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Il colpo di calore: prevenzione e non solo

Tutti sanno cosa sia un colpo di calore dalle definizioni cliniche che ovunque si possono trovare: una sorta di incapacità del corpo di mantenere la sua normale regolazione termica data da un eccesso di calore esterno. I bambini e gli anziani ma anche i soggetti malati sono maggiormente a rischio. Sapete perchè?

I bambini semplicemente sono più piccoli come superficie e ci mettono di meno a scaldarsi troppo come un piccolo pezzo di carne rispetto a una bistecca gigante …quale brucia prima? banale, lo so, ma non per tutti, quindi più siete grandi e grossi meno siete a rischio.

Gli anziani e i malati invece hanno già consumato una buona parte della loro componente liquida in medicina cinese definita yin,  e per tornare all’esempio della carne sulla brace quale cuoce prima: quella molto umida o quella secca? La vecchiaia inevitabilmente porta a questo e le malattie croniche a lungo andare accelerano questo processo di consumo della componente yin del corpo intero.

Per una volta la medicina occidentale è in accordo con quella cinese: si tratta di un fattore esterno che i cinesi definiscono agente patogeno esterno, alcuni soggetti sono poi più facilmente colpiti di altri per una condizione interna più o meno favorevole, ecco come normalmente la medicina cinese si pone di fronte a quasi tutte le patologie con la stessa semplicità disarmante ma estremamente efficace.

Le prime mosse di un medico cinese sono volte infatti a chiarire se si tratti di un patogeno interno o esterno, di una situazione da deficit o da eccesso e con questi parametri, dentro – fuori, pieno – vuoto, inizia a creare un ragionamento terapeutico che parte da consigli alimentari e fisici per arrivare a trattamenti mirati veri e propri.

Le raccomandazioni per il calore estivo sono in primis quelle di non mangiare cibi considerati caldi. Alla carne preferire il pesce, al vino rosso quello bianco e meglio ancora evitare gli alcolici che comunque scaldano e consumano i liquidi attraverso una vasodilatazione esponendo il corpo a un calore maggiore. Anche il caffè si dice che consumi lo yin e quindi non abusarne neanche se preso freddo o shakerato; è meglio bere del buon the verde magari con delle foglioline di menta fresche in infusione entrambi rinfrescanti; non a caso è una bevanda che si offre nel deserto.

Fra i consigli classici troviamo quello sempre validissimo di bagnarsi frequentemente il corpo e soprattutto la testa, mettersi al riparo dalle radiazioni solari dirette nelle ore centrali, soprattutto il capo, che è la parte che si scalda più facilmente. Il calore infatti sale verso l’alto e la parte che si scalda maggiormente è proprio la testa.

E’ chiaro che con temperature che superano i 40 gradi il climatizzatore diventa indispensabile, soprattutto in alcuni ambienti  non arieggiati e non protetti da muri spessi e tetti isolanti. Un grande consiglio, se vi trovate in difficltà con il caldo, è quello di aquistare in farmacia i sacchetti di gel termici chiamti hot-cold pack usati per le contusioni da tenere in frigorifero oppure i sacchetti che si raffredano per via chimica rompendo il contenuto interno. Entrambi se posizionati nei punti giusti possono evitare un colpo di calore e rinfrescarvi in profondità.

L’ideale in caso di acuto è porli uno sulla testa e uno in regione inguinale e precisamente sul pavimento pelvico tra l’ano e i genitali rinfrescando in questo modo i due poli del segmento corporeo centrale. In medicina cinese si tratta del meridiano staordinario detto Du mai; il 1° punto è appunto situato tra l’ano e i genitali e il punto 20 è posto al vertice del capo energeticamente collegato con l’encefalo. Se vogliamo invece parlare in termini di chakra agiremo sul primo e sull’ultimo chakra e inevitabilmente su tutti gli altri.

In modo invece più scientifico ed esclusivamente termofisico agiremo direttamente sul centro e non sulla periferia ottenendo un effetto maggiore per minor dispersione termica. Infatti lavorando anche solo sulla regione perineale è possibile abbassare il calore interno di alcuni gradi. Alle persone che soffrono molto del calore esterno oppure che soffrono anche di un calore interno si consiglia di rinfrescare il perineo in modo diretto con questi sacchetti di gel freddi avvolti in un tessuto per trasmettere fresco e non congelare il tessuto cutaneo ovviamente. Si tratta di un sistema da considerare  estremamente utile e rapidamente efficace per superare il calore esterno estremo soprattutto in assenza di un condizionatore.

La regione inguinale inoltre è per molti scienziati un’area fisica dove la vita sedentaria e gli indumenti dalle mutande ai pantaloni, alle scarpe in gomma per arrivare all’asfalto, sono tutti una possibile concausa di un accumulo di calore in questa zona che invece dovrebbe rimanere più fresca possibile. Questo non solo per mantenerci fertili (vista la vicinanza con gli organi della riproduzione) ma anche lucidi mentalmente a causa del collegamento energetico tra alto e basso che sono sicura tutti voi avrete sperimentato direttamenete senza aver bisogno di studiare i collegamenti energetici del corpo umano.

Togliersi appena possibile  la biancheria intima, stare scalzi  il più possibile oppure sedersi a gambe larghe come fanno gli indiani  sono consigli utili a tutti ma molto spesso difficilmente applicabili, sepcialmente nella società che abbiamo costruito e nella quale viviamo!

Un consiglio invece semplicissimo  e attuabile con una spesa minima; bastano solo due sacchetti termici: uno lo avrete sulla vostra sedia o divano ben nascosto e occultato sotto una spugna pulita e l’altro lo avrete in freezer pronto a sostituire l’altro. Un gesto discreto che  potete utilizzare per tutto il periodo del grande caldo soprattutto se non avete la possibilità di fare un bagno o una doccia a vostro piacere oppure se siete costretti a stare seduti a lungo.

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