo simile a una specifica malattia ecco che la sua assunzione in dosi infinitesimali potrà curare quella specifica malattia.</p>
<p>L&#8217;agopuntura e la fitoterapia invece non lavorano sulla malattia  usando il simile e neanche il suo opposto, lavorano sulla fisiologia ovvero su come il corpo e la mente dovrebbero lavorare in condizioni ottimali.  La fisiologia d&#8217;altro canto  è un concetto di equilibrio mentre la patologia è un concetto di equilibrio perso.</p>
<p>La prima osservazione da fare è che l&#8217;agopuntura e la fitoterapia dovrebbero essere usate per prevenire le malattie, esse rappresentano infatti il principio della prevenzione in quanto capaci di conservare la fisiologia e quindi la salute.</p>
<p>Questo discorso che sta tanto a cuore a tutta la medicina occidentale non trova infatti nelle terapie farmacologiche una possibile risposta.  Le case farmaceutiche di questo si sono accorte e scimmiottano il concetto di cura naturale.</p>
<p>Rubando idee e fitoterapici, e chiamandoli con altri nomi e spesso cercando la molecola o il principio attivo del fitoterapico in questione da usare come farmaco, lo definiscono naturale ma il risultato è che il principio, prodotto artificialmente o staccato dal suo naturale contesto, perde tutta la sua natura omeofisiologica.</p>
<p>Un&#8217;idea da sfatare è quella di considerare  l&#8217;agopuntura e la fitoterapia come non  adatti a curare un quadro conclamato e avanzato di patologia. In alcuni casi è utile, anzi consigliato, soprattutto nel caso dell&#8217;agopuntura, non sospendere la terapia farmacologica in corso a maggior ragione  se assunta da molto tempo.</p>
<p>L&#8217; ipnotico, l&#8217; ansiolitico, l&#8217; antidepressivo e gli antidolorifici possono essere sospesi gradualmente in seconda istanza quando il paziente inizia a sentire il beneficio del trattamento. I farmaci non sono assolutamente in antitesi con il lavoro omeofisiologico, le cure possono  essere associate soprattutto se funzionanti e utilizzate da tempo.</p>
<p>Facciamo un esempio; un paziente abituato a prendere diversi antidolorifici tutti i giorni inizia a trattare il suo dolore con l&#8217;agopuntura. In modo concomitante, i farmaci andranno diminuiti in modo graduale e progressivo, fino ad arrivare a quota zero se la patologia non è troppo avanzata o cronicizzata.</p>
<p>Per la fitoterapia il discorso è più complesso perchè ci possono essere delle interazioni tra le diverse sostanze soprattutto se i dosaggi terapeutici sono molto elevati. In questo caso vanno conosciuti tutti i farmaci assunti per considerare le varie possibilità di interazione indesiderata.</p>
<p>In sintesi il lavoro omeofisiologico dell&#8217;agopuntura e della fitoterapia possono essere una valida alternativa di cura in molte patologie ancora in fase iniziale ma anche un importante supporto in patologie severe anche in associazione ad altri tipi di terapia.</p>
<p>Il trattamento in alcune patologie croniche diventa una sorta di bastone che riduce la necessità di assunzione dei farmaci e ne controlla i sintomi con dosaggi minimi, riducendone così gli effetti collaterali indesiderati.</p>
<p>Naturalmente il tempo per cui protrarre il trattamento è direttamente proporzionale alla gravità e alla profondità della patologi; un dolore anche molto acuto presente da una settimana in assenza di franche lesioni organiche che devono essere necessariamente escluse, sarà trattato velocemente.</p>
<p>Un dolore più sordo presente da oltre 6 anni associato a posture e alterazioni fisiche varie necessiterà un tempo minimo di trattamento paria ad almeno 6 mesi di cure. Un paziente affetto da artrite reumatoide potrà giovare a tempo indeterminato dell&#8217;agopuntura per limitare l&#8217;assunzione giornaliera di farmaci.</p>
<p>Lo stesso discorso vale per la fitoterapia; un trattamento  per una bronchite o cistite acuta avrà dosaggi importanti e darà se ben prescritta risultati anche immediati. Un fitoterapico per curare l&#8217;ansia o le vampate darà subito dei risultati che però avranno bisogno di essere consolidati e migliorati con un trattamento prolungato nel tempo.</p>
<p>E&#8217; quindi sbagliato pensare che i risultati sono assenti all&#8217;inizio. I risultati, soprattutto se la patologia è presente da molto tempo, saranno  piccoli all&#8217;inizio e aumenteranno con il passare del tempo. Si tratta di un percorso di cura dove, come in ogni cosa, ci sono momenti buoni e momenti meno buoni. Un pò come quando si sale su una montagna; ci sono momenti dove è facile vedere dove stiamo andando e la vetta sembra vicina e momenti in cui non si vede più la cima e la strada sembra persa.</p>
<p>Sta al medico condurre e spiegare con pazienza che queste fasi esistono fisiologicamente, come i piatti di una bilancia che tende verso un  equilibrio e che l&#8217;importante è comunque avvicinarci  sempre di più e costantemente al nostro obiettivoiniziale: la salute fisiologica.</p>
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		<title>Agopuntura nei casi complicati e nei disturbi multipli</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 05:00:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I medici di base sanno benissimo che i comuni pazienti sopratutto se non più giovanissimi non hanno quasi mai un singolo problema o disturbo ma una serie di problematiche e patologie; più gli anni passano e più la lista si allunga. Alcuni pazienti  per non iniziare oggi e rischiare di non aver finito entro domani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-116.jpeg" rel="lightbox[5465]"><img class="alignleft size-full wp-image-5874" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-116.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura nei casi complicati e nei disturbi multipli" width="266" height="189" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Agopuntura nei casi complicati e nei disturbi multipli" /></a>I medici di base sanno benissimo che i comuni pazienti sopratutto se non più giovanissimi non hanno quasi mai un singolo problema o disturbo ma una serie di problematiche e patologie; più gli anni passano e più la lista si allunga.</p>
<p>Alcuni pazienti  per non iniziare oggi e rischiare di non aver finito entro domani,  censurano da soli e tagliano molti disturbi dal loro racconto anamnestico. Accade spesso che siano loro a decidere cosa dire e cosa no, dimenticandosi che il corpo è una unica entità e che problemi viscerali possono essere anche collegati a problemi più esterni.</p>
<p>Succede quindi e non di rado che alle domande non specifiche sul problema per il  quale il soggetto si rivolge a noi il paziente volutamente sorvoli e non risponda correttamente alle domande, pensando &#8220;tanto quel disturbo lo curo con quella medicina e con quello specialista&#8221;.</p>
<p>Per la medicina cinese molti organi sono collegati al di là della loro vicinanza  fisica o funzione biochimica fisiologica. Il rossore degli occhi per esempio in un soggetto con frequente cefalea ha un significato preciso. Lo stesso vale per dolori, bruciori o disturbi cutanei  presenti sullo stesso canale o su canali collegati.</p>
<p>Qualche giorno fa incontrando  un medico di base per strada  è emerso come invece per  la medicina occidentale i disturbi quando numerosi creino un vero e proprio disagio nella possibilità terapeutica. Troppe cure! Il medico specialista  si fa meno problemi mentre il medico di base a un certo punto non sa più cosa fare. E come questa collega finisce per pensare o dire&#8221; signora sono troppi! non posso fare niente per lei&#8221;. Il pericolo è quello di compilare liste interminabili di ricette mediche.</p>
<p>Oggi giorno i medici vengono penalizzati se prescrivono un numero troppo elevato di esami e di terapie fisiche è un metodo per contenere la spesa sanitaria pubblica. L&#8217;agopuntura non entra ancora nelle prestazioni sanitarie ma  in questi casi complessi diventerebbe un trattamento multifunzionale e soprattutto molto più economico.</p>
<p>Infatti l&#8217;agopuntura è un trattamento che potremmo definire globale ma meglio sarebbe definirlo omeofisiologico; non cura solo il sintomo ma avvicina la persona alla sua salute in senso più ampio. Non è necessario fare 10 sedute per ogni singolo dolore.</p>
<p>A differenza delle terapie fisiche o dei farmaci, gli aghi possono lavorare localmente sul dolore o problema specifico e contemporaneamente sulla radice del problema che il più delle volte è collegato ad altri disturbi anche se totalemnte diversi come localizzazione.</p>
<p>Quello che mi capita spesso di vedere è che i diversi dolori di una persona sono spesso l&#8217;espressione dello stesso disturbo di base. Succede infatti molto spesso che il dolore di una spalla dx,  di un ginocchio sx e di una caviglia dx si trovino su canali corrispondenti ai diversi collegamenti e rapporti tra canali. In questo modo trattando un disturbo si trattano anche gli altri due  senza neanche dover aggiungere aghi in più.</p>
<p>Inoltre aggiungendo qualche ago in più  si possono lavorare disturbi dolorosi diversi anche se non presenti sullo stesso canale o canali collegati così facendo è possibile trattare dolori e disturbi multipli durante la medesima seduta. Questo è una possibilità  da non sottovalutare nel paziente complesso e multicompromesso.</p>
<p>Non è assolutamente vero che non si può fare  niente quando i dolori sono tanti, certo il caso è più complicato sia nella scelta degli agopunti che nella comparsa dei risultati ma vale la pena provare, invece che tenerseli o, peggio, di assumere sostanze farmacologiche che spesso non solo non vanno  a sanare il disturbo alla sua origine ma in più rischiano di essere sempre di più numerosi e quindi potenzialmente dannosi oltre che sempre meno efficaci sul controllo del disturbo.</p>
<p>Un disturbo non corretto porta inevitabilmente altri disturbi e così via. E&#8217; come se con la macchina iniziassimo lentamente ad allontanarci dal percorso stradale da seguire senza correggere la rotta tempestivamente. Con il passare del tempo non si trova più la strada giusta e si rischia di perdersi completamente girando a vuoto e rischiando di curare i sintomi che purtroppo non hanno più collegamenti diretti con la causa che li ha generati.</p>
<p>E&#8217; come se i disturbi non curati corettamente generassero una sorta di labirinto. Il trattamento di agopuntura permette di trovare la strada per passare e avvicinarsi più o meno all&#8217;equilibrio di base. E&#8217; per questo che talora pazienti molto complessi  dopo aver migliorato un disturbo passano da un disturbo all&#8217;altro come percorrendo un percorso a ritroso verso la salute.</p>
<p>Ed è  per questo che curando una spalla con l&#8217;agopuntura il paziente può migliorare la sua condizione di stabilità emotiva, di sonno, di lucidità mentale, di stitichezza o di gastropatia: sono effetti collaterali che potremmo chiamare positivi!</p>
<p>Vi rendete conto della differenza tra questa terapia e i farmaci oppure tra questa terapia e  altre terapie fisiche locali?</p>
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		<title>Come curare l&#8217;ansia da prestazione prima degli esami</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 05:00:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutti noi ci siamo passati e poca importanza viene data all&#8217;ansia da prestazione che precede  ogni esame e che precede l&#8217;esame degli esami ovvero l&#8217;esame di maturità. Questa sindrome spesso considerata normale diventa per alcune persone un ostacolo che può pregiudicare e non di poco l&#8217;esito dell&#8217;esame, della verifica o della gara. Oggigiorno  i giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-63.jpeg" rel="lightbox[5652]"><img class="alignleft size-full wp-image-5654" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-63.jpeg" alt="Catherine Bellwald Come curare lansia da prestazione prima degli esami" width="184" height="218" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Come curare lansia da prestazione prima degli esami" /></a>Tutti noi ci siamo passati e poca importanza viene data all&#8217;ansia da prestazione che precede  ogni esame e che precede l&#8217;esame degli esami ovvero l&#8217;esame di maturità. Questa sindrome spesso considerata normale diventa per alcune persone un ostacolo che può pregiudicare e non di poco l&#8217;esito dell&#8217;esame, della verifica o della gara.</p>
<p>Oggigiorno  i giovani sono sottoposti a maggiori attenzioni da parte dei propri genitori, e forse soffrono maggiormente di quello che possiamo definire genericamente &#8220;aspettative&#8221; e delle loro nefaste conseguenze. Infatti i giovani e giovanissimi iniziano molto presto con disagi tipici dell&#8217;età più adulta, quali cefalea del week end, insonnia, colon irritabile e molti altri.</p>
<p>Consiglio  in questo particolare periodo storico di non sottovalutare l&#8217;ansia da prestazione pre-esame. Possiamo aiutare i ragazzi senza dover ricorre allo psicologo o a farmaci potenzialmente dannosi ovvero senza medicalizzarli ma neanche rischiando di non dare il giusto peso ai disagi che l&#8217;ansia da prestazione può generare.</p>
<p>Non si tratta di farmaci ansiolitici o ipnotici che possono modificare la loro lucidità e  indurre una dipendenza sia fisica che psichica. Molte discipline orientali e attività sportive possono giungere in aiuto ma è troppo tardi per iniziare adesso; i risultati non arriverebbe in tempo. L&#8217;agopuntura, l&#8217;omeopatia e la fitoterapia, se ben usate, sono un ottimo strumento terapeutico afarmacologico che non richiede tempi di intervento troppo lunghi.</p>
<p>Gli esami e le gare sono un ottimo allenamento per gli uomini e strutturano realmente una personalità più forte. Toglierli, posticiparli o  dolcificarli per non traumatizzare i giovani non mi sembra la soluzione. Le prove sono di grande utilità per ottenere quello che si chiama intensità,  raggiungere una maggior sicurezza,  imparare a lottare e capire il proprio valore</p>
<p>Un grande aiuto viene dato dal prodotto omeopatico Gelsemium Sempervirens a dinamizzazioni medio alte, di solito  a partire da 30 CH fino a 200CH che raggiungono il livello emotivo in modo molto veloce; ho personalmentte usato questo prodotto dall&#8217;esame di anatomia in poi trovando sempre un grande giovamento. Lo ho poi studiato nei primi anni di medicina e prescritto per svariate forme di ansia da prestazioni che precedono un evento importante ottenendo sempre un grande aiuto.</p>
<p>Nel campo della fitoterapia spargyrica  un aiuto viene dato dall&#8217;Alloro, pianta che una volta veniva posta sul capo  dei vincitori delle gare. Si considera che l&#8217;effetto psichico di questa pianta  aiuti nel conseguimento di un obiettivo importante, consentendo di focalizzare l&#8217;attenzione e le proprie forze verso il traguardo da raggiungere. In questo caso si consiglia l&#8217;assunzione di pochissime gocce, da 3 a 5 al massimo al giorno. Questo dosaggio così basso, grazie al particolare metodo di produzione del prodotto riesce a lavorare quasi esclusivamente sul piano emotivo interferendo poco e niente sul piano fisico.</p>
<p>Infine, anche se molti hanno paura dell&#8217;ago, una seduta di agopuntura ben fatta e ben accettata permette rapidamente di raggiungere un maggior rilassamento fisico, una pronta lucidità mentale, una miglior qualità del sonno e una maggior energia in senso lato. Tutti elementi utilissimi per ridurre e controllare l&#8217;ansia da prestazione e affrontare al meglio la nostra prova.</p>
<p>La situazione é diversa e più complessa se oltre all&#8217;ansia e al disorientamento dovessero comparire disturbi fisici o somatizzazioni vere e proprie del disagio emotivo; palpitazioni, innapetenza, gastrite, cefalea, insonnia, colite. In questo caso il paziente va proprio inquadrato e trattato in modo più completo cercando in primis di risolvere i disturbi fisici e succesivamente di calmare lo stato d&#8217;ansia sottostante.</p>
<p>Se vostro figlio si trova in seria difficoltà non schernitelo o ancora non preoccupatevi solo per lui e basta usando una semplice pacca sulla spalla di conforto perchè potrebbe non bastare.  Non sottovalutate il potere devastante della mente impaurita dalla prospettiva di non riuscire o di deludere le aspettative altrui e personali. Ci sono ragazzi più fragili  di altri che con un piccolo aiuto spiccano il volo. Non fate l&#8217;errore di giudicare i ragazzi fragili considerando solo che studiare è un loro dovere  o peggio che loro, come avete fatto voi, devono riuscire da soli.</p>
<p>State loro vicino e se cogliete un&#8217;eccessiva ansia non abbiate timore e rivolgetevi a specialisti del settore.</p>
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		<title>Le controindicazioni all&#8217;agopuntura</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2011/04/26/le-controindicazioni-allagopuntura/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 05:30:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come ho già scritto in precedenza l&#8217;agopuntura, in quanto terapia medica, non possiede vere e proprie controindicazioni e, anche se ancora  poco conosciuta e riconosciuta, è indicata nelle più svariate situazioni patologiche. E&#8217; utile non solo nelle patologie ansiose o a sfondo psicosomatico ma può essere una valida cura e sostegno in molteplici patologie croniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5593" style="border: 5px solid white;" title="images-4" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-43.jpeg" alt="Catherine Bellwald Le controindicazioni allagopuntura" width="248" height="204" /></p>
<p>Come ho già scritto in precedenza l&#8217;agopuntura, in quanto terapia medica, non possiede vere e proprie controindicazioni e, anche se ancora  poco conosciuta e riconosciuta, è indicata nelle più svariate situazioni patologiche.</p>
<p>E&#8217; utile non solo nelle patologie ansiose o a sfondo psicosomatico ma può essere una valida cura e sostegno in molteplici patologie croniche degenerative  tanto quanto  nelle situazioni  acute soprattutto se accompagnate da importanti quadri dolorosi.</p>
<p>Inoltre nelle patologie gravi come quelle neoplastiche può aiutare il paziente a sopportare il peso della chemioterapia. Infine è una terapia utilissima  nella prevenzione delle patologie ovvero per mantenere il più a lungo possibile un buono stato di salute.</p>
<p>Parlare oggi giorno del rischio infettivo degli aghi da agopuntura che sono, non solo sterili ma anche monouso e sottilissimi è davvero ridicolo oltre che vergognoso. Vuole dire non essere aggiornati e non sapere di cosa stiamo parlando. Non ho mai visto un solo punto infettarsi ma neanche arrossarsi, non stiamo parlando di cento anni fa quando l&#8217;agopuntura si faceva su pelli sporche con aghi vecchi e mal sterilizzati.</p>
<p>Per favore cerchiamo di restare con i piedi per terra, infezioni da camera operatoria e da punture intramuscolari ne esistono ancora ma sono rarissime. Ebbene le infezioni da agopuntura sono proporzionalmente da considerare eventi da fantascienza la cui entità non supera quella di un graffio microscopico. Non sfruttiamo questa paura umana per parlare di quello che non si conosce, abbiate almeno un pò di onestà.</p>
<p>Esiste però una <strong>controindicazione </strong>alla tecnica dell&#8217;<strong>agopuntura </strong>che deve essere segnalata; il paziente la deve &#8220;accettare&#8221;. In caso contrario <strong>sopporta malamente l&#8217;inserzione degli aghi che vive come una sorta di tortura capace solo di aggiungere sofferenza alla sua già poco accettata sofferenza sia essa fisica che psichica.</strong></p>
<p>Ho detto più volte che l&#8217;agopuntura non agisce sulla psiche come molti credono ma sul corpo fisico; i<strong>l rifiuto della cura non è solo un atteggiamento psichico ma si trasforma in  ostacolo fisico</strong>. Un trattamento di agopuntura può essere considerato un circuito elettrico capace di fare circolare aria fresca nella &#8220;casa corpo&#8221; riattivando l&#8217;iniziativa di ordine e pulizia degli abitanti della casa assopiti e asfittici.</p>
<p>La tensione psichica del rifiuto diventa facilmente tensione fisica o muscolare e questa si traduce in una sorta di chiusura delle porte del nostro circuito elettrico o della casa-corpo  impedendo all&#8217;aria di circolare e quindi di riattivare gli abitanti. Anche se è una semplice immagine o metafora la mia spiegazione vuole fare capire che stiamo ancora nel mondo fisico, magari non visibile ma decisamente non solo mentale.</p>
<p>E&#8217; come se gli aghi reclutati al lavoro  dovessero continuare ad aprire sistematicamente le porte per passare e fare il loro dovere. Come poterete capire il trattamento risulta meno efficace non per il mancato effetto placebo che tanto piace decantare in caso di agopuntura e che dobbiamo considerare presente in qualunque terapia si pratichi ma per la presenza di un ostacolo vero e proprio prodotto dalla tensione del paziente.</p>
<p>La tensione mentale e fisica presente durante la seduta come ha sempre spiegato il mio maestro <strong>ostacola direttamente il lavoro degli aghi.</strong><strong> </strong>Quello che accade  è che in questo modo il risultato viene rallentato mentre il paziente facilmente  sospende  anzitempo la sua cura vanificando completamente il risultato.</p>
<p>Che fare in questi casi? E&#8217; utile e corretto provare comunque; <strong>sono molti i pazienti che arrivano in questa condizione ma, seduta dopo seduta, iniziano a rilassarsi e il risultato inevitabilmente arriva</strong>. E&#8217; importante in questi casi una maggiore attenzione: più cura che la posizione non crei tensione, che la presenza di altre persone non dia fastidio, che la temperatura sia sufficientemente calda, che si usino  pochi aghi e molto sottili magari accompagnando la terapia con un massaggio o una chiacchierata.</p>
<p>In alcuni casi però queste attenzioni non bastano, il paziente neanche le vede, ha solo fretta di finire e in alcuni casi è quasi arrabbiato per il dover sopportare la puntura degli aghi. Per questi pazienti l&#8217;agopuntura è decisamente controindicata anche se potrebbe aiutarli a stare meglio.</p>
<p>Non è necessario crederci come molti sostengono, la fede  tenetela pure per  questioni più importanti ma serve una condizione diversa, per curarsi e per guarire <strong>serve  soprattutto una accettazione di sè e del proprio problema oltre che una dolcezza e determinazione non solo del medico ma anche del paziente</strong>.</p>
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		<title>Gli alti e bassi nella filosofia cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 05:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo abituati a dire che ci sono degli alti e dei bassi. Tutti noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle: un giorno buono, un altro nero, un momento positivo e produttivo e altri no, anche nella stessa giornata. Per molti questo è un caso oppure è dovuto alle circostanze esterne indipendenti da noi. Per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/dna.jpg" rel="lightbox[5375]"><img class="alignleft size-full wp-image-5485" style="border: 7px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/dna.jpg" alt="Catherine Bellwald Gli alti e bassi nella filosofia cinese" width="332" height="248" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Gli alti e bassi nella filosofia cinese" /></a>Siamo abituati a dire che ci sono degli alti e dei bassi. Tutti noi lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle: un giorno buono, un altro nero, un momento positivo e produttivo e altri no, anche nella stessa giornata. Per molti questo è un caso oppure è dovuto alle circostanze esterne indipendenti da noi.</p>
<p><strong>Per la filosofia cinese esiste una spiegazione al modo in cui ci sentiamo e un motivo che giustifica questi soggettivi e personalissimi alti e bassi. </strong></p>
<p>Partiamo dall&#8217;inizio; ogni anno, mese, giorno, ora corrispondono  a un elemento anzi a una coppia di elementi. Gli elementi sono 5, il metallo, l&#8217;acqua, il legno, il fuoco, la terra, tutti con una possibile valenza yang o yin che ne modifica la caratteristica.</p>
<p>L&#8217;anno, il mese, il giorno e l&#8217;ora della nostra nascita formano i Ba zi ovvero i nostri 8 elementi di base  formati da 4 coppie di elementi. L&#8217;insieme ovvero la combinazione di  questi 8 elementi costituisce rapporti di rinforzo o di debolezza nei confronti dell&#8217;elemento  di base, che corrisponde a quello del giorno di nascita. Una persona può essere un legno yang e essere nata in un mese terra e in un anno acqua e in un&#8217;ora fuoco.</p>
<p>Si dice che un Ba zi favorevole dovrebbe contenere tutti i cinque elementi in proporzioni più o meno equilibrate, la posizione dei rispettivi 8 elementi  conferisce caratteristiche diverse in base alle 4 possibili relazioni esistenti tra i 5 elementi: nutrire, essere nutrito, controllare, essere controllato.</p>
<p>L&#8217;elemento primario a seconda della sua natura yin o yang e della presenza e vicinanza con gli altri 4 elementi può essere forte o debole a seconda del caso. Per fare un esempio un fuoco yin circondato da acqua sarà molto debole e necessiterà di una importante e continua fonte di nutrimento ovvero del elemento legno. In questo caso un qualsiasi elemento terra o acqua potranno indebolire questo fuoco debole, ricordate l&#8217;acqua e la terra spengono il fuoco!</p>
<p>Viceversa un elemento molto forte magari perchè già yang in partenza e per giunta circondato da elementi che lo nutrono o dal suo stesso elemento, non soffre a nutrire ne a controllare ma ne trae beneficio in qualità di controllo e moderazione della propria forza, invece se nutrito potrebbe esagerare nelle sue caratteristiche e diffetti. Un fuoco yang  forte trae beneficio dalla vicinanza con gli  elementi terra e  acqua.</p>
<p>Il fuoco yin è rappresentato dalla fiamma di una candela è facile intuire quanto possa essere facile spegnerla. Un fuoco yang è rappresentato da un sole in questo caso è altretanto elementare capire che un suo eccesso può bruciare e creare dei danni anche severi. I rispettivi ruoli di questi due fuochi sono  completamente diversi, entrambi utili e preziosi in specifiche situazioni.</p>
<p><strong>I diversi elementi  nella stessa giornata si alternano ogni  ora, oltre che variare ogni  giorno, così come ogni  mese  e ogni anno. E come avrete capito le variazioni  sono individuali e assolutamente diverse anche per le persone nate nello stesso anno,  nello stesso mese o  nella stessa ora. E&#8217; la combinazione di questi 4  elementi che conduce alla differenza</strong>.</p>
<p>Possiamo considera la combinazione dei nostri Ba zi  come un  analogo  della combinazioni delle  4 basi azotate  che creano la nostra mappa genetica e quindi le nostre caratteristiche fisiche. Parlando delle diverse combinazioni  del DNA siamo nel mondo della scienza sinonimo di  concreto e di logico, mentre parlando delle diverse combinazione di elementi siamo nel mondo della fantascienza.</p>
<p>In effetti la teoria dei 5 elementi e la legge dello yin e dello yang pur essendo ultramillenarie non hanno la possibilità di essere verificate in nessun modo. Non possediamo un macroscopio che le possa individuare e riconoscere con certezza. Ci resta solo la possibilità di studiarle e di osservare se esiste una corrispondenza riscontrabile nel nostro concreto.</p>
<p>E&#8217;  innegabile considerare  che all&#8217;interno della stessa giornata viviamo degli alti e dei bassi. A fine giornata o di primo mattino possiamo essere in piena forma alcuni giorni si e altri no,  e questo spesso indipendentemente dalle situazioni vissute, dalla nostra costituzione di base,  dalle condizioni climatiche e sociali esistenti in quel momento.</p>
<p>Magari in quel dato momento l&#8217;elemento è favorevole alla nostra precisa situazione individuale, esattamente come il pezzetto di puzzle che si incastra alla perfezione, è un lavoro che sto cercando di osservare in prima persona come base di studio e di approfondimento personale.</p>
<p>Anche nella relazione tra individui è ancora la stessa cosa, esistono precise ricette di elementi che consentono di fonderci l&#8217;uno nell&#8217;altro con facilità estrema. Le parole fluiscono da sole, l&#8217;intesa è semplicemente perfetta, senza uno screzio o una sbavatura. Si è uno complementare all&#8217;altro. E&#8217; sempre  una ricetta la cui combinazione di sapori è un&#8217;alchimia talora perfetta talora anche un vero disastro.</p>
<div>
<p>Vi è mai capitato di non riuscire a sopportare una persona? spesso non dipende da cosa fa o ha fatto è così e basta e voi per primi non riuscite a capirlo. Oppure vi è mai capitato che per lunghe ore anche quasi giornate intere non squilli il telefono ne arrivi un messaggio?  E poi quando siete occupati per 20 secondi vi cercano tutti in quel preciso momento?</p>
<p>E&#8217; un esempio  applicato delle famose leggi di Murphy che  non sono a mio  parere, come molti credono, solo frasi umoristiche  o detti popolari occidentali. Gli amanti della matematica ben sanno che se un evento è considerato improbabile, non solo è probabile che avvenga ma è sicuro! In altri termini quando la curva è discendente è facile che comicamente in quel momento, tutte le sfighe del pianeta si mettono d&#8217;accordo per rompere le scatole proprio a voi!</p>
<p>Quando si dice che i pensieri negativi attragono altri pensieri negativi, è come una calamita! A una determinata tendenza negativa si possono associare altre tendenze negative, in questo modo l&#8217;onda si fa più grande e trascina con se anche altre sfighe vaganti che avrebbero anche potuto  passarvi vicino!</p>
<p>Insomma quando va tutto bene è un miracolo di elementi che si mischiano a formare una cosa semplicemente perfetta. Il concepimento  è tutto questo ed è facile per chiunque  capirlo  ma anche la nostra stessa vita, il nostro cuore che batte, il nostro corpo che funziona, sono tutte  alchimie perfette. Il semplice stare al mondo è già di per sè un miracolo!</p>
<p>E lo stesso vale anche per le sfighe, siano esse piccole o gigantesche, una strada che crolla, un fulmine, un terremoto sono  combinazioni distruttrici perfette che possono arrivare in qualunque momento.</p>
