La prostituzione è di moda

Ci stupiamo delle baby prostitute come se la cosa fosse davvero incredibile ma se ci pensiamo su un istante questo è il frutto del moderno pensare e agire. Non è altro che il risultato di una educazione che insegna ai bambini non già l’amore incondizionato per qualcuno o qualcosa ma l’utilizzo volontario di strumenti vedi il sesso per ottenere qualcosa.

Si inizia da molto piccoli a farsi comprare dai genitori, “se finisci la minestra andiamo al cinema” , “se prendi un bel voto ti compro un regalo”, la teoria dei meriti e non demeriti nasconde questo commercio dell’affetto. Ti amo e voglio bene se ti comporti esattamente come dico io. E noi tutti iniziamo prestissimo a capire come tira il vento.

Oggigiorno direi che questo aspetto è estremizzato, le ragazzine affrontano la vita sessuale non per conoscere la loro intimità, per scoprire cosa a loro dona piacere. Se poi parliamo di  donare piacere non se ne parla proprio! Lo fanno per acquisire un plus nei confronti dei compagni di classe,  per sentirsi grandi, per avere dei vantaggi personali e, perchè no, per soldi e questo le fa sentire ancora più trasgressive.

Non entrano nel piacere perchè il piacere potrebbe  legarle a qualcuno,  prima si disinibiscono con qualche fumatina e alcolico a basso costo ma alto tasso alcolemico e poi entrano nel gioco di ruolo di quelle che dirigono l’orchestra. Si sentono delle piccole dominatrici, recitano una parte vista sui film porno. Sono loro per prime che abusano di loro stesse, affascinate  dal piccolo potere che in quel momento credono di avere. Innamorate del loro giovane e fresco corpo che sprizza energia e le seduce.

Si tratta solo di un gioco per loro, un gioco seducente e divertente, non usano le carte ma la loro sessualità, un modo per vivere emozioni forti altrimenti assenti da un mondo senza amore e innamoramento. Succede che non sappiano o non ricordino neanche con chi lo hanno fatto e se aveva o meno il preservativo. Un modo sicuro per favorire la trasmissione di malattie veneree come non mai e in diversi casi anche gravidanze non desiderate.

A questo punto il salto con un uomo ricco e potente al posto del ragazzino sfigato sul quale poter spettegolare con le amiche per quanto poco è durato è un attimo e forse anche un vantaggio. Un uomo può far sentire più donna una di queste ragazzine con una bella cena in un locale chic, un bel albergo al posto dei bagni del bar o della scuola, dei gran bei soldi. A quel punto falsificare gli anni da 16 a 18 credo non sia così difficile. Non entro in merito all’uomo che desidera andare a prostitute  con giovani donne.

Mi soffermerei maggiormente sui rischi ancora maggiori che queste ragazzine  vestite di tutto punto come vere prostitute corrono per le strade se incontrano uomini malvagi. Il gioco in un istante si può invertire e possono passare da piccole dominatrici a vittime di abusi e maltrattamenti anche gravi. Parliamo di cicatrici che poi possono restare a vita quando va bene.

A questo punto, tra alcolici, maryuana, farmaci anticoncezionali, rischi infettivi e rischi di abusi, capisco perchè esiste una larga fetta di giovani che tarda ad affrontare la vita sessuale e allontana l’idea di una vita sentimentale che considera ancora più pericolosa. Mi sentirei di dire che qualcosa si dovrebbe fare per questi ragazzi, parlare loro del sesso come piacere profondo, come scambio di energia, come crescita individuale, come rapporto vero e intimo, come responsabilità e conoscenza dei rischi.

Senza una visione morale ma culturale, scientifica, ben costruita di cosa sia il sesso chimicamente, energeticamente e cosa possa scatenare di buono e di meno buono nell’uomo. Un approccio nuovo aperto a 360 gradi, che tenga conto di molteplici aspetti,  capace di rivalorizzare il significato  del sesso e dell’amore senza usare la paura e i sensi di colpa ma puntando sulla comprensione  del valore umano e della sua potenzialità di crescita interiore.

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