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Agopuntura e Fitoterapia nella sindrome dell’ovaio policistico: alternative terapeutiche

La sindrome dell’ovaio policistico  PCOS o sindrome di Stein -Leventhal è un disturbo assai complesso che colpisce un numero discretamente elevato di donne in età fertile ed è una delle maggiori cause di infertilità femminile.

Attenzione però: avere occasionalmente una cisti ovarica oppure il riscontro anche ricorrente o cronico di cisti ovariche multiple non è affatto sinonimo di sindrome dell’ovaio policistico.

L’ovaio nel corso di questa sindrome si trova in una sorta di loop e non funziona ovvero non riesce a portare a maturazione nessun ovulo ma continua a stimolare la loro maturazione  in modo incompleto e parziale generando appunto le multiple cisti ovariche.

Si tratta di una disfunzione la cui natura e origine ancora non è nota ma che si perpetua poi in modo automatico. Infatti a causa della mancata ovulazione e mancata formazione del corpo luteo vengono a essere totalmente alterate le concentrazioni ormonali  e il ciclo ormonale chiamato ciclo ovarico si interrompe  talora per tempi anche molto lunghi.

I numerosi ovuli che non vanno mai a maturazione continuano fino a alla loro naturale involuzione a secernere estrogeni e androgeni in quantità maggiori rispetto al normale. Ne consegue che l’ipotalamo rallenta e riduce la produzione di gonadotropine stimolanti; in risposta l’ipofisi riduce la produzione e liberazione degli ormoni follicolo stimolante (FSH) e luteinizzante (LH) e l’ovaio in soldoni non viene più stimolato alla maturazione dei suoi ovuli. La situazione è in stallo!

Le donne che soffrono di questa sindrome hanno frequentemente cicli mestruali irregolari e spesso anche assenti  e possono soffrire di acne e irsutismo secondari all’iperandrogenismo (aumento degli ormoni definiti maschili) e talora anche aumento di peso e alterazioni del metabolismo degli zuccheri.

La possibilità di stimolare l’ovulazione non è solo un’idea utile a garantire la fertilità e la procreazione ma un possibile sistema talora sufficiente a ripristinare la funzionalità dell’ovaio e a far ripartire il ciclo ovarico riportando il delicato sistema ormonale in equilibrio. Il clomifene è il farmaco più usato nella sindrome dell’ovaio policistico soprattutto nelle donne che desiderano una gravidanza; si tratta di un antiestrogeno ovvero agisce sull’ipotalamo inibendo il blocco estrogenico e favorendo il rilascio da parte dell’ipofisi degli ormoni follicolo stimolante (FSH) e luteinizzante (LH).

In alternativa al clomifene viene proposta come terapia alle donne che non desiderano una gravidanza l’assunzione di una pillola anticoncezionale a basso contenuto estrogenico e potere antiandrogenico che talora viene proposta in associazione con una ulteriore terapia antiandrogenica per limitare l’irsutismo e l’acne.

Nel primo caso l’ovaio viene chimicamente iperstimolato e può stancarsi ed esaurirsi più facilmente, nel secondo caso viene messo in stand by limitando i danni dati dalle alterazioni ormonali. Terapie talora mal sopportate per la presenza di frequenti effetti collaterali.

Una valida alternativa terapeutica per la sindrome dell’ovaio policistico è data dall’agopuntura in associazione con la fitoterapia cinese mirata alla stimolazione dell’ovulazione. Esistono diverse ricette fitoterapiche che potenziano l’ovulazione in modo meno aggressivo rispetto al clomifene e vanno a stimolare l’ovaio in modo più delicato e naturale. Nella medicina cinese l’ovaio policistico può avere cause mutliple, talora anche associate, tra cui: deficit di rene, di milza, accumulo di calore-umidità, ridotta circolazione energetica. Sono tanti i lavori scientifici sulle riviste specialistiche che hanno evidenziato l’efficacia dell’agopuntura e della fitoterapia cinese sul ripristino dell’ovulazione che considero personalmente fondamentali, sia che si desideri una gravidanza sia che non la si desideri, perché è l’unico modo per far ripartire il sistema ovarico riportandolo verso un nuovo equilibrio funzionale.

Naturalmente si tratta di tarare le cure sulle costituzioni individuali, chiaramente variabili anche in modo sostanziale da persona a persona. Non esiste una prescrizione uguale per tutti, quantomeno nella saggezza della medicina cinese; prima viene la diagnostica e poi la generazione della prescrizione, altamente specializzata e personalizzata caso per caso.

Si tratta di un’alternativa terapeutica alle classiche cure farmacologiche che riduce quasi del tutto gli effetti collaterali indesiderati, agendo sia sulla regolarizzazione ormonale che sulla ciclicità dell’ovulazione, due effetti che vengono raggiunti andando a ripristinare la naturale armonia biochimica del terreno che, nel caso della patologia in esame, risulta pesantemente alterato, limitando al contempo al massimo gli effetti collaterali indesiderati tipici delle terapie farmacologiche.

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