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Agopuntura per potenziare le difese immunitarie

Alla domanda se l’agopuntura sia o meno utile per potenziare il sistema immunitario nei confronti di un infezione come quella del Sars Cov 2  possiamo rispondere come segue…

Non vi sono al momento sufficienti dati scientifici sull’efficacia dell’agopuntura nel prevenire questa specifica infezione virale o di altra natura negli esseri umani, ovvero sono molti, anzi moltissimi, gli articoli a questo proposito ma nessuno che soddisfi i criteri di validazione della medicina dell’evidenza per la quale il doppio cieco e i numeri significativi di soggetti in esame tutti trattati con i medesimi punti e la verifica delle modificazioni oggettivabili sono requisiti indispensabili e poco realizzabili.

Tuttavia vi sono innumerevoli  dati sulle reazioni da parte di ratti e animali da laboratorio alla stimolazione di singoli punti di agopuntura oppure di un numero esiguo di punti di nota efficacia come ST36, dove emerge in maniera più che evidente come tale stimolazione generi modificazioni biochimiche  di notevole sostegno al sistema immunitario; sia per la difesa cellulo mediata dove aumenta il numero e la funzione dei fagociti, delle cellule Natural Killer e  T-Helper  ma anche la difesa indiretta ovvero immunomediata; si ritiene infatti che potenzi sia la sintesi che la secrezione di vari tipi di immunoglobuline e la produzione di numerose citochine.

Lo stesso tipo di brillanti risultati sul profilo biochimico sono riscontrabili nei confronti dell’azione antiaging, antinfiammatoria e antistress sempre su ratti e cavie da laboratorio dove si evincono riduzioni piuttosto che aumenti di sostanze chimiche utili a monitorare questi processi. Vi assicuro che se andate a cercare la letteratura specifica trovate fiumi e fiumi di articoli nei quali perdervi e anche meravigliarvi sull’efficacia dell’agopuntura.

Tornando al sistema immunitario che si indebolisce con gli anni e con lo stress e l’infiammazione interna che invece aumenta con le patologie croniche, con le cattive abitudini alimentari, producendo, attraverso la ormai nota” cascata citochimica”,  l’aggravamento delle infezioni da Sars Cov 2. Possiamo dedurre che l’agopuntura, quando eseguita per un tempo significativamente prolungato, possa lavorare non solo sul potenziamento della risposta immunitaria ma anche sul miglioramento dei danni secondari all’invecchiamento cellulare e dell’infiammazione interna in un’ottica di insieme.

In questi termini l’agopuntura  é raccomandata a tutti, senza che vi siano dei problemi specifici in atto. Tuttavia alcuni soggetti ne hanno maggior bisogno e necessità  di altri.

La popolazione anziana é sicuramente avvantaggiata dal trattamento regolare ma lo sono ancora di più  tutti i pazienti affetti da patologie croniche con utilizzo continuativo di farmaci. Questo grazie a un lavoro specifico di sostegno  e tonificazione sul Rene, organo legato all’invecchiamento e al Fegato organo legato alla elaborazione di numerosi farmaci. Nei giovani ne beneficiano in particolare coloro che soffrono di importante alterazione del tono dell’umore, stati ansiosi, insonnia prolungata e stanchezza cronica.

La depressione secondo Jeffrey Yuen attacca il Fegato  ma rappresenta anche una mancata armonia tra Polmone e Cuore, l’ansia e i troppi pensieri attaccano il Cuore  e rappresentano una mancata armonia tra Cuore e Milza e la paura attacca l’energia del Rene e il fondamentale asse Rene-Cuore. Tutti passaggi fondamentali per la buona formazione della Wei Qi (di cui abbiamo parlato in profondità in questo articolo) durante le ore notturne quando dalla superficie corporea penetra all’interno del Rene, dal Rene passa al Cuore, dal Cuore al Polmone, infine dal Polmone al Fegato e dal Fegato alla Milza per poi tornare al Rene. Un circuito dove l’armonia tra gli organi é fondamentale più che mai per potenziarne l’effetto e la forza difensiva.

L’insonnia o un sonno insufficiente riducono questo particolare  lavoro interno di rigenerazione delle Wei Qi e merita per questo motivo di essere trattato non solo per un miglioramento della qualità della vita in senso lato ma per la sua azione diretta sulle difese immunitarie.

Consiglierei inoltre l’agopuntura ai soggetti che lamentano sempre freddo, che digeriscono con grande fatica e che hanno avuto pregresse patologie polmonari acute o patologie respiratorie croniche come l’asma e la bronchite cronico-ostruttiva, per potenziare la forza del  polmone e la milza ritenuti i diretti organi responsabili di una buona energia difensiva .

Durante l’applicazione del trattamento di agopuntura é però fondamentale non essere già in condizione di attacco.  Sulla superficie del corpo si svolge infatti  la prima difese, l’azione di applicare degli aghi  produce una sorta di apertura verso l’esterno. Una porta che si apre anche se per fornire nutrimento se aperta esattamente quando i ladri si sono già appostati dietro, diventa controproducente come azione di difesa.

E’ necessario più che mai non solo in questi tempi di Covid saper riconoscere sul nascere i sintomi che possono essere quelli di un attacco in corso, brividi, malessere sono i primi e poi arriva il rialzo febbrile talora anche minimo. Per la medicina cinese la febbre quando percepita dal soggetto come tale é già febbre indipendentemente da un valore effettivo della temperatura corporea predefinito e uguale per tutti. Sono questi i primi segni e vanno avvertiti immediatamente sul nascere rinunciando al trattamento (come rinunciando anche al bar con gli amici e al cinema in tempi di non Covid ) per andare subito a casa a riposare senza indugio di alcun tipo. Se invece saremo solo grandemente stanchi avvisare subito prima di iniziare, affinché il trattamento sia di breve durata e più delicato possibile.

Sapere riconoscere il tempo é fondamentale, Il maestro Richard Tan lo definiva “Timing”, una parola per esprimere come la scelta del tempo perfetto sia essa stessa terapia. Esiste un tempo in cui un’azione diventa grandemente utile nel prevenire un attacco esterno e un tempo in cui la stessa azione diventa inutile e in alcuni casi dannosa.

Il momento per darsi alla fuga, il tempo per aspettare oppure il tempo per lottare, sono scelte che non dipendono solo dal coraggio di chi le compie ma dalla capacità di riconoscere il tempo giusto per ognuna di esse.

Ecco che oltre alla nutrizione corretta, oltre alle vitamine e integratori oltre all’attenzione e vigilanza, oltre il movimento regolare e l’educazione respiratoria e  il mantenersi emotivamente leggeri resta come fondamento della difesa il sapersi ascoltare, il saper riconoscere i primi sintomi di un attacco esterno e di una debolezza interna e sapersi fermare in tempo e curarsi in tempo utile anche con l’agopuntura.

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