<p>Ritengo sia davvero importante imparare a rimanere stabili e non farsi trascinare da emozioni troppo forti, siano esse positive che negative. Se è vero che una sfiga chiama altre sfighe cerchiamo di tirarci sù il più in fretta possibile. Quanto ai successi non esaltiamoci troppo, così che quando l&#8217;onda cala, perché è normale che succeda, non si rischi di cadere bruscamente con il culo per terra! I<strong>mpariamo a stare al mondo conoscendo la sua natura formata da alti e da bassi rispecchiando la forma elicoidale  del nostro DNA.</strong></p>
<p><strong>Per questo allenarsi alla stabilità emotiva è un esercizio utile, tanto quanto quello muscolare,  e sapersi meravigliare e godere di ogni istante di salute e benessere  come sanno fare i bambini, diventa un atto di conoscenza e  saggezza da non relegare alla sola visione occidentale o religiosa ma a un modo di pensare universale e riconosciuto da tutti.</strong></p>
</div>
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		<title>Agopuntura: Quante volte dottore?</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 06:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa frase l&#8217;ho rubata al Dott Picozzi ! Nel suo studio, che amo ancora frequentare come allieva,  ha scritto un piccolo testo da dare ai suoi pazienti, dove spiega alcune semplici questioni in merito alla aspettativa del paziente. In effetti la tipica domanda del paziente  &#8221;quante volte dottore &#8221; ci mette un po&#8217; in croce. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4611" style="border: 5px solid white;" title="images-1" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-13.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: Quante volte dottore?" width="184" height="166" />Questa frase l&#8217;ho rubata al Dott Picozzi ! Nel suo studio, che amo ancora frequentare come allieva,  ha scritto un piccolo testo da dare ai suoi pazienti, dove spiega alcune <strong>semplici questioni in merito alla aspettativa del paziente.</strong></p>
<p>In effetti la tipica domanda del paziente  &#8221;quante volte dottore &#8221; ci mette un po&#8217; in croce.</p>
<p>All&#8217;estero dove l&#8217;agopuntura viene utilizzata molto di più e in particolare nei paesi dove  l&#8217;assistenza sanitaria comprende anche le cure complementari, i nostri colleghi si permettono di comportarsi in modo decisamente più disinvolto.</p>
<p>Su patologie croniche si parte da 20 sedute di base, sapendo e spiegando che il trattamento potrà andare avanti per anni magari. <strong>Non ci sono scrupoli nel proporre la terapia a lungo termine su patologie croniche e importanti </strong>come una emiparesi, una malattia di Parkinson, un arto  fantasma di amputato.</p>
<p>In Italia  il servizio sanitario stabilisce il numero dei trattamenti fruibili a 10 e talora anche 6, questa abitudine ha modificato il modo di pensare dei pazienti e anche di alcuni medici purtroppo. Rendiamoci conto che <strong>il numero stabilito dalla ASL è il numero minimo basato su esigenze economiche e non sulle esigenze del paziente.</strong></p>
<p>Qualunque paziente emiparetico sa benissimo che è uno scherzo parlare di 10 sedute di fisioterapia. Alcuni medici pensano ancora come 100 anni fa che tanto la situazione non cambia con o senza fisioterapia e quindi è solo un aiuto  quasi fosse solo psicologico. Altri sono convinti dell&#8217;efficacia del trattamento a lungo termine ma ritengono che non si possa fare e quindi  10 sedute è meglio che niente.  Alla fine quello che succede  è che medici e pazienti, un po&#8217; alla volta iniziano a pensare esclusivamente alla formula a 10, fino ad arrivare a pensare che con 10 trattamenti il problema è risolto oppure è la cura che non funziona!</p>
<p>Questo ragionamento può essere applicato ai pazienti acuti o sub acuti o con disturbi presenti al massimo da 9 mesi.</p>
<p><strong>Il discorso è leggermente più complesso, se ben eseguito anche nei pazienti cronici, dopo 6 massimo 10 trattamenti, è possibile nella maggioranza dei casi  vedere un risultato più o meno tangibile dell&#8217;effetto del trattamento, che non significa affatto la guarigione del paziente, ma semplicemente un cambiamento del quadro complessivo.</strong></p>
<p>Nelle diverse patologie croniche ovvero presenti da ben oltre 6 mesi  soprattutto se presenti da molteplici anni,  non esiste cura, sia farmacologica, fisioterapica, psicologica, fisica, fitoterapica che con soli 10 trattamenti porti a completa guarigione il disturbo cronico!</p>
<p>Ma il problema sta proprio qui; per i medici le patologie croniche si chiamano appunto croniche perchè non guariscono. Non è contemplata la guarigione clinica o subclinica ma solo un fugace e leggero miglioramento del sintomo, utile se non altro per sentirsi in pace con la propria coscienza e sostenere psicologicamente il paziente al quale non si può dire quello che si pensa ovvero che non si può fare niente, non aiuterebbe il paziente!</p>
<p>Ecco che le medicine fisiche vengono prescritte da molti medici come un coadiuvante o peggio come un placebo e non perché ci si crede veramente. Ecco perchè si prescrive una terapia fruibile dal servizio sanitario nazionale e non una terapia come l&#8217;agopuntura dove il paziente paga di sua tasca l&#8217;intera quota.</p>
<p>Ma <strong>esiste una fondamentale differenza tra una terapia fisica come l&#8217;ultrasuono e un trattamento di agopuntura</strong>. L&#8217;agopuntura non lavora solo sul punto del dolore ma su tutto l&#8217;organismo, non lavora solo sul sintomo ma anche sulla sua radice, l&#8217;agopuntura può ridurre un sintomo o farlo sparire e  curare una patologia conclamata anche cronica ma non in 6-10 sedute no di certo!</p>
<p>Molte  persone iniziano a contare i trattamenti dopo i primi tre o quattro, perchè in effetti nella maggioranza dei casi il trattamento è settimanale ed è già trascorso circa un mese.  L&#8217;ideale sarebbe proporre un trattamento bisettimanale o trisettimanale per iniziare con grinta il lavoro ma i pazienti nella maggior parte dei casi non sono disposti a questo sacrificio. Un ultrasuono eseguito anche tutti i giorni per 10 giorni si può fare perché è possibile avere il permesso come dipendente ma l&#8217;agopuntura tre volte alla settimana non se ne parla proprio non in Italia! si rischia il licenziamento!</p>
<p>L&#8217;unico paziente che accetta due o tre sedute alla settimana è quello acuto e molto grave che non ne può  più  di sopportare il dolore, mentre quello cronico ormai convive con il problema da tempo.</p>
<p>E non c&#8217;è da stupirsi; questi pazienti il più delle volte hanno già fatto di tutto e di più e sono come esausti di correre a destra e a sinistra, altre volte non sanno proprio ascoltare il loro corpo, non si accorgono che dormono meglio, si sentono meglio magari in modo più generico oppure per brevi momenti. Spesso a questo si aggiunge una gran fretta. D&#8217;altronde non c è tempo per fare niente come si fa a trovarlo per curarsi. E dulcis in fondo il sistema sanitario ci ha condizionato con i pacchetti da 10.</p>
<p>Ma siamo anche pigri mentalmente ed è più facile pensare di prendere statine, ormoni, antinfiammatori, antiaggreganti, antipertensivi, antiacidi, ansiolitici e ipnotici a vita o pensare di dover sopportare il nostro problema piuttosto che essere disposti a  fare più di 20 sedute di agopuntura per curare magari definitivamente una gastrite, un&#8217;insonnia, un&#8217;ansia, un dolore presenti da diversi anni.</p>
<div>Infine il problema è anche la diffidenza; molte persone si chiedono &#8220;se spendo i miei soldi, il mio tempo e la mia fiducia per la terapia o persona sbagliata?&#8221; A questo proposito la scarsa informazione del mondo medico nello specifico settore agopuntura non aiuta: il neurologo dirà con molta sicurezza che l&#8217;agopuntura serve per alcune cefalee e non serve di certo per una emiparesi o una distonia ma non è così!</div>
<div>Infine se è vero che esistono validi professionisti è anche vero che esistono anche molti  che si improvvisano agopuntori.</div>
<p>A questo scopo <strong>esiste una federazione chiamata FISA che cerca di tutelare questa branca della medicina anche in Italia, da facili e poco seri utilizzi di questa arte e consente di reperire tramite il suo sito un medico che abbia almeno fatto una scuola riconosciuta dalla Federazione Italiana Scuole Agopuntori presente nelle diverse regioni</strong>. Questo ancora non è sufficiente ma è già un inizio.</p>
<p>In questa società ormai condizionata a sua insaputa dalla potente farmacoindustria che vorrebbe proporre una pillola per ogni male o possibile male, una cura come l&#8217;agopuntura non piace e viene ostacolata, perchè dovremmo stupirci?  Resta ai veri professionisti proporla anche nei casi più difficili e diventando degli esperti non solo di cefalee. Resta ancora agli agopuntori impegnati lo spiegare che non è un miracolo ma una cura che necessità di un suo tempo per raggiungere  e stabilizzare i suoi piccoli e grandi  risultati.</p>
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		<title>Asessualità o anoressia sessuale?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 06:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; frequente parlando con i pazienti scoprire che sono molte le persone sui quarant&#8217;anni ma talora anche molto più giovani, prevalentemente del sesso femminile ad avere un totale rifiuto della vita sessuale, una  sorta di chiusura della sfera erotica, si diventa come assessuati. Il più delle volte il problema inizia gradualmente con dei semplici &#8220;non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-42.jpeg" rel="lightbox[5080]"><img class="alignleft size-full wp-image-5162" style="border: 5px solid white;"  src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-42.jpeg" alt="Catherine Bellwald Asessualità o anoressia sessuale?" width="177" height="284" title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Asessualità o anoressia sessuale?" /></a>E&#8217; frequente parlando con i pazienti scoprire che sono molte le persone sui quarant&#8217;anni ma talora anche molto più giovani, prevalentemente del sesso femminile ad avere un <strong>totale rifiuto della vita sessuale</strong>, una  sorta di <strong>chiusura della sfera erotica</strong>, si diventa come assessuati.</p>
<p>Il più delle volte il problema inizia gradualmente con dei semplici &#8220;non mi va&#8221; &#8220;oggi non ho voglia&#8221; che però diventano sempre più frequenti. Infatti se una volta era necessario inventare il mal di testa oggi bastano queste frasi per chiudere il discorso e metterlo da parte.</p>
<p>Ci si chiude totalmente a questa espressione <strong>senza saper esattamente perché. </strong>Talora il tutto parte da dei malcontenti o insoddisfazioni di vario genere e come in tutti gli atteggiamenti potenzialmente patologici si pensa che è un momento passeggero e che poi passerà da solo. Ma non è sempre così, può capitare che  ci prenda lui la mano e diventi con il passar del tempo, sempre più difficile riportare la coppia a vivere una normale vita sessuale.</p>
<p>Quello che succede di solito è che l&#8217;uomo si sente ferito e rifiutato, la sua identità  maschile è respinta e diventa in parte inespressa, proprio nella connotazione per lui più fisica. L&#8217;uomo costretto alla asessualità non si sente veramente uomo anche se ovviamente non è vero. Un po&#8217; quello che succede alle donne che non possono o non riescono a vivere la maternità anche loro non si sentono donne complete. Il problema si pone anche nell&#8217;altro sesso, la donna che non si sente più desiderata crede di non essere più attraente e può perdere sicurezza in se stessa.</p>
<p>Le conseguenze sono diverse  l&#8217;uomo può diventare aggressivo  verbalmente, talora anche fisicamente, inizia una vera e propria <strong>guerra psicologica fatta di risentimenti, chiusure, sensi di colpa, insoddisfazioni, battute e critiche</strong>. Per quello che riguarda la donna la sua reazione è di solito meno aggressiva e direttamente espressa e non è infrequente che si possa  chiudere in se stessa giudicando anche inconsciamente che la colpa possa essere la sua.  A meno che non vi sia un reale motivo, un benestare reciproco o la ricerca di una vita sessuale al di fuori delle mura domestiche, per evitare di scatenare il desiderio nel compagno si rischia di arrivare a  una eliminazione quasi totale dell&#8217;affettività, niente baci, niente carezze, nessuna espressione di affettuosità.</p>
<p><strong>Una relazione non solo asessuata ma anche pericolosamente anaffetiva. </strong></p>
<p>Ho recentemente considerato che questa modalità è molto simile ai disturbi comportamentali legati al cibo, l&#8217;anoressia per esempio parte da un desiderio di vedersi più magri e gradualmente si trasforma in un totale rifiuto del cibo. Entrambi questi atteggiamenti sono un rifiuto del nutrimento non solo fisico, ma anche emozionale e sensoriale, <strong>un rifiuto del piacere insomma</strong>, per arrivare nei casi più gravi a un  rifiuto della vita stessa. Molte volte è presente una  depressione del tono dell&#8217;umore sottostante magari mascherato.</p>
<p>E&#8217; però da considerare che <strong>da alcuni anni la assessualità sta dilagando un pò come una moda</strong> tra i e le giovanissime oltre che tra personaggi dello spettacolo, che dichiarano apertamente di vivere molto più serenamente senza il sesso e senza questa ossessiva necessità e di ricercare una espressione più sentimentale e romantica dell&#8217;amore.  In questi casi <strong>la relazione assessuata è desiderata da entrambe le parti </strong>e come alcuni dicono &#8220;è il paradiso per gli uomini che soffrono di impotenza&#8221;  e a questo punto direi ma perché no? Basta che non lo si consideri un vanto o un orgoglio ma  <strong>una scelta individuale e rispettosa delle altrui necessità e desideri.</strong></p>
<p>E&#8217; possibile che questo sia  il risultato della nostra ricerca di perfezione, e dell&#8217;allargare il nostro spazio esperienziale: con quello vado a teatro, con quello faccio sport, con quello lavoro, con quello faccio il romantico, con quello faccio sesso e qui nasce il famoso scopamico. Anche questa è una novità di questo secolo molte amicizie, molta libertà, molta scelta e possibilità di vivere esperienze diversificate tra di loro e non per questo meno arricchenti.</p>
<p>Esiste la possibilità di dar vita a un puzzle di io con diverse personalità, che da un lato possono generare confusione e instabilità ma dall&#8217;altro possono essere un ottimo training e terreno per non fossilizzare la nostra mente in un unico personaggio che ripete se stesso fino alla morte. Un tempo si restava dove si nasceva si lavorara vicino a casa ci si sposava il più comodamente possibile. L&#8217;importante è non perdere il collegamento con la nostra unità e centralità, mantenendo il desiderio di creare una vera e profonda relazione con gli altri individui e non solo con noi stessi.</p>
<p>Ma per tornare all&#8217;assesualità credo che  <strong>una cosa sia scegliere di non far sesso e un&#8217;altra sia il non riuscire a fare sesso in modo soddisfacente;</strong> la differenza è sostanziale, direi.</p>
<p>Quando iniziamo a capire di avere una <strong>totale mancanza di desiderio</strong> è necessario correre subito ai ripari, e girare subito il timone nella direzione giusta. Il primo passo è <strong>capire che il problema siamo noi,</strong> infatti il più delle volte si tende a dare la colpa alla stanchezza ma soprattutto al compagno, troppo grasso, alito pesante, si trovano difetti sicuramente presenti ma ai quali si da troppo peso. In realtà sono delle scuse o meglio si vede l&#8217;altro come se indossassimo degli occhiali che distorcono la realtà, esattamente l&#8217;opposto degli occhiali rosa dell&#8217;innamorato.</p>
<p>Una volta individuato che di un problema si tratta, è necessario  <strong>non accettare passivamente questa condizione di chiusura</strong> ma cercare tutte le possibili soluzioni per facilitare una riapertura. E&#8217; importante condividere il problema ovvero parlarne con il proprio compagno cercando in prima istanza di spiegare che non è lui il problema e che desideriamo cambiare velocemente. Si tratta di una richiesta di aiuto per superare il momento difficile, un po&#8217; come quando si decide di smettere di fumare. In questo modo si dà la possibilità al compagno di diventare più attento ad alcuni dettagli che ci danno fastidio, si potranno fare dei viaggi o dei week end insieme per uscire dal tran tran.</p>
<p>Il problema è  più subdolo  quando non esiste un compagno; in questo caso è più facile credere che siamo così solo perché siamo sole, ma  è spesso il contrario e spetta a noi uscire da questo torpore.  A parere mio è sbagliato e troppo facile concludere che non essendoci più desiderio sessuale il rapporto tra due persone è da considerarsi esaurito. E&#8217; più facile chiudere e  ricominciare con un altro compagno dove tutto è nuovo e possibile.  Facilmente le stesse dinamiche si riproporranno nel tempo magari anche peggiori. Si  può rimettersi in pista anche con il compagno di oltre 20 anni.</p>
<p>Come fare? Prima di tutto bisogna volerlo! esattamente come quando si decide di smettere di fumare, quindi ci deve essere una motivazione forte questo è il punto di partenza e non è facile. E&#8217; più semplice rinunciare  ad essere felici che lottare per la nostra felicità e poi è necessario darsi da fare in più direzioni.</p>
<p>L&#8217;attività motoria è la più semplice e prima raccomandazione, soprattutto se fatta all&#8217;aria aperta, da una parte perchè il movimento aumenta la produzione di testosterone e quindi aumenta l&#8217;appetito  sessuale, dall&#8217;altra perchè la natura apporta sempre la sua meravigliosa armonia intrinseca e ci dona la possibilità di ritrovare un equilibrio.</p>
<p>Quando questo non basta è utile affrontare l&#8217;argomento con uno specialista psicologo o sessuologo per vedere di risolvere la causa del problema magari anche in coppia. L&#8217;agopuntura può essere un valido supporto specialistico non verbale <strong>uno strumento capace di far circolare l&#8217;energia in tutto il corpo evitando che si concentri e blocchi in alcuni distretti.</strong> Il trattamento di agopuntura si può paragonare a un motore acceso capace di far circolare la benzina  nel carburatore  senza che si ingolfi <strong>riattivando e armonizzando il network ormonale e bioumorale alla base del desiderio sessuale. </strong></p>
<p>Si attiverà il corpo come una ventata di energia aggiuntiva che potete utilizzare fisicamente ma anche mentalmente per aggiustare il tiro ovvero per <strong>essere più elastici</strong>. Il corpo e la mente si influenzano vicendevolmente  se alle donne serve una cena romantica, alcune attenzioni e comodità per mollare la fatica della giornata e della settimana, uomini perchè non provate ad assecondarle? E per le donne  se a un uomo serve un bel pasto caldo servito con affetto e un bell&#8217;intimo e la vostra disponibilità, anche se di fronte a una richiesta non programmata e talora troppo istintiva, perché negarglieli?</p>
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		<title>I trigger points e le algie muscoloscheletriche</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 06:00:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non esiste dolore importante acuto  o cronico che non possa generare dei trigger points. Non esistono trigger points che stimolati non siano in grado di generare  dolore. Ma nasce prima l&#8217;uovo o la gallina? Che tradotto potremmo formulare: sono i triggers points a generare dolore o il dolore a generare i trigger points? Ma partiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4987" style="border: 5px solid white;" title="trigger-point-myths" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/trigger-point-myths.jpg" alt="Catherine Bellwald I trigger points e le algie muscoloscheletriche" width="226" height="339" /></p>
<p>Non esiste dolore importante acuto  o cronico che non possa generare dei trigger points. Non esistono trigger points che stimolati non siano in grado di generare  dolore.</p>
<p>Ma nasce prima l&#8217;uovo o la gallina? Che tradotto potremmo formulare: sono i triggers points a generare dolore o il dolore a generare i trigger points?</p>
<p>Ma partiamo dall&#8217;inizio; cosa sono i <strong>trigger points</strong>?</p>
<p>I triggers points o punti grilletto definiti anche PAM o punti algici miofasciali sono punti presenti in diverse strutture del sistema muscolo scheletrico: cute, aree cicatriziali, muscolo, tendine, legamento, capsula, caratterizzati da una <strong>maggior densità tessutale di solito dolorabili alla palpazione.</strong></p>
<p>Sono come <strong>dei nodi all&#8217;interno della struttura filamentosa</strong> che compone la maggior parte di questi tessuti molli.</p>
<p>I terapeuti esperti siano essi massagiatori che fisioterapisti o osteopati sono capaci di rintracciarli molto velocemente <strong>alla palpazione.</strong></p>
<p>Sono punti di tessuto più compatto che agli inizi del novecento, quando l&#8217; anatomo patologia svelava, grazie allo studio miscroscopico dei tessuti, la ragione di molteplici patologie, hanno suscitato un notevole interesse e clamore scientifico. In quel periodo infatti furono scritti diversi lavori  ed eseguite importanti e storiche lezioni magistrali a loro riguardo.  Autorevoli scienziati, neurofisiologi e medici  avevano postulato svariate ipotesi sul loro ruolo nella genesi delle diverse sintomatologie dolorose.</p>
<p>Furono create diverse classificazioni e attribuiti a questi punti i più svariati nomi, si definiva per la prima volta il concetto di dolore irradiato o di dolore a distanza.</p>
<p>Oggi a oltre un secolo di distanza questi punti forse perchè non sempre identificabili con l&#8217;esame ecografico e quindi non tangibili un po&#8217; come con gli agopunti, hanno perso il loro interesse scientifico e da molti ortopedici, reumatologi e fisiatri vengono totalmente ignorati. Tant&#8217;è che alla facoltà di medicina e fisiatria dei miei tempi neanche si sono  studiati.</p>
<p>Ho iniziato a conoscerli, studiarli, trattarli e infine riconoscerli solo dopo aver eseguito i corsi di miofibrolisi del Dott. Giulio Picozzi e del Dott. Virginio Mariani e da allora non ho più smesso. I trigger points erano conosciuti nella medicina cinese come punti ashi.</p>
<p>Alcuni punti definiti  trigger latenti possono rimanere silenti  per anni senza dar segno della  loro presenza per poi venire alla luce magari  dopo uno sforzo improvviso o prolungato, dopo uno stiramento, un movimento o una postura  mantenuta  a lungo oppure anche dopo il raffreddamento del muscolo stesso e infine anche dopo un trauma.</p>
<p>I trigger points  definiti invece attivi  provocano una diminuizione del raggio di  movimento  e  della forza muscolare delle aree muscolari coinvolte, inizialmente poco visibile capace di generare una graduale rigidità e un dolore cronico o ricorrente.</p>
<p>Oggi ritengo che <strong>l&#8217;identificazione dei punti trigger e la loro eliminazione o riduzione sia un fondamentale percorso verso la completa risoluzione delle patologie muscoloscheletriche indipendentemente dalla loro causa.</strong></p>
<div>L&#8217;eliminazione del trigger point genera sempre<strong> un miglioramento della sintomatologia dolorosa </strong>ma molto spesso <strong>si accompagna ad un transitorio aumento localizzato dell&#8217;infiammazione </strong>per liberazione da parte del tessuto di tossine e mediatori della flogosi<strong>. </strong> Ci si aspetta un possibile peggioramento del dolore che però è diverso dal dolore per giungere ad un netto miglioramento dello stesso.  E però importante segnalare che questo lavoro può non essere  duraturo.</div>
<p>Infatti i dolori ad eccezione dei traumi recenti hanno una componente talmente complessa da non poter sempre riconoscere  la vera causa che li ha originati. Alcune volte dolori apparentemente semplici e ritenuti di natura esclusivamente meccanica o posturale sono l&#8217;espressione di tensioni interne o viscerali e vice versa. Solo trattandoli in modo corretto e protratto  la loro vera natura e origine saltano fuori.</p>
<p>Potrei ripetere quello che dice il Dott Giulio Picozzi  ai suoi corsi &#8220;<strong>non trattare il dolore con l&#8217;agopuntura equivale a non far pulire il pavimento alla donna di servizio!&#8221;</strong> e aggiungerei che non utilizzare la miofibrolisi in caso di dolore muscolo scheletrico equivale a non usare la scopa per pulire il pavimento. La combinazione dei due trattamenti produce un lavoro completo a 360 gradi; la miofibrolisi lavora dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno e l&#8217;agopuntura dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno. Associando le due metodologie il risultato si raggiunge più velocemente.</p>
<p><strong>La miofibrolisi è una tecnica che utilizza strumenti metallici a punta di varia forma, capaci di raggiungere i diversi distretti muscoloarticolari </strong>anche più profondi, come le inserzioni tendinee ovvero i punti dove il tendine si inserisce sull&#8217;osso. L&#8217;utilizzo di questi strumenti consente di <strong>individuare i triggers points</strong> anche più profondi e di <strong>eliminarli riordinano le fibre che li compongono</strong>.</p>
<p>Oggi nella medicina occidentale si usa l&#8217;infiltrazione con anestetici o analgesici dei punti trigger  così come nella medicina cinese si punge direttamente il punto trigger o ashi, queste tecniche hanno una loro efficacia ma non lavorano sull&#8217;intero sistema fasciale come invece fa la miofibrolisi.</p>
<p>Eliminato il trigger point l&#8217;energia e il sangue potranno nuovamente circolare liberamente in quel distretto, senza ingolfarsi o bloccarsi; ecco perchè <strong>l&#8217;agopuntura e la miofibrolisi seppur  indipendenti possono diventare trattamenti terapeutici complementari per la risoluzione di diversi dolori muscolo scheletrici</strong>.</p>
<p>E chiaro che <strong>se esiste una postura scorretta  o microtraumi ripetuti</strong> dovuti all&#8217;attività lavorativa, il risultato potrà essere incompleto e necessiterà quando possibile di un<strong> lavoro di rieducazione fisica e  correzione posturale.</strong></p>
<p>Per quel che riguarda l&#8217;aspetto emozionale, l&#8217;agopuntura potrà aiutare limitare le tensioni, ma talora richiederà anche un&#8217;opera di <strong>introspezione e di consapevolezza </strong>che porti ad un cambiamento  reale e tangibile della vita e del modo di affrontarla.</p>
<p>Pertanto nel caso di alterazioni degenerative permanenti quali l&#8217;artrosi o deformazioni scheletriche anche gravi, così come negli esiti di traumi, il trattamento con la miofibrolisi e, meglio ancora, il trattamento combinato miofibrolisi-agopuntura  saranno in grado di <strong>ridurre la componente dolorosa in modo soddisfacente consentendo una limitazione della terapia antidolorifica e miorilassante.</strong></p>
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		<title>L&#8217;agopuntura: fa dimagrire?</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 06:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa è una domanda interessante,  in Cina e in USA l&#8217;agopuntura si usa per dimagrire eccome, ci sono fior di protocolli di lavoro e  studi scientifici in corso  a questo proposito anche perché la richiesta del mercato è crescente. L&#8217;agopuntura viene usata sia per stimolare il metabolismo in generale, sia per limitare la  ritenzione idrica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5041" title="chi-deve-dimagrire" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/chi-deve-dimagrire1.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura: fa dimagrire?" width="380" height="368" /></p>
<p>Questa è una domanda interessante,  in Cina e in USA l&#8217;agopuntura si usa per dimagrire eccome, ci sono fior di protocolli di lavoro e  studi scientifici in corso  a questo proposito anche perché la richiesta del mercato è crescente.</p>
<p>L&#8217;agopuntura viene usata sia <strong>per stimolare il metabolismo in generale, </strong>sia per limitare la  <strong>ritenzione idrica</strong>, che per lavorare direttamente sugli <strong>inestetismi della cellulite e sul grasso localizzato.</strong></p>
<p>Funziona? Vi chiederete voi.</p>
<p>Attenzione; l&#8217;agopuntura per dimagrire non significa mettere un singolo ago sul punto auricolare chiamato punto della fame come fanno alcuni ciarlatani che per giunta si spacciano da agopuntori esperti e si fanno pagare un occhio della testa. Il triste risultato è che poi il paziente, ovviamente scontento, si ritiene in dovere di divulgare la notizia che l&#8217;agopuntura per dimagrire è un autentica bufala.</p>
<p>Un trattamento di agopuntura corretto per dimagrire può ovviamente essere fatto in molteplici modi a seconda della scuola di provenienza ma certamente prevede l&#8217;utilizzo di diversi punti, fra cui punti di auricoloterapia così come punti localizzati sui meridiani principali in particolare di stomaco, milza, pericardio, fegato e grosso intestino che possono essere usati  anche non tutti insieme  e in modo più o meno dinamico ma che non devono mancare per rendere il lavoro efficace e completo.</p>
<p><strong>Non potete pensare di modellare il vostro corpo e cambiarlo radicalmente con 10 sedute</strong>, non si tratta di una magia, è un percorso, su questo sono d&#8217;accordo con il Dott Lemme che ha fatto clamore per il suo modo insolito di affrontare l&#8217;argomento.</p>
<p>Cambiare e modellare un corpo magari in sovrappeso da diversi anni richiede uno sforzo notevole di determinazione e un impegno costante e duraturo a 360°: un regime alimentare personalizzato e controllato, un programma di esercizi mirati e specifici e se possibile l&#8217;utilizzo di prodotti di fitoterapia di supporto.</p>
<p>Un lavoro duro e pesante da fare da soli, per questo negli ultimi anni è nata la figura del coach per stimolare e talora anche forzare le persone a cambiare abitudini, magari anche shockandole  e mostrando loro alcuni aspetti che nessuno oserebbe fare oppure, come fanno alcuni, trattandoli malissimo.</p>
