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14/5/10

“Che tempo infame…governo ladro!!!” No, non è di quel tempo che voglio parlare ma di quello che passa.
Questo fine settimana ci siamo ritrovati per la terza volta consecutiva in un incontro conviviale annuale tra ex compagni di classe. Il Lycée Stendhal Di Milano che ho avuto la fortuna di frequentare, era per così dire un modello particolare e all’avanguardia di scuola.
Gli allievi che frequentavano la scuola dove la lingua principale era francese provenivano da diversi paesi, spesso figli di professionisti costretti a lavorare lontano dal loro paese di origine e talora obligati a restare in paesi stranieri solo per alcuni anni e poi cambiare e cambiare ancora senza mai mettere radici. Culture e religioni diverse si ritrovavano fianco a fianco anzi… banco a banco.
Inglesi, francesi, tedeschi, austriaci, canadesi, africani, italiani, di tutto un po’. Gli insegnanti erano spesso giovanissimi e provenivano anch’essi da ambienti diversi, inoltre si muovevano in modo indipendente tra di loro creando delle realtà variopinte che consentivano agli studenti di trovare comunque una collocazione idonea al proprio sentire.
Mi ricordo ancora le lezioni di educazione sessuale inserite nel programma di scienze, svolte con intelligenza e utilità e lezioni di geografia e storia assolutamente impareggiabili. Si lavorava duro ma si facevano vacanze senza essere perseguitati dai compiti o dagli esami di riparazione che esistevano molto raramente e quasi mai per più di due materie. Si parlava mischiando l’italiano al francese e spesso anche con l’inglese e il tedesco perchè alcuni allievi avevano quella madre lingua. Si conoscevano realtà e mondi diversi.
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12/5/10
In questi giorni di tempo assolutamente incerto e piovoso, ci ritroviamo nuovamente in prossimità della quinta stagione ovvero dell’ennesimo periodo di transizione, dalla primavera, che a dire il vero ancora non abbiamo visto un gran che, verso l’estate. Osservo in molti pazienti problematiche collegate alla funzionalità gastroenterica oltre che a quelle respiratorie.
Moltissimi sono i disagi caratterizzati da nausea, inappetenza, gonfiore e digestione rallentata, sono di nuovo la milza oltre che il fegato gli organi in difficoltà.
Il fegato è l’organo della stagione primaverile e a lui spetta la pulizia del sangue da varie sostanze e quindi un certo sovraffaticamento, mentre la milza, che è collegata all’elemento terra e alla quinta stagione, corrisponde all’organo deputato a fornire energia al complesso digestivo. E la milza proprio come la terra rischia di essere un pò esaurita.
Chiediamo infatti sempre tanto alle nostre risorse energetiche in qualità di impegni, pensieri e attività e la milza esattamente come la terra tende ad esaurirsi e impoverirsi. Cosa fanno i contadini perchè ciò non avvenga? La lasciano riposare giusto?
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Tags: Acqua, dieta disintossicante, marea nera, quinta stagione, Stagioni
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4/5/10
Ecco un argomento che sicuramente va molto alla moda, l’antiaging. La prima cosa che tutti sanno è che gli anni bisogna non sentirseli. Vi ricordate il Gabbiano Jonathan Livingston quando vuole teletrasportarsi senza muovere le ali? Il trucco è “ essere già lì” e soprattutto crederci.
Quindi il primo modus operandi è non comportarsi come dei vecchi, non ragionare e non muoversi come dei vecchi. Questo non autorizza a fare i matti solo perchè si vuole sentirsi giovani! L’ingrediente fondamentale è la voglia di fare, di scoprire nuove cose e nuovi orizzonti senza tristemente pensare “sono arrivato”, oppure “ormai alla mia età.. che posso fare, sono così e basta”.
Col cavolo! Non c’è niente che ormai è così! Guardate la natura ci insegna proprio questo. Prendete una pianta quasi morta e spelacchiata, trapiantatela, datele acqua, amore e luce quanto basta: si riprenderà e non è una magia. Lo possiamo osservare anche nelle persone, alcune dopo un lutto o un grosso cambiamento di vita come una separazione si spengono, altre rinascono e rifioriscono come una seconda gioventù.
Per trovare la voglia e la strada per ricominciare è necessario uscire dal solito tran tran stantio e vecchio, ci vuole un ingrediente magico… la voglia di vivere e soprattutto la voglia di amare. E’ quello che possiamo osservare nelle nuove coppie, il rapporto e l’amore nuovi donano energia proprio perchè il motore riprende a girare e questa è un energia mentale fondamentale.
Ma torniamo al corpo; da un lato possiamo dire che il corpo segue esattamente quello che la mente gli dice, dall’altro possiamo dire anche che esistono leggi fisiche alle quali il corpo comunque deve sottostare. Il corpo segue le leggi di gravità e le leggi meccaniche, oltre che le leggi chimiche che per esempio lo rendono dipendente dal doversi nutrire di ossigeno, cibo e acqua ed espellere correttamente le scorie.
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Tags: Amore, anti aging, invecchiamento, terza età
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28/4/10
Secondo la medicina cinese l’esame della lingua, così come l’ascolto dei polsi, è un punto chiave della diagnosi. Entrambe queste manovre diagnostiche sono conosciute anche nella medicina occidentale come manovre di semeiotica tradizionale. Ma nella medicina cinese questi due esami sono estremamente soffisticati e chiarificatori.
Il polso, per esempio, parla della condizione di diversi organi interni, polmone, stomaco, fegato e rene e non solo del cuore. L’ascolto preciso dei polsi può permettere di avvertire un campanello di allarme di condizioni patologiche e disfunzioni anche prima che si manifestino fisicamente potendo così fornire un efficace strumento di prevenzione.
L’ascolto dei polsi esiste anche nella medicina Ayurvedica e Tibetana ma ci vogliono anni di pratica e di esperienza clinica prima che possa diventare un valido strumento diagnostico; esso infatti è facilmente mutevole ed estremamente poco ripetibile.
L’esame della lingua invece è più facilmente effettuabile in modo oggettivo ma anche se spesso non permette di riconoscere problematiche anche severe, rappresenta maggiormente l’immagine della costituzione di fondo del paziente sulla quale possono coesistere sintomi e quadri clinici completamente diversi. E per questo motivo che i medici cinesi affermano anche che “la lingua mente”, ma questo già lo sapevamo.
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Tags: ascolto del polso, aspetto della lingua, Esame della lingua, MTC
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27/4/10
Sembrerà una cosa banale ma recentemente mi sono tagliata selvaggiamente un dito con uno spelapatate; a parte la fase iniziale di grande perdita di sangue che ha anche una sua funzione in quanto pulisce la ferita da possibili agenti infettanti, in quel momento la cosa più sensata da fare è avvolgere il dito in quello che si trova, meglio una garza sterile ma un fazzoletto di carta o un tovagliolo di carta potranno andare benissimo per l’emergenza e incerottarlo in modo un pò stretto e compressivo in modo da rallentare l’emorragia.
Questa è un operazione di grande semplicità per la quale non serve di certo una laurea! Esistono persone che alla vista del sangue si fanno prendere dal panico ma qualunque genitore è in grado di intervenire in modo perfetto e rapido ad una situazione di questo tipo.
E’ nei giorni successivi che il taglio, proprio per la sua posizione, diventa fastidioso soprattutto se si lavora con le mani, magari a contatto con persone oppure con sostanze che sporcano e si è costretti a lavarsele spesso. In questo caso infatti i soliti cerotti si staccano di continuo e le medicazioni più impegnative sono troppo ingombranti e non consentono una buona manualità.
Cercando una soluzione, mi è venuta un’idea.
Avete presente i cerotti che si usano sui talloni per evitare le vesciche? Sono molto simili ai primi cerotti per le piaghe da decubito presenti in commercio ormai da oltre una ventina di anni; creano un microclima interno che consente alla ferita di respirare e di andare a guarigione impedendole al contempo, tramite un film protettivo, di entrare in contatto con materiale potenzialmente infettante. Aderiscono perfettamente alla pelle e non perdono in aderenza se si bagnano.
Ho visto che è sufficiente tagliare una piccola striscia, grande quanto basta per coprire la ferita in tutta la sua larghezza (consiglio di tagliare una forma pratica per avvolgere sapientemente il dito lasciando i margini arrotondati ) per avere una protezione efficiente e non ingombrante.
Non vi accorgerete di avere un cerotto, potrete toccare tutto senza paura di sporcare o di essere sporcati e potrete lavarvi le mani senza problemi, perchè il cerotto diventa una seconda pelle e vi protegge anche dai possibili urti sull’area ancora un pò sofferente.
Provare per credere!
Tags: cerotti, pronto soccorso, tagli
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23/4/10
Ebbene si; è una mia battuta ma in Italia questa è la triste situazione.
Non solo i pazienti hanno paura dell’ago e quindi piuttosto sono pronti a qualunque altro sacrificio, ma in questo paese anche i colleghi medici sono diffidenti e non sanno assolutamente valutare l’importanza e l’efficacia terapeutica di questa tecnica medica al punto da risultare incompetenti e disinformati.
