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In vacanza restiamo svegli

pigrizia-in-vacanzaE’ purtroppo atteggiamento comune per molti quello di andare in vacanza e al posto di fare le cose che servono veramente per la nostra crescita interiore impegnarci in due grandi atteggiamenti l’uno opposto all’altro, due “tipi” fondamentali.

Il primo si riempirà di impegni, luoghi da vedere date e scadenze da rispettare. Sostituirà i suoi impegni lavorativi con impegni di piacere ma pur sempre impegni. In questo modo eviterà la cosa che lo spaventa maggiormente: trovarsi con se stesso senza sapere cosa fare. La noia è il suo incubo, perché teme di perdere del tempo prezioso.

Il secondo atteggiamento diametralmente opposto è l’ozio totale ovvero, nonostante ci sia l’intera giornata per dedicarsi a cose che ci farebbero bene, come leggere, studiare, fare movimento fisico, occuparsi della propria igiene alimentare o estetica e di salute in genere, non troviamo il tempo per occuparci di nulla. La giornata ci scivola addosso tra un sonno, una mangiata e una bevuta e niente di più impegnativo di questo.

In entrambi i casi stiamo ancora dormendo profondamente: nel primo caso sogniamo di essere persone altamente intellettuali e vivaci e ci stanchiamo oltremodo senza neanche accorgercene. Nel secondo dormiamo sognando di dormire e di riposare e in questo caso il corpo si riposa sul serio, talora anche la mente, anche se non è detto: il troppo stagnare, il troppo poco movimento, il troppo mangiare possono anche non giovare né al corpo né alla mente che potrebbe restare al palo di quelle idee fisse talora anche nocive alla nostra salute oltre che al nostro girovita.

In questo caso particolarmente, il sonno profondo prende nuovamente il sopravvento: nessun contatto con noi stessi e tanto meno con le cose di cui abbiamo profondamente bisogno.

Il consiglio è di stare in guardia quindi da queste due tipologie comportamentali ma, allo stesso tempo, dagli eccessi del fanatismo. Usiamo il tempo della vacanza per riposare davvero ma non per impigrirci e neppure per dar sfogo ai nostri istinti più malsani. Passare da una discoteca all’altra, o da una sbronza all’altra, o da una mangiata all’altra, per fare un esempio, non ha senso tanto quanto non ne ha improvvisarci atleti da decathlon.

Come ho spesso sostenuto, l’equilibrio è fondamentale. Cerchiamo di godere davvero delle nostre vacanze, ascoltando il corpo ma cercando anche quella pace e quel silenzio che troppo spesso siamo costretti a rinnegare, raccogliendo e generando quell’energia e quella volontà che ci permetteranno poi, una volta rientrati, di non sprofondare nuovamente nella insana routine quotidiana ma di aggiungere o riprendere con costanza quelle sane abitudini che, diciamocelo, fanno la differenza!

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