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Agopuntura: un caso di dispepsia severa in gravidanza

Sono molti i colleghi agopuntori in Italia che non amano pungere le donne in gravidanza soprattuttto nei primi mesi. Tutti sanno che le prime  8 settimane sono delicate. La mia collega ginecologa afferma che la gravidanza da molti medici viene vissuta quasi come una malattia, dove ogni più piccola decisione anche di normale buon senso viene relegata esclusivamente allo specialista ginecologo.

Il caso che vado ad esporre è quello di una giovane donna di 29 anni, che arriva nel mio studio in 14° settimana dopo 5 settimane di dispepsia severa ovvero caratterizzata da fortissima scialorrea, frequenti episodi di vomito in media 8-9 al giorno e ben 3 ricoveri ospedalieri eseguiti per  vomito incoercibile alla terapia farmacologica.

Al suo primo incontro arrivava accompagnata dal marito e dalla madre e sembrava sconvolta e impaurita. Portava con se un sacchetto dove sputava la saliva ripetutamente, senza mai deglutire. Il viso era molto pallido, segnalava anche grande stitichezza estrema debolezza fisica e insonnia. Oltre che un evidente ansia per il futuro del suo bambino che aveva cercato da tempo.

Già dalla prima seduta di agopuntura durata solo 30 minuti la paziente si staccava a fatica dal suo sacchetto, ma si alzava con molta meno nausea e salivazione e più sollevata.

Alla seconda seduta arrivava ancora con il “sacchetto sputacchiera” ma non lo usava quasi più, segnalava di non aver avuto nessun episodio di vomito negli ultimi 3 giorni successivi alla nostra seduta e di aver finalmente mangiato qualcosa.

Alla terza seduta arrivava senza sacchetto e con passo molto più sicuro di sé accoglieva il trattamento con grande piacere e raccontava di avere appetito e di iniziare a sentirsi bene. Regredite anche la stitichezza e l’insonnia.

Alla quarta e ultima seduta la paziente decideva di raggiungere sua madre in Calabria, entrava in studio con sicurezza esibendo il suo pancino che iniziava a vedersi.

Sono assolutamente sicura dell’effetto equilibrante dell’agopuntura su nausea e vomito, non solo per la presenza di lavori scientifici a riguardo ma proprio come esperienza personale. Inoltre mi stupisco sempre per la impareggiabile efficacia dell’agopuntura sulle donne in gravidanza. Quello che normalmente ottengo in 6 sedute si raggiunge in 1 seduta.   In 3 sedute mediamente il risultato è quasi consolidato.

Come sensazione intuitiva trattare una donna in gravidanza è come  indicare a una persona agitata che corre in cerchio in una stanza senza sapere dove andare quale è la strada da prendere o la porta da varcare e vedere lei da sola che fa il resto. Una conferma a pare mio non tanto dell’aspetto suggestivo e dell’effetto placebo attribuito spesso erroneamente all’agopuntura quanto del fatto che stiamo veramente lavorando con l’energia e con che energia!

L’energia potenziale per eccellenza, l’energia della creazione,  che si creda in qualcosa di sovraumano o no, possiamo considerarla come il massimo dell’energia. Lavorare con essa è molto facile perchè possiede una sua intrinseca forza e intelligenza. La futura mamma poi lo sente e lo capisce senza che  le si spieghi alcunché.

Ecco che la giovane mamma titubante al nostro primo incontro non aveva dubbi sul ritornare finchè non si fosse sentita a posto. Lo leggevo nei suoi occhi anche se la comunicazione verbale non era stata fatta.

Prima di congedarla però essendo la paziente una infermiera di sala operatoria assunta all’ospedale la pregavo di informare il ginecologo che la aveva seguita in precedenza che il successo del nostro trattamento  non era da attribuirsi a un fenomeno psichico ma fisico, legato all’energia della vita che portava dentro e che questa da adesso in poi si sarebbe manifestata sempre più.

Fu a quel punto che la futura mamma cambiò espressione del volto e mi confidò che durante i ricoveri ospedalieri era stata seguita da una psicologa che aveva attribuito l’intera sua dispepsia a un rifiuto della nascita. Questi colloqui e per così dire aiuti psicologici l’avevano ovviamente buttata in uno sconforto e senso di colpa ancora maggiore essendo lei convinta sinceramente di desiderare la nascita di suo figlio.

Una conclusione facile da trarre questa del rifiuto psichico ma assai frustrante per chi la vive considerato poi il fatto che non migliora affatto il disturbo. Secondo la  medicina cinese inoltre l’iperemesi gravidica ha tutta una sua connotazione nosografica funzionale. Per essere semplici  è  riconducibile  a una sorta di  momentaneo squilibrio energetico interno tra diversi organi, fra cui rene, fegato e milza.

Non è la prima volta che non capendo alcuni sintomi fisici la medicina occidentale li considera squisitamente di pertinenza psichica. L’arto fantasma ne è un  caso evidente: per anni è stato considerato solo psichico e ancora oggi la terapia di molti dolori viene trattata con farmaci usati anche per trattare nevrosi e disturbi della personalità. Meno male che in gravidanza i farmaci sono quasi tutti vietati e limitati al minimo, resta forse l’unica branca della medicina che non desidera trovare farmaci sui quali fare lavori scientifici, in caso contrario non oso pensare quali sarebbero state le possibili prescrizioni.

Peccato che si consideri ancora poco scientifica l’agopuntura nonostante siano crescenti i lavori presentati in ambito clinico a forte sostegno e nel contempo strano che alla stessa stregua non si consideri altretanto poco scientifico l’approccio psicologico che invece viene proposto. Ritengo che in un caso di iperemesi severa come questo, forse sia giusto porsi il dubbio se non sia maggiore il rischio abortivo di aspettare la 14 settimana per eseguire l’agopuntura piuttosto che farla il prima possibile.

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