Cicatrici e vizi posturali

Ho già scritto un post dedicato all’utilità dell’agopuntura per facilitare la cicatrizzazione di una ferita o di una piaga e soprattutto nel ridurre la formazione dei cheloidi. Questo post è invece dedicato a spiegare come una cicatrice possa, se trascurata, portare a una postura scorretta.

Questo avviene  in particolare con le cicatrici localizzate sul ventre e sul torace, in special modo per quelle localizzate sulla linea mediana ovvero quella linea immaginaria che divide frontalmente in due parti gemelle il nostro corpo .

Operazioni sul torace per esempio l’asportazione del timo per la miastenia gravis fatta in sternotomia, ma soprattutto tutti gli interventi a cuore aperto di bypass aortocoronarico o di sostituzione valvolare, sono interventi sempre più frequenti e sicuri rispetto solamente a pochi anni fa ma possono dare importanti problemi  posturali.

Gli interventi addominali a cielo aperto sulla linea mediana sono in invece in riduzione rispetto a un tempo, il taglio cesareo per esempio oggi si fa prevalentemente orizzontalmente e non più verticalmente, le resezioni gastriche per ulcera sono solo un ricordo e molti interventi addominali si possono fare in laparoscopia che prevede piccole cicatrici normalmente non fatte sulla linea mediana.

La linea mediana anteriore del corpo è per la medicina cinese un importantissimo meridiano chiamato Ren Mai o Vaso Concezione, si tratta di un meridiano definito straordinario collegato con molteplici organi interni.

Non affronterò in questo articolo le possibili conseguenze energetiche di un taglio chirurgico e della sua cicatrice in questa delicata sede ma vorrei ricordare semplicemente che trattare correttamente una cicatrice è fondamentale per il ripsristino della normale circolazione energetica. Questo vale per qualunque cicatrice: un lavoro mirato si traduce con un effetto superficiale ovvero un miglioramento del risultato estetico, un effetto nascosto  sui diversi organi interni coinvolti in modo indiretto e soprattutto un effetto sulla postura in genere.

Una ferita tende per sua natura a cicatrizzare con un tessuto che, a differenza della cute sana, è formato con un maggior quantità di fibre elastiche rispetto alla matrice fondamentale e al collagene. Per questo motivo  per sua natura questo tessuto  tende ad accorciarsi e contrarsi come un elastico.

Quando una ferita localizzata sulla linea mediana produce dolore, la risposta è la chiusura in avanti del tronco che definiamo cifotizzazione. Questo atteggiamento di chiusura e di protezione che ovviamente può avere anche un significato psicologico di difesa ad una maggior sensibilità e debolezza non è vistoso ma subdolo per questo motivo spesso passa inosservato ai non addetti ai lavori.

Quello che però è importante capire al di là delle motivazioni è che la postura scorretta faciliterà il retrarsi e accorciarsi del tessuto cicatriziale che a sua volta continuerà se non trattato a peggiorare inevitabilmente la postura, il tutto instaurando un circolo vizioso che in alcuni casi  può solo peggiorare e cronicizzare fino a strutturarsi in modo fisico con una cicatrice così accorciata e compatta che impedirà al paziente di raggiungere la posizione di allineamento corretta.

In poche parole un meccanismo lento al quale spesso non si da inizialmente molta importanza in quanto le priorità sono culturalmente e tradizionalmente  dedicate ad altro; come la prevenzione delle infezioni e il controllo delle funzioni in oggetto.  Un atteggiamento sanitario giustificato dalla gravità delle condizioni cliniche in generale ma che potrebbe con una giusta educazione posturale fisioterapica e massofisioterapica essere totalmente prevenuto, evitando le conseguenze che a distanza di anni possono facilmente causare dolore e complicazioni osteoarticolari anche severe in diversi distretti corporei.

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