Agopuntura stagionale per proteggersi dal freddo

chingLo abbiamo chiamato il freddo e dopo un inverno mite e asciutto come non se ne vedevano da anni (nonostante le previsioni catastrofiche del web..) eccolo!

Gennaio è da sempre un mese freddo e anche febbraio può da sempre esserlo toccando talora i record in termini di gradi sotto zero e di freddo percepito.

Il calendario cinese in gennaio esce dall’inverno per transitare verso la primavera ma non per questo non si considera il freddo in termini di potenziale patogeno. Soprattutto se accompagnato da vento o da umidità che servono da vettori.

In studio sono arrivati alcuni dolori da freddo in soggetti sensibili e predisposti. Il freddo rallenta fino a bloccare il sangue e  può essere responsabile di dolori con caratteristica trafittiva, che migliorano con il caldo e la pressione e peggiorano con il freddo e con il riposo. Si tratta di dolori forti e talora violenti.

Il mio maestro Richard Teh-Fu Tan che ci ha lasciato da poco diceva sempre “il calendario va considerato nella realtà del momento presente“e “I trattamenti stagionali hanno senso quando il paziente percepisce freddo o caldo talora indipendentemente dal calendario senso stretto“.

Ecco che solo da pochissimi giorni ho iniziato con il metodo di agopuntura stagionale dell’inverno, dove usiamo una selezione di punti basati sulla scelta di un esagramma definito stagionale ovvero favorevole alla stagione che in questo caso serve a rendere più mite il freddo. Si tratta dell’esagramma 65 formato dal trigramma acqua sotto e legno yin sopra con il significato che il legno figlio dell’acqua tende a contenere la sua energia quindi a rendere l’elemento della stagione inverno, l’acqua, meno forte e quindi più mite.

Si tratta di una tecnica molto raffinata che descriveremo al più presto in un nuovo corso dedicato agli agopunturi per non perdere questa antichissima applicazione dell’agopuntura che Tan amava descrivere come digitale rispetto a quella più usata che definiva analogica. Il dolore da freddo viene trattato trasformando l’esagramma del canale attaccato dal freddo con l’esagramma chiamato invernale  e così anche per i canali in rapporto con esso.

Intanto a voi dico: godiamoci questo momento ma non senza alcune attenzioni.

Proteggete il collo e i lombi perché in queste sedi il freddo entra più facilmente; vestitevi in modo adeguato, anche se dovete andare in ufficio o altro. Ai signori in giacca e cravatta e scarpe di cuoio eleganti e alle signore in tacchi e gonne, direi: ma portatevi un cambio se proprio non potete vestirvi da montanari. Che vi costa? Ne risparmiate in salute e la salute credetemi non ha prezzo.

Per chi lavora all’esterno invece direi: spendete soldi in articoli tecnici, sottogiacca in piumino, intimo tecnico, guanti e scarpe da alta montagna, non dimenticate anche i moderni collari, bustini lombari, plantari e interno guanti autoriscaldanti. Per tutti i pazienti con sciatica: copritevi adeguatamente con i  mutandomi della nonna sempre in materiale tecnico.

Ognuno sia consapevole delle sue personali debolezze fisiche perchè sarà lí che il freddo entrerà.

E infine un termos di tè nero con cannella e zenzero per quando entrate in macchina alle 6 oppure alle 7, pensatela come una carezza che vi fate. Niente pomodori, insalate, yogurt per pranzo ma qualcosa di cotto e di caldo anche se vogliamo perdere peso è una cosa indispensabile finchè il termometro resterà sotto lo zero.

Ecco ho finito con le mie raccomandazioni. Buon freddo e fine inverno a tutti.

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