<p>Quello che pochi sanno  è che l&#8217;agopuntura f<strong>a dimagrire  anche tanto  ma solo su un tempo esteso di trattamento</strong> e seguendo un buon regime alimentare di fondo. Troppo facile mi direte voi, allora dimagrisco lo stesso con il regime alimentare protratto nel tempo. Questo è possibile. Ma quello che l&#8217;agopuntura fa è facilitare il percorso e accelerarlo:  come avere un motore in più.</p>
<p>L&#8217;agopuntura in primo luogo <strong>toglie la compulsione a mangiare</strong>. Avete mai notato che i soggetti a dieta parlano continuamente di quello che possono e non possono mangiare? Quest&#8217;atteggiamento è deleterio e segno  di una costrizione  che impedisce l&#8217;integrazione della dieta in uno stile di vita nuovo che invece è fondamentale per essere applicato a lungo termine. L&#8217;agopuntura può  essere utilizzata anche solo per iniziare la dieta e mantenere la decisione esattamente come  la si utilizza  per smettere di fumare o smettere di assumere qualsivoglia sostanza farmacologica che generi dipendenza fisica e psichica.</p>
<p>Esiste poi una seconda categoria di persone in sovrappeso che non soffre di compulsioni nei riguardi del cibo ma anzi tende sempre a mangiare in modo limitato non concedendosi mai nulla ma senza mai riuscire a cambiare il proprio aspetto.  Sono di solito persone funzionalmente affaticate, con un sistema digestivo e un metabolismo dei liquidi ingolfati e sovraccarico, magari con una tiroide normo funzionante ma border line. Spesso è presente una costituzione famigliare di fondo con parenti aventi tutti lo stesso problema.</p>
<p>In questi casi <strong>l&#8217;agopuntura lavora molto bene sulle cause dell&#8217;ingrassamento</strong>, perchè è in grado, come lo è la fitoterapia cinese mirata, di <strong>aumentare il funzionamento del metabolismo in senso molto esteso e non solo agendo su un singolo ormone ma sull&#8217;intero network ormonale alla base del sovrappeso.</strong></p>
<p>Lo ripeto e lo ripeto ancora: non illudetevi. <strong>Non bastano 10 e spesso neanche 20 sedute di agopuntura per dimagrire in modo stabile e duraturo</strong>, ma serve un lavoro continuativo di minimo 6 mesi.  Nella mia esperienza ho potuto osservare che tutti i pazienti che ho seguito per tempi prolungati superiori a un anno, hanno modificato e modellato la loro linea in modo stabile. La cosa sorprendente è che questo fenomeno si è verificato anche su disturbi e quindi obiettivi completamente diversi dal dimagramento. I pazienti  in sovrappeso anche lieve, trattati a lungo temine per le patologie più svariate, hanno tutti modificato il loro aspetto  perdendo alcuni chili di troppo presenti da tempo e  asciugandosi, il tutto con grande gioia  e senza modificare in modo significativo il loro regime dietetico.</p>
<p>Questa osservazione è significativa e fa capire come l&#8217;agopuntura sia in effetti un lavoro mirato ad un preciso disturbo ma sempre un trattamento che lavora sull&#8217;individuo a 360 gradi, capace per tale motivo di  modificarlo internamente, portandolo verso un maggior equilibrio sia fisico che psichico, in questo caso visibile e misurabile anche a occhio nudo e dall&#8217;esterno.</p>
<p>Resta secondo il mio personale parere <strong>un lavoro individuale da fare sulle esigenze e sulla costituzione del paziente che desidera perdere peso</strong>, non un lavoro a protocollo, tot aghi, tot calorie, tot movimento fisico. Sia l&#8217;agopuntura che la fitoterapia cinese si costruiscono sul paziente ascoltando i polsi, valutando le problematiche fisiche e psichiche presenti e <strong>costruendo un programma personalizzato da seguire a lungo termine</strong>.</p>
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		<title>Agopuntura e I Ching</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 06:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[prevenzione malattie invernali]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti conoscono il famoso libro dei mutamenti I Ching (altrimenti scritto I King o Yi Jing ) considerato come un libro divinatorio consultabile secondo diversi metodi, dagli steli di millefoglie al più classico delle tre monetine. Qualunque sia il metodo scelto, il risultato è un cosiddetto &#8220;esagramma&#8220;, ovvero un simbolo formato da sei segni, sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4667" style="border: 5px solid white;" title="image-B69F_4B8AAA06" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/image-B69F_4B8AAA06.jpg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura e I Ching" width="280" height="271" /></p>
<p>Tutti conoscono il famoso <strong>li</strong><strong>bro dei mutamenti I Ching (altrimenti scritto I King o Yi Jing ) </strong>considerato come un libro divinatorio consultabile secondo diversi metodi, dagli steli di millefoglie al più classico delle tre monetine.</p>
<p>Qualunque sia il metodo scelto, il risultato è un cosiddetto &#8220;<strong>esagramma</strong>&#8220;, ovvero <strong>un simbolo formato da sei segni</strong>, sei righe, che possono essere intere o spezzate in due segmenti.</p>
<p>Quello che però sono pochi a sapere è che questo libro, la cui origine nella forma attuale è datata intorno al II secolo a.C, è il risultato di principi quali la <strong>legge dello yin e dello yang e la legge dei 5 elementi. </strong></p>
<p>Ogni riga dell&#8217;esagramma rappresenta simbolicamente la dualità yin-yang,  considerata yin se spezzata e yang  se intera.</p>
<p>I diversi esagrammi sono a loro volta costituiti da due trigrammi sovrapposti,  e ogni trigramma rappresenta simbolicamente uno dei cinque elementi.</p>
<p>I trigrammi di partenza sono 8 e si chiamano appunto <strong>ba gua</strong>.  Ma direte voi, come si passa  da  5 elementi a 8 trigrammi? A parte l&#8217;acqua e il fuoco che hanno una polarità sola, rispettivamente acqua yang e fuoco yin, gli altri tre elementi hanno una polarità doppia, una yin e una yang e così passiamo dai 5 elementi alla loro rappresentazione  in <strong>8 simboli</strong> diversi, che tradotto in cinese produce appunto la parola  ba gua.</p>
<p>I due trigrammi sovrapposti ripropongono tutte le 4 diverse  relazioni tra i vari elementi, essere nutrito, nutrire, essere controllato e controllare, che poi si ritrovano in qualunque relazione esistente.</p>
<p>Possiamo così capire che ogni esagramma rappresenta una precisa situazione, in altri termini ogni situazione può essere rappresentata da un preciso esagramma. Gli esagrammi hanno 2 alla 6 possibili combinazioni, ovvero ci sono <strong>64 esagrammi diversi, </strong>che rappresentano<strong> </strong>l&#8217;intera gamma di possibilità relazionali ecco perché anticamente venivano posizionati a cerchio, per figurare nuovamente <strong>la ciclicità o meglio la circolarità</strong> presente sia nella legge dello yin e dello yang, che nella legge dei 5 elementi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Un altro aspetto praticamente sconosciuto (anche alla maggior parte degli agopuntori) è che gli stessi principi che stanno alla base di questo tipo di rappresentazione della vita, possono essere utilizzati per praticare agopuntura, sfruttando il modello e l&#8217;archetipo degli esagrammi dell&#8217;I ching.</p>
<p>Non si tratta affatto di una sorta di magia ma della applicazione di leggi e archetipi attraverso precisi strumenti deterministici. In realtà si tratta una una vera e propria scienza applicata.</p>
<p>Il mio maestro ama descrivere questo tipo di pratica come <strong>agopuntura digitale e,</strong> come nel caso della musica digitale rispetto a quella analogica, la definisce uno strumento terapeutico  più preciso e  sofisticato.</p>
<p>Personalmente uso questo metodo da 5 anni e, sulla base dei risultati ottenuti, lo considero uno strumento davvero efficace sia sul dolore che sulle patologie interne.</p>
<p>La prima cosa da dire è che ogni canale o meridiano principale è rappresentabile con un esagramma preciso. Ogni riga dell&#8217;esagramma corrisponde a un punto preciso dei <strong>cinque punti shu antich</strong>i, il sesto punto  non in ordine è dato dal <strong>punto luo per i canali yin e dal punto yuan per i canali yang di ogni canale. </strong>Anche ogni elemento corrisponde a un trigramma e quindi ogni esagramma diventa più o meno favorevole ai diversi elementi in base alla loro specifica posizione. L&#8217;acqua sopra il fuoco, ad esempio, tende a smorzare quest&#8217;ultimo, mentre il legno sopra il fuoco lo potenzierà; allo stesso modo potremmo dire se mettiamo il fuoco sopra il fuoco.</p>
<p>Questo tipo di rappresentazione simbolica, fornisce una possibilità terapeutica del tutto particolare; <strong>inserendo infatti un ago in uno dei 6 punti corrispondenti al suo esagramma di canale, si modifica la polarità della relativa linea</strong>, da piena a spezzata  e viceversa; pungendo un punto si modifica cioè simbolicamente  l&#8217;esagramma in un altro esagramma. In questo modo è possibile, conoscendo  i punti precisi di ogni canale e il significato dei diversi esagrammi corrispondenti, costruire una mappa simbolica dei trattamenti con un obiettivo preciso e mirato e renderli quindi molto più immediati nel risultato terapeutico.</p>
<p>E questo vale per il dolore così come per alcune patologie interne. In particolare per il dolore si l&#8217;utilizza la tecnica di mettere il canale o i canali da trattare in sintonia con la stagione in corso, per <strong>potenziarne l&#8217;effetto analgesico</strong>. Ma l&#8217;effetto più eclatante di questa tecnica avviene sulle sindromi ovvero sulle patologie interne. Ad esempio, &#8220;smorzare e spegnere il fuoco in un organo&#8221; diventa una tecnica preziosa in caso di infiammazione acuta.</p>
<p>L&#8217;utilizzo dell&#8217;esagramma favorevole alla stagione in corso può inoltre essere considerato un valido lavoro di prevenzione che si può utilizzare per esempio sugli organi più colpiti in quella determinata stagione per rinforzarli o sugli organi più deboli in quel determinato soggetto e costituzione. Questo metodo di agopuntura si chiama anche <strong>agopuntura stagionale</strong></p>
<p>E&#8217; interessante sapere che l&#8217;esagramma più favorevole alla stagione invernale, differisce dall&#8217;esagramma del canale di stomaco e di polmone per una singola riga, ovvero pungendo un singolo punto del canale di stomaco, per la precisione  il punto 36 ST e un solo punto del canale di polmone, nella fatti specie  il punto LU 9, possiamo trasformare rispettivamente i due canali nella configurazione più favorevole alla stagione invernale.</p>
<p>E altresì curioso sapere che il punto 36 di stomaco, storicamente raccomandato per <strong>tonificare le difese immunitarie</strong>, nell&#8217;antichità veniva usato in modo sistematico dai soldati prima di andare in guerra e prima di intraprendere un lungo viaggio. Questa informazione viene tramandata dagli antichi testi dove si indicava di applicare la moxa con insistenza fino ad ottenere addirittura una vera e propria ustione cutanea su questo punto.</p>
<p>Per il punto 9 di polmone non vi sono indicazioni così specifiche, ma essendo un punto sorgente è da tutti gli agopuntori conosciuto e considerato come un punto di tonificazione del polmone. E&#8217; chiaro che questo significa <strong>irrobustire non solo l&#8217;organo ma  tutto l&#8217;apparato respiratorio</strong> che energeticamente fa capo ad esso.</p>
<p>Si può chiaramente intuire che il <strong>trattamento regolare di questi due punti </strong> possa essere considerato uno <strong>strumento afarmacologico per prevenire sinusiti, riniti, bronchiti, polmoniti e gastroenteriti ovvero le tipiche patologie di questa stagione</strong>, senza però rischiare nessun possibile effetto collaterale. Inoltre questo trattamento agisce non già come un vaccino nei confronti di un singolo virus o famiglia di virus ma come <strong>un ombrello nei confronti di tutti i possibili microrganismi patogeni</strong>.</p>
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		<title>Regolare la funzione della tiroide in modo naturale</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le disfunzioni tiroidee sia in ipofunzionamento che in iperfunzionamento sono in aumento negli ultimi anni. La Tiroide come tutti sanno funziona come gli organi sessuali ovvero secerne ormoni sotto l&#8217;influenza  dell&#8216;asse ipotalamo ipofisario con una serie di meccanismi di controllo a feed back negativo. Che vuol dire? Il capo ( l&#8217;ipotalamo) ordina al suo vice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4728" style="border: 7px solid white;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images12.jpeg" alt="Catherine Bellwald Regolare la funzione della tiroide in modo naturale" width="275" height="183" />Le disfunzioni tiroidee sia in ipofunzionamento che in iperfunzionamento sono in aumento negli ultimi anni.</p>
<p>La Tiroide come tutti sanno funziona come gli organi sessuali ovvero secerne ormoni sotto l&#8217;influenza  dell<strong>&#8216;asse ipotalamo ipofisario con una serie di meccanismi di controllo a feed back negativo</strong>.</p>
<p>Che vuol dire? Il capo ( l&#8217;ipotalamo) ordina al suo vice (l&#8217;ipofisi), di dare ordini al suo direttore di produzione (l&#8217;ipofisi), di far lavorare i suoi operai (cellule tiroidee), per produrre un gel lubrificante a base di iodio. Una volta prodotto la sua presenza arresta il sistema di richiesta.</p>
<p>La presenza del gel (ormoni tiroidei) facilita la velocità della nostra macchina riducendo l&#8217;attrito degli ingranaggi, se il gel è troppo la macchina rischia di accelerare senza controllo se è troppo poco si ingrippa e rallenta ben al di sotto del suo potenziale di motore!</p>
<p>La regolazione esatta della quantità di ormoni prodotti e presenti in circolo è per la nostra macchina corpo, di fondamentale importanza. Tutti sanno che un&#8217;insufficiente produzione di ormoni tiroidei determina sovrappeso, temperatura basale inferiore alla norma, facile affaticabilità e anche apatia e depressione del tono dell&#8217;umore, fino al mixedema pretibiale. Una sua eccessiva produzione e concentrazione ematica è responsabile di tachicardia, dimagramento eccessivo e fino ai quadri di esoftalmo. Questo non significa che tutti i soggetti grassi e depressi soffrono di ipotiroidismo  e tutti i pazienti magri e nervosi di ipertensione!</p>
<p>Gli ormoni tiroidei gestiscono il metabolismo e di conseguenza la temperatura corporea e il sistema catabolismo-anabolismo, ma la cosa non è così semplice. Le interferenze con questi sistemi sono molteplici: gli ormoni sessuali, il cortisolo, il glucagone e l&#8217;insulina. Infine la leptina che è un ormone di recente scoperta sembra poter agire direttamente sulla tiroide e sulla produzione di ormoni tiroidei superando e il feed back negativo ipotalamo ipofisario. Ogni ormone poi a sua volta varia con il variare di numerose altri ormoni e il network bioumorale si rende molto più complesso di quanto non si possa immaginare.</p>
<p>E&#8217;inoltre noto che le disfunzioni della tiroide sono più frequenti in menopausa e durante la gravidanza, questo legame tra funzione ormonale tiroidea e funzione ormonale riproduttiva sembra proprio sottolineare l&#8217;interferenza e l&#8217;interfaccia funzionale di questi ormoni. Anche la libido può modificarsi in corso di disfunzioni della tiroide .</p>
<p>Ricordiamo che alcune sostanze farmacologiche come il <strong>litio, l&#8217; interferone, l&#8217;amiodarone, i mezzi di contrasto , ma anche conservanti oltre che alcuni saponi e dentifrici contenenti triclosan </strong>possono ridurre la funzionalità della tiroide. Molto rumore per niente fu data anche alla soia a questo proposito ma lavori scientifici hanno dimostrato che la soia non è dannosa per la tiroide neanche dei piccoli.</p>
<p>L&#8217;assunzione regolare di<strong> iodio</strong> con l&#8217;alimentazione è indispensabile per garantire la funzionalità della tiroide  proprio perché gli ormoni tiroidei contengono Iodio ed è necessaria una assunzione orale giornaliera pari a 150 mcg, dosi minime (pari o inferiori a 50mcg/die) prolungate nel tempo producono ipotiroimo e dosi elevate pari o superiori a 1000 mcg/die prolungate nel tempo producono ipertiroidismo.  Dal 2005 sono stati introdotti in Italia il sale iodato e l&#8217;aggiunta di iodio all&#8217;acqua potabile per limitare l&#8217;ipotiroidismo endemico, sempre per questo motivo si raccomanda l&#8217;utilizzo di pesce, alghe, noci di cocco nelle diete a basso contenuto di iodio.</p>
<p>Altri fattori noti per la capacità di modificare la funzionalità tiroidea sono  <strong>la temperatura e lo stress</strong>. In particolare se la temperatura si abbassa e se aumenta il livello di stress viene aumentata la produzione di ormoni tiroidei. A questo proposito il mantenere costante la temperatura attraverso ambienti riscaldati e climatizzati facilita il rallentamento e in un certo senso il torpore del meccanismo tiroideo. Vice versa una condizione permanente di stress sul luogo di lavoro o in casa produce una iperstimolazione tiroidea che inizia con un aumento del FSH.</p>
<p>Non uscire mai di casa o dal proprio ufficio e vivere intere giornate al chiuso senza vedere la luce naturale in atmosfere viziate a temperatura costantemente medio alta è di per sé causa di possibili alterazioni bioumorali. In effetti i bambini si portano fuori al parco almeno un&#8217;oretta al giorno e così per i cani. Ma chi pensa agli  uomini? No; loro devono lavare e basta! Ecco che <strong>praticare sport o attività aerobica all&#8217;aria aperta </strong>anche in inverno ovviamente se abbigliati in modo congruo consente di stimolare in modo naturale  questo misterioso e sofisticato organo.</p>
<p>Non è un caso se negli allevamenti intensivi di bestiame la temperatura è mantenuta  sistematicamente e costantemente invariata, per far ingrassare le bestie e <strong>rallentando il loro metabolismo basale </strong>e tutte le reazioni enzimatiche del complesso network biochimico del corpo. Quindi se potete almeno nei giorni festivi evitate di  rimanere costantemente blindati in casa con il riscaldamento a paletta!</p>
<p><strong>Limitare lo stress</strong> è certamente la parola d&#8217;ordine di questo secolo ma non solo per la tiroide oggi tutti gli scienziati sono d&#8217;accordo nell&#8217;affermare che questa condizione se mantenuta a lungo può essere la causa principale di numerosi disturbi e patologie fra cui anche la possibile formazione di noduli tiroidei come risposta alla ipersollecitazione mediata dall&#8217;aumento del  TSH.</p>
<p>Le patologie autoimmuni sono un discorso a parte ma spesso colpiscono la tiroide un esempio è dato dalla  tiroidite di Hashimoto. Per alcuni studiosi le patologie autoimmuni sono considerate  il risultato di una sollecitazione  eccessiva del sistema immunitario, paragonabile a un poliziotto  psichicamente squilibrato capace di sparare con il mitra su chiunque usi il clacson per strada&#8230;insomma  non più un controllo contro la malavita ma un autentico pericolo latente pronto a scatenarsi.</p>
<p>L&#8217;utilizzo dei vaccini così come la continua irritazione dell&#8217;intestino sede della maggior parte della risposta immunitaria sono per alcuni la possibile causa di queste sempre più frequenti irritazioni del sistema immunitario che al posto di difenderci contro agenti esterni e alterazioni cancerogene attacca i propri  tessuti sani non riconoscendoli come tali.</p>
<p>Mantenere <strong>un assetto ormonale equilibrato è cosa molto complessa e il risultato di un network biochimico </strong>ancora sconosciuto, non basta sostituire l&#8217;ormone tiroideo mancante  o ipoprodotto o impedire farmacologicamente la sua attivazione per  risolvere il problema. La terapia non è sufficiente a ripristinare i delicati rapporti esistenti tra i diversi assetti ormonali e tanto meno a risolverne le cause di squilibrio.</p>
<p>Lo stile di vita, la dieta sono fondamentali così come la capacità di limitare lo stress sia cercando un atmosfera di lavoro e famigliare in sintonia con la nostra natura, che uscendo il più possibile  all&#8217;aria aperta, o praticando sport e possibilmente anche discipline orientali come lo yoga, il taichi, il chi gong, la meditazione  e molte altre.</p>
<p>L&#8217;agopuntura può  essere considerata un valido strumento per il ripristino di un equilibrio interno, perché non lavora  su un singolo ormone in modo diretto o chimico ma su l&#8217;intero assetto e network biochimico in modo indiretto. Infine numerosi fitoterapici possono essere utili per regolarizzare la funzionalità tiroidea, soprattutto nei casi di disfunzione subclinica.</p>
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		<title>Agopuntura: funziona in modo diverso dai farmaci</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 06:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima cosa che  distingue un farmaco da un trattamento di agopuntura è che usarlo per prevenire una patologia non è così semplice,  anche se le case farmaceutiche ci stanno provando a trovare farmaci preventivi e oggi si stanno buttando sulla fitoterapia di basso livello e su integratori generici con lo scopo di riuscire a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4541" style="border: 5px solid white;" title="Differenza tra farmaci e agopuntura" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images-12.jpeg" alt="Catherine Bellwald Agopuntura: funziona in modo diverso dai farmaci" width="264" height="191" />La prima cosa che  distingue un farmaco da un trattamento di agopuntura è che usarlo per prevenire una patologia non è così semplice,  anche se le case farmaceutiche ci stanno provando a trovare farmaci preventivi e oggi si stanno buttando sulla fitoterapia di basso livello e su integratori generici con lo scopo di riuscire a vendere al maggior numero possibile di pazienti un prodotto da assumere vita natural durante!</p>
<p>Un farmaco per prevenire una malattia deve dimostrare che il suo NNT è davvero basso e il suo NNH molto alto ovvero ci vuole  un basso numero  di pazienti trattati  per prevenire una patologia e un numero davvero alto di pazienti trattati per ottenere un evento avverso. Qualunque sostanza, naturale o sintetica che sia, se ha degli effetti chimici di rilievo tali da curare  una malattia di solito possiede anche una certa tossicità intrinseca, ovvero non si può usare in modo indiscriminato.</p>
<p>Ecco che <strong>usare anche la fitoterapia come medicina preventiva non è azione scevra da pericoli</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;agopuntura invece è la medicina preventiva per eccellenza</strong>; può, oltre che risolvere disturbi fisici e psichici, prevenire numerose patologie senza causare essa stessa una possibile patologia. L&#8217;agopuntura lavora su un concetto di equilibrio e di consolidamento di un equilibrio: quando l&#8217;equilibrio non c&#8217;è, tende a modificare l&#8217;assetto alla ricerca dell&#8217;equilibrio, quando l&#8217;equilibrio è presente lo mantiene e lo consolida.</p>
<p>Nei rari casi in cui l&#8217;agopuntura scatena un malessere questo si trovava latente e nascosto pronto a trasformarsi in qualcosa d&#8217;altro o spuntar fuori quando meno lo si aspettava. Questo significa che non si tratta di un effetto collaterale dell&#8217;agopuntura ma di un malessere in transizione talora neccessario per identificare un problema  e quindi per trattarlo.</p>
<p>Mi sono capitate in 10 anni di lavoro due pazienti che dopo aver eseguito i primi tre trattamenti di agopuntura riferivano un netto miglioramento dei dolori muscolari ma lamentavano la comparsa di un quadro ansioso di grado moderato o severo prima non segnalato.</p>
<p>In questo caso non è giusto dire che l&#8217;agopuntura ha scatenato una sindrome ansiosa come effetto collaterale ma piuttosto che l&#8217;ha portata alla luce ovvero l&#8217;ansia si nascondeva sotto i dolori muscolari, i dolori muscolari erano lo specchietto per le allodole del disturbo ansioso.</p>
<p>Il trattamento di agopuntura può spostare un dolore da un punto all&#8217;altro mostrandoci il vero luogo di origine del dolore, e la sua vera natura, talora in modo anche sorprendente.</p>
<p>Un caso recente di dolore infrascapolare presente da 6 mesi e non sensibile ai farmaci antinfiammatori, dopo solo due sedute di agopuntura si è trasformato in una vera e propria nevralgia presumibilmente erpetica interna evidenziando il decorso e i sintomi tipici di questa patologia. Il dolore non era muscolare e per questo non rispondeva ai comuni farmaci ne ai trattamenti massofisioterapici precedentemente eseguiti senza successo.</p>
<p>In questi casi non è certamente facile spiegare ai pazienti cosa sta succedendo ma se si riesce a far capire loro che il portare a galla un problema nascosto è il primo passo verso la sua soluzione, il lavoro è già mezzo riuscito. Per metttere in ordine una stanza in profondità, prima  bisogna pulire i cassetti e gli armadi e i ripostigli creando disordine e sporco e poi continuando si arriverà alla pulizia completa e totale e non solo superficiale.</p>
<p>Nello stesso identico modo  solo continuando il trattamento in modo intensivo, il cambiamento e la risoluzione dei disturbi fisici e psichici verrà conseguito in modo completo e soddisfacente.</p>
<p>Possiamo dire che <strong>l&#8217;agopuntura, a differenza del farmaco, nei rari casi in cui produce quello che definiamo un transitorio peggioramento, non va sospesa ma continuata aumentando se possibile l&#8217;intensità del trattamento </strong>ovvero il numero di sedute settimanali, discorso impensabile e totalmente assurdo per un farmaco ovviamente che invece deve essere immediatamente sospeso.</p>
<p>Un&#8217;altra sostanziale differenza tra farmaco e agopuntura è che, una volta che il paziente è guarito dalla patologia, il farmaco viene sospeso; l&#8217;antibiotico, l&#8217;antimicotico, il cortisonico o l&#8217;antistaminico non si usano più o quanto meno se ne riduce il dosaggio fino alla sua sospensione.</p>
<p><strong>In agopuntura quando il paziente è guarito è utile non interrompere in modo completo</strong>. La totale regressione del sintomo non sempre coincide con la totale scomparsa delle cause che lo hanno generato. <strong>L&#8217;agopuntura a differenza del farmaco, lavora non solo sul sintomo chiamato  manifestazione ma anche sul disequilibrio presente alla sua origine chiamata radice  del disturbo.</strong></p>
<p>Potrete capire che non sempre l&#8217;uno coincide con l&#8217;altro ci possono volere anche  anni prima che un disturbo interno  si manifesti in superficie, ecco che il lavoro per essere davvero completo non dovrebbe essere sospeso anche con la completa remissione dei sintomi, soprattutto se  presenti da numerosi anni.</p>
<p>Per  riportare una bilancia in equilibrio è necessario andare avanti finchè i due piatti non si trovano esattamente in equilibrio; sospendere prima anche poco prima consentirà al disequilibrio di manifestarsi nuovamente magari a distanza di tempo.</p>
<p><strong>L&#8217;agopuntura non produce dipendenza</strong> anzi viene proprio usata per liberarsi da qualunque tipo di dipendenza sia fisica che psichica, dallo shopping compulsivo all&#8217;alimentazione eccessiva, dal fumo di sigaretta all&#8217;assuefazone a qualunque sostanza chimica. Non va quindi temuta perché punge e fa male; sono ben altre le terapie potenzialmente dannose e ricche di effetti collaterali che spesso non siamo in grado di capire o sentire.</p>
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		<title>La sindrome ansioso-depressiva nei cambi di stagione</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 05:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I cambi di stagione, si sa, sono un momento di maggior difficoltà per chi soffre di disturbi del tono dell&#8217;umore. Sia l&#8217;ansia che la depressione hanno facilmente un andamento ciclico e  ricorrente talora associati ad altri sintomi come la gastrite,  disturbi digestivi in genere e talora anche insonnia. Il cosiddetto cambio di stagione  corrisponde per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4446" style="border: 5px solid white;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images5.jpeg" alt="Catherine Bellwald La sindrome ansioso depressiva nei cambi di stagione" width="215" height="235" />I cambi di stagione, si sa, sono un momento di maggior difficoltà per chi soffre di disturbi del tono dell&#8217;umore. Sia <strong>l&#8217;ansia</strong> che l<strong>a depressione</strong> hanno facilmente un andamento ciclico e  ricorrente talora associati ad altri sintomi come la gastrite,  disturbi digestivi in genere e talora anche insonnia.</p>
<p>Il cosiddetto cambio di stagione  corrisponde per la medicina cinese alla <strong>quinta stagione</strong>, collegata all&#8217;elemento Terra.  La quinta stagione è formata da <strong>4 periodi annuali </strong>che sono rispettivamente: <strong>ottobre-</strong>transizione verso l&#8217;inverno,  <strong>gennaio-</strong> transizione verso la primavera,  <strong>aprile</strong> -transizione verso l&#8217;estate e  <strong>luglio-</strong>transizione verso l&#8217;autunno.</p>
<p>Questi 4 momenti dell&#8217;anno sono tutte <strong>transizioni stagionali </strong>del calendario cinese ovvero <strong>precedono l&#8217;inizio delle 4 stagioni</strong>. Ottobre e aprile sono comunemente mesi che consideriamo rispettivamente autunno e primavera in senso classico e occidentale del termine, e in questi mesi le persone sono abituate a percepire delle difficoltà che appunto attribuiscono alla primavera e all&#8217;autunno intesi come periodi più difficili.</p>
<p>In luglio e in gennaio non siamo abituati a farci caso ma sono riconoscibili disturbi ricorrenti nei pazienti già noti e più sensibili, la spiegazione classica per loro è attribuita all&#8217;eccessivo caldo estivo o all&#8217;eccessivo  freddo invernale che sono in effetti presenti in modo sistematico in questi due mesi dell&#8217;anno.</p>
<p>Gli organi collegati a questi 4 momenti sono pericardio, stomaco, fegato e piccolo intestino, senza entrare nel dettaglio del ruolo specifico di ognuno di questi organi, la cosa interessante  da sapere è che sono collegati  anzi, potremmo dire che sono parte di un unico elemento; sono come le 4 braccia di una croce celtica unite e collegate al centro. Diventa a questo punto facile comprendere come l&#8217;<strong>aspetto emozionale possa interferire direttamente sull&#8217;apparato gastroenterico.</strong></p>