Recentemente mi sono capitati due pazienti particolari che non potevano proprio, per la loro condizione clinica, assumere farmaci antiinfiammatori. Il primo era un uomo di 78 anni in terapia anticoagulante orale (detta TAO per gli adetti ai lavori) affetto da importanti algie alla spalla e al rachide lombare tali da rendere la deambulazione sempre più rallentata; il suo medico curante e i medici dello stesso servizio TAO oltre a sconsigliare l’abuso di farmaci antalgici e anche l’uso di fans non suggeriscono alcuna via alternativa antidolorifica.
Anzi, molti di loro per ignoranza sconsigliano anche l’agopuntura per il possibile rischio emorragico, rischio che posso affermare essere assolutamente inesistente. Gli aghi attualmente utilizzati sono sottilissimi e il massimo ma proprio il massimo sarà un piccolissimo ematoma cutaneo di nessun significato patologico e clinico. Mentre l’utilizzo di numerosi farmaci fra cui i super usati fans possono portare all’insogrenza di emorragie interne anche severe per l’eccessivo aumento del INR.
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21/4/10
Un medico riabilitatore, così si chiamano i fisiatri come me, doveva vedere anche questa! Si riabilita la vescica urinaria nei casi di incontinenza, la mobilità e coordinazone della faringe nella disfagia e, perchè no, oggi si riabilita anche il rapporto di coppia e la sessualità.
Recentemente ho visto una coppia con due figli di età compresa tra i 10 e i 14 anni i cui genitori sembravano tra loro estranei, i figli si relazionavano normalmente con entrambi ma l’atteggiamento corporeo era assolutamente inequivocabile, il marito in piedi in metropolitana dava le spalle alla moglie seduta e si girava solo occasionalmente per interagire con lei. Usciti dal vagone lui con i due figli uno a destra e l’altro a sinistra a passo svelto si allontanavano lasciando indietro di almeno 20 metri la moglie.
Ho pensato tra di me se questi due vivono sotto lo stesso tetto a letto manco si toccheranno per sbaglio! Forse sono separati ma forse no, potrebbe essere solo un problema di relazione e precisamente di relazione squisitamente fisica. Succede molto spesso infatti che tra coniugi, anche se verbalmente il rapporto è buono, non ci siano proprio più contatti fisici, carezze, baci, abbracci, assolutamente zero.
Insomma una distanza enorme, fisicamente parlando e allora, quando arriva il momento del sesso, è come qualcosa di senza senso, di sgraziato, di goffo, di stonato. Questa disarmonia viene percepita da entrambi e il risultato è che si genera ulteriore distanza. Così il sesso viene vissuto frettolosamente e con disagio quasi come un dovere o non viene vissuto affatto. Il concetto di ricevere e donarsi piacere si perde totalmente. Mentre crescono internamente i sensi di colpa, insoddisfazione e di frustrazioni.
Le cause più frequenti possono essere la nascita di un figlio, una problematica individuale e il dubbio o il conosciuto tradimento del patner oppure semplicemente la mancanza di attenzioni reciproche, che producono un progressivo blocco della relazione fisica e dei rapporti sessuali. Può nascere da uno dei due, l’altro poi si adegua un pò per risentimento un pò perchè magari non vuole essere invadente.
Il risultato del disagio fisico diventa tangibile e visibile dall’esterno, come appunto nel caso del metrò.
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19/4/10
Sono davvero tante le pazienti e i pazienti che, dopo aver capito le indicazioni di massima sul mangiar sano, mi chiedono in preda al panico: “cosa mangio allora?”
Purtroppo il tempo in studio non è sempre sufficiente per dilungarsi sulle ricette; ecco allora l’idea di fare un pò alla volta una rubrica di ricette semplici, tanto per dare una spinta alla fantasia che alcune volte si atrofizza e rende la dieta sana una vera maledizione e noia per chi cerca di serguirla.
Prima di tutto mangiar sano non deve essere affatto una punizone, quindi bisogna incominciare dall’aspetto e anche dall’estetica del piatto che non devono mai essere trascurate.
Poi è necessario avere alcuni ingredienti freschi e soprattutto buone idee affinche anche il sapore dei cibi cucinati nei modi più semplici possa essere stimolante ed esaltato.
Innanzitutto un buon olio di oliva e spezie, se possibile fresche ma non disdegnerei quelle surgelate come il basilico e il prezzemolo oltre che quelle secche, perchè possono assolutamente essere utili e talora indispensabili per ridurre la quantità di sale e dare vita al nostro piatto.
