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Acquisire il potere di cambiare le cose.

Devo mettermi  a dieta in modo serio.. Devo smettere di fumare… Devo fare sport regolarmente… Devo cercare alternative al mio lavoro perchè non mi piace più oppure non mi rende abbastanza; i classici buoni propositi, insomma.

Bruce Lee diceva che per raggiungere un obiettivo l’importante è fare tutti i giorni un piccolo passo in quella direzione.

Si tratta della costruzione di un ritmo interno che con piccoli gesti si ripete e che, come una goccia, ha la possibilità di scavare la roccia della pigriza, soprattutto se dietro al suddetto gesto esiste la nostra volontà di ripeterlo; ecco che allora questo atto, per piccolo che sia,  prende forza e  acquisisce il potere di cambiare le cose .

La ripetizione crea una sorta di rituale e il ritmo che si instaura attenua sempre più lo sforzo. Ad esempio: mangiamo abitualmente tre volte al giorno se abbiamo la possibilità di farlo si intende ma ci avete mai pensato bene perché non due o una volta soltanto oppure perché a quei precisi orari codificati?

Ci riposiamo, oziamo e preghiamo alla domenica e non negli altri giorni anche questo è un ritmo, al quale riserviamo attività abitudinarie, tipo andare a trovare i parenti o cose di questo tipo. Un ritmo ancora classicamente imposto è quello delle vacanze comandate: Natale, Pasqua e ovviamente le tanto attese vacanze estive!

Viviamo in ritmi imposti dalla nostra società, molto spesso subendoli ma anche semplicemente godendo di questi ritmi per stare con le persone a noi care. Ma allora perchè non possiamo creare un nostro ritmo a ciclo più o meno lungo per conseguire un o più obiettivi a cui teniamo?

Vedere un film in lingua originale almeno una volta alla settimana, ascoltare regolarmente la radio in lingua straniera oppure della musica in lingua per poi andare a cercare di capirne le singole parole, per esempio; possiamo costruire al tavolino strategie ritmiche per fare ogni giorno oppure con una regolarità fissa alcune attività a noi utili.  Se abbiamo una passione, dobbiamo regolarmente organizzarci per viverla almeno una volta ogni tanto.

E per gli obiettivi più piccoli ma importanti come la dieta, il movimento e la cura della nostra persona, possiamo preparare mentalmente e poi praticamente i nostri menù e i nostri snack per l’intera settimana e per le diverse occasioni allo scopo di non cedere su tutti i cibi di cui preferiremmo fare a meno.

Utilizzare alcuni tempi morti per uscire e fare una corsetta oppure alcuni esercizi motori. Potrà essere tutte le mattine prima della doccia per i mattinieri, oppure quelle due volte alla settimana che si finisce prima di lavorare o che si inizia più tardi, ognuno chiaramente con il suo ritmo e le sue possibilità.

Sfruttare i momenti dedicati all’igiene per farsi degli autentici auto trattamenti, massaggiandoci con attenzione il cuoio capelluto durante lo shampoo, le gengive mentre usiamo lo spazzolino, il corpo intero con una spugna o guanto di saggina sotto la doccia, la pelle mentre ci applichiamo una specifica crema.

E’ che bisogna pensarci, bisogna esserci ovvero essere svegli e capaci di usare il nostro tempo e non di essere usati da esso con il risultato di essere sempre scontenti oltre che eternamente insoddisfatti.  Si tratta di acquisire e costruire prima mentalmente e poi in pratica, l’abitudine a dei piccoli gesti utili che possano diventare un ritmo nel quale ritrovarci e capaci di creare un reale beneficio e risultato che si concretizza così nella materia per il nostro e altrui piacere.

Avete mai fatto caso che molti odiano la domenica? E’ perché sono insoddisfatti di come hanno sprecato il loro tempo libero! Sembra un paradosso ma è una realtà per molti: non hanno scuse e si sentono in colpa; quando lavorano hanno la scusa che devono lavorare o che sono troppo stanchi e stressati, ma alla domenica si sentono come dei bambini colpevoli di non aver fatto i compiti, sanno perfettamente di non essersi impegnati affatto, di non aver costruito nulla nella direzione da loro desiderata e per questo motivo sono terribilmente frustrati.

Come ho già detto perdere una buona abitudine è facile, come riprendere a fumare dopo una cattiva notizia, mentre acquisirne una è decisamente più impegnativo, soprattutto per alcuni individui che hanno collezionato brutti voti;!Per queste persone è utilissimo cambiare qualcosa come ai ragazzi è utile cambiare scuola. E’ infatti noto che una bocciatura, una malattia acuta, un lutto, un traslocco, talora anche una visita da uno specialista o un viaggio, possono darci il “La” per la crisi, in tutti i sensi. In termini psicologici si parla di “shock mentali”, ovvero di eventi capaci di resettare in un certo senso la nostra mente e le sua sciocche idee.

Nel libro scrivere sull’acqua Andrea di Terlizzi afferma che “la mente è il più grande accumulatore di spazzatura e non si degna neppure di fare la differenziata“. Quanto ha ragione!

Per fare un reset del nostro sistema bacato può essere sufficiente fare qualcosa di completamente fuori dal consueto, sorprendendo in questo modo la nostra mente:  telefonare a una persona che non si sente da oltre 20 anni, oppure saltare il pasto, non accettare un sopruso da parte di chi abitualmente si comporta in modo scorretto con noi, spendere una cifra abbastanza elevata per fare o farci un regalo… possiamo usare tantissimi mezzi per darci quella che viene definito uno stop mentale e in quel magico momento possiamo in un botto prendere la spazzatura ammucchiata indistintamente nella nostra mente e buttarla via tutta insieme creando una nuova possibilità: quella di andare nella direzione che desideriamo e di costruire la nostra vita

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1 Comment

  1. ivabellini ha detto:

    bè…se per resettare si intende l inizio di qualcosa di nuovo ok, ma può anche darsi che resettando si ricominci sempre a ripetere la stessa storia all infinito come un disco rotto 😉

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