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Il vettore di malattie in Medicina Cinese

La grande diatriba tra Pasteur e Béchamp sull’importanza dell’agente patogeno oppure quella del terreno é ancora, dopo quasi un secolo, una presa di posizione assoluta. Da un lato la medicina ufficiale che segue il principio di Pasteur che considera l’agente patogeno come il punto principale e dall’altra la medicina naturale che afferma con fermezza assoluta che il terreno è tutto e l’agente patogeno é niente.

Non possiamo più vivere di assoluti, esiste l’assoluto nella natura? Nelle mie lezioni mi soffermo sul TaiJi Tu come simbolo per affermare che in ogni aspetto della vita esiste la sua natura opposta piantata proprio nel mezzo e quando si vive di assoluti non lo si vede, forse perché é come se fossi al centro di quell’energia e senza guardare con un certo distacco non vedi quel bel puntino (perché ci sei sopra!) che ti farebbe fare un bel salto di qualità.

La medicina cinese é sempre equilibrata nelle sue affermazioni proprio perché nasce da un principio filosofico che conduce all’unità e non alla separazione e permea l’esistenza intera.  Vedrete che entrambe queste due forze intese come interna (il terreno) e esterna (il patogeno) sono entrambe importanti, inutile volere escludere una o l’altra parte, se vogliamo davvero guardare dobbiamo fare un passo indietro rispetto alle nostre posizioni assolute.

In Medicina Cinese  si parla di costituzione interna, intesa come un fattore ereditario responsabile di una forza o di una debolezza di determinati organi interni indipendente dallo stile di vita o da fenomeni esterni ma appunto presente prima della della nascita.

Si parla poi grandemente dello stile di vita come fondamento della salute, l’igiene alimentare, l’igiene emotiva e l’igiene fisica. Il concetto di prevenzione delle malattie attraverso il cibo sano ed equilibrato, il movimento fisico ed energetico quotidiano e l’equilibrio emotivo erano noti migliaia di anni prima della nascita di Cristo. Essi erano il fondamento per conservare la salute.

Il concetto che una persona sana avrà meno possibilità di ammalarsi a partire da un patogeno esterno é indubbio ma non é un assoluto. La forza della difesa e la forza dell’attacco esterno sono contrapposte.

I  patogeni esterni, intesi come eventi potenzialmente patogeni provenienti dall’esterno, sono indipendenti dalla costituzione e dalla salute interna dell’individuo. In medicina cinese il riferimento alle condizioni climatiche fa da perno e i patogeni esterni sono tutti riconducibili a condizioni climatiche; all’epoca non avevamo i microscopi, ma il macrocosmo e il microcosmo sono più vicini di quanto non si possa immaginare. Non si parla di virus o di batteri ma il meccanismo é identico.

Il vento é da sempre considerato come un fattore aggravante ovvero un vettore capace di far entrare più in profondità, i cosiddetti patogeni esterni, conosciuti come il freddo, l’umidità, il calore o la secchezza. Un vettore dunque capace di vincere più facilmente sulle forze di difesa dell’organismo.  L’immagine é quella di una forza esterna che aggredisce l’organismo cercando di penetrarla  e di una forza interna capace di fare da scudo.

E’ abbastanza logico capire che un organismo sano e  forte, sia per costituzione che per stile di vita, sarà maggiormente protetto in quanto il suo scudo difensivo sarà in grado di sostenere un attacco esterno in maniera più efficace di un organismo già debilitato costituzionalmente e costretto magari da anni a far uso di farmaci oppure da uno stile di vita non sano generatore anch’esso di uno stato cronico di infiammazione interna.

Tuttavia la forza del patogeno esterno, quando estrema, va vista come la forza della natura talora imprevedibile e incontrollabile. Una sorta di uragano, capite? Ecco che un ubriaco che ci viene a sbattere contro la macchina, una mattonella che ci cade sulla testa, oppure una carica virale massiccia vicina a noi possono mettere chiunque ko, nessuno escluso.

La società moderna cerca di limitare questi eventi, limitando il tasso alcolico di chi si mette alla guida  talora anche eccedendo in questo rigore e impedendoci di bere anche un bicchiere a una cena che lo meritava ), limitando la velocità alla quale si può circolare  anche in questo caso capita spesso di vedere limiti di velocità talmente bassi da poter essere essi stessi causa di incidenti stradali).

Regole alimentari e di ogni sorta sono oggi in rigoglioso sviluppo, a partire dalle date di scadenza di alcuni alimenti o prodotti talora davvero eccessive.  Lo stesso vale oggi per la limitazione del contagio da Sars-Cov-2 e non potrebbe essere diversamente.

Ma per tornare al vento, ricordo a tutti che é fondamentale proteggersi anche se siamo in piena salute. Quanti pazienti hanno sistematicamente delle sindromi da raffreddamento e delle acutizzazione di algie legate a una mancata protezione dal subdolo elemento vento.

In questa stagione vengono ugualmente colpiti sia coloro che si vestono troppo per poi sudare, che quelli che si vestono troppo poco per poi essere esposti al freddo. E’ fondamentale coprire e proteggere possibilmente con tessuti tecnici il collo, le orecchie e gli occhi con degli occhiali anche se non soffriamo di disturbi della vista.

Allo stesso modo indossare tutti la mascherina in presenza ravvicinata di altrui persone riduce la forza infettante dell’odioso Covid anche se non la elimina. Ci troviamo in un certo senso ancora di fronte a un vento che purtroppo sta montando e la sua forza come la forza delle nostre difese immunitarie saranno fattori importanti in uguale misura.

E ovviamente fondamentale non abbattersi quando sembra che le istituzioni mettano solamente altri bastoni tra le ruote al posto di aiutare chi si trova già grandemente in difficoltà. Non smettere di guardare avanti, significa non limitarsi a cercare colpevoli,  in una situazione in cui il vento sta salendo in quella che tutti amano chiamare la seconda ondata, dobbiamo cercare di restare compatti e aiutarci a vicenda come membri della stessa nave o di navi simili tra di loro. A  un certo punto le polemiche non servono più  se non a distrarsi e disperdere le nostre preziose energie difensive.

Non smettere di praticare attività motorie ed energetiche con regolarità,  nutrirsi sempre con attenzione senza eccessi dovuti allo sconforto, ascoltarsi con amorevolezza. Rimanere vicini a se stessi e a coloro che abitano nel nostro cuore, significa restare fedeli a noi stessi senza conflitti interni fonte di grande perdita di salute  e di infiammazione interna ottimo terreno per tutti i patogeni esterni nonché per questo malefico  virus che non smette di far parlare di sé.

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