Bruxismo nella medicina cinese e riabilitativa

Come tutti sanno il bruxismo è un problema assai diffuso e corrisponde a un’alterata funzione di alcuni  muscoli masticatori. La masticazione è una funzione motoria assai complessa data dal movimento della mandibola in alto, in basso, in avanti indietro e lateralmente oltre che dalla cordinazione di movimenti a carico della lingua e del palato molle.

L’apertura forzata della bocca o depressione della mandibola è data dai muscoli sottoioidei mentre i movimenti di chiusura della mandibola più o meno articolati della bocca sono dati principalmente da 4 muscoli chiamati rispettivamente: temporale, massetere e pterigoidei interni ed esterni.

Il mantenere durante la notte e il giorno la bocca serrata come si dice digringnando i denti è quindi un’azione che potremmo definire di eccessiva attività di questo gruppo di muscoli detti elevatori della mandibola, tutti innervati dal nervo trigemino. Oggi si tende a considerare il disturbo secondario a stress psichico e talora anche a una determinata predisposizione genetica.

La terapia maggiormente consigliata consiste nell’applicazione di un bite che serve ad allontanare tra di loro le arcate dentarie impendendone la chiusura forzata. Oltre questa terapia poco altro si consiglia se non eventuali farmaci ansiolitici di supporto.

Quello che emerge ed è poco considerato è che esiste una netta correlazione tra contrattura cervicale e contrattura dei muscoli masticatori rilevata dalla elettromiografia ma anche da molto tempo nota dalla medicina cinese che valuta le  aree fisiche dei muscoli elevatori della mandibola come appartenenti al decorso di alcuni importantissimi meridiani che guarda caso passano dal collo.

In primis il meridiano di piccolo intestino ( SI o Small intestine o Shou Thai yang Xiao Chang Jing) il cui decorso in regione cervicale, retroscapolare e sulla faccia posteriore della spalla è da consideare molto rilevante.

Il secondo è il meridiano di stomaco (ST o Stomach meridian o Zu Yang Ming Wei Jing) il cui decorso sembra proprio circondare l’angolo mandibolare per passare davanti all’articolazione temporomandibolare e raggiungere poi il muscolo temporale, prima di scendere sulla faccia anteriore del collo.

E infine non dimentichiamo il meridiano di vescica biliare (GB o Gall Bladder meridian o Zu Shao Yang Dan Jing) che passa anch’esso dalla regione temporale, oltre che in regione retromastoidea e sul trapezio in aree dove tipicamente le persone manifestano delle importanti contrazioni muscolari.

Tutti meridiani citati  hanno importanti correlazioni emotive e viscerali, solo per ricordarne alcune pensiamo al piccolo intestino che si associa al cuore e alle sue possibili sofferenze, lo stomaco che si associa alla milza e alla  sua comune emozione definita rimuginazone  e per concludere la vescica billiare con il fegato che si collega con l’emozione della rabbia.

Non vi pare che ce ne sia già abbastanza? Trattare il bruxismo con l’agopuntura è una grande idea che purtroppo non viene comunemente considerata. Il trattamento con agopuntura lavora sul meridiano evitando che si generino degli ingorghi o eccessi energetici quindi permette che  le aree muscolari corrispondenti al decorso dei meridiani si possano rilassare in modo del tutto naturale. Ma non solo, gli aghi lavorano internamente sui visceri associati migliorandone la funzione interna e armonizzandoli con gli altri organi e visceri; quindi indirettamente si agisce anche sulle emozioni considerate negative equilibrandole ed evitando che si cristalizzino in circoli viziosi.

All’agopuntura infine consiglierei di associare, nei casi complessi, la tecnica della miofibrolisi lavorando in modo specifico sui muscoli contratti degli elevatori della mandibola sia sui muscoli contratti cervicali e delle spalle di solito associati al bruxismo, rimuovendo tutti gli eventuali trigger points che si sono formati nel tempo.

Infine non mi dimenticherei delle importanti tecniche di rilassamento che sono presenti nello yoga dove appunto si insegna a rilassare in modo consapevole la lingua, il volto e a lasciare andare la mandibola in modo che i denti si allontanino tra di loro e le labbra si sfiorino.

E per finire da brava fisiatra consiglierei di non masticare gomme per nessuna ragione al mondo e di usare attivamente i muscoli depressori della mandibola che contraendosi allungano i muscoli elevatori attivando una sorta di stretching. Cantando a squarciagola sotto la doccia o in macchina per fare un esempio oppure scoppiando un po più spesso a ridere di gran gusto e in altre eventuali attività di piacere dove si mantenga aperta la bocca… il dentista può rappresentare una possibilità poco piacevole ma utile in tal senso.

E possibile inoltre effettuare con facilità e un minimo di educazione mirata un automassaggio interno ed esterno delle guancie insistendo bene con le dita sull’osso zigomatico e sulla parte inferiore della mandibola dove si inseriscono i masseteri.

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