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Il decalogo delle cure che non costano niente

Una indicazione utile  a tutti e ormai dimenticata dai più è quella di bere un bel bicchiere di acqua calda al risveglio. L’idea sconvolge molta gente schifandola ma vi posso assicurare che il corpo vi ringrazia se gli date della buona acqua calda appena scendete dal letto. Prima di iniziare qualunque altra cosa e soprattutto prima del caffè o del tè di rigore, provate a dissetarvi con la semplicità dell’acqua calda. In Cina nessuno dei maestri che ho avuto si sognerebbe mai di bere acqua fredda neanche durante il giorno… figuriamoci al mattino.

Sempre con questa semplicità provate a bere un bicchiere di acqua (non da frigorifero se possibile!) prima di bere qualunque alcolico, questo semplice gesto vi impedirà di dissetarvi con l’alcol ma vi permetterà di sorseggiarlo, gustandolo veramente. Vi accorgerete che un bicchiere è spesso sufficiente a soddisfare il vostro palato e anche le vostre tasche. Se poi predente l’abitudine di bere un bicchiere di acqua nelle svariate e multiple pause caffè che a un professionista spesso tocca fare anche per socializzare, vi accorgerete che magari del caffè non avete mica tanta voglia: avevate solo sete.

Quando vi trovate di fronte a un bel vassoio di cioccolatini o di pasticcini e di schifezze varie che sotto le feste la gente si sente in obbligo di offrire,  provate ad aspettate che si servano gli altri. Osservateli mentre si abbuffano, guardateli bene e poi guardate bene il cibo e la sua qualità (di solito non eccelsa). L’odore che ha è molto importante, cercate di immaginare come viene prodotto, cosa contiene veramente. E’ possibile che così facendo il vostro corpo, in realtà molto più furbo di voi, vi suggerisca di non mangiarlo oppure di assaggiarlo solamente. In fondo anche a noi uomini sono rimasti degli istinti sani. La sola  vista dell’alimento o bevanda è sufficiente a darci la misura se solo abbiamo la cortesia di aspettare che il nostro corpo ci suggerisca un comportamento. Dobbiamo solo aspettare evitando meccanicamente di metterci in  bocca tutto quello che passa il convento in fretta e furia. Così facendo forse riusciremmo a comportarci in modo diverso rispetto ai polli da allevamento che si buttano gli uni sopra li altri per una manciata di grano turco.

Quando  a fine giornata vi fate la doccia e vi lavate provate a pensare che l’acqua può pulire anche la vostra stanchezza, potete sotto la doccia immaginare che la fatica della vostra giornata si accumuli tutta nell’acqua e finisca nello sgorgo insieme al sudore. Il potere della mente non funziona solamente in senso negativo possiamo anche avere una mente che  lavora con e per noi. Se invece la doccia la fate alla mattina è utile fare un passaggio di acqua fredda all’ultimo oppure strofinare energicamente le diverse parti del corpo attivando la circolazione sanguigna. Questo gesto avrà poi delle benefiche azioni non solo in senso estetico sulla pelle ma anche sui visceri perché l’esterno e l’interno sono collegati tra di loro da una miriade di neuroni e di neurotrasmetittori.

Prima di coricarvi fate poche cose con molta calma, mettete a posto i vestiti che indosserete all’indomani, pensate a cosa vi dovrete portare dietro soprattutto se la giornata sarà lunga.  Preparatevi mentalmente in modo che al risveglio diventi facile ricordarsi cosa mettere via. Pensate a tutto come se doveste accudire un bambino, l’acqua, un frutto, della frutta secca, il pasto e la cena dell’indomani. In questo modo non improvviserete ma avrete già in mente qualcosa che al momento giusto vi verrà in aiuto soprattutto quando alla sera alle ore 20 dopo una giornata di duro lavoro vostro marito vi chiederà con tenera voce “cosa si mangia ‘stasera?” Organizzate delle strategie pratiche per poter evitare di cadere sul panino a pranzo e sulla pizza alla sera e sui vari dolciumi a tutte le ore del giorno.

Cercate di lavorare e di vivere in un ambiente armonioso dove l’ordine e la pulizia siano come una sorta di culla dove potervi rilassare. In particolare la camera da letto sarebbe meglio fosse il più semplice possibile e con meno oggetti e indumenti a vista. Non è importante che i mobili siano costosi, antichi, firmati o di ultimo grido. Perché casa sia veramente casa, dovete solo prendervi cura di lei. Se doveste invitare un ospite importante a casa vostra mettereste tutto in ordine per accoglierlo al meglio? E allora perchè non farlo per voi stessi? Vi assicuro che tornare a casa sarà più rilassante.

Provate ogni tanto a guardare il vostro corpo, la natura che vi circonda come se la vedeste per la prima volta. Sorprendetevi e stupitevi di ritrovarvi dentro al vostro corpo, di quanto sia perfetto e di come  funzioni a meraviglia. Fermatevi a guardare la formica, l’albero sulla strada e i fiori in giardino come se non li aveste mai visti prima. Alzate ogni tanto la testa al cielo e guardatelo attentamente, seguite le nuvole, osservate la qualità della luce e l’atmosfera che si genera.  Non dando tutto per scontato potrete percepire che siete parte di un miracolo.

Nello stesso modo in cui avete posto l’attenzione all’esterno potete usare il vostro sguardo interno, semplicemente chiudendo i vostri occhi e respirando profondamente avete la possibilità di entrare in contatto con la parte più profonda e vera di voi stessi. Alcuni lo chiamano il mastro interiore, altri lo definiscono come il seme del divino. Non importa la sua definizione, quello che conta è che ognuno può accedervi del tutto gratuitamente e una volta in contatto con questa parte di noi o di “non noi”, diventa  possibile cogliere la differenza tra ciò in cui ci sentiamo identificati e ciò che invece siamo veramente. Entriamo per così dire in contatto con le nostre radici e con il nutrimento che da esse  proviene.

Vi ricordate come eravate da bambini? Sapete ancora giocare con la sabbia, con la schiuma della vasca  o con la neve? Potete ancora cantare sotto la doccia, correre allegramente,  ridere a crepapelle, ballare e fare l’amore con passione? Non dico al lavoro dove è richiesta serietà ma tra le mura di casa potete sperimentare questa spensierata leggerezza e semplicità che si collega con il corpo e con l’aspetto più sensoriale. Il piacere produce una infinità di endorfine utili a mantenere la salute fisica e psichica.

E per concludere condividete con gli altri non solo le vostre paure e i vostri malcontenti ma quello che avete di buono da dare se siete bravi a cucinare invitate a pranzo qualcuno con cui dividere il vostro manicaretto, se amate i bambini tenete quelli dei vicini, se amate fare all’amore fatelo più spesso, se  avete imparato qualcosa dalla vita condividetelo con gli altri. Come diceva Gaber la “libertà è partecipazione”

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