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13/4/10

Alla base dell’antica agopuntura, vi sono concetti che, oggi come oggi, sono persi o, al più, dimenticati. Negli anni ho avuto la fortuna di poter studiare con maestri di quest’arte che invece tali concezioni avevano perfettamente presenti e non solo come mera introduzione modaiola ma come radice di tutta la loro incredibile arte.
Studiando e ristudiando i cinque elementi, acqua, legno, fuoco, terra, metallo, rappresentandoli nel classico pentacolo, disegnandoli come trigrammi e poi immaginando la loro naturale forma, più volte mi sono ritrovata a non essere sicura e dover ripettere: l’acqua genera il legno, il legno genera il fuoco, la terra genera il metallo, il metallo genera l’acqua. E ancora l’acqua controlla il fuoco, il fuoco controlla il metallo, il metallo controlla il legno, il legno controlla la terra come una cantilena.
E dai e dai ripeti e ripeti, mi sembra che adesso tutto sia più chiaro, la prima cosa davvero interressante e frutto di una mia riflessione personale è che il legno si trova nel centro tra i due principi più importanti l’acqua e il fuoco. Due principi apparentemente estremi e diversi ma che si toccano, entrambi sono principi di purificazione.
Per sterilizzare si usa il fuoco e l’acqua per detergere. Entrambe sono potenti forze della natura duali nella loro manifestazione potenti e fortemente yang nel loro potere anche distruttivo e fortemente yin nel loro intimo potere nutritivo. Ecco perchè l’acqua che tutti conoscono per avere una natura yin nel corpo umano diventa yang per il macrosistema il mantello della terra e il fuoco che tutti conoscono come yang per il corpo diventa yin riferito agli elementi e non è forse di fuoco il sangue della terra? (continua…)
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Tags: Agopuntura, ba gua, ba zhi, cinque elementi, Fitoterapia, fitoterapia cinese, MTC
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11/4/10
Sono in arrivo le stagioni più calde e quindi per le persone che soffrono di insufficienza venosa iniziano i primi disagi e problemi. Pesantezza e gonfiore agli arti inferiori sono il primo sintomo, la comparsa di telangectasie (capillari visibili sulla cute), ectasie venose e infine la formazione di varici sono il risultato finale. L’insufficienza venosa non trova nella medicina occidentale, ne farmacologica ne chirurgica, una vera cura risolutiva.
Potremmo definire l’insufficienza venosa come l’incapacità del sistema venoso di drenare la componente liquida dai tessuti e di trasportarla efficacemente alla pompa centrale, il cuore, che a sua volta veicola il sangue ai polmoni dove si arricchisce di ossigeno, da cui poi ritorna al cuore per essere distribuito nei diversi distretti corporei.
Per la fisiologia classica si parla di piccola e grande circolazione sanguigna nel cui meccanismo entrano prevalentemente come organi il polmone, il cuore e i vasi sanguigni.
Per la medicina cinese parliamo del metabolismo delle acque; in questo complesso sistema si considerano come organi funzionali il polmone, la milza, i reni e gli intestini. Il polmone distribuisce e diffonde le acque a tutto il corpo, la milza scalda e costituisce la forza del sistema e i reni e gli intestini sono deputati all’eliminazione degli eccessi e dell’impuro.
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2/4/10
Recentemente un documentario televisivo sul comportamento di uno sciame di formiche rosse mi ha fatto molto pensare.
Il nido delle formiche veniva spazzato via dal fiume in piena e le formiche per salvarsi e per salvare le uova formavano, unendosi le une alle altre con le zampe, una unica formazione, come una zattera e raggiungevano la riva mettendosi tutte in salvo.
Le tante formiche diventavano uno… uno strumento gallegiante! Ogni formica pur rimanendo ben compatta con le altre faceva il suo dovere e si rendeva utile in modo individuale, vuoi per remare ai bordi vuoi per spostare le uova al centro e poi sulla terra ferma.
Insomma, animali piccolissimi ci danno una lezione di vita, insieme compatti di fronte al pericolo e all’avversità, possiamo farcela, senza che nessuno decida per gli altri, la decisione è una sola e univoca, salvarsi tutti, il metodo è approvato da tutti.
Uno si chiede, avranno fatto le prove prima? Seguono l’istinto, il buon istinto, quello che abbiamo tutti. Fanno tutti la cosa più sensata da fare, senza stare su a pensarci troppo, nessuno escluso.
“Uno per tutti, tutti per uno” dei quattro moschettieri non è forse quello che desideriamo, dare un significato altruistico al nostro lavoro o operato “per tutti gli altri” e nello stesso tempo essere protetto, sostenuto e difeso da tutti gli altri indipendenetemente da quello che si fa?
Avere diverse alternative di come realizzare un obiettivo comune, anche se molto nobile, complica la faccenda, perchè non saremo mai tutti con la stessa idea e allora ci faremo la guerra e ci metteremo i bastoni tra le ruote per dimostrare che la nostra idea e solo la nostra è la migliore.
Si parla spesso di dinamiche di branco evidenziando come all’interno di un gruppo formato da persone che non possiedo una individualità formata sia possibile compiere azioni disumane e orrende nel nome del gruppo, come se il gruppo potesse giustificare tutto quello che si fa.
Si dice che la dinamica del branco solleva gli individui dal dover scegliere tra il giusto e il non giusto e purtroppo è proprio così.
Cosa cambia tra il modello delle formiche e il modello del branco di ragazzini che abusa di un altro essere umano?
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Tags: branco, buona pasqua, collaborazione, essere uno, gregge, gruppo, unità
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31/3/10
Le paradontopatie sono diffusissime nella popolazione adulta over 30, mentre le carie colpiscono prevalentemente la popolazione dai 3 ai 20 anni. Si parla di una condizione di infiammazione cronica a carico del paradonto, ovvero del sistema che sostiene il dente formato da gengive, legamento alveolodentale fino ad arrivare all”osso o alveolo dentale. Per la carie si parla di demineralizzazione delle diverse strutture del dente. Quello che stupisce è che si considera sempre come determinante la presenza delle infezioni batteriche.
Ma cosa rende più suscetibile il dente e il paradonto alle infezioni batteriche?
Le cause prese in esame sono prevalentemente a carico dell’ igiene orale che, se scarsa favorisce in bocca un aumento della carica batterica potenzialmente attiva e patogena; la cura è prevalentemente antibatterica con prodotti disinfettanti oltre che unapulizia profonda dei denti e delle tasche gengivali dove si annida il cibo.
L’alimentazione viene considerata come responsabile in modo diretto, ovvero tramite la modificazione del ph della saliva e come presenza di residui alimentari in grado di favorire una flora batterica fermentativa e quindi si ritorna al concetto di igiene e pulizia orale consigliata dopo ogni pasto.
Niente da obiettare: l’igiene funziona; minori sono i residui di cibo in bocca e di placca dentale minore sarà la carica batterica potenzialmente patogena.
Ma è un pò riduttivo e superficiale come approccio al problema.
Mi sembra sempre che si guardi solo alla superficie, all’effetto e non alla vera causa. L’alterazione della flora batterica è un effetto si, certamente visibile e documentabile, ma la vera causa è più profonda e interna e su quella si sorvola.
Viene considerato il tabagismo e l’utilizzo di alcolici come favorente. Si osserva per esempio che i tossicodipendenti soffrono di patologie dentali in modo eclatante e di nuovo si fa leva sull’igiene orale meno attenta. Si è inoltre messa in relazione la paradontopatia con la patologia oncologica proprio osservando che i pazienti affetti da patologie oncologiche soffrono maggiormente di paradontopatie.
Ma quello a cui non si pensa mai, o a cui si pensa troppo poco, è la possibile partecipazione del sistema gastroenterico, ovvero il contributo dovuto alla nostra alimentazione non solo in termini di contatto diretto con il cibo ma in termini di alterazioni della salute del l’apparato digestivo e di tutto il corpo nel suo insieme
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Tags: Alimentazione, carie, cure dentarie, denti, dentista, gengivite, igiene orale, paradontopatia
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22/3/10
E’ assolutamente dimostrato che la stitichezza colpisce la popolazione femminile in modo prevalente e in modo serio direi.
Secondo il mio maestro questo disturbo è dovuto al desiderio molto femminile di voler controllare la situazione. Se il bagno non è quello di casa forse non è pulito abbastanza e allora è meglio aspettare e trattenersi.
Questo semplice e ordinario pensiero è la partenza del problema. Infatti, la fretta e l’ansia da prestazione ormai quotidiane, possono far si che l’intestino non si scarica più appena svegli o appena dopo aver fatto colazione. In questo modo ci si trova costretti la maggior parte delle volte fuori casa nel momento meno idoneo o meglio in quello che sarebbe il momento più propizio.
Dai oggi e dai domani, l’atteggiamento di trattenere induce l’intestino ad un progressiva dilatazione con perdita dell’elasticita delle pareti e rallentamento del transito intestinale. Il quadro può essere più o meno grave, ma una cosa è certa: bisogna modificarlo.
