Sanità e fisco come complicare il nostro lavoro di medici: il Sistema Tessera Sanitaria

fisco e sanitàPremesso che a me già girano le palle degli occhi… quando per ogni fattura devo scrivere a mano nome, cognome, indirizzo e codice fiscale magari per un incasso di 50 euro (per non dire di questi 50 euro cosa il fisco in pratica si trattiene veramente al netto delle mie intere spese), il problema vero è… il tempo!

Il tempo impiegato a scrivere i dati, aggiungere la marca da bollo che poi mi dispiace farmi rimborsare, leggere sulla carta sanitaria o carta di identità il codice fiscale del paziente scritto a dire poco in modo illeggibile (più piccolo di così si muore!) soprattutto a fine giornata, si somma a quello di tutte le altre incombenze diventando davvero una quantità incredibile! Un lavoro che teoricamente dovrebbe essere svolto da una segreteria ma non è detto che un libero professionista possa permettersene una, soprattutto se non vuole caricare il paziente di ulteriori spese e che, fino ad oggi, già era un notevole carico.

Dal 2015 esiste un nuovo controllo dei dati fiscali per cui ogni fattura fatta ai pazienti deve essere comunicata per via telematica al Sistema Tessera Sanitaria del Ministero della Salute. Ogni commercialista si è quindi dotato di un programma per verificare i codici fiscali e non rischiare multe. Peccato che per comprovare la corretta digitazione del codice fiscale servano non solo il nome  e il cognome ma anche il secondo nome (se presente nell’anagrafica), un secondo nome che quasi mai il paziente segnala al momento della compilazione della fattura.

Ed ecco che a noi, per ogni codice fiscale basato anche su questo secondo nome, spetta spesso richiamare il paziente per farsi dare il nominativo per esteso. In termini pratici una follia.

Ma ancora non è tutto! Per ogni nuova fattura emessa nel 2016 dobbiamo informare il paziente che senza una sua opposizione siamo tenuti dalla legge vigente a inviare le fatture e quindi le sue spese mediche, al Sistema Tessera Sanitaria, per la gestione del 730 precompilato. Un lavoro questo che il commercialista ovviamente non farà gratuitamente rincarando le sue personali spese, ma soprattutto un’informazione necessaria che a mio parere diventa una violazione della privacy nel caso in cui non ci soffermiamo a spiegare la cosa in maniera precisa al paziente.

Ma il tempo che perdiamo a spiegare tutto questo al nostro cliente chi lo paga?

Lo stato vuole in pratica sapere quanto voi avete speso in termini di sanità privata e da adesso lo vuol fare in modo corretto ovvero informando il soggetto. Solo che questa volta sono i pazienti l’oggetto del controllo.

Se avete speso molto non vuole dire che siete persone attente alla propria salute, persone che magari si privano di alcuni piccoli lussi come andare al ristorante oppure acquistare vestiti di ultimo grido o di marca. Non vuol dire che avete fatto in modo di far risparmiare lo stato facendo un lavoro di prevenzione sulla vostra salute… per questo fisco assurdo vuole solamente dire che potreste anche essere degli evasori!

Il problema comunque alla fine è sempre il tempo del professionista, perchè per ogni paziente occorre spiegare la novità e anche fargli proprio la domanda diretta, perchè se il paziente desidera opporsi alla trasmissione delle sue spese mediche, esiste una formula specifica per farlo, che deve essere apposta in calce alla fattura delle prestazioni e controfirmata dal paziente. Nella fattispecie la frase è:

“Ai sensi dell’art. 7 del D.LGS 196/2003, il paziente, ex art.3 comma 1 del D.M 31/7/ 2015 esercita opposizione all’invio telematico di cui all’art.2 comma 1 del 31/72015”

Peccato che, tra spiegazione, giusto tempo di riflessione da parte del paziente, eventuale timbro e firma dell’opposizione, il tempo vola via e, almeno per quanto mi riguarda, sono ben altre le cose alle quali vorrei dedicarmi con attenzione anziché subire quello che ritengo non essere altro che un furto della cosa più preziosa che abbiamo: il nostro tempo.

Lascio a voi i commenti del caso e le considerazioni personali su queste idee geniali che ci aspettano nel 2016.

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