Il paradosso della chirurgia estetica
E’ sempre più diffuso correggere chirurgicamente i segni del tempo sul corpo e sul viso. Nonostante la chirurgia estetica sia ogni giorno che passa più perfezionata e raffinata, le modificazioni apportate sono responsabili di un inadeguatezza a cascata delle restanti parti anatomiche.
Insomma è come quando ci compriamo un mobile nuovo, nel momento in cui lo inseriamo in un contesto vecchio del tutto armonico fino a poco prima, succede che immediatamente dopo non si possa più fare a meno di cambiare anche il resto dell’arredamento, perchè appare del tutto inadeguato.
Con la chirurgia estetica il rischio è lo stesso, quando si inizia a modificare una parte, allora il resto ci sembra decadente e non più accettabile e si inizia così una serie interminabile di ritocchi fino a sconvolgere completamente l’armonia del nostro aspetto naturale.
Pubblicità sanitaria:gli estremi
La pubblicità sanitaria in Italia è davvero incredibilmente limitata, un medico per esempio può scrivere il suo nome o il nome dell’ambulatorio con le sue varie specializzazioni solo su una targa di dimensoni limitate a fianco alla porta di ingresso oppure su riviste o biglietti da visita.
E’ vietato per esempio sfruttare le finestre per scrivere “studio medico”, cosa che invece qualsiasi attività artigianale o commerciale può fare senza problemi di luogo ne di dimensioni.
Per uno studio medico è vietato specificare le attività svolte e la modalità, si possono nominare esclusivamente le specializzazioni universitarie oppure quelle extrauniversitarie solo previa approvazione dell’ordine dei medici locale.
Mi sembra esagerato. Capisco che non si possa scrivere qualunque baggianata, capisco che si debba verificare l’effettivo conseguimento degli studi esposti, visto che è della salute che si parla. Ma considerare così spregevole per un medico farsi pubblicità mi sembra esagerato!
Il metodo Pilates, la Danza e lo Yoga: mondi diversi
Ho iniziato a fare Danza Classica a 11 anni, molto tardi quindi rispetto al solito, ma l’amore per questa disciplina mi ha preso sempre più e crescendo era diventata una vera passione, tanto che all’università praticavo fino a 2-3 ore al giorno. Ma poi quel mondo alle soglie del professinismo mi era diventato stretto, le ostilità si toccavano con mano, dovevo fare una scelta; Medicina o Danza, e così ho abbandonato la Danza, come si lascia un grande amore, da un giorno all’altro senza voltarmi in dietro!
Per anni non sono riuscita a guardare neanche uno spettacolo di danza, era troppo doloroso. Pensandoci ora mi viene da sorridere. La Danza è stato il mio primo strumento di lavoro su questo corpo, e devo riconoscere che mi ha dato molto, ha contribuito a rendermi forte dentro e dolce fuori, precisa quando serve ma anche capace di cogliere la perfezione dell’istante, ma soprattutto costante e determinata nel conseguimento degli obiettivi da raggiungere.
Si, posso dire che il formarsi del mio carattere è stato fortemente guidato da questa disciplina: è per questo che consiglio a tutti i ragazzi che arrivano in studio di cercare uno sport che possa dare loro la stessa passione, seguendo la loro indole e magari valutando fisicamente quale attività sia più idonea al miglior sviluppo armonico sia fisico che mentale; equitazione, scherma, arti marziali, danza, ginnastica artistica, corsa, nuoto, attività di squadra…
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L’origine del dolore
Sul dolore e su tutte le sue sfaccettature si potrebbe scrivere un intero trattato. Questo per dire che il dolore è davvero una aspetto complesso della nostra percezione. E’ interressante sapere che il dolore può avere diverse origini: infiammatoria, viscerale e meccanica.
Per spiegare meglio, tutti avrete sperimentato che con la febbre possono insorgere dolori muscolari e articolari di natura squisitamente infiammatoria che si riducono per l’appunto con l’assunzione di farmaci antinfiammatori, questo problema potrà essere presente in forma acuta come nel colpo di freddo o in quadro cronico come avviene nelle purtroppo sempre più frequenti patologie autimmunitarie, vedi l’artrite reumatoide, per nominare la più conosciuta. Potremmo dire che questa è la natura chimica del dolore.
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Il vizio nasce a scuola
Ormai si può dire che il vizio posturale inizia a prendere forma già durante la prima infanzia, quando il corpo, ancora in crescita e poco strutturato dal punto di vista muscolare, inizia ad affacciarsi alla ribalta della vita sociale ed il bambino incomincia ad affrontare le sue prime guerre, le sue prime paure, i suoi primi insuccessi.
Viene definita postura una posizione del corpo mantenuta per lungo tempo attraverso la contrazione tonica di numerosi muscoli, chiamati muscoli antigravitari. I muscoli antigravitari agiscono attraverso vie riflesse, contrastando in modo prolungato la forza di gravità. La posizione seduta e la posizione eretta, sono due tipiche posture. Si parla di vizio o difetto posturale quando sono presenti posture scorrette.
Queste, quando non costituzionali, nascono nella maggior parte dei casi come risposta ad un’insicurezza o instabilità emotiva che si traduce sul piano fisico con un’iniziale incapacità a contrastare efficacemente la forza di gravità. Questo stato psicofisico produce in alcuni distretti una progressiva debolezza muscolare, talora accompagnata da accorciamento o ispessimento del tessuto muscolare o tendineo.
Inoltre, occorre ricordare che la postura è anche fortemente condizionata proprio dall’aspetto squisitamente meccanico. Ed è proprio da questo che deriva la frase titolo di questo articolo: avete mai osservato un banco di scuola? Al confronto, i banchi dei primi del ’900 erano più ergonomici: almeno il piano di appoggio era inclinabile! Oggi, dopo più di un secolo, sembra quasi che delle nostre conoscenze tecniche non ci importi nulla!
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L’intelligenza del Doctor House non è intelligenza!
Lo conoscete tutti il famoso e scontroso ma super mega intelligente Doctor House.
Un uomo totalmente dedito al suo lavoro, un eroe al servizo della medicina, una mente in grado di diagnosticare patologie talmente subdole e rare che veramente non si può non inchinarsi a un tale genio.
Ma a ben guardare il mitico Dr House si comporta come idiota patentato!
Non possiede vita privata, non possiede vita di relazione ne con l’altro sesso ne con amici, non ha sogni, ne piaceri. E sul fronte del volersi bene e del curarsi proprio non ci siamo! Insomma un esempio da non seguire!
La sua zoppia in primo luogo è un affronto al buon senso, un affronto alla medicina e a tutti medici più o meno specialisti in riabilitazione e non.
Avete mai notato quanto sia goffa la sua camminata? E’ semplice: il Dottor House usa il bastone dal lato sbagliato! Ovvero, utilizza il bastone dal lato della gamba ammalata.
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sport che passione
Molti frequentatori del mio studio medico sono sportivi, sportivi appassionati direi… insomma soggetti così appassionati da sottoporre il proprio corpo ad una dura disciplina fisica, ore e ore di allenamento.
Talora succede che i microtraumi ripetuti possano generare, nelle strutture tendinee più sotto stress, importanti quadri infiammatori cronici fino ad arrivare a vere e proprie lesioni.
In questi casi non sono più sufficienti il riposo, l’applicazione di pomate locali con massaggi, esercizi di allungamento o un lavoro muscolare progressivo: occorre curarsi, e farlo nel modo più naturale possibile, ossia assumendo sostanze con i minori effetti tossici.
In Omeopatia è possibile trarre giovamento dall’Arnica Montana ma anche dal Rhus Toxicodendron per il suo tropismo per le strutture tendinomuscolari.
L’Agopuntura può migliorare l’irrorazione di sangue e di energia locale bloccata dal micro o macrotrauma in modo molto più mirato e specifico rispetto alle terapie di calore esogene, comunque utili come ultrasuono e laser.
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Attenti a cani e figli…
Sembra una battuta ma non è così!
La nostra schiena, in particolare la regione lombare, già duramente messa alla prova da una vita troppo sedentaria, soffre moltissimo quando prendendoci cura di un bambino piccolo o di un cane siamo continuamente chinati verso di lui.
Mettere e togliergliere i vestiti al piccolo, sistemargli la sciarpina, tenerlo per mano, ascoltarlo e guardarlo in faccia richiedono movimenti del rachide sempre in avanti.
Lo stesso quando vogliamo prenderci cura di una cane, accarezzarlo, comunicare con lui, mettergli il guinzaglio… sono manovre altrettanto a rischio.





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