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Correzione posturale: attenti agli effetti collaterali

Strano a dirsi, oltre ai temuti e conosciuti  effetti collaterali avversi dovuti  all’utilizzo prolungato o inadeguato di medicine chimiche esistono effetti collaterali non solo dalla assunzione  acefalica di sostanze naturali  ma anche da consigli comportamentali apparentemente innocui e generici.

Mi è capitata recentemente una paziente con cervicalgia di grado lieve che attribuiva il suo peggioramento a un massaggio eseguito da una cinese che a suo parere si era un po’ accanita sul suo collo. Durante la visita ho riscontrato dei trigger points attivi cervicali e una postura in cifosi cervicale. Nonostante vi fosse una perfetta articolarità ovvero nessuna apparente rigidità articolare, in termini pratici il collo si muoveva perfettamente in ogni direzione ma veniva mantenuto in posizione scorretta in modo inconsapevole.

Segnalata la posizione errata e gli esercizi da fare per correggerla, la paziente mi  spiegava che da alcuni mesi dormiva con due cuscini, sotto indicazione medica per la presenza di reflusso gastroesofageo. Segnalo che la paziente è una  mamma di ben tre figli,  oltre che fare la mamma lavora anche al computer e come unico sport pratica tantissimo il canottaggio al quale tiene molto come valvola di sfogo.

Ricapitoliamo: una signora superindaffarata che ancora deve sollevare una bambina piccola,  che si occupa di altri due figli,  di un marito, di una casa, di un lavoro che svolge al computer e di uno sport che comunque impegna ancora il suo  collo. In questo caso riposare con due cuscini al posto che con uno solo per rimediare al reflusso gastroesofageo rischia di diventare la classica goccia che fa traboccare il vaso.

Riuscite a capire perchè?

E’ vero che il reflusso diminuisce stando seduti rispetto alla posizione orizzontale. Ma in un caso del genere il rachide cervicale essendo già messo a dura prova durante la giornata lavorativa e durante le poche ore di attività sportiva deve trovare riposo almeno durante le ore  notturne. Se l’intera notte il rachide cervicale resta in posizione scorretta l’equilibrio già messo a dura prova dal ritmo di lavoro  non può che sbilanciarsi.

Inoltre a ben guardare non vi è soggetto al mondo che dormendo sistematicamente con due cuscini non rischi di procurarsi una cervicalgia da postura scorretta. Il riposo notturno consente al corpo di recuperare gli sforzi al quale lo sottopongono costantemente  la gravità e il lavoro diurno. Se neanche durante le ore notturne il rachide cervicale riesce a posizionarsi nella postura corretta alora il guaio può capitare, eccome.

La posizione rilassata notturna dovrebbe permettere alle diverse e molteplici strutture collagene del nostro corpo di comportarsi come delle spugne, ovvero di assorbire acqua e di funzionare in modo molto simile  agli ammortizzatori idraulici. Questo vale per le cartilagini, per i dischi intervertebrali e per molte altre strutture elastiche, dai legamenti ai tendini e alle fasce nei quali i muscoli sono avvolti.

Un qualunque materiale elastico che si denatura e perde la sua componente acquosa diventa rigido e si rompe alla minima sollecitazione meccanica. Senza arrivare a questa situazione che compare solo in situazioni avanzate di alterata circolazione sanguigna, una postura errata mantenuta durante tutta la notte  non consente una corretta idratazione e circolazione sanguigna dei distretti corporei che impegna, in questo caso del collo.

Dormire semi seduti per evitare il reflusso gastroesofageo, come per evitare le vertigini oppure per respirare meglio in caso di asma, per limitare gli attacchi di tosse,  sono azioni che  non possono essere ripetute a lungo senza generare effetti collaterali pesanti. Quindi una cosa è praticarli in situazioni di acuzia come una bronchite acuta e in situazioni avanzate di gravità clinica e una cosa è consigliarli in pazienti cui potrebbero giovare terapie afarmacologiche adatte e mirate.

L’agopuntura è un’ottima terapia per trattare efficacemente il reflusso gastroesofageo, l’asma, le vertigini e gli attacchi spasmodici di tosse. Associata a un’adeguata terapia fitoterapica può in moltissimi casi essere una valida alternativa per controllare in modo efficace i sintomi e far regredire la patologia senza dover  ricorrere a troppi farmaci e tanto meno a consigli posturali altamente dannosi per la salute.

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