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Ma come funziona l’agopuntura?

Ho già scritto numerosi articoli su questo argomento e per questo motivo da un bel pezzo non ne scrivevo più: non volevo essere noiosa, ma la verità è che un paziente mediamente istruito e curioso non mancherà di chiedere informazioni prima o poi. E questo implica che a me spetta essere chiara e semplice nella spiegazione in maniera da dare una risposta che non sia evasiva, ma nello stesso tempo che non necessiti di ore di noiose e complicate spiegazioni.

E’ indubbio che la medicina cinese sia un mondo molto vasto e articolato, piuttosto diverso dalla visione occidentale di vedere la medicina, ma resta di fondamentale importanza riuscire a dare delle spiegazioni alle numerose richieste dei pazienti.

L’agopuntura su cosa lavora? Come fanno gli aghi senza sostanza chimica aggiuntiva a raggiungere la mia spalla?

L’agopuntura interferisce con la struttura energetica che sostiene la materia ma cosa vuol dire?

Partiamo dall’inizio: il corpo è fatto da tessuti e organi e questi a loro volta sono fatti da cellule, ognuna diversificata dalla possibilità di differenziazione del DNA. Quando studi microbiologia non puoi non stupirti nel vedere come qualunque cellula del corpo umano riesca a differenziarsi e funzionare nello specifico modo programmato nel suo DNA. Quante miliardi di sostanze chimiche il corpo umano riesce a produrre per far fronte alla propria sopravvivenza.

Mi ricordo bene come fui stupita sui banchi di scuola nello scoprire che ogni cellula del corpo umano respira, perbacco mica ci sono i polmoni lì dentro! Ogni cellula possiede una sua vitalità  che si estrinseca in una capacità di ricevere e produrre energia.

L’agopuntura lavora direttamente sull’energia definita “qi”. I meridiani sono delle strutture energetiche paragonabili e associabili alla rete sanguigna. Si dice che il qi è il comandante del sangue.  Ovvero senza una buona energia il sangue non è in grado di circolare in modo corretto.

Se la vitalità di ogni tessuto dipende dalla corretta circolazione sanguigna possiamo, facendo un passo ancora più indietro, considerare che la vitalità e quindi la salute di ogni tessuto e organo dipendono a loro volta da una corretta circolazione energetica.

Non si tratta di una fede, non serve crederci, ma di una vera e propria  tecnologia energetica; i punti di agopuntura sono degli interruttori del circuito energetico e sapientemente usati possono far circolare l’energia nei punti desiderati. Ecco come, senza mettere un singolo ago sulla spalla dolorosa, noi possiamo lavorare sulla quella specifica zona e precisamente sul punto esatto del dolore.

Esattamente come, accendendo un interruttore di un complicatissimo circuito elettrico, e così accendendo la luce a distanza magari anche facendo meravigliosi giochi di luce, non per questo saremo considerati dei maghi. Ci vogliono anni di studi per conoscere gli innumerevoli punti di agopuntura e quali usare a seconda della situazione.

Il  paziente attento e capace di ascoltarsi si accorge subito che qualcosa è successo: il dolore si modifica velocemente ma purtroppo all’inizio  non in maniera permanente. A meno che non si tratti di un disturbo di recentissima insorgenza serviranno diverse sedute prima che la dinamica di blocco si modifichi in maniera duratura. I casi che maggiormente trarranno vantaggio da questo trattamento sono gli esiti post traumatici o post chirurgici, ma anche i dolori degenerativi su base artrosica e, più in generale, tutte quelle situazioni che possono generare una dinamica alterata di circolazione sanguigna ed energetica nella sede del dolore.

In altri casi, sempre prendendo ad esempio il dolore della nostra spalla, quando questo rappresenta il sintomo di una grande infiammazione interna legata a una patologia grave e interna come l’artrite reumatoide per esempio o a una recente frattura ossea o tendinea, l’agopuntura avrà un effetto temporaneo quasi esclusivamente sintomatico e non è quindi assolutamente da considerare come terapia di elezione ma al massimo di supporto. Se il dolore è invece l’espressione di una forte tensione emotiva, muscolare e viscerale, il trattamento con agopuntura sarà certamente fondamentale ma da integrare con un lavoro molto più complesso e articolato che coinvolga la correzione della postura acquisita, l’equilibrio e l’armonizzazione degli organi interni e il modo di affrontare le proprie emozioni un lavoro lungo e complesso ma sempre molto utile sotto tutti i punti di vista.

 

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1 Comment

  1. Mary ha detto:

    Ho sempre paura dell’agopuntura ma credo che mi affiderò a questa metodologia. Articolo veramente ben scritto complimenti 😀

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