<p>La terra è l&#8217;elemento chiave di questa particolare stagione  ma non solo intesa come organo milza ma anche come pianeta e leggi ad esse collegate, 4 le sue fasi, a croce la sua rappresentazione grafica e sempre 4 il numero collegato alla materia.</p>
<p>Sui testi di moderna MTC si trovano riferimenti  alla quinta stagione solo per i soggetti con un evidente deficit di milza costituzionale, quelli sempre stanchi, che tendono sempre ad avere molti catarri, che digeriscono sempre con grande fatica,  di solito scarsi di appetito e con limitata capacità di cambiare abitudini alimentari. Le difficoltà in questa stagione non colpiscono solo questi soggetti.</p>
<p>La  rappresentazione grafica della quinta stagione è una croce, conduce al <strong>centro</strong>, in un certo senso conduce  al concetto di <strong>stabilità</strong> nella possibilità di ruotare, ecco che i soggetti più fragili e sensibili in questa stagione di passaggio e di transizione sono i soggetti <strong>emotivamente instabili</strong>, ovvero i soggetti che con poco si destabilizzano.</p>
<p>Cosa significa? sono quei soggetti cui basta davvero poco per avere la giornata rovinata; una frase, un sospetto, un dubbio, uno sguardo, un tono di voce sbagliato, sono tutti dettagli sufficienti a creare uno squilibrio in grado di destabilizzare queste persone in modo anche profondo e talora farle piombare nella loro insicurezza di fondo e in emozioni ansiogene-depressive o di autocommiserazione.</p>
<p>Nel mese di <strong>Ottobre, in particolare dopo la prima decade, </strong>è utile un certo  riguardo un po&#8217; per tutti ma soprattutto per questi pazienti predisposti a questo genere di instabilità emotiva. Le emozioni negative hanno una loro particolare capacità seduttiva e dovranno invece essere attentamente riconosciute sul nascere e lasciate andare velocemente senza troppo indugiare su di esse.</p>
<p>E&#8217; consigliabile un sostegno fitoterapico per equilibrare l&#8217;aspetto emotivo, trattamenti più ravvicinati di agopuntura e di psicoterapia per i più fragili e molta, molta attenzione <strong>per non perdere il nostro equilibrio e la nostra stabilità emotiva </strong><strong>e non finire catturati e invischiati dalle più comuni emozioni negative.</strong></p>
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		<title>L&#8217;agopuntura come funziona? By Giulio Picozzi</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 05:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Picozzi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[principi dell'agopuntura]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall’età della pietra,  il dolore fisico  ha accompagnato l’esistenza dell’uomo:  incidenti di caccia, traumi e ferite o semplicemente  i lavori pesanti o l’esposizione alle intemperie  hanno da sempre provocato nell’uomo dolori muscolo-scheletrici. La medicina cinese ha sviluppato fin dai suoi albori l&#8217;agopuntura come mezzo principale di trattamento della sintomatologia dolorosa. Si pensa che già tremila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-4392 alignleft" style="border: 5px solid white;" title="agopuntura come funziona" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/agopuntura-come-funziona.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura come funziona? By Giulio Picozzi" width="241" height="258" /></p>
<p>Dall’età della pietra,  il dolore fisico  ha accompagnato l’esistenza dell’uomo:  incidenti di caccia, traumi e ferite o semplicemente  i lavori pesanti o l’esposizione alle intemperie  hanno da sempre provocato nell’uomo dolori muscolo-scheletrici.</p>
<p>La medicina cinese ha sviluppato fin dai suoi albori <strong>l&#8217;agopuntura come mezzo principale di trattamento della sintomatologia dolorosa. </strong>Si pensa che già tremila anni prima di Cristo venissero praticati trattamenti di agopuntura con aghi ricavati da ossa di animali.</p>
<p>Ogni popolazione di qualsiasi continente ha da sempre cercato di lenire il dolore, vuoi con dei trattamenti manuali oppure con delle pozioni a base di erbe o più recentemente con i farmaci.</p>
<p>L’unica cultura al mondo ad avere sviluppato un trattamento del dolore con gli aghi è stata  quella  cinese.</p>
<p>Dalla Cina l’agopuntura è  stata esportata in tutto l’oriente; si sono sviluppate  scuole e tradizioni in Giappone, Corea, Vietnam ed ognuna di queste scuole ha le sue caratteristiche e peculiarità. Nell’ultimo secolo l’agopuntura è stata via via praticata in  ogni continente  dall’America meridionale all’Oceania dall’Europa  all’America del nord all’Africa.</p>
<p>Senza ombra di dubbio possiamo affermare che al giorno d’oggi l’<strong>agopuntura è il trattamento antidolorifico più usato ogni giorno al mondo.</strong></p>
<p>Anche se molti agopuntori usano preferenzialmente i punti locali del dolore come agopunti, l&#8217;agopuntura non nasce come  un trattamento locale, anzi i trattamenti a distanza distinguono il praticante che conosce approfonditamente  le relazioni fra  i canali energetici da quello che punge in maniera semplice e grossolana.</p>
<p>Non c’è alcun bisogno di studiare e arricchire le scuole di agopuntura  per quattro lunghi anni per poi limitarsi a trattare punti locali dolorosi  o adiacenti o per trattare semplicemente i canali direttamente coinvolti.</p>
<p>Se l’agopuntura si limitasse ad essere un trattamento della zona dolente o del canale interessato perderebbe moltissimo in efficacia e fascino.</p>
<p>Purtroppo ancora oggi molti sedicenti agopuntori utilizzano semplicemente questa metodica… fa male lì e lì ti metto un ago.  In questo modo si trattano solo quelli che la medicina moderna chiama  “trigger points” o punti grilletto.</p>
<p>Questi punti spesso coincidono con quelli dell’agopuntura e una volta stimolati possono dare un parziale sollievo  alla  sintomatologia dolorosa.</p>
<p>In realtà i “trigger points” più modernamente detti PAM (punti algici miofasciali ) vengono trattati  meglio da tecniche manuali, in particolar modo dalla miofibrolisi; questa tecnica sfrutta diversi strumenti metallici a punta per distruggere ed eliminare definitivamente questi punti che sono da considerare come delle zone di tessuto più compatte, come dei nodi, presenti nella compagine di diversi tessuti: muscolare, tendineo e legamentoso.</p>
<p>Dopo oltre vent&#8217;anni di lavoro e di insegnamento dell&#8217;agopuntura classica oggi  agli agopuntori insegno  tecniche di agopuntura antiche  che consentano di essere estremamente efficaci sul dolore, oltre che la <strong>tecnica della miofibrolisi</strong> che ho personalmente messo a punto partendo da diverse tecniche manuali antiche e codificato con l&#8217;aiuto del fisioterapista Virginio Mariani.</p>
<p>Con l&#8217;agopuntura è possibile agire efficacemente sul dolore, togliendo l&#8217;infiammazione e con la miofibrolisi è possibile rimuovere  i trigger point o PAM che costituiscono in un certo senso anche una memoria del dolore.</p>
<p>L’agopuntura permette all’agopuntore evoluto e consapevole di neutralizzare il dolore agendo su zone lontane da esso, solo apparentemente non collegate con la zona afflitta.</p>
<p>Ma come funziona allora l&#8217;agopuntura se l&#8217;ago è così lontano dal dolore vi chiederete voi?</p>
<p>Il dolore si riduce  a distanza attraverso <strong>tre meccanismi d&#8217;azione</strong>:</p>
<p><strong>Inibizione della trasmissione del dolore tramite il sistema nervoso periferico</strong></p>
<p><strong>Aumento del flusso vascolare  nella zona colpita</strong></p>
<p><strong>Inibizione diretta del dolore tramite il rilascio di endorfine dal sistema nervoso centrale.</strong></p>
<p>Quello che molti pazienti non sanno (e purtroppo anche molti agopuntori) è che l’agopuntura sul dolore dà  <strong>risultati immediati</strong>! Ovvero <strong>funziona ….da subito</strong>.!</p>
<p>Il  tempo di inserire l’ago e qualche secondo dopo il dolore si è modificato per intensità o localizzazione.</p>
<p>Non esiste terapia altrettanto veloce ! <strong>L’agopuntura è molto più veloce di qualsiasi farmaco</strong>; se eseguita correttamente è praticamente immediata.</p>
<p><em><strong>Li gan jian yin</strong></em><strong> dicono i cinesi “ pianta un palo e vedi l’ombra</strong>”!</p>
<p>Pungere è come andare a caccia! Quando si colpisce il bersaglio al centro&#8230; &#8220;bang!&#8221; il dolore sparisce, lo si colpisce di lato e il dolore migliora o si sposta. Allora bisogna riparare, quindi… mettere  altri aghi possibilmente fino a quando non abbiamo &#8220;ucciso il dolore&#8221;.</p>
<p>E’ per  questo che anticamente  si riteneva più bravo chi riusciva ad avere il risultato con meno aghi</p>
<p>Un ago = un colpo = dolore KO= grande maestro!</p>
<p>Questo è  anche  uno dei  motivi per cui  <strong>grandi maestri  si diventa</strong> con  esperienza  cioè  <strong>tanta, tantissima pratica</strong>.</p>
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		<title>Fitoterapia cinese: un modo naturale di cercare un figlio</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 05:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Medicina cinese e in particolare la fitoterapia nascono, a differenza della nostra medicina, non già per curare una ferita o una patologia conclamata, ma per evitare di ammalarsi, per mantenere il più a lungo possibile la salute e la forza, nonché  sostenere la virilità nei maschi e la fertilità nelle donne. Il Viagra non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4360" style="border: 5px solid white;" title="images" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/images4.jpeg" alt="Catherine Bellwald  Fitoterapia cinese: un modo naturale di cercare un figlio" width="300" height="228" />La Medicina cinese e in particolare la fitoterapia nascono, a differenza della nostra medicina, non già per curare una ferita o una patologia conclamata, ma per evitare di ammalarsi, per <strong>mantenere il più a lungo possibile la salute e la forza, nonché  sostenere la virilità nei maschi e la fertilità nelle donne.</strong></p>
<p>Il Viagra non nasce in questo secolo! Lo hanno inventato prima in Cina! Sono  numerose le sostanze fitoterapiche cinesi vegetali e animali il cui obiettivo è proprio quello di aumentare la prestazione sessuali.</p>
<p>La più conosciuta è il Geko; in Cina dove  le sostanze fitoterapiche  animali non sono vietate come da noi è usatissima e l&#8217;amorevole bestiola viene allevata tanto quanto noi alleviamo piccoli animali commestibili come le lumache o le rane, quindi non scandalizzatevi.</p>
<p>Sono innumerevoli i testi antichi di medicina cinese dove si parla ripetutamente e reiteratamente  di spermatorrea, a molti medici è venuto il sospetto che  la traduzione dal cinese all&#8217;inglese e poi all&#8217;italiano abbia tradotto con il termine spermatorrea anzi che con eiculazione precoce. Infatti il problema molto circoscritto della spermatorrea intesa come svuotamento del seme durante il riposo notturno, assai normale nell&#8217;adolescente ancora non sessualmente attivo, non sembra rivestire quasi nessun interesse medico scientifico e tanto meno un significato patologico</p>
<p>Sono altrettanto numerose le sostanze fitoterapiche e in particolare le ricette antiche rivolte a facilitare l&#8217;ovulazione e il ritmo regolare del ciclo mestruale oltre che favorire la possibilità di essere fertili.</p>
<p>Per un imperatore la prole sana e la nascita del figlio maschio erano di fondamentale importanza per assicurare stabilità al suo regno. Per una concubina o una sposa non parliamone neanche, la possibilità di avere un figlio maschio dava alla donna un riconoscimento e delle attenzioni preziosissime così come l&#8217;infertilità assicurava la perdita di qualunque potere e ruolo all&#8217;interno della famiglia imperiale.</p>
<p>Possiamo capire come così tanta attenzione e studio siano stati dedicati a quell&#8217;epoca, al potenziamento della virilità maschile e ai diversi  disturbi del mestruo. L&#8217;anemia per esempio è un disturbo prettamente femminile, spesso sottovalutato e non correttamente curato dalla medicina occidentale che si limita a trattarla aggiungendo solo ferro o acido folico e solo nei casi gravi a utilizzare le trasfusioni.</p>
<p>Si considera la consistenza del sangue mestruale che non deve essere a grumi ne troppo acquoso, la quantità del sangue mestruale che non deve essere eccessiva rispetto alla costituzione della paziente e la durata del mestruo che non deve superare i 5-7 giorni. Il ritmo del ciclo regolare corretto è inteso con una variazione di 5 giorni al massimo quindi massimo di 32 giorni e minimo di 24 giorni, infine il mestruo che stenta ad iniziare  e le piccole perdite intermestruali, sono tutti  sintomi precisi assolutamente curabili.</p>
<p>Nella medicina occidentale e in particolare nella branca specialistica ginecologica non sono previsti trattamenti specifici per i diversi disturbi del mestruo. Gli strumenti terapeutici farmacologici sono <strong>limitati alla possibilità di utilizzo di sostanze ormonali</strong> con l&#8217;obiettivo di mettere a riposo l&#8217;ovaio in caso di cisti ovariche o di dismenorea (cicli dolorosi e disturbati) o in caso di ipermenorrea (cicli troppo abbondanti) o per sbloccare un&#8217;amenorrea. Una volta esclusa una patologia di possibile pertinenza chirurgica il trattamento ormonale non lavora sulle cause che lo hanno generato.</p>
<p>Infine, in caso di infertilità,  viene usata la terapia ormonale con l&#8217;obiettivo di facilitare l&#8217; impianto assistito. Queste cure sono  pesanti per la donna che le accetta suo malgrado solo perché le considera l&#8217;unica soluzione possibile per soddisfare il suo desiderio di maternità. Essa andrà infatti incontro  a svariati disagi e malesseri fisici talora anche pesanti da sostenere se non assistita da altri farmaci come la cefalea, l&#8217;irritabilità  e la vaginite cronica. L&#8217;ovaio infatti viene iperstimolato in modo artificiale con gonadotropine allo scopo di portare un numero molto elevato di follicoli a  maturazione in contemporaneo, cosa del tutto innaturale e che talora in caso di fallimento della FIVET porta le donne a diversi mesi  di sospensione del ciclo probabilmente per recuperare il loro equilibrio ormonale.</p>
<p>Oggi il riflettore dell&#8217;infertilità  si accende anche sull&#8217;uomo che partecipa  alla così detta infertilità di coppia qualora si riscontri uno spermiogramma che evidenzia spermatozoi poco mobili o  poco numerosi o entrambi i problemi. Anche in questo caso non è una patologia o un sintomo ma un segno di uno scarsa vitalità per lo più associata a una   limitata circolazione  di sangue nella regione dei genitali talora  accompagnata dalla presenza di un varicocele ma anche in questo caso non esistono vere e proprie terapie se non il ricorso alla chirurgia.</p>
<p>Potremmo dire che la seconda  arma, o meglio la prima risposta della branca specialistica per affrontare l&#8217;infertilità è ancora quella chirurgica. Anche in questo caso si opera sul risultato della patologia e non sulla sua causa, rimuovendo quando presenti patologie conclamate come endometriosi, fibroma uterino, polipi o una stenosi delle tube e nell&#8217;uomo appunto il varicocele. Questi interventi sono molto utili in quanto determinano un significativo  miglioramento della circolazione sanguina e possono sbloccare una situazione ma talora non è ancora sufficiente proprio perchè la causa che le ha generate resta ancora presente.</p>
<p>Nella medicina cinese ogni disturbo collegato al ciclo mestruale è stato attentamento studiato; nel libro &#8220;Le acque lunari&#8221; la Ginecologa Dott. Alessandra Guli,  <strong>affronta in modo molto preciso tutti i disturbi del ciclo dando loro una spiegazione e un significato</strong>: il ciclo corto o lungo, il ciclo anticipato o ritardato, il ciclo doloroso, l’ansia, le afte , la diarrea e l’insonnia durante il ciclo, sono tutti argomenti di riflessione.</p>
<p>Ma non esiste un capitolo dedicato all’infertilità.</p>
<p>Ebbene questo deve far pensare, l<strong>’infertilita infatti è  un pò come la zoppia, un segno non un sintomo, ovvero il risultato di altri disturbi non trattati talora anche messi insieme.</strong></p>
<p>La fitoterapia e l&#8217;agopuntura trattano i diversi disturbi del mestruo e in caso di desiderio di maternità forniscono un valido supporto per <strong>normalizzare e quindi ottimizzare la possibilità di essere fertili sia per l&#8217;uomo che per la donna</strong>. Le ricette fitoterapiche saranno <strong>calde in caso di diagnosi di utero freddo</strong>, in <strong>caso di anemia nutriranno  e muoveranno il sangue e in caso di circolazione  bloccata</strong> avranno lo scopo <strong>di muovere il sangue energicamente  in alcuni casi anche rimuovendo stasi e calore locali</strong> se presenti.</p>
<p>Pensate che esiste una sostanza fitoterapica il cui nome tradotto significa  <strong>nutri la madre</strong> o <strong>l&#8217;erba della madre</strong> e un agopunto chiamato <strong>la porta della vita</strong> ma questo è solo una briciola della possibilità di applicazioni terapeutiche offerta dalla antica scuola di medicina cinese.</p>
<p>Un <strong>modo naturale di cercare un figlio e allo stesso tempo il proprio benessere fisico e mentale</strong>.</p>
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		<title>L&#8217;agopuntura non è psicoterapia</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 06:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Accade molto spesso che il paziente che viene a fare agopuntura, una volta sdraiato o accomodato sulla poltrona, senta la necessità di parlare al medico agopuntore con la stessa modalità dell&#8217;incontro con lo psicoterapeuta. Tutti i miei Maestri hanno sempre precisato che l&#8217;agopuntura nulla ha a che fare con un trattamento di psicoterapia e tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4304" style="border: 5px solid white;" title="amore e agopuntura" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/pintus_eft_cuore-300x220.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura non è psicoterapia" width="300" height="220" />Accade molto spesso che il paziente che viene a fare agopuntura, una volta sdraiato o accomodato sulla poltrona, senta la necessità di parlare al medico agopuntore con la stessa modalità dell&#8217;incontro con lo psicoterapeuta.</p>
<p>Tutti i miei Maestri hanno sempre precisato che <strong>l&#8217;agopuntura nulla ha a che fare con un trattamento di psicoterapia e tanto meno gli assomiglia</strong>. L&#8217;agopuntura lavora senza bisogno  di alcuna fede e tanto meno necessita della parola.</p>
<p>L&#8217;antica arte medica dell&#8217;agopuntura lavora con la conoscenza degli agopunti e delle diverse tecniche di agopuntura. Si ritiene importante anche l&#8217;energia dell&#8217;agopuntore e del paziente. Tradotto in termini semplici e pratici, potremmo dire che conta anche l&#8217;intensità e l&#8217; intenzione da parte dell&#8217;agopuntore nonché la disponibilità del paziente come in qualunque atto terapeutico e non.</p>
<p>Facciamo un banale esempio: un cuoco deve sapere cucinare e avere una certa esperienza con i fornelli, ma molto importante sarà che nel momento in cui si dedica a cucinare lo faccia con passione e rinnovato entusiamo, ma se il piatto viene servito a un soggetto inappetente o magari desideroso di mangiare altro cibo potrà risultare non gradito e non avrà portato alcun piacere.</p>
<p>Per i cinesi <strong>un atto non è giusto o non giusto; è l&#8217;insieme delle circostanze a renderlo perfetto</strong>.</p>
<p>Ecco che un agopuntore non dovrà solo praticare molto e studiare dai migliori insegnanti ma dovrà mantenersi in salute e coltivare le proprie energie affinché la sua focalizzazione ed energia non si disperdano.</p>
<p>Il paziente dal canto suo, dovrà cercare di considerare lo spazio e il tempo che dedica all&#8217;agopuntura come qualcosa all&#8217;interno del quale poter rigenerare le proprie energie e trovare tranquillità. Indossare indumenti comodi, morbidi e non stretti è un&#8217; attenzione utile. Spegnere o silenziare il cellulare, a meno che non si aspetti una telefonata importante, è altresì di fondamentale importanza.</p>
<p><strong>Imparare a rilassarsi durante il trattamento favorisce il lavoro degli aghi accelerando il risultato</strong>. Il mio maestro Dr Tan considera questo ingrediente non indispensabile per il risultato ma dimezza il numero delle sedute necessarie al conseguimento dello stesso.Ecco che il dilungarsi in discorsi non sempre è indicato.</p>
<p>Peraltro il risparmio o la mancanza assoluta di parola se poteva avere un senso per gli orientali, non è sempre adatta agli occidentali.</p>
<p>Personalmente ritengo che sia necessario condurre il paziente in modo dolce alla possibilità di trovare un proprio equilibrio, imparando a rilassarsi, anche attraverso l&#8217;uso della parola, talora anche con l&#8217;utilizzo di tecniche manuali come il massaggio. Oltre che capire, anche se in modo molto semplice, su cosa stiamo lavorando e in che modo.</p>
<p>Una mia paziente, mamma e nonna dolcissima, nonché donna attenta ed estremamente sensibile,  ascoltando le mie parole mi diceva &#8220;peccato che queste cose non le scriva&#8221;. Il mio blog è nato proprio come risposta a questa sua affermazione.</p>
<p>Alcune parole al momento giusto possono dare molto, di questo dobbiamo essere consapevoli, allo stesso tempo troppe parole possono essere inutili e dispersive per il paziente e per l&#8217;agopuntore. Solo l&#8217;esperienza e il continuo lavorare su di se permette di trovare l<strong>&#8216;equilibrio perfetto, tra il detto e il non detto.</strong></p>
<p>Ho aperto il blog scrivendo un post in cui indicavo un libro come una medicina, e in questa ottica quest&#8217;anno sono partita per il mare con libri totalmente diversi  dal solito.</p>
<p>I tradizionali libri da spiaggia, dal romanzo storico di Valerio Massimo Manfredi, alle avventure del super figo Dirk Pitt di Clive Cussler, per finire con i thriller di Robert Ludlum sono stati soppiantati da libri di saggistica!</p>
<p>L&#8217;obiettivo era trovare altri libri da consigliare ai pazienti in difficoltà, semplici da leggere e utili per fare capire quali dinamiche perverse e malsane si nascondono dietro alla <strong>frequente quanto spesso radicata tendenza alla autocommiserazione.</strong></p>
<p>In particolare ho trovato splendido il libro di Paolo Crepèt dal titolo &#8220;Sull&#8217;amore&#8221;; la sua è una sintesi lucida e molto chiara dei meccanismi mentali che consentono ad alcuni di vivere l&#8217;amore e ad altri di passarci costantemente vicino.</p>
<p>La distinzione e definizione di infatuazione, innamoramento e amore, sono precise e permettono di capire la grande differenza tra queste tre fasi del rapporto di coppia. Mi hanno affascinata le squisite spiegazioni del fenomeno della gelosia come mancanza di sicurezza e di stima personale così come di totale antitesi all&#8217;amore che deve basarsi invece sulla complicità. Oltre che la considerazione che l&#8217;indifferenza è la fine dell&#8217;amore in senso lato.</p>
<p>Un libro da leggere, da consigliare a giovani e meno giovani, e a tutti coloro che  usano difendersi con il cinismo  sentimentale e hanno congelato il proprio cuore per paura di soffrire. Un aiuto per considerare la propria maturità sentimentale come punto fondamentale <strong>per vivere e non solo sopravvivere</strong> e per <strong>imparare a volersi bene e ad amare.</strong></p>
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		<title>Allergia all&#8217;Ambrosia: come finire ko al rientro dalle ferie</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 05:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ebbene si: tutti gli anni sono sempre di più i soggetti, in particolare i Lombardi, che al rientro dalle loro attese ferie estive si fanno mettere in ginocchio dalla famigerata Ambrosia. Tutti gli anni ci cascano! Si, tutti gli anni pensano &#8220;forse &#8216;stavolta mi risparmierà&#8221; e così facendo non si mettono al lavoro con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4244" style="border: 5px solid white;" title="Ausbreitung" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/Ausbreitung-300x208.png" alt="Catherine Bellwald Allergia allAmbrosia: come finire ko al rientro dalle ferie " width="300" height="208" /></p>
<p>Ebbene si: tutti gli anni sono sempre di più i soggetti, in particolare i Lombardi, che al rientro dalle loro attese ferie estive si fanno mettere in ginocchio dalla famigerata Ambrosia.</p>
<p>Tutti gli anni ci cascano! Si, tutti gli anni pensano &#8220;forse &#8216;stavolta mi risparmierà&#8221; e così facendo non si mettono al lavoro con il dovuto anticipo per limitare la fatidica allergia.</p>
<p>Dai dati regionali la <strong>stima di soggetti lombardi allergici all&#8217;Ambrosia è pari al 10% </strong>della popolazione e si ritiene che sia in continua crescita.</p>
<p>L&#8217;Ambrosia, a differenza delle altre piante potenzialmente allegeniche come il nocciolo, l&#8217;ontano, il frassino, le graminacee e l&#8217;artemisia, è considerata come <strong>infestante</strong> ovvero cresce in modo incontrollato e tende ad invadere sia campi incolti che coltivati.</p>
<p>Inoltre il <strong>suo polline è considerato uno dei più potentemente allergenici per le sue minuscole dimensioni che ne consentono l&#8217;inalazione in profondità da parte dell&#8217;uomo. </strong>L&#8217;ambrosia, infine, è capace di produrre un&#8217;<strong>elevata quantità di pollin</strong>i e la sua concentrazione massima viene raggiunta tra metà agosto e metà settembre, quindi esattamente al rientro dalle ferie dei malcapitati soggetti allergici.</p>
<p>Oculoriniti e asma bronchiale sono le sintomatologie più comuni ed estremamente fastidiose che costano alla stato una crescente spesa e impegno sanitario da non sottovalutare.</p>
<p>La prima considerazione che viene da fare è che non bisogna aspettare agosto o settembre per urlare al pericolo e pensare a questo grave inconveniente con il dovuto anticipo.</p>
<p>Studiare per esempio come limitare la divulgazione della suddetta Ambrosia, incentivare i coltivatori e i proprietari di terreni al controllo della pianta infestante, lanciare sul territorio giardinieri e tagliaerbe in formazioni compatte antiambrosia e non solo  pensare a come costruire le aiuole fiorite più belle nel proprio comune di residenza.</p>
<p>Insomma, come al solito è a monte che si dovrebbero prendere decisioni serie e non solo con slogan pubblicitari sparsi  negli aeroporti o in altri luoghi pubblici per lavarsene le mani.</p>
<p>In condizioni climatiche ideali ovvero caldo, secco e vento, il polline potrebbe diventare davvero pericoloso per molti bambini e molti soggetti già allergici. Ma noi che possiamo fare?</p>
<p>Tutti gli individui allergici ai pollini e tutti i bambini più predisposti dovrebbero mettersi al riparo con un po&#8217; di anticipo. Per i bambini è semplice: basta tenerli lontani dalla pianura fino alla seconda o terza settimana di settembre, il mare e la montagna sono per ora esenti da questa pianta infestante, quindi se avete bambini ad alto rischio  cercate di orientare le loro ferie in questo periodo. Per gli adulti il discorso è più complesso da organizzare ma ugualmente possibile.</p>
<p>Infine è possibile eseguire un lavoro di <strong>prevenzione dell&#8217;attacco allergico</strong> lavorando sul paziente sensibile attraverso un adeguato lavoro di desensibilizzazione da eseguire almeno tre mesi prima e meglio sei ,del contatto con l&#8217;allergene. Sono sempre più numerosi i <strong>prodotti omeopatici mirati </strong>e studiati a questo proposito. Infine è indispensabile lavorare sull&#8217;intestino che è da sempre conosciuto dalla medicina cinese come direttamente collegato con le vie respiratorie.</p>
<p>Sono  state riscontrate numerose allergie crociate tra alcuni cibi e molti pollini, in particolare sono frequenti per l&#8217;ambrosia le allergie crociate con alcuni frutti come la banana, il kiwi e  il melone. E da ormai tempo sappiamo che nell&#8217;intestino si trova la fonte primaria maggiore della modulazione delle risposte immunitarie.</p>
<p>Una <strong>dieta mirata</strong> all&#8217;allontanamento di tutti i possibili fattori irritanti per l&#8217;intestino, oltre che l&#8217;utilizzo di <strong>specific</strong>i <strong>probiotici </strong>è un lavoro raccomandabile. Infine anche la <strong>fitoterapia cinese </strong>può essere un valido strumento sia per limitare gli attacchi in fase acuta che per lavorare in prevenzione sulla sensibilizzazione dell&#8217;apparato respiratorio.</p>
<p>Questi lavori ovviamente non sostituiscono l&#8217;effetto del cortisonico e dell&#8217;antistaminico, che nell&#8217;attacco acuto di asma possono essere considerati come farmaci salvavita e devono quindi essere sempre tenuti a portata di mano, ma ne possono fortemente limitare l&#8217;utilizzo e il ricorso, riducendo i fastidiosi effetti collaterali di questi farmaci, come la ritenzione idrica e la riduzione delle difese immunitarie e l&#8217;osteoporosi per i cortisonici e l&#8217;aumento di appetito e la sonnolenza per gli antiistaminici.</p>
<p>I farmaci sono quindi armi utilissime ma meglio sarebbe poterne fare a meno lavorando e impegnandosi sulla r<strong>iduzione della concentrazione crescente dei pollini di ambrosia sul territorio</strong> e intervenendo sull&#8217;individuo attraverso <strong>un lavoro di desensibilizzazione progressiva della risposta immunitaria proallergenica</strong>.</p>
<p>Si tratta in entrambi i casi di <strong>prendersi cura con largo anticipo del problema</strong> e non una corsa ai ripari dell&#8217;ultimo momento che, purtroppo, non vede, al di là dei comuni farmaci, molte altre valide e significative soluzioni.</p>
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		<title>Sindrome da arto fantasma: la cura esiste!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 05:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sindrome da arto fantasma]]></category>

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		<description><![CDATA[La sindrome da arto fantasma è la percezione fisica, molto spesso fastidiosa e dolorosa, di un segmento del corpo in seguito ad amputazione dello stesso. Per lunghissimi anni in occidente i pazienti affetti da questa patologia, in particolare i reduci di guerra, sono stati considerati visionari e trattati con dosi massicce di farmaci antidepressivi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4212" title="casper" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/casper-300x204.jpg" alt="Catherine Bellwald Sindrome da arto fantasma: la cura esiste!" width="363" height="246" />La sindrome da arto fantasma è la <strong>percezione fisica, molto spesso fastidiosa e dolorosa,</strong> di un segmento del corpo i<strong>n seguito ad amputazione </strong>dello stesso.</p>
<p>Per lunghissimi anni in occidente i pazienti affetti da questa patologia, in particolare i reduci di guerra, sono stati considerati visionari e trattati con dosi massicce di farmaci antidepressivi e antipsicotici.</p>
<p>La triste ma reale somma algebrica era: alterazione della realtà uguale disturbo della personalità.</p>
<p>Sono dovuti passare anni, e descrizioni lucide e dettagliate  da parte degli sfortunati pazienti, prima di ammettere che una base scientifica all&#8217;origine di questo disturbo potesse esistere.</p>
<p>Ecco che oggi la cosa si spiega  con la presenza  nel cervello di uno  schema rappresentate l&#8217;intero corpo che non si modifica dopo l&#8217;avvenuta amputazione.</p>
<p>E&#8217; come se  i nervi recisi andassero in tilt e continuassero a mandare  informazioni  in salita sul segmento amputato. Il più delle volte non si tratta solo della sensazione di avere ancora il segmento, ma di sensazioni esasperate (che in neurologia vengono descritte come disestesie) e che di solito sono la conseguenza di una nevralgia o infiammazione del nervo colpito.</p>
<p>Prurito, freddo, caldo, dita accavallate, dolore, sono di solito sensazioni sgradevoli ma soprattutto che non danno tregua. In un certo senso è come se il cervello fosse sopraffatto e invaso da queste informazioni fasulle in entrata. Non esiste farmaco  in grado di dare  sollievo a questo disturbo in modo permanente e soddisfacente. Meglio sarebbe dire che purtroppo sono moltissimi  i farmaci utilizzati in questo campo in modo del tutto sperimentale. La Marihuana è fra le sostanze più utilizzate, anche se in molti casi la dipendenza e le dosi inevitabilmente aumentano col tempo.</p>
<p>Anche in questo caso i medici le tentano tutte, pur consapevoli dei danni secondari di molte sostanze farmacologiche, e ancora  nessuno pensa al possibile utilizzo dell&#8217;agopuntura. Sono andata a cercare su Pubmed e sono in effetti pochi e poco significativi i lavori scientifici proposti a favore dell&#8217;utilizzo dell&#8217;agopuntura nella sindrome dell&#8217;arto fantasma (come per moltissimi altri disturbi, d&#8217;altronde).</p>
<p>Io stessa, fino a qualche mese fa, non avevo mai avuto modo di trattare nessun paziente affetto da questa patologia. Cionostante, quando un paziente mi ha chiesto telefonicamente se poteva funzionare, in modo impulsivo e senza avere dubbi ho risposto in modo affermativo. Questi anni di lavoro con la sola agopuntura mi hanno permesso di percepire, anche se talora in modo del tutto istintivo, le possibilità terapeutiche di questa antica disciplina.</p>
<p><strong>Sul dolore in genere, e in particolare sul dolore nevralgico, l&#8217;applicazione dell&#8217;agopuntura è potentemente antalgica ed efficace; perché non dovrebbe esserlo anche sull&#8217;arto fantasma?</strong> Presa da entusiasmo ho subito telefonato al mio maestro, il Dott. Picozzi, che si occupa di agopuntura da oltre 20 anni ed è forse l&#8217;agopuntore Italiano  con più alta casistica di pazienti trattati. Anche lui mi ha detto di non avere mai trattato pazienti amputati e che ricordava solo il caso di un paziente, all&#8217;inizio della sua carriera, che per giunta si era sottoposto a pochissimi trattamenti.</p>
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		<title>La vaginite cronica: un problema serio per molte donne</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 05:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
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		<description><![CDATA[La vaginite cronica o recidivante affligge davvero moltissime donne. Tuttavia la statistica non è facile da stimare anche perché molte sono le donne che nascondono il fenomeno. In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un&#8217;alterazione della flora microbica vaginale e non di una vera e propria  infezione da agente esterno. Si tratta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4123" style="border: 5px solid white;" title="donne" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/donne1-300x300.jpg" alt="Catherine Bellwald La vaginite cronica: un problema serio per molte donne" width="300" height="300" />La vaginite cronica o recidivante affligge davvero moltissime donne. Tuttavia la statistica non è facile da stimare anche perché molte sono le donne che nascondono il fenomeno.</p>
<p>In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un&#8217;alterazione della flora microbica vaginale e non di una vera e propria  infezione da agente esterno.</p>
<p>Si tratta cioè di un aumento di una specifica parte della popolazione microbica a sfavore della normale dominanza batterica protettiva. Ecco perché  molti parlano di vaginosi o di disbiosi vaginale o di alterazione del microclima vaginale.</p>
<p>Gli agenti microbici più comunemente implicati sono di solito miceti della famiglia della Candida Albicans e  batteri del ceppo Gardnerella Vaginalis e sono loro ad essere responsabili dei più comuni fastidi, quali il prurito o il bruciore. La caratteristica della Gardnerella è l&#8217;odore  che ricorda il pesce  marcio mentre la Candida può dare perdite che però possono essere presenti anche in quadri di leucorrea classici.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;utilizzo di antibiotici e di antimicotici, soprattutto se ripetuto, oltre a favorire resistenze da parte dei microrganismi, può contribuire a destabilizzare ulteriormente la normale flora batterica vaginale, favorendo una cronicizzazione  della suddetta disbiosi.</p>
<p>Inoltre, nel caso della candidosi, esistono numerosi ceppi di candida non sensibili ai normali antimicotici e sono numerossissime le donne che hanno continue recidive di vaginiti nonostante il sistematico trattamento con antimicotici. Talora lo stato infiammatorio vaginale si riflette anche sulla vicina uretra con possibile  bruciore nella minzione. In alcuni casi si crea uno stato infiammatorio di base senza che si possa riscontrare un particolare agente microbico responsabile. Per molte donne un vero incubo dal quale non sanno come uscire.</p>
<p>Di nuovo, come per i disturbi parodontali e le gengiviti, il problema non deve essere esclusivamente circoscritto ai microorganismi presenti o non in vagina, ma è necessario guardare tutto il macrosistema del paziente. I micorganismi quali la candida e la garnerella abitano normalmente la vagina delle donne fertili ma  si moltiplicano in eccesso e del tutto indisturbati perché favoriti  da una particolare condizione predisponente.</p>
<p>Per la medicina cinese le alterazioni a carico dei genitali sono per lo più dovute a quadri di un calore umidita presenti nel fegato. Non è infatti un caso se queste pazienti soffrono frequentemente di cefalea o di arrossamento oculare. Possono inoltre essere presenti quadri di colite cronica o intolleranze alimentari, non sono di solito da considerare due problematiche separate, si dice in questi casi che il fegato attacca gli intestini.</p>
<p>Insomma il disturbo alla base è il medesimo ma poi si estrinseca in modo diverso, a seconda del tipo di costituzione della paziente. Ci sono pazienti con vaginiti ricorrenti e basta, e pazienti piu complesse con cefalea e cervicalgia, oppure con quadri associati di cistiti ricorrenti e intolleranze alimentari varie e multiple .</p>
<p>I sintomi della vaginite possono essere molto fastidiosi e anche arrivare ad essere dolorosi.</p>
<p><span id="more-4065"></span></p>
<p>Inoltre ci si preoccupa della possibilità di essere causa di infezioni al partner con effetto ping pong e sicuramente la vita sessuale ne viene fortemente condizionata in senso negativo, se non del tutto abolita, con problematiche sul piano personale e relazionale  di non poca importanza.</p>
<p>Questo disturbo affligge molto la popolazione delle ultra giovanissime  che fanno uso di contracettivi orali o chimici, ma anche delle donne in gravidanza e delle donne in peri o in menopausa. Insomma, nessuna età è graziata da questo disturbo che rischia non solo di limitare ma di danneggiare gravemente  la vita sessuale  della popolazione femminile.</p>
<p>In questi casi sia <strong>l&#8217;agopuntura</strong> che la f<strong>itoterapia cinese,</strong> oltre che <strong>indicazioni dietetiche mirate</strong> e<strong> </strong>l&#8217;utilizzo di <strong>probiotici specifici, </strong>sia orali che per applicazione topica, possono essere la soluzione. Infatti, se eseguiti per un tempo sufficientemente lungo e con una certa continuità, questi trattamenti sono in grado di ristabilire il normale equilibrio batterico e il microclima vaginale in modo duraturo agendo non solo localmente ma anche sulla cause che lo hanno generato.</p>
<p>Sono situazioni  da considerare complesse, si devono inoltre tenere presente anche i  numerosi  fattori scatenanti  come il calore umidità esterni per esempio del costume da bagno bagnato. Oltre che valutare la presenza di predisposizioni costituzionali e inquadrare il paziente nel suo insieme. Inoltre  si può dire che la medicina classica con i suoi medicinali antimicotici e antibiotici  per uso locale e orale è davvero molto efficace sulle forme acute e potenzialmente aggressive,  quanto poco significativa  e talora anche francamente dannosa nella risoluzione nelle forme croniche e recidivanti.</p>
<p>Il consiglio è quello di non gettare la spugna!  Certo si deve pensare in modo costruttivo e complessivo, il trattamento alternativo a quello antimicrobico è un percorso che non trova la soluzione di un problema presente da 10 anni in 10 sedute. Consente però in modo graduale  ma continuo di <strong>ripristinare l&#8217;intero equilibrio interno</strong> e di riflesso anche il ph e il microambiente genitale.</p>
<p>Il risultato, inizialmente sarà quello di ridurre il numero di episodi nel tempo e limitare la  loro durata e intensità, fino a stabilizzare successivamente  una <strong>guarigione completa e duratura nel tempo,</strong> che sarà tanto più velocemente raggiungibile quanto minore sarà stata la ricorrenza o la durata della patologia cronica.</p>
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		<title>Stampelle: istruzioni per l&#8217;uso</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 05:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Fisiatria]]></category>
		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Bastone]]></category>
		<category><![CDATA[canadesi]]></category>
		<category><![CDATA[stampelle]]></category>
		<category><![CDATA[trauma]]></category>

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		<description><![CDATA[Le stampelle sono chiamate anche canadesi ma scordatevelo; non si tratta di due giovanotti biondi e alti! Sono gli ausili più usati in caso di trauma a un arto inferiore. L&#8217;appoggio delle mani sull&#8217;impugnatura e il sostegno dei gomiti consentono di fare forza in modo sufficiente anche per scaricare completamente un arto dal suo peso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/non-così1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4017" style="border: 5px solid white;" title="non così" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/non-così1.jpg" alt="Catherine Bellwald Stampelle: istruzioni per luso" width="372" height="361" /></a>Le stampelle sono chiamate anche canadesi ma scordatevelo; non si tratta di due giovanotti biondi e alti! Sono gli ausili più usati in caso di trauma a un arto inferiore. L&#8217;appoggio delle mani sull&#8217;impugnatura e il sostegno dei gomiti consentono di fare forza in modo sufficiente anche per scaricare completamente un arto dal suo peso.</p>
<p>Ma attenzione: non sono così facili da usare anzi direi che è molto facile usarle in modo scorretto, il ritmo del passo deve essere totalmente coordinato e ben organizzato mentalmente.</p>
<p>In caso contrario  questo ausilio può anche essere uno strumento potenzialmente pericoloso per spalle, gomiti, polsi ma anche ginocchia e rachide e per cadere ovviamente! Insomma un vero disastro; eppure ci si preoccupa ancora poco di insegnare il loro corretto utilizzo.</p>
<p>Quindi la prima raccomandazione è  quella che, se dovete usarle in ambiente domestico per un trauma minore come una distorsione, se potete non esitate e fatevi insegnare da un fisioterapista le basi del loro corretto utilizzo, è sufficiente una mezzo&#8217;ora  di training per imparare.  E poi come con la bici,  non si scorda più! In particolare è necessario capire come scaricare il peso sul piano e  il modo di usarle per salire e scendere le scale.</p>
<p>Per <strong>alzarsi in piedi</strong> partendo dalla posizione seduta usate  la gamba sana e entrambe le braccia possibilmente sui braccioli se presenti,  <strong>non usate le stampelle per alzarvi in piedi</strong> rischiate di fare leva sulle spalle e procurarvi delle lesioni. Per quello che riguarda l&#8217;arto coinvolto o se preferite la gamba malmessa! a meno che non vi sia un gesso o un tutore o un  indicazione al completo scarico, si consiglia  di piegarla e atteggiarla esattamente come fate con la gamba sana. A  questo punto è sufficiente  caricare maggiormente o completamente, a seconda delle necessità, la gamba sana, evitando così atteggiamenti eccessivi di evitamento dal carico su quella malata, che possono poi ritardare il processo di guarigione e il normale recupero funzionale.</p>
<p>Una volta in piedi il punto chiave è <strong>non avere fretta</strong> di  camminare, infatti <strong>prima partono le stampelle e questa è la prima regola, poi segue la gamba offesa e questa è la regola numero due.</strong></p>
<p>Se si desidera scaricare molto il peso non serve piegare la gamba e saltellare, anzi è pericoloso. Si esegue un carico chiamato <strong>sfiorato</strong>, ovvero solo il 10-20 % del peso andrà sull&#8217;arto malato, ma  il piede della gamba malata a meno che non vi siano tutori particolari, viene <strong>appoggiato a piatto</strong> e non solo la punta.</p>
<p>Una volta portate avanti le stampelle quindi  <strong>la gamba malata viene attentamente messa in mezzo ai bastoni</strong>, questa è la <strong>fase oscillante</strong>, ovvero fino ad ora si carica ancora solo sulla gamba sana. In questa fase  detta oscillante è necessario evitare di tenere la gamba malata troppo rigida, modello gamba di legno per intenderci, ma è utile piegarla delicatamente e farla oscillare in avanti in modo naturale ( in caso di tutore il discorso è chiaramente legato alla rigidità del tutore). La fase oscillante deve essere considerata come una fase di preparazione al carico e deve essere eseguita attentamente e con calma.</p>
<p>La  fase successiva detta di carico, prevede di trasferire il carico sulla gamba malata per fare oscillare in avanti la gamba sana, <strong>il peso  del corpo viene a questo punto  portato il più possibile sui bastoni</strong> e il passo sarà eseguito in modo veloce portando la gamba sana alla stessa altezza del piede malato.</p>
<p><span id="more-4011"></span></p>
<p>Più carico si deve togliere e più piccoli saranno i passi, si raccomanda di rallentare e concentranrsi durante la fase oscillante e accelerare in modo mirato e preciso durante la fase di carico sull&#8217;arto malato. Meno carico si deve togliere o più abituati si diventa al l&#8217;utilizzo dei canadesi e più il passo diventa armonico e simmetrico nelle sue due fasi oscillante e di carico.</p>
<p>In questa  seconda fase di recupero il piede dell&#8217;arto malato si  appogerà  un semi passo avanti rispetto al piede sano ( e non allo stesso livello) e la gamba malata  verrà portata avanti insieme ai bastoni i (e non dopo),  recuperando uno schema del passo più ritmico e continuo sempre più  simile rispetto al passo spontaneo.</p>
<p><strong>Per salire le scale si parte con la gamba sana </strong>sul gradino superiore e il peso resta sui bastoni a fianco alla gamba malata, la forza della spinta viene effetuata solo con la gamba sana per portare tutto il corpo sul quel gradino, si sale quindi <strong>un gradino alla volta </strong>come i bambini. <strong>Per scendere</strong> sempre un gradino alla volta ma <strong>si parte prima con i bastoni sul </strong>gradino<strong> inferiore e poi con la gamba malata,</strong> quindi si carica il peso sui bastoni e si scende con la gamba sana<strong>.</strong></p>
<p>Poi con il passare del tempo il corpo inizia a riparare le lesioni distorsive e il dolore consentendo un carico sempre maggiore e una ripresa funzionale che dovrà essere graduale e non brusca. Il carico diventerà sempre maggiore sulla gamba malata, è consigliabile uno svezzamento graduale dall&#8217;ausilio.</p>
<p>Quindi prima usare due bastoni caricando un pò di più ovvero con un passo più fluido e meno interrotto e passi via via più grandi, fino ad arrivare al singolo canadese o bastone che si consiglia nei traumi minori solo per sicurezza o per tragitti lunghi.</p>
<p>Il singolo bastone o canadese  ha più senso nella patologia cronica  o nel recupero di traumi importanti, e deve essere usato <strong>sempre dal lato opposto al lato malato</strong>, con la stessa dinamica dei due bastoni, ovvero prima il bastone, poi la gamba malata vicina al bastone e poi la gamba sana che deve superare la gamba malata.</p>
<p>L&#8217;utilizzo del singolo appoggio non deve sbilanciare troppo il peso sul bastone  che deve essere un semplice sostegno di sicurezza se questo è difficile vuol dire che sono ancora necessari due bastoni oppure un controllo fisiatrico per valutazione del migliore ausilio.</p>
<p>Dopo un trauma è comunque bene ricordare che l&#8217;eccessiva immobilità è responsabile di un recupero più lento e  di un dolore più acuto e prolungato dovuto proprio al ristagno di sangue e al blocco energetico post traumatico. L&#8217;agopuntura consente di muovere il sangue e l&#8217;energia nell&#8217;area del trauma senza dovere muovere anche il corpo ed è quindi utilizzabile in fase acuta e nell&#8217;immediato post acuto.</p>
<p>L&#8217;obiettivo  è quello di ridurre velocemente il dolore favorendo così una corretta circolazione di sangue e di energia nella area colpita con una secondaria accelerazione dei processi di guarigione fisiologici e quindi di recupero funzionale.</p>
<p><strong>Se volete avere ulteriori chiarimenti, in <a href="http://www.unoduetre.eu/2011/02/24/video-tutorial-come-si-usano-le-stampelle/">questo post</a> ho pubblicato un video esplicativo su quanto appena detto.</strong></p>
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		<title>Ancora perdiamo tempo a parlare di falsa agopuntura?</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 05:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[metodo scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[sham]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho partecipato come relatore al  24° Congresso Internazionale di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese organizzato dall’AMAB (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi)  e dalla Scuola Italo Cinese di Agopuntura svoltosi Sabato 22 maggio a Bologna presso il Palazzo della Cultura. Il Congresso ha rappresentato l’evento più importante a livello nazionale in tema di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-3980" style="border: white 5px solid;" title="22052010051" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/22052010051-622x1024.jpg" alt="Catherine Bellwald Ancora perdiamo tempo a parlare di falsa agopuntura?" width="246" height="402" />Ho partecipato come relatore al  24° Congresso Internazionale di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese organizzato dall’AMAB (Associazione Medici Agopuntori Bolognesi)  e dalla Scuola Italo Cinese di Agopuntura svoltosi Sabato 22 maggio a Bologna presso il Palazzo della Cultura.</p>
<p>Il Congresso ha rappresentato l’evento più importante a livello nazionale in tema di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese, con la presenza di oltre 500 medici agopuntori provenienti dall’Italia e dall’estero.</p>
<p>Tra i relatori stranieri di quest’anno erano presenti il Prof.  Pierre Rabischong, <strong>Preside Onorario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Montpellier, Francia</strong> e la Prof.ssa Wang Ling Ling dell’<strong>Università di Nanchino, Cina</strong>.</p>
<p>Tra i relatori italiani elenchiamo  Il Prof. Giovanardi, Il Prof. Picozzi, il Prof. Mazzanti, Dott. essa Gulì, Il Dott.  Sotte, Dott. Alais, Dott.essa D&#8217;angelo, Dott. Vanacci, Dott. Matrà.</p>
<p>Il tema di quest’anno è  stato il trattamento delle patologie dolorose, che rappresentano le patologie su cui l&#8217;efficacia dell’Agopuntura  viene maggiormente riconosciuta.</p>
<p>Sono ormai numerose le evidenze scientifiche che dimostrano come l’Agopuntura nel dolore cronico, in particolare  nelle cefalee e nella lombalgia, rappresenti una terapia tranquillamente considerabile più efficace dei farmaci e, soprattutto, anche se su questo argomento non si pone l&#8217;accento, <strong>priva di effetti collaterali</strong>.</p>
<p>Nei lavori presentati, in cui è stata confrontata con trattamenti farmacologici o terapie fisiche generiche,  risultava evidente come l&#8217;agopuntura rappresenti una valida alternativa afarmacologica per affrontare il dolore.</p>
<p>Quello che stupisce è che  si passi ancora del tempo a parlare della Sham agopuntura considerandola un problema, visto che questa agopuntura, cosiddetta &#8220;falsa&#8221;, funziona in modo solo minimamente inferiore rispetto all&#8217;agopuntura &#8220;vera&#8221;.</p>
<p>In altre parole, dai lavori scientifici emerge che non vi è un significativa differenza tra le due: funzionano entrambe!</p>
<p><span id="more-3976"></span></p>
<p>Ha dovuto intervenire il Prof. Picozzi per ricordare che l&#8217;agopuntura non è una terapia chimica ma fisica; non ci sogneremmo mai di fare un intervento chirurgico &#8220;falso&#8221;, giusto?</p>
<p>O magari un intervento chirurgico sbagliato o incompleto. Qualche effetto si avrebbe comunque ma più negativo che altro.</p>
<p>Il prof. Picozzi spiegava giustamente nella sua relazione che la falsa agopuntura non esiste, un effetto esiste sempre e in questo caso, guarda un pò, è comunque positivo.</p>
<p>E&#8217; questo che dovrebbe stupire positivamente, invece no, alcuni se ne approfittano per gridare che l&#8217;agopuntura  è solo un effetto placebo.</p>
<p>Dovremmo noi urlare che è un vera idiozia fare questo confronto! Non si può paragonare  il risultato dei lavori in agopuntura con i lavori esistenti sui farmaci basati appunto sul controllo verso il farmaco placebo, in quanto quest&#8217;ultimo è totalmente inerte, farmacologicamente parlando.</p>
<p>Gli antichi agopuntori cinesi dicevano &#8220;l&#8217;ago è intelligente, è l&#8217;agopuntore che è stupido&#8221;. L&#8217;ago, messo anche in posizione scoretta, può comunque avere un effetto positivo. L&#8217;agopuntura infatti è intrinsecamente armonizzante, ma cosa vogliamo di più&#8230; un lucano?</p>
<p>L&#8217;agopuntura  di questi lavori scientifici deve necessariamente essere applicata usando  protocolli dove a tutti i pazienti vengono praticati gli stessi agopunti, inoltre per ottenere una casistica numericamente significativa molto spesso vengono utilizzati agopuntori con una preparazione limitata.  E&#8217; facile comprendere che la &#8220;vera agopuntura&#8221; non e&#8217; ancora questa e che questa arte quando applicata da un agopuntore esperto sarà necesariamente diversa non solo nell&#8217;applicazione  ma anche  nella sua efficacia.</p>
<p>E&#8217; un po&#8217; come per l&#8217;esercizio fisico. Fare del movimento aspecifico e senza tecnica produce comunque un risultato. Fare del movimento con poca tecnica e poca specificità produce un risultato di poco superiore. Fare movimenti specifici e mirati, con una tecnica studiata e consolidata nell&#8217;efficacia, produce risultati incredibilmente superiori.</p>
<p>Ma&#8230; questo non si può dire perchè non è scientifico&#8230;</p>
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		<title>L&#8217;agopuntura prima di Lourdes</title>
		<link>http://www.unoduetre.eu/2010/04/23/lagopuntura-prima-di-lourdes/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 08:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agopuntura]]></category>
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		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
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		<category><![CDATA[Blocco lombare acuto]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[dolori lombari]]></category>

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		<description><![CDATA[Ebbene  si; è una mia battuta ma in Italia questa è la triste situazione. Non solo i pazienti hanno paura dell&#8217;ago e quindi piuttosto sono pronti a qualunque altro sacrificio, ma in questo paese anche i colleghi medici  sono diffidenti e non sanno assolutamente valutare l&#8217;importanza e l&#8217;efficacia terapeutica di questa tecnica medica al punto da risultare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3865" style="border: white 5px solid;" title="agopuntura-disturbi-gravidanza-nausea-vomito" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/agopuntura-disturbi-gravidanza-nausea-vomito1-300x198.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura prima di Lourdes" width="300" height="198" />Ebbene  si; è una mia battuta ma in Italia questa è la triste situazione.</p>
<p>Non solo i pazienti hanno paura dell&#8217;ago e quindi piuttosto sono pronti a qualunque altro sacrificio, ma in questo paese anche i colleghi medici  sono diffidenti e non sanno assolutamente valutare l&#8217;importanza e l&#8217;efficacia terapeutica di questa tecnica medica al punto da risultare incompetenti e disinformati.</p>
<p>Recentemente mi sono capitati due pazienti particolari che non potevano proprio, per la loro condizione clinica, assumere farmaci antiinfiammatori.  Il primo era un uomo di 78 anni in terapia anticoagulante orale (detta TAO per gli adetti ai lavori) affetto da importanti algie alla spalla e al rachide lombare tali da rendere la deambulazione sempre più rallentata; il suo medico curante e i medici dello stesso servizio TAO oltre a sconsigliare  l&#8217;abuso di farmaci antalgici e anche l&#8217;uso di fans non suggeriscono alcuna via alternativa antidolorifica.</p>
<p>Anzi, molti di loro per ignoranza sconsigliano anche l&#8217;agopuntura per il possibile rischio emorragico, rischio che posso affermare essere assolutamente inesistente. Gli aghi attualmente utilizzati sono sottilissimi e il massimo ma proprio il massimo sarà un piccolissimo ematoma cutaneo di nessun significato patologico e clinico. Mentre l&#8217;utilizzo di numerosi farmaci fra cui i super usati  fans possono portare all&#8217;insogrenza  di emorragie interne anche severe per l&#8217;eccessivo aumento del INR.</p>
<p><span id="more-3862"></span></p>
<p>Mi chiedo quindi: possibile che i medici che hanno quotidianamente a che fare con persone scoagulate non siano in grado di consigliare l&#8217;agopuntura per ridurre e contenere la sintomatologia algica? possibile che finito il loro lavoro di controllo del livello e dosaggio di INR considerino la loro  opera conclusa? Il dolore quando è forte non permette di vivere dignitosamente e toglie purtroppo non solo la voglia di fare  ma la voglia  di vivere e non va curato solo con antidepressivi ma va rimosso o quanto meno ridotto il più possibile.</p>
<p>Il secondo caso nella stessa settimana è stato quello di una giovane donna affetta da blocco lombare acuto in  discopatia lombare già note e lombalgia cronica. Recatasi al pronto soccorso per il dolore lancinante ed invalidante essendo la paziente in possibile stato interessante, non veniva consiglata nessuna terapia medica ne esami radiologici. Anche in questo caso alcuni medici sostengono che la pratica dell&#8217;agopuntura possa provocare l&#8217;aborto.</p>
<p>Anche questa è una leggenda metropolitana; l&#8217;agopuntura può facilitare il parto ma solo quando il parto è fisiologicamente iniziato; non è in grado di scatenarlo, lo stesso vale per l&#8217;aborto. Ci sono punti che è preferibile evitare o  stimolare delicatamente ma ogni agopuntore diplomato dovrebbe  conoscerli. Il dolore acuto di per sè non è forse esso stesso una possibile causa di aborto spontaneo?</p>
<p>Ma possibile che in Italia vi sia tanta difidenza figlia di una grassa e cieca ignoranza?</p>
<p>L&#8217;agopuntura viene consigliata come tecnica antalgica solo da pochissimi medici e solo in pochissime e selezionate circostanze e soprattutto quando si è ormai disperati!</p>
<p>Il paziente comune arriva all&#8217;agopuntura prima di andare a Lourdes, solo il paziente evoluto arriva convinto della specifica azione terapeutica dell&#8217;agopuntura.</p>
<p>Questo non facilita di certo il nostro lavoro essendo le aspetttive di miglioramento molto alte. Ma se ben praticata, come ho già detto, l&#8217;agopuntura da segni della sua efficacia in modo chiaro e soprendente, in particolare nei casi più acuti e nei pazienti più scettici. Il mio Maestro dice che fare l&#8217;agopuntura è un pò come &#8220;piantare un palo e vederne l&#8217;ombra&#8221; ovvero l&#8217;effetto è immediato e molto veloce.</p>
