Uomo e donna: l’equilibrio in cambiamento

Alcuni giorni fa su youtube passava un filmato che mi ha fatto pensare; mentre una coppia litigava con aggressione verbale e qualche spintone del l’uomo verso la sua compagna, l’intera piazza prendeva posizione in protezione dell’aggredita.

Al contrario, quando in un successivo filmato la donna aggrediva  con non poca violenza verbale oltre che fisica il suo uomo, il pubblico reagiva sorridendo.

Forse avrei sorriso anche io? Me lo sono chiesta e non sono riuscita a darmi una risposta sincera. Quello che mi pare evidente è che vi è qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso nel modo in cui la nostra società cosiddetta moderna disegna e cerca di dipingere l’uomo di oggi.

E’ più che giusto che si cerchi sempre più di difendere le donne dalle aggressioni maschili e che ci si indigni di fronte a uomini violenti ma credo con fermezza che un uomo aggredito da una donna non debba essere deriso.

Cosa porta la società a ridere di un uomo che subisce violenza da parte di una donna?

Un uomo non è un uomo se non riesce a difendersi da una donna agressiva? Non ha le palle? Se lo merita quindi? Non merita alcun aiuto, deve imparare a cavarsela oppure deve essere violento e rispondere con aggressività? Fargli vedere che è lui che comanda?

Mi pare che se analizziamo la situazione e la rigiriamo a destra e a sinistra per capire cosa genera la derisione, quello che emerge è che in realtà non abbiamo fatto un gran passo avanti, in fondo in fondo siamo ancora alla vecchia visione del ruolo maschile che avevano i nostri antenati delle caverne.

Allargando il problema e spostandolo in un contesto lavorativo, la situazione non è poi tanto diversa. Sono sempre molte le attenzioni nei riguardi del mondo femminile, si osserva e critica molto che alcuni impieghi in ambito politico, per fare un esempio, ma anche in ambito  manageriale non abbiano le stesse quote tra uomini e donne o che il salario a parità di incarico non sia sempre lo stesso a favore ovviamente del sesso maschile.

Ma se ci pensate quanti sono i lavori che invece sono di pertinenza femminile? L’estetista, la segretaria, la baby sitter, la colf, la badante… potrebbero benissimo essere maschili? Quanta difficoltà avremmo  nel scegliere un uomo al posto di una donna per svolgere una di queste mansioni?

Inoltre va pensato anche un altro aspetto che discrimina ancora l’uomo nei confronti della donna ed è il reddito. Una donna che guadagna poco o non guadagna affatto non crea pensieri di alcun genere e va sostenuta, una donna che guadagna bene e magari è anche mamma acquista molti punti e grande ammirazione sociale. Un uomo che guadagna bene ed è un padre di famiglia scrupoloso fa solo il suo dovere e un uomo che che non guadagna abbastanza oppure meno della moglie è già visto con scarsa considerazione per non dire altro.

Ho pensato: è proprio vero! Siamo abituati a proteggere la donna e decisamente non siamo abituati a fare lo stesso con l’uomo. E per l’uomo che non gode di  una salda identità maschile e di altrettanto solida autostima le cose possono non essere sempre facili.

Spetta a noi donne a mio parere fare un passo nella loro direzione come hanno fatto loro nella nostra, aiutandoci sempre più nei lavori domestici e nel ruolo genitoriale. Facciamoli sentire uomini  indipendentemente dai nostri interessi personali. Cerchiamo nell’intimità di far emergere il nostro sguardo di ammirazione e di piacere dato solo dalla loro compagnia e presenza.

Cerchiamo di non commettere mai l’errore di pensare che potremmo fare a meno di loro, che ce la caviamo benissimo da sole anche se può anche essere vero ma è sempre una visione unilaterale e perfettamente ribaltabile. Cerchiamo di non capovolgere il rapporto uomo donna volendo sempre dominare e controllare tutto anche quello che fanno loro  convinte che noi in fondo siamo più brave!

Cerchiamo infine di essere loro complici dando loro tutto lo spazio e la fiducia di cui hanno bisogno per le loro fantasie e piaceri personali anche se totalmente diversi dalle nostre idee di divertimento. E per finire  sentiamoci donne e femmine anche quando andiamo a letto e quando ci riposiamo e non solo nella programmazione delle intere e laboriose ore diurne e nella attività ludica di fare shopping  o peggio  nell’esclusiva programmazione e gestione  di un figlio.

Siamo noi a poter fare sentire tale un uomo, indipendentemente dalla sua forza fisica, ruolo sociale e  dal suo portafoglio. Non dimentichiamolo mai…il posto di un uomo è al nostro fianco.

Commenta con FB

Commenta con il tuo account...

Iscrizione Newsletter
Privacy & Cookies

Questo sito non utilizza cookies di profilazione. Quindi, secondo la normativa vigente, non è tenuto a chiedere consenso per i cookies tecnici e di analytics, in quanto necessari a fornire i servizi richiesti.

Puoi trovare maggiori informazioni sulla privacy& Cookie policy di questo sito qui:
Privacy policy

Un post a caso
  • Vero, Falso e tutte quelle cose lì…
    Negli ultimi decenni la medicina occidentale si pone orgogliosamente come testimone della intoccabile e infallibile evidenza scientifica definendosi la medicina basata sull’evidenza o evidence based medicine Per evidenza si intende un concetto definito senza dubbio …