Ricette ghiotte per celiaci: torta di semolino con fragole e lamponi – by Gabriella
7 maggio, 2016
La spalla congelata: un approccio multidisciplinare
6 giugno, 2016

Agomistici e agoscettici

yin-yang1Albert Einstein diceva “Il mondo si divide in quelli che vedono in tutto un miracolo e quelli che non vedono in niente un miracololo stesso potremo dire in merito all’agopuntura. Infatti sia per i pazienti che per i medici l’agopuntura riceve lo stesso identico approccio e fama del sopra menzionato miracolo.

Un atteggiamento questo che non aiuta a vederci chiaro e  farsi un idea del campo sul quale essa, in quanto cura e metodo diagnostico, possa aiutarci, nell’approccio diversificato, nell’inquadramento a tutto tondo e soprattutto nel trattamento multidisciplinare di uno specifico disturbo.

Aalle nozioni specifiche sui muscoli, le catene cinetiche, i tendini , i legamenti, le articolazioni e le ossa possono aggiungersi nella valutazione di un dolore osteoarticolare anche il decorso dei meridiani e le loro relazioni interne con organi e visceri.

Gli agoscettici non pensano alla possibilità di curarsi con l’agopuntura perché non la considerano neanche una cura reale ma solo un’illusoria idea basata su una sotto specie di leggenda metropolitana. Ecco che medici ginecologi con una paziente affetta da grave dolore sciatalgico non si sognano minimamente di consigliare l’agopuntura alla loro assistita.

Gli agomistici sono prevalentemente pazienti di solito un po’ distanti dal mondo reale, capaci di collegare disturbi fisici di solito di lieve entità con pensieri talora anche altrui, vite passate e riflessioni varie del tutto personali, si affidano solo ed esclusivamente a medicine empiriche ed energetiche.

L’atteggiamento di ambo le fazioni corrisponde a una forma di estremismo ideologico e manca completamente di equilibrio. Dobbiamo poter scivolare a seconda delle situazioni da un pensiero all’altro senza fissarci rigidamente in una posizione come ci insegna il simbolo del Tai Ji.

Lo yin e lo yang rappresentano l’alternanza delle dualità e costituiscono a tutti gli effetti il primo albero binario dell’antichità. Alla stregua di 0 e 1 in ambito digitale, lo yin e lo yang sono l’espressione del cambiamento di tutto quello che ci circonda. Ecco perché si parla di Legge dello yin e dello yang. Lo yin è rappresentato dal lato in ombra di una montagna e lo Yang dal suo lato al sole; nell’incessante ruota del tempo essi mutano l’uno nell’altro trasformandosi reciprocamente.

Lo yin e lo yang non sono mai fissi ma in continuo mutamento, il pomeriggio sarà yin rispetto alle ore della mattina ma yang rispetto alle ore della sera, per fare un esempio.

Essi quindi diventano le nostre coordinate per orientarci nel tempo e nello spazio. Coordinate fondamentali per non perderci in quello che ormai potremo definire un mare infinito di informazioni capaci molto facilmente di disorientarci e confonderci.

Uno strumento quindi estremamente pratico e prezioso per sapere dove ci troviamo, informazione senza la quale   qualunque direzione anche precisa non ci porterebbe dove desideriamo andare.

Condividi

Commenta con FB

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *