Agopuntura per le patologie cardiache

Le cardiopatie ischemiche sono considerate  le patologie con maggior incidenza ovvero quelle che colpiscono un numero maggiore di soggetti nel medesimo lasso di tempo. A tutt’oggi  la cardiopatia ischemica è la patologia con più elevata mortalità e morbilità.

Cosa significa? Significa che uccide più di qualunque infezione, sostanza tossica o incidente. In caso di sopravvivenza causa un numero elevato di disturbi e patologie  secondarie anche gravi come l’insufficienza renale oppure un ictus cerebrale per fare solo due esempi.

Si tratta di una malattia che incide drasticamente sul bilancio economico sanitario. Negli ultimi anni la mortalità per infarto acuto del miocardio si è ridotta notevolmente grazie ai centri specializzati di trattamento intensivo, alle ambulanze munite di defibrillatore e personale altamente addestrato. Anche  gli screening obbligatori nelle palestre e prima di gare o maratone sono state un ottima soluzione per identificare le forme silenti ad alto rischio. Resta comunque una malattia quella che colpisce il cuore definita in continuo aumento nella popolazione occidentale.

Da diversi anni sono partite campagne di informazione per limitare questa crescente patologia che miete ogni anno sempre  più vittime, ho trovato scritto che nel 2007 si riteneva che negli USA moriva di cardiopatia un soggetto ogni 37 secondi…non so dirvi se si tratta di un dato attendibile ma sicuramente rende l’idea della gravità.   La dieta scorretta, l’assenza di movimento, lo stress lavorativo, come l’attività sportiva estrema sono tutti  fattori predisponenti oltre ovviamente alla possibile predisposizione genetica.

Sono innumerevoli gli articoli scientifici che dimostrano che l’agopuntura riduce il rischio ischemico a livello cardiaco e tratta anche molteplici aritmie e in particolare è di supporto alle angine dette instabili che di solito poco rispondono alle terapie farmacologiche anche complesse.

L’agopuntura in supporto alla terapia farmacologica riduce il rischio cardiologico di soggetti cardiopatici! Anche con un solo punto di agopuntura chiamato Neiguan oppure P6 dalla nomenclatura internazionale, l’effetto è già notevole. Alcuni sostengono sia perché migliora la perfusione del tessuto cardiaco e quindi il suo trofismo, altri lo considerano un effetto indiretto secondario a un miglioramento del benessere emotivo (il paziente essendo meno agitato indirettamente aggredisce meno l’organo cuore).

Le teorie a questo proposito sono davvero molteplici. La lista di effetti biochimici riscontrati  sulle cavie da laboratorio è lunghissima e non starò qui ad elencarvele anche perché, nonostante sia precisa e molto dettagliata oltre che ultraspecialistica, non apporta nessuna informazione sul meccanismo di azione di protezione nei confronti delle patologie cardiache; nulla di più che il semplice nome del meridiano che appunto è il pericardio ovvero la membrana sierosa di protezione dell’ organo cuore che tutti noi abbiamo in dotazione e che per sua natura protegge il cuore anatomicamente parlando.

In sostanza il mondo scientifico non comprende come sia possibile, ma non può negarne l’effetto terapeutico dimostrato da numerose pubblicazioni in merito.

In italia sono ancora pochi i medici che considerano l’agopuntura come una valida alternativa alle terapie farmacologiche anche solo per trattare patologie dolorose o ansiose e siamo ancora molto lontani dal considerare l’agopuntura una terapia di sostegno per le patologie cardiovascolari. Negli USA invece l’agopuntura viene raccomandata e consigliata ai pazienti in esiti di infarto del miocardio  oppure a quelli con alti rischi cardiovascolari come un’elevata pressione arteriosa oppure con aritmie alla stessa stregua delle dieta e dell’attività motoria regolare e moderata.

L’agopuntura inserita in uno stile di vita sano è riconosciuta come la terapia più efficace da associare a quella farmacologica per limitare il rischio cardiovascolare nei soggetti più a rischio, come i diabetici, gli ipertesi e i soggetti obesi. Un motivo in più per usarla quando si hanno disturbi dolorosi, ansiosi o di vario genere; agiremo nello stesso tempo come prevenzione sulle patologie cardiache oltre che, non dimentichiamolo, come trattamento antiaging vero e proprio.

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