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Acufeni: agopuntura e medicina cinese

Gli acufeni sono da sempre definiti la tomba dei medici, degli otorino laringoiatri e dei foniatri in quanto sono ancora poco conosciute le cause e soprattutto le terapie farmacologiche sono poco efficaci, anche quelle di ultimo grido costituite da diuretici associati a neurofarmaci.

Ma partiamo dall’inizio senza ricorrere a lunghe descrizioni anatomofisiologiche, iniziando con la  distinzione tra un vero acufene, un acufene falso e un’allucinazione uditiva.

L’acufene vero a differenza di quello falso è un rumore che può essere variamente descritto come ronzio, fischio, pulsazione che non esiste ma si genera all’interno della coclea intesa come organo uditivo atto a trasferire le informazioni uditive al cervello.

Anche l’allucinazione uditiva non esiste ma questa si genera nel cervello in particolare nell’area della corteccia cerebrale definita acustica. L’acufene falso invece è un suono reale che viene ingigantito dal nostro sistema uditivo e dalla nostra sensibilità o irritabilità soggettiva. Potrà essere la pulsazione dell’arteria data da un aumento della pressione arteriosa che può avvenire anche dopo una corsa, la sensazione di rumori o fruscii dati dalla presenza di catarro o di cerume nel condotto uditivo, oppure un suono o vibrazione esterno lieve e quasi impercettibile come quello degli apparecchi elettrici circostanti da noi amplificati.

L’acufene vero è un’informazione nervosa fasulla dovuta ad uno stato irritativo interno dell’orecchio; delle cellule cigliate (intesi come recettori) o dal nervo acustico (inteso come trasmettitore dell’impulso uditivo al cervello). Questo fenomeno avviene anche a carico numerosi altri nervi e prende il nome di disestesia; per esempio quando rimaniamo appoggiati sul gomito a lungo il nervo soffre di ridotto apporto di sangue e si ha per alcuni momenti un formicolio che chiunque ha provato almeno una volta nella vita.

Una forma simile di acufene transitoria è tipica dopo stimoli acustici troppo forti come dopo una serata in discoteca. Ovviamente la sindrome nervosa irritativa è sostenuta da uno stato infiammatorio che se prolungato per troppo tempo o eccessivamente acuto può portare a una lesione vera e propria ovvero a una perdita di udito.

Le fonti di possibili irritazioni del sistema nervoso uditivo possono essere molteplici fra cui i campi elettromagnetici del cellulare non sono da escludere. Ma prima di dare la colpa ai cellulari anche condizioni interne di tensione e stress possono essere responsabili di una congestione locale data da una eccessiva contrazione muscolare cervicale e temporo mandibolare; ecco perchè posturologi e molti dentisti consigliano i bite.

Non è un caso che anche alcuni cibi e farmaci possano peggiorano gli acufeni, dato che alcuni alimenti possono aumentare la congestione non in modo diretto ovviamente visto che il cibo arriva nello stomaco ma in modo indiretto. Come il cioccolato e gli anticoncezionali fanno notoriamente peggiorare la cefalea, lo stesso meccanismo vale  per gli acufeni.

L’orecchio per la medicina cinese  è l’organo di senso collegato con il rene ed è per questo che con l’avanzare dell’età e della fisiologica perdita di energia di questo organo, è possibile avere una perdita corrispondente di udito. Gli acufeni possono essere dovuti a patologie da pieno di solito di vescica biliare-fegato oppure patologie da vuoto di sangue e energia.

La differenza si fa dall’ascolto dei polsi, dalla lingua ma anche dalla descrizione di altri disturbi concomitanti e dalla costituzione del paziente. Un lavoro un po’ più complesso che non si limita a considerare quella che viene descritta come idrope ovvero aumento del liquido dell’orecchio interno, come un sintomo ma come il risultato di una disfunzione viscerale sottostante.

Il cioccolato in particolare appesantisce il fegato e può aumentare quello che si definisce eccesso di yang di fegato; anche la tensione muscolare dei trapezi e delle tempie è grandemente collegata all’eccesso di yang di fegato che può risalire lungo il meridiano di vescica biliare che appunto passa in questi distretti anatomici e circonda l’orecchio.

Per trattare in modo efficace gli acufeni dovremo fare un lavoro  interno che parte da una correzione alimentare specifica in alcuni casi anche una correzione dello stile di vita,  da associare a ricette fitoterapiche mirate a correggere la patologia di fondo e trattamenti di agopuntura per migliorare la circolazione energetica dell’orecchio e dei diversi organi ad esso collegati senza trascurare il sistema muscolo scheletrico della regione cervicale e temporale che dovrà essere trattato quando particolarmente contratto per completare il cerchio.

Un lavoro certamente più complesso e articolato che non il ricorso ad alti dosaggi di diuretici e neurofarmaci, capace di  giovare all’intero organismo e non solo all’orecchio senza rischiare di rendere più pigro uno degli organi più importanti del nostro corpo: il rene.

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