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Curare l’essere umano

Per me oggi come oggi non é proprio possibile pensare a una gastrite erosiva (vedi ulcera gastrica) o una colite con diarrea cronica o una cistite ricorrente come a disturbi organici a sé stanti, ovvero dati da un eccessiva secrezione di acido cloridrico nel primo caso, un transito intestinale accelerato nel secondo e un batterio nel terzo.  Non é proprio più possibile per me dividere il corpo in organi, tessuti infiammati e microrganismi senza vedere una trama che ingloba tutto il corpo, la mente e il suo assetto energetico nel suo insieme.

Risolvere una gastrite erosiva con degli inibitori della pompa, una diarrea cronica con degli inibitori della peristalsi intestinale e una cistite ricorrente con degli antibiotici significa per me qualcosa che nulla a che vedere con la medicina ma solo con la cessazione dei sintomi. Ovvero non si cura il paziente ma si risolvono e spesso solo in minima parte i sintomi, talora generando altri disturbi. Ritornando alla gastrite, il fumo di sigaretta, il consumo di caffè e diete disordinate sono ovviamente sconsigliati ma quando il paziente vive un periodo di forte stress lavorativo ed emotivo non é facile pensare che seguirà i consigli perché nella maggioranza dei casi non avrà sufficiente energia per attuare il cambiamento a meno che da solo non sia arrivato a una svolta importante della sua vita.

L’agopuntura può ridurre la secrezione gastrica riducendo la sua innervazione simpatica ma anche migliorare lo stato di ansia sottostante e aumentare l’energia dell’individuo in senso lato. Un aumento dell’energia può permettere come dopo un periodo di vacanza oppure di malattia di avere una maggior lucidità su quello che desideriamo veramente e cosa invece non desideriamo affatto nella nostra vita e che nostro malgrado facciamo quotidianamente.

Con l’agopuntura ho trovato un sistema di cura che si occupa dei diversi aspetti dell’organismo prendendolo sempre nel suo insieme senza dividerlo in piccoli sistemi indipendenti l’uno dall’altro. Se mi ammalo ogni due mesi di cistite non é perché incontro un batterio cattivo ogni volta che vado in bagno ma perché le mie difese immunitarie sono ridotte proprio in ambito urinario, vuol dire che le vie urinarie sono alterate a priori da uno stato infiammatorio che  favorisce l’impianto di tutti quei batteri poco desiderati che magari abitano proprio nell’intestino. E’ chiaro che in fase acuta sarà necessario agire con un antibatterico ma in seconda istanza si dovrà lavorare sulle vie urinarie eliminando il calore e le cause che lo generano.

In questo la medicina cinese é soprendentemente efficace nel formulare diagnosi completamente diverse per sintomi apparentemente uguali, vuoto di sangue, calore pieno, colpo di freddo in vuoto di wei qi e molte altre. Eppure i colleghi medici non sanno assolutamente cosa può fare la medicina cinese e tanto meno quali patologie può trattare l’agopuntura, un vero peccato anche perché la terapia farmacologica, come ho scritto in diversi articoli, viene potenziata con l’agopuntura e non vice versa.

Non si tratta di avere una cieca convinzione che i medicamenti sono buoni o cattivi ma di usare tutti gli strumenti che ci arrivano a partire dalle nuovissime  scoperte strumentali e biochimiche senza però dimenticare le antiche conoscenze mediche.

Invece succede che chi si rivolge all’agopuntura venga spesso considerato ed etichettato come un “alternativo”, in questo caso alternativo non alimenta un pensiero positivo ma piuttosto un rifiuto acefalico di tutto quello che non appartiene al metodo medico classico. Un metodo quello medico con il quale mi dispiace ma ultimamente mi sembra che ci stiamo un po’ fossilizzando in posizioni statiche di scarsa possibilità evolutiva. Dove gastrite erosiva significa gastroscopia per escludere ulcera ed eventuale lesione cancerosa, terapia antibiotica se necessaria per eradicare l’Helicobacter Pylori e inibitori della pompa protonica al bisogno, punto e basta.  E questo significa che se non hai un cancro e se non hai l’Helicobacter Pilory prenderai i farmaci senza farti altre domande sulle possibili cause di  questo disturbo se no sei un alternativo.

I pazienti é su questa staticità che puntano i piedi e dopo avere provato i farmaci capiscono che ancora non hanno risolto il problema e cercano un’alternativa, non vi é nulla di male in questo. Ho fatto questa ricerca tanti anni fa e non me ne pento, mi sono arricchita in tutti i sensi. Sono diventata più attenta a tutto quello che mi circonda, alle interazioni tra diversi eventi magari apparentemente non legati tra di loro, sono capace di trattare il mio corpo in modo armonico, percependo un vigore e un’energia che non mi fanno sentire la mia età.

Non finisco di stupirmi di quanto materiale sia a nostra disposizione volendo approfondire alcuni aspetti della medicina cinese, quanta ricchezza sia a nostra portata di mano ma totalmente ignorata, dalla semplice azione meccanica di punti specifici del corpo alla azione di sostanze fitoterapiche del tutto sconosciute ai non addetti ai lavori. Credo che la medicina oggi dovrebbe proprio uscire dalla sua statica convinzione di sapere già cosa é meglio, togliersi i paraocchi con i quali spesso si contraddice e assume posizioni di superiorità del tutto ingiustificata; attendo speranzosa una nuova generazione di medici capaci di entrare in idee più ampie e magari complesse allo scopo di cercare cosa é davvero meglio per la salute dell’essere umano.

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