Mastectomia preventiva, cancro e hpv… il dubbio è legittimo!
6 giugno, 2013
Agopuntura e Fitoterapia nella sindrome dell’ovaio policistico: alternative terapeutiche
24 giugno, 2013

La polivalenza terapeutica

Me l’ha insegnata la Professoressa Morosini questa possibilità di mischiare le tecniche riabilitative a seconda  delle specifiche necessità del paziente trasformando la riabilitazione in una tecnica nuova e soprattutto viva, ricca e in continua trasformazione evolutiva.

Ecco che i cosiddetti puristi Bobathiani, Perfettiani, Mulleriani, Mc Kenziani bravi e preparati certamente nella singola tecnica riabilitativa nulla avevano a che vedere con la nostra possibilità di creare al paziente un programma di esercizi che potesse al meglio stimolare le potenzialità residue come appunto un vestito su misura e non semplicemente una marca seppur famosa e valida.

Oggi a distanza di quasi 30 anni questa possibilità di unire le varie tecniche terapeutiche è nuovamente affiorata nel mio modo di lavorare. Non solo unendo le diverse possibilità di utilizzare e scegliere di volta in volta le svariate tecniche di agopuntura, cranio puntura, abdomino puntura, auricolo puntura, di equilibrio dinamico dei meridiani, di bilanciamento stagionale degli stessi e molte altre; a seconda del caso unisco di volta in volta tecniche che possono essere riabilitative e di movimento articolare da eseguire come lavoro personale a casa tra una seduta e l’altra ma anche durante il trattamento stesso, lasciando il segmento da mobilizzare libero dagli aghi e in comunicazione con gli altri canali a distanza.

E’ possibile nei casi che invece devono lavorare sull’ansia, praticare un rilassamento guidato durante la seduta di agopuntura, ponendo il paziente in ascolto del proprio respiro e dei diversi segmenti corporei da rilassare via via come nella tecnica dello yoga nidra.

E’ inoltre possibile praticare delle visualizazioni mirate ai diversi disturbi,che possono essere svariati: tensione e chiusura alla gola, tensione al basso ventre e allo stomaco e in tutti i dolori. Si guida il paziente alla consapevolezza del proprio potere mentale che non può essere solo negativo e potenzialmente distruttivo ma anche il suo esatto contrario. Imparare l’utilizzo della visualizzazione di una corrente di luce o di acqua fresca veicolata e aiutata dagli aghi a liberare e far scorrere scorie e blocchi presenti nei diversi distretti da trattare diventa uno strumento di cura talora molto più potente di quanto non si possa pensare.

Un lavoro anche questo praticabile dal paziente a casa e in qualunque momento della sua giornata. Una possibilità che se messa in atto con continuità non può che essere un grande aiuto e sostegno terapeutico capace di rendere il paziente indipendente ma soprattutto sempre più a suo agio e partecipe del suo percorso di guarigione.

Una possibilità tutta nuova di utilizzare l’arte millenaria dell’agopuntura senza impoverirla a una singola e sterile tecnica ma piuttosto arrichendola di sfumature e forza attingendo da altre medicine tibetane, indiane ed europee talune estremamente antiche altre provenienti dall’inizio del ‘900.

Un sistema questo per creare qualcosa di nuovo attraverso la propria sensibilità e conoscenza senza cercare di ripetere come degli automi robotizzati quello che abbiamo appreso da libri e dai nostri maestri, ai quali saremo sempre eternamente e instancabilmente riconoscenti e grati per  l’inesauribile ricchezza che ci hanno regalato.

Commenta con FB

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *