La dieta alcalina ha senso?

Ecco un’ennesima dieta che va oggi per la maggiore e che promette un buon invecchiamento e la prevenzione dalle più comuni malattie croniche che secondo il suo inventore sono tutte dovute all’acidosi causa prima di qualunque patologia.

Intanto è importante chiarire: acidosi di che? Nel corpo umano esistono ambienti con pH totalmente diverso, lo stomaco per esempio ha un ph fisiologicamente acido, il sangue invece ha un ph lievemente alcalino ovvero basico.

Il postulato base parte dall’osservazione che il tessuto patologico in particolare quello affetto da, tumore è tipicamente  acido. Osservazione questa che ha permesso numerose acquisizioni biochimiche  ma che non va confusa con un causa ma bensì con un effetto della patologia oncologica che prevede la liberazione locale di una serie di tossine provenienti  dalla necrosi del tessuto sano a favore della crescita incontrollata di quello oncologico.

La conclusione che sia l’acidificazione del sangue la causa della patologia oncologica e di numerose patologie croniche mi sembra quanto meno azzardata. Si tratta di un’ipotesi e quindi non va certamente negata a priori ma  è giusto farsi due domande prima di saltare in modo acefalico e a piedi giunti in questa nuova dieta salvavita.

Considerare il valore nutrizionale degli alimenti solo in rapporto al loro picco glicemico mi sembrava già limitato ma ora farlo solo in rapporto alla loro potenziale capacità di acidificare o alcalinizzare il sangue mi sembra peggio. Si perché la regolazione del ph ematico è uno dei meccanismi più complessi e strutturati dalla biochimica, un sistema così soffisticato da far girare la testa o almeno me la fa girare tutte le volte che vado a ristudiarlo nel suo dettaglio, cosa che vi invito a fare per avere un idea della complessità del processo.

Sono coinvolti nel bilancio acido base:  il polmone, il rene e un insieme di sistemi ematici chiamati “tampone”, capaci cioè di dare un margine di recupero molto ampio alle normali attività della vita quotidiana. Il corpo umano è davvero molto più intelligente di qualunque mente io conosca, anche la più geniale, fatto sta che possiamo correre andando in affanno, possiamo mangiare un gigantesco cosciotto di agnello, possiamo salire sull’Himalaya e stare a digiuno per giorni e giorni mantenendo il nostro ph ematico invariato.

E’ vero che alcuni alimenti come la carne producono con il loro catabolismo, ovvero la loro trasformazione biochimica in energia, una quantità di metaboliti acidi e potenzialmente tossici che il corpo deve eliminare. Non è un caso se le diete consigliate dagli oncologi prevedono un’assunzione minima di carne. Forse non è neanche un caso che la dieta eccessivamente ricca di carne sia considerata come potenzialmente dannosa per l’intero ecosistema terrestre.

Ma da qui a pensare di modificare l’acqua che nasce naturalmente ne basica ne acida, ma semplicemente e squisitamente H2O, rendendola alcalina artificialmente ovvero aggiungendo un ione H e con l’occasione  vendere una bella macchina creata ad arte, credo che il passo sia eccessivo.Tanto più che il suo effetto mi sembrerebbe alcalinizzante solo sull’ambiente stomaco che non a caso deve restare acido.

Peraltro la riduzione delle proteine animali (in particolare di carne e latticini) e l’aumento della frutta e della verdura dalla dieta restano come in qualunque dieta equilibrata ottime indicazioni. L’equilibrio tanto sbandierato è però una condizione che non va cercata nel Ph ma in senso molto più esteso ed espanso. L’equilibrio, quello vero, inizia dal modo in cui ci poniamo di fronte al cibo, a quanta importanza gli diamo e a quanto equilibratamente riusciamo a vivere con noi stessi e a volerci bene.

Non credo possa esistere una dieta perfetta uguale per tutti, esistono una quantità di varianti che non possono non esser tenute in considerazione; l’età, la stagione, la nostra latitudine e altitudine, la condizione di salute, la costituzione, l’attività fisica e lo stress psichico, tutti fattori che influenzano grandemente le reazioni ormonali e biochimiche del nostro insieme corpo-mente che da solo, senza dire niente a nessuno, cerca naturalmente il suo equilibrio.

Voler inscatolare il concetto di equilibrio e relegarlo a una semplicistica e forviante formula chimica è come tentare di inserire la salute e l’essere umano tutto in una provetta: uno sforzo inutile e a mio parere quanto meno presuntuoso.

Inoltre demonizzare l’acido come fonte di tutti guai e di tutte le malattie è un sistema facile per acquisire consensi dalle masse che non chiedono altro che un responsabile da condannare.

 

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2 risposte a La dieta alcalina ha senso?

  • Interessante ed equilibrata voce su un argomento, quello delle diete alcaline, che editorialmente è stato molto trendy; e, come tutte le tendenze, naturalmente fatto di eccessi

  • Grazie per questo equilibratissimo , sapiente ed olistico articolo di cui mi par giusto tener conto: effettivamente il corpo umano inteso in senso completo con anche tutte le sue interrelazioni psicofisiche ed emozionali ha dei meccanismi straordinari di aggiustamento, recupero e mantenimento che spesso le nostre menti non riescono nemmeno a immaginare. ❗

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