<p>L&#8217;agopuntura è stata riconosciuta dalla Regione Lombardia come valida alternativa antalgica e sta arrivando come servizio a pagamento (ovvero fuori dai LEA) anche in diverse strutture  Ospedaliere. Certo, è importante che il medico che le pratica abbia una certa esperienza e che non si limiti a mettere in opera questa tecnica solo per due o tre ore alla settimana; comunque forse così facendo e divulgandola sarà possibile abbattere questo muro di ignoranza e diffidenza nei confronti di questa antica arte medica che se dopo oltre 2000 anni non è ancora passata di moda forse ci sarà un motivo!</p>
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		<title>La primavera, il legno e gli uomini</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 12:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla base dell&#8217;antica agopuntura, vi sono concetti che, oggi come oggi, sono persi o, al più, dimenticati. Negli anni ho avuto la fortuna di poter studiare con maestri di quest&#8217;arte che invece tali concezioni avevano perfettamente presenti e non solo come mera introduzione modaiola ma come radice di tutta la loro incredibile arte. Studiando e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3818" style="border: white 5px solid;" title="grande-albero" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/grande-albero-218x300.jpg" alt="Catherine Bellwald La primavera, il legno e gli uomini" width="218" height="300" /></p>
<p>Alla base dell&#8217;antica agopuntura, vi sono concetti che, oggi come oggi, sono persi o, al più, dimenticati. Negli anni ho avuto la fortuna di poter studiare con maestri di quest&#8217;arte che invece tali concezioni avevano perfettamente presenti e non solo come mera introduzione modaiola ma come radice di tutta la loro incredibile arte.</p>
<p>Studiando e ristudiando i cinque elementi, acqua, legno, fuoco, terra, metallo, rappresentandoli nel classico pentacolo, disegnandoli come trigrammi e poi immaginando la loro naturale forma, più volte mi sono ritrovata a non essere sicura e dover ripettere: l&#8217;acqua genera il legno, il legno genera il fuoco,  la terra genera il metallo, il metallo genera l&#8217;acqua. E ancora l&#8217;acqua controlla il fuoco, il fuoco controlla il metallo, il metallo controlla il legno, il legno controlla la terra come una cantilena.</p>
<p>E dai e dai ripeti e ripeti, mi sembra che adesso tutto sia più chiaro, la prima cosa davvero interressante e frutto di una mia riflessione personale è che il legno si trova nel centro tra i due principi più importanti l&#8217;acqua e il fuoco. Due principi apparentemente estremi e diversi ma che si toccano, entrambi sono principi di purificazione.</p>
<p>Per sterilizzare si usa il fuoco e l&#8217;acqua per detergere. Entrambe sono potenti forze della natura duali nella loro manifestazione potenti e fortemente yang nel loro potere anche distruttivo e fortemente yin nel loro intimo potere nutritivo. Ecco perchè l&#8217;acqua che tutti conoscono per avere una natura yin nel corpo umano diventa yang per il macrosistema il mantello della terra e il fuoco che tutti conoscono come yang per il corpo diventa yin riferito agli elementi e non è forse di fuoco il sangue della terra?<span id="more-3817"></span></p>
<p>Ma ritorniamo al legno. Questo elemento si trova in mezzo per l&#8217;appunto a queste due forze e noi esseri umani non siamo forse  simili agli alberi? Abbiamo bisogno di radici come dice la pubblicità della Barilla con la splendida voce di Mina.  Più profonde sono le radici e maggiore sarà la nostra stabilità e possibilità di crescere in altezza senza paura di perdere stabilità.</p>
<p>Pottremmo così dare appiglio agli altri, riparo e calore se ci tagliano i rami, senza parlare del colore e della nobile e fiera bellezza.   Non dovremmo forse sentirci così? Abbiamo bisogno di spazio e di aria  per crescere ecco perchè troppo vicini o in ombra potremmo soffocare e non svilupparci a sufficienza per dare i nostri frutti e seminare poi il terreno.</p>
<p>L&#8217;albero ci rappresenta, sarà che è il mio segno secondo i ba zhi cinesi! Ma l&#8217;albero non solo è fonte di numerosi fitoterapici cinesi ma anche di alcuni fitoterapici di origine occidentale. Ricordiamo per esempio la Quercia e la Sequoia, come  fitoterapici  facilmente rintracciabili sotto forma di  macerati glicerici , sono entrambi grandi alberi che al solo guardare danno sicurezza e senso di forza. E&#8217; interressante sapere che fra le  proprietà di questi alberi si considera in particolare il loro effetto  psichico,  la Quercia per esempio favorisce una maggior resistenza emotiva e la Sequoia può essere un utile sostegno per chi sente spiazzato dagli eventi,  perdendo colpi e rischiando di lasciarsi andare.</p>
<p>Inoltre il fegato e la vescica biliare  sono  gli organi più diffusamente compromessi in quasi tutte le patologie. I cinesi dicono degli occidentali che siamo tutti con il qi di fegato contratto, come se loro fossero diversi! Il logorio della vita moderna arriva cavalcando anche in oriente e si porta con se il qi di fegato contratto!</p>
<p>Si non dipende solo dalla alimentazione  e dall&#8217;abuso e uso abituale di farmaci e alcolici, il nostro fegato soffre di tensioni emotive e  si contrae quando le cose non vanno  come le volevamo noi e questo in effetti succede spesso! Certo gli orientali sono più portati a non avere aspettative e sanno rilassarsi molto meglio di noi. Noi dobbiamo imparare  a farlo disciplinandoci e su questo sono d&#8217;accordo con i cinesi. Ma conosco maestri e persone molto sagge senzi gli occhi a mandorla per intenderci! e non mi dilungo sugli orientali a buon intenditore poche parole.</p>
<p>In primavera come ho già detto più volte, il fegato è l&#8217;imperatore, il legno domina e si risveglia dando il meglio di sè. Credo che questo possa essere allargato anche agli uomini, anche noi possiamo mettere qualche ramo in più, crescere in qualcosa e  sviluppare al meglio le nostre potenzialità a partire dal nostro atteggiamento posturale che dovrebbe richiamare una intrinseca fiera nobiltà nello stare diritti anche di fronte alle intemperie certi che il sole tornerà a brillare.</p>
<p>E soprattutto godetevi queste meravigliose giornate di sole  cercando di stare all&#8217;aria aperta il più possibile.</p>
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		<title>L&#8217;insufficienza venosa. Come evitare i famigerati &#8220;capillari&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 20:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono in arrivo le stagioni più calde e quindi per le persone che soffrono di insufficienza venosa iniziano i primi disagi e problemi.  Pesantezza e gonfiore agli arti inferiori sono il primo sintomo, la comparsa di telangectasie (capillari visibili sulla cute), ectasie venose e infine la formazione di varici sono il risultato finale. L&#8217;insufficienza venosa non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3806" style="border: 5px solid white;" title="belle_gambe" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/belle_gambe-225x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Linsufficienza venosa. Come evitare i famigerati capillari" width="225" height="300" />Sono in arrivo le stagioni più calde e quindi per le persone che soffrono di insufficienza venosa iniziano i primi disagi e problemi.  Pesantezza e gonfiore agli arti inferiori sono il primo sintomo, la comparsa di telangectasie (capillari visibili sulla cute), ectasie venose e infine la formazione di varici sono il risultato finale. <strong>L&#8217;insufficienza venosa</strong> non trova nella medicina occidentale, ne farmacologica ne chirurgica, una vera cura risolutiva.</p>
<p>Potremmo definire l&#8217;insufficienza venosa come l&#8217;incapacità del sistema venoso di drenare la componente  liquida dai tessuti e di trasportarla efficacemente  alla pompa centrale, il cuore, che a sua volta  veicola il sangue ai polmoni dove si arricchisce di ossigeno, da cui poi ritorna al cuore per essere distribuito nei diversi distretti corporei.</p>
<p>Per la fisiologia classica si parla di piccola e grande circolazione sanguigna nel cui meccanismo entrano prevalentemente come organi il polmone, il cuore e i vasi sanguigni.</p>
<p>Per la medicina cinese parliamo del  <strong>metabolismo delle acque;</strong> in questo complesso sistema si considerano come organi funzionali  il polmone, la milza, i reni e gli intestini. Il polmone distribuisce e diffonde le acque a tutto il corpo, la milza scalda e costituisce la forza del sistema e i reni e gli intestini sono deputati all&#8217;eliminazione degli eccessi e dell&#8217;impuro.</p>
<p><span id="more-3803"></span></p>
<p>Quando esiste un&#8217;insufficienza venosa il <strong>sistema venoso risulta ingolfato e sovraccarico</strong>, a lungo andare i capillari e poi le vene tendono a dilatarsi e perdere elasticità e tono e questo avviene di solito nella parte bassa  del corpo dove per l&#8217;appunto tende a ristagnare maggiormente la componente liquida proprio in considerazione del suo peso.</p>
<p>Questo non significa che i reni non funzionano, infatti la funzionalità renale nella insufficienza venosa è assolutamente nella norma; purtroppo però una delle terapie più usate è proprio l&#8217;utilizzo di diuretici. Di per se il concetto sembra non fare una piega, troppi liquidi quindi stimolo maggiormente la funzione della diuresi.</p>
<p>Peccato che l&#8217;utilizzo continuativo dei farmaci diuretici chimici utilizzati normalmente produca, a lungo andare, una sorta di indebolimento della funzionalità renale e non già una sua stimolazione e tonificazione. E&#8217; un pò come l&#8217;utilizzo dei lassativi o dei busti nella lombalgia; da un lato riduce i movimenti scorretti e stabilizza il rachide ma dall&#8217;altro ne indebolisce la muscolatura  e quindi indirettamente la postura corretta. Purtroppo più diuretici prendiamo e più pigri diventeranno i reni senza diuretico.</p>
<p>La medicina cinese affronta il problema in modo diverso, stimolando e tonificando la funzione di eliminazione dell&#8217;acqua in eccesso da parte dei reni, ma soprattutto si occupa di tonificare e sostenere la milza non come organo ma nella sua funzione complessa di produzione e nutrimento del sangue  e gestione dell&#8217;umidità.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Si tenga inoltre conto che di solito il metabolismo delle acque è collegato anche ad un aspetto  ormonale ed è per questo che normalmente è più presente nella popolazione femminile e deve essere trattato attraverso riequilibrio interno.  Ricordiamo a questo proposito come anche l&#8217;asse neuroendocrino ipotalamo-ipofisario sia difficile da sostenere farmacologicamente senza rischiare di andare a rompere un equilibrio che di per sè è semplicemente delicatissimo.</p>
<p>L&#8217;agopuntura, la fitoterapia  e le indicazioni dietetiche, se eseguite corretamente e per un  tempo sufficientemente prolungato, possono  lavorare sulla costituzione e sul disequilibrio interno e quindi sulla causa ovvero la radice dell&#8217; insufficienza venosa.</p>
<p>L&#8217;attività motoria è un ottimo modo di fare prevenzione. L&#8217;attivazione della muscolatura è il motore principale per favorire lo svuotamento dell&#8217;intero sistema venoso  e stimolare la circolazione. Possiamo dire che  <strong>il tessuto muscolare è la vera pompa delle vene .</strong></p>
<p>Tutti avrete osservato che gli sportivi in genere soffrono molto raramente di questo disturbo mentre  di solito i pazienti affetti da  insufficienza venosa hanno un tessuto muscolare ipotrofico e scarsamente rappresentato.  Inoltre è risaputo che l&#8217;attività fisica stimola e regola anche l&#8217;attività ormonale. Al di là della costituzione individuale, l&#8217;educazione sin da piccoli ad una regolare attività motoria è sicuramente  la prima vera prevenzione soprattutto per le donne.</p>
<p>A questo proposito  possiamo considerare il <strong>nuoto</strong> come l&#8217;attività motoria più consigliabile a chi soffre di questo problema in modo già consolidato, proprio perchè in assenza di gravità il movimento muscolare e l&#8217;azione dell&#8217;acqua favoriscono al meglio il drenaggio dei liquidi in eccesso. Uno sport molto utile anche durante il periodo della gravidanza quando, a causa della compressione fetale e della condizione ormonalem è molto facile avere questo problema.</p>
<p>In questi casi consiglio il <strong>linfodrenaggio</strong> come la tecnica di massaggio più efficace per svuotare e drenare i liquidi dai tessuti;  corrisponde a un massaggio estremamente dolce e piacevole effettuabile tranquillamente   durante tutta la gravidanza, sempre che la massaggiatrice non si improvvisi e abbia realmente effettuato il corso di specializzazione in linfodrenaggio secondo Vodder.</p>
<p>Molto utile anche non avere l&#8217;abitudine di accavallare le gambe da sedute e  utilizzare calze o autoreggenti con elastico  molto morbido oltre che far uso di scarpe comode e adatte soprattutto in caso di permamenza prolungata in piedi.</p>
<p>Infine camminare a piedi nudi nell&#8217;acqua fredda di mare o di ruscello, come insegna il Dott Kneipp, è un autentico toccasana ma, in assenza di queste, possiamo ricorrere alle docce fredde e alle frizioni con acqua fredda, utili soprattutto in estate ma praticabili tutto l&#8217;anno se siete volenterosi, meglio se dopo un bagno o una doccia calda. Si pensa che il corpo passando dal caldo al freddo produca una sorta di <strong>ginnastica vascolare.</strong> dando vigore e tono alla muscolatura liscia delle pareti dei vasi.</p>
<p>Una cosa è certa; in questa patologia il percorso è lungo  prima di arrivare a dover ricorrere alla chirurgia, che purtroppo risolve il problema estetico ma ingolfa ulteriormente il sistema venoso.</p>
<p>E&#8217; quindi consigliabile ricordarsi  delle  nostre gambe prevenendo, prima di dover curare.</p>
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		<title>Il coraggio dove si compra?</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 10:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il coraggio non si compra,  e se si comprasse sono sicura che sarebbe esaurito, vista l&#8217;elevata richiesta del prodotto! E&#8217; la domanda di una mia paziente e affezionata lettrice questa, e la risposta è degna di  essere pubblica. Il coraggio per i cinesi è collegato al viscere straodinario vescica biliare, ancora oggi in cina per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3724" style="border: white 5px solid;" title="shopping" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/shopping2.jpg" alt="Catherine Bellwald Il coraggio dove si compra?" width="241" height="248" />Il coraggio non si compra,  e se si comprasse sono sicura che sarebbe esaurito, vista l&#8217;elevata richiesta del prodotto! E&#8217; la domanda di una mia paziente e affezionata lettrice questa, e la risposta è degna di  essere pubblica.</p>
<p>Il coraggio per i cinesi è collegato al viscere straodinario vescica biliare, ancora oggi in cina per dire che uno possiede coraggio si dice che ha una grande vescica biliare. Mentre da noi si dice aver fegato. Possiamo dedurre che questi due organi siano importanti nella gestione del coraggio.</p>
<p>Ma in sostanza cosa è il coraggio? Non è un emozione ma una capacità. In particolare corrisponde alla capacità  di prendere una decisione finale e quindi di poter agire. Chi non riesce a prendere una decisione resta continuamente nel timore di sbagliare e spesso non si muove o si muove goffamente per esasperazione e non per decisione.</p>
<p>Chi soffre di mancanza di coraggio vive un profondo senso di disagio e di inadeguatezza proprio perchè percepisce per l&#8217;appunto una sorta di incapacità di realizzare e di incompiutezza.</p>
<p>La mancanza di coraggio per i cinesi è considerato una patologia specifica che coinvolge cuore e vescica biliare, che risultano carenti ovvero con insufficiente energia e forza. Si nasce così potremmo chiederci, forse esiste una predisposizione costituzionale ma è possibile che questa carenza sia anche il frutto di esperienze emotive presumibilmente traumatiche.<span id="more-3707"></span></p>
<p>Si considera la sindrome da cuore-vescica-pavido, collegata a un possibile trauma ricevuto anche nel lontano passato, una sorta di ferita nel cuore la cui cicatrice da segni di se&#8217;, come ogni cicatrice d&#8217;altronde.</p>
<p>Il corpo memorizza e metabolizza tutte le nostre emozioni, ecco perchè una forte delusione emotiva, un lutto, uno spavento, possono causare dei disturbi fisici più o meno severi se non trattati.</p>
<p>Potremmo dire che  la mente  ripara il danno così come il corpo ripara una ferita, ma non basta. Per i cinesi anche un qualunque trauma va riparato energeticamente e questo è possibile  lavorando sull&#8217;organo e sulla circolazione energetica degli organi colpiti.  Armonizzare lo shaoyang che corrisponde a fegato e vescica biliare e lo shaoyin che corrisponde al rene e cuore è di fondamentale importanza per i soggetti che soffrono di questo disturbo ed è possibile farlo con l&#8217;agopuntura e la fitoterapia cinese.</p>
<p>Questo richiede certamente un lavoro lungo  proprio perchè è necessario non solo creare un equilibrio ma potenziare e riempire un vuoto energetico estremamente profondo.  Inoltre la mente instabile e meccanica tende a riproporre sempre le stesse dinamiche comportamentali anche quando sarebbe in grado di fare diversamente.</p>
<p>E&#8217; come con il corpo; non è sufficiente che l&#8217;osso e il muscolo siano riparati e funzionanti, bisogna anche utilizzarli in modo corretto e farlo ancora e ancora e soprattutto convincersi che si può fare.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Infezioni da herpes e dolori post erpetici: il successo della medicina cinese</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le infezioni virali da herpes sono del tutto particolari, la famiglia degli herpes formata dal Simplex 1 o labialis, Simplex 2 o vaginalis, Simplex 1-2 a localizzazione mista e Varicella Zoster si muove in modo del tutto peculiare. Questi virus infatti una volta incontrato il corpo da infettare per la prima volta si annidano in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3694" style="border: white 5px solid;" title="medicina cinese" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/medicina-cinese.jpg" alt="Catherine Bellwald Infezioni da herpes e dolori post erpetici: il successo della medicina cinese" width="210" height="365" />Le infezioni virali da herpes sono del tutto particolari, la famiglia degli herpes formata dal Simplex 1 o labialis, Simplex 2 o vaginalis, Simplex 1-2 a localizzazione mista e Varicella Zoster si muove in modo del tutto peculiare. Questi virus infatti una volta incontrato il corpo da infettare per la prima volta si annidano in esso e rimangono latenti a vita per risvegliarsi in condizioni esterne o interne specifiche.</p>
<p>E&#8217; davvero interessante vedere che ci sono soggetti che nonostante il contatto con l&#8217;agente virale non manifestano mai la patologia e soggetti che invece recidivano in modo sistematico, ogni ciclo mestruale, ogni volta che vanno al mare o in alta montagna, ogni volta che si stancano o si alterano in modo significativo ci sono di nuovo dentro.</p>
<p>Gli habitués di queste patologie erpetiche ricorrenti sanno che esistono pochi strumenti, farmaci antivirali compresi in grado di modificare questa situazione, questo avviene proprio perchè il disturbo non è tanto dovuto  alla presenza del  virus quanto dalla condizione di terreno costituzionale favorente.</p>
<p>Per la medicina cinese  si tratta di un vuoto di sangue o anche di yin e quindi va trattata in modo specifico, lavorando sulla dieta e attraverso la fitoterapia che, come ho già spiegato, agisce sul corpo in modo del tutto mirato, non solo fornendo costituenti primari come viene fatto dalla medicina occidentale, per esempio attraverso la terapia marziale (assunzione di ferro per via orale o endovenosa),  ma  stimolando la capacità del corpo  nella complicata azione di produrre  sangue e  liquidi interni.</p>
<p>L&#8217;infezione da Zoster sembra inoltre colpire maggiormente la popolazione tra i 50 e i  70 anni e aumentare ulteriormente oltre gli 80 anni, con incidenza maschio femmina paragonabile, cosa che conferma il fatto che questa fascia di età è sicuramente quella dove maggiormente si riscontra un deficit di yin latente.</p>
<p>Pochi dati si trovano sull&#8217;incidenza dell&#8217;infezione da herpes simplex sia come fascia di età sia come incidenza maschio femmina, questo sicuramente perchè  molte infezioni non vengono segnalate e l&#8217;attenzione si pone unicamente sulle infezioni sessualmente trasmissibili e non già sull&#8217;infezione in sè.<span id="more-3685"></span></p>
<p>Per la mia esperienza che, chiaramente, è limitata dal numero di pazienti visitati e dalla mia specialità, ho sempre riscontato una maggior incidenza dell&#8217;herpes simplex nell&#8217;età adulta tra i 20 e 50 anni, con maggior frequenza della forma labialis ricorrente nelle donne rispetto agli uomini, e maggior incidenza della forma genitale ricorrente nei soggetti maschi rispetto alle donne. Gli uomini di questa categoria erano sempre uomini estremanente sensibili emotivamente, con tendenza depressiva del tono dell&#8217;umore e le donne presentavano, di solito,  una costituzione anemica che accompagnava un abitus di maggior  fragilità emotiva.</p>
<p>Ma quello che è interessante è vedere come in questo caso fallisce tutto il pensiero della medicina occidentale con il quale il virus o microrganismo va eradicato e non l&#8217;organismo ricevente fortificato. In particolare i farmaci antivirali sono considerati estremanente poco efficaci nel ridurre i sintomi dell&#8217;infezione, gli steroidi che spesso sono usati nella forma da Zoster si ritiene possano aumentare la comparsa di nevralgia post erpetica e anche questo non stupsice il pensiero della medicina cinese, secondo cui il calore vuoto in uscita rimane bloccato dai farmaci all&#8217;interno proprio perchè non è riuscito a sfogare verso l&#8217;esterno.</p>
<p>Non parliamo poi dell&#8217;inefficacia della terapia antidolorifica nei confronti delle nevralgie post erpetiche; si arriva a prescrivere oppiacei con limitato successo sul dolore e il rischio di generare assuefazione al farmaco.  Ma andiamo oltre anche per capire come il pensiero della medicina occidentale spesso offra soluzioni che sono armi a doppio taglio.</p>
<p>I farmaci monoclonali anti -TNF, usati nelle malattie autoimmuni, stanno mostrando una marcato aumento dell&#8217;incidenza di herpes zoster e la vaccinazione di massa contro la Varicella sembra aver ridotto  la mortalità infantile di questa malattia ma al contempo aver aumentato l&#8217;incidenza dell&#8217;infezione da Zoster oltre che renderla più virulenta; su questo argomento  ci sono ancora informazioni contraddittorie, questo non stupisce vista anche la notevole influenza economica che comporta  una vaccinazione di massa.</p>
<p>Insomma in tutto questo la medicina cinese emerge sicuramente vincente, non solo nella prevenzione delle infezioni erpetiche ricorrenti (con l&#8217;agopuntura è possibile lavorare sulla costituzione emotiva che, come dicono i cinesi, consuma l&#8217;energia della milza),  ma anche nella fortificazione attraverso la dietoterapia e la fitoterapia, infine con l&#8217;agopuntura e la coppettazione è possibile far uscire il calore intrappolato all&#8217;interno e migliorare in modo veloce ed efficace la sintomatologia dolorosa da zoster sia durante la fase acuta che nei postumi.</p>
<p>Anche se pochi lo sanno e se ne parla poco, su queste patologie in particolare emerge l&#8217;efficacia dell&#8217;antica medicina cinese è si mostrata sicuramente superiore a qualsivoglia terapia sintetica o costruita con ingegneria genetica.</p>
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		<title>La quinta stagione:come prepararsi alla primavera</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 10:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si, per i cinesi le stagioni sono 5 e non 4, come per Vivaldi e per il resto del pianeta. Ma direte voi, &#8216;sti cinesi son proprio matti! La quinta stagione, come ho già spiegato  è una stagione di passaggio tra le altre quattro, il suo elemento di collegamento è la terra e i suoi organi: stomaco e milza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3660" style="border: white 5px solid;" title="quinta stagione" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/quinta-stagione.jpg" alt="Catherine Bellwald La quinta stagione:come prepararsi alla primavera" width="350" height="233" />Si, per i cinesi le stagioni sono 5 e non 4, come per Vivaldi e per il resto del pianeta. Ma direte voi, &#8216;sti cinesi son proprio matti!</p>
<p>La quinta stagione, come ho già spiegato  è una stagione di passaggio tra le altre quattro, il suo elemento di collegamento è la terra e i suoi organi: stomaco e milza.</p>
<p>Le persone sensibili in questi due organi lo hanno già percepito. Da alcune settimane lamentano gastrite, gonfiore  o fastidio allo stomaco e intestini, la frequenza di gastroenteriti poi è sicuramente stata impressionante come diffusione di massa.</p>
<p>Molte persone spontaneamente  si sono limitate a ridurre l&#8217;assunzione di caffè  e delle gomme da masticare,  altri sono ricorsi a farmaci antiemetici e anticidi, insomma i più delicati e i più attenti hanno già osservato direttamente sul loro corpo che qualcosa sta cambiando.</p>
<p>Gli sbalzi di temperatura sono notevoli, la luce è in continuo aumento e la voglia di metter via gli abiti invernali per far spazio a quelli primaverili è grande. Ho già visto ragazze senza calze e con giubottini leggerissimi, non c&#8217;è modo migliore per ammalarsi e se siete sfuggiti all&#8217;influenza che quest&#8217;inverno non ha praticamento dato segni di vita, potremmo cadere in altre infezioni virali  e rovinarci il week end e magari anche l&#8217;intera settimana e più.</p>
<p><span id="more-3658"></span></p>
<p>In particolare le gastroenteriti possono essere anche molto violente, la perdita di liquidi corporei con il vomito e con la diarrea possono essere massive. Queste forme, se colpiscono soggetti robusti e sani possono passare come una tempesta, in una, massimo tre giornate ma se colpiscono soggetti più fragili sia fisicamente che emotivamente possono lasciare strascichi  e debolezza anche fino a un mese.</p>
<p>Attenti quindi a non sottovalutarli. Utilissimo l&#8217;uso di probiotici specifici. Meglio anche non spogliarsi troppo sopratutto le ragazze che non vedono l&#8217;ora di mettere gonne, abiti colorati  e scarpe più leggere&#8230; meglio resistere! Oppure  indossare questi abiti durante le ore centrali della giornata, per poi, al calar del sole, infilare di nuovo calze e sciarpa e capotto pesanti.</p>
<p>Manca poco, non temete; le giornate sono sempre più lunghe ma la terra è ancora molto fredda e quando cala il sole la temperatura è ancora troppo rigida. Per adesso anche il cibo non deve essere troppo freddo quindi aggiungiamo pure qualche insalata di contorno ma non mangiamola come piatto centrale. Sostituiamo  la carne con il pesce, eliminiamo i formaggi,  i salumi e la cioccolata e riduciamo il numero di caffe.</p>
<p>Per calmare lo stomaco, provate al risveglio un bel bicchiere di acqua calda con un pò di limone e un cucchiao di miele, fate colazione con i fiocchi di avena o di mais e latte di riso, mangiate riso e polenta senza farvi problemi e abusate pure dei cereali in chicchi; sono cibi poco irritanti e calmanti per lo stomaco e l&#8217; intestino. Inoltre ricordiamo che se riduciamo l&#8217;irritazione di stomaco e intestini  possiamo prevenire e preparci al meglio per limitare il più possibile le forme allergiche primaverili.</p>
<p>Esistono poi rimedi fitoterapici e omeopatici e trattamenti di agopuntura stagionali specifici per prepararsi alla primavera eliminando  quando presenti i diversi problemi primaverili come la cefalea, le vertigini, le sinusiti, l&#8217;asma, le gastriti, la stanchezza cronica e le alterazioni del tono dell&#8217;umore.</p>
<p>Se abitualmente ne soffrite è meglio pensarci prima.</p>
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		<title>Perchè curare il dolore con il caldo</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 17:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Medicina Cinese il caldo e il freddo sono da sempre considerati fattori indispensabili per porre una corretta diagnosi e per capire come curare una determinata patologia in un determinato paziente. Si dice che il freddo e il caldo possono essere interni o esterni,  da pieno o da vuoto. Un deficit di yin come tipicamente si risconta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3637" style="border: white 5px solid;" title="calore e terapia" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/calore-e-terapia.jpg" alt="Catherine Bellwald Perchè curare il dolore con il caldo" width="350" height="248" />In Medicina Cinese il caldo e il freddo sono da sempre considerati fattori indispensabili per porre una corretta diagnosi e per capire come curare una determinata patologia in un determinato paziente. Si dice che il freddo e il caldo possono essere interni o esterni,  da pieno o da vuoto.</p>
<p>Un deficit di yin come tipicamente si risconta in menopausa può causare un calore interno da vuoto di yin. Un vuoto di yang tipico dei soggetti anziani può causare un freddo interno da vuoto di yang. In questi casi scaldare o rinfrescare dall&#8217;esterno non basta, bisogna nutrire e colmare il deficit da dentro e non già limitarsi a modificare la temperatura dall&#8217;esterno.</p>
<p>Ben diverso è il caso della patologia da esterno, un colpo di calore o un colpo di freddo si possono curare se presi tempestivamente con il freddo e con il caldo in applicazione esterna. Lo stesso avviene per un trauma che genera un accumulo di calore locale.</p>
<p>Ma troppa leggerezza viene posta dalla medicina occidentale a questo riguardo. Applicazioni di ghiaccio sono comunemente indicate sui dolori articolari non solo post chirurgici o post traumatici caratterizzati da forte calore ma su tutti i dolori articolari dove vi sia gonfiore e quindi accumulo di umidità.</p>
<p>Ho visto molti danni causati da applicazioni di ghiaccio ad oltranza o prolungata  nel tempo su quadri compatibili con tendiniti o sinoviti. Così come il collare cervicale usato comunemente nei traumi cervicali distorsivi può generare esso stesso rigidità articolare di grado più o meno severo, anche l&#8217; applicazione locale di ghiaccio se fatta in modo prolungato e continuativo è spesso causa di un peggioramento del dolore e del quadro generale e funzionale.</p>
