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La fibromialgia secondo la medicina tradizionale cinese

La fibromialgia oggi è considerata come una vera e propria sindrome ovvero un insieme di sintomi e disfunzioni in molti casi anche molto vari ma collegati tra loro da un comune denominatore e causa, definita come una sorta di “alterata comunicazione cellulare” . Si tratta di un quadro patologico non chiaramente collegato a una singola disfunzione organica o biochimica ma a una disfunzione più globale definita multifattoriale dove la condizione emotiva e quello che viene comunemente definito stress sembra comunque essere il fattore maggiormente rappresentato.

L’incidenza della fibromialgia è stimata intorno al 6%- 7% della popolazione italiana aumenta in USA e nella popolazione femminile con l’avanzare degli anni.

Una volta ad una donna di 45 anni con insonnia o sonno non ristoratore, colon irritabile, gastritre,  allergie varie e soprattutto stanchezza cronica associata a dolori migranti e ricorrenti per minimi sforzi, veniva data una pacca sulla schiena, oppure un sorriso di compatimento e liquidata con una frase tipo “cerchi di rilassarsi” oppure convogliata dallo psicologo perchè la sua patologia veniva inquadrata come un disturbo di adattamento o meglio di disadattamento o di disagio psichico.

Oggi si dice “Signora, lei soffre di fibromialgia” e già la paziente si sente molto meglio in quanto qualcuno la considera come un disturbo reale e non un frutto della sua immaginazione. Fin qui tutto sembra essere un gran miglioramento dato dai tempi moderni, ovvero metto insieme più fattori e  sintomi e li curo considerandoli tutti figli dello stesso squilibrio. Se non fosse che la cura poi consiste prevalentemente nel dare miorilassanti, antidepressivi e antiepilettici e consigliare massaggi e alcuni fitocomposti intesi come supporto ma senza indicare un massaggio piuttosto che un altro oppure elencando alcuni rimedi naturali ma senza indicare uno specialista esperto in questo settore.

L’approccio della medicina cinese a questo disturbo è molto più completo di quanto non si possa immaginare. Da sempre  lo stress che possiamo considerare come una sorta di emozione di collera o disappunto repressa e controllata viene collegata dalla medicina cinese all’organo fegato. “Mi sono fatta venire un fegato così” si trova come espressione popolare e ben rappresenta questo collegamento tra l’organo fegato e  quello che tutti noi conosciamo come stress.

Ma ancora non è finita: il fegato in MTC è collegato con il sangue, lo conserva e lo distribuisce e da una sua disfunzione chiamata stasi di qi di fegato si generano diverse disfunzioni mestruali e la classica sindrome premestruale presente in molti casi di fibromialgia con un peggioramento di tutti i sintomi. Il fegato poi è direttamente collegato ai tendini e alla tensione muscolare, generando uno stretto rapporto tra tensione interna e  infiammazioni del tessuto connettivo miofasciale.

E ancora il fegato è collegato con il sonno in modo diretto e con la capacità di riposare di notte in modo adeguato, si dice che sia la residenza dello Hun associato al mondo onirico. E per finire quando il fegato è per così dire contratto si dice che può attaccare lo stomaco e gli intestini (un legno troppo forte controlla in modo eccessivo la terra associata a milza-stomaco e si ribella al suo controllore il metallo associato a polmone-intestino). Le allergie intese come un permeabilità maggiore nei confronti dell’esterno possono essere considerate come una conseguenza diretta dell’infiammazione del sistema polmone-intestino.

Il fatto che le donne sopratutto in età premenopausale soffrano maggiormente di questa disfunzione è inoltre facilmente collegabile con il sangue di cui spesso sono carenti per il noto contributo mensile dato dal ciclo mestruale. L’anemia infatti peggiora questo stato e facilita i disturbi talora associando vertigini, acufeni, cefalea.

Tutto questo elenco di informazioni non per il gusto fare una lezioncina ma per spiegare come i diversi sintomi sono veramente collegati tra di loro e come la cura dovrebbe prevedere anche una visione olistica di trattamento omeofisiologico di riarmonizzazione interna che la medicina cinese attuerebbe con l’agopuntura e la fitoterapia ma che possono trovare un un valido trattamento anche con l’omeopatia o con la fitoterapia occidentale purchè fatta da uno specialista e non da un elenco di rimedi variamente selezionati e consigliati tanto per essere naturalisti.

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