Il corpo in toto. By Franz
5/10/09
A furia di indagare sull’infinitamente piccolo, il rischio è di dimenticarsi l’origine.
E’ ovvio che il sapere progredisce verso sempre maggiori dettagli, verso l’accumulo di nozioni e quindi procedere in direzione del microscopico è la naturale tendenza del ricercatore.
Ma questo genera spesso la dimenticanza del fatto che anche il più piccolo dettaglio è pur sempre parte di un tutt’uno più grande.
Il fatto che si sia arrivati a definire quale singolo gene produce la tal malattia è in se’ una grande conquista. Indagare sui meccanismi fisici alla base delle varie patologie che rattristano la vita umana (e a guardare il numero di esse viene veramente da dire che la vita è un miracolo) è indispensabile al progredire scientifico.
Questo però non dovrebbe far dimenticare che il corpo umano è anche un’entità a se’ stante, in se’ completa ed unitaria.
Come tale dovrebbe essere sempre visto.
Per fare un paragone, prendiamo il classico caso della televisione vecchia di qualche anno. Improvvisamente lo schermo fa vedere tutto in verde.
Dato che i colori dello schermo vengono ottenuti miscelando i tre colori di base, rosso, verde e blu, un qualunque tecnico ci dirà che è “partita” la scheda che controlla, ad esempio, il colore rosso. Per cui vedremo solo verde e blu sullo schermo.
Il tecnico sostituirà quella scheda e le immagini torneranno a farsi vedere come prima.
Solo che dopo pochi giorni magari non funzionerà più l’audio. Di nuovo il tecnico, di nuovo la riparazione.. e dopo qualche altro giorno… PUFF! La tv non si accende più. Morta!