<p>Non cè da stupisri, la logica è sempre la stessa; l&#8217;immobilità fisica e le applicazioni di ghiaccio locali generano  sempre un arresto della microcircolazione sia sanguigna che energetica che a sua volta genera dolore; il circolo in questo modo rischia di diventare pericolosamente e tristemente vizioso.</p>
<p>Le applicazioni di caldo d&#8217;altro canto sono certamente utili per muovere sia il sangue che l&#8217;energia rallentata e possono senza dubbio migliorare la tensione muscolare che è spesso causa di dolore. Ma solo nelle forme tensive e nei colpi di freddo possono  essere risolutivi.  Quando il dolore è molto forte esiste il pericolo dell&#8217;ingorgo, ovvero l&#8217; ingorgo energetico causato dal dolore può essere peggiorato dall&#8217;aggiunta di calore  locale.</p>
<p><span id="more-3632"></span></p>
<p>Per capire meglio, pensate ad un fiume la cui acqua è ostacolata da alcuni sassi, aggiungendo acqua non migliora il flusso ma se i sassi sono piccoli è possibile che aumentando la quantità di acqua anche  i sassi si spostino, se i sassi sono grossi sarà insufficiente e potrò anche peggiorare l&#8217;ingorgo locale.</p>
<p>Il calore locale così come  i diversi trattamenti locali fisioterapici si comportano allo stesso modo; dalla chinesi al  massaggio a qualsivoglia terapia fisica,  in termini energetici si possono definire in grado di muovere l&#8217;energia e il sangue localmente, migliorando quindi il trofismo tessutale anche in profondità e questo può essere un fattore responsabile di una maggior infiammazione locale come risposta immediata spesso seguita da un miglioramento della circolazione stessa.</p>
<p>Quello che si deve sapere è che se il disturbo si è prolungato nel tempo possono  esistere come dei un &#8220;nodi&#8221; localizzati non solo nel tessuto muscolare ma anche in altri tessuti tendinei e legamentosi. Fino a che non si eliminano queste aree di maggior densità tessutale l&#8217;ingorgo, e quindi l&#8217;arresto energetico e sanguigno, potranno ripertersi e rigenerarsi facilmente per movimenti anche semplici, come un lieve colpo d&#8217;aria o un&#8217;emozione in più per fare un esempio.</p>
<p>Inoltre se il dolore è generato da un&#8217;alterazione o vizio posturale o da una irritazione viscerale interna non curate, si ripresenterà esattamente come prima anche dopo l&#8217;applicazione del calore locale. Il calore non scioglie il dolore come dice la pubblicità, questa è una visione un pò semplicistica; può sciogliere e migliorare una tensione muscolare soprattutto quando questa non è organizzata e strutturata nel tempo.</p>
<p>La sempre maggior presenza sul mercato di cerotti e fasce riscaldanti, cerotti fitoterapici, cerotti a rilascio lento di fans, cerotti da applicare sugli agopunti, lascia intuire che il mercato  della industria farmacologica  si muove  sempre più verso prodotti e soluzioni antalgiche afarmacologici, grazie al desiderio delle persone  di limitare quanto possibile l&#8217; assunzione di farmaci analgesici ed antinfiammatori.</p>
<p>Usare  cerotti, collari e cinture lombari termiche può essere un valido aiuto ma sarebbe utile sapere cosa stiamo facendo. Per un giardiniere o un operaio costretto al lavoro esterno a temperature rigide per tempi protratti, usare un collare termico  diventa un ottimo strumento preventivo per evitare l&#8217;entrata del freddo (la nuca per i cinesi è chiamata &#8220;la porta del freddo&#8221;).</p>
<p>Per il dolore cronico in quadro artrosico l&#8217;uso di cerotti riscaldanti magari contenenti anche erbe cinesi che servono a muovere il sangue e il qi e non solo il calore esogeno può essere un valido aiuto e sostegno, ma è sempre meglio indagare sulle cause del dolore e sulle diverse possibilità terapeutiche di interagire con esso.</p>
<p>Insomma&#8230; il dolore non va ingigantito ma neanche  trattato con pressapochismo terapeutico e  superficialità, soprattutto quando tende a recidivare e a presentarsi con regolarità. E&#8217; necessario affidarsi a specialisti del settore.</p>
<p>L&#8217;agopuntura, la fisioterapia, la miofibrolisi, la correzione posturale sono tutte tecniche che  possono migliorare e risolvere anche definitivamente molti  tipi di dolore agendo in modo specifico e mirato sulla causa e non solo sugli effetti da essa generati.</p>
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		<title>Pausa sorriso: e poi non lamentatevi&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 12:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;dicendo che metto troppi aghi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;dicendo che metto troppi aghi!</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=I3DVN7XMiQk"><img src="http://img.youtube.com/vi/I3DVN7XMiQk/default.jpg" width="130" height="97" border title="Catherine Bellwald unoduetre.eu Pausa sorriso: e poi non lamentatevi..." alt="Catherine Bellwald Pausa sorriso: e poi non lamentatevi..." /></a></p>
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		<title>I diversi modi di praticare agopuntura</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 12:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esistono diversi modi di praticare agopuntura: l’auricolopuntura, la craniopuntura e l’addominoagopuntura; sono tutte e tre metodiche riferite a somatotopismi specifici delle corrispondenti zone corporee: padiglione auricolare, cranio e, naturalmente, addome. In questo tipo di agopuntura si segue una mappa precisa di rappresentazione del corpo sull&#8217;area prescelta. Le mappe però possono essere diverse da scuola a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3600" style="border: white 5px solid;" title="libertà" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/libertà1.jpg" alt="Catherine Bellwald I diversi modi di praticare agopuntura" width="333" height="220" />Esistono diversi modi di praticare agopuntura: l’auricolopuntura, la craniopuntura e l’addominoagopuntura; sono tutte e tre metodiche riferite a somatotopismi specifici delle corrispondenti zone corporee: padiglione auricolare, cranio e, naturalmente, addome.</p>
<p>In questo tipo di agopuntura si segue una mappa precisa di rappresentazione del corpo sull&#8217;area prescelta. Le mappe però possono essere diverse da scuola a scuola.  Ad esempio, in auricoloterapia, la metodica in assoluto più diffusa, le mappe usate dalla scuola francese sono diverse da quelle cinesi.</p>
<p>Inoltre l&#8217;auricoloterapia, essendo applicata su un’area piccola come l&#8217;orecchio rappresentante l’intero organismo, si caratterizza per la necessità di una precisione millimetrica nella ricerca del punto, ragion per cui attraverso la tecnologia moderna si fa sempre più uso di strumenti “cerca punti” elettronici.</p>
<p>Oltre a questi differenti microsistemi esiste il trattamento mediante i canali o meridiani, intesi come circuiti energetici, collegati agli organi o visceri interni.  Esistono 12 canali chiamati “ordinari” o principali  e 8 detti “straordinari” o “meravigliosi”.</p>
<p>Ciascuno di questi canali delinea un percorso e possiede punti specifici, codificati in modo preciso con un nome cinese e una sigla internazionale. Il nome cinese è talora estremamente significativo rispetto alla funzione del punto e molto spesso estremamente  romantico come <em>la porta della vita</em> o <em>nutri l&#8217;anziano</em>; questa è l&#8217;agopuntura che potremmo definire <em>classica</em>.</p>
<p>Ciò che è interessante sapere è che questa agopuntura, praticata comunemente sia in Europa che in Cina, rappresenta esclusivamente le nozioni sopravvissute alla rivoluzione culturale cinese. Durante quel periodo, infatti, i più grandi Maestri di agopuntura, che spesso erano anche monaci, furono  semplicemente sterminati e i testi meno convenzionali e rappresentativi di tradizioni segrete bruciati.</p>
<p>Solo quando Mao si ritrovò senza risorse sufficienti per curare la sua nazione, decise di rispolverare e codificare la medicina antica chiamandola Medicina Tradizionale Cinese.</p>
<p>Fu così che alcuni testi furono ripristinati e alcuni maestri ancora in vita vennero recuperati dai campi di lavoro forzato e reintegrati nell&#8217;insegnamento ufficiale. Nonostante questa “ufficializzazione”, alcune antiche conoscenze erano comunque sopravvissute all’insaputa del regime, tramandate oralmente da maestro a discepolo o di padre in figlio.</p>
<p>Ad oggi è ancora possibile trovare medici agopuntori che hanno avuto la possibilità di studiare queste antiche tecniche che, ovviamente, non è possibile trovare nei testi ufficiali di MTC.Si tratta di un’agopuntura molto più raffinata e complessa, che utilizza non solo l&#8217;azione di ogni singolo punto e di ogni singolo canale riferito alle sue caratteristiche peculiari ma consente diverse  strategie terapeutiche sfruttando le molteplici possibili combinazioni e azioni sinergiche dei punti trattati.</p>
<p>In particolare è possibile agire su un’area corporea lavorando non solo sul canale corrispondente ma sfruttando i rapporti interni degli altri canali ad esso correlati.</p>
<p>I canali sono collegati tra di loro mediante cinque diverse relazioni e con un minimo di altri tre canali. Questo consente di potenziare l&#8217;azione di circolazione energetica sul canale desiderato.</p>
<p><span id="more-3597"></span></p>
<p>E&#8217; come se al posto di mandare una macchina della polizia a fare circolare le vetture sull&#8217;autostrada, noi mandassimo una squadra di quattro volanti ben distribuite sulle diverse strade che convergono alla zona da liberare, disperdendo e sciogliendo il traffico a monte.</p>
<p>Ma questo è solo l&#8217;inizio; esiste  su ogni canale e non solo, su ogni segmento corporeo, un somatotopismo corrispondente all&#8217;intero corpo; ecco che la scelta dei punti, oltre che seguire i canali collegati  tra loro, utilizzerà anche la selezione di punti a distanza corrispondenti all&#8217;area da trattare. Si crea così un <strong>riequilibrio dinamico globale</strong> che consente di mirare l&#8217;azione in modo preciso su un’area lasciandola al contempo libera dagli aghi.</p>
<p>Secondo queste antiche conoscenze, non esiste nel nostro corpo un punto che non possa essere usato come un agopunto. Su ogni canale e tra un punto e l&#8217;altro esistono innumerevoli punti con possibilità terapeutiche e lo stesso vale per i punti localizzati tra un canale e l&#8217;altro. Ecco perché  i cosiddetti “extra points” (che sono punti riconosciuti grazie a Dio anche dalla MTC classica e codificati con numeri e sigle),  sono talora di estrema efficacia.  E ancora, ecco perché non esiste la falsa agopuntura, tanto utilizzata nei lavori scientifici per confutare l’efficacia della MTC; essa produce comunque un effetto non solo psicologico ma anche fisico ed energetico.</p>
<p>Un&#8217;altra caratteristica di questa antica metodica è quella di sfruttare l&#8217;alternanza;  yin-yang, alto-basso e destra-sinistra, agendo in modo estremamente dinamico e riproducendo un’attivazione energetica di tipo circolare. In pratica ogni arto viene trattato con agopunti localizzati solo su canali yin o solo su canali yang. Per capirci: arto superiore destro: canali yang, arto inferiore destro: canali yin, arto inferiore sinistro: canali yang e arto superiore sinistro: canali yin.</p>
<p>Il tradizionale metodo di applicazione dei punti nella MTC, prevede la possibilità di inserire aghi direttamente sull’area colpita dal dolore oltre a punti classici la cui azione peculiare è ben conosciuta e  tradizionalmente accettata. Questo metodo è diventato negli anni sempre più rigido e sterile nella sua applicazione.</p>
<p>Nella MTC classica, per tonificare o disperdere, si lavora solo occasionalmente sui punti antichi. Non è assolutamente chiaro e codificato in modo univoco il metodo di applicazione dell&#8217;ago che permette di raggiungere lo scopo preciso di tonificazione o di dispersione, fatta eccezione per il sanguinamento e la moxa, che rappresentano oggi il metodo più efficace rispettivamente per disperdere e tonificare.</p>
<p>Fin dagli albori della medicina cinese invece i cinque punti antichi di ogni meridiano sono il cardine e il potenziale di ogni trattamento di agopuntura. In prima istanza corrispondono rispettivamente ai cinque elementi: legno, fuoco, terra, metallo, acqua e alla legge di generazione e di controllo che ne consegue.</p>
<p>Questa non è solo filosofia ma una rappresentazione di leggi naturali che si estrinsecano nella materia. “Il legno nutre il fuoco e controlla la terra”, è un&#8217; affermazione che un qualunque agricoltore conosce senza bisogno di molti studi letterari.</p>
<p>Secondariamente, i cinque punti antichi  costituiscono anche i componenti del Bagua di ogni canale. Gli 8 trigrammi, o Ba Gua, accoppiandosi danno origine ai 64 esagrammi, segni ideogrammatici formati da sei linee, intere o spezzate, che ritroviamo nel libro I Ching.</p>
<p>La linea intera rappresenta lo Yang e quella spezzata lo Yin. Ogni trigramma può  rappresentare  uno dei canali, e ogni esagramma è in corrispondenza biunivoca con uno dei cinque punti antichi e con un punto ulteriore, chiamato punto Luo. In tal modo l’intero Gua diviene una sorta di mappa del canale in trattamento.</p>
<p>Con l&#8217;aggiunta di questa conoscenza possiamo trasformare il Gua di un canale in quello di un altro, producendo una particolare circuitazione energetica ma anche trasformarlo nel Gua più idoneo per sedare o tonificare un particolare elemento. Diventa possibile creare innumerevoli combinazioni, per esempio per sedare il fuoco, cosa particolarmente utile nelle patologie di tipo acuto.</p>
<p>Diventa facile capire come questa particolare agopuntura, sconosciuta ai più, possieda una versatilità e un dinamismo assolutamente ineguagliabili rispetto alle metodiche tradizionali. In effetti il suo dinamismo e la sua circolarità si rifanno alla legge dello Yin e dello Yang e l&#8217;utilizzo dei punti Shu antichi si collega alla legge dei cinque elementi, il cui mistero va ben oltre le leggi matematiche.</p>
<p>Ho avuto personalmente l&#8217;opportunità di studiare e applicare questo tipo di agopuntura in Italia e all&#8217;estero grazie a diversi maestri e posso assicurare che, una volta intrapresa questa strada, è impossibile tornare indietro, perché i risultati sono talmente veloci e brillanti da rendere altri metodi palesemente obsoleti.</p>
<p>Oggi dopo quasi 10 anni di ricerca sul campo, il mio carissimo Maestro Giulio Picozzi a cui devo tutta la mia preparazione e capacità praticare l&#8217;agopuntura,  ha finalmente deciso di insegnare queste tecniche tramite  nuovi corsi per medici chiamati Acumen, organizzati a Milano e Bologna. Portando queste conoscenze segrete e concesse prima solo agli adepti più vicini, alla portata di tutti gli agopuntori curiosi e desiderosi di nuove strade da percorrere con passione.</p>
<p>La maggior efficacia sul dolore è sperimentabile in modo pratico e concreto già durante la prima seduta di agopuntura. Questa metodica consente agevolmente, attraverso la palpazione dell&#8217;area dolorosa o la mobilizzazione articolare, di verificare un immediata riduzione del dolore e della rigidità dell&#8217;articolazione coinvolta.</p>
<p>Oltre che trattare con successo qualsiasi tipo di dolore, sono realizzabili interventi mirati su problematiche interne più complesse. Previa valutazione della costituzione del paziente e diagnosi secondo i cinque elementi, è possibile infatti interagire sui meridiani coinvolti attraverso la trasformazione del Gua del canale, nel Gua più idoneo per modificare tale costituzione.</p>
<p>Con queste tecniche possiamo spiegare l&#8217;efficacia di agopunti comunemente usati ma considerati empirici per l&#8217;agopuntura classica,  lavorare in sintonia con la stagione in corso oppure focalizzare il trattamento sulla costituzione fisica o sulla personalità del paziente.</p>
<p>Con questa agopuntura diventa possibile agire anche su patologie degenerative e infiammatorie gravi oltre che su patologie in fase acuta e non solo disturbi lievi di tipo psicosomatico e disfunzionale, come purtroppo ancora molti medici pensano.</p>
<p>Infine, in tal modo, riusciremo non solo a preservare e tramandare una parte del <em>corpus</em> di quelle antiche conoscenze che hanno fatto dell&#8217;oriente la culla dell&#8217;umanità ma anche a farle rinascere e renderle nuovamente vive e libere di ricrescere rigogliose insieme alle nuove tecniche e scoperte della più moderna medicina.</p>
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		<title>L&#8217;agopuntura è la tecnica riabilitativa più usata al mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 17:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra una affermazione strana, in particolare nel nostro paese, dove pochi sono i medici che si accostano a questa disciplina se non attraverso piccoli corsi o comunque dedicando poche ore del loro lavoro a questa tecnica terapeutica. Invece nel resto del mondo l&#8217;agopuntura si usa molto ma molto di più.  Rispetto alla quantità di tecniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3553" style="border: white 5px solid;" title="agopuntura e riabilitazione" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/agopuntura-e-riabilitazione.jpg" alt="Catherine Bellwald Lagopuntura è la tecnica riabilitativa più usata al mondo" width="320" height="240" />Sembra una affermazione strana, in particolare nel nostro paese, dove pochi sono i medici che si accostano a questa disciplina se non attraverso piccoli corsi o comunque dedicando poche ore del loro lavoro a questa tecnica terapeutica.</p>
<p>Invece nel resto del mondo l&#8217;agopuntura si usa molto ma molto di più.  Rispetto alla quantità di tecniche riabilitative esistenti, si potrebbe dire che l&#8217;agopuntura resta quella in assoluto più utilizzata in campo riabilitativo, ovvero nel recupero funzionale, sia esso ortopedico, post-traumatico, neurologico e in tutte le patologie dolorose degenerative.</p>
<p>In Italia sembra di fare una cosa strana ad andare dall&#8217;agopuntore per un dolore alla spalla, al ginocchio, per una cervicobrachialgia o per una sciatalgia, quasi come andare dal mago!</p>
<p>All&#8217;estero è assolutamente normale; è più facile trovare operatori capaci e preparati sia medici che non, che eseguono un lavoro non solo efficace ma anche convenzionato dal sistema sanitario nazionale  e rimborsato dalle diverse assicurazioni personali.</p>
<p>Nel nostro paese, dopo anni, oggi è finalmente accettata la riabilitazione motoria anche se spesso viene considerata  ginnastica in senso troppo generico e poco specialistico e  ci ha davvero messo tanto ad essere classificata come indispensabile nei diversi campi riabilitativi.</p>
<p>Oggi, grazie a Dio, è  inserita in ospedale in modo ufficiale e il corso di fisioterapia sta diventando a tutti gli effetti più ricco e completo.</p>
<p>Ma per  le patologie dolorose degenerative, ovvero i dolori cronici, da noi si usano ancora farmaci antalgici e terapie fisiche obsolete oltre che assolutamente  aspecifiche come gli ultrasuoni, il laser, i campi magnetici.</p>
<p>Le prescrizioni sono fatte con poca convinzione e scarsi successi ma senza farsi domande.  I medici, soprattutto i fisiatri stessi, considerano che non vi sia molto da fare e piuttosto che far niente o esagerare con i farmaci usano queste tecniche, ma all&#8217;estero queste terapie sono andate del tutto in disuso da numerosi anni.</p>
<p>Anzi, dirò di più; negli Stati Uniti, fiutando il business dell&#8217;agopuntura, stanno vendendo cerotti da appplicare sui punti più comuni, contenenti cristalli vari non meglio specificati e una pallina di plastica in grado di produrre una pressione ben localizzata sull&#8217;agopunto. Si usano per il sonno, per i dolori e per altre problematiche e stanno generando clamore anche per la solita vendita piramidale che trasforma il prodotto in miracolo.</p>
<p>Niente di male, meglio un cerotto sul punto di cuore detto HT7, localizzato al polso, o su Yintang localizzato sulla tempia, entrambi punti famosisssimi e riconosciuti per il loro effetto calmante piuttosto che una benzodiazepina. Meglio un cerotto o un braccialetto a pressione sul punto di pericardio detto PC6, conosciuto per il suo effetto antiemetico, che un farmaco. Certo, non ci dobbiamo stupire se funziona per un tempo limitato e su casi semplici; l&#8217;agopuntura vera è un &#8216;altra cosa ed è assai più complessa anche se cercano di venderla per semplice!</p>
<p><span id="more-3549"></span>In alcune città americane ci sono così tanti studi o &#8220;acupuncture office&#8221;, come dicono loro, da farsi la concorrenza come i panettieri o i bar da noi! In Olanda, in Francia, in Germania le medicine non convenzionali sono molto più riconosciute e usate senza avere nessuna remora in pediatria, in geriatria e ovviamente  in tutti i dolori osteoarticolari in genere sia neurologici, ortopedici, post-traumatici che artrosici o degenerativi.</p>
<p>Ma che dire: arriviamo tardi in tutto, ho potuto  fare in tempo a vedere pazienti operati di artroprotesi totale d&#8217;anca non trattati con esercizi di recupero motorio con un blocco articolare d&#8217;anca gravissimo, ho visto pazienti con emiparesi e sentito dire da terapisti che non muovevano il lato plegico ma solo quello sano per non peggiorare la spasticità! Oggi queste cose non succedono più&#8230; meno male!</p>
<p>Si ritiene normale e indispensabile eseguire una riabilitazione post chirurgica dopo qualunque intervento sulle grosse articolazioni, a maggior ragione se il paziente non è più giovane, ma ce n&#8217;è voluto di tempo. L&#8217;unico limite avviene sui traumi o interventi a carico delle piccole articolazioni , è frequente che gli ortopedici  consiglino con leggerezza &#8221; si prenda una bella pallina&#8221; oppure &#8220;ma si, basta che faccia ciao ciao con la mano&#8221;,  invece le piccole articolazoni della mano, anche se facili da muovere con l&#8217;altra, essendo spesso molto dolenti, non sempre sono mobilizzabili dal paziente  e soprattutto perdono elasticità moplto velocemente.</p>
<p>L&#8217;agopuntura è la forma di riabilitazione più usata al mondo e anche la più sicura, perchè a differenza di quella motoria che necessita grande conoscenza dei tempi di recupero, esperienza delle diverse tecniche e delle indicazioni specifiche legate anche al tipo di intervento o di lesione, non può mai nuocere.</p>
<p>Muovere troppo precocemente o troppo bruscamente una articolazione operata di  ricostruzione legamentosa, caricare anzitempo un osso non calcificato, muovere in modo scorretto un rachide operato di discectomia&#8230; muovere comporta sempre un margine di rischio e non muovere anche di più; lo so molto bene e so quanta esperienza richieda prendere delle decisioni.</p>
<p>Invece l&#8217;agopuntura muove solo l&#8217;energia del paziente e, se ben eseguita, la muove esattamente nel punto del dolore ma senza movimento. E&#8217; un movimento interno, quindi senza rischi di nessun tipo; gradualmente il paziente si sente sempre meglio grazie alla rimozione del blocco energetico e della circolazione sanguigna che sempre accompagna un dolore.  Così facendo riesce, in modo del tutto spontaneo e senza forzature, a muovere meglio i distretti colpiti, ovvero recuperare più velocemente la funzione motoria persa o limitata.</p>
<p>I miei  pazienti mi raccontano spesso che quando comunicano a terzi la loro esperienza di agopuntura e magari di aver risolto brillantemente un dolore cronico peristente e invalidante, spesso si sentono rispondere così:</p>
<p>&#8220;non so propio come fai a soppportare la tortura di mettere gli aghi, solo il pensiero mi fa venire i brividi&#8221;.</p>
<p>Se il malcapitato paziente cerca di dire che non è proprio così che bisogna guardare la cosa, che il dolore da ago è una stupidaggine rispetto ad un vero dolore cronico o acuto il discorso viene troncato sul nascere  tipo:</p>
<p>&#8221; no guarda è una cosa che proprio non potrei mai fare&#8221;</p>
<p>Credo che, vista la scarsa preparazione e fiducia dei medici, spetti proprio ai pazienti parlare di questa tecnica, che funziona, e bene ma soprattutto non ha rischi e non è affatto così poco sopportabile come molti pensano; un massaggio può essere molto più doloroso, per fare un esempio.</p>
<p>Ma soprattutto ne vale la pena, perchè non vi è niente di più meraviglioso come stare bene e non aver dolori, poter fare attività fisica senza preoccuparsi del mal di schiena o di altro.</p>
<p>Forse aumenterebbero gli iscritti ai corsi di agopuntura, aumenterebbero i corsi di specializzazione in agopuntura e chissà, gli agopuntori esperti arriverebbero anche in ospedale, o dietro casa, alla portata di tutti.</p>
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		<title>Anche un buon medico ha bisogno di un buon paziente</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 00:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trovare un buon medico è difficile, siamo tutti d&#8217;accordo, per questo motivo molti ricorrono ad altre figure perchè traumatizzate da pregresse esperienze. E&#8217; infatti comune pensare che i medici in genere siano capaci soprattutto di far fare molti esami, spaventare a morte i pazienti e, quando si tratta di trovare strategie terapeutiche, ricorrere immancabilmente ai soliti  farmaci; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3479" style="border: white 5px solid;" title="alleanza terapeutica" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/alleanza-terapeutica-300x225.jpg" alt="Catherine Bellwald Anche un buon medico ha bisogno di un buon paziente" width="300" height="225" />Trovare un buon medico è difficile, siamo tutti d&#8217;accordo, per questo motivo molti ricorrono ad altre figure perchè traumatizzate da pregresse esperienze.</p>
<p>E&#8217; infatti comune pensare che i medici in genere siano capaci soprattutto di far fare molti esami, spaventare a morte i pazienti e, quando si tratta di trovare strategie terapeutiche, ricorrere immancabilmente ai soliti  farmaci; gli ansiolitici per l&#8217;ansia, gli ipnotici per l&#8217;insonnia, gli antinfiammatori e cortisonici per il dolore in genere fino ad arrivare agli oppiacei  e cosi via.</p>
<p>Le persone che vedono in questo attegggiamento un limite non sono più disposte ad andare dai dottori e questo è un pò un dramma; si va dal pranoterapeuta, dall&#8217;osteopata e naturopata, di solito paramedici ovvero non laureati in medicina: fra questi alcuni sono davvero competenti e seri, mentre altri hanno una preparazione ed esperienza medica assolutamente insufficienti per valutare alcune situazioni patologiche nel loro insieme.</p>
<p>Spesso è proprio quest&#8217;ultima categoria a mostrare sicurezza e infallibilità, ostentando diagnosi assolutamente certe sull&#8217;origine del disturbo.</p>
<p>Al di lè di tutto però, una cosa è certa: se è importante per il paziente trovare un buon medico o terapeuta, altrettanto è per il medico trovare un buon paziente. E, lo devo proprio dire, la cosa non è affatto ovvia.</p>
<p>Un buon paziente è colui che non gira a destra e sinistra da diversi specialisti per i diversi disturbi che ha ma fa un passo alla volta, riferendo e  chiedendo consiglio sull&#8217;eventuale utilità di andare da altri. Anche se è impossibile essere esperti in tutto,  la medicina dovrebbe occuparsi di tutti i distretti, dalla pelle all&#8221;intestino, alla spalla&#8230; ovvero bisognerebbe curare il soggetto nella sua totalità.</p>
<p>Sono molti, anzi moltissimi, i pazienti che  pensano &#8220;la spalla la tratto dall&#8217;agopuntore e la colite dal gastroenterologo&#8221; , oppure che un disturbo sia dovuto a una cosa e un altro ad un&#8217;altra, non ritenendo vi sia alcun legame e neanche un senso parlarne con chi ti sta curando appunto la spalla.</p>
<p>Un paziente deve essere anzitutto quello che dice il nome: paziente e certamente anche il medico lo deve essere!</p>
<p>Succede spesso invece che il paziente decida di concludere il suo trattamento senza aspettare che sia il medico a dirglielo, forse è abituato a medici che se ne approfittano o forse per la comune e solita fretta o forse perchè vuole gestire lui il suo tempo e le sue decisioni. Quello che accade comunemenete oggi è che il paziente, raggiunto un discreto miglioramento che  supera il 50%, lo ritiene sufficiente.</p>
<p>Il lavoro con l&#8217;agopuntura e con la fitoterapia è quello di modificare uno squilibrio che, come si può capire nel caso di una bilancia, resta tale finche non è tolto completamente, altrimenti, più o meno rapidamente, si verificheranno le cosiddette recidive.</p>
<p>Un buon paziente non aspetta vent&#8217;anni per trattare un disturbo dichiarando, dopo i primi cinque trattamenti,  di essere deluso per la scarsità di quell&#8217;efficacia che, a tratti o in modo parziale, riferisce di aver comunque sentito sul proprio organismo.</p>
<p>Ci vogliono almeno un anno di terapia continuativa e due anni di terapia non continuativa in totale per pensare ad una vera guarigione su un disturbo presente da oltre vent&#8217;anni e se vi dicono che vi curano in tre sedute vi prendono in giro. <span id="more-3465"></span>Un buon paziente non esegue un trattamento al bisogno come se andasse dall&#8217;estetista, a meno che non abbia già fatto un percorso e si tratti del mantenimento. Ho pazienti con cefalee ricorrenti che vengono da me solamente al momento della crisi; queste potranno godere anche di un variabile miglioramento del disturbo doloroso ma non basta e, soprattutto, non risolve.</p>
<p>E aggiungerei che, anche se egoicamente è davvero molto soddisfacente per il medico avere risultati brillanti e veloci, quasi miracolistici, per il paziente è molto meglio avere risultati più lenti e meno eclatanti.</p>
<p>Può succedere  infatti che  la disarmonia di fondo sia di fatto più seria e profonda rispetto al disturbo in superficie e il sintomo possa quindi migliorare, anche completamente,  mentre la causa rimane latente, aspettando il momento migliore, vale a dire la sospensione della terapia, per poi riemergere magari anche dopo uno o due anni con un altro disturbo apparentemente di natura totalmente diversa ma spesso più serio.</p>
