Caldo e perdita di appetito nei bambini: il gelato non è la soluzione ma la causa

gelato-come-pasto-del-bambinoSuccede spesso ai bambini di avere un calo dell’appetito durante la stagione estiva, l’errore tipico dei genitori è quella di aumentare la dose di gelato settimanale con l’idea (errata) di sostituire il pasto con un nutrimento sano, soprattutto se il gelato è artigianale.

Il latte per i bambini è in effetti ancora un alimento da considerare sano, quello che però è giusto non scordare è in primis che si tratta di un eccesso di dolce dato da un aggiunta spesso esagerata di zucchero e che, come tutti gli eccessi di un sapore, indebolisce l’organismo nella fattispecie la milza.

In seconda analisi si tratta di un alimento francamente freddo soprattutto per un piccolo corpicino come quello di un bambino e ancora in questo caso un eccesso di freddo nello stomaco indebolisce nuovamente la milza e a lungo andare la coppia stomaco milza.

Ma ancora non è finita: un bambino, soprattutto se sotto agli 8 anni, presenta strutturalmente una milza ancora debole e quindi è maggiormente sensibile a questi disturbi. Non sarà infrequente se un bambino desidera mangiare sapori tendenzialmente dolci come la pasta è la sua milza che lo rende propenso a queste preferenze.

Il gelato è quindi in estate un cibo da dosare con molta cautela per tutti ma a maggior ragione nei bambini piccoli; cercate di proporre delle alternative al gelato, potete fare a casa dei dolci usando la frutta molto matura, in questo modo potete ridurre al minimo l’aggiunta di zucchero bianco. Ricordate che il palato si abitua facilmente al sapore dolce: più ne fate uso e più ne sarete attratti, abituando i bambini a dei sapori dolci più moderati potete influenzarne il loro gusto.

E per quello che riguarda l’eccesso di freddo potete inventare dolci freschi da frigo anziché da freezer come il gelo siciliano e d’altro canto se volete fare proprio dei ghiaccioli di frutta potete creare delle porzioni molto più piccole di quelle in commercio adatte ai piccoli, un po’ come i gelati mignon che consiglio di sostituire al gelato normale anche nelle occasioni speciali; sono adatti a tutta la famiglia e fanno meno danni, avrete infatti ridotto l’apporto complessivo di zucchero ma anche di freddo nello stomaco.

Cercate di rendervi conto che un gelato come quello che mangia un adulto, in proporzione è enorme per un bambino. Per lui un normale cono è come per noi una vaschetta di quelle grandi!

Il freddo nello stomaco non rinfresca dentro e non disseta neanche; avete mai fatto caso a come aumenta la sete dopo un gelato oppure a quel senso di nausea e di disagio dopo che avete bevuto in fretta una bevanda ghiacciata?

Una bibita ghiacciata può veramente rovinarvi la vacanza con una congestione soprattutto se la bevete avidamente e tutta d’un fiato, il dolore addominale può essere molto acuto e se siete in acqua il pericolo di un malessere è da tenere in considerazione e questo vale per tutte le età ma è da tenere in considerazione per i bambini piccoli golosi.

Se i vostri bambini hanno scarso appetito vuole dire che la milza e lo stomaco sono già infastiditi o disturbati, se per paura di farli digiunare gli offrite un gelato come sostitutivo del pasto avrete ulteriormente peggiorato la situazione. Ovviamente niente paura, questo atteggiamento non è certamente da considerare grave per la salute ma ricordate che potrebbe aumentare la suscettibilità del bambino a contrarre patologie del sistema respiratorio, quelle belle tossi catarrose eterne che durano tutto l’inverno.

Sappiate che modificando alcune semplici abitudini questi disturbi si possono ridurre fino a scomprarire anche completamente. Si tratta di usare di nuovo dell’energia dedicata, non potremo pensare che una banana o un kiwi possano avere la stessa attrazione di un gelato al cioccolato, ma se la frutta è di buona qualità, matura al punto giusto, preparata con arte e ben presentata il gioco è fatto, potete preparare dei dolci deliziosi e sicuramente sani ovvero rinfrescanti e dissetanti sul serio.

Certamente è molto meno comodo, meno veloce e decisamente più costoso, su questo non ci sono dubbi. L’unica raccomandazione è sull’anguria: anche questa va dosata ad arte soprattutto nei piccoli e solo quando fa veramente caldo, quindi non alla sera e non tutti giorni ma è più difficile che un bambino sia goloso di anguria.

Mi dispiace… lo so che  vorreste sentirvi dire il contrario ma il rituale sistematico e quotidiano del gelato dopo pranzo o dopo cena o come merenda è tanto bello, buono, rilassante e piacevole quanto dannoso.

Sui bambini più fragili che si ammalano spesso in inverno è consigliabile in estate, oltre che portarli al mare, usare la moxa o moxibustione come sistema per rinforzare la milza e il polmone, potete farlo serenamente all’aria aperta senza essere infastiditi dall’odore forte che tale pratica millenaria lascia in casa o sugli indumenti che indossate. Consiglio di essere seguiti e addestrati  direttamente da un medico o da terapista esperto in Medicina Cinese.

Un sigaro di moxa in valigia è comunque raccomandabile per scongiurare alcuni possibili disagi da vacanza, fra i quali la diarrea del viaggiatore o da colpo di aria condizionata, ma anche le ustioni da sostanze urticanti come quelle delle meduse oltre che ovviamente una congestione da bibita ghiacciata bevuta di corsa e senza attenzione.

E’ come l’ombrello: se lo abbiamo non piove!

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