Invece alla mia domanda se la paziente si scarica regolarmente tutti i giorni, la risposta abituale è la seguente: “no ma sono così da sempre! ” quindi appare sottointeso anche se non formulato verbalmente: non ci posso più fare niente, ovviamente!
Ma non è affatto vero; esistono diversi strumenti utilizzabili. Il primo parte da cose molto semplici, un bel bicchiere di acqua calda con limone e miele appena sveglie, un kiwi a colazione, una mela a metà mattino e una banana a metà pomeriggio e una bella pera alla sera per esempio tanto per rinfrescare e rendere le feci più morbide.
Un’attività motoria e sessuale regolare ovvero almeno una volta alla settimana, meglio se due o tre.
Trovare e prendere dei tempi e degli spazi personali per rilassarsi e mollare tutto, che possono essere andare dal parucchiere o dall’estetista, fare una lezione di yoga o di tai chi chuan, fare una bella passeggiata all’aria aperta o un bel viaggetto o altro, in base ai gusti.
Come dice il Merovingio nel film Matrix:
“il tempo.. il tempo.. se non ce lo prendiamo mai il tempo… quando mai lo avremo il tempo!??”
Ricordiamo che il meccanismo mentale è lo stesso per l’intestino; se non ci concediamo il tempo per andare in bagno, come faremo ad andare in bagno? Esistono poi, per le forme più severe, fitoterapici che lavorano sulla costituzione, altri che rendono le feci più morbide e aumentano il transito e la forza propulsiva intestinale. Esistono in commercio dei probiotici specifici e ben studiati per le forme di stitichezza che possono lavorare specificatamente sulla produzione eccessiva di gas intestinali oltre che sulla produzione di muco.
Ma poi esistono tecniche molto utili come l’idrocolon terapia che possiamo considerare un’evoluzione tecnologica e molto più sofisticata del clistere.
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18/3/10
Sono molti gli spot pubblicitari che mi fanno sorridere loro malgrado, ma questo ultimo sul test di gravidanza e sul test di ovulazione mi ha lasciata senza parole!
Tre donne se la discutono sulla difficoltà di lettura del test di gravidanza.
Premesso che anche un idiota patentato sarebbe in grado di leggere un test di gravidanza, se sei incinta compare una particolare barretta che confronti con il disegno figuratore stampato sul bugiardino interno, niente di complicato.
Ma queste tre donne, che in tutto e per tutto sembrano acefaliche, non solo affermano di non saper leggere un normalissimo test di gravidanza ma poi una afferma di voler sapere quando ha l’ovulazione: “così non ci penso più!” dice lei serafica. Me la vedo la scenetta coniugale: oggi il test mi dice che sto ovulando quindi datti da fare, per gli altri giorni non se ne parla proprio, troppa fatica! E già mi passerebbe la voglia se fossi un uomo!
Sex on demand; se non mi serve per la riproduzione della razza lasciamo pure perdere, si perde tutta la poesia.
Se volete rimanere incinte il modo migliore è fare sesso, sesso, sesso a manetta e prenderci gusto magari. Desiderare un figlio è anche desiderare l’unione con il proprio compagno. Fare sesso solo sperando di fecondare l’ovulo è davvero molto più animalesco di quanto non possa sembrare, altro che evoluzione e poi è la volta che non ci riuscirete, statene pur certe. (continua…)
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14/3/10
Il coraggio non si compra, e se si comprasse sono sicura che sarebbe esaurito, vista l’elevata richiesta del prodotto! E’ la domanda di una mia paziente e affezionata lettrice questa, e la risposta è degna di essere pubblica.
Il coraggio per i cinesi è collegato al viscere straodinario vescica biliare, ancora oggi in cina per dire che uno possiede coraggio si dice che ha una grande vescica biliare. Mentre da noi si dice aver fegato. Possiamo dedurre che questi due organi siano importanti nella gestione del coraggio.
Ma in sostanza cosa è il coraggio? Non è un emozione ma una capacità. In particolare corrisponde alla capacità di prendere una decisione finale e quindi di poter agire. Chi non riesce a prendere una decisione resta continuamente nel timore di sbagliare e spesso non si muove o si muove goffamente per esasperazione e non per decisione.
Chi soffre di mancanza di coraggio vive un profondo senso di disagio e di inadeguatezza proprio perchè percepisce per l’appunto una sorta di incapacità di realizzare e di incompiutezza.
La mancanza di coraggio per i cinesi è considerato una patologia specifica che coinvolge cuore e vescica biliare, che risultano carenti ovvero con insufficiente energia e forza. Si nasce così potremmo chiederci, forse esiste una predisposizione costituzionale ma è possibile che questa carenza sia anche il frutto di esperienze emotive presumibilmente traumatiche. (continua…)
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11/3/10
Le infezioni virali da herpes sono del tutto particolari, la famiglia degli herpes formata dal Simplex 1 o labialis, Simplex 2 o vaginalis, Simplex 1-2 a localizzazione mista e Varicella Zoster si muove in modo del tutto peculiare. Questi virus infatti una volta incontrato il corpo da infettare per la prima volta si annidano in esso e rimangono latenti a vita per risvegliarsi in condizioni esterne o interne specifiche.
E’ davvero interessante vedere che ci sono soggetti che nonostante il contatto con l’agente virale non manifestano mai la patologia e soggetti che invece recidivano in modo sistematico, ogni ciclo mestruale, ogni volta che vanno al mare o in alta montagna, ogni volta che si stancano o si alterano in modo significativo ci sono di nuovo dentro.
Gli habitués di queste patologie erpetiche ricorrenti sanno che esistono pochi strumenti, farmaci antivirali compresi in grado di modificare questa situazione, questo avviene proprio perchè il disturbo non è tanto dovuto alla presenza del virus quanto dalla condizione di terreno costituzionale favorente.
Per la medicina cinese si tratta di un vuoto di sangue o anche di yin e quindi va trattata in modo specifico, lavorando sulla dieta e attraverso la fitoterapia che, come ho già spiegato, agisce sul corpo in modo del tutto mirato, non solo fornendo costituenti primari come viene fatto dalla medicina occidentale, per esempio attraverso la terapia marziale (assunzione di ferro per via orale o endovenosa), ma stimolando la capacità del corpo nella complicata azione di produrre sangue e liquidi interni.
L’infezione da Zoster sembra inoltre colpire maggiormente la popolazione tra i 50 e i 70 anni e aumentare ulteriormente oltre gli 80 anni, con incidenza maschio femmina paragonabile, cosa che conferma il fatto che questa fascia di età è sicuramente quella dove maggiormente si riscontra un deficit di yin latente.
Pochi dati si trovano sull’incidenza dell’infezione da herpes simplex sia come fascia di età sia come incidenza maschio femmina, questo sicuramente perchè molte infezioni non vengono segnalate e l’attenzione si pone unicamente sulle infezioni sessualmente trasmissibili e non già sull’infezione in sè. (continua…)
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10/3/10

“Quel che ha da succedere succede”
Vi ricordate questa frase nel film “Passage to India”? mi è venuta in mente questa mattina quando, svegliandomi, ho trovato la neve che scendeva fitta e che aveva già messo giù circa 15 cm di coltre bianca. Bella… bellissima da vedere, il silenzio che la accompagna è magico…..ma quanto mi costa?
Peccato dover misurare la neve con il denaro e con le spese , ma non possiamo fare diversamente. Siamo in un certo senso costretti a fare sempre i conti, lo sanno tutte le attività commerciali che oggi vedranno calare i loro incassi di oltre l’80%, per non parlare delle spese dei comuni per pulire e rendere fruibili le strade e ridurre le spese dei possibili danni alle vetture e alle persone che scivolano e franano sul pavimento.
In quel momento ho sentito la gioia di due bambini che per strada esultavano per la presenza della neve e ho pensato: che bello essere bambini, non sei costretto a fare i conti anzi, non ci pensi proprio e te la godi esattamente così com’è.
E come un raffredore quando arriva si deve stare a casa al caldo e fermarsi, senza fare i conti una settimana di lavoro mancata, due lezioni di tennis mancate e quant’altro. Stop…. è uno stop, la neve è uno stop, e Dio solo sa quanto a noi servono gli stop, ci costano denaro e tanta fatica ma hanno una loro intrinseca ragione di essere.
Se potessimo farlo con mezzi tecnologici sono sicura che eviteremmo la neve, ma sono altresì certa che così facendo altereremmo la natura non so esattamente come ma so che è così. Lo stesso vale per gli OGM ormai approvati per le patate, che la modificazione genetica avvenga in modo casuale, attraverso i microrganismi è possibile oltre che temibile, ma a noi basta sapere che non sono dannosi da mangiare.
Quindi mi dico: Che venga la neve e come insegna il mio amico e maestro Dott. Picozzi:
” Che venga l’inverno così tutti sapranno che pini e cipressi non perdono le foglie”.
Rilassiamoci e smettiamo di fare i conti, oggi faremo altro, magari penseremo e ci adopereremo per progetti importanti.
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8/3/10
Sono molti gli uomini che, superati i 45 anni, alle soglie dei 50, non solo desiderano conoscere altre donne oltre alla propria compagna, ma desiderano confrontarsi con il modo di pensare femminile, desiderano incontrarlo e accoglierlo, non solo in senso sessuale ma anche globale. Parlare, respirarle, stare con loro.
Spesso non è facile in quanto la morale cattolica, i pregiudizi delle persone sono un terreno spesso molto fertile per impedire che un individuo sposato e con famiglia intraprenda questa strada, magari con il rischio di essere considerato un ingrato, un infedele, un mascalzone e chi più ne ha, più ne metta.
E’ come se questi uomini sentissero che gli manca qualcosa e questo è vero, è veramente una grande verità.
Le donne si può dire che a differenza degli uomini sono più complete, contengono naturalmente già tutto, lo yin e lo yang insieme. Ecco perchè, notoriamente colpisce meno e sembra più naturale un rapporto omossessuale tra due donne per fare un esempio sessuale. Sul fronte della fisiologia poi, è utile sapere che il testosterone, che tutti conoscono come il classico ormone della virilità maschile non è solamente prodotto dai testicoli, ma anche dal surrene ed è presente anche nelle donne dove ne influenza fra l’altro il desiderio sessuale.
Sul piano anatomico ed energetico è altresì interessante sapere che la parte anteriore del corpo ovvero il ventre è considerata una parte yin e su di essa decorre frontalmente il canale di stomaco considerato uno dei canali più profondamente yang. Mentre sul dorso, considerato una parte squisitamente yang, non troviamo nessun canale yin ma solo yang. Insomma nel corpo umano solo lo yin contiene lo yang e non viceversa. (continua…)
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7/3/10
Si, per i cinesi le stagioni sono 5 e non 4, come per Vivaldi e per il resto del pianeta. Ma direte voi, ‘sti cinesi son proprio matti!
La quinta stagione, come ho già spiegato è una stagione di passaggio tra le altre quattro, il suo elemento di collegamento è la terra e i suoi organi: stomaco e milza.
Le persone sensibili in questi due organi lo hanno già percepito. Da alcune settimane lamentano gastrite, gonfiore o fastidio allo stomaco e intestini, la frequenza di gastroenteriti poi è sicuramente stata impressionante come diffusione di massa.
Molte persone spontaneamente si sono limitate a ridurre l’assunzione di caffè e delle gomme da masticare, altri sono ricorsi a farmaci antiemetici e anticidi, insomma i più delicati e i più attenti hanno già osservato direttamente sul loro corpo che qualcosa sta cambiando.
Gli sbalzi di temperatura sono notevoli, la luce è in continuo aumento e la voglia di metter via gli abiti invernali per far spazio a quelli primaverili è grande. Ho già visto ragazze senza calze e con giubottini leggerissimi, non c’è modo migliore per ammalarsi e se siete sfuggiti all’influenza che quest’inverno non ha praticamento dato segni di vita, potremmo cadere in altre infezioni virali e rovinarci il week end e magari anche l’intera settimana e più.
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3/3/10
E’ frequente osservare che in seguito ad un trauma acuto senza lesioni tessutali, il dolore percepito dal soggetto in questione, per lo più causato dalla presenza di un ematoma spesso interno, è responsabile di una sorta di isolamento della parte traumatizzata.
E’ come se la nostra macchina corpo, una volta percepito un possibile danno strutturale, avesse abbassato le paratie per salvare l’intera nave.
Questo meccanismo di isolamento produce in prima istanza un totale o parziale evitamento di numerose manovre fisiche che possono coinvolgere la parte colpita dal trauma.
Dal punto di vista mentale esiste poi una fitta protezione volta a non percepire dolore fisico. In sostanza si crea un marcato rallentamento della circolazione sanguigna, e quindi energetica, in corrispondenza della parte danneggiata con rallentamento della guarigione.
Questo meccanismo ha una partenza prevalentemente mentale e nasce per lo più dalla paura di sentire dolore, questa è molto ridotta negli animali, limitata nei soggetti forti e sicuri e molto più marcata nei soggetti ansiosi, insicuri e timorosi.
Ecco che lo stesso trauma, lo stesso intervento chirurgico, avranno un impatto completamente diverso non solo perchè è diversa la struttura fisica traumatizzata, ma lo è anche la struttura mentale di protezione messa in campo.
Ecco perchè in riabilitazione non è importante solo il cosiddetto “potenziale fisico”, che chiaramente considera la differenza tra il tessuto osseo di un giovane e quello di un soggetto anziano, tra il recupero di un soggetto sano e il recupero di un paziente con patologie metaboliche e ovviamente tra il recupero di un soggetto allenato fisicamente rispetto ad un soggetto che non ha mai eseguito attività motoria.
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