<p>Le possibilità terapeutiche dell&#8217;agopuntura non sono solo antalgiche o antidolorifiche, come molti pensano, ma possono lavorare sulle diverse  disarmonie di fondo presenti alla radice dei vari disturbi fisici ed emotivi.</p>
<p>Oggi,  dopo anni di esperienza, se il paziente migliora rapidamente e decide di sospendere anzitempo, a meno che non si tratti di un disturbo acuto semplice e senza storia clinica correlata e a maggior raggione se si tratta di un disturbo serio, lo invito a pensarci bene e a valutare l&#8217;importanza di continuare, anche se in modo meno insistente e più diluito, per lavorare profondamente sulla sua salute in genere.</p>
<p>Il miglior  paziente è colui che, anche se  guarito dal sintomo in modo completo e soddisfacente, vigila sull&#8217;intero sistema corpo-mente e magari decide di lavorare sulla radice del disturbo e mantenere il risultato con trattamenti  regolari.</p>
<p>Il  vero paziente  deve sentirsi parte attiva del suo percorso di guarigione, partecipando alla creazione di  quella che da sempre è stata chiamata &#8220;alleanza terapeutica&#8221;, trovando insieme al suo medico di fiducia le diverse strategie e interventi che possono coinvolgere anche altre figure professionali con una lavoro profondo a 360 gradi.</p>
<p>E&#8217; la vera prevenzione di cui tanto si parla ma poco si pratica</p>
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		<title>Impotenza, disfunzione erettile e agopuntura.</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 10:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzione erettile]]></category>
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		<description><![CDATA[Da oltre un ventennio dalle nostre parti in occidente si fa un gran parlare di disfunzione erettile e consumo e vendita di farmaci mirati a questo problema  sono in continua crescita. Che si  tratti di prescrizioni  specialistiche con vendita mediante il canale delle farmacie, oppure di  somministrazione personale attraverso il libero mercato via internet, il fenomeno della pastiglia da prestazione è ormai molto esteso, tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3451" style="border: white 5px solid;" title="potenza sessuale" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/potenza-sessuale2-300x223.jpg" alt="Catherine Bellwald Impotenza, disfunzione erettile e agopuntura." width="300" height="223" />Da oltre un ventennio dalle nostre parti in occidente si fa un gran parlare di disfunzione erettile e consumo e vendita di farmaci mirati a questo problema  sono in continua crescita.</p>
<p>Che si  tratti di prescrizioni  specialistiche con vendita mediante il canale delle farmacie, oppure di  somministrazione personale attraverso il libero mercato via internet, il <strong>fenomeno della pastiglia da prestazione</strong> è ormai molto esteso, tra uomini di diverse età e tipologie.</p>
<p>La reale entità della diffusione di questa nuova pillola è diffilmente calcolabile  ma una cosa è certa; le molte case  farmaceutiche che in questi prodotti hanno fiutato il business non sono affatto pentite della loro scelta.</p>
<p>Difficile da capire, poi, quale sia il vero volume di affari delle case farmaceutiche legittime e della cosiddetta  &#8220;farmacocontraffazione&#8221;,  in continuo aumento soprattutto da parte indiana e cinese.</p>
<p>Comprare online queste pastiglie è una vera lotteria, cosa vi sia realmente nel farmaco non è affatto certo: talora le confezioni sono in tutto e per tutto simili all&#8217;originale esattamente come lo sono i falsi bigliettoni!</p>
<p>Oltre l&#8217;80% dello Spam o pubblicità on line riguarda proprio la vendita di questa categoria di  farmaci. Ormai si cerca il mercato non già nella vera impotenza o concreto disturbo erettile ma il maggior consumo proviene dalla popolazione maschile che vuole in realtà essere certa di rendere al massimo. E&#8217; una specie di &#8220;doping&#8221; del sesso, esattamente come il Ventolin per le prestazioni sportive.</p>
<p>Inoltre in molti paesi è comune regalare il farmaco ai clienti come omaggio o &#8220;petit cadeau&#8221;. Insomma queste pillole sono una mercie di scambio; anche chi non ne avesse bisogno è comunque incursiosito dai racconti e dalla prospettiva di poter contare su una prestazione sessuale d&#8217; eccellenza!</p>
<p><span id="more-3420"></span></p>
<p>Attenzione quindi, si tratta comunque di un farmaco e non di un giocattolo; per l&#8217;esattezza si tratta di un vasodilatatore il cui effetto è selettivo sulla parte genitale ma che può avere importanti conseguenze vascolari sistemiche e ovviamente interagire con altri farmaci e soprattutto con l&#8217;alcol e altre droghe!</p>
<p>Ma non voglio elencare i possibili effetti collaterali e le conseguenze avvenute in alcuni casi segnalati, vorrei solo evidenziare come le case farmaceutiche stiano tentando di trasformare questo farmaco in un gadget, un ausilio tecnico a cui sperano gli uomini tutti possano affezionarsi e da cui, magari, possano diventare prima o poi  dipendenti anche solo psicologicamente.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;evoluzione che certamente potrebbe prendere sempre più piede, nel prossimo neppure tanto lontano  futuro, dove  sempre più sembra volersi svliluppare non già  un concetto di ricerca della propria salute  ma un  autentico commercio e consumismo terapeutico; non si guarda l&#8217;intera persona ma il singolo disturbo e la cura più veloce e pratica.</p>
<p>La sicurezza della propria virilità in tasca è piuttosto comoda a ben guardare e il prezzo della ricerca della felicità  forse non ha limiti. Ma esistono sistemi alternativi; ultimamente si parla dell&#8217;utilizzo dell&#8217;ultrasuono con effetti dimostrabili e molto aiuto può essere raggiunto anche da un valido supporto psicologico.</p>
<p>Ma ricordiamo che l&#8217;agopuntura  e la fitoterapia cinese, oltre che molte tecniche respiratorie ed energetiche conosciute e usate in oriente  da milleni, sono usate proprio per rinforzare  la potenza sessuale oltre che inibire l&#8217;ansia da prestazione. E già,  in oriente si preoccupavano di essere potenti a letto un pò prima di noi! Non solo si pensava a riprodursi in salute ma si pensava anche al piacere fine a se stesso e al prolungamento del piacere.</p>
<p>Sono conosciute moltissime ricette fitoterapiche antiche il cui scopo è aumentare la potenza sessuale, possono essere  usate  sostanze con effetto tonico sullo yang, ma anche stabilizzatori del jing, si può lavorare sull&#8217;umidità e il freddo-umidità interno che proprio perchè appesantisce  può rendere difficoltosa o insufficiente l&#8217;erezione, si può lavorare sulla circolazione energetica della parte inferiore del corpo  e infine sulle emozioni e sugli organi che ne risentono maggiormente; fegato e cuore.</p>
<p>Con l&#8217;agopuntura devo dire che molti pazienti maschi che vengono da me per risolvere dolori fisici, si ritrovano a tornare più volentieri proprio perchè aumenta la loro vitalità in senso di desiderio e di potenza sessuale. Alcuni pazienti però non affrontano mai il discorso se non sono io a parlarne e a chiedere, forse anche per rispetto del fatto che sono una donna,  ma altri molto semplicemente si sono espressi così: &#8221; mia moglie la ringrazia&#8221; oppure mi dicono &#8220;però con l&#8217;agopuntura mi sento un drago&#8221;.</p>
<p>Esistono diversi punti di agopuntura volgarmente chiamati &#8220;punti viagra&#8221;, che hanno la possibilità di far circolare maggior quantità di sangue e di energia proprio nei genitali esterni; alcuni sono presenti sul padiglione auricolare, altri sono presenti in punti specifici del corpo aventi corrispondenze anatomiche sui genitali (quindi tranquilli sono punti a distanza e ben tollerabili alla puntura).</p>
<p>Consiglio nelle diverse forme di impotenza erettile prima di iniziare ad usare regolarmente la famosa pillola blu, di  provare con sistemi più naturali, lavorando sull&#8217;intero sistema corpo-mente alla ricerca di una maggior potenza sessuale, sviluppando la dimensione del piacere e ritrovando  anche una maggior potenza espressiva nella vita tutta.</p>
<p>Infine, se esistono serie motivazioni cliniche per assumere questi farmaci, eseguite tutti gli accertamenti del caso e fateveli sempre prescrivere in modo serio e sotto controllo medico.<br class="spacer_" /></p>
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		<title>Come stoppare gli effetti devastanti di una sbornia.</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 11:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proprio ieri ero nel mio studio a Milano e mi sono accorta di aver finito gli aghi che uso abitualmente, molto più piccoli come diametro di quelli comunemente usati. Ecco che trovandomi senza i miei preferiti, ho iniziato a frugare nelle varie borse e borsellini e, da ogni anfratto di questi contenitori indomabili, sbucavano bustine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3321" style="border: white 5px solid;" title="La Signora dell'ago" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/La-Signora-dellago-198x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Come stoppare gli effetti devastanti di una sbornia." width="198" height="300" />Proprio ieri ero nel mio studio a Milano e mi sono accorta di aver finito gli aghi che uso abitualmente, molto più piccoli come diametro di quelli comunemente usati.</p>
<p>Ecco che trovandomi senza i miei preferiti, ho iniziato a frugare nelle varie borse e borsellini e, da ogni anfratto di questi contenitori indomabili, sbucavano bustine a mazzetti di aghi.</p>
<p>La paziente di fronte a me rideva&#8230; in effetti sembrava  la borsa di Eta Beta!</p>
<p>Come avrete ormai capito almeno  chi mi legge non per la prima volta,  per me l&#8217;agopuntura non è solo un lavoro e tanto meno una moda o un trattamento alternativo in voga!</p>
<p>Per me l&#8217;agopuntura è una tecnica e uno strumento di studio e di approfondimento che fa capo ad una medicina estremamente soffisticata e profonda che tiene conto dell&#8217;individuo nella sua totalità.</p>
<p>Avere qualche ago nella borsa e nel portafoglio è indispensabile non solo per tutelare me stessa e  i miei cari, ma per affrontare tutte quelle possibili situazioni esterne di emergenza. L&#8217;inserzione degli aghi in qualunque disturbo ad insorgenza acuta e brusca è in grado di ridurre non solo i diversi sintomi fra cui ovviamente il dolore ma anche di migliorare la sintomatologia ansiosa creata dalla paura e dal disagio di trovarsi allo scoperto e fuori casa, permettendo di  capire la gravità del quadro nel suo insieme e l&#8217;eventuale necessità di eseguire degli accertamenti diagnostici.</p>
<p>Il mio maestro inoltre sostiene che portare con sè gli strumenti del mestriere consente all&#8217;agopuntore di mettersi in gioco e mostrare sul campo la validità del suo operato. Infatti l&#8217;agopuntura non è una fede, è semplicemente meravigliosamente efficace  su moltissimi disturbi, anche se purtroppo sono poche le persone a saperlo.</p>
<p>Mi è successo qualche mese fa di applicare l&#8217;agopuntura ad un caro amico che abbiamo invitato a cena. E&#8217; stata una fantastica serata, erano anni che non ci si parlava così, mentre il mio amico parlava e raccontava di storie avvenute nel suo passato mio marito gli aveva lasciato a disposizione diversi liquori a portata di mano.<span id="more-3319"></span></p>
<p>Così facendo, chiacchiera su chiacchera, il vino a tavola, il Rhum invecchiato semplicemente buonissimo e poi per finire  un liquore alla prugna dalla gradazione sicuramente fuori misura, aggiungiamo l&#8217;emozione di raccontarsi, era una  miscela esplosiva perfetta anche per questo nostro amico, di certo non più un ragazzino alle prime bevute,  ma bensì da tutti conosciuto per la sua capacità di reggere molto bene gli alcolici.</p>
<p> Dopo circa una mezz&#8217;ora da quando ci eravamo alzati dal tavolo, iniziava infatti  a lamentare vertigini,  intenso malessere e forte nausea. Mi sono lanciata con i miei aghi in soccorso mettendo una prima combinazione armonizzante per il fegato ed è stato peggio! Il desiderio di vomitare era aumentato. Così ho tolto gli aghi, e li ho rimessi con una combinazione specifica per le manifestazioni acute violente, come dicono i cinesi&#8230; molto yang.</p>
<p>Nel giro di pochi minuti, la sua faccia ha cambiato colore passando da un grigio verdastro a un bianco rosato, l&#8217;espressione degli occhi si è immediatamente modificata, subito sono comparse delle eruttazioni liberatorie a rapida successione, infine dopo dieci minuti riferiva di sentirsi molto meglio ed è voluto andare in bagno dove ha terminato la sua  disavventura evacuando abbondantemente come se avesse assunto una purga.</p>
<p>E&#8217; uscito dal bagno gridando al miracolo! La bella serata si era salvata e il nostro amico pure! Io stessa mi sono meravigliata perchè la scelta della combinazione di aghi era semplicemente stata fondamentale e questo mi ha consentito di capire delle importanti dinamiche e diversità tra dolore e disturbi cronici e dolori e disturbi acuti e violenti.</p>
<p>Insomma ogni giorno si impara e questo è il bello della vita. Ma la cosa carina è che da allora il mio sopranome in compagnia &#8220; la Signora del L&#8217;ago&#8221; si è rafforzato ancora di più!</p>
<p>Attenzione però: gli alcolici fanno brutti scherzi anche a chi crede di essere fuori pericolo!</p>
<p>Buon divertimento e buon fine anno, in assenza di aghi  l&#8217;esperienza potrà essere molto sgradevole quindi cercate di non rovinarvi la sera e di iniziare il nuovo anno alla grande.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Prevenire l&#8217;influenza è meglio che curarla: sentirsi la febbre è un segnale importante.</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 19:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa sottile e importantissima differenza tra sentire la febbre e avere la febbre è sostanziale. Nel nostro paese e in tutto l&#8217;occidente si considera la febbre come il segnale indiscutibile di malattia in corso. L&#8217;assenza di febbre significa assenza di malattia dimostrabile e verificabile o addiritura inganno. Insomma se non hai almeno 38°gradi di temperatura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3238" style="border: white 5px solid;" title="prevenzione e medicina" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/prevenzione-e-medicina-220x300.jpg" alt="Catherine Bellwald Prevenire linfluenza è meglio che curarla: sentirsi la febbre è un segnale importante." width="220" height="300" />Questa sottile e importantissima differenza tra sentire la febbre e avere la febbre è sostanziale. Nel nostro paese e in tutto l&#8217;occidente si considera la febbre come il segnale indiscutibile di malattia in corso. L&#8217;assenza di febbre significa assenza di malattia dimostrabile e verificabile o addiritura inganno. Insomma se non hai almeno 38°gradi di temperatura non hai niente di serio!</p>
<p>Invece nella medicina cinese il sentire la febbre è considerato come il primo segno della malattia, se preso in tempo questo particolare momento permette all&#8217;individuo in alcuni casi di evitare l&#8217;insorgenza della malattia stessa o quanto meno di ridurne o limitarne i danni e quindi i giorni di assenza dal lavoro.</p>
<p>Sentire la febbre infatti non significa avere un reale rialzo termico anzi, può essere anche il contrario, ma avvertire un insieme di sintomi come i brividi, un malessere generale, un senso di spossatezza e di stanchezza eccessivo, un lieve bruciore degli occhi o della gola,  un freddo nelle ossa. Per  i cinesi questi segni corrispondono ad un attacco della superficie e precisamente ad un attacco di vento freddo.</p>
<p>In questa fase far finta di niente e correre al lavoro o a scuola possono essere determinanti perchè consentono al nemico alle porte, che di solito è un virus, di avere la meglio su di noi riuscendo ad entrare e superare le barriere esterne di protezione.</p>
<p>Una volta dentro la forza virale e la forza del corpo si metteranno a lottare.<span id="more-3235"></span></p>
<p>E&#8217; interessante sapere che non esiste virus che il corpo umano non possa combattere e vincere, il pericolo sta però nelle difese immunitarie messe in gioco, talora così forti da portare alla morte non solo il virus ma anche il corpo umano. Questo è il caso per esempio del temuto virus Ebola; la reazione del corpo è così violenta da essere fatale per l&#8217;individuo  che la contrae.</p>
<p>Ma per tornare ai prodromi (si chiamano così i segni che anticipano i sintomi veri e propri della malattia), questi vanno ascoltati e non ignorati. Se in questa fase si assumono rimedi che liberano la superficie ovvero che fanno un po&#8217; sudare, come la mitica aspirina per capirci meglio, o numerosi altri rimedi naturali, e si rimane al caldo senza stancarsi troppo,  alimentandosi in modo corretto con cibi leggeri  ma nutrienti e  magari leggermente piccanti e diaforetici potremmo riuscire a liberarci dall&#8217;invasore senza che abbia avuto la possibilità di entare.</p>
<p>Si parla di 48 ore di attenzioni contro un minimo di una settimana senza contare gli strascichi. Si può fare ma questo richiede una certa maturità e attenzione e soprattutto una cultura della medicina preventiva.</p>
<p>La medicina cinese è la medicina preventiva per eccellenza;  tanto è vero che trovava il suo pieno utilizzo originale nella alte sfere politiche dove rispondeva alle richieste dell&#8217;imperatore  e dei grandi nobili cinesi che la utilizzavano appunto soprattutto in termini di prevenzione, con l&#8217;obiettivo di essere forti e poter affrontare e vincere le guerre,  essere virili e procreare figli sani e robusti e infine invecchiare a lungo, lucidi e sani.</p>
<p>La medicina occidentale invece nasceva per contenere le malattie ormai in corso cercando di trovare soluzioni per lo più barbare e poco efficaci allo scopo di lenire e contenere il morbo. Oggi con il progresso della tecnica ci siamo affinati e si può dire senza ombra di dubbio che la medicina occidentale è un&#8217;indispensabile e insostituibile medicina dell&#8217;emergenza.</p>
<p>Molti passi ancora sono da fare per maturare la consapevolezza della vera medicina preventiva, che non può essere solo diagnostica; l&#8217;omeopatia, la fitoterapia e in primis l&#8217;agopuntura sono potentissime medicine preventive che non solo curano prodromi e disturbi disfunzionali in modo brillante ma consentono di ripristinare un equilibrio interno che allontana l&#8217;individuo dalla possibilità di ammalarsi.</p>
<p>Sono molte le malattie e non solo le virosi stagionali che potrebbero essere evitate  se capissimo che alcuni segni e sintomi sono l&#8217;espressione di un  iniziale disturbo ancora non manifesto in superficie ma latente nella profondità del nostro organismo.</p>
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		<title>Come dimenticare l&#8217;eiaculazione precoce</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 01:05:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;eiaculazione precoce, anche nota come E.P, sembra estremamente diffusa come problematica insieme alla disfunzione erettile. Queste due patologie da sole, rappresentano il disturbo maschile sessuale più frequente. L&#8217;E.P corrisponde ad un&#8217;incapacità di controllare l&#8217;eiaculazione che di solito arriva decisamente prima del previsto, in molti casi anche prima della penetrazione o dopo i primissimi  minuti. Questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3196" style="border: white 5px solid;" title="eiaculazione precoce" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/eiaculazione-precoce-300x181.jpg" alt="Catherine Bellwald Come dimenticare leiaculazione precoce" width="300" height="181" />L&#8217;eiaculazione precoce, anche nota come E.P, sembra estremamente diffusa come problematica insieme alla disfunzione erettile.</p>
<p>Queste due patologie da sole, rappresentano il disturbo maschile sessuale più frequente.</p>
<p>L&#8217;E.P corrisponde ad un&#8217;incapacità di controllare l&#8217;eiaculazione che di solito arriva decisamente prima del previsto, in molti casi anche prima della penetrazione o dopo i primissimi  minuti.</p>
<p>Questa risposta ipereccitata è il segno di una eccessiva stimolazione che non è una stimolazione fisica bensì emotiva. Infatti avviene più frequentemente con partner sconosciute o proprio con la partner alla quale l&#8217;uomo tiene di più, quella con la quale  guarda caso vorrebbe proprio far bella figura.</p>
<p>Accade infatti a molti uomini di avere tempi di eiaculazione normali o anche prolungati in caso di autoerotismo,  sesso orale o situazioni che potremmo definire sotto controllo o nelle quali l&#8217;uomo riesce a rilassarsi e vivere uno stato di abbandono e di autentica libertà o quando vive una totale accettazione e desiderio da parte della sua compagna alla quale non deve dimostrare niente.<span id="more-3192"></span>Quando questa problematica emerge, l&#8217;uomo, che desidera sentire la propria virilità e avere il controllo della situazione,  in risposta si trova a sperimentare la  totale assenza di controllo dello strumento che a lui è più caro vivendo la frustrazione più temuta, quella per la sua non riconosciuta virilità.</p>
<p>Questa problematica è considerata normale nei giovanissimi alle prime armi e al giorno d&#8217;oggi sembra essere molto più diffusa di quanto non si creda, soprattutto tra  i giovani che dovrebbero vivere la sessualità in modo più spensierato.</p>
<p>Alcuni ritengono che la mancanza di sentimenti e la troppa commercializzazione del sesso abbiano portato una maggior difficoltà e non già, come si sarebbe potuto pensare, ad una facilità ad entrare e vivere in modo sano e rilassato la sessualità.  Molti sono i confronti, se non altro con i divi del porno che esibiscono oltre che dimensioni anche tempi da record, e le donne odierne sicuramente si presentano più sicure e  disinibite e talora anche  potenzialmente spietate.</p>
<p>La terapia più consigliata al giorno d&#8217;oggi è farmacologica ed è costituita da una molecola con nota azione antidepressiva; vengono inoltre consigliati prodotti ad effetto anestetico locale o l&#8217;uso di profilattici ritardanti. Si suggerisce inoltre la terapia psicolologica anche di coppia, consigliando alle donne approcci e attenzioni mirate alla riduzione della sollecitazione della punta del pene a favore di stimolazioni di aree diverse o più estese dei genitali maschili.</p>
<p>Non è il sistema che non funziona, è il sistema che è sovraeccitato, sovraccarico. Per la Medicina Cinese si parla in questi casi per lo più di forme da eccesso che si contrappongono ai disturbi da difetto o vuoto.</p>
<p>Questo genere di disturbi è molto frequente nella nostra moderna società, a causa della presenza di tensioni, errate abitudini alimentari e consumo marcato di varie sostanze tossiche o quantomeno sconsigliabili.</p>
<p>L&#8217;agopuntura tratta queste patologie in modo elettivo e brillante, proprio perchè lavora sull&#8217;intero organismo corpo-mente-emozioni, agendo come una sorta di valvola di scarico, in grado di disperdere appunto &#8220;l&#8217;eccesso&#8221;.</p>
<p>Per comprendere come si produca questo tipo di disturbi, è sufficiente pensare agli ingorghi causati dal traffico automobilistico. L&#8217;agopuntura  se ben praticata è in grado di disperdere il traffico e ripristinare una  corretta circolazione energetica interna.</p>
<p>Utilissima anche la fitoterapia cinese e l&#8217;omeopatia soprattutto nei casi severi di ansia, così come il mantenere una certa attenzione alimentare oltre che un regolare stile di vita magari con una buona attività sportiva.  Numerose arti marziali come anche una parte dello yoga sono ottimi strumenti per imparare a controllare e direzionare volontariamente il respiro, alcuni stati mentali e  la propria energia interna.</p>
<p>Tutte queste pratiche sono certamente più utili ed efficaci di qualunque pillola o spray si possa inventare in quanto il problema è assai complesso e nasce dall&#8217;interno dell&#8217;individuo e non da una semplice  reazione chimica.</p>
<p>Solo riappropriandosi dell&#8217;equilibrio interno globale e ripristinando un&#8217;armonia generale, sarà possibile recuperare e ritrovare il tempo dedicato al piacere e il piacere di donare piacere.</p>
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		<title>Il colpo della strega. Blocco lombare acuto.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 15:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cathe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molte persone hanno avuto la sfortuna di sperimentare questo disturbo caratterizzato da dolore lombare ad insorgenza brusca con rigidità che spesso impedisce al paziente anche di raggiungere la posizione eretta. Esistono due grandi tipi di  blocco lombare acuto; il primo è relativamente innocuo, passa spontaneamente con il riposo,  di solito è sostenuto da una contrattura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3188" style="border: white 10px solid;" title="colpo della strega" src="http://www.unoduetre.eu/wp-content/uploads/colpo-della-strega.jpg" alt="Catherine Bellwald Il colpo della strega. Blocco lombare acuto." width="287" height="264" />Molte persone hanno avuto la sfortuna di sperimentare questo disturbo caratterizzato da dolore lombare ad insorgenza brusca con rigidità che spesso impedisce al paziente anche di raggiungere la posizione eretta.</p>
<p>Esistono due grandi tipi di  blocco lombare acuto; il primo è relativamente innocuo, passa spontaneamente con il riposo,  di solito è sostenuto da una contrattura marcata della muscolatura lombare e può insorgere dopo stress importante o dopo colpo di freddo. Questo tipo di blocco lombare  ha una valenza costituzionale e spesso è collegato con l&#8217;interno o con l&#8217;aspetto piu&#8217; viscerale ed emotivo  del paziente un po&#8217; come il torcicollo acuto.</p>
<p>Il secondo invece è sostenuto da una discopatia di fondo, la sua origine è soprattutto meccanica, legata ad una sorta di ferita del disco che è stato pinzato da un movimento, di solito in flessione. In questo caso il dolore  è per lo più  centrale nella colonna, che risulta molto sensibile al test di pressione lombare, al test di vibrazione  così come alla tosse o a qualsiasi piccolo movimento del rachide.</p>
<p>Entrambi sono dolori molto forti ed invalidanti; possono coesistere delle deviazioni del rachide dette <em>shift</em> per cui il paziente appare anche storto e incapace di raddrizzarsi. Mettersi a letto con un fans e un miorilassante non è la cosa più indicata da fare per vari motivi; in primo luogo si rallenta il processo di guarigione e in secondo luogo si può anche trascurare la situazione trasformando a lungo andare la discopatia in un ernia conclamata ed  estrusa.<span id="more-2929"></span></p>
<p>In realtà l&#8217;allettamento porta ad una aumento della stasi ovvero del blocco funzionale ed energetico del segmento in questione, vale a dire del rachide lombare; i muscoli che restano fermi o che semplicemente si muovono in modo alterato per la paura di sentire male tendono a non risolvere completamente la loro condizione di contrattura e di accorciamento forzato e possono anzi formare nella loro compagine come dei nodi come fosse una memoria fisica dell&#8217;avvenuto evento di blocco.</p>
<p>I farmaci antalgici e miorilassanti da parte loro possono favorire anche se parzialmente il dolore acuto ma non consentono di focalizzare l&#8217;attenzione sulla causa dell&#8217;avvenuto blocco lombare, anzi direi che favoriscono l&#8217;idea che chimicamente si risolve il problema. Così il paziente tende a sottovalutare questi episodi che abitualmente e non a caso tendono a ripetersi, non si preoccupa della prevenzione delle possibili recidive, tutt&#8217;al più fa una lastra o una risonanza magnetica, scoprendo  in molti casi di avere delle discopatie lombari; un dato assolutamente frequentissimo.</p>
<p>Al momento dell&#8217;evento acuto è difficile essere sicuri della causa scatenante,  dallo stile di vita alla costituzione fisica, dal tipo di lavoro alla freddolosità e tendenza a sudare. Dalle condizioni dell&#8217;intestino abbiamo delle informazioni preziose. Così come dalla frequenza degli episodi acuti e dalle loro circostanze.</p>
<p>La miofibrolisi e l&#8217;agopuntura usate insieme sono efficacissime per risolvere velocemente un blocco lombare;  in  tre sedute in media il paziente ritorna nelle condizioni precedenti all&#8217;evento acuto e già con la prima seduta esce dalla stanza in posizione eretta gridando al miracolo!</p>
<p>Oggi come oggi posso dire che i quadri spesso sono misti ovvero esistono magari una costituzione viscerale e una predisposizione meccanica che possono coesistere; è più raro invece trovare  casi puliti francamente meccanici o francamente viscerali.</p>
<p>E&#8217; comunque utile non trascurare ne l&#8217;uno ne l&#8217;altro aspetto. Le indicazioni meccaniche sulla correzione posturale e sugli esercizi utili sono indispensabili a tutti per evitare di sovraccaricare il rachide lombare messo a dura prova dalla frequente vita sedentaria e dalle purtroppo ultra frequenti cattive abitudini. E&#8217; altresì utile evitare il sollevamento di pesi e  farlo all&#8217;occorenza nel modo più corretto possibile.</p>
<p>Il discorso viscerale ed intestinale è sicuramente più complesso e necessita di trattamenti di agopuntura eseguiti  a lungo termine, per poter modificare la tendenza costituzionale di un paziente colitico o con irregolarità intestinale.  Saranno in questo caso utili anche indicazioni alimentari e magari l&#8217;associacione con un trattamento fitoterapico di fondo.</p>
<p>Una rondine non fa primavera, un primo blocco lombare può anche non ripetersi, ma quando inizia il secondo episodio fermatevi e pensate non solo a come farlo passare velocemente ma anche a come prevenire che ciò possa accadere di nuovo, magari nel momento meno indicato.</p>
<p>Insomma&#8230; pensate a come fregare la strega!</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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