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Cosa sono le vacanze?

Proprio oggi pensavo mentre guidavo verso lo studio che il sole e la sua luce erano fantastici e il piacere della guida assomigliava in tutto e per tutto a quel momento magico di quando parti per andare in vacanza.

E io mi sentivo nello stesso modo: leggera e grata verso la bellezza della natura.

In vacanza ci togliamo dal mondo del fare e dovere fare per entrare nel mondo dell’essere di cui abbiamo un gran bisogno come del pane anzi come dell’acqua.

Non importa dove andremo, a Rimini sui lettini oppure in Thailandia oppure a camminare sui monti o sulla strada per Santiago. No davvero non importa, ognuno si cerca lo spazio per essere quello che vuole essere.

Ci dimentichiamo molto spesso che possiamo essere anche nel fare e anche nel dover fare.

Ci dimentichiamo che la spazio dell’essere è sempre con noi, basta chiudere per pochi minuti gli occhi e entrare nello spazio del cuore, nello spazio del sentire. Quello spazio è capace di dilatarsi in modo cosi straordinario da spaccare il tempo creando una vacanza. Non importa di quanti minuti o ore, il suo potere rigenerante è in grado di alleggerire tutto quello che ci portiamo sulle spalle.

Come un vero pellegrino sentiamo che il nostro zaino può diventare minuscolo perché realizziamo profondamente che sono  davvero poche le cose che ci servono veramente e  di tute le altre possiamo liberarcene con grande sollievo. Quando lo vivi percepisci con certezza i danni di quello che molti chiamano attaccamento ma che detto a parole significa poco e niente, finchè non si stacca dalle tue mani e sperimenti concretamente la sua assenza e la sua mancanza di peso. In quella assenza diventa facile trovarsi e sentirsi e provare un grandissimo senso di libertà. Ecco che di colpo avviene la magia; quel preciso istante diventa uno spazio di esperienza dilatato e senza tempo.

Di questa esperienza sono grata al mio maestro per avermela fatta vivere per la prima volta in un momento che non so datare nel tempo forse anche 20 anni fa ma che sembra ieri per quanto vivo è il ricordo.

Le vacanze sono necessarie soprattutto per riposare la mente, che in assenza dell’essere si stanca e soprattutto si denatura, si dimentica di essere e di chi essere, si perde, si spaventa, si colpevolizza, si deprime, si arrabbia, si consuma.

Ma quando “siamo”, la vacanza è già lì!

Buone vacanze